L’on. Luisa Lantieri tra i firmatari di un emendamento alla finanziaria per un riconoscimento economico ulteriore a tutti gli operatori sanitari

“In questi mesi duri e difficili da più parti sono giunti i ringraziamenti sinceri degli italiani e dei siciliani a tutti gli operatori sanitari, eroi silenziosi che, con professionalità e coraggio, sono in prima linea nell’emergenza Coronavirus. E’ stato votato ieri in Aula un emendamento, trasmesso con voto unanime dalla Commissione sanità, che ho il piacere di aver firmato e supportato grazie al quale sarà conferito un riconoscimento economico ulteriore a tutti gli operatori sanitari di ruolo a tempo indeterminato e determinato assegnati ai reparti COVID di emergenza urgenza SEUS7118, auto soccorritori, infermieri, medici e medici 118 EST sempre in prima linea nell’emergenza COVID-19 della regione Sicilia. E’ un riconoscimento concreto a coloro che hanno messo la loro preziosa attività al servizio di tutti noi.” A dichiararlo l’On. Luisa Lantieri

Piazza2puntozero chiede la riconferma di Ettore Messina all’assessorato al turismo

COMUNICATO STAMPA

A seguito della richiesta da parte dei consiglieri di maggioranza di una verifica politica ed al conseguente atto di azzeramento della Giunta da parte del Sindaco;

Il gruppo politico di Piazza 2 punto zero, rinnovando la fiducia all’azione fin qui svolta dalla amministrazione Cammarata per gli importanti risultati raggiunti anche nel settore del turismo, grazie all’impegno e alla passione profusa dell’assessore Messina che ci rappresenta, ritiene che, oggi più che mai, in una triste situazione economica finanziaria dell’Ente e nella ancor più triste situazione dell’intero comparto del turismo e del commercio, dovuta all’attuale emergenza sanitaria, sempre più bisognerà puntare sul rilancio economico del settore turistico.

L’assessore Messina ha dimostrato di essere all’altezza del compito e delle deleghe affidategli, rappresentando l’intero comparto all’interno della giunta comunale e facendosi portavoce delle esigenze delle diverse categorie ad essa collegate.

Per queste ragioni chiediamo ufficialmente al Sindaco Nino Cammarata di voler continuare nella ottima azione di Governo fin qui svolta, confermando Ettore Messina quale assessore con le deleghe al turismo e spettacolo, cultura e commercio.

In rappresentanza del gruppo Piazza 2 punto zero.

Dieci milioni dall’Europa per la Villa Romana del Casale

23.868.878,30, questa l’importante somma per la Villa romana del Casale di Piazza Armerina, le cattedrali di Palermo, Monreale, Cefalù, la Zisa,il  parco archeologico di Selinunte e il complesso del convento della Croce di Scicli.  Il finanziamento più grosso è stato concesso alla proprio alla villa del Casale e ammonta a circa 10 milioni di euro. Il finanziamento verrà utilizzato per la realizzazione di opere strutturali e nuove coperture, quasi sei milioni e mezzo di euro, e interventi di recupero sui mosaici e le superfici decorate, quasi quattro milioni di euro. Tutte somme saranno finanziate a valere sul programma PO FESR 2014-2020, linea d’intervento 6.7.1.

Emergenza covid-19, Leoluca Orlando (Anci Scilia): “subito decreto aprile per dare una boccata d’ossigeno a comuni, famiglie e imprese”

“I comuni sono a rischio default e in crisi di liquidità, il che significa non riuscire a fronteggiare l’emergenza e già da subito non riuscire ad erogare i servizi essenziali, stipendi compresi. È necessario che, in tempi brevi,  si affrontino le enormi criticità finanziarie che incombono sugli enti locali e che si intervenga con il tanto annunciato ‘Decreto aprile’ in favore dei comuni italiani. Un decreto che sostenga, comuni, famiglie e imprese per affrontare una situazione economica che non ha precedenti in periodo di pace”.  Afferma il presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando.

“Se non si interviene con risorse straordinarie l’impatto dell’attuale crisi sui bilanci sarà necessariamente devastante anche in  conseguenza del mancato gettito di parte significativa dei tributi locali come  tari, tasi, imu e addizionale Irpef comunale e non saremo minimamente in grado di fronteggiare l’incremento di nuove povertà determinare dalle misure in vigore”.

“Sollecitiamo, infine, il Governo nazionale – conclude il presidente Orlando –  ad accelerare i tempi per l’avvio del pagamento dalla cassa integrazione in deroga come disposto dal decreto Cura-Italia che coinvolge circa 100mila lavoratori siciliani e più di 35mila  aziende che già oggi sono in forte crisi di liquidità e necessitano di un sostegno che garantisca loro i beni di prima necessità”.

 

Gli agenti di polizia di Nicosia sequestrano un’auto rubata

COMUNICATO STAMPA

Agenti del Distaccamento della Polizia Stradale di Nicosia, sulla strada statale n. 575, notavano un carroattrezzi – con sopra una vettura – il cui conducente colloquiava con un altro soggetto che si trovava a bordo di un’altra auto. Insospettiti dall’atteggiamento dei due e dal luogo in aperta campagna, gli operatori procedevano a controllare sia i mezzi che i soggetti.

L’attenzione veniva particolarmente attirata da una delle vetture poiché tutti i vetri riportavano l’anno di costruzione 2010, mentre sulla carta di circolazione era riportato, come anno di immatricolazione del veicolo, il 2004. Anche la targhetta metallica identificativa del veicolo, posta all’interno del vano motore, risultava non fissata con i rivetti originali della casa costruttrice, segno questo di probabile manomissione. Si appurava, attraverso ulteriori verifiche, che l’auto era stata oggetto di furto lo scorso anno in una cittadina del nord Italia. Il veicolo veniva pertanto sottoposto a sequestro penale, in attesa della restituzione al legittimo proprietario, mentre il conducente del veicolo, G.P., originario di Catania, classe 1961, pregiudicato, è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna per il reato di ricettazione.

Avviati lavori di manutenzione straordinaria sulla Sp 4. Utilizzati fondi del bilancio del Libero Consorzio Comunale di Enna

Buone notizie per la viabilità provinciale. Nonostante l’emergenza da Covid 19 non si fermano i cantieri, soprattutto quelli sulla rete stradale. Il servizio viabilità del Libero Consorzio Comunale di Enna, ha, infatti, consegnato i lavori alla ditta aggiudicataria per la manutenzione straordinaria del tratto della Sp 4, e precisamente al chilometro 7 per un importo di 40 mila euro. Un intervento necessario per rendere sicuro il tratto interessato da un cedimento strutturale. I lavori di manutenzione riguardano la realizzazione di una gabbionata che consentirà di ripristinare il fondo stradale. A predisporre il progetto il tecnico del settore Viabilità, l’ingegnere Catania, grazie all’utilizzo di fondi del bilancio dell’Ente.

I lavori in considerazione dell’emergenza Covid 19 si stanno svolgendo in cantiere nel rispetto di quanto stabilito dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. ” Finalmente dopo parecchi tanti anni – commenta il Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio- si sta intervenendo alla sistemazione definitiva di questo segmento della Sp 4, arteria provinciale di grande importanza in quando collega i maggiori centri turistici della provincia, Piazza Armerina, Aidone e Valguarnera, allo svincolo autostradale. Rendere sicura la rete viaria provinciale è uno dei compiti istituzionali dell’Ente, che purtroppo in questi ultimi anni ha dovuto fare i conti con bilanci sempre più risicati”. La manutenzione stradale ha subito solo in parte una battuta di arresto delle attività a causa dell’emergenza sanitaria in quanto molte ditte hanno avuto difficoltà a reperire il materiale necessario.

L’on. Luisa Lantieri conferma sulla su pagina FB

“Di rientro da Catania dove ho verificato l’inizio dei lavori presso la SP-4. Si tratta di un finanziamento di 40,000 euro ed è una prima importante ripresa dei cantieri in questo tratto autostradale che per anni ha rappresentato una enorme criticità del nostro comparto stradale. Comunico, inoltre, che è stata potenziata la segnaletica orizzontale e verticale sulla SS117-bis Enna-Gela al fine di far presente ai veicoli la presenza dell’interruzione. Tali lavori sono stati ultimati il 19 Marzo momento di picco della pandemia motivo per cui non l’ho comunicato dando priorità alla gestione del periodo di crisi da essa generato.

Eccellenze piazzesi: Benedetto Lavuri, in arte BETTO, un talento musicale che canta l’attualità.

Piazza Armerina è un paese ricco di talenti e spesso su queste pagine ci siamo occupati di chi, tentando di sfruttare le proprie capacità, affronta l’impervia strada della carriera artistica. Oggi vi parliamo di un artista che ha già avuto la possibilità di confrontarsi con la realtà musicale italiana ad alti livelli ed ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto tenuto conto dei suoi 27 anni . Si tratta di Benedetto Lavuri, in arte Betto, che lo scorso anno ha partecipato con ottimi risultati al Tour Music Fest, il primo talent non televisivo presieduto la cui giuria finale è presieduta dal 2007 da Mogol. Alle audizioni Betto porta “Ti Dedico il Silenzio” di Ultimo, passando alla semifinale con quasi il massimo dei voti. Nell’Ottobre 2019, alla semifinale della manifestazione si presenta con “Parete verticale”, di cui è autore di testi e musica. Il brano viene apprezzato dagli esperti della Sony che gli attribuiscono un punteggio di 38/40, un risultato che conferma il talento dell’artista pur non consentendogli di proseguire la gara. Il suo stile, pop moderno, si avvicina molto a quello di Ultimo e nelle sue esibizioni il cantante piazzese dimostra di avere una voce ben strutturata e un’ottima capacità interpretativa.

Ci occupiamo di Betto perchè in questi giorni ha presentato due brani, un inedito ed una cover, essenzialmente legati alla cronaca. Il primo è un brano cantautorale che parla della pandemia da covid-19, della dura esperienza collettiva, della speranza ma anche della dura lezione che madre natura ci ha voluto imporre. Il secondo è una fantastica cover di Bella Ciao, che Betto ha interpretato su richiesta di un talent televisivo. La volta buona per fare il salto nell’Olimpo della musica italiana? Te lo auguriamo Betto, nel frattempo ascoltiamo i tuoi brani e ti promettiamo che continueremo a seguirti sulle tue pagine social, Youtube e Facebook, invitando nel frattempo tutti gli amici che ci leggono a iscriversi al canale e cliccare su “mi piace”

Confartigianato Imprese Enna chiede provvedimenti dedicati alle imprese del settore del benessere

Il settore benessere, che include centri estetici ed acconciatori è uno tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19.
I dati per il settore sono pesantissimi. Il mix di lockdown e concorrenza sleale sta generando ampie perdite per il settore dell’acconciatura ed estetica dove in Sicilia operano 9 mila imprese, di cui il 91,6% artigiane, che danno lavoro a 15 mila addetti. Per il settore acconciatura ed estetica si stima una perdita economica nell’arco dei tre mesi di marzo, aprile e maggio pari a 63,7 milioni di euro, 5,9% della perdita nazionale (1.078,5 milioni di euro), con potenziali pesanti ripercussioni sull’occupazione: i mancati ricavi, infatti, mettono a rischio il lavoro di 4 mila addetti del settore.
Con questa premesse dichiara – Rizza Paola Rita acconciatrice e Vice Presidente prov.le della categoria Benessere di Confartigianato Imprese Enna- è necessario che il Governo pensi per le aziende del settore specifici e poderosi interventi di sostegno economico e ad una forte tutela da parte degli organi preposti al controllo che le preservi dal proliferare del ricorso al nero, che oltre a danneggiare fortemente chi opera nella legalità, mette in pericolo la salute dei cittadini approfittando della carenza di controlli.
La riapertura delle imprese del settore, in forte sofferenza, va ponderata alla luce dell’andamento dei contagi, che vanno monitorati dalle autorità competenti, nonché dei costi connessi alla messa in sicurezza delle attività che andranno associati ad una riduzione delle lavorazioni e quindi dei ricavi.
Maggiore attenzione e tutela per gli appartenenti alla categoria, è quello che chiede a gran voce la Presidente prov.le del settore Benessere di Confartigianato Imprese Enna, Maria Di Venti, estetista, che dichiara: La professionalità che da sempre contraddistingue il settore va protetta e sostenuta assolutamente con misure dedicate. Il sistema della sicurezza comporterà un aumento dei costi non indifferente, soprattutto considerando le spese necessarie per gli adeguamenti richiesti dai protocolli adottati, dai dispositivi di protezione individuale alle sanificazioni. E’ quindi auspicabile pensare di agevolare le nostre imprese e garantirne il rilancio con misure idonee. Prevedere semplicemente la riapertura non basta.

Piazza Armerina – Il sindaco Cammarata azzera la giunta comunale ma il vero problema è la nomina del ragioniere capo

L’azzeramento di ieri della Giunta comunale e l’annuncio di una nuova fase da parte del sindaco Cammarata è uno di quegli atti  che di solito sono propri del gioco politico ma che, nonostante la lunga frequenza dell’ambiente, non ho mai compreso a fondo. I “nuovi assessori” saranno i “vecchi assessori”, a quanto pare, tutti riconfermati. Cambierà qualcosa nelle deleghe e forse si aggiungerà  alla compagine Epifanio di Salvo come quinto assessore, posto resosi disponibile dopo l’ennesima riforma degli Enti Locali.  Più che all’idea di un rinnovamento della linea amministrativa ci sembra che sia stato  impartito il   comando “Facite ammuina”. Ordine che veniva lanciato sulle navi della marina borbonica quando i marinai oziavano troppo e che li costringeva a spostarsi da un parte all’altra della nave senza un motivo specifico ma creando una sorta di apparente fattiva confusione.

In realtà il problema più urgente che l’amministrazione deve affrontare è quello della nomina di un responsabile per la ragioneria dopo le dimissioni di Giuseppe Bajunco che a sua volta aveva ereditato la classica patata bollente dal Dott. Catalano. C’è da gestire il default e da rimettere i conti del comune in ordine, operazioni che a mio avviso sono  state troppo rimandate e che andavano realizzate sin dal 2015, anno in cui si scelsero invece strade diverse che oggi sono al vaglio della magistratura.  La stessa amministrazione Cammarata, a mio parere,  ha forse ritardato eccessivamente nel decidere di ricorrere alla procedura di disseto economico che doveva essere una conseguenza logica della cattiva amministrazione  del sindaco Miroddi e della sua giunta.

Nicola Lo Iacono

 

 

La situazione in Sicilia oggi 28 aprile

Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (martedì 28 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 125 (14, 22, 11); Catania, 670 (106, 220, 81); Enna, 295 (122, 81, 28); Messina, 373 (90, 112, 48); Palermo, 352 (69, 90, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 111 (49, 86, 24); Trapani, 94 (6, 40, 5).

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 28 aprile), in merito all’emergenza  Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 73.008 (+2.358 rispetto a ieri), su 68.729 persone: di queste sono risultate positive 3.120 (+35), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.143 (+20), 745 sono guarite (+14) e 232 decedute (+1).

Degli attuali 2.143 positivi, 462 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.681 (+33) sono in isolamento domiciliare

 

Il lockdown genera desiderio di cambiamento per 7 italiani su 10

L’87,6% è preoccupato per il futuro economico dell’Italia e il 67,9% per la propria situazione personale ma la speranza di cambiamento resta comunque alta. Questi alcuni dei dati più significativi emersi dal sondaggio realizzato da Associazione Isnet su un campione nazionale rappresentativo le cui risultanze sono messe a disposizione delle imprese sociali in questa delicata fase di riprogettazione post-Covid.

Il 18,7% afferma “cha cambi qualcosa , ma non influisca troppo sulle mie abitudini”; il 37,5% desidera aumentare il tempo dedicato allo sport e alla salute, il 37,1% prevede di ridurre lo shopping, il 36,6% di ridurre viaggi e spostamenti, Il 49,5% avrà più cura per la famiglia, il 31,7% più attenzione alla povertà, il 51,9% alla salute e al benessere, il 42% al modello di sviluppo economico e il 31% alla qualità della vita delle città. Il distanziamento forzato all’insegna dello slogan “io resto a casa” ha creato un senso di vicinanza, comunità e la riscoperta di una responsabilità civile concreta con la sperimentazione della potenza di un’azione collettiva dal basso, che sta vedendo ogni individuo più coinvolto e ispirato da un orizzonte comune.

Un’esperienza che, per la maggior parte degli intervistati, può esser ancora utilizzata e re-indirizzata in una prospettiva di cambiamento ispirata ad un principio di sostenibilità diventando pragmaticamente possibile. “Dati importanti per le imprese sociali – afferma Laura Bongiovanni Presidente di Associazione Isnet – che per statuto sono imprese a valore aggiunto sociale e che lavorano interconnesse con le comunità e l’ascolto dei bisogni continuamente mutevoli e in trasformazione. La capacità di re-agire di fronte al rischio e a processi inaspettati è una caratteristica tipica delle imprese sociali così come di tutti gli enti del terzo settore. Una caratteristica che abbiamo più volte raccontato e documentato con i nostri lavori di ricerca. In questa fase di lockdown abbiamo ritenuto importante ascoltare i cittadini per aiutare le imprese sociali a progettare al meglio i propri sforzi nella direzione di un riposizionamento delle proprie attività e modalità di intervento”.

“Sarà importante – conclude Bongiovanni – continuare a condividere i risultati dello studio che verrà ripetuto tra 6 mesi, in modo da verificare la stabilizzazione delle tendenze e le novità che emergeranno.” Associazione Isnet mette a disposizione tutti gli indicatori raccolti che trovate seguendo questo link   dove sono disponibili tutte le informazioni relative all’indagine che è stata realizzata attraverso un sondaggio con questionario strutturato nel periodo 2-19 aprile con tecnica CAWI.

Associazione Isnet dialoga con una rete di 1284 imprese sociali in tutta Italia, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’economia sociale in Italia, realizza durante l’anno vari focus di indagine dedicati all’economia sociale, con obiettivi conoscitivi caratterizzati da una elevata spendibilità delle informazioni raccolte, con l’avvio di progettualità e percorsi condivisi tra imprese in tutta Italia. Tra gli strumenti di indagine realizzati da Associazione Isnet si segnala L’Osservatorio Isnet, giunto alla sua XIII edizione, realizzato con il contributo di Banca Etica, rappresenta un appuntamento consolidato per aggiornare gli indicatori economici dell’impresa sociale e restituire una fotografia delle principali dinamiche e direzioni di sviluppo del Panel composto da 400 imprese sociali rappresentative della popolazione statistica nazionale (cooperative sociali di tipo A e B, loro Consorzi e imprese sociali ex Lege). Una porzione integrativa del Panel è costituita da società benefit b-corp e SIAVS, le start up innovative a vocazione sociale.

L’Osservatorio sulle Societa’ di Mutuo Soccorso giunto alla sua terza edizione (Panel 200 SMS in Italia rappresentativo della popolazione statistica nazionale) realizzato in partnership con Fimiv, Confcooperative Sanità, Ansi, e l’Osservatorio sulla iniziative di prossimità in Italia realizzate dagli ETS in collaborazione con i cittadini realizzato nell’ambito della Biennale della Prossimità, primo evento nazionale dedicato al tema, in collaborazione con l’area ricerca dell’evento di cui Isnet fa parte (sono oltre 400 le iniziative oggetto dell’indagine alla sua seconda edizione)

Coronavirus, la solidarietà del Comitato Pro Enna non si ferma: donate tute protettive al personale sanitario

Il Comitato Pro Enna continua a portare il proprio aiuto nell’emergenza covid-19. Dopo aver provveduto all’acquisto di biancheria intima oer i ricoverati per Covid-19, visiere para schizzi e mascherine per il personale sanitario impegnato in prima linea nel contrastare l’espandersi della pandemia, sono state donate tute protettive contro il rischio microbiologico che sono state consegnate a: Reparto Covid-19, Radiologia, Pronto Soccorso, Postazioni del 118, Ginecologia, Medicina legale e Guardia Medica. Il Comitato Pro Enna ritiene un dovere morale essere cittadini attivi della nostra città ed essere vicino e sostenere il personale sanitario che con abnegazione svolge il proprio lavoro per la tutela e la difesa della salute della collettività. Il Comitato Pro Enna rinnova il ringraziamento alle tante associazioni, aziende e cittadini che stanno contribuendo generosamente in questa gara di solidarietà.

Degenti e ricoveri Covid in Provincia di Enna diminuiscono in modo sempre più costante e marcato.

La fase più pesante della pandemia nel nostro territorio è ormai alle spalle ed adesso si apre la fase di una doppia sfida, quella di restituire l’Umberto I° alla sua naturale funzione di Ospedale generale e l’altra, non meno faticosa ed esaltante, di trasferire al territorio la cura degli ammalati COVID, quando non si ha necessariamente bisogno dell’assistenza ospedaliera.

E’ presumibile, infatti, e specie se continueremo a rispettare le regole di prudenza, che il virus rallenterà la sua corsa e che, a differenza di quel che è accaduto all’inizio di questa terribile avventura  – umana, sociale, economica – un più pronto intervento di cura, e l’affinamento di essa già all’inizio del manifestarsi dei sintomi, consenta un tasso di guarigione maggiore di quello registrato sin d’ora e una minore necessità di ricorre al ricovero ospedaliero.

Così, dopo il primo ricovero dell’8 marzo, un secondo a distanza di due giorni ed un altro di due giorni ancora, la curva dei ricoverati è cresciuta in maniera esponenziale arrivando ad 89 ricoverati a fine marzo e ad un  picco di 112 pazienti il 16 aprile per poi scendere alla data del 27 aprile a soli 34 degenti.

Ricoverati destinati nei prossimi giorni a scendere ancora fino ad immaginare come non molto lontana la chiusura di tutti i tre reparti COVID, la sanificazione dell’Umberto I° e la riapertura della normale attività di ricovero di tutti i reparti che potranno tornare alla loro ordinaria funzione.

Anche i nuovi ricoveri giornalieri, che tra la metà di marzo e la prima decade di aprile, non avevano mai cessato di stressare la capacità di cura del nostro Ospedale, che non è mai venuta meno, hanno cominciato poi lentamente, ma costantemente a scendere, fino ad registrare, nell’ultima settimana più giorni, rispetto gli altri, in cui non si sono avuti nuovi ricoveri.

E’ ormai lontano il ricordo del 16 marzo, quando in un solo giorno sono stati ricoverati 16 pazienti, dando il via all’apertura del “COVID3”, l’ultimo dei 4 moduli di semintensiva che progressivamente e tempestivamente sono stati allestiti per fare fronte alla crescente domanda di ricoveri che hanno impegnato la nostra struttura più che qualunque altro Ospedale della Sicilia.

Al maggiore dato percentuale di ricoveri in Provincia di Enna si accompagna , infatti, la unicità della risposta sanitaria in capo ad un unico Ospedale. Nelle aree metropolitane, infatti, che hanno registrato numericamente un maggior numero di ricoveri, è stato possibile spalmarli in più strutture ospedaliere ciascuna delle quali ha avuto un carico di lavoro inferiore a quello dell’Umberto I°. I pazienti complessivamente ricoverati sono stati 175, di cui quasi il 20 % da fuori della nostra Provincia. Anche se non bisogna abbassare la guardia ed è ancora presto per bilanci conclusivi, è dunque possibile ritenere che la struttura ospedaliera ha superato lo stress test della pandemia. Ne sono testimonianza i numerosi messaggi di gratitudine dei tanti pazienti ricoverati e guariti che, lasciando l’Ospedale, hanno voluto rendere testimonianza dell’ “altissima professionalità ma ancor di più alla grande umanità di quella bella famiglia che è il reparto COVID dell’Ospedale Umberto I” come ha dichiarato, uno fra tantissimi, Serafino Cocuzza.

Capacità di visione e di programmazione, gioco di squadra fra tutti gli attori del sistema, approccio etico ancor più che professionale di tutti gli operatori sanitari, veri protagonisti di questo impegno sovraumano, capacità di leadership dei responsabili delle UU.OO. che non hanno avuto remora a mettersi in gioco alzando il livello di impegno a partire da se stessi, sono gli ingredienti di una sfida, nonostante ritardi ed omissioni, vinta.

 

Coronavirus: anche la diga Enel dell’Ancipa illuminata con i colori della bandiera italiana

Dopo la sede Enel di Palermo e le Centrali di Termini Imerese (PA), di Priolo Gargallo (SR) e di Porto Empedocle (AG), da qualche sera anche la Diga Enel dell’Ancipa è illuminata con i colori della bandiera italiana e lo resterà per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Illuminando con il tricolore alcune delle sue principali sedi e gli impianti nei quali viene prodotto un bene essenziale, qual è l’energia elettrica, il Gruppo Enel vuole rimarcare lo spirito coeso e unitario con cui l’intera nazione sta lottando contro il Coronavirus.

Per affrontare l’attuale emergenza sanitaria Enel ha già, comunque, messo in campo numerose iniziative per garantire sia la continuità del servizio elettrico, sia la sicurezza dei suoi dipendenti. Enel Cuore, la Onlus del Gruppo, ha inoltre stanziato 23 milioni per donazioni, in Italia, a sostegno delle principali realtà impegnate nell’assistenza sanitaria e sociale, sia per progetti individuati, sia per altri in fase di individuazione che verranno definiti in tempi brevi grazie al dialogo e al continuo coordinamento con Protezione Civile e Autorità nazionali e regionali in prima linea contro la diffusione del virus.

Lavoratori forestali e covid-19: prevenzione e sicurezza. I sindacati incontrano il dirigente regionale Mario Candore

Oggi si è tenuta la riunione in videoconferenza, tra le organizzazioni sindacali CODIRES – SIFUS – SNAF – SINALP – MAB SICILIA e il Dirigente Generale del Dipartimento Sviluppo Rurale dott. Mario Candore che ci ha comunicato e trasmesso le procedure per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori forestali in ordine all’emergenza sanitaria da COVID- 19 per il contenimento della sua diffusione. Abbiamo discusso come affrontare le visite mediche preassuntive dei lavoratori evitando gli assembramenti durante le procedure sanitarie.

Il dott. Candore ha fatto presente, che l’impegno dell’amministrazione regionale è fare partire i lavoratori indicativamente verso la seconda decade del mese di maggio. Nella fattispecie le organizzazioni sindacali hanno invitato lo stesso a cercare di predisporre l’avviamento a lavoro di tutti i lavoratori a tempo determinato 151stai 101sti e 78sti al fine di dare risposte a tutti gli interessati lavoratori e alle esigenze del territorio visto che questa stagione estiva sarà con temperature elevate e di siccità.

Inoltre, ci hanno prospettato che i lavoratori faranno due turni di lavoro ( antimeridiana e pomeridiana ) senza usufruire della pausa pranzo, per evitare assembramenti di lavoratori. Tali procedure verranno organizzate nelle contrattazioni decentrate con le organizzazioni sindacali che hanno proposto all’amministrazione regionale di concedere un acconto economico prima del mese lavorato, per fronteggiare le esigenze oggettive dei lavoratori in un periodo particolare di questa pandemia che non vuole arrestarsi. Inoltre, abbiamo chiesto che ai capisquadra forestali deve essere conferita la qualifica tenendo conto della professionalità, la capacità di gestione del cantiere, e soprattutto l’anzianità di servizio maturata dal lavoratore nell’ambito della stessa mansione.

 

Il tempo a Piazza Armerina: instabilità ma da giovedì un miglioramento

Fino a domani , si assisterà, da ovest, ad una parziale espansione dell’anticiclone delle Azzorre, ma tuttavia, il Mediterraneo centrale e la nostra isola si troveranno esposte ad un flusso di correnti umide e debolmente instabili di origine atlantica, in seno alle quali transiterà un moderato sistema frontale che interesserà anche la nostra regione apportando un generale peggioramento. Da giovedì 30 Aprile le condizioni climatiche andranno a migliorare con clima mite. Le temperature oscillano tra i 21 – 24 °C. Saranno giornate soleggiate o poco nuvoloso. Seguite le news

A cura di 
David Cartarrasa
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CNA: “Salvaguardare i tessuti produttivi, riducendo le imposte e aiutando gli acquisti nei settori più colpiti”

“Il tessuto produttivo della provincia, già fortemente indebolito dalle dinamiche economiche precedenti al COVID, deve essere la priorità delle Istituzioni. – dichiara Filippo Scivoli, Presidente della CNA di Enna – Per questo invitiamo le amministrazioni e tutte le forze politiche a valutare provvedimenti di riduzione del carico fiscale e al tempo stesso aiuti per alimentare la domanda di consumi.”
Secondo CNA, la riapertura graduale delle attività, così come le limitazioni e la crisi di liquidità registrata ridurranno la propensione alla spesa delle famiglie, come anticipato da diversi Istituti.
Quindi è importante, prevedere soluzioni che favoriscano la ripresa dei consumi.
“Registriamo segnali incoraggianti a partire dal Comune di Enna passando anche per le altre amministrazioni della Provincia con cui c’è una interlocuzione sulle possibili riduzioni di imposte e su aiuti mirati. – prosegue i presidente di CNA Scivoli -E’ chiaro che è importante tenere conto del quadro complessivo di aiuti che si vanno delineando a tutti i livelli per rendere più efficaci le misure.”
“Siamo a disposizione della Amministrazioni per collaborare alle misure più efficaci ma al contempo chiediamo l’istituzione di tavoli tecnici per gestire al meglio la riapertura e l’applicazione delle relative norme e le proposte di rilancio.”

Oasi di Troina: altri guariti tra pazienti e operatori sanitari

COMUNICATO STAMPA

Altri sette pazienti e sei operatori guariti da Covid-19 all’Irccs Oasi Maria SS.. di Troina. Nella giornata di oggi sono stati infatti notificati all’Istituto, dal Laboratorio di Virologia del Policlinico di Catania, i risultati del secondo tampone consecutivo effettuato su alcuni pazienti e operatori della struttura. A comunicare la notizia dell’esito della guarigione di altri ospiti della struttura e operatori sanitari la Direzione Sanitaria dell’Istituto. Un risultato che fa ben sperare se si considera che ad oggi i guariti salgono complessivamente a 17. Un numero significativo al quale bisogna aggiungere ulteriori risultati che arriveranno nei prossimi giorni a seguito delle numerose negativizzazioni avvenute nei giorni scorsi sia sui pazienti che sugli operatori.
Venerdì scorso le dimissioni ospedaliere, dall’Ospedale Umberto I di Enna, del presidente dell’Irccs Oasi, Don Silvio Rotondo, il quale è clinicamente guarito, sta bene ed è all’interno della struttura dove sta già osservando il previsto isolamento obbligatorio. La Direzione Sanitaria dell’Istituto continuerà a seguire l’evoluzione clinica dei propri pazienti e confida nella notifica di ulteriori guarigioni.
Ad oggi il quadro dei contagi nella struttura è decisamente migliorata e l’emergenza sanitaria è sostanzialmente contenuta. Complessivamente dei 172 contagiati tra pazienti e operatori, ad oggi abbiamo: 83 positivi, 524 negativi e 17 guariti.

Luisa Lantieri e altri deputati regionali per una attuazione immediata in Sicilia del DPCM della fase 2

“Le disposizioni del nuovo DPCM per la Fase 2, valide dal 4 al 17 maggio 2020, comunicate ieri dal Presidente Conte, devono essere attuate con la massima celerità e a fronte di una programmazione ordinata e progressiva che consenta di riprendere le attività con indirizzi chiari, perché non ci si può permettere ulteriori indugi, anche se per la nostra regione ci sembrano troppo restrittive e di esagerato impatto economico negativo oltre a quello purtroppo subito. E’ quanto affermano i deputati regionali: Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara.

Chiediamo al Governatore Musumeci di andare oltre, noi gli saremo accanto e lo supporteremo, e fornire celermente delle linee guida per quanto riguarda gli spostamenti interni alla regione e alle attività di manifattura, commercio all’ingrosso e cantieri privati e il commercio al dettaglio in modo da permettere a questi settori un rapido avvio dell’attività.

Per tutta una serie di altre attività – proseguono gli otto parlamentari –  che non richiedono assembramenti né spostamenti significativi chiediamo altresì  al Governatore, così come si sta facendo in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Liguria, di andare in deroga rispetto al DPCM di ieri, autorizzando il via libera ai negozi di abbigliamento bambini, all’ agricoltura per autoconsumo, ai florovivai, di consentire la vendita del cibo da asporto da parte delle attività artigiane del settore dolciario e alimentare, previa ordinazione on-line o telefonica, la vendita di calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano esclusivamente calzature per bambini e l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, apertura dei bar, dei ristoranti con possibilità di ricezione di 1/3 della capienza del locale o al massimo del 50%, l’apertura di parrucchierie e centri estetici, la pesca sportiva, la toulettatura x animali domestici.

Inoltre l’attivazioni di servizi come quelli di riabilitazione dei bambini a cominciare da quelli che sono affetti da autismo.

Diverse tra queste attività, infatti, possono essere svolte previo appuntamento e attraverso prenotazioni, evitando assembramenti e nel rispetto delle indicazioni di sicurezza.

 Sono misure necessarie – concludono i deputati – per ridare fiato a un mondo capillare di piccole imprese e per iniziare a costruire la fiducia necessaria alla ripresa e alla riapertura generale delle attività economiche regionali, nel rispetto assoluto delle regole di profilassi, che devono restare assolutamente severe”.

Piazza Armerina – Rinnovo di cariche nell’ODV Armerina Emergenza

Tutti i volontari vogliamo comunicare a chi ci segue e ci sostiene già da anni, che ieri si è tenuta una riunione in video conferenza dei soci, per porre modifica alle cariche del Consiglio Direttivo a seguito di due dimissionari per motivi di lavoro. Con immenso piacere comunichiamo la riconferma di Michele Bellanti a Presidente. Riconfermati anche come consiglieri Roberto La Monica e Segretario Gaetano Lo Re. Si aggiungono Filippo Nicotra,  vice presidente, e Andrea Orto, consigliere. I due componenti uscenti del direttivo rimangono comunque nostri volontari  e continueranno ad aiutarci. Il ringraziamento da parte del nuovo Direttivo ai consiglieri uscenti è doveroso e auguriamo nel contempo un buon lavoro al neo eletto Consiglio.

Azienda sanitaria provinciale di Enna, in erogazione il “Progetto Covid-19” per il personale medico e sanitario

Asp Enna, via libera fin dalla busta paga di maggio al “Progetto Covid-19”. La direzione dell’Azienda sanitaria, retta da Francesco Iudica, ha infatti accolto la richiesta delle organizzazioni sindacali Cisl Fp, Cisl Medici, Cgil medici Fesmed, Aroi, Cgil, Fials, Nursind e Nursing up del 4 e del 7 aprile scorsi, disponendo un segno concreto di riconoscenza tangibile in favore dei lavoratori impiegati nei percorsi Covid.

