Coronavirus e solidarietà: dai Lions Club Generi Alimentari alla Caritas e Visiere all’Ospedale Chiello di Piazza Armerina

Il Lions Club di Piazza Armerina, reduce da un’importante operazione di “Spesa Solidale” presso il supermercato Decò che il 9,10 e 11 Aprile ha fruttato la consegna alla Caritas Diocesana locale di circa 1500 Kg di generi alimentari di prima necessità; proseguendo sul percorso della solidarietà, cardine fondamentale dell’etica lionistica, ha donato, con entusiasmo, 100 visiere para-schizzi arrotolabili durante una cerimonia di consegna, tenutasi oggi 7 Maggio  2020 alle ore 8,00, nei pressi della Cappella del locale Ospedale Chiello alla presenza, per la componente sanitaria, del Direttore Generale dell’ASP Enna Francesco Iudica, del Direttore Sanitario dell’ASP Enna Dr. Emanuele Cassarà, la Direttrice Sanitaria di Presidio Dott.ssa Mara Politi, la responsabile del Pronto Soccorso Dott.ssa Raffaella Crescimanno, il responsabile del Blocco Operatorio Dr. Vincenzo Grassia e per il Lions Club di Piazza Armerina il Presidente Dr. Aldo Cordaro, il Segretario Dr. Gino Salemi ed il Tesoriere Dr. Giovanni Bologna.

IL PRESIDENTE CORDARO: “L’IMPEGNO CONTINUA”

“L’acquisto del materiale è stato finanziato – sottolinea Il Presidente Dr. Aldo Cordaro – mettendo a disposizione come primo budget dei fondi dei Club ed i frutti di una raccolta fondi organizzata dai soci alla fine del mese di aprile e che è stato facile mobilitare i nostri iscritti, alla luce dello spirito di servizio che ci anima da sempre: servire, anche con piccoli gesti, ma significativi, la nostra comunità.

Vista l’urgente necessità di reperire le visiere ed altri dispositivi di protezione individuale (DPI) da parte dell’Ospedale, noi Lions, abbiamo volutamente cercato ed individuato, con la finalità di sostenere anche l’economia locale, un”azienda ennese in grado di produrre le 100 visiere necessarie alla struttura ospedaliera. Si tratta della New Style di Mauro Todaro, che doverosamente ringraziamo per aver voluto donare una frazione del materiale commissionato.

L’impegno comunque continua: il Club si è già attivato per nuove raccolte fondi tra i soci e non solo per ulteriori attività future.
Siamo particolarmente vicini” conclude il Presidente Dr. Aldo Cordaro “ai nostri concittadini in difficoltà ed a tutti gli operatori sanitari del nostro ospedale e del nostro del territorio, che si stanno prodigando e impegnando con tutte le loro forze nell’affrontare e superare questa emergenza sanitaria particolarmente difficile e complessa”.

Piazza Armerina – Da lunedì tornano i buoni spesa per le famiglie in difficoltà

Da lunedì prossimo, 11 maggio, sarà possibile richiedere nuovamente i buoni spesa. Dalla prossima settimana verrà riattivata una pagina internet nel sito del comune dove inserire la propria richiesta e richiedere il bonus spesa. Per il recepimento da parte del comune delle indicazioni provenienti dalla regione siciliana, rispetto alla precedente distribuzione, vi sono delle differenze nella procedura di erogazione del contributo che verranno rese note nei prossimi giorni.

Piazza Armerina – Il comune rettifica: posteggi a pagamento attivi dal 18 maggio

L’ordinanza sindacale 28/2020 ha reintrodotto il servizio di sosta a pagamento delle strisce blu, che sarà di nuovo attiva dal 18 maggio, e non dall’8 come indicato per errore materiale nell’ordinanza e stiamo provvedendo a modificare. La misura è purtroppo necessitata nell’ottica di un graduale ritorno alla normalità con la riapertura, sempre con le dovute precauzioni, delle attività commerciali. Chiaramente la ditta che gestisce il servizio, la SIS, ha alle proprie dipendenze personale che, senza la ripresa del servizio, dovrebbe essere messo in mobilità ed è nostro dovere tutelare i posti di lavoro.
Per domani ho convocato una riunione con la SIS per discutere le strategie future e recuperare gli abbinamenti già pagati è sospeso nei giorni scorsi.

Piazza Armerina – Da venerdì ritorna il servizio a pagamento per il posteggio delle auto sulle strisce blu

Barlumi di normalità. Da venerdì ritorna nuovamente il servizio a pagamento per il posteggio negli stalli evidenziati da strisce blu. Anche questo è un ritorno alla normalità che è conseguente all’aumento del traffico in città, effetto dell’applicazione del decreto Fase2. La diminuzione di circolazione di auto e la particolarità del momento aveva suggerito la sospensione del pagamento per i posteggi in aree regolamentate. Il ridotto traffico automobilistico ha comunque contribuito alla riduzione dell’inquinamento atmosferico in tutto il pianeta e questo dato dovrebbe farci riflettere sulla necessità di utilizzare l’auto in maniera più parsimoniosa a favore di una maggiore rispetto della natura che, come abbiamo visto, sa prendersi le sue rivincite.

Piazza Armerina – Torna il mercato del giovedì in piazza Falcone Borsellino ma solo di prodotti alimentari

Da Giovedì ritorna il mercato settimanale seppur per il momento riservato ai prodotti alimentari. Le bancarelle potranno montare all’interno del perimetro della  piazza Falcone Borsellino. Ci auguriamo che vengano prese tutte le iniziative necessarie per mantenere la distanza sociale fra gli avventori e che venga imposto, nell’area del mercato, l’obbligo di indossare le mascherine.

La Corte dei Conti chiede spiegazioni all’amministrazione Cammarata su ritardi amministrativi

Lo stesso sindaco l’ha definita una comunicazione dai toni molto duri e in effetti la deliberazione N.48 della Corte dei Conti non è certo morbida nei confronti dell’amministrazione Cammarata accusata di aver  ritardato l’approvazione del bilancio comunale  di previsione 2018-2020. Il documento ricostruisce l’intera cronostoria di quanto accaduto e dà 60 giorni di tempo al comune per elaborare e fare pervenire all’organo di controllo amministrativo delle controdeduzioni.
Occasione ghiotta per l’opposizione. Il consigliere Alberghina scrive sulla sua pagina Facebook, commentando l’arrivo del documento: “La giustizia è lenta, ma inesorabile! Ciò dimostra la assoluta incompetenza di questo Sindaco che ha portato allo sfascio una città! Subito dimissioni!”.
Dall’altra parte risponde, sempre via Facebook, il sindaco che spiega come la Corte dei Conti fotografi una situazione vecchia di un anno e che nei prossimi giorni sarà facile dimostrare che non vi è stato alcun danno erariale anche perchè, afferma Nino Cammarata, dimostreremo di aver effettuato nel frattempo una importante revisione della spesa con importanti risparmi per l’ente.

Nicola Lo Iacono

 

L’on. Luisa Lantieri: costo calmierato per gli spostamenti aerei dei siciliani da e per l”isola

“Chiediamo al Presidente Musumeci di intervenire con urgenza nella Cabina di regia delle Regioni, perché si porti all’ attenzione della Presidenza del Consiglio la necessità di tutelare con biglietti a costo calmierato gli spostamenti aerei dei siciliani da e per l”isola”. E’ la richiesta avanzata dall’On. Luisa  Lantieri insieme ai deputati Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara.
“Non è pensabile spendere tra andata e ritorno per Roma o Milano cifre di 300 euro ed oltre, è una vergogna!”

“Il provvedimento – proseguono i parlamentari -deve essere portato all’ attenzione del Governo Nazionale con la massima celerità, perché i residenti isolani possano riprendere le proprie attività di lavoro e imprenditoriali, in una situazione in cui i trasporti regionali sono di fatto ridotti e l’isola non ha ancora aperto al flusso degli spostamenti lo stretto. In questo senso il rilancio dell’avvio del Ponte sullo Stretto sarebbe in linea con l’idea di ripresa post Covid, sia in termini di infrastrutture che di immissione di liquidità con creazione di posti di lavoro diretti e di indotto oltre che non pagare le penali ‘vuoto per pieno’ di un’opera già aggiudicata. In questa situazione – sottolineano i deputati .- il trasporto aereo e’ l’unica via per sostenere la ripresa del commercio siciliano e delle relazioni imprenditoriali con le altre regioni del Paese. Il prezzo del biglietto aereo deve essere calmierato – non è certo proponibile quello attuale troppo costoso – e deve interessare, oltre agli imprenditori e a chi si sposta per motivi di lavoro, anche gli studenti sulla base di una semplice autocertificazione come si è proceduto in questi due mesi.
E” tempo di agire in fretta – concludono i deputati – perché l’ economia siciliana ha bisogno di ripartire e si deve offrire il sostegno necessario alle attività economiche strategiche della Regione”.

Polizia di Stato: orario di ricevimento negli uffici

A seguito delle nuove misure introdotte dal D.P.C.M. del 26 aprile 2020, si comunicano le modalità di ricevimento al pubblico da parte degli Uffici della Questura di Enna.

 

QUESTURA DI ENNA

Gli utenti dell’Ufficio Armi, Passaporti, Autorizzazioni e della Squadra Amministrativa saranno ricevuti soltanto previo appuntamento, da fissarsi attraverso l’invio di una P.E.C., o di una e-mail, all’indirizzo ammin.quest.en@pecps.poliziadistato.it, ovvero contattando telefonicamente, nei giorni e negli orari destinati alla ricezione del pubblico, i numeri 0935.522605/0935.522629.

Gli appuntamenti saranno fissati nelle giornate di:

  • lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 09.00. alle ore 12.00
  • martedì dalle ore 15.30 alle ore 16.30.

 

COMPLESSO “B. GIULIANO” DI ENNA BASSA

L’Ufficio Immigrazione riceverà gli utenti che chiedono il rilascio/rinnovo di permesso di soggiorno elettronico (PSE) soltanto per appuntamento fissato in automatico dal sistema informatico di Poste Italiane S.p.A., nelle giornate di lunedì e mercoledì, dalle ore 09:00 alle ore 13:00.

Per i richiedenti Asilo, invece, gli appuntamenti saranno fissati dal personale del front office dell’Ufficio immigrazione, nelle giornate di martedì e giovedì, dalle ore 09:00 alle ore 13:00.

In ogni caso, per richiedere un appuntamento, o per ottenere informazioni generiche, sarà possibile contattare l’Ufficio attraverso l’invio di una P.E.C., o di una e-mail, all’indirizzo di posta elettronica immig.quest.en@pecps.poliziadistato.it, ovvero contattando telefonicamente il numero 0935.522356, dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:00.

 

            COMMISSARIATI DI P.S. DI LEONFORTE, NICOSIA E PIAZZA ARMERINA

Anche gli Uffici amministrativi dei Commissariati distaccati di P.S. riceveranno il pubblico solo su appuntamento ai seguenti recapiti telefonici:

Commissariato di Leonforte: 0935.665311

Commissariato di Piazza Armerina: 0935.983011

Commissariato di Nicosia: 0935.673011

Gli utenti potranno accedere agli Uffici pubblici sopra menzionati soltanto indossando guanti protettivi e mascherina.

Sicilia: inizio settimana molto mite, mercoledì prima incursione africana con punte superiori a 30 gradi

Nei prossimi giorni si assisterà ad un’ulteriore stabilizzazione delle condizioni atmosferiche ad opera di una graduale rimonta, lungo il Mediterraneo centro occidentale, di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, alimentato da una circolazione depressionaria presente in aperto Atlantico, a largo delle coste occidentali europee.
Il tutto sarà accompagnato da un graduale rialzo termico, con le temperature che si porteranno al di sopra delle medie stagionali, con valori di inizio estate.
Scendiamo quindi nel dettaglio, e diamo uno sguardo a quello che ci riserverà il tempo nei prossimi giorni.

PREVISIONI METEO PIAZZA ARMERINA

LUNEDI 4 MAGGIO

Sarà una giornata prevalentemente soleggiata
Con una temperatura massima di 22 gradi la minima di 8 gradi.

MARTEDÌ 5 MAGGIO
Sarà una giornata nuvolosa con una temperatura massima di 22 gradi la minima di 10 gradi.

MERCOLEDÌ 6 MAGGIO
Sarà una giornata prevalentemente soleggiata con una temperatura massima di 27 gradi la minima di 10 gradi

A cura di 
David Cartarrasa
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Coronavirus – La situazione in Sicilia oggi 3 maggio

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi (domenica 3 maggio), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: #Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); #Caltanissetta, 124 (16, 24, 11); #Catania, 688 (88, 228, 86); #Enna, 296 (119, 93, 29); #Messina, 374 (76, 124, 52); #Palermo, 390 (64, 93, 28); #Ragusa, 55 (5, 31, 6); #Siracusa, 115 (40, 95, 24); #Trapani, 92 (4, 42, 5).

Federmoda Confcommercio: stagione primavera – estate definitivamente compromessa

“A quasi due mesi dalla chiusura delle nostre attività non si è ancora mosso nulla. La decisione del Governo di farci riaprire solo il 18 maggio certifica che la stagione primavera – estate è definitivamente compromessa con danni economici enormi, la perdita del 100% del fatturato abituale. E dire che il settore della moda è sempre stato visto come uno dei più importanti della nostra economia…”.

I rappresentanti di Federmoda Confcommercio delle province siciliane lamentano la totale assenza di risposte da parte delle istituzioni e chiedono al Governo regionale di fare tutto il possibile per consentire l’immediata riapertura delle attività, nel rispetto delle misure di sicurezza.

“Ogni giorno di chiusura in più – dicono i presidenti – produce danni gravissimi e mette a rischio imprese e lavoro. In queste condizioni diventa vitale il sostegno finanziario alle aziende, con indennizzi a fondo perduto che fino ad ora non sono ancora stati decisi. Bisogna invece agire subito e in sicurezza per evitare il collasso economico di migliaia di imprese. Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci un incontro urgente, anzi urgentissimo, per discutere due punti fondamentali: riaprire prima e in sicurezza; mettere in campo indennizzi e contributi a fondo perduto a favore delle imprese”.

“Non c’è più tempo per le parole, ogni giorno di stop ha effetti devastanti sulla nostra programmazione. Abbiamo bisogno di risposte adeguate, certe e immediate che possano permetterci di andare avanti con le nostre attività. Bene ha fatto Confcommercio a chiedere la riapertura di tutti i settori produttivi, specialmente al Sud, dove il rischio del contagio è stato tenuto a freno e dove il commercio – e la moda in particolare – rappresentano una voce fondamentale del Pil. Comprendiamo bene le attuali difficoltà economiche del Paese e proprio per questo dobbiamo agire con lungimiranza, pur nel rispetto delle indicazioni sanitarie. Dobbiamo avere degli aiuti, ma intanto dobbiamo tornare subito al nostro lavoro”.

Tra le priorità indicate dalla categoria, in sintesi: indennizzi a fondo perduto per compensare anche parzialmente le perdite cagionate dalla chiusura forzata e dall’inevitabile deterioramento del valore commerciale di tutta la merce rimasta invenduta nei negozi; una moratoria fiscale e contributiva; semplificazione burocratica, il prolungamento della cassa integrazione in deroga, la riduzione dei tributi locali e la necessità di ottenere dagli istituti bancari la liquidità necessaria per fronteggiare l’emergenza senza gli ostacoli incontrati finora.

Il documento è firmato da Patrizia Di Dio (presidente di Federmoda Palermo e vice presidente nazionale), Alfonso Valenza (Agrigento); Gero Nicoletti (Caltanissetta); Riccardo Galimberti (Catania); Luisa Nasello (Enna); Sebastiano Gullotta (Messina), Daniele Russino (Ragusa); Sebastiano Brocca (Siracusa).

Fase2, Confcommercio: bisogna riaprire solo quando sarà garantita la massima sicurezza

«Bisogna riaprire solo quando sarà garantita la massima sicurezza per noi e per i nostri clienti». È quanto afferma il Presidente provinciale di Confcommercio Enna Maurizio Prestifilippo in un videomessaggio registrato per i soci Confcommercio della Provincia di Enna: «Molti pressano per rialzare immediatamente le saracinesche di tutte le attività produttive, ma noi preferiamo una linea di maggiore prudenza, che consenta una graduale apertura evitando di vanificare il sacrificio della chiusura e dell’isolamento degli ultimi due mesi. Noi siamo più cauti perché, se si riaprisse in maniera indiscriminata, correremmo seriamente il rischio che il numero dei contagi si impenni e ciò comporterebbe l’ovvia conseguenza di richiudere tutto, ripiombando di nuovo in emergenza in piena estate, con conseguenze ancora più disastrose per la nostra economia».

«La pandemia del Covid-19 è l’ennesima tragedia che si abbatte sul nostro territorio, già duramente colpito dalla depressione tipica dell’entroterra siciliano e dalla crisi economica del 2008 – sostiene Prestifilippo – L’obbligo di abbassare le saracinesche ha inferto un colpo durissimo alla nostra economia già sofferente. Ma non dobbiamo lasciarci prendere dallo sconforto e dobbiamo trovare la forza di reagire, cercando principalmente di contenere l’emergenza sanitaria con profondo senso di responsabilità.

Occorre piuttosto esercitare le opportune pressioni affinchè il Governo passi dai proclami ai fatti, metta in campo tutte le risorse di sostegno economico promesse alle imprese e ai lavoratori. Le banche non devono approfittarsi delle garanzie dello Stato per tutelare i loro interessi, ma devono essere di reale aiuto alle imprese attraverso l’erogazione di vera liquidità, indispensabile per fronteggiare l’emergenza e programmare la riapertura senza gli ostacoli incontrati finora e senza squallidi colpi bassi.

Ci auguriamo, inoltre, che il Governo metta in campo azioni di sostegno concrete, come la moratoria fiscale e contributiva, il prolungamento della cassa integrazione, la riduzione dei tributi locali e formule di sostegno finanziario alle imprese con indennizzi a fondo perduto per compensare anche parzialmente le perdite cagionate dalla chiusura forzatura.

Piazza Armerina – Mercato settimanale: il fermo obbligato è un’occasione per ristrutturare l’appuntamento settimanale con gli ambulanti

E’ possibile che nei prossimi giorni si possa garantire ad alcuni commercianti ambulanti locali di montare le proprie bancarelle per dare vita ad un mercato settimanale ridotto. Il fermo al mercato del giovedì potrebbe però essere anche l’occasione per valutare una riduzione delle licenze,  diminuendo  così il numero totale delle bancarelle , e favorendo una diversa localizzazione dello spazio settimanale dedicato al commercio ambulante. Andrebbe rivisto il numero delle licenze oltre che per motivi di sicurezza anche per garantire ai commercianti locali maggiori possibilità di guadagno, valutando il fatto che una migliore razionalizzazione dei settori merceologici eviterebbe inutili duplicati di bancarelle che vendono gli stessi prodotti.
Sulla localizzazione del mercato ancora una volta torniamo a chiedere che venga trovata una sede diversa dalla centrale piazza Falcone Borsellino, tenendo conto che in primo luogo una città turistica non può permettersi un mercato di quelle dimensioni al centro della città e, in secondo luogo, che la zona più popolata di Piazza Armerina, quella sud, è lontana dal centro.

Nicola Lo Iacono

Finanziaria regionale: L’On. Lantieri interviene a favore dell’area commerciale di Dittaino. “Via vincoli catastali”

Pubblico qui il mio intervento di oggi in Aula per denunciare la grave situazione che investe l’area commerciale di Dittaino. Ho chiesto che vengano sbloccati i vincoli catastali in quanto da più di un anno questo blocco rende impossibile l’utilizzo delle aree su cui impiantare nuove aziende o espandere quelle già esistenti,  garantendo così una grande possibilità per la Sicilia in termini di nuovi posti di lavoro. Ho chiesto che si agisca in tempi brevissimi  in considerazione del fatto che gli investimenti  degli imprenditori potrebbero , in caso contrario, prendere una diversa destinazione con conseguente grave danno economico per l’intera regione.

Piazza2puntozero chiede la riconferma di Ettore Messina all’assessorato al turismo

COMUNICATO STAMPA

A seguito della richiesta da parte dei consiglieri di maggioranza di una verifica politica ed al conseguente atto di azzeramento della Giunta da parte del Sindaco;

Il gruppo politico di Piazza 2 punto zero, rinnovando la fiducia all’azione fin qui svolta dalla amministrazione Cammarata per gli importanti risultati raggiunti anche nel settore del turismo, grazie all’impegno e alla passione profusa dell’assessore Messina che ci rappresenta, ritiene che, oggi più che mai, in una triste situazione economica finanziaria dell’Ente e nella ancor più triste situazione dell’intero comparto del turismo e del commercio, dovuta all’attuale emergenza sanitaria, sempre più bisognerà puntare sul rilancio economico del settore turistico.

L’assessore Messina ha dimostrato di essere all’altezza del compito e delle deleghe affidategli, rappresentando l’intero comparto all’interno della giunta comunale e facendosi portavoce delle esigenze delle diverse categorie ad essa collegate.

Per queste ragioni chiediamo ufficialmente al Sindaco Nino Cammarata di voler continuare nella ottima azione di Governo fin qui svolta, confermando Ettore Messina quale assessore con le deleghe al turismo e spettacolo, cultura e commercio.

In rappresentanza del gruppo Piazza 2 punto zero.

Dieci milioni dall’Europa per la Villa Romana del Casale

23.868.878,30, questa l’importante somma per la Villa romana del Casale di Piazza Armerina, le cattedrali di Palermo, Monreale, Cefalù, la Zisa,il  parco archeologico di Selinunte e il complesso del convento della Croce di Scicli.  Il finanziamento più grosso è stato concesso alla proprio alla villa del Casale e ammonta a circa 10 milioni di euro. Il finanziamento verrà utilizzato per la realizzazione di opere strutturali e nuove coperture, quasi sei milioni e mezzo di euro, e interventi di recupero sui mosaici e le superfici decorate, quasi quattro milioni di euro. Tutte somme saranno finanziate a valere sul programma PO FESR 2014-2020, linea d’intervento 6.7.1.

Confartigianato Imprese Enna chiede provvedimenti dedicati alle imprese del settore del benessere

Il settore benessere, che include centri estetici ed acconciatori è uno tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19.
I dati per il settore sono pesantissimi. Il mix di lockdown e concorrenza sleale sta generando ampie perdite per il settore dell’acconciatura ed estetica dove in Sicilia operano 9 mila imprese, di cui il 91,6% artigiane, che danno lavoro a 15 mila addetti. Per il settore acconciatura ed estetica si stima una perdita economica nell’arco dei tre mesi di marzo, aprile e maggio pari a 63,7 milioni di euro, 5,9% della perdita nazionale (1.078,5 milioni di euro), con potenziali pesanti ripercussioni sull’occupazione: i mancati ricavi, infatti, mettono a rischio il lavoro di 4 mila addetti del settore.
Con questa premesse dichiara – Rizza Paola Rita acconciatrice e Vice Presidente prov.le della categoria Benessere di Confartigianato Imprese Enna- è necessario che il Governo pensi per le aziende del settore specifici e poderosi interventi di sostegno economico e ad una forte tutela da parte degli organi preposti al controllo che le preservi dal proliferare del ricorso al nero, che oltre a danneggiare fortemente chi opera nella legalità, mette in pericolo la salute dei cittadini approfittando della carenza di controlli.
La riapertura delle imprese del settore, in forte sofferenza, va ponderata alla luce dell’andamento dei contagi, che vanno monitorati dalle autorità competenti, nonché dei costi connessi alla messa in sicurezza delle attività che andranno associati ad una riduzione delle lavorazioni e quindi dei ricavi.
Maggiore attenzione e tutela per gli appartenenti alla categoria, è quello che chiede a gran voce la Presidente prov.le del settore Benessere di Confartigianato Imprese Enna, Maria Di Venti, estetista, che dichiara: La professionalità che da sempre contraddistingue il settore va protetta e sostenuta assolutamente con misure dedicate. Il sistema della sicurezza comporterà un aumento dei costi non indifferente, soprattutto considerando le spese necessarie per gli adeguamenti richiesti dai protocolli adottati, dai dispositivi di protezione individuale alle sanificazioni. E’ quindi auspicabile pensare di agevolare le nostre imprese e garantirne il rilancio con misure idonee. Prevedere semplicemente la riapertura non basta.

Piazza Armerina – Il sindaco Cammarata azzera la giunta comunale ma il vero problema è la nomina del ragioniere capo

L’azzeramento di ieri della Giunta comunale e l’annuncio di una nuova fase da parte del sindaco Cammarata è uno di quegli atti  che di solito sono propri del gioco politico ma che, nonostante la lunga frequenza dell’ambiente, non ho mai compreso a fondo. I “nuovi assessori” saranno i “vecchi assessori”, a quanto pare, tutti riconfermati. Cambierà qualcosa nelle deleghe e forse si aggiungerà  alla compagine Epifanio di Salvo come quinto assessore, posto resosi disponibile dopo l’ennesima riforma degli Enti Locali.  Più che all’idea di un rinnovamento della linea amministrativa ci sembra che sia stato  impartito il   comando “Facite ammuina”. Ordine che veniva lanciato sulle navi della marina borbonica quando i marinai oziavano troppo e che li costringeva a spostarsi da un parte all’altra della nave senza un motivo specifico ma creando una sorta di apparente fattiva confusione.

In realtà il problema più urgente che l’amministrazione deve affrontare è quello della nomina di un responsabile per la ragioneria dopo le dimissioni di Giuseppe Bajunco che a sua volta aveva ereditato la classica patata bollente dal Dott. Catalano. C’è da gestire il default e da rimettere i conti del comune in ordine, operazioni che a mio avviso sono  state troppo rimandate e che andavano realizzate sin dal 2015, anno in cui si scelsero invece strade diverse che oggi sono al vaglio della magistratura.  La stessa amministrazione Cammarata, a mio parere,  ha forse ritardato eccessivamente nel decidere di ricorrere alla procedura di disseto economico che doveva essere una conseguenza logica della cattiva amministrazione  del sindaco Miroddi e della sua giunta.

Nicola Lo Iacono

 

 

La situazione in Sicilia oggi 28 aprile

Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (martedì 28 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 125 (14, 22, 11); Catania, 670 (106, 220, 81); Enna, 295 (122, 81, 28); Messina, 373 (90, 112, 48); Palermo, 352 (69, 90, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 111 (49, 86, 24); Trapani, 94 (6, 40, 5).

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 28 aprile), in merito all’emergenza  Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 73.008 (+2.358 rispetto a ieri), su 68.729 persone: di queste sono risultate positive 3.120 (+35), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.143 (+20), 745 sono guarite (+14) e 232 decedute (+1).

Degli attuali 2.143 positivi, 462 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.681 (+33) sono in isolamento domiciliare

 

Il lockdown genera desiderio di cambiamento per 7 italiani su 10

L’87,6% è preoccupato per il futuro economico dell’Italia e il 67,9% per la propria situazione personale ma la speranza di cambiamento resta comunque alta. Questi alcuni dei dati più significativi emersi dal sondaggio realizzato da Associazione Isnet su un campione nazionale rappresentativo le cui risultanze sono messe a disposizione delle imprese sociali in questa delicata fase di riprogettazione post-Covid.

Il 18,7% afferma “cha cambi qualcosa , ma non influisca troppo sulle mie abitudini”; il 37,5% desidera aumentare il tempo dedicato allo sport e alla salute, il 37,1% prevede di ridurre lo shopping, il 36,6% di ridurre viaggi e spostamenti, Il 49,5% avrà più cura per la famiglia, il 31,7% più attenzione alla povertà, il 51,9% alla salute e al benessere, il 42% al modello di sviluppo economico e il 31% alla qualità della vita delle città. Il distanziamento forzato all’insegna dello slogan “io resto a casa” ha creato un senso di vicinanza, comunità e la riscoperta di una responsabilità civile concreta con la sperimentazione della potenza di un’azione collettiva dal basso, che sta vedendo ogni individuo più coinvolto e ispirato da un orizzonte comune.

Un’esperienza che, per la maggior parte degli intervistati, può esser ancora utilizzata e re-indirizzata in una prospettiva di cambiamento ispirata ad un principio di sostenibilità diventando pragmaticamente possibile. “Dati importanti per le imprese sociali – afferma Laura Bongiovanni Presidente di Associazione Isnet – che per statuto sono imprese a valore aggiunto sociale e che lavorano interconnesse con le comunità e l’ascolto dei bisogni continuamente mutevoli e in trasformazione. La capacità di re-agire di fronte al rischio e a processi inaspettati è una caratteristica tipica delle imprese sociali così come di tutti gli enti del terzo settore. Una caratteristica che abbiamo più volte raccontato e documentato con i nostri lavori di ricerca. In questa fase di lockdown abbiamo ritenuto importante ascoltare i cittadini per aiutare le imprese sociali a progettare al meglio i propri sforzi nella direzione di un riposizionamento delle proprie attività e modalità di intervento”.

“Sarà importante – conclude Bongiovanni – continuare a condividere i risultati dello studio che verrà ripetuto tra 6 mesi, in modo da verificare la stabilizzazione delle tendenze e le novità che emergeranno.” Associazione Isnet mette a disposizione tutti gli indicatori raccolti che trovate seguendo questo link   dove sono disponibili tutte le informazioni relative all’indagine che è stata realizzata attraverso un sondaggio con questionario strutturato nel periodo 2-19 aprile con tecnica CAWI.

Associazione Isnet dialoga con una rete di 1284 imprese sociali in tutta Italia, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’economia sociale in Italia, realizza durante l’anno vari focus di indagine dedicati all’economia sociale, con obiettivi conoscitivi caratterizzati da una elevata spendibilità delle informazioni raccolte, con l’avvio di progettualità e percorsi condivisi tra imprese in tutta Italia. Tra gli strumenti di indagine realizzati da Associazione Isnet si segnala L’Osservatorio Isnet, giunto alla sua XIII edizione, realizzato con il contributo di Banca Etica, rappresenta un appuntamento consolidato per aggiornare gli indicatori economici dell’impresa sociale e restituire una fotografia delle principali dinamiche e direzioni di sviluppo del Panel composto da 400 imprese sociali rappresentative della popolazione statistica nazionale (cooperative sociali di tipo A e B, loro Consorzi e imprese sociali ex Lege). Una porzione integrativa del Panel è costituita da società benefit b-corp e SIAVS, le start up innovative a vocazione sociale.

