Pietraperzia, tentato incendio in un centro per minori: la dura condanna della CISL

A Pietraperzia, nella serata di lunedì sera, un uomo incappucciato ha tentato di appiccare il fuoco a una struttura di accoglienza destinata a minori stranieri non accompagnati. Il centro è gestito dall’associazione Don Bosco 2000.

La condanna unanime del sindacato

La reazione del mondo sindacale è stata immediata e ferma. La Segretaria Generale della CISL Agrigento Caltanissetta Enna, Carmela Petralia, insieme ai Segretari Generali della Funzione Pubblica, Salvatore Parello, della Fisascat, Alfonso Bellomo, e al Presidente dell’ANOLF di Enna, Rosario Cottonaro, ha espresso una netta condanna per l’accaduto.

“Un attacco ai valori dell’umanità”

I sindacalisti hanno usato parole forti per descrivere la gravità del gesto. «È un atto che colpisce non solo un luogo di accoglienza e solidarietà», hanno dichiarato congiuntamente, «ma l’intera comunità civile, perché attacca i valori dell’umanità, dell’integrazione e della convivenza». Secondo la CISL, episodi come questo evidenziano un problema culturale profondo: «Ogni atto violento che crea distanza ci ricorda quanto lavoro resta da fare. Dietro ogni volto migrante c’è una storia di coraggio, non un problema da risolvere».

Solidarietà ai minori e agli operatori

Il sindacato ha voluto manifestare la propria vicinanza a tutte le persone coinvolte. «Esprimiamo piena solidarietà all’associazione Don Bosco 2000, ai minori coinvolti, ai lavoratori, operatori e a tutti coloro che, ogni giorno, operano con impegno e dedizione per costruire una società più giusta e inclusiva». C’è anche fiducia nell’operato delle forze dell’ordine: la CISL si è detta certa «che le autorità competenti faranno piena luce sull’accaduto e che verranno attivate tutte le misure necessarie per garantire sicurezza e tutela» alle strutture e ai tanti lavoratori e volontari che vi operano.

“Difendere l’accoglienza è difendere la democrazia”

La nota si conclude con una riflessione più ampia sul significato di gesti simili. «Difendere l’accoglienza», hanno concluso i segretari, «significa difendere i valori democratici su cui si fonda la nostra società. In un momento così delicato bisogna coltivare sempre di più i valori del rispetto, della giustizia sociale e dell’inclusione, condannando ogni forma di intimidazione e di violenza».

Dipendenti comunali di Pietraperzia senza risposte, i sindacati chiedono l’intervento del Prefetto

C’è una situazione che si trascina da mesi, fatta di promesse disattese e di diritti calpestati, e che riguarda i dipendenti del Comune di Pietraperzia. Le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno deciso di alzare il tiro, chiedendo un incontro urgente con il prefetto di Enna. Il motivo? Lo stato di agitazione dei lavoratori, proclamato già a gennaio 2025, non ha trovato finora alcuna soluzione.

Un muro di gomma tra sindacati e amministrazione

Nonostante i ripetuti incontri in Prefettura, l’amministrazione comunale di Pietraperzia non ha mantenuto le promesse. Le criticità, infatti, restano tutte sul tavolo. Si parla del Fondo delle risorse decentrate (FES), quello del 2022 e 2023 che non è stato liquidato, e quello del 2024 che non è stato neanche costituito. Ma non è tutto: mancano le progressioni economiche, i buoni pasto non si vedono da luglio 2022 e, ciliegina sulla torta, manca all’appello il Responsabile del Servizio Finanziario, figura chiave per sbloccare la situazione. Questo immobilismo, a detta dei sindacati, aggrava una condizione già precaria.

Un grido d’allarme e un ultimatum

«È inaccettabile», hanno dichiarato in una nota congiunta Alfredo Schilirò, Francesco Stranera e Giuseppe Adamo, rappresentanti provinciali dei sindacati. Le loro parole risuonano come un avvertimento chiaro: i lavoratori sono stanchi di subire le conseguenze di una gestione amministrativa inefficace che si trascina da troppo tempo. Non solo non hanno ricevuto gli arretrati, ma non c’è neppure chiarezza sui tempi per risolvere le questioni più urgenti. Per questo hanno diffidato il sindaco di Pietraperzia e hanno dato un ultimatum: se entro dieci giorni non ci saranno risposte concrete, si passerà a una nuova mobilitazione, senza escludere azioni legali.


Pietraperzia, dipendenti comunali in stato d’agitazione: «Troppi diritti negati»

Aria tesa al Comune di Pietraperzia. I dipendenti hanno detto basta e, con il supporto dei sindacati Cisl Fp e Fp Cgil di Enna, hanno proclamato lo stato d’agitazione. Il motivo? Una lunga lista di diritti negati e questioni irrisolte che da troppo tempo attendono una soluzione. «Non si può andare avanti così – spiegano i rappresentanti sindacali Francesco Stranera (Cisl Fp) e Alfredo Schilirò (Fp Cgil) – i lavoratori meritano risposte concrete, non promesse che restano sulla carta».

Ritardi e mancate erogazioni: i punti critici

L’elenco delle problematiche è lungo e pesante. Si parte dalla mancata liquidazione del Fondo efficienza servizi (Fes) per gli anni 2022 e 2023, a cui si aggiunge la totale assenza di una ripartizione per il 2024. Ma non è finita qui: i dipendenti lamentano anche il mancato riconoscimento di istituti contrattuali fondamentali e il blocco delle progressioni economiche sia all’interno delle aree che tra le aree in deroga. E come se non bastasse, dal marzo del 2023 nessun lavoratore ha più ricevuto i buoni pasto. Un quadro che, secondo i sindacati, disegna una gestione amministrativa confusa e poco attenta alle esigenze del personale.

Faccia a faccia con l’Amministrazione: nessuna garanzia

Nell’ultimo incontro tra sindacati e Amministrazione comunale, la situazione non è migliorata. Anzi, le speranze di una rapida soluzione sembrano essersi ulteriormente affievolite. «Abbiamo chiesto certezze, ma ci siamo ritrovati davanti solo incertezze» spiegano Stranera e Schilirò. Il problema, infatti, non riguarda solo i pagamenti arretrati, ma anche una più ampia crisi dell’ente che sembra non trovare una via d’uscita.

La richiesta alla Prefettura: «Serve un tavolo di confronto»

A questo punto, la battaglia si sposta sul piano istituzionale. I sindacati hanno annunciato l’invio di una richiesta alla Prefettura di Enna per l’attivazione di un tavolo di raffreddamento, uno strumento previsto dalla normativa per cercare di sbloccare situazioni di stallo come questa. «Non vogliamo solo risposte, vogliamo azioni concrete» ribadiscono i rappresentanti dei lavoratori. Il tempo delle attese – e delle pazienze esaurite – sembra ormai finito.

Attività delle forze dell’ordine: Barrafranca e Pietraperzia al centro di controlli

Durante la settimana dal 21 al 27 ottobre, nei comuni di Barrafranca e Pietraperzia, la Polizia di Stato di Enna, insieme a Carabinieri e Guardia di Finanza, ha attuato un intenso programma di controlli mirati. L’obiettivo dell’intervento era consolidare la presenza istituzionale sul territorio e rafforzare la sicurezza, in particolare in relazione al contrasto della criminalità organizzata.

Controlli su veicoli e sanzioni amministrative

Nel corso dei controlli, sono stati ispezionati 112 veicoli e identificate 163 persone. Inoltre, le forze dell’ordine hanno monitorato tre soggetti già sottoposti a specifiche restrizioni. Il rafforzamento della sicurezza stradale ha portato all’emissione di 20 sanzioni per infrazioni al Codice della Strada. Tra le misure prese, due veicoli sono stati sequestrati, quattro patenti ritirate (una delle quali per guida in stato di ebbrezza) e quattro carte di circolazione sospese.

Risultati e contributo alla sicurezza

L’attività congiunta delle forze dell’ordine, che ha visto l’impiego di numerosi equipaggi, ha contribuito a un aumento della percezione di legalità, nell’intento di restituire alla collettività un senso di sicurezza tangibile. Il servizio di prevenzione ha così sottolineato il ruolo delle istituzioni nel contrasto alla criminalità e nella promozione di una convivenza pacifica e ordinata.

Interruzioni idriche nei comuni della provincia di Enna. Disagi a Enna, Calascibetta e Pietraperzia

Calascibetta e Area Industriale del Dittaino

Acquaenna ha comunicato che, a causa di una rottura lungo la condotta idrica in contrada Girgia, Enna, l’erogazione idrica sarà interrotta nel Comune di Calascibetta e nell’Area Industriale del Dittaino a partire dalle ore 06:00 del 24 settembre 2024 e per le successive 36 ore. L’inconveniente è stato causato da un guasto segnalato dalla società Siciliacque. L’interruzione potrebbe protrarsi oltre la durata prevista, dipendendo dalla riparazione del guasto.

Disagi nella città di Enna

Nel Comune di Enna, l’interruzione idrica riguarderà diverse aree, incluse Via Leonardo Da Vinci, Via Raffaello Sanzio, S.S. 117/Bis in direzione A19, e numerose contrade (Torre, Sireri, Bruchito, Mugavero, Santa Caterina, Baronessa, Berardi e zone limitrofe). Gli abitanti sono invitati a razionare l’acqua e a considerare l’uso di riserve idriche.

Lavori di manutenzione a Cerami

Un secondo comunicato segnala che, il 25 settembre 2024, l’erogazione sarà sospesa nell’intera provincia di Enna per consentire i lavori di collegamento idraulico del nuovo tratto dell’acquedotto Ancipa “Alto” in contrada San Basile, Comune di Cerami. La sospensione durerà tutta la giornata e il servizio sarà ripristinato al termine delle operazioni di manutenzione.

Disservizi dovuti all’interruzione elettrica

Acquaenna informa inoltre che, a causa della sospensione dell’energia elettrica da parte del gestore E-Distribuzione agli impianti idrici della provincia, potrebbero verificarsi disagi nell’erogazione dell’acqua nel Comune di Enna il 25 settembre 2024, dalle 09:00 alle 19:00. La durata dei disagi dipenderà dal ripristino del servizio elettrico.

Turnazioni idriche a Pietraperzia

Infine, dal 24 settembre 2024, il Comune di Pietraperzia subirà una variazione della distribuzione idrica. L’erogazione sarà limitata dalle ore 07:00 alle 13:00 nelle vie delle maglie X-1-2-3-4, e dalle 07:00 alle 15:00 nelle maglie 5-7, con un ciclo di erogazione ogni quattro giorni. Gli orari si riferiscono all’apertura dai serbatoi, e non al momento in cui l’acqua arriverà alle utenze.

Crollo di un tetto a Pietraperzia, Vigili del Fuoco in azione

Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 14, il tetto di un’abitazione situata in via Lo Giudice 147 a Pietraperzia, provincia di Enna, è improvvisamente crollato. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Enna, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nella verifica statica della struttura restante. Fortunatamente, non si registrano feriti. Anche la polizia locale è presente per supportare nelle operazioni di controllo e sicurezza dell’area. Le cause del crollo sono ancora da accertare.