“Non vi sarà un’erogazione a pioggia – Giovanni Luca Vancheri, Giovanni Lavalle, Salvatore Mancuso Prizzitano, Antonio Scardilli, Milko Pavone, Federico Amato, Toni Brancè, Giovanni Falzone e Ezio De Rose – ma verranno ringraziati e compensati in modo equo solo coloro che sono effettivamente operanti nei percorsi istituzionali Covid e coloro che hanno contribuito affinché tali attività fossero realizzate. È solo grazie a loro il merito per i notevoli risultati ottenuti da Enna, che mantiene il più basso dato percentuale di decessi e il più alto di guarigioni e dimissioni, in proporzione all’elevato numero di positivi causa i tristi fatti di Troina”.

Le risorse, che saranno attinte dal fondo del comparto della produttività collettiva, saranno graduate in base ad un compenso distinto per categoria da contratto collettivo nazionale di lavoro e proporzionale all’esposizione al rischio Covid per ogni singolo turno prestato. “Il fondo – precisano i sindacati – è destinato ad essere rimpinguato, anche al fine di potere incentivare il reclutamento di personale idoneo da impiegare nelle aree Covid e potere garantire la turnazione a chi da mesi si sta spendendo oltre ogni umano sforzo”.

Inoltre, sarà estesa l’indennità di rischio infettivo a tutto il personale sanitario esposto nei reparti ospedalieri. “Saremo i primi in Sicilia, con questa lodevole iniziativa, a compensare individualmente e giustamente chi si è speso nell’eccezionalità del momento. È un bonus concreto, un ‘grazie’ concreto ai tanti lavoratori silenziosi e coraggiosi che, non solo da sindacalisti ma umanamente, sentitamente desideriamo esprimere pubblicamente assieme anche a parte dell’area della dirigenza medica. In questa lotta non pagano le distinzioni ma le sinergie e la coesione”.

Troina – Emergenza coronavirus: al via la distribuzione di mascherine chirurgiche per la popolazione

’amministrazione comunale informa la cittadinanza che martedì 28 e giovedì 30 aprile prossimo, nelle  piazze “Falcone e Borsellino”, “Antonio Gramsci” ed “Angelo Majorana”, dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 16.00 alle 19.00, saranno distribuite le mascherine chirurgiche per la popolazione.
Ogni nucleo familiare avrà diritto ad un numero di mascherine pari a quello dei suoi componenti e potrà recarsi a ritirarle un solo componente, munito di valido documento di riconoscimento, in una delle tre piazze più vicina alla propria residenza.
Contattando invece la sala operativa della Protezione Civile Comunale allo 0935/650259, oltre che per ricevere informazioni, si provvederà invece alla consegna domiciliare delle mascherine per le persone anziane che non possono ritirarle autonomamente e per i nuclei familiari posti in quarantena, per i quali vige il divieto assoluto di uscire dalle proprie abitazioni.
La fornitura di mascherine sarà garantita per tutti gli aventi diritto e sarà necessario rispettare le distanze di distanziamento sociale nei luoghi in cui è prevista la loro distribuzione.

Agira: consigliere Valenti richiede atti su “Buoni Spesa” e pacchi offerti dell’ Outlet

  Agira – Il consigliere comunale di opposizione Cristina Valenti ha inviato una nota al Dirigente dei Servizi Sociali Rosario Rugnone e all’ Assessore ai Servizi Sociali  Nicoletta Manuele con la quale richiede una relazione e il rilascio degli atti in merito alla distribuzione dei “Buoni Spesa” finanziati dal governo nazionale con una somma complessiva di  €. 80.829,05. Nella nota il consigliere Valenti chiede la lista dei nominativi risultati beneficiari e quelli esclusi. Nella richiesta si chiede pure se ogni beneficiario all ’atto della consegna del “Buono Spesa” ha  rilasciato apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà circa la situazione di bisogno determinatasi a seguito dell’emergenza, e la verifica effettuata dagli uffici competenti. E ancora se l ’ufficio ha richiesto ai beneficiari la copia degli scontrini fiscali per la verifica delle spese effettuate, quali sono  le modalità con le quali si è proceduto all’accertamento dei redditi dei soggetti richiedenti ed alla conseguente determinazione degli importi dei buoni spesa, quante istanze  non hanno trovato accoglimento e le relative motivazioni. Il consigliere Cristina Valenti ha richiesto pure  le modalità ed i criteri con cui sono stati distribuiti i 125 pacchi spesa con generi alimentari di prima necessità, donati dall’Outlet Village al comune di Agira. Quante e quali famiglie  hanno ricevuto i pacchi e da chi sono stati consegnati. “Ho esercitato un mio diritto – ha detto il consigliere Cristina Valenti – per conoscere gli atti di una situazione che ha coinvolto numerosi cittadini e  che a mio avviso necessita del dovuto approfondimento.”
Dott. Pietro Luigi Manno

Piazza Armerina – Una canzone per i piazzesi interpretata da quattro ragazzi di talento

Salvo Saffila, Alessia Mirabella, Emanuela Legnosecco e Martina Sanfilippo, tutti ragazzi piazzesi che hanno partecipato a divesri talent show e che hanno voluto fare un dono alla propria città  unendo il loro talento per una bellissima interpretazione della nota canzone di Lucio Battisti e Mogol “Il mio canto libero”. “In questo periodo di buio, tristezza e crisi – ci spiega Salvo Saffila –  abbiamo  pensato di unire il nostro talento nella cover di una una canzone che speriamo possa raggiungere il cuore dei nostri concittadini, donando loro calore , bei ricordi , gioia , leggerezza,  luce e soprattutto un grande senso di libertà”

Camera di Commercio Palermo Enna: webinar martedì 28 su blockchain la nuova tecnologia cambierà modo di fare business

Nuovo appuntamento martedì prossimo, 28 aprile, alle 10, del “Pid to Connect”, il format ideato dal Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Palermo Enna, che prosegue con gli appuntamenti formativi gratuiti in remoto via webinar.  A parlare di “Blockchain – Perché sta cambiando il mondo”, Gianluca Comandini, riconosciuto esperto della materia a livello nazionale ed internazionale, uno dei principali divulgatori tecnologici italiani. Comandini è membro della ‘task force’ governativa di esperti scelta dal Ministero dello Sviluppo Economico per delineare la strategia nazionale in ambito “blockchain” e dello “Steering Committee Blockchain” di Assolombarda. Professore universitario alla “Guglielmo Marconi”, all’Università di Macerata e alla Sapienza di Roma, è stato inserito da Forbes nella celebre classifica degli Under 30 più influenti leader del futuro e da Millionaire tra i 15 giovani italiani che cambieranno il paese.

“Sarà l’occasione per informare meglio il nostro tessuto imprenditoriale dell’importanza della Blockchain – spiega il segretario generale della Camera di Commercio Guido Barcellona – e del perché questa nuova tecnologia sta cambiando e cambierà radicalmente il modo di fare business e il mondo in generale soprattutto con la mobilità fisica e virtuale sempre più ridotta”. Durante l’incontro verrà fatta una panoramica generale su questa nuova tecnologia e saranno date informazioni utili ai reali casi d’uso applicativi per le aziende. Per partecipare iscriversi  a questo link https://forms.gle/FYtg4gVYRFNFYpyd6

Sarà presente il presidente Alessandro Albanese ed introdurrà i lavori Giusi Messina, digital promoter del Punto Impresa Digitale Palermo Enna. Si ricorda che la Camera di Commercio mette a disposizione a titolo gratuito di tutte le imprese uno strumento per conoscere la propria maturità digitale. Basta compilare il test Selfi4.0 a questo link https://bit.ly/3acnVEs e sarà possibile sapere se si è apprendisti o specialisti digitali.

Per tutti gli aggiornamenti relativi al Punto Impresa Digitale basta seguire la pagina Facebook https://www.facebook.com/pidpaen/

Alitalia: giù la maschera

Mi sono soffermato più volte sul problema Alitalia e come da me previsto il Governo ha deciso, dopo una lunga e costosa agonia,di interrompere l’erroneo accanimento terapeutico e di procedere alla nazionalizzare di questa compagnia. Il 3 dicembre 2019, una delle mie note al riguardo pubblicata su diversi giornali on line, riportata alle pagine 91 e 92 del mio V volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana. scrivevo tra l’altro: “ Da un ente che era tra i più gettonati del mondo, ad una società che a causa di una disinvolta gestione, si trova sull’orlo del fallimento”.

Fallimento  scongiurato nel 2017 con un prestito (?) di 900/milioni di euro concesso dal nostro governo, aggirando le nome europee che non ne consentivano l’erogazione. Prestito che alla sua scadenza non solo non venne rimborsato, ma incrementato con altri prestiti per circa 500/milioni. Mentre il governo, nell’illusione di riuscire a salvare la società con la ricerca di nuovi soci, continuava nella sua malsana opera e veniva ringraziato dal personale che effettuava scioperi, con la cancellazione di centinaia di voli e un comportamento che allontanava sempre più i possibili “soci salvatori”, messi in fuga da una società ingovernabile. Questo governo a volte vede, a volte stravede e a volte fa finta di non vedere.

Nella situazione difficile di oggi ,la comunicazione che il governo ha deciso la nazionalizzazione dell’Alitalia, suona come una grande  contraddizione rispetto agli attuali gravi problemi. Nei giorni scorsi mi sono soffermato a criticare la situazione delle società partecipate che producono miliardi di perdite, sistematicamente coperti dallo Stato.

L’ Alitalia, che per la sua storia recente non meritava una particolare attenzione, da sola contribuirà a raddoppiare le perdite che annualmente producono una cinquantina di società cosiddette partecipate. Un errore madornale che non mi sarei aspettato da parte del Presidente Conte. Questa decisione per me non è stata una sorpresa, perché prevista. Infatti la mia nota sopra indicata così concludeva: Una storia senza fine che io so come finirà.

 

Angiolo Alerci

Il Direttore Sanitario dell’ASP di Enna, Emanuele Cassarà, interviene in merito alla Chirurgia dell’Ospedale Basilotta di Nicosia

Intervento del dott. Emanuele Cassarà (a sinistra nella foto) in compagnia del Direttore Generale dott. Jiudica

In questi giorni, forse complice il clima preelettorale, nella città di Nicosia si è aperto un dibattito che ha dapprima alimentato la protesta per la chiusura della locale U.O. di Chirurgia e poi rivendicato a sé il merito della riapertura dello stesso per le attività di emergenza.

Non volendo entrare nel merito di considerazioni politiche che per il ruolo ricoperto non mi appartengono, volevo solo riaffermare, ed ove servisse, chiarire meglio,  alcune dichiarazioni che ho rilasciato durante una videochiamata, sull’argomento.

  • la sospensione provvisoria delle attività ordinaria e programmabile di chirurgia in Sicilia, in tutta la Sicilia, è una decisione, giusta, del Governo Regionale che in ossequio alle linee di indirizzo Ministeriali del 16.03.2020,ha voluto così assicurare che tutte le energie mediche fossero destinate al COVID. Così in Provincia di Enna, non hanno più svolto attività le Chirurgia di Enna, Leonforte e Nicosia.  Non è stata una decisione politica e non sarà né una decisione politica o di 4 amici al video a modificarla. Occorrerà un nuovo provvedimento del Governo Regionale che speriamo possa aversi al più presto e immediatamente adotteremo, perché ciò vorrà significare il rallentamento significativo della diffusione del Virus Covid19
  • Dovendo, comunque, assicurare l’attività in emergenza in un unico presidio, si è ritenuto di dover individuare quello di Piazza Armerina perché potenzialmente in grado di servire una bacino di utenza maggiore ed è quello che più facilmente consente l’integrazione con l’equipe chirurgica di Enna.
  • con nomina a Responsabile della Struttura Semplice  Dipartimentale della Chirurgia di Nicosia, il Dott. Puglia – che dimostra come la Direzione strategica intende investire sulla Chirurgia di Nicosia, avendo individuato una delle più promettenti competenze aziendali – ha preso in mano le redini della conduzione del Reparto che ha dovuto sospendere per dare man forte ai suoi colleghi facendo turni nei reparti COVID
  • tale attività chirurgica potrà, appena sarà possibile tornare alla normalità, avvalersi della Rianimazione che propria l’attuale dirigenza dell’ASP ha voluto, a dimostrazione ancora una volta di come l’Ospedale di Nicosia rivesta nella strategia aziendale un punto di riferimento certo, essenziale e strategico.

La mia dichiarazione, che, se in orario di presenza dei chirurghi dovesse presentarsi un’emergenza compatibile con le capacità organizzative della struttura nulla avrebbe impedito di eseguire l’intervento necessario, non può essere interpretata come una riapertura del reparto, né per ricoveri ed interventi programmati, tanto meno per quelli in urgenza.

Fortunatamente, il lavoro di contenimento svolto dell’epidemia, particolarmente massiva nella nostra Provincia, ha dato i suoi frutti, grazie al sacrificio che tutte le strutture hanno compiuto e dai quali nessuna realtà può immaginare di pretendere di essere esente.

Anche Nicosia ha fatto la sua parte, ma presto, grazie agli investimenti compiuti da questa Direzione e dagli esiti delle procedure concorsuali già avviate, e sospese anche esse per il COVID, sarà possibile realizzare il progetto di potenziamento dell’intero Ospedale di quella città.

E questo potrà accadere tanto più e meglio, se il dibattito politico volesse trovare sul tema della salute ragioni di convergenza e solidarietà e non farne campo di battaglia.

 Emanuele Cassarà

ASP Enna: tamponi effettuati alla data del 23 aprile

Nota della Direzione Generale dell’ASP di Enna

La Regione ha reso noti i dati dei tamponi effettuati in Sicilia, che, alla data del 23 aprile, sono stati 62.150. Alla stessa data, in Provincia di Enna, di tamponi ne sono stati effettuati 4.607. Dunque, già un bambino di dodici anni, prendendo una calcolatrice  e dividendo 4.999.891, che sono gli abitanti della Sicilia, per il numero dei prelievi oro-faringei che sono stati loro assicurati, arriva al dato di 1 tampone ogni 80,44 siciliani. Come dire, ogni mille siciliani, ad essere stati sottoposti all’esame, sono stati in 12,43.

Allo stesso modo, dividendo i 168.052 abitanti della Provincia di Enna per  tutti i tamponi che Dipartimento di Prevenzione e Ospedale Umberto I hanno effettuato, che sono 4.607, nella nostra Provincia 1 cittadino su 36 ha potuto verificare se era, o meno, positivo al Coranavirus. Percentualmente, il 27,41 per mille abitanti. E, mettendo a confronto i due dati, risulta evidente come, allo stesso modo che per i ricoveri, l’attività di prevenzione sul territorio in Provincia di Enna è stata più del doppio della media regionale. Questa enorme mole di lavoro è il risultato della generosità incondizionata di quanti   – medici, infermieri, operatori sanitari e tecnici –  spesso hanno lavorato anche 18 ore al giorno realizzando un risultato che non ha paragone in Sicilia. Ci sono stati ritardi nella consegna dei referti? Si, certo. Anche se ormai è storia vecchia perché tutto l’arretrato è stato smaltito e tutti i tamponi saranno esitati al massimo entro 48 ore.

Ed anche se non è dipeso dall’ASP, ce ne dispiace e chiediamo scusa. Abbiamo fatto tutto quel che potevamo e più di quello che altri hanno fatto, aprendo un nostro laboratorio a Piazza Armerina, grazie alla disponibilità del dott. Morante e dei suoi ragazzi, il che ci ha consentito di attenuare i tempi di attesa. Avremmo potuto evitarli, questi ritardi, semplicemente facendo quello che gli altri in Sicilia hanno fatto: lavorare di meno ed effettuare tamponi in proporzione alla capacità di lavorazione dei laboratori, che non abbiamo deciso e scelto noi.

Ed, invece, i ragazzi   – lasciatemi continuare a chiamarli così, perché dei ragazzi hanno l’entusiasmo, la generosità, la dedizione, il coraggio –  hanno scelto di fare il massimo  raddoppiando l’impegno e, rispetto all’intera Sicilia, i risultati. E’ una colpa? Se lo è, siamo orgogliosi di averla. Ed io infinitamente, incondizionatamente grato a chi ha consentito di raggiungere questo traguardo. E chissà se oche starnazzanti, asini raglianti e webeti desiderosi di un riscatto che la vita gli ha negato, almeno di fronte ai numeri che danno ragione del lavoro svolto, vogliano, in un sussulto di dignità, se ne hanno, chiedere scusa a quanti, nonostante questa Direzione, hanno dimostrato con i fatti e il loro sudore, cosa sia
l’amore per il proprio lavoro, passione per il proprio territorio, capacità di produrre buoni frutti.

A loro va certamente la mia ammirazione.

Ponte del 25 aprile: graduale miglioramento ma con nubi e instabilità pomeridiana sempre dietro l’angolo

Nel corso di questo fine settimana, in coincidenza con il ponte del 25 Aprile, si assisterà ad un temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche, per il definitivo allontanamento, verso levante, di una circolazione depressionaria ed al contempo, per una temporanea rimonta di un modesto promontorio anticiclonico mobile di origine nord-africana.
Esso tuttavia non garantirà assoluta stabilità, in quanto continue infiltrazioni di aria fresca in quota rinnoveranno condizioni di instabilità pomeridiana sulle aree interne.
Nel frattempo, da ovest, ossia dall’Atlantico portoghese ed il Marocco, si farà strada una nuova perturbazione, figlia di una saccatura atlantica, che entro la giornata di domenica, si porterà tra il Canale di Sicilia e le coste nord africane, dando luogo nuovamente a condizioni di tempo instabile.
Scendiamo quindi nel dettaglio e scopriamo insieme cosa ci riserverà il tempo nel corso di questo fine settimana.

A cura di 
David Cartarrasa
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Intervento del professore Fausto Carmelo Nigrelli sulla prestigiosa rivista MicroMega

«Mentre si avvicina la data di avvio della cosiddetta Fase 2, si moltiplicano le riflessioni, le proposte e perfino gli slogan per il Day After, insomma per il “dopo” da molti paragonato al dopoguerra sebbene ci sia una sostanziale differenza: dal conflitto mondiale l’Italia usciva con l’economia quasi inesistente e il Paese a pezzi: con ampie parti di città rase al suolo dai bombardamenti, con le infrastrutture stradali e ferroviarie in buona parte inutilizzabili, con la capacità produttiva industriale ridotta di un quarto, con il problema della massiccia migrazione interna dalle campagne verso le città. Oggi niente di tutto ciò. La ripartenza, dunque, sarà certo difficile, ma non dovrà pagare quel tipo di gap iniziale». Questo il prologo della lunga analisi pubblicata dalla prestigiosa rivista MicroMega di Fausto Carmelo Nigrelli,  professore ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica dell’università di Catania. L’articolo, che ha come titolo “I territori e i paesaggi scartati come risorsa”, analizza i rischi di un rilancio “metropolitanocentrico” dei borghi. Nel numero cartaceo di giugno della rivista MicroMega è prevista l’uscita di un secondo intervento ancora più articolato. Clicca qui per leggere l’articolo completo su MicroMega.

Il Dna di Angela Merkel

La decisione di diversi deputati tedeschi di assumere atteggiamenti in favore delle richieste del nostro Paese, in contrapposizione agli atteggiamenti i della Merkel, mi ha spinto a fare qualche personale considerazione sulla Merkel. E’ nata il 17 luglio 1954 ad Amburgo, città situata quasi sulla linea di demarcazione delle due Germanie, ma subito si trasferì a Templin, un paese dell’est, governato dalla Repubblica  Democratica Tedesca, legata a Stalin. Il padre divenne Pastore della chiesa di  Quitzov nel Brandeburgo e in questa qualità gli era stata consentita la possibilità di varcare spesso il  confine delimitato dal famoso muro.

L’avere consentito  da parte del RDT questa possibilità ad un Pastore Cristiano, sollevò seri dubbi sulla vera attività svolta in favore della RDT. Dubbi che diventarono certezza quando la figlia Angela Merkel divenne segretaria  dell’”AGIPPROP”, sigla ben conosciuta nell’ Italia degli anni del dopoguerra, perchè indicava  una organizzazione paramilitare  di diretta espressione della corrente rivoluzionaria  del Partito Comunista.

Da allora Angela di strada ne ha fatta molto:Leader cdell’Unione Cristiana Democratica,  Cancelliera della Germania unificata dal  2005 e continua,   Presidente del gruppo dei “ Popolari europei”costituito all’interno del Parlamento Europeo, al quale  aderiscono anche   i deputati eletti di Forza Italia e pochi rappresentanti non catalogabili. Oggi, se le notizie verranno confermate, la sua immagine già sfiorita in Germania con l’ultimo risultato elettorale ,potrebbe segnare un ulteriore arretramento anche nell’Europa, come ben volentieri si spera. Ma i deputati tedeschi che hanno espresso la loro volontà di essere oggi diversi dalla Merkel, devono stare attenti: il DNA della Merkel è stato coniato negli anni della sua appartenenza  all’AGITPROP”. La vendetta potrebbe essere vicina.

Angiolo Alerci

Ex paziente dona mascherine al reparto Medicina dell’opedale Chiello in senso di gratitudine.

Il professore Filippo Diana, ricoverato urgentemente presso l’ospedale Chiello di Piazza Armerina durante lo scorso Natale, e la moglie Pina, hanno donato al reparto di medicina  dell’ospedale Chiello, diretto dal dott. Rosario Camerino, 200 mascherine protettive appositamente realizzate da un’azienda di Valguarnera. Il gesto del prof. Diana è da mettere in relazione con le cure e il trattamento ricevuto sia dallo staff medico che da tutto il personale del reparto nel periodo di degenza. “La donazione – dichiara il dott. Rosario Camerino –  è un’ulteriore conferma della grande professionalità e del senso di abnegazione che contraddistingue il personale di questo reparto di Medicina del Chiello . Ringrazio a nome mio e di tutti gli operatori sanitari la famiglia Diana per il gesto di grande altruismo in un momento in cui ci stiamo confrontando con una importante emergenza sanitaria.

 

 

CNA: “Le Istituzioni si facciano carico delle imprese escluse da decreto Liquidità”

“Un grido di allarme a favore di centinaia di imprese escluse dal decreto liquidità e condannate a morte certa”. Con parole dure e allarmanti il Presidente di CNA Enna Filippo Scivoli e il Segretario Stefano Rizzo pongono l’attenzione sulle imprese escluse dal decreto liquidità- Il decreto infatti non consente l’accesso ai benefici previsti per le imprese, che alla data del decreto avevano segnalate delle sofferenze con il sistema bancario.”

“Queste sofferenze” spiegano il dirigenti CNA “possono capitare nella gestione delle imprese, molto più comunemente di quanto si pensi. E’ sufficiente un cliente importante che entra in crisi, come ad esempio è recentemente accaduto con CMC nel settore delle costruzioni, o con un assegno che è rimasto scoperto a causa del blocco della liquidità tra il 10 marzo e 10 aprile. Si tratta anche di importanti imprese del tessuto ennese, che si trovano in questa condizione , che hanno dipendenti, un buon fatturato e rischiano di azzerare tutto.”

“Queste imprese non possono chiedere liquidità, se non si modifica il decreto o non intervengono provvedimenti ad Hoc saranno abbandonate a se stesse. – Per questo concludono Scivoli e Rizzo – Per questo ci appelliamo alle Istituzioni, affinché possano prevedere interventi specifici che possano tutelare queste imprese e compensare questo deficit, sopratutto se dovesse prorogarsi la condizione di chiusura o di accessi contingentati.”

Attualmente c’è molto fermento rispetto alla misura di finanziamento dei 25 mila euro. I principali istituti hanno attivato la misura, in particolare per chi è già correntista, ma anche in questo caso avvertono da CNA “bisogna fare attenzione perchè questa misura non può essere usata come palliativo per chi ha esigenze di liquidità superiori. E’ necessario fare un uso corretto delle linee di credito e attivare immediatamente anche le altre possibilità previste dal decreto, per evitare che alcune imprese si pregiudichino la possibilità del giusto finanziamento.”

Oasi Maria SS. di Troina altri tre pazienti guariti dal Covid-19

All’Irccs Oasi Maria SS. di Troina altri tre pazienti guariti dal Covid-19. Il secondo tampone consecutivo negativo notificato stamattina alla struttura, rinnova le speranze di medici e curanti impegnati in questa emergenza sanitaria. Complessivamente i guariti salgono a quattro dall’inizio dell’emergenza. L’annuncio della prima paziente “speciale” guarita era stato comunicato domenica scorsa. Inoltre, diversi secondi tamponi effettuati su alcuni operatori hanno dato esito negativo, ma si dovrà attendere il risultato del terzo test. Inizia dunque – comunica la Direzione Sanitaria dell’Istituto – una curva discendente che premia gli sforzi dell’Istituto che sin dai primi momenti dell’emergenza, è stato impegnato ad affrontare adeguatamente l’epidemia.  Siamo consapevoli di questi primi importanti risultati che ci fanno ben sperare, e confidiamo che presto si possano registrare con soddisfazione i risultati del nostro impegno e della fatica di tutti.

 

Comitato Pro Enna: la solidarietà fortifica il mondo. La città accanto a chi combatte il virus

Comitato Pro Enna – Sono settimane estenuanti, difficili da gestire, dove spesso lo sconforto prende il sopravento, ma poi arriva una ventata di positività e sui volti degli angeli di questo terribile momento storico, coperti dalle mascherine e segnati dalla stanchezza, spunta un sorriso generato dalla guarigione di un paziente o da un gesto amico. È proprio la macchina della solidarietà il lato positivo di questa triste pagina della storia di uno dei paesi più belli del mondo. In questi lunghi giorni non c’è stata associazione o persona che, alla richiesta del Comitato Pro Enna di supportare coloro che in prima linea stanno fronteggiando l’emergenza, si sia tirata indietro e a ciascuno di loro è rivolto il profondo grazie del Comitato.

Con il contributo di Accademia Pergusea, Soroptimist, Lions Club e Kiwanis è stata acquistata biancheria intima per i pazienti ricoverati e che, nei primi giorni, non potevano incontrare i familiari. L’Associazione Maria SS. della Catena, Ancos e 360 hanno contribuito per l’acquisto di visiere para schizzi per il personale sanitario Covid , mentre le tute monouso, sempre per il personale sanitario reparto Covid, sono state acquistate grazie a Fidapa, Miceli Arredamento, Club Unesco e
Co.DI., quartiere di via Toscana. Un grazie particolare a tutti i cittadini che hanno contribuito con grande generosità alla raccolta fondi rendendo possibile l’acquisto di mascherine per il personale sanitario dell’ospedale Umberto I e per le diverse categorie impegnate in prima linea nei servizi essenziali e nel contenimento del Covid 19.
Questa emergenza dimostra come tanti piccoli gesti danno vita a qualcosa di grande che contribuisce, anche se non in maniera diretta, a salvaguardare la nostra collettività. Ci sono stati chiesti molti sacrifici, di rinunciare o modificare le nostre abitudini quotidiane, ma abbiamo scoperto che uniti e supportandoci possiamo farcela.
COMITATO PRO ENNA

Valguarnera – Finanziamento per il risanamento conservativo della chiesa di San Liborio

“Abbiamo partecipato al “Bando Pubblico D.D.G. 988/2018” dell’Assessorato delle Infrastrutture e della mobilità per la predisposizione di un programma regionale di finanziamento al fine di favorire gli interventi diretti a tutelare l’ambiente e i beni culturali, per la realizzazione di infrastrutture per l’accrescimento dei livelli di sicurezza, per il risanamento dei centri storici e la prevenzione del rischio idrogeologico, a valere sulle risorse FSC, nei comuni della Regione Siciliana per i “LAVORI DI RESTAURO, CONSOLIDAMENTO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DELLA CHIESA DI SAN LIBORIO E DEI LOCALI ANNESSI”, riguardanti l’immobile sito in via Garibaldi”. A dichiararlo è l’assessore ai lavori pubblici di Valguarnera Carmelo Auzzino.  

“Con delibera di Giunta Comunale n.87 del 27/07/2018  – continua l’assessore – è stato nominato Responsabile Unico del Progetto (RUP) il responsabile del settore tecnico del Comune di Valguarnera Arch. Giuseppe Di Vincenzo. E’ stata accolta da parte del Comune la nota protocollo generale n.8276 del 6/7/2018, del rappresentante della Parrocchia San Giuseppe, Don Enzo Ciulo, il quale avendo preso visione del bando in questione ed essendo in possesso del progetto del restauro della Chiesa di San Liborio, chiedeva all’Ente comunale di voler assumere la competenza di soggetto attuatore e di predisporre tutti gli atti consequenziali al fine di partecipare al bando. Con la suddetta delibera di Giunta l’amministrazione prendeva atto della citata richiesta, attivando il procedimento per la partecipazione al bando avviando un importante azione sinergica con la Chiesa con il fine di ottenere il finanziamento per il recupero di un immobile all’interno del centro storico, condizione indispensabile per la partecipazione al bando.”

” Con DDG n.1950 della Regione Siciliana, assessorato infrastrutture e mobilità, – conclude l’assessore – viene approvata in via definitiva la graduatoria collocando l’opera di restauro in questione in quarta posizione con punti 92 su 100 per un importo di €565.380,77. Altro finanziamento ottenuto e che finalmente ridà lustro ad un immobile abbandonato da anni. Voglio ringraziare Don Enzo Ciulo, la Curia e l’ufficio tecnico del comune di Valguarnera per la collaborazione che si è avuta in questi anni nell’intendimento comune e collettivo, ottenendo un risultato prestigioso per la nostra comunità. Anche se in un momento storico molto difficile, noi rappresentanti delle istituzioni non possiamo fermarci ma dobbiamo andare avanti e dare il massimo del nostro impegno.”

“Siamo soddisfatti dei traguardi raggiunti – aggiunge il sindaco di Valguarnera Fancesca Draià – e se pensiamo che al nostro insediamento non c’erano progetti ne finanziati, ne in attesa di finanziamento e nemmeno in cantiere. Questa amministrazione in 5 anni ha avuto finanziati diversi finanziamenti e tutti ormai pronti alla cantierabilità.

 

L’ASP di Enna mette a disposizione dei cittadini il numero verde 800 319141 per le notizie riguardanti i tamponi.

Attivo per le notizie riguardanti i tamponi il numero verde 800319141. Un ulteriore numero telefonico a disposizione  è il numero 0935 516760, da lunedì a venerdì.  I numeri  telefonici sono anche a disposizione dei parenti dei cittadini ricoverati nei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I di Enna.  I cittadini, inoltre, possono rivolgere le richieste di informazioni in merito agli obblighi di registrazione, quarantena e protocolli COVID, al Dipartimento di Prevenzione  inviando una email a
dipartimentoprevenzione@asp.enna.it.

Associazione Memoria e Futuro: “domiciliari ai mafiosi e’ affronto ai familiari delle vittime”

‘’Fermo restando il diritto alla salute per tutti i cittadini, e dunque anche per i detenuti mafiosi, il rischio che l’emergenza Covid-19 apra le porte delle celle dei boss stragisti al 41 bis per garantire loro le cure a casa si configura come un grave affronto ai familiari delle vittime e ai tantissimi servitori dello Stato fedeli alla carta Costituzionale. Insomma, una vergogna nazionale e una grave sconfitta dello Stato’’.

Lo sostiene in una nota l’associazione “Memoria e Futuro” secondo cui ‘’non si spiega come mai si cominci ad affrontare l’emergenza in carcere proprio dai detenuti al 41 bis, che paradossalmente, a causa della condizione di isolamento, sono meno esposti al contagio’’. ‘’Si facciano i tamponi e si prendano tutte le misure necessarie a salvaguardare la salute dei boss detenuti, compreso il ricovero in strutture ospedaliere piantonate dalle forze di polizia o da agenti di custodia – prosegue la nota – ma si eviti ai familiari delle vittime di mafia e delle stragi il rischio di incontrare per la strada i carnefici dei propri cari’’. ‘’Altrimenti resta forte il dubbio – conclude la nota – che qualcuno immagini l’emergenza Covid-19 come un grimaldello per dare corso finale alle promesse del ‘’papello’’ della trattativa Stato-mafia, tra cui, com’è noto, l’abolizione del 41 bis, di fatto realizzata con i boss stragisti ai ‘’domiciliari’’.

Non si ferma l’azione di contrasto al gioco illegale

In 14 anni di azione l’ADM ha fermato oltre 1 miliardo di accessi a siti pirata. Numeri che parlano di passato, ma un passato incredibilmente vicino e soprattutto ricco. I dati relativi al 2019 parlano di una spesa italiana sul gioco d’azzardo di 19.5 miliardi di euro per il 2019, con una raccolta complessiva che tocca quota 110.5 miliardi. Un totale che deve essere diviso tra la percentuale proveniente dal gioco fisico (quasi 74,1 miliardi) e dal segmento online (36,4 miliardi).

Numeri positivi che ovviamente si rispecchiano nelle vincite, che raggiungono quota 91 miliardi di euro. Tra le regioni a essere traino di questa trend c’è ovviamente la Sicilia, protagonista di crescita costante negli ultimi anni: nel 2016 nella regione sono stati spesi 4,26 miliardi di euro nel gioco, cresciuti a 4,48 miliardi nel 2017 e a 4,55 nel 2018.

Entrando nel dettaglio del bilancio del gioco terrestre e dei casinò online nel 2019 si osserva che la spesa degli italiani per il gioco d’azzardo online è di 1.853.332.084 euro e a farla da padrone sono le slot machine e casinò games, seguite a ruota dalle scommesse sportive che hanno fatto registrare 7,7 miliardi in totale. Ed è questo il settore che sta soffrendo di più per la crisi Coronavirus: nessun campionato attivo, stagione finita in molti sport, rinvii a raffica ed ecco che le puntate crollano.

Ma più le cifre salgono, più questi ambienti diventano terreno ambito da attività criminali e mercati illeciti. Per questo l’attività di controllo è fondamentale, al pari dell’azione di censimento dei siti legali. Dal 2006 a oggi, stando ai numeri ufficiali riportati da ADM, sono stati inibiti più di 8 mila (precisamente 8.707) siti illegali. Un’azione di contrasto duratura e continua, che ha messo un grande argine alle truffe online. 14 anni di monitoraggio e controllo che hanno fatto registrare un altro dato inquietante, quello dei tentativi di accesso ai siti pirata. Sono oltre dieci miliardi gli accessi provati e quindi respinti a piattaforme non appartenenti al circuito legale.

La nostra attività di contrasto a questo fenomeno molto diffuso continua senza sosta”, ha reso noto l’Agenzia, monitorata da Marcello Minenna. Il futuro adesso è una migliore comunicazione con l’utente, dove per comunicazione si deve leggere sensibilizzazione e informazione. Sempre più appassionati infatti sanno che per verificare la legalità di un sito basta controllare il bollino di qualità e di controllo di ADM e il dominio in .it.