L’Osservatorio sulle Societa’ di Mutuo Soccorso giunto alla sua terza edizione (Panel 200 SMS in Italia rappresentativo della popolazione statistica nazionale) realizzato in partnership con Fimiv, Confcooperative Sanità, Ansi, e l’Osservatorio sulla iniziative di prossimità in Italia realizzate dagli ETS in collaborazione con i cittadini realizzato nell’ambito della Biennale della Prossimità, primo evento nazionale dedicato al tema, in collaborazione con l’area ricerca dell’evento di cui Isnet fa parte (sono oltre 400 le iniziative oggetto dell’indagine alla sua seconda edizione)

Degenti e ricoveri Covid in Provincia di Enna diminuiscono in modo sempre più costante e marcato.

La fase più pesante della pandemia nel nostro territorio è ormai alle spalle ed adesso si apre la fase di una doppia sfida, quella di restituire l’Umberto I° alla sua naturale funzione di Ospedale generale e l’altra, non meno faticosa ed esaltante, di trasferire al territorio la cura degli ammalati COVID, quando non si ha necessariamente bisogno dell’assistenza ospedaliera.

E’ presumibile, infatti, e specie se continueremo a rispettare le regole di prudenza, che il virus rallenterà la sua corsa e che, a differenza di quel che è accaduto all’inizio di questa terribile avventura  – umana, sociale, economica – un più pronto intervento di cura, e l’affinamento di essa già all’inizio del manifestarsi dei sintomi, consenta un tasso di guarigione maggiore di quello registrato sin d’ora e una minore necessità di ricorre al ricovero ospedaliero.

Così, dopo il primo ricovero dell’8 marzo, un secondo a distanza di due giorni ed un altro di due giorni ancora, la curva dei ricoverati è cresciuta in maniera esponenziale arrivando ad 89 ricoverati a fine marzo e ad un  picco di 112 pazienti il 16 aprile per poi scendere alla data del 27 aprile a soli 34 degenti.

Ricoverati destinati nei prossimi giorni a scendere ancora fino ad immaginare come non molto lontana la chiusura di tutti i tre reparti COVID, la sanificazione dell’Umberto I° e la riapertura della normale attività di ricovero di tutti i reparti che potranno tornare alla loro ordinaria funzione.

Anche i nuovi ricoveri giornalieri, che tra la metà di marzo e la prima decade di aprile, non avevano mai cessato di stressare la capacità di cura del nostro Ospedale, che non è mai venuta meno, hanno cominciato poi lentamente, ma costantemente a scendere, fino ad registrare, nell’ultima settimana più giorni, rispetto gli altri, in cui non si sono avuti nuovi ricoveri.

E’ ormai lontano il ricordo del 16 marzo, quando in un solo giorno sono stati ricoverati 16 pazienti, dando il via all’apertura del “COVID3”, l’ultimo dei 4 moduli di semintensiva che progressivamente e tempestivamente sono stati allestiti per fare fronte alla crescente domanda di ricoveri che hanno impegnato la nostra struttura più che qualunque altro Ospedale della Sicilia.

Al maggiore dato percentuale di ricoveri in Provincia di Enna si accompagna , infatti, la unicità della risposta sanitaria in capo ad un unico Ospedale. Nelle aree metropolitane, infatti, che hanno registrato numericamente un maggior numero di ricoveri, è stato possibile spalmarli in più strutture ospedaliere ciascuna delle quali ha avuto un carico di lavoro inferiore a quello dell’Umberto I°. I pazienti complessivamente ricoverati sono stati 175, di cui quasi il 20 % da fuori della nostra Provincia. Anche se non bisogna abbassare la guardia ed è ancora presto per bilanci conclusivi, è dunque possibile ritenere che la struttura ospedaliera ha superato lo stress test della pandemia. Ne sono testimonianza i numerosi messaggi di gratitudine dei tanti pazienti ricoverati e guariti che, lasciando l’Ospedale, hanno voluto rendere testimonianza dell’ “altissima professionalità ma ancor di più alla grande umanità di quella bella famiglia che è il reparto COVID dell’Ospedale Umberto I” come ha dichiarato, uno fra tantissimi, Serafino Cocuzza.

Capacità di visione e di programmazione, gioco di squadra fra tutti gli attori del sistema, approccio etico ancor più che professionale di tutti gli operatori sanitari, veri protagonisti di questo impegno sovraumano, capacità di leadership dei responsabili delle UU.OO. che non hanno avuto remora a mettersi in gioco alzando il livello di impegno a partire da se stessi, sono gli ingredienti di una sfida, nonostante ritardi ed omissioni, vinta.

 

Coronavirus: anche la diga Enel dell’Ancipa illuminata con i colori della bandiera italiana

Dopo la sede Enel di Palermo e le Centrali di Termini Imerese (PA), di Priolo Gargallo (SR) e di Porto Empedocle (AG), da qualche sera anche la Diga Enel dell’Ancipa è illuminata con i colori della bandiera italiana e lo resterà per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Illuminando con il tricolore alcune delle sue principali sedi e gli impianti nei quali viene prodotto un bene essenziale, qual è l’energia elettrica, il Gruppo Enel vuole rimarcare lo spirito coeso e unitario con cui l’intera nazione sta lottando contro il Coronavirus.

Per affrontare l’attuale emergenza sanitaria Enel ha già, comunque, messo in campo numerose iniziative per garantire sia la continuità del servizio elettrico, sia la sicurezza dei suoi dipendenti. Enel Cuore, la Onlus del Gruppo, ha inoltre stanziato 23 milioni per donazioni, in Italia, a sostegno delle principali realtà impegnate nell’assistenza sanitaria e sociale, sia per progetti individuati, sia per altri in fase di individuazione che verranno definiti in tempi brevi grazie al dialogo e al continuo coordinamento con Protezione Civile e Autorità nazionali e regionali in prima linea contro la diffusione del virus.

Oasi di Troina: altri guariti tra pazienti e operatori sanitari

COMUNICATO STAMPA

Altri sette pazienti e sei operatori guariti da Covid-19 all’Irccs Oasi Maria SS.. di Troina. Nella giornata di oggi sono stati infatti notificati all’Istituto, dal Laboratorio di Virologia del Policlinico di Catania, i risultati del secondo tampone consecutivo effettuato su alcuni pazienti e operatori della struttura. A comunicare la notizia dell’esito della guarigione di altri ospiti della struttura e operatori sanitari la Direzione Sanitaria dell’Istituto. Un risultato che fa ben sperare se si considera che ad oggi i guariti salgono complessivamente a 17. Un numero significativo al quale bisogna aggiungere ulteriori risultati che arriveranno nei prossimi giorni a seguito delle numerose negativizzazioni avvenute nei giorni scorsi sia sui pazienti che sugli operatori.
Venerdì scorso le dimissioni ospedaliere, dall’Ospedale Umberto I di Enna, del presidente dell’Irccs Oasi, Don Silvio Rotondo, il quale è clinicamente guarito, sta bene ed è all’interno della struttura dove sta già osservando il previsto isolamento obbligatorio. La Direzione Sanitaria dell’Istituto continuerà a seguire l’evoluzione clinica dei propri pazienti e confida nella notifica di ulteriori guarigioni.
Ad oggi il quadro dei contagi nella struttura è decisamente migliorata e l’emergenza sanitaria è sostanzialmente contenuta. Complessivamente dei 172 contagiati tra pazienti e operatori, ad oggi abbiamo: 83 positivi, 524 negativi e 17 guariti.

Piazza Armerina – Rinnovo di cariche nell’ODV Armerina Emergenza

Tutti i volontari vogliamo comunicare a chi ci segue e ci sostiene già da anni, che ieri si è tenuta una riunione in video conferenza dei soci, per porre modifica alle cariche del Consiglio Direttivo a seguito di due dimissionari per motivi di lavoro. Con immenso piacere comunichiamo la riconferma di Michele Bellanti a Presidente. Riconfermati anche come consiglieri Roberto La Monica e Segretario Gaetano Lo Re. Si aggiungono Filippo Nicotra,  vice presidente, e Andrea Orto, consigliere. I due componenti uscenti del direttivo rimangono comunque nostri volontari  e continueranno ad aiutarci. Il ringraziamento da parte del nuovo Direttivo ai consiglieri uscenti è doveroso e auguriamo nel contempo un buon lavoro al neo eletto Consiglio.

Azienda sanitaria provinciale di Enna, in erogazione il “Progetto Covid-19” per il personale medico e sanitario

Asp Enna, via libera fin dalla busta paga di maggio al “Progetto Covid-19”. La direzione dell’Azienda sanitaria, retta da Francesco Iudica, ha infatti accolto la richiesta delle organizzazioni sindacali Cisl Fp, Cisl Medici, Cgil medici Fesmed, Aroi, Cgil, Fials, Nursind e Nursing up del 4 e del 7 aprile scorsi, disponendo un segno concreto di riconoscenza tangibile in favore dei lavoratori impiegati nei percorsi Covid.

“Non vi sarà un’erogazione a pioggia – Giovanni Luca Vancheri, Giovanni Lavalle, Salvatore Mancuso Prizzitano, Antonio Scardilli, Milko Pavone, Federico Amato, Toni Brancè, Giovanni Falzone e Ezio De Rose – ma verranno ringraziati e compensati in modo equo solo coloro che sono effettivamente operanti nei percorsi istituzionali Covid e coloro che hanno contribuito affinché tali attività fossero realizzate. È solo grazie a loro il merito per i notevoli risultati ottenuti da Enna, che mantiene il più basso dato percentuale di decessi e il più alto di guarigioni e dimissioni, in proporzione all’elevato numero di positivi causa i tristi fatti di Troina”.

Le risorse, che saranno attinte dal fondo del comparto della produttività collettiva, saranno graduate in base ad un compenso distinto per categoria da contratto collettivo nazionale di lavoro e proporzionale all’esposizione al rischio Covid per ogni singolo turno prestato. “Il fondo – precisano i sindacati – è destinato ad essere rimpinguato, anche al fine di potere incentivare il reclutamento di personale idoneo da impiegare nelle aree Covid e potere garantire la turnazione a chi da mesi si sta spendendo oltre ogni umano sforzo”.

Inoltre, sarà estesa l’indennità di rischio infettivo a tutto il personale sanitario esposto nei reparti ospedalieri. “Saremo i primi in Sicilia, con questa lodevole iniziativa, a compensare individualmente e giustamente chi si è speso nell’eccezionalità del momento. È un bonus concreto, un ‘grazie’ concreto ai tanti lavoratori silenziosi e coraggiosi che, non solo da sindacalisti ma umanamente, sentitamente desideriamo esprimere pubblicamente assieme anche a parte dell’area della dirigenza medica. In questa lotta non pagano le distinzioni ma le sinergie e la coesione”.

Troina – Emergenza coronavirus: al via la distribuzione di mascherine chirurgiche per la popolazione

’amministrazione comunale informa la cittadinanza che martedì 28 e giovedì 30 aprile prossimo, nelle  piazze “Falcone e Borsellino”, “Antonio Gramsci” ed “Angelo Majorana”, dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 16.00 alle 19.00, saranno distribuite le mascherine chirurgiche per la popolazione.
Ogni nucleo familiare avrà diritto ad un numero di mascherine pari a quello dei suoi componenti e potrà recarsi a ritirarle un solo componente, munito di valido documento di riconoscimento, in una delle tre piazze più vicina alla propria residenza.
Contattando invece la sala operativa della Protezione Civile Comunale allo 0935/650259, oltre che per ricevere informazioni, si provvederà invece alla consegna domiciliare delle mascherine per le persone anziane che non possono ritirarle autonomamente e per i nuclei familiari posti in quarantena, per i quali vige il divieto assoluto di uscire dalle proprie abitazioni.
La fornitura di mascherine sarà garantita per tutti gli aventi diritto e sarà necessario rispettare le distanze di distanziamento sociale nei luoghi in cui è prevista la loro distribuzione.

Piazza Armerina – Una canzone per i piazzesi interpretata da quattro ragazzi di talento

Salvo Saffila, Alessia Mirabella, Emanuela Legnosecco e Martina Sanfilippo, tutti ragazzi piazzesi che hanno partecipato a divesri talent show e che hanno voluto fare un dono alla propria città  unendo il loro talento per una bellissima interpretazione della nota canzone di Lucio Battisti e Mogol “Il mio canto libero”. “In questo periodo di buio, tristezza e crisi – ci spiega Salvo Saffila –  abbiamo  pensato di unire il nostro talento nella cover di una una canzone che speriamo possa raggiungere il cuore dei nostri concittadini, donando loro calore , bei ricordi , gioia , leggerezza,  luce e soprattutto un grande senso di libertà”

Il Direttore Sanitario dell’ASP di Enna, Emanuele Cassarà, interviene in merito alla Chirurgia dell’Ospedale Basilotta di Nicosia

Intervento del dott. Emanuele Cassarà (a sinistra nella foto) in compagnia del Direttore Generale dott. Jiudica

In questi giorni, forse complice il clima preelettorale, nella città di Nicosia si è aperto un dibattito che ha dapprima alimentato la protesta per la chiusura della locale U.O. di Chirurgia e poi rivendicato a sé il merito della riapertura dello stesso per le attività di emergenza.

Non volendo entrare nel merito di considerazioni politiche che per il ruolo ricoperto non mi appartengono, volevo solo riaffermare, ed ove servisse, chiarire meglio,  alcune dichiarazioni che ho rilasciato durante una videochiamata, sull’argomento.

  • la sospensione provvisoria delle attività ordinaria e programmabile di chirurgia in Sicilia, in tutta la Sicilia, è una decisione, giusta, del Governo Regionale che in ossequio alle linee di indirizzo Ministeriali del 16.03.2020,ha voluto così assicurare che tutte le energie mediche fossero destinate al COVID. Così in Provincia di Enna, non hanno più svolto attività le Chirurgia di Enna, Leonforte e Nicosia.  Non è stata una decisione politica e non sarà né una decisione politica o di 4 amici al video a modificarla. Occorrerà un nuovo provvedimento del Governo Regionale che speriamo possa aversi al più presto e immediatamente adotteremo, perché ciò vorrà significare il rallentamento significativo della diffusione del Virus Covid19
  • Dovendo, comunque, assicurare l’attività in emergenza in un unico presidio, si è ritenuto di dover individuare quello di Piazza Armerina perché potenzialmente in grado di servire una bacino di utenza maggiore ed è quello che più facilmente consente l’integrazione con l’equipe chirurgica di Enna.
  • con nomina a Responsabile della Struttura Semplice  Dipartimentale della Chirurgia di Nicosia, il Dott. Puglia – che dimostra come la Direzione strategica intende investire sulla Chirurgia di Nicosia, avendo individuato una delle più promettenti competenze aziendali – ha preso in mano le redini della conduzione del Reparto che ha dovuto sospendere per dare man forte ai suoi colleghi facendo turni nei reparti COVID
  • tale attività chirurgica potrà, appena sarà possibile tornare alla normalità, avvalersi della Rianimazione che propria l’attuale dirigenza dell’ASP ha voluto, a dimostrazione ancora una volta di come l’Ospedale di Nicosia rivesta nella strategia aziendale un punto di riferimento certo, essenziale e strategico.

La mia dichiarazione, che, se in orario di presenza dei chirurghi dovesse presentarsi un’emergenza compatibile con le capacità organizzative della struttura nulla avrebbe impedito di eseguire l’intervento necessario, non può essere interpretata come una riapertura del reparto, né per ricoveri ed interventi programmati, tanto meno per quelli in urgenza.

Fortunatamente, il lavoro di contenimento svolto dell’epidemia, particolarmente massiva nella nostra Provincia, ha dato i suoi frutti, grazie al sacrificio che tutte le strutture hanno compiuto e dai quali nessuna realtà può immaginare di pretendere di essere esente.

Anche Nicosia ha fatto la sua parte, ma presto, grazie agli investimenti compiuti da questa Direzione e dagli esiti delle procedure concorsuali già avviate, e sospese anche esse per il COVID, sarà possibile realizzare il progetto di potenziamento dell’intero Ospedale di quella città.

E questo potrà accadere tanto più e meglio, se il dibattito politico volesse trovare sul tema della salute ragioni di convergenza e solidarietà e non farne campo di battaglia.

 Emanuele Cassarà

Intervento del professore Fausto Carmelo Nigrelli sulla prestigiosa rivista MicroMega

«Mentre si avvicina la data di avvio della cosiddetta Fase 2, si moltiplicano le riflessioni, le proposte e perfino gli slogan per il Day After, insomma per il “dopo” da molti paragonato al dopoguerra sebbene ci sia una sostanziale differenza: dal conflitto mondiale l’Italia usciva con l’economia quasi inesistente e il Paese a pezzi: con ampie parti di città rase al suolo dai bombardamenti, con le infrastrutture stradali e ferroviarie in buona parte inutilizzabili, con la capacità produttiva industriale ridotta di un quarto, con il problema della massiccia migrazione interna dalle campagne verso le città. Oggi niente di tutto ciò. La ripartenza, dunque, sarà certo difficile, ma non dovrà pagare quel tipo di gap iniziale». Questo il prologo della lunga analisi pubblicata dalla prestigiosa rivista MicroMega di Fausto Carmelo Nigrelli,  professore ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica dell’università di Catania. L’articolo, che ha come titolo “I territori e i paesaggi scartati come risorsa”, analizza i rischi di un rilancio “metropolitanocentrico” dei borghi. Nel numero cartaceo di giugno della rivista MicroMega è prevista l’uscita di un secondo intervento ancora più articolato. Clicca qui per leggere l’articolo completo su MicroMega.

Ex paziente dona mascherine al reparto Medicina dell’opedale Chiello in senso di gratitudine.

Il professore Filippo Diana, ricoverato urgentemente presso l’ospedale Chiello di Piazza Armerina durante lo scorso Natale, e la moglie Pina, hanno donato al reparto di medicina  dell’ospedale Chiello, diretto dal dott. Rosario Camerino, 200 mascherine protettive appositamente realizzate da un’azienda di Valguarnera. Il gesto del prof. Diana è da mettere in relazione con le cure e il trattamento ricevuto sia dallo staff medico che da tutto il personale del reparto nel periodo di degenza. “La donazione – dichiara il dott. Rosario Camerino –  è un’ulteriore conferma della grande professionalità e del senso di abnegazione che contraddistingue il personale di questo reparto di Medicina del Chiello . Ringrazio a nome mio e di tutti gli operatori sanitari la famiglia Diana per il gesto di grande altruismo in un momento in cui ci stiamo confrontando con una importante emergenza sanitaria.

 

 

CNA: “Le Istituzioni si facciano carico delle imprese escluse da decreto Liquidità”

“Un grido di allarme a favore di centinaia di imprese escluse dal decreto liquidità e condannate a morte certa”. Con parole dure e allarmanti il Presidente di CNA Enna Filippo Scivoli e il Segretario Stefano Rizzo pongono l’attenzione sulle imprese escluse dal decreto liquidità- Il decreto infatti non consente l’accesso ai benefici previsti per le imprese, che alla data del decreto avevano segnalate delle sofferenze con il sistema bancario.”

“Queste sofferenze” spiegano il dirigenti CNA “possono capitare nella gestione delle imprese, molto più comunemente di quanto si pensi. E’ sufficiente un cliente importante che entra in crisi, come ad esempio è recentemente accaduto con CMC nel settore delle costruzioni, o con un assegno che è rimasto scoperto a causa del blocco della liquidità tra il 10 marzo e 10 aprile. Si tratta anche di importanti imprese del tessuto ennese, che si trovano in questa condizione , che hanno dipendenti, un buon fatturato e rischiano di azzerare tutto.”

“Queste imprese non possono chiedere liquidità, se non si modifica il decreto o non intervengono provvedimenti ad Hoc saranno abbandonate a se stesse. – Per questo concludono Scivoli e Rizzo – Per questo ci appelliamo alle Istituzioni, affinché possano prevedere interventi specifici che possano tutelare queste imprese e compensare questo deficit, sopratutto se dovesse prorogarsi la condizione di chiusura o di accessi contingentati.”

Attualmente c’è molto fermento rispetto alla misura di finanziamento dei 25 mila euro. I principali istituti hanno attivato la misura, in particolare per chi è già correntista, ma anche in questo caso avvertono da CNA “bisogna fare attenzione perchè questa misura non può essere usata come palliativo per chi ha esigenze di liquidità superiori. E’ necessario fare un uso corretto delle linee di credito e attivare immediatamente anche le altre possibilità previste dal decreto, per evitare che alcune imprese si pregiudichino la possibilità del giusto finanziamento.”

Valguarnera – Finanziamento per il risanamento conservativo della chiesa di San Liborio

“Abbiamo partecipato al “Bando Pubblico D.D.G. 988/2018” dell’Assessorato delle Infrastrutture e della mobilità per la predisposizione di un programma regionale di finanziamento al fine di favorire gli interventi diretti a tutelare l’ambiente e i beni culturali, per la realizzazione di infrastrutture per l’accrescimento dei livelli di sicurezza, per il risanamento dei centri storici e la prevenzione del rischio idrogeologico, a valere sulle risorse FSC, nei comuni della Regione Siciliana per i “LAVORI DI RESTAURO, CONSOLIDAMENTO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DELLA CHIESA DI SAN LIBORIO E DEI LOCALI ANNESSI”, riguardanti l’immobile sito in via Garibaldi”. A dichiararlo è l’assessore ai lavori pubblici di Valguarnera Carmelo Auzzino.  

“Con delibera di Giunta Comunale n.87 del 27/07/2018  – continua l’assessore – è stato nominato Responsabile Unico del Progetto (RUP) il responsabile del settore tecnico del Comune di Valguarnera Arch. Giuseppe Di Vincenzo. E’ stata accolta da parte del Comune la nota protocollo generale n.8276 del 6/7/2018, del rappresentante della Parrocchia San Giuseppe, Don Enzo Ciulo, il quale avendo preso visione del bando in questione ed essendo in possesso del progetto del restauro della Chiesa di San Liborio, chiedeva all’Ente comunale di voler assumere la competenza di soggetto attuatore e di predisporre tutti gli atti consequenziali al fine di partecipare al bando. Con la suddetta delibera di Giunta l’amministrazione prendeva atto della citata richiesta, attivando il procedimento per la partecipazione al bando avviando un importante azione sinergica con la Chiesa con il fine di ottenere il finanziamento per il recupero di un immobile all’interno del centro storico, condizione indispensabile per la partecipazione al bando.”

” Con DDG n.1950 della Regione Siciliana, assessorato infrastrutture e mobilità, – conclude l’assessore – viene approvata in via definitiva la graduatoria collocando l’opera di restauro in questione in quarta posizione con punti 92 su 100 per un importo di €565.380,77. Altro finanziamento ottenuto e che finalmente ridà lustro ad un immobile abbandonato da anni. Voglio ringraziare Don Enzo Ciulo, la Curia e l’ufficio tecnico del comune di Valguarnera per la collaborazione che si è avuta in questi anni nell’intendimento comune e collettivo, ottenendo un risultato prestigioso per la nostra comunità. Anche se in un momento storico molto difficile, noi rappresentanti delle istituzioni non possiamo fermarci ma dobbiamo andare avanti e dare il massimo del nostro impegno.”

“Siamo soddisfatti dei traguardi raggiunti – aggiunge il sindaco di Valguarnera Fancesca Draià – e se pensiamo che al nostro insediamento non c’erano progetti ne finanziati, ne in attesa di finanziamento e nemmeno in cantiere. Questa amministrazione in 5 anni ha avuto finanziati diversi finanziamenti e tutti ormai pronti alla cantierabilità.

 

L’ASP di Enna mette a disposizione dei cittadini il numero verde 800 319141 per le notizie riguardanti i tamponi.

Attivo per le notizie riguardanti i tamponi il numero verde 800319141. Un ulteriore numero telefonico a disposizione  è il numero 0935 516760, da lunedì a venerdì.  I numeri  telefonici sono anche a disposizione dei parenti dei cittadini ricoverati nei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I di Enna.  I cittadini, inoltre, possono rivolgere le richieste di informazioni in merito agli obblighi di registrazione, quarantena e protocolli COVID, al Dipartimento di Prevenzione  inviando una email a
dipartimentoprevenzione@asp.enna.it.

Valguaranera, il sindaco Francesca Draià: no a campagne elettorali populiste e violente

I Comuni dal 4 Marzo stanno affrontando un problema mondiale quale la Pandemia da Coronavirus, con mille difficoltà. Oggi più che mai è fondamentale l’impegno del Governo Regionale e Centrale per far sì che i Comuni possano sostenere ancora meglio le comunità e mantenere integri i bilanci dei Comuni già in molti paesi in difficoltà. Fortunatamente il nostro è un comune finanziariamente integro, e fino all’ultimo giorno della mia sindacatura non permetterò che per populismo puro o campagna elettorale possa essere intaccato.

La comunità va aiutata e supportata, come è stato fatto dal 4 marzo ad oggi:

➡️ASSISTENZA ALLA CITTADINANZA con il supporto delle associazioni di volontariato;

➡️ SOSPENSIONE TARI (saldo 2019 e acconto 2020): ad oggi nessun cittadino ha ricevuto la bolletta mentre a livello nazionale si discute di sospendere le bollette ma nessun provvedimento è stato adottato. La TARI A VALGUARNERA È STATA SOSPESA;

➡️ Tosap 2020: anche la Tosap per le attività commerciali è stata sospesa;

➡️ Servizio assistenza domiciliare ai nostri disabili: stiamo garantendo l’assistenza seppure le scuole sono chiuse (siamo tra i pochi comuni ad aver dato continuità al servizio);

➡️ I lavoratori del R. M.I. sono stati pagati grazie ad una anticipazione somme fatta dal Comune e siamo in attesa di mandato da parte della Regione;

Ora ci stiamo preparando alla Fase 2 che prevede, tra le altre misure, la ripartenza dell’economia per la quale i comuni possono certamente dare il proprio contributo soprattutto in termini di velocizzazione e snellimento dei procedimenti amministrativi ove consentito dalla legge, ma sicuramente non possono da soli non avendo adeguate risorse finanziarie né tantomeno le competenze per attivare strumenti ed incentivi che solo il governo regionale e soprattutto centrale possono e devono adottare al più presto. Noi piccolo comuni insieme agli altri cercheremo di dare il massimo, ed io nella qualità di Sindaco farò ogni possibile sforzo per il mio Paese.  Quello che è possibile promettere oggi è che non faremo sentire soli i nostri commercianti e cercheremo di utilizzare somme del Bilancio per supportare chi deve riaprire la propria attività.

E’ chiaro che l’economia territoriale deve unirsi a livello innanzitutto provinciale e per questo motivo auspico che verranno istituiti incontri e tavoli tecnici affinchè l’economia possa ripartire con slancio e risorse.  L’amministrazione è e sarà partecipe per la realizzazione degli obiettivi primari e non lascerà da solo nessuno. E’ con estremo rammarico che in questo delicato e grave periodo qualcuno non perde tempo a rimettere sul campo attacchi più o meno politici, inveendo e strumentalizzando la sofferenza e il sacrificio dei propri cittadini con estrema cattiveria e livore, trovando la soluzione al problema mondiale del Coronavirus nella rinuncia dell’indennità dell’amministrazione e dei funzionari dipendenti.

Non è il momento né di fare campagne elettorali populiste esternando violenza verbale e animosità né il momento di abbassare al guardia in questa guerra contro questo maledetto nemico invisibile ma insidioso quale è il COVID-19, né tantomeno di accogliere inutili provocazioni dettate da mania di protagonismo insensato.

Ma i cittadini oltre il pensiero della pandemia sono intelligenti e sanno guardare e capire le cose, e fortunatamente i fatti dimostrano e consentono di distinguere chi per anni ha vissuto di politica e ne ha tratto benefici e chi invece ha governato con l’esclusivo spirito di servizio, magari sacrificando gli affetti familiari. Ma fortunatamente a Valguarnera ci conosciamo tutti e sappiamo vedere e capire.
Se la rinuncia all’indennità risulta necessaria e serve per far ripartire l’economia della nostra comunità non ho problemi a mettere a disposizione l’indennità e non servono proclami per sbandierare azioni che dovrebbero essere di solidarietà e riservate, azioni che, come ho fatto in questi anni, da sempre ho fatto in silenzio e senza farne pubblicità anche per evitare che qualcuno potesse strumentalizzare gesti spontanei e utili. Non ho bisogno in qualità di Sindaco di farmi pubblicità, i cittadini valuteranno il mio operato in altri momenti e ognuno trarrà le proprie conseguenze e riflessioni.

Ma loro in effetti sono coerenti con le loro idee ed azioni che sono sotto gli occhi di tutti. Tanto sono più lontani dei cittadini e degli operatori economici tanto da pensare che i nostri commercianti che vivono un profondo disagio hanno bisogno di qualche centinaio di euro per ripartire. Perché di queste somme stiamo parlando.

La comunità vuole certezze, vicinanza, supporto e verità e soprattutto impegno da parte delle Istituzioni, e noi saremo vicini a tutte le attività produttive e insieme a loro cercheremo la strada migliore per mettere in moto la nostra economia. Utilizzeremo ogni risorsa possibile per come sarà consentito dalla legge.