Between Festival Music & arts, dal 22 luglio a Piazza Armerina, Aidone, Mazzarino, Pietraperzia. Il calendario degli eventi

Dopo il grande successo ottenuto nelle ultime due stagioni a Piazza Armerina, il Between Festival cresce e si trasforma in ”Between Music&Arts Festival”. Dal 22 al 28 luglio il Festival, promosso quest’anno dall’Ente Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, che comprende i siti archeologici di Aidone, Mazzarino, Pietraperzia e il meraviglioso barocco di Piazza Armerina, animerà questi evocativi luoghi con alcuni originali progetti artistici di questa “speciale” edizione 2024. Come sottolineano il  Sindaco e l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Piazza Armerina, Nino Cammarata e Ettore Messina Siamo felici e orgogliosi che, dopo la genesi del Between nella nostra città barocca, il Festival continua a crescere e siamo convinti che diventerà, già da quest’anno, un punto di riferimento per il Mediterraneo sui temi dell’accoglienza e occasione di incontro delle energie creative”. Fa eco il Direttore dell’Ente Parco di Morgantina e della Villa Romana del Casale, Carmelo Nicotra: “Siamo lieti di ospitare da quest’ anno il Between Music&Arts Festival che rappresenta una occasione per arricchire l’offerta culturale del nostro Parco, in una logica di rete, sempre più integrata tra siti e in un rapporto costruttivo pubblico privato. Per valorizzare sempre più lo straordinario patrimonio artistico e favorire il benessere sociale e lo sviluppo economico del territorio”.

Il    Festival,    prodotto       e    organizzato      dal     Saint    Louis   College     of    Music    e dall’Associazione culturale Globart, con la direzione artistica di Stefano Mastruzzi e Roberto Grossi, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con One Sky Academy presieduta da Frank Alva Buecheler, propone un ampio e prestigioso cartellone con artisti di fama internazionale e da altri, per la prima volta sulla scena in Italia, sul tema diversità, incontro e identità plurali, di grande spessore e attualità.

Il 22 luglio, dopo l’inaugurazione delle ore 19.00 e lo spettacolo di danza “Love suite”, ispirato al film “Shakespeare in Love”, nel cuore della Villa  Romana  del Casale, alle ore 21.30, in Piazza Cattedrale a Piazza Armerina, salirà sul palcoscenico l’eclettica e sensuale SERENA BRANCALE che, dopo il successo del tour 2023 e del nuovo singolo “Baccalà”, tra i brani più virali in Europa, approda al Between Music&Art Festival in quintetto con il finger Drummer Dropkick, proponendo i suoi brani più famosi. La band è  composta  da  Serena  Brancale: voice, loop, piano, drum pad, Marco Bottoni: guitars, bass, piano, Nausica: voice, Corinne: voice, Dropkick: finger drumming. Il nuovo live profuma di ritmi sudafricani, dove 5 giovanissimi polistrumentisti si interscambiano nei ruoli, come giocassero in uno studio di registrazione. Lo show propone come repertorio i brani più rappresentativi di Serena Brancale, l’album “Je so accussì” e i suoi ultimi singoli diventati virali in poco tempo nel mondo.

Il 23 Luglio, ore 21.00, ad Aidone, FRANCESCO CAFISO per la prima volta sul palco con MUSICAINSIEME A LIBRINO. Interessante e solidale progetto è quello proposto dall’Orchestra giovanile residenziale del Between “MusicaInsieme a Librino”, nata nelle periferie di Catania per combattere il disagio e per fare  aggregazione. Special guest Francesco Cafiso, il sassofonista siciliano che con la sua musica e il suo talento ha conquistato il mondo. Insieme in un progetto che fa riflettere su temi come l’inclusione, l’amore per la propria terra e l’accettazione del diverso.

Il 24 luglio, ore 21.30, in Piazza Cattedrale a Piazza Armerina NICOLA PIOVANI con il suo progetto artistico “Note a  Margine”  omaggerà  la  figura  del  grande regista Federico Fellini (e non solo).

“Note a Margine” è una sorta  di  racconto  autobiografico,  commissionato  a Nicola Piovani dal Festival di Cannes nel 2003 (col titolo Leçon concert). È uno spettacolo in cui Piovani condivide con il  pubblico  esperienze,  ricordi  ed emozioni di oltre quarant’anni di carriera. Sulla scia di memorie e aneddoti, il Maestro ripercorre alcuni grandi incontri che hanno segnato il suo percorso, da Fellini, ricordato con affetto per le piccole manie e per la maestria di regista, ai Taviani a Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, con episodi narrati con leggerezza e sincerità. Esperienze di vita tra musica, cinema, teatro che Piovani racconta accompagnandole con le note del suo pianoforte, insieme al sassofono e al contrabbasso.

Fellini sarà il fil rouge del Festival – sottolinea il condirettore artistico Roberto Grossi  quale figura di riferimento, emblema indiscusso di una visione ‘universale’ dell’uomo, libero da pregiudizi e stereotipi, che attraverso il ‘sogno’ riesce ad abbattere confini e barriere per ritrovare la dimensione della libertà, per esprimersi, essere, incontrare l’altro senza paure né timori“.

Su questa linea, il 25 luglio, alle ore 21.00, in Piazza Cattedrale a Piazza Armerina, avrà luogo “Fellini, la luce dei sogni” performance di musica, danza e arti visive, ispirata alla poetica felliniana, con suggestive immagini e disegni del Maestro del cinema, con Francesca Feci, Leonardo Mez e Francesco Faina.

I concerti di Nicola Piovani “Note a margine” del 24 luglio 2024, e Fellini, La Luce dei sogni del 25 luglio 2024 sono finanziati dall’Unione europea Next Generation EU (NGEU), nell’ambito del Progetto “GRAND TOUR AFAM” per l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore artistica e musicale (AFAM) secondo il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

A seguire, a partire dalle 21.45, Omar El Ouer, Omar El Ouer, Dina Bahgat, Sahar El Zoghb in “Racconti Mediterranei” renderanno concreto al Between il sogno dell’incontro musicale tra straordinari giovani musicisti italiani e artisti del Mare Nostrum, teatro delle diversità. Quelle identità plurali che fanno parte della storia e tradizione delle città e dei meravigliosi luoghi del Parco Archeologico  di Morgantina e della Villa Romana del Casale, e che vengono rinnovate grazie al Festival. E così, il 25 luglio, alle ore 21.00, il Concerto di MARIO VENUTI, a Mazzarino, Piazza Vittorio Veneto. Il cantautore siciliano animerà la Piazza di Mazzarino con i suoi successi, le nuove produzioni, tra sonorità del mondo e amore per le radici culturali di ogni popolo.

Il 26 luglio, alle ore 21.00, è la volta di Aidone dove in Piazza Filippo Cordova si

terrà l’affascinante spettacolo di danza “Suoni e danze del Mediterraneo” della Compagnia Fabula Saltica di Rovigo mentre a Pietraperzia, Runzi il 27 luglio alle ore 21.00, PHILIPPE HARARI, ci condurrà con brani celebri e quasi magici ne “L’America, terra del sogno”. Contemporaneamente, sempre il 27 luglio, alle ore

21.00 sarà di scena la Compagnia Fabula Saltica di Rovigo, con lo spettacolo di danza “Ballades”, in Piazza Cattedrale a Piazza Armerina.

Il 28 luglio il Festival si conclude con un momento forte di festa e condivisione per tutti. Infatti alle ore 21.30, in Piazza Giovanni Falcone e Borsellino a Piazza Armerina, salirà sul palco GAIA, prodotto da Georgia Lo Faro Eventi. Si chiude, quindi, in bellezza con l’amatissima cantautrice che, con il suo stile unico e inconfondibile, ha conquistato il cuore di milioni di ragazzi (X Factor, Amici, Festival di Sanremo e ancora il successo nazionale e la collaborazione internazionale con Sean Paul). Per l’artista italo-brasiliana i sogni non hanno limiti geografici. Si attendono migliaia di fan provenienti da tutta Italia. Dopo l’uscita di “Dea Saffica” e della collaborazione con Tony Effe per il singolo “Sesso e Samba” – che ha letteralmente travolto le classifiche e conquistato il pubblico.

Ma non finisce qui, perchè mai come quest’anno gli organizzatori hanno deciso di investire sulla formazione attraverso la nascita di un nuovo polo culturale, il “Between Songwriting Camp”, il primo grande Campus di produzione artistica del Mediterraneo, che ospiterà ben 50 giovani artisti provenienti da storie e radici culturali diverse, egiziani, algerini, siriani, tunisini, palestinesi, che saranno accolti e ospitati gratuitamente per partecipare a laboratori di produzione artistica.

Un’occasione inedita e un esperimento visionario finalizzato a creare e consolidare, nell’incontro tra i giovani, una rete permanente di conoscenza e condivisione, che si concluderà il 26 luglio con il Concerto finale “Between songwriting camp”, alle ore 21.00, in Piazza Cattedrale a Piazza Armerina.

Come sottolinea Stefano Mastruzzi, da 26 anni Direttore alla guida del Saint Louis College of Music, Il Songwriting Campus sarà un’esperienza straordinaria per i numerosi ragazzi, europei e extra, un incontro di culture e storie apparentemente distanti per (ri)creare insieme una ideale sintesi, scrivendo e condividendo testi e musica di canzoni nuove che racconteranno il nostro tempo. Ciascuno porterà in dote la propria sensibilità artistica, non vi saranno leader né front-man, solo le canzoni, frutto maturo di creatività collettiva, che trae origine e ispirazione dalla scoperta dell’altro”. Questo progetto è realizzato in collaborazione con il MAE e la rete degli Istituti Italiani di Cultura all’estero.

Il “Between Music&Arts Festival” è dunque centrato sull’incontro tra le espressioni artistiche e culturali del Mediterraneo, per creare occasioni di conoscenza e rigenerazione. Un Festival davvero unico, per offrire ai giovani, alle famiglie, a tutti un’occasione di divertimento, di incontro e di riflessione sull’importanza  dello scambio, della condivisione, delle identità plurali. Valori ben rappresentati dal famoso mosaico delle ragazze in  “bikini” che giocano a palla, sito a Villa Romana del Casale Patrimonio dell’Umanità Unesco – Piazza Armerina, non per caso scelto come immagine grafica per rappresentare il Festival.

Ma l’obiettivo del Between di valorizzare le bellezze architettoniche e artistiche presenti nel territorio siciliano, in nome di un turismo sostenibile, ma anche per avvicinare le nuove generazioni attraverso un processo di riappropriazione sociale e identitaria, viene perseguito non solo dalla musica ma anche da altre forme artistiche, come le ARTI VISIVE.

Il programma ricco ed articolato, dunque, non propone solo concerti, ma apre alle arti visive, dando vita a performance multidisciplinari, esposizioni, proiezioni, presentazioni e talk.

Grazie alla collaborazione di Frank Alva Buecheler, Presidente di One Sky Academy, viene proposto un programma articolato su tre eventi inediti, che si intende sviluppare per le prossime edizioni. Il primo tra questi, si svolge il 24 luglio alle ore 18.00, non solo negli spazi di One Sky Academy, ma diffusa in altri luoghi simbolici della città, la mostra “MEDITERRANEO: MOSAICO DI C(OU)LTURE”, a cura di Alessia Montani. Una selezione di artisti della Biennale d’arte di Malta 2024,,quale invito chiaro e forte a considerare la cultura del futuro in una visione al plurale, per valorizzare la storia e promuovere la coesistenza pacifica. Il desiderio è quello di contribuire ad instaurare una nuova forma di equilibrio tra l’uomo e la natura.