Piccoli gesti, piccoli sguardi su piattaforme e applicazioni che fanno tutta la differenza del mondo.

Valguaranera, il sindaco Francesca Draià: no a campagne elettorali populiste e violente

I Comuni dal 4 Marzo stanno affrontando un problema mondiale quale la Pandemia da Coronavirus, con mille difficoltà. Oggi più che mai è fondamentale l’impegno del Governo Regionale e Centrale per far sì che i Comuni possano sostenere ancora meglio le comunità e mantenere integri i bilanci dei Comuni già in molti paesi in difficoltà. Fortunatamente il nostro è un comune finanziariamente integro, e fino all’ultimo giorno della mia sindacatura non permetterò che per populismo puro o campagna elettorale possa essere intaccato.

La comunità va aiutata e supportata, come è stato fatto dal 4 marzo ad oggi:

➡️ASSISTENZA ALLA CITTADINANZA con il supporto delle associazioni di volontariato;

➡️ SOSPENSIONE TARI (saldo 2019 e acconto 2020): ad oggi nessun cittadino ha ricevuto la bolletta mentre a livello nazionale si discute di sospendere le bollette ma nessun provvedimento è stato adottato. La TARI A VALGUARNERA È STATA SOSPESA;

➡️ Tosap 2020: anche la Tosap per le attività commerciali è stata sospesa;

➡️ Servizio assistenza domiciliare ai nostri disabili: stiamo garantendo l’assistenza seppure le scuole sono chiuse (siamo tra i pochi comuni ad aver dato continuità al servizio);

➡️ I lavoratori del R. M.I. sono stati pagati grazie ad una anticipazione somme fatta dal Comune e siamo in attesa di mandato da parte della Regione;

Ora ci stiamo preparando alla Fase 2 che prevede, tra le altre misure, la ripartenza dell’economia per la quale i comuni possono certamente dare il proprio contributo soprattutto in termini di velocizzazione e snellimento dei procedimenti amministrativi ove consentito dalla legge, ma sicuramente non possono da soli non avendo adeguate risorse finanziarie né tantomeno le competenze per attivare strumenti ed incentivi che solo il governo regionale e soprattutto centrale possono e devono adottare al più presto. Noi piccolo comuni insieme agli altri cercheremo di dare il massimo, ed io nella qualità di Sindaco farò ogni possibile sforzo per il mio Paese.  Quello che è possibile promettere oggi è che non faremo sentire soli i nostri commercianti e cercheremo di utilizzare somme del Bilancio per supportare chi deve riaprire la propria attività.

E’ chiaro che l’economia territoriale deve unirsi a livello innanzitutto provinciale e per questo motivo auspico che verranno istituiti incontri e tavoli tecnici affinchè l’economia possa ripartire con slancio e risorse.  L’amministrazione è e sarà partecipe per la realizzazione degli obiettivi primari e non lascerà da solo nessuno. E’ con estremo rammarico che in questo delicato e grave periodo qualcuno non perde tempo a rimettere sul campo attacchi più o meno politici, inveendo e strumentalizzando la sofferenza e il sacrificio dei propri cittadini con estrema cattiveria e livore, trovando la soluzione al problema mondiale del Coronavirus nella rinuncia dell’indennità dell’amministrazione e dei funzionari dipendenti.

Non è il momento né di fare campagne elettorali populiste esternando violenza verbale e animosità né il momento di abbassare al guardia in questa guerra contro questo maledetto nemico invisibile ma insidioso quale è il COVID-19, né tantomeno di accogliere inutili provocazioni dettate da mania di protagonismo insensato.

Ma i cittadini oltre il pensiero della pandemia sono intelligenti e sanno guardare e capire le cose, e fortunatamente i fatti dimostrano e consentono di distinguere chi per anni ha vissuto di politica e ne ha tratto benefici e chi invece ha governato con l’esclusivo spirito di servizio, magari sacrificando gli affetti familiari. Ma fortunatamente a Valguarnera ci conosciamo tutti e sappiamo vedere e capire.
Se la rinuncia all’indennità risulta necessaria e serve per far ripartire l’economia della nostra comunità non ho problemi a mettere a disposizione l’indennità e non servono proclami per sbandierare azioni che dovrebbero essere di solidarietà e riservate, azioni che, come ho fatto in questi anni, da sempre ho fatto in silenzio e senza farne pubblicità anche per evitare che qualcuno potesse strumentalizzare gesti spontanei e utili. Non ho bisogno in qualità di Sindaco di farmi pubblicità, i cittadini valuteranno il mio operato in altri momenti e ognuno trarrà le proprie conseguenze e riflessioni.

Ma loro in effetti sono coerenti con le loro idee ed azioni che sono sotto gli occhi di tutti. Tanto sono più lontani dei cittadini e degli operatori economici tanto da pensare che i nostri commercianti che vivono un profondo disagio hanno bisogno di qualche centinaio di euro per ripartire. Perché di queste somme stiamo parlando.

La comunità vuole certezze, vicinanza, supporto e verità e soprattutto impegno da parte delle Istituzioni, e noi saremo vicini a tutte le attività produttive e insieme a loro cercheremo la strada migliore per mettere in moto la nostra economia. Utilizzeremo ogni risorsa possibile per come sarà consentito dalla legge.

Il mio mandato politico amministrativo che 5 anni fa mi è stato conferito dalla cittadinanza sta per concludersi e ritengo di averlo svolto con impegno, dedizione e passione amministrando cercando di dare il massimo trascurando, purtroppo, gli affetti più cari. Ma sono soddisfatta.
Sono stanca ma orgogliosa della comunità che rappresento, sono contenta e ringrazio Dio che la nostra comunità fino ad oggi non ha avuto casi di Covid 19, fiera di una Comunità che è risultata solidale, fiera dei dipendenti Comunali che nonostante le difficoltà non hanno smesso di lavorare anche se lo fanno in maniera diversa dal solito.
Grazie a tutti i cittadini che in queste settimane mi hanno incoraggiata e mi hanno dato la forza per andare avanti

Con Affetto
Il Vostro Sindaco
Francesca Draià

Contagiati a Piazza Armerina – Guarito anche l’ambulante Totò Augeri

Guarito uno degli otto contagiati piazzesi: Totò Augeri è risultato negativo anche al secondo tampone effettuato all’ospedale di Caltagirone dove si trovava ricoverato. Il suo contagio aveva destato particolare ansia in città vista la sua attività di commerciante ambulante e il conseguente elevato numero di contatti sociali. Totò è il fratello di Stella che era stata dichiarata guarita il 10 aprile. Con la guarigione dell’ambulante scende a 7 il numero dei contagiati attuali a Piazza Armerina.

Precari forestali, Asu, Lsu, Pip: il Sinalp chiede di incontrare il governo regionale

Riceviamo e pubblichiamo

La Sicilia sta vivendo un momento storico di difficilissima soluzione che potrebbe essere comunque ribaltato e sfruttato come momento di ripresa e lancio di nuove opportunità di crescita economica, lavoro e prospettive future. Ferme restando le difficoltà operative legate alla pandemia ed alla complessità delle norme in deroga sulle stabilizzazioni dei precari presenti in Sicilia, oggi è di vitale importanza che il Governo Regionale sia il traino di soluzioni normative che diano certezza ai troppi precari presenti nell’isola. La stagione del precariato deve diventare un momento chiuso della storia della Sicilia e la pandemia che ci ha colpito può dare il via alla nuova stagione delle stabilizzazioni reali.

Dare speranza e certezza ai troppi siciliani che ormai da troppo tempo vivono “ai margini del mondo del lavoro” significa crescere tutti socialmente ed economicamente. Avviare la ricognizione di tutto il personale precario presente nell’isola che ha già maturato i requisiti della Legge Madia, secondo i nuovi termini inseriti nella Legge Nazionale n.8 del 28 febbraio 2020 è essenziale per il via ad un vero programma di stabilizzazione.

Lavorare in sinergia con gli Enti Locali significa raggiungere finalmente l’obiettivo di ripristinare le loro piante organiche eliminandone la precarietà che spesso, anche per mancanza di aggiornamenti e corsi di formazione, trasforma in sistema  burocratico regionale in un nemico mortale per la crescita dell’isola. Da questa semplice premessa il Sinalp Sicilia con l’Adil Sicilia, SLI Sicilia, ed ENBILGEN Sicilia chiedono di incontrarLa per discutere sulla reale concretezza, volontà e tempistica per la stabilizzazione di tutti i precari dell’Isola, chiudendo in maniera definitiva una delle più brutte pagine della nostra storia.

Se veramente si vuole dare una inversione di tendenza al declino sociale, economico e demografico della nostra isola è importantissimo il confronto con i rappresentanti sindacali del mondo del precariato. Certi di essere convocati nel più breve tempo possibile cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

SINALP Sicilia

Dr. Andrea Monteleone

sinalpsicilia@gmail.com

 

ADIL Sicilia

Sig. Rosario Romeo

associazionesindacaleadil@email.it

 

SLI Sicilia

Avv. Stefania Virga

sliregionalesicilia@gmail.com

 

ENBILGEN Sicilia

Dr.ssa Serena Giuliano

enbilgensicilia@gmail.com

Il sindaco di Enna Maurizio Dipietro: tre luoghi comunali a disposizione dei disabili

A seguito di quanto emerso nel corso del dibattito televisivo della trasmissione del TG3 della RAI  “Fuori TG”, di cui è stato ospite, il Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sto lavorando per garantire ai disabili della nostra città la possibilità di riavere uno sfogo terapeutico. Una nuova ordinanza, quindi, che consentirà loro di fruire, in totale sicurezza e a scopo terapeutico, di tre luoghi comunali, ad Enna alta, Enna bassa e Pergusa. Ho preso questa decisione anche alla luce dell’interpretazione data dal Prof. Giuseppe Recinto – consigliere del Presidente Conte sui temi della disabilità – del tutto coincidente con quella che io stesso avevo dato alla mia precedente ordinanza che, lo voglio sottolineare ancora una volta, non ha mai avuto come oggetto la riapertura della villa comunale “Torre di Federico” ma esclusivamente il suo utilizzo come luogo nel quale consentire un’attività terapeutica ai soggetti che ne avessero bisogno dal punto di vista medico-scientifico. Grazie a questo autorevole apporto, ritengo che ci siano tutte le condizioni per emettere una nuova ordinanza, accogliendo così gli appelli che da più parti sono giunti, finalizzati a trovare soluzioni per un problema serio, perché quando ci sono problemi seri bisogna lavorare tutti insieme per risolverli.

Ho già provveduto a contattare il soggetto attuatore della Regione Siciliana, preannunciandogli la mia intenzione di riformulare una nuova ordinanza, ampliata in applicazione del principio della prossimità funzionale, cioè individuando luoghi con una distanza minima da percorrere per essere raggiunti e sufficiente a garantire la possibilità di una passeggiata a soggetti con disabilità accompagnati, in un luogo adeguato”.

Confcommercio, diecimila mascherine ai propri associati

In attesa di superare questo difficile periodo di isolamento e nella prossimità dell’avvio della fase 2 di graduale riapertura delle attività produttive, Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Enna sta provvedendo in questi giorni a distribuire alle imprese associate del territorio diecimila mascherine che sono state messe a disposizione dalla Protezione Civile regionale. Queste mascherine, distribuite a titolo gratuito, saranno messe a disposizione dei clienti quando le attività produttive torneranno finalmente a rialzare la saracinesca.

Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Enna sta provvedendo a fare recapitare le mascherine nei venti comuni del territorio ennese attraverso la collaborazione delle Delegazioni comunali. Un piccolo aiuto che potrà comunque servire alle nostre imprese ad affrontare in sicurezza la seconda fase di della pandemia, che vedrà ancora necessariamente protagonisti guanti, mascherine, gel igienizzanti e distanziamento sociale. Chi volesse avere la fornitura di mascherine, può contattare la sede provinciale di Enna o le Delegazioni comunali Confcommercio presenti nel territorio. Confcommercio rimane al fianco delle imprese associate, affinchè possano trovare la necessaria assistenza e sostegno attraverso la loro associazione di categoria.

 

Da domani in libreria “Covid-19 – Guida alla prevenzione e protezione” edito da Bonfirraro Editore

Il 22 aprile esce per Bonfirraro Editore Covid-19 – Guida alla prevenzione e  protezione, scritto da Liu Zhongmin e Wang Tao, medici e scienziati a capo di una delle equipe mediche internazionali di emergenza in Cina. Il libro, un vademecum pubblicato finora in Cina e negli Stati Uniti, arriva finalmente in Europa, in Italia in particolare, grazie alla casa editrice siciliana che lo pubblica con l’introduzione del professor Paolo Antonio Ascierto, oncologo e immunologo della Fondazione Pascale di Napoli: «Spero che questo libro possa darvi una maggiore consapevolezza del nemico che tutti siamo chiamati a combattere. Impariamo a gestire nel miglior modo possibile la quotidianità, impariamo che la prevenzione è e sarà sempre il meccanismo migliore per evitare il contagio, che la ricerca è l’unica arma che abbiamo a disposizione per superare questo ostacolo e che solo conoscendo il nemico riusciremo ad affrontarlo e sconfiggerlo».

Da quando è iniziata l’emergenza sanitaria, prima in Cina e poi da febbraio nel resto del mondo, i media hanno prodotto una ingente mole di notizie. La mancanza di certezze sul virus e la corsa al sensazionalismo ha reso difficile distinguere le notizie corrette dalle fake news. In questo momento chiunque volesse informarsi rischierebbe di perdersi nel mare magnum di internet e di imbattersi in informazioni approssimative o peggio false, che potrebbero generare eccessive paure e comportamenti controproducenti. In questo  libro troviamo un concentrato di quello che tutti si affannano a dire sui social, in tv e sui giornali, informazioni corrette e verificate. In questo momento chiunque volesse informarsi rischierebbe di perdersi nel mare magnum di internet e di imbattersi in informazioni approssimative o peggio false, che potrebbero generare eccessive paure e comportamenti controproducenti. In questo libro troviamo un concentrato di quello che tutti si affannano a dire sui social, in tv e sui giornali, informazioni corrette e verificate.

«Quando ci è stato proposto questo testo dall’amica Sara Wang, che cura i nostri rapporti con gli editori cinesi,  – ha dichiarato l’editore Salvo Bonfirraro – dopo una prima lettura, nella versione inglese, ho pensato subito che sarebbe stato importante pubblicarlo anche per gli italiani».

Covid-19 – Guida alla prevenzione e alla protezione sarà disponibile a partire dal 22 aprile in tutte le librerie italiane, sugli store online e sul sito di Bonfirraro Editore al prezzo di euro 6,90 (vedi la scheda del libro). «Il libro uscirà sia in formato cartaceo che in formato e-book – afferma Alberto Bonfirraro, direttore commerciale della casa editrice – per dare la possibilità a tutti i nostri lettori di scegliere il modo migliore per fruire della nostra pubblicazione».

Covid-19 – Guida alla prevenzione e protezione non è un saggio scientifico destinato a un pubblico di specialisti in ambito medico, ma un manuale per tutti in cui trovare informazioni chiare e ben organizzate. Il libro è suddiviso in quattro capitoli: il primo è dedicato all’origine del virus e alle sue caratteristiche, il secondo ai comportamenti da tenere per limitare la sua diffusione, il terzo alle informazioni di natura medica; nel capitolo finale, infine, vengono smentite tante dicerie e false notizie sul virus.

Gli autori di questo volume sono due medici e scienziati che hanno vissuto in prima linea l’emergenza Covid-19 in Cina, la nazione in cui il virus ha avuto origine e diffusione. Questa caratteristica offre ai lettori una garanzia in più rispetto alle tante pubblicazioni apparse online e nelle librerie. Chi meglio dei cinesi, che hanno vissuto prima di noi questa epidemia e che l’hanno quasi sconfitta, può dare consigli su come proteggersi e prevenirla?

La lotta per sconfiggere la pandemia è tuttora in corso e ci vorrà del tempo per tornare alla normalità e prima che le ricerche di tanti medici e scienziati in tutto il mondo porterà a un vaccino e a cure più efficaci. In questa fase, quindi, tutti devono dare il proprio contributo e questo libro pubblicato da Bonfirraro Editore, diventa uno strumento necessario per farlo con consapevolezza.

GLI AUTORI

Il professor Liu Zhongmin è presidente dell’ospedale orientale di Shanghai, vincitore del premio nazionale per i progressi nella scienza e nella tecnologia, a capo dell’équipe medica internazionale di emergenza della Cina (Shanghai) per Wuhan. Inoltre, è presidente della Chinese Preventive Medicine Association.

Il professor Wang Tao, vicedirettore dell’Institute of Disaster Medicine dell’ospedale orientale di Shanghai, vincitore del premio nazionale per i progressi nella scienza e nella tecnologia, vicedirettore della squadra nazionale di emergenza medica (Shanghai) per Wuhan. È anche segretario generale della Chinese Preventive Medicine Association.

BONFIRRARO EDITORE
“La nostra storia è il futuro verso cui ci avviamo…”: questa la massima sposata dall’editore Salvo Bonfirraro, che ama guardare lontano, assecondando la sua innata e incondizionata curiosità, trasmessa anche al figlio Alberto, responsabile del settore marketing dell’azienda. Ogni volume – narrativa, poesia, saggistica, storia, letteratura straniera – pubblicato da questa casa editrice indipendente racchiude una scoperta, un’idea, un nuovo modo di guardare e valutare il mondo e il nostro tempo. Il catalogo dell’editore può essere consultato in tutte le librerie d’Italia, negli store on-line e sul proprio sito  https://www.bonfirraroeditore.it

Agira: la Fondazione  “Pistorio Foundation” elargisce un contributo di 5.000 euro per la popolazione in stato di bisogno  

Donazione al comune di Agira, in occasione dell’ emergenza coronavirus, l’ ing. Pasquale Pistorio, attraverso la fondazione “Pistorio Foundation” ha elargito un contributo di 5.000 Euro al Comune di Agira, un segno tangibile di vicinanza nei confronti delle famiglie bisognose di Agira in questo particolare momento di crisi ed emergenza. Il comune ha reso noto un numero di conto corrente appositamente istituito per donazioni a favore delle famigli bisognose.  “Nei giorni scorsi – ha dichiarato il Dott. Luigi Manno – ho inviato un email alla fondazione dell’ Ing. Pistorio evidenziando la problematica, anche di ordine socio economico che sta vivendo Agira l’ Ing. Pistorio ha colto il mio appello e dopo avermi contattato telefonicamente ha elargito il contributo, un segno concreto di vicinanza nei confronti della terra natià”.  La Fondazione “Pistorio Foundation”   è un’organizzazione no-profit con sede a Vimercate, (MB), Italia, fondata da Pasquale Pistorio nell’aprile 2005 con la missione di migliorare le condizioni di vita dei bambini nei paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione all’istruzione, mettendo a disposizione dei bambini meno fortunati borse di studio a lungo termine, a copertura della scolarizzazione dalla scuola primaria fino alla scuola professionale, e costruendo e migliorando le infrastrutture scolastiche. “A nome di tutta la comunità agirina ringrazio l’ Ing. Pasquale Pistorio per il suo gesto di solidarietà – ha detto il sindaco di Agira Maria Greco – la sua esperienza professionale e il suo attuale impegno filantropico è un esempio di straordinaria attualità in un mondo spesso intriso di egoismo e di desiderio di mettere a disposizione degli altri competenza ed esperienza, utilizzeremo il contributo elargito per le finalità previste, cercando di venire incontro alla crisi che attanaglia numerose famiglie”

Pasquale Pistorio è nato ad Agira il  6 gennaio 1936, è un dirigente d’azienda italiano, già presidente di STMicroelectronics e membro del direttivo di Confindustria. Dal 17 aprile 2007 al 3 dicembre 2007 presidente di Telecom Italia. E’ stato vicepresidente di Confindustria con delega all’innovazione e la ricerca tra il 2005 e il 2008. Consigliere indipendente nel cda della Fiat e nel cda di Chartered Semiconductor Manufacturing. Nel corso della sua vita professionale, Pistorio si fa instancabilmente portavoce della necessità di proteggere l’ambiente. È fortemente convinto che le aziende come ST debbano continuare a impegnarsi per essere all’avanguardia del movimento per lo sviluppo sostenibile. Non solo per motivi etici e sociali, ma anche per rispondere alle esigenze molto più pragmatiche di attrarre e mantenere presso di sé i giovani più brillanti e di talento. Pistorio crede inoltre che le aziende attente all’ ambiente possano essere più competitive da un punto di vista finanziario. Oggi l’ ing. Pasquale Pistorio vive in Svizzera ed è impegnato a promuovere le finalità umanitarie della sua Fondazione .

Caro Presidente del Consiglio prima le vedove e i figli del personale medico deceduto

CARO PRESIDENTE

Ho seguito sempre con particolare interesse quasi tutte le sue conferenze stampa e mi sono sempre più convinto che, quello che poteva apparire a molti un neofito, si è dimostrato l’uomo giusto al momento giusto che non si è fatto condizionare da suggerimenti “interessati” , né dalle minacce di politici di lungo corso.
Questa mia considerazione è confermata dal sondaggio con circa il 70% di consensi, cosa che penso sia avvenuta per la prima volta in questa seconda Repubblica.
Oggi, alla mia veneranda età di circa 91 anni, oltre 70 anni di impegno politico diretto, mi permetto di darle un suggerimento.
Parlando della seconda fase di questo storico periodo, che certamente resterà alla storia con il nome di “coronavirus”, un pensiero particolare dovrebbe essere riservato alle vedove ed ai figli del personale medico, sanitario e dei volontari che hanno dato la loto vita, nel tentativo di salvare quella degli altri.
Alle loro famiglie, qualunque sia stata la durata del rapporto di lavoro delle vittime, dovrebbe essere riconosciuta la pensione di reversibilità come se le vittime avessero raggiunto il massimo previsto dalle norme contrattuali.
Un minimo il costo per lo Stato ,massima la valutazione della gente.
Sono certo che la sua sensibilità dimostrata, valuterà con interesse e senso di responsabilità questo mio suggerimento.

Con gli auguri di buon lavoro
Angiolo Alerci

Sanità ennese. Il ringraziamento del signor Pistone paziente dimesso da uno dei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I di Enna

Il sig. Giuseppe Pistone, paziente dimesso da uno dei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I di Enna e attualmente ospitato al Ferro Branciforte di Leonforte perché in attesa del referto del secondo tampone, ringrazia pubblicamente medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari che si sono presi cura della sua persona durante il ricovero a Enna. La sua testimonianza è condivisa da altri tre cittadini che come lui hanno vissuto la fase acuta presso le aree COVID per poi guarire ed essere dimessi.Nelle sue parole, oltre alla riconoscenza, emergono i ricordi del periodo più duro della malattia, quello trascorso nel reparto COVID: “È un onore per me ringraziare tutti coloro che si sono occupati di me e degli altri malati. Medici, infermieri, OSS, ausiliari, tutti ci hanno trattato con gentilezza e affetto, oltre che con bravura e professionalità. Siamo loro grati e non potremo dimenticare quanto vissuto. Ci siamo sentiti addirittura coccolati dalle loro attenzioni; in stretto contatto con noi, sempre con i dispositivi di sicurezza addosso, li abbiamo avuti sempre vicini in una fratellanza dettata dal bisogno. Io, mio padre e tanti altri dimessi dall’Ospedale di Enna non dimenticheremo mai l’umanità di chi ci ha curato”.Il messaggio di riconoscenza del sig. Pistone è condiviso da Massimo Di Bella, degente come lui presso il COVID 2, da Savino Michele Ferlauto e Giuseppe Licciardo, COVID1, tutti pazienti guariti e attualmente ospitati al Presidio di Leonforte. A loro l’augurio di riprendere al più presto la vita quotidiana accanto ai loro cari

Piazza Armerina, coronavirus: negativi oltre 60 tamponi analizzati dai laboratori

La notizia della negatività di oltre 60 campioni inviati dall’ASP di Enna ai laboratori analisi, riguardanti cittadini di Piazza Armerina, dimostra che l’epidemia è in fase calante e che le misure adottata per limitare i contatti hanno funzionato. La notizia è stata comunicata ieri sera dal sindaco Nino Cammarata che afferma: “questa notizia ci fa tirare un sospiro di sollievo ma soprattutto lo fa tirare  a quelle decine di persone che erano in attesa e che oggi potranno ritornare al proprio posto di lavoro”.

Il sindaco ha anche annunciato la formazione di un tavolo di lavoro di cui faranno parte le associazioni di categoria e il cui scopo sarà quello di supportare la categoria dei lavoratori autonomi nel difficile momento della ripartenza. Non è comunque ancora giunto il momento di abbassare la guardia, anzi in questi ultimi giorni di stretto controllo è ancora più indispensabile rispettare le regole che abbiamo fin qui seguito per evitare la diffusione del virus, così da marcare nettamente il passaggio dalla fase 1 alla fase 2.

Comitato Pro Enna: Detenuti Casa Circondariale di Enna consegnano beni di prima necessità alla Caritas

In tempi di Corona Virus la solidarietà si moltiplica. I detenuti della Casa Circondariale di Enna hanno acquistato beni di prima necessità che sono stati consegnati alla Caritas per essere donati alle famiglie bisognose di Enna. Il Comitato Pro Enna ha donato mascherine a tutti i poliziotti penitenziari per esprimere loro vicinanza e solidarietà, riconoscendo l’impegno in un servizio difficile, reso oggi ancora più complicato dalla contingente emergenza sanitaria. Il Comitato Pro Enna ha donato mascherine anche a tutti i detenuti che si sono resi protagonisti di questa pregevole iniziativa a favore delle famiglie ennesi in difficoltà economica.

Eventi esterni di emergenza così straordinari e nefasti come quelli che stiamo vivendo in questi giorni, ci dimostrano come il cuore di un detenuto “non è diverso da quello di altre persone solo perché si trova al di qua di alte mura”. I detenuti hanno infatti organizzato una raccolta alimentare destinando settimanalmente prodotti della loro spesa alle famiglie indigenti della città.

Aidone – L’ex sindaco Enzo Lacchiana al sindaco Chiarenza: “Tolga il disturbo”

Lo scontro politico tutto interno all’amministrazione comunale viene considerato dell’ex sindaco Enzo Lacchiana un chiaro segno di debolezza del sindaco Nuccio Chiarenza. L’ex primo cittadino afferma: “Registriamo la squallida vicenda della revoca del Vicesindaco Schilliro, attesa, prevedibile e scontata. La coalizione del Sindaco Chiarenza vacilla e crolla. Sembrerebbe una semplice rotazione di assessori e di poltrone ma la questione è un’altra ed è di profonda natura politica. La coalizione, allora, si presentò come una squadra di ottimi amministratori, coordinata da Chiarenza che si definì colui il quale doveva solo e semplicemente armonizzarne l’attività. Abbiamo dovuto registrare che la squadra non esiste e che avvicendamenti e rimaneggiamenti non cambieranno il destino di questa Amministrazione, ormai segnato”.

Lacchiana no ha dubbi sui risultati ottenuti dalla compagine che ha amministrato Aidone: “In un anno sono riusciti a smantellare la funzionalità dell’apparato amministrativo, tutto aggravato da scelte non di qualità e mera clientela, denotando totale insufficienza di obiettivi e traguardi. Manca la squadra e manca chi la guida. Caro Sindaco la finisca di volere recitare il ruolo che ha promesso, per il quale è assolutamente incapace ed inadatto, come il percorso di un anno ha chiaramente evidenziato. Tolga il disturbo, risparmiando ai cittadini aidonesi una lenta ed inesorabile agonia”

 

Oasi di Troina: una prima paziente guarita.

Riceviamo oggi la conferma da parte dell’Oasi di Troina della notizia avuta ieri in anteprima dall’assessore regionale Ruggero Razza durante la trasmissione #nochestiamoacasa: guarita una prima paziente. 

Comunicato Oasi di Troina

All’Irccs Oasi Maria SS. di Troina prima paziente guarita dal Covid-19. Si tratta di una delle speciali ospiti dell’Istituto che aveva riscontrato il contagio dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Per lei il secondo tampone di controllo e poi ieri il terzo, per verificarne la reale guarigione e il cui esito è arrivato nel tardo pomeriggio di oggi, ha dato esito negativo. Si attendono adesso nelle prossime ore i risultati di altri tamponi su ulteriori pazienti per attestarne le guarigioni.  La paziente sin dai primi sintomi è stata isolata e trattata secondo specifici protocolli terapeutici all’interno della stessa struttura. Durante la degenza le sue condizioni sono state monitorate costantemente dall’équipe medica, che ha accolto con gioia la notizia. La ragazza adesso sarà trasferita all’interno di un altro reparto dell’Istituto al fine di trascorrere, come suggerito dall’infettivologo, il dott. Pulvirenti, ulteriori 14 giorni di isolamento a titolo precauzionale.  Le strategie terapeutiche e le misure di contenimento messe in atto stanno generando i primi risultati positivi. L’impegno di tutti gli operatori, medici e curanti in generale è assolutamente ammirevole. La notizia del primo guarito è certamente un segnale di speranza da quando è iniziata l’emergenza sanitaria e consente di guardare con ottimismo ai prossimi giorni

 

Il Rotary Club di Caltanissetta dona 500 mascherine alla CRI di Enna

Vogliamo ringraziare il Rotary Club Distretto 2110 nella persona del governatore Valerio Cimino per aver donato 500 mascherine chirurgiche al nostro Comitato CRI di Enna. Il tempo della gentilezza continua a dare i suoi frutti. Da una parte i Volontari che, tutti i giorni si adoperano per portare farmaci e viveri a domicilio alle persone non più giovani, immunodepresse o in quarantena e, dall’altra, tanta gente che apprezza il lavoro gratuito della Croce Rossa. Il Presidente Antonino Insinga conclude ricordando che è sempre attivo il numero verde nazionale 800065510 e quello della nostra sede di Enna per qualsiasi richiesta.

CRI ENNA

Asp Enna – La Sanità ennese messa a dura prova dalla pandemia. Il personale sanitario ha combattuto con onore

COMUNICATO STAMPA ASP ENNA

Dopo fiumi di parole (che dopo un alluvione come l’epidemia di coranavirus è inevitabile portino con sé anche fango e detriti) è venuto il tempo di far parlare i numeri pubblicati nel sito della Regione Siciliana che dicono molto più di mille dichiarazioni costruite sul pregiudizio. E i numeri dicono che la Sanità ennese  – perdonerete se uso la maiuscola –  pur essendo la più piccola fra quelle siciliane, ha dovuto affrontare percentualmente, l’impatto più pesante. E non di poco.

Mediamente in Sicilia i casi positivi sono stati 0,47 ogni 1.000 abitanti. Per Enna quel dato ha pesato per quattro volte tanto. Come dire che un nostro operatore sanitari ha lavorato, lui da solo, quanto quattro suoi colleghi siciliani. E per più di sette volte di un collega siracusano. E per più di dieci volte di un collega ragusano che gestisce un bacino di utenza di quasi il doppio della popolazione della provincia di Enna. Se poi facciamo riferimento ai ricoveri, senza voler prendere a paragone la Provincia di Agrigento, dove non è stato allestito neanche un posto letto, Enna ha totalizzato 1,03 ricoveri ogni mille abitanti, e cioè quasi 8 volte la media delle province siciliane.

E, per fare riferimento alle sole città metropolitane, che pure di norma hanno anche in percentuale molti più operatori sanitari e dunque sono molto più avvantaggiate rispetto alla province più piccole, un medico o un infermiere ennese hanno lavorato per più di dieci volte dei loro colleghi catanesi, per più di venti volte di quelli palermitani e per più di cinque volte di quelli messinesi. Ed è stata questa gran massa di lavoro dei nostri operatori che ha consentito che nessun cittadino della Provincia ennese ha dovuto aspettare anche solo un giorno per essere ricoverato e curato.

Anzi, in molti casi, di questa capacità di lavoro hanno potuto avvantaggiarsi cittadini che nella loro Provincia non hanno potuto ottenere la risposta che qui, ad Enna, hanno avuto. Per questo vogliamo rendere merito agli operatori sanitari che con generosità, dedizione ammirevole, hanno assicurato, pur nella difficoltà del momento, una piena efficacia della risposta di cura in tutti i livelli in cui questa era necessaria. Dalla Rianimazione   – dove in pochi giorni la capacità di posti letto provinciali è stata raddoppiata –  alle Malattie Infettive e gli altri reparti COVID, al reparto predimissioni di Leonforte ed ora anche con l’assistenza domiciliare, la prima ad essere partita in Sicilia.

Quando si racconterà di altre verità, che nessuno vuole nascondere o diminuire, sarebbe onesto partire da questi dati e, almeno, riconoscere che medici, infermieri, assistenti sociali, farmacisti, tecnici, ausiliari, amministrativi della Sanità ennese hanno combattuto con onore in condizioni ben più difficili, in alcuni casi proibitive, che altrove. Ed ottenuto i migliori risultati possibili. E, per loro merito, hanno vinto la battaglia di una sanità veramente capace di servire chi soffre. “A loro  – dichiara la direzione strategica aziendale – la nostra ammirata gratitudine e l’orgoglio di aver potuto condividere con loro una stagione tanto esaltante quanto dolorosa”.  

 

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Riforma della burocrazia, parte IV: le Province e le Regioni

Con questa nota , dopo quelle relative al Senato, alle Società partecipate e alle municipalizzate già pubblicate considero chiuse, almeno per il momento, le mie considerazioni sulla riforma della burocrazia. Un capitolo difficile questo, dal momento che riguarda le due più importanti strutture del nostro Stato. Argomento che ho voluto trattare  assieme perchè molti problemi ,che hanno reso e rendono più pesante molti aspetti, si intrecciano o sono comuni.

Il titolo del primo articolo pubblicato il 20 agosto 2011 su diversi giornali on line, inserito alle pagine 7/9 del mio primo volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana, era infatti “La soppressione delle province” che ricordava l’impegno assunto dal nostro Parlamento al momento della discussione della   legge sulla creazione delle regioni.

Dal testo stenografico della seduta della Camera del 14 gennaio 1970 risulta che  il deputato Mammì del PRI, molto vicino all’on. La Malfa fautore della legge, così si espresse:  “ che le province siano enti artificiosi, che siano enti senza razionalità lo possiamo dire confortati dal parere di illustri studiosi di diritto amministrativo” ,inoltre “ L’unico paese delle nostre dimensioni, con quattro livelli elettivi, sarebbe appunto l’Italia. Altri paesi non ve ne sono.”.

