Controlli a tappeto in provincia di Enna: sicurezza e prevenzione in primo piano

Un mese di controlli intensivi; 748 persone e 452 veicoli passati al setaccio, 25 sanzioni per violazioni del Codice della Strada, 7 esercizi commerciali ispezionati e un sequestro di sostanza stupefacente. Il bilancio delle operazioni, condotte nel mese di marzo, traccia un quadro di grande attività nella lotta alla criminalità nella provincia ennese.

Obiettivo sicurezza
Le operazioni; svolte in diversi comuni e lungo il tratto della nuova linea ferroviaria Catenanuova-Sferro; sono frutto di un coordinamento tra le forze di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. «L’obiettivo – come si apprende dal comunicato della Questura di Enna – è stato quello di intensificare l’ordinaria attività di prevenzione», con un occhio di riguardo ai centri abitati, alle zone periferiche e alle piazze.
Dettagli dei controlli
* Persone controllate: 748
* Veicoli controllati: 452
* Sanzioni elevate: 25
* Esercizi commerciali controllati: 7
* Sequestri di droga: 1

L’appello alla collaborazione
Le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla cittadinanza a segnalare tempestivamente situazioni sospette al Numero Unico di Emergenza 112. «La collaborazione dei cittadini – si legge nella nota – è fondamentale per rendere più sicuro il nostro territorio».

I Vigili del Fuoco di Enna salutano per raggiunti limiti d’età il Capo Reparto Guglielmo Sgrò

Trentacinque anni di dedizione e servizio alla comunità ennese si concludono con il pensionamento del Capo Reparto dei Vigili del Fuoco, Guglielmo Sgrò. La sua carriera, iniziata nel lontano 1990, è stata costellata di interventi innumerevoli e di un impegno costante che ha lasciato un segno indelebile nel Comando Provinciale.

Una vita spesa al servizio della collettività
Fin dai suoi primi anni tra le fila dei Vigili del Fuoco, Sgrò ha dimostrato una professionalità e una dedizione fuori dal comune; partecipando attivamente a svariate operazioni di soccorso, ha saputo distinguersi per il suo forte spirito di squadra e una profonda umanità – doti essenziali in un mestiere così delicato. Il suo contributo non si è limitato agli interventi sul campo, ma si è esteso anche alla formazione delle nuove leve, trasmettendo la sua esperienza e la sua passione.

Il saluto dei colleghi nell’ultimo giorno di servizio
In occasione del suo ultimo turno, i colleghi del Comando Provinciale hanno voluto tributargli un caloroso saluto con una cerimonia sentita e partecipata. Un momento di commozione e di affetto, durante il quale – come si legge in una nota – è stato ricordato il suo «impegno e la sua esperienza fondamentali per la crescita professionale di molti giovani vigili del fuoco». Oltre ai colleghi, erano presenti anche i familiari, a testimoniare l’importanza del suo ruolo non solo professionale ma anche umano.

Piazza Armerina: presentazione del Polo Sociale Integrato per Stranieri

Il 3 aprile, giovedì prossimo, nella Sala conferenze del “Chiostro della Chiesa di San Pietro” a Piazza Armerina, si terrà “RE-START”, l’evento di presentazione della nuova programmazione del Polo sociale integrato per stranieri di Enna. [cite: 2] Questo progetto è realizzato nell’ambito del Programma nazionale Su.Pr.Eme. 2, finanziato a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027. [cite: 2, 3, 4]

Un centro polifunzionale per l’inclusione

Il Polo sociale integrato per stranieri di Enna si configura come un centro polifunzionale con sedi operative a Enna, Piazza Armerina e Catenanuova, e attività itineranti in tutto il territorio del Libero consorzio comunale di Enna. [cite: 3] Questo polo si propone di tutelare il lavoro regolare e contrastare il fenomeno del caporalato e le varie forme di sfruttamento, fungendo da front office con personale qualificato per offrire servizi di informazione, orientamento, mediazione linguistico-culturale e supporto ai cittadini di Paesi terzi nell’accesso ai servizi del territorio e nei diversi ambiti dell’inclusione sociale. [cite: 3]

Partenariato e gestione del progetto

Il Polo sociale integrato è realizzato nell’ambito del Programma nazionale Su.Pr.Eme. 2, finanziato a valere sull’Obiettivo Specifico 2. Migrazione legale e integrazione – Misura di attuazione 2.d del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027. [cite: 4] Sarà gestito fino al 31 dicembre 2028, in co-progettazione con la Regione Siciliana – Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, dalla Iblea Servizi Territoriali Soc. Coop. Sociale e dalla My Lawyer Aps, partner in ATS. [cite: 4, 5] Il partenariato di Su.Pr.Eme. 2 è guidato dalla Regione Siciliana, con il supporto delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia e di Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione sociale. [cite: 5, 6]

Obiettivi e partecipanti all’evento

L’evento di presentazione vedrà la partecipazione e gli interventi dell’équipe e dei partner di Progetto, nonché delle istituzioni e degli enti pubblici, delle parti sociali e delle organizzazioni della società civile interessati al fenomeno migratorio, alle nuove forme di cittadinanza e impegnati nel contrasto allo sfruttamento lavorativo e all’emarginazione sociale dei cittadini stranieri presenti nei 20 comuni del territorio provinciale ennese. [cite: 9] Uccio Muratore, project manager della Iblea Servizi Territoriali e coordinatore del Polo sociale integrato per stranieri di Enna, ha dichiarato: «Tra gli obiettivi dell’iniziativa, oltre a quello di presentare e promuovere le attività e i servizi del Polo, vi è anche quello di voler condividere strategie di lavoro in Rete, tra soggetti istituzionali e non, volte a favorire e a contribuire ad una governance multilivello capace di superare le criticità legate ai temi delle migrazioni e di cogliere le opportunità che un territorio, come quello ennese, può offrire in termini di servizi integrati e di politiche attive per l’inclusione socio-lavorativa e per il contrasto allo sfruttamento». [cite: 10]

Materiale informativo multilingue

In occasione dell’evento, sarà distribuito materiale informativo multilingue, utile sia ai cittadini stranieri extra UE regolarmente presenti nel territorio provinciale sia ai soggetti pubblici e del privato sociale impegnati nell’erogazione di servizi e nell’offerta di attività a loro favore. [cite: 11]

Enna – Il PD rispedisce al mittente le accuse sull’Ato rifiuti e attacca l’amministrazione comunale

Mentre la città di Enna si trova ad affrontare una fase di crescente difficoltà politica, economica e sociale, le forze di governo comunale ricorrono, secondo il Partito Democratico, al consueto espediente diversivo della questione relativa all’ATO rifiuti; un tentativo, si legge in una nota del PD, di passare da un’autocelebrazione come “l’amministrazione del fare” – con una parentesi perentoria “(male, diremmo)” – a quella del “non fare per colpa degli altri”.

Il Pd denuncia l’uso improprio dei canali istituzionali per attacchi politici

Prima di entrare nel merito delle contestazioni, il Partito Democratico stigmatizza con fermezza l’utilizzo, definito volgare e irregolare, dei canali istituzionali del comune per veicolare un attacco politico diretto al PD e alle forze di opposizione; «in carenza di credibilità, si usa il “comune come bancomat” – parafrasando l’assessore Campanile -, per recuperare autorevolezza mentre la gente invita la peggiore amministrazione della storia di Enna a farsi da parte», si legge nel comunicato. Il PD ipotizza che, non ritenendo più sufficiente l’utilizzo di gruppi facebook con intenti apologetici, i responsabili della comunicazione del sindaco abbiano spinto la maggioranza a riproporre il loro tema prediletto.

La responsabilità dell’esternalizzazione del servizio rifiuti attribuita alla giunta Ardica del centrodestra

Nel merito della questione, il PD respinge con decisione le accuse mosse; viene ricordato come il Partito Democratico sia nato nel 2007, mentre l’esternalizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti – considerata la radice dei problemi attuali – risalga a una delibera del Comune di Enna del 2001, promossa dalla Giunta Ardica, allora espressione del centrodestra e oggi nuovamente alla guida della città, una giunta che, viene sottolineato, si distinse in seguito per il dissesto finanziario dell’ente. Il PD precisa che quella esternalizzazione avvenne con il voto favorevole, tra gli altri, di Rosalinda Campanile, Giovanni Contino, Dante Ferrari e Francesco Comito, oltre che con il sostegno compatto dei consiglieri di Forza Italia e Alleanza Nazionale, oggi parte integrante della maggioranza di governo; viene inoltre specificato che gli attuali consiglieri del PD e i membri della sua segreteria non erano presenti durante quella votazione. A seguito di quella decisione, si svolse una gara d’appalto e il servizio fu assegnato, ma senza che il personale comunale precedentemente addetto alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti – oltre 30 unità – venisse trasferito alla nuova gestione, in quanto dichiarato “inidoneo”; questa scelta, secondo il PD, comportò l’assunzione di nuovo personale da parte della ditta aggiudicataria, con un conseguente aumento dei costi per il Comune di Enna. Il comunicato del PD ricorda inoltre che l’ATO, istituito nel 2002 in ottemperanza a una legge regionale, come avvenne in tutte le altre province siciliane, ebbe come Vice-Presidente del CdA Paolo Colianni.

Interrogativi sulla gestione Ecoennaservizi e critiche al “malgoverno” decennale

Il Partito Democratico solleva poi interrogativi in merito alla gestione successiva del servizio: «perché l’amministrazione Dipietro ha confermato in EcoEnnaServizi i dirigenti che erano alla guida della disastrosa ATO, limitandosi a licenziare soltanto qualche decina di lavoratori comuni?» – una domanda che rimane senza risposta, secondo il PD. L’utilizzo di vicende passate, dopo dieci anni di quella che il PD definisce “malgoverno”, è considerato un segnale del profondo stato confusionale di un’amministrazione ormai giunta al termine della sua parabola; «questa città è ridotta ad uno stato comatoso – lo abbiamo illustrato, con dovizia, negli ultimi mesi e l’attacco dei dipietristi è frutto dell’incapacità di rispondere da forza governo – e se non fosse stato per la creazione del polo universitario e del policlinico, su cui, è notorio, non hanno alcuna voce in capitolo, la situazione sarebbe stata addirittura ben peggiore», conclude il comunicato del Partito Democratico.

Forza Italia a Piazza Armerina: un congresso per individuare strategie politiche e valorizzare giovani promesse

Si è svolto sabato a Piazza Armerina il primo congresso cittadino di Forza Italia, segnando un momento cruciale per la strategia politica locale e provinciale. Alla presenza di figure chiave come l’Onorevole Luisa Lantieri e il neo Coordinatore Massimo Di Seri, l’evento ha rafforzato il legame tra il partito e le giovani promesse politiche della provincia di Enna.

Una giornata di nomine e progetti

Il congresso ha visto l’ascesa di Cateno Grancagnolo al ruolo di ViceCoordinatore di Forza Italia Giovani. Grancagnolo, consigliere della città di Piazza Armerina, ha espresso gratitudine e determinazione nel perseguire gli obiettivi del partito: «Sono onorato della fiducia ricevuta e pronto a lavorare con impegno e responsabilità.»

Obiettivi ambiziosi per i giovani

Sotto la guida di figure esperte come l’Onorevole Lantieri e il Dott. Antonio Montemagno, si legge in un comunicato stampa,  i giovani di Forza Italia sono chiamati a collaborare per rafforzare la rete di giovani amministratori locali. L’attenzione è rivolta anche all’Università Kore, dove si cercherà di coinvolgere attivamente gli studenti in iniziative politiche e sociali.

Impegno verso il futuro

Il congresso di ieri ha anche fissato le prossime tappe importanti per il partito, con Grancagnolo e Di Seri che rappresenteranno la provincia di Enna al congresso Nazionale di Forza Italia Giovani a Roma, il prossimo 31 Maggio.

«Il nostro obiettivo è chiaro – rafforzare la presenza e l’efficacia politica di Forza Italia a tutti i livelli, promuovendo un dialogo costruttivo e proattivo con i cittadini e le istituzioni» ha concluso Grancagnolo, evidenziando un programma intenso e ambizioso per il futuro prossimo.

Enna si prepara alla Settimana Santa con una conferenza sulla Sacra Sindone e un concerto

In vista della Settimana Santa ennese del 2025, il Collegio dei rettori delle confraternite di Enna, la Collegiata Chiesa Madre e l’amministrazione comunale uniscono le forze per presentare un incontro di approfondimento sulla Sacra Sindone; l’appuntamento è fissato per venerdì 4 marzo alle ore 19:30 nella chiesa di San Michele, situata di fronte al Duomo, nel cuore di Enna alta.

Una copia della Sindone in mostra nella chiesa di  San Michele

In concomitanza con le celebrazioni pasquali, una riproduzione a grandezza naturale della Sindone sarà esposta al pubblico dal 4 al 27 aprile proprio nella chiesa di San Michele di Enna; questa preziosa testimonianza di fede appartiene ormai da diversi anni alla confraternita della Santissima Passione di Enna, che ne custodisce gelosamente l’integrità e che in passato l’ha già presentata ai fedeli nella chiesa di San Leonardo, spesso integrata in suggestive installazioni artistiche durante il Giovedì Santo. Un gesto di profonda devozione lega questa copia alla Sindone originale, essendo stata donata ai confrati della Passione dalla confraternita del Santissimo Sudario di Torino, custode del sacro lino.

L’esperto Marco Gnoffo illustrerà gli aspetti religiosi e scientifici

Ad affrontare le complesse tematiche religiose e scientifiche connesse al mistero della Sindone sarà Marco Gnoffo, esperto sindonologo proveniente da Palermo; ingegnere di professione, autore di numerosi saggi, racconti e romanzi, Gnoffo ha inoltre conseguito il diploma di specializzazione in Studi sindonici presso l’Ateneo pontificio Regina Apostolorum di Roma – un curriculum di tutto rispetto che promette un’analisi approfondita e illuminante. La partecipazione alla conferenza è aperta a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza di questo sacro lenzuolo.

I riti pasquali si apriranno con “I canti e le marce della passione di Enna”

E per dare ufficialmente il via ai riti pasquali ennesi, sabato 5 aprile alle ore 20 il Duomo di Enna farà da cornice al suggestivo concerto intitolato “I canti e le marce della Passione di Enna”; ad esibirsi saranno il Corpo bandistico Città di Enna, il Coro Passio Hennensis, con la preziosa partecipazione dell’orchestra d’archi del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta e dei talentuosi docenti e studenti del liceo musicale “Napoleone Colajanni” di Enna – un evento che si preannuncia ricco di emozioni e spiritualità.

Maxitruffa all’Agea scoperta dalla Guardia di Finanza di Enna: sequestrati beni per oltre 100 mila euro

Un’ingente truffa ai danni dell’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) è stata smascherata dai finanzieri del Comando Provinciale di Enna, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura Europea (EPPO) di Palermo; l’ammontare della frode ammonta a più di 103.000 euro e vede coinvolto un imprenditore agricolo operante nel territorio ennese.

Terreni Ismea dichiarati falsamente di proprietà per ottenere i contributi

Le meticolose investigazioni condotte dalle Fiamme Gialle hanno portato all’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo di denaro e di un terreno di oltre 13 ettari; la misura cautelare, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Enna, è il risultato di un’approfondita inchiesta volta a contrastare le frodi nel settore dei finanziamenti europei destinati all’agricoltura. Secondo quanto accertato dagli inquirenti del Gruppo della Guardia di Finanza di Enna, l’imprenditore avrebbe presentato all’AGEA domande uniche di pagamento attestando falsamente la proprietà di terreni – in realtà appartenenti all’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare) – ottenendo indebitamente i relativi contributi comunitari.

Analisi documentale e accertamenti bancari svelano l’inganno

Il sofisticato meccanismo fraudolento è stato scoperto grazie a una scrupolosa analisi della documentazione presentata dall’imprenditore; un lavoro certosino che, incrociato con le risultanze delle indagini bancarie e i dati acquisiti dalle banche dati in uso alla Guardia di Finanza, ha permesso di far luce sull’illecito. Sulla scorta degli elementi probatori forniti dai militari, il G.I.P. del Tribunale di Enna, accogliendo la richiesta del Procuratore Europeo Delegato – l’autorità giudiziaria specificamente preposta alla vigilanza sul corretto impiego dei fondi europei – ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili e immobili, anche per un valore equivalente, fino alla concorrenza di 103.000 euro; il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dai finanzieri del Gruppo di Enna. È importante sottolineare che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza per l’indagato fino a una sentenza definitiva. Questa operazione si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nella lotta alla criminalità economico-finanziaria; un’azione costante volta a tutelare gli interessi finanziari dell’Unione Europea e degli operatori economici onesti – che troppo spesso si trovano a competere in un mercato falsato da simili condotte illecite.

Piazza Armerina – Berretta entra nell’Udc: un nuovo innesto per la politica armerina

Il panorama politico ennese registra un nuovo movimento; il consigliere comunale Giuseppe Berretta ha infatti deciso di aderire al gruppo consiliare dell’Unione di Centro (UDC), una forza politica già presente all’interno del Consiglio Comunale grazie alla vice presidente Giada Sarda e in giunta con l’assessore Epifanio Di Salvo. Questo ingresso, come si apprende, testimonia una fase di espansione per l’UDC nel territorio provinciale.

Le motivazioni di una scelta

«La mia adesione all’UDC – ha dichiarato Berretta, motivando il suo passaggio – nasce dal rapporto di stima e di piena fiducia nella persona e nell’operato dell’assessore Epifanio di Salvo e del lavoro svolto in consiglio comunale dalla Vice Presidente Sarda; confermo la mia piena condivisione dell’operato dell’Ammistrazione guidata dal Sindaco Nino Cammarata e continuerò a dare il massimo perché la stessa porti a termine tutti i progetti in essere». Un segnale di continuità con l’amministrazione in carica, dunque, ma sotto una nuova bandiera politica. Berretta ha inoltre voluto ringraziare il coordinatore regionale On. Decio Terrana e la coordinatrice provinciale Benedetta Casullo per il loro impegno nel consolidamento dell’UDC sul territorio.

Reazioni e prospettive future

L’assessore Di Salvo e la vice presidente Sarda hanno espresso viva soddisfazione per l’arrivo di Berretta: «Desideriamo dare il benvenuto al consigliere Giuseppe Berretta; siamo certi che il suo contributo e il suo impegno non potranno che accrescere e arricchire l’azione politico-amministrativa del partito a Piazza Armerina e in provincia di Enna». Un’accoglienza calorosa che sottolinea le aspettative riposte nel nuovo membro del gruppo. Anche i coordinatori Terrana e Casullo hanno manifestato il loro compiacimento. L’On. Terrana ha dichiarato: «Ringrazio il Consigliere Berretta per l’adesione al nostro progetto UDC e per il lavoro svolto in questi anni sul Territorio Armerino; un ringraziamento al coordinatore cittadino, l’Assessore Di Salvo, ed alla vice presidente Sarda, che insieme hanno fatto in modo che l’UDC crescesse sul territorio con un impegno giornaliero ed un lavoro tenace e incisivo al servizio dei cittadini». Questo nuovo assetto politico potrebbe portare a dinamiche interessanti all’interno del consiglio comunale armerino; vedremo come si evolverà la situazione e quali saranno gli sviluppi futuri per la maggioranza.

Paolo Orlando del Rotary Club di Piazza Armerina: “Il Rotary non è solo un club ma anche uno stile di vita”

Abbiamo rivolto alcune domande a Paolo Orlando del Rotary Club di Piazza Armerina autore di un libro dedicato a Paul Harris, fondatore dell’associazione mondiale di imprenditori e professionisti,

Signor Orlando, potrebbe raccontarci come è entrato a far parte del Rotary Club Piazza Armerina e la sua esperienza iniziale?

Sono stato contattato e poi diventato socio del Rotary Club Piazza Armerina nel 1991 con la presidenza di Michele Rocca ed il governatore, del Distretto Sicilia e Malta, Mangione. Il mio padrino era Gaspare Di Blanda. Piano piano, con l’assidua frequenza, ho apprezzato ogni movimento e le numerose iniziative del club portate avanti con impegno.

Qual è stata la sua reazione alla scoperta di Paul Harris, il fondatore del Rotary?

Sono rimasto sorpreso sulla figura nobile di Paul Harris, specialmente quando ho scoperto quanto fosse diffamato ingiustamente. Tutt’altro, come si evince dalle sue parole: “Che il Signore possa oscurare alla mia vista i difetti degli uomini e delle Nazioni ed illuminare invece le loro virtù”. Queste parole mi hanno ispirato profondamente.

Come si è sviluppata la sua passione per approfondire la vita di Harris e quali sono state le sue azioni a seguito di questa scoperta?

Ho iniziato a leggere e poi a cercare, annotare, studiare e approfondire. Questo mi ha portato a scrivere un libro su di lui, tentando di rivelare chi fosse veramente Paul Harris nella sua vita. Ho messo in azione la macchina dell’Amicizia impostando il “Tour” per la presentazione del libro “HARRIS”, con l’obiettivo di trasmettere le finalità che il fondatore del Rotary ha prodotto e lasciato a noi.

Quale messaggio principale desidera che le persone traggano dal suo lavoro e dalle presentazioni che ha fatto?

Il Rotary non è solo un club, è uno stile di vita. Un modo di vivere buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, molti dei quali stanno ascoltando proprio ora. Se nel cuore si ha amore per il prossimo, allora si è un potenziale rotariano.

 

Piero Capizzi, il candidato a presidente del Libero Consorzio di Enna per il PD

È ufficiale: Piero Capizzi (nella foto), sindaco di Calascibetta, è stato scelto dal Partito Democratico per concorrere alla carica di presidente del Libero Consorzio di Enna. La notizia arriva direttamente dalla segretaria provinciale del partito, Katya Rapè, che ha dichiarato: «Dopo un ampio confronto interno, il partito ha deciso unitariamente di proporre la candidatura dell’avvocato Capizzi per le prossime elezioni del 27 aprile».

«Una figura di spicco – ha aggiunto Rapè –, che porta con sé un’esperienza e una competenza notevoli, e che sarà capace di offrire una guida solida e responsabile per il nostro territorio.» Il Partito Democratico ennese mostra così un fronte unito in vista degli importanti appuntamenti elettorali.

La segretaria ha inoltre sottolineato l’importanza di rivitalizzare l’ente dopo la soppressione delle province: «È fondamentale restituire centralità al Libero Consorzio per farlo tornare a essere un motore di sviluppo e crescita». Priorità verranno date a scuola, viabilità e sviluppo territoriale, per ricollocare queste tematiche al centro dell’agenda politica.

In un appello rivolto a tutte le forze progressiste e moderate, Rapè ha concluso: «Condividete con noi un progetto di rilancio concreto e ambizioso per il nostro territorio. Il PD è pronto a fare la sua parte con serietà, visione e responsabilità».

Piazza Armerina – Finanziata con oltre 5 milioni di euro la bretella di collegamento tra Via Manzoni e via Verga

Il Sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, ha annunciato un importante finanziamento destinato alla viabilità urbana per un importo di 5 milioni e 265.000 euro. Questo progetto, nato dalla collaborazione con la Regione Siciliana e finanziato attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027, prevede la realizzazione di una nuova infrastruttura viaria di fondamentale importanza per il collegamento con aree strategiche, incluso il sito UNESCO della Villa Romana del Casale.

Una svolta per la mobilità urbana

Il progetto si concretizzerà nella costruzione di una strada tra via Verga e via Alessandro Manzoni, con l’obiettivo di «modificare e stravolgere la viabilità della nostra città per creare un collegamento che possa snellire il traffico viario», come dichiarato dal Sindaco. Questa nuova arteria non solo contribuirà a fluidificare il traffico esistente, ma rappresenterà anche un nuovo asse viario di cruciale importanza per la città e le sue connessioni con le zone limitrofe.

Contributi e ringraziamenti

Un ringraziamento speciale è stato rivolto da Nino Cammarata  alla Regione Siciliana e, in particolare, all’Assessore regionale Alessandro Aricò, per la sensibilità e l’attenzione dimostrata nei confronti delle esigenze del territorio. Il Sindaco ha espresso profonda gratitudine verso gli uffici comunali e regionali per il loro impegno e sforzo nel portare avanti questo complesso iter burocratico e tecnico.

« Questo finanziamento – conclude Cammarata – non solo simboleggia una svolta significativa per Piazza Armerina, ma apre nuove prospettive di sviluppo e miglioramento della qualità della vita per i cittadini e i visitatori. L’impegno dell’amministrazione comunale è adesso  di procedere speditamente con le fasi successive per rendere operativa al più presto questa importante infrastruttura».

Piazza Armerina – Agostino Sella e Marco Canzonieri in moto per una missione di solidarietà. Da Palermo a Dakar

Un viaggio di oltre 6200 chilometri è iniziato oggi da Palermo verso Dakar, intrapreso da Agostino Sella e Marco Canzonieri dell’associazione Don Bosco 2000. Il loro scopo non è solo una sfida personale, ma una missione umanitaria: raccogliere fondi per la costruzione di un nuovo dispensario medico in Senegal, che fornirà cure gratuite alla popolazione di Tambacounda.

Un tragitto attraverso il cuore dell’Africa

Il percorso di Sella e Canzonieri li vedrà navigare e guidare attraverso Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania e Senegal. Un viaggio non solo fisico, ma anche simbolico, per consegnare un assegno e documentare le condizioni di vita locali. La preparazione per questa impresa è stata rigorosa, includendo modifiche alla moto per garantire sicurezza e autonomia in condizioni estreme.

La necessità di un nuovo dispensario

L’associazione è già attiva nella regione con un piccolo dispensario, ma la crescente necessità ha reso impellente l’ampliamento della struttura. “La struttura attuale non è sufficiente a coprire le esigenze dei 53 villaggi della zona”, spiega Sella. Il nuovo centro permetterà non solo cure migliori ma anche possibilità di pernottamento per chi proviene da lontano.

Un viaggio con uno scopo più grande

Oltre alla raccolta fondi, il viaggio mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà della vita in Africa subsahariana. Le storie di chi vive con meno di due dollari al giorno, di bambini che percorrono chilometri per una formazione scolastica in condizioni precarie, saranno raccontate attraverso i canali social dell’associazione.

La campagna di finanziamento ha come obiettivo 80mila euro, simbolicamente legati ai chilometri del viaggio. Sella conclude: “Chiunque può contribuire, anche solo con cinque euro. Ogni donazione rappresenta un chilometro verso il nostro obiettivo.”

Esenzioni ticket, l’Asp di Enna si attiva con sportelli dedicati e modalità online

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha messo in campo una strategia mirata per affrontare l’imminente afflusso di utenti – previsto a partire dal primo aprile 2025 – interessati al rilascio dei nuovi certificati di esenzione ticket, categorie E1, E2, E3 ed E4. Consapevole del potenziale carico di lavoro, l’ASP ha prontamente istituito sportelli specifici distribuiti sul territorio, con orari di apertura studiati per garantire un servizio celere ed efficiente. Questo intervento di riorganizzazione e potenziamento delle strutture amministrative punta dritto a rendere l’iter burocratico il più agevole possibile per tutti coloro che ne hanno diritto; un bel sospiro di sollievo per molti, non c’è che dire.

Le diverse tipologie di esenzione per reddito

Le esenzioni per motivi di reddito rappresentano un sostegno importante per diverse fasce della popolazione, consentendo l’esonero totale o parziale dal pagamento dei ticket sanitari. Le quattro categorie previste a livello nazionale sono ben definite e rispondono a specifiche situazioni economiche e anagrafiche. Ecco una sintesi delle principali casistiche:

Codice Esenzione Descrizione Requisiti Reddituali
E01 Cittadini di età inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni Reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro
E02 Disoccupati e loro familiari a carico (nucleo familiare fiscale) Reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro con coniuge e di 516,46 euro per ogni figlio a carico
E03 Titolari di assegno (ex pensione) sociale e loro familiari a carico Nessun limite di reddito specificato
E04 Titolari di pensione al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico (nucleo familiare fiscale) Reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro con coniuge e di 516,46 euro per ogni familiare a carico

Sportelli attivi e orari di ricevimento

Per facilitare l’accesso ai servizi, l’ASP di Enna ha predisposto una rete di sportelli dedicati presso i diversi poliambulatori del territorio. È fondamentale conoscere gli orari di apertura per evitare inutili attese e ottimizzare i tempi. Di seguito, una panoramica dettagliata delle sedi e degli orari di ricevimento del pubblico, attivi a partire dal primo aprile:

Sede Poliambulatorio Giorno Orario
Enna – via Calascibetta n. 1 (1° piano) Lunedì 8:30 – 12:00
Martedì 8:30 – 12:00
Mercoledì 8:30 – 12:00
Giovedì 8:30 – 12:00 e 15:30 – 17:00
Venerdì 8:30 – 12:00
Calascibetta – via Maddalena n. 139 Martedì 8:30 – 12:30
Giovedì 8:30 – 13:30 e 16:00 – 17:00
Catenanuova – Corso Sicilia n. 57 Lunedì 8:30 – 11:30
Martedì 8:30 – 11:30
Giovedì 8:30 – 11:30
Centuripe – piazza Etna n. 1 Lunedì 8:30 – 12:00 e 15:30 – 17:00
Mercoledì 8:30 – 12:00
Valguarnera – via Convento (presso il Boccone del Povero) Lunedì 8:30 – 12:30
Giovedì 8:30 – 12:30 e 15:30 – 17:00
Villarosa – viale Europa n. 1 Lunedì 8:30 – 12:30 e 16:00 – 17:00
Mercoledì 8:30 – 12:30
Piazza Armerina – “Corpo F” Ospedale Chiello Lunedì 8:30 – 12:30 e 15:00 – 17:00
Martedì 8:30 – 12:30
Giovedì 8:30 – 12:30 e 15:00 – 17:00
Aidone – via Martiri D’Ungheria n. 2 Mercoledì 8:30 – 12:30
Venerdì 8:30 – 12:30
Barrafranca – Corso Italia Lunedì 8:00 – 12:00 e 15:00 – 17:00
Martedì 8:00 – 12:00
Mercoledì 8:00 – 12:00 e 15:00 – 17:00
Giovedì 8:00 – 12:00
Venerdì 8:00 – 12:00
Pietraperzia – via Carmine n. 1 Lunedì 8:30 – 12:30 e 15:00 – 17:00
Martedì 8:30 – 12:30
Mercoledì 8:30 – 12:30
Giovedì 8:30 – 12:30 e 15:00 – 17:00
Venerdì 8:30 – 12:30
Agira – via Vittorio Emanuele n. 64 Martedì 9:00 – 12:30
Mercoledì 9:00 – 12:30
Leonforte – presso PTA c.da San Giovanni Lunedì 8:30 – 12:00
Martedì 8:30 – 12:00
Mercoledì 8:30 – 12:00
Giovedì 8:30 – 12:00 e 15:30 – 17:00
Venerdì 8:30 – 12:00
Regalbuto – via Frate del Guasto snc / c.da Tre Vie snc Lunedì 8:30 – 12:30
Martedì 8:30 – 12:30
Mercoledì 8:30 – 12:30
Giovedì 8:30 – 12:30
Venerdì 8:30 – 12:30
Capizzi – piazza Mercato n. 1 Martedì 8:30 – 13:00
Venerdì 8:30 – 13:00
Cerami – via Francesco Crispi n. 1 Lunedì 8:30 – 13:00 e 15:30 – 17:30
Mercoledì 8:30 – 13:00 e 15:30 – 17:30
Giovedì 8:30 – 13:00
Gagliano Castelferrato – via Filippo Lo Giudice Martedì 8:30 – 12:00
Giovedì 8:30 – 12:00
Nicosia – Piazza San Francesco di Paola Lunedì 8:30 – 12:00 e 15:30 – 17:00
Mercoledì 8:30 – 12:00
Venerdì 8:30 – 12:00
Troina – via Calatafimi n. 1 Lunedì 8:30 – 12:30
Venerdì 8:30 – 12:30

La Via Telematica: Un’Alternativa Comoda E Veloce

Per chi preferisce la comodità del web, l’ASP ha predisposto una procedura interamente online. I cittadini potranno richiedere e ottenere il certificato in tempo reale collegandosi al portale del Sistema TS (Tessera Sanitaria) e accedendo alla sezione “Esenzioni da Reddito” tramite SPID, CIE o Tessera Sanitaria. Un’opzione moderna e funzionale che va incontro alle esigenze di una popolazione sempre più digitalizzata.

Il classico Disney torna sul grande schermo a Piazza Armerina nella sua nuova veste

Cineteatro Garibaldi – Piazza Armerina
BIANCANEVE

Ore 17,00 – 19,15 – 21,30

Il fascino intramontabile di una delle fiabe più amate di sempre è pronto a rivivere sul grande schermo del Cinema Garibaldi di Piazza Armerina; a partire da venerdì 28 marzo, sarà possibile immergersi nuovamente nel magico mondo di “Biancaneve”, il classico d’animazione nella ua ultima edizione che nel passato ha conquistato intere generazioni di spettatori. Un’occasione imperdibile per i più piccoli e per chi desidera riscoprire la magia dell’infanzia.