Il secondo evento si svolgerà il 24 luglio alle ore 18.00, con l’esposizione “SUN STONES” The Sicilian Series, di Ali Amam, sempre presso One Sky Academy a Piazza Armerina. Si tratta di una mostra inedita per l’occasione del Between, dell’artista siriano che vive e lavora a Berlino. L’evento nasce grazie alla collaborazione con One Sky Academy che ha ospitato l’artista nella sua residenza piazzese per tre mesi. Amam è un esule politico accolto in Germania dal 2022. Vengono esposte inedite opere pittoriche, olio su tela,  due  delle  quali  in particolare, sono ispirate ai contenuti del Between. Il lavoro dell’artista si è sviluppato  in  un’atmosfera  lavorativa  centrata  sull’idea  di  base  che  l’incontro  tra le culture sia sempre fecondo e che occorra rispettare le unicità  di  ciascuno, nell’ottica della conoscenza e dell’accoglienza.

Il terzo appuntamento, il 26 luglio alle ore 18.30, riguarda la presentazione dell’innovativo progetto “THE HUMAN BRIDGE, sempre presso i locali di One Sky Academy. E’ prodotto dall’Associazione culturale Unproduction e da Palestine Museum US, con il supporto del Comune di Lampedusa, del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato e della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia. Between accoglie con grande entusiasmo il progetto, che nasce dall’incontro a Venezia tra l’artista Solveig Cogliani e Mohammed Ahaj, in occasione della mostra “From Palestine with Art”, evento collaterale della Biennale Arte, dove i due artisti hanno realizzato un dipinto “The Human Bridge”, ora esposto presso il Palestine Museum. Da quel momento, l’idea visionaria è diventata  realtà: abbattere ogni confine  mediante l’arte, e costruire un ponte ideale dell’Umanità che unisca i popoli del Mediterraneo. Sono state infatti, recentemente installate nell’ambiente marino, davanti a Lampedusa, due sculture  appositamente realizzate da Solveig Cogliani e Sana Farah Bishara.

 

Programma Between Music & Arts Festival 2024

Data e Ora Luogo Descrizione dell’evento
22 luglio, 19:00 Villa Romana del Casale Inaugurazione
22 luglio, 19:30 Villa Romana del Casale Spettacolo Compagnia di danza Naturalis Labor “Love Suite”
22 luglio, 21:30 Piazza Armerina, Piazza Cattedrale “Baccalà on Tour”, Serena Brancale
23 luglio, 21:00 Aidone, Piazza Filippo Cordova Francesco Cafiso e Orchestra giovanile residenziale del Between “MusicaInsieme a Librino”
24 luglio, 18:00 Piazza Armerina, One Sky Mostra diffusa “Mediterraneo: Mosaico di C(ou)lture”, artisti della MaltaBiennale Art, One Sky Academy e altre
24 luglio, 21:30 Piazza Armerina, Piazza Cattedrale “Note a Margine”, Nicola Piovani
25 luglio, 18:30 Piazza Armerina, One Sky Documentario “Fellini fine mai”, incontro con il regista Eugenio Cappuccio e Gianfranco Angelucci
25 luglio, 21:00 Piazza Armerina, Piazza Cattedrale “Fellini, la luce dei sogni” musica, danza e arti visive
25 luglio, 21:45 Piazza Armerina, Piazza Cattedrale Concerto “Racconti Mediterranei”, Omar El Ouer, Dina Bahgat, Sahar El Zoghb
25 luglio, 21:00 Mazzarino, Piazza Vittorio Concerto Mario Venuti
26 luglio, 18:30 Piazza Armerina, One Sky Academy Presentazione “The Human Bridge”
26 luglio, 19:30 Piazza Armerina, One Sky Talk “L’Arte per la pace”
26 luglio, 21:00 Piazza Armerina, Piazza Cattedrale Concerto finale “Between songwriting camp”
26 luglio, 21:00 Aidone, Piazza Filippo Spettacolo di danza “Suoni e danze del Mediterraneo” della Compagnia Fabula Saltica di Rovigo
27 luglio, 21:00 Pietraperzia Concerto di Philippe Harari, “L’America, terra del sogno”
27 luglio, 21:00 Piazza Armerina, Piazza Cattedrale Spettacolo di danza della Compagnia Fabula Saltica di Rovigo, “Ballades”
28 luglio, 21:30 Piazza Armerina, Piazza Falcone  Borsellino “Gaia in concerto”

Il festival è interamente gratuito ad eccezione dei concerti di Serena Brancale e Nicola Piovani, i cui biglietti sono acquistabili online o nei punti vendita BoxOffice Sicilia.

PER ACQUISTARE I BIGLIETTI: www.ctbox.it

 SITO: betweenmusic.it

INSTAGRAM: Between_music_festival

 

 

 

La Polizia di Stato di Enna intensifica la lotta alla criminalità mafiosa

La Polizia di Stato di Enna, negli ultimi giorni, ha attuato interventi integrati multi livello nei Comuni di Barrafranca e Pietraperzia nell’ambito dei servizi di controllo per la prevenzione e il contrasto della criminalità mafiosa. Questi interventi sono stati coordinati mediante specifici moduli di coordinamento operativo tra le diverse forze di polizia. Gli equipaggi della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno collaborato per consolidare la presenza delle Istituzioni nel territorio, contribuendo a restituire alla collettività un senso profondo di rispetto della legalità. La sinergia tra le forze dell’ordine è stata fondamentale per l’efficacia degli interventi. I controlli effettuati hanno permesso di conseguire risultati significativi: sono stati controllati 121 veicoli, 200 persone e 8 soggetti sottoposti a obblighi. Sono state elevate 21 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, e una persona è stata deferita all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 186/2° comma lett. c, con conseguenti sanzioni accessorie.

ispezione in un centro scommesse

Inoltre, il personale della Divisione P.A.S. della Questura ha effettuato un controllo in un centro scommesse nel comune di Pietraperzia, identificando due persone, di cui una deferita all’Autorità Giudiziaria competente, e contestando una violazione amministrativa. Questi interventi evidenziano l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza e la legalità nel territorio.

ASP Enna. Finanziamento per la Residenza Sanitaria Assistita di Pietraperzia

Finanziati i lavori di adeguamento degli impianti tecnologici e antincendio della Residenza Sanitaria Assistita (RSA) Flavia Martinez di Pietraperzia. Il Ministero della Salute, con l’atto D.D. del 13 maggio 2024, ha approvato il progetto presentato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, redatto dal Servizio tecnico in conformità al Piano di Investimenti ex art.20 L.67/88.
La notizia del finanziamento, pari a euro 700.000,00 è stata comunicata al Commissario Straordinario, dott. Mario Zappia, dal Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica dell’Assessorato Regionale della Salute.
LA RSA è una struttura extra-ospedaliera per anziani e soggetti non autosufficienti, portatori di patologie geriatriche, neurologiche e/o psichiche stabilizzate, richiedenti trattamenti continui finalizzati a fornire accoglimento, prestazioni sanitarie, assistenziali e di recupero funzionale e sociale.
“Il finanziamento ricevuto – afferma il dott. Zappia – consentirà all’utenza della RSA di essere accolta e assistita in una struttura rifunzionalizzata e adeguata a livello tecnologico e impiantistico e si coglie l’occasione per ringraziare la Regione per l’attenzione che riserva alla comunità di Pietraperzia”

Diocesi di Piazza Armerina – VI Giornata diocesana del malato, dell’anziano e del disabile

«Com’è ormai consuetudine, l’ultimo sabato del mese di maggio si svolge la Giornata diocesna del malato, dell’anziano e del disabile. Sabato 25 maggio, con inizio alle ore 10 presso il Santuario della Madonna della Cava a Pietraperzia si svolgerà la VI Giornata, organizzata dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, diretto dalla dottoressa Giuseppina Lo Manto. Dopo l’accoglienza, avrà luogo la recita del Rosario a cui seguirà la celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo mons. Rosario Gisana. Un momento di convivialità concluderà la Giornata. All’evento, oltre i malati, gli anziani, i disabili sono invitati gli operatori sanitari, i volontari e tutte le associazioni di volontariato.» A comunicarlo è la Diocesi di Piazza Armerina.

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Restituzione di opere trafugate a Pietraperzia: tornano a casa le cariatidi di Gagini

Una cerimonia simbolica

Il 19 aprile 2024, la Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore di Pietraperzia si appresta a vivere un momento di profonda emozione culturale e storica. Nelle sue antiche mura, verrà celebrata la restituzione di quattro preziose Cariatidi in marmo, opere del maestro Antonello Gagini, sottratte nel lontano 1990 e ora recuperate grazie a un’intensa attività investigativa. Le sculture, che rappresentano le virtù cardinali – Carità, Scienza, Medicina e Giustizia – sono state parte integrante del monumento funebre di Laura Barresi, aggiungendo non solo valore artistico ma anche storico e religioso al contesto in cui erano collocate.

Un’indagine complessa porta a risultati concreti

La restituzione è frutto di un’operazione coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, che ha visto la collaborazione sinergica tra i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo e le forze dell’ordine di Siracusa e Piazza Armerina. Questa operazione ha permesso di intercettare le colonne in vendita su una piattaforma e-commerce, riconducendole infine alle immagini conservate nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”. Questo database, unico nel suo genere a livello internazionale, ha giocato un ruolo cruciale nell’identificazione e nella successiva restituzione delle opere.

Una celebrazione che segna la storia

Alla cerimonia di restituzione, prevista per le 16:30, presenzieranno autorità civili e militari, testimoniando l’importanza dell’evento non solo per la comunità di Pietraperzia ma per l’intero paese. L’evento non solo celebra il ritorno di opere d’arte di inestimabile valore ma sottolinea anche l’efficacia e l’importanza della cooperazione tra diverse entità nella lotta contro il traffico illecito di beni culturali.

ASP Enna. Nuovo medico di medicina generale a Pietraperzia

La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha conferito l’incarico di assistenza primaria alla dottoressa Lisa Edvige Alaimo a partire dal primo aprile 2024 nell’ambito territoriale di Pietraperzia. La dottoressa Alaimo assumerà il ruolo di Medico di Medicina Generale, o di assistenza primaria a ciclo di scelte, per un periodo di 12 mesi, fino alla nomina del medico titolare avente diritto. “Per la comunità pietrina, la nomina del nuovo medico di assistenza primaria riveste un’importanza fondamentale poiché rafforza la tutela della salute e di cura nel contesto familiare e di vita degli assistiti”, ha commentato il Direttore del Distretto, dottoressa Rosaria Colletto, responsabile del Poliambulatorio di Pietraperzia. Il medico di assistenza primaria non solo fornisce cure mediche, ma rappresenta anche un punto di riferimento essenziale per il benessere e la salute complessiva della comunità locale

Violenza sulle donne: i Carabinieri arrestano un uomo a Pietraperzia

Massima è l’attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel fronteggiare i gravi reati di violenza domestica o di genere.  A Pietraperzia, arresti domiciliari nei confronti di un 53enne originario della provincia di Caltanissetta responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della convivente. I Carabinieri, coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica di Enna, nella persona del Procuratore Capo Dott. Massimo Palmeri e del Sost. Proc. Dott.ssa Stefania Leonte, hanno tratto in arresto l’uomo che, negli ultimi anni, si era reso protagonista di numerosi episodi di violenza familiare perpetrati ai danni della compagna.