L’on. Ugo La Malfa a quanti si preoccupavano che l’economia italiana  non era  nelle condizioni di sopportare il relativo onere, rispondeva che “con l’approvazione della legge si poneva fine alla sovrastruttura della provincia ed i comuni avrebbero avuto come interlocutore solo la regione”. Allora le province italiane erano 94 ed oggi sono più di 110 ed anche i  livelli elettivi sono aumentati con la creazione dei consigli di quartiere.       Purtroppo è  quello che normalmente accade nel nostro paese che, per ottenere un risultato non condiviso, bisogna fare alla controparte tante promesse pur sapendo di non doverle rispettare.

Questa situazione tollerata per cinquant’anni dall’intera classe politica, oggi si è  molto aggravata con nuove proposte per dare alle regioni, la cui presenza viene dai più ricordata per avere creato costosi carrozzini e negative gestioni, maggiore autonomia, mentre non è stato realizzato quello snellimento  promesso di una nuova organizzazione politico-amministrativa, con l’abolizione delle province.

Su questi problemi mi sono soffermato molte volte con articoli, sempre pubblicati su diversi giornali on line e riversati nei miei libri, trattando alcuni aspetti di un altro grosso problema: la riduzione del debito pubblico..

Il 16 febbraio 2019 con la nota “Nuovi problemi: le  regioni” scrivevo:

“ E’ all’esame del governo la richiesta sostenuta da Salvini di maggiore autonomia per le regioni del nord. Richiesta che comincia a interessare altre regioni, come risulta da quella analoga fatta dal Presidente della Regione Campania.” (pagina 27/28 del V volume). Nella stessa nota, richiamando altro articolo del 18 aprile 2014,( di cui proprio oggi voglio festeggiare il sesto compleanno, pagine 172/173 del I° volume), scrivevo: “ Le regioni si sono dimostrate la causa prima del disastro finanziario del Paese, luoghi di malcostume e di connivenza con gli ambienti della malavita organizzata la quale è riuscita ad esportare in tutta l’Italia i sistemi tradizionalmente usati dalla mafia, dalla ndrangheta, dalla camorra e dalla corona unita. Al momento in cui il Parlamento sarà chiamato a modificare il titolo V della Costituzione, sarebbe opportuno valutare seriamente la possibilità di riconsiderare l’intero problema, mantenere in vita  l’Ente provincia ancora non abolito, e abolire la fallita organizzazione regionale dello Stato.” 

Mentre più volte mi sono soffermato sull’opportunità dell’abrogazione dello Statuto mal gestito, riconosciuto alla Regione Siciliana in un momento particolare da molto tempo superato, oggi non si può accettare che la situazione delle regioni del nord sia diversa, come  conferma il fatto che oltre un centinaio di Consiglieri regionali, di Assessori e di Governatori sono stati coinvolti in gravi fatti collegati  a rapporti con ambienti della criminalità organizzata.

Con queste mie quattro note penso di avere dato un piccolo contributo alla conoscenza di molte situazioni che continuano giornalmente ad aggravare quel peso negativo, con il quale la burocrazia condiziona la vita di tutti.

Angiolo Alerci

Aidone – Serena Schilirò: ” il mio impegno proseguirà con rinnovato spirito di servizio verso la comunità locale”

“In questo momento di emergenza sanitaria, con importanti riflessi economico-sociali, ho intenzione di confrontarmi con chi si dice disponibile a stare sul campo per supportare la cittadinanza ad affrontare le difficoltà che stanno investendo la nostra società a tutti i livelli. Sarebbe opportuno impiegare il proprio tempo su come affrontare la “Fase 2” post pandemia Covid-19 piuttosto che dedicarsi a metter su teatrini che nulla hanno a che vedere con la compostezza e la sobrietà della comunità aidonese”. A dichiararlo l’ex vice sindaco di Aidone Serene Schillirò, che conntinua: “L’unico obiettivo delle mie comunicazioni è informare la cittadinanza che, a prescindere dai singoli eventi e dai ruoli istituzionali, il mio impegno proseguirà con rinnovato spirito di servizio verso la comunità locale, approfondendo gli strumenti normativi e dispositivi previsti dal nostro ordinamento per suggerire percorsi e strumenti utili alle imprese e ai cittadini che devono riprendere un cammino interrotto bruscamente o, nella migliore delle ipotesi, limitato dall’emergenza in atto”.
” Rivolgo pertanto l’invito – conclude Serebna Schillirò – , a chi fa riferimento a “teatri” nel tentativo di tornarne di protagonista, a concentrare la propria attenzione sulla delicata fase che la nostra comunità e l’Italia tutta si trova ad affrontare, mettendosi al lavoro con azioni concrete: con un po’ d’impegno, chiunque può apportare un utile contributo”.

Corte dei Conti: condannati 3 ex deputati, regolare consulenza data da Venturino

I giudici della Corte dei conti di Palermo con tre sentenze di primo grado hanno condannato tre deputati dell’Ars a risarcire l’assemblea per le consulenze “inutili” alcune copiate da internet. I condannati sono Francesco Rinaldi, Giovanni Ardizzone e Salvo Pogliese che dovranno rimborsare il danno erariale provocato. Per Giuseppe Lupo e Antonino Venturino i giudici contabili hanno dichiarato il difetto di giurisdizione.

La vicenda risale alla scorsa legislatura dal 2013-2017. Giovanni Ardizzone era presidente dell’Ars mentre Pogliese, Antonio Venturino, Giuseppe Lupo e Rinaldi erano componenti dell’Ufficio di presidenza. I giudici contabili hanno accolto in parte la ricostruzione del procuratore regionale Gianluca Albo e del vice Lia Centro.

La Sezione giurisdizionale, presieduta da Guido Carlino, ha ritenuto sussistente il danno erariale per quelle consulenze generiche e riconducibili a funzione amministrativa sindacabile; è stato invece dichiarato il difetto di giurisdizione per non sindacabilità di quelle consulenze riconducibili alle funzioni legislative dell’Assemblea regionale. Sono state contestate le consulenze “lampo” da uno a otto mesi, erano state assegnate “a soggetti individuati fiduciariamente, senza indicare l’oggetto specifico della consulenza, ma solo con la generica ed evanescente indicazione della materia, senza peraltro dare contezza né della professionalità dei soggetti di volta in volta incaricati, né della strumentalità funzionale di ciascun incarico”.

Giovanni Ardizzone dovrà pagare 130 mila euro, Pogliese 9 mila euro, Rinaldi 112 mila. A Lupo venivano contestati 61 mila euro. Il deputato aveva però ha sostenuto che l’Ars non è assimilabile a un organo amministrativo, ma sfuggirebbe alla censura di tribunali esterni. Da qui il difetto di giurisdizione che vale anche Venturino a cui venivano contestate consulenze per 25 mila euro.

La precisazione dell’avvocato Menallo, legale di Venturino

“In riferimento alle notizie relative al proscioglimento dell’onorevole Antonio Venturino, gia’ vice presidente vicario dell’Ars, dall’accusa di danno erariale per aver affidato ad uno dei due docenti di diritto parlamentare delle universita’ siciliane un incarico di consulenza della durata di tre anni per un importo di circa 700 euro mensili, devo rappresentare che nelle 35 pagine di motivazione la corte dei conti ha dato atto sia della professionalita’ di rilievo incaricata sia della congruita’ delle somme erogate sia del corretto esercizio del potere esercitato nel conferire l’incarico da parte dell’on. Venturino”. Lo scrive in una nota Francesco Menallo, difensore dell’ex vice presidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana che era stato tirato in ballo in un’indagine della procura della corte dei conti su presunto danno erariale. “La prova – aggiunge l’avvocato Menallo – secondo quanto scrive la corte era stata documentata anche nella fase di indagini. Proprio in virtù di tali prove la corte ha ritenuto di non avere alcuna giurisdizione -e quindi nessun.potere di sindacare l’on. Venturino, il cui operato è stato ritenuto – anche nel merito -assolutamente corretto, tanto da non poter dare adito ad alcun tipo di intervento da parte dell’organo di controllo contabile. Tale principio, peraltro, era stato ribadito in corso di causa anche dalla sentenza n.43 del 2919 della Corte costituzionale”.

Ospitiamo sulle nostre pagine un breve racconto di Josè Trovato: “Breve storia di Mattia e Daniel, due bambini specialissimi”.

Mattia e Daniel sono due bambini speciali. Speciali davvero, nell’accezione più ampia del termine. Daniel, 7 anni, ha una paralisi dalla nascita ed è costretto a stare sulla sedia a rotelle. Il suo fratellino, un paio d’anni più di lui, gli sorride e gli fa coraggio seduto accanto, mentre attendono il loro turno per la visita ambulatoriale.

“Su questo scoglio di buona speranza scelgo la vita, l’unica salva. E quando penso che sia finita è proprio adesso che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita”. Canticchiano Venditti assieme, storpiando un po’ le parole ma intonatissimi, dividendo le auricolari del telefonino mentre mamma fa l’accettazione pochi metri più in là.

Succede tutto l’anno scorso, in autunno, mentre mi trovo all’ospedale Bambin Gesù di Roma. Aspetto anch’io di fare l’accettazione, ma il mio 84 è ancora lontano. Così me ne sto seduto per i fatti miei. Non ricordo i loro nomi, perdonatemi se ne scelgo due a caso. Finita la canzone, Mattia si dev’essere accorto che li sto osservando con mezzo sorriso, e mi dice qualcosa come: “Vuoi che cantiamo più piano?”.

“No, perché? Siete bravissimi, complimenti”.

A quel punto scambiamo due chiacchiere, mentre la loro mamma ci guarda da lontano divisa fra la preoccupazione – vedere un adulto estraneo a parlare con i loro figli – e il sollievo di comprendere che quantomeno li faccio stare buoni per qualche minuto.

“Come hai detto che si chiama il tuo paese? Leonforte?”, chiede Mattia. Chissà perché ma la parola Leonforte lo fa ridere.

“Leonforte, certo. Lo sai perché si chiama così? Perché se arrivi a Leonforte di sera, se guardi le luci del paese da lontano, ti sembra di vedere un leone sdraiato, che sta dormendo”.

Non so perché mi sia tornata in mente questa storiella, che credo di aver inventato da bambino, durante gli spostamenti in macchina con i miei. A loro però piace. Mi chiedono se sia vera. Ovviamente mento.

Non ho mai amato particolarmente fare conversazione, anzi di solito nelle sale d’attesa mi abbandono alla lettura, ascolto musica o mi guardo attorno spaesato; persino pronto a cambiare posto, se a qualcuno venisse in mente di dialogare con me, immaginandolo nei panni di un serial killer psicopatico pronto a rapirmi e farmi a pezzi. Ma loro sono simpatici.

A un certo punto, così, dal nulla Daniel si mette a piangere. Sua madre lo vede e vorrebbe avvicinarsi, ma non può, perché finalmente è arrivato il suo turno. E così, forse avendo capito che non sono un assassino molestatore di bambini, mi fa un cenno come se volesse chiedere di parlargli per tranquillizzarlo.

“Cos’è successo Daniel?”, gli chiedo.
“Mattia mi ha picchiato!”.
“Mattì, lo hai picchiato?”.
“No, ma quando?”.
“Mi ha dato un calcio”.
“Gli hai dato un calcio?”.
“No, forse l’ho sfiorato mentre mi spostavo…”.
“Allora chiedigli scusa…”.
“Scusa Dani, ma ti sei fatto male?”.
“No, ma non mi prendere a calci”.
“Ti voglio bene, Dani, non l’ho fatto apposta. E non piangere… non piangere sempre”.
“Anch’io ti voglio bene”.

Mattia lo abbraccia e piangono un po’ assieme. Il tutto dura un paio di minuti. Dopo un po’ arriva la madre, che mi saluta ringraziandomi e scusandosi se mi avessero infastidito. Rispondo che anzi mi hanno fatto compagnia, e così ci salutiamo.

Ora. Io non sono esattamente la persona più incline alle emozioni, ma quella scena non riuscirò mai a dimenticarla. Quella mamma che da lontano li osservava con gli occhi lucidi, e che forse aveva assistito a scene simili mille volte; e le lacrime del fratello maggiore, che aveva solo nove anni, rimarranno impresse per sempre nel mio cuore.

È una storia vera. Non l’avevo mai raccontata. Stanotte però mi è tornata in sogno. E oggi lo faccio, raccontarla, perché vorrei dedicarla a tutte le mamme e a tutti i bambini speciali, specialissimi, che frequentano l’Oasi di Troina. Sono circondati da angeli custodi in camice e mascherine. Angeli custodi che in questi giorni stanno vivendo, assieme a loro e assieme a queste famiglie, una sfida difficilissima.

Ma sono loro, i bambini, i nostri angeli. Soprattutto i nostri ragazzi speciali. E ne verremo fuori.

Josè Trovato

La situazione coronavirus oggi 17 aprile in Sicilia

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 114 (15, 14, 10); Catania, 607 (114, 73, 65); Enna, 304 (170, 29, 25); Messina, 377 (127, 52, 38); Palermo, 335 (71, 44, 25); Ragusa, 59 (5, 5, 5); Siracusa, 101 (58, 60, 16); Trapani, 113 (7, 17, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Assistenza a domicilio per pazienti COVID avviata dall’ASP di Enna

Superata, ormai, la fase più impegnativa della lotta al COVID-19, con una curva stabilmente discendente dei ricoveri in Ospedale, la battaglia ora si sposta nel territorio con una organizzazione specifica che avrà cura di assistere nel loro domicilio i pazienti senza costringerli a occupare posti letto ospedalieri, liberando così risorse professionali e organizzative che possono tornare ad dedicarsi delle patologie che non hanno mai smesso di colpire la nostra popolazione.

Sono le USCA, Unità Speciali di Continuità Assistenziali, che hanno già cominciato a garantire nelle due macro aree della Provincia di Enna

  • la gestione domiciliare dei pazienti con diagnosi confermata di COVID 19
  • la gestione domiciliare di pazienti in isolamento domiciliare con possibile infezione da Coronavirus, perché contatti stretti con persone accertate come infette o provenienti da zone a rischio
  • la valutazione di pazienti che si rivolgono ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta, con sintomi sospetti di infezione COVID 19

e  che  sono composte da medici, infermieri ed Operatori Socio sanitari.

Le due Equipe, adeguatamente forniti da Dispositivi di Protezione Individuale, sono coordinate dal dott. Giuseppe Stella, che è già stato Direttore del Dipartimento di Prevenzione nella nostra Provincia e sono complessivamente composte da 8 medici e sei infermieri.

La loro attività professionale, su richiesta dei Medici di base, si svolge dalle otto alle venti, di tutti i giorni della settimana, partendo da due postazioni, una a servizio della zona nord, allocata presso il poliambulatorio di Nissoria e a servizio dei Comuni dei Distretti di Agira e Nicosia, ed una della zona sud, allocata ad Enna presso i locali della Medicina Sportiva in Via Messina, a servizio dei Comuni dei Distretti di Enna e Piazza Armerina.

Quest’ultima equipe avrà cura anche di assistere i cittadini che non potendo svolgere la propria quarantena nella propria abitazione, saranno ospitati presso la struttura alberghiera del Park Hotel Paradiso di Piazza Armerina.

Data la centralità strategica nella organizzazione aziendale di tali Organismi, essi saranno nelle prossime settimane, ulteriormente rafforzati sia con risorse professionali non più impegnate in Ospedale che con quelle che l’UOC “Medicina di base”, diretta dalla d.ssa Maria La Malfa, tenterà di acquisire tramite ulteriori bandi cui potranno partecipare medici titolari o supplenti di continuità assistenziale, che frequentano il corso di formazione specifica di medicina generale o, invia residuale, laureati in medicina e chirurgia abilitati e iscritti all’Ordine di competenza.

(Nelle foto, operatori delle USCA in attività)

Oasi di Troina a capo di una task force per uno studio sul covid -19 su pazienti fragili

L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) e Ospedale Classificato Oasi Maria SS., sta avviando in questi giorni un progetto di ricerca per uno studio di follow-up a lungo termine dell’infezione COVID-19, in pazienti fragili e con comorbidità.

Un programma di ricerca su scala regionale che si pone l’obiettivo di migliorare la prevenzione e la cura dell’infezione da COVID-19 in tre diverse popolazioni vulnerabili: ovvero persone con disabilità intellettive, con disturbi neurodegenerativi e anziani fragili con comorbidità. Quest’ultime categorie, come è stato possibile constatare per la pandemia in corso, presentano un rischio maggiore di infezione da SARS-CoV-2, con particolare attenzione per coloro che vivono in strutture di assistenza a lungo termine e case di cura.  Nel progetto di ricerca, che vede capofila l’Irccs Oasi di Troina, anche altri importanti centri sanitari in Sicilia.

Tra le personalità scientifiche coinvolte, insieme alle rispettive Unità Operative, il prof. Giuseppe Nunnari  del Policlinico “G. Martino” di Messina, il prof. Bruno Cacopardo dell’Ospedale “Garibaldi” di Catania, il dott. Claudio Costantino del Policlino “P. Giaccone” di Palermo, il prof. Venerando Rapisarda del Policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania, la Prof.ssa Stefania Stefani dell’Università di Catania e il dott. Mario Cuccia del Servizio di Epidemiologia dell’ASP di Catania.

“Sebbene in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, e in piena fase emergenziale – dice il direttore scientifico dell’Irccs di Troina e coordinatore della ricerca, il prof. Raffele Ferri – l’Oasi non perde di vista il suo ruolo di importante Istituto di Ricerca. Lo studio si occuperà anche dell’individuazione delle migliori misure di protezione degli operatori sanitari impegnati nell’assistenza alle categorie prese in esame, al fine di ricavare informazioni utili al Servizio Sanitario Nazionale per una migliore organizzazione dei servizi e un’adeguata tutela degli operatori”. Il Direttore Scientifico dell’Istituto sarà coadiuvato anche dal Direttore del Dipartimento per il Ritardo Mentale dell’Oasi, il dott. Maurizio Elia. Lo studio in questa prima fase sarà finanziato con fondi dell’Istituto e si pensa anche ad un co-finanziamento del Ministero della Salute.

Un ventilatore polmonare all’Umberto I dai Vigili del Fuoco Enna

Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Enna consegna un ventilatore polmonare all’Umberto I di Enna. In una cerimonia breve ma intensa, davanti all’ingresso dell’Ospedale, i vigili del fuoco hanno espresso vicinanza e solidarietà agli operatori sanitari e all’Unità di Crisi Aziendale. In serata, l’Associazione Pizzaioli Ennesi ha offerto le pizze agli operatori sanitari del Pronto Soccorso, del 118 e del Reparto di Rianimazione. Infine, i genitori della classe 4 E del plesso Pergusa della scuola primaria Neglia di Enna hanno comunicato che i giovani alunni hanno rinunciato a regalini e a uova di Pasqua per devolvere il ricavato all’Ospedale. “La Direzione, a nome di tutti gli operatori sanitari, ringrazia tutti coloro che stanno manifestando solidarietà e vicinanza a chi é impegnato a tutelare la salute dei pazienti in questo grave momento di crisi sanitaria.”

Riabilitazione polmonare del paziente COVID. Se ne è parlato ieri in un incontro all’ASP di Enna

Fornire con immediatezza una riabilitazione polmonare che consenta il pieno recupero delle funzionalità respiratorie è stato l’obiettivo dell’incontro tenutosi stamattina, 16 aprile, tra la Direzione Strategica, nelle persone del Direttore Generale, dott Francesco Iudica, e del Direttore Sanitario, dott. Emanuele Cassarà,  e i Responsabili delle Unità Operative di Riabilitazione del Presidio Ospedaliero di Leonforte, dott. Giovanni Di Dio, e del Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna, dott. Ivano Vicari, con il Responsabile della Pneumologia sub-intensiva COVID di Enna, dott. Giuseppe Iraci, e il Responsabile dell’Assistenza Specialistica, Riabilitativa e CUP, dott. Francesco La Tona, allo scopo di definire un percorso che possa completare la presa in carico del paziente covid anche dal punto di vista della riabilitazione dopo l’evento acuto.

È noto, infatti, che una parte di tali pazienti può aver bisogno di rieducazione sia motoria, a causa del prolungato allettamento, sia pneumologica, nel caso di interessamento polmonare.

La riabilitazione del paziente covid necessita di una forte integrazione non solo tra i Reparti di degenza ma anche tra questi e gli ambulatori territoriali e, infatti, è prevista una fase riabilitativa intensiva, che inizia durante il ricovero, e una estensiva dopo la dimissione, che prosegue in regime ambulatoriale con durata e cadenza stabilita caso per caso e per la quale saranno predisposte agende di prenotazione dedicate.

Il percorso è avviato dall’équipe del Reparto dove il paziente è stato ricoverato e continua presso i due siti individuati in questa fase iniziale: l’ambulatorio di Fisiochinesiterapia dell’Ospedale Umberto I di Enna e l’ambulatorio dell’UOC di Riabilitazione dell’Ospedale F.B.C. di Leonforte.

La Direzione Strategica metterà a disposizione ulteriori risorse professionali, oltre alle esistenti, al fine di rendere strutturale il potenziamento della riabilitazione del paziente COVID e, nel prosieguo, attiverà altri siti di erogazione ambulatoriale nell’ottica della prossimità e dell’appropriatezza delle cure.

“L’avvio della riabilitazione pneumologica è un obiettivo al quale da tempo puntiamo, fino ad immaginare la costituzione di un polo clinico specialistico in pneumologia che diversifica l’offerta sanitaria e specializzi uno dei presidi ospedalieri della Provincia.”  Dichiara il Direttore Generale, dott. Francesco Iudica.

“Ora la inattesa vicenda COVID ci ha spinti ad accelerare tale processo e sono grato ai medici che hanno accettato con entusiasmo la sfida che ho loro posto e che assicurerà alla nostra popolazione un ulteriore servizio di cura”.

Riforma della burocrazia: le municipalizzate

Dopo l’abolizione del Senato e la revisione delle società a partecipazione statale, oggi vorrei esporre la situazione delle cosiddette “Municipalizzate” sulle quali avevo scritto una mia nota  l’8 novembre 2013, pubblicata da diversi giornali on line e inserita alla pagina 107 del mio primo volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana. Le valutazioni da me fatte allora si collegavano non tanto al problema “burocrazia”,ma sulla necessità della riduzione del nostro debito pubblico.

Le municipalizzare, come previsto dalla legge, sono enti all’interno della pubblica amministrazione prive di personalità giuridica autonoma, per alleggerire i Comuni nella gestione  dei principali servizi di pubblica utilità. Ottimo lo spirito della legge, pessima nella maggior parte dei casi, la sua applicazione.. Ma la possibilità di potere utilizzare questo strumento per fini poco corretti venne immediatamente percepita  se, come risulta dagli ultimi dati in possesso sono oltre ottomila i comuni  che l’hanno utilizzata, parecchi dei quali ne hanno creato più di una.  Nel corso degli anni comuni, province e regioni hanno creato una serie di società giustificate dal mancato interesse  degli imprenditori ad investire nella erogazione di determinati servizi pubblici. Col passare degli anni gli amministratori si sono sbizzarriti aumentando il numero delle municipalizzate che oggi superano le ottomila unità, della quali molte sono di piccola dimensione con pochi dipendenti , ma con ricche poltrone per  ottomila consigli di amministrazione.

A seguito di uno studio sollecitato da Renzi ed effettuato dal prof. Cottarelli  Renzi, Presidente del Consiglio, aveva formalmente dichiarato lo sfoltimento da 8000 a 1000 delle municipalizzate, sfoltimento purtroppo non realizzato. Dalla relazione del prof..Cottarelli risulta che il’97% degli 8058 comuni italiani hanno 118/mila partecipazioni dirette o indirette in 6469 società che occupano 285/mila dipendenti, ma che non si conosce ancora il numero esatto delle partecipate perché non tutte le amministrazioni locali hanno fornito le informazioni richieste.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le molte proroghe al riordino del settore confermano  l’ incapacità dei nostri parlamentari e la grande interferenza dell’alta burocrazia che ne osteggia la privatizzazione con il rischio di un boomerang per i comuni, in un contesto economico sempre più depresso, specialmente in questo momento, ed aggravarne il già notevole costo.

Un esempio: le privatizzate che gestiscono la raccolta dei rifiuti, in Sicilia gli ATO, e gli spettacoli dell’immondizia  che  molto spesso fa bella  mostra di se anche nelle grandi città, fotografata dai turisti di passaggio.

Il costo: ogni anno  miliardi di debiti che indirettamente saranno sempre pagati da noi..

Speriamo bene.

La situazione politica ad Aidone nota dei consiglieri Mendola,Ganci,Testa ,Lombardo

Aidone, COMUNICATO STAMPA

LA SOAP OPERA IN TEMPO DI GUERRA AL CORONAVIRUS.
Chiarenza e Schilliro, le due creature del Sindaco della nostra precedente amministrazione, hanno ritenuto di mettere in mostra le loro natura in un momento che richiederebbe solo sobrietà.
Sapevamo tutti che nella loro coalizione ognuno dava un apporto interessato ed individuale, come si fa nell’ambito delle accozzaglie politiche, ricercando glorie personali avventuristiche ed avulse da compostezza politica e percorsi chiari.

Chiarenza avrebbe dovuto risparmiare agli Aidonesi deviazioni dal tema e gesti di imperio e Schilliro’ avrebbe dovuto risparmiare agli Aidonesi la solita recitazione e l’ossessivo tentativo di continuare a volere prendere in giro tutti. Le capacità di Chiarenza le conosciamo, quelle amministrative le vedremo. Da Presidente del Consiglio convocò un consiglio a capodanno e uno a San Lorenzo per cui non gli è difficile togliersi l’imbarazzante e fastidioso vicesindaco perfino in questo momento.

La recitazione e l’abile vacua “selfomania” della Schilliro’ la conosciamo pure. Aidone ha bisogno di sostanza e non dell’apparire. Aidone ha bisogno di serietà, responsabilità e di vera coscienza civile e politica e non di soggetti che scambiano politica e Amministrazione pubblica per soap opera. Vedremo i comportamenti di tutti nelle questioni vere e pregnanti con il nostro ruolo di opposizione seria, attenta e responsabile.

Il fatto è ormai consumato per cui invitiamo Chiarenza e Schilliro’ a stare zitti o eventualmente, se vogliono fare dono agli Aidonesi di un minimo e umano senso di coscienza, di chiedere scusa ai cittadini e a tutti quelli con cui dovrebbero farlo.

Il gruppo consiliare ( Stefano Mendola,Sonia Ganci, Rosa Testa ,Carmelo Lombardo)

La situazione coronavirus in provincia di Enna

Con l’arrivo, negli ultimi tre giorni, di un congruo numero di tamponi, circa un migliaio, e il convenzionamento dell’ASP con quattro laboratori provati di Catania, che si aggiungono a quello aziendale di Piazza Armerina che opera nel Presidio Ospedaliero “Chiello”, è stato possibile sbloccare la vicenda dei tamponi, che più ha fatto tribolare l’organizzazione sanitaria provinciale.

Infatti, con i tamponi inviati dalla Regione è stato possibile riprendere i prelievi e sottoporre ad esami molti dei rientrati in Provincia da fuori Regione e monitorare alcune strutture che ospitano pazienti fragili (RSA, Case di Riposo, Carceri).

Nella sola giornata di ieri sono stati effettuati cento campioni in due case di riposo di Troina, mentre nella settimana precedente sono stati effettuati 512 prelievi nelle strutture di accoglienza provinciali, 34 operatori del 118, 565 cittadini rientrati da fuori Regione e 128 tra agenti e popolazione carceraria.

Il convenzionamento con i laboratori privati consentirà di “processare” giornalmente circa 250 tamponi e così smaltire l’arretrato accumulatosi precedentemente e che entro la prossima settimana sarà completamento azzerato.

I tempi di attesa per poter aver un risultato, che avevano raggiunto un picco anche di 20 giorni, potranno tornare ad un tempo fisiologico di 48 ore.

Proseguono, intanto, nel rispetto delle seguenti priorità

  • Pazienti ricoverati in aree COVID da dimettere
  • Operatori sanitari, dipendenti ASP e SUES 118, impegnati nelle aree COVID
  • Cittadini rientrati da altre Regioni
  • Familiari conviventi con cittadini COVID positivi

la verifica di positività nelle classi più esposte al rischio o con sintomatologia compatibile all’infezione.

La tabella, aggiornata alle ore 11,40 del 16 aprile, illustra i dati per singolo Comune dell’ASP ai quali vanno sottratti quelli dell’OASI di Troina che sono stati contabilizzati, per ragioni epidemiologiche, indipendentemente dal Comune di residenza dei ricoverati in quella struttura.

Così, ad esempio, la città di Enna registra 25 positivi, ma la tabella ne riporta solo 23 perché il contagio di due suoi cittadini è avvenuto all’OASI, dove è stato contabilizzato.

Il dato “Altri” fa riferimento o a cittadini residenti in Comuni di altra Provincia.

Aidone il Sindaco revoca il mandato all’assessore e vice sindaco Serena Schillirò

La notizia è arrivata solo ieri: il vicesindaco Serena Schillirò è stata rimossa dal suo incarico da Assessore dal sindaco di Aidone Nuccio Chiarenza. Queste le rispettive posizioni.

IL SINDACO SCRIVE NELLA SUA DETERMINA SINDACALE.

Il venire meno della fiducia del nominato a rappresentare coerentemente gli indirizzi del sindaco delegante e perseguirne gli obiettivi programmatici non è, in ogni caso, da intendersi riferita a qualsivoglia genere di valutazioni afferenti a qualità personali o professionali dell’assessore revocato, ne è da intendersi sanzionatorio ma, piuttosto, meramente finalizzato a salvaguardare la serena prosecuzione del mandato amministrativo che tende a tutelare l’interesse della collettività rappresentata per le comuni esigenze di trasparenza, imparzialità e buon andamento.

 

LA RISPOSTA DI SERENA SCHILLIRO’
La più grande emergenza sanitaria del secolo sta dilaniando la nostra Italia: da oltre un mese uomini e donne della Sanità, delle Istituzioni, delle Forze dell’ordine, della Protezione Civile lavorano con grande coraggio, determinazione e volontà per superare questo difficile momento. In tale clima di massima emergenza, il Sindaco Nuccio Chiarenza, ha trovato il tempo e l’opportunità di predisporre (o di farsi predisporre) la determina di revoca del Vice Sindaco. A prescindere dal nome del Vice sindaco, in un simile contesto sociale è palese l’assoluta scorrettezza ed insensatezza di un simile provvedimento. La motivazione? Se guardiamo all’azione politico/amministrativa la controversia è di carattere “culturale”, tra chi come me vaglia la documentazione e i riferimenti normativi per mettere in atto azioni amministrative, e chi invece è più portato ad operare in modo diverso, facendosi tirare la giacca da chi sottopone alla sua firma atti che spesso non hanno una visione strategica complessiva e non sono stati preventivamente condivisi.

Al di là delle motivazioni descritte nella determina, mi sono stati informalmente riferite le seguenti “futili motivazioni”:
– Il motivo scatenate pare sia stato un mio post su Facebook del 05 aprile 2020 in cui, facendo riferimento a un Decreto Regionale dell’Assessorato al Lavoro – Dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali, informavo la cittadinanza di una misura di supporto alle famiglie che attraversano un momento di crisi dovuta all’emergenza Covid-19. Tale misura prevede l’assegnazione di buoni spesa e un corrispettivo impegno di almeno un componente del nucleo familiare a partecipare alle misure di politiche attive del lavoro (anche attraverso ore di lavoro da dedicare alla collettività) sulla base di disposizioni regionali. Premetto che il provvedimento emanato dalla Regione prevede l’utilizzo di Fondi europei che, ovviamente, sono sottoposti a rendicontazione e non possono che essere gestiti secondo le linee guida emanate dalla Regione, non lasciando alcuna discrezionalità e/o valutazioni politiche sulle modalità di utilizzo.

– Mi viene riferito, inoltre, che ha arrecato molto fastidio la mia rinuncia all’indennità di Vice Sindaco sin dall’insediamento. Premetto che si tratta di una scelta operata con il mio gruppo di riferimento prima ancora delle elezioni e che, né prima né dopo le elezioni, è mai stata divulgata in alcun modo. Nella lettera di rinuncia all’indennità era stato dato indirizzo politico per la costituzione di un capitolo di bilancio denominato “Attività finalizzate allo sviluppo socio-economico, all’attivazione lavorativa, anche attraverso misure finalizzate all’innalzamento dell’occupabilità ed eventuali emergenze sanitarie” (quando nessuno poteva lontanamente immaginare che saremmo stati investiti da una pandemia), pertanto, essendo trascorsi diversi mesi senza che la Giunta ne prendesse atto, e trovandoci ad attraversare un momento difficile, avendo ulteriormente sollecitato il provvedimento, apprendo dagli uffici che l’atto non è andato in Giunta per volontà del Sindaco. In seguito, mi viene riferito che tale scelta ha infastidito il Sindaco in quanto la rinuncia è stata interpretata come azione volta a sminuire la valenza dell’impegno e del tempo impiegato nell’amministrazione dal Sindaco e dagli altri Assessori. Inutile ribadire che giammai ho pensato che l’indennità possa essere commisurata all’impegno amministrativo.
Le motivazioni si commentano da sé.
La consigliera comunale Carmela Minincleri ha manifestato il proprio dissenso, disapprovando la decisone adottata nei confronti del Vice Sindaco e del gruppo politico che la consigliera continuerà a rappresentare. La stessa Consigliera comunale, insieme a me, e a tutto il gruppo politico che si è riunito (virtualmente, in videoconferenza) ha adottato una dura presa di posizione nei confronti delle scelte unilaterali operate dal Sindaco e da chi avvallerà tali scelte. Il gruppo politico attende di conoscere la posizione degli altri gruppi componenti la coalizione.
La Consigliera comunale Carmela Minincleri, insieme al candidato al consiglio comunale Vincenzo Lanigra, e con il sostegno dell’intero gruppo, in una visione della politica come servizio alla comunità, continuerà a portare avanti le istanze della cittadinanza, dentro e fuori dalle istituzioni. La prima sfida sarà certamente affrontare l’emergenza socio-economica: durante la “Fase 2” sarà necessario far ripartire l’economia e supportare cittadini e imprese.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno proficuamente collaborato in questa esperienza amministrativa, certa le la collaborazione continuerà a prescindere dal ruolo istituzionale.

Resta inteso, ed è superfluo ribadirlo, che rimango al servizio della comunità, e che l’azione del gruppo politico continuerà a lavorare con rinnovato impegno per migliorare le condizioni della nostra amata Aidone. Ringrazio, inoltre, i numerosi concittadini che in queste ultime 24 ore mi hanno manifestato la loro vicinanza e la loro piena solidarietà.