Incontro formativo a Nicosia su cyberbullismo e bullismo

Nella giornata di ieri, mercoledì 26 marzo 2025, l’Istituto Comprensivo “Carmine san Felice” di Nicosia ha ospitato un’importante iniziativa educativa dedicata al delicato tema del cyberbullismo e del bullismo; all’evento hanno preso parte attivamente rappresentanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nicosia e della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Enna, portando la loro preziosa esperienza sul campo.

Due momenti di confronto e apprendimento

La mattinata è stata dedicata agli studenti delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado; durante l’incontro, gli agenti hanno illustrato con chiarezza e semplicità le problematiche connesse al cyberbullismo e al bullismo nel contesto scolastico, ponendo l’accento sui numerosi rischi che si celano nella navigazione online e fornendo utili consigli e strategie per tutelare la propria sicurezza in rete; – un tema, purtroppo, sempre più attuale e pressante per le giovani generazioni -.

Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sui genitori degli alunni e sul corpo docente; in questo secondo momento formativo, oltre a riprendere le tematiche già affrontate con i ragazzi, sono state offerte indicazioni pratiche e suggerimenti mirati per supportare i giovani nella gestione di situazioni di pericolo, sia online che offline; un aspetto cruciale è stato quello relativo alle diverse forme di responsabilità che gravano sui genitori e sugli educatori, sia dal punto di vista civilistico che penalistico; così come riferito dagli organizzatori, la partecipazione e l’interesse mostrati da tutti i presenti sono stati notevoli.

Il contributo degli esperti e delle istituzioni scolastiche

All’iniziativa hanno partecipato figure chiave del mondo della scuola e della psicologia, tra cui la dottoressa Rosa Amoruso e la dottoressa Maria Grazia La Tona, psicopedagogiste dell’Osservatorio per la dispersione scolastica dell’USP di Enna/Caltanissetta; la dirigente scolastica dell’I.C., dottoressa Roberta L’Episcopo; la dottoressa Vincenza Arìa, referente d’istituto per il bullismo e il cyberbullismo; i docenti del Team antibullismo e del team per l’emergenza; e i docenti referenti sulla dispersione scolastica; – un lavoro di squadra fondamentale per affrontare un fenomeno complesso e dalle molteplici sfaccettature -.

Il personale del Commissariato di P.S. Nicosia ha aperto la discussione sensibilizzando i giovani sull’importanza di un utilizzo consapevole e responsabile dei social network; nell’incontro con i genitori, sono stati illustrati i profili di responsabilità civile e penale previsti dalla legge, con specifico riferimento alla Legge 71/2017 e alla più recente 70/2024; il personale specializzato della Polizia Postale, dal canto suo, ha focalizzato l’attenzione sull’attività info-investigativa relativa ai reati informatici e alle condotte criminali perpetrate attraverso la rete.

L’attenzione dei circa 200 studenti e dei circa 100 genitori presenti nel pomeriggio, unitamente a quella dei loro docenti e degli organizzatori dell’evento, è stata palpabile; tutti hanno seguito con vivo interesse le diverse fasi dell’incontro, dimostrando una forte sensibilità verso le tematiche trattate; – un segnale incoraggiante della volontà di affrontare e contrastare attivamente il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo -.

Ati Enna: approvate le tariffe dell’acqua, riduzione del 5 per cento

La tariffa del servizio idrico sarà ridotta del 5% per il 2025, del 7,1% per il 2026 e del 9,1 per il 2027. Sarà possibile grazie alla riduzione degli investimenti considerati non necessari, ad esclusione della depurazione e fognario. Il risultato, secondo il presidente dell’Ati Enna Nino Cammarata, è stato reso possibile anche dal lungo confronto tra il Cda dell’ATI, l’Assemblea territoriale idrica composta dai sindaci della provincia di Enna – con il supporto dei consulenti dell’ATI e dell’Anea – e alla presenza dei comitati.
L’assemblea ha approvato la compartecipazione finanziaria per la realizzazione del depuratore del comune di Gagliano Castelferrato. Rappresenta un ulteriore e importante elemento verso una battaglia ferma e convinta a tutela degli utenti, per la riduzione dei costi.
Tra le azioni previste dunque la revisione degli investimenti fino al 2034. Inoltre, per il futuro, si lavorerà alla revisione della struttura gestionale e alla riduzione della quota che ricade sulla tariffa per ogni investimento, fissata al 31%. Un altro obiettivo futuro è quello di intercettare finanziamenti, come già accaduto con il React EU, che possano coprire completamente i costi pubblici senza incidere sulla tariffa.
Riassumendo la situazione, secondo il presidente, “la proposta approvata prevede il mantenimento per il 2024 ed una riduzione immediata del 5% per il 2025, ma l’Assemblea e i sindaci sono impegnati a trovare ulteriori soluzioni per abbattere la tariffa. L’attenzione è rivolta a ottenere finanziamenti pubblici che non incidano sul 31% della tariffa, riducendo così il peso degli investimenti. La previsione è di una ulteriore riduzione, meno 7,1 %, nel 2026 e il meno 9,1 nel 2027. Le percentuali di riduzione si riferiscono alla tariffa del 2023”.
Infine, l’Ati ricorda l’importanza dell’impegno in corso con il Politecnico di Milano, che potrà portare a ulteriori riduzioni, più avanti, sui costi energetici che incidono sulla tariffa. Tali azioni sono parte di una strategia globale che mira a contenere i costi e a migliorare la sostenibilità a medio e lungo termine.
“Alla riduzione da quest’anno va aggiunta la mancata applicazione delle partite pregresse; una voce particolarmente odiosa per i cittadini – conclude il presidente Cammarata -. Si tratta di una voce che, in media per 40 euro, per ogni famiglia composta da tre persone e un consumo di 80 metri cubi d’acqua. Una voce che adesso sarà sottratta dalle bollette. La nostra proposta di tariffa ora passa all’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, chiamata ad approvare la tariffa. La nostra volontà, desideriamo sottolinearlo, è portare avanti una battaglia a difesa dei nostri concittadini, anche rivedendo l’intero sistema di gestione privatistica”.

Palagonia. Il piazzese Walter Campagna aiuterà il comune di Palagonia a gestire i problemi legati alla sicurezza

Il Commissario straordinario del Comune di Palagonia si avvale da qualche giorno di una nuova figura di spicco per affrontare le pressanti questioni legate alla gestione della sicurezza e. È stato infatti conferito un incarico a titolo gratuito al piazzese Walter Campagna, figura di comprovata esperienza e professionalità  per le materie relative ai servizi di polizia municipale: sicurezza stradale, sicurezza urbana e vigilanza stradale nonché infortunistica,+.

Walter Campagna è stato individuato per le sue precedenti esperienze lavorative presso Enti pubblici, dove ha dimostrato oggettive, capacità e qualificata professionalità nelle materie indicate. L’incarico, della durata di due mesi a partire dal 21 marzo 2025, potrà essere prorogato fino al termine del mandato del Commissario Straordinario.

L’incarico conferito a Walter Campagna è a titolo gratuito, tale aspetto è in linea con le disposizioni normative vigenti in materia di conferimento di incarichi esterni a professionisti.

 

Piazza Armerina – Generosità dal cuore del Palio: il Casalotto dona sangue per la città

Una giornata all’insegna della solidarietà – e non è solo un modo di dire – quella che si è svolta presso il Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero “Michele Chiello” di Piazza Armerina. I protagonisti sono stati i cittadini del Comitato del Nobile Quartiere del Casalotto, uno dei quattro storici rioni che ogni anno danno vita al celebre Palio dei Normanni. Coordinati dal presidente Avv. Roberto Maggio e dal vicepresidente Gianluca Furnari, insieme ai Cavalieri Giostranti e a tutto il Direttivo, i volontari del Casalotto hanno offerto il proprio sangue, rispondendo con entusiasmo all’iniziativa promossa dal SIMT – diretto dal dott. Vincenzo Barbera.

Il valore delle predonazioni

Non solo donazioni effettive: in molti hanno anche preso parte alle predonazioni, un passaggio fondamentale per verificare l’idoneità alla donazione vera e propria. Un gesto, questo, che testimonia l’impegno a lungo termine di una comunità che – senza troppo clamore – crede nella continuità del dono. Dall’équipe del centro trasfusionale è arrivata una nota di sentita gratitudine: «Oggi non è stata solo una giornata di donazioni, ma l’occasione per sentire il battito del cuore generoso e altruista del quartiere e dell’intera città di Piazza Armerina».

Numeri che raccontano una città solidale

Il dott. Barbera ha sottolineato come il centro trasfusionale abbia superato, nell’anno appena concluso, la soglia delle 5000 unità di sangue raccolte – un traguardo che parla da sé. «Il numero delle donazioni aumenta con una progressione costante», ha dichiarato, «grazie ai volontari delle associazioni, ai cittadini, e a tutti coloro che negli ultimi tempi stanno portando alla ribalta l’importanza di donare il sangue, vero salvavita per numerose patologie». Un ringraziamento sentito è stato rivolto «al presidente e a tutti i sostenitori del Comitato del Nobile Quartiere del Casalotto per la loro presenza fattiva presso il nostro Centro Trasfusionale».

Il Casalotto: cuore storico e sociale

Il Quartiere del Casalotto – che si sviluppa sulla collina orientale del nucleo antico di Piazza Armerina – non è solo uno dei cardini del Palio, ma anche custode di una memoria identitaria forte, che si riflette in azioni concrete come quella di ieri. La sua storia, intrecciata con le vicende millenarie della “città dei mosaici”, oggi passa anche attraverso la generosità dei suoi abitanti.

Piazza Armerina: nuove regole per i dehors

La giunta comunale di Piazza Armerina ha dato il via libera a una serie di modifiche al regolamento che disciplina l’installazione di dehors (spazi esterni alle attività commerciali) stagionali e annuali. La delibera, datata 24 marzo 2025, interviene in particolare sull’articolo 6 del regolamento comunale, concernente le “modalità tecniche per l’ubicazione e l’installazione” di queste strutture, che rappresentano spesso un’estensione vitale per le attività commerciali, specialmente durante la bella stagione.

Spazio ai pedoni e nuove disposizioni per i dehors estivi

Tra le novità introdotte spicca, al comma 2, la garanzia di una zona adeguata per la circolazione pedonale e per le persone con ridotta mobilità, fissata in un metro; un segnale di attenzione verso l’accessibilità degli spazi pubblici. Ma la modifica più significativa riguarda l’introduzione del comma 3 bis, che detta regole specifiche per la collocazione dei dehors nel periodo estivo, compreso tra il 1 aprile e il 31 ottobre. In questo lasso di tempo, gli esercenti autorizzati a occupare il suolo pubblico adiacente al proprio locale dovranno presentare una proposta di “arredo urbano interessato”. La peculiarità di questo arredo consiste nel fatto che, al termine della stagione estiva e per tutto il periodo di non utilizzo del dehors (dal 1 novembre al 31 marzo), dovrà rimanere a disposizione della collettività, trasformandosi in un elemento permanente di arredo urbano.

Via libera unico e fideiussione a garanzia

La proposta di arredo urbano “interessato” sarà oggetto di valutazione in sede di conferenza dei servizi, che rilascerà un unico parere comprensivo sia dell’occupazione del suolo pubblico sia del progetto di arredo stesso; un iter semplificato per gli operatori del settore. A ulteriore garanzia di eventuali danni o difformità rispetto al progetto approvato, i richiedenti dovranno presentare una polizza fideiussoria pari al 50% del canone stagionale dovuto; una misura pensata per tutelare il decoro e la funzionalità degli spazi pubblici.

Il comune si riserva la facoltà di intervenire

Il comma 6 dell’articolo 6 viene anch’esso modificato, stabilendo chiaramente che “il Comune può vietare la collocazione dei dehors o può limitarne l’estensione e durata nel corso dell’anno e nel corso della giornata; può impartire prescrizioni per l’allestimento di strutture semplici e a basso impatto visivo”; una clausola che ribadisce il ruolo di controllo e di indirizzo dell’amministrazione comunale in materia di occupazione del suolo pubblico. Con queste nuove disposizioni, Piazza Armerina si appresta a regolamentare in maniera più precisa e funzionale l’utilizzo degli spazi esterni da parte delle attività commerciali, contemperando le esigenze degli operatori con quelle della collettività e del decoro urbano.

Enna ricorda la strage di piazzale Loreto: un seminario con il nipote del piazzese Salvatore Principato

Giovedì 27 marzo, alle ore 17:30, la Galleria Civica di Piazza Scelfo a Enna farà da cornice a un importante seminario organizzato dall’Anpi locale. L’incontro, dal titolo evocativo “La strage del 10 agosto 1944 a Piazzale Loreto Milano”, ripercorrerà le tragiche vicende di quel giorno; un luogo funesto dove quindici antifascisti, detenuti nelle carceri di San Vittore, furono barbaramente trucidati da militi fascisti su ordine degli occupanti tedeschi, senza alcun processo né specifica accusa. Questo atto di inaudita violenza precedette di alcuni mesi il secondo, tristemente noto, piazzale Loreto, quando i corpi di Mussolini, Claretta Petacci e altri gerarchi fascisti furono esposti al pubblico ludibrio nell’aprile del 1945.

La testimonianza del professor Castoldi: memoria viva di un sacrificio

Il seminario vedrà come relatore d’eccezione il professor Massimo Castoldi dell’Università di Pavia, figura particolarmente toccata da questa storia in quanto nipote del partigiano piazzese Salvatore Principato, una delle quindici vittime di quell’efferato attacco contro la resistenza milanese. A dialogare con il professor Castoldi, che è anche autore del libro incisivo “Piazzale Loreto Milano, l’eccidio del contrappasso”, sarà il professor Renzo Pintus, presidente provinciale dell’Anpi; un confronto che promette di illuminare aspetti ancora poco noti di quella tragica pagina di storia.

Un libro per restituire voce ai martiri dell’antifascismo

Nel suo libro, frutto di anni di meticolosa ricerca, Massimo Castoldi ha raccolto una mole considerevole di materiali, in gran parte inediti, relativi all’eccidio del 1944 e alle complesse vicende legate alla storia di quel luogo simbolo; diventando, di fatto, un custode della memoria di piazzale Loreto. Attraverso un rigoroso lavoro di analisi delle fonti, Castoldi ricostruisce con precisione la sequenza degli arresti, le logiche perverse che condussero all’eccidio e le sue immediate conseguenze; ma l’aspetto più significativo dell’opera è, senza dubbio, la capacità di «restituire la voce ai quindici martiri, ripercorrendone l’impegno antifascista, attraverso le loro storie umane e politiche»; un atto di doveroso omaggio a coloro che sacrificarono la propria vita per la libertà e la giustizia.

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Enna, Calascibetta e Villarosa: un calendario ricco di eventi con BIBLIOINSIEME e il festival del libro

I comuni di Enna, Calascibetta e Villarosa si apprestano a diventare vivaci centri culturali grazie al progetto BIBLIOINSIEME, un’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Con il Sud e dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. Questo progetto, realizzato in collaborazione con i Comuni di Enna, Aidone, Calascibetta e Villarosa, nonchè diverse associazioni del terzo settore, culminerà in una serie di appuntamenti che si intrecceranno con il tanto atteso Festival del Libro e della Lettura di Enna. La regia dell’intero progetto è affidata al Comitato di Enna della Società Dante Alighieri, guidato con passione dal Professor Pietro Colletta.

Il via con la scrittrice Rita El Khayat e un’opera sulla memoria femminile

Il sipario si alzerà lunedì 24 marzo alle ore 18:00 presso Al Kenisa di Enna con la presentazione del libro “Lo schiaffo. La memoria di una donna araba tra colonialismo e resistenza” (Mediter Italia, 2024). Quest’opera intensa porta la firma di Rita El Khayat, figura di spicco del panorama intellettuale marocchino e maghrebino, psichiatra, psicoanalista e antropologa di fama internazionale. La sua candidatura al Premio Nobel per la Pace nel 2008 e la cittadinanza onoraria italiana ricevuta nel 2006 testimoniano il suo impegno civile e intellettuale. A dialogare con questa straordinaria autrice sarà Loredana Trovato, Professore Ordinario di Lingua e Traduzione Francese presso l’Università di Messina. «Una donna forte – scrive la Trovato riferendosi all’autrice – che lotta per la difesa dei diritti delle donne nel suo paese, il Marocco, dove ha deciso di restare nonostante le minacce e le intimidazioni»; un ritratto vivido di una combattente instancabile.

Dantedì a Calascibetta tra ironia e sicilianità

In occasione del Dantedì, martedì 25 marzo, il Teatro comunale Contoli Di Dio di Calascibetta si trasformerà nel palcoscenico dello spettacolo teatrale “Fuoco dell’Interno” di Sofia Muscato, nato dalla collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Enna. Con la sapiente regia di Marco Manera, lo spettacolo ripercorre i primi XXXIV canti della Divina Commedia con un registro ironico e una sorprendente traduzione in rima siciliana, frutto della produzione Agricantus Società Cooperativa Culturale Sociale; un modo originale e divertente per avvicinarsi al sommo poeta.

Donne protagoniste tra mito e storia nella biblioteca di Enna

Giovedì 27 marzo alle ore 16:00, la Biblioteca Comunale di Enna ospiterà la presentazione del libro “Con Cuore di Donna. Alcesti. Teti. Atena” (VandA Edizioni, 2024) di Giuseppina Norcia, scrittrice, grecista e apprezzata divulgatrice culturale. A tessere la trama del dialogo con l’autrice sarà Pietro Colletta, Presidente della Società Dante Alighieri – Comitato di Enna; un’occasione imperdibile per esplorare figure femminili intramontabili del mito greco.

Laboratorio di scrittura creativa e un romanzo “nato per sbaglio”

La creatività sarà al centro della mattinata di sabato 29 marzo. Dalle 9:00 alle 11:00, sempre presso la Biblioteca Comunale di Enna, si terrà il laboratorio di scrittura “Giochi per scrivere meglio”, curato da Beniamino Sidoti, esperto formatore e scrittore, e Milena Tancredi, Responsabile della Biblioteca dei Ragazzi della Magna Capitana di Foggia; un’opportunità per bibliotecari, docenti, genitori e semplici curiosi di affinare le proprie capacità narrative. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 16:30, la Biblioteca Comunale di Villarosa farà da cornice alla presentazione del libro “Nati per sbaglio” della scrittrice ennese Maria Rosa Emma. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Villarosa Francesco Costanzo, del Vice Sindaco Giuseppe Ippolito, dell’Assessore alla Cultura Alberto Di Nicolò e del Presidente della Società Dante Alighieri – Comitato di Enna Pietro Colletta, sarà Giuliana Maria Ferrara, Direttrice dell’Archivio di Stato di Enna, a dialogare con l’autrice; le letture saranno affidate alle voci di Concetta Bellomo e Mario Folisi.

Il Risorgimento ennese tra documenti e cimeli

Il ciclo di eventi si concluderà mercoledì 2 aprile alle ore 18:30 presso la Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte a Enna con la presentazione del libro “Il Risorgimento ad Enna. Storia di Angelo Varisano e della famiglia Roxas”, scritto da Federico Emma e Giuseppe Fontanazza, quattordicesimo volume della prestigiosa Collana dell’Accademia Pergusea. L’incontro sarà introdotto dai saluti della Presidente dell’Accademia Pergusea Maria Grazia Lo Iacona e del Sindaco di Enna Maurizio Dipietro; a conversare con gli autori sarà ancora una volta Pietro Colletta. Per l’occasione, sarà allestita una mostra di documenti e cimeli risorgimentali appartenuti al barone Angelo Varisano, visitabile a partire dalle ore 17:00; un tuffo nella storia locale attraverso testimonianze dirette.

Laboratori gratuiti per vivere la lettura in modo attivo

BIBLIOINSIEME non si ferma alle presentazioni di libri e agli spettacoli; il progetto promuove anche una serie di laboratori gratuiti, curati con passione da Elisa Di Dio e Filippa Ilardo in collaborazione con la Compagnia dell’Arpa, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla lettura in modo attivo e coinvolgente. I tre laboratori in programma sono “Pagine in scena” (drammatizzazione), “La voce che racconta” (Lettura espressiva) e “L’arte di raccontare” (storytelling); le iscrizioni sono ancora aperte e per informazioni è possibile contattare il numero 3397116700.

Un progetto corale per la crescita culturale del territorio

BIBLIOINSIEME si avvale della preziosa collaborazione di numerose associazioni partner, tra cui l’Associazione Amici della Festa del Libro – Il Sasso nello Stagno, l’Associazione culturale L’Arpa, l’Associazione Innova Civitas, il Coordinamento Regionale Volontariato e Solidarietà Luciano Lama ONG Onlus e l’Associazione ricreativa culturale Libri&Altrove. Un riconoscimento importante per l’impegno nella promozione della lettura è il titolo di “Città che legge” per il triennio 2024-2026, di cui si fregiano i Comuni di Enna e Aidone. L’obiettivo primario del progetto è trasformare le biblioteche in vivaci luoghi di incontro, dialogo e confronto, offrendo attività pensate per diverse fasce d’età. Il fine ultimo è ambizioso e nobile: favorire l’inclusione, promuovere il rispetto delle diversità e costruire una comunità più solidale, restituendo alle biblioteche il loro ruolo centrale come custodi della conoscenza e della memoria storica e culturale. L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito; un’occasione da non perdere per arricchire il proprio bagaglio culturale e vivere momenti di condivisione.

Udc nomina Luigi Manno responsabile regionale per il terzo settore e le aree interne

L’Unione di Centro (Udc) Sicilia ha ufficializzato la nomina del dottor Luigi Manno di Agira come nuovo Responsabile regionale per il Terzo Settore, i rapporti con le categorie professionali e le Aree Interne. La decisione, comunicata dal Coordinatore regionale dell’Udc, Onorevole Decio Terrana, di concerto con l’Onorevole Lorenzo Cesa, sottolinea l’attenzione del partito verso settori cruciali per lo sviluppo del territorio siciliano.

Un profilo di esperienza al servizio della comunità

Luigi Manno, impiegato con una solida esperienza nel mondo del volontariato di ispirazione cristiana e nella tutela dei diritti, non è nuovo all’impegno politico. Già Presidente del Consiglio comunale di Agira, ricopre attualmente il suo quarto mandato consiliare, un percorso che testimonia la sua dedizione alla comunità. L’Onorevole Terrana ha espresso viva soddisfazione per la disponibilità e la competenza del dottor Manno, sottolineando la sua capacità di mettersi al servizio della Sicilia in un ambito strategico.

Focus sulle aree interne e sinergia territoriale

«Sono più che sicuro – ha dichiarato Terrana – che lavoreremo in grande sinergia affrontando assieme temi di grande importanza per lo sviluppo del nostro territorio siciliano; una particolare attenzione deve essere rivolta alle Aree interne spesso dimenticate e periferiche, territori che meritano una giusta attenzione e adeguati investimenti per promuoverne lo sviluppo». La nomina di Manno, così come si legge nel comunicato, si inserisce in una strategia di continuo radicamento territoriale dell’Udc, valorizzando le professionalità e le esperienze di figure impegnate nei diversi ambiti della società.

Le prime dichiarazioni del neo responsabile

«Ringrazio l’On. Terrana – ha dichiarato Luigi Manno – per la rinnovata fiducia nella mia persona; la recente nomina come Responsabile regionale del Dipartimento per il Terzo Settore, rapporti con le categorie professionali e le Aree Interne è importante per promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree interne, spesso trascurate, e per rafforzare il tessuto sociale attraverso il sostegno al Terzo Settore». Manno ha poi aggiunto che la sfida principale sarà quella di coniugare innovazione e tradizione, valorizzando le risorse locali e garantendo al contempo un approccio inclusivo e partecipativo. «È un incarico – conclude Manno – che richiede visione strategica e un impegno concreto per ridurre le disuguaglianze territoriali e sociali; spero che questa nomina, nell’ottica del servizio e dei rapporti con le categorie professionali porti a risultati tangibili e a un rinnovato slancio di tutte le realtà coinvolte».

Piazza Armerina – il sindaco Cammarata: «Il Comune è fuori dal dissesto e rispetta la legge»

«Al fine di evitare speculazioni e terrorismo politico»: si apre così il comunicato stampa con cui il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, interviene sulla recente nota del Collegio dei revisori dei conti. Al centro della replica – che non lascia spazio a mezze parole – c’è la volontà di chiarire la posizione dell’amministrazione rispetto agli obblighi contabili imposti dalla normativa e monitorati dal Ministero dell’Interno.

Il primo cittadino ha spiegato che il Comune sta adempiendo a tutte le prescrizioni ministeriali previste per gli enti che escono dalla fase di dissesto; adempimenti che, pur avendo un termine di 120 giorni, non sono – sottolinea – vincolanti in senso perentorio. «Motivo per cui – si legge nella nota – si stanno ottemperando tutte le prescrizioni richieste dallo stesso ministero anche in condivisione nella tempistica con tutti gli organi preposti».

Dal dissesto al bilancio di previsione

La tabella di marcia c’è – ed è stata condivisa con gli stessi revisori – attraverso un cronoprogramma per adempiere a quanto disposto dall’articolo 264 del TUEL. Secondo quanto riferito, queste attività hanno preso il via già nell’agosto 2024, subito dopo l’approvazione da parte del Ministero dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. «Atto che si ribadisce – afferma il sindaco – attesta l’avvenuta fuoriuscita dal dissesto».

Il documento sottolinea come la relazione periodica dei revisori non potesse fare altro che segnalare il superamento del termine non perentorio; tuttavia, si contesta la lettura allarmistica di quella stessa relazione. «È assolutamente fuori luogo e strumentale l’allarmismo da più parti registrato», recita il testo.

«Usciti dal dissesto. Chi sperava nel blocco dell’ente resterà deluso»

L’amministrazione rivendica un altro risultato: l’approvazione del bilancio di previsione 2024 entro la scadenza del 31 dicembre. «Atto autorizzatorio e programmatico – spiega il sindaco – che rappresenta la prova plastica dell’uscita dal dissesto e ha evitato la paralisi dell’ente, forse sperata da qualcuno».

Cammarata conclude con un richiamo al lavoro quotidiano di uffici e amministratori: «Ribadiamo come l’amministrazione e gli uffici siano quotidianamente impegnati nella conclusione dell’iter degli adempimenti contabili prescritti dal Ministero dell’Interno – che seguono all’approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato – e che porteranno in ultimo all’approvazione del bilancio 2025, in ossequio alla normativa e in linea con quanto sempre sostenuto».

Carabinieri e Associazione Nazionale Carabinieri insieme per la prevenzione delle truffe agli anziani

Proseguono gli incontri voluti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna in sinergia con la sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.), con l’obiettivo primario di informare e proteggere la popolazione anziana dal crescente fenomeno delle truffe, in particolare quelle perpetrate con l’odioso stratagemma del “finto maresciallo”; il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 27 marzo 2025, alle ore 19:00, presso i locali parrocchiali della Chiesa di San Leonardo a Montesalvo, nel comune di Enna.

Focus sul “finto maresciallo”: come difendersi dalla truffa telefonica

L’organizzazione di questo importante momento di sensibilizzazione è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Fundrò, un’entità che opera con dedizione nel quartiere di Montesalvo, rivolgendo particolare attenzione alle esigenze e alla sicurezza degli anziani residenti; durante l’incontro, i soci dell’A.N.C. e i carabinieri in servizio attivo forniranno ai partecipanti informazioni dettagliate e consigli pratici su come riconoscere e sventare i tentativi di truffa che spesso iniziano con una telefonata insidiosa; verrà illustrato il modus operandi tipico dei malviventi, che consiste nel contattare telefonicamente le vittime, spacciandosi per forze dell’ordine – il famigerato “maresciallo” – e nel raccontare di un presunto incidente stradale causato da un familiare, con conseguenti gravi lesioni a terzi.

L’inganno telefonico e la richiesta di denaro per la finta liberazione del familiare

La dinamica della truffa, purtroppo sempre efficace su persone vulnerabili, prevede che la vittima venga inizialmente contattata da uno dei truffatori che, presentandosi falsamente come un “maresciallo dei Carabinieri”, prospetta la possibilità di ottenere l’immediata scarcerazione del figlio – nel frattempo, inventano, arrestato per aver causato l’incidente – dietro il pagamento di una somma di denaro; questa richiesta viene poi spesso “confermata” da altri complici, che si inseriscono nella conversazione o contattano separatamente l’anziano, alimentando la confusione e il timore di conseguenze legali per il proprio caro; l’invito a partecipare all’incontro è rivolto a tutti i cittadini interessati, un’occasione preziosa per acquisire strumenti utili a difendersi da questi vili raggiri.

Scoperto legame tra microbi intestinali e Parkinson: vitamine B come possibile trattamento

Da tempo si sospetta che il sistema digestivo – e più precisamente l’equilibrio della flora batterica intestinale – giochi un ruolo nella comparsa del morbo di Parkinson. Ora, una nuova ricerca guidata da Hiroshi Nishiwaki dell’Università di Nagoya sembra confermare questa ipotesi e suggerisce un approccio terapeutico sorprendentemente semplice: l’assunzione di vitamine B2 e B7.

Lo studio, pubblicato nel maggio 2024 su *npj Parkinson’s Disease*, ha analizzato i campioni fecali di 94 pazienti affetti da Parkinson e 73 soggetti sani in Giappone, confrontando i risultati con dati provenienti da Cina, Taiwan, Germania e Stati Uniti. Il risultato? Nonostante le differenze nei batteri coinvolti nei diversi Paesi, in tutti i casi si è osservata un’interferenza nei processi che portano alla sintesi delle vitamine del gruppo B.

Meno vitamine, più infiammazione: il possibile meccanismo

I ricercatori hanno individuato una riduzione dei batteri intestinali responsabili della produzione di riboflavina (vitamina B2) e biotina (vitamina B7) nei soggetti con Parkinson. Questi deficit vitaminici sono stati collegati anche a una diminuzione degli acidi grassi a catena corta (SCFA) e delle poliammine – molecole che contribuiscono a mantenere integra la barriera mucosa intestinale.

«La carenza di SCFA e poliammine può portare all’assottigliamento dello strato mucoso intestinale, aumentando la permeabilità intestinale – fenomeni già osservati nel Parkinson», spiega Nishiwaki. Una barriera più debole esporrebbe il sistema nervoso enterico a tossine ambientali come pesticidi, erbicidi e prodotti chimici di uso comune – una combinazione esplosiva che stimolerebbe la produzione di fibrille di α-sinucleina, le stesse che si accumulano nelle cellule nervose dopaminergiche della substantia nigra, contribuendo ai sintomi più gravi della malattia.

Vitamine e dieta: un possibile strumento di prevenzione

Già nel 2003 uno studio aveva rilevato come alte dosi di vitamina B2, associate all’eliminazione della carne rossa, migliorassero alcune funzioni motorie nei pazienti. Nishiwaki e colleghi riprendono quella strada e ipotizzano che un’integrazione mirata di vitamine B possa prevenire parte del danno neurologico, almeno in quei casi in cui la disbiosi intestinale sia un fattore determinante.

«Potremmo eseguire analisi del microbiota o dei metaboliti fecali per individuare i soggetti con carenze specifiche e somministrare integratori orali di riboflavina e biotina», suggerisce il ricercatore. In pratica, un test intestinale potrebbe diventare un nuovo strumento diagnostico e preventivo.

Il ruolo cruciale dell’ambiente e dell’alimentazione

Lo studio rafforza l’idea che prendersi cura del microbioma intestinale – magari anche con prebiotici o modifiche alla dieta – possa diventare una strategia efficace nella lotta contro il Parkinson. E mentre si esplora la strada della supplementazione vitaminica, si apre anche un’ulteriore riflessione sull’impatto dell’ambiente: meno inquinanti, meno rischi per la salute neurologica.

Ma ogni paziente è un universo a sé – e la malattia ha molte facce. Il prossimo passo sarà identificare con precisione chi può trarre beneficio da questa terapia semplice; nel frattempo, le vitamine B potrebbero diventare protagoniste in una nuova fase della lotta al Parkinson.

Luigi schiavo per StartNews

Concettina Principato, la Resistenza nel cuore: un incontro per ricordare

Venerdì 28 marzo, alle 17:30, la sala al piano terra del Convento di San Pietro – a Piazza Armerina in via Ge. Ciancio – ospiterà un incontro dal titolo «L’etica antifascista di Concettina Principato. Una vita per la libertà». L’evento, promosso dall’Università Popolare del Tempo Libero “Ignazio Nigrelli”, rientra tra le iniziative per l’80º anniversario della Liberazione.

La storia di una donna e di una figlia

Concettina Principato non fu solo una testimone del Novecento, ma una protagonista attiva della lotta per la libertà. Figlia di Salvatore Principato, maestro originario di Piazza Armerina e fucilato a Piazzale Loreto il 10 agosto del 1944 – uno dei nomi scolpiti nella tragedia e nel coraggio della Resistenza – Concettina ne raccolse l’eredità, trasformando il dolore in militanza.

Milano, la Resistenza e la solidarietà

Dopo l’uccisione del padre, Concettina si avvicinò ai socialisti milanesi, in particolare a Lelio Basso, con cui collaborò durante gli anni cruciali della guerra. Prestò soccorso alle famiglie dei deportati e dei caduti, portando avanti un lavoro silenzioso e capillare – spesso nascosto, ma decisivo. Per decenni è stata una figura centrale nell’ANPI milanese, della quale fu anche presidente.