Il mio mandato politico amministrativo che 5 anni fa mi è stato conferito dalla cittadinanza sta per concludersi e ritengo di averlo svolto con impegno, dedizione e passione amministrando cercando di dare il massimo trascurando, purtroppo, gli affetti più cari. Ma sono soddisfatta.
Sono stanca ma orgogliosa della comunità che rappresento, sono contenta e ringrazio Dio che la nostra comunità fino ad oggi non ha avuto casi di Covid 19, fiera di una Comunità che è risultata solidale, fiera dei dipendenti Comunali che nonostante le difficoltà non hanno smesso di lavorare anche se lo fanno in maniera diversa dal solito.
Grazie a tutti i cittadini che in queste settimane mi hanno incoraggiata e mi hanno dato la forza per andare avanti

Con Affetto
Il Vostro Sindaco
Francesca Draià

Contagiati a Piazza Armerina – Guarito anche l’ambulante Totò Augeri

Guarito uno degli otto contagiati piazzesi: Totò Augeri è risultato negativo anche al secondo tampone effettuato all’ospedale di Caltagirone dove si trovava ricoverato. Il suo contagio aveva destato particolare ansia in città vista la sua attività di commerciante ambulante e il conseguente elevato numero di contatti sociali. Totò è il fratello di Stella che era stata dichiarata guarita il 10 aprile. Con la guarigione dell’ambulante scende a 7 il numero dei contagiati attuali a Piazza Armerina.

Il sindaco di Enna Maurizio Dipietro: tre luoghi comunali a disposizione dei disabili

A seguito di quanto emerso nel corso del dibattito televisivo della trasmissione del TG3 della RAI  “Fuori TG”, di cui è stato ospite, il Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sto lavorando per garantire ai disabili della nostra città la possibilità di riavere uno sfogo terapeutico. Una nuova ordinanza, quindi, che consentirà loro di fruire, in totale sicurezza e a scopo terapeutico, di tre luoghi comunali, ad Enna alta, Enna bassa e Pergusa. Ho preso questa decisione anche alla luce dell’interpretazione data dal Prof. Giuseppe Recinto – consigliere del Presidente Conte sui temi della disabilità – del tutto coincidente con quella che io stesso avevo dato alla mia precedente ordinanza che, lo voglio sottolineare ancora una volta, non ha mai avuto come oggetto la riapertura della villa comunale “Torre di Federico” ma esclusivamente il suo utilizzo come luogo nel quale consentire un’attività terapeutica ai soggetti che ne avessero bisogno dal punto di vista medico-scientifico. Grazie a questo autorevole apporto, ritengo che ci siano tutte le condizioni per emettere una nuova ordinanza, accogliendo così gli appelli che da più parti sono giunti, finalizzati a trovare soluzioni per un problema serio, perché quando ci sono problemi seri bisogna lavorare tutti insieme per risolverli.

Ho già provveduto a contattare il soggetto attuatore della Regione Siciliana, preannunciandogli la mia intenzione di riformulare una nuova ordinanza, ampliata in applicazione del principio della prossimità funzionale, cioè individuando luoghi con una distanza minima da percorrere per essere raggiunti e sufficiente a garantire la possibilità di una passeggiata a soggetti con disabilità accompagnati, in un luogo adeguato”.

Agira: la Fondazione  “Pistorio Foundation” elargisce un contributo di 5.000 euro per la popolazione in stato di bisogno  

Donazione al comune di Agira, in occasione dell’ emergenza coronavirus, l’ ing. Pasquale Pistorio, attraverso la fondazione “Pistorio Foundation” ha elargito un contributo di 5.000 Euro al Comune di Agira, un segno tangibile di vicinanza nei confronti delle famiglie bisognose di Agira in questo particolare momento di crisi ed emergenza. Il comune ha reso noto un numero di conto corrente appositamente istituito per donazioni a favore delle famigli bisognose.  “Nei giorni scorsi – ha dichiarato il Dott. Luigi Manno – ho inviato un email alla fondazione dell’ Ing. Pistorio evidenziando la problematica, anche di ordine socio economico che sta vivendo Agira l’ Ing. Pistorio ha colto il mio appello e dopo avermi contattato telefonicamente ha elargito il contributo, un segno concreto di vicinanza nei confronti della terra natià”.  La Fondazione “Pistorio Foundation”   è un’organizzazione no-profit con sede a Vimercate, (MB), Italia, fondata da Pasquale Pistorio nell’aprile 2005 con la missione di migliorare le condizioni di vita dei bambini nei paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione all’istruzione, mettendo a disposizione dei bambini meno fortunati borse di studio a lungo termine, a copertura della scolarizzazione dalla scuola primaria fino alla scuola professionale, e costruendo e migliorando le infrastrutture scolastiche. “A nome di tutta la comunità agirina ringrazio l’ Ing. Pasquale Pistorio per il suo gesto di solidarietà – ha detto il sindaco di Agira Maria Greco – la sua esperienza professionale e il suo attuale impegno filantropico è un esempio di straordinaria attualità in un mondo spesso intriso di egoismo e di desiderio di mettere a disposizione degli altri competenza ed esperienza, utilizzeremo il contributo elargito per le finalità previste, cercando di venire incontro alla crisi che attanaglia numerose famiglie”

Pasquale Pistorio è nato ad Agira il  6 gennaio 1936, è un dirigente d’azienda italiano, già presidente di STMicroelectronics e membro del direttivo di Confindustria. Dal 17 aprile 2007 al 3 dicembre 2007 presidente di Telecom Italia. E’ stato vicepresidente di Confindustria con delega all’innovazione e la ricerca tra il 2005 e il 2008. Consigliere indipendente nel cda della Fiat e nel cda di Chartered Semiconductor Manufacturing. Nel corso della sua vita professionale, Pistorio si fa instancabilmente portavoce della necessità di proteggere l’ambiente. È fortemente convinto che le aziende come ST debbano continuare a impegnarsi per essere all’avanguardia del movimento per lo sviluppo sostenibile. Non solo per motivi etici e sociali, ma anche per rispondere alle esigenze molto più pragmatiche di attrarre e mantenere presso di sé i giovani più brillanti e di talento. Pistorio crede inoltre che le aziende attente all’ ambiente possano essere più competitive da un punto di vista finanziario. Oggi l’ ing. Pasquale Pistorio vive in Svizzera ed è impegnato a promuovere le finalità umanitarie della sua Fondazione .

Sanità ennese. Il ringraziamento del signor Pistone paziente dimesso da uno dei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I di Enna

Il sig. Giuseppe Pistone, paziente dimesso da uno dei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I di Enna e attualmente ospitato al Ferro Branciforte di Leonforte perché in attesa del referto del secondo tampone, ringrazia pubblicamente medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari che si sono presi cura della sua persona durante il ricovero a Enna. La sua testimonianza è condivisa da altri tre cittadini che come lui hanno vissuto la fase acuta presso le aree COVID per poi guarire ed essere dimessi.Nelle sue parole, oltre alla riconoscenza, emergono i ricordi del periodo più duro della malattia, quello trascorso nel reparto COVID: “È un onore per me ringraziare tutti coloro che si sono occupati di me e degli altri malati. Medici, infermieri, OSS, ausiliari, tutti ci hanno trattato con gentilezza e affetto, oltre che con bravura e professionalità. Siamo loro grati e non potremo dimenticare quanto vissuto. Ci siamo sentiti addirittura coccolati dalle loro attenzioni; in stretto contatto con noi, sempre con i dispositivi di sicurezza addosso, li abbiamo avuti sempre vicini in una fratellanza dettata dal bisogno. Io, mio padre e tanti altri dimessi dall’Ospedale di Enna non dimenticheremo mai l’umanità di chi ci ha curato”.Il messaggio di riconoscenza del sig. Pistone è condiviso da Massimo Di Bella, degente come lui presso il COVID 2, da Savino Michele Ferlauto e Giuseppe Licciardo, COVID1, tutti pazienti guariti e attualmente ospitati al Presidio di Leonforte. A loro l’augurio di riprendere al più presto la vita quotidiana accanto ai loro cari

Comitato Pro Enna: Detenuti Casa Circondariale di Enna consegnano beni di prima necessità alla Caritas

In tempi di Corona Virus la solidarietà si moltiplica. I detenuti della Casa Circondariale di Enna hanno acquistato beni di prima necessità che sono stati consegnati alla Caritas per essere donati alle famiglie bisognose di Enna. Il Comitato Pro Enna ha donato mascherine a tutti i poliziotti penitenziari per esprimere loro vicinanza e solidarietà, riconoscendo l’impegno in un servizio difficile, reso oggi ancora più complicato dalla contingente emergenza sanitaria. Il Comitato Pro Enna ha donato mascherine anche a tutti i detenuti che si sono resi protagonisti di questa pregevole iniziativa a favore delle famiglie ennesi in difficoltà economica.

Eventi esterni di emergenza così straordinari e nefasti come quelli che stiamo vivendo in questi giorni, ci dimostrano come il cuore di un detenuto “non è diverso da quello di altre persone solo perché si trova al di qua di alte mura”. I detenuti hanno infatti organizzato una raccolta alimentare destinando settimanalmente prodotti della loro spesa alle famiglie indigenti della città.

Aidone – L’ex sindaco Enzo Lacchiana al sindaco Chiarenza: “Tolga il disturbo”

Lo scontro politico tutto interno all’amministrazione comunale viene considerato dell’ex sindaco Enzo Lacchiana un chiaro segno di debolezza del sindaco Nuccio Chiarenza. L’ex primo cittadino afferma: “Registriamo la squallida vicenda della revoca del Vicesindaco Schilliro, attesa, prevedibile e scontata. La coalizione del Sindaco Chiarenza vacilla e crolla. Sembrerebbe una semplice rotazione di assessori e di poltrone ma la questione è un’altra ed è di profonda natura politica. La coalizione, allora, si presentò come una squadra di ottimi amministratori, coordinata da Chiarenza che si definì colui il quale doveva solo e semplicemente armonizzarne l’attività. Abbiamo dovuto registrare che la squadra non esiste e che avvicendamenti e rimaneggiamenti non cambieranno il destino di questa Amministrazione, ormai segnato”.

Lacchiana no ha dubbi sui risultati ottenuti dalla compagine che ha amministrato Aidone: “In un anno sono riusciti a smantellare la funzionalità dell’apparato amministrativo, tutto aggravato da scelte non di qualità e mera clientela, denotando totale insufficienza di obiettivi e traguardi. Manca la squadra e manca chi la guida. Caro Sindaco la finisca di volere recitare il ruolo che ha promesso, per il quale è assolutamente incapace ed inadatto, come il percorso di un anno ha chiaramente evidenziato. Tolga il disturbo, risparmiando ai cittadini aidonesi una lenta ed inesorabile agonia”

 

Oasi di Troina: una prima paziente guarita.

Riceviamo oggi la conferma da parte dell’Oasi di Troina della notizia avuta ieri in anteprima dall’assessore regionale Ruggero Razza durante la trasmissione #nochestiamoacasa: guarita una prima paziente. 

Comunicato Oasi di Troina

All’Irccs Oasi Maria SS. di Troina prima paziente guarita dal Covid-19. Si tratta di una delle speciali ospiti dell’Istituto che aveva riscontrato il contagio dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Per lei il secondo tampone di controllo e poi ieri il terzo, per verificarne la reale guarigione e il cui esito è arrivato nel tardo pomeriggio di oggi, ha dato esito negativo. Si attendono adesso nelle prossime ore i risultati di altri tamponi su ulteriori pazienti per attestarne le guarigioni.  La paziente sin dai primi sintomi è stata isolata e trattata secondo specifici protocolli terapeutici all’interno della stessa struttura. Durante la degenza le sue condizioni sono state monitorate costantemente dall’équipe medica, che ha accolto con gioia la notizia. La ragazza adesso sarà trasferita all’interno di un altro reparto dell’Istituto al fine di trascorrere, come suggerito dall’infettivologo, il dott. Pulvirenti, ulteriori 14 giorni di isolamento a titolo precauzionale.  Le strategie terapeutiche e le misure di contenimento messe in atto stanno generando i primi risultati positivi. L’impegno di tutti gli operatori, medici e curanti in generale è assolutamente ammirevole. La notizia del primo guarito è certamente un segnale di speranza da quando è iniziata l’emergenza sanitaria e consente di guardare con ottimismo ai prossimi giorni

 

Asp Enna – La Sanità ennese messa a dura prova dalla pandemia. Il personale sanitario ha combattuto con onore

COMUNICATO STAMPA ASP ENNA

Dopo fiumi di parole (che dopo un alluvione come l’epidemia di coranavirus è inevitabile portino con sé anche fango e detriti) è venuto il tempo di far parlare i numeri pubblicati nel sito della Regione Siciliana che dicono molto più di mille dichiarazioni costruite sul pregiudizio. E i numeri dicono che la Sanità ennese  – perdonerete se uso la maiuscola –  pur essendo la più piccola fra quelle siciliane, ha dovuto affrontare percentualmente, l’impatto più pesante. E non di poco.

Mediamente in Sicilia i casi positivi sono stati 0,47 ogni 1.000 abitanti. Per Enna quel dato ha pesato per quattro volte tanto. Come dire che un nostro operatore sanitari ha lavorato, lui da solo, quanto quattro suoi colleghi siciliani. E per più di sette volte di un collega siracusano. E per più di dieci volte di un collega ragusano che gestisce un bacino di utenza di quasi il doppio della popolazione della provincia di Enna. Se poi facciamo riferimento ai ricoveri, senza voler prendere a paragone la Provincia di Agrigento, dove non è stato allestito neanche un posto letto, Enna ha totalizzato 1,03 ricoveri ogni mille abitanti, e cioè quasi 8 volte la media delle province siciliane.

E, per fare riferimento alle sole città metropolitane, che pure di norma hanno anche in percentuale molti più operatori sanitari e dunque sono molto più avvantaggiate rispetto alla province più piccole, un medico o un infermiere ennese hanno lavorato per più di dieci volte dei loro colleghi catanesi, per più di venti volte di quelli palermitani e per più di cinque volte di quelli messinesi. Ed è stata questa gran massa di lavoro dei nostri operatori che ha consentito che nessun cittadino della Provincia ennese ha dovuto aspettare anche solo un giorno per essere ricoverato e curato.

Anzi, in molti casi, di questa capacità di lavoro hanno potuto avvantaggiarsi cittadini che nella loro Provincia non hanno potuto ottenere la risposta che qui, ad Enna, hanno avuto. Per questo vogliamo rendere merito agli operatori sanitari che con generosità, dedizione ammirevole, hanno assicurato, pur nella difficoltà del momento, una piena efficacia della risposta di cura in tutti i livelli in cui questa era necessaria. Dalla Rianimazione   – dove in pochi giorni la capacità di posti letto provinciali è stata raddoppiata –  alle Malattie Infettive e gli altri reparti COVID, al reparto predimissioni di Leonforte ed ora anche con l’assistenza domiciliare, la prima ad essere partita in Sicilia.

Quando si racconterà di altre verità, che nessuno vuole nascondere o diminuire, sarebbe onesto partire da questi dati e, almeno, riconoscere che medici, infermieri, assistenti sociali, farmacisti, tecnici, ausiliari, amministrativi della Sanità ennese hanno combattuto con onore in condizioni ben più difficili, in alcuni casi proibitive, che altrove. Ed ottenuto i migliori risultati possibili. E, per loro merito, hanno vinto la battaglia di una sanità veramente capace di servire chi soffre. “A loro  – dichiara la direzione strategica aziendale – la nostra ammirata gratitudine e l’orgoglio di aver potuto condividere con loro una stagione tanto esaltante quanto dolorosa”.  

 

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Aidone – Serena Schilirò: ” il mio impegno proseguirà con rinnovato spirito di servizio verso la comunità locale”

“In questo momento di emergenza sanitaria, con importanti riflessi economico-sociali, ho intenzione di confrontarmi con chi si dice disponibile a stare sul campo per supportare la cittadinanza ad affrontare le difficoltà che stanno investendo la nostra società a tutti i livelli. Sarebbe opportuno impiegare il proprio tempo su come affrontare la “Fase 2” post pandemia Covid-19 piuttosto che dedicarsi a metter su teatrini che nulla hanno a che vedere con la compostezza e la sobrietà della comunità aidonese”. A dichiararlo l’ex vice sindaco di Aidone Serene Schillirò, che conntinua: “L’unico obiettivo delle mie comunicazioni è informare la cittadinanza che, a prescindere dai singoli eventi e dai ruoli istituzionali, il mio impegno proseguirà con rinnovato spirito di servizio verso la comunità locale, approfondendo gli strumenti normativi e dispositivi previsti dal nostro ordinamento per suggerire percorsi e strumenti utili alle imprese e ai cittadini che devono riprendere un cammino interrotto bruscamente o, nella migliore delle ipotesi, limitato dall’emergenza in atto”.
” Rivolgo pertanto l’invito – conclude Serebna Schillirò – , a chi fa riferimento a “teatri” nel tentativo di tornarne di protagonista, a concentrare la propria attenzione sulla delicata fase che la nostra comunità e l’Italia tutta si trova ad affrontare, mettendosi al lavoro con azioni concrete: con un po’ d’impegno, chiunque può apportare un utile contributo”.

Corte dei Conti: condannati 3 ex deputati, regolare consulenza data da Venturino

I giudici della Corte dei conti di Palermo con tre sentenze di primo grado hanno condannato tre deputati dell’Ars a risarcire l’assemblea per le consulenze “inutili” alcune copiate da internet. I condannati sono Francesco Rinaldi, Giovanni Ardizzone e Salvo Pogliese che dovranno rimborsare il danno erariale provocato. Per Giuseppe Lupo e Antonino Venturino i giudici contabili hanno dichiarato il difetto di giurisdizione.

La vicenda risale alla scorsa legislatura dal 2013-2017. Giovanni Ardizzone era presidente dell’Ars mentre Pogliese, Antonio Venturino, Giuseppe Lupo e Rinaldi erano componenti dell’Ufficio di presidenza. I giudici contabili hanno accolto in parte la ricostruzione del procuratore regionale Gianluca Albo e del vice Lia Centro.

La Sezione giurisdizionale, presieduta da Guido Carlino, ha ritenuto sussistente il danno erariale per quelle consulenze generiche e riconducibili a funzione amministrativa sindacabile; è stato invece dichiarato il difetto di giurisdizione per non sindacabilità di quelle consulenze riconducibili alle funzioni legislative dell’Assemblea regionale. Sono state contestate le consulenze “lampo” da uno a otto mesi, erano state assegnate “a soggetti individuati fiduciariamente, senza indicare l’oggetto specifico della consulenza, ma solo con la generica ed evanescente indicazione della materia, senza peraltro dare contezza né della professionalità dei soggetti di volta in volta incaricati, né della strumentalità funzionale di ciascun incarico”.

Giovanni Ardizzone dovrà pagare 130 mila euro, Pogliese 9 mila euro, Rinaldi 112 mila. A Lupo venivano contestati 61 mila euro. Il deputato aveva però ha sostenuto che l’Ars non è assimilabile a un organo amministrativo, ma sfuggirebbe alla censura di tribunali esterni. Da qui il difetto di giurisdizione che vale anche Venturino a cui venivano contestate consulenze per 25 mila euro.

La precisazione dell’avvocato Menallo, legale di Venturino

“In riferimento alle notizie relative al proscioglimento dell’onorevole Antonio Venturino, gia’ vice presidente vicario dell’Ars, dall’accusa di danno erariale per aver affidato ad uno dei due docenti di diritto parlamentare delle universita’ siciliane un incarico di consulenza della durata di tre anni per un importo di circa 700 euro mensili, devo rappresentare che nelle 35 pagine di motivazione la corte dei conti ha dato atto sia della professionalita’ di rilievo incaricata sia della congruita’ delle somme erogate sia del corretto esercizio del potere esercitato nel conferire l’incarico da parte dell’on. Venturino”. Lo scrive in una nota Francesco Menallo, difensore dell’ex vice presidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana che era stato tirato in ballo in un’indagine della procura della corte dei conti su presunto danno erariale. “La prova – aggiunge l’avvocato Menallo – secondo quanto scrive la corte era stata documentata anche nella fase di indagini. Proprio in virtù di tali prove la corte ha ritenuto di non avere alcuna giurisdizione -e quindi nessun.potere di sindacare l’on. Venturino, il cui operato è stato ritenuto – anche nel merito -assolutamente corretto, tanto da non poter dare adito ad alcun tipo di intervento da parte dell’organo di controllo contabile. Tale principio, peraltro, era stato ribadito in corso di causa anche dalla sentenza n.43 del 2919 della Corte costituzionale”.

Ospitiamo sulle nostre pagine un breve racconto di Josè Trovato: “Breve storia di Mattia e Daniel, due bambini specialissimi”.

Mattia e Daniel sono due bambini speciali. Speciali davvero, nell’accezione più ampia del termine. Daniel, 7 anni, ha una paralisi dalla nascita ed è costretto a stare sulla sedia a rotelle. Il suo fratellino, un paio d’anni più di lui, gli sorride e gli fa coraggio seduto accanto, mentre attendono il loro turno per la visita ambulatoriale.

“Su questo scoglio di buona speranza scelgo la vita, l’unica salva. E quando penso che sia finita è proprio adesso che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita”. Canticchiano Venditti assieme, storpiando un po’ le parole ma intonatissimi, dividendo le auricolari del telefonino mentre mamma fa l’accettazione pochi metri più in là.

Succede tutto l’anno scorso, in autunno, mentre mi trovo all’ospedale Bambin Gesù di Roma. Aspetto anch’io di fare l’accettazione, ma il mio 84 è ancora lontano. Così me ne sto seduto per i fatti miei. Non ricordo i loro nomi, perdonatemi se ne scelgo due a caso. Finita la canzone, Mattia si dev’essere accorto che li sto osservando con mezzo sorriso, e mi dice qualcosa come: “Vuoi che cantiamo più piano?”.

“No, perché? Siete bravissimi, complimenti”.

A quel punto scambiamo due chiacchiere, mentre la loro mamma ci guarda da lontano divisa fra la preoccupazione – vedere un adulto estraneo a parlare con i loro figli – e il sollievo di comprendere che quantomeno li faccio stare buoni per qualche minuto.

“Come hai detto che si chiama il tuo paese? Leonforte?”, chiede Mattia. Chissà perché ma la parola Leonforte lo fa ridere.

“Leonforte, certo. Lo sai perché si chiama così? Perché se arrivi a Leonforte di sera, se guardi le luci del paese da lontano, ti sembra di vedere un leone sdraiato, che sta dormendo”.

Non so perché mi sia tornata in mente questa storiella, che credo di aver inventato da bambino, durante gli spostamenti in macchina con i miei. A loro però piace. Mi chiedono se sia vera. Ovviamente mento.

Non ho mai amato particolarmente fare conversazione, anzi di solito nelle sale d’attesa mi abbandono alla lettura, ascolto musica o mi guardo attorno spaesato; persino pronto a cambiare posto, se a qualcuno venisse in mente di dialogare con me, immaginandolo nei panni di un serial killer psicopatico pronto a rapirmi e farmi a pezzi. Ma loro sono simpatici.

A un certo punto, così, dal nulla Daniel si mette a piangere. Sua madre lo vede e vorrebbe avvicinarsi, ma non può, perché finalmente è arrivato il suo turno. E così, forse avendo capito che non sono un assassino molestatore di bambini, mi fa un cenno come se volesse chiedere di parlargli per tranquillizzarlo.

“Cos’è successo Daniel?”, gli chiedo.
“Mattia mi ha picchiato!”.
“Mattì, lo hai picchiato?”.
“No, ma quando?”.
“Mi ha dato un calcio”.
“Gli hai dato un calcio?”.
“No, forse l’ho sfiorato mentre mi spostavo…”.
“Allora chiedigli scusa…”.
“Scusa Dani, ma ti sei fatto male?”.
“No, ma non mi prendere a calci”.
“Ti voglio bene, Dani, non l’ho fatto apposta. E non piangere… non piangere sempre”.
“Anch’io ti voglio bene”.

Mattia lo abbraccia e piangono un po’ assieme. Il tutto dura un paio di minuti. Dopo un po’ arriva la madre, che mi saluta ringraziandomi e scusandosi se mi avessero infastidito. Rispondo che anzi mi hanno fatto compagnia, e così ci salutiamo.

Ora. Io non sono esattamente la persona più incline alle emozioni, ma quella scena non riuscirò mai a dimenticarla. Quella mamma che da lontano li osservava con gli occhi lucidi, e che forse aveva assistito a scene simili mille volte; e le lacrime del fratello maggiore, che aveva solo nove anni, rimarranno impresse per sempre nel mio cuore.

È una storia vera. Non l’avevo mai raccontata. Stanotte però mi è tornata in sogno. E oggi lo faccio, raccontarla, perché vorrei dedicarla a tutte le mamme e a tutti i bambini speciali, specialissimi, che frequentano l’Oasi di Troina. Sono circondati da angeli custodi in camice e mascherine. Angeli custodi che in questi giorni stanno vivendo, assieme a loro e assieme a queste famiglie, una sfida difficilissima.

Ma sono loro, i bambini, i nostri angeli. Soprattutto i nostri ragazzi speciali. E ne verremo fuori.

Josè Trovato

La situazione coronavirus oggi 17 aprile in Sicilia

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 114 (15, 14, 10); Catania, 607 (114, 73, 65); Enna, 304 (170, 29, 25); Messina, 377 (127, 52, 38); Palermo, 335 (71, 44, 25); Ragusa, 59 (5, 5, 5); Siracusa, 101 (58, 60, 16); Trapani, 113 (7, 17, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Assistenza a domicilio per pazienti COVID avviata dall’ASP di Enna

Superata, ormai, la fase più impegnativa della lotta al COVID-19, con una curva stabilmente discendente dei ricoveri in Ospedale, la battaglia ora si sposta nel territorio con una organizzazione specifica che avrà cura di assistere nel loro domicilio i pazienti senza costringerli a occupare posti letto ospedalieri, liberando così risorse professionali e organizzative che possono tornare ad dedicarsi delle patologie che non hanno mai smesso di colpire la nostra popolazione.

Sono le USCA, Unità Speciali di Continuità Assistenziali, che hanno già cominciato a garantire nelle due macro aree della Provincia di Enna

  • la gestione domiciliare dei pazienti con diagnosi confermata di COVID 19
  • la gestione domiciliare di pazienti in isolamento domiciliare con possibile infezione da Coronavirus, perché contatti stretti con persone accertate come infette o provenienti da zone a rischio
  • la valutazione di pazienti che si rivolgono ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta, con sintomi sospetti di infezione COVID 19

e  che  sono composte da medici, infermieri ed Operatori Socio sanitari.

Le due Equipe, adeguatamente forniti da Dispositivi di Protezione Individuale, sono coordinate dal dott. Giuseppe Stella, che è già stato Direttore del Dipartimento di Prevenzione nella nostra Provincia e sono complessivamente composte da 8 medici e sei infermieri.

La loro attività professionale, su richiesta dei Medici di base, si svolge dalle otto alle venti, di tutti i giorni della settimana, partendo da due postazioni, una a servizio della zona nord, allocata presso il poliambulatorio di Nissoria e a servizio dei Comuni dei Distretti di Agira e Nicosia, ed una della zona sud, allocata ad Enna presso i locali della Medicina Sportiva in Via Messina, a servizio dei Comuni dei Distretti di Enna e Piazza Armerina.

Quest’ultima equipe avrà cura anche di assistere i cittadini che non potendo svolgere la propria quarantena nella propria abitazione, saranno ospitati presso la struttura alberghiera del Park Hotel Paradiso di Piazza Armerina.

Data la centralità strategica nella organizzazione aziendale di tali Organismi, essi saranno nelle prossime settimane, ulteriormente rafforzati sia con risorse professionali non più impegnate in Ospedale che con quelle che l’UOC “Medicina di base”, diretta dalla d.ssa Maria La Malfa, tenterà di acquisire tramite ulteriori bandi cui potranno partecipare medici titolari o supplenti di continuità assistenziale, che frequentano il corso di formazione specifica di medicina generale o, invia residuale, laureati in medicina e chirurgia abilitati e iscritti all’Ordine di competenza.

(Nelle foto, operatori delle USCA in attività)

Un ventilatore polmonare all’Umberto I dai Vigili del Fuoco Enna

Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Enna consegna un ventilatore polmonare all’Umberto I di Enna. In una cerimonia breve ma intensa, davanti all’ingresso dell’Ospedale, i vigili del fuoco hanno espresso vicinanza e solidarietà agli operatori sanitari e all’Unità di Crisi Aziendale. In serata, l’Associazione Pizzaioli Ennesi ha offerto le pizze agli operatori sanitari del Pronto Soccorso, del 118 e del Reparto di Rianimazione. Infine, i genitori della classe 4 E del plesso Pergusa della scuola primaria Neglia di Enna hanno comunicato che i giovani alunni hanno rinunciato a regalini e a uova di Pasqua per devolvere il ricavato all’Ospedale. “La Direzione, a nome di tutti gli operatori sanitari, ringrazia tutti coloro che stanno manifestando solidarietà e vicinanza a chi é impegnato a tutelare la salute dei pazienti in questo grave momento di crisi sanitaria.”

Riabilitazione polmonare del paziente COVID. Se ne è parlato ieri in un incontro all’ASP di Enna

Fornire con immediatezza una riabilitazione polmonare che consenta il pieno recupero delle funzionalità respiratorie è stato l’obiettivo dell’incontro tenutosi stamattina, 16 aprile, tra la Direzione Strategica, nelle persone del Direttore Generale, dott Francesco Iudica, e del Direttore Sanitario, dott. Emanuele Cassarà,  e i Responsabili delle Unità Operative di Riabilitazione del Presidio Ospedaliero di Leonforte, dott. Giovanni Di Dio, e del Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna, dott. Ivano Vicari, con il Responsabile della Pneumologia sub-intensiva COVID di Enna, dott. Giuseppe Iraci, e il Responsabile dell’Assistenza Specialistica, Riabilitativa e CUP, dott. Francesco La Tona, allo scopo di definire un percorso che possa completare la presa in carico del paziente covid anche dal punto di vista della riabilitazione dopo l’evento acuto.

È noto, infatti, che una parte di tali pazienti può aver bisogno di rieducazione sia motoria, a causa del prolungato allettamento, sia pneumologica, nel caso di interessamento polmonare.