Una richiesta di aiuto pervenuta sull’utenza 112, per dissidi tra conviventi, ha fatto scattare i controlli da parte dei Carabinieri, che hanno trovato l’uomo in preda ai fumi dell’alcol e la moglie, in lacrime ed in forte stato di agitazione. In base a quanto raccontato da alcuni testimoni ma soprattutto  per la coraggiosa denuncia della donna, i Carabinieri hanno appurato che l’uomo per l’ennesima volta aveva minacciato di morte la compagna, l’aveva offesa e poi aveva cercato di colpirla. I militari hanno quindi arresto l’uomo.

In queste situazioni è fondamentale il contributo delle vittime, specie nella fase iniziale con il coinvolgimento delle istituzioni. L’impegno dell’Arma a tutela delle fasce deboli – donne, anziani, bambini, diversamente abili – passa attraverso la capillare distribuzione sul territorio delle Stazioni Carabinieri, la disponibilità sia di personale specializzato che di locali allestiti specificatamente per raccogliere le denunce. Non a caso presso la Caserma di Enna è presente un ufficio per le audizioni allestito ad hoc con la collaborazione del Soroptimist International d’Italia.

 

L’on. Luisa Lantieri alla direzione ANAS di Palermo per interventi sulla S.S. 117bis e sulla S.S. 640

“La strada statale 640 che collega Caltanissetta a Pietraperzia é ormai chiusa al traffico dal novembre del 2018. L’interruzione costringe gli automobilisti, che da Pietraperzia vogliono raggiungere Caltanissetta, a utilizzare un percorso alternativo che comporta un allungamento della tratta di circa 10km. Per saperne di più, comprendere le ragione dei ritardi e sollecitare l’intervento per la riapertura della strada , stamane mi sono recata alla direzione regionale dell’Anas dove ho raccolto una serie di informazioni che fanno ben sperare. Mi è stato riferito che la scorsa settimana  è stato acquisito l’ultimo parere necessario, quello della Corpo Forestale e che il progetto di messa in sicurezza e monitoraggio dell’opera  è stato già inviato alla direzione generale ANAS di Roma dove verrà approvato.  Entro luglio si procederà  con l’avvio del cantiere.
Buone notizie anche relative alla 177 bis dove, nel tratto che congiunge le uscite Nord e Sud di Piazza Armerina, è rimasta una piccola ma fastidiosa  interruzione. Mi è stato spiegato dalla direzione dell’ANAS che si sta procedendo alla sostituzione degli appoggi su quella parte del viadotto in cui da tempo il traffico scorre, per motivi di sicurezza, su una sola corsia”. A dichiararlo l’On. Luisa Lantieri.

 

 

Arrestato anche l’altro autore della violenta rapina commessa a Pietraperzia lo scorso 12 novembre

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI

I militari della Stazione Carabinieri di Pietraperzia, unitamente a quelli della Compagnia di Piazza Armerina, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Enna, nei confronti di Aiello Manuel, 26enne residente a Pietraperzia, indagato per la rapina commessa lo scorso 12 novembre presso una tabaccheria di Pietraperzia.

Decisiva, nelle indagini, la comparazione delle tracce biologiche dell’indagato con quelle trovate dai Carabinieri a seguito di una perquisizione effettuata immediatamente dopo la commissione della rapina. Scoperto quindi, in brevissimo tempo, anche l’altro complice della violenta rapina commessa nel mese di novembre 2020 nella città pietrina.

Era lo scorso 12 novembre, allorquando due uomini travisati da passamontagna ed armati di coltello e di un’ascia, entrati in un esercizio commerciale, minacciavano il dipendente per farsi consegnare quanto presente in cassa; i due rapinatori non avevano esitato a terrorizzare la vittima, minacciandola con il coltello ed arrivando persino a colpire con l’ascia la porta dello stanzino in cui avevano rinchiuso la vittima, così da incutere più timore e riuscire ad impossessarsi della somma di 2.000,00 in contanti, nonché di numerosi pacchetti di sigarette per un valore complessivo pari a circa 5.300,00 euro. I due malviventi, dopo aver commesso la rapina, si erano dileguati per le strade del centro cittadino.

Le immediate indagini dei militari dell’Arma avevano immediatamente consentito di concentrare l’attenzione sul primo complice, destinatario di una misura cautelare lo scorso 2 dicembre, anche grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza e all’acume investigativo, oltre che alla profonda conoscenza sia del territorio sia delle dinamiche delinquenziali locali. Nell’immediatezza della rapina i militari avevano ritrovato, a seguito di una perquisizione fatta nelle vicinanze del luogo della rapina, i berretti “passamontagna” ed alcuni capi di vestiario, utilizzati durante la commissione del reato, di cui i rapinatori si erano disfatti durante la fuga.

Proprio grazie al sequestro di queste fonti di prova, sono entrati in azione, così, i Carabinieri del R.I.S. di Messina, che, grazie alle più sofisticate tecniche a disposizione del Reparto Specializzato dell’Arma dei Carabinieri, hanno estrapolato il profilo genetico che ha portato all’individuazione, senza ombra di dubbio, del DNA dei due rapinatori. L’Autorità Giudiziaria di Enna, che ha coordinato le indagini nella persona del Procuratore della Repubblica dott. Massimo Palmeri e del Sostituto Procuratore dott. Salvatore Interlandi, all’esito della valutazione complessiva degli elementi investigativi raccolti dall’Arma dei Carabinieri, ha richiesto ed ottenuto dal GIP di Enna la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Aiello Manuel classe 1996, pregiudicato e già conosciuto alle FF.OO.. Anche in questa occasione, è stata immediata ed efficace la risposta dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri alla richiesta di sicurezza e legalità domandata dai cittadini di Pietraperzia.

Pietraperzia – Iniziano i lavori della nuova illuminazione

Oggi hanno avuto inizio i lavori di efficientamento energetico sulla pubblica illuminazione, lavori tesi al’ammodernamento, all’ adeguamento ed al risparmio energetico mediante le più moderne tecnologie a LED. I lavori sfruttano un incentivo ministeriale che attribuisce ai comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti un contributo di € 70.000. Questi grazie alla collaborazione dell’ Ing. S. Trubia nella qualità di direttore tecnico della LUXOR SRL, ditta esecutrice dei lavori, del progettista Arch. G. Tomasella e dell’ing. G. Di Stefano e del Sindaco geom. Salvuccio Messina che con estrema solerzia ha consentito la presentazione del progetto evitandone la perdita.
Gli assi viari sottoposti ad interventi sono:
Viale Della Libertà;
Via Guglielmo Marconi;
Il prospetto principale dell’Istituto Comprensivo “V. Guarnaccia”;
Viale Santa Croce;
Viale della Pace;
Via Fabio Filzi / Via Caltanissetta;
Via Ville / Salita san Francesco ivi compresi la Croce e il Cristo Risorto.
Tutte le armature e i proiettori sopra elencati saranno in grado di operare al 100% della propria potenza dal momento dell’accensione fino alle ore 24:00, al fine di assicurare la massima efficienza durante le ore di maggiore traffico. Successivamente si avrà una riduzione del 20% della propria potenza dalle 24:00 alle 02:00 e del 40% dalle 02:00 fino allo spegnimento.
Condizione che consente una riduzione dei consumi energetici annui del 64,43% e un notevole risparmio economico. I lavori sono iniziati oggi in Via della pace.

CAS di Pietraperzia. Gli ospiti dovranno aver effettuato il periodo di quarantena

Il Cas (Centro Accoglienza Straordinaria) di Pietraperzia, in questi giorni posto al centro dell’attenzione per i casi di positività al Covid-19 di alcuni ospiti e per allontanamenti arbitrari, ospiterà esclusivamente stranieri, ove disposto dal Ministero dell’Interno, che abbiano già effettuato il periodo di quarantena presso altri centri. A seguito del trasferimento a bordo della Nave Azzurra, il 2 settembre scorso, dell’unico minore Covid-positivo rimasto presso la struttura, il Cas di Pietraperzia risulta allo stato attuale privo di ospiti.

Nonostante le criticità verificatesi, la situazione è stata costantemente monitorata dalla Prefettura di Enna, con il supporto alle Forze di Polizia, che hanno assicurato l’intensificazione del servizio di vigilanza del centro, come concordato in sede di CPOSP.

La locale Asp ha tempestivamente attivato le misure previste dal Protocollo ed effettuato le necessarie indagini per ricostruire la rete dei contatti, contenendo il rischio di diffusione del virus.

Nell’ambito delle ulteriori attività sanitarie, l’ultimo test dei tamponi effettuati il 1° settembre sui 5 operatori, risultati in un primo momento positivi, ha fornito per la totalità di essi esito negativo al Covid-19.

Il Sindaco del Comune di Pietraperzia, in accordo con l’Ente Gestore del Cas, ha manifestato la disponibilità a proseguire nel servizio di accoglienza di migranti sul territorio purché venga assicurata la massima tutela della popolazione locale, in sinergia con l’amministrazione centrale e periferica dello Stato.

 

Pietraperzia – Il “verde scolastico” come setting pedagogico da valorizzare.Enza Di Gloria: “i bambini vanno educati a vivere da protagonisti gli spazi”

La società moderna, quella nella quale oggi viviamo e ci relazioniamo, si connota sempre più come una pluralità di elementi che da una parte seducono, con onnipotenti promesse di globalizzazione e integrazione culturale e sociale, e dall’altro generano percezioni e condizioni di insicurezza, precarietà ed esclusione. L’insicurezza e la trascuratezza dei luoghi educativi diventa sempre più un’emergenza sociale che va attenzionata e discussa. Partendo da questa riflessione e affrontando l’universo scuola dopo lo strascico lasciato dal Coronavirus, Enza Di Gloria, candidato a sindaco di Pietraperzia e prima ancora madre non poteva che porsi delle domande: in quali condizioni rientreranno i nostri figli a scuola? E in quale stato essa si farà trovare? Il Coronavirus ha inferto profonde ferite alla sensibilità di ognuno di noi oltre che all’economia del Paese ma qualcosa ce l’ha insegnata. Dare il giusto valore alle cose.

Grandi educatrici come Giuseppina Pizzigoni, Maria Montessori, hanno lavorato, alla   nascita   di   un   metodo   didattico   che   necessitava   inevitabilmente degli spazi adeguati per essere opportunamente attuato. Le scuole di metodo sono le prime che hanno identificato nello spazio un formidabile dispositivo pedagogico per potenziare il messaggio che guida la loro azione didattica. “Occorre predisporre e ripensare degli spazi adeguati agli studenti abili ma soprattutto agli alunni disabili, occorre ideare un ambiente inclusivo che tende a rimuovere gli ostacoli che impediscono alla persona la piena partecipazione alla vita sociale, didattica, educativa della scuola – dichiara Enza Di Gloria –  La parola scuola a mio avviso fa rima con inclusione ed includere vuol dire avere le stesse opportunità di partecipazione, fornendo il proprio e personale contributo”. La Di Gloria aspira al ruolo di sindaco per dare un nuovo volto alla città ma è con il suo sguarda di madre che osserva gli edifici scolastici, con la sensibilità di madre che ascolta e condivide le preoccupazioni delle mamme pietrine. “Da una prima ricognizione prestando particolare attenzione al plesso Verga mi viene in mente un solo commento: la situazione non è delle migliori, eppure settembre è alle porte. Tenendo in considerazione lo stato di emergenza sanitaria in cui si trova la Nazione l’utilizzo degli spazi esterni, in particolare i cortili, sarebbero molto utili per la didattica scolastica e da qui bisogna ricominciare. Da qui vorrei ricominciare, rendere agibili e agevoli i cortili delle scuole rimuovendo ogni barriera architettonica”.