Un racconto tra etica, letteratura e memoria

A raccontare la vicenda sarà Massimo Castoldi, filologo e critico letterario, nonché profondo conoscitore della storia della Resistenza. Il suo intervento non si limiterà al racconto biografico, ma intreccerà le vicende personali della Principato con i grandi snodi dell’antifascismo italiano, mostrando – con rigore e passione – come l’impegno civile si possa trasmettere di generazione in generazione.

Un appuntamento per tutti

L’iniziativa si inserisce nel trentesimo anno accademico dell’Università Popolare “Ignazio Nigrelli”, che da sempre propone appuntamenti culturali aperti alla cittadinanza. «Celebrare Concettina Principato significa ricordare una donna che ha trasformato la tragedia in lotta per la giustizia» – si legge nel programma – «e rilanciare un’etica della memoria che parla ancora oggi a ciascuno di noi».

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Meteo Piazza Armerina – Inizio settimana all’insegna della nuvolosità e del pulviscolo sahariano in provincia di Enna

La settimana si apre sui cieli di Enna e della sua provincia con una diffusa nuvolosità, un fenomeno atmosferico accompagnato dalla presenza di pulviscolo sahariano che tinge l’aria di una caratteristica opacità; non è da escludere, secondo le prime analisi, la possibilità di precipitazioni che potrebbero mescolare la pioggia con la sabbia proveniente dal deserto.

Temperature miti in avvio, poi atteso calo termico e intensificazione delle piogge

Il quadro termico per le prime due giornate, lunedì 24 e martedì 25 marzo, si manterrà su valori piuttosto miti, attestandosi intorno ai 20 gradi centigradi, un tepore insolito forse per il periodo ma che non sorprende più di tanto in un clima sempre più ballerino; i venti, in questa fase iniziale, dovrebbero rimanere deboli, senza particolari raffiche a movimentare la situazione. Tuttavia, già a partire da mercoledì 26 marzo, si prevede un cambiamento significativo del meteo: le condizioni atmosferiche sono destinate a peggiorare sensibilmente rispetto ai giorni precedenti, con un’intensificazione delle precipitazioni che potrebbero diventare più consistenti e diffuse; contestualmente, si assisterà a una progressiva diminuzione delle temperature, preludio a un possibile ritorno a scenari più consoni alla stagione primaverile inoltrata.

Piazza Armerina: cielo nuvoloso, pulviscolo e possibili piogge sabbiose, poi peggioramento

Anche per la città di Piazza Armerina le previsioni ricalcano, seppur con qualche sfumatura, l’andamento generale della provincia; il cielo si presenterà prevalentemente coperto, con la ben visibile presenza del pulviscolo sahariano in sospensione che potrà rendere l’atmosfera lattiginosa e, come detto, non si può del tutto scartare l’eventualità di piogge che trasporteranno al suolo la sabbia desertica; le temperature, almeno inizialmente, si manterranno su livelli miti e gradevoli, ma già da mercoledì si prospetta un’inversione di tendenza con un calo termico più marcato e l’arrivo di precipitazioni che potrebbero interessare anche il territorio armerino.

David Cartarrasa per StartNews

Il BaRock Festival torna a Piazza Armerina: la città si prepara a 14 giorni di musica tra classica e rock

Piazza Armerina scalda i motori per la terza edizione del BaRock Festival, evento musicale che fonde – con grande audacia – il rigore della classica all’energia travolgente del rock. Un appuntamento che quest’anno raddoppia, offrendo ben 14 giorni di spettacoli dal vivo divisi tra il ponte del 25 aprile e quello del 2 giugno. L’iniziativa, organizzata dal Comune con la direzione artistica del violinista Davide Alogna e della manager siciliana Georgia Lo Faro, conferma la vocazione internazionale della città dei mosaici, patrimonio Unesco.

Il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, ha commentato così il ritorno del festival: «Una straordinaria opportunità per attrarre un pubblico trasversale, capace di apprezzare due mondi musicali apparentemente lontani, ma in realtà complementari».

Un viaggio musicale in due atti

Il festival si articolerà in due segmenti ben distinti: il «Lato A», dal 25 aprile al 4 maggio, dedicato principalmente alla musica classica e alle contaminazioni innovative con il rock, mentre il «Lato B», previsto dal 30 maggio al 2 giugno, avrà come protagoniste le stelle del panorama rock e pop italiano. Saranno più di 15 gli appuntamenti previsti, con oltre 25 artisti di fama internazionale che si alterneranno in 6 diverse location della città.

Tra le punte di diamante della musica classica spiccano l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, I Musici del Teatro alla Scala con Manuel Tévar e solisti internazionali come Giuseppe Andaloro, Bruno Canino e Aiman Mussakhajayeva, artista Unesco per la pace.

Rock, pop e nuove promesse

Sul versante rock, i riflettori sono puntati sulla Premiata Forneria Marconi (PFM), che proporrà uno speciale concerto con l’Orchestra del Teatro Cilea diretta da Bruno Santori, rievocando i brani storici della band e quelli leggendari di Fabrizio De André. Attesi anche gli Zero Assoluto, Sugarfree e gli Swingrowers, con un ampio spazio riservato alle band emergenti, vera linfa vitale del festival.

Tra gli ospiti più attesi, inoltre, le Bambole di pezza, i Godz of Rock, Vivaldi Metal Project e Chris Catena’s Rock City Tribe. Originale il programma di tributi a icone del calibro di Jimi Hendrix, Beatles, Queen e Led Zeppelin.

Un festival che guarda al futuro

Il vicesindaco e assessore alla Cultura Ettore Messina – ideatore del BaRock Festival – ha sottolineato che la terza edizione rappresenta un punto di svolta: «Abbiamo pensato a una formula originale, divisa in due tempi proprio come un vinile d’epoca. Il nostro obiettivo è rendere il festival un evento di respiro internazionale, capace di promuovere Piazza Armerina nel mondo».

Non mancheranno anche novità assolute, tra cui due prime esecuzioni mondiali, affidate a Sandro Laffranchini e Daniele Fabio. Il BaRock Festival promette dunque emozioni intense, mostrando ancora una volta come la musica sappia unire – con sorprendente armonia – passato e futuro, tradizione e innovazione.

Boschi e strisce blu al centro del prossimo Consiglio comunale di Piazza Armerina

Il Consiglio comunale di Piazza Armerina discuterà, il prossimo 31 marzo, due temi che coinvolgono direttamente la vita quotidiana e il futuro ambientale della comunità; da una parte la gestione dei boschi cittadini – patrimonio inestimabile di biodiversità e benessere –, dall’altra il rinnovo della gestione dei parcheggi a pagamento, meglio noti come strisce blu, ormai da tempo parte integrante delle abitudini cittadine.

Parlare di boschi, nella «Città dei mosaici», è come aprire un capitolo essenziale del vivere quotidiano, non solo per la rilevanza naturalistica – e turistica – che essi ricoprono, ma anche per il ruolo strategico nella lotta ai cambiamenti climatici. I boschi, infatti, oltre a fungere da prezioso polmone verde, aiutano a contrastare fenomeni come l’erosione del suolo e gli smottamenti, trattenendo l’acqua e preservando così il territorio anche in caso di eventi meteorologici estremi.

Benefici nascosti delle aree boschive di Piazza Armerina

Tra gli ulteriori benefici offerti dai boschi, spesso sottovalutati, spicca il ruolo fondamentale che essi giocano nel mantenimento della biodiversità: ospitando specie animali e vegetali autoctone, contribuiscono attivamente alla conservazione degli equilibri ecologici locali. Ma non è tutto; i boschi rappresentano anche luogodi svago e di aggregazione sociale, incentivando stili di vita sani e attività sportive, con evidenti vantaggi per la salute fisica e psicologica dei cittadini.

Il ruolo educativo e turistico dei boschi

Da sottolineare anche l’aspetto educativo e didattico: le scuole possono sfruttare i boschi cittadini per attività all’aperto, sensibilizzando così le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e alla tutela del territorio. Inoltre, una gestione virtuosa e sostenibile di queste risorse può creare nuove opportunità economiche legate all’ecoturismo, incentivando attività imprenditoriali locali capaci di coniugare sviluppo economico e rispetto ambientale.

Strisce blu, verso una nuova gestione

Sul tavolo del consiglio anche il tema delle strisce blu, i parcheggi a pagamento non custoditi ormai diventati familiari ai cittadini armerini da oltre dieci anni. La discussione riguarderà la modalità e le eventuali novità nella loro gestione.

Foto di Giuseppe Di Vita

Emozioni in cella: il cinema abbatte i muri del carcere a Enna

È stato un lunedì speciale quello trascorso alla Casa Circondariale di Enna, caratterizzato da cinema, emozioni e profonde riflessioni. L’evento «Talking about me – Racconti di inclusione», promosso dal CPIA Cl-En, si inserisce nel Piano Nazionale per il Cinema e le Immagini per la Scuola; un progetto che ha abbattuto, idealmente, le sbarre del carcere per aprire al confronto tra detenuti e il regista Roberto Andò.

Cinema come ponte tra mondi lontani

Il cuore dell’iniziativa è stata la proiezione del film *L’Abbaglio*, diretto da Roberto Andò, che ha coinvolto non solo i detenuti di Enna, ma anche quelli della Casa Circondariale di Piazza Armerina e della Casa di Reclusione di Gela, quest’ultima collegata da remoto. Una platea insolita – e profondamente coinvolta – ha potuto così immergersi in una narrazione che, pur ambientata nel Risorgimento, ha posto in primo piano le fragilità e le contraddizioni dell’animo umano.

L’organizzazione dell’evento ha visto la collaborazione essenziale della Direzione della Casa Circondariale di Enna, rappresentata da Gabriella Di Franco, insieme alla responsabile educativa Elena D’Amore. La regia tecnica e scientifica, invece, è stata curata da Lorenzo Daniele e Mauro Italia di Fine Art Produzioni.

Dialogo aperto con Roberto Andò

Terminata la proiezione, un momento particolarmente intenso è stato l’incontro tra detenuti e il regista Roberto Andò, avvenuto attraverso una videoconferenza. Un dibattito sincero, ricco di spunti e riflessioni sul senso della giustizia, sul confine ambiguo tra idealismo e opportunismo, e sulla capacità umana di sperare – nonostante tutto.

Il film, ambientato nel clima controverso del Risorgimento italiano, ha offerto ai presenti la possibilità di confrontarsi su temi universali quali sacrificio, inganno e redenzione. I personaggi principali – Domenico Tricò, Rosario Spitale e il garibaldino Orsini – rappresentano figure emblematiche delle contraddizioni che attraversano la storia umana: astuzia e lealtà, opportunismo e idealismo si incrociano costantemente, in una narrazione dove ogni scelta lascia segni indelebili.

Una riflessione sempre attuale

*L’Abbaglio* si rivela così un’opera profondamente attuale, che supera i limiti della narrazione storica per interrogare il presente: gli stessi dilemmi morali, le stesse incertezze continuano a segnare la vita contemporanea, mostrando come l’inganno possa talvolta essere sia una trappola che un mezzo di sopravvivenza. Come nei racconti di Leonardo Sciascia, anche nel film di Andò il passato parla chiaramente al presente, ricordandoci che la storia umana – con le sue luci e le sue ombre – non cessa mai di insegnarci qualcosa.

Per i detenuti, quella vissuta a Enna è stata un’occasione preziosa: un giorno diverso – quasi sospeso nel tempo – che ha permesso loro di sentirsi più vicini al mondo fuori dalle mura, attraverso l’universalità del cinema e la forza inesauribile del dialogo.

Meteo a Piazza Armerina: un fine settimana all’Insegna della mitezza e dello scirocco

Un’onda di aria tiepida prefrontale si appresta ad avvolgere la nostra isola, portando con sé un sensibile incremento delle temperature e una vivace intensificazione dei venti di scirocco; il fine settimana a Piazza Armerina si preannuncia quindi all’insegna di una generale clemenza atmosferica, pur con qualche velatura nel cielo.

Cieli Nuvolosi e Temperature in Ascesa: Il Quadro Generale

La città dei mosaici si appresta a vivere giornate caratterizzate da una nuvolosità diffusa, sebbene le probabilità di precipitazioni rimangano fortunatamente esigue; le temperature mattutine, pungenti e prossime allo zero nel tessuto urbano – con punte ancora più basse nelle aree limitrofe – lasceranno gradualmente spazio a valori più miti nel corso della giornata.

Dettaglio delle Previsioni: Tra Vento Africano e Graduale Calo Termico

Per quanto concerne le singole giornate, venerdì 21 e sabato 22 marzo vedranno un cielo prevalentemente coperto, ma senza l’ombra di pioggia; i venti di scirocco, portatori di quel caratteristico pulviscolo sahariano, si faranno sentire, accompagnando le temperature che si attesteranno intorno ai 18°C nelle ore più calde, in netto contrasto con la frescura del primo mattino. Domenica 23 marzo, invece, si profila un cielo con nubi più consistenti; le temperature manterranno comunque una certa dolcezza, pur tendendo a un lento e progressivo declino, mentre il rischio di fenomeni atmosferici di rilievo continuerà a mantenersi basso.

David Cartarrasa per StartNews

Tavola di San Giuseppe 2025 a Valguarnera: programma e tradizione. Appuntamento al Palazzo Comunale il 22 e 23 marzo

Si rinnova anche quest’anno, a Valguarnera, l’appuntamento con la tradizionale Tavola di San Giuseppe, manifestazione religiosa e culturale che rappresenta uno degli eventi più sentiti della comunità locale. La festa – amatissima da grandi e piccoli – avrà luogo nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 marzo 2025, presso il Palazzo Comunale del paese.

Programma e momenti salienti della festa

Sabato 22 marzo, già nella prima mattinata, precisamente dalle ore 7:00, sarà possibile assistere ai lavori di allestimento della suggestiva Tavola. Nel tardo pomeriggio, alle ore 18:45, la cerimonia entra nel vivo con l’apertura ufficiale al pubblico e la tradizionale benedizione, celebrata all’interno dell’Aula Consiliare del Palazzo Municipale. La Tavola resterà aperta ai visitatori fino alla mezzanotte, permettendo così una partecipazione ampia e calorosa.

La festa proseguirà domenica 23 marzo, a partire dalle ore 8:30, con un rito profondamente spirituale: l’apertura della Tavola alle figure dei «Santi», in forma riservata e a porte chiuse; subito dopo, però, la comunità potrà gustare liberamente le prelibatezze tipiche preparate con cura e dedizione per l’occasione.

Telecamere per documentare la tradizione

Quest’anno l’evento sarà seguito dalle telecamere della trasmissione televisiva “Gustare Sicilia”, che il 22 e 23 marzo raccoglierà interviste e immagini della Tavola, documentando la bellezza e il significato profondo della manifestazione. Una vetrina importante per far conoscere ancora di più una tradizione che vive da secoli – tramandata di generazione in generazione – nel cuore della Sicilia più autentica.

L’amministrazione comunale di Valguarnera  invita tutti

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a partecipare attivamente e vivere questi giorni speciali che caratterizzano da sempre l’identità culturale e religiosa di Valguarnera, sostenuta quest’anno dal patrocinio del Comune e dagli sponsor locali, che non hanno mancato di dare il loro prezioso supporto.

Sicurezza stradale a Piazza Armerina: le strisce pedonali si tingono di rosso e sono illuminate

Un tocco di modernità e sicurezza investe le strade di Piazza Armerina. Il comune ha recentemente introdotto strisce pedonali di un vivace rosso, arricchite da segnalatori luminosi – i cosiddetti «occhi di gatto» – un intervento che rende più sicura la viabilità cittadina.

Innovazione e sicurezza a braccetto

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, mira a innalzare gli standard di sicurezza stradale e a infondere un’aria di rinnovamento urbano; «Un passo avanti per la nostra città» – ha dichiarato l’assessore alla viabilità Concetto Arancio. Le nuove strisce pedonali sono state posizionate strategicamente in aree considerate critiche, come le vicinanze di istituti scolastici, uffici pubblici e zone ad alta affluenza turistica; una scelta che sottolinea l’attenzione dell’amministrazione verso i punti nevralgici della città.

Un piano ambizioso per il futuro

L’assessore Arancio ha espresso il desiderio di estendere l’installazione delle strisce pedonali ad altre aree della città; un progetto che dipenderà dalla disponibilità di ulteriori fondi. «Questo intervento – ha affermato l’assessore – si inserisce in un contesto più ampio di riqualificazione della segnaletica orizzontale e verticale, con l’obiettivo di rendere le strade più sicure e consone a una città a vocazione turistica. Non ci fermeremo qui, il nostro impegno per la sicurezza è costante».

L’iniziativa ha riscosso pareri positivi tra i cittadini e i turisti, che hanno apprezzato la visibilità e l’originalità delle nuove strisce pedonali. Un piccolo passo, forse, ma un segnale di attenzione verso la sicurezza e l’innovazione urbana.

Fratelli d’Italia Enna ringrazia il PD per l’apprezzamento verso le azioni del governo regionale

Con grande soddisfazione il circolo di Fratelli d’Italia di Enna, guidato dall’onorevole Longi, accoglie il recente apprezzamento manifestato dal Partito Democratico per le iniziative promosse dalle forze di governo regionali in favore della provincia di Enna. Un riconoscimento che – bisogna sottolinearlo – non capita spesso in una realtà politica caratterizzata da contrapposizioni dure; eppure, stavolta, un terreno comune è stato trovato.

Progetti concreti e investimenti rilevanti

In primo luogo, FDI ringrazia il presidente Giorgia Meloni per aver destinato alla Sicilia – in particolare alla provincia ennese – la fetta più consistente dei fondi FSC rispetto ad altre regioni italiane; un finanziamento essenziale che ha consentito, attraverso il lavoro dell’assessorato regionale alle infrastrutture retto da Alessandro Aricò, di completare la SP28, meglio nota come la strada Panoramica.Ma non è tutto. Il comunicato di FDI Enna sottolinea anche il plauso espresso dal PD verso la nuova Fondazione della riserva naturale di Pergusa, fortemente voluta dall’assessore Elena Pagana e ora nelle mani dell’assessore Giusi Savarino. Una scelta ambientale significativa per la tutela di un’area particolarmente amata dal territorio ennese.

Unità sulla gestione della Protezione Civile e della governance provinciale

Nel comunicato si legge anche un apprezzamento condiviso verso la gestione della Protezione Civile nazionale guidata dal ministro Nello Musumeci, e un ringraziamento al commissario del libero consorzio ennese, la dottoressa Madonia, nominata dal governo regionale. Il gruppo ennese di Fratelli d’Italia non manca, infine, di sottolineare con piacere la dichiarazione del PD locale; quest’ultimo, infatti, ha riconosciuto esplicitamente la necessità di «una politica seria e responsabile», volta ad affrontare concretamente le esigenze del territorio e garantire risposte adeguate ai cittadini.

La nota chiude con un auspicio sincero rivolto al futuro: che dopo gli apprezzamenti, il Partito Democratico possa accompagnare parole e intenzioni con azioni amministrative locali coerenti, concrete e sensate – per assicurare alla città di Enna lo sviluppo che, indubbiamente, merita.

Serata all’insegna di musica, arte e cultura per l’associazione Culturama

L’associazione Culturama invita soci e simpatizzanti a una serata speciale dedicata al tesseramento; un’occasione per rinnovare l’adesione o avvicinarsi alle iniziative del sodalizio all’insegna di musica, arte e cultura – elementi che da sempre contraddistinguono le attività dell’associazione. L’evento si terrà questo sabato, 22 marzo, a partire dalle ore 18:30 presso la Sala Congressi Sant’Anna, con ingresso da via Sant’Anna.

Un programma ricco per una serata conviviale

La serata, pensata come un momento di convivialità e condivisione, offrirà ai partecipanti un piacevole apericena; un’opportunità per scambiare idee e conoscere più da vicino i progetti futuri dell’associazione. Non mancheranno momenti dedicati alla musica e all’arte, in linea con la vocazione di Culturama di promuovere e diffondere le diverse forme espressive.

Un invito a partecipare

«Non mancate!» è l’appello lanciato dall’associazione attraverso i propri canali social e la locandina dell’evento; un modo per sottolineare l’importanza della partecipazione di tutti per continuare a far crescere le iniziative culturali sul territorio. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook “associazione culturama” o il profilo Instagram “associazione_culturama”, oppure contattare il numero WhatsApp +393792590602 o l’indirizzo email culturamaeventi@gmail.com.

Cinque donne contro l’ombra della mafia: un incontro per non dimenticare

Questo venerdì 21 marzo, in occasione della Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, l’Università Popolare del Tempo Libero “Ignazio Nigrelli” ospiterà un evento di grande significato presso il Convento de San Pietro, Via Gen. Ciancio. Alle ore 17:30, la giornalista e scrittrice Bianca Stancanelli, nota firma del settimanale Panorama, condurrà il pubblico attraverso le storie di cinque donne che – con coraggio e determinazione – si sono ribellate al soffocante sistema mafioso, pagandone spesso un prezzo altissimo.

Voci di ribellione: storie di coraggio al femminile

L’incontro si preannuncia come un momento di profonda riflessione sulle ferite ancora aperte del nostro Paese e sul ruolo fondamentale che le donne hanno avuto e continuano ad avere nella lotta contro la criminalità organizzata. Tra le figure che verranno rievocate, spiccano nomi che hanno segnato la storia italiana, diventando simboli di resilienza e di sete di giustizia.

Rosaria Costa: il grido di una madre contro la violenza

Impossibile dimenticare Rosaria Costa, moglie di Vito Schifani, uno degli agenti della scorta di Giovanni Falcone barbaramente uccisi nella strage di Capaci. La sua immagine – quella di una giovanissima madre di soli 22 anni, con un figlio di appena quattro mesi e un dolore incolmabile – si è impressa nella memoria collettiva. Il suo straziante appello pronunciato dal pulpito del Duomo di Palermo durante i funerali, quel «Io vi perdono, ma voi vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare», ha rappresentato una scossa per l’intera nazione, aprendo gli occhi su una realtà che molti preferivano ignorare. Da quella voce spezzata, che invocava «giustizia, adesso» e chiedeva ai mafiosi «il coraggio di cambiare», l’Italia non poté più voltarsi dall’altra parte – non vedere, illudersi che le morti per strada fossero un problema lontano.

Francesca Morvillo: una magistrata dimenticata

Al fianco di Giovanni Falcone, in quel tragico 23 maggio 1992, perse la vita anche sua moglie Francesca Morvillo. Prima donna magistrato uccisa dalla mafia, Francesca – troppo spesso relegata al ruolo di «moglie di» – fu in realtà una figura di spicco nella lotta alla criminalità. Sostituto procuratore al Tribunale minorile di Palermo per oltre sedici anni, si dedicò al recupero dei giovani finiti nel circuito carcerario e partecipò a processi cruciali, come quello contro Vito Ciancimino; una donna di valore la cui storia merita di essere pienamente riconosciuta.

Lia Pipitone: la libertà negata a venticinque anni

Un’altra storia di coraggio spezzato è quella di Lia Pipitone, uccisa a soli 25 anni il 23 settembre 1983. Lia – nata con un forte desiderio di libertà – ebbe la forza di opporsi alla cultura mafiosa radicata nella sua stessa famiglia. Le sue scelte, il suo inseguire i sogni senza farsi intimorire dalle minacce, il suo desiderio di amare e di donare amore, la resero – agli occhi di una mentalità criminale – una figura da eliminare per non macchiare l’«onore» della famiglia.

Francesca Serio: il lamento di una madre che non si arrende

Negli anni Cinquanta, il dolore di Francesca Serio, madre di Salvatore (Turiddu) Carnevale, sindacalista assassinato dalla mafia, si trasformò in una coraggiosa denuncia contro gli assassini di suo figlio. La sua vicenda fu narrata da Carlo Levi in “Le parole sono pietre” e celebrata dal poeta Ignazio Buttitta nel commovente “Lamentu pi la morti di Turiddu Carnevali”; un esempio di come la sofferenza possa tramutarsi in una potente richiesta di giustizia.

Serafina Battaglia: la prima a rompere il muro di omertà

Infine, verrà ricordata Serafina Battaglia, che nel lontano 1962 fu la prima donna a testimoniare contro Cosa nostra. Le sue parole – «I mafiosi sono pupi; fanno gli spavaldi solo con chi ha paura di loro, ma se si ha il coraggio di attaccarli e demolirli diventano vigliacchi; non sono uomini d’onore ma pezze da piedi» – rappresentarono una coraggiosa rottura del muro di omertà, aprendo una breccia nella lotta contro il potere mafioso. L’incontro di venerdì sarà dunque un’occasione preziosa per onorare la memoria di queste cinque donne straordinarie – ognuna a suo modo un simbolo di resistenza e di speranza.

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Ettore Messina alla guida del distretto turistico Dea di Morgantina. Ieri la presentazione del nuovo CdA

Si è svolto ieri pomeriggio  al museo di Aidone la presentazione del nuovo CdA del Distretto Turistico “Dea di Morgantina”. E’ stata l’occasione, vista la numerosa presenza di rappresentanti di vari comuni dell’entroterra siciliano e del comune di Gela, di parlare in maniera approfondita delle problematiche legati al miglioramento della produttività del settore turistico. La nomina di Ettore Messina a presidente del Distretto  segna una svolta significativa per il territorio; una svolta carica di idee innovative e di un approccio decisamente più aperto al futuro. In un intervento che non ha certo risparmiato un sincero racconto del proprio percorso personale, compreso il passaggio da uno scetticismo iniziale sulla capacità operativa del Distretto, alla piena convinzione sul valore dell’iniziativa. Il presidente Messina ha indicato una direzione chiara: creare un’identità forte per l’entroterra siciliano, valorizzando tutte quelle ricchezze che spesso sfuggono ai circuiti turistici più battuti.

L’importanza della sinergia con la DMO Centro Sicilia

Ettore Messina ha voluto sottolineare l’importanza delle collaborazioni attive, specialmente con la DMO Centro Sicilia ( un modello organizzativo per la gestione di destinazioni turistiche), guidata dal dottore Gambino, che già da anni promuove con efficacia il territorio anche fuori dai confini nazionali. È stato proprio grazie agli stimoli ricevuti da personalità come Gambino e la dottoressa Bruno – che non hanno mai smesso di credere nella bontà del progetto – che Messina ha deciso di mettersi in gioco in prima persona.

Promozione territoriale e unicità locale

Per l’assessore al turismo  di Piazza Armerina, e ora presidente del Distretto, è necessario che luoghi straordinari come la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, patrimonio UNESCO, vengano raccontati inserendoli in un contesto turistico che comprenda tutta la Sicilia e, più in generale, l’Italia stessa. Questo consentirebbe ai visitatori di percepire appieno la complessità e il fascino di un territorio che troppo spesso viene ridotto a singoli, seppur magnifici, punti di attrazione. Messina ha rimarcato come film e serie TV abbiano contribuito fortemente ad attrarre i turisti verso la Sicilia, creando un’immagine affascinante ma parziale; occorre dunque allargare lo sguardo per distribuire meglio i flussi turistici.

Autenticità come attrattiva

Un punto centrale nella strategia illustrata da Messina riguarda l’autenticità dei luoghi. Le peculiarità storiche, culturali e le eccellenze enogastronomiche dell’entroterra – un patrimonio da sempre ricchissimo, ma spesso sottovalutato – rappresentano secondo Messina il vero motore per attirare un turismo più consapevole e interessato a scoprire la vera Sicilia, quella meno commerciale e più genuina.
Messina ha le idee chiare: occorre mettere a sistema le eccellenze locali, le app territoriali, gli uffici stampa, le strategie promozionali. Il Distretto può rappresentare un punto di svolta per il territorio: «con un lavoro di squadra – ha precisato Messina – si può puntare a diventare punto nevralgico della Sicilia». Un punto di partenza importante possono essere i 500.000 visitatori della Villa Romana del Casale, che potrebbero rappresentare l’occasione per scoprire l’intero territorio.

Nicola Lo Iacono per StartNews

[risevato]La nomina di Ettore Messina a presidente del Distretto Turistico della Dea di Morgantina segna una svolta significativa per il territorio; una svolta carica di idee innovative e di un approccio decisamente più aperto al futuro. In un intervento che non ha certo risparmiato un sincero racconto del proprio percorso personale – compreso il passaggio da uno scetticismo iniziale alla piena convinzione sul valore dell’iniziativa – Messina ha indicato una direzione chiara: creare un’identità forte per l’entroterra siciliano, valorizzando tutte quelle ricchezze che spesso sfuggono ai circuiti turistici più battuti… (per continuare a leggere tocca l’immagine o il titolo) #EttoreMessina #DeadiMorgantina #turismosiciliano #PiazzaArmerina #ValdiNoto #notizidapiazzaarmerina #StartNews #fateviunopinionenonunidea #notizie[/riservato]

Teatro, Piazza Armerina – “Prego, vuol ballare con me?”: una commedia siciliana tra equivoci e vendette al femminile

Una ventata di allegria e mistero si appresta a invadere le scene teatrali con “PPrego, vuol ballare con me?”, una commedia dal sapore frizzante e venature gialleggianti, sapientemente ambientata nella Sicilia pittoresca degli anni ’70 – un’epoca di cambiamenti e passioni. Al centro della narrazione troviamo un protagonista alquanto singolare: un poligamo impenitente che, nonostante la sua “esperienza” plurima, sembra brancolare ancora nel buio della comprensione dell’universo femminile – un labirinto di pensieri e reazioni spesso imprevedibili.

Un gioco pericoloso tra quattro donne dal carattere esplosivo

Ma come spesso accade, il gioco si fa pericolosamente intrigante quando le quattro donne del protagonista – ognuna dotata di una personalità a dir poco travolgente e assolutamente inconfondibile – iniziano a muoversi sulla scena con una sincronia sorprendente e un sottile, ma palpabile, desiderio di rivalsa – una tempesta in arrivo, insomma.

Risate e colpi di scena in un’atmosfera siciliana

Tra una serie di equivoci esilaranti – che faranno vibrare le pareti del teatro – e situazioni che sfiorano l’assurdo – capaci di strappare grasse risate anche agli spettatori più seri – un buffo maggiordomo si aggira sulla scena, dispensando battute sagaci e lasciando intendere di essere a conoscenza di molti più segreti di quanto non voglia far credere – un personaggio chiave, forse? Il pubblico verrà così catapultato in un vortice inarrestabile di risate fragorose e colpi di scena inaspettati – un vero e proprio rollercoaster di emozioni teatrali.

Un cast di talento sotto la guida di Federica Amore

La regia di questa promettente commedia è affidata alla sapiente mano di Federica Amore – un nome che fa già presagire una messa in scena dinamica e ricca di brio. Sul palco, a dare vita ai personaggi, troviamo un cast affiatato e talentuoso, composto da Turi e Federica Amore stessi, insieme a Mirella Petralia, Raffaele Costanzo, Adele Ferlito, Martina Laudani – un ensemble di attori pronti a conquistare il pubblico. A impreziosire ulteriormente la rappresentazione, si segnala la partecipazione straordinaria di Claudio Iacobello – un volto noto e apprezzato del panorama teatrale. Non resta che attendere il debutto di “Prego, vuol ballare con me?” per lasciarsi trasportare da questa spumeggiante commedia siciliana – un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro leggero ma non banale.

Lucia Sansone per StartNews

locandina turi amore

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Enogastronomia e artigianato siciliano alla conquista del mondo: Agrigento al centro della scena nel 2025

Un ambizioso progetto volto a promuovere le eccellenze del territorio siciliano – storia, tradizioni e cultura – attraverso la sinergia tra l’arte enogastronomica e la maestria degli artigiani locali è stato lanciato ad Agrigento. L’iniziativa, che porta la firma congiunta di chef, pasticceri e della Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), ha avuto il suo battesimo durante l’assemblea regionale dei Cuochi Siciliani, ospitata presso l’Istituto professionale Nicolò Gallo nella Città dei Templi – un luogo intriso di storia e fascino.

Un evento di richiamo internazionale nel segno di Agrigento Capitale della Cultura

Sulla scia del successo riscosso da analoghe manifestazioni tenutesi nella suggestiva cornice di Taormina – dove la stretta collaborazione tra le due organizzazioni ha già prodotto risultati notevoli in termini di partecipazione e apprezzamento critico – l’obiettivo è ora quello di realizzare un grande evento ad Agrigento nel corso del 2025, anno in cui la città sarà insignita del prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura. La sfida è stata immediatamente accolta dall’assessore del Comune di Agrigento, Costantino Ciulla, presente all’iniziativa – un segnale di grande interesse da parte dell’amministrazione locale.