La riabilitazione del paziente covid necessita di una forte integrazione non solo tra i Reparti di degenza ma anche tra questi e gli ambulatori territoriali e, infatti, è prevista una fase riabilitativa intensiva, che inizia durante il ricovero, e una estensiva dopo la dimissione, che prosegue in regime ambulatoriale con durata e cadenza stabilita caso per caso e per la quale saranno predisposte agende di prenotazione dedicate.

Il percorso è avviato dall’équipe del Reparto dove il paziente è stato ricoverato e continua presso i due siti individuati in questa fase iniziale: l’ambulatorio di Fisiochinesiterapia dell’Ospedale Umberto I di Enna e l’ambulatorio dell’UOC di Riabilitazione dell’Ospedale F.B.C. di Leonforte.

La Direzione Strategica metterà a disposizione ulteriori risorse professionali, oltre alle esistenti, al fine di rendere strutturale il potenziamento della riabilitazione del paziente COVID e, nel prosieguo, attiverà altri siti di erogazione ambulatoriale nell’ottica della prossimità e dell’appropriatezza delle cure.

“L’avvio della riabilitazione pneumologica è un obiettivo al quale da tempo puntiamo, fino ad immaginare la costituzione di un polo clinico specialistico in pneumologia che diversifica l’offerta sanitaria e specializzi uno dei presidi ospedalieri della Provincia.”  Dichiara il Direttore Generale, dott. Francesco Iudica.

“Ora la inattesa vicenda COVID ci ha spinti ad accelerare tale processo e sono grato ai medici che hanno accettato con entusiasmo la sfida che ho loro posto e che assicurerà alla nostra popolazione un ulteriore servizio di cura”.

La situazione coronavirus in provincia di Enna

Con l’arrivo, negli ultimi tre giorni, di un congruo numero di tamponi, circa un migliaio, e il convenzionamento dell’ASP con quattro laboratori provati di Catania, che si aggiungono a quello aziendale di Piazza Armerina che opera nel Presidio Ospedaliero “Chiello”, è stato possibile sbloccare la vicenda dei tamponi, che più ha fatto tribolare l’organizzazione sanitaria provinciale.

Infatti, con i tamponi inviati dalla Regione è stato possibile riprendere i prelievi e sottoporre ad esami molti dei rientrati in Provincia da fuori Regione e monitorare alcune strutture che ospitano pazienti fragili (RSA, Case di Riposo, Carceri).

Nella sola giornata di ieri sono stati effettuati cento campioni in due case di riposo di Troina, mentre nella settimana precedente sono stati effettuati 512 prelievi nelle strutture di accoglienza provinciali, 34 operatori del 118, 565 cittadini rientrati da fuori Regione e 128 tra agenti e popolazione carceraria.

Il convenzionamento con i laboratori privati consentirà di “processare” giornalmente circa 250 tamponi e così smaltire l’arretrato accumulatosi precedentemente e che entro la prossima settimana sarà completamento azzerato.

I tempi di attesa per poter aver un risultato, che avevano raggiunto un picco anche di 20 giorni, potranno tornare ad un tempo fisiologico di 48 ore.

Proseguono, intanto, nel rispetto delle seguenti priorità

  • Pazienti ricoverati in aree COVID da dimettere
  • Operatori sanitari, dipendenti ASP e SUES 118, impegnati nelle aree COVID
  • Cittadini rientrati da altre Regioni
  • Familiari conviventi con cittadini COVID positivi

la verifica di positività nelle classi più esposte al rischio o con sintomatologia compatibile all’infezione.

La tabella, aggiornata alle ore 11,40 del 16 aprile, illustra i dati per singolo Comune dell’ASP ai quali vanno sottratti quelli dell’OASI di Troina che sono stati contabilizzati, per ragioni epidemiologiche, indipendentemente dal Comune di residenza dei ricoverati in quella struttura.

Così, ad esempio, la città di Enna registra 25 positivi, ma la tabella ne riporta solo 23 perché il contagio di due suoi cittadini è avvenuto all’OASI, dove è stato contabilizzato.

Il dato “Altri” fa riferimento o a cittadini residenti in Comuni di altra Provincia.

Aidone il Sindaco revoca il mandato all’assessore e vice sindaco Serena Schillirò

La notizia è arrivata solo ieri: il vicesindaco Serena Schillirò è stata rimossa dal suo incarico da Assessore dal sindaco di Aidone Nuccio Chiarenza. Queste le rispettive posizioni.

IL SINDACO SCRIVE NELLA SUA DETERMINA SINDACALE.

Il venire meno della fiducia del nominato a rappresentare coerentemente gli indirizzi del sindaco delegante e perseguirne gli obiettivi programmatici non è, in ogni caso, da intendersi riferita a qualsivoglia genere di valutazioni afferenti a qualità personali o professionali dell’assessore revocato, ne è da intendersi sanzionatorio ma, piuttosto, meramente finalizzato a salvaguardare la serena prosecuzione del mandato amministrativo che tende a tutelare l’interesse della collettività rappresentata per le comuni esigenze di trasparenza, imparzialità e buon andamento.

 

LA RISPOSTA DI SERENA SCHILLIRO’
La più grande emergenza sanitaria del secolo sta dilaniando la nostra Italia: da oltre un mese uomini e donne della Sanità, delle Istituzioni, delle Forze dell’ordine, della Protezione Civile lavorano con grande coraggio, determinazione e volontà per superare questo difficile momento. In tale clima di massima emergenza, il Sindaco Nuccio Chiarenza, ha trovato il tempo e l’opportunità di predisporre (o di farsi predisporre) la determina di revoca del Vice Sindaco. A prescindere dal nome del Vice sindaco, in un simile contesto sociale è palese l’assoluta scorrettezza ed insensatezza di un simile provvedimento. La motivazione? Se guardiamo all’azione politico/amministrativa la controversia è di carattere “culturale”, tra chi come me vaglia la documentazione e i riferimenti normativi per mettere in atto azioni amministrative, e chi invece è più portato ad operare in modo diverso, facendosi tirare la giacca da chi sottopone alla sua firma atti che spesso non hanno una visione strategica complessiva e non sono stati preventivamente condivisi.

Al di là delle motivazioni descritte nella determina, mi sono stati informalmente riferite le seguenti “futili motivazioni”:
– Il motivo scatenate pare sia stato un mio post su Facebook del 05 aprile 2020 in cui, facendo riferimento a un Decreto Regionale dell’Assessorato al Lavoro – Dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali, informavo la cittadinanza di una misura di supporto alle famiglie che attraversano un momento di crisi dovuta all’emergenza Covid-19. Tale misura prevede l’assegnazione di buoni spesa e un corrispettivo impegno di almeno un componente del nucleo familiare a partecipare alle misure di politiche attive del lavoro (anche attraverso ore di lavoro da dedicare alla collettività) sulla base di disposizioni regionali. Premetto che il provvedimento emanato dalla Regione prevede l’utilizzo di Fondi europei che, ovviamente, sono sottoposti a rendicontazione e non possono che essere gestiti secondo le linee guida emanate dalla Regione, non lasciando alcuna discrezionalità e/o valutazioni politiche sulle modalità di utilizzo.

– Mi viene riferito, inoltre, che ha arrecato molto fastidio la mia rinuncia all’indennità di Vice Sindaco sin dall’insediamento. Premetto che si tratta di una scelta operata con il mio gruppo di riferimento prima ancora delle elezioni e che, né prima né dopo le elezioni, è mai stata divulgata in alcun modo. Nella lettera di rinuncia all’indennità era stato dato indirizzo politico per la costituzione di un capitolo di bilancio denominato “Attività finalizzate allo sviluppo socio-economico, all’attivazione lavorativa, anche attraverso misure finalizzate all’innalzamento dell’occupabilità ed eventuali emergenze sanitarie” (quando nessuno poteva lontanamente immaginare che saremmo stati investiti da una pandemia), pertanto, essendo trascorsi diversi mesi senza che la Giunta ne prendesse atto, e trovandoci ad attraversare un momento difficile, avendo ulteriormente sollecitato il provvedimento, apprendo dagli uffici che l’atto non è andato in Giunta per volontà del Sindaco. In seguito, mi viene riferito che tale scelta ha infastidito il Sindaco in quanto la rinuncia è stata interpretata come azione volta a sminuire la valenza dell’impegno e del tempo impiegato nell’amministrazione dal Sindaco e dagli altri Assessori. Inutile ribadire che giammai ho pensato che l’indennità possa essere commisurata all’impegno amministrativo.
Le motivazioni si commentano da sé.
La consigliera comunale Carmela Minincleri ha manifestato il proprio dissenso, disapprovando la decisone adottata nei confronti del Vice Sindaco e del gruppo politico che la consigliera continuerà a rappresentare. La stessa Consigliera comunale, insieme a me, e a tutto il gruppo politico che si è riunito (virtualmente, in videoconferenza) ha adottato una dura presa di posizione nei confronti delle scelte unilaterali operate dal Sindaco e da chi avvallerà tali scelte. Il gruppo politico attende di conoscere la posizione degli altri gruppi componenti la coalizione.
La Consigliera comunale Carmela Minincleri, insieme al candidato al consiglio comunale Vincenzo Lanigra, e con il sostegno dell’intero gruppo, in una visione della politica come servizio alla comunità, continuerà a portare avanti le istanze della cittadinanza, dentro e fuori dalle istituzioni. La prima sfida sarà certamente affrontare l’emergenza socio-economica: durante la “Fase 2” sarà necessario far ripartire l’economia e supportare cittadini e imprese.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno proficuamente collaborato in questa esperienza amministrativa, certa le la collaborazione continuerà a prescindere dal ruolo istituzionale.

Resta inteso, ed è superfluo ribadirlo, che rimango al servizio della comunità, e che l’azione del gruppo politico continuerà a lavorare con rinnovato impegno per migliorare le condizioni della nostra amata Aidone. Ringrazio, inoltre, i numerosi concittadini che in queste ultime 24 ore mi hanno manifestato la loro vicinanza e la loro piena solidarietà.

Coronavirus: Gli 8 deputati regionali:”E’ il momento di avviare in Sicilia la fase 2″

Comunicato Stampa

“E’il momento dell’avvio della Fase 2 e ciò senza indugio e con determinazione tenendo conto che il tessuto economico della regione Sicilia si basa soprattutto sulle piccole e medie imprese. Questo non significa assolutamente che l’emergenza sia finita ma è necessario iniziare a rimettere velocemente in moto l’economia regionale, già di per se in difficile stato a prescindere dall’emergenza coronavirus, gradualmente e nel rispetto della piena sicurezza, interpretando il nuovo DPCM per riaprire progressivamente alcune attività territoriali sul modello di quanto stanno facendo altre regioni, peraltro non nella nostra situazione pregressa.
Ad affermarlo sono i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara.
Tutta una serie di attività – proseguono i parlamentari – che non richiedono assembramenti né spostamenti significativi come la piccola edilizia per la manutenzione ordinaria e straordinaria di ville e case e di tutte le attività che riguardano l’agricoltura così come la pesca, inoltre la manutenzione di ristoranti sulla spiaggia, chioschi e stabilimenti balneari, di natanti nei porti e nelle rimesse, nonché altre realtà economiche similari, sono da autorizzare insieme alla riapertura delle librerie, cartolerie e negozi per bambini, già previste dal DPCM.
Insieme a queste attività potrebbero essere incluse anche quelle piccole manutenzioni domestiche che richiedono il lavoro di una o al massimo due persone di cui molte delle quali si svolgono all’aperto, come gli orti personali anche distanti dalla propria residenza, che permetterebbero di far ripartire le piccole imprese individuali e nel contempo toglierebbero dal disagio molte famiglie che altrimenti attenderebbero tempi lunghi.
Inoltre, nel rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale porteremo avanti la proposta di riapertura dei cimiteri come segno di ritorno a una progressiva normalità degli affetti. Quanto prima solo per fare qualche esempio.
Queste sono le proposte che facciamo, da subito, al Presidente Musumeci.
Si tratta di piccole misure – sottolineano gli otto deputati – che però possono dare, nell’insieme, un minimo di fiato al tessuto delle micro e piccole imprese del nostro territorio ed avviare verso la ripartenza.
Ma bisogna muoverci fin da ora per avviare con le prefetture, i sindacati e le associazioni degli imprenditori il cammino per iniziare a costruire quell’insieme di regole che saranno indispensabili per arrivare alla riapertura generale delle attività economiche regionali, dettando anche le necessarie regole di profilassi che devono restare assolutamente severe.
Sempre nell’ottica della ripartenza – concludono i deputati – è assolutamente indispensabile attivarsi, sotto tutti i punti di vista, per l’immediato riavvio dei grandi appalti, scongiurando anche la beffa della perdita dei finanziamenti europei.
Magari, manteniamo maggiore tutela verso gli over 65 che possono essere soggetti fragili rispetto all’epidemia, ma ripartiamo e velocemente, anche inserendo in finanziaria non solo norme di sostegno ma anche di investimento per il rilancio.
Insomma, la Sicilia non può perdere ulteriore tempo perché ciò inciderebbe in maniera negativa determinante sulla nostra economia già non florida e che potrebbero essere i nostri figli a pagarne le conseguenze.”

Piazza Armerina – Controlli della Polizia Locale: dal 6 al 12 aprile 48 verbali e due denunce

Attraverso i  controlli svolti dalla polizia locale di Piazza Armerina nella settimana dal 6 al 12 aprile sono stati identificati 727 cittadini, controllate 386 autovetture ed effettuati 1226 controlli presso i nostri esercizi commerciali. Sono stati stilati 48 verbali per violazione delle disposizioni concernenti la limitazione delle uscite dalla propria abitazione ( illeciti amministrativi), e denunciati due individui per ipotesi di reato: mancato rispetto della quarantena e oltraggio ad ufficiale di polizia locale.

Nicosia – Muore a 19 anni dopo aver partorito

La diciannovenne che era in terapia intensiva all’ospedale Basilotta di Nicosia dalla fine di marzo per le complicanze post parto avvenuto nello stesso ospedale ieri  é deceduta. Maria Giusi Marletta, 19 anni, di Raddusa, aveva partorito apparentemente senza problemi ma  una serie di complicazioni  erano sorte  tanto da costringere i sanitari ad un ricovero   nel reparto Terapia intensiva del Basilotta dove è rimasta ricoverata senza riprendere conoscenza.

Secondo indiscrezioni non confermate la paziente si sarebbe aggravata a causa di una infezione respiratoria ma la giovane non era stata sottoposta al tampone e non era stato disposto il trasferimento al Covid Hospital dell’Umberto I di Enna

Piazza Armerina – Polemiche. Il consigliere Cursale: “Non ho preso le distanze dall’amministrazione astenendomi nel consiglio di ieri””

Dopo il consiglio comunale di ieri, dove è stato dichiarato lo stato di dissesto del comune di Piazza Armerina, le polemiche hanno travolto il consigliere Cursale che nella votazione si è astenuto. Nella dichiarazione che ci ha inviato  lo stesso Calogero Cursale chiarisce i termini delle vicenda e spiega la sua astensione.

 

«Preso atto dei bassi attacchi rivolti alla mia persona, e persino alla mia famiglia, ritengo necessarie alcune precisazioni.
Prima di tutto è giusto ricordare che il consiglio comunale di ieri è stato convocato direttamente dal commissario ad acta regionale, con la specifica indicazione per cui, in caso di mancata approvazione del dissesto il consiglio sarebbe stato sciolto e il dissesto dichiarato direttamente dal commissario.
Ho ritenuto di astenermi non perché non condivida la proposta di dissesto, che è inevitabile vista la situazione dell’ente, ma perché non avendo votato il piano di riequilibrio (al tempo essendo indagato anche io, come tutto il consiglio comunale precedente, salvo poi essere estromesso totalmente da quell’indagine) aveva poco senso votare oggi la revoca di quello stesso piano.
Fra l’altro, dal momento che il dissesto deve essere comunque dichiarato, o dal consiglio o dal commissario (che prima scoglierebbe il consiglio), non si tratta neppure più di una scelta.
È chiaro che la mia astensione non ha mai voluto essere una presa di distanza da questa maggioranza, da questa Amministrazione e tantomeno dall’Assessore Cugini, che rappresenta pienamente me stesso, il gruppo ed il partito Fratelli d’Italia, e certamente se avessi saputo che la mia astensione poteva determinare anche solo un dubbio, anche nel calcolo dei voti, avrei ieri votato a favore.
Sono sempre stato disponibile, nella mia lunga esperienza politica, al confronto con chiunque, ma non posso accettare le gravi offese personali, e persino familiare, che mi sono state in queste ore gratuitamente rivolte.»

Calogero Cursale

Consigliere Comunale. 

Il Direttore Generale Francesco Iudica scrive all’Assessore Razza. Ritirate le dimissioni fino alla conclusione dell’inchiesta

 

Episodio di estrema crudeltà a Barrafranca: spara e uccide un cane che lo disturbava abbaiando.

Un pregiudicato di 33 anni di Barrafranca nella giornata di Pasquetta, disturbato dall’abbaiare del cane di un suo vicino, ha ucciso l’animale sparandogli un colpo alla testa. L’uomo rientrava da una “passeggiata” incurante dei divieti imposti dall’emergenza coronavirus e quando il padrone del cane, udito lo sparo è uscito sul giardino di casa, per rendersi conto di cosa stesse accadendo, ha rischiato di subire la stessa sorte del suo amico a quattro zampe: il trentatreenne  ha infatti minacciato il vicino puntandogli la pistola alla tempia.

Il fragore del colpo d’arma da fuoco è stato segnalato alla Centrale Operativa della Compagnia di Piazza Armerina e  ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Barrafranca di raggiungere, immediatamente, il luogo del brutale episodio ed iniziare un’attività d’indagine che, in pochissimo tempo, ha consentito  di ricostruire quanto fosse accaduto e capire chi fosse l’uomo che aveva sparato.

Dopo alcune ore il 33 enne è stato intercettato dai carabinieri ed è stato arrestato. Nella sua abitazione, perquisita dai carabinieri, è stato trovato un fucile,  una pistola con matricole abrase, numerose cartucce di vario calibro, una pistola a salve, quattro bilancini e circa 125 gr. di marjuana.

 

 

 

Una commissione di inchiesta all’Asp, di dimette il direttore generale Francesco Judica

Il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, Francesco Iudica, ha rassegnato le proprie dimissioni. La decisione è stata presa dal dirigente  dopo la nomina da parte dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, nell’ambito dell’emergenza Covid-19, di un gruppo di lavoro formato da Sebastiano De Maria e da Anna Maria Longhitano e di una Commissione d’inchiesta costituita da Maria Grazia Furnari, Giuseppe Liberti e Vincenzo Parrinello.

La prima dovrà prospettare alla governance dell’Azienda sanitaria provinciale di Enna adeguate soluzioni (cliniche, gestionali e organizzative) di supporto e di affiancamento” mentre la seconda ” e verificare “i fatti sin qui verificatisi per la provincia di Enna”.

Avendone avuta notizia il direttore Jiudica ha inviato un comunicato nel quale afferma che il suo gesto è volto a garantire che le attività delle dette Commissioni possano svolgersi con piena libertà di azione e per assumersi “ove ve ne fossero, tutte le responsabilità in capo a me non avendo nulla da rimproverare alle persone che con generosità, competenza, dedizione hanno consentito che la Provincia di Enna  potesse mettere a disposizione della popolazione il più alto numero di posti letto COVID in Sicilia e che hanno affrontato in modo magistrale, e di questo sono Loro infinitamente grato, le difficoltà di un impatto in nessuna altra Provincia così massivo”

“Apprezzo molto il gesto di grande signorilità del direttore Iudica –  ha dichiarato l’assessore Ruggero Razza – tuttavia, non ritengo sussistano le ragioni per le sue dimissioni e lo invito formalmente a ritirarle. Di questi tempi, accertare se nella manifestazione di cluster nosocomiali o nella separazione delle aree destinate a pazienti Covid vi sia stato qualche errore o meno assume particolare rilievo: consente, infatti, all’opinione pubblica di sentirsi adeguatamente assistita. Nessuno ha mai dovuto fare i conti con una pandemia e, oggi, la Sicilia sta mostrando di aver fatto scelte giuste, che hanno prodotto effetti positivi. C’è ancora molto da fare e abbiamo assoluto bisogno del lavoro di tutti”.

Ex Provincia. Il neo Segretario generale, Salvatore Pignatello, incontra in video conferenza i dipendenti

Una presentazione certamente insolita ma altrettanto efficace e soprattutto in linea con le direttive impartite dal Governo alle Pubbliche amministrazioni per contrastare l’emergenza coronavirus. E così che, stamane, in video conferenza il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio, ha presentato ai dirigenti e ai responsabili dei servizi dell’Ente, in modalità agile, il neo segretario generale, Salvatore Pignatello. Insolita perchè il vertice amministrativo è virtualmente entrato nelle case di ciascun dipendente instaurando un rapporto assolutamente informale ma pur sempre istituzionale. Pignatello si è detto subito orgoglioso di ricoprire questo incarico e soprattutto di far parte di questa nuova squadra guidata dal Commissario che ha pubblicamente ringraziato per la fiducia accordatagli. E’ stata l’occasione per conoscere i propri collaboratori ma sopratutto per tracciare, assieme al Commissario, quelle che saranno le direttive e le linee guida per consentire alla macchina amministrativa di continuare l’attività e di assolvere ai compiti e alle funzioni dell’Ente nonostante il momento emergenziale. ” Non sarà l’emergenza a fermarci- ha ribadito Di Fazio- continueremo a lavorare per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato al momento del mio insediamento. Insieme al segretario daremo un nuovo assetto organizzativo all’Ente nell’ottica dell’efficienza e dell’efficacia”. Il vertice amministrativo ha concordato così con i funzionari una propria metodologia di lavoro rendendosi disponibile a qualsiasi proposta per migliorare e garantire i servizi ai cittadini. ” Nessuno di noi era preparato a gestire tale emergenza – ha detto il Segretario- ma insieme e con un lavoro di squadra si potranno superare le difficoltà contingenti, nel bene della cosa pubblica”. Il Commissario ha, inoltre, assicurato la sua presenza in ufficio per almeno tre giorni la settimana per consentire, qualora necessario, sia ai dipendenti che agli utenti un confronto diretto.

Pasquetta violenta a Pietraperzia: ubriaco aggredisce vicini con una roncola

Il Lunedì di Pasquetta a Pietraperzia non è stata una giornata completamente tranquilla soprattutto per gli abitanti di Via Caduti di Via Fani dove un ragazzo di 28 anni, in evidente stato sotto l’effetto di sostanze alcoliche ha tentato di aggredire con una roncola i suoi vicini di casa. L’arrivo tempestivo dei carabinieri ha evitato che l’uomo potesse ferire qualcuno ma gli stessi militari sono dovuti intervenire in maniera abbastanza decisa quando il ventottenne si è scagliato contro di loro. Il giovane è stato immobilizzato e condotto in caserma e, dopo le operazioni di rito, trasferito nella casa circondariale di Enna.

 

Dati confortanti dell’analisi dei ricoveri in Reparti COVID presso l’Umberto I di Enna.

L’analisi dei ricoveri giornalieri in Reparti COVID è il dato più significativo sul quale può essere misurata l’evoluzione della epidemia in un territorio. Mentre infatti il numero dei  soggetti positivi risente in maniera direttamente proporzionale del numero dei tamponi effettuati, il ricovero è il segno inequivocabile di un  quadro infettivo. Dall’analisi  dei ricoveri giornalieri all’Umberto I si può ricavare un quadro abbastanza fedele sullo stato di salute della popolazione in riferimento all’infezione da Covid 19. L’andamento dei  nuovi ricoveri, nella nostra Provincia, segna negli ultimi giorni un’evidente tendenza alla diminuzione.

La tabella allegata, che sintetizza i ricoveri dall’8 marzo fino alle ore 15:00 del giorno 14 aprile, mostra in maniera molto chiara come dal picco del 26 marzo, giornata nella quale sono stati ricoverati ben 16 pazienti, siamo infatti via via passati ad un costante decremento fino a registrare un solo nuovo ricovero giornaliero nei giorni del 13 e 14 Aprile. Analogo decremento si è avuto presso il Reparto di Terapia Intensiva dove dagli otto ricoverati di alcune settimane fa si è passati in atto a 4 pazienti. Da un’analisi dei dati sopra riportati si possono trarre alcune considerazioni. Il picco delle infezioni che ci si aspettava per la data del 16 aprile sembra sia stato anticipato  di tre settimane. Infatti, proprio da quel 26 marzo i ricoveri, pur con qualche dato altalenante, sono diminuiti in maniera costante.

Se il dato dovesse essere confermato nei prossimi giorni, potremo dire che la fase acuta del contagio è alle nostre spalle e che la sfida che abbiamo dinnanzi diventa quella di restituire al P.O. Umberto I la sua funzione di cura ordinaria pur senza mai abbassare la guardia su eventuali riprese della malattia virale.

Appare inoltre abbastanza chiaro come le misure di distanziamento sociale, adottate fin dall’inizio della 2° decade di Marzo, abbiano circoscritto la circolazione del virus limitando la sua diffusione solo in quei focolai iniziali, Troina, Agira, Leonforte ed Assoro, che hanno determinato la maggior  parte delle infezioni e dei ricoveri e portato la nostra Provincia ad avere la più alta incidenza per abitante della Regione.

Naturalmente, resta valido l’appello di continuare a seguire in maniera quasi ossessiva quelle che sono le regole del distanziamento sociale anche e soprattutto in questa fase di diminuzione dei casi, che deve farci guardare con speranza al futuro, una speranza che va costruita con l’impegno di ciascuno di noi.

Polizia di Stato in Ospedale per ringraziare il personale impegnato nell’emergenza coronavirus

Nella mattina della Pasqua, la Polizia di Stato di Enna ha offerto la colazione al personale in servizio presso il Pronto Soccorso, la postazione del 118 e i Reparti COVID dell’Umberto I di Enna, “… in segno di gratitudine per l’impegno profuso nel fronteggiare l’emergenza Coronavirus, cogliendo l’occasione per augurare Buona Pasqua a tutti i sanitari in servizio e alle loro famiglie”.

“Esprimiamo gratitudine per la vicinanza mostrata costantemente dalla Polizia di Stato agli operatori sanitari impegnati nelle postazioni di primo intervento, come il 118 e i Pronto Soccorso, e a
quelli che operano quotidianamente nei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I.” Ha commentato la Direzione dell’ASP. “La condivisione della sofferenza non può che premiare l’abnegazione e il sacrificio di chi opera i prima linea contro la diffusione del virus”.

Assostampa Enna: gli enti pubblici devono smetterla di affidarsi all’improvvisazione per la comunicazione istituzionale

La segreteria provinciale dell’Assostampa Enna è costretta, con rammarico, a intervenire nel giorno di Pasqua per difendere diritti e prerogative dei giornalisti, alla luce del secondo sconcertante episodio verificatosi dall’inizio dell’emergenza Covid-19.

A un paio di settimane dalla strana convocazione di una conferenza stampa frontale, da parte dell’Asp di Enna, all’ospedale Umberto I (l’unico della provincia in cui ha sede il reparto Covid), ovviamente disertata dai cronisti – che hanno a cuore la propria salute più di chi è istituzionalmente tenuto a tutelare i cittadini, e che peraltro non possono muoversi liberamente come tutti in pieno lockdown – e annullata, nonostante gli inviti a soprassedere rivolti per tempo informalmente da questa segreteria, solo dopo averne constatato il fallimento; ieri sera i giornalisti ennesi si sono visti recapitare via e-mail, alle 20,05, senza alcuna relazione allegata, una tabella riassuntiva dei tamponi effettuati dall’inizio dell’emergenza nel territorio provinciale. Il ché, in un momento difficile, ci potrebbe anche stare, se non fosse che quel dato risaliva alle 13 del sabato e inviarlo a quell’ora, senza il commento di un esperto, avrebbe costretto le redazioni dei giornali cartacei a riaprire le pagine nell’attesa che i cronisti si improvvisassero analisti, per di più di un dato così importante, mai diffuso prima dall’Asp, la cui delicatezza è evidente. E al danno si aggiunge la beffa di un “invito” a contattare l’indomani, durante il pranzo pasquale (dalle 12 alle 13 del giorno di domenica), il direttore del Dipartimento di Prevenzione per approfondire i numeri della tabella. È noto a tutti che il Lunedì dell’Angelo i quotidiani da sempre non sono in edicola, per cui questo invito esclude tutti i colleghi della carta stampata.

L’indubbia umana comprensione per un periodo di assoluta emergenza e per il giorno prefestivo non può giustificare episodi così gravi. Gli enti pubblici devono smetterla di affidarsi all’improvvisazione. L’informazione istituzionale, soprattutto in momenti come quello che il mondo sta attraversando, è cosa seria, fondamentale strumento di democrazia e trasparenza. Simili scivoloni ledono i diritti dei giornalisti e costituiscono un vulnus per il diritto dei cittadini di essere informati su dati così importanti.

Enna, 12 aprile 2020

La segreteria provinciale Assostampa Enna

Agira ringrazia gli operatori sanitari donando i suoi dolci tipici

Cassatelle per tutti coloro che, in questi giorni, saranno nei reparti COVID dell’Ospedale Umberto I di Enna. L’azienda Dolc’è, specializzata nella produzione di cassatelle, il famoso dolce tipico di Agira, offre i suoi prodotti, le rinomate “Cassatelle di Agira”, note in tutto il mondo, agli operatori sanitari e agli ospiti dei reparti COVID. Nell’involucro dei prodotti, sono stampate le seguenti parole “Il nostro miglior modo per dirvi grazie”. Agira, zona rossa, sta vivendo giorni di grande dolore e forte preoccupazione a  causa della catena dei contagi diffusasi tra la popolazione.
La Direzione dell’ASP  e dell’Ospedale ringrazia l’Azienda per la donazione.  “Tanti e continui i gesti di generosità verso operatori e pazienti e chiediamo scusa se non riusciamo a citarli tutti.  Ma  ringraziamo vivamente  tutte e tutti i donatori di cui avvertiamo con forza  il messaggio di condivisione nei giorni più duri e difficili  per la tutela della salute della nostra gente”.