Coronavirus: Gli 8 deputati regionali:”E’ il momento di avviare in Sicilia la fase 2″

Comunicato Stampa

“E’il momento dell’avvio della Fase 2 e ciò senza indugio e con determinazione tenendo conto che il tessuto economico della regione Sicilia si basa soprattutto sulle piccole e medie imprese. Questo non significa assolutamente che l’emergenza sia finita ma è necessario iniziare a rimettere velocemente in moto l’economia regionale, già di per se in difficile stato a prescindere dall’emergenza coronavirus, gradualmente e nel rispetto della piena sicurezza, interpretando il nuovo DPCM per riaprire progressivamente alcune attività territoriali sul modello di quanto stanno facendo altre regioni, peraltro non nella nostra situazione pregressa.
Ad affermarlo sono i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara.
Tutta una serie di attività – proseguono i parlamentari – che non richiedono assembramenti né spostamenti significativi come la piccola edilizia per la manutenzione ordinaria e straordinaria di ville e case e di tutte le attività che riguardano l’agricoltura così come la pesca, inoltre la manutenzione di ristoranti sulla spiaggia, chioschi e stabilimenti balneari, di natanti nei porti e nelle rimesse, nonché altre realtà economiche similari, sono da autorizzare insieme alla riapertura delle librerie, cartolerie e negozi per bambini, già previste dal DPCM.
Insieme a queste attività potrebbero essere incluse anche quelle piccole manutenzioni domestiche che richiedono il lavoro di una o al massimo due persone di cui molte delle quali si svolgono all’aperto, come gli orti personali anche distanti dalla propria residenza, che permetterebbero di far ripartire le piccole imprese individuali e nel contempo toglierebbero dal disagio molte famiglie che altrimenti attenderebbero tempi lunghi.
Inoltre, nel rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale porteremo avanti la proposta di riapertura dei cimiteri come segno di ritorno a una progressiva normalità degli affetti. Quanto prima solo per fare qualche esempio.
Queste sono le proposte che facciamo, da subito, al Presidente Musumeci.
Si tratta di piccole misure – sottolineano gli otto deputati – che però possono dare, nell’insieme, un minimo di fiato al tessuto delle micro e piccole imprese del nostro territorio ed avviare verso la ripartenza.
Ma bisogna muoverci fin da ora per avviare con le prefetture, i sindacati e le associazioni degli imprenditori il cammino per iniziare a costruire quell’insieme di regole che saranno indispensabili per arrivare alla riapertura generale delle attività economiche regionali, dettando anche le necessarie regole di profilassi che devono restare assolutamente severe.
Sempre nell’ottica della ripartenza – concludono i deputati – è assolutamente indispensabile attivarsi, sotto tutti i punti di vista, per l’immediato riavvio dei grandi appalti, scongiurando anche la beffa della perdita dei finanziamenti europei.
Magari, manteniamo maggiore tutela verso gli over 65 che possono essere soggetti fragili rispetto all’epidemia, ma ripartiamo e velocemente, anche inserendo in finanziaria non solo norme di sostegno ma anche di investimento per il rilancio.
Insomma, la Sicilia non può perdere ulteriore tempo perché ciò inciderebbe in maniera negativa determinante sulla nostra economia già non florida e che potrebbero essere i nostri figli a pagarne le conseguenze.”

La riforma della burocrazia (parte II): le partecipazioni statali

Come promesso con la nota riguardante la mia proposta di abolire il Senato, oggi ho preso in considerazione il gravissimo danno che giornalmente provocano allo Stato  le società a partecipazione statale. Si tratta di uno dei tanti problemi riguardanti la nostra burocrazia, su cui mi sono soffermato più volte, che trovano le mie prime considerazioni fin dal novembre 2013 con articoli pubblicati su diversi giornali on line. Quelli relativi alle società a partecipazione statale sono stati inseriti   l’11 novembre 2013 alle pagine 107/110 del primo volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana e il 14 aprile 2016 alle pagine  46 e 47 del secondo volume.

Si tratta nel complesso di una cinquantina di società con propri Presidenti, direttori generali, corpose dirigenze, consigli di amministrazione e sindacali con particolari prebende che, oltre a fornire nella maggior parte dei casi pessimi servizi, provocano quasi tutte grosse perdite che sistematicamente vengono coperte dallo Stato.
Questo è quello che scrivevo allora::

Da un accertamento è risultato che su trenta società partecipate da parte del Ministero dell’Economia, ben venti società risultano a totale partecipazione  del suddetto Ministero  e solo dieci a partecipazione parziale. E’ risultato, inoltre, che la maggior parte delle trenta società attenzionate gestiscono attività improprie per lo Stato il quale, invece, interviene sempre a coprire le relative grandi perdite di gestione”.

Da decenni si parla di uno studio per realizzare le tanto decantate dismissioni che sistematicamente vengono  ostacolate da  quell’ alta burocrazia che da  sempre cerca di coprire tutte le magagne fatte dai politici: “do ut des”. Allora erano oltre duecento gli alti dirigenti pubblici, in gran parte ricollegabili al ministero del Tesoro, che occupavano  con laute extra prebende gli organismi di controllo e di gestione delle società partecipate.

Con quelle note cercai di sottolineare un caso molto particolare denunziato dal Ministro Passera, Governo Monti, che aveva proposto la liquidazione  della società ARCUS  partecipata al 100% definita “un carrozzone, inutile cassaforte dei beni culturali che fin dalla sua  costituzione è stata alla ribalta delle cronache negative, per avere distribuito finanziamenti  a pioggia  in maniera clientelare

 

La società, con dieci dipendenti e  con la sede in affitto a Roma in Via Barberini con un canone di diciottomila euro al mese, rimase in vita fino al febbraio 2016, ma non venne liquidata bensì  incorporata  nella società Ales, sempre una partecipata al 100%, società che negli ultimi anni aveva  presentato sempre bilanci in rosso. Avendo approfondito lo studio delle diverse attività gestite, dei risultati conseguiti e dei relativi bilanci, non posso non affermare che gran parte del nostro debito pubblico è da addebitarsi a questo modo disinvolto di operare. Nel 2013 scrivevo che solo la Consip, nata con lo scopo di canalizzare ed armonizzare tutti gli acquisti delle pubbliche amministrazioni poteva svolgere, se bene amministrata, un ruolo di una certa importanza.  Il 6 marzo 2017 (pag 72 del 3° volume), ventilata una certa crisi all’interno di questa società scrivevo che trattandosi di una società che era nata con scopi ben precisi la “società necessitava di essere potenziata e suggeriamo oggi di rivedere la sua governance”.

Ma soltanto quattro mesi dopo anche la Consip fu travolta da scandali. La politica dovrebbe recuperare un po’ della perduta dignità, far rivedere a persone serie la reale situazione di tutte le società cosiddette partecipate e  cercare di riportare la burocrazia del nostro paese ad un livello di normale serietà, tenendo conto che le società, di cui lo Stato detiene il 100%, del capitale, non possono essere considerate partecipate. Oggi  questa seconda puntata: Le partecipazioni statali.

Angiolo Alerci

 

Piazza Armerina – Controlli della Polizia Locale: dal 6 al 12 aprile 48 verbali e due denunce

Attraverso i  controlli svolti dalla polizia locale di Piazza Armerina nella settimana dal 6 al 12 aprile sono stati identificati 727 cittadini, controllate 386 autovetture ed effettuati 1226 controlli presso i nostri esercizi commerciali. Sono stati stilati 48 verbali per violazione delle disposizioni concernenti la limitazione delle uscite dalla propria abitazione ( illeciti amministrativi), e denunciati due individui per ipotesi di reato: mancato rispetto della quarantena e oltraggio ad ufficiale di polizia locale.

Nicosia – Muore a 19 anni dopo aver partorito

La diciannovenne che era in terapia intensiva all’ospedale Basilotta di Nicosia dalla fine di marzo per le complicanze post parto avvenuto nello stesso ospedale ieri  é deceduta. Maria Giusi Marletta, 19 anni, di Raddusa, aveva partorito apparentemente senza problemi ma  una serie di complicazioni  erano sorte  tanto da costringere i sanitari ad un ricovero   nel reparto Terapia intensiva del Basilotta dove è rimasta ricoverata senza riprendere conoscenza.

Secondo indiscrezioni non confermate la paziente si sarebbe aggravata a causa di una infezione respiratoria ma la giovane non era stata sottoposta al tampone e non era stato disposto il trasferimento al Covid Hospital dell’Umberto I di Enna

Piazza Armerina – Altri due casi di soggetti positivi al test sul coronavirus

Sono in totale undici i casi di soggetti contagiati da coronavius a Piazza Armerina. Anche in questo caso di tratta di persone riconducibili per i loro rapporti a lavoratori del del settore sanitario. Si tratta di parenti di operatori sanitari che comunque si trovavano già in isolamento da diverso tempo. Continuano invece ad arrivare esiti negativi dei tanti tamponi lavorati nei giorni scorsi dai laboratori e che fanno ben sperare per un futuro ritorno alla normalità. Ancora comunque non bisogna abbassare la guardia e continuare a limitare le uscite.

Valguarnera: l’assessore Sara Pecora e il sindaco Francesca Draià parlano dei risultati delle iniziative di solidarietà

Dichiarazioni Assessore alla sanità e servizi sociali Sara Pecora:

“Voglio innanzitutto ringraziare tutti i cittadini di Valguarnera per aver rispettato le regole, cercando di evitare il più possibile le uscite e quindi poter affrontare nel migliore dei modi l’epidemia Coronavirus ormai diffusa in tutto il territorio Nazionale.
La macchina amministrativa, nonostante il difficile momento non smette di lavorare. Abbiamo contattato da inizio emergenza tre associazioni di volontariato: Avis, Golem e Sicilia Emergenza, con le quali è stato attivato il servizio di supporto ad anziani e persone in quarantena, per garantire loro beni di prima necessità, farmaci e quant’altro ci sia bisogno. Mi preme ringraziarli per il minuzioso lavoro svolto.

Altra importante iniziativa il “Carrello solidale”, riempito giornalmente grazie alla collaborazione di tanti cittadini, la cui spesa viene portata a famiglie segnalate dall’assistente sociale dell’Ente, tramite il supporto di un’altra associazione con cui stiamo avendo il piacere di collaborare: le Pantere Verdi. Ben 82 sono i pacchi alimentari consegnati fino ad oggi. Molti volontari sono di supporto anche alla Polizia Municipale, ed ai clienti che acquistano nei punti vendita di genere alimentare.
Da qualche giorno è partita anche la consegna dei buoni spesa, un grande aiuto per tutte quelle famiglie che a causa dell’epidemia si sono ritrovate in difficoltà economiche.

Due sono gli interventi di sanificazione che sono stati effettuati nel nostro Paese. Il primo nel mese di marzo, preceduto da un lavaggio strade: sono stati sanificati i locali comunali, le scuole e tutto il territorio locale.
Il secondo intervento è stato effettuato la sera prima di Pasqua da agricoltori volontari del nostro territorio che gentilmente hanno messo a disposizione i loro mezzi per effettuare il servizio.
Ricordando all’intera comunità che sono sempre a disposizione per qualsiasi cosa, voglio infine ringraziare il comando di Polizia Municipale tutto, il comando Carabinieri e tutti gli operatori ecologici per l’impeccabile lavoro svolto, nonostante il difficile periodo che purtroppo stiamo attraversando”.

Dichiarazioni Sindaco:
“Domande buoni spesa ne stanno arrivando tantissime e il settore dei servizi sociali sta lavorando senza sosta per cercare di consegnare quanti più buoni, ad oggi sono stati consegnati a circa 50 famiglie.
È un momento delicato dove l’amministrazione cercherà come ha fatto dal primo giorno di far sentire la propria vicinanza a tutte le famiglie. Stiamo lavorando per garantire assistenza domiciliare agli anziani over 65 soli.”

Piazza Armerina – Polemiche. Il consigliere Cursale: “Non ho preso le distanze dall’amministrazione astenendomi nel consiglio di ieri””

Dopo il consiglio comunale di ieri, dove è stato dichiarato lo stato di dissesto del comune di Piazza Armerina, le polemiche hanno travolto il consigliere Cursale che nella votazione si è astenuto. Nella dichiarazione che ci ha inviato  lo stesso Calogero Cursale chiarisce i termini delle vicenda e spiega la sua astensione.

 

«Preso atto dei bassi attacchi rivolti alla mia persona, e persino alla mia famiglia, ritengo necessarie alcune precisazioni.
Prima di tutto è giusto ricordare che il consiglio comunale di ieri è stato convocato direttamente dal commissario ad acta regionale, con la specifica indicazione per cui, in caso di mancata approvazione del dissesto il consiglio sarebbe stato sciolto e il dissesto dichiarato direttamente dal commissario.
Ho ritenuto di astenermi non perché non condivida la proposta di dissesto, che è inevitabile vista la situazione dell’ente, ma perché non avendo votato il piano di riequilibrio (al tempo essendo indagato anche io, come tutto il consiglio comunale precedente, salvo poi essere estromesso totalmente da quell’indagine) aveva poco senso votare oggi la revoca di quello stesso piano.
Fra l’altro, dal momento che il dissesto deve essere comunque dichiarato, o dal consiglio o dal commissario (che prima scoglierebbe il consiglio), non si tratta neppure più di una scelta.
È chiaro che la mia astensione non ha mai voluto essere una presa di distanza da questa maggioranza, da questa Amministrazione e tantomeno dall’Assessore Cugini, che rappresenta pienamente me stesso, il gruppo ed il partito Fratelli d’Italia, e certamente se avessi saputo che la mia astensione poteva determinare anche solo un dubbio, anche nel calcolo dei voti, avrei ieri votato a favore.
Sono sempre stato disponibile, nella mia lunga esperienza politica, al confronto con chiunque, ma non posso accettare le gravi offese personali, e persino familiare, che mi sono state in queste ore gratuitamente rivolte.»

Calogero Cursale

Consigliere Comunale. 

Il Direttore Generale Francesco Iudica scrive all’Assessore Razza. Ritirate le dimissioni fino alla conclusione dell’inchiesta

 

I sindacati sulle Dimissioni di Francesco Iudica : “con lui trasparenza e legittimità, ritiri le dimissioni”

Comunicato stampa CISL

“Apprendiamo con rammarico e stupore la notizia che l’assessore alla salute avvocato Ruggero Razza ha nominato una commissione ispettiva all’interno dell’Asp di Enna omettendo di indicare quali fossero le contestazioni o le attività da verificare. Questa nostra lettera vuole essere la voce di tutti lavoratori che restano indignati a continuare a vedere azioni arbitrarie che hanno più l’odore di strategia politica che di tutela del territorio e della collettività.

Enna è stanca di essere considerata il pascolo del pastore di turno. La quasi totalità delle organizzazioni sindacali dell’area medica e di comparto non possono che esprimere un sentito grazie al dottor Francesco Iudica e lo invitano accoratamente a ritirare le dimissioni presentate con alto senso di responsabilità e riprendere il timone in mano. E’ lui l’unico manager che, dopo 10 anni, di atti ‘discutibili’ è riuscito a porre in essere regole certe in assoluta trasparenza e legittimità, come dimostrano i fatti. Tra questi ricordiamo l’applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro, l’approvazione del regolamento Peo, l’approvazione del regolamento della performance individuale, nessun ritardo nel pagamento della produttività, riordino delle strutture duplicate se non triplicate, assunzione di centinaia unità di personale sanitario, riqualificazione del personale e dotazione di strumenti innovativi capaci di portare Enna al pari delle altre province, regolarizzazione di tanti rapporti contrattuali ‘stranamente’ in proroga da troppo tempo, ha valorizzato ogni singola figura professionale a prescindere dal “padrino” politico di turno, e forse non vorremmo stia pagando questo. Potremmo continuare a lungo e di tutto questo parlano gli atti.

Come mai si interviene sull’Asp di Enna che, nonostante le esigue e modeste capacità territoriali ed economiche, ha fatto di gran lunga meglio dei grandi comuni? Come mai non si tiene in considerazione l’operato del dottor Iudica, il quale ha gestito in modo puntuale l’emergenza Sars Cov2, identificando il PO Umberto I di Enna come Covid Center, richiamando tutto il personale sanitario ad uno spirito di abnegazione, alla collaborazione nella lotta contro questo nemico invisibile? I numeri dimostrano la bontà di questo operato e danno ragione a questa amministrazione: Enna è infatti la provincia più colpita della Regione sicilia, 19,93 casi per 10.000 abitanti con un’incidenza pari a 6 volte rispetto alle altre province siciliane, nonostante ciò l’Asp di Enna ha prodotto risultati in linea con le statistiche delle altre province in termini di dimessi guariti, e di tasso di letalità ma con un numero di ricoverati abnorme. E anche in tal senso, come mai non si è tenuto conto del peso in termini numerici dovuto al focolaio dell’Oasi di Troina, che non ha nessuna dipendenza gestionale dall’Asp di Enna, sebbene abbia ricevuto decine di milioni di euro dalla Regione? Come mai ci sono diversi pesi e misure nei confronti di Messina, Siracusa ed Enna?

Viene il sospetto che le motivazioni siano altre. Forse una persona attenta e corretta non favorirebbe alcuni processi, specie ora che arrivano risorse economiche di una certa consistenza.

Decisioni del genere, improvvise e in questo momento dove solo dopo abnormi sforzi si riesce a rialzare la testa, non solo non trovano nessuna valida giustificazione ma legittimano il sospetto della ennesima previsione di speculazione politica e speriamo non anche economica visti i recenti finanziamenti.

Centinaia di lavoratori, le tante api silenziose e laboriose dell’Asp di Enna attraverso noi ringraziano di cuore tutto il management e il suo staff e invitano il dottor Iudica a ritornare sulle sue decisioni. Gli chiediamo l’ennesimo sforzo di generosità. Non vogliamo tornare allo sbando guidato dai caporali di turno, come in passato. Contemporaneamente auspichiamo un buon e celere lavoro alla neo commissione insediata e chiediamo lo stesso modus operandi del dottor Iudica: celerità, trasparenza e condivisione. Non consentiremo nessun atto arbitrario che possa ledere la dignità di ogni lavoratore e la salute degli utenti dell’intero territorio ennese. Evitiamo di dedicare tempo a distruggere ciò che funziona anziché proteggerlo con convinzione.

Cisl Fp: Floriana Russo introito e Gianluca Vancheri; Cisl Oasi di Troina: Maurizio Sturnio; Cisl Medici: Federico Amato; Cgil: Giovanni La Valle; Fials Confsal: Salvatore Mancuso Prizzitano; Nursing Up: Antonio Scardilli; Nursind: Milko Pavone; Cimo: Salvo Puglia; Anao: Nello Savoca; Aroi: Giovanni Falzone

Servizio psico-sociale telefonico dei Consultori Familiari

L’emergenza COVID-19 e le relative misure di prevenzione del contagio stanno mettendo a dura prova le famiglie e, in particolare, le donne e che si trovano costrette a ridurre tutti i contatti con l’esterno e con le strutture socio-sanitarie. Nella consapevolezza che il counselling ed il sostegno psico-sociale sono fondamentali per il miglioramento della salute e la tutela dell’utenza fragile, il Dipartimento Materno Infantile dell’ASP di Enna ha intensificato l’attività di consulenza telefonica da parte degli assistenti sociali e degli psicologi dei Consultori Familiari, anche attraverso l’utilizzo dello “smart working”.

A tal fine, il servizio psico-sociale telefonico già attivo in alcuni distretti è stato esteso, ampliando sia il numero di operatori coinvolti che le giornate e le fasce orarie dedicate. Da Lunedì a Venerdì, ore 8.00 – 14.00,   gli operatori di Enna rispondono ai numeri 0935 520804 / 666 / 667 / 225 / 539.
A Piazza Armerina 0935 981859 / 867; a Barrafranca 0934 404009, a Leonforte 0935 66430 e a Nicosia 0935 671510.

Nei pomeriggi gli operatori rispondono ai seguenti numeri: lunedì ore 15.00 – 18.00 0935 520539 / 666  oppure al numero  0935 671510

e giovedì  ore 15.00 – 18.00  al numero 0935 520666.

Coronavirus – Quadro riepilogativo della situazione in Sicilia

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (mercoledì 15 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 39.867 (+1.990 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.535 (+34), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.081 persone (+10), 273 sono guarite (+18) e 181 decedute (+6).

Degli attuali 2.081 positivi, 590 pazienti (-15) sono ricoverati – di cui 49 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.491 (+25) sono in isolamento domiciliare.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Episodio di estrema crudeltà a Barrafranca: spara e uccide un cane che lo disturbava abbaiando.

Un pregiudicato di 33 anni di Barrafranca nella giornata di Pasquetta, disturbato dall’abbaiare del cane di un suo vicino, ha ucciso l’animale sparandogli un colpo alla testa. L’uomo rientrava da una “passeggiata” incurante dei divieti imposti dall’emergenza coronavirus e quando il padrone del cane, udito lo sparo è uscito sul giardino di casa, per rendersi conto di cosa stesse accadendo, ha rischiato di subire la stessa sorte del suo amico a quattro zampe: il trentatreenne  ha infatti minacciato il vicino puntandogli la pistola alla tempia.

Il fragore del colpo d’arma da fuoco è stato segnalato alla Centrale Operativa della Compagnia di Piazza Armerina e  ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Barrafranca di raggiungere, immediatamente, il luogo del brutale episodio ed iniziare un’attività d’indagine che, in pochissimo tempo, ha consentito  di ricostruire quanto fosse accaduto e capire chi fosse l’uomo che aveva sparato.

Dopo alcune ore il 33 enne è stato intercettato dai carabinieri ed è stato arrestato. Nella sua abitazione, perquisita dai carabinieri, è stato trovato un fucile,  una pistola con matricole abrase, numerose cartucce di vario calibro, una pistola a salve, quattro bilancini e circa 125 gr. di marjuana.

 

 

 

Comunicato delle organizzazioni datoriali sulla formazione professionale:“far ripartire la formazione con la didattica a distanza”

Finalmente, in videoconferenza, abbiamo incontrato, data 8 aprile c.a. l’assessore regionale alla istruzione e alla formazione professionale On. le Roberto Lagalla insieme ai dirigenti dei servizi F. Castiglia, C. Alfano e G. Cuttitta. Il 14 aprile seguente, con le stesse modalità, abbiamo partecipato all’audizione della V commissione permanente all’ARS convocata dall’On.le Presidente Luca Sammartino. Ad entrambi gli appuntamenti ha partecipato la neo dirigente generale del dipartimento dott.ssa Patrizia Valenti, a cui vanno i nostri migliori auguri. Mentre solo al secondo incontro hanno preso parte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Partendo dalla crisi del settore, scaturita dallo stato di emergenza sanitaria nazionale, abbiamo trattato la ripartenza delle attività didattico formative in modalità a distanza prendendo spunto dalla prima regolamentazione intervenuta con l’adozione da parte del dipartimento competente della circolare n.9 del 19 marzo u.s..

Abbiamo chiesto nuove ulteriori disposizioni che tengano conto delle diversità esistenti tra i percorsi della IeFP, quelli rivolti agli adulti (avviso 2) e i cosiddetti detti corsi liberi (autofinanziati). I primi, cioè la filiera dell’obbligo di istruzione, abbisogna di regole più snelle analoghe a quelle già adottate in ambito nazionale per il sistema scolastico, introducendo modalità asincrone (differite) in una quota significativa e a completamento di quelle sincrone (dirette) già autorizzate, con la possibilità di svolgere le attività pratiche tramite il project work, lo smart working e l’impresa formativa simulata, ovvero permettendo, ove occorra, di concludere l’anno in corso con un maggior numero di ore di teoria per recuperare l’anno successivo quelle appunto di pratica.

Trattandosi di una “didattica per competenze”, è necessario consentire al collegio dei docenti la dichiarazione di avvenuto raggiungimento da parte di ciascun allievo per l’anno corrente degli obbiettivi formativi riprogrammati alla luce dell’emergenza covid-19, previa somministrazione di verifiche intermedie e finali.
Abbiamo rappresentato alla politica, all’amministrazione e alle oo.ss. regionali l’esigenza di norme certe, esaustive e che consentano agli allievi di completare tutte le ore calendarizzate per l’anno in corso, nel rispetto della loro naturale scadenza o, al massimo, nella prima decade di luglio, permettendo così alle istituzioni formative dell’isola di non ricorrere agli ammortizzatori sociali, garantendo continuità al sistema, economizzando sui predetti strumenti.

A tal fine, visto il momento critico e le caratteristiche specifiche della nostra utenza, che in massima parte versa in condizioni socio-economiche particolarmente disagiate, abbiamo chiesto di avvantaggiare urgentemente le famiglie dei nostri allievi tramite la stipula di convenzioni con i gestori di telefonia per il collegamento dati e per dotarli di dispositivi informatici che consentano loro di seguire le lezioni a distanza, essendo questo un punto di forte criticità rilevata dagli enti.

Per quanto attiene agli esami di qualifica finale, abbiamo chiesto l’individuazione di procedure, in modalità a distanza, già previste nella scuola pubblica.

Invece, per i corsi di formazione per adulti (Avviso 2/2018 e Corsi autofinanziati) urge portare a compimento le attività: completare le ore di pratica e stage, anche attraverso le modalità a distanza, ed espletare con stessa modalità gli esami finali per il conseguimento della qualifica.

Riteniamo che l’Albo dei formatori non debba essere un mero elenco nominativo di soggetti, ma un report sistematico di professionalità e esperienze lavorative maturate, distinto per profilo di cui al CCNL, per materie di insegnamento e per provincia in cui poter operare.

Preso atto dell’impegno dell’Assessore Lagalla a incontrarci nuovamente per fine mese, attendendo il celere sblocco e avvio dell’Avviso 8, abbiamo altresì sollecitato l’attivazione della Consulta regionale introdotta dalla legge 23/2019 di riforma del settore per discutere tutte le questioni inerenti la programmazione, la gestione, il monitoraggio e la rendicontazione, innanzitutto al fine di assicurare coordinamento e uniformità di indirizzo alle attività didattico formative attualmente sospese, che possono proseguire e sono di competenza degli altri rami dell’amministrazione regionale quali, ad esempio: agricoltura, attività produttive, famiglia, lavoro, politiche sociali e salute.
Fino al termine dell’emergenza covid–19, occorre che il governo disponga il differimento di tutti gli adempimenti e i termini assegnati in materia agli enti gestori rappresentati.

Viceversa, considerata la difficoltà economica che attraversano le istituzioni formative, serve un impegno forte da parte di tutti gli assessori regionali competenti per concludere i rendiconti, sbloccare tutti i pagamenti relativi alle anticipazioni e ai saldi dei progetti finanziati in corso, nonché di quelli pregressi.

Le Organizzazioni Datoriali maggiormente rappresentative degli operatori accreditati nella regione si rivolgono al Parlamento siciliano, per il tramite della Commissione di merito all’ARS, e all’intera Giunta di Governo, guidata dal Presidente On.le Nello Musumeci, affinché vengano adottati tutti gli atti di programmazione necessari e sufficienti, e venga assicurata la relativa copertura finanziaria nella prossima sessione di bilancio, per porre in sicurezza un servizio così vitale ed essenziale per il popolo siciliano, per tutelare e garantire l’inalienabile diritto allo studio dei cittadini.

Centri storici minori, dalla regione 75 milioni per la riqualificazione

Per settanta piccoli e medi Comuni della Sicilia arrivano dalla Regione Siciliana 75 milioni di euro da spendere nel recupero dei centri storici. L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha dato il via libera definitivo alle amministrazioni locali per le gare d’appalto connesse al bando “Centri storici”, messo a punto dal governo Musumeci.

«Gli investimenti sulla riqualificazione del tessuto urbano siciliano – ha commentato il presidente della Regione Nello Musumeci – rappresentano uno dei pilastri del mio programma di governo. Siamo convinti che tutelando il patrimonio storico specie dei piccoli centri creiamo le condizioni per uno slancio alla riscoperta del nostro territorio e occasioni di lavoro e sviluppo».

«Dopo aver elaborato due linee di finanziamento e stilato le graduatorie dei settanta progetti – spiega l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone – adesso acceleriamo decisamente sulle procedure. I Comuni possono già compiere le gare d’appalto, nelle more dei singoli decreti. In tal modo – sottolinea Falcone – puntiamo a far partire i primi interventi di questo vasto Piano di risanamento dei centri storici, messa in sicurezza e tutela di ambiente e beni culturali entro l’estate. Lavoriamo così al post-emergenza: gli investimenti infrastrutturali, abbattendo i tempi della burocrazia – conclude Falcone – devono essere la prima leva per risollevare la Sicilia dalla crisi economica scatenata dal coronavirus».

Graduatoria Comuni Linea A.
Aragona, Bivona, Cammarata, Montevago e Santa Elisabetta, nell’Agrigentino.
Mussomeli, Riesi e Sommatino, in provincia di Caltanissetta.
Castel di Judica, Grammichele, Maletto, Milo, Mineo, Pedara, Trecastagni e Vizzini, nel Catanese.
Assoro, Centuripe, Regalbuto e Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna.
Capri Leone, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Ficarra, Francavilla di Sicilia, Frazzanò, Gioiosa Marea, Gualtieri Sicaminò, Limina, Malfa, Mazzarrà Sant’Andrea, Mirto, Mistretta, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Naso, Novara di Sicilia, Patti, Roccafiorita, Roccavaldina, Rodi Milici, Sant’Angelo di Brolo, Santa Lucia del Mela e Taormina, nel Messinese.
Collesano, Giuliana, Marineo, Prizzi e San Mauro Castelverde, in provincia di Palermo.
Vita, nel Trapanese

Graduatoria Comuni Linea B:
Ravanusa e San Giovanni Gemini, in provincia di Agrigento.
Raddusa e Valverde, nel Catanese.
Agira, Aidone e Troina, nell’Ennese.
Alcara Li Fusi, Cesarò, Longi, Mojo Alcantara, Motta Camastra, Scaletta Zanclea e Sinagra, in provincia di Messina.
Caltavuturo, Castellana Sicula, Geraci Siculo, Lercara Friddi e Vicari, in provincia di Palermo.
Salemi, nel Trapanese

Asp: sorveglianza dei malati di Covid in isolamento domiciliare, istituite le U.S.C.A.

Ieri si sono insediate due U.S.C.A.(Unità Speciali Continuità Assistenziale) nell’ASP di Enna, con allocazione una presso i locali del Poliambulatorio del Comune di Nissoria, per i Distretti di Agira e Nicosia e una nel Comune di Enna presso i locali della Medicina Sportiva, per i Distretti di Enna e Piazza Armerina,  in servizio  dalle ore  8.00 alle ore 20.00.Il loro compito è quello di gestire la sorveglianza dei malati di Covid in isolamento domiciliare . In atto sono operativi 4 Medici di Continuità Assistenziale e 3 infermieri per ciascuna USCA. Con l’insediamento delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, secondo le indicazioni dell’Assessorato Regionale della Salute,  si definisce il quadro di assistenza territoriale a favore dei pazienti in isolamento  domiciliare.

Per

Una commissione di inchiesta all’Asp, di dimette il direttore generale Francesco Judica

Il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, Francesco Iudica, ha rassegnato le proprie dimissioni. La decisione è stata presa dal dirigente  dopo la nomina da parte dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, nell’ambito dell’emergenza Covid-19, di un gruppo di lavoro formato da Sebastiano De Maria e da Anna Maria Longhitano e di una Commissione d’inchiesta costituita da Maria Grazia Furnari, Giuseppe Liberti e Vincenzo Parrinello.

La prima dovrà prospettare alla governance dell’Azienda sanitaria provinciale di Enna adeguate soluzioni (cliniche, gestionali e organizzative) di supporto e di affiancamento” mentre la seconda ” e verificare “i fatti sin qui verificatisi per la provincia di Enna”.

Avendone avuta notizia il direttore Jiudica ha inviato un comunicato nel quale afferma che il suo gesto è volto a garantire che le attività delle dette Commissioni possano svolgersi con piena libertà di azione e per assumersi “ove ve ne fossero, tutte le responsabilità in capo a me non avendo nulla da rimproverare alle persone che con generosità, competenza, dedizione hanno consentito che la Provincia di Enna  potesse mettere a disposizione della popolazione il più alto numero di posti letto COVID in Sicilia e che hanno affrontato in modo magistrale, e di questo sono Loro infinitamente grato, le difficoltà di un impatto in nessuna altra Provincia così massivo”

“Apprezzo molto il gesto di grande signorilità del direttore Iudica –  ha dichiarato l’assessore Ruggero Razza – tuttavia, non ritengo sussistano le ragioni per le sue dimissioni e lo invito formalmente a ritirarle. Di questi tempi, accertare se nella manifestazione di cluster nosocomiali o nella separazione delle aree destinate a pazienti Covid vi sia stato qualche errore o meno assume particolare rilievo: consente, infatti, all’opinione pubblica di sentirsi adeguatamente assistita. Nessuno ha mai dovuto fare i conti con una pandemia e, oggi, la Sicilia sta mostrando di aver fatto scelte giuste, che hanno prodotto effetti positivi. C’è ancora molto da fare e abbiamo assoluto bisogno del lavoro di tutti”.

Mascherine salate… acquistate dal comune di Piazza Armerina?

Abbiamo avuto modo di leggere la determina del responsabile del quarto settore del comune di Piazza Armerina con il quale si dispone l’acquisto di 1400 mascherine del tipo tipo FFp2 (KN95).  Non è stato difficile fare due conti e ci sembra che il prezzo pagato per ogni mascherina, circa 6,40 centesimi, sia eccessivo rispetto a quello che offre il mercato. Lo stesso tipo è infatti venduto su internet (vedi qui) a molto meno. Tra le varie offerte quella più bassa è di 2 euro e 57 centesimi la più alta di 3,05 euro. A meno che non vi siano particolari ragioni non ci rendiamo conto perché l’acquisto non sia avvenuto prendendo in considerazione i prezzi medi di mercato e dei tempi di consegna (5 giorni) . Considerando il prezzo più alto il comune avrebbe speso  4.270 euro e ne avrebbe risparmiati 4.700. Attendiamo chiarimenti dall’amministrazione visto che il comune proprio in questo momento ha bisogno di risparmiare risorse.