L’assessore Ciulla apre le porte a una collaborazione proficua

«Si tratta certamente di una straordinaria opportunità – ha affermato l’assessore Ciulla – che ben si incastonerebbe nel programma delle celebrazioni previste per il 2025. C’è da parte nostra massima disponibilità e apertura rispetto ad un evento che, sono sicuro, potrà produrre importanti effetti positivi sul tessuto economico del territorio, oltre a solennizzare l’altro significativo riconoscimento attribuito alla Sicilia; mi riferisco al fatto che per il 2025 la nostra è stata dichiarata regione europea della gastronomia. Non posso anticipare nulla in questo momento – ha poi aggiunto Ciulla – ma la vostra idea, che apprezzo e condivido molto, potrà trovare riscontro». Parole che hanno riscosso il vivo apprezzamento del presidente dell’Urcs (Unione Regionale Cuochi Siciliani), Rosario Sedita, del presidente provinciale dell’Associazione Cuochi e Pasticceri “Salvatore Schifano”, Giovanni Chianetta, e dei rappresentanti della Cna. Per la Confederazione erano presenti il segretario siciliano, Piero Giglione, il coordinatore regionale dell’Agroalimentare Tindaro Germanelli, il presidente provinciale, Francesco Di Natale, e il segretario Claudio Spoto – una nutrita rappresentanza a testimonianza dell’importanza strategica dell’iniziativa.

Un corso di laurea in Scienze Gastronomiche per valorizzare il territorio

Nel corso della stessa giornata, un altro momento di significativa importanza è stato rappresentato dalla formale richiesta di attivazione ad Agrigento di un corso di laurea in Scienze Gastronomiche – un’ulteriore freccia all’arco della valorizzazione del territorio. La proposta, avanzata congiuntamente dalla Cna, con il convinto supporto dei maestri cuochi e pasticceri locali e della Camera di Commercio (rappresentata dal Commissario Straordinario Giuseppe Termine), ha ricevuto un’accoglienza calorosa e unanime da parte del presidente del Polo Universitario Territoriale di Agrigento, Gianfranco Tuzzolino, che ha partecipato attivamente ai lavori assembleari – un segnale incoraggiante per il futuro della formazione nel settore. Tuzzolino ha espresso il suo “pieno assenso”, manifestando un forte interesse per l’iniziativa. Da parte sua, la Confederazione – che annovera tra i suoi associati un considerevole numero di imprese operanti nel settore della ristorazione – si è dichiarata pronta ad avviare le necessarie interlocuzioni con l’Ateneo palermitano, da cui il Polo agrigentino dipende amministrativamente e didatticamente.

Impegno sinergico per un obiettivo ambizioso

«Ci metteremo subito al lavoro in sede regionale con il magnifico Rettore dell’Unipa – ha sottolineato con determinazione il segretario Giglione – per provare ad avviare questo percorso che, ci auguriamo, possa consentirci di raggiungere l’ambizioso obiettivo assieme a Urcs e Cna di Agrigento, nella consapevolezza che le competenze, la formazione e il saper fare degli artigiani rappresentano un valore imprescindibile per la crescita professionale e lo sviluppo di un territorio – un vero tesoro da custodire e promuovere». L’impegno congiunto di istituzioni, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo accademico fa ben sperare in una concreta realizzazione di questi progetti – un’opportunità unica per dare lustro al territorio agrigentino e all’intera Sicilia nel panorama internazionale.

Chirurgia oncologica all’Umberto I di Enna: interventi ad alta complessità per tumori del cardias

L’ospedale Umberto I di Enna si conferma un centro di eccellenza nel campo della chirurgia oncologica; nel corso del mese di marzo, l’équipe guidata dal dottor Danilo Centonze ha portato a termine con successo due delicati interventi di asportazione di tumori del cardias – patologie di non semplice approccio chirurgico.

Adenocarcinoma del cardias: una sfida complessa con nuove speranze

L’adenocarcinoma del cardias, sovente denominato tumore della giunzione gastroesofagea – come evidenziano i dati dell’AIRC – rappresenta l’ottava neoplasia più diffusa a livello globale e si colloca al sesto posto per mortalità. Affrontare questa patologia oncologica si rivela arduo tanto per i medici quanto per i pazienti; la sua localizzazione – tra esofago e stomaco – rende l’area chirurgicamente difficile da raggiungere e particolarmente delicata da operare, potendo inficiare significativamente la qualità della vita. Tuttavia, i progressi compiuti nella diagnostica e nelle tecniche chirurgiche altamente specializzate aprono nuove prospettive, migliorando sensibilmente le aspettative di vita dei pazienti.

Un’équipe affiatata e competenze di alto livello

L’équipe chirurgica dell’Umberto I di Enna, coordinata dal dottor Centonze, si avvale della professionalità e dell’esperienza del vice direttore dottor Serafino Di Gregorio, del dottor Alessio Licciardello e delle dottoresse Chiara Toscano e Debora Di Dio. I due interventi, eseguiti a breve distanza l’uno dall’altro, hanno richiesto approcci metodologici differenti, calibrati sulle specifiche esigenze di ciascun paziente in base alla localizzazione ed estensione del tumore. Nel primo caso, il più complesso – riguardante un paziente quarantaduenne proveniente dal palermitano, già sottoposto a un precedente intervento senza esito – si trattava di un tumore del cardias di tipo Siewert 2, localizzato precisamente nella zona di transizione tra esofago e stomaco; l’intervento ha richiesto un accesso transiatale, ovvero attraverso il diaframma. Il secondo paziente, un settantenne catanese affetto da un tumore Siewert 1 – situato prevalentemente sul versante esofageo – ha necessitato di un doppio accesso (addominale e toracico) e di un’esofago-gastrectomia parziale secondo la tecnica di Ivor Lewis. In entrambi i casi, sono state impiegate metodologie avanzate, di elevata difficoltà esecutiva, testimoniando l’alto grado di preparazione e competenza del personale medico dell’ASP di Enna; le tecniche utilizzate offrono notevoli vantaggi in termini di precisione e riduzione dei rischi post-operatori – un bel passo avanti per la medicina. Attualmente, entrambi i pazienti hanno potuto fare ritorno alle proprie case, riabbracciando i loro cari.

La soddisfazione del dottor Centonze e la visione del direttore Zappia

«Siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti – ha dichiarato il dottor Danilo Centonze – Questi interventi rappresentano una significativa vittoria per noi medici ma soprattutto per i nostri pazienti e dimostrano come le innovazioni nelle tecniche chirurgiche e nella gestione del trattamento oncologico stiano portando risultati positivi anche nei casi più complessi». Sulla stessa linea il direttore generale dottor Mario Zappia ha sottolineato come, grazie a queste elevate professionalità, l’ASP di Enna stia diventando un polo di attrazione per pazienti provenienti da diverse province della regione; «Qui da noi – ha evidenziato il direttore – il paziente oncologico viene trattato entro un massimo di quindici giorni, ricevendo diagnosi, stadiazione del tumore tramite tac o risonanza e valutazione personalizzata del GOM – gruppo oncologico multidisciplinare composto da chirurghi, oncologi, radiologi e tutti gli specialisti necessari – e, se necessario, sempre entro i quindici giorni previsti, l’intervento chirurgico».

Una gestione virtuosa con uno sguardo alle liste d’attesa

Questo approccio focalizzato sulle priorità cliniche – attirando un numero crescente di pazienti con patologie complesse – se da un lato testimonia la qualità dell’assistenza offerta dall’ASP di Enna, dall’altro genera la necessità di un impegno straordinario per gestire le liste d’attesa e prevenire la saturazione delle sale operatorie, specialmente per i casi meno urgenti; pertanto, il processo richiede una gestione oculata e una razionalizzazione delle risorse. Nel corso del 2024, la Chirurgia Generale dell’Umberto I di Enna ha eseguito oltre mille interventi chirurgici, molti dei quali oncologici – numeri in forte crescita che testimoniano l’aumento della domanda di assistenza. A tal fine, i chirurghi del gruppo di lavoro del dottor Centonze hanno già manifestato la loro disponibilità alla Direzione Strategica per aderire a un piano di incremento delle prestazioni volto all’abbattimento delle liste d’attesa, già in fase di attuazione; diverse équipe sono operative nelle varie branche, utilizzando le sale operatorie di tutta la provincia e incrementando le ore di lavoro – un impegno concreto per rispondere alle esigenze del territorio.

Aci Enna pronta a riattivare il Consorzio Autodromo: acquisito parere legale

L’Automobile Club d’Italia (ACI) di Enna, guidata dal presidente Alessandro Battaglia, ha annunciato di aver ottenuto un parere legale “pro-veritate” in merito alla complessa vicenda dell’Autodromo di Pergusa. La nota è stata diramata in seguito a una riunione del Consiglio Direttivo tenutasi nella giornata di ieri.

Il parere notarile fa chiarezza sulla situazione giuridica

Come anticipato durante un recente Consiglio Comunale dedicato al futuro dell’impianto sportivo, l’ACI Enna aveva incaricato un notaio di effettuare approfondite verifiche legali, in risposta a dichiarazioni pubbliche e proposte avanzate sul destino del consorzio di gestione. Il quesito posto al professionista riguardava principalmente due aspetti cruciali: la necessità o meno dell’unanimità per le decisioni assembleari e la fattibilità giuridica di revocare lo stato di liquidazione in cui versa attualmente il Consorzio Autodromo Pergusa. La risposta fornita dal notaio dottor avvocato Sebastiano Messina di Catania, esperto in diritto commerciale – un parere qualificato e giuridicamente vincolante – sembra ora offrire una via d’uscita concreta dalla situazione di impasse.

Unanimità necessaria e via libera alla revoca della liquidazione

Il parere legale ha innanzitutto confermato un punto cruciale – “la necessaria unanimità dei consensi” – sia in base alle normative vigenti sia in conformità con le disposizioni statutarie del Consorzio. Questa affermazione, come si legge nella nota dell’ACI, convalida la correttezza dell’operato dell’ente automobilistico in seguito alla decisione del Comune di Enna di non prorogare il Consorzio nella sua precedente configurazione. Ma l’aspetto più rilevante del parere notarile risiede nell’individuazione di una soluzione pratica e pienamente legittima per sbloccare la situazione: i soci del Consorzio hanno la facoltà, attraverso “la preventiva eliminazione della causa di scioglimento” e con una deliberazione assunta “all’unanimità”, di revocare lo stato di liquidazione e contestualmente deliberare una proroga, apportando le modifiche necessarie all’attuale statuto o adottandone uno completamente nuovo.

L’ACI Enna tende la mano agli altri soci per una rapida ripartenza

Forte di questo parere legale, il presidente Battaglia ha dichiarato la piena disponibilità dell’ACI Enna a convocare immediatamente un’assemblea consortile con gli altri soci – il Comune di Enna e il Libero Consorzio Comunale di Enna – per deliberare sulle modifiche statutarie ritenute opportune, inclusa la possibilità di adottare un nuovo statuto, con l’obiettivo primario di revocare nel più breve tempo possibile lo stato di liquidazione. “Per questo – si legge nel comunicato – abbiamo già trasmesso il parere e la nostra disponibilità a procedere sia al Comune di Enna che al Libero Consorzio Comunale di Enna, confidando che, dopo le tante discussioni di questi mesi, con accuse infondate e spesso gratuite, tutti gli attori siano disponibili a passare dalle parole ai fatti”. L’auspicio è che questa mossa dell’ACI possa finalmente sbloccare la situazione e portare a una rapida ripresa delle attività dell’Autodromo di Pergusa – un’infrastruttura importante per il territorio ennese.

XIV edizione del Festival del Libro e della Lettura: Enna crocevia di autori e idee

Dal 24 al 29 marzo, la città di Enna si trasformerà in un vivace palcoscenico culturale ospitando la XIV edizione del Festival del Libro e della Lettura. Un appuntamento annuale – nato nel lontano 2009 – che quest’anno pone l’accento su un tema di stringente attualità: “leggere gli alberi, piantare una foresta”; un’esortazione poetica e al tempo stesso pragmatica a riflettere sul delicato equilibrio tra uomo e natura e sull’urgenza di azioni concrete contro l’avanzare della desertificazione.

Un’edizione all’insegna dell’impegno sociale e della partecipazione

La vera novità di questa edizione risiede proprio nella scelta tematica – “leggere gli alberi, piantare una foresta” – che come un faro guida la selezione degli autori e delle opere presentate. Un’attenzione particolare è rivolta alla crescente problematica della desertificazione che minaccia il nostro territorio, un monito a non restare inerti di fronte a tale sfida. L’organizzazione dell’evento è curata con passione dall’associazione culturale APS, Amici della festa del libro, Il sasso nello stagno, in sinergia con il Comune di Enna, insignita del titolo di Città che legge per il triennio 2024-25-26, e con la preziosa collaborazione di ben 12 Istituti Scolastici provenienti dalle province di Enna, Caltanissetta e Ispica, oltre a tre Nidi d’infanzia. Un ruolo di partner tecnico è ricoperto da Condensed Studio.

Una rete di collaborazioni prestigiose per un evento di ampio respiro

Il festival ennese vanta una fitta rete di collaborazioni con realtà culturali di rilievo, tra cui Scenica Festival Vittoria e Calicanto Associazione Culturale Zafferana Etnea – con la quale condivide un proficuo gemellaggio con la XVIII edizione della Festa del Libro di Zafferana Etnea, in programma dal 5 all’11 aprile 2025 – e con il XIV Buck Festival di Foggia. Un importante sostegno accademico è fornito dall’Università degli Studi di Enna Kore. Ma l’impegno del festival non si ferma alla promozione della lettura; quest’anno si concretizzerà in azioni tangibili con la piantumazione di alberi – un gesto simbolico ma concreto – grazie alla sinergia con il Biodistretto Agroecologico dei Monti Erei, GarageArts Platform, Micronido La Quercia, Mondooperaio e SAE Segretariato Attività Ecumeniche Enna; le attività di piantumazione si svolgeranno nello spazio concesso dal Comune di Enna in via Dafne a Pergusa.

Un programma ricco di incontri e opportunità

Il cuore pulsante del festival saranno i numerosi incontri con autori di fama nazionale e internazionale, laboratori creativi per grandi e piccini, mostre d’arte e spettacoli teatrali. Sebbene il festival si svolga prevalentemente nelle scuole durante la mattinata, il ricco programma pomeridiano è aperto a tutta la cittadinanza – un’occasione imperdibile per immergersi nel mondo dei libri e delle idee. Per conoscere nel dettaglio il calendario degli eventi e i nomi degli ospiti, è possibile consultare il sito web ufficiale: www.festivalibroenna.it. Un vero e proprio invito alla partecipazione per tutti coloro che amano la lettura e credono nel potere trasformativo della cultura.

Asp di Enna potenzia l’organico infermieristico con 48 nuove assunzioni a tempo determinato

Un significativo passo in avanti per rinvigorire il personale sanitario e innalzare il livello qualitativo dell’assistenza è stato concretizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Enna. Attraverso la delibera n. 365/25, la Direzione Strategica ha sancito l’assegnazione di 48 incarichi a tempo determinato per la figura professionale di collaboratore infermieristico; questi incarichi sono stati conferiti ad altrettanti professionisti precedentemente selezionati tramite un avviso pubblico straordinario indetto dalla stessa ASP.

Distribuzione del nuovo personale nelle strutture sanitarie ennesi

I neoassunti infermieri saranno dislocati nelle diverse sedi operative individuate dalla Dottoressa Maria Rita Di Grigoli, dirigente delle Professioni Sanitarie – Area Infermieristica e Ostetrica, in sinergia con il Direttore Sanitario. L’atto di conferimento degli incarichi riveste carattere di immediata esecutività; ciò consentirà di colmare rapidamente le posizioni vacanti e assicurare un servizio sanitario sempre più performante e di elevata qualità.

Le dichiarazioni del Direttore Generale sull’importanza del rinforzo infermieristico

«Si rafforza l’organico degli infermieri – dichiara il Direttore Generale, Dott. Mario Zappia – con l’ingresso di un elevato numero di professionisti il cui profilo è di grande rilevanza per la qualità dell’assistenza sanitaria erogata presso le nostre strutture». Zappia sottolinea come «maggiore è il numero di infermieri, migliore è la capacità di fornire assistenza personalizzata e tempestiva ai pazienti»; un aspetto che non solo alleggerisce il carico di lavoro del personale già in servizio, ma permette anche una cura più scrupolosa e una gestione ottimale delle necessità dei pazienti. «Inoltre, un numero adeguato di infermieri può contribuire a ridurre i tempi di attesa e a migliorare l’esperienza complessiva dei pazienti all’interno delle strutture sanitarie – prosegue il Direttore Generale – investire nelle risorse umane in ambito infermieristico è, quindi, una strategia cruciale per elevare gli standard di cura e soddisfazione degli utenti». Così come si legge nel comunicato, l’ASP di Enna punta con decisione sul potenziamento del personale infermieristico; una mossa strategica per assicurare un’assistenza sanitaria sempre più vicina alle esigenze della comunità.

Piazza Armerina, approvata l’aggiudicazione definitiva dei lavori di sicurezza sismica per la Chiesa di San Lorenzo dei Teatini

Con Determinazione n. 702 del 17 marzo 2025, il Comune di Piazza Armerina ha formalmente concluso la procedura di affidamento dei lavori per la sicurezza sismica della Chiesa di San Lorenzo dei Teatini. Questo importante edificio di culto – vera perla storica nel cuore della città – sarà al centro di un intervento fondamentale, finanziato attraverso i fondi europei del Next Generation EU, nell’ambito del PNRR (Misura M1C3 – Investimento 2.4, Linea di azione n.1, “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, torri e campanili”).

Il finanziamento e le risorse impiegate

Il progetto, identificato con i codici CUP F36J22000170006 e CIG B4A6223324, ha ricevuto dal Ministero della Cultura un finanziamento complessivo di 375 mila euro, di cui circa 191 mila destinati ai lavori a base d’asta, 68 mila per oneri della sicurezza e ulteriori 116 mila a disposizione dell’Amministrazione per altre spese correlate. Grazie alla gara telematica, gestita dalla Centrale Unica di Committenza del Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000, si è raggiunta un’economia di gara superiore ai 52 mila euro.

Aggiudicazione definitiva e procedura negoziata

La procedura negoziata – ai sensi dell’art. 50 comma 1 lett. c del D.Lgs. 36/2023 – si è conclusa con l’aggiudicazione definitiva alla ditta Italcostruzioni Srls Unipersonale, con sede a Nicosia (EN), che ha offerto il ribasso più vantaggioso: il 24,910%. L’offerta economica netta proposta dall’impresa ammonta a 143.406,39 euro, cui vanno sommati gli oneri per la sicurezza (67.941,56 euro) e l’IVA al 10%, portando l’importo complessivo contrattuale a circa 232 mila euro.

La responsabilità tecnica del progetto

Il Responsabile del procedimento (RUP), nonché del IV Settore Opere Pubbliche, Pianificazione e Governo del Territorio, Ing. Mario Duminuco, ha curato personalmente le fasi tecnico-amministrative che hanno condotto a questa importante aggiudicazione. A seguito della verifica di congruità dell’offerta vincitrice, la Commissione ha formalizzato la graduatoria definitiva.

Un traguardo di grande rilievo per la città

L’Amministrazione comunale ha accolto con soddisfazione il risultato, sottolineando l’importanza della tutela e valorizzazione del patrimonio storico e religioso cittadino. «Questo intervento – fa sapere un portavoce – testimonia l’impegno del Comune nella salvaguardia del patrimonio storico-artistico e religioso, garantendo la sicurezza della Chiesa di San Lorenzo dei Teatini.

Piazza Armerina – Asilo nido Miriam Schillaci, approvati lavori per efficientamento energetico e sicurezza

La Giunta Comunale di Piazza Armerina ha approvato, tramite delibera numero 56 del 17 marzo 2025, un articolato progetto di riqualificazione energetica e funzionale dell’Asilo Nido Miriam Schillaci. L’importo complessivo dell’intervento è di 630 mila euro, finanziati attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021/2027, e punta – così come riportato dal comunicato stampa ufficiale del Comune – a rendere l’ambiente educativo più sicuro e confortevole.

Sicurezza antisismica e interventi strutturali

L’opera prevede interventi significativi di manutenzione straordinaria per il miglioramento sismico dell’edificio; saranno infatti effettuate rigorose verifiche strutturali secondo l’ordinanza P.C.M. n. 3274/2003 e successive modifiche. Lavori fondamentali, questi, che – insieme al rifacimento degli intonaci esterni e alla manutenzione mirata sui muri perimetrali – garantiranno una struttura solida e resistente nel tempo.

Efficientamento energetico e sostenibilità ambientale

Il progetto include inoltre l’installazione di un impianto fotovoltaico e la sostituzione degli infissi esistenti con altri più performanti dal punto di vista energetico. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre sensibilmente i consumi energetici della struttura, contribuendo alla sostenibilità ambientale e al contenimento dei costi di gestione.

Miglioramento degli ambienti interni ed esterni

Particolare attenzione verrà dedicata anche agli spazi comuni: verranno ristrutturati i servizi igienici, sistemate le aree esterne per attività ricreative, e rifatti i pavimenti interni per migliorare la vivibilità quotidiana degli ambienti destinati ai piccoli ospiti.

Impegno amministrativo e prossimi passi

Il Responsabile del procedimento, l’ingegnere Mario Duminuco, guiderà le fasi successive dell’iter amministrativo e tecnico. La Giunta comunale, come sottolineato dall’Amministrazione, ha espresso soddisfazione per «un intervento cruciale che garantisce un ambiente più stimolante per i bambini e una maggiore efficienza energetica della struttura», un segnale importante – dunque – in termini di attenzione verso l’educazione e la qualità della vita urbana a Piazza Armerina.

Il Pd Enna incontra la Commissaria del Libero Consorzio.

Una delegazione del Partito Democratico di Enna ha incontrato la Commissaria del Libero Consorzio, dott.ssa Carmela Madonia, ottenendo importanti conferme per il territorio; l’incontro, che ha visto la partecipazione dell’onorevole Maria Stefania Marino, del segretario cittadino Giuseppe Seminara e del consigliere Marco Greco, ha posto l’accento su diverse questioni cruciali per la comunità ennese.

Luce verde per i lavori sulla Sp28 Panoramica

Il risultato più significativo dell’incontro è stato la notizia del definitivo via libera ai lavori di riqualificazione della SP28 Panoramica; un’arteria viaria di fondamentale importanza per il collegamento e lo sviluppo del territorio. «L’aver avuto ulteriore convalida dalla Commissaria della ex Provincia dell’avvio dei lavori nel 2026 riteniamo che sia una notizia straordinaria per Enna e per il suo Centro Storico» si legge nel comunicato diffuso dal PD Enna. Già nel maggio precedente, il partito aveva annunciato il reperimento dei fondi necessari, grazie a una proposta avanzata dagli onorevoli Marino e Venezia in collaborazione con l’assessorato alle infrastrutture e la protezione civile; un esempio, a detta del PD, di come il lavoro di squadra possa portare a risultati concreti. L’impegno del partito non si ferma qui, con la promessa di continuare a monitorare la situazione attraverso i propri rappresentanti fino alla completa restituzione della Panoramica alla cittadinanza.

Attenzione al Lago di Pergusa e alla viabilità provinciale

Altro tema centrale dell’incontro è stata la manutenzione ordinaria dei canaloni che confluiscono nel Lago di Pergusa; una questione annosa e di vitale importanza per la salvaguardia del  prezioso ecosistema e per la sicurezza delle infrastrutture circostanti. Il PD Enna ha sottolineato di essere intervenuto più volte negli anni su questa problematica, anche attraverso iniziative pubbliche, ribadendo come la manutenzione dei canaloni provinciali e comunali sia cruciale per la tenuta del lago e per la sicurezza degli abitanti della frazione di Pergusa. Non sono mancate rassicurazioni anche in merito alla situazione della viabilità provinciale, con particolare attenzione alla SP2. «Come Partito non possiamo che dirci soddisfatti e ringraziare la dott.ssa Madonia per le risposte, per la disponibilità e impegno profuso» conclude la nota del Partito Democratico ennese.

L’Istituto “Fratelli Testa” di Nicosia al centro di un progetto sull’importanza del “prendersi cura”

Un interessante progetto di educazione civica sta coinvolgendo gli studenti dell’Istituto D’Istruzione Superiore “Fratelli Testa” di Nicosia, sotto la guida del dirigente scolastico Giuseppe Chiavetta; l’iniziativa pone al centro della riflessione il tema cruciale del prendersi cura della persona attraverso i servizi sanitari e sociosanitari. Le classi quarte e quinte AFM, coordinate dalla Professoressa Maria Filippa La Porta, e le classi quarte e quinte LSU, guidate dalla Professoressa Patrizia Venuta, sono attivamente impegnate in questo percorso formativo.

Focus sullo sviluppo sostenibile e la resilienza delle comunità interne siciliane

La tematica generale del progetto si concentra su “Lo sviluppo sostenibile delle comunità resilienti nelle zone interne della Sicilia: i giovani possono invertire la rotta”; un argomento di stringente attualità che mira a responsabilizzare le nuove generazioni sul futuro del proprio territorio. Il programma si avvale della competenza della Dott.ssa Lidia Messina, assistente sociale con incarico di coordinamento Ospedale-Territorio per la zona nord dell’ASP di Enna, comprendente i distretti sanitari di Nicosia e Agira. L’iniziativa è condivisa e supportata dal Direttore del Distretto di Nicosia e Agira, Dott. Giuseppe Bonanno, e dal Dirigente dell’Ufficio del Servizio Sociale Aziendale, Dott. Paolo di Venti.

Il passaggio concettuale dalla “cura” al “prendersi cura”

«Il tema dello sviluppo sostenibile nelle zone interne della Sicilia, con un focus sui giovani che possono invertire la rotta, è di grande attualità e rilevanza – ed è questa la considerazione che ci ha spinto a inserirci con le nostre tematiche sociosanitarie», ha dichiarato Lidia Messina, sottolineando l’importanza di affrontare queste dinamiche con un approccio innovativo. La Dott.ssa Messina ha poi evidenziato come «il passaggio dalla cura al prendersi cura rappresenta una trasformazione significativa nel modo in cui i servizi socio-sanitari affrontano il benessere delle persone; questo cambio di paradigma non si limita al trattamento di problemi specifici, con un approccio assistenziale ma abbraccia una visione eco-sistemica dell’individuo, puntando a migliorare la qualità della vita e promuovere l’autodeterminazione».

Un approccio olistico al benessere e la lotta alla “solastalgia”

Il concetto di “prendersi cura” va oltre la semplice assistenza medica; implica un’attenzione globale alla persona, considerando i suoi bisogni materiali, di salute fisica, ma anche emotivi, psicologici e ambientali – un approccio olistico strettamente legato al miglioramento della qualità della vita. La Dott.ssa Messina ha inoltre posto l’accento su una problematica emergente legata allo spopolamento dei piccoli centri: «L’impoverimento determinato dallo stato di abbandono dei piccoli centri destinati a diventare paesi fantasma si sta ripercuotendo sullo stato d’animo di chi resta e ciò sta determinando una nuova patologia che gli specialisti della salute mentale chiamano solastalgia, una forma di depressione psichica causata dal sentimento di solitudine e di desolazione vissuto da chi vive nel proprio paese d’origine ma non lo riconosce più; per la cura di questa nuova patologia è indicata una terapia occupazionale basata proprio sul prendersi cura anche del proprio territorio».

Studenti “peer educators” per la diffusione dei contenuti appresi

Il programma si articola in tre fasi, culminando con l’individuazione di un gruppo di studenti che assumeranno il ruolo di “Peer educators” (educatori tra pari); questi giovani, durante un evento finale, avranno il compito di condividere con i loro coetanei i contenuti appresi nel corso del progetto formativo – un’iniziativa pensata per creare un effetto moltiplicatore nella sensibilizzazione e nella diffusione di queste importanti tematiche.

Aggressioni ai sanitari: l’ordine dei medici di Enna esprime perplessità su una richiesta di archiviazione

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Enna è attraversato da un acceso dibattito in seguito alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis cp) relativa alla vile aggressione fisica e verbale subita nel gennaio 2024 dall’allora primario del reparto di Medicina dell’Ospedale Umberto I di Enna, mentre era impegnato nello svolgimento delle sue delicate funzioni.

Le Perplessità dell’Ordine di fronte alla crescente violenza

Le conclusioni del Pubblico Ministero hanno destato non poca sorpresa e perplessità, soprattutto in un periodo storico in cui il legislatore, ben consapevole della recrudescenza degli episodi di violenza ai danni di medici e infermieri, ha ritenuto necessario inasprire le pene e stabilire la procedibilità d’ufficio per alcune specifiche fattispecie di reato, per le quali in precedenza era indispensabile la presentazione di una querela da parte della persona offesa; una contraddizione stridente che non sfugge all’attenzione dell’Ordine.

La voce del presidente: un messaggio di attenzione e sicurezza necessario

Il presidente dell’Ordine, dottore Renato Mancuso (nella foto), pur mantenendo un doveroso riserbo sulle valutazioni della Procura, ha voluto sottolineare un aspetto cruciale della vicenda: «Non entro nel merito delle valutazioni della Procura, ma in un momento di proliferazione di atti di aggressione è necessario infondere al personale sanitario da parte di tutte le istituzioni un chiaro messaggio di attenzione che possa contribuire alla necessaria serenità e sicurezza del Medico nello svolgimento del suo delicato compito assistenziale; l’Ordine continuerà a svolgere la propria parte». Le sue parole evidenziano la necessità impellente di un segnale forte e univoco da parte delle istituzioni, un segnale che possa restituire ai professionisti sanitari quel senso di sicurezza indispensabile per esercitare al meglio la propria missione.

Il resoconto dell’aggressione: un atto inqualificabile

L’episodio increscioso risale al gennaio del 2024, quando il primario di Medicina generale del nosocomio ennese fu brutalmente aggredito all’interno del suo reparto, vittima di calci e pugni sferrati dal figlio di una paziente; la miccia che innescò la furia dell’uomo fu il fermo rifiuto del medico di acconsentire alla sua richiesta di portare una pizza alla madre, una decisione motivata dalle precarie condizioni cliniche della donna; un “no” che scatenò una reazione inaudita e violenta; sul luogo dell’aggressione intervennero prontamente i carabinieri, che, dopo aver identificato il responsabile, procedettero con la formale denuncia all’autorità giudiziaria.

Ristorazione in affanno: Il nuovo codice della strada mette a dura prova i locali

Quattro ristoratori su dieci nella zona di Enna hanno tristemente constatato un calo significativo della clientela, un fenomeno direttamente collegato all’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada; questa preoccupante tendenza è emersa da un’indagine scrupolosa condotta tra gli avventori dei locali aderenti alla CNA.

La preoccupazione dei ristoratori ennesi

Tommaso Scavuzzo, presidente dei Ristoratori CNA Enna, ha espresso con marcata inquietudine la situazione: «Abbiamo notato una pericolosa flessione dopo l’entrata in vigore del nuovo codice della strada – è calato enormemente il consumo di vino nei ristoranti e quello che abbiamo notato inesorabilmente che a fronte dell’inserimento del Ddl Salvini la gente ha diradato la frequenza al ristorante; ecco perché abbiamo deciso di lanciare questo sondaggio i cui dati non sono certo confortanti per il settore e testimoniano le nostre preoccupazioni». L’eco delle nuove normative sembra aver generato una ventata di incertezza, modificando le abitudini dei consumatori.

Un’indagine rivelatrice: meno uscite e consumi ridotti

L’analisi, che ha coinvolto ben 200 persone, ha tristemente confermato i timori serpeggianti tra gli operatori del settore; un considerevole 40% degli intervistati ha ammesso di aver drasticamente ridotto la frequenza delle proprie serate al ristorante; tra questi, un non trascurabile 20% ha addirittura parlato di una diminuzione significativa, un chiaro segnale dell’impatto tangibile sulle consuete abitudini conviviali. A questo scenario si aggiunge una contrazione dei consumi all’interno dei locali stessi; solo una minoranza, il 35% dei clienti, continua a ordinare bevande alcoliche con la stessa disinvoltura di un tempo; tra coloro che hanno rivisto le proprie abitudini, un preoccupante 18% ha dichiarato di aver completamente bandito l’alcol dalle proprie cene e pranzi fuori casa.

L’ombra del Ddl Salvini e la paura irrazionale

«Il Ddl Salvini sta seriamente minando la tenuta delle imprese della ristorazione italiana – ha ribadito con accento grave Tommaso Scavuzzo – Tra i clienti aleggia una sensazione di paura che condiziona fortemente oltre che la frequenza delle uscite per cenare o pranzare al ristorante ma anche il consumo di bevande alcoliche demonizzate da questo Ddl; il problema non è l’alcool ma il consumo esagerato e smisurato; bere responsabilmente è uno slogan che va ben oltre il decreto Salvini e al quale tutti guardiamo, clienti e ristoratori». Una sorta di psicosi collettiva sembra aver contagiato l’utenza, alimentata, forse, da timori a volte eccessivi. I dati del 2024, infatti, rivelano che già quasi un decimo della popolazione non consumava alcolici al ristorante; se si aggiungono coloro che si limitavano a un solo bicchiere di vino, emerge un quadro in cui una fetta consistente della clientela non avrebbe, di fatto, incontrato ostacoli con i nuovi limiti imposti dal Codice della Strada; ciononostante, un significativo 30% ha comunque preferito diradare le proprie uscite. Tra le cause principali di questa reticenza spiccano l’intensificarsi dei controlli e la severità delle sanzioni, ma l’elemento che sembra incutere maggiore timore è la nebulosità che avvolge l’esito del test alcolemico; molti intervistati hanno confidato la propria apprensione riguardo al rischio di risultare positivi anche a distanza di ore dall’assunzione di una modesta quantità di alcolici; a fomentare questo timore concorrono le diffuse notizie sull’interferenza di alcuni farmaci sui test, la possibilità che l’etilometro possa rilevare tracce di sostanze assunte nei giorni precedenti e il persistente dibattito sull’effettiva precisione degli strumenti di misurazione.