Messaggio di Pasqua 2020 del Vescovo Mons. Rosario Gisana. “La rigenerazione dell’Uomo nuovo”

Questa pasqua, segnata da un evento singolare e drammatico, possa rifondare in ciascuno un proposito accetto a Dio, che richiede – non sarebbe pasqua – un passaggio deciso ed energico, finalizzato ad un cambiamento radicale: il desiderio di restare, più a lungo possibile, nella condizione dell’uomo nuovo”. Sono le parole del Vescovo di Piazza Armerina mons. Rosario Gisana che nel suo messaggio di Pasqua sostiene come “è nostro impegno lasciare alle spalle quella realtà obsoleta a cui, purtroppo, siamo troppo attaccati e della quale reputiamo di non poter fare a meno. L’uomo vecchio dispone ad uno stato relazionale, fallace, ingannevole e illusorio. Dovremmo persuaderci che, dal momento in cui abbiamo incontrato Gesù di Nazareth e accolto il suo vangelo, si è avviato in noi un terapeutico risveglio che tende a destare la nostra consapevolezza di creature, amate da Dio: un risveglio importante che ha pure finalità missionarie”, perché “coloro che hanno conosciuto questa realtà nuova, attraverso Cristo, hanno il compito della testimonianza, annunciando con gesti equivalenti quello che di fatto è la natura umana”.

 

Nel messaggio, dal titolo “La rigenerazione dell’uomo nuovo”, Gisana spiega che “l’uomo vecchio è una realtà che, a causa del peccato, ci appartiene, ma, in forza dell’amore di Dio, rimarrebbe in noi come una vecchia ferita rimarginata, la quale ci consente di rammentare quello che eravamo e di fissare quello che siamo, accettando il passaggio della pasqua”. Dunque l’invito a “spogliarsi dell’uomo vecchio, rigettando le azioni tormentose del nostro peccato” per “scorgere nella bellezza della croce il dono più grande che è stato fatto all’umanità dopo la creazione: la scoperta di quello che essa era con Dio e della possibilità di perpetuarne la nuova condizione”.

“L’uomo nuovo – insiste il Vescovo – non è una meta da perseguire, ma una realtà presente nella nostra umanità decaduta”, “un impegno che siamo chiamati ad assumere, sapendo che ogni tentativo è un piccolo passo avanti nella definitiva costituzione della nostra creaturalità. È chiaro che la crescita dell’uomo nuovo in noi non si può commisurare con il metro del nostro merito personale”.

“La nostra condizione di cristiani è quella dell’uomo nuovo, della creatura visitata dall’amore di Dio, di colui che ha accettato di compiere il passaggio del mar rosso, sfidando nella fede le molteplici incongruenze che dispongono al fallimento oppure al paradosso. Il potenziale d’amore di Dio si riversa nella nostra vita, stimolando in noi l’edificazione di un altro spazio paradossale, altrettanto desiderato e voluto dal piano redentivo di Dio: l’amore vicendevole, quello che tra di noi diventa amore fraterno, superando invidie, gelosie e soprattutto fermando gli stimoli diabolici della chiacchera, del giudizio e della calunnia”.

Nel testo Mons. Gisana dedica inizialmente un’ampia parentesi all’attenzione per i poveri, spiegando come “quello che più attrae, ma al contempo inquieta è il modo con cui Dio ha deciso di rivelare il suo amore”. “Il memoriale della pasqua – scrive – si fonda su questa tipologia d’amore misericordioso, secondo cui la presenza di Dio si cela e si rivela a partire dai poveri. Non potremo scorgere la sua presenza, se non a partire da alcune coordinate che egli, mediante Gesù di Nazareth, ha lasciato fisse nella nostra ricerca di lui: l’attenzione ai poveri, quale scelta preferenziale di vita cristiana, e l’inquietudine di porre Dio al centro della nostra esistenza”.

Il presule sottolinea come “rimane aperta una questione: la generosità verso i poveri, se non è sollecitata da una scelta personale di vita sobria, rischia di lasciare sospeso il passaggio della redenzione. Si può essere solidali verso gli altri in modo formale, ovvero nell’accogliere il bisogno altrui, stimolati soltanto da un evento straordinario. Quanto facciamo per i poveri scaturisce da una ristrutturazione della nostra vita, che mira all’essenziale e che fa della relazione il punto nevralgico del cambiamento”.

Coronavirus – La situazione di oggi 10 aprile in Sicilia

CoronavirusSicilia per province (10 aprile 2020)

Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (venerdì 10 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 116 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 102 (21, 5, 9); Catania, 570 (138, 47, 55); Enna, 281 (179, 16, 19); Messina, 356 (146, 24, 32); Palermo, 297 (70, 39, 15); Ragusa, 53 (11, 4, 4); Siracusa, 92 (48, 34, 9); Trapani, 100 (17, 16, 4).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

 

Autorizzare i servizi a domicilio delle attività di ristorazione per domenica. Lo chiedono gli otto deputati dell’ARS

“Procedere con la richiesta di autorizzazione dei servizi a domicilio delle attività di ristorazione nella domenica di Pasqua e relativo utilizzo dei buoni spesa – dicono i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara – sarebbe un atto di buon senso. Le richieste di deroga all’ Ordinanza regionale avanzate dalla CNA favorirebbero chi, come i cittadini disabili e fragili avrebbero maggiori difficoltà a rifornirsi durante i giorni di festa, ad evitare assembramenti, nei giorni precedenti la domenica di Pasqua, nei punti alimentari e ad aiutare un comparto economico che sta molto soffrendo, con l’opportunità di una entrata economica.
Quindi – concludono gli otto deputati – riteniamo opportuno che si soddisfino le proposte avanzate da CNA, in tempi brevissimi, evitando di comprimere ulteriormente e inutilmente un comparto, che sta già subendo una pesante contrazione della domanda e di lavoro”.

Il laboratorio analisi del Chiello è attivo e funzionante. E’ il servizio di citologia a controllare i tamponi.

Dall’ospedale Chiello di Piazza Armerina arriva subito una precisazione in relazione alla notizia circolata ieri sulle difficoltà che avrebbe avuto il servizio di laboratorio a smaltire gli esami sui tamponi. “In realtà – spiega la dirigente dottoressa Rosaria Politi responsabile del laboratorio analisi- l’attività di controllo dei tamponi a cui si fa riferimento non è eseguita dal laboratorio di analisi del Chiello ma dal servizio di citologia, che possiede le attrezzature necessarie e di cui è responsabile il Dr. Bruno Morante. Il servizio di laboratorio dell’ospedale Chiello è perfettamente operativo,  ha continuato e continua ad effettuare gli esami che ha sempre eseguito senza modificare la propria attività e senza alcuna promiscuità,  lavorando con la professionalità che lo ha sempre distinto”.

 

Piazza Armerina – La Procura di Enna apre un’inchiesta sulle minacce via social al sindaco Cammarata

L’audio con il quale un uomo minacciava il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, in relazione alla vicenda della convenzione stipulata tra il Park Hotel Paradiso e l’ASP , è stato acquisito dai magistrati della procura di Enna che hanno aperto un’inchiesta per minacce e diffamazione. Purtroppo l’uomo dovrà molto probabilmente affrontare un processo per avere deciso di affidare con troppa leggerezza la sua rabbia ad una registrazione video realizzata con il suo telefonino e distribuita su Facebook. La poca conoscenza dei meccanismi che regolano la Rete ma anche del reale svolgimento della vicenda alla quale si riferiva porteranno a questo padre di famiglia molti guai giudiziari. Speriamo che la vicenda sia d’esempio a chi con troppa facilità usa il telefonino per offendere, minacciare o tentare di farsi giustizia.

 

Musumeci: ho proposto la ripartenza dei cantieri stradali a maggio

“Favorevole a confermare la linea del rigore e della fermezza, concordando con Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri la proroga, quindi, fino al 3 maggio delle attuali restrizioni, procedendo solo successivamente a una riapertura parziale e graduale delle attività. Tra le proposte che ho avanzato anche quella di valutare, se a maggio i numeri dei contagi ci daranno ragione, la ripartenza dei cantieri stradali, nei quali il distanziamento sociale è assicurato. Lavori che possono essere svolti anche con una riduzione dei disagi per gli utenti, visto che le strade sono deserte”. A dichiararlo il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

Coronavirus – Il Partito Democratico di Enna scrive al Presidente Musumeci: occorre un intervento urgente

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Negli ultimi giorni, dalle notizie che si apprendono dalle televisioni e da alcuni articoli di stampa sembrerebbe che in Sicilia, così come del resto in tutta Italia, ci sia quasi un forte rallentamento sulla diffusione della Pandemia e c’è già chi individua la nostra Regione come una di quelle che prima uscirà dal fermo totale. Ma sarà veramente così? Noi, che siamo quotidianamente a diretto contatto con i Sindaci del nostro territorio e con le nostre comunità, abbiamo la convinzione che perlomeno ad Enna così non è. Le stesse perplessità sono state evidenziate nel corso del dibattito all’Assemblea Regionale dall’Onorevole del PD Antony Barbagallo, il quale ha rimarcato la mancata comunicazione, da parte dell’Assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, del numero dei tamponi richiesti e non effettuati, sulla carenza in tutta la Sicilia dei reagenti che ritardano non poco la conoscenza del numero reale dei contagiati, mettendo a rischio il grandissimo sforzo che il personale sanitario in primis e tutti gli altri, poi, stanno facendo.

Sin dall’inizio di questa emergenza abbiamo deciso di dare un contributo fattivo e propositivo cercando di evitare inutili polemiche, ma non abbiamo perso un’istante ad alzare il livello di guardia quando sono apparsi i primi focolai del contagio, considerati anomali rispetto al resto dell’isola. Non possiamo stare inermi quando vediamo che le richieste legittime del personale sanitario e dei Sindaci della nostra Provincia, senza distinzione di colore politico, rimangono senza risposte.

Partito Democratico

Situazione coronavirus a Piazza Armerina. Stella Augeri, la prima piazzese colpita dal virus, è guarita ed è stata dimessa dall’ospedale

Stella Augeri, la prima contagiata di Piazza Armerina,ricoverata per giorni al Gravina di Caltagirone,  è completamente guarita e si trova a casa, si è ora in attesa del risultato delle analisi finali su alcuni suoi familiari che erano rimati contagiati. Numerosi invece i tamponi di cui si attende l’esito per quanto riguarda la situazione generale della Città dei Mosaici e anche questa mattina continuano al Chiello le operazione per i prelievi su chi si trova in quarantena.

Nel frattempo il sindaco ha chiesto all’Asp di Enna la revoca degli ordini di servizio con cui si è trasferito personale dall’ospedale piazzese all’Umberto I di Enna. E’ d’altra parte impensabile che medici e infermieri operanti al Chiello, struttura attualmente incontaminata, possano essere spostati temporaneamente in un ospedale ad alto rischio proprio perché classificato covid-19.

Annunciate dal Primo Cittadino anche le misure relative alla chiusura di tutte le attività commerciali per il giorno di Pasqua e la successiva Pasquetta escluso le farmacie. Vietato ovviamente recarsi in campagna e spostarsi dalla propria abitazione se non per motivi urgenti. Vietato dunque anche riunirsi in famiglia per trascorrere la pasqua insieme a parenti o amici. Ricordiamo che trasgredire a queste norme comporta una denuncia penale.

 

 

Piazza Armerina – Il laboratorio del Chiello non regge il carico di lavoro? I dirigenti dell’Asp attivano quello dell’Umberto I

Il laboratorio analisi del Chiello di Piazza Armerina che avrebbe dovuto smaltire un grande numero di analisi sui tamponi sarebbe di fatto stato esautorato dalla direzione dell’ASP di Enna dopo i problemi che si sarebbero verificati nella giornata di ieri e che avrebbero costretto i dirigenti dell’ASP a ricorrere ad alcuni laboratori di Catania per vere i risultati in tempi utili. Da questa mattina il laboratorio analisi dell’Umberto I sembra si sia attivato per poter soddisfare una richiesta di circa 100 tamponi al giorno. La notizia non ha ancora una conferma ufficiale ma se fosse confermata bisognerebbe capire perché il laboratorio del Chiello, che era stato ringraziato anche dal sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata,  per la rapidità con cui aveva fornito i referti, non sia riuscito a soddisfare il carico di lavoro imposto dalla situazione.

 

Libero Consorzio Enna: il Commissario straordinario ai Sindaci: “facciamo rete per sostenere le aziende agricole locali”

Girolamo Di Fazio scrive ai sindaci e alle organizzazioni sindacali di categoria per concertare azioni a sostegno dell’economia dei territori ll Commissario straordinario ai Sindaci. ” Facciamo rete per sostenere le aziende agricole locali”9APR 2020″.
La grave crisi sanitaria da Covid 19 e la conseguente crisi sociale ed economica ci ha insegnato una grande verità. Nessuno si salva da solo. La collaborazione e la sinergia tra le Istituzioni diventa, oggi, più che mai una condizione essenziale per garantire risposte concrete ai territori, che vivono una condizione senza precedenti. Una prima azione concreta e tangibile è sostenere ed aiutare le aziende agricole e dell’agroalimentare promuovendo l’acquisto dei prodotti locali. Ne è fortemente convinto il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio, che con una lettera inviata ai Sindaci del territorio e alle Organizzazioni di categoria mette a disposizione i propri uffici per promuovere azioni a sostegno delle aziende locali.

“L’ emergenza Covid 19 genera effetti devastanti non solo per la salute delle persone, ma anche per l’economia e la tenuta sociale- scrive nella lettera il Commissario- In questi difficili giorni, i Sindaci sono in prima linea ad affrontare l’emergenza per garantire, tra l’altro, il reperimento di alimenti per i tanti cittadini in difficoltà. In un periodo delicato, come questo, risulta necessario fare “sistema” per ottenere il massimo dei risultati dalle tante iniziative pubbliche e private di solidarietà. In tale contesto l’Ente intende mettere a disposizione i propri uffici, mezzi e la propria struttura organizzativa per favorire il reperimento e la distribuzione di generi alimenti locali ed evitare, pertanto, il deterioramento di prodotti freschi (in primis latte e derivati), a seguito delle difficoltà organizzative e di distribuzione delle aziende agricole del territorio”.

La crisi economica delle piccole e medie aziende agroalimentari, presenti nel territorio, a seguito della chiusura di tutto il settore della ristorazione impone una serie di politiche locali mirate che il Commissario , nella sua lettera individua in tre punti. Reperire e utilizzare le produzioni locali e di qualità all’interno dell’iniziativa “banco alimentare”; orientare il consumatore all’acquisto di alimenti locali, per mantenere in vita l’economia delle tante piccole e medie aziende siciliane ed, in particolare, della nostra provincia ed evitare che tanti prodotti alimentari siciliani e, nel caso specifico locali, per il non utilizzo si trasformino in rifiuto e, conseguentemente, generino casi inaccettabili di “spreco alimentare”.

“In tale contesto- scrive Di Fazio- e’ indispensabile la massima sensibilizzazione sociale per l’utilizzo di prodotti agroalimentari del nostro territorio, in quanto la filiera produttiva agroalimentare, sostenibile e rispettosa dell’agrobiodiversità, risulta determinante, in termini economici ed occupazionali, per la tenuta economico-sociale di un vasto comprensorio, quale il nostro, con ridotte alternative economiche e produttive”.

Nei banchi alimentari che i singoli comuni stanno mettendo in atto a sostegno della popolazione in difficolta’ economica questa azione puo’ certamente rappresentare un valido e concreto strumento, oltre che un’imperdibile opportunità, per conseguire il duplice risultato di garantire, da una parte, la realizzazione di interventi di solidarietà alimentare nei confronti delle fasce deboli e maggiormente colpite dalla crisi epidemiologica COVID-19, e, dall’altra, fornire valide ed immediate risposte alla filiera produttiva locale. Un esempio fra tutti nasce dalla considerazione di quali devastanti effetti abbia prodotto la chiusura di gran parte degli esercizi di bar e ristorazione, in termini di contrazione della domanda di latte locale.

Per queste ragioni il Commissario offre ai sindaci la propria collaborazione istituzionale, nel rispetto delle competenze degli Enti Locali, mettendo a disposizione l’esperienza ed il supporto organizzativo del Servizio Agricoltura e Sviluppo rurale e del proprio Ufficio Stampa per l’attività divulgativa di qualsiasi iniziativa che miri alla tutela della produzione di generi alimentari locali.

Umberto I di Enna con funzioni di COVID Hospital: il punto della situazione

COMUNICATO STAMPA DIREZIONE UMBERTO I – ENNA

“In molti in questi giorni si sono chiesti se la decisione di fare dell’Umberto I° di Enna il Covid Hospital provinciale sia stata una scelta condivisibile o se al contrario, sarebbe stato meglio compiere scelte diverse. Tutte le diverse opzioni ipotizzate hanno un loro fondamento, non essendocene una del tutto giusta ed un’altra del tutto sbagliata. Qui di seguito desidero spiegare perché abbiamo ritenuto che fossero prevalenti le ragioni a favore della scelta che abbiamo adottato. Il Covid è una patologia che necessita di più livelli di intensità di cura: intensiva, per i casi più gravi che vanno affrontati in una Rianimazione;
Semintensiva, per i casi che, ancorchè gravi, possono essere affrontati senza necessità di intubazione, ma in un ambiente ad alta sicurezza, le “Malattie Infettive” le uniche che hanno camere con pressione negativa; ordinaria, per i casi in cui la terapia non ha bisogno di supporto respiratorio, ma di un approccio clinico; stabilizzazione, per i pazienti clinicamente guariti, ma che necessitano un breve periodo di verifica dell’avvenuta guarigione con l’effettuazione di un duplice tampone che confermi il successo ottenuto dalla clinica.

L’unico Ospedale della Provincia in cui sono presenti la Rianimazione e le Malattie Infettive è quello di Enna che, dunque, non poteva essere escluso dal processo di cura. Si sarebbe potuto scegliere, oltre l’inescludibile Umberto I°, ancora un altro Ospedale. Ma oltre al fatto che avremo duplicato l’onere organizzativo e costretto alla mobilità il personale che da Enna sarebbe dovuto andare in uno degli altri presìdi, anche questa soluzione ci è sembrata impraticabile per almeno due ordini di ragioni:
Solo l’Umberto I° ha un pronto soccorso nel quale è possibile distinguere un percorso Covid da un percorso ordinario e quindi evitare pericolose commistioni. In qualunque altro Ospedale questa diversificazione non sarebbe stata possibile e avrebbe rappresentato una fonte di potenziamento del contagio.
Solo l’Umberto I° ha le apparecchiature radiologiche in grado di supportare adeguatamente il processo di cura. Avremmo potuto far fare il “porta e riporta” ai pazienti. Ma non avremmo reso esente l’Umberto I° dalla presenza di questi ammalati. Valeva, dunque la pena, coinvolgere un altro Ospedale, dovendo comunque, per via della rianimazione e delle Malattie Infettive, utilizzare lì Umberto I°? A nostro parere, no.

A ciò si aggiunga la centralità geografica dell’Umberto I° e, dunque, la sua più facile raggiungibilità e la sua maggiore capienza complessiva di p.l. che ha consentito di creare lì – non sarebbe stato possibile altrove – oltre 150 posti letto Covid, il maggior numero per abitanti in Sicilia con il risultato che abbiamo potuto accogliere tutta la domanda di salute senza inviare in altra Provincia alcun ammalato.

E ciò, nonostante la nostra sia la Provincia con il più alto numero di ammalati Covid per abitanti, per via dell’impatto che ha avuto la vicenda dell’OASI di Troina che da sola ha totalizzato circa la metà del totale, mentre un quarto fa riferimento a soli tre Comuni. Se Enna – insieme la Provincia più piccola della Sicilia e quella che ha avuto il maggior numero percentuale di positivi Covid – ha potuto curare tutti, e bene, è proprio perché la scelta di allocare all’Umberto I° il reparto Covid è la scelta giusta, come confermato dai fatti.”

 

Piazza Armerina – Convocazione del consiglio comunale: precisazioni del Presidente Marco Incalcaterra

In riferimento alla convocazione del consiglio comunale per il prossimo martedì ritengo doveroso dare alcuni chiarimenti. In queste settimane c’è stato un confronto molto stretto con il Commissario nominato dall’Assessorato regionale, il dott. Petralia, che aveva in precedenza diffidato il Consiglio ad approvare entro il 3 aprile scorso la dichiarazione di dissesto. Il Commissario, a seguito della sopravvenuta emergenza nazionale sanitaria, ha disposto il temporaneo rinvio del termine in attesa che si fissassero le modalità di convocazione del Consiglio comunale. Abbiamo per questo individuato la modalità migliore, ovvero riunire fisicamente il Consiglio presso il Palatenda (tenendo conto che lo stesso Parlamento si riunisce fisicamente e che anche altri consigli comunali si stanno riunendo di presenza), salvo, per chi ne faccia richiesta, ed in conformità con le disposizioni nazionali, essere collegato in videoconferenza.

Il Commissario ha chiarito che la disposizione nazionale che rinvia al 30 giugno i termini del dissesto è solo una facoltà, e non un obbligo, e quindi resta fermo che il nostro Comune deve procedere sulla strada indicata dal Commissario stesso nella sua diffida, e quindi ben oltre la nostra volontà di rimettere il tutto alla fine di questo momento di crisi nazionale.

In ogni caso la seduta di consiglio si svolgerà nella massima sicurezza, con dotazione di presidi a chi interverrà (mascherine e guanti) e con postazioni distanziate per i presenti, tenendo conto che il Pala Ferraro dispone di un locale ampiamente areato e con quattro uscite di sicurezza.

In questo momento non possiamo che dare corso a quanto ci viene indicato nel rispetto di tutte le norme, ed anzi colgo l’occasione per esprimere il mio più sincero ringraziamenti ai sanitari del Chiello, e di tutto il territorio, che si stanno adoperando per assicurare le cure di chi vi necessita, come pure a tutte le forze dell’ordine – la nostra Polizia locale, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Corpo Forestale – da tempo impegnate per controlli sul territorio volti a prevenire la diffusione del virus.

 

Prof. Marco Incalcaterra

Presidente del Consiglio Comunale

Città di Piazza Armerina

Coronavirus: la situazione in Scilia oggi 8 aprile

Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (mercoledì 8 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 110 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 94 (22, 5, 8); Catania, 560 (148, 32, 54); Enna, 279 (171, 1, 16); Messina, 330 (144, 20, 26); Palermo, 286 (70, 31, 12); Ragusa, 49 (9, 4, 3); Siracusa, 84 (44, 29, 9); Trapani, 101 (20, 9, 4).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Piazza Armerina – C’è qualcuno che specula sui beni di prima necessità? La polizia locale controlla

Sono numerose le segnalazione che ci sono giunte relative ad un aumento ingiustificato dei generi alimentari e di prima necessità. Anche il comando della Polizia Locale e l’assessore Alessio Cugini hanno ricevuto messaggi che sottolineano come i prezzi siano aumentati in maniera ingiustificata. D’altra parte che la spesa media sia leggermente aumentata ce ne siamo resi conto un po’ tutti ma è probabile che qualcuno voglia fare il furbetto e speculare sullo stato di emergenza. “Abbiamo raccolto subito le segnalazioni e le richieste dei nostri cittadini di vigilare sui prezzi di vendita di frutta e verdura – afferma Alessio Cugini – la polizia locale ha iniziato i controlli, che saranno giornalieri, sui prezzi applicati, incrociando anche le bolle di consegna e le fatture di acquisto della merce. Alcuni piccoli rincari per le attuali condizioni sono inevitabili. Sarebbe invece gravissimo che qualcuno speculi sul bisogno e l’urgenza, specie in un momento come questo di crisi economica. Non ci sarà tolleranza”.

Utilizzo del personale del Chiello: le perplessità dell’on. Luisa Lantieri

In riferimento alle ultime disposizioni della Dott.ssa Montalbano, Direttore Sanitario dell’Umberto I di Enna, riguardo agli ordini di servizio che impone ad alcuni medici dell’ Ospedale M.Chiello di ricoprire turni presso l’ospedale Umberto I di Enna, Centro Covid 19, riconoscendo l’abnegazione e i turni massacranti del personale medico e non medico del suddetto ospedale con stravolgimento anche della loro vita familiare per paura di possibili contagi e quindi con forme di autoisolamento, ribadisco le mie perplessità su tale decisione visto che l‘Ospedale M.Chiello è stato individuato come Centro per le emergenze e quindi tale turnazione espone al rischio di contagio pur con tutte le precauzioni messe in atto.

Era possibile, secondo me, che non sono medico ma leggo le esperienze di altri ospedali di altre regioni fare effettuare un turno più prolungato con conseguente tampone prima di rientrare in caso di negatività x preservare la struttura di Piazza Armerina da possibili contagi e quindi dal rischio di non potere garantire le urgenze dirottate anche da Enna.

Questo anche alla luce di recenti esperienze non proprio positive riguardanti trasferimenti da parte dell’Ospedale di Enna di pazienti presso l’Ospedale di Leonforte e di recente di una paziente trasferita sempre da Enna a Piazza Armerina poi risultata positiva con conseguente contagio di altri pazienti, blocco dei reparti, autoisolamento dei pazienti e del personale medico e non medico risultati per fortuna, successivamente, negativi ai test.

On. Luisa Lantieri

ASP Enna – Punto sulla situazione epidemiologica a cura del Dipartimento Prevenzione

“Grazie all’instancabile lavoro del Dipartimento di Prevenzione, si fa più chiara la situazione epidemiologica della diffusione del COVID 19 nella provincia di Enna.” Inizia così la nota del dott. Salvatore Madonia, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna.
“Gli esiti positivi dei tamponi orofaringei eseguiti confermano un risultato atteso dai nostri epidemiologi e dimostrano numericamente l’efficacia del lavoro svolto per la individuazione dei casi sospetti. I soggetti risultati positivi oggi ai TOF, sono in maggioranza contatti stretti dei primi pazienti positivi accertati, sono già sottoposti a sorveglianza sanitaria attiva e relativo isolamento domiciliare. Questa è la conferma che la metodologia utilizzata per individuare le persone da sottoporre a test con mirata priorità si è dimostrata efficace.

Si prenda ad esempio la situazione dei casi di Leonforte e Assoro in cui i soggetti positivi, un impiegato comunale e due sacerdoti,avevano una vasta rete di contatti sociali e di lavoro che grazie alle indagini epidemiologiche svolte sono stati tempestivamente individuati e isolati e sottoposti a Tampone orofaringeo.
Siamo sulla strada giusta, continua il quotidiano per monitorare l’andamento di questa Pandemia e tutte le forze del dipartimento sono scese in campo per adottare le più efficaci misure di contenimento e prevenzione. Ma tutto questo non basta, è necessario che tutti facciano la propria parte,Prefettura, comuni, forze dell”ordine, ciascuno per le proprie competenze,ed i risultati si vedranno già dalle prossime settimane.

La collaborazione instancabile della protezione civile ci ha permesso di raggiungere un eccellente risultato e facciamo appello al senso di responsabilità dei cittadini per continuare ad osservare scrupolosamente le disposizioni impartite.
Il Virus cammina con le nostre gambe e ciascuno di noi può essere un potenziale portatore o contagiato.”

Il 10 aprile ricorre il 168° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.

L’attuale situazione di emergenza che ha investito il Paese impone l’adozione di misure che assicurino la massima sicurezza degli operatori e dei cittadini. Per questi motivi a Enna, come in tutte le Questure italiane, le celebrazioni in occasione del 168° anniversario della fondazione della Polizia di Stato si svolgeranno in misura ridotta con la deposizione di una corona in memoria dei Caduti della Polizia di Stato da parte del Questore, Dott.  Corrado BASILE, alla presenza del Prefetto e di alcuni rappresentanti della Questura.

La Polizia di Stato, da sempre in prima linea nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, in questo particolare momento storico sta profondendo il massimo sforzo nella lotta contro il COVID-19: tutte le articolazioni della Polizia di Stato di Enna assicurano la loro presenza h24 sull’intero territorio della Provincia per garantire il rispetto delle prescrizioni nazionali e regionali previste per il contenimento dell’emergenza.

Fondamentali e profondamente sentiti sono anche i sentimenti di solidarietà e di vicinanza con associazioni e società civile che hanno portato, ad esempio, alla donazione da parte della “Confraternita Sacro Cuore di Gesù” di una fornitura di mascherine agli operatori delle Volanti che ogni giorno rischiano la propria salute per assicurare i controlli su strada.

Contestualmente, anche la Polizia di Stato non manca di far sentire la propria vicinanza agli operatori sanitari, seppur con piccoli gesti, come quello che ha visto la Questura di Enna donare all’Azienda Sanitaria Provinciale (servizio epidemiologico ed operatori del 118) una fornitura di tute in dotazione al Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Catania, nonché mascherine e guanti che saranno da ausilio agli equipaggi delle ambulanze per fronteggiare l’emergenza sanitaria in tutta la provincia.

Oggi più che mai è necessaria la massima coesione e condivisione di intenti fra tutti i soggetti istituzionali e non, per superare l’emergenza e tornare alla normalità.

Oggi, come da 168 anni a questa parte, la parola d’ordine rimane sempre la stessa: “Esserci Sempre”.

 

 

Poste italiane e carabinieri insieme per consegnare la pensione agli anziani

Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.

L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi.

In base alla convenzione appena sottoscritta i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.

La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste Italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici Postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale.

L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19.

Coronavirus – La situazione a Piazza Armerina. Stamattina buoni spesa alle famiglie. Non mollare la presa neanche a Pasqua.

Risultato negativo per i gli ultimi tamponi di cui si attendeva il risultato a Piazza Armerina anche se non bisogna abbassare la guardai così come ha ricordato ieri il sindaco di Piazza Armerina NinoCamarata. Super lavoro per il dottor Morante e la dottoressa salerno che dirigono il laboratorio analisi dell’ospedale Chiello di Piazza Armerina e che stanno contribuendo in maniera decisiva a monitorare l’intero territorio della provincia a dimostrazione ulteriore del fatto che la struttura ospedaliera piazzese è essenziale nell’ambito della rete sanitaria provinciale.