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Ex Provincia. Il neo Segretario generale, Salvatore Pignatello, incontra in video conferenza i dipendenti

Una presentazione certamente insolita ma altrettanto efficace e soprattutto in linea con le direttive impartite dal Governo alle Pubbliche amministrazioni per contrastare l’emergenza coronavirus. E così che, stamane, in video conferenza il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio, ha presentato ai dirigenti e ai responsabili dei servizi dell’Ente, in modalità agile, il neo segretario generale, Salvatore Pignatello. Insolita perchè il vertice amministrativo è virtualmente entrato nelle case di ciascun dipendente instaurando un rapporto assolutamente informale ma pur sempre istituzionale. Pignatello si è detto subito orgoglioso di ricoprire questo incarico e soprattutto di far parte di questa nuova squadra guidata dal Commissario che ha pubblicamente ringraziato per la fiducia accordatagli. E’ stata l’occasione per conoscere i propri collaboratori ma sopratutto per tracciare, assieme al Commissario, quelle che saranno le direttive e le linee guida per consentire alla macchina amministrativa di continuare l’attività e di assolvere ai compiti e alle funzioni dell’Ente nonostante il momento emergenziale. ” Non sarà l’emergenza a fermarci- ha ribadito Di Fazio- continueremo a lavorare per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato al momento del mio insediamento. Insieme al segretario daremo un nuovo assetto organizzativo all’Ente nell’ottica dell’efficienza e dell’efficacia”. Il vertice amministrativo ha concordato così con i funzionari una propria metodologia di lavoro rendendosi disponibile a qualsiasi proposta per migliorare e garantire i servizi ai cittadini. ” Nessuno di noi era preparato a gestire tale emergenza – ha detto il Segretario- ma insieme e con un lavoro di squadra si potranno superare le difficoltà contingenti, nel bene della cosa pubblica”. Il Commissario ha, inoltre, assicurato la sua presenza in ufficio per almeno tre giorni la settimana per consentire, qualora necessario, sia ai dipendenti che agli utenti un confronto diretto.

Pasquetta violenta a Pietraperzia: ubriaco aggredisce vicini con una roncola

Il Lunedì di Pasquetta a Pietraperzia non è stata una giornata completamente tranquilla soprattutto per gli abitanti di Via Caduti di Via Fani dove un ragazzo di 28 anni, in evidente stato sotto l’effetto di sostanze alcoliche ha tentato di aggredire con una roncola i suoi vicini di casa. L’arrivo tempestivo dei carabinieri ha evitato che l’uomo potesse ferire qualcuno ma gli stessi militari sono dovuti intervenire in maniera abbastanza decisa quando il ventottenne si è scagliato contro di loro. Il giovane è stato immobilizzato e condotto in caserma e, dopo le operazioni di rito, trasferito nella casa circondariale di Enna.

 

Coronavirus in Sicilia: questa la situazione al 14 aprile

Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 16 di oggi (martedì 14 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 127 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 117 (22, 8, 10); Catania, 593 (128, 59, 63); Enna, 293 (177, 21, 21); Messina, 358 (133, 45, 36); Palermo, 327 (71, 41, 23); Ragusa, 58 (6, 4, 5); Siracusa, 87 (55, 58, 11); Trapani, 111 (13, 17, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Piazza Armerina – Approvata dal Consiglio comunale la proposta dell’amministrazione di dissesto finanziario

Oggi pomeriggio si è svolto il consiglio comunale, convocato dalla commissario regionale, nel quale è stato dichiarato il dissesto finanziari dell’Ente con 8 voti favorevoli, 7 contrari ed un astenuto.  In un lungo dibattito si sono affrontati i consiglieri di maggioranza e opposizione con le rispettive tesi  ribadite da tempo. Arancio, Alberghina, Di Carlo e Zagara nei loro interventi tecnici hanno sostenuto tutta una serie di motivazione per cui sarebbe stato necessario non avviare la fase di dissesto. Di avviso opposto i consiglieri di maggioranza che lo hanno votato:  l’attivazione secondo quanto da loro sostenuto permetterà di gestire i servizi essenziali e di risanare il bilancio.

Per quanto riguarda le cause del dissesto c’è sa segnalare che il consigliere Arancio ha sostenuto la tesi di un coinvolgimento in parte dell’azione dell’attuale amministrazione tra le cause che hanno portato il comune i default ed in particolare la ritardata approvazione dei bilanci. La maggioranza ha fatto ricadere invece la causa del dissesto sulla vecchia amministrazione dell’ex sindaco Filippo Miroddi.

Cosa accadrà adesso? Che ricaduta avrà sulla città la dichiarazione di dissesto? L’amministrazione Cammarata, anche attraverso un pubblico comizio,  ormai da mesi ha spiegato che non vi sarà alcun problema nella gestione amministrativa e i cittadini non vedranno aumentare le tasse comunali. L’opposizione parla invece dell’apertura di un periodo molto buio per la città e di sacrifici per i cittadini.

Adesso occorrerà anche attendere la Corte dei Conti che aprirà un’inchiesta sulle cause del dissesto e stabilirà se la gestione dei vecchi amministratori sarà ritenuta il motivo principale dell’attuale situazione economica del comune. In questo caso potrebbero scattare le condanne amministrative tra cui il divieto di ricoprire cariche istituzionali per dieci anni.

Dati confortanti dell’analisi dei ricoveri in Reparti COVID presso l’Umberto I di Enna.

L’analisi dei ricoveri giornalieri in Reparti COVID è il dato più significativo sul quale può essere misurata l’evoluzione della epidemia in un territorio. Mentre infatti il numero dei  soggetti positivi risente in maniera direttamente proporzionale del numero dei tamponi effettuati, il ricovero è il segno inequivocabile di un  quadro infettivo. Dall’analisi  dei ricoveri giornalieri all’Umberto I si può ricavare un quadro abbastanza fedele sullo stato di salute della popolazione in riferimento all’infezione da Covid 19. L’andamento dei  nuovi ricoveri, nella nostra Provincia, segna negli ultimi giorni un’evidente tendenza alla diminuzione.

La tabella allegata, che sintetizza i ricoveri dall’8 marzo fino alle ore 15:00 del giorno 14 aprile, mostra in maniera molto chiara come dal picco del 26 marzo, giornata nella quale sono stati ricoverati ben 16 pazienti, siamo infatti via via passati ad un costante decremento fino a registrare un solo nuovo ricovero giornaliero nei giorni del 13 e 14 Aprile. Analogo decremento si è avuto presso il Reparto di Terapia Intensiva dove dagli otto ricoverati di alcune settimane fa si è passati in atto a 4 pazienti. Da un’analisi dei dati sopra riportati si possono trarre alcune considerazioni. Il picco delle infezioni che ci si aspettava per la data del 16 aprile sembra sia stato anticipato  di tre settimane. Infatti, proprio da quel 26 marzo i ricoveri, pur con qualche dato altalenante, sono diminuiti in maniera costante.

Se il dato dovesse essere confermato nei prossimi giorni, potremo dire che la fase acuta del contagio è alle nostre spalle e che la sfida che abbiamo dinnanzi diventa quella di restituire al P.O. Umberto I la sua funzione di cura ordinaria pur senza mai abbassare la guardia su eventuali riprese della malattia virale.

Appare inoltre abbastanza chiaro come le misure di distanziamento sociale, adottate fin dall’inizio della 2° decade di Marzo, abbiano circoscritto la circolazione del virus limitando la sua diffusione solo in quei focolai iniziali, Troina, Agira, Leonforte ed Assoro, che hanno determinato la maggior  parte delle infezioni e dei ricoveri e portato la nostra Provincia ad avere la più alta incidenza per abitante della Regione.

Naturalmente, resta valido l’appello di continuare a seguire in maniera quasi ossessiva quelle che sono le regole del distanziamento sociale anche e soprattutto in questa fase di diminuzione dei casi, che deve farci guardare con speranza al futuro, una speranza che va costruita con l’impegno di ciascuno di noi.

Oasi di Troina – Le mamme di due infermiere scrivono una lettera contro le falsità sui social

Carissimi tutti…
siamo i genitori di due ragazze speciali che da anni sono all’Oasi di Troina, nonché due persone che appartengono al personale paramedico…. In questi giorni anche noi abbiamo lavorato in trincea ed in silenzio, ma davanti a quanto abbiamo potuto leggere sui social e su alcune testate giornalistiche, sentiamo la necessità e il dovere di scrivere ciò che per noi invece corrisponde a verità, davanti a tanto siamo rimaste basite, e allora abbiamo sentito il dovere di dire la nostra poiché siamo
coinvolte due volte…. primo,abbiamo la le nostre ragazze infette purtroppo perché il Covid non le ha guardate in faccia, ha regalato loro oltre alla loro fragilità, la malattia; secondo, neanche a noi genitori e operatori sanitari ha risparmiato l’ennesima sofferenza…. eh si..perché la tragedia nella tragedia si è consumata!! E di questa tragedia qualcuno ha trovato un modo per scrivere riuscendo forse anche a screditare ed a inculcare una verità diversa di quella che noi conosciamo e cioè che alle
nostre ragazze non stanno mancando le cure e le attenzioni particolari che il caso merita, e questo ci dice che le condizioni sono discrete, e che a noi genitori, nonché operatori, tutto ci è chiaro, poiché da parte del personale coinvolto c'è trasparenza….

Volevamo ringraziare tutti dentro la struttura, nessuno escluso ricordando che quando il virus ha attaccato, nessuno aveva lo scudo magico, come negli altri posti…. Ma abbiamo quanto meno la delicatezza e la sincerità di dire che all’Oasi tutto si
sta tentando, e le nostre ragazze sono al sicuro, nonostante la “tempesta” La Nave dell’Oasi non è affondata grazie a Dio perché l’equipaggio è ben dotato, armato di amore, professionalità, competenze, e umiltà, rispetto verso la sofferenza e la fragilità, e la Nave grazie a questo non è affondata e non affonderà mai….a noi non ci resta che remare insieme all’Oasi, perché la tempesta
dovrà passare e la Nave alla meta prevista arriverà, col suo equipaggio e con tutti a bordo sani e salvi…. Remiamo insieme e per la nostra nave che è l’Oasi, anche se qualcuno ci vuole nascondere l’àncora….

Un messaggio inoltre che lanciamo ai grandi leoni da tastiera e dei social è quello di pensare prima di scrivere avendo rispetto delle famiglie e degli operatori coinvolti… Non sapete il danno che create…
Antonella madre di Aurora e Mariangela madre di Davide

Aggredisce i carabinieri dopo essere stato trovato in possesso di materiale proveniente da refurtiva

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI

Domenica 12 aprile 2020 Agenti del Commissariato di P.S. di Leonforte hanno tratto in arresto L.S., classe 1988, per porto abusivo di arma, detenzione illegale di munizionamento, ricettazione, oltraggio, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. In particolare, nei giorni scorsi, presso il Commissariato di P.S. di Leonforte, erano state presentate da diversi cittadini denunce di furto di attrezzi agricoli perpetrati in abitazioni rurali. Dopo un’attenta attività investigativa, avendo avuto il sospetto che L.S. fosse coinvolto in tale attività delittuosa, gli inquirenti procedevano ad effettuare una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione di campagna.

Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria, in camera da letto, venivano rinvenute 3  cartucce d’arma da fuoco e indosso a L.S., riposto nella tasca dei pantaloni, un coltello a serramanico avente una lama di 8 cm.; inoltre, nelle pertinenze dell’abitazione, veniva rinvenuto un considerevole numero di attrezzi agricoli che risultavano di provenienza furtiva e di cui l’arrestato non sapeva spiegarne la provenienza. Nella circostanza, L.S. ingiuriava e minacciava gli Agenti operanti, aggredendoli con un tagliaerba e sputando in loro direzione, danneggiando pure l’autovettura di servizio.

Dopo essere stato immobilizzato, veniva condotto presso gli Uffici del Commissariato di P.S. di Leonforte per i rituali adempimenti di rito, dichiarato in stato di arresto per porto abusivo di arma, detenzione illegale di munizionamento, ricettazione, oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e posto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna per l’ulteriore seguito processuale. L’arma e il munizionamento sono stati posti sotto sequestro penale, così come gli attrezzi agricoli per verificare a chi sono stati asportati al fine della restituzione ai legittimi proprietari.

Riscosse e consegnate dai carabinieri di Enna le pensioni di alcuni over 75enni

Anche nella Provincia di Enna l’Accordo tra l’Arma dei Carabinieri e le Poste Italiane per la riscossione e la consegna a domicilio delle pensioni in favore delle persone over 75 anni si sta concretizzando.

L’accordo fa parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno dei nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare di soggetti a maggior rischio. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla  commissione di reati quali truffe, rapine e scippi.

In queste ore i carabinieri del Comando Provinciale di Enna stanno consegnando le prime pensioni a coloro che avendo i requisiti ne hanno fatto richiesta. Tra questi vi sono dei pensionati del capoluogo raggiunti presso le proprie abitazioni dai militari. Una delle pensioni è stata riscossa presso l’Ufficio postale di Enna Alta sita in via Agira. Qui i carabinieri della locale Stazione, accolti dal responsabile Gaspare Caramanno, hanno espletato le formalità burocratiche dopodiché si sono recati presso il domicilio di una pensionata ennese. Altri emolumenti saranno consegnati ad altrettanti pensionati che ne hanno fatto richiesta. Soddisfazione è stata espressa dai vertici dell’Ufficio Postale e dal Comandante Provinciale, Colonnello Saverio Lombardi, per il servizio efficace e solidale offerto in favore delle fasce sociali più deboli – quali sono gli anziani in questo delicato periodo. Un esempio questo di effettiva solidarietà sociale da parte di coloro che con il loro impegno quotidiano sul territorio riescono a essere al fianco dei cittadini.

 

In allegato video.

Ex CISS di Pergusa: nota della Direzione Generale ASP Enna

In riferimento all’EX CISS di Pergusa, il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Francesco Iudica, dichiara quanto segue:

“Uno dei temi che ha animato ed interroga in maniera appassionata il dibattito pubblico nella nostra Provincia è quello dell’ex CISS, ancor più dopo che esso è stato oggetto di un servizio televisivo che ne ha raccontato la storia recente e lasciato in sospeso la risposta, che certo non poteva dare, alla domanda del che farne.

Ritengo doveroso, e spero utile, dare un contributo al dibattito che chiarisca le scelte compiute, le ragioni che l’hanno ispirate, e quelle alle quali l’ASP sta lavorando.

Quella storia comincia nel 2005 quando, appena insediatomi a direttore generale dell’ASP 4, condivisi con la classe dirigente del tempo che quella struttura poteva rappresentare per Enna una occasione per candidarsi ad essere un centro di riferimento regionale per specialità sanitarie per le quali l’offerta siciliana era carente per quantità e qualità.

Immaginammo allora che la riabilitazione, nei suoi più diversi livelli di complessità, potesse essere l’àmbito nel quale porre la scommessa della sanità ennese di diventare centro di eccellenza regionale. A quel tempo, infatti, la Sicilia poteva contare su pochi posti letto di riabilitazione e tutti a bassa specialità. Assente la riabilitazione neurologica, la spinale, la polmonare, la cardiaca, Enna sarebbe stata la risposta alla domanda di salute di riabilitazione che, peraltro, era una della voci per le quali la nostra Isola scontava una ampia e onerosa emigrazione sanitaria verso altre Regioni.

Da qui l’idea del CIRM, Centro Interprovinciale di Riabilitazione Multidisciplinare.

Sin da allora, dunque, era chiaro che quella struttura non potesse essere una risposta ad esigenze locali di salute della Provincia, già ampiamente soddisfatte e comunque affrontabili già all’interno delle strutture esistenti, ma una opportunità che valorizzando la centralità di Pergusa, dovesse rivolgersi all’intera Sicilia.

Fu redatto un progetto, ne fu chiesto ed ottenuto il finanziamento, i lavori, come ricorda il servizio televisivo, andarono avanti speditamente fino al 2009 per poi fermarsi nella condizione nella quale li ho trovati al mio ritorno nella guida della sanità ennese.

Alla domanda di allora: che farne, oggi se ne è aggiunta un’altra: in tempo di coranavirus, può essere l’ex CISS una opportunità?

Rispondo subito a quest’ultima con un no.

Se non basta semplicemente rimandare a quello che è successo in Lombardia con la, costosa ma inutile, struttura costruita alla Fiera di Milano in cui oggi sono ospitati solo 6 pazienti, dovrebbe bastare ricordare che Enna ha bisogno di una risposta che duri nel tempo e non che sparisca sparendo l’emergenza che l’ha determinata.

Si aggiunga, peraltro, che il modello organizzativo che abbiamo creato dopo un serrato confronto all’interno del COVID Team aziendale, è stato sufficiente ad affrontare tempestivamente ed efficacemente l’emergenza e non ha reso necessario ampliare i posti letto. Insomma, l’ex CISS sarebbe rimasto vuoto ed avrebbe segnato con un fallimento quella struttura.

Ritornando alla domanda di che farne e ribadendo che qualunque cosa si scelga, la scelta non può che fare riferimento all’intera Sicilia, perché solo così dura nel tempo ed è tutelata da un interesse non solo locale, ma almeno regionale, d’intesa con il Governo Regionale ci si è già mossi da tempo, subito dopo il mio insediamento, per

Assicurare comunque il completamento della struttura accedendo ai fondi nazionali. Ed il Governo ha messo a disposizione oltre tre milioni di euro. Nei prossimi giorni definiremo le procedure e a breve, anche con la collaborazione della Protezione Civile, potranno partire i lavori di completamento.
Confermare o meno la proposta, ed ora un progetto vero e proprio, per fare di quella struttura un punto di riferimento per la ricerca e la cura delle patologie neurodegenerative che nel prossimo futuro, ancor più di oggi, costituiranno una delle sfide più impegnative della sanità, in ciò coinvolgendo le potenzialità già presenti nel nostro territorio e renderle più accessibili e forti. Penso all’OASI, all’Università di Medicina, alle professionalità che hanno riconoscimento internazionale.
Salvo che l’esperienza di questi giorni non suggerisca di percorrere un’altra strada, quelle delle Malattie Infettive che, anche esse, segneranno purtroppo il futuro del nostro mondo.

È una scelta che tocca al Governo Regionale che già si è dimostrato con i fatti pronto ad investire per il completamento e che dovrà anche immaginare quale governance potrà assicurare il più alto livello di competenze necessarie perché non sia un inutile carrozzone, ma una formidabile occasione di sviluppo per il nostro territorio.”

La riforma della burocrazia

Ascoltando tutte le discussioni che commentano gli effetti e i gravissimi danni che questa grave epidemia causata dal coronavirus sta provocando, da parte tutti gli scienziati ed anche da pseudo scienziati ,si sottolinea che ci costringerà a cambiare totalmente in nostro modo di vita.

Se costringerà noi a cambiare modo di vita, sarà indispensabile che questo cambiamento venga aiutato da coloro i quali con i loro provvedimenti e le loro decisioni, hanno contribuito a creare certe situazioni che oggi dovrebbero essere modificate.

Secondo me nel nostro Paese sarebbe indispensabile allentare tutte le gravi tensioni che scaturiscono dalla nostra burocrazia. Spesse volte un semplice provvedimento per diventare esecutivo dovrà ottenere il visto di tre o più diversi controlli realizzati anche in diversi anni. In pausa virus mi sono soffermato a fare alcune considerazioni:

– E’ in corso di definizione il provvedimento relativo alla riduzione del numero dei parlamentari. Provvedimento proposto, non tanto per snellire l’aspetto “burocratico” dei servizi resi, ma per ottenere una minima riduzione del loro costo. Questo provvedimento potrebbe essere integrato con l’abolizione dell’inutile, dannoso e costoso sistema bicamerale, creato dalla nostra Costituzione in un momento particolare che oggi non esiste più, determinando soltanto una grande perdita di tempo con la doppia lettura dei provvedimenti in esame. Doppia lettura che rarissime volte è intervenuta a modificare leggi di scarso interesse.

Inoltre il costo del Senato, con la sua enorme struttura burocratica, è di gran lunga superiore rispetto al risparmio che sarà realizzato con la riduzione dei parlamentari e potrebbe dare finalmente un serio indirizzo per una seria riforma della burocrazia.

– Contestualmente all’abolizione del Senato si dovrebbero azzerare tutte quelle inutili commissioni extra parlamentari, appositamente ideate per consentire ai governanti di turno di creare costosissimi posti di sottogoverno . Per continuare a parlare in modo serio della riforma della nostra burocrazia, bisogna iniziare dall’alto. Essendo un problema che mi ha appassionato da tempo, continuerò a rappresentarlo a puntate, oggi la prima: l’abolizione del Senato.

Angiolo Alerci

Palermo – Proroga fino al 31 dicembre 2021 dell’obbligo di indicazione dell’origine del grano

“Esprimiamo piena soddisfazione per la proroga fino al 31 dicembre 2021 dell’obbligo di indicazione dell’origine del grano per la pasta di semola di grano duro, dell’origine del riso e del pomodoro nei prodotti trasformati”.
Questo è quanto dichiarano i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara. “La proroga – proseguono i deputati – pone uno scudo a tutela di un settore strategico per l’ economia siciliana, che assorbe migliaia di lavoratori e piccole e medie imprese, valorizzando, con la trasparenza delle informazioni al consumatore in etichetta, una produzione tra le più pregiate del mercato agro-alimentare internazionale.

Ma soprattutto – aggiungono i parlamentari – la deroga da’ un respiro di sollievo ad un settore economico che, oggi, sta sostenendo, con timore e preoccupazione, la sensibile contrazione di produzione per il lockdown da Coronavirus.
La tutela della qualità delle produzioni siciliane agroalimentari è uno dei punti di forza del nostro impegno in Assemblea regionale.
Impegno comune indirizzato al sostegno della politica di sviluppo rurale e dei mercati e dei redditi, considerato che – concludono i deputati – la nostra regione vanta, sia nel contesto nazionale che in quello europeo, un elevato numero di prodotti a marchio registrato da difendere dai numerosi e sofisticati tentativi di contraffazione e che rappresentano, per l’economia regionale un formidabile strumento di competizione internazionale.
E’ auspicabile che questa norma venga stabilita per sempre! A tutela della salute per tutti e della nostra economia agricola! Noi ci batteremo in tutte le sedi “.

Enna: Mondoperaio festeggia la Pasqua con 200 colombe per i detenuti

La Pasqua è ormai arrivata e l’Associazione Mondoperaio di Enna, puntuale come sempre a dare il proprio contributo solidale nei confronti di chi vive momenti meno fortunati, quest’anno, in occasione della Pasqua 2020, ha deciso di indirizzare il proprio intervento nei confronti dei detenuti del carcere di Enna. Domani, infatti, dopo il pranzo in mensa ogni detenuto riceverà una colomba pasquale. A consegnare le 200 colombe alla direttrice del carcere ennese provvederà, questa mattina, la Croce Rossa Italiana. “Piccoli gesti – commentano dall’associazione – che ci fanno sentire uniti in comunità. In momenti duri come quelli che stiamo vivendo, azioni del genere acquistano un significato ancora più grande.”

Polizia di Stato in Ospedale per ringraziare il personale impegnato nell’emergenza coronavirus

Nella mattina della Pasqua, la Polizia di Stato di Enna ha offerto la colazione al personale in servizio presso il Pronto Soccorso, la postazione del 118 e i Reparti COVID dell’Umberto I di Enna, “… in segno di gratitudine per l’impegno profuso nel fronteggiare l’emergenza Coronavirus, cogliendo l’occasione per augurare Buona Pasqua a tutti i sanitari in servizio e alle loro famiglie”.

“Esprimiamo gratitudine per la vicinanza mostrata costantemente dalla Polizia di Stato agli operatori sanitari impegnati nelle postazioni di primo intervento, come il 118 e i Pronto Soccorso, e a
quelli che operano quotidianamente nei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I.” Ha commentato la Direzione dell’ASP. “La condivisione della sofferenza non può che premiare l’abnegazione e il sacrificio di chi opera i prima linea contro la diffusione del virus”.

Assostampa Enna: gli enti pubblici devono smetterla di affidarsi all’improvvisazione per la comunicazione istituzionale

La segreteria provinciale dell’Assostampa Enna è costretta, con rammarico, a intervenire nel giorno di Pasqua per difendere diritti e prerogative dei giornalisti, alla luce del secondo sconcertante episodio verificatosi dall’inizio dell’emergenza Covid-19.

A un paio di settimane dalla strana convocazione di una conferenza stampa frontale, da parte dell’Asp di Enna, all’ospedale Umberto I (l’unico della provincia in cui ha sede il reparto Covid), ovviamente disertata dai cronisti – che hanno a cuore la propria salute più di chi è istituzionalmente tenuto a tutelare i cittadini, e che peraltro non possono muoversi liberamente come tutti in pieno lockdown – e annullata, nonostante gli inviti a soprassedere rivolti per tempo informalmente da questa segreteria, solo dopo averne constatato il fallimento; ieri sera i giornalisti ennesi si sono visti recapitare via e-mail, alle 20,05, senza alcuna relazione allegata, una tabella riassuntiva dei tamponi effettuati dall’inizio dell’emergenza nel territorio provinciale. Il ché, in un momento difficile, ci potrebbe anche stare, se non fosse che quel dato risaliva alle 13 del sabato e inviarlo a quell’ora, senza il commento di un esperto, avrebbe costretto le redazioni dei giornali cartacei a riaprire le pagine nell’attesa che i cronisti si improvvisassero analisti, per di più di un dato così importante, mai diffuso prima dall’Asp, la cui delicatezza è evidente. E al danno si aggiunge la beffa di un “invito” a contattare l’indomani, durante il pranzo pasquale (dalle 12 alle 13 del giorno di domenica), il direttore del Dipartimento di Prevenzione per approfondire i numeri della tabella. È noto a tutti che il Lunedì dell’Angelo i quotidiani da sempre non sono in edicola, per cui questo invito esclude tutti i colleghi della carta stampata.

L’indubbia umana comprensione per un periodo di assoluta emergenza e per il giorno prefestivo non può giustificare episodi così gravi. Gli enti pubblici devono smetterla di affidarsi all’improvvisazione. L’informazione istituzionale, soprattutto in momenti come quello che il mondo sta attraversando, è cosa seria, fondamentale strumento di democrazia e trasparenza. Simili scivoloni ledono i diritti dei giornalisti e costituiscono un vulnus per il diritto dei cittadini di essere informati su dati così importanti.

Enna, 12 aprile 2020

La segreteria provinciale Assostampa Enna

Aidone – Gli auguri del vice sindaco Serena Schillirò

Stiamo affrontando un periodo complesso e difficile a causa dell’emergenza Covid-19: un’emergenza sanitaria che ci ha messo a dura prova la tenuta sociale ed economica dell’Italia tutta. La cittadinanza sta affrontando questo periodo con la serietà e consapevolezza che la contraddistingue, ed è commovente vedere la forza e la dignità della nostra comunità che si è stretta e si è immediatamente preoccupata di poter offrire il proprio contributo. Ne sono testimonianza le Associazioni tutte, a partire dai Volontari di Protezione civile che lavorano senza sosta per garantire ai cittadini più fragili l’approvvigionamento di beni di prima necessità e farmaci, all’Ecomuseo che attraverso i volontari anche delle Associazioni che racchiude ha promosso e realizzato la creazione di mascherine per tutta la popolazione. Le imprese locali hanno dato anch’esse prova della loro generosità, chi donando mascherine chirurgiche, come ha fatto la MC Dental, chi mettendo i propri mezzi a disposizione per la sanificazione del centro abitato e della zona artigianale. La Caritas cittadina e i parroci del territorio hanno continuato a costruire un fermo punto di riferimento per individuare e fronteggiare le situazioni sociali più complesse. I sanitari a tutti i livelli (Medici, Medici di famiglia, infermieri, OSS, Ausiliari) e le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Polizia municipale, Guardia di finanza, Guardia forestale) hanno garantito e continuano a garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria e di ordine pubblico, affrontando con determinazione e serietà le difficoltà del momento. Anche i singoli cittadini hanno dato la loro disponibilità a dare qualsiasi tipologia di contributo.
A tutti Loro e a tutti Voi va un sentito ringraziamento.
Adesso bisogna TENERE ALTA LA GUARDIA e continuare a #RestareACasa fino al 3 maggio 2020, come prescritto dal DPCM 10.04.2020.
Bisogna uscire solo per motivi di lavoro, di salute o per REALI NECESSITÀ.
Vi auguro con tutto il cuore una serena Pasqua di speranza. Che il nostro Signore risorto protegga la nostra comunità.

Pasqua e Pasquetta: controlli a tappeto nelle campagne piazzesi. La situazione dei contagi nell’ennese

Oggi e domani ci saranno molti controlli  su tutto il territorio e in particolar modo nelle contrade che circondano la città per evitare che qualcuno possa organizzare grigliate e festicciole nelle abitazioni di campagna. La Polizia Locale e le altre forze dell’ordine controlleranno strade  e stradine per evitare qualunque tipo di trasferimento.
A Piazza Armerina ieri sono stati analizzati 170 tamponi in totale di cui solo uno è risultato positivo, anche se ancora deve essere eseguita la controprova che avverrà in queste ore. La persona si trovava comunque già in quarantena da tempo e questo ridurrebbe le possibilità che abbia contagiato altri soggetti.

Da registrare ieri un decesso a Enna mentre destano ancora preoccupazione le situazioni di Assoro, Leonforte, Agira e, soprattutto, Troina.  Questo il quadro completo fornito dall’ASP di Enna.

 

Agira ringrazia gli operatori sanitari donando i suoi dolci tipici

Cassatelle per tutti coloro che, in questi giorni, saranno nei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I di Enna. L’azienda Dolc’è, specializzata nella produzione di cassatelle, il famoso dolce tipico di Agira, offre i suoi prodotti, le rinomate “Cassatelle di Agira”, note in tutto il mondo, agli operatori sanitari e agli ospiti dei reparti COVID. Nell’involucro dei prodotti, sono stampate le seguenti parole “Il nostro miglior modo per dirvi grazie”. Agira, zona rossa, sta vivendo giorni di grande dolore e forte preoccupazione a  causa della catena dei contagi diffusasi tra la popolazione.
La Direzione dell’ASP  e dell’Ospedale ringrazia l’Azienda per la donazione.  “Tanti e continui i gesti di generosità verso operatori e pazienti e chiediamo scusa se non riusciamo a citarli tutti.  Ma  ringraziamo vivamente  tutte e tutti i donatori di cui avvertiamo con forza  il messaggio di condivisione nei giorni più duri e difficili  per la tutela della salute della nostra gente”.

Messaggio di Pasqua 2020 del Vescovo Mons. Rosario Gisana. “La rigenerazione dell’Uomo nuovo”

Questa pasqua, segnata da un evento singolare e drammatico, possa rifondare in ciascuno un proposito accetto a Dio, che richiede – non sarebbe pasqua – un passaggio deciso ed energico, finalizzato ad un cambiamento radicale: il desiderio di restare, più a lungo possibile, nella condizione dell’uomo nuovo”. Sono le parole del Vescovo di Piazza Armerina mons. Rosario Gisana che nel suo messaggio di Pasqua sostiene come “è nostro impegno lasciare alle spalle quella realtà obsoleta a cui, purtroppo, siamo troppo attaccati e della quale reputiamo di non poter fare a meno. L’uomo vecchio dispone ad uno stato relazionale, fallace, ingannevole e illusorio. Dovremmo persuaderci che, dal momento in cui abbiamo incontrato Gesù di Nazareth e accolto il suo vangelo, si è avviato in noi un terapeutico risveglio che tende a destare la nostra consapevolezza di creature, amate da Dio: un risveglio importante che ha pure finalità missionarie”, perché “coloro che hanno conosciuto questa realtà nuova, attraverso Cristo, hanno il compito della testimonianza, annunciando con gesti equivalenti quello che di fatto è la natura umana”.

 

Nel messaggio, dal titolo “La rigenerazione dell’uomo nuovo”, Gisana spiega che “l’uomo vecchio è una realtà che, a causa del peccato, ci appartiene, ma, in forza dell’amore di Dio, rimarrebbe in noi come una vecchia ferita rimarginata, la quale ci consente di rammentare quello che eravamo e di fissare quello che siamo, accettando il passaggio della pasqua”. Dunque l’invito a “spogliarsi dell’uomo vecchio, rigettando le azioni tormentose del nostro peccato” per “scorgere nella bellezza della croce il dono più grande che è stato fatto all’umanità dopo la creazione: la scoperta di quello che essa era con Dio e della possibilità di perpetuarne la nuova condizione”.

“L’uomo nuovo – insiste il Vescovo – non è una meta da perseguire, ma una realtà presente nella nostra umanità decaduta”, “un impegno che siamo chiamati ad assumere, sapendo che ogni tentativo è un piccolo passo avanti nella definitiva costituzione della nostra creaturalità. È chiaro che la crescita dell’uomo nuovo in noi non si può commisurare con il metro del nostro merito personale”.

“La nostra condizione di cristiani è quella dell’uomo nuovo, della creatura visitata dall’amore di Dio, di colui che ha accettato di compiere il passaggio del mar rosso, sfidando nella fede le molteplici incongruenze che dispongono al fallimento oppure al paradosso. Il potenziale d’amore di Dio si riversa nella nostra vita, stimolando in noi l’edificazione di un altro spazio paradossale, altrettanto desiderato e voluto dal piano redentivo di Dio: l’amore vicendevole, quello che tra di noi diventa amore fraterno, superando invidie, gelosie e soprattutto fermando gli stimoli diabolici della chiacchera, del giudizio e della calunnia”.

Nel testo Mons. Gisana dedica inizialmente un’ampia parentesi all’attenzione per i poveri, spiegando come “quello che più attrae, ma al contempo inquieta è il modo con cui Dio ha deciso di rivelare il suo amore”. “Il memoriale della pasqua – scrive – si fonda su questa tipologia d’amore misericordioso, secondo cui la presenza di Dio si cela e si rivela a partire dai poveri. Non potremo scorgere la sua presenza, se non a partire da alcune coordinate che egli, mediante Gesù di Nazareth, ha lasciato fisse nella nostra ricerca di lui: l’attenzione ai poveri, quale scelta preferenziale di vita cristiana, e l’inquietudine di porre Dio al centro della nostra esistenza”.

Il presule sottolinea come “rimane aperta una questione: la generosità verso i poveri, se non è sollecitata da una scelta personale di vita sobria, rischia di lasciare sospeso il passaggio della redenzione. Si può essere solidali verso gli altri in modo formale, ovvero nell’accogliere il bisogno altrui, stimolati soltanto da un evento straordinario. Quanto facciamo per i poveri scaturisce da una ristrutturazione della nostra vita, che mira all’essenziale e che fa della relazione il punto nevralgico del cambiamento”.

Barrafranca . In arresto un romeno per maltrattamenti ed evasione

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI

Un uomo di 26 anni, originario della Romania, ma residente a Barrafranca, si è reso protagonista di una duplice evasione, oltre che del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria compagna. I militari della Stazione Carabinieri di Barrafranca, nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio volto a verificare il rispetto delle Ordinanze governative finalizzate a porre freno al fenomeno epidemiologico COVID-19, notavano un cittadino rumeno che nella periferia del paese inveiva nei confronti di una sua connazionale, minacciandola ed insultandola ripetutamente.