Coinvolgere il bambino in un’educazione outdoor significa sostenerlo nella crescita e nella formazione, in un habitus morale rispettoso della propria irripetibilità, unicità, nel rispetto degli altri, delle cose e dell’ambiente. I giardini scolastici e gli spazi verdi esterni alla scuola, se valorizzati, possono avere un grande valore aggiunto per i bambini e i ragazzi. Offrono un luogo di incontro, di gioco e di socialità ma hanno anche un ulteriore potenziale educativo da non sottovalutare. Cortili, giardini e spazi esterni possono essere inseriti nella programmazione scolastica: dalla pratica sportiva ad attività didattiche all’aperto come orti, laboratori e aule verdi.

L’uso continuativo e partecipato del “verde scolastico”, e in generale degli spazi fuori dalla scuola, offre opportunità educative a tutto tondo. “Creiamo ponti dialoganti con le istituzioni che ci permettano di utilizzare e valorizzare le risorse che un territorio possiede, il ruolo della politica risulta fondamentale per gettar luce sulle esigenze e opportunità che molte famiglie riportano. La scuola è un bene comune prezioso, è il luogo dove risiede il bambino di oggi e l’adulto del domani, la mia amministrazione se ne prenderà cura”, conclude Enza Di Gloria

La polizia indaga sulla morte di un bambino che aveva ingerito una pallina di gomma. Un medico del 118 sospeso dal servizio.

Le indagini della Polizia di Stato sulla vicenda di un bambino do Pietraperzia di 16 mesi, morto soffocato per aver ingerito una pallina di gomma, hanno portato nella decisione da parte del giudice per le indagini preliminari, dott.ssa Ornella Maimone, a emettere un provvedimento di sospensione dalla professione di medico  per un periodo di 12 mesi a carico di un sanitario indagato.
In base alla ricostruzione la Polizia i genitori del piccolo, dopo essersi accorti che il bambino aveva difficoltà a respirare e comprendendo che lo stesso aveva ingerito qualcosa che gli ostruiva le vie respiratorie, dopo un primo vano tentativo di prestargli soccorso, si erano diretti presso la vicina Guardia Medica, nella cui struttura si trova anche un presidio del “118”, costituito da autoambulanza equipaggiata per fronteggiare ogni emergenza, con autista soccorritore, infermiere e medico rianimatore.

Il medico, secondo le indagini della Polizia, avrebbe deciso di trasportare il bambino all’ospedale di Caltanissetta distante circa 25 km. Giunti al Nosocomio nisseno, il medico rianimatore del pronto soccorso, senza alcuna difficoltà, ha estratto la pallina in gomma  bloccata nella faringe del piccolo. L’operazione è stata compiuta con l’uso di una pinza “di Magill”, che fa pure parte dell’equipaggiamento in dotazione all’ambulanza del “118”. Purtroppo, però, a causa del lungo tempo trascorso, inutili sono risultati gli ulteriori tentativi di rianimare il bambino.

Il G.I.P., sulla base delle risultanze investigative presentate dal P.M., ha accolto la richiesta di emissione dell’ordinanza cautelare, disponendo la sospensione dalla professione di medico del sanitario indagato per un periodo di 12 mesi, in attesa dell’avvio del relativo processo dove verranno individuate eventuali responsabilità.

Pietraperzia, la candidato a sindaco Enza Di Gloria: “caro acqua inaccettabile, ho formato un team ad hoc per ragionare sul problema”

“Bollette pazze”, le definiscono così a Pietraperzia le fatture che arrivano inesorabili in città. Le preoccupazioni che quotidianamente affronta il cittadino pietrino sono tante, ma è di questi giorni che in piazza si parla tanto di caro bolletta acqua. Aprire la bolletta dell’acqua e guardare il dovuto da pagare si sta rilevando sempre più spesso un vero problema. Come mai? Conti da pagare stratosferici e aumenti ingiustificati! I cittadini sono disorientati e, per certi versi, spaventati da questi continui e intollerabili aumenti: inutile sottrarsi alla realtà, per qualche famiglia tali rincari sono anche difficile da onorare.

Tra la gente prevale la rabbia, mentre in altri ormai alberga la rassegnazione. Il problema è talmente reale e sentito che il candidato a Sindaco Enza Di Gloria ha ritenuto opportuno già da ora affrontare personalmente la questione mettendosi a capo di un team che ha studiato la questione e ha deciso di impegnarsi sin da subito a favore della collettività.

Vicina ai cittadini, di cui vuol essere portavoce, e lontana dalle logiche di lottizzazione e spartizione di posti in assenza di meritocrazia, Enza Di Gloria è pronta a rimettere in discussione anche gli accordi pregressi: “Sono pronta a rivedere tutto per garantire il pieno diritto dei cittadini ad avere un servizio, considerato un bene primario, a tariffe ragionevoli”.

“Da semplici calcoli ( totale diviso i metri cubi) – continua la Di Gloria – si ricava che il costo medio dell’acqua è di circa 4,50 euro al metro cubo. Troppo! Tale valore piazza la provincia di Enna come la più esosa della Sicilia e tra le più alte d’Italia. In una delle provincie più povere della penisola viene applicata una delle tariffe più esose. Tutto ciò è indecente!

Questo non è certo il primato che i cittadini si aspettavano, per cui, giustamente, il primo cittadino o chi aspira a tale carica è tenuto a considerare interventi allo scopo di riequilibrare i costi e dare risposte concrete ai bisogni della collettività ed è questo quello che faremo”.

Pietraperzia,“Donne Sviluppo e Professione” e il Centro “PoliOrienta” investono nel mondo dell’impresa femminile

Nel piccolo comune di Pietraperzia in queste settimane un gruppo formato da quindici donne, professioniste (nei campi socio – sanitario, agricolo e amministrativo) e numi tutelari della famiglia si sono riunite per dare vita a “Donne Sviluppo e Professione”. La figura della donna ha subito nel tempo molteplici trasformazioni, che vedono oggi la sua affermazione come lavoratrice in un contesto di rielaborazione dell’identità femminile connessa al passaggio dalla forma patriarcale a nuove forme di famiglia. L’organizzazione femminile presieduta dalla psicologa Maria Carmela Bongiovanni nasce dunque per colmare l’esigenza di mettere al centro di un “discorso comune” la figura caleidoscopica della donna, anche nel territorio pietrino. La donna che aveva un ruolo cardine esclusivamente all’interno del focolaio domestico oggi esprime le sue potenzialità organizzative e la sua sensibilità attraverso la cittadinanza attiva e solidale ma anche nel mondo della formazione e del lavorativo, nel tessuto economico del Paese e quindi in quello politico. Rifacendosi a questo nuovo profilo “Donne Sviluppo e Professione”, ha fatto suo il concetto di “Empowerment”, introdotto da Julian Rappaport che si focalizza sul processo di potenziamento della consapevolezza di sé, individuale o collettivo, quanto al risultato di questo processo, facendo leva sulle proprie risorse materiali e non.

“Operare attraverso tale filosofia – spiega la Presidente Bongiovanni – significa identificare, facilitare, creare contesti in cui le donne altrove isolate, per vari motivi marginali, riescano a trovare voce, ad ottenere riconoscimento e possibilità di influenza sulle decisioni che riguardano sé stesse e la propria vita”. L’obiettivo di Donne Sviluppo e Professione è quello di promuovere l’empowerment femminile e la parità di genere, in modo particolare alla presenza delle donne nei contesti professionali, offrendo il supporto adeguato, strutturato e competente da parte di libere professioniste che creano rete tra di loro e mettono a disposizione delle donne della comunità pietrina il loro sapere e la loro esperienza. Con questo presupposto nasce la collaborazione con il Centro PoliOrienta, presieduto a sua volta dalla giovane imprenditrice Enza Di Gloria che metterà a disposizione dell’organizzazione gli strumenti necessari ad avviare un percorso di crescita e formazione nell’ambito del mondo dell’imprenditoria femminile coinvolgendo tutte le donne che ne vorranno far parte. L’organizzazione femminile pietrina vuole veicolare e promuovere, come donne, l’assunzione di un atteggiamento proattivo per quanto riguarda il “diventare capaci” e “l’essere all’ altezza” di quelle che sono le sfide future di un contesto sociale e personale. Vuole altresì realizzare un contesto che sia pronto all’accoglienza e all’inclusione sociale soprattutto di quelle donne che vengono da un’esperienza difficile e di disagio.

Pietraperzia – L’on. Luisa Lantieri interviene per salvaguardare la RSA “Flavia Martines”

In un periodo in cui le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali)  sono nell’occhio del ciclone per le vicende legate al Coronavirus la “Flavia Martines” di Pietraperzia, gestita dalla cooperativa Euronia, è al centro di tutt’altra vicenda. A occuparsene da tempo in prima persona è l’On. Luisa Lantieri che proprio in questi giorni è dovuta nuovamente intervenite per salvaguardare sia il posto di lavoro del personale impegnato sia l’importante servizio sanitario offerto dalla struttura.

“La cooperativa Euronia  – ci racconta l’On. Luisa Lantieri – ha deciso giorno 15 maggio di  di lasciare la struttura creando problemi principalmente per i pazienti ricoverati e per il personale. Lunedì scorso insieme all’Assessore alla Sanità Ruggero Razza e l’On. Pagana abbiamo incontrato i vertici dell’Asp, il responsabile della cooperativa Euronia ed i lavoratori della RSA Flavia Martines di Pietraperzia per tentare di trovare una soluzione che possa consentire alla RSA di continuare a erogare servizi”.

La decisione di porre termine al rapporto con l’ASP di Enna da parte della cooperativa  è da mettersi in relazione con la sentenza del TAR di Catania del 28 aprile scorso che ha dato ragione alla stessa cooperativa. Gli amministratori di Euronia  si erano rivolta al tribunale amministrativo dopo aver impugnato una delibera dell’azienda sanitaria del 18 settembre 2019 in cui veniva rinnovato unilateralmente il contratto di gestione.

“Alla luce della sentenza con cui la cooperativa ha chiesto la risoluzione del contratto con immediata esecutività – sottolinea la deputata Luisa Lantieri –  nell’incontro di lunedì mattina abbiamo fatto il punto della situazione. L’Assessore Razza ha fissato per oggi a Palermo un ulteriore incontro a cui parteciperanno i vertici dell’Asp, il Dott.Iudica ed il Dott. Cassarà e i consulenti dell’Assessore al fine di trovare una soluzione per dare continuità lavorativa al personale e mantenere in vita la struttura”

 

Pasquetta violenta a Pietraperzia: ubriaco aggredisce vicini con una roncola

Il Lunedì di Pasquetta a Pietraperzia non è stata una giornata completamente tranquilla soprattutto per gli abitanti di Via Caduti di Via Fani dove un ragazzo di 28 anni, in evidente stato sotto l’effetto di sostanze alcoliche ha tentato di aggredire con una roncola i suoi vicini di casa. L’arrivo tempestivo dei carabinieri ha evitato che l’uomo potesse ferire qualcuno ma gli stessi militari sono dovuti intervenire in maniera abbastanza decisa quando il ventottenne si è scagliato contro di loro. Il giovane è stato immobilizzato e condotto in caserma e, dopo le operazioni di rito, trasferito nella casa circondariale di Enna.