BUONI SPESA
Grazie al finanziamento governativo inizia questa mattina la distribuzione dei buoni spesa. Il comune ha pubblicato ieri l’elenco dei beneficiari e di chi, per diversi motivi, si è visto rifiutare la richiesta di essere ammesso alla misura di sostegno. Per quest’ultimi e per chi non ha fatto in tempo a presentare la richiesta o ha commesso errori nella compilazione delle domande, verrà riaperto il bando anche in considerazione del fatto che i fondi a disposizione saranno integrati nei prossimi giorni da altri finanziamenti regionali.

A CASA ANCHE A PASQUA
Si avvicina nel frattempo la Pasqua e c’è il timore che qualcuno, viste le buone notizie provenienti sul fronte dei contagi in Italia e le previsioni meteo che annunciano tempo mite e soleggiato per il fine settimana, prenda l’iniziativa di concedersi una pausa dall’isolamento trascorrendo qualche ora fuori di casa. Potrebbe essere un errore fatale perché proprio i questo momento abbiamo bisogno di stroncare la diffusione del virus senza concedergli una seconda possibilità. Occorre essere responsabili e ci auguriamo che le forze dell’ordine vigilino su chi , preso dall’entusiasmo, decida di trascorrere un giorno in campagna con  qualche amico. Ricordiamo che nulla sulle norme è cambiato e che l’assembramento di persone, ovunque si realizzi, farebbe scattare una denuncia penale per tutti i partecipanti.

Data di rinvio delle elezioni amministrative già programmata per il 14 giugno, con eventuale ballottaggio il 28 giugno appare difficile

Sullo slittamento delle elezioni per il rinnovo dei Consigli Comunali in Sicilia, programmate per il 24 maggio, e poi rinviate al 14 giugno in conseguenza del protrarsi dell’emergenza connessa alla diffusione del COVID – 19 , intervengono i deputati regionali: Luisa Lantieri, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara.
I cinque parlamentari sostengono che – la data di rinvio delle elezioni amministrative già programmata per il 14 giugno, con eventuale ballottaggio il 28 giugno, appare difficilmente praticabile. Il perdurare dello stato di diffusione delle patologie da COVID-19, con gli ultimi orientamenti palesati dalla Protezione Civile secondo cui ancora si dovrà permanere a casa per molte settimane, ribadendo la necessità, di avere comportamenti rigorosissimi anche in considerazione del fatto che il corona virus cambierà il nostro approccio ai contatti umani interpersonali, sono tutte circostanze che rendono opportuno far ulteriormente slittare in avanti la calendarizzata data per le elezioni comunali in Sicilia atteso che, il buon senso dovrebbe indurre a modalità e tempi ancor più ragionevoli in coerenza con le misure di protezione e di salute pubblica adottate nei giorni scorsi. A tal proposito avevamo, già, presentato una mozione all’ordine del giorno dell’assemblea regionale, lo scorso 18 marzo, in cui chiedevamo al Governo regionale di impegnarsi a “valutare, previo concertazione con il Governo nazionale, un ulteriore rinvio delle elezioni amministrative che interessavano i comuni siciliani al fine di evitare gli assembramenti elettorali”.
Pertanto,- evidenziano i deputati- che se pur vero che il Governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci, di intesa con l’ Assessore alle Autonomie Locali Bernardette Grasso, aderendo alla richiesta degli stessi aveva spostato la data delle elezioni programmate al 14 giugno, è altrettanto vero che il permanere della situazione di pericolo per la pubblica salute impone un ulteriore rivisitazione del calendario elettorale.
Infatti -concludono i cinque parlamentari – l’ulteriore spostamento della data per il rinnovo dei Consigli comunali in Sicilia permetterà di organizzare con maggiore tranquillità la tutela della salute pubblica e la riorganizzazione politica dopo lo stop imposto.
Ciò evidentemente per l’esigenza di evitare rischi di diffusione di contagio e tutelando l’interesse primario della collettività al diritto della salute costituzionalmente garantito.

Dimenticati ma indispensabili: il lavoro degli operatori di raccolta dei rifiuti è un servizio essenziale

Gli operatori di raccolta dei rifiuti sono spesso dimenticati nei ringraziamenti ufficiali. A ricordarcelo sono loro stessi che si sentono in prima linea nell’aiutarci a superare questo momento ma poco gratificati dalle istituzioni.

“Nonostante l’epidemia di Covind-19 e nonostante le proprie mansioni esposte al rischio di contagio – affermano in una dichiarazione –  il servizio di igiene urbana porta a porta viene comunque regolarmente svolto, con un’assunzione di responsabilità e con senso civico inalterati, mettendo a rischio la propria salute e quella delle proprie famiglie.I lavoratori, certamente esposti a un rischio inferiore rispetto agli operatori della Sanità che stanno operando veramente in ‘prima linea’, si sentono comunque parte della macchina pubblica che sta contribuendo a contrastare la diffusione di questo maledetto Virus e sono determinati ad affrontare la situazione con coerenza e continuità d’impegno, cercando di evitare situazioni di ulteriore emergenza, mantenendo la nostra Città pulita”. Grazie dai cittadini di Piazza Armerina.

Armerina Emergenza: acquisto di attrezzature grazie alle donazioni dei piazzesi

“Arrivati i primi bonifici delle vostre donazioni abbiamo già provveduto all’acquisto delle prime attrezzature. Grazie infinite continuate cosi”. Questo è quanto affermano i volontari di Armerina Emergenza. Sempre più apprezzato il loro lavoro all’interno del sistema di protezione civile. Grazie al contributo di tutti i cittadini riescono ad acquistare attrezzature da utilizzare nei momenti di emergenza per questo è importante sostenere il loro operato anche attraverso il 5×1000.

IBAN DONAZIONI ARMERINA EMERGENZA it61o0617583692000007033780

La Polizia di Stato di Enna dona Dispositivi di Protezione Individuali

La Polizia di Stato di Enna dona all’Azienda Sanitaria Provinciale 20 tute classificate “Dispositivi di Protezione Individuale di III categoria”,  di progettazione complessa  per  salvaguardare gli operatori da rischi per la sicurezza e la salute. Le tute sono state consegnate al Dipartimento di Prevenzione.

Sono state donate anche 200 mascherine e 200 guanti per gli operatori del Centro Trasfusionale, 200 mascherine e 200 guanti per il Pronto Soccorso, 200 mascherine e 200 guanti agli operatori del 118 di Enna e, inoltre, pigiami per i pazienti, donati con il contributo personale dei poliziotti della Polizia di Stato dell’intera provincia di Enna, con la partecipazione della ditta Safety e Protection, Work Wear, di Giuseppe Palmisano, con sede a Gagliano Castelferrato.
La Direzione dell’ASP ringrazia la Polizia di Stato, in tutte le sue articolazioni, e la ditta di Giuseppe Palmisano per la generosità mostrata verso pazienti e operatori, impegnati strenuamente nell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del COVID19.

Piazza Armerina – Buoni acquisto in distribuzione da oggi pomeriggio.

“Questo pomeriggio, inizierà la distribuzione dei buoni per acquisto di beni di prima necessità che avverrà attraverso consegna ai beneficiari da parte dei volontari della protezione civile. I buoni sono spendibili in tutti gli esercizi convenzionati: i gialli spendibili presso la piccola distribuzione mentre i blu sia nella piccola che nella grande distribuzione”. Così oggi pomeriggio il sindaco Nino Cammarata ha annunciato l’inizio della campagna di sostegno ai cittadini in difficoltà a causa della crisi.

La convenzione dell’ASP: il punto di vista del proprietario del Park Hotel Paradiso, Silvio Praino

Riceviamo e pubblichiamo

Con la presente voglio chiarire molti punti oscuri, e fugare possibilmente molte maldicenze, inerenti la convenzione stipulata da me, proprietario del Park Hotel Paradiso di Piazza Armerina, e l’ASP di  Enna. Molte imprecisioni sono state dette dalle persone cointeressate direttamente e non, ma specialmente le notizie sentite e riportate, da bocca in bocca, tramite i social, hanno fatto scatenare un putiferio e molta cattiveria, che giova solo a livello politico, a tutti coloro che vogliono, anche in questi momenti delicati, fare opposizione a qualsiasi prezzo pur di aumentare il loro livello di gradimento, noncuranti di calpestare la dignità umana degli interessati e inducendo gli sprovveduti a fare gesti inconsulti.

Innanzitutto è giusto precisare che senza alcuna raccomandazione ho firmato una convenzione con l’ASP di Enna, per 30 camere, per ospitare i pazienti asintomatici, paucoasintomatici e le persone che dovranno fruire di un periodo di quarantena.

I servizi da me offerti sono o dovrebbero essere solo quelli della fornitura di una camera con il minimo indispensabile di arredamento (letto, comodino, materasso, coperte,  TV, WiFi, acqua calda e fredda e tovagliato per il bagno), i pasti da fornire, eventualmente, dovranno essere serviti in vaschette con materiale monouso e dovrebbe essere dietro la porta di ciascuna stanza senza contatto alcuno con l’ospite.

L’unica prestazione d’opera fornita dalla struttura sarebbe quella del custode, attiva 24 ore su 24 che dovrebbe controllare, tramite telecamere,  già installate, chiunque entra o esce dalla struttura, permettendolo solo al personale autorizzato dall’ASP. Nel  caso di chiamate di emergenza dalle stanze, il custode sarebbe tenuto ad avvertire  l’ASP, la quale sarebbe tenuta a prendere i dovuti provvedimenti.

L’ASP invece dovrebbe provvedere alla sanificazione quotidiana degli ambienti, cosa che ha già fatto a partire da venerdì e poi quotidianamente in tutte le stanze in base alle presenze. Tale convenzione quindi non prevede assolutamente la necessità né di medici né di infermieri.

 Iniziamo ora a chiarire i punti oscuri e le incomprensioni, scusate la cattiveria, dettate solamente da beghe politiche. Il signor sindaco non c’entra nulla con la convenzione firmata, difatti due settimane fa, data l’emergenza verificatasi al Chiello nel reparto di medicina, con il decesso per coronavirus di una paziente, a livello solo precauzionale, mi chiese la disponibilità di alcune stanze, per eventualmente, in assoluta emergenza, ospitare medici e infermieri in attesa di tampone. Non fu fatta convenzione alcuna, ne contrattazione, e diedi l’assenso precisando che alcunché di onere avrei richiesto all’amministrazione per tale emergenza, per cui allertai tutto il mio personale per ripristinare tutti i servizi per poter degnamente ospitare i sanitari di cui sopra, dal momento che la struttura alberghiera è inattiva.

Fino a quel momento non si parlava assolutamente di ricerca di strutture alberghiere ne da parte del comune, ne da parte della ASP, per cui il signor sindaco nulla ha tenuto nascosto. Quest’ultimo venne a conoscenza della convenzione solo quando fu informato da me che era venuta la commissione a fare il sopralluogo, e solo dopo pochi giorni, dopo aver ricevuta da me comunicazione di avvenuta sanificazione da parte dell’ASP, il sig sindaco accompagnato dal  comandante dei vigili urbani dottor Gabrieli e dal dott. Mirci, responsabile della protezione civile, si recò in struttura per accertarsi che la commissione sanitaria avesse oculatamente visto i luoghi.

A onor del vero, lasciarono la struttura convinti della bontà della stessa, poiché si accertarono personalmente che alcuna commistione era possibile con la casa di riposo ivi allocata, sia per la distanza, sia per i servizi offerti. Confermo che in alcun modo il signor sindaco è intervenuto nella scelta della struttura, poiché non di sua competenza. Il 27 marzo  sulla Gazzetta Regionale uscì il bando del Presidente della Regione, tramite il quale si chiedeva la disponibilità a strutture alberghiere con almeno 100 camere di poter partecipare alla selezione per poterle fare fruire alle ASP Regionali. Fatte le dovute valutazioni, presentai per PEC la richiesta direttamente all’assessorato alla sanità Palermo, dando disponibilità di 80 camere. Lunedì 30 marzo ho ricevuto il sopralluogo in struttura da parte del Dott. Cassarà accompagnata dalla Dott.ssa Cillia e dall’ ingegnere Cordovana dell’ASP, gli stessi, dopo aver chiesto tutte le autorizzazioni vigenti e aver visionato tutti gli ambienti inerenti le 80 camere, messi a conoscenza dal mio personale dell’esistenza di ulteriore 15 camere adibite a centro per anziani, dove alloggia pure  mio padre, decidevano, a livello di massima cautela e precauzione, di convenzionare solo 30 camere di tutto il complesso alberghiero.

Su questa decisione sono stato oltremodo concorde, poiché la struttura prescelta è totalmente isolata non solo dalla casa di riposo, circa 350 m, ma anche dal resto della struttura alberghiera poiché ha una propria via di accesso, spazi comuni totalmente disimpegnati, ed è al massimo della sorvegliabilità. Quindi in questo caso devo apprezzare l’oculatezza e la professionalità del Dott Cassarà e della dott.ssa Cillia nell’aver scelto le sole 30 camere che appartengono ad una struttura totalmente isolata e che ha tutte le caratteristiche per la specifica fruizione, come lo stesso Dott.  Cassarà ha confermato in videoconferenza.

Ci tengo a precisare che il dottor Cassarà valutò tutti i percorsi e si accertò dell’impossibilità assoluta di accedere dalla struttura prescelta al resto del complesso alberghiero e della casa di riposo. Lo stesso giorno la commissione visitò un’altra struttura in centro città, che è in attesa di valutazione a quanto mi risulta. Vi invito a pensare al fatto che  qualsiasi altra struttura sarebbe allocata in centro città con accanto locali o appartamenti nei quali abitano anziani più o meno autosufficienti, per cui non penso che l’eventuale rischio possa essere minore, ma senz’altro maggiore. Ultima precisazione che voglio fare è quella di non aver mai detto alla mia amica Onorevole Luisa Lantieri che l’ASP avrebbe provveduto alla presenza di medici e infermieri in suddetta struttura, poiché tali eventuali ospiti non necessiterebbero di cure mediche, altrimenti dovrebbero essere ricoverati in ospedale.

Vorrei scusarmi ulteriormente con l’Onorevole LANTIERI, se in quei pochi secondi che conferii telefonicamente con lei, per amichevolmente salutarla e informarla di una ipotetica convenzione con l’ASP, le feci capire che quest’ultima fornisse tale servizio. Ricordo però che, proprio nel momento in cui parlavo con lei, squillò un altro mio telefonino, e mi venne comunicato che in struttura era arrivata la commissione ASP per il sopralluogo. Avendomi detto la stessa che era a conoscenza del sopralluogo, chiesi scusa e terminai la conversazione dovendomi dedicare alla suddetta commissione. Rinnovo le mie scuse alla Onorevole Luisa Lantieri qualora, per la fretta di concludere la conversazione, io abbia potuto far capire qualcosa di distorto.

Infine non riesco a capire la motivazione di tutte le maldicenze in merito a tale convenzione, vorrei che il popolo sappia che, come è successo al Villa San Mauro di Caltagirone, la struttura potrebbe essere requisita, io non ho fatto altro che concedere la disponibilità, penso cosa doverosa in questi momenti, e sono tranquillo con la mia coscienza che le 30 camere hanno tutti i requisiti richiesti, ivi compreso la assoluta assenza di promiscuità con la casa di riposo.

Silvio Praino

Aggiornamento sul coronavirus in Sicilia

#CoronavirusSicilia per province (6 aprile 2020)

Questi i casi di #Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (lunedì 6 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: #Agrigento, 106 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); #Caltanissetta, 92 (22, 4, 8); #Catania, 540 (159, 25, 49); #Enna, 271 (168, 1, 15)#Messina, 320 (139, 17, 25); #Palermo, 260 (74, 29, 12); #Ragusa, 47 (7, 4, 3); #Siracusa, 79 (44, 25, 7); #Trapani, 100 (24, 1, 3).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

 

Meteo: tempo moderatamente instabile sulla Sicilia

Su gran parte del vecchio continente e sul Mediterraneo centrale, la pressione atmosferica è in ulteriore consolidamento, specie sull’Europa centro-orientale ove si registreranno valori pressori davvero elevati. Questa poderosa spinta anticiclonica verrà alimentata da una saccatura, presente in aperto Atlantico, legata alla depressione d’Islanda.

ANALISI SINOTTICA
Tuttavia le regioni centro-meridionali e la Sicilia, si troveranno esposte ad un flusso di correnti in quota relativamente fredde ed instabili di origine balcanica, richiamate da una circolazione depressionaria presente sul Mediterraneo orientale, dando luogo, nel corso dei giorni a venire, a condizioni di tempo moderatamente instabile, specie durante le ore centrali del giorno lungo le aree interne della Sicilia, ma senza escludere la possibilità di locali sconfinamenti lungo le aree costiere dell’isola.
Il tutto sarà accompagnato da un contesto termico in linea o di poco al di sotto delle medie stagionali.

A cura di 
David Cartarrasa
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Concetto Arancio: teniamo alta la guardia, evitiamo che decisioni scellerate dei vertici dell’ASP

Teniamo alta la guardia, evitiamo che decisioni scellerate dei vertici dell’ASP di Enna abbiano ripercussioni devastanti sulla nostra comunità.
In qualità di Consigliere comunale e presidente della Commissione Sanità sono venuto a conoscenza del fatto che i vertici aziendali dell’ASP di Enna hanno consumato in questi giorni atti potenzialmente gravissimi per le nefaste conseguenze che possono arrecare alla nostra comunità in termini di prevenzione al rischio derivante dal contagio coronavirus.
Questi i fatti: sin dal 01/04/2020 mi risulta essere stati notificati ad alcuni medici residenti a Piazza Armerina ed in servizio all’Ospedale Chiello, reparti di ortopedia, chirurgia e dialisi, apposite comunicazioni in forza delle quali è stato ordinato ai suddetti di prestare, saltuariamente, il relativo turno presso il reparto COVID del P.O. di Umberto I di Enna per poi continuare, come se nulla fosse, il servizio all’Ospedale Chiello.
Secondo lo scellerato ordine dell’ASP di Enna, l’anzidetto personale (indispensabile, peraltro, per le esigenze di piena funzionalità dell’Ospedale Chiello), dovrebbe iniziare una fase di illogico “pendolarismo sanitario” nei reparti maggiormente esposti alla aggressiva virulenza del COVID -19.
I fatti di cronaca hanno portato alla ribalta la cattiva organizzazione del nosocomio ennese comprovata, da ultimo, dal decesso della paziente di Pietraperzia affetta da coronavirus, ricoverata inizialmente presso l’Umberto I e alla quale il personale medico non ha reputato necessario effettuare il relativo tampone sebbene presentasse inequivocabili sintomi di contagio.
L’irresponsabile trasferimento della paziente presso l’Ospedale Chiello ha provocato comprensibile angoscia nel nostro personale medico essendosi materializzato lo spettro di un notevole focolaio che avrebbe, indubbiamente, avuto ripercussioni devastanti sulla salute dell’intera nostra comunità e di quella dei paesi limitrofi.
Sarebbe stato, infatti, assurdo che i sacrifici e le privazioni che i cittadini stanno sopportando con grande senso di responsabilità, fossero vanificati da circostanze estranee e sottratte alla loro sfera di controllo.
L’ordine di sevizio da ultimo notificato ad alcuni medici del nostro ospedale rende nuovamente attuale il grave pericolo per la salute della nostra comunità quale conseguenza, neppur remota, che il personale sanitario che vive e lavora a Piazza Armerina possa essere esposto a rischio contagio presso l’Umberto I e possa veicolare il virus presso l’Ospedale Chiello.
E che il rischio contagio presso il nosocomio ennese sia attualmente molto elevato è testimoniato dalla notizia, confermata dalla stessa ASP, secondo cui ben tre infermieri del pronto soccorso dell’ospedale ennese sono risultati positivi al Covid 19, aggiungendosi al personale medico già da giorni contagiato.
Nello stigmatizzare le incomprensibili decisioni adottate, mi batterò affinché vengano immediatamente privati di efficacia atti e/o provvedimenti dell’Azienda sanitaria i quali, oltre che manifestamente contrari alle più elementari regole di buon senso, possano, anche solo potenzialmente, arrecare un danno diretto al personale medico ed uno indiretto alla nostra Città.

L’On Luisa Lantieri: dubbi e perplessità sull’albergo piazzese destinato a malati per corononavirus

In relazione al trasferimento di pazienti contagiati dal Coronavirus e che necessitano di mantenersi in isolamento per cui l’ASP di Enna avrebbe firmato una convenzione con una struttura alberghiera di Piazza Armerina, tengo a chiarire la mia posizione precisando di aver saputo solo dalla stampa di questa scelta strategica dell’Azienda Sanitaria.

In premessa chiarisco che io per prima ritengo imprescindibile l’assistenza a tutti quei pazienti paucisintomatici, senza necessità di ricovero, appena positivizzati a tampone o dimessi dall’ ospedale in condizioni stabili, ma ancora positivi, nonché ai pazienti in assenza di tampone nei quali è stata individuata la necessità clinica di un periodo di quarantena. Sono pazienti molto delicati e che necessitano le migliori cure ed attenzioni. Esprimo la mia più totale lontananza da ogni frase o pensiero che in qualche modo inquadra questi soggetti come degli appestati da scaricare chissà dove. Sarò la prima affinchè questi ricevano la migliore assistenza. Premesso questo per me è fondamentale la scelta di hotel per accogliere questi pazienti permettendo agli ospedali di congestionarsi in un momento tale lo trovo condivisibile ma ritengo assai discutibile il fatto che la scelta sia caduta su una struttura in cui è presente anche una casa di riposo per anziani che rende l’intera area inadatta ad ospitare soggetti potenzialmente ancora contagiosi.

Questa mattina ho espresso questi dubbi all’Assessore alla Sanità dal quale mi aspetto nelle prossime ore una risposta adeguata alle perplessità esternate. In particolare ho chiesto che vengano precisati tutta una serie di precauzioni che non sono assolutamente dettagli ma diventano di vitale importanza in un momento del genere sia per le caratteristiche della struttura che per il personale utilizzato

Mi sembra difficile, se non impossibile, che l’Asp in questo momento di grave carenza di personale medico e non medico possa destinare personale per tale struttura. Bisogna proteggere dal rischio di contagio sia i pazienti della RSA sia il personale della stessa struttura per non parlare del grande rischio che si potrebbe correre in caso di aggravamento dei soggetti ivi ricoverati i quali non potrebbero recarsi all’Ospedale Chiello in quanto l’Asp lo ha individuato solo per le emergenze e quindi dovrebbero andare all’Umberto I centro Covid-19 per evitare novi casi di contagio per la struttura piazzese.

Ricordo che tali pazienti necessitano d’ isolamento totale a tutela della propria salute, degli anziani ricoverati nella casa di riposo, degli operatori sanitari e non, dell’Ospdale e della popolazion di Piazza Armerina.

Sono certa che il mio appello sarà accolto sia dall’Assessore che dalla direzione.

Sicilia,Coronavirus – Una task-force per le misure economiche

Una speciale task-force per coordinare le misure finanziarie ed economiche necessarie a fronteggiare l’attuale crisi provocata dall’emergenza Coronavirus in Sicilia. Lo ha deciso il governo Musumeci che ha formato un apposito gruppo di lavoro, insediatosi, stamane, a Palazzo Orleans a Palermo. Il team, costituito con un decreto dell’assessore all’Economia Getano Armao, è formato dal ragioniere generale della Regione, dai dirigenti generali dei dipartimenti Finanze, Programmazione e Attività produttive e dalle Autorità di gestione dei Fondi europei e nazionali e dall’Autorità regionale dell’innovazione tecnologica, oltre che dal capo di Gabinetto vicario del presidente Musumeci.
A coordinare la struttura – alla quale non spetterà nessun compenso – sarà Benedetto Mineo, già capo dell’Agenzia delle dogane e ai vertici di Equitalia. Il dirigente regionale, che in passato ha guidato anche il dipartimento Finanze, avrà il compito di pianificare e monitorare lo stato degli interventi e rendicontare al governo, avvalendosi delle strutture tecniche regionali e dell’assistenza tecnica sui fondi disponibili nei vari dipartimenti.

L’on. Luisa Lantieri dona duemila mascherine agli ospedali ennesi.

Sono arrivate in mattinata anche a Piazza Armerina una parte delle 2000 mascherine che l’On Luisa Lantieri ha donato agli ospedali ennesi fabbricate dall’azienda Gregory di Valguarnera. Il generoso gesto della deputata siciliana, oltre a farle onore, sottolinea la situazione drammatica nella quale stanno lavorando, con grande abnegazione ma con totale mancanza di mezzi, gli operatori sanitari della provincia di Enna. “Era necessario – ha dichiarato la deputata regionale – fare qualcosa di concreto di fronte ad una situazione così drammatica dove chi sta rischiando la propria vita per salvarne delle altre non debba potersi proteggere adeguatamente. All’inerzia delle istituzioni ho voluto contrapporre la concretezza di un gesto di solidarietà”.

Le mascherine sono state consegnate all’ASP di Enna e questa mattina una pattuglia dell Guarda Forestale della locale stazione di Piazza Armerina, composta dagli Ispettori Superiori Franchino Roberto e Massimo Di Seri,  si è recata all’Umberto I per prelevare la quota spettante al Chiello. “Ringrazio l’on Luisa Lantieri per la donazione di mascherine che ho potuto appurare sono di ottima qualità” con queste parole la dirigente dell’ospedale Chiello di Piazza Armerina, dott. Mara Politi, ha sottolineato il generoso gesto che consentirà a infermieri e medici di proteggersi. “. “Mi sono subito attivata per la distribuzione dei presidi medici nei vari reparti  – continua la dirigente – e mi complimento con l’On. Lantieri anche  per aver scelto per la fabbricazione delle mascherine un’azienda del nostro territorio , un modo per aiutare le attività locali”.

Anche il dott. Emanuele Cassarà, Direttore  sanitario dell’ASP di Enna, ha voluto esprime apprezzamento per il gesto della deputata siciliana: “Il gesto dell’On Luisa Lantieri, che con grande senso di appartenenza al nostro territorio ha voluto donare agli ospedali ennesi dei presidi  indispensabili in questo momento per proteggere il personale,  è stato molto apprezzato. Con la sua iniziativa ha dato inoltre  un segno tangibile della presenza politica nella nostra provincia”.

Nicola Lo IAcono

 

 

Chiusura sportelli bancari: protesta il gruppo degli otto deputati siciliani

“In diversi paesi siciliani si sta verificando l’inopinata chiusura di sportelli delle filiali bancarie di riferimento. Una situazione che sta generando un grave danno, soprattutto nei confronti dei risparmiatori più fragili, come gli anziani, e più in generale di quanti hanno bisogno di un contatto diretto ed immediato con gli operatori bancari per le ordinarie operazioni finanziarie. Non si può, infatti, dimenticare che non tutti hanno la disponibilità di strumenti informatici per effettuare le operazioni on-line.

Lo affermano i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara.

In alcuni comuni – proseguono gli otto parlamentari – ed in particolare a Randazzo si sono elevate proteste sia da parte dei clienti e sia da parte del Sindaco Francesco Sgroi, che oltre a sollecitare la soluzione del problema alle competenti autorità isolane, ha fatto una serie di interventi sul giornale “la Sicilia”, chiedendo con forza ad UniCredit almeno l’apertura bisettimanale  della filiale locale,  per far fronte alle esigenze soprattutto di pensionati e commercianti.

La scelta di chiudere gli sportelli bancari periferici per una percentuale nel territorio regionale pari al 30% in conseguenza  della situazione generata dall’epidemia COVID-19, è illegittima, anche perché l’Associazione Bancaria Italiana non ha mai  disposto né la chiusura degli sportelli bancari né delle filiali, e ha, al contrario, invitato a fornire tutto il sostegno necessario agli utenti, anche attraverso la programmazione degli accessi su appuntamento.

In virtù delle scelte arbitrarie e del conseguente disagio provocato – concludono gli otto deputati – ma anche della strategia tesa a trattenere liquidità avanzeremo la richiesta al Governatore Musumeci ed all’Assessore all’Economia Armao di intervenire per fare chiarezza sull’operato degli istituti di credito, che hanno chiuso gli sportelli periferici, e nello stesso tempo, inoltreremo le dovute segnalazioni al Servizio Ispettivo della Banca d’Italia e all’ABI sul comportamento assunto da tali istituti di credito”.

Piazza Armerina – Sette i contagiati da coronavirus. Stare chiusi in casa è ancora indispensabile. Come ottenere i buoni spesa

SETTE I CONTAGIATI A PIAZZA ARMERINA

I risultati sui tamponi controllati ha dato esito positivo per altri soggetti. Salgono a sette i contagiati dal virus a Piazza Armerina. Le ultime persone contagiate sono purtroppo degli operatori ospedalieri, le loro condizioni per il momento non destano alcuna preoccupazione e si trovano in quarantena costantemente controllati. Bisognerà accertare se il contagio è da mettere in relazione con la paziente di Pietraperzia inviata, senza aver effettuato alcun controllo nonostante i sintomi,  dall’ospedale Umberto I di Enna al Chiello di Piazza Armerina. Ricordiamo che sull’argomento è in corso un’indagine da parte della magistratura di Enna.

RESTARE A CASA

Si attendono per oggi altri tamponi mentre in città c’è da registrare un aumento di traffico automobilistico e di pedoni non giustificato, probabilmente da mettere in relazione con una interpretazione sbagliata delle notizie positive a livello nazionale. In  realtà continuiamo a permanere in uno stato di emergenza ed il virus è ancora in agguato. Occorre rimanere a casa ed evitare passeggiate di qualunque tipo, la spesa va fatta 1 volta a settimana da un solo componente della famiglia e, a scanso di equivoci, precisiamo che l’acquisto di un numero limitato di alimentari potrebbe essere motivo per giudicare ingiustificato lo spostamento in auto o a piedi.

BUONI SPESA.