Dai primi accertamenti, si poteva appurare che il giovane era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, per tale ragione veniva immediatamente condotto presso la locale Caserma per le successive incombenze che consentivano di ricostruire quanto era accaduto nelle ultime 24 ore. La sera prima, infatti, dopo l’ennesima lite violenta con la compagna, il giovane l’aveva cacciata di casa, salvo poi pentirsene, cercando di riprenderla, evadendo per la prima volta dagli arresti domiciliari, a casa di alcuni familiari dove la donna si era rifugiata. Il rifiuto della donna, lo aveva portato a minacciarla di morte ripetutamente, fino a quando, rassegnato, si ritirava nella propria abitazione.

Il giorno seguente, nel pomeriggio, scappava nuovamente dalla sua abitazione per andare a minacciare ed infastidire nuovamente la compagna; fortunatamente questa volta trovava i Carabinieri della Stazione di Barrafranca che, osservata la scena, intervenivano subito evitando che il comportamento dell’uomo potesse arrivare ad ulteriori drammatiche conseguenze. La donna impaurita, raccontava ai militari i maltrattamenti subiti negli ultimi mesi e veniva successivamente accompagnata in località protetta. L’uomo, dopo le formalità di rito, veniva arrestato dai militari.

Coronavirus – La situazione di oggi 10 aprile in Sicilia

CoronavirusSicilia per province (10 aprile 2020)

Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (venerdì 10 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 116 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 102 (21, 5, 9); Catania, 570 (138, 47, 55); Enna, 281 (179, 16, 19); Messina, 356 (146, 24, 32); Palermo, 297 (70, 39, 15); Ragusa, 53 (11, 4, 4); Siracusa, 92 (48, 34, 9); Trapani, 100 (17, 16, 4).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

 

L’associazione nazionale “Pro Vita & Famiglia” dona al comune di Agira 500 mascherine

L’ associazione nazionale “Pro Vita & Famiglia” ha donato al comune di Agira 500 mascherine per anziani, bisognosi e disabili.  Agira comune di 8100 abitanti è in provincia di Enna è stato designato come “Zona Rossa” per l’ aumento dei contagi da coronavirus. La donazione è stata richiesta, direttamente al Presidente nazionale l’ imprenditore Toni Brandi dal volontario locale dell’ associazione il dott. Luigi Manno. Una richiesta prontamente accolta, con la finalità di venire incontro all’ emergenza che attanaglia il comune siciliano. Le mascherine sono state recapitate presso il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile che le distribuirà grazie all’ impegno dei volontari dell’ Anpas e Legambiente. “Pro Vita & Famiglia” è una associazione che opera in favore dei bambini, delle madri e dei padri, difende il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, promuove la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e sostiene la libertà e priorità educativa dei genitori.

“Ringrazio il presidente dell’ Associazione Pro Vita & Famiglia – ha dichiarato il sindaco di Agira Maria Greco – per la donazione  nei confronti della nostra comunità, la solidarietà è un valore sociale che deve contraddistinguere le realtà associative anche in questo particolare momento, un pensiero di attenzione che non dimenticheremo”. “Pro Vita & Famiglia” ha lanciato una campagna di solidarietà che si chiama #AttiviamociperilBeneComune. La solidarietà è possibile anche a distanza. In collaborazione con alcune realtà locali aiuta concretamente le persone che a causa della pandemia Covid-19 stanno vivendo situazioni drammatiche: famiglie indigenti che necessitano beni di prima necessità, anziani che non possono muoversi per comprare medicine o fare la spesa, persone con invalidità che hanno bisogno di assistenza. Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di “Pro Vita & Famiglia” onlus, illustrano il loro impegno durante l’emergenza epidemiologica da Coronavirus. “Oltre alle donazioni, stiamo distribuendo 15.000 mascherine filtranti ad ospizi per anziani, case di riposo e Comuni che ne hanno disperato bisogno, grazie ai nostri volontari dislocati su tutto il territorio. Fino ad oggi, la società civile esposta al contagio non ha avuto dal governo il necessario sostegno e per questo abbiamo deciso, come cittadini responsabili che mettono al centro del loro impegno civile il valore della vita, di proteggere le persone più fragili garantendo loro intanto un minimo di autodifesa attraverso la consegna di queste mascherine”.

Confartgianato Imprese Enna: il Presidente della categoria Alimentazione scrive ai colleghi

Il Presidente provinciale della categoria Alimentazione di Confartigianato Imprese Enna , Luigi Mascaro, ristoratore ennese, in un momento di emergenza sanitaria scrive agli imprenditori del settore ed agli amici e colleghi commercianti ed artigiani tutti, dichiarando:

In questo difficile momento che noi tutti stiamo attraversando voglio, con questa lettera, farvi sentire la mia vicinanza.  Volevo assicurarvi che la nostra Associazione, a tutti i livelli, è stata ed è lì a cercare di difendere i diritti di tutte le categorie rappresentate, tenendo costantemente aggiornati gli organi territoriali su quanto accade e su quanto si sta facendo per ottenere la tutela delle nostre piccole imprese . E’ chiaro che ogni decisione, che piaccia o no, viene alla fine adottata dagli organi di governo nazionali  o probabilmente,  europei.

La crisi è ormai un dato di fatto ed il Covid-19 ha dato  il colpo di grazia ad una, di certo non floridissima, realtà economica territoriale. La categoria che ho l’onore di rappresentare e che include bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, ecc… accanto a quella delle attività alberghiere ed extralberghiere,  è senza dubbio la più colpita e  spera ormai nel tanto agognato boom economico.

 

Tutti ci aspettiamo  un grande aiuto e ci auguriamo che lo Stato faccia molto di più di quello che ha deciso di fare in termini di sviluppo economico fin’ora. La Confartigianato lavora senza sosta e rimane punto di riferimento per molti, anzi colgo l’occasione per ringraziare tutti i dipendenti e la giunta per l’instancabile attività che stanno svolgendo. I progetti, gli eventi e le manifestazioni che avevamo già  calendarizzato sono solo posticipati, in quanto non compatibili con le disposizioni che si sono susseguite nei vari decreti emanati dal governo.

 

Auguro a tutti noi di riprendere presto le nostre attività lavorative e quotidiane. Buona Pasqua, Luigi Mascaro.

Troina – Emergenza coronavirus: arrivato un primo lotto di tamponi per la popolazione

Arrivato stamane al palazzo municipale, da parte dell’Asp di Enna, un primo lotto di tamponi rinofaringei, da testare sulla popolazione, per accertare ulteriori casi di contagio da Covid-19, oltre ai 162 già accertati tra pazienti e dipendenti dell’Irccs “Oasi Maria Santissima”.
Ad annunciarlo, il sindaco Fabio Venezia, a seguito delle numerose richieste inoltrate nei giorni scorsi all’Azienda Sanitaria, con cui si sollecitava, vista l’eccezionale e particolare gravità della situazione locale, di sottoporre a test anche i molti cittadini che nel mese di marzo sono rientrati a Troina dal nord Italia e che hanno già concluso il periodo obbligato di quarantena, coloro che si trovano in isolamento obbligato nella propria abitazione perché conviventi con soggetti positivi, quelli che presentano sintomatologia da Covid-19 e quanti, per lavoro e funzione, non possono rispettare le misure di distanziamento sociale. Grazie ai tamponi inviati dall’Asp, cui si sommano anche altri messi a disposizione dall’Oasi di Troina ed in attesa di un ulteriore lotto, a partire da domani mattina e per i prossimi giorni, verranno dunque effettuati i primi test sulla popolazione troinese.
Si procederà in ordine cronologico, di concerto con le linee guida concordate con l’Ufficio di Igiene Pubblica dell’Asp, che ha fornito 2 diversi elenchi di cittadini da sottoporre a tampone, dai quali si comincerà fino ad esaurimento: soggetti a stretto contatto con positivi al Covid-19, come familiari e conviventi, e soggetti rientrati a Troina a marzo, provenienti al di fuori della Sicilia, molti dei quali dalle “zone rosse” del Nord, che hanno già concluso il periodo di quarantena previsto dalla legge.
I cittadini che dovranno sottoporsi a tampone, saranno direttamente contatti dalla Protezione Civile Comunale, che comunicherà loro data, ora e luogo in cui presentarsi.
Per i successivi, si attende l’arrivo di un ulteriore congruo lotto di tamponi, che saranno effettuati a scorrimento dai due elenchi.
“Ringraziamo i vertici dell’Asp di Enna per la sensibilità e l’attenzione dimostrata per la nostra città – dichiarano il sindaco Fabio Venezia ed il vice sindaco Alfio Giachino – , ma questi tamponi purtroppo non bastano. Ne servono molti altri ancora”.

Coronavirus: l’Esercito in Sicilia supporta la Protezione Civile

Sin dalle prime fasi dell’emergenza sanitaria dichiarata dall’Autorità di Governo, l’Esercito è stato costantemente e quotidianamente impegnato in Sicilia nel supporto alla Protezione Civile e alle Istituzioni regionali. In tale quadro, questa mattina sono partiti dall’aeroporto di Boccadifalco, sede centrale della Protezione Civile della Regione Sicilia a Palermo, 4 convogli del reggimento logistico “Aosta” dell’Esercito, diretti rispettivamente a Catania, Messina, Ragusa e Siracusa per consegnare 8 tonnellate, per un totale di 30 metri cubi,  di dispositivi di protezione individuale, costituiti da mascherine, camici, guanti e altri presidi medico-chirurgici, velocizzandone così l’immediata distribuzione agli enti ed istituzioni individuati dalle competenti autorità centrali.

Ogni giorno e con più sortite, aerei di Esercito, Aeronautica Militare, Guardia Costiera e della multinazionale italiana Leonardo atterrano negli aeroporti di Palermo e Catania per accelerare la terminalizzazione di quanto necessario a fronteggiare la pandemia da Covid-19.

Le unità della Brigata “Aosta”, sono state chiamate su più fronti a fornire il proprio contributo nella gestione della più grave crisi nazionale dal dopoguerra ad oggi, a conferma del ruolo strategico delle Forze Armate, quale strumento al servizio della comunità.

Autorizzare i servizi a domicilio delle attività di ristorazione per domenica. Lo chiedono gli otto deputati dell’ARS

“Procedere con la richiesta di autorizzazione dei servizi a domicilio delle attività di ristorazione nella domenica di Pasqua e relativo utilizzo dei buoni spesa – dicono i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara – sarebbe un atto di buon senso. Le richieste di deroga all’ Ordinanza regionale avanzate dalla CNA favorirebbero chi, come i cittadini disabili e fragili avrebbero maggiori difficoltà a rifornirsi durante i giorni di festa, ad evitare assembramenti, nei giorni precedenti la domenica di Pasqua, nei punti alimentari e ad aiutare un comparto economico che sta molto soffrendo, con l’opportunità di una entrata economica.
Quindi – concludono gli otto deputati – riteniamo opportuno che si soddisfino le proposte avanzate da CNA, in tempi brevissimi, evitando di comprimere ulteriormente e inutilmente un comparto, che sta già subendo una pesante contrazione della domanda e di lavoro”.

Il laboratorio analisi del Chiello è attivo e funzionante. E’ il servizio di citologia a controllare i tamponi.

Dall’ospedale Chiello di Piazza Armerina arriva subito una precisazione in relazione alla notizia circolata ieri sulle difficoltà che avrebbe avuto il servizio di laboratorio a smaltire gli esami sui tamponi. “In realtà – spiega la dirigente dottoressa Rosaria Politi responsabile del laboratorio analisi- l’attività di controllo dei tamponi a cui si fa riferimento non è eseguita dal laboratorio di analisi del Chiello ma dal servizio di citologia, che possiede le attrezzature necessarie e di cui è responsabile il Dr. Bruno Morante. Il servizio di laboratorio dell’ospedale Chiello è perfettamente operativo,  ha continuato e continua ad effettuare gli esami che ha sempre eseguito senza modificare la propria attività e senza alcuna promiscuità,  lavorando con la professionalità che lo ha sempre distinto”.

 

Piazza Armerina – La Procura di Enna apre un’inchiesta sulle minacce via social al sindaco Cammarata

L’audio con il quale un uomo minacciava il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, in relazione alla vicenda della convenzione stipulata tra il Park Hotel Paradiso e l’ASP , è stato acquisito dai magistrati della procura di Enna che hanno aperto un’inchiesta per minacce e diffamazione. Purtroppo l’uomo dovrà molto probabilmente affrontare un processo per avere deciso di affidare con troppa leggerezza la sua rabbia ad una registrazione video realizzata con il suo telefonino e distribuita su Facebook. La poca conoscenza dei meccanismi che regolano la Rete ma anche del reale svolgimento della vicenda alla quale si riferiva porteranno a questo padre di famiglia molti guai giudiziari. Speriamo che la vicenda sia d’esempio a chi con troppa facilità usa il telefonino per offendere, minacciare o tentare di farsi giustizia.

 

Musumeci: ho proposto la ripartenza dei cantieri stradali a maggio

“Favorevole a confermare la linea del rigore e della fermezza, concordando con Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri la proroga, quindi, fino al 3 maggio delle attuali restrizioni, procedendo solo successivamente a una riapertura parziale e graduale delle attività. Tra le proposte che ho avanzato anche quella di valutare, se a maggio i numeri dei contagi ci daranno ragione, la ripartenza dei cantieri stradali, nei quali il distanziamento sociale è assicurato. Lavori che possono essere svolti anche con una riduzione dei disagi per gli utenti, visto che le strade sono deserte”. A dichiararlo il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

Coronavirus – Il Partito Democratico di Enna scrive al Presidente Musumeci: occorre un intervento urgente

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Negli ultimi giorni, dalle notizie che si apprendono dalle televisioni e da alcuni articoli di stampa sembrerebbe che in Sicilia, così come del resto in tutta Italia, ci sia quasi un forte rallentamento sulla diffusione della Pandemia e c’è già chi individua la nostra Regione come una di quelle che prima uscirà dal fermo totale. Ma sarà veramente così? Noi, che siamo quotidianamente a diretto contatto con i Sindaci del nostro territorio e con le nostre comunità, abbiamo la convinzione che perlomeno ad Enna così non è. Le stesse perplessità sono state evidenziate nel corso del dibattito all’Assemblea Regionale dall’Onorevole del PD Antony Barbagallo, il quale ha rimarcato la mancata comunicazione, da parte dell’Assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, del numero dei tamponi richiesti e non effettuati, sulla carenza in tutta la Sicilia dei reagenti che ritardano non poco la conoscenza del numero reale dei contagiati, mettendo a rischio il grandissimo sforzo che il personale sanitario in primis e tutti gli altri, poi, stanno facendo.

Sin dall’inizio di questa emergenza abbiamo deciso di dare un contributo fattivo e propositivo cercando di evitare inutili polemiche, ma non abbiamo perso un’istante ad alzare il livello di guardia quando sono apparsi i primi focolai del contagio, considerati anomali rispetto al resto dell’isola. Non possiamo stare inermi quando vediamo che le richieste legittime del personale sanitario e dei Sindaci della nostra Provincia, senza distinzione di colore politico, rimangono senza risposte.

Partito Democratico

Situazione coronavirus a Piazza Armerina. Stella Augeri, la prima piazzese colpita dal virus, è guarita ed è stata dimessa dall’ospedale

Stella Augeri, la prima contagiata di Piazza Armerina,ricoverata per giorni al Gravina di Caltagirone,  è completamente guarita e si trova a casa, si è ora in attesa del risultato delle analisi finali su alcuni suoi familiari che erano rimati contagiati. Numerosi invece i tamponi di cui si attende l’esito per quanto riguarda la situazione generale della Città dei Mosaici e anche questa mattina continuano al Chiello le operazione per i prelievi su chi si trova in quarantena.

Nel frattempo il sindaco ha chiesto all’Asp di Enna la revoca degli ordini di servizio con cui si è trasferito personale dall’ospedale piazzese all’Umberto I di Enna. E’ d’altra parte impensabile che medici e infermieri operanti al Chiello, struttura attualmente incontaminata, possano essere spostati temporaneamente in un ospedale ad alto rischio proprio perché classificato covid-19.

Annunciate dal Primo Cittadino anche le misure relative alla chiusura di tutte le attività commerciali per il giorno di Pasqua e la successiva Pasquetta escluso le farmacie. Vietato ovviamente recarsi in campagna e spostarsi dalla propria abitazione se non per motivi urgenti. Vietato dunque anche riunirsi in famiglia per trascorrere la pasqua insieme a parenti o amici. Ricordiamo che trasgredire a queste norme comporta una denuncia penale.

 

 

L’on. Luisa Lantieri e alcuni colleghi deputati: derogare a norme per dare subito aiuti alimentari ai cittadini”

“Come spesso succede e nonostante la buona volontà dei tanti soggetti istituzionali coinvolti, sulla vicenda dei 30 milioni assegnati dalla Regione ai Comuni per l’assistenza alimentare delle famiglie si è creato un corto-circuito normativo.
A questo punto è utile, necessario ed urgentissimo un provvedimento della Protezione civile nazionale, che andrebbe anche a prevenire che simili situazioni si ripetano in altre regioni. Stiamo parlando di far mangiare i cittadini, un’emergenza che sta assumendo proporzioni gravissime.”

La richiesta viene da un gruppo di deputati regionali all’ARS, che propongono un intervento della Protezione civile nazionale sulla questione della deroga ai vincoli procedurali legati al codice degli appalti.
Per Marianna Caronia, Luisa Lantieri, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara è infatti “necessario estendere ai provvedimenti delle regioni e dei comuni per l’emergenza sociale e alimentare la deroga al codice degli appalti già decisa per l’emergenza sanitaria. Non si può far aspettare la gente mentre che la burocrazia faccia il suo corso.”

Piazza Armerina – Il laboratorio del Chiello non regge il carico di lavoro? I dirigenti dell’Asp attivano quello dell’Umberto I

Il laboratorio analisi del Chiello di Piazza Armerina che avrebbe dovuto smaltire un grande numero di analisi sui tamponi sarebbe di fatto stato esautorato dalla direzione dell’ASP di Enna dopo i problemi che si sarebbero verificati nella giornata di ieri e che avrebbero costretto i dirigenti dell’ASP a ricorrere ad alcuni laboratori di Catania per vere i risultati in tempi utili. Da questa mattina il laboratorio analisi dell’Umberto I sembra si sia attivato per poter soddisfare una richiesta di circa 100 tamponi al giorno. La notizia non ha ancora una conferma ufficiale ma se fosse confermata bisognerebbe capire perché il laboratorio del Chiello, che era stato ringraziato anche dal sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata,  per la rapidità con cui aveva fornito i referti, non sia riuscito a soddisfare il carico di lavoro imposto dalla situazione.

 

Coronavirus – La situazione in Sicilia di oggi 9 aprile

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (giovedì 9 aprile), in merito all’emergenza #Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 28.742 (+1.304 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.232 (+73), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.942 persone (+49), 152 sono guarite (+19) e 138 decedute (+5).

Degli attuali 1.942 positivi, 629 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 63 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.313 (+48) sono in isolamento domiciliare.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Enna – assegnati alla Questura e alla Sezione Polizia Stradale due nuovi commissari

Assegnati recentemente dal Dipartimento della P.S. alla Questura di Enna (Commissariati di P.S. di Nicosia e di Leonforte) e alla Sezione Polizia Stradale di Enna, i Commissari della Polizia di Stato Roberto AGLIATA, Mario GIANNOTTA e Filippo RUBULOTTA che hanno assunto, rispettivamente,  l’incarico di Funzionari addetti al Commissariato di P.S. di Nicosia, alla Sezione Polizia Stradale di Enna e al Commissariato di P.S. di Leonforte.

I tre neo Commissari hanno di recente terminato il corso per Funzionario presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, superando l’esame per il Corso di Alta Formazione in Scienze della Sicurezza in convenzione con l’Università “Sapienza” di Roma.

Provenienti dai ruoli interni, vantano una pluriennale esperienza operativa.

Il Commissario Roberto AGLIATA, nella Polizia di Stato dal 1994, si è occupato prevalentemente di attività investigative, sia presso il Commissariato di P.S. di Nicosia che presso l’allora Sezione di P.G. presso il Tribunale di Nicosia.

Il Commissario Mario GIANNOTTA,  nella Polizia di Stato dal 1985, ha prestato servizio per diversi anni alla Squadra Mobile della Questura di Enna e successivamente presso la Sezione di P.G. presso il Tribunale di Enna e, per ultimo, alla D.I.A. di Caltanissetta, occupandosi sempre di indagini specialistiche.

Il Commissario Filippo RUBULOTTA, nella Polizia di Stato dal 1982, è stato in forza all’XI Reparto Mobile di Catania, alla Polizia Ferroviaria di Savona, alla Polizia di Frontiera di Catania e, per ultimo, al Commissariato di P.S. di Leonforte dove ha trattato la materia della Polizia Amministrativa. Da pochi giorni è stato collocato in quiescenza per raggiunti limiti d’età.

La Polizia di Stato di Enna, con l’assegnazione dei nuovi profili professionali che, provenendo dai ruoli interni vantano notevole esperienza operativa, continua ad assicurare ai cittadini un servizio sempre più rispondente alle necessità del territorio, con rinnovato impegno volto al perseguimento dei fini istituzionali.

Meteo: Pasqua con l’alta pressione… ma #restiamoacasa

WEEKEND PASQUALE: verso l’affermazione dell’ALTA PRESSIONE e del BEL TEMPO
Sul Mediterraneo centrale e sulla nostra penisola, è presente un campo di alta pressionein ulteriore consolidamento, che favorirà, nel corso dei prossimi giorni, un’ulteriore stabilizzazione delle condizioni atmosferiche anche sulla nostra isola, con una graduale attenuazione dell’instabilità pomeridiana che in questi giorni ha interessato sopratutto le aree interne e localmente la fascia costiera meridionale sicula.

Nel corso dei prossimi giorni, si assisterà, in pieno Atlantico, ad una poderosa spinta, verso nord, dell’anticiclone delle Azzorre, favorita da un temporaneo indebolimento del vortice polare.
Ad est di questa vasta struttura anticiclonica, si farà strada una saccatura nord-atlantica, collegata al lobo europeo del vortice polare, che nel corso della giornata di sabato tenderà a sprofondare verso sud, lungo l’Atlantico portoghese.

Il clima a Piazza Armerina sarà mite con temperature che oscillano tra i 17 -19°C
con cielo prevalentemente soleggiato e poco nuvoloso.
A cura di 
David Cartarrasa
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Ospedale Chiello, Piazza Armerina:l’ex Difensore Civico Fillippo Santoro scrive al presidente Musumeci

Caro Presidente,

la nostra Comunità, attraversa un momento di particolare difficoltà sul piano economico, ma a questo vanno aggiunte le difficoltà derivanti dalle scelte che vengono fatte dai responsabili della sanità provinciale. L’Ospedale Umberto I° di Enna ha bisogno di ospitare i pazienti Covid19, che escono dalla terapia per un congruo periodo di quarantena; è giusto, ma non si pensa ad utilizzare un albergo vuoto, previo adattamento.

Si decide invece di portarli al Park Hotel di Piazza Armerina che ha annessa una casa di riposo per anziani; una scelta quanto mai infelice perché, le case di riposo hanno già i loro problemi e si sono dimostrate covi privilegiati di contagio. A nessuno in tutta Italia verrebbe in mente, in tutta coscienza, di accostare le due cose, soprattutto dopo che una soluzione di questo tipo è stata messa in atto in una realtà di Milano, con pessimi risultati. Altro problema è costituito dal nostro Ospedale (M. Chiello) che è stato ridimensionato a più riprese, con brutalità e un pizzico di cattiveria; adesso la dirigenza sanitaria provinciale ha deciso di disporre ordini di servizio per i medici del nostro Ospedale per impiegarli ad intermittenza presso l’unità Covid19 dell’Ospedale Umberto I° di Enna, in modo da sopperire alle carenze di personale.
I medici e gli infermieri comandati, dopo aver prestato servizio nell’unità Covid, dovranno comunque operare presso il nostro Ospedale, nei loro reparti, mettendo così a rischio i colleghi, il personale ausiliario e gli stessi pazienti. Una procedura che facilmente potrebbe agevolare la trasmissione di contagio in una struttura ospedaliera alla quale fa riferimento l’intera comunità provinciale per le normali attività chirurgiche e ortopediche e che deve rimanere assolutamente al sicuro da possibili esigenze di quarantena per non interrompere il suo prezioso servizio.

Sappiamo come questa scelta potrebbe essere invece di un potenziamento, un passo verso la chiusura totale e definitiva dell’Ospedale M. Chiello, magari a fine epidemia. On. Presidente, i cittadini di Piazza Armerina desiderano mostrare tutto il loro risentimento per essere trattati, di fatto, come figli di nessuno e implorano un Suo autorevole e urgente intervento per
impedire che dette scelte vengano attuate. Non vorremmo trovarci, a breve, con solo i muri al posto di un servizio sanitario locale efficiente e con un contagio che dall’Ospedale si diffonda verso la Città e il territorio. On. Presidente, la cittadinanza Armerina Le chiede di non restare distante e di esercitare la funzione di Padre di tutti i Siciliani, adottando un rapidissimo intervento che la carica da Lei ricoperta Le consente ma che, vorrei dire, Le impone. Cordiali saluti e Buona Pasqua.

Piazza Armerina, 08/04/2020

(Filippo Santoro)
ex Difensore Civico

La prefettura sull’accesso alle aree pubbliche comunali: sindaci rispettino circolare n.5

Con circolare n. 5 del 9 aprile 2020 rivolta ai Sindaci, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha fornito ulteriori indicazioni di dettaglio sul quadro normativo vigente, soffermandosi sulla necessità che le amministrazioni locali si astengano dall’adottare ordinanze in contrasto con le misure assunte a livello statale e regionale.

Con particolare riguardo alle autorizzazioni concesse a favore di soggetti disabili per l’accesso alle aree pubbliche comunali, nel ricordare che è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, rammenta che le ordinanze autorizzative contrarie a siffatte prescrizioni sono inefficaci e vanno revocate.

Resta ferma la possibilità per le persone affette da disabilità intellettive e/o relazionali – con l’assistenza di un accompagnatore – di svolgere una breve passeggiata giornaliera in prossimità della propria residenza o domicilio, come già riconosciuto dall’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Circolare n. 5 del 9 aprile 2020

Valguarnera, il sindaco Francesca Draià: “siamo sfiniti ma non ci fermeremo anzi continueremo a lavorare per evitare i contagi”

Sono giorni difficili per tutti: per chi deve restare a casa e per chi invece, per ragioni di lavoro o servizio, è costretto a uscire.
Stiamo facendo sacrifici tutti insieme per il bene di tutti, innanzitutto il nostro, per tutelare la salute propria e dei propri familiari, ma anche degli altri. È un momento in cui siamo e dobbiamo essere solidali gli uni con gli altri, adottare comportamenti responsabili e limitare i contatti. Ancora più difficili saranno i giorni del fine settimana, quando saremo tutti tentati di approfittare delle nostre bellezze naturali e goderci un pò di aria aperta. Dimostriamoci responsabili e resistiamo per qualche settimana. Solo così riusciremo a uscire velocemente da questa situazione.

Approfitto per comunicare ufficialmente che al momento non ci sono casi accertati di positività al Coronavirus sul territorio di Valguarnera. Nel momento in cui ci fossero novità, sarà mia premura (e dovere) informarvi. Invito tutti a non credere, e soprattutto a non diffondere fake news. Ne ho lette sui social e ne ricevo le segnalazioni. Chi contribuisce a diffondere notizie di questo tipo può essere denunciato per procurato allarme, pertanto vi invito anche in questo caso a utilizzare buon senso e soprattutto senso di responsabilità. Fin dall’inizio di questa orribile emergenza ci siamo messi in moto per fronteggiare la situazione e contrastare l’emergenza, mettendo in atto tutto quello che era possibile fare, sanificazione locali e strade, lavoro agile per i dipendenti comunali, avvio collaborazione con le associazioni per Garantire Assistenza e supporto agli anziani e cittadini in quarantena, raccolta rifiuti dedicata ai soggetti di cat. A1, controllo del territorio capillare ed altro ancora.

Siamo sfiniti ma non ci fermeremo anzi continueremo a lavorare per evitare i contagi e tutelare la salute dell’intera comunità.
È iniziata la consegna dei pacchi alimentari e in questi giorni inizieremo con la consegna dei buoni spesa. Stiamo lavorando per garantire sostegno agli anziani soli over 65 attraverso il servizio del Telesoccorso. Solitamente in questi giorni si è stati impegnati per i preparativi della Pasqua invece quest’anno siamo impegnati per contrastare e debellare questo maledetto virus.
Sono convinta che questo brutto momento passerà ma dobbiamo continuare a rispettare le regole. La nostra Polizia Locale e i Carabinieri pattugliano costantemente il territorio per verificare che nessuno violi le regole stabilite dai DPCM e delle Ordinanze Presidenziali e Sindacali adottati in questi giorni. Ringrazio tutta la Comunità che ancora una volta si dimostrata solidale, consapevole che non potrò dimenticare mai tutto quello che sto vivendo come non potrete dimenticare tutti voi.

Affrontiamo tutti insieme la situazione e ne usciremo più forti di prima.

Francesca Draia’

Libero Consorzio Enna: il Commissario straordinario ai Sindaci: “facciamo rete per sostenere le aziende agricole locali”

Girolamo Di Fazio scrive ai sindaci e alle organizzazioni sindacali di categoria per concertare azioni a sostegno dell’economia dei territori ll Commissario straordinario ai Sindaci. ” Facciamo rete per sostenere le aziende agricole locali”9APR 2020″.
La grave crisi sanitaria da Covid 19 e la conseguente crisi sociale ed economica ci ha insegnato una grande verità. Nessuno si salva da solo. La collaborazione e la sinergia tra le Istituzioni diventa, oggi, più che mai una condizione essenziale per garantire risposte concrete ai territori, che vivono una condizione senza precedenti. Una prima azione concreta e tangibile è sostenere ed aiutare le aziende agricole e dell’agroalimentare promuovendo l’acquisto dei prodotti locali. Ne è fortemente convinto il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio, che con una lettera inviata ai Sindaci del territorio e alle Organizzazioni di categoria mette a disposizione i propri uffici per promuovere azioni a sostegno delle aziende locali.

“L’ emergenza Covid 19 genera effetti devastanti non solo per la salute delle persone, ma anche per l’economia e la tenuta sociale- scrive nella lettera il Commissario- In questi difficili giorni, i Sindaci sono in prima linea ad affrontare l’emergenza per garantire, tra l’altro, il reperimento di alimenti per i tanti cittadini in difficoltà. In un periodo delicato, come questo, risulta necessario fare “sistema” per ottenere il massimo dei risultati dalle tante iniziative pubbliche e private di solidarietà. In tale contesto l’Ente intende mettere a disposizione i propri uffici, mezzi e la propria struttura organizzativa per favorire il reperimento e la distribuzione di generi alimenti locali ed evitare, pertanto, il deterioramento di prodotti freschi (in primis latte e derivati), a seguito delle difficoltà organizzative e di distribuzione delle aziende agricole del territorio”.

La crisi economica delle piccole e medie aziende agroalimentari, presenti nel territorio, a seguito della chiusura di tutto il settore della ristorazione impone una serie di politiche locali mirate che il Commissario , nella sua lettera individua in tre punti. Reperire e utilizzare le produzioni locali e di qualità all’interno dell’iniziativa “banco alimentare”; orientare il consumatore all’acquisto di alimenti locali, per mantenere in vita l’economia delle tante piccole e medie aziende siciliane ed, in particolare, della nostra provincia ed evitare che tanti prodotti alimentari siciliani e, nel caso specifico locali, per il non utilizzo si trasformino in rifiuto e, conseguentemente, generino casi inaccettabili di “spreco alimentare”.

“In tale contesto- scrive Di Fazio- e’ indispensabile la massima sensibilizzazione sociale per l’utilizzo di prodotti agroalimentari del nostro territorio, in quanto la filiera produttiva agroalimentare, sostenibile e rispettosa dell’agrobiodiversità, risulta determinante, in termini economici ed occupazionali, per la tenuta economico-sociale di un vasto comprensorio, quale il nostro, con ridotte alternative economiche e produttive”.

Nei banchi alimentari che i singoli comuni stanno mettendo in atto a sostegno della popolazione in difficolta’ economica questa azione puo’ certamente rappresentare un valido e concreto strumento, oltre che un’imperdibile opportunità, per conseguire il duplice risultato di garantire, da una parte, la realizzazione di interventi di solidarietà alimentare nei confronti delle fasce deboli e maggiormente colpite dalla crisi epidemiologica COVID-19, e, dall’altra, fornire valide ed immediate risposte alla filiera produttiva locale. Un esempio fra tutti nasce dalla considerazione di quali devastanti effetti abbia prodotto la chiusura di gran parte degli esercizi di bar e ristorazione, in termini di contrazione della domanda di latte locale.

Per queste ragioni il Commissario offre ai sindaci la propria collaborazione istituzionale, nel rispetto delle competenze degli Enti Locali, mettendo a disposizione l’esperienza ed il supporto organizzativo del Servizio Agricoltura e Sviluppo rurale e del proprio Ufficio Stampa per l’attività divulgativa di qualsiasi iniziativa che miri alla tutela della produzione di generi alimentari locali.

Ulteriori limitazioni al transito dei passeggeri nello Stretto di Messina

Ulteriori limitazioni al transito dei passeggeri nello Stretto di Messina, con potenziamento del controllo sanitario. Divieto di gite “fuori porta” e ancora, obbligo dell’uso di mascherine e guanti per il personale dei negozi alimentari. Sono queste alcune delle nuove misure adottate dal governatore Nello Musumeci, in vista delle festività di Pasqua, con un’ordinanza pubblicata sul sito web istituzionale della Regione Siciliana.

Umberto I di Enna con funzioni di COVID Hospital: il punto della situazione

COMUNICATO STAMPA DIREZIONE UMBERTO I – ENNA

“In molti in questi giorni si sono chiesti se la decisione di fare dell’Umberto I° di Enna il Covid Hospital provinciale sia stata una scelta condivisibile o se al contrario, sarebbe stato meglio compiere scelte diverse. Tutte le diverse opzioni ipotizzate hanno un loro fondamento, non essendocene una del tutto giusta ed un’altra del tutto sbagliata. Qui di seguito desidero spiegare perché abbiamo ritenuto che fossero prevalenti le ragioni a favore della scelta che abbiamo adottato. Il Covid è una patologia che necessita di più livelli di intensità di cura: intensiva, per i casi più gravi che vanno affrontati in una Rianimazione;
Semintensiva, per i casi che, ancorchè gravi, possono essere affrontati senza necessità di intubazione, ma in un ambiente ad alta sicurezza, le “Malattie Infettive” le uniche che hanno camere con pressione negativa; ordinaria, per i casi in cui la terapia non ha bisogno di supporto respiratorio, ma di un approccio clinico; stabilizzazione, per i pazienti clinicamente guariti, ma che necessitano un breve periodo di verifica dell’avvenuta guarigione con l’effettuazione di un duplice tampone che confermi il successo ottenuto dalla clinica.