Proposte per un ritorno alla normalità: etilometri affidabili e taxi agevolati

Per tentare di arginare questa preoccupante deriva, si fanno strada alcune proposte concrete; una di queste riguarda la capillare diffusione di etilometri certificati all’interno dei ristoranti; sebbene molti abbiano optato per l’acquisto di dispositivi personali, le recensioni online spesso sollevano dubbi sulla loro costante affidabilità; in assenza di un riferimento certo e inequivocabile sul proprio tasso alcolemico, molti clienti preferiscono cautelarsi evitando del tutto il rischio. Parallelamente, riscuote un crescente favore l’idea di implementare un servizio taxi a tariffe accessibili, una soluzione che consentirebbe di coniugare il piacere di una cena fuori con la sicurezza di un rientro a casa senza patemi; ben due terzi degli intervistati ritengono che una simile iniziativa rappresenterebbe la panacea per preservare il proprio stile di vita, la socialità e, soprattutto, la vitalità del settore della ristorazione; allo stato attuale, le alternative offerte dal trasporto pubblico e dai taxi locali non si rivelano sufficientemente convenienti, e alcuni ristoratori stanno timidamente cercando di organizzarsi in autonomia per offrire ai propri clienti un’opzione di rientro sicura; tuttavia, affinché questa soluzione possa dispiegare appieno i propri effetti benefici, si renderebbe necessario un intervento strutturale da parte delle istituzioni locali, volto a sostenere e incentivare tali servizi.

L’appello dei ristoratori

«Mi auguro che il governo intervenga su questo settore, aggiustando il tiro, pena, nel giro di pochi mesi, la chiusura di moltissime attività ristorative che soccomberanno sotto la stretta di questo codice della strada, presentato come una panacea ma che di fatto non ha certo ridotto gli incidenti stradali ma ha solo danneggiato noi esercenti». Questo l’accorato appello lanciato dal presidente Scavuzzo, un grido d’allarme che fotografa una situazione critica e che necessita di risposte rapide e concrete per evitare un tracollo dalle conseguenze nefaste per l’intero tessuto economico locale.

Pd Enna all’attacco: “L’amministrazione Dipietro è ancora in grado di governare?”

Il Partito Democratico di Enna interviene con una nota dai toni piuttosto critici nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Dipietro; il segretario cittadino, Giuseppe Seminara, definisce «inaccettabile» la reazione delle forze di governo di fronte al «profondo degrado sociale, economico e politico» che affligge la città.

Un’opposizione che vigila e propone

Secondo quanto si legge nel comunicato del PD, sarebbe «ridicolo pensare di scaricare i propri fallimenti politici dando la colpa al destino cinico e baro, al maltempo, alla burocrazia – cioè ai dipendenti pubblici, messi in condizioni proibitive – o all’opposizione». Seminara precisa che il ruolo dell’opposizione è proprio quello di «vigilare e criticare, affinché tutto funzioni meglio e i cittadini siano ascoltati»; anzi, il segretario dem si spinge a ringraziare per i «pronti interventi», sottolineando che «criticare serve».

Le proposte ignorate e le responsabilità del governo

Il PD rivendica di aver avanzato diverse proposte in consiglio comunale, anche in materia di viabilità, che sarebbero state «puntualmente ignorate» dalla maggioranza. Tuttavia, il comunicato rimarca con forza che «governare, tuttavia, assumendosene le responsabilità, tocca soltanto a voi»: dopo dieci anni di governo, sarebbe inaccettabile continuare ad accampare scuse sul passato o su presunti fattori esterni. «Il vostro progetto è fallito: 17 cambi di assessori, divisioni, zero idee, arroganza, uffici bloccati, 18 mesi senza dirigente dell’ufficio tecnico, errori marchiani» si legge nella nota.

Dubbi sulla tenuta della maggioranza

Il Partito Democratico si interroga apertamente sulla capacità e sulla forza della maggioranza di continuare a governare, chiedendosi se questa amministrazione «esiste ancora». Viene inoltre suggerita la necessità di una «verifica politica per capire lo stato della situazione», poiché «la città tutta esige un riscontro». Secondo il PD, i cittadini chiedono di capire se non sia il caso di «ridare voce ai cittadini», o addirittura di «azzerare tutto», ma certamente auspicano un cambiamento radicale. Le problematiche urgenti da affrontare, secondo il comunicato, sono molteplici: dalla «crisi nera del centro storico» alla congestione di Enna Bassa, passando per la situazione della Panoramica, di Villa Farina, dello svincolo autostradale, della crisi del commercio e del «disastro sociale dato dall’emigrazione» – una città che necessita di «risvegliarsi dal suo lungo torpore».

Enna: apre il primo ambulatorio Asp per contrastare la povertà sanitaria

Un nuovo presidio sanitario dedicato alle fasce più vulnerabili della popolazione ha inaugurato i battenti venerdì 14 marzo presso il Poliambulatorio Ex Inam di Enna; si tratta del primo ambulatorio dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Enna espressamente focalizzato sul contrasto alla povertà sanitaria. L’iniziativa si colloca nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2012-2027 e mira a ridurre significativamente le barriere di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari per coloro che vivono in condizioni di svantaggio socio-economico.

Un modello di sanità pubblica di prossimità

Come illustrato dai referenti dei sette programmi coinvolti – tra cui il dottor Francesco La Tona, il dottor Paolo Di Venti e la dottoressa Eleonora Caramanna – l’obiettivo primario è la realizzazione di un modello di sanità pubblica che sia realmente vicino alle persone, promuovendo l’inclusione attiva e una forte integrazione tra i servizi sanitari, sociali e la comunità nel suo complesso. L’equipe del nuovo ambulatorio è composta dalla dottoressa Giusy Raspa, dall’assistente sociale Gabriele Mandrino e dall’infermiere Armando Donsì; inoltre, diversi medici specialisti offriranno la loro preziosa collaborazione all’interno della struttura. Il soggetto attuatore per l’ASP di Enna è l’ingegnere Salvatore Cordovana.

Servizi offerti e coinvolgimento del terzo settore

L’ambulatorio erogherà una vasta gamma di servizi essenziali, tra cui cure mediche generali e specialistiche, prestazioni odontoiatriche e la somministrazione di farmaci; tutto ciò sarà destinato a una porzione di popolazione che, distribuita su tutto il territorio provinciale, versa in condizioni di notevole disagio e vulnerabilità. Un aspetto particolarmente innovativo di questo programma è rappresentato dal coinvolgimento attivo degli Enti del Terzo Settore e dei volontari. Queste realtà saranno parte integrante della coprogettazione degli interventi e svolgeranno un ruolo cruciale di mediazione tra la medicina di prossimità e le esigenze del territorio – un vero e proprio ponte tra chi ha bisogno e chi può offrire aiuto.

Informazione e impegno dell’Asp

Per garantire una completa trasparenza e informazione sul Programma di Equità, l’ASP di Enna ha previsto l’organizzazione di convegni pubblici aperti a tutti i cittadini nei prossimi mesi. Il Direttore Generale dell’ASP di Enna, dottor Mario Zappia, ha tenuto a sottolineare la rilevanza strategica di questa iniziativa – “un passo fondamentale nella lotta alla povertà sanitaria” – evidenziando il costante impegno dell’Azienda nel perseguire l’efficienza e l’efficacia nella tutela della salute delle fasce più fragili della collettività. Tutti i dettagli sui progetti in corso sono consultabili sul sito web ufficiale dell’Azienda, www.aspenna.it, nella sezione specificamente dedicata al “Programma Nazionale Equità nella Salute”.

A Piazza Armerina (e non solo) dal 19 marzo per 36 ore interruzione idrica a causa di interventi programmati da parte di Enel.

Un intervento dell’Enel che causerà l’interruzione della fornitura di energia elettrica presso gli impianti di C.da Bannatella e C.da Bellia, l’erogazione idrica sarà sospesa nei comuni di Enna e Piazza Armerina dal 19 marzo 2025 per 36 ore. Inoltre a seguito di un intervento programmato da parte di Enel sugli impianti di Cozzo della Guardia, la Società Siciliacque ha comunicato l’interruzione dell’erogazione idrica a partire dal 19 marzo 2025. Nei comuni di Agira e Valguarnera Caropepe per 48 ore, mentre i comuni di Gagliano C.to e l’Area di Sviluppo Industriale di Dittaino saranno interessati per 72 ore.

Per alcuni comuni interessati dall’interruzione Siciliacque, per ottimizzare i propri interventi e diminuire futuri disagi, eseguirà contemporaneamente dei lavori di manutenzione lungo l’acquedotto dell’Ancipa. La stessa azienda consiglia ai residenti delle zone interessate di fare scorta di acqua per il periodo dell’interruzione. Per ulteriori informazioni  è possibile contattare Siciliacque al numero 0935 442222.

Enna protagonista all’assemblea nazionale del CSI: Alberto Lo Giudice eletto consigliere

Nella suggestiva cornice di Assisi si è tenuta, dal 14 al 16 marzo, l’assemblea elettiva nazionale del Centro Sportivo Italiano (CSI) – un appuntamento cruciale per il futuro dello sport di base in Italia. All’evento hanno preso parte attivamente i rappresentanti delle diverse realtà regionali del CSI, tra cui il presidente provinciale di Enna, Salvino Bombara, e il consigliere regionale Luca Ingrassia.

Vittorio Bosio confermato alla guida nazionale; Enna festeggia l’elezione di Lo Giudice

Lo scrutinio delle votazioni ha sancito la riconferma di Vittorio Bosio alla presidenza nazionale del CSI, che ha ottenuto il sostegno di 10.590 voti; ma per la provincia di Enna, l’assemblea ha riservato un momento di particolare significato con l’elezione di Alberto Lo Giudice al ruolo di consigliere nazionale. Questa nomina rappresenta un motivo di grande orgoglio per il territorio ennese – un riconoscimento tangibile del pluriennale impegno e della dedizione profusi da Lo Giudice nella promozione dei valori dello sport a livello locale. La sua attenzione si è sempre focalizzata sulla crescita dei giovani e sulla valorizzazione dell’attività sportiva come veicolo di inclusione sociale e benessere per la comunità.

Discussioni sul futuro dello sport di base e la voce di Enna a livello nazionale

Nel corso dell’assemblea, che ha visto la partecipazione di dirigenti e associati del CSI provenienti da ogni angolo d’Italia, sono stati affrontati temi nevralgici per il futuro del movimento – dalla promozione dello sport di base all’importanza dell’inclusività nelle discipline sportive, fino al ruolo fondamentale del CSI come punto di riferimento per milioni di praticanti di tutte le età. La presenza di Salvino Bombara e Luca Ingrassia ha ribadito la vitalità e la rilevanza del CSI a livello territoriale, confermando la volontà di proseguire con iniziative volte a sviluppare ulteriormente il movimento sportivo in Sicilia. Grazie all’elezione di Alberto Lo Giudice, il CSI di Enna potrà contare su una voce autorevole e incisiva in seno agli organi decisionali nazionali – una circostanza che potrà influenzare positivamente la programmazione e le attività future dell’organizzazione.

Un’opportunità per Enna e la Sicilia nel panorama sportivo nazionale

L’elezione di Alberto Lo Giudice a consigliere nazionale del CSI si configura come un’opportunità significativa per la provincia di Enna e per l’intera regione siciliana; si auspica che questo nuovo ruolo possa contribuire a un ulteriore rafforzamento del CSI a livello locale e regionale – una spinta propulsiva per una maggiore valorizzazione del territorio siciliano nel panorama sportivo nazionale. L’assemblea elettiva di Assisi si è dunque confermata un evento cardine per il futuro dello sport italiano – un momento di rinnovamento che vede l’ingresso di figure dinamiche e motivate, pronte a portare avanti con passione e determinazione i principi cardine dello sport e dell’inclusione. Intanto, gli impegni del CSI ennese proseguono – già la prossima settimana, nel weekend del 22-23 marzo, Messina ospiterà la riunione del CSI siciliano per la programmazione delle attività, contestualmente allo stage degli arbitri regionali.

Enna – Il Partito Democratico denuncia il declino del verde pubblico: “Un patrimonio abbandonato”

Il Partito Democratico di Enna, attraverso un comunicato stampa a firma di Manuel Cutaia, membro esecutivo comunale, esprime forte preoccupazione per la gestione del verde pubblico cittadino negli ultimi dieci anni; la nota evidenzia una situazione di progressivo degrado, caratterizzata da alberi caduti, aree verdi trascurate, frane che minacciano la sicurezza e una totale assenza di una strategia di riforestazione a lungo termine. «Non è il destino, non è la sfortuna: è una gestione miope e priva di una visione a lungo termine», si legge nel comunicato.

Interventi tardivi e mancanza di prevenzione: le critiche del Pd

Secondo il Partito Democratico, l’amministrazione comunale avrebbe agito prevalentemente in fase di emergenza, senza investire in misure preventive; vengono citati casi emblematici come la perdita di alberi alla Villa Torre di Federico senza un piano di ripristino, la chiusura e l’abbandono di Villa Pisciotto, lo spogliamento del patrimonio arboreo del Castello di Lombardia e le condizioni definite «pietose» del Belvedere e delle aiuole di oleandri lungo la via Pergusa. Il comunicato pone inoltre l’interrogativo sulla sorte del progetto del Parco Urbano, rimasto – a quanto pare – lettera morta.

Il ruolo cruciale del verde pubblico e le mancate opportunità

Il Pd sottolinea come il verde pubblico non sia solo un elemento estetico, ma rivesta un ruolo fondamentale per la qualità della vita, contribuendo a ridurre il calore, migliorare l’aria, prevenire il dissesto idrogeologico, offrire spazi di socialità e proteggere la fauna locale; viene inoltre ricordato come un progetto di rimboschimento per la prevenzione del dissesto idrogeologico, proposto anni fa, non abbia avuto seguito. Il comunicato menziona anche la strategia degli affidamenti di alcune aree verdi a privati, con risultati definiti «altalenanti», e si chiede perché tale approccio non sia stato esteso ad altre zone trascurate della città.

Un freno alle ambizioni turistiche e un interrogativo all’assessore

Il Partito Democratico evidenzia come la trascuratezza del verde pubblico possa rappresentare un ostacolo alle ambizioni turistiche di Enna; «un visitatore che arriva e trova parchi chiusi, giardini trascurati e viali spogli porterà via con sé l’immagine di una città che non investe in se stessa», si legge nella nota. Il comunicato riconosce l’importanza dei fondi PNRR ottenuti per la ristrutturazione di edifici storici, ma si interroga sul perché non sia stata dedicata la stessa attenzione al verde pubblico, nonostante l’esistenza di bandi europei e nazionali specifici. In conclusione, il Pd pone una domanda diretta all’assessore Vasco, con delega al Verde Pubblico e ai parchi: «guardando i risultati ottenuti, può ritenersi soddisfatto?».

SiciliAntica presenta la sua programmazione culturale 2025 a Leonforte

Grande successo di pubblico ha riscosso a Leonforte l’evento organizzato da SiciliAntica, sede comprensoriale di Assoro, Leonforte e Nissoria; la serata, che si è tenuta presso il Circolo di Compagnia, ha visto come protagonista la relazione del professor Giuseppe Nigrelli intitolata “Leonforte tra lapidi, chiese e monumenti. Le pietre raccontano”.

Un viaggio nella storia locale attraverso le incisioni

Il professor Nigrelli, brillantemente introdotto dalla professoressa Paola Rubino, ha condotto i presenti in un suggestivo percorso attraverso le vie e i monumenti di Leonforte; durante la sua esposizione, ha sapientemente svelato i significati reconditi custoditi nelle incisioni, nelle targhe e nelle lapidi disseminate nel tessuto urbano. Con una preparazione notevole e un’evidente passione per la materia, il relatore ha offerto ai partecipanti traduzioni, interpretazioni e preziose informazioni sugli autori di tali testimonianze silenziose – un modo affascinante per riscoprire la ricchezza storica e culturale del patrimonio locale.

Un nuovo anno di iniziative per la tutela dei beni culturali

L’incontro ha rappresentato il punto di partenza di un nutrito calendario di iniziative previste dalla programmazione annuale di SiciliAntica; il presidente Lorenzo Vicari, nel suo intervento, ha illustrato i prossimi appuntamenti, evidenziando – così come si legge nel comunicato – «l’importanza di un impegno costante per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali del territorio». Dopo gli interventi dei membri del direttivo – Scuderi, Birriolo e Giunta – si è proceduto alla consegna delle tessere associative 2025 ai soci di SiciliAntica, un gesto simbolico che ha ufficialmente dato il via a un nuovo ciclo di attività e progetti.

L’urgenza di proteggere la memoria storica e artistica

La professoressa Rubino ha posto l’accento sul fatto che la nascita di SiciliAntica in questo comprensorio giunge in un momento particolarmente delicato per il patrimonio monumentale, archeologico e ambientale; in base a quanto riferito nel comunicato, la tutela di questi beni appare sempre più fragile. È ancora vivo il ricordo della triste vicenda del “Trittico del Giudizio Universale” – un monito di quanto sia necessaria un’azione sinergica per la salvaguardia della memoria storica e artistica. L’ampia partecipazione all’evento ha chiaramente dimostrato l’interesse vivo della comunità per la riscoperta delle proprie radici, segnando l’inizio di un cammino che, grazie all’impegno di SiciliAntica, continuerà a narrare la storia e le tradizioni di Leonforte e del suo territorio.

Torneo di pallavolo Under 18 a Piazza Armerina: appuntamento il 17 aprile

Piazza Armerina si prepara ad ospitare una giornata dedicata allo sport e ai giovani. È stato infatti fissato per il prossimo 17 aprile 2025 un torneo di pallavolo Under 18, promosso dall’A.S.D. Polisportiva Armerina e supportato dal patrocinio gratuito del Comune, che ha messo a disposizione – gratuitamente e senza costi per l’amministrazione – la palestra comunale Ex-ITIS.

Squadre partecipanti e spirito dell’evento

La manifestazione vedrà protagonisti ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 17 anni provenienti da diverse associazioni sportive: oltre all’ASD Polisportiva Armerina, scenderanno in campo atleti e atlete della ASD Agira, della società sportiva di Mazzarino e della ASD Athena di Campobello di Licata. L’evento sportivo, organizzato con la collaborazione di ACSI Ragusa, nasce con l’intento di valorizzare l’attività sportiva giovanile e incentivare la pratica della pallavolo nella zona.

La giornata del torneo

Il torneo si svolgerà nella giornata di giovedì 17 aprile 2025, dalle ore 9.00 fino alle 18.00, all’interno della struttura sportiva messa a disposizione gratuitamente dal comune; un’iniziativa che, secondo quanto affermato dagli organizzatori, favorirà la partecipazione delle famiglie – e soprattutto dei giovani atleti locali – senza gravare sulle casse pubbliche.

La collaborazione tra la Polisportiva Armerina e l’ACSI Ragusa rappresenta, peraltro, un esempio concreto di come associazioni sportive diverse possano unirsi per realizzare eventi capaci di promuovere, in maniera autentica e coinvolgente, lo sport dilettantistico e giovanile sul territorio.

Così, nella settimana delle festività pasquali, Piazza Armerina – con la partecipazione di squadre di livello come ASD Agira, la società sportiva di Mazzarino e la ASD Athena di Campobello di Licata – diventerà punto di riferimento dello sport giovanile regionale.

Piazza Armerina, approvata dal Comune la potatura straordinaria di altri 100 alberi: utilizzati fondi residui per garantire interventi urgenti prima della primavera

Il Comune di Piazza Armerina, con un recente provvedimento, ha dato il via libera all’utilizzo dei fondi residui – precisamente 3.000 euro più IVA – derivanti da un precedente contratto per la potatura degli alberi in ambito cittadino. La decisione arriva su esplicita richiesta del direttore dei lavori e con l’approvazione del responsabile di settore competente, allo scopo di procedere rapidamente alla manutenzione di circa 100 alberi rimasti esclusi dal primo appalto.

Una corsa contro il tempo

La necessità di intervenire tempestivamente – come sottolineato anche nella nota del Comune – deriva dalla imminente ripresa vegetativa delle piante, che rende gli interventi urgenti e necessari. I lavori saranno svolti quindi prima dell’arrivo della primavera, per garantire la massima efficacia della potatura e preservare l’integrità e la salute delle alberature cittadine.

Economia virtuosa e ottimizzazione delle risorse

La decisione segue l’individuazione di un risparmio economico generato dall’appalto precedente, che aveva previsto inizialmente la manutenzione di circa 500 alberi. Grazie alla gestione attenta delle risorse finanziarie e al monitoraggio continuo dell’andamento dei lavori, il direttore responsabile del settore è stato in grado di autorizzare questa estensione degli interventi. La scelta del Comune appare mirata ad assicurare – con la massima rapidità possibile – il completamento del lavoro di potatura e la cura del patrimonio verde cittadino.

Tutela ambientale e valorizzazione del territorio

Questa decisione risponde anche a esigenze più ampie: garantire la sicurezza e il decoro urbano, nonché tutelare la salute degli alberi. Interventi mirati e tempestivi – come quelli autorizzati – consentono di evitare problemi futuri, limitando rischi per la sicurezza e garantendo un ambiente urbano gradevole e ben mantenuto.

L’intervento, finanziato con fondi interamente già disponibili, dimostra quindi ancora una volta l’impegno del Comune di Piazza Armerina per la gestione virtuosa delle proprie risorse economiche e la volontà di garantire interventi concreti ed efficaci a beneficio della comunità.

Enna, presentazione del libro «Il verbo malinteso» di Tony Colina

Giovedì 20 marzo 2025, alle ore 18:30, il Caffè Letterario Al Ken di Enna aprirà le porte al pubblico per la presentazione di «Il verbo malinteso», l’ultimo libro dello scrittore Tony Colina. Un’occasione imperdibile per immergersi – accompagnati dalle parole dello stesso autore – nel complesso intreccio di passione, giustizia e conflitti sociali che anima quest’opera.

Un dialogo profondo e coinvolgente

Durante la serata, Colina dialogherà con la giornalista Manuela Acqua e il pubblico, sotto l’attenta moderazione dell’evento curata dalla stessa Acqua insieme alla partecipazione della giornalista e scrittrice. A scandire il ritmo della presentazione, arricchendola con note suggestive e toccanti, ci saranno gli interventi musicali di Gaetano Fontanazza.

Tra poesia e denuncia sociale

Tony Colina affronta nella sua opera temi delicati e sempre attuali come la lotta al patriarcato, la xenofobia, l’omofobia e le derive distruttive che talvolta accompagnano l’amore. Lo stile di Colina, intenso e poetico, porta i lettori al cuore delle esperienze estreme vissute dai protagonisti, persone comuni travolte da passioni incontrollabili e devastanti – capaci di trasformare l’esistenza in un vortice drammatico e irreversibile.

Dialogo aperto con il pubblico

L’incontro sarà un’opportunità per approfondire tematiche cruciali come il patriarcato, la xenofobia e l’omofobia, esplorate con grande coraggio nelle pagine del libro. Al termine della presentazione, il pubblico avrà modo di confrontarsi apertamente con l’autore, chiarendo dubbi e scoprendo ulteriori dettagli riguardo ai racconti proposti.

Il Caffè Letterario Al Ken, dunque, diventa teatro ideale di una serata dedicata alla riflazione, all’ascolto e al confronto diretto con la potenza narrativa e il coraggio letterario di Tony Colina.

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Violenza di genere in Italia, il quadro dettagliato del periodo 2019-2024. In diminuzione gli omicidi ma crescono reati sentinella e misure preventive

La Questura di Enna ha diffuso oggi  il report di analisi “8 Marzo – Giornata internazionale della donna”, (Scarica il rapporto da qui) elaborato dal Servizio Analisi Criminale, che esamina, attraverso l’elaborazione degli elementi acquisiti dalla Banca dati delle Forze di polizia, la tematica della violenza di genere e della relativa azione di contrasto.

Nel quinquennio 2019-2024, il fenomeno della violenza di genere in Italia mostra – purtroppo – una complessità crescente, sebbene emergano segnali incoraggianti. Secondo il rapporto recentemente pubblicato, infatti, nel 2024 sono diminuiti gli omicidi con vittime femminili, registrando uno dei valori più bassi degli ultimi dieci anni: 113 casi, rispetto ai 120 del 2023. Questa diminuzione – che segna un’importante inversione di tendenza – rappresenta il risultato tangibile delle intense campagne di sensibilizzazione e delle efficaci attività preventive svolte dalle Forze dell’ordine.

Omicidi e femminicidi: un dato confortante ma che richiede attenzione

Nonostante il calo generale, rimane altissima la percentuale degli omicidi maturati nell’ambito familiare e affettivo, dove ben 99 casi su 113 hanno coinvolto vittime donne; di queste, più della metà sono state uccise dal partner o ex partner. Rispetto a ciò, emergono dati che chiariscono ulteriormente la gravità della situazione: nel solo 2024, infatti, le donne vittime di omicidio sono state uccise prevalentemente con armi improprie o bianche e, in misura minore, con armi da fuoco e per strangolamento o soffocamento.

Crescono le segnalazioni e i reati sentinella

Parallelamente, però, crescono significativamente i cosiddetti «reati sentinella», tra cui atti persecutori, maltrattamenti familiari e violenze sessuali, con una crescita che – specialmente nell’ultimo anno – appare decisamente rilevante. È chiaro che tale incremento, se da un lato risulta allarmante, dall’altro può indicare anche una maggiore consapevolezza delle vittime, sempre più disposte a denunciare le violenze subite e a confidare nell’aiuto delle istituzioni.

Le misure preventive: ammonimenti in crescita

Un altro segnale significativo è dato dal forte aumento delle misure preventive, in particolare degli ammonimenti del Questore, quasi raddoppiati nel 2024 (+94%), e delle misure di allontanamento d’urgenza dei maltrattanti dalla casa familiare, più che triplicati (+224%). L’applicazione di tali provvedimenti – chiaramente più efficaci rispetto al passato – sottolinea il crescente impegno nel contrasto tempestivo alla violenza e nell’assistenza immediata alle vittime, come emerge dal rapporto.

Mutilazioni genitali e violenza assistita: fenomeni critici

La relazione dedica ampio spazio anche a problematiche particolarmente gravi, come le mutilazioni genitali femminili e la violenza assistita, quest’ultima caratterizzata dall’esposizione dei minori a situazioni di violenza domestica, con conseguenze spesso devastanti nel lungo periodo.

Collaborazione e supporto interistituzionale

Fondamentale risulta poi il ruolo della collaborazione interistituzionale, che trova concreta espressione nel servizio telefonico 1522, attivo h24 per sostenere le vittime, e nella rete nazionale dei Centri antiviolenza e Case Rifugio. Questi strumenti rappresentano spesso il primo passo per rompere la spirale di violenza e permettere alle donne – e ai loro figli – di ritrovare sicurezza e dignità.

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Scarica il rapporto da qui

Screening gratuito per il tumore al colon-retto nell’ennese

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, in sinergia con Federfarma, ha avviato una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore al colon-retto, rivolta ai cittadini tra i 50 e i 69 anni. Un invito a partecipare a un programma gratuito di screening che può davvero cambiare il corso della malattia – rendendo tempestiva la diagnosi e più efficace la cura.

Un test semplice per la diagnosi precoce

Il cuore dell’iniziativa è un test estremamente semplice e indolore: un esame, gratuito, che permette di individuare precocemente la malattia aumentando sensibilmente le probabilità di successo dei trattamenti. Si tratta di un test di rilevazione del sangue occulto nelle feci, grazie al quale – in maniera semplice e rapida – è possibile intercettare segnali precoci e agire tempestivamente.

Come partecipare: tutti i passaggi necessari

L’accesso al test non richiede prenotazione: basta recarsi in una delle farmacie aderenti all’iniziativa e ritirare il kit. Una volta effettuato il test a casa, si consegna nuovamente in farmacia. Il risultato negativo verrà comunicato tramite lettera, invitando a ripetere il test dopo due anni. In caso di positività, sarà il Centro Screening a contattare telefonicamente il cittadino per offrire ulteriori accertamenti – come una colonscopia – sempre gratuitamente.

Dove effettuare il ritiro del kit

Tutte le farmacie aderenti nella provincia di Enna, grazie all’accordo con Federfarma, distribuiscono gratuitamente il kit. L’elenco completo è consultabile sul sito ufficiale dell’ASP Enna.

Contatti utili per informazioni

Per ulteriori dettagli è possibile contattare il Centro Gestionale Screening tramite il Numero Verde 800.404960 o – da cellulare – ai numeri 331.266.1542 e 331.266.1674. Informazioni aggiornate e dettagliate sono disponibili sul sito ufficiale www.aspenna.it nella sezione dedicata agli screening oncologici.

Una campagna, questa, che punta – attraverso la collaborazione tra strutture sanitarie locali e farmacie – ad abbattere le barriere d’accesso alla diagnosi precoce, incentivando così una più ampia e consapevole partecipazione da parte della cittadinanza.

Enna, giornata di sensibilizzazione contro le violenze sugli operatori sanitari

Oggi 4 marzo, in occasione della ricorrenza del carnevale, si è svolta presso il Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna una giornata dedicata alla sensibilizzazione contro le aggressioni verso gli operatori sanitari. L’iniziativa ha riscosso un significativo successo – come testimoniato dal via vai di cittadini incuriositi e interessati – coinvolgendo numerose figure professionali che operano quotidianamente in condizioni potenzialmente rischiose. Presenti all’evento medici, infermieri del Pronto Soccorso e della Psichiatria, operatori socio-sanitari, personale dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e volontari della Croce Rossa Italiana.

Consapevolezza e rispetto al centro della campagna

L’iniziativa è nata con l’obiettivo preciso di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari, specialmente nei reparti più delicati come il Pronto Soccorso e la Psichiatria. Nel corso della giornata, che ha visto una partecipazione davvero consistente di cittadini e utenti dei servizi ospedalieri, il personale ha dialogato direttamente con il pubblico distribuendo informazioni e materiali divulgativi sulla prevenzione degli episodi di violenza.

Le parole degli esperti coinvolti

Come spiegato chiaramente dai promotori dell’iniziativa, l’obiettivo principale è quello di costruire «un clima di fiducia reciproca e rispetto profondo nei confronti di chi ogni giorno lavora per la tutela della salute pubblica». A sostenere questa campagna informativa sono stati anche i vertici aziendali: «Sono grata alla Direzione Aziendale, perché questo evento ci permette di riportare all’attenzione generale un problema molto serio, come la violenza sul personale sanitario, che colpisce in modo particolare i reparti più sensibili», sottolinea la dottoressa Linda Vitali, medico presso il Pronto Soccorso di Piazza Armerina.

Tra gli organizzatori dell’evento figurano, tra gli altri, la dirigente dell’area Qualità e Rischio Clinico, dott. Piefranco Mirabile; la dottoressa Linda Vitali, la psicologa Brenda Cervellione, attiva presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC), e la dirigente sanitaria Rita Di Grigoli. Una giornata che – attraverso il dialogo diretto e una comunicazione efficace – si è posta l’obiettivo di ristabilire un clima di fiducia e rispetto reciproco tra operatori e cittadini, ribadendo la centralità di chi, ogni giorno, lavora per la tutela della salute collettiva.

Sequestrati a Piazza Armerina centinaia di articoli di carnevale pericolosi

In occasione delle celebrazioni del carnevale, la Guardia di Finanza di Piazza Armerina – da sempre attenta alla tutela della salute dei consumatori e al rispetto delle regole commerciali – ha sequestrato circa 500 articoli destinati ai più piccoli, ritenuti non sicuri e potenzialmente nocivi.

L’attività ispettiva, eseguita nell’ambito dei regolari controlli economici sul territorio, ha permesso di rilevare diverse irregolarità riguardanti maschere, giocattoli, pupazzi e vari accessori tipicamente carnevaleschi. Gli uomini delle Fiamme Gialle, durante l’attività di monitoraggio delle merci poste in vendita presso un esercizio commerciale di Piazza Armerina, hanno infatti accertato l’assenza del marchio di conformità europeo «CE», fondamentale per garantire agli utenti finali – soprattutto quelli più piccoli – che i prodotti rispettino le norme europee in materia di sicurezza e sostenibilità ambientale. Inoltre, sui beni sequestrati mancavano totalmente le indicazioni obbligatorie in lingua italiana circa la potenziale presenza di materiali pericolosi, in netta violazione del Decreto Legislativo 54/2011 che disciplina la sicurezza dei giocattoli.

Sanzioni e segnalazioni

A seguito del controllo, tutta la merce non conforme è stata immediatamente sottoposta a sequestro amministrativo, con relativa segnalazione alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Enna. Il rappresentante legale della società è stato sanzionato con una multa amministrativa di 3.000 euro.