In distribuzione i buoni spesa che spettano alle persone in difficoltà messi a disposizione dal comune di Piazza Armerina. Per ottenerli occorre compilare un modulo on line. QUI LA PAGINA PER COMPILARLO

Oasi di Troina: visita dell’assessore regionale alla salute Ruggero Razza

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha presieduto un vertice ieri sera all’Ircss Oasi Maria Santissima di Troina, l’Istituto che si occupa di Disabilità Intellettive che da diversi giorni registra una crescita esponenziale di casi positivi da Covid-19 tra pazienti e dipendenti (135 i casi allo stato attuale). Una visita per verificare quanto è stato fatto fino ad oggi e delineare un nuovo piano di azione ancora più stringente per contenere il contagio nella città di Troina.

All’incontro hanno partecipato anche il commissario per l’emergenza, il direttore amministrativo dell’Istituto, rispettivamente Giuseppe Murolo e Arturo Caranna e il deputato regionale on. Elena Pagana. Dall’incontro è emersa anche la necessità di mappare tutti i dipendenti per ricostruire la genesi dell’epidemia sul territorio con l’intento di riuscire a neutralizzare l’eventuale insorgenza di nuovi focolai.

Al Covid team, inviato dalla Regione all’Oasi di Troina, si è aggiunto pure in questi giorni un’altra importante professionalità per fronteggiare l’emergenza sanitaria, l’infettivologo siciliano Fabrizio Pulvirenti (guarito 5 anni fa dall’Ebola dopo aver preso parte ad una missione umanitaria durante la guerra civile in Sierra Leone). Una figura specializzata che affiancherà gli operatori sanitari che già operano nell’Istituto che ospita pazienti con particolari fragilità.

Intanto, è stata superata significativamente la crisi dell’approvvigionamento dei dpi (dispositivi di protezione individuale), ma soprattutto sono stati ulteriormente definiti i percorsi per evitare ogni forma di contatto e quindi di eventuale contagio. Sul fronte della nuova programmazione si sta procedendo ad un’operazione di trasferimento di pazienti fra le varie strutture dell’Oasi e finalizzata ad una migliore ottimizzazione e gestione di coloro che sono risultati positivi al Covid-19. Un’azione iniziata già nella mattinata di oggi portata avanti dal personale dell’Istituto con il coordinamento del Covid team.  Particolare attenzione, infine, verrà data al reclutamento di nuove unità di formazione del personale da impiegare per l’assistenza sanitaria per gli ospiti della struttura, così come verrà garantita una formazione speciale per i professionisti dedicati alle persone fragili risultate positive al Covid-19.

“La vicenda dell’Oasi è una emergenza nell’emergenza, ma ho trovato uno spirito di abnegazione straordinario che sta consentendo di superare le criticità – ha dichiarato l’assessore alla Salute Razza -. La situazione appare sotto controllo, ma ho chiesto a tutti uno sforzo maggiore”.

Presente all’incontro, da lei fortemente auspicato, con la dirigenza sanitaria anche la deputata regionale Elena Pagana. “L’Oasi sta vivendo un momento difficile e tutti i soggetti istituzionali hanno il dovere di cooperare per garantire nel più breve tempo possibile il ritorno alla normalità. Serve alle persone disabili, che a Troina hanno trovato un luogo di cura e serenità, per lenire una condizione di obiettivo disagio. Serve agli operatori, ai sanitari e ai sociosanitari, che devono ritrovare la sicurezza perduta, presupposto indispensabile per assicurare quelle cure amorevoli che hanno fatto dell’Oasi un unicum nel panorama assistenziale. Ce la faremo”.  L’assessore alla Salute ha poi telefonato al sindaco del comune, Fabio Venezia, al quale ha rivolto “i più affettuosi auguri di una pronta guarigione”.

 

Negativo il risultato del tampone di un anziano ricoverato in una casa di riposo di Piazza Amerina

E’ negativo il risultato del tampone che ha escluso così  la presenza del coronavirus in un anziano ricoverato in una casa di riposo di Piazza Armerina. La notizia è stata diffusa ieri sera dal sindaco Nino Cammarata ma già nel pomeriggio  avevamo sentito il direttore della casa di riposo Maria Santissima delle Grazie, Giovanni Cavalluccio,  il quale ci aveva chiamato allarmato dal fatto che in città girava voce di un contagio diffuso all’interno della struttura e ci chiedeva di smentire al più presto la notizia. Come nostra consuetudine abbiamo atteso che il risultato del tampone negativo arrivasse prima da una fonte ufficiale.

In realtà la falsa notizia del contagio, in maniera irresponsabile, era stata diffusa via Facebook dove sembra che qualcuno, nella frenesia di dare una notizia in esclusiva e prendere qualche like in più, abbia come al solito confezionato una fake news basata sui “sentito dire” che per essere riportati vanno trattati con una certa cautela e, per evitare guai, solo da chi ha esperienza nel settore della comunicazione. Non è escluso che anche in questo caso arrivino querele. Vi ricordiamo ancora una volta di non diffondere notizie se non quelle provenienti da fonti ufficiali.

Sicilia – Coronavirus, da domani registrazione domande per cassa integrazione

Una piattaforma telematica dedicata alle aziende siciliane che devono presentare le richieste di Cassa integrazione in deroga a seguito dell’emergenza Coronavirus nell’Isola. L’ha realizzata la Regione Siciliana per semplificare e accelerare l’iter di concessione del beneficio. Da domani (venerdì 3 aprile), le imprese potranno iniziare a registrarsi all’indirizzo www.silavora.it per ottenere le relative credenziali di accesso, necessarie per la presentazione delle domande. All’interno del portale sono presenti tutte le informazioni utili al completamento della procedura, inclusi i modelli da inviare, per ottenere la liquidazione delle indennità. Dopo l’istruttoria dei Centri per l’impiego delle nove province, il pagamento, in un’ottica di trasparenza, avverrà secondo il preciso ordine cronologico di inserimento delle istanze sul sito web.

La Direzione Strategica dell’Asp di Enna fa oggi il punto della situazione

COMUNICATO STAMPA

Al fine di assicurare la massima disponibilità di posti dedicati, sin da subito si è proceduto ad implementare i posti letto esistenti all’interno del P.O. Umberto I  di Enna, che è stato ritenuto il più idoneo tra i Presidi aziendali .  Infatti l’esistenza della Rianimazione e delle Malattie infettive , nonché della consistenza numerica del personale, ci ha indotto a fare  questa scelta strategica che  ci consente anche  di mantenere altri presidi ospedalieri esenti da pazienti  Covid 19 positivi  ed assicurare così  la normale assistenza per patologie diverse. Si sono pertanto predisposti i letti sia di malattie infettive che di terapia semintensiva (12) e di terapia intensiva (16) e sono stati predisposti n° 3 zone di ricovero denominate Covid 1,Covid 2 e Covid 3 per un totale di   120  posti letto. Si vuole specificare che il numero dei posti letto per abitanti messo a disposizione dall’Azienda Sanitaria di Enna  è di 1 posto letto per 965 abitanti, il numero più elevato nelle Regione Siciliana. Ciò ci ha consentito fino alla data attuale , di assicurare il ricovero a tutti i pazienti della nostra provincia che hanno avuto necessità e di accogliere pazienti anche di altre province.

In atto dalla data del 7.03.2020 giorno di arrivo del primo paziente, sono ricoverati n°  57 di cui n° 5    in terapia intensiva, n°10 in terapia semintensiva e n° 43  nelle aree dedicate al Covid e di Malattie Infettive tutti positivi al tampone. Sono altresì ricoverati altri 47   pazienti, e n° 15 pazienti n PS con sintomatologia e segni patognonomici di infezione ma ancora in attesa di esito del tampone.
Oggi sono stati trasferiti in altra zona 7 pazienti con guarigione clinica e che sono da considerare  guariti in attesa di negativizzazione del tampone.Gli stessi domani saranno trasferiti in altro P.O. aziendale. A questi purtroppo bisogna aggiungere il numero dei pazienti che sono deceduti, in totale 11. Erano pazienti tutti di una certa età 73 fino a 89 anni e con più patologie concomitanti che li rendevano già soggetti fragili.

In riferimento poi, alla alta  incidenza dei positivi nella provincia di Enna,  si vuole specificare che il valore viene falsato sia dall’alto numero dei positivi dell’Oasi di Troina, che  dal focolaio dell’area dei Comuni di Agira, Leonforte e Assoro, che da soli ammontano a circa il 75 % dei casi rilevati in Provincia, che altrimenti avrebbe un numero di casi in linea, se non più basso rispetto al reso della Regione Siciliana. Si è notato, negli ultimi giorni, una stabilizzazione del numero di pazienti che necessitano di ricovero, per cui si ritiene che il plateau  di cui parla l’Istituto Superiore della Sanità possa essere stato raggiunto anche nella nostra provincia.

Per garantire l’assistenza a tutti i pazienti sono stati inseriti nei turni tutti i medici presenti in ospedale a prescindere dalla disciplina di appartenenza dando prova di grande professionalità e di dedizione totale alla cura dei pazienti. Per tale motivo,  la Direzione non può fare altro che ringraziare tutto il personale medico,infermieristico ed ausiliario  per la grande disponibilità dimostrata a totale servizio dei  pazienti ricoverati.

Tagada’, il programma di approfondimento quotidiano di LA7, oggi si è occupato del caso Chiello/UmbertoI

Vi forniamo il link per rivedere la puntata del programma Tagadà all’interno del quale il conduttore, Alessio Orsingher, si è collegato con Pietraperzia per dare spazio a Chiara Maddalena, figlia della signora Maria, deceduta per coronavirus inviata dall’ospedale Umberto I  di Enna al Chiello di Piazza Armerina, con evidenti sintomi riconducibili sia alla malattia sia ad una sua procedente patologia. L’anziana signora a Enna sembrerebbe non sia stata sottoposta all’esame per accertare la presenza del covid-19  tramite tampone, esame che poi poi fu effettuato a Piazza Armerina. Sulla vicenda indaga la magistratura di Enna. L’intervento in studio della figlia a partire dal minuto 51  e 24 secondi. Clicca qui per aprire la pagina con il video

 

Il Vescovo Mons. Rosario Gisana istituisce un fondo caritativo per una raccolta fondi da destinare ai più bisognosi

Per la Diocesi di Piazza Armerina il Vescovo Mons. Rosario Gisana ha istituito un fondo caritativo per raccogliere soldi da destinare ad eventuali necessità degli ospedali diocesani e per soddisfare le richieste di associazioni e della Caritas che si adoperano per venire incontro alle famiglie povere.

La notizia della nascita del fondo “Caritas sine modo” è stata diffusa da Gisana in una lettera indirizzata ai sacerdoti e ai consacrati che  invita “alla generosità, oltre ovviamente a quella delle nostre comunità, per sostenere le difficoltà in questo tempo di emergenza”.

“Sono al corrente di alcuni presbiteri che hanno deciso di offrire metà del loro contributo otto per mille, per le tante necessità delle persone sempre più povere”, aggiunge. “Questa situazione d’emergenza – prosegue il prelato – che sta coinvolgendo tutti e in particolare gli operatori sanitari, i lavoratori, in particolare gli artigiani e coloro che vivono di lavoro autonomo, famiglie, anziani, provocherà da qui in avanti un’ondata dirompente di nuovi poveri. Per questo ho ritenuto opportuna, dopo aver a lungo pregato, l’istituzione di un fondo caritativo”. Chiunque volesse potrà contribuire adoperando il seguente numero di conto corrente bancario:
Banca Intesa San Paolo, Piazza Armerina, Iban: IT 04 W 03 3590 1600 10000006 5601.

Piazza Armerina – L’appello di Elia è stato ascoltato: trovati una bobina di tnt e elastici per fabbricare mascherine. Trasporto grazie a due assessori

L’appello di  un imprenditore che opera in via Garibaldi a Piazza Armerina, pubblicato da StartNews,  è stato ascoltato: Elia ha trovato sia il tessuto TNT che gli elastici per produrre con i suoi macchinari, normalmente utilizzati per cucire il cuoio, mascherine da distribuire gratuitamente.  Il TnT è stato donato da un impresario di Enna, Marco Libertino,  mentre gli elastici da Gianluigi Accorso della ditta Nuova Posta di Piazza Armerina.
La grossa bobina di TNT è stata trasportata a Piazza Armerina grazie all’intervento degli assessori Ettore  Messina e Salvo Cancarè che sin da subito si erano messi a disposizione di Elia. Il tessuto è arrivato  grazie ai due assessori che su un furgone a nove posti, mantenendo le distanze di sicurezza, lo hanno trasportato nel punto vendita di via Garibaldi. Buon lavoro a Elia.

 

La sindrome da cattiva notizia

Tutti i giorni siamo sempre tempestati da funeste notizie, ed oggi più che mai in pieno corona virus il ruolo dei media assume un carattere prettamente catastrofico. La drammaticità delle notizie rimbalza da una rete o da una testata all’altra senza via di scampo per il lettore o il telespettatore. Il “contagio” ( lasciatemi passare il termine ) emotivo diviene qualcosa al quale è impossibile sfuggire e il deturpamento psichico inevitabile. Cambiare canale o spegnere la tv impatterebbe positivamente con ogni individuo, ma nell’era della civiltà interconnessa e super informata ciò appare come una pura utopia. A questo punto il sistema d’allarme biologico del nostro cervello scatta e anche in assenza di stimoli scatenanti  ( arousal stato di attivazione, iper-arousal  stato di iper-vigilanza, ipo-arousal stato di accasciamento ) è presente e nella norma ci consente di soddisfare le nostre esigenze e fronteggiare situazioni emergenziali.

In questo preciso frangente molti soggetti sono in preda ad un costante iper-arousal ovvero uno stato di iper-vigilanza che può dar luogo ai “disturbi attacco di panico”; “disturbi d’ansia generalizzata”;  “disturbi depressivi”; “disturbi dell’alimentazione”; “disturbi del sonno”; “disturbi comportamentali” ecc. che nascono anche a causa di un’esposizione costante a forme di stress che distinguiamo in “Eustress”ovvero quello stress positivo e fisiologico, che risulta fondamentale per raggiungere obiettivi e traguardi e risulta essere piuttosto stimolante e il  “Distress” ovvero quello negativo che ci espone a diverse difficoltà, ansie, preoccupazioni e stati emotivi spiacevoli.

Il lungo momento che stiamo vivendo dovrebbe consentirci di mettere in atto una serie di strategie di adattamento (coping) che variano a seconda della vulnerabilità e della personalità  del soggetto. La martellante parata di notizie nere alle quali siamo sottoposti costantemente, ingigantisce ogni nostra preoccupazione pre-esistente e affonda la lama su paure inconfessate, che divengono quasi ossessioni, che possono turbare il nostro equilibrio psico-fisico molto pesantemente.

Le informazioni che ci giungono a causa di questa nuova “guerra invisibile” accrescono l’ansia e scoraggiano all’apertura di pensieri positivi. Ricercare notizie o le ultime news per conoscere gli aggiornamenti è un sacrosanto diritto e dovere,  ma interagire empaticamente soprattutto con le brutte notizie diviene un passaggio quasi indistricabile per il nostro quotidiano, che travolgerà la nostra serenità interiore. Il malumore diverrà l’onnipresente compagno del nostro quotidiano diurno e notturno, generando immagini che evocheranno emozioni tutt’altro che positive. A questo punto per evitare di precipitare in stati emotivi e psichici negativi senza ritorno, è necessario mantenere la propria lucidità,la calma e la fiducia, cautelando se stessi da eventuali overdose di notizie e defondersi da esse.

Dott.ssa Fabiana Cristina

Lotta al coronavirus, L’On Luisa Lantieri: “a dura prova la struttura ospedaliera dell’Umberto I di Enna”

Ancora un intervento dell’On. Luisa Lantieri che in questi giorni sta continuando a seguire minuto per minuto la crisi coronavirus e lo stato di emergenza che coinvolge le strutture sanitarie del Libero Consorzio di Enna . “La crescita dei contagi in provincia sta mettendo a dura prova – afferma la deputata regionale -la struttura ospedaliera dell’Umberto I di Enna. Il nosocomio, punto di riferimento provinciale, sta per raggiungere il punto di massima saturazione. Fra i centri Covid è il più piccolo eppure  accoglie perfino i malati che provengono da altre zone della Sicilia, contribuendo così ad aumentare  la forte pressione a cui  la struttura è sottoposta. Personale allo stremo e mancanza di attrezzatura completano un quadro ancor più allarmante della situazione. Servono  posti letto, barelle attrezzate, ventilatori, caschi, tute, mascherine e personale”.

“Si garantiscano le realtà sanitarie più piccole con la stessa attenzione riservata a quelle più grandi – continua L’On. Luisa Lantieri –  mi auguro che su tutti gli aiuti che arriveranno e i fondi stanziati per la difesa dal covis-19  la parte del leone non venga fatta dalle strutture delle aree metropolitane. Sarebbe un’ingiustizia inaccettabile.
“Abbiamo tutti un solo dovere – conclude l’onorevole – aiutare ad ogni costo innanzitutto l’Umberto I, centro Covid-19, insieme alle altre strutture sanitarie della Provincia ed ai medici di famiglia, tutti impegnati in modo spasmodico ad affrontare l’emergenza. Lo dobbiamo a a chi ci lavora, a chi soffre e all’intera nostra comunità”.

 

 

Piazza Armerina – “Mascherine gratis ma aiutatemi a trovare le materie prime”. Imprenditore disposto a lavorare per la comunità.

“Salve sono Elia ho il laboratorio di cuoio in via Garibaldi a Piazza Armerina, volevo mettere a disposizione della comunità le mie macchine e il mio lavoro per fabbricare mascherine ma non ho il materiale per farlo  ne i soldi per comprarlo. Vorrei fare un appello ai negozi di che vendono prodotti per l’agricoltura, loro hanno rotoli di TNT, se volessero donarlo alla comunità io sarei disposto a mettermi al lavoro gratuitamente.  Serve anche elastico per maglieria”. Elia ci ha chiesto di diffondere questo suo appello che molto volentieri pubblichiamo.

Comunicare eventuali disponibilità al numero 3208074878.

Piazza Armerina: stamattina tamponi per chi è in quarantena. Non si fermano gli untori di notizie false

Si stanno svolgendo questa mattina , nei pressi del corpo F dell’ospedale Chiello di Piazza Armerina, le operazioni di raccolta dei tamponi per il controllo del covid-19 per tutti quei soggetti  in quarantena dal 14,15 e 16 marzo ovvero tutti coloro che sono rientrati in Sicilia in quelle date o per chi è entrato in contatto con con perone già infettate dal virus. Le convocazioni continueranno ad essere effettuate anche nei prossimi giorni”. Per i soggetti con sintomatologia che si trovano in questo momento in quarantena il prelievo verrà invece fatto a domicilio. La raccolta dei tamponi avverrà direttamente in auto e tutte le operazioni verranno svolte in massima sicurezza dal personale dell’Asp. Rigido il protocollo per gli spostamenti che è stato comunicato agli interessanti tramite una telefonata.

Il sindaco Nino Cammarata ha nuovamente rinnovato ai cittadini l’invito a non far riferimento alle notizie che circolano sotto internet e che non siano riconducibili a fonti ufficiali. Anche ieri abbiamo dovuto registrare numerose notizie, dichiarazioni, appelli  provenienti dalle zone più infette e consigli di presunti medici fatti girare senza alcun controllo da parte di utenti sicuramente in buona fede ma incapaci di accertare la veridicità delle fonti. Continuiamo a ripetere il nostro appello: non fate informazione, se vi chiedono di “far girare” un appello o una notizia copiate le prime 7/8 parole del messaggio e inseritelo nella ricerca Google, è probabile che scopriate che si tratta di una bufala. In ogni  caso, per una parere prima di pensare di diffonderla, girate la notizia alla nostra redazione via email o attraverso il nostro numero Whatsapp  .

Email – redazione.start@gmail.com

Whataspp – 3922636944

 

Casa circondariale di Piazza Armerina. Il Commissario Capo Salvatore Puglisi: “fino ad oggi nessuna protesta”

“Fino ad oggi non vi sono state né agitazioni ne’ proteste . È verosimile che fra i detenuti possa esservi una discussione interna incentrata sul fatto di aderire o meno a proteste che dovessero essere avviate in altre carceri. È anche possibile che in questa eventualità i detenuti aderiscano per mera solidarietà a forme dimostrative come battiture delle inferriate”. A dichiararlo è il Commissario Capo della casa circondariale Salvatore Puglisi (nella foto).

“La necessità di bloccare le attività interne e i colloqui – continua il Commissario Capo – è stata spiegata ai detenuti dalla direzione del carcere. Proprio la mancanza di colloqui con i famigliari ha causato numerosi malumori ma la situazione comunque è tenuta al momento sotto controllo anche perché da una parte si è provveduto ad aumentare le telefonate previste e a garantire videochiamate, dall’altra gli stessi detenuti sono stati messi in guardia dal porre in essere atti di intolleranza ai quali si risponderebbe come previsto dal regolamento. Nella casa circondariale di Piazza Armerina sono giunti di recente dieci detenuti che hanno preso parte alla rivolta presso il carcere di Siracusa.  Anche loro sono stati convocati dalla direzione e diffidati dal reiterare simili comportamenti. Inoltre ai detenuti, che hanno realizzato  una colletta per una donazione alla Protezione Civile,   è stato concesso di esporre, visibili dall’esterno del carcere, due striscioni per esprimere la propria partecipazione agli eventi”

“In relazione alle misure di prevenzione  – conclude il Commissario Capo Puglisi – sono stati effettuati acquisti di prodotti disinfettanti e tre volte a settimana si svolge la sanificazione dei locali comuni.

Cambio al vertice amministrativo al Libero Consorzio Comunale di Enna. Salvatore Pignatello è il nuovo segretario generale

Classe ’73 nativo di Milazzo, avvocato, iscritto nella fascia professionale A dell’albo nazionale dei segretari comunali e provinciali, vasta esperienza amministrativa negli enti locali, Salvatore Pignatello è il nuovo segretario del Libero Consorzio Comunale di Enna. Subentra al collega, Alberto D’Arrigo in carica dal settembre 2018. La nomina con determinazione del commissario straordinario, Girolamo Di Fazio è avvenuta a seguito della pubblicizzazione della vacanza della sede con avviso all’albo dei segretari comunali e provinciali. Lascia il Comune di Termini Imerese dove il neo segretario era stato nominato dallo stesso commissario straordinario, Girolamo Di Fazio, allora nelle vesti di commissario del Comune. Un rapporto fiduciario già consolidato che permetterà di avviare il programma e gli obiettivi che il nono commissario dell’Ente si è posto, durante il suo mandato prima della ricostituzione dell’organo politico delle ex Province. L’insediamento ufficiale è avvenuto stamattina, lunedì 30 marzo in un Palazzo semivuoto a causa della emergenza sanitaria da Covid- 19 dove ad attenderlo lo stesso Commissario. “Sono pronto ad affrontare questa nuova sfida- ha dichiarato il neo segretario- convinto che oggi più che mai occorrerà un lavoro di squadra al quale ognuno di noi, ciascuno secondo le rispettive competenze, ruoli e professionalità è chiamato a dare il meglio per superare ed affrontare questa inattesa e quanto mai difficile emergenza. Si sperimenteranno nuove modalità di relazioni lavorative tra i dipendenti, i funzionari e i dirigenti già in lavoro agile, utilizzando gli strumenti informatici a disposizione, per continuare a garantire nel migliore dei modi i servizi all’utenza e l’espletamento delle funzioni in capo all’Ente

Ania e Casa Mia, emergenza locazioni. Servono soluzioni urgenti: lo Stato paghi le quote di locazione

Comunicato Stampa

Ill.mo Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte la crisi Covid–19, oltre a produrre danni devastanti sull’intero sistema economico-commerciale e sociale dell’Italia, ha colpito pesantemente anche il mondo della locazione. Purtroppo il Decreto Legge 18 del 17/03/2020 contempla soltanto un futuro credito d’imposta, pari al 60% del canone di marzo, per gli affitti commerciali su immobili di categoria C/1.

L’ANIA Inquilini  assieme a CASA MIA Proprietari denunciano la totale assenza di interventi di aiuto sulle locazioni abitative ma anche non abitative escludendo le categorie catastali C/1. Già gli uffici ANIA ricevono continue richieste di aiuto dei conduttori per il pagamento del canone di locazione e i colleghi dell’Associazione Proprietari CASA MIA ricevono richieste di aiuto dei proprietari che non ricevono il pagamento del canone.

Ambedue le parti si trovano, loro malgrado, stritolati da una emergenza epocale che sta distruggendo il nostro sistema sociale con il concretissimo rischio di innescare una vera e propria guerra tra cittadini che denunciano il completo abbandono da parte delle istituzioni del comparto delle locazioni. ANIA e CASA MIA chiedono al Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte ed ai Ministri interessati di intervenire tempestivamente onde evitare l’apertura di un ulteriore fronte di crisi che potrebbe destabilizzare la nostra società.

L’Italia è un grande paese che non ha mai abbandonato i suoi cittadini più deboli o più in difficoltà al loro destino. Questa gravissima emergenza, se affrontata solo con le ordinarie normative già esistenti, esporrà tutti al rischio di un contenzioso enorme tra conduttori e locatori che produrrà danni incalcolabili sia ai cittadini che allo Stato. Questo contenzioso deve assolutamente essere evitato, ed è per questo che ANIA e CASA MIA chiedono al Presidente del Consiglio di approvare un fondo speciale, anche eventualmente utilizzando il già esistente Fondo per la Morosità Incolpevole o per l’Aiuto all’Affitto, per evitare tale futura esplosione di contenziosi e liti che si andranno a sommare alle già evidenti emergenze sociali e lavorative emerse con la pandemia del COVID-19.

ANIA e CASA MIA chiedono che questo intervento venga attuato tempestivamente e possibilmente entro il 15 Aprile 2020 visto che già oggi il 67% dei rapporti locativi, con conduttori con reddito al di sotto dei 40 mila euro, risultano morosi per i mesi di Febbraio e Marzo 2020. Si chiede che tale intervento non si basi solo su sistemi di domanda da inserire in eventuali portali dedicati, o peggio dando la gestione degli aiuti ai Comuni, che creerebbero comunque un rallentamento nella esecutività dell’aiuto innescando il via ai contenziosi tra le parti in maniera irreversibile.

ANIA e CASA MIA chiedono che tale intervento sia direttamente gestito dal Ministero con delega alla casa che erogherà il relativo canone di locazione per almeno i  prossimi 8 mesi direttamente al Proprietario dell’immobile condotto in locazione attraverso una semplice comunicazione alle parti interessate. Lo Stato è già a conoscenza della capacità economica di ogni nucleo familiare grazie all’ormai collaudatissimo sistema ISEE, ed è già a conoscenza di quanti contratti di locazione sono registrati presso l’Agenzia delle Entrate con il loro relativo canone di locazione.

Interpolando i dati già in possesso sarà abbastanza semplice creare un database, anche eventualmente su base regionale, di rapporti locativi secondo la capacità reddituale del conduttore. Basta quindi comunicare al conduttore ed al locatore che, per un periodo definito, il canone sarà erogato direttamente dallo Stato superando questo momento tragico senza aggravi di altre emergenze. Sia ANIA e CASA MIA si rendono disponibili ad un confronto su tale proposta per il bene dell’Italia e di tutti quei cittadini oggettivamente in difficoltà e non in grado di superare indenni questa pesantissima emergenza.

Per ANIA Segr. Nazionale

Dr. Andrea Monteleone

aniainquilini@gmail.com

Per CASA MIA Pres. Nazionale

Sig.ra Cetty Moscatt

Report settimanale dell’attività svolta dalla Polizia Municipale di Enna

Pubblichiamo il report settimanale dell’attività svolta dalla Polizia Municipale di Enna a seguito dell’emergenza coronavirus.
Dal report emerge che, dal 22 al 28 marzo, sono state fermate e controllate 360 persone, sono stati effettuati 132 controlli presso gli esercizi commerciali e sono state 3 le persone deferite all’autorità giudiziaria. Per quanto concerne le autovetture controllate, il numero è pari a 233. Le autodichiarazioni per quarantena sono 5.

“Continuo a ritenermi molto soddisfatto – afferma l’Assessore alla Polizia Municipale, Avv. Biagio Scillia – dell’operato della Polizia Municipale che sta portando avanti un lavoro assolutamente esemplare, continuando a non risparmiarsi per il bene della Comunità. Il loro lavoro, portato avanti con spirito di sacrificio ed un enorme senso del dovere inizia, dalla settimana appena trascorsa, a far intravedere i primi risultati. Oggi la gente ha finalmente compreso l’importanza fondamentale di stare a casa. Lo dimostrano i dati relativi alle denunce che sono passate dalle 30 della scorsa settimana alle 3 di questa appena trascorsa. Siamo ovviamente coscienti che c’è ancora tanto da fare e lo faremo continuando a non abbassare la guardia”.

 

Oasi di Troina: il cordoglio per la morte di una ragazza degente della struttura

Nella mattinata di ieri nell’ospedale di Enna, è deceduta, purtroppo, una ragazza ospite da parecchio tempo in uno dei reparti dell’Istituto Oasi. Quest’ultima era stata trasferita nel nosocomio ennese giovedì scorso per problemi di saturazione di ossigeno. Le sue condizioni si sono aggravate nella notte scorsa e stamattina il suo cuore ha smesso di battere. Aveva altre patologie pregresse associate a ritardo mentale. Il tampone per valutare se positiva al Covid-19 è stato fatto nei giorni e si è in attesa dell’esito. Sono notizie che mai avremmo voluto dare. Ci uniamo al dolore della famiglia che è stata già informata e di quanti l’hanno sempre accudita con amore.