 

Pietraperzia – Padre ubriaco si scaglia contro il figlio e i carabinieri. Arrestato

COMUNICATO CARABINIERI PIAZZA ARMERINA

Sono da poco passate le 20, quando alla Centrale Operativa della Compagnia di Piazza Armerina arrivava una telefonata da parte di una persona che, in evidente stato di agitazione, chiedeva l’aiuto dei Carabinieri poiché nella propria abitazione, a Pietraperzia, vi era in atto una violenta lite tra padre e figlio. L’operatore di turno, rendendosi conto subito della gravità della situazione allertava la pattuglia della locale Stazione che, immediatamente, raggiungeva il luogo indicato. Arrivati sul posto, i militari trovavano padre e figlio che litigavano azzuffandosi furiosamente, i Carabinieri cercavano di dividere i due e riportarli alla calma, ma il padre 55enne, in evidente stato di ubriachezza, si scagliava anche contro i militari minacciandoli di morte ed aggredendoli con calci e pugni. L’intervento risoluto dei militari dell’Arma consentiva di bloccare l’uomo e riportare alla calma la situazione. Il 55enne veniva successivamente portato in Caserma per gli adempimenti di rito, dichiarato in stato di arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Enna su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

Sanità – L’On. Luisa Lantieri e l’assessore regionale Ruggero Razza: visite a sorpresa a Leonforte e Pietraperzia

Oggi pomeriggio l’assessore regionale  alla Sanità, Ruggero Razza, e la deputata regionale On. Luisa Lantieri hanno effettuato due visite a sorpresa in importanti strutture sanitarie de territorio. “La prima struttura visitata – dichiara l’On. Luisa Lantieri- è stata la RSA di Leonforte ,”Villa Maria”, dove abbiamo voluto renderci conto delle criticità rilevate in questo presidio sanitario importante perché ospita malati di Alzhaimer. Dalle notizie raccolte sembrerebbe che alcuni pazienti siano stati dimessi per ordine dei dirigenti della struttura, dopo alcuni mesi di degenza, senza alcuna motivazione. Su questo argomento  abbiamo oggi indagato con l’assessore Razza”

“Successivamente ci siamo spostati a Pietraperzia – continua l’On. Luisa Lantieri – dove abbiamo raccolto informazioni sull’edificio che ospita il centro  e  sull’iter relativo al nuovo bando di gestione della RSA “Flavia Martinez”.  Dall’osservazione diretta abbiamo potuto constatare in questo caso la piena idoneità dell’edificio che può contare su spazi adeguati”
” La forma della “visita a sorpresa” – conclude l’on Lantieri -v sia a Leonforte che a Pietraperzia,  è stata utilizzata per poterci concentrare sui problemi più spinosi che riguardano le due strutture , presidi  importanti per le città che le ospitano sia da un punto di vista strettamente sanitario che occupazionale. Altre visite di questo tipo verranno effettuate anche nella altre strutture ospedaliere dell’ex provincia di Enna.

I carabinieri e vigili del fuoco salvano due uomini rimasti impantanati con la propria auto

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI

I Carabinieri della Stazione di Pietraperzia hanno messo in salvo due uomini rimasti impantanati con la propria autovettura, investita da fango e acqua formatesi per effetto  dalle forti precipitazioni occorse nelle ultime 48h nella provincia di Enna. A chiamare i Carabinieri sono stati i due malcapitati che, impauriti da quanto stava accadendo, hanno subito contattato il numero unico di emergenza 112; l’operatore della Centrale operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina che ha risposto alla chiamata, ha da subito tranquillizzato telefonicamente i due uomini, inviando, nel frattempo, sul posto la pattuglia della locale Stazione. Gli uomini originari della provincia di Messina, non conoscendo le strade, hanno imboccato la SS 640 in direzione Caltanissetta per raggiungere Agrigento. Trovando poi la strada chiusa, si sono diretti sulla SP96, questa volta però l’ausilio della tecnologia, ovvero del navigatore satellitare, non li aiutati, tale strada, infatti, adiacente al raccordo della SS640, a causa della violenta perturbazione, diventava impraticabile, tant’è che l’auto veniva investita da un fiume di acqua e fango, finendo fuori strada. I militari, giunti immediatamente sul posto, resisi conto della gravità della situazione, hanno provveduto a chiedere l’ausilio dei VV.FF. ed hanno, nel frattempo, fatto intervenire prontamente sul posto un trattore che, non senza difficoltà, è riuscito ad estrarre il mezzo dal fango e dall’acqua. I malcapitati, subito rassicurati dalla presenza della pattuglia, scampato il pericolo, hanno ringraziato i Carabinieri ed i soccorritori giunti sul posto per l’intervento celere e risolutivo.

A Pietraperzia ennesimo atto di violenza contro una donna

Ancora l’ennesimo atto di violenza su una donna. E’ accaduto a Pietraperzia dove un uomo, sotto l’effetto di sostanze alcoliche, per impedire alla propria compagna di rientrare nell’abitazione dove convivano, serrandole la mano tra le ante dell’uscio di casa, le ha fratturato un dito della mano destra in due punti. Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione dei vicini che, allarmati e vedendo la donna ferita alla mano, hanno richiesto l’intervento, dapprima, del 118 e subito dopo dei Carabinieri. La donna è stata trasportata  in ambulanza al vicino ospedale di Caltanissetta mentre l’uomo è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna.

 

La Squadra Mobile di Enna arresta un uomo condannato per violenza in famiglia.

Nel pomeriggio di ieri gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Enna hanno dato seguito all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Caltanissetta, nei confronti di DE TOFFOL Pierantonio, nato a Belluno, classe 1967, residente da anni a Pietraperzia (EN), riconosciuto colpevole del reato di maltrattamenti contro conviventi, violenza sessuale continuata e violazione degli obblighi di assistenza familiare e, per questo, condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per fatti risalenti al 2012-2013. Al termine dell’iter giudiziario, infatti, giungeva la conclusione di questa lunga storia, a mezzo dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Caltanissetta. Gli Agenti della Squadra Mobile, ricevuto tale mandato, si mettevano subito alla ricerca del condannato e, attraverso il monitoraggio dei luoghi frequentati dallo stesso, riuscivano a rintracciarlo nei pressi della propria abitazione. Dopo le formalità di rito, l’uomo veniva accompagnavano presso la Casa Circondariale “L. Bodenza” di Enna per l’espiazione della pena residua di un anno e quattro mesi di reclusione.

Pietraperzia, arrestato pregiudicato per estorsione e atti persecutori

I militari della Stazione Carabinieri di Pietraperzia, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, hanno tratto in arresto Gallo Giovanni Luca, pregiudicato di anni 27, residente a Pietraperzia, responsabile di estorsione e atti persecutori nei confronti di due coniugi di Pietraperzia.

L’uomo, durante gli ultimi mesi, si è reso protagonista di una serie di reati sfocianti appunto in atti persecutori ed estorsione nei confronti dei genitori di una ragazza con la quale aveva intrapreso una relazione sentimentale, arrivando, in un’occasione, a farsi consegnare, dietro minaccia, la somma di 250 euro e pretendendo, inoltre, di vendere degli elettrodomestici della coppia per intascare il ricavato.

Talmente erano pressanti le richieste dell’uomo che i due coniugi, nell’ultimo mese, sono stati costretti a cambiare le loro abitudini di vita quotidiana e a trasferirsi anche in un’altra abitazione.

L’arrestato, pertanto, ultimate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Pietraperzia, i carabinieri chiudono due bar frequentati da pregiudicati

Questa mattina, i militari della Stazione Carabinieri di Pietraperzia hanno dato esecuzione a due provvedimenti di sospensione della licenza di somministrazione di bevande ed alimenti, ex art.100 T.U.L.P.S., emessi dal Questore di Enna nei confronti di due Bar di Pietraperzia. La richiesta di sospensione era stata avanzata dal Comando Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina nello scorso mese di aprile, a seguito di un’attenta e precisa attività di controllo mirata alla salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica. Le motivazioni che hanno determinato la sospensione dei titoli autorizzativi consistono nel fatto che i due esercizi commerciali erano divenuti, da diverso tempo, stabili e assidui punti di ritrovo da parte di persone pregiudicate e pericolose, alcune delle quali tratte in arresto durante l’operazione denominata “Kaulonia” dello scorso mese di marzo.  Il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di bevande ed alimenti avrà una durata di sette giorni.

Minacce per la famiglia dell’ex. Cinque arresti a Pietraperzia. In manette un’intera famiglia

I militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, questa mattina, in esecuzione di un Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. presso il  Tribunale di Enna, su richiesta di quella Procura della Repubblica, hanno arrestato a Pietraperzia 5 persone accusate di atti persecutori nei confronti della famiglia dell’ex moglie di uno di loro. In manette FEMMINILE Enzo di anni 41, AIELLO Michele di anni 26, la moglie di quest’ultimo FEMMINILE Vincenza di anni 36, AIELLO Manuel di anni 24 e AIELLO Jessica di anni 23, tutti residenti a Pietraperzia. Secondo quanto avrebbero appurato i carabinieri  Enzo Femminile si sarebbe reso responsabile di maltrattamenti, anche alla presenza dei figli, nei confronti dell’ex moglie all’inizio dello scorso anno. Per tale ha subito la misura cautelare degli arresti domiciliari mene la donna aveva trovato ospitalità in una casa famiglia.

L’attenzione di Femminile si sarebbe dunque sostata sui famigliari della moglie che, in base a quanto ricostruito dai carabinieri, in questi mesi hanno dovuto subire tutta una serie di minacce e anche un’aggressione fisica. Tutti gli arrestati di questa mattina sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

 

Pietraperzia – Operazione dei carabinieri contro Cosa nostra.

Dalle prime ore di questa mattina, in provincia di Enna ed in altre località italiane, i carabinieri del ROS stanno eseguendo 21 provvedimenti cautelari per associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsione ed altro.

Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, hanno permesso di ricostruire le dinamiche criminali relative alla famiglia mafiosa di Pietraperzia posta ai vertici di cosa nostra ennese. E’ stata fatta luce, inoltre, su numerosi episodi criminosi tra cui l’omicidio di Filippo Marchì avvenuto il 16.07.2017.

Pietraperzia: lite fra fratelli con ferito, arrestato un uomo

Questa mattina, i militari della Stazione Carabinieri di Pietraperzia e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto IMPRESCIA Filippo, bracciante agricolo di anni 42, ritenuto responsabile di lesioni personali aggravate nei confronti del proprio fratello. Secondo quanto accertato dalle indagini dei carabinieri  alle ore 06.30 circa di questa mattina, lungo la via Nazario Sauro di Pietraperzia, Imprescia avrebbe aggredito il proprio fratello Francesco, di anni 46, per futili motivi legati a controversie economiche derivanti dal possesso di un terreno. La vittima, colpita all’addome con un oggetto acuminato,  è stato trasportato in elisoccorso all’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove, sottoposto ad intervento chirurgico, è stato dichiarato dai sanitari non in pericolo di vita. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.

Operazione “PERIECI” a Pietraperzia: i dettagli dell’operazione di questa mattina

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI

i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica –DDA di Caltanissetta, hanno tratto in arresto otto soggetti indagati per i delitti associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, aggravata dalle modalità mafiose, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto abusivo di armi.

Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, hanno dato esecuzione a 8 misure cautelari, di cui 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 provvedimenti di sottoposizione agli arresti domiciliari, emesse dall’Ufficio GIP del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nissena a carico di altrettanti soggetti, indagati, a vario titolo, dei delitti di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipiche dell’associazione di tipo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto di pistola in luogo pubblico.

Il gruppo di riferimento colpito è quello capeggiato da DI MARCA Giuseppe cl.83, figura di spicco nell’organizzazione criminale, affiancato da DI MARCA Giovan Battista, BAVUSO Ivan e DI NATALE Gianfilippo che concorrono nel reato associativo, mentre ai restanti quattro vengono contestati reati contro il patrimonio, comunque collegati all’attività del gruppo criminale

Tali provvedimenti scaturiscono dall’ attività investigativa, condotta, tra il dicembre 2015 ed il luglio 2018,  su un gruppo di pregiudicati locali contigui alla  famiglia mafiosa di Pietraperzia (EN) cui venivano periodicamente versate somme di denaro e che “autorizzava” di fatto la rete di trasporto, commercializzazione e distribuzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish.

Numerosissimi gli episodi di spaccio di cocaina, marijuana e hashish censiti dal personale dei Carabinieri di Enna tanto che il gruppo criminoso si poneva quale costante punto di riferimento per la commercializzazione degli stupefacenti nella zona.

Le attività investigative hanno fatto, inoltre emergere la commissione di diversi delitti contro il patrimonio posti in essere dal gruppo degli odierni indagati, anche al fine di procurarsi somme di denaro per finanziare il traffico di stupefacenti. Tra i suddetti delitti si segnalano: il furto di un furgone della nota catena di vendita di elettrodomestici “Trony” avvenuto a Enna il 30.05.2016, la tentata rapina compiuta con l’utilizzo di una pistola  il 3.06.2016 in una tabaccheria di Barrafranca ed avvalendosi del furgone sottratto il 30 maggio precedente,  il furto del 15.12.2016 ai danni di un “totem” cambia soldi all’interno del Bar “Bingo” ubicato a Caltanissetta, commesso travisati e avvalendosi di un’autovettura trafugata o provento di ricettazione utilizzata per l’occasione e il tentato furto di alcune armi antiche commesso il 21.01.2017 in un’abitazione di Serradifalco (CL).

Sono stati complessivamente emessi:

  1. 6 provvedimenti che hanno disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di

DI MARCA Giuseppe, nato a Enna il 12.04.1983,

DI MARCA Giuseppe, nato a Pietraperzia (EN) il 26.06.1985,

DI MARCA Giovan Battista, nato a Enna il 04.02.1977,

BAVUSO Ivan, nato a Enna il 13.10.1995, residente a Pietraperzia (EN) in via Serpe n.28;

DI NATALE Gianfilippo, nato a Enna il 01.08.1996,

AIELLO Manuel n. nato a Enna il 21.05.1994

  1. 2 provvedimenti che hanno disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di:

RUSSO Eros nato a Caltanissetta il 22.10.1988,

PONTICELLO Carmelo,  nato a Caltanissetta il 25.07.1967.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari, sono stati rinvenuti 2 kg. Di marijuana e 300 gr. Di cocaina, nella disponibilità di DI MARCA Giovan Battista, tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti.

Alla fase di esecuzione della misura cautelare hanno preso parte altresì militari dell’Arma di Caltanissetta e di   Verona (ove è stata eseguita una delle ordinanze cautelari), nonché del Nucleo Cinofili di Catania-Nicolosi per l’espletamento di attività di perquisizione finalizzata al rinvenimento di sostanze stupefacenti e/o armi.

A Pietraperzia operazione antimafia dei carabinieri all’alba di questa mattina

Comunicato stampa Carabinieri

  1. Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, hanno dato esecuzione a 8 misure cautelari, di cui 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 provvedimenti di sottoposizione agli arresti domiciliari, emesse dall’Ufficio GIP del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nissena a carico di altrettanti soggetti, indagati, a vario titolo, dei delitti di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipiche dell’associazione di tipo mafioso, traffico, cessione e commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto di pistola in luogo pubblico.

  2. Tali provvedimenti scaturiscono dall’attività investigativa, condotta, tra il dicembre 2015 ed il luglio 2018, su un gruppo di pregiudicati contigui alla famiglia mafiosa di Pietraperzia (EN) cui venivano periodicamente versate somme di denaro e che “autorizzava” di fatto la rete di trasporto, commercializzazione e distribuzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish.

  3. Numerosissimi episodi di spaccio di cocaina, marijuana e hashish censiti dal personale dei Carabinieri di Enna e diversi delitti contro il patrimonio posti in essere dal gruppo degli odierni indagati, anche al fine di procurarsi somme di denaro per finanziare il traffico di stupefacente.

“Diplomificio” scoperto dai Carabinieri della Procura della Repubblica di Enna. Otto indagati

TRATTO DAL COMUNICATO STAMPA DEI CARABINIERI

L’attività portata a compimento quest’oggi, dalla Sezione di PG Carabinieri della Procura della Repubblica di Enna, trae origine da un esposto-denuncia presentato l’8 marzo 2017, nel quale si ipotizzava che i responsabili dell’Istituto Paritario “L’Aurora” – sito in Pietraperzia (EN), via della Pace n. 4 – gestissero i corsi – dietro corresponsione delle correlate rette da parte degli studenti iscritti – senza, tuttavia, svolgere concretamente alcuna attività didattica, così attestando falsamente sui registri di classe la presenza in aula durante le ore di lezione di studenti, in realtà assenti, che venivano in tal modo indebitamente ammessi alla partecipazione agli esami di Stato.

A seguito di tale esposto-denuncia, nel mese di marzo 2017 la Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri presso la Procura, diretta dal Procuratore della Repubblica Dott. Massimo Palmeri e con il coordinamento del Pubblico Ministero dott.  Giovanni Romano, avviava le attività investigative, anche con indagini tecniche (video sorveglianza e servizi di o.c.p.) oltre che tradizionali (assunzione a s.i., perquisizioni, sequestri ecc.), che, come compendiato nell’informativa finale, hanno messo in luce la responsabilità di dirigenti e docenti, con riferimento all’anno scolastico 2016/2017, evidenziando e differenziando i ruoli dei vari indagati. Le condotte che sono state evidenziate si possono così riassumere:

– falsa attestazione sul giornale di classe in ordine alla presenza degli studenti in aula durante l’orario di lezione nei giorni ivi considerati;

– falsa attestazione sul giornale di classe in ordine al regolare espletamento dell’attività didattica nei giorni ivi indicati;

– falsa attestazione sul registro dei verbali di consiglio di classe circa l’effettivo svolgimento di prove, sia scritte che orali, tese ad accertare il livello di conoscenza linguistico-grammaticale conseguito dai singoli alunni;

– falsa attestazione dei risultati degli scrutini del 1° e 2° quadrimestre attraverso la formulazione di valutazioni fittizie in ordine alle votazioni riportate da taluni allievi;

– omessa rilevazione delle assenze attraverso la falsa attestazione del numero di ore totali d’assenza maturate dagli alunni nel corso dell’intero anno scolastico;

– svolgimento di parte dell’attività didattica in località e luoghi diversi da quelli oggetto di autorizzazione.

Al temine delle attività investigative, già nel mese di giugno 2018, venivano denunciate all’ A.G. otto persone in quanto ritenute responsabili dei delitti p. e p. dagli artt. 110, 112 n. 1 e 479 c.p., in relazione all’art. 476 c.p. (falso ideologico in concorso commesso da pubblico ufficiale), per i fatti accertati in Pietraperzia e Nicosia dal marzo 2017 al giugno 2017.

Il quadro gravemente indiziario costituitosi è stato condiviso dal P.M. che, facendo proprie le conclusioni degli investigatori, ha inoltrato al G.I.P. del Tribunale di Enna una richiesta di applicazione di misura cautelare interdittiva a carico dei nove soggetti.

Il Giudice, dottoressa Luisa Maria Bruno, espletate le formalità di rito e dopo aver interrogato gli indagati, si determinava, con provvedimento nr. 1681/17 R.G.N.R. mod. 21 e 49/18 R.G.GIP, del 9.11.2018, ad applicare la misura cautelare nei confronti di 7 dei soggetti indagati, dato che due di loro (B. L. e V. T.) avevano nel frattempo formulato, al Pubblico Ministero, richiesta di patteggiamento ammettendo le proprie responsabilità.

Nello specifico, il provvedimento del G.I.P è così articolato:

 

  • misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’attività di insegnamento e dirigenza di istituti scolastici e di tutte le funzioni pubbliche a dette attività collegate per la durata di dodici mesi, per il Dirigente e per i responsabili dell’istituto;
  • misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’attività di insegnamento e di tutte le funzioni pubbliche a dette attività collegate per la durata di mesi due, per i rimanenti.

Ieri, 12 Novembre 2018, dalle ore 08.00, in Enna, Barrafranca, Nicosia, Catania, Roccella Valdemone (ME), Pescara e Bergamo, i Militari dell’Arma hanno provveduto a notificare a tutti gli indagati l’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P., sottoponendo i soggetti agli obblighi prescritti. Contestualmente, il provvedimento è stato notificato, sempre dai Carabinieri, a Roma, presso la sede del MIUR, per quanto di competenza del Ministero.

Pietraperzia, carabinieri: due denunce per sfruttamento della manodopera

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI

I militari della Stazione Carabinieri di Pietraperzia, congiuntamente ai colleghi del N.A.S. di Catania, del Nucleo Ispettorato Carabinieri di Enna e di personale dell’A.S.P. di Enna, sottoponevano a controllo sanitario e amministrativo un’azienda di Pietraperzia. Nel corso dell’attività emergevano responsabilità penali, a carico dei due titolari dell’azienda, ai danni di un lavoratore romeno, poiché sottoposto a condizioni di sfruttamento e approfittamento dello stato del bisogno. Pertanto veniva elevata una sanzione di euro 12.000,00 ed il fabbricato usato dal cittadino romeno veniva sottoposto a sequestro per carenti condizioni igienico sanitarie.

Discoteca abusiva, blitz della Polizia di Stato a Pietraperzia

COMUNICATO STAMPA POLIZIA DI STATO

Continua senza sosta l’impegno delle Forze di Polizia nel territorio sud della provincia, in particolare nell’ambito dei servizi di intensificazione del controllo del territorio voluti dal Questore di Enna Antonino Pietro Romeo, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, la Polizia di Stato, con il supporto di operatori della SIAE, ha effettuato un controllo amministrativo a Pietraperzia, all’interno di una capannone dove si stava svolgendo una serata danzante non autorizzata per la festività di Halloween.

In particolare, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina, unitamente a personale della Squadra Mobile e della Divisione PASI della Questura di Enna, hanno accertato che presso un capannone solitamente adibito alla lavorazione artigianale delle pesche era stata organizzata una vera a propria discoteca con tanto di DJ, impianto musicale, somministrazione di bevande anche alcoliche e con circa un centinaio di ragazzi presenti all’atto del controllo.

Il tutto è avvenuto in totale disprezzo della normativa vigente in materia, come dimostrato in primis dall’assenza di Licenza di Agibilità ex art 80 T.U.L.P.S.