Controlli a tutela della concorrenza e della salute

L’operazione della Guardia di Finanza si inserisce nel quadro più ampio delle azioni di contrasto alla diffusione di prodotti pericolosi o non conformi alle norme comunitarie, con l’obiettivo di salvaguardare tanto la salute dei consumatori quanto il corretto funzionamento del mercato, garantendo una concorrenza leale – e soprattutto trasparente – tra gli operatori economici.

Piazza Armerina – Il Meteo del weekend: temperature in rialzo e poi brusco calo

Un’area di bassa pressione proveniente dalla Spagna porterà correnti miti sulla nostra regione; le temperature saliranno oltre i 20ºC. Tuttavia, è previsto un brusco calo termico durante il fine settimana.

Sabato 15 marzo: temperature in aumento

Anche sabato il cielo rimarrà velato; le temperature massime toccheranno i 23ºC, con minime intorno ai 10ºC. I venti saranno deboli, a tratti moderati; il rischio di precipitazioni rimarrà basso.

Domenica 16 marzo: arriva il freddo

La giornata di domenica inizierà con condizioni prevalentemente soleggiate e temperature ancora miti; dal pomeriggio, però, si registrerà una diminuzione delle temperature. Le massime scenderanno a 17ºC, mentre le minime si attesteranno sugli 8ºC, con valori serali attorno ai 5ºC. I venti saranno deboli, a tratti moderati.

David Cartarrasa per StartNews

Valguarnera – Via libera al piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche

La giunta comunale di Valguarnera, guidata dal sindaco Francesca Draià, ha approvato con la delibera n. 23 dell’11 marzo 2025 il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA); un passo importante verso una città più inclusiva.

Un finanziamento per l’accessibilità

L’amministrazione, sempre attenta alle opportunità offerte dagli avvisi pubblici, ha partecipato al D.D.G. 3065 del 7 novembre 2023, ottenendo un finanziamento di 8.396,72 euro. Tale somma è stata destinata alla redazione del piano, affidata all’architetto Stefania Maenza, che ha presentato il documento l’11 marzo 2025.

Obiettivi e finalità del piano

Il PEBA si configura come uno strumento di pianificazione e programmazione coordinata degli interventi necessari per garantire la piena accessibilità degli spazi e degli edifici pubblici. Il piano non si limita alla rimozione delle barriere esistenti, ma punta anche a definire obiettivi di qualità, attraverso iniziative di informazione sulla disabilità, supporto ai disabili e azioni concrete di prevenzione alla formazione di nuove barriere. «Si tratta di uno strumento fondamentale per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Draià – un passo avanti verso una città più inclusiva e attenta alle esigenze di tutti».

Il PEBA individua le modalità di intervento più idonee al superamento delle barriere esistenti, guidando le scelte progettuali anche alla luce di sperimentate buone pratiche. L’obiettivo è quello di creare una città a misura di tutti, dove ogni cittadino possa muoversi e partecipare alla vita sociale senza ostacoli.

Enna si tinge di verde: al via la XIV edizione del Festival del Libro e della Lettura

Dal 24 al 29 marzo 2025, Enna ospiterà la XIV edizione del Festival del Libro e della Lettura. Un evento che quest’anno avrà come tema «leggere gli alberi, piantare una foresta»; un invito a riflettere sull’importanza della natura e sulla necessità di contrastare la desertificazione. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale APS, Amici della festa del libro, Il sasso nello stagno; in collaborazione con il Comune di Enna, Città che legge 2024-25-26 e 12 Istituti Scolastici delle province di Enna e Caltanissetta e Ispica e tre Nidi, Condensed Studio Partner, vedrà la partecipazione di numerosi ospiti tra autori, illustratori e musicisti.

Un festival che guarda al sociale: piantumazione di alberi e incontri sul tema ambientale

La novità di quest’anno è proprio il tema sociale del Festival; «leggere gli alberi, piantare una foresta» che guarda alla desertificazione attuale del nostro territorio e che ha orientato nella scelta dei libri e degli autori da proporre. «Non solo letture ma azioni concrete con la piantumazione degli alberi insieme a Biodistretto Agroecologico dei Monti Erei, GarageArts Platform, Micronido La Quercia, Mondooperaio e SAE Segretariato Attività Ecumeniche Enna – dice Fenisia Mirabella, presidente dell’associazione culturale APS, Amici della festa del libro, Il sasso nello stagno – che faremo nello spazio, concesso in affidamento dal Comune di Enna, in via Dafne a Pergusa».

Un programma ricco di eventi: incontri, mostre, spettacoli e laboratori

Il festival, che si svolgerà prevalentemente nelle scuole, è aperto a tutti nei numerosi appuntamenti pomeridiani. L’anteprima sarà il 18 marzo con un incontro di formazione autonarrativa a cura della scrittrice e illustratrice Premio Andersen 2018, Arianna Papini; destinato agli studenti di Scienze della formazione primaria. Nel pomeriggio, la Papini presenterà il suo libro «Quando il bosco imparò a volare». Il festival offrirà incontri con autori e illustratori, mostre, spettacoli, laboratori, presentazioni di libri e passeggiate in natura.

Un evento che coinvolge tutta la città: partner e collaborazioni

La manifestazione ha stretto protocolli d’intesa con Scenica Festival Vittoria, Calicanto Associazione Culturale Zafferana Etnea, in rete con la XVIII Edizione della Festa del Libro di Zafferana Etnea e con il XIV Buck Festival di Foggia e vede la collaborazione dell’Università degli Studi di Enna Kore. Il programma completo sarà presentato alla stampa il 18 marzo all’Urban Center di Enna ed è consultabile sul sito www.festivalibroenna.it.

Cultura: Il 21 giugno 2025 al Teatro Neglia«Fuoripista»: TEDxEnna torna a esplorare strade inedite

Dopo il successo della prima edizione; TEDxEnna si prepara a tornare il 21 giugno 2025 al Teatro Neglia con l’evento «Fuoripista». Un invito a esplorare strade inedite e prospettive inattese, abbandonando i sentieri tracciati per aprirsi a nuove idee. L’obiettivo è stimolare la creatività e favorire una crescita autentica e consapevole.

Un successo confermato dai numeri: oltre 70.000 visualizzazioni su YouTube

La prima edizione di TEDxEnna ha riscosso un grande successo, confermando l’interesse e l’entusiasmo del pubblico ennese e non solo. Oltre 5.800 visualizzazioni su Facebook; con una copertura superiore a 25.600 utenti, più di 73.000 visualizzazioni e 71.000 utenti raggiunti su Instagram e oltre 70.000 visualizzazioni complessive su YouTube con più di 1.800 spettatori durante la diretta streaming. Numeri che testimoniano l’importanza di TEDxEnna come evento culturale per la Sicilia centrale.

Speaker e performer d’eccezione per un viaggio multisensoriale

La seconda edizione di «Fuoripista» ospiterà speaker e performer che accompagneranno il pubblico in un viaggio multisensoriale, offrendo visioni inedite e punti di vista originali. Un’occasione unica per lasciarsi ispirare e arricchire da nuove idee e prospettive.

Come partecipare e restare aggiornati

Per restare aggiornati sulle novità, gli Speaker e le modalità di partecipazione, è possibile visitare il sito tedxenna.com e seguire TEDxEnna sui principali canali social. Per informazioni e partnership, è possibile scrivere all’indirizzo email [indirizzo email rimosso].

Enna – per il Partito Democratico la città sta collassando

Enna, città un tempo fiorente, si trova oggi in una condizione di abbandono senza precedenti. Strade dissestate, infrastrutture fatiscenti e un’amministrazione comunale definita “assente” dal Partito Democratico (PD) locale; sono gli elementi di un quadro a tinte fosche. La denuncia è forte e chiara: «la nostra città non è mai stata così in ginocchio nella sua storia recente e la situazione è seriamente divenuta insostenibile».

Infrastrutture al collasso: la denuncia del Pd

Le strade di Enna sono lo specchio di un degrado che avanza. Il centro storico è «ormai isolato»; le pendici della città «pericolanti»; la parte bassa della città è «desolata»; le zone rurali «del tutto abbandonate». Un disastro che il PD attribuisce, in un comunicato,  all’incuria e all’incompetenza dell’amministrazione comunale in carica. «Qualche tempo fa leggevamo l’assessore Scillia dire che loro sono sempre intervenuti “prontamente” – si legge nella nota del Pd -. Sono parole prive di senso, che sminuiscono le denunce continue dei nostri concittadini e di un territorio al collasso».

Viabilità nel caos: esempi concreti di degrado

La situazione della viabilità è critica in diverse zone della città. Alla Vila Farina e Pisciotto, «i calcinacci cadono dai muri»; i collegamenti tra Enna alta e bassa sono difficili «a causa del degrado»; il traffico è «allucinante» e i semafori spesso «non funzionanti»; le buche nelle strade sono «un’insidia costante»; le vie secondarie sono «incurate»; viale Diaz è «a pezzi». E non va meglio nella parte bassa della città, «in rovina», o nelle zone rurali, dove le abitazioni sono «isolate» e le vie ridotte a «trazzere».

Richiesta di dimissioni: «il sindaco si faccia da parte»

Dinnanzi a questo scenario, il PD chiede le dimissioni del sindaco e della sua giunta. «Mai Enna è stata così in basso nella sua storia – si legge nella nota del Pd – e riteniamo che, dinnanzi a tutto questo, il sindaco e la sua corresponsabile giunta debba prendere atto del fallimento e farsi definitivamente da parte ridando la parola ai cittadini». Una richiesta forte, che vuole scuotere una città «stritolata» da problemi infrastrutturali, politici ed economici.

Al cineteatro Garibaldi di Piazza Armerina il film “Il Nibbio”

“Il Nibbio”, diretto da Alessandro Tonda, è un thriller avvincente che racconta la storia di Nicola Calipari, funzionario del SISMI, scomparso nel 2005 mentre proteggeva la giornalista Giuliana Sgrena. Il film offre un ritratto intimo e intenso di Calipari, interpretato magistralmente da Claudio Santamaria, che riesce a catturare la complessità di un uomo diviso tra il dovere e gli affetti personali.

Tonda costruisce una narrazione serrata, alternando momenti di tensione a sequenze più riflessive, che scavano nell’animo del protagonista. Il film non si limita a ricostruire gli eventi noti, ma cerca di andare oltre, esplorando le motivazioni e le emozioni di Calipari, la sua dedizione al lavoro e il profondo senso di responsabilità.

Sonia Bergamasco offre un’interpretazione convincente di Giuliana Sgrena, mentre Anna Ferzetti dà vita a Rosa Villecco Calipari, la moglie di Nicola, con grande sensibilità. La regia di Tonda è precisa ed efficace, capace di creare un’atmosfera di suspense e di mantenere alta la tensione per tutta la durata del film.

“Il Nibbio” è un’opera che riesce a coniugare la dimensione pubblica e privata di una figura complessa, offrendo uno sguardo inedito su un evento che ha segnato la storia recente italiana. Il film è un omaggio a un uomo coraggioso, ma anche una riflessione sul ruolo dei servizi segreti e sulle zone d’ombra della politica internazionale.

In sintesi, “Il Nibbio” è un film da vedere, che coinvolge e commuove, e che lascia allo spettatore spunti di riflessione importanti.

Lucia Sansone per StartNews

Valguarnera festeggia i 100 anni della signora Carmelina Cozzo. Grande festa in municipio con il sindaco Francesca Draià e tanti dolci.

La signora Carmelina Cozzo raggiunge il prestigioso traguardo dei 100 anni, e il sindaco di Valguarnera, Francesca Draià, ha deciso di celebrare questa significativa ricorrenza accogliendola nella sede del consiglio comunale. L’evento – particolarmente sentito dalla comunità locale – si è svolto tra dolci tradizionali e una grande torta commemorativa, alla presenza di amici, parenti e numerosi cittadini curiosi.

Un traguardo di vita e affetto

Francesca Draià, con evidente emozione, ha accolto personalmente la signora Cozzo nella sala del consiglio comunale. La centenaria, sorridente e visibilmente emozionata, ha ricevuto l’affetto sincero di tutta Valguarnera, che non ha perso occasione per dimostrarle stima e affetto.

Il sindaco, in un comunicato, ha sottolineato l’importanza di celebrare queste ricorrenze speciali, capaci di riunire la comunità intorno a figure che rappresentano memoria storica e tradizioni locali. Carmelina Cozzo ha ringraziato commossa i presenti, ricordando – con un filo di emozione – tanti momenti significativi della sua lunga vita trascorsa a Valguarnera.

Dolci e ricordi tra sorrisi ed emozioni

La giornata si è conclusa con una foto ricordo di gruppo e numerosi auguri rivolti alla signora Carmelina; molti tra i presenti hanno espresso il desiderio di poter celebrare altrettanti compleanni con la stessa vitalità e affetto.

Sanità: verso il nuovo ospedale di comunità di Agira

L’ASP di Enna, in collaborazione con il comune di Agira, ha accelerato l’iter procedurale per la realizzazione dell’ospedale di comunità (ODC); il direttore generale, Mario Zappia, insieme al direttore sanitario, Emanuele Cassarà, e al sindaco di Agira, Maria Greco, ha effettuato un sopralluogo presso la “Casa Diodorea”. Quest’ultima, originariamente nata come casa di riposo, è rimasta per anni abbandonata ed esposta agli atti vandalici.

La rinascita della Casa Diodorea

«Si tratta di una bellissima struttura» afferma il direttore generale Mario Zappia, «sarebbe stato un vero peccato non utilizzarla; per noi sarà motivo di vanto recuperarla e restituirla alla collettività come ospedale di comunità – un presidio sanitario che certamente sarà utile al territorio e che aiuterà tante famiglie». La struttura, situata in una posizione strategica, verrà trasformata in un moderno ospedale di comunità; un presidio fondamentale per il territorio.

Un servizio essenziale per la comunità

Gli ospedali di comunità rappresentano un servizio indispensabile; promuovono una maggiore integrazione e collaborazione tra il servizio sanitario, la comunità locale e la rete dei servizi sociali. Sono strutture intermedie tra il ricovero ospedaliero e le cure domiciliari; destinate a pazienti che, a causa di episodi di gravità minore o patologie croniche, necessitano di assistenza infermieristica continuativa. Gli ODC operano in sinergia con gli altri servizi sanitari; quali la rete delle cure intermedie, i servizi di assistenza specialistica ambulatoriale, le cure domiciliari e i servizi di emergenza urgenza territoriali.

Un piano di potenziamento strutturale

L’intervento, i cui lavori inizieranno il 1° aprile 2025, rientra nel piano di potenziamento e ammodernamento strutturale; che la direzione strategica dell’ASP di Enna si è prefissata fin dal suo insediamento. Il responsabile unico del procedimento, Salvatore Cordovana, ha sottolineato come l’azienda stia seguendo con grande attenzione il complesso iter procedurale; che porterà all’avvio dei lavori entro la data prevista.

La sinergia tra istituzioni

La collaborazione del comune di Agira è stata fondamentale per la realizzazione del progetto; la sinergia tra i vertici istituzionali dell’ASP e del comune, e la collaborazione tra i rispettivi uffici competenti, sono stati l’arma vincente per la realizzazione del programma. «Auspico che i lavori vengano eseguiti con la massima celerità per la realizzazione nei tempi previsti della struttura residenziale sanitaria» dichiara il sindaco di Agira, Maria Greco.

Enna, tecnologie innovative per valorizzare le eccellenze agroalimentari

Giovedì 13 marzo, nella prestigiosa cornice del Palazzo Militello di Enna, si svolgerà l’atteso evento «Smart Food: Tecnologie Innovative per Prodotti di Eccellenza». A partire dalle 16:30, l’incontro – organizzato da CNA Servizi Enna, capofila del progetto finanziato dal Programma Interreg VI A Italia-Malta – coinvolgerà rappresentanti istituzionali ed esperti del settore agroalimentare, con l’obiettivo di esplorare nuove frontiere tecnologiche per la valorizzazione delle produzioni locali.

Programma dell’incontro

L’iniziativa si aprirà con la registrazione degli ospiti e un welcome coffee di benvenuto, seguiti dai saluti istituzionali affidati a figure rappresentative del territorio ennese: Nico De Luca (Comune di Enna), Marcello Troìa (Rocca di Cerere Geopark), Filippo Scivoli (CNA Enna) e alcuni rappresentanti dell’Autorità di Gestione.

Al centro della conferenza si terrà una tavola rotonda – moderata da Stefano Rizzo di CNA Servizi Enna – intitolata proprio «Smart Food: Tecnologie Innovative per Prodotti di Eccellenza». Tra gli ospiti, specialisti riconosciuti nel panorama agroalimentare e digitale come Tindato Germanelli (CNA Agroalimentare Sicilia), Gaetano Savoca (Ordine Agronomi Enna), Poul Magrì (Malta Food Agency), Rosalia D’Alì (ADA Comunicazione), Rosario Alescio (Logos), Massimo Villari (Alma Digit) e Daniela Baglieri (Università di Messina).

Dopo la tavola rotonda, i partecipanti potranno intervenire con domande e contributi al dibattito, rendendo l’evento non solo informativo ma anche interattivo e dinamico.

Innovazione e sostenibilità agroalimentare

Il progetto Smart Food nasce dalla volontà di integrare tecnologie innovative nel settore agroalimentare; un modo efficace per sostenere le aziende locali e incrementare la loro competitività sui mercati internazionali. La cooperazione tra Italia e Malta punta infatti non solo a introdurre pratiche più sostenibili, ma anche a migliorare la qualità complessiva dei prodotti, aumentando così la loro appetibilità verso un pubblico sempre più attento all’eccellenza e alla provenienza.

Al termine dell’evento, previsto attorno alle ore 19:30, è in programma una degustazione – offerta dal paniere Kore Siciliae – dedicata ai prodotti tipici del territorio, che offrirà l’opportunità ai partecipanti di scoprire e assaporare concretamente ciò di cui si è discusso.

Innovazione e territorio

Smart Food rappresenta una risposta concreta alle esigenze di innovazione tecnologica in un settore – quello agroalimentare – che vede sempre più al centro la valorizzazione del patrimonio culturale e gastronomico dei territori. L’iniziativa di giovedì, dunque, non è solo un evento di presentazione, ma un’occasione preziosa per discutere delle opportunità e delle sfide future dell’agricoltura intelligente e sostenibile.

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Asp Enna, nuove stabilizzazioni per potenziare il personale sanitario

Proseguendo con il piano di potenziamento del personale – fortemente voluto dalla direzione strategica dell’asp di Enna – l’azienda ha annunciato 67 nuove stabilizzazioni. Giovani e capaci dipendenti andranno ad aggiungersi al personale in servizio. L’obiettivo? Offrire alla collettività servizi sempre più puntuali e di qualità; il tutto per migliorare l’esperienza di assistenza sanitaria.

Comparto sanitario potenziato

Ad essere potenziato sarà principalmente il comparto sanitario; beneficeranno infatti della stabilizzazione 42 oss, 9 infermieri, 2 fisioterapisti, 1 logopedista, 1 audiometrista, 2 tecnici di laboratorio, 2 tecnici di radiologia ed anche qualche profilo amministrativo. «Si tratta di figure indispensabili per incrementare i servizi che la nostra azienda eroga agli assistiti – sottolinea il direttore sanitario Emanuele Cassarà, costantemente impegnato nella ricerca e nella razionalizzazione di nuove risorse – attraverso la stabilizzazione di questo personale potenzieremo le prestazioni sanitarie in tutto il territorio».

Avviso e procedure

L’avviso per le stabilizzazioni, secondo tutti i criteri dettati dalla legge e nel rispetto del piano del fabbisogno aziendale, è stato pubblicato con la delibera del direttore generale n. 318 del 07 marzo 2025 ed è consultabile nel sito internet dell’asp di Enna, nella sezione albo on line. Gli aventi diritto, secondo tutte le indicazioni presenti nell’avviso, potranno inoltrare richiesta all’asp di Enna, attraverso apposito modello, entro il 15° giorno dalla pubblicazione dello stesso sulla gurs.

Soddisfazione e auguri

Grande soddisfazione nelle parole del direttore amministrativo Maria Sigona che ha gestito la regia della procedura di stabilizzazione: «voglio fare i miei migliori auguri ai futuri dipendenti precisando che questo traguardo non è significativo solo per loro, e le rispettive famiglie, ma principalmente rappresenta per la nostra azienda una rinnovata spinta verso quella ricerca di qualità ed efficienza che ci siamo prefissati fin dal primo giorno di lavoro».

Il Cammino di San Giacomo in Sicilia conquista i camminatori: arriva la guida ufficiale

Sarà disponibile da luglio la guida ufficiale del Cammino di San Giacomo in Sicilia, pubblicata da Terre di Mezzo, prestigiosa casa editrice milanese specializzata in cammini spirituali e naturalistici. Questo itinerario, già noto come uno dei percorsi più suggestivi d’Italia, raggiunge così un importante riconoscimento che premia anni di lavoro – accurato e paziente – mirato a valorizzare cultura, fede e accoglienza.

Il cammino, definito tra i più suggestivi itinerari spirituali italiani, si snoda lungo dieci tappe principali:
1. Caltagirone – celebre per la tradizione della ceramica.
2. San Michele di Ganzaria – legata alla figura del Beato Gerlando.
3. Mirabella Imbaccari – nota per l’arte del tombolo.
4. Piazza Armerina – famosa per i mosaici della Villa Romana del Casale.
5. Aidone – custode della Dea di Morgantina.
6. Valguarnera Caropepe – con la storia della miniera di Floristella.
7. Assoro – con il detto “Prima Assoro e poi Roma”.
8. Nissoria – legata al vecchio casale di Nissorya.
9. Nicosia – la città dei 40 Baroni e di Fra Felice.
10. Capizzi – che custodisce le reliquie di San Giacomo il Maggiore.

La pubblicazione della guida rappresenta non solo un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni dagli organizzatori, ma anche un prezioso strumento per chi deciderà di intraprendere il cammino. Terre di Mezzo, realtà milanese nota per l’affidabilità e la qualità delle proprie pubblicazioni, ha selezionato il Cammino di San Giacomo in Sicilia inserendolo tra i percorsi italiani di rilievo nazionale.

Presentazione a Milano alla fiera del turismo sostenibile

L’evento ufficiale di presentazione della guida avverrà in occasione della fiera “Fa’ la Cosa Giusta”, che si svolgerà dal 14 al 16 marzo 2025 a Milano. Durante la manifestazione, l’associazione promotrice sarà presente con i propri stand (Padiglioni 16-20) per informare i visitatori e condividere curiosità e dettagli pratici sull’itinerario. In particolare, l’associazione sarà rappresentata da Totò Trumino, che descriverà dettagli e particolarità di questo percorso; un appuntamento da non perdere per chi ama scoprire la Sicilia più vera e autentica.

Il Cammino di San Giacomo – che unisce fede, storia e calda accoglienza – rappresenta oggi più che mai una straordinaria opportunità per riscoprire la Sicilia camminando lentamente, passo dopo passo, vivendo un’esperienza umana e spirituale unica.

sangiacomo

Disturbi del sonno e umore: un corso per specialisti a Enna

Un evento formativo ha messo in luce la complessità dei disturbi del sonno; un problema che va ben oltre la neurologia, coinvolgendo numerose discipline mediche. L’Ospedale Umberto I di Enna ha ospitato il corso “Disturbi del sonno e dell’umore: mai fermarsi alla prima impressione”, un incontro che ha visto la partecipazione di esperti provenienti da diversi settori.

Un approccio multidisciplinare

«Ho fatto in modo – ha spiegato la dott.ssa Cosentino – che la platea fosse composta da professionisti di diversa estrazione». L’obiettivo era chiaro: dimostrare come i disturbi del sonno interessino diverse specializzazioni, dal dentista al cardiologo, all’urologo. Durante il corso, sono stati affrontati diversi aspetti dei disturbi del sonno, come i disturbi comportamentali nella fase REM. «Si tratta di una manifestazione comportamentale – ha detto la prof.ssa Provini – durante la quale il paziente, per un disturbo neurologico, agisce il contenuto del sogno che sta vivendo».

Dalla sindrome delle gambe senza riposo alla narcolessia

Tra le problematiche discusse, la sindrome delle gambe senza riposo; un disturbo che costringe il paziente a muovere continuamente le gambe, impedendo un riposo sereno. «È un disturbo motorio in sonno – ha spiegato la dott.ssa Arico – che si caratterizza per un fastidio alle gambe». Un altro tema centrale è stato il legame tra disturbi del sonno e dell’umore, in particolare la depressione negli anziani. «Parliamo di disturbo dell’umore – ha affermato il dott. Santagati – nel senso depressivo riferito alle persone anziane». I disturbi del sonno possono anche essere un segnale di Parkinson; una patologia che presenta sintomi non solo motori, ma anche legati al sonno e all’umore.

Tecnologia e telemedicina al servizio del paziente

La tecnologia offre nuove possibilità per monitorare i pazienti con disturbi del sonno. La telemedicina, in particolare, consente di gestire i pazienti a distanza; un vantaggio notevole per chi soffre di Osas. «La telemedicina – ha spiegato il dott. Vicari – è quella branca che sta prendendo sviluppo negli ultimi tempi e che ci consente di poter gestire il paziente in un luogo diverso rispetto a quello che usualmente noi abbiamo nel nostro contesto sanitario». La piattaforma Iot, poi, permette di raccogliere i dati della terapia notturna; un controllo costante e preciso, senza che il paziente debba recarsi in ambulatorio.

Le voci delle associazioni dei pazienti

Durante il corso, è stato dato spazio anche alle esperienze dei pazienti. «In Italia – ha raccontato Luca Roberti, presidente dell’Associazione Apnoici – si stimano circa 4 milioni e mezzo di pazienti, adulti e bambini. La narcolessia, che colpisce circa 1400 persone in Italia – ha spiegato Paola Fernandez dell’Associazione Italiana Narcolettici – è una patologia molto complessa».

Piazza Armerina – Aggressione selvaggia ad un ragazzo: ieri in consiglio comunale il tema della violenza urbana.

Piazza Armerina è in allarme. Un recente episodio di violenza, che ha visto un giovane brutalmente aggredito da un gruppo di minorenni, ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza urbana; un dibattito che, oltre alla cronaca nera, si estende anche alla gestione delle attività commerciali self service aperte 24 ore su 24 accusate di favorire un certo tipo di aggregazioni . La dinamica dell’aggressione, raccontata ieri in Consiglio comunale  dal consigliere Massimo Di Seri,  è agghiacciante: il ragazzo è stato attaccato inizialmente, e poi inseguito e colpito una seconda volta, quando tentava di lavare le sue ferite alla fonte dei Canali. Gli aggressori, non ancora maggiorenni, gli avrebbero intimato di ricordare bene i loro volti, un dettaglio inquietante che emerge dai video in possesso dei Carabinieri, così come riferito ieri in consiglio,  e che presto potrebbero portare all’arresto dei responsabili.

La sicurezza nei quartieri e l’igiene nei locali h24

Il consigliere Massimo Di Seri  ha espresso grande preoccupazione anche per l’aumento della paura tra gli anziani; a generarla, presenze estranee – definite «inquietanti» – che frequentano quartieri come quello della chiesa di Santa Veneranda. Di Seri, inoltre, ha puntato il dito contro la proliferazione degli esercizi commerciali distributori automatici di bevande e snack  h24, mettendo sotto accusa la mancanza di adeguati controlli igienici e il consumo incontrollato di alcolici, fattore potenzialmente alla base di episodi di violenza urbana.

Il dibatti in aula

Alle segnalazioni del consigliere ha risposto prontamente l’assessore Concetto Arancio, che, pur ricordando le difficoltà nel regolamentare queste attività – tutelate dalla legge Bersani –, ha dichiarato che il Comune sta lavorando a una soluzione per limitare almeno la vendita di alcolici nelle ore più critiche.

Il sindaco Nino Cammarata, condannando con fermezza quanto avvenuto, ha espresso solidarietà al giovane vittima dell’aggressione, proponendo la disponibilità del Comune a sostenere le spese legali e la possibilità di costituirsi parte civile. Sul fronte della prevenzione, Cammarata ha ricordato passati interventi straordinari – come l’ordinanza temporanea di Halloween contro le «baby gang» – e annunciato investimenti per potenziare il servizio di illuminazione pubblica e il comando della polizia municipale.

Roberta Orlando, consigliere con delega al commercio, ha confermato le difficoltà operative evidenziate dall’assessore Arancio; una limitazione degli orari potrebbe risultare complessa – ha spiegato – data la presenza sul territorio di grandi società multinazionali. Orlando ha però ribadito l’urgenza di un intervento, considerando anche altri casi di violenza contro soggetti fragili. Ha infine proposto una conferenza dei capigruppo per valutare strategie condivise da portare al prossimo consiglio comunale.

Piazza Armerina da un po’ di tempo si sente meno sicura – e certamente preoccupata – le istituzioni promettono una risposta concreta, seppur complessa e ancora tutta da definire. Ci auguriamo che le forze dell’ordine, sempre pronte nella repressione di atti criminali, decidano di incrementare soprattutto i controlli notturni e nei fine settimana, soprattutto nelle zone notoriamente frequentate dalle baby gang, come ad esempio piazza Caduti sul Lavoro, una zona che a detta dei residenti il sabato sera diventa un luogo di ritrovo di giovani non sempre rispettosi delle leggi e del buon senso.

Il sindaco di Piazza Armerina: “Un Ente Palio per valorizzare la nostra tradizione”

In consiglio comunale si è parlato dell’Ente Palio , l’organismo giuridico che dovrebbe dare una solida struttura alla manifestazione, garantire una gestione fuori da ogni influenza , consentire una programmazione a breve e medio termine e favorire l’accesso a fonti di finanziamento non solo regionale ma anche nazionali ed europee. Se ne parla da decenni ma finalmente si passa dalle parole ai fatti, visto che l’amministrazione Cammarata ha dato il via all’iter che porterà alla nascita delle ente. Abbiamo rivolto alcune domande al sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata

Sindaco, qual è l’importanza del Palio dei Normanni per Piazza Armerina?
«Il Palio dei Normanni  è una manifestazione centrale per la nostra città; il suo riconoscimento come uno dei grandi eventi promossi dalla Regione Siciliana lo ha portato a ottenere visibilità anche a livello internazionale, come dimostrato di recente dal successo della sua presenza alla Borsa Internazionale del Turismo. La manifestazione  offre un’opportunità unica di valorizzare il nostro territorio e di renderlo ancora più attrattivo e, soprattutto, produttivo».

 Si parla della creazione di un “Ente Palio”. Quali saranno le sue funzioni?
«L’idea è di strutturare il Palio in modo più efficace, mantenendone intatta la tradizione ma elevandone la qualità organizzativa. L’Ente Palio sarà un organismo in grado di coordinare e sviluppare l’evento, migliorandone la gestione e coinvolgendo stakeholder a vari livelli. Tra gli  obiettivo c’è anche quello di dare un contributo scientifico alla manifestazione, approfondendo il suo valore storico e coinvolgendo le scuole per accrescere la consapevolezza della nostra identità culturale».

 Ci saranno sinergie con altre realtà locali?
«Sì, intendiamo lavorare in collaborazione con il Parco Archeologico di Villa Romana e con il nascente polo museale dei comuni del centro Sicilia. Mettendo in rete tutte le risorse del nostro territorio vogliamo trasformare il Palio in un evento che sia un punto di riferimento nazionale e internazionale».

 Si parla di un progetto per un’arena del Palio. Di cosa si tratta?
«Stiamo lavorando per la trasformazione del campo sportivo in una vera e propria Arena del Palio, uno spazio dedicato alle manifestazioni equestri e alla giostra del Saraceno. Questo ci consentirebbe di valorizzare il ruolo del cavallo nella tradizione del Palio e di creare eventi collaterali dedicati agli sport equestri».

 Come sarà finanziato il nuovo Ente Palio?
«Non sarà un ente che disperde risorse, ma un organismo con una gestione trasparente e mirata a ottenere finanziamenti adeguati. Abbiamo già avviato le procedure amministrative e burocratiche per la sua costituzione e nei prossimi giorni definiremo la sua natura giuridica. L’incarico affidato al dott. Paco Patanè, di rinomata competenza, riguarda esclusivamente la fase di studio e sviluppo del progetto».

Come sarà coinvolta la cittadinanza in questo processo?
«Riteniamo fondamentale il confronto con la comunità. Il Palio è patrimonio di tutti, e per questo vogliamo avviare un dialogo aperto con i cittadini, le associazioni e gli addetti ai lavori per trovare insieme la formula migliore per il suo sviluppo futuro».

Nicola Lo Iacono per StartNews

Polizia di stato in campo contro le truffe, un vademecum per i cittadini

La Polizia di Stato ha realizzato un pieghevole informativo per favorire la diffusione della campagna contro le truffe; «un’iniziativa che mira a proteggere gli anziani e le categorie fragili, spesso vittime di raggiri e inganni» si legge nella nota diramata dalla questura.

Prevenzione, priorità della Polizia di Stato

Prevenire i reati di truffa, soprattutto quelli che colpiscono i più anziani, è per la Polizia di Stato una priorità; un impegno costante che si concretizza in campagne di sensibilizzazione e nella realizzazione di strumenti informativi come il pieghevole in questione.