L’unico Ospedale della Provincia in cui sono presenti la Rianimazione e le Malattie Infettive è quello di Enna che, dunque, non poteva essere escluso dal processo di cura. Si sarebbe potuto scegliere, oltre l’inescludibile Umberto I°, ancora un altro Ospedale. Ma oltre al fatto che avremo duplicato l’onere organizzativo e costretto alla mobilità il personale che da Enna sarebbe dovuto andare in uno degli altri presìdi, anche questa soluzione ci è sembrata impraticabile per almeno due ordini di ragioni:
Solo l’Umberto I° ha un pronto soccorso nel quale è possibile distinguere un percorso Covid da un percorso ordinario e quindi evitare pericolose commistioni. In qualunque altro Ospedale questa diversificazione non sarebbe stata possibile e avrebbe rappresentato una fonte di potenziamento del contagio.
Solo l’Umberto I° ha le apparecchiature radiologiche in grado di supportare adeguatamente il processo di cura. Avremmo potuto far fare il “porta e riporta” ai pazienti. Ma non avremmo reso esente l’Umberto I° dalla presenza di questi ammalati. Valeva, dunque la pena, coinvolgere un altro Ospedale, dovendo comunque, per via della rianimazione e delle Malattie Infettive, utilizzare lì Umberto I°? A nostro parere, no.

A ciò si aggiunga la centralità geografica dell’Umberto I° e, dunque, la sua più facile raggiungibilità e la sua maggiore capienza complessiva di p.l. che ha consentito di creare lì – non sarebbe stato possibile altrove – oltre 150 posti letto Covid, il maggior numero per abitanti in Sicilia con il risultato che abbiamo potuto accogliere tutta la domanda di salute senza inviare in altra Provincia alcun ammalato.

E ciò, nonostante la nostra sia la Provincia con il più alto numero di ammalati Covid per abitanti, per via dell’impatto che ha avuto la vicenda dell’OASI di Troina che da sola ha totalizzato circa la metà del totale, mentre un quarto fa riferimento a soli tre Comuni. Se Enna – insieme la Provincia più piccola della Sicilia e quella che ha avuto il maggior numero percentuale di positivi Covid – ha potuto curare tutti, e bene, è proprio perché la scelta di allocare all’Umberto I° il reparto Covid è la scelta giusta, come confermato dai fatti.”

 

Troina – Emergenza coronavirus: al via la distribuzione dei buoni spesa

L’amministrazione comunale informa la cittadinanza che, a partire da oggi giovedì 9 aprile e per i prossimi giorni, sarà effettuata la consegna dei buoni spesa riservati alle famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico a causa della diffusione dell’emergenza epidemiologica, che hanno presentato richiesta di assegnazione nei giorni scorsi.          Sulla scorta delle istanze pervenute tramite l’apposita modulistica, l’Ufficio di Segretariato Sociale ha provveduto a stilare una graduatoria dei beneficiari, al cui domicilio verranno direttamente recapitati i voucher, da parte della Protezione Civile Comunale.
I buoni, il cui valore è correlato alla dimensione numerica del nucleo familiare ed all’eventuale percezione di altre forme di sussidio economico, saranno suddivisi in 2 tagliandi, rispettivamente di 10 e 50 euro ciascuno, fino all’ammontare dell’importo spettante a ciascun beneficiario, e potranno essere spesi nelle attività commerciali aderenti all’iniziativa, per l’importo totale di ogni singolo buono, senza la possibilità di ricevere resto.
I commercianti aderenti, dal canto loro, dovranno invece conservare una copia dello scontrino fiscale relativo al buono incassato, il cui rimborso dovrà essere richiesto al Comune, tramite l’apposito modulo predisposto dell’Ente, cui andrà allegato anche il buono.

Attività antimafia: sequestrati patrimoni illeciti nell’ennese

Prosegue l’azione del Comando Provinciale di Enna e dei dipendenti Reparti finalizzata alla ricerca e repressione dei più gravi e insidiosi crimini di natura economico – finanziaria e all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati. Le fiamme gialle del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria della Guardia di Finanza di Enna, hanno proceduto nell’ultimo anno a sequestri patrimoniali, in applicazione della normativa speciale antimafia che permette di aggredire i patrimoni riconducibili a presunti affiliati ad associazioni di tipo mafioso, qualora gli stessi patrimoni risultino sproporzionati rispetto al reddito dichiarato o non siano state comunicate le variazioni patrimoniali registrate nei patrimoni degli stessi.

E’ dei giorni scorsi, infatti, l’esecuzione di un decreto di sequestro di beni (ai sensi del D. Lgs. n° 159/2011 c.d. Codice Antimafia), emesso dal Tribunale di Caltanissetta – Sezione Misure di Prevenzione, concernente numerosi automezzi nella disponibilità di B. S., di anni 50, originario del Comune di Troina (EN), attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Caltanissetta per reati di mafia. Il provvedimento ha consentito il sequestro di un’ulteriore parte del patrimonio mobiliare illecitamente accumulato e riconducibile all’imprenditore Troinese, già destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione denominata “DISCOVERY 2”, in quanto ritenuto appartenente al gruppo criminale operante nel territorio di Troina, dedito prevalentemente alla commissione di estorsioni e rapine, compiute con l’aggravante mafiosa.

Si tratta in particolare di numerose autovetture poste in sequestro, tra cui spiccano due Mercedes ed un’Alfa Giulia di apprezzabile valore storico, oltre ad un fuoristrada ed un mezzo furgonato, cha vanno ad aggiungersi al precedente provvedimento ablativo, eseguito dalle Fiamme Gialle di Enna nello scorso Dicembre, riguardante 19 appezzamenti di terreno e 4 fabbricati, tutti nella disponibilità della parte, ricadenti nel territorio dell’ennese, pari ad oltre 200.000,00 euro.

Sempre nell’ambito delle attività di prevenzione antimafia condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Enna, volta al costante monitoraggio dei soggetti raggiunti da una misura definitiva di prevenzione personale per sospetta appartenenza alla criminalità organizzata, è stata, invece, esaminata la posizione di un sorvegliato della provincia di Enna già condannato per associazione di stampo mafioso, soggetto all’obbligo, per dieci anni, di comunicare al competente Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza tutte le variazioni che intervengono nel proprio patrimonio, al non verificarsi della prescritta comunicazione scattano gravi sanzioni penali seguite dalla confisca dei beni non segnalati o del corrispettivo derivante dalla loro cessione a terzi.

E’ stato constatato che M.S. di anni 66, originario di Regalbuto (EN), coinvolto nel processo “IBLIS”, aveva posto in essere una serie di improvvide operazioni immobiliari per oltre 600.000,00 euro omettendo di darne comunicazione. Per questi beni è stato disposto dal Tribunale di Enna il sequestro preventivo finalizzato alla confisca. Tra i beni sottoposti a sequestro spiccano 7 appartamenti, 2 locali commerciali, 2 autorimesse, 2 fabbricati a destinazione produttiva, 133 ettari di terreno e 5 fabbricati rurali, oltre a liquidità bancarie per € 51.000.00.

Questura di enna: il dr. Riccardo Cacciarini, Vicario del Questore di Enna, trasferito alla Questura di Reggio Emilia

Il dr. Riccardo CACCIANINI, Vicario del Questore di Enna dal 2 maggio 2018, è stato trasferito a Reggio Emilia con il medesimo incarico, ove prenderà servizio il prossimo 15 aprile. Laureato in Giurisprudenza, nella Polizia di Stato dal 21/3/1994, allorché risultò vincitore del concorso pubblico per Vice Commissario. Dal 1995 al 2008, presso il III Reparto Mobile di Milano, ha svolto per ultimo le mansioni di Vice Dirigente di Reparto. Dal 2008 al 2012 Direttore del Centro di formazione per la tutela dell’Ordine Pubblico di Nettuno (RM). Dal 2012 al 2015 è stato Dirigente del VI Reparto Mobile di Genova. Dal 2015 al 2018 è stato Dirigente del III Reparto Mobile di Milano.

Durante la sua brillante carriera, ha rivestito incarichi di particolare rilevanza e responsabilità, tra i quali:

  • 2012: Responsabile del coordinamento dei Reparti Mobili della Polizia di Stato in occasione delle manifestazioni No-Tav in Val di Susa (TO).
  • 2014: Capo delegazione italiana per l’esercitazione congiunta con la Polizia francese “Exercise de maintien de l’ordre France-Italie”.
  • 2015: Responsabile del coordinamento dei Reparti Mobili della Polizia di Stato in occasione dell’Expo di Milano.

Tra i maggiori esperti a livello nazionale sulle tematiche dell’ordine e della sicurezza pubblica, riscuotendo ampio consenso e lusinghieri risultati, è stato docente per diversi anni  di tale sensibile e delicata disciplina presso diversi Centri di formazione.

La sua preziosa e valida esperienza e competenza è stata messa a fattor comune anche presso la Questura di Enna, innovando sensibilmente e proficuamente le tecniche operative in materia di ordine pubblico nei confronti di tutto il Personale della Polizia di Stato.

Sempre in tale contesto, ha pure svolto l’incarico di docente presso l’Università degli Studi di Genova.

A Enna, tra le diversificate attività, il dr. CACCIANINI ha fornito un ineccepibile e insostituibile contributo organizzativo e operativo relativamente alla visita del Santo Padre Papa Francesco del 15 settembre 2018 a Piazza Armerina (EN), concorrendo pienamente alla perfetta riuscita della manifestazione, per la quale gli è stato conferito dal Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina un Diploma di Merito.

Piazza Armerina – Convocazione del consiglio comunale: precisazioni del Presidente Marco Incalcaterra

In riferimento alla convocazione del consiglio comunale per il prossimo martedì ritengo doveroso dare alcuni chiarimenti. In queste settimane c’è stato un confronto molto stretto con il Commissario nominato dall’Assessorato regionale, il dott. Petralia, che aveva in precedenza diffidato il Consiglio ad approvare entro il 3 aprile scorso la dichiarazione di dissesto. Il Commissario, a seguito della sopravvenuta emergenza nazionale sanitaria, ha disposto il temporaneo rinvio del termine in attesa che si fissassero le modalità di convocazione del Consiglio comunale. Abbiamo per questo individuato la modalità migliore, ovvero riunire fisicamente il Consiglio presso il Palatenda (tenendo conto che lo stesso Parlamento si riunisce fisicamente e che anche altri consigli comunali si stanno riunendo di presenza), salvo, per chi ne faccia richiesta, ed in conformità con le disposizioni nazionali, essere collegato in videoconferenza.

Il Commissario ha chiarito che la disposizione nazionale che rinvia al 30 giugno i termini del dissesto è solo una facoltà, e non un obbligo, e quindi resta fermo che il nostro Comune deve procedere sulla strada indicata dal Commissario stesso nella sua diffida, e quindi ben oltre la nostra volontà di rimettere il tutto alla fine di questo momento di crisi nazionale.

In ogni caso la seduta di consiglio si svolgerà nella massima sicurezza, con dotazione di presidi a chi interverrà (mascherine e guanti) e con postazioni distanziate per i presenti, tenendo conto che il Pala Ferraro dispone di un locale ampiamente areato e con quattro uscite di sicurezza.

In questo momento non possiamo che dare corso a quanto ci viene indicato nel rispetto di tutte le norme, ed anzi colgo l’occasione per esprimere il mio più sincero ringraziamenti ai sanitari del Chiello, e di tutto il territorio, che si stanno adoperando per assicurare le cure di chi vi necessita, come pure a tutte le forze dell’ordine – la nostra Polizia locale, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Corpo Forestale – da tempo impegnate per controlli sul territorio volti a prevenire la diffusione del virus.

 

Prof. Marco Incalcaterra

Presidente del Consiglio Comunale

Città di Piazza Armerina

Il Governo della Regione Sicilia risponde all’appello dei rappresentanti dello Spettacolo dal vivo

l Governo della Regione Sicilia risponde all’appello dei rappresentanti dello Spettacolo dal vivo. Ecco le misure a loro sostegno anticipate dall’Assessore Manlio Messina. L’Assessore regionale Manlio Messina ha convocato sabato 4 aprile in video conferenza i rappresentanti dello Spettacolo dal vivo in Sicilia, a seguito dell’appello firmato da quasi 100 enti e associazioni del mondo del Teatro, Musica e Danza. I delegati presenti all’incontro erano Gigi Spedale e Silvio Parito per Rete Latitudini,Vito Meccio e Gianni Nanfa per FederTeatri,Biagio Guerrera per le Associazioni musicali, Orazio Torrisi e Luca Mazzone per i Centri di produzione teatrale, Roberto Zappalà e Maria Inguscio per i Centri di produzione di Danza, Giovanna Velardi per gli Organismi di produzione Danza.

Per la Regione erano presenti anche i massimi dirigenti dell’Assessorato regionale al Turismo Sport e Spettacolo, Lucia Di Fatta, Marida Di Ferro, Marcello Giacone, Raoul Russo, Bernardo Campo, Rosalia Pipia. Sono state esposte e vagliate le proposte di misure eccezionali richieste dalle imprese dello Spettacolo, ritenute urgenti e indispensabili per affrontare e superare la gravissima e prolungata situazione in cui versano per il blocco totale, a tempo indeterminato, di ogni attività.
L’Assessore, riconosciuto il valore fondamentale del settore Spettacolo per l’intera economia, ha assicurato che si sarebbe adoperato con il Governo regionale per importanti misure di sostegno e rivitalizzazione di tutte le realtà di Teatro, Musica e Danza siciliane.

Gli operatori hanno chiesto che siano varate in tempi brevissimi norme per l’immissione di liquidità che possa riattivare l’intero settore, potenziando e semplificando il sistema del FURS Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo. Le proposte costruttive sono state valutate positivamente dall’Assessore e portate in Giunta per la condivisione con il Presidente Musumeci e per essere successivamente poste all’approvazione in Assemblea regionale. Si esprime apprezzamento per gli strumenti annunciati oggi dal Governo regionale, funzionali alla protezione dei maggiori attrattori turistici e culturali siciliani, fra i quali si riconosce valore strategico a Teatro, Musica e Danza.

Queste le misure anticipate dall’Assessore Messina, che potrebbero essere adottate in tempi molto brevi:

– il FURS viene incrementato a 10 milioni di € e potrà essere erogato, anche in caso di forzosa riduzione delle attività, sulla base dei contributi 2019;

– viene istituito un fondo straordinario di 5 milioni per compensare le perdite dello sbigliettamento;

– viene raddoppiato ed esteso anche al settore privato il fondo di garanzia R.I.S. per evitare il dissesto delle imprese di spettacolo.

A questi si aggiungeranno altri interventi, attualmente allo studio, tra cui il sostegno alla digitalizzazione dell’intero settore.

L’auspicio condiviso con l’Assessore è che venga fatto tutto il possibile per non lasciare indietro alcuna realtà dello Spettacolo dal vivo e che non sarà vinta la battaglia contro il virus se anche una sola impresa sarà costretta a chiudere.

Seguono gli enti che hanno sottoscritto l’appello:

RETE LATITUDINI

AGRIGENTO

Teatro comunale L’Idea – Sambuca di Sicilia

CALTANISSETTA

Officina Teatro – San Cataldo

Teatro D’Essai La Condotta – San Cataldo

Altra Scena
In Arte – Serradifalco

PuntoImproprio – Gela

CATANIA

Leggerete

Retablo
Mandarake

Zo
Nave Argo – Caltagirone

Leggende Metropolitane

Neon Teatro

Motomimetico Danza

La Memoria del Teatro – CT/Milano

La Casa dei Santi
IsolaQuassud
Mezzaria Teatro
Madè
Darshan

ENNA

L’Arpa – Calascibetta

Teatro comunale Contoli Di Dio – Calascibetta

MESSINA

Maniaci d’Amore – Brolo/Milano

Querelle
Castello di Sancio Panza

Nutrimenti Terrestri

Teatro dei Naviganti
MarVin Bros srl
Solaris-Pubblico Incanto – Pagliara

Teatro Comunale R. Casalaina – Novara Sicilia

Il Nastro di Mobius ME/Calabria

Carullo – Minasi
Lunaria
Dietro le Quinte – Milazzo

Clan degli Attori
Teatro Clan Off
La Bottega del Pane – Montagnareale

Filokalòn – Patti e Barcellona P.G.

Mana Chuma – ME/Reggio Calabria

Cosa Sono le Nuvole – Nizza di Sicilia
Comitato SabirFest – ME/CT
Dipartimento COSPECS e DAMS – Università ME

Teatro dei due mari

PALERMO

Babel – Spazio Franco

Figli D’arte Cuticchio

Compagnia Scaldati – Teatro dei Quartieri

Teatro Bastardo

Associazione Còrai
Baccanica
Officineouragan

Associazione Teatro Alla Guilla
Liberiteatri – Teatro delle Balate

Suttascupa

Curva Minore

Compagnia Muxarte danza

RAGUSA

Coop. Centro Teatro Studi

OfficinOff – Scicli

SIRACUSA

Statale 114

Area Teatro Il Muro

Petranura Danza – Carlentini

TRAPANI

Sukakaifa – Castelvetrano

Compagnia Omonia Danza

FEDERTEATRI

Teatro Agricantus
Teatro Al Convento
Teatro Al Massimo Stabile Privato di Palermo

Teatro Cantunera
Teatro Carlo Magno
Teatro Colosseum
Teatro Jolly
Teatro Lelio
Teatro Lux
Teatro Orione
Teatro Sant’Eugenio
Teatro Savio

ASSOCIAZIONI MUSICALI

Associazione Musicale Etnea, Catania

Accademia Filarmonica, Messina

Filarmonica Laudamo, Messina

Associazione Bellini, Messina

Associazione Amici della Musica, Trapani

Associazione Concerti città di Noto (SR)

Musicamente, Palermo

CENTRI DI PRODUZIONE TEATRO

Teatro della Città – Catania

Teatro Libero, Palermo

CENTRI DI PRODUZIONE DANZA

Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza

Centro di Produzione Danza, Catania

ORGANISMI DI PRODUZIONE DANZA

Compagnia Pin Doc Danza, Palermo

Revisione dei piani di gestione Unesco: legambiente Sicilia chiede un percorso partecipato e condiviso

In una lettera, inviata fra gli altri al Sindaco di Noto e a Nello Musumeci, in qualità di assessore ai Beni culturali, Legambiente Sicilia pur comprendendo il difficile momento legato all’emergenza Coronavirus, ritene di non poter perdere di vista il percorso di partecipazione per la revisione dei Piani di Gestione bruscamente interrotto all’inizio del mese di marzo.

“La nostra Associazione – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – sta continuando a lavorare, con modalità diverse dalle abituali, ma sta lavorando e così riteniamo anche chi si occupa della revisione dei piani di gestione Unesco. Ci dispiacerebbe scoprire che l’emergenza Coronavirus ha rappresentato l’occasione per escludere i territori da un percorso partecipato. Ed è per questo che chiediamo di non interrompere il percorso di condivisione intrapreso al quale abbiamo già partecipato con l’invio di alcune considerazioni e proposte.

Chiediamo quindi al Sindaco di Noto, nella qualità di capofila del progetto “Avvio del Piano di Gestione – Attuazione Programma A e Programma C, di attivarsi nei confronti della società ‘Civita Sicilia’, affidataria del servizio di revisione dei PdG, perché quest’ultima ci fornisca copia delle bozze delle revisioni dei PdG e affinché organizzi dei momenti di approfondimento in videoconferenza, in modo tale da sfruttare al meglio questo periodo di fermo forzato per far sì che la partecipazione della società civile alla costruzione di un percorso partecipato e condiviso sia quanto più efficace possibile”.

Coronavirus: la situazione in Scilia oggi 8 aprile

Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (mercoledì 8 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 110 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 94 (22, 5, 8); Catania, 560 (148, 32, 54); Enna, 279 (171, 1, 16); Messina, 330 (144, 20, 26); Palermo, 286 (70, 31, 12); Ragusa, 49 (9, 4, 3); Siracusa, 84 (44, 29, 9); Trapani, 101 (20, 9, 4).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Piazza Armerina – C’è qualcuno che specula sui beni di prima necessità? La polizia locale controlla

Sono numerose le segnalazione che ci sono giunte relative ad un aumento ingiustificato dei generi alimentari e di prima necessità. Anche il comando della Polizia Locale e l’assessore Alessio Cugini hanno ricevuto messaggi che sottolineano come i prezzi siano aumentati in maniera ingiustificata. D’altra parte che la spesa media sia leggermente aumentata ce ne siamo resi conto un po’ tutti ma è probabile che qualcuno voglia fare il furbetto e speculare sullo stato di emergenza. “Abbiamo raccolto subito le segnalazioni e le richieste dei nostri cittadini di vigilare sui prezzi di vendita di frutta e verdura – afferma Alessio Cugini – la polizia locale ha iniziato i controlli, che saranno giornalieri, sui prezzi applicati, incrociando anche le bolle di consegna e le fatture di acquisto della merce. Alcuni piccoli rincari per le attuali condizioni sono inevitabili. Sarebbe invece gravissimo che qualcuno speculi sul bisogno e l’urgenza, specie in un momento come questo di crisi economica. Non ci sarà tolleranza”.

Utilizzo del personale del Chiello: le perplessità dell’on. Luisa Lantieri

In riferimento alle ultime disposizioni della Dott.ssa Montalbano, Direttore Sanitario dell’Umberto I di Enna, riguardo agli ordini di servizio che impone ad alcuni medici dell’ Ospedale M.Chiello di ricoprire turni presso l’ospedale Umberto I di Enna, Centro Covid 19, riconoscendo l’abnegazione e i turni massacranti del personale medico e non medico del suddetto ospedale con stravolgimento anche della loro vita familiare per paura di possibili contagi e quindi con forme di autoisolamento, ribadisco le mie perplessità su tale decisione visto che l‘Ospedale M.Chiello è stato individuato come Centro per le emergenze e quindi tale turnazione espone al rischio di contagio pur con tutte le precauzioni messe in atto.

Era possibile, secondo me, che non sono medico ma leggo le esperienze di altri ospedali di altre regioni fare effettuare un turno più prolungato con conseguente tampone prima di rientrare in caso di negatività x preservare la struttura di Piazza Armerina da possibili contagi e quindi dal rischio di non potere garantire le urgenze dirottate anche da Enna.

Questo anche alla luce di recenti esperienze non proprio positive riguardanti trasferimenti da parte dell’Ospedale di Enna di pazienti presso l’Ospedale di Leonforte e di recente di una paziente trasferita sempre da Enna a Piazza Armerina poi risultata positiva con conseguente contagio di altri pazienti, blocco dei reparti, autoisolamento dei pazienti e del personale medico e non medico risultati per fortuna, successivamente, negativi ai test.

On. Luisa Lantieri

Coronavirus: non perdiamo la possibilità di una grossa fornitura di camere di isolamento a pressione negativa.

Abbiamo saputo che all’attenzione del comitato scientifico costituito per fronteggiare l’emergenza Covid è stata portata, qualche giorno fa, la possibilità di avere una grossa fornitura di camere di isolamento a pressione negativa utilizzabili in tutte le aree pre-triage o tende.
Ad annunciarlo sono i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara.
Sull’argomento avevamo chiesto – spiegano gli otto parlamentari – di intervenire all’On.le Pullara in quanto vice presidente commissione sanità, che in effetti, già il 25 febbraio, chiedeva, su nostro mandato, all’assessore alla salute Razza nonché al competente dipartimento di procedere nell’acquisizione di tale attrezzatura soprattutto per i presidi disagiati e privi di reparti di malattie infettive.
Tali dispositivi, acquisibili tramite la protezione civile nazionale, risultano utilissimi per supportare i Pronto Soccorso di tutta l’isola, così equipaggiandoli di box a pressione negativa in cui accogliere i pazienti sospetti per Covid 19, dove l’aria proveniente da questi locali viene decontaminata attraverso le unità di filtrazione prima del ricircolo.
Infatti i protocolli e le procedure per il controllo delle epidemie, – proseguono gli onorevoli – tra cui la filtrazione dell’aria e l’uso appropriato dei dispositivi di protezione individuale (DPI), sono tutti presidi necessari per prevenire la diffusione del virus al fine di proteggere il personale sanitario e i pazienti che accedono nelle strutture ospedaliere.
Collocare da subito, al pretriage, il paziente sospetto o infetto da Coronavirus (COVID-19) in un box d’isolamento singolo (con pressione negativa rispetto alle aree circostanti), rappresenta una importante barriera di protezione e di sicurezza per gli operatori sanitari e la popolazione generale.
Pertanto, – concludono gli otto deputati – sarebbe auspicabile che il Governo da subito si adoperasse per acquisire tali dispositivi che soprattutto, ma non solo, nei P.S. strutturalmente disagiati sono a nostro avviso indispensabili.

Evento religioso con la presenza del Vescovo Mons. Gisana: giovedì diretta streaming dalla cappella dell’ospedale Umberto I

Presso la Cappella dell’Ospedale Umberto I di Enna, giovedì 9 aprile 2020, ore 12:00, in diretta sulla pagina Facebook  e sul canale ufficiale YouTube del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, Presidente del RnS, e Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina, “animeranno uno speciale momento di Adorazione Eucaristica preceduto da una Esortazione Spirituale”.
L’evento  è realizzato dal Rns in collaborazione con la Diocesi di Piazza Armerina, il Comune di Enna e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna. Nel rispetto delle norme vigenti, prenderanno parte alla preghiera il Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Francesco Iudica, il Vicario Foraneo di Enna, Don Giuseppe Fausciana, il Direttore Sanitario dell’ASP, Emanuele Cassarà, un Primario, un Infermiere, un Paziente ricoverato in Ospedale. “Una speciale benedizione sarà impartita sulla città, abbracciando idealmente tutti i luoghi del Paese maggiormente coinvolti nella lotta alla pandemia, e sugli ammalati ricoverati nellOspedale  Umberto I di Enna, in particolar modo sui pazienti ospitati nei tre reparti COVID-19.”

L’iniziativa “Una preghiera vicina al cielo…” è a cura del Rinnovamento nello Spirito, nell’ambito della triplice campagna nazionale “Io Resto a casa… e Prego – Dono – Intercedo” avviata sul web e sui social media in questa fase di emergenza dettata dal Coronavirus.
Comunicato Stampa Una

ASP Enna – Punto sulla situazione epidemiologica a cura del Dipartimento Prevenzione

“Grazie all’instancabile lavoro del Dipartimento di Prevenzione, si fa più chiara la situazione epidemiologica della diffusione del COVID 19 nella provincia di Enna.” Inizia così la nota del dott. Salvatore Madonia, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna.
“Gli esiti positivi dei tamponi orofaringei eseguiti confermano un risultato atteso dai nostri epidemiologi e dimostrano numericamente l’efficacia del lavoro svolto per la individuazione dei casi sospetti. I soggetti risultati positivi oggi ai TOF, sono in maggioranza contatti stretti dei primi pazienti positivi accertati, sono già sottoposti a sorveglianza sanitaria attiva e relativo isolamento domiciliare. Questa è la conferma che la metodologia utilizzata per individuare le persone da sottoporre a test con mirata priorità si è dimostrata efficace.

Si prenda ad esempio la situazione dei casi di Leonforte e Assoro in cui i soggetti positivi, un impiegato comunale e due sacerdoti,avevano una vasta rete di contatti sociali e di lavoro che grazie alle indagini epidemiologiche svolte sono stati tempestivamente individuati e isolati e sottoposti a Tampone orofaringeo.
Siamo sulla strada giusta, continua il quotidiano per monitorare l’andamento di questa Pandemia e tutte le forze del dipartimento sono scese in campo per adottare le più efficaci misure di contenimento e prevenzione. Ma tutto questo non basta, è necessario che tutti facciano la propria parte,Prefettura, comuni, forze dell”ordine, ciascuno per le proprie competenze,ed i risultati si vedranno già dalle prossime settimane.

La collaborazione instancabile della protezione civile ci ha permesso di raggiungere un eccellente risultato e facciamo appello al senso di responsabilità dei cittadini per continuare ad osservare scrupolosamente le disposizioni impartite.
Il Virus cammina con le nostre gambe e ciascuno di noi può essere un potenziale portatore o contagiato.”

Il 10 aprile ricorre il 168° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.

L’attuale situazione di emergenza che ha investito il Paese impone l’adozione di misure che assicurino la massima sicurezza degli operatori e dei cittadini. Per questi motivi a Enna, come in tutte le Questure italiane, le celebrazioni in occasione del 168° anniversario della fondazione della Polizia di Stato si svolgeranno in misura ridotta con la deposizione di una corona in memoria dei Caduti della Polizia di Stato da parte del Questore, Dott.  Corrado BASILE, alla presenza del Prefetto e di alcuni rappresentanti della Questura.

La Polizia di Stato, da sempre in prima linea nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, in questo particolare momento storico sta profondendo il massimo sforzo nella lotta contro il COVID-19: tutte le articolazioni della Polizia di Stato di Enna assicurano la loro presenza h24 sull’intero territorio della Provincia per garantire il rispetto delle prescrizioni nazionali e regionali previste per il contenimento dell’emergenza.

Fondamentali e profondamente sentiti sono anche i sentimenti di solidarietà e di vicinanza con associazioni e società civile che hanno portato, ad esempio, alla donazione da parte della “Confraternita Sacro Cuore di Gesù” di una fornitura di mascherine agli operatori delle Volanti che ogni giorno rischiano la propria salute per assicurare i controlli su strada.

Contestualmente, anche la Polizia di Stato non manca di far sentire la propria vicinanza agli operatori sanitari, seppur con piccoli gesti, come quello che ha visto la Questura di Enna donare all’Azienda Sanitaria Provinciale (servizio epidemiologico ed operatori del 118) una fornitura di tute in dotazione al Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Catania, nonché mascherine e guanti che saranno da ausilio agli equipaggi delle ambulanze per fronteggiare l’emergenza sanitaria in tutta la provincia.

Oggi più che mai è necessaria la massima coesione e condivisione di intenti fra tutti i soggetti istituzionali e non, per superare l’emergenza e tornare alla normalità.

Oggi, come da 168 anni a questa parte, la parola d’ordine rimane sempre la stessa: “Esserci Sempre”.

 

 

Oasi di Troina – In arrivo materiale sanitario inviato dalla regione

Un notevole quantitativo di diverso materiale sanitario, ma soprattutto dispositivi di protezione individuale stanno per essere consegnati nella tarda serata di oggi all’Ircss Oasi Maria Santissima di Troina, l’Istituto che si occupa di Disabilità Intellettive, al fine di fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19.  Si tratta di una prima tranche di aiuti materiali che arriveranno dalla Regione a seguito dell’enorme arrivo a Palermo del primo carico di dispositivi di sicurezza sanitari arrivati dalla Cina e acquistasti in autonomia dalla Regione Siciliana. Nel dettaglio si tratta di 4 mila mascherine FFP2, 50 mila e 600 mascherine chirurgiche, 900 Occhiali, 350 Tute, 32 mila e 500 guanti in nitrile, 45 mila guanti in lattex, 250 tamponi, 900 copriscarpe e 14 mila cuffie.

Un aiuto concreto e che contribuisce a dare respiro in termini di DPI all’Istituto, che in questi giorni ha continuato la propria attività e assistenza ai propri pazienti e a garantire la necessaria sicurezza al proprio personale. Ringraziamo il presidente Musumeci e l’assessore alla Salute Razza che continuano ad avere sempre un segno di attenzione costante nei confronti del nostro Istituto.

Poste italiane e carabinieri insieme per consegnare la pensione agli anziani

Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.

L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi.

In base alla convenzione appena sottoscritta i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.

La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste Italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici Postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale.

L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19.

Coronavirus – La situazione a Piazza Armerina. Stamattina buoni spesa alle famiglie. Non mollare la presa neanche a Pasqua.

Risultato negativo per i gli ultimi tamponi di cui si attendeva il risultato a Piazza Armerina anche se non bisogna abbassare la guardai così come ha ricordato ieri il sindaco di Piazza Armerina NinoCamarata. Super lavoro per il dottor Morante e la dottoressa salerno che dirigono il laboratorio analisi dell’ospedale Chiello di Piazza Armerina e che stanno contribuendo in maniera decisiva a monitorare l’intero territorio della provincia a dimostrazione ulteriore del fatto che la struttura ospedaliera piazzese è essenziale nell’ambito della rete sanitaria provinciale.

BUONI SPESA
Grazie al finanziamento governativo inizia questa mattina la distribuzione dei buoni spesa. Il comune ha pubblicato ieri l’elenco dei beneficiari e di chi, per diversi motivi, si è visto rifiutare la richiesta di essere ammesso alla misura di sostegno. Per quest’ultimi e per chi non ha fatto in tempo a presentare la richiesta o ha commesso errori nella compilazione delle domande, verrà riaperto il bando anche in considerazione del fatto che i fondi a disposizione saranno integrati nei prossimi giorni da altri finanziamenti regionali.

A CASA ANCHE A PASQUA
Si avvicina nel frattempo la Pasqua e c’è il timore che qualcuno, viste le buone notizie provenienti sul fronte dei contagi in Italia e le previsioni meteo che annunciano tempo mite e soleggiato per il fine settimana, prenda l’iniziativa di concedersi una pausa dall’isolamento trascorrendo qualche ora fuori di casa. Potrebbe essere un errore fatale perché proprio i questo momento abbiamo bisogno di stroncare la diffusione del virus senza concedergli una seconda possibilità. Occorre essere responsabili e ci auguriamo che le forze dell’ordine vigilino su chi , preso dall’entusiasmo, decida di trascorrere un giorno in campagna con  qualche amico. Ricordiamo che nulla sulle norme è cambiato e che l’assembramento di persone, ovunque si realizzi, farebbe scattare una denuncia penale per tutti i partecipanti.

Il canale Youtube del Seminario di Piazza Armerina oltre i mille iscritti

Il canale Youtube del Seminario di Piazza Armerina  ha superato i mille iscritti, una quota importante perché consente di ottenere alcuni servizi aggiuntivi dal portale nato nel 2005 e dedicato alla produzione e diffusione di video. “Desideriamo ringraziare – si legge in una nota del Seminario – tutti coloro che, rispondendo al nostro invito, ci hanno aiutato ad arrivare ai 1000 iscritti ed oltre sul nostro canale YouTube, permettendoci di ampliare le nostre possibilità di evangelizzazione online. Per chi non si fosse ancora iscritto, può ancora farlo attraverso il seguente link

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