Come noto, l’art. 80 T.U.L.P.S. dispone che: “L’autorità di pubblica sicurezza non può concedere la licenza per l’apertura di un teatro o di un luogo di pubblico spettacolo, prima di aver fatto verificare da una commissione tecnica la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio”. La norma, tuttora attuale, subordina l’effettuazione di trattenimenti e spettacoli al preventivo ottenimento della dichiarazione di agibilità dei locali/luoghi di pubblico spettacolo, cioè di quel documento che attesta le condizioni di solidità, sicurezza ed igiene di locali ed impianti.

Tale documento è rilasciato dal SUAP, previo parere su progetto emesso da un’apposita Commissione di Vigilanza pubblico spettacolo e, nei casi più complessi, anche previo sopralluogo della Commissione.

L’agibilità si può riferire tanto a locali/luoghi stabilmente deputati a trattenimenti e spettacoli sia a locali/luoghi estemporaneamente utilizzati per pubblico spettacolo.

Nel caso di specie, nulla di tutto ciò è avvenuto ed all’atto del controllo è stato di immediata percezione il rischio per la sicurezza e l’incolumità dei presenti, basti pensare che all’interno del locale dove si svolgeva la serata danzante erano presenti anche mezzi agricoli pesanti, che un mero divisorio separava la zona da ballo dalla zona deposito mezzi agricoli e che la postazione del DJ era posizionata su un carrello agricolo.

Per questi motivi, il proprietario del locale e gli organizzatori dell’evento sono stati denunciati per Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento, reato previsto e punito dall’ art. 681 c.p. in quanto, per giurisprudenza costante, il reato di cui all’articolo in argomento si configura  sia nei confronti del proprietario che del gestore del locale, nonché nei confronti di chi, anche occasionalmente e solo per una volta, abbia aperto un locale di pubblico spettacolo senza le licenze prescritte a tutela della pubblica incolumità.

 

Sparatoria a Pietraperzia: il giovane con la pistola, arrestato venerdì scorso, rimane in carcere

Sabato scorso si è svolta l’udienza di convalida per Arnone Cristian, classe 1998, arrestato a Pietraperzia (EN) due giorni prima dagli uomini della Polizia di Stato. Il G.I.P. presso il Tribunale di Enna, Dott. Minnella, ha convalidato l’arresto per il giovane pietrino riconoscendo tutti i capi di imputazione presentati dal Pubblico Ministero di Enna, Dott. Lo Gerfo, che coordina le indagini.

In particolare, ai sensi degli articoli 4, 6 e 7 della L.895/67 in materia di armi (porto illegale di armi in luogo pubblico e esplosione di colpi a scopo di incutere pubblico timore), ai sensi dell’art. 20 della L.110/75 per l’omessa custodia dell’ arma, ai sensi dell’art. 697 per la detenzione abusiva dell’arma, ai sensi dell’art. 612 c.p. per le minacce aggravate nei confronti del fratello, ai sensi dell’art. 572 c.p. per i maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, riconoscendo, infine, la recidiva e alcune circostanze aggravanti comuni.

Gli investigatori hanno rinvenuto, inoltre, nuove fonti di prova a carico di Arnone e, in particolare, sono emerse alcune videoregistrazioni di telecamere presenti in zona che mostrano la scena del delitto durante il suo svolgimento. Rimarrebbe ancora sconosciuto il luogo in cui l’indagato avrebbe lasciato l’arma dopo l’evento delittuoso, ciò consentendogli, di fatto, di recuperarla in futuro per farne nuovamente uso. Anche alla luce di questo motivo, oltre alla dimostrata pericolosità sociale, secondo quanto disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari, permangono le esigenze cautelari a carico dell’indagato. L’evento delittuoso in questione dimostrerebbe la pericolosità del traffico illecito di armi come fenomeno molto difficile da prevenire, soprattutto in contesti sociali difficili come nel caso del giovane di Pietraperzia.

 

 

 

La Guardia di Finanza e la Forestale sequestrano discarica abusiva a Pietraperzia

Comunicato Stampa

Personale appartenente alla Tenenza della Guardia di Finanza di Piazza Armerina e del locale distaccamento del Comando Corpo Forestale, sotto il coordinamento dei rispettivi Comandi Provinciali e la direzione del Magistrato Dott. Romano della Procura della Repubblica di Enna, nell’ambito di servizi in materia di reati ambientali, ha individuato nel Comune di Pietraperzia (EN), due aree estese per complessivi 32000 mq.

Le suddette aree sono risultate, a seguito di indagini, riconducibili ad una società che opera nel settore del “commercio al dettaglio di materiale da costruzione”, all’interno delle quali erano presenti materiali di risulta rientranti nella categoria dei rifiuti speciali e pericolosi.

Dalla ricognizione dei luoghi sono stati rinvenuti, in stato di abbandono, carcasse di automezzi fuori uso, costituite prevalentemente da mezzi di trasporto. I siti non bonificati sono risultati riconducibili a passate attività d’impresa.

All’interno della discarica è stato rinvenuto, tra l’altro,  una parte consistente di materiale ferroso di varia natura, privo di qualsiasi protezione od isolamento, nonchè parti meccaniche provenienti da autovetture e n. 23 mezzi pesanti.

La circostanza più grave, che ha giustificato l’intervento in tempi ristretti, per assicurare la necessaria bonifica è stata la presenza di rifiuti speciali provenienti da demolizioni edili, utilizzati per effettuare abusivi terrazzamenti, oltre alla presenza di fusti contenenti centinaia di litri di oli esausti, il tutto in prossimità di un torrente.

I proprietari delle aree dovranno ora rispondere dell’illecita gestione di rifiuti e di gravi reati ambientali commessi. Le aree sono state sottoposte a sequestro al fine di consentire l’attivazione delle relative procedure di bonifica presso gli enti preposti.

Gli autori degli illeciti si sono resi responsabili di violazioni penali in relazione alla normativa sulla gestione, raccolta e stoccaggio di rifiuti pericolosi.

E’ sempre alto il livello di attenzione delle Fiamme Gialle operanti sul territorio Ennese, volto al controllo del territorio anche sotto l’aspetto della tutela e risanamento ambientale. Allo stesso tempo, interventi di questo tipo determinano, certamente, un forte deterrente nei comportamenti di coloro che sono adusi a commettere reati in pregiudizio all’ambiente ed all’ecosistema.

Lite familiare a Pietraperzia conclusa a colpi di pistola. Giovane arrestato dalla Polizia di Stato.

COMUNICATO STAMPA POLIZIA DI STATO

Nella nottata di ieri, gli uomini della Squadra Mobile di Enna – diretti dal V.Q.A. Dr. Gabriele Presti e coordinati dal Commissario Capo Dr. Emanuele Vaccaro –, unitamente agli uomini dell’U.P.G.S.P., dell’Ufficio Servizi della Questura di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, hanno arrestato per tentato omicidio, per minaccia aggravata, per porto e detenzione illegale di armi da sparo, ricettazione e per esplosioni pericolose un giovane di Pietraperzia, Arnone Cristian, classe 1998, con precedenti di polizia.

In particolare, l’Arnone litigava per l’ennesima volta con la compagna, a causa di futili motivi. Il fratello di lui, che abita nella casa accanto, sentendo i lamenti della cognata, e percependoli come particolarmente disperati rispetto alle altre volte, decideva di intervenire nel tentativo di riappacificare gli animi.

Scoppia, però, una furibonda lite fra i due fratelli. Volano insulti e qualche schiaffo, poi l’Arnone Christian si allontana e va a prendere una pistola nascosta. Nel frattempo il fratello dell’odierno arrestato rientra presso la sua abitazione, ma affacciandosi dal balcone, vede l’Arnone Christian ritornare, brandendo una pistola. Quest’ultimo – evidentemente infastidito dalla precedente “intromissione” nella lite con la propria compagna – spara in aria un primo colpo e poi un altro all’indirizzo del fratello, urlando “Ti ammazzo stavolta!”, ma mancandolo miracolosamente e subito dopo si dà alla fuga.

Le pattuglie più vicine in quel momento sono quelle della Questura di Enna le quali si trovano proprio a Pietraperzia per particolari servizi di vigilanza predisposti dal Sig. Questore di Enna.

I poliziotti intervengono subito sul luogo della sparatoria ma dell’uomo con la pistola non c’è inizialmente traccia, a parte un primo bossolo calibro 9 sulla strada.

Ci sono, però, i suoi parenti, sconvolti e terrorizzati. C’è anche la moglie del fratello minacciato, all’ottavo mese di gravidanza, la quale, a seguito del forte spavento, è costretta a recarsi in ospedale per accertamenti medici.

A quel punto da Enna partono gli uomini della Squadra Mobile i quali, in ausilio al personale già sul posto, si lanciano alla ricerca del fuggitivo.

Una sola volante rimane presso l’abitazione dei due fratelli ed è proprio al personale di questo equipaggio che, all’improvviso, si presenta il ricercato. Voleva tornare a casa ma i poliziotti lo bloccano immediatamente. Della pistola, però, non c’è traccia.

Così, si svolgono le prime indagini, si apprendono tutte le testimonianze dei presenti, in particolare circa la paura del fratello minacciato che, a questo punto, teme per la propria vita e per quella dei propri familiari.

Durante la perquisizione i poliziotti trovano anche una scatola di 50 cartucce calibro 9; mancano circa una ventina di proiettili ma il bossolo per terra è verosimilmente uno di questi.

Ogni prova viene sequestra e l’uomo viene arrestato per tentato omicidio, per minaccia aggravata, per porto e detenzione illegale di armi da sparo, ricettazione e per esplosioni pericolose.

Poi, su disposizione della locale Autorità Giudiziaria, nella persona del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna, Dott. Francesco Lo Gerfo, Arnone Cristian viene trasportato nella casa circondariale di Enna.

Questo ulteriore arresto testimonia ancora una volta la rapidità di intervento degli uomini della Polizia di Stato in questi episodi così delicati nei territori di questa Provincia; banali liti in famiglia che, in alcuni contesti difficili come in questo caso a Pietraperzia, possono sfociare in tragedia.

Acquaenna : le acque tornano potabili a Nicosia e Pietraperzia.

ACQUAENNA SCPA comunica che, a seguito delle analisi effettuate sui campioni di acqua provenienti dai punti di prelievo del Comune di Nicosia e di Pietraperzia, il Dipartimento di Prevenzione per la Salute dell’ASP n. 4 di Enna ha invitato i Sindaci dei due comuni a revocare le ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua per uso potabile in alcune vie cittadine.

Il Resp. dell’Ufficio Tecnico
Ing. A. Dottore

PIETRAPERZIA: muore bimbo di due anni travolto da un furgone

Intorno alle 12.00 di oggi, a Pietraperzia, i militari della locale Stazione sono intervenuti in via Mandre altezza civico 77, dove era stato segnalato un bambino travolto da un furgoncino della frutta e verdura. Da una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che il bimbo, Termine Salvatore di due anni e mezzo, mentre giocava davanti l’uscio di casa sia sfuggito al controllo dei parenti e si sia posto davanti le ruote del Fiat Porter condotto da un giovane venditore ambulante di 21 anni anch’esso di Pietraperzia, che nel frattempo stava ripartendo dopo una breve sosta. Sul posto è giunta immediatamente un’ambulanza del 118, ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare. Il Fiat Porter è stato sottoposto a sequestro, mentre la salma del piccolo è stata trasportata presso la camera mortuaria del cimitero di Pietraperzia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare in modo certo la dinamica dell’evento.

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