Invito alla diffusione e alla collaborazione

La Polizia di Stato invita i cittadini a diffondere il contenuto del pieghevole e a mettere in guardia gli anziani, parenti o amici, dai rischi di truffa; «un piccolo gesto che può fare la differenza nel proteggere chi è più vulnerabile» si legge nel comunicato.

Consigli utili

Il pieghevole contiene consigli utili per riconoscere e prevenire le truffe più comuni; si va dalle truffe telefoniche a quelle porta a porta, dai raggiri online alle truffe sentimentali; «informarsi e condividere queste informazioni è il primo passo per difendersi» sottolinea la questura.

polizia prev2

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Sicurezza nella provincia di Enna, i risultati dei controlli interforze

Nel mese di febbraio, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli sul territorio della provincia di Enna; in particolare, le attività congiunte di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno portato al controllo di 1005 persone, 561 veicoli e 5 esercizi commerciali.

Dettagli dei controlli

Tra le persone controllate, 66 erano sottoposte a misure cautelari o alternative; 2 soggetti sono stati sanzionati per uso di sostanze stupefacenti e sono state elevate 32 sanzioni per violazioni al Codice della Strada.

Obiettivi e modalità dei controlli

I servizi di controllo, mirati alla prevenzione e al contrasto della criminalità mafiosa, si sono concentrati su centri abitati, zone periferiche e piazze; l’obiettivo principale è stato quello di consolidare la presenza delle istituzioni sul territorio, garantendo maggiore sicurezza e limitando i fenomeni di criminalità diffusa e abuso di sostanze.

Invito alla collaborazione

Le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando tempestivamente situazioni sospette al Numero Unico di Emergenza 112; «un contributo fondamentale per rendere più sicuro il nostro territorio» si legge nella nota diramata dalla questura.

Lotta al lavoro sommerso, i numeri della Guardia di Finanza di Enna

Nei primi due mesi del 2025, le attività di controllo della Guardia di Finanza di Enna hanno portato alla scoperta di 10 lavoratori in nero e un lavoratore irregolare; quest’ultimo, sebbene assunto, risultava svolgere un orario di lavoro superiore a quello dichiarato dal datore di lavoro.

I dettagli dei controlli

Dal 1° gennaio 2025 ad oggi, sono stati effettuati 10 controlli in materia di “sommerso da lavoro” nei confronti di altrettante imprese commerciali; di questi, 9 si sono conclusi con esito irregolare. Le posizioni di 11 lavoratori sono state segnalate all’INPS, all’INAIL, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e al competente Centro per l’Impiego, nei comuni di Villarosa, Enna, Troina, Nicosia e Piazza Armerina.

Sanzioni e sospensioni

I finanzieri hanno contestato sanzioni amministrative per un importo compreso tra 19.740,00 e 118.800,00 euro; in 8 casi, è stata applicata la “maxi sanzione”. Per 4 imprese, è stata proposta la sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro).

Regolarizzazione delle posizioni lavorative

A fronte dei 10 lavoratori in nero accertati, i datori di lavoro hanno provveduto a regolarizzare 7 posizioni lavorative; un dato che testimonia- in parte- la presa di coscienza e la volontà di adeguarsi alle normative vigenti.

Il ruolo della Guardia di Finanza

«In un contesto di difficoltà economica- si legge nella nota diramata dalla GDF – la Guardia di Finanza continua a svolgere un ruolo primario nel garantire un quadro di legalità economico-finanziaria sul territorio; a difesa dei lavoratori e delle realtà imprenditoriali locali che credono ed operano in una economia “sana” secondo regole di leale concorrenza».

Piazza Armerina: nuove mense scolastiche per la “G. Cancarè” e la “Grottacalda”. Un investimento complessivo di 300.000 euro

Il Comune di Piazza Armerina ha approvato due delibere per la realizzazione di nuove mense scolastiche esclusive; un segnale di attenzione verso le esigenze delle scuole materne del territorio. La Deliberazione di Giunta Comunale n. 49 del 07.03.2025 riguarda la scuola materna “G. Cancarè”, mentre la Deliberazione n. 50 è relativa alla scuola materna “Grottacalda”.

Due progetti esecutivi e un finanziamento di 150.000 euro per ciascuna scuola

Entrambe le delibere approvano i progetti esecutivi per la realizzazione dei nuovi locali e stanziano un finanziamento di 150.000 euro per ciascuna scuola. I quadri economici dettagliati indicano un importo complessivo dei lavori di circa 149.985,83 euro per la “G. Cancarè” e di 149.964,91 euro per la “Grottacalda”.

Un impegno concreto per migliorare i servizi scolastici

«La realizzazione di queste nuove mense scolastiche rappresenta un passo importante per garantire ai nostri bambini spazi adeguati e funzionali» – ha dichiarato un portavoce del Comune – «si tratta di un investimento significativo che testimonia l’attenzione dell’amministrazione verso il mondo della scuola».

Smottamento sulla SP 2: la Fillea Cgil chiede una task force straordinaria

Lo smottamento che ha interessato la SP 2 ha spinto la Fillea Cgil di Enna a lanciare un appello urgente per la costituzione di una task force straordinaria dedicata alla viabilità e all’emergenza frane nella provincia. Salvo Carnevale, segretario del sindacato dei lavoratori edili, sottolinea come la gestione ordinaria delle strade non sia più sufficiente per affrontare la gravità della situazione attuale.

Un appello al presidente della Regione

«Il presidente della Regione venga qui ad affrontare il disastro di una viabilità che da troppo tempo rallenta e, in certi casi, isola la cittadinanza» – afferma Carnevale – «questa frana e le condizioni critiche delle strade rappresentano una grave minaccia per la sicurezza dei nostri cittadini; è indispensabile un intervento straordinario e coordinato che vada oltre la gestione ordinaria per garantire la sicurezza e la continuità della viabilità in tutta la provincia».

Le richieste della Fillea Cgil

La Fillea Cgil chiede che la task force straordinaria, composta da esperti in ingegneria civile, geologia, protezione civile e rappresentanti delle istituzioni locali, abbia il compito di:

* Valutare i danni causati dalle frane e dalle condizioni meteorologiche avverse.
* Pianificare interventi urgenti per la messa in sicurezza delle aree colpite e il ripristino della viabilità.
* Coordinare le risorse umane e materiali necessarie per gli interventi.
* Mantenere costantemente informata la cittadinanza sull’evoluzione della situazione.

“Serve la collaborazione di tutti”

«A tal fine esistono studi fatti negli anni da diverse associazioni che mappano il disastro della viabilità» – conclude Carnevale – «Fillea Cgil Enna chiede la collaborazione di cittadini e istituzioni per affrontare insieme questa emergenza e garantire la sicurezza della viabilità nella provincia di Enna; ci si trova in tempo di tristi emergenze, si valuti la costituzione di un comitato viabilità cittadina e provinciale».

(Nella foto: Salvo Carnevale)

Nuovo smottamento sulla SP2 a Enna; chiusa al transito veicolare

Ancora disagi per la viabilità del capoluogo ennese; dopo la frana sulla via Pergusa, un nuovo smottamento ha interessato la SP 2, fortunatamente senza causare danni a persone. L’evento, avvenuto nelle prime ore di sabato 8 marzo, è stato causato dalle persistenti piogge che hanno reso vulnerabili le pendici sovrastanti la strada provinciale n°2 bivio Kamut, arteria di collegamento con il capoluogo.

Tecnici e forze dell’ordine sul posto per i rilievi

Sul posto sono intervenuti i tecnici del servizio Viabilità del Libero Consorzio Comunale di Enna, i Vigili del fuoco e la Polizia municipale per effettuare i rilievi necessari e valutare la situazione. Il commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Enna, Carmen Madonia, sentita l’ingegnere capo Daniela Lumera, ha disposto la chiusura al transito veicolare di un tratto di 1,1 km di strada per salvaguardare l’incolumità degli automobilisti.

Rete paramassi e rimozione detriti tra gli interventi urgenti

Il provvedimento si è reso necessario in quanto nella scarpata di monte interessata dal movimento franoso sono presenti detriti e alberi in condizioni di precarietà; un potenziale pericolo per gli automobilisti in transito. Tra gli interventi urgenti da eseguire vi sono il ripristino della rete paramassi e la rimozione dei detriti e degli alberi pericolanti.

«Le persistenti piogge che si sono abbattute per tutta la giornata di ieri hanno reso vulnerabili le pendici sovrastanti la strada provinciale n°2 bivio Kamut» – ha dichiarato il commissario Madonia – «la chiusura si è resa necessaria considerato che in atto nella scarpata di monte interessata dal movimento franoso sono presenti detriti e alberi un potenziale pericolo in caso di caduta per gli automobilisti in transito».

Avis di Enna, Maria Elena Spalletta confermata presidente per il quadriennio 2025-2028

Ieri, domenica 9 marzo, il nuovo Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti dell’Avis Comunale di Enna, eletti il 23 febbraio, si sono riuniti per l’accettazione delle cariche e per eleggere il presidente del quadriennio 2025-2028. Maria Elena Spalletta è stata riconfermata alla guida dell’associazione, un segno di continuità e di fiducia nel lavoro svolto durante il suo primo mandato.

Un team affiatato per un obiettivo comune

Spalletta sarà affiancata dalla vicepresidente vicaria Giulia Buono, dal vicepresidente Vincenzo Bandinu, dal tesoriere Fabio Fazzi e dalla segretaria Alessia Fontanazza. Il direttivo vede la presenza di consiglieri motivati e pronti a dare il loro contributo: Pinella Vita, Lucio Bonasera, Martina Savoca, Veronica Arena, Francesco Fazzi e Sabrina Ferrarello. Anche il Collegio dei Revisori dei Conti è stato rinnovato, con Alessia Bonasera alla presidenza e Abele Cataldo, Giacomo Vigneri, Biagio Fulco e Giusy Curasì come componenti. Il dottor Angelo Davide Contrino è stato nominato nuovo direttore sanitario e responsabile della qualità.

“Quattro anni intensi per il bene dell’Avis”

«Saranno altri quattro anni intensi – commenta la presidente Spalletta – in cui continueremo a lavorare per il bene dell’Avis e dei nostri donatori, che non smetteremo mai di ringraziare. In questi giorni abbiamo registrato una carenza di sangue subito rientrata grazie alla generosità dei soci avisini che si sono recati a donare dopo un nostro appello».

Progetti futuri e attenzione ai giovani

Tra gli obiettivi del nuovo direttivo, spiccano il consolidamento delle collaborazioni esistenti, l’intensificazione degli incontri con gli studenti di ogni ordine e grado e l’ampliamento delle iniziative rivolte ai giovani. «Nei giovani – sottolinea Spalletta – è riposta la nostra fiducia e il nostro sostegno; in loro è concentrata l’energia e l’entusiasmo necessari per fare crescere ancora di più la nostra associazione». La Consulta Giovani è stata rinnovata con Alisea Cufari nel ruolo di coordinatrice, Martina Savoca come vicecoordinatrice e Federica Scavuzzo come segretaria.

Primo appuntamento: domenica 16 marzo in piazza Coppola

Il nuovo Consiglio Direttivo è già al lavoro per la donazione di domenica 16 marzo in piazza Coppola, organizzata in collaborazione con la Confraternita di San Giuseppe e la partecipazione della Protezione Civile di Enna, Happy Smile, Unione Ciechi e la psicoterapeuta dottoressa Barbara Perna; un evento che testimonia l’impegno dell’Avis nel coinvolgere la comunità e nel promuovere la cultura della solidarietà.

La Polizia di Stato inaugurata una “Stanza Rosa” per le vittime di violenza all’ospedale Chiello di Piazza Armerina

In occasione della Giornata internazionale delle donne, la Polizia di Stato ha inaugurato una “stanza rosa” all’interno dell’ospedale “M. Chiello” di Piazza Armerina; uno spazio dedicato all’ascolto e al supporto delle vittime di violenza domestica e di genere. L’iniziativa, promossa dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Enna, si pone l’obiettivo di offrire un punto di riferimento sicuro e accogliente per le donne che subiscono abusi.

Un presidio al pronto soccorso, dove la violenza lascia i primi segni

La scelta di collocare la “stanza rosa” all’interno del pronto soccorso non è casuale; spesso, infatti, è proprio in questo luogo che emergono i primi segnali di violenza. Il personale della Polizia di Stato, presente all’inaugurazione, ha sensibilizzato i cittadini sull’importanza di denunciare gli episodi di violenza domestica; ha inoltre informato sulla possibilità di richiedere al Questore l’applicazione di misure di Ammonimento, finalizzate alla prevenzione di atti persecutori.

Un camper per la sensibilizzazione e la distribuzione di materiale informativo

Nel piazzale antistante l’ospedale, è stato allestito un camper della Polizia di Stato; a bordo, il personale ha distribuito brochure informative sul tema della violenza di genere. L’iniziativa ha riscosso un notevole interesse da parte dei presenti, che hanno potuto ricevere informazioni e chiarimenti sull’argomento.

L’impegno della Polizia di Stato contro la violenza di genere

La Polizia di Stato ribadisce il proprio impegno nella lotta contro la violenza di genere; un fenomeno che, purtroppo, continua a essere una piaga sociale. In caso di emergenza, è possibile contattare il numero unico 112 o il numero antiviolenza 1522, attivo 24 ore su 24.

«La Polizia di Stato continua a lavorare con determinazione per proteggere e garantire i diritti di tutte le donne» – si legge in una nota della Questura di Enna – «ricordiamo, altresì, che in caso di emergenza è possibile contattare il numero unico di emergenza 112, o il 1522 numero contro la violenza sulle donne attivo 24 ore su 24».

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Meteo a Piazza Armerina: inizio settimana con cielo nuvoloso e temperature miti

L’inizio della settimana a Piazza Armerina si presenta all’insegna di un cielo prevalentemente nuvoloso; tuttavia, le temperature rimarranno miti, offrendo una parentesi di clima piacevole. L’alta pressione continua a dominare la scena meteorologica, influenzando l’intera regione siciliana con valori termici che supereranno i 20°C; in particolare, il settore tirrenico beneficerà di un ulteriore rialzo delle temperature grazie ai venti di caduta.

Previsioni dettagliate per Piazza Armerina

Entrando nel dettaglio delle previsioni per Piazza Armerina, si prevede un cielo con nuvolosità variabile; ciò nonostante, il rischio di precipitazioni rimarrà basso. Le temperature oscilleranno tra i 18°C e i 20°C per le massime, mentre le minime si attesteranno intorno ai 10°C. La ventilazione sarà moderata nella giornata di lunedì, per poi attenuarsi e divenire debole a partire da martedì e mercoledì. I venti soffieranno prevalentemente da scirocco, portando un flusso di aria calda dal sud-est.

Un’occhiata al contesto regionale

Il contesto meteorologico regionale vede l’alta pressione estendersi su tutta la Sicilia; questa condizione garantirà giornate stabili e temperature al di sopra delle medie stagionali. Tuttavia, è bene ricordare che la nuvolosità potrà variare nel corso della giornata, con possibili annuvolamenti più consistenti nelle ore pomeridiane e serali; ciò nonostante, le probabilità di precipitazioni rimarranno generalmente basse.

Consigli utili

Pur godendo di temperature miti, è consigliabile vestirsi a strati; in questo modo sarà possibile adattarsi alle variazioni termiche che potranno verificarsi nel corso della giornata. Per chi soffre di particolari condizioni di salute, è sempre buona norma consultare il proprio medico; questo è consigliato soprattutto in caso di sbalzi di temperatura o di elevata umidità.

Turismo – A Luglio Piazza Armerina tra le città protagoniste di un tour enogastronomico. Un altro passo avanti nella giusta direzione.

Ieri, nella prestigiosa cornice milanese di Brera presso «Identità golose», si è svolta la conferenza stampa di lancio del progetto «Sicilia regione europea dell’enogastronomia 2025». Piazza Armerina figura tra i venti comuni selezionati per ospitare, tra maggio e ottobre, gli eventi itineranti che valorizzeranno l’immenso patrimonio enogastronomico isolano. In particolare, il weekend dal 4 al 6 luglio 2025 vedrà protagonisti chef stellati, importanti consorzi di tutela dei prodotti tipici e una significativa rappresentanza della stampa nazionale e internazionale.

La visione dell’assessore Messina e la mia proposta

Alcuni mesi fa – in un colloquio informale con l’assessore al turismo e vicesindaco Ettore Messina – avevo avanzato l’ipotesi che, dopo aver puntato sulla musica con il Barock Festival per destagionalizzare il turismo, fosse il momento giusto per valorizzare anche l’enogastronomia, ovviamente puntando su eventi di grande spessore e non sulle sagre di paese. Un settore, quello del cibo, capace di intercettare turisti con esigenze e provenienze molto diverse; sicuramente più trasversale della musica.  Oggi, vedendo concretizzarsi quell’idea, posso dirmi soddisfatto per Piazza Armerina e fiducioso che l’iniziativa sarà un grande successo soprattutto per le migliaia di persone che in maniera diretta o indiretta vivono di turismo nella nostra città.

Lo sviluppo del turismo

Negli ultimi anni l’offerta turistica di quella che una volta era solo la “città dei mosaici” è indubbiamente migliorata in quantità e qualità. Tuttavia, come scrivo ormai da quasi vent’anni su StartNews, per esprimere appieno le sue potenzialità turistiche, Piazza Armerina necessita di due ulteriori poli attrattivi fondamentali: i boschi, da valorizzare in modo sostenibile, e la riqualificazione dell’ex area Siace. Quest’ultima dovrebbe trasformarsi – oltre che in sede di un’importante fiera internazionale – in un polo dedicato al tempo libero, al turismo congressuale e alla realizzazione di grandi eventi e ad una serie di altre attività che la renderebbero un grande polo produttivo e , soprattutto, una risorsa in grado di creare numerosi posti di lavoro.

I quattro pilastri di un futuro sostenibile

Villa Romana del Casale, centro storico, boschi, Palio dei Normanni e area Siace: sono queste, a mio avviso, le cinque «colonne portanti» che potrebbero dare vita a un tessuto economico solido, capace di drenare l’emigrazione giovanile e creare nuove opportunità sul territorio. È un concetto che ripeto da almeno diciotto anni sulle pagine di StartNews; ogni volta che vedo compiersi un passo nella giusta direzione, non posso che essere soddisfatto.

Nicola Lo Iacono per StartNews

Inaugurazione della sede provinciale di Fratelli d’Italia a Enna

Oggi, Venerdì 7 marzo alle ore 19:30 si terrà l’inaugurazione della sede provinciale di Fratelli d’Italia, situata in via Kamut 6 a Enna. L’evento, ospitato nella storica sede del partito, vedrà la partecipazione di figure di spicco della politica nazionale e regionale. Saranno presenti il responsabile nazionale organizzazione di Fratelli d’Italia, l’onorevole Giovanni Donzelli, e il neo commissario regionale, l’onorevole Luca Sbardella. La loro presenza sottolinea l’attenzione che i vertici del partito riservano alla federazione ennese, riconoscendone l’impegno e i risultati ottenuti sul territorio.

Un’occasione per discutere le politiche del governo Meloni

Durante l’inaugurazione, verrà presentata l’organizzazione di Fratelli d’Italia a livello locale e saranno affrontati temi di interesse nazionale e regionale. Il confronto toccherà le azioni del governo guidato da Giorgia Meloni, le strategie politiche a livello regionale e le prospettive di sviluppo per Enna e le zone limitrofe. L’evento rappresenterà un’opportunità per analizzare le politiche messe in atto e per delineare le future linee d’azione del partito nella provincia.

Partecipazione della deputazione regionale, nazionale ed europea

L’incontro vedrà la partecipazione della deputazione regionale, nazionale ed europea di Fratelli d’Italia, confermando l’importanza dell’evento nel panorama politico locale. Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Enna, Nino Cammarata, ha espresso soddisfazione per questa inaugurazione, evidenziando come rappresenti «un momento di crescita e consolidamento del partito sul territorio».

Carnevale 2025: la Polizia di Stato intensifica i controlli in provincia di Enna

Dal 27 febbraio al 4 marzo 2025, la provincia di Enna è stata animata da numerose manifestazioni carnevalesche, che hanno attirato un vasto pubblico. Le iniziative, organizzate da vari enti locali, hanno incluso eventi folcloristici e attività di intrattenimento, richiedendo un impegno straordinario da parte delle forze dell’ordine per garantire il regolare svolgimento delle celebrazioni.

Un piano di sicurezza strutturato

Per assicurare il rispetto dell’ordine pubblico, la Polizia di Stato, in sinergia con l’Arma dei Carabinieri, ha impiegato complessivamente 150 operatori su tutto il territorio provinciale. A supporto delle operazioni, sono state emanate 25 ordinanze specifiche per la regolamentazione dei servizi di sicurezza, con l’obiettivo di prevenire criticità e garantire la tutela dei partecipanti.

Bilancio positivo per il Carnevale 2025

Grazie all’efficace coordinamento delle forze dell’ordine, le celebrazioni carnevalesche si sono svolte senza particolari criticità, permettendo ai cittadini di godere degli eventi in un clima di serenità. L’impegno della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri – fondamentale per la sicurezza di tutti – ha rappresentato un elemento chiave per la buona riuscita delle manifestazioni.

Il Pd di Enna chiede chiarezza sui lavori all’ex Macello. Dubbi sullo stato di avanzamento e sulla destinazione dell’area

Il Partito Democratico di Enna solleva interrogativi sulla gestione dell’area dell’ex Macello, oggetto di un progetto di riqualificazione affidato a una ditta specializzata ormai da diversi anni. «Anche in quella circostanza – si legge nel comunicato del Pd – i proclami dell’Amministrazione furono numerosi e rumorosi». Secondo quanto dichiarato, la destinazione originaria degli spazi prevedeva la realizzazione di un centro diurno per anziani, ma ad oggi non è dato sapere a che punto siano i lavori né se tale progetto sia ancora confermato.

Un’opera ferma e un investimento in bilico

Dal Pd emerge preoccupazione per lo stato attuale dell’area, che sembra essere stata «dimenticata ed abbandonata al suo destino». Un’affermazione che si lega alle risorse economiche già stanziate per l’intervento, il cui utilizzo effettivo rimane poco chiaro. «Sarebbe auspicabile – conclude il comunicato – che l’Amministrazione del “Fare” facesse chiarezza sul punto», chiarendo sia il cronoprogramma dei lavori sia la destinazione finale dello spazio.

Il Comune di Piazza Armerina punta sullo sport: investimenti e progetti per il futuro. L’assessore Zanerolli: «Una cittadella dello sport per la crescita della comunità»

Lo sviluppo delle infrastrutture sportive della città è al centro dell’agenda dell’Amministrazione Cammarata. Lunedì scorso, l’assessore allo Sport, Debora Zanerolli, ha effettuato un sopralluogo al campo sportivo S. Ippolito, insieme al presidente del Comitato Regionale FISE, Flavio Sinagra. L’incontro ha avuto come focus il progetto per la realizzazione dell’Arena del Palio, una struttura dedicata agli sport equestri. «La creazione di una struttura multidisciplinare per l’equitazione – ha dichiarato l’assessore Zanerolli – rappresenta un’opportunità per ampliare l’offerta sportiva della città e attrarre nuovi appassionati. Piazza Armerina ha un grande potenziale, e intendiamo valorizzarlo con interventi mirati e progetti ambiziosi.»

Strutture già rinnovate e nuovi progetti

L’impegno dell’amministrazione per migliorare gli impianti sportivi non è una novità. «Abbiamo già portato a termine interventi importanti: la ristrutturazione della palestra Ex-ITIS e della palestra Roncalli, la realizzazione di un nuovo campo al Palaferraro e la trasformazione del campetto della Castellina in un’area polivalente. Inoltre, grazie alla collaborazione con i privati, sono stati riqualificati i campi da tennis della Bellia» ha ricordato Zanerolli, sottolineando come la città abbia già beneficiato di investimenti significativi.

Verso una cittadella dello sport

L’attenzione dell’assessorato non si ferma qui. «Stiamo lavorando con il sindaco, i tecnici e i progettisti a due opere strategiche: la costruzione di un nuovo stadio e il recupero del Palazzetto Provinciale. L’obiettivo è dare vita a una vera Cittadella dello Sport, un progetto che l’Amministrazione ha sempre avuto chiaro», ha spiegato Zanerolli.

Il recupero delle strutture esistenti

Non solo nuovi impianti, ma anche il recupero delle strutture esistenti è una priorità. L’assessore ha confermato l’interesse per la riqualificazione del campetto di S. Antonio, attualmente di proprietà dello IACP, con cui sono già in corso interlocuzioni, e per il campetto del quartiere Canali, che necessita di un intervento di ristrutturazione.

Sport e comunità

Grazie alla collaborazione con le associazioni sportive locali, Piazza Armerina sta riconquistando un ruolo di rilievo nel panorama sportivo siciliano. «Il nostro obiettivo è garantire alla città impianti moderni e all’avanguardia, capaci di rispondere alle esigenze degli atleti e della comunità, restituendo così lustro alla tradizione sportiva della città», ha concluso l’assessore Zanerolli.

QUESTO IL COMUNICATO UFFICIALE

COMUNICATO STAMPA
Il Comune di Piazza Armerina: Impegni concreti per il futuro dello sport cittadino

Piazza Armerina, 5 marzo 2025 – Lo sport è da sempre una priorità per l’Amministrazione Cammarata, che continua a lavorare con impegno e determinazione per migliorare le strutture sportive della città. Lunedì scorso, l’assessore allo Sport, Debora Zanerolli, ha accompagnato il presidente del Comitato Regionale FISE, Flavio Sinagra, in un sopralluogo al campo sportivo S. Ippolito, dove si è parlato del progetto ambizioso dell’Arena del Palio.

“La creazione di una struttura multidisciplinare dedicata agli sport equestri rappresenta un passo importante per arricchire l’offerta sportiva di Piazza Armerina e attrarre nuovi appassionati”, ha dichiarato l’assessore Zanerolli. “La nostra città ha un grande potenziale che intendiamo valorizzare, e proseguiremo su questa strada con interventi mirati e progetti ambiziosi.”

L’Amministrazione Cammarata, infatti, è già da tempo impegnata in numerosi interventi che hanno portato risultati concreti. “Abbiamo già ristrutturato la palestra Ex-ITIS e la palestra Roncalli, realizzato un nuovo campo al Palaferraro e trasformato il campetto della Castellina in un’area polivalente, e grazie alla sinergia con i privati sono stati riqualificati i campi da tennis della bellia”, ha ricordato Zanerolli, sottolineando i progressi tangibili degli ultimi anni.

In qualità di neo-assessore allo Sport, Zanerolli sta seguendo con grande attenzione alcuni progetti strategici per il futuro dello sport cittadino. ” con il sindaco stiamo lavorando, insieme agli uffici, ai tecnici e ai progettisti, a due progetti fondamentali: la costruzione del nuovo stadio e il recupero del Palazzetto Provinciale. Queste opere sono essenziali per creare una vera e propria Cittadella dello Sport, obiettivo che l’Amministrazione Cammarata ha sempre avuto ben chiaro”, ha spiegato l’assessore.

Non solo grandi impianti sportivi: l’Amministrazione è anche attivamente coinvolta nel recupero di strutture già esistenti. “Stiamo lavorando anche sul campetto di S. Antonio, di proprietà dello IACP, con cui sono già in corso confronti e interlocuzioni”, ha aggiunto Zanerolli. “L’impegno è massimo, così come per il campetto del quartiere Canali, che merita anch’esso un intervento di ristrutturazione”.

Grazie al contributo delle associazioni sportive locali, Piazza Armerina sta riconquistando un ruolo centrale nel panorama sportivo siciliano. “Il nostro obiettivo è quello di garantire alla città strutture moderne e all’avanguardia, in grado di soddisfare le esigenze degli atleti e dei cittadini, restituendo così lustro alla tradizione sportiva di Piazza Armerina”, ha concluso l’assessore Zanerolli.

Ospedale di comunità di Leonforte: avviati i lavori di ammodernamento

Il 26 febbraio 2025 è stato ufficialmente siglato il contratto di affidamento dei lavori per l’ammodernamento strutturale e tecnologico dell’Ospedale di Comunità (ODC) di Leonforte. L’intervento, che si svolgerà presso il Presidio Ospedaliero Ferro Branciforti Capra, è stato assegnato alla ditta IMPEL di Fiano Romano e rappresenta un tassello fondamentale del progetto di riorganizzazione sanitaria promosso dalla Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna.

Un modello pilota per la sanità territoriale

L’ODC di Leonforte è stato uno dei primi ad essere istituito in Sicilia, risultando operativo già dal luglio 2024. Come sottolineato dal direttore del Distretto Sanitario di Agira, Giuseppe Bonanno, la struttura rientra tra le 307 selezionate a livello nazionale come startup per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di rafforzare la rete di assistenza sanitaria territoriale.

Assistenza personalizzata e servizi a bassa intensità clinica

Gli ospedali di comunità nascono per garantire un’assistenza personalizzata, incentrata sulle necessità dei pazienti e delle loro famiglie. Come evidenziato dal direttore sanitario Emanuele Cassarà, si tratta di strutture intermedie tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, dedicate a pazienti con patologie croniche o in fase di recupero da episodi acuti minori. Offrono servizi sanitari erogabili a domicilio, ma con maggiore sicurezza e continuità di cure grazie alla presenza infermieristica h24.

Inizio e conclusione dei lavori

I lavori prenderanno il via il 13 marzo 2025 e durante la loro esecuzione i pazienti attualmente ricoverati verranno trasferiti temporaneamente nel reparto di Medicina dello stesso ospedale, garantendo la continuità dell’assistenza sanitaria. Nel frattempo, il numero di posti letto sarà aumentato da 10 a 20, rafforzando ulteriormente l’offerta del servizio. La conclusione delle opere è prevista per il 31 dicembre 2025, con la restituzione ai cittadini di una struttura moderna e tecnologicamente avanzata.

Soddisfazione della direzione asp

Il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Mario Zappia, ha espresso grande soddisfazione per il progetto, affermando: «Gli ospedali di comunità offrono un servizio indispensabile che promuove una maggiore integrazione tra il sistema sanitario, la comunità locale e la rete dei servizi sociali. Sono certo che questa struttura offrirà ai cittadini una risposta concreta ai loro bisogni».

L’ODC di Leonforte, pur operando in autonomia, sarà strettamente integrato con altri servizi sanitari, come la rete delle cure intermedie, l’assistenza specialistica ambulatoriale, le cure domiciliari e i servizi di emergenza-urgenza.

“Oltre l’8 marzo”: eventi e riflessioni per la parità di genere. Iniziative e incontri per promuovere i diritti delle donne

A Piazza Armerina si susseguiranno diversi eventi in occasione della Giornata Internazionale della Donna, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza su temi fondamentali come la parità di genere e i diritti delle donne. Le iniziative prenderanno il via venerdì 7 marzo e proseguiranno fino a lunedì 10 marzo 2025, coinvolgendo scuole, associazioni e istituzioni.

Venerdì 7 marzo 2025 – Piantumazione e Patto Educativo

L’evento inaugurale avrà luogo in Piazza Boris Giuliano alle ore 11.00 con la piantumazione di un albero di mimosa, simbolo della Giornata della Donna. Durante la cerimonia, le autorità locali, tra cui il sindaco, i dirigenti scolastici e i rappresentanti delle associazioni cittadine, interverranno per sottoscrivere un Patto Educativo volto a promuovere la sensibilizzazione sulla parità di genere. Successivamente, dalle 9.00 alle 13.00 in Piazza Generale Cascino, sarà presentato il progetto “Gardensia”, un’iniziativa di ricerca contro la sclerosi multipla.

– Lunedì 10 marzo 2025 – Conferenze e incontri
La giornata del 10 marzo sarà ricca di incontri e conferenze che toccheranno tematiche storiche, sociali e culturali legate alla condizione della donna.

– Ore 9.00 – I.I.S. Leonardo Da Vinci
Il professor Marco Incalcaterra terrà una relazione dal titolo “Dalla Regia Scuola Normale all’Istituto Magistrale”, un breve excursus storico per analizzare l’evoluzione dell’istruzione femminile.

– Ore 10.30 – Scuola Media Falcone – Cascino
La professoressa Marianna La Malfa interverrà con una conferenza su “La donna per la pace nella società”. Saranno presenti il Monsignor Antonino Scarcione per l’introduzione, la dottoressa Donatella Rima della Stanza Rosa dell’Ospedale Chiello, gli studenti e il dottor Daniele Tagnese. La giornata si concluderà con una benedizione e la messa a dimora di un albero di melograno.

– Ore 17.00 – Convento di San Pietro
La professoressa Giuseppina Sansone, ex docente di Teologia Sistematica presso la Facoltà Teologica di Sicilia, terrà una relazione dal titolo “La relazione di genere alla luce del dato biblico”, offrendo una prospettiva teologica e culturale sulla questione di genere.

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Tavolo del centrodestra sulle elezioni provinciali: confronto sul ripristino delle ex province

Le segreterie provinciali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Movimento per l’Autonomia e Nuova Democrazia Cristiana si sono riunite ieri sera presso la federazione provinciale di Fratelli d’Italia per affrontare il tema delle prossime elezioni provinciali. Durante l’incontro, i rappresentanti delle forze politiche hanno espresso all’unanimità la volontà di riaprire il confronto sul ripristino delle ex province, ritenuto necessario per una gestione più efficace delle problematiche locali.

Partecipazione e obiettivi dell’incontro

Alla riunione hanno preso parte il segretario provinciale di Forza Italia, on. Luisa Lantieri, il commissario della Lega, Francesca Draià, Nello Rampulla per la Nuova Democrazia Cristiana, Francesco Comito per gli autonomisti e Nino Cammarata per Fratelli d’Italia. Il tavolo ha evidenziato le difficoltà che il territorio sta affrontando a causa dell’attuale assetto amministrativo e l’urgenza di una riforma che possa garantire maggiore efficienza nella gestione dei servizi.

Un punto interrogativo sulle modalità di voto

Sebbene la data delle elezioni provinciali sia stata fissata per il 27 aprile, rimangono ancora incognite sulle modalità di voto, che saranno di secondo livello. Per questo motivo, è stato deciso di aggiornare la discussione alla prossima settimana, con l’obiettivo di definire una strategia comune per affrontare la tornata elettorale e approfondire il dibattito sulla riorganizzazione istituzionale delle province.

Verso una strategia condivisa

Il centrodestra – compatto nel voler affrontare le criticità amministrative – proseguirà il confronto nelle prossime settimane. Il ripristino delle ex province è un tema che continua a essere al centro del dibattito politico locale; l’obiettivo dichiarato dai partiti è quello di garantire maggiore autonomia e capacità decisionale agli enti locali, per una gestione più efficace delle esigenze del territorio.

Piazza Armerina – Mense scolastiche rinnovate, via ai lavori nelle scuole Roncalli, S. Ippolito e Sciascia

L’amministrazione comunale di Piazza Armerina ha approvato tre importanti progetti per la rifunzionalizzazione degli spazi mensa nelle scuole elementari “Leonardo Sciascia”, medie “Roncalli” e materne “S. Ippolito”. Le delibere, inserite nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), missione 4 – istruzione e ricerca – componente 1 – potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università – investimento 1.2 “Piano di estensione del tempo pieno e mense”, sono finanziate dall’Unione Europea attraverso i fondi Next Generation EU.

Ciascun progetto può contare su un finanziamento complessivo di 148.500,00 euro, suddivisi come segue: 103.125,00 euro per i lavori e la restante parte a disposizione dell’amministrazione (45.375,00 euro per le scuole “Leonardo Sciascia” e “Roncalli”, e 41.250,00 euro per la “S. Ippolito”). I codici CUP relativi ai progetti sono:

* Leonardo Sciascia: I37G24000180006
* Roncalli: I37G24000170006
* S. Ippolito: I37G24000160006

L’amministrazione comunale si impegna a monitorare l’avanzamento dei lavori, garantendo trasparenza e informazione ai cittadini; l’obiettivo è quello di migliorare la qualità dei servizi scolastici, offrendo ambienti più funzionali e accoglienti per gli studenti.

Palermo,ARS- Dall’Assemblea Costituente ai giorni nostri, un’analisi della presenza femminile nelle istituzioni

Dopo decenni di crescita costante, l’ultima legislatura ha segnato un’inversione di tendenza; il numero di donne siciliane elette al Parlamento nazionale e regionale è diminuito; un dato allarmante che emerge dal volume curato dalla Biblioteca dell’Assemblea Regionale Siciliana, presentato l’8 marzo. Il volume raccoglie le schede relative alla rappresentanza parlamentare femminile dall’Assemblea Costituente ai giorni nostri, offrendo un’analisi dettagliata dell’evoluzione normativa sui diritti delle donne in Italia.

Il volume, introdotto dalla presidente della Commissione Marianna Caronia, include schede biografiche delle donne siciliane elette alla Camera, al Senato e all’Assemblea Regionale Siciliana; la pubblicazione offre anche uno spaccato delle donne non siciliane elette al parlamento nazionale in Sicilia. La presentazione, che ha visto la partecipazione delle componenti Valentina Chinnici e Roberta Schillaci oltre che di molte parlamentari citate nel volume, si è svolta presso l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino in Piazza della Vittoria 23.

L’evento è stato anche un’occasione per visitare l’archivio storico dell’ARS, ospitato nei locali dell’oratorio. Il volume rappresenta un importante strumento per comprendere l’evoluzione della presenza femminile nelle istituzioni siciliane, mettendo in luce i progressi compiuti e le sfide ancora da affrontare.

Furto di rame nel cantiere ferroviario, l’on. longi chiede maggiori controlli

Un furto ingente di cavi di rame – circa 1,5 km – è avvenuto nella notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo presso il lotto 6 del cantiere del raddoppio della linea ferroviaria Bicocca-Catenanuova; un duro colpo per i lavori, già in fase avanzata, che rischia di compromettere la consegna dell’opera nei tempi previsti. L’On. Eliana Longi, deputata di Fratelli d’Italia, esprime la sua preoccupazione e chiede un maggiore presidio di controllo per garantire la sicurezza del cantiere.

«Mi ero già recata una settimana fa presso il lotto 6 del cantiere per assistere alla posa dei cavi, ultimo step prima dell’elettrificazione della linea e del successivo collaudo»; afferma l’On. Longi, evidenziando come proprio in questa fase i furti di rame siano più frequenti, data la facilità di asportazione dei cavi in assenza di elettricità. La zona del cantiere, inoltre, è resa particolarmente vulnerabile dall’interruzione della strada provinciale 192 su alcuni viadotti, che ne limita il transito.

Le società di sicurezza attualmente in servizio si rivelano insufficienti a contrastare le organizzazioni criminali, che utilizzano tecnologie avanzate come droni a infrarossi e squadre organizzate con mezzi speciali; l’On. Longi si impegna a coinvolgere le istituzioni per garantire un presidio di controllo, al fine di prevenire furti e sabotaggi e assicurare il proseguimento dei lavori. «Sarà mio personale impegno fare il possibile per coinvolgere le istituzioni al fine di garantire un presidio di controllo per contrastare non solo tali atti ma anche eventuali sabotaggi, sempre più frequenti, oltre che il proseguimento indisturbato dei lavori, per consegnare alla comunità un’opera infrastrutturale fondamentale», conclude l’On. Longi.

Lega – Massima attenzione al comparto della scuola

Il Governo della Regione siciliana, continua con l’ impegno politico_ istituzionale e continua a prestare molta .
Proprio oggi la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’Istruzione <>, ha approvato l’incremento delle risorse di 23 milioni, a valere sul Pr Fesr 2021/2027, che si aggiungono ai 30 milioni già stanziati precedentemente; per la provincia di Enna, sono rientrate 6 scuole per un importo di 1.889.738, 27 come da elenco allegato.
Presto l’assessore Turano, si recherà in Provincia di Enna per visitare le scuole presenti sul territorio, dove oltre a questi interventi strutturali, molte somme sono arrivate per avviare la didattica immersiva.
Da commissario provinciale della Lega, non posso che essere fiera del lavoro che si sta portando avanti e delle risposte concrete date ai cittadini e alle scuole della Provincia di Enna.
Martedì mi sono recata a Palermo e con l’Assessore <>, abbiamo programmato altre importanti iniziative per le nostre scuole.
Questa è la strada da continuare a perseguire per il raggiungimento del bene comune, il percorso che la politica ha il dovere di perseguire, quello di servire i cittadini con impegno, determinazione e lealtà.

F.to Il Commissario provinciale Lega
Sindaco Dott.ssa Francesca Draia’

Piazza Armerina – Appello dell’associazione CASA per il monumento a Padre Pio: occorrono importanti lavori di manutenzione

«Ci stiamo preparando a realizzare i lavori necessari alla manutenzione straordinaria nel monumento a Padre Pio già da tempo meta di visite e pellegrinaggi lusinghieri. Abbiamo insieme realizzato un’opera socio religiosa di certo prestigio, manteniamola viva»; così ha dichiarato Paolo Orlando – presidente dell’associazione Casa – in un appello accorato lanciato alla città di Piazza Armerina. Il monumento a Padre Pio, situato all’ingresso della città, necessita di urgenti interventi di manutenzione straordinaria.

L’associazione Casa, promotrice dell’iniziativa, si sta adoperando per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione dei lavori; «La solidarietà – che non è mai troppa in questi casi – è un valore fondamentale per la nostra comunità» ha sottolineato il presidente Paolo Orlando, ricordando come la realizzazione del monumento sia stata possibile grazie al contributo di molti cittadini. L’obiettivo è quello di preservare questo luogo di culto e di memoria, simbolo di fede e di speranza per molti.

I lavori di manutenzione straordinaria prevedono interventi di restauro conservativo sulla statua di Padre Pio e sulla struttura circostante; sarà inoltre riqualificata l’area verde adiacente al monumento, per renderla più accogliente e fruibile dai visitatori. L’associazione Casa invita tutti i cittadini e le associazioni locali a sostenere l’iniziativa, attraverso donazioni e contributi volontari; «insieme possiamo fare la differenza, e garantire che questo luogo speciale rimanga un punto di riferimento per le future generazioni» ha concluso il presidente Orlando.

Previsioni Meteo per Piazza Armerina

L’inizio della settimana si preannuncia instabile, con cielo prevalentemente nuvoloso e possibilità di piogge sparse. Le temperature massime si aggireranno tra i 12ºC e i 13ºC, mentre le minime saranno attorno ai 6ºC. Tuttavia, mercoledì mattina le temperature diminuiranno ulteriormente, raggiungendo valori intorno ai 3ºC, con la parte nord della città che potrebbe registrare temperature anche inferiori ai 3ºC.

Il vento sarà generalmente debole, con qualche raffica moderata.

Previsioni dettagliate:

– Lunedì 3 marzo:Cielo nuvoloso con possibilità di qualche pioggia.
– Martedì 4 marzo: Cielo nuvoloso con occasionali piogge, situazione simile a quella di mercoledì 5 marzo.

La settimana si prospetta quindi all’insegna dell’incertezza meteorologica, con cieli coperti e precipitazioni.

David Cartarrasa per StartNews

RNA e riparazione del DNA: NEAT1 apre nuove prospettive nella lotta contro il cancro

Il nostro DNA è costantemente esposto a minacce, sia interne che esterne: errori nella divisione cellulare, esposizione ai raggi solari, fumo e altri fattori ambientali possono causare danni al materiale genetico. Fortunatamente, le cellule dispongono di sofisticati meccanismi di riparazione che preservano l’integrità del genoma.

Una nuova scoperta scientifica ha rivelato il ruolo fondamentale di NEAT1, un lungo RNA non codificante, nella riparazione del DNA. Questo collegamento tra il metabolismo dell’RNA e la stabilità genetica potrebbe aprire nuove strade per lo sviluppo di terapie contro il cancro.

Il ruolo di NEAT1 nella riparazione cellulare

Il sistema di risposta al danno del DNA (DDR) è un complesso meccanismo che rileva e ripara le alterazioni genomiche per evitare mutazioni pericolose. La ricerca ha evidenziato che NEAT1, in particolare quando altamente metilato, facilita il riconoscimento e la riparazione delle rotture del DNA a doppio filamento.

RNA e metilazione: un nuovo meccanismo di controllo

Gli scienziati hanno scoperto che, in seguito a rotture del DNA, NEAT1 subisce un processo di metilazione e cambia la sua struttura secondaria. Questa trasformazione lo porta ad accumularsi in specifiche lesioni, contribuendo al corretto riconoscimento del danno genetico.

Il dato interessante è che NEAT1 è presente in alte concentrazioni nelle cellule tumorali, il che suggerisce una sua potenziale influenza nella progressione dei tumori. Comprendere il suo ruolo potrebbe portare a strategie terapeutiche mirate.

Possibili applicazioni nella lotta contro il cancro

L’identificazione di NEAT1 come attore chiave nella riparazione del DNA apre prospettive importanti per la ricerca oncologica. Se confermato su modelli più complessi, questo meccanismo potrebbe essere sfruttato per sviluppare farmaci che modulano la metilazione dell’RNA, migliorando le capacità riparative delle cellule sane e potenzialmente inibendo la proliferazione delle cellule tumorali.

Prossimi passi nella ricerca

Nonostante i risultati promettenti, resta da capire se le dinamiche osservate in modelli cellulari semplici siano applicabili ai contesti tumorali più complessi. La ricerca, condotta da Kaspar Burger e sostenuta dalla German Cancer Aid e dal Mildred Scheel Early Career Center for Cancer Research (MSNZ) a Würzburg, punta ora ad approfondire queste dinamiche in modelli avanzati.

Se confermato, il ruolo di NEAT1 potrebbe rivoluzionare l’approccio alla cura dei tumori, aprendo la strada a nuove terapie basate sulla modulazione dell’RNA e della risposta al danno del DNA.

Luigi Schiavo per StartNews

Il telescopio SPHEREx pronto a svelare i segreti dell’universo

Un nuovo passo nella comprensione dell’universo sta per compiersi con il lancio del telescopio spaziale SPHEREx (Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization and Ices Explorer), progettato per esplorare il cosmo in lunghezze d’onda infrarosse, invisibili all’occhio umano.

Dotato di uno spettrofotometro avanzato, SPHEREx avrà la capacità di osservare milioni di stelle e galassie in più di cento colori diversi. Questo gli consentirà di individuare gli ingredienti fondamentali della vita all’interno di immense nubi molecolari, dove nascono nuove stelle e pianeti. La sua missione fornirà dati cruciali sulla presenza di acqua e molecole organiche nello spazio profondo.

Alla ricerca dei mattoni della vita

Uno degli obiettivi primari della missione è migliorare la comprensione dell’origine della vita su altri mondi. Gli scienziati vogliono scoprire in che modo le molecole d’acqua ghiacciata si trasferiscono dalle nubi interstellari ai dischi protoplanetari, contribuendo alla formazione di pianeti simili alla Terra. Ancora oggi, le abbondanze di questi elementi essenziali restano un mistero, e SPHEREx potrebbe fornire risposte decisive.

Un atlante della polvere interstellare

L’universo non è vuoto: tra le stelle si estende un’enorme quantità di polvere interstellare, la cui composizione chimica e distribuzione sono ancora poco conosciute. SPHEREx creerà una mappa dettagliata di questa polvere cosmica, rivelando dettagli inediti su ciò che si nasconde tra le stelle e su come questi elementi influenzino la formazione dei corpi celesti.

Tracce dell’inizio del tempo

Un altro compito di SPHEREx sarà quello di fornire nuove informazioni sulla cosiddetta inflazione cosmica, un fenomeno che ha visto l’universo espandersi in modo incredibilmente rapido in una frazione infinitesimale di secondo dopo il Big Bang. Per farlo, il telescopio realizzerà una mappa tridimensionale di oltre 450 milioni di galassie, alla ricerca di sottili segnali riconducibili ai primissimi momenti della storia cosmica.

Un’impresa da 488 milioni di dollari

Nei prossimi due anni, SPHEREx mapperà l’intero cielo quattro volte, aprendo nuove prospettive nello studio dell’universo. Grazie a questa missione, gli scienziati potranno osservare regioni mai esplorate prima, arricchendo le conoscenze sulla formazione stellare, sulla chimica spaziale e sulla struttura dell’universo primordiale.

L’osservazione dell’invisibile è il prossimo passo per rispondere alle domande fondamentali dell’umanità: da dove veniamo e quali sono le condizioni che hanno reso possibile la vita nell’universo.

Luigi Schiavo per StartNews

Attività fisica e demenza: un legame più forte di quanto si pensasse

Uno studio recente, pubblicato sul Journal of the American Medical Directors Association, ha portato alla luce un’importante correlazione tra l’attività fisica e la riduzione del rischio di demenza; i risultati, a dir poco incoraggianti, suggeriscono che anche brevi sessioni di esercizio fisico possono fare la differenza.

Basta poco per fare la differenza

La ricerca, condotta dalla Johns Hopkins University, ha coinvolto quasi 90.000 adulti, con un’età media di 63 anni; i partecipanti sono stati monitorati per oltre quattro anni, grazie a dei tracker di attività indossati al polso. I dati raccolti hanno rivelato che anche soli 35 minuti di attività fisica moderata-vigorosa a settimana sono associati a una riduzione del 41% del rischio di demenza, rispetto a chi non si esercita affatto.

I benefici dell’attività fisica: non è mai troppo tardi

«Aumentare l’attività fisica, anche solo di cinque minuti al giorno, può ridurre il rischio di demenza negli adulti più anziani» afferma l’epidemiologo Amal Wanigatunga della Johns Hopkins; i benefici non si fermano qui:

chi svolge 36-70 minuti di attività fisica a settimana riduce il rischio del 60%;
chi ne svolge 71-140 minuti, lo riduce del 63%;
chi supera i 140 minuti, arriva a una riduzione del 69%.

«Questo si aggiunge a un crescente numero di prove che un po’ di esercizio è meglio di niente – sottolinea Wanigatunga – soprattutto per quanto riguarda un disturbo legato all’invecchiamento che colpisce il cervello e che attualmente non ha cura»; insomma, non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi.

Un impatto positivo sul cervello

L’attività fisica non solo protegge dalla demenza, ma può anche migliorare le funzioni cognitive; l’esercizio fisico, infatti, può aumentare le dimensioni delle aree del cervello associate all’apprendimento e alla memoria; un vero toccasana per la salute mentale – oltre che fisica.

Luigi Schiavo per StartNews

Sanità e tutela dei diritti: l’ordine dei medici di Enna contro la violenza su donne e minori

Nel mese dedicato alla “Giornata internazionale dei diritti della donna”, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Enna, sotto la presidenza di Renato Mancuso, ha acceso i riflettori su uno dei crimini più ignobili contro i diritti umani: la violenza sessuale sulle donne e il maltrattamento sui minori.

Sabato 1 marzo, esperti del settore si sono riuniti per discutere di questo fenomeno complesso, sottolineando il ruolo cruciale dei medici e degli operatori sanitari nell’individuazione e nella gestione dei casi di abuso. Il corso di aggiornamento, ideato dalla dottoressa Claudia Minacapelli Marotta, dirigente medico presso la Medicina Legale dell’Asp di Enna, ha ribadito come il primo passo per fermare la violenza sia riconoscerla. Un approccio empatico e qualificato da parte dei sanitari può rappresentare la chiave per spingere le vittime a denunciare e avviare un percorso di recupero.

Violenza di genere: un’azione su più fronti

«I fattori che influenzano la violenza di genere sono molteplici – sociali, culturali e politici. Per contrastarla, è necessaria un’azione su più livelli, a partire dalla prevenzione nelle scuole» ha dichiarato la dottoressa Carmela Murè, direttore del Dipartimento Dipendenze patologiche dell’Asp di Enna. Murè ha sottolineato l’importanza dei percorsi dedicati nei Pronto Soccorso e delle comunità protette per offrire un rifugio alle vittime. «Solo fornendo supporto psicologico e psichiatrico si può aiutare una donna a ritrovare la forza di affrontare il trauma e ricostruire una nuova sé».

Minori e abuso: il dovere della segnalazione

L’infanzia è un’area sempre più vulnerabile, anche a causa dell’esposizione ai social media. «Non bisogna temere di segnalare un sospetto di abuso o maltrattamento – ha spiegato la dottoressa Anna Maria Russo, direttore dell’unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Asp – La verifica del reato spetta alla magistratura, ma una segnalazione tempestiva consente alle autorità di proteggere il minore». Pediatri, insegnanti e genitori giocano un ruolo chiave nel riconoscere i segnali di disagio.

L’analisi criminologica e medico-legale

Un’analisi più ampia del fenomeno è stata fornita dal professor Nicola Malizia, docente di Criminologia all’Università Kore, che ha approfondito la questione della violenza sui minori disabili. Sul piano medico-legale, il dottor Salvatore Sirna, Direttore FF dell’unità operativa complessa di Medicina Fisica, Legale e Necroscopica dell’Asp di Enna, ha illustrato le linee guida nazionali per l’assistenza alle vittime, con particolare attenzione al “Brief Risk Assessment for the Emergency Department – DA5”, strumento indicato dal Ministero della Salute per valutare il rischio di recidiva.

Il ruolo della ginecologia forense

Un aspetto cruciale riguarda la visita ginecologica delle vittime di violenza. Il professor Basilio Pecorino, direttore dell’unità operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’Umberto I di Enna e docente alla Kore, ha spiegato i passaggi fondamentali per la documentazione delle lesioni e la raccolta dei materiali biologici, essenziali per le indagini forensi. «Il ginecologo deve richiedere tutte le consulenze interdisciplinari necessarie, così da fornire un referto medico dettagliato».

Conservazione delle prove: una priorità

La dottoressa Minacapelli Marotta ha evidenziato un problema critico: la mancanza di prove nei procedimenti giudiziari. «Troppo spesso i colpevoli restano impuniti perché non si raccolgono adeguatamente le tracce biologiche e i reperti. Serve un’equipe multidisciplinare in ogni ospedale per garantire la conservazione delle prove». Il professor Massimiliano Esposito, associato di Medicina Legale presso l’Università Kore, ha illustrato le metodologie per garantire un’indagine accurata nei casi di abuso.

L’obbligo legale dei medici

L’avvocato Maria Elena Argento, capo dell’unità operativa complessa Servizio Legale dell’Asp, ha ricordato che i medici hanno l’obbligo di refertare e denunciare i casi di violenza sospetta o accertata. «L’omissione del referto è una grave violazione con conseguenze legali».

Il ruolo dei sanitari nella lotta alla violenza

A chiudere l’evento, il tesoriere dell’Ordine, Emanuele Cassarà, ha sottolineato l’importanza di un intervento tempestivo da parte dei sanitari: «La violenza, fisica, psicologica o sessuale, ha ripercussioni enormi sulla salute delle vittime. I medici hanno un ruolo chiave nella prevenzione, nella diagnosi e nel supporto».

L’incontro ha ribadito che il contrasto alla violenza non può prescindere dalla collaborazione tra istituzioni, sanitari e forze dell’ordine – perché solo un intervento strutturato può garantire giustizia e protezione alle vittime.

Sanità: FP CGIL e NURSIND denunciano ritardi e minacciano azioni legali per tutelare i lavoratori

Le organizzazioni sindacali FP CGIL e NURSIND denunciano ritardi nella risoluzione di problemi cruciali per i lavoratori del settore sanitario – e la pazienza sembra essere ormai agli sgoccioli. Dodici mesi dopo l’insediamento – fanno sapere dal sindacato – della nuova direzione dell’ASP di Enna, i cambiamenti tanto attesi non si sono concretizzati.

Salari e buoni pasto: una lotta senza fine

Al centro delle rivendicazioni c’è il mancato pagamento dei premi di produttività per il 2023 e l’irrisolta questione delle ore di straordinario non retribuite. I sindacati premono anche per l’adozione di un nuovo regolamento sui buoni pasto, che ne aumenti il valore e li trasformi in formato elettronico, includendo finalmente anche il personale turnista, come stabilito dalla Corte di Cassazione.

Personale insufficiente, reparti al collasso

La carenza di infermieri, tecnici sanitari e operatori sociosanitari (OSS) è una piaga cronica nelle strutture ospedaliere dell’ASP di Enna, con gravi ripercussioni sulla qualità dell’assistenza ai pazienti. Le unità operative complesse (UOC) di Medicina, Ostetricia e Ginecologia, Nefrologia ed Emodialisi dell’ospedale Umberto I di Enna, così come molte altre strutture, operano al limite della sostenibilità. Affermano i sindacati in un comunicato stampa

Precariato e stabilizzazioni in stallo

Molti professionisti della sanità – psicologi, biologi, infermieri, OSS, tecnici sanitari e assistenti amministrativi – aspettano la stabilizzazione del loro contratto. Una battaglia che, secondo i sindacati, deve essere risolta con l’applicazione delle normative vigenti senza ulteriori ritardi.

Un piano di reperibilità che ancora non c’è

La mancanza di un piano aggiornato per la reperibilità nel 2025 è un’altra falla gestionale che pesa sull’operatività del personale sanitario. L’assenza di linee guida chiare aumenta la pressione sui lavoratori e crea disservizi per i cittadini.

Dialogo in stallo, si passa alle vie legali

Nonostante gli appelli ripetuti, i sindacati lamentano un’amministrazione poco incline al confronto e alla risoluzione delle problematiche sollevate. «Non possiamo più aspettare – affermano FP CGIL e NURSIND – se non arriveranno risposte concrete, siamo pronti ad agire legalmente per difendere i diritti del personale». La battaglia per la sanità ennese – tra promesse disattese e criticità irrisolte – è appena iniziata.

Il Colonnello Michele Cannizzaro si congeda per raggiunti limiti d’età dall’Arma dei Carabinieri

Nei giorni scorsi, a causa di sopraggiunti limiti di età, ha dovuto “appendere la divisa al chiodo “ il Colonnello Michele Cannizzaro, che tutti i giornalisti ennesi ben conosciamo, per la sua signorilità e per il suo attaccamento al dovere . Non abbiamo voluto, per il grande rispetto che abbiamo nei suoi confronti, scrivere motu proprio nessun articolo, ma gli abbiamo chiesto di preparare un memoriale sul suo servizio nell’Arma in questi 41 anni… Ed ecco cosa ne è uscito fuori: ad maiora semper Sig Colonnello!
Una cosa sola desideriamo aggiungere: Michele Cannizzaro è stato molto importante per il suo lavoro in operazioni di lotta alla mafia.
Di seguito pubblichiamo la sua lettera di commiato.

Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

Buongiorno,
nei giorni scorsi ho partecipato ad alcuni dei miei contatti telefonici la foto che voleva rappresentare il mio ultimo giorno di servizio, il mio congedo dall’Arma dei Carabinieri, foto tratta dalla breve ma particolarmente intensa, cerimonia di commiato che il Comandante dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, Gen. di Divisione Fernando Nazzaro, ha voluto tenere a Roma il 20 febbraio scorso, scrivendo semplicemente sotto la stessa “Ultimo atto”.
Mi sono reso conto, solo dopo, che la nota è stata forse un po’ troppo “sibillina”. Diversi mi hanno richiamato chiedendomi cosa significassero le parole “Ultimo atto” non credendo che era la mia ultima foto in uniforme prima delle formalità del congedo dall’Arma “per raggiunti limiti massimi di età”.
Tutti o quasi tutti mi hanno manifestato il loro apprezzamento augurandomi lunga vita da dedicare agli affetti famigliari a lungo trascurati e qualche interesse o hobby personale anche se nessuno si ricordava di quale potesse essere.

Poi sono stato contattato anche da alcuni amici giornalisti delle provincie della Sicilia dove ho prestato servizio negli ultimi 19 anni, Enna, Catania ed in ultimo Caltanissetta e Gela e mi è stato chiesto se me la sentivo di parlare un po’ di me e di quello che ho fatto in questi 41 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri.
Solo in quel momento mi sono fermato a pensare cosa poter dire di questi ultimi 41 anni.
Mi sono informato e ho scoperto che di norma viene chiesto a chi va in congedo di parlare della carriera, degli incarichi, magari delle operazioni di servizio più importanti, ma dopo un po’ ho pensato che sarebbe stato un inutile esercizio, troppo autocelebrativo (essendo peraltro ancora in vita), dove non ritrovavo il vero significato del “messaggio” di commiato che invece avrei voluto partecipare.

Poi ho riflettuto. Mi sono detto “ Michele, forse è la tua ultima occasione per dire da Carabiniere in congedo da qualche giorno quello che per te è stato veramente importante”.
E allora mi è venuto in mente quello che volevo dire veramente.
La cosa più importante che ha riempito la mia vita in questi 41 anni, oltre alla mia famiglia, alla quale devo tutto e di cui ho purtroppo spesso sacrificato la vicinanza è stato semplicemente il “servizio”, quello con la “s” minuscola, quello svolto tutti i giorni, quello svolto a disposizione della gente e per la gente, in favore delle persone che abitano in tutti i comuni e le comunità, grandi e piccole della nostra Italia, dove la Caserma dell’Arma dei Carabinieri è spesso l’unico vero Ufficio dello Stato, dove l’Arma dei Carabinieri ti ha inviato e dove hai, quasi senza rendertene conto, avuto l’altissimo onore di rappresentare la nostra Nazione e di poter esercitare la missione forse più entusiasmante possibile, la difesa della legalità, la tutela dei deboli contro i violenti, fossero mafiosi, assassini, violentatori, rapinatori, ladri o truffatori, oppure semplicemente meschini approfittatori della loro privilegiata posizione “pubblica” che hanno ricercato, a volte, il profitto personale a discapito del bene pubblico per i quali sono retribuiti.

Ed allo stesso livello dell’azione di contrasto e della repressione dei reati metto anche la possibilità, quando mi è stato possibile, di far qualcosa per chi aveva bisogno di una parola di conforto, di un consiglio, di una mano, data senza secondi fini, spesso anche a chi si è reso conto di aver sbagliato ed era sinceramente pronto a cercare di rimediare ai suoi errori.
E per fare tutto questo ho avuto bisogno di due cose: una Caserma dei Carabinieri piccola o grande, quale presidio dello Stato, dove chi ha bisogno sa di poter andare e dove le persone DEVONO essere ascoltate nelle loro piccole o grandi necessità della vita di tutti i giorni, e dei Carabinieri (non militari dipendenti o subordinati), ma semplicemente e grandemente “Carabinieri” che facevano parte di quella Caserma, avendo assunto da un dato momento in avanti l’onore ed onere di esserne il responsabile, anche se molto spesso quei “Carabinieri” erano più grandi di me e con i capelli più grigi o bianchi dei miei.

Quello che è stato veramente importante in questi 41 anni sono stati, quindi, le Persone che ho avuto il privilegio di servire e gli Uomini e i Reparti che l’Arma dei Carabinieri mi ha affidato.
Volendo andare ai tempi più recenti dopo una decina di trasferimenti e svariate Regioni d’Italia percorse in lungo ed in largo, ai quali unisco tre corsi di formazione (uno per diventare Carabiniere, uno per diventare Vicebrigadiere e uno per diventare Sottotenente), pensavo di “chiudere” la mia avventura al N.O.E. di Catania dove ero stato trasferito nell’anno 2016 proveniente dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Enna, ma nel 2022, a “soli” 58 anni, mi è stato chiesto dall’Arma un ultimo piccolo “sacrificio”. Istituire il nuovo Comando del N.O.E. Carabinieri di Caltanissetta in Gela.

I miei Superiori hanno forse pensato che poteva essere un sacrificio o un impegno troppo gravoso, a due anni dalla pensione, darmi l’incarico di “fondare” un nuovo Reparto, peraltro con limitate risorse iniziali e pochi Uomini. E’ invece è stato un grande dono, il più grande che poteva essermi fatto, una manifestazione di fiducia che mi ha nuovamente ricaricato le pile e fatto ripartire con l’entusiasmo del primo giorno di servizio.

Questo mi piace dunque ricordare in questi giorni.
Le migliaia di persone che ho incontrato per strada o nelle Caserme dove prestato servizio, gli Uomini dell’Arma e i Reparti che ho avuto il privilegio di servire, i miei Superiori, alcuni dei quali sono stati dei veri e propri “ispiratori” per virtù e capacità investigative, ad iniziare dal 1995 quando sono stato nominato Comandante di una piccola Stazione in provincia di Ferrara e poi via via, dopo aver vinto il Concorso per Ufficiali del Ruolo Speciale nel 1999, tutti gli altri Comandi di Calabria e Sicilia, ininterrottamente, fino all’ultimo giorno di servizio.
A pensarci in 41 anni sono stati 29 anni e 5 mesi di interrotta attività di Comando, ancora un po’ e raggiungevo i 30, ma il dato anagrafico non me l’ha purtroppo concesso (!)
Sono al termine di questa mia lettera.

La stessa, come avete visto, non è il comunicato dell’Ufficiale che al termine di periodo di servizio in un Reparto ed in procinto di assumere un nuovo incarico in un’altra città fa un bilancio della propria esperienza di servizio in quella città. Quattro o cinque anni possono essere anche raccontati. Ma 41 anni no. O quanto meno non in una pagina.
E per quanto attiene le eventuali operazioni di servizio che mi vengono normalmente citate in questi casi, devo dire che mi è quasi impossibile ricordarle tutte e dare alle stesse una priorità. Posso solo dire che un’operazione di servizio è il risultato che viene da un profondo lavoro di squadra, lavoro che a volte dura anni, dove tutti (ma veramente tutti) danno sempre un contribuito, piccolo a grande che sia, e che contribuisce inevitabilmente a determinare quel risultato.
Senza quel “piccolo contributo” non vi sarebbe stato quel “risultato”.

Nessuna operazione di servizio è di una sola persona e pertanto non ne citerò nessuna, dovendo doverosamente, se dovessi farlo, anteporre alle stesse i nomi di tutti quelli che vi hanno contribuito.
Grazie di tutto, dunque, a tutti quelli che, in questi lunghi anni, mi hanno “supportato” ed anche a quelli che mi hanno “sopportato” e chiedo scusa a tutti coloro ai quali, per qualche ragione (non motivo), nelle vicende terrene che purtroppo, a volte, contraddistinguono i rapporti tra esseri umani, ho fatto qualche piccolo sgarbo. Non me ne voglia. Io ho sempre perdonato e il tempo mi ha dato ragione.
Michele Cannizzaro

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