Coronavirus – Il vicesindaco di Aidone, Serena Schillirò: “necessario lavorare sulle cure di chi ha sintomi lievi o moderati”

Il Vice Sindaco di Aidone con delega alla Protezione civile e alla Salute Serena Schillirò commenta un articolo del Sole 24 ore che parla del via libera dell’Aifa a cure a domicilio con farmaci individuati dall’Agenzia del farmaco e prende atto che le ultime notizie vanno nella direzione dell’attuabilità della proposta discussa con un medico di Aidone, Noemi Rinaldi, Segretario dell’Ordine dei Medici di Enna e Segretario Provinciale FIMMG. “Se si facessero i tamponi a tappeto, si potrebbero concentrare i controlli su coloro che risulteranno positivi e mettere in quarantena chi ha avuto contatti con quest’ultimi. Una Task Force di medici locali, opportunamente raccordati con l’ASP sulla base di un protocollo comune, potrebbe monitorare i casi asintomatici o con sintomi lievi e somministrare le terapie a domicilio prima che possa subentrare la difficoltà respiratoria.
In questo caso, andrebbe in ospedale solo chi svilupperà comunque sintomi più importanti.
Credo che sia necessario lavorare sulle cure di chi ha sintomi lievi o moderati, perché le terapie intensive e le rianimazioni rischiano di non riuscire ad accogliere tutti. Intanto parallelamente necessita aumentare i posti di terapia intensiva/rianimazione e soprattutto #RestareACasa per evitare di contrarre il virus. Premetto che si tratta di una proposta e pertanto le valutazioni le lascio al personale medico nel quale ripongo tutta la mia fiducia”.

Crisi coronavirus – Otto deputati dell’ARS, tra cui l’On. Lantieri, firmano un documento:”il danno economico ogni giorno sempre più significativo”

Comunicato stampa.

Il danno economico diventa ogni giorno sempre più significativo, e non abbiamo elementi per capire se la situazione in essere si protrarrà ancora a lungo e se le misure prese dal Governo Nazionale daranno subito una risposta ai bisogni della popolazione siciliana al netto degli urgenti correttivi che lo Stato deve porre in essere perché tutte le platee del tessuto economico siano beneficiarie di misure di tutela. L’impossibilità finanziaria crescente di comprare, ottenere, o pagare beni e servizi di base che servono alla vita quotidiana di tante famiglie si traduce in povertà, non solo economica ma anche educativa, ecco perché plaudiamo per l’immediata risposta data dal governo Musumeci che ha oggi approvato il piano per la lotta alla povertà stanziando 100 milioni che i comuni utilizzeranno per fa fronte alla fornitura dei beni primari alle famiglie.

La notizia di ieri sera con cui il Presidente del Consiglio ha annunciato la firma di un DPCM che assegna 4,3 miliardi di euro ai comuni italiani a valere sui fondi di solidarietà dei comuni e la nuova ordinanza di protezione civile che individua una cifra iniziale di 400 milioni a destinazione vincolata per i buoni spesa e l’approvvigionamento alimentare, anche questa bisogna ammettere misura immediata (nella stesse giornata di quella regionale) ai primi campanelli di allarme sociale, ci da atto d’essere stati lungimiranti nell’assumere le scelte intraprese che sommandosi ai provvedimenti statali danno una risposta reale al disagio sociale.

Abbiamo chiesto un incontro in Commissione sanità – lo comunicano gli otto parlamentari – appunto per affrontare questi temi e quelli legati all’emergenza sui costi delle utenze e dei canoni di locazione, non possiamo che essere soddisfatti che una prima parte di quello definito da noi piano shock sia già stato adottato.

Abbiamo il dovere – concludono gli otto deputati – di affrontare i modi per assicurare gli strumenti informatici agli studenti perché possano seguire regolarmente la formazione a distanza, promuovendo inoltre una formazione di qualità inclusiva per evitare che l’attuale povertà economica generi la povertà culturale ed economica futura. Riteniamo che il Governo Regionale debba adottare provvedimenti urgenti, da una parte volte a garantire un reddito minimo contro la povertà economica e dall’altra garantire gli strumenti della Smart City e della connessioni wi-fi gratuita per favorire la formazione dei giovani.
Stiamo lavorando per interventi rapidi, ma non ci sono giustificazioni di comportamenti illegali come i tentativi recenti di assalto ai supermercati o di incitamento alla rivolta, che condanniamo con fermezza.

Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Antonio Catalfamo – Lega,
Luisa Lantieri e Giuseppe Gennuso – Ora Sicilia
Carmelo Pullara e Giuseppe Compagnone – Popolari-Autonomisti
Stefano Pellegrino – Forza Italia

L’On. Luisa Lantieri: “Vogliono che in Sicilia si combatta la guerra con le fionde mentre loro usano armi all’avanguardia”

L’On. Luisa Lantieri , paladina attenta della sua terra, non ci sta.” Durante questa emergenza – afferma la deputata siciliana – la Sicilia deve essere trattata esattamente come la Lombardia il Veneto ma l’impressione è che vogliono che combattiamo una guerra con la fionda mentre al nord usano le armi migliori e le tecnologie più avanzate. Da noi manca l’essenziale per poter combattere il coronavirus: posti letto in terapia intensiva, ventilatori, caschi di respirazione, perfino i presidi più basilari. E’ poi chiaro che anni e anni trascorsi a penalizzare i nostri ospedali e a deprimere le nostre eccellenze sanitarie hanno prodotto uno sfascio di cui oggi non possiamo che prendere atto mentre attendiamo con apprensione e preoccupazione un futuro che speriamo non ci riservi qualche brutta sorpresa.”

“Oggi le condizioni nelle quali gli operatori sanitari sono costretti a lavorare – continua l’On. Luisa Lantieri” – sono indecenti. Indossare i sacchi della spazzatura o i fazzoletti di carta davanti alla bocca per difendersi dal contagio è angoscioso oltre che ingiusto. Occorre un intervento più deciso e concreto, non basta il grido di dolore del Presidente Musumeci e neanche  gli sforzi immani dell’assessore Rugero Razza”.

“Non si può attendere -conlcude il deputato regionale – che le bare si accatastino nei cimiteri, occorre reagire. Occorre creare più zone rosse anche in Sicilia, reclutare senza indugio  il personale medico e paramedico che serve, rifornire l’ospedale dei presidi essenziali  altrimenti come dice Totò Cuffaro “non ci resta che pregare la Madonna”. E’ il momento dell’unità e della concordia, ma quando i primi a disattendere valori come questi sono coloro i quali dovrebbero osservarli quasi in modo religioso, allora non si può stare più in silenzio e occorre protestare con forza”

Valguarnera – Il sindaco Francesca Draià: mentre l’opposizione fa polemica noi lavoriamo in sinergia con istituzioni e comuni vicini

Purtroppo i consiglieri di opposizione non desistono nell’attività di denigrazione e di futili proclami neanche davanti ad una emergenza epocale e drammatica come quella che stiamo vivendo e invece trovano il tempo e si dedicano ad accusare il Sindaco invece si collaborare per garantire ogni aiuto alla popolazione. E in verità non sarei voluta intervenire ma non posso far passare messaggi come sempre distorsivi della realtà e davanti a questi fenomeni di arroganza politica, non è possibile accettare in silenzio false accuse anche in un momento di emergenza, ansia, e stress.

Il Sindaco non è in conflitto con nessuna Istituzione ma anzi sono orgogliosa del lavoro di squadra che si sta portando avanti in primis con il comando dei carabinieri, l’ASP, i medici di medicina di base e della guardia medica, le associazioni di volontariato. Inoltre, devo evidenziare la grande collaborazione con i miei colleghi sindaci a cui va il mio grazie per essere per me un riferimento, condividendo iniziative, confrontandoci e cercando di prendere le decisioni importanti con azioni e intenti comuni.
Determinanti anche i rapporti con i vari uffici e organi dell’ASP con i quali abbiamo affrontato la delicata situazione di numerose quarantene in stretto contatto e supporto.

Non per ultima ma fondamentale e importante punto di riferimento è la Prefettura con la quale mi confronto spesso e di continuo per tutte le problematiche derivanti dalle criticità dell’emergenza in atto. Il contatto con le Istituzioni per me è quotidiano e fondamentale, Valguarnera non è uno stato a sé come piacerebbe a qualcuno, Valguarnera è una comunità dentro altre comunità vicine e lontane e con queste oggi condivide gioie e dolori. Da soli non si va da nessuna parte.

Un ringraziamento particolare devo farlo all’On. Luisa Lantieri con cui sono sempre in contatto per l’instancabile lavoro e lotta che sta portando avanti per l’ampliamento dei servizi sanitari in provincia ed in particolare per l’Ospedale Chiello di Piazza Armerina, territorialmente strategico per il nostro Comune, per il quale ha ottenuto con forza l’attivazione di un laboratorio di sperimentazione per il COVID-19 e lotta per la creazione di unità di terapia intensiva in considerazione dell’esiguità di posti esistenti e disponibili per l’avanzata dei contagi in provincia che rischia di creare una situazione di grande pericolo e criticità.

A mio avviso, pertanto, è imbarazzante leggere le dichiarazioni dell’opposizione, che, tra l’altro, sono forse gli unici consiglieri in assoluto che criticano un’azione condivisa da tutti i Sindaci e dall’ANCI che riguarda la richiesta di avere notizie sui casi di coronavirus nelle proprie comunità e l’invito di evitare ogni scontro e/o attacco politico per il pensiero comune di tanti amministratori di avere contezza dei casi per un maggiore controllo e tutela delle nostre comunità.

Ribadisco il fatto che l’amministrazione collabora con l’ASP come con tutte le istituzioni e fino ad oggi sono i consiglieri di opposizione che hanno fatto guerra all’ASP e tutti ne siamo a conoscenza, e questa amministrazione non vuole essere complice incolpevole delle guerre private di qualcuno. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che sono in prima linea in questa battaglia virale, e che giornalmente rischiano loro e di conseguenza le loro famiglie. Mi dispiace dire che i consiglieri non hanno idea di come fronteggiare l’emergenza, parlano di comitati, parlano, parlano e continuano a parlare ma non si vedono fatti concreti, a differenza nostra che ogni giorno siamo in prima linee a combattere emergenze e problemi.

Vi invito a scendere in campo, a fare proposte serie e utili e a dare un proprio contributo che l’amministrazione è sicuramente pronta ad accogliere se fattibile e conforme alle reali problematiche esistenti. Mentre si sparla del Sindaco, noi abbiamo adottato tanti provvedimenti importanti:
Assistenza domiciliare
Comunicazione capillare alla cittadinanza
Abbiamo avviato la modalità del Lavoro Agile
Abbiamo sospeso il pagamento degli stalli blu
Assistenza Economica con Buoni spesa
Stiamo lavorando a dei provvedimenti importanti per la sospensione delle Tasse e a degli aiuti che potremmo dare alle attività commerciali
Noi lavoriamo!

Francesca Draià sindaco di Valguarnera

Troina – Emergenza coronavirus: domani in arrivo il personale sanitario dell’esercito

Personale sanitario dell’Esercito Italiano arriverà domani in città per supportare quello sanitario dell’Irccs “Oasi Maria Santissima” di Troina, ormai allo stremo dopo una settimana di turni massacranti, dove il numero dei positivi al Covid-19, tra assistenti e disabili, ha raggiunto ieri quota 70.
Ad annunciarlo, il sindaco Fabio Venezia dopo la chiamata appena ricevuta dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, cui il primo cittadino ieri, con una missiva indirizzata anche al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al Dipartimento Regionale e Nazionale della Protezione Civile, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed al Ministro della Salute Giuseppe Speranza, aveva chiesto invio urgente di personale sanitario dell’Esercito e di idonei dispositivi di sicurezza, attraverso un corridoio umanitario, per fronteggiare la gravissima emergenza sanitaria dell’Irccs “Oasi Maria Santissima” di Troina.
“Sono già in contatto con il personale sanitario dell’Esercito che domani mattina arriverà a Troina per una prima valutazione della situazione – spiega Venezia – , cui seguirà, nei giorni successivi, quello degli aiuti necessari per poter intervenire prontamente. Ringrazio il Presidente Conte ed il Ministro Guerini per essersi immediatamente attivati, il Presidente Musumeci per il suo concreto impegno e l’Assessore Razza per aver inviato stamane all’Istituto, in aggiunta al commissario Giuseppe Murolo, il responsabile del Comitato per l’emergenza Covid-19 in Sicilia Antonio Candela ed il direttore scientifico dell’Istituto Neurolesi “Bonino Pulejo” Dino Bramanti, per monitorare e coordinare ulteriori azioni di prevenzione e coordinamento”.

AcquaEnna – Le bollette relative al 1° bimestre 2020 avranno scadenza successiva al 30 aprile 2020.

Acquaenna S.C.p.A., in considerazione del protrarsi dell’emergenza determinata dalla necessità di contenere il diffondersi del contagio da Covid-19, comunica di aver disposto, in maniera autonoma e senza che nessun provvedimento di legge lo imponga, che le bollette relative al 1° bimestre 2020 avranno scadenza successiva al 30 aprile 2020.

ACQUAENNA S.C.P.A.

IL DIRETTORE GENERALE

DOTT. MICHELE ZAPPALA’

Troina – Emergenza coronavirus: il sindaco chiede invio urgente di personale sanitario dell’esercito e di dispositivi di protezione

Invio urgente di personale sanitario dell’Esercito e di idonei dispositivi di sicurezza, attraverso un corridoio umanitario, per il personale sanitario impegnato.
È la richiesta che il sindaco Fabio Venezia, per far fronte alla gravissima emergenza sanitaria dell’Irccs “Oasi Maria Santissima” di Troina, ha inviato con una missiva indirizzata al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al Dipartimento Regionale e Nazionale della Protezione Civile, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro della Salute Giuseppe Speranza ed al Ministro della Difesa Giuseppe Guerini.
Su segnalazione del commissario ad acta Giuseppe Murolo, nominato dalla Regione Siciliana per fronteggiare l’emergenza nella struttura, il primo cittadino ha infatti deciso di attivare tutti i canali istituzionali necessari per far giungere all’Istituto personale sanitario di supporto e dispositivi di sicurezza quali mascherine, camici monouso, occhialini, guanti, mascherine chirurgiche, visiere, cuffie, lenzuola usa e getta, siringhe, termometri, saturi metri, dispenser, respiratori, alcool e e gel disinfettante.
All’Irccs, ad oggi, sono ricoverati circa 160 disabili, 20 dei quali già contagiati e molti altri, con gravi sintomi, in attesa dei tamponi di conferma.
Per la loro assistenza, h24, sono impiegati circa 130 operatori tra medici, infermieri ed OSS, che stanno effettuando turni massacranti senza dispositivi di protezione individuale. Già 13 dipendenti sono rimasti contagiati e, per altri 36, si attendono i risultati.
La situazione è molto grave e necessita di un intervento urgente ed immediato, dato il diffondersi di un tremendo focolaio che potrebbe avere conseguenze nefaste sia per i pazienti, molti fragili, che per gli operatori sanitari.

Aidone: le attività svolte dall’amministrazione in relazione all’emergenza coronavirus

Comunicato stampa comune di Aidone

• Giorno 9 marzo 2020 abbiamo costituito il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) con funzioni assistenziali rivolte,
in particolare alle persone più vulnerabili e bisognose: ad oggi garantiamo una assistenza quotidiana agli anziani
che ne hanno fatto richiesta, ciò grazie all’attività delle associazioni Croce Rossa, Aidone Soccorso, Trinacria
Aidone e Caritas Cittadina .

• Grazie al la collaborazione dei medici di base e di quelli della continuità assistenziale abbiamo creato un centro
raccolta dati con il quale stiamo monitorando le trentasei persone rientrate ad Aidone in isolamento
precauzionale. Ugualmente stiamo monitorando i soggetti aidonesi che sono o potranno essere ospedalizzati

• Se la situazione è sotto controllo è, anche, grazie all’attività quotidiana e meritoria delle forze dell’ordine in
particolare del Comandante del la Polizia Municipale e dei suoi uomini e dei Carabinieri: ad oggi sono state
comminate n° 11 denunce a carico di soggetti “irresponsabili” che in quando tali non hanno ben compreso come
le loro trasgressioni possano vanificare i sacrifici di tutti noi.

• In Giunta Comunale stiamo approvando atti che prevedono:
o Erogazione di un contributo di € 2.000,00 al la Caritas cittadina attraverso il C.O.C. che coordinerà l’acquisto
e la distribuzione di beni di prima necessità per famiglie indigenti;
o Sospensione del le rette del l’Asilo Nido “R. Milazzo” per il periodo in cui le famiglie non usufruiranno del
servizio;
o Manovre correttive di rimborso degli abbonamenti del trasporto scolastico;
o Proroga di tutte le scadenze relative ai tributi locali (IMU, TARI, TASI, COSAP) al 30/06/2020.

Il Vicesindaco
Serena Schillirò

Dall’intelligenza collettiva del gregge alle comunità nel tempo dell’epidemia. Di Marco Milazzo, presidente associazione Vita 21 Enna

Riceviamo e pubblichiamo. 

Gli studiosi dei comportamenti degli animali che hanno osservato le dinamiche delle greggi, parlano di intelligenza collettiva come quella “strategia di cooperazione all’interno di un gruppo che permette di collaborare unendo le competenze e l’affidabilità dei singoli”. In questo modo il gregge può perseguire tre obiettivi: difendere i più deboli, sopravvivere ai predatori e mangiare. E già solo questo è molto interessante.
La parola gregge oggi però è molto più associata ad immunità.
L’immunità di gregge è un meccanismo che si instaura all’interno di una comunità per cui se la grande maggioranza degli individui è vaccinata o ha sviluppato spontaneamente immunità, limita la circolazione di un agente infettivo, andando in questo modo a proteggere anche le persone più fragili che non possono sottoporsi a vaccinazione, magari per particolari problemi di salute.

Come si instaura l’immunità di gregge? L’immunità di gregge si costruisce in due modi: o con il vaccino o in modo spontaneo, come accade per la “normale” influenza. Gli scienziati ancora non si sono pronunciati sulla disponibilità di un vaccino e sulla relativa possibilità di sviluppare immunità come conseguenza della Covid 19. Per questo motivo il principio dell’immunità di gregge, che Boris Johnson aveva colpevolmente prospettato come strategia per arginare gli effetti dell’epidemia, non è applicabile. Le centinaia di migliaia di vittime di cui il premier inglese aveva parlato come prezzo da pagare per difendere il resto del suo popolo, sarebbero state un sacrificio drammaticamente inutile e infinitamente penoso. Per fortuna il sempre poco pettinato primo ministro inglese è ritornato sui suoi passi, applicando il “modello Italia” alla sua nazione. E’ sembrato che gli inglesi lo abbiano perdonato velocemente ricordando il successo ottenuto con la Brexit: tutto è poco di fronte all’indipendenza.
Il vaccino del comportamento. In attesa di un vaccino da inoculare, stiamo ottenendo un effetto analogo modificando i nostri comportamenti. Così come l’immunità anticorpale respingerà la Covid 19, anche tutte le azioni che ormai ben conosciamo e che stiamo mettendo in atto servono a bloccare la possibilità della SARS-CoV-2 di farsi strada nella popolazione. Questi comportamenti – una sorta di immunità di gregge comportamentale – riducono la trasmissibilità della Covid 19 e proteggono le fasce più a rischio della popolazione. Come un vaccino, ma disponibile da subito.

Gregge o comunità? Riporto un passaggio di un’intervista al prof. Alberto Montanari, direttore scientifico dell’ospedale Humanitas, rilasciata a Sky Tg 24 solo qualche giorno fa: “Preferisco parlare di una immunità della comunità, non mi piace sentirmi una pecora. A me piace sentirmi un membro di una comunità solidale e di una comunità solidale che difende i più deboli, nel nostro caso le persone più anziane”.
Le comunità stanno prendendo coscienza di una nuova dimensione, che speriamo le caratterizzi anche dopo l’emergenza: quella di avere in sé tutti i mezzi per fare fronte ad ogni circostanza negativa che possa svilupparsi in essa. Ma perché ciò avvenga servono almeno tre cose: che ciascuna persona che le compone consideri la propria vita e i propri comportamenti in relazione ai propri simili, che si dimostri affidabile rispetto alle consegne utili per la collettività e che metta a disposizione di tutti le proprie competenze. Questo, in fondo, lo abbiamo già appreso dalle pecore.
Marco Milazzo
Pres. Associazione Vita 21 Enna

La vicenda della consigliere Zagara. Concetto Arancio: “ci vuole più buon senso e capacità di valutazione da parte di tutti”

Riceviamo dal consigliere Concetto Arancio e pubblichiamo

Spiace constatare quanto accaduto ad Anna zagara ed alla sua famiglia e non perché la stessa rivesta la carica di consigliere comunale ma per le modalità oltremodo affrettate con le quali si sono svolti i fatti. È chiaro che chiunque può e deve essere soggetto ai controlli derivanti dalla gravissima pandemia in corso, ma è altrettanto vero che ci vogliono elementi seri per effettuare un controllo particolarmente invasivo della sfera familiare soprattutto quando al suo interno vi è un soggetto come il dottor Enzo Grassia, marito di Anna Zagara, che quotidianamente si espone in prima linea al rischio infezione Covid 19 come tutti noi del personale sanitario in servizio all’ospedale Chiello. Sono noti a tutti i fatti delle cronache recenti.  Ci vuole più buon senso e capacità di valutazione da parte di tutti in un momento in cui non vi può essere spazio per le divisioni di qualunque tipo
Oggi più che mai è dovere di tutti operare nell’interesse della comunità

Un nuovo contagiato a Piazza Armerina. Sale a 5 il numero dei positivi.

Un quinto piazzese colpito dal coronavirus è stato annunciato ieri sera dal sindaco Nino Cammarata. Sarebbe ricoverato in una struttura sanitaria fuori città. Inoltre anche il tampone effettuato su un paziente, attualmente in isolamento al Chiello ma che verrà trasferito a Enna , ha dato esito positivo. La città è con il fiato sospeso in attesa dei tamponi effettuati a tutto il personale dell’ospedale dopo il caso del paziente infetto da virus, poi deceduto, inviato dall’ospedale Umberto I di Enna al nosocomio piazzese senza alcuna precauzione.

 

Restrizioni e multe: scontro tra la consigliere Anna Zagara e il sindaco Nino Cammarata per una foto su Instagram

Dopo la pubblicazione di una foto su Facebook in occasione del compleanno della figlia la consigliera Anna Zagara ha ricevuto la visita della Polizia Locale. Cosa è accaduto viene raccontato dalla stessa Zagara che in un articolo su Vivienna attacca sarcasticamente l’operato degli agenti. Il sindaco risponde successivamente qui

L’ARTICOLO PUBBLICATO DA ANNA ZAGARA

Non c’è cosa peggiore dell’essere governati da protagonisti delle fiabe. Avete mai visto Pinocchio? Vi ricordate la parte in cui tutti i bambini disubbidienti e che non volevano studiare vengono trasformati in asinelli e portati nel paese dei balocchi? Ecco, Piazza Armerina è diventato il “paese dei balocchi”, solo che i bambini trasformati in asinelli fanno parte dell’amministrazione e non solo. Andiamo al dunque: ieri, 25 Marzo 2020 il compleanno di molte persone, fra queste anche mia figlia, molto ingenuamente, perché se fosse stato vero non la reputerei neanche mia figlia, vista la cretinaggine, pubblica una foto su Instagram del suo fidanzato allocato sulla porta d’ingresso di casa mia con una bottiglia di spumante in mano ed un sole che spacca le pietre dietro di lui. Volendo descrivere la foto mi verrebbe da fare delle considerazioni: ieri una giornata con allerta arancione, non ho avuto il piacere di intravedere neanche un raggio di sole; la bottiglia dello spumante, non è indicativa della tipologia di ricorrenza; se fosse entrato a casa mia per il compleanno di mia figlia, senza alcun regalo in mano, la restrizione era applicabile già automaticamente dalla sottoscritta, e io non vedo regali in mano né tanto meno fiori, già sarebbe avvenuto anche l’arresto.

La foto su Instagram, viene girata sotto forma di denuncia, per il non rispetto del DPCM concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale. Viene comunicato subito al comando vigili urbani che, si deve provvedere ad una ispezione domiciliare a casa della sottoscritta Anna Zagara per pervenuta segnalazione.

A questo punto lo “sceriffo di Nottingham”, il quale dovrebbe spiegare agli organi competenti chi lo autorizza a partecipare ai posti di blocco e chiedere i documenti di riconoscimento ai soggetti fermati, spesso anche indossando la divisa dei vigili urbani, assieme all’alta professionalità mancata, ordinano a due vigili urbani di eseguire ispezione.

Alle ore 18 circa, una pattuglia dei vigili urbani con lampeggiante acceso, suona alla porta dell’abitazione della sottoscritta, i due vigili che, altro non facevano che eseguire un ordine superiore, mi riferiscono che era stato segnalato un “festino in casa Zagara”, a questo potuto non ho potuto fare altro che invitare gli stessi agenti ad unirsi a noi. Abbiamo continuato a festeggiare fino a notte fonda, mantenendo la distanza di sicurezza in modo particolare mio marito, visto che i vigili erano entrambi di sesso femminile, ed in tutto eravamo in sei.

I vigili, pur non avendo nessun mandato che permettesse loro di irrompere in casa mia, potendolo fare solo ai sensi dell’art. 103 del D.P.R. 309/1990, sono stati messi nelle condizioni di eseguire ispezione e stilare un verbale su un prestampato dell’autocertificazione che viene utilizzato per gli spostamenti per necessità, ma nessuno da casa mia si era spostato e nessuno a casa mia è “spostato”. Il tutto, oltre ad essere di una elevata gravità, ha provocato uno stato d’ansia ai miei figli, in particolare a mia figlia, la quale elaborava il senso di colpa per la pubblicazione della foto, oltre il fatto che, di certo, già di per sé era un compleanno anomalo. Per non mettere in conto il chiacchericcio del giorno dopo del vicinato ed uno stato d’animo famigliare che tutto poteva essere tranne che sereno.

Il tutto perché? Per chi? Ma può un amministratore con tutto il da fare che avrebbe in questo momento di emergenza, poter dare come vera, perché se l’avesse data come possibilistica non l’avrebbe neanche considerata, una segnalazione del genere nei confronti di una famiglia che quotidianamente vive l’ansia della positività da Covid del capo famiglia essendo medico ospedaliero ed in prima linea proprio in presidi con la più alta percentuale di contagi? Può considerare di elevata importanza una segnalazione del genere, senza alcun fondamento, tanto da occupare una pattuglia che, peraltro svolgeva il proprio ruolo, senza mandato per una ispezione domiciliare, con tutto il da fare del momento?

Come mai non è stato richiesto al comando di polizia municipale, sul quale taccio perché pietà si deve avere di questi soggetti “al comando”, solo perché la segnalazione presentava nome e cognome della sottoscritta? Per quanto riguarda “ chi”, la sottoscritta, richiederà un accesso agli atti al Sindaco ed al Comando Vigili Urbani, per venire a conoscenza della/e persona/e che ha/hanno presentato segnalazione-denuncia e procedere per vie legali, per così come la legge mi consente nei confronti degli/della stessa.

E’ vergognoso tale comportamento, ma il termine vergogna non è ottemperato nel vocabolario del sindaco, tanto meno nella vita dello “sceriffo di Nottingham” e dell’alta professionalità mancata. Sindaco, visto che lei ama tanto i festini, mi faccia un favore, la prossima volta che viene a conoscenza di un altro festino organizzato a casa mia, mi telefoni pure, le dirò io cosa portare, nel frattempo, ne organizzi uno lei, inviti pure il duo dell’alto comando e chi le ha presentato segnalazione… abbracci e baci, Covid permettendo.
La ringrazio per avere avuto il tempo di dedicare un pensiero concreto per la mia famiglia nel giorno del compleanno di mia figlia, e mi chiedo se lo zelo vari col variare della simpatia o antipatia che le trasmette il soggetto sul quale richiedere l’ispezione, mi auguro per tutti i cittadini che così non sia.
Anna Zagara

 

 

l gruppo consiliare “Progetto Aidone”: fare piena luce sul caso dei pazienti infetti inviati all’ospedale Chiello di Piazza Armerina

L’ospedale “Michele Chiello” di Piazza Armerina rappresenta per la comunità Aidonese il primo approdo sanitario nell’attuale situazione di emergenza e non solo.
Per tali ragioni, il gruppo consiliare “PROGETTO AIDONE” con una nota inviata ieri alle autorità preposte ha chiesto con fermezza che sia fatta piena luce sulle responsabilità di quanto accaduto. È incredibile che una paziente, con sintomatologia riconducibili a positività da covid19, possa essere trasferita presso altro ospedale senza prima avere acquisito certezza assoluta dell’assenza di rischio di contagio.
A causa della irresponsabilità di tale condotta è altissimo il rischio dell’espansione epidemica.
Vi è inoltre il timore che in presenza di un focolaio epidemico si renderebbe inevitabile l’isolamento dell’intero ospedale “Chiello”.
Esprimiamo sincera vicinanza e solidarietà a tutto il personale sanitario e auspichiamo che in questa fase così difficile, l’operato di tutti, dirigenti sanitari e non, sia improntato a rigore assoluto a tutela della salute dei nostri concittadini.
Noi saremo vigini!

l gruppo consiliare “PROGETTO AIDONE”

L’On. Luisa Lantieri : arrivata all’ASP di Enna l’autorizzazione per il laboratorio di controllo tamponi al Chiello

“E stata ricevuta dall’ASP di Enna l’autorizzazione rilasciata dall’assessorato regionale alla Sanità per l’attivazione di un laboratorio per la ricerca del coronavirus all’ospedale Chiello di Piazza Armerina. Come vi avevo annunciato  fra poco partirà il servizio per la ricerca del virus nei tamponi. Ringrazio la Dirigente Generale Maria Letizia Di Liberti per il suo impegno e la sua disponibilità”. Questo il messaggio con il quale l’On. Luisa Lantieri ha confermato quanto aveva preannunciato nei giorni scorsi.

Tesi di Laurea discusse a distanza anche a Piazza Armerina. Attraverso Renata La Malfa ci complimentiamo con tutti

Sono numerosi i ragazzi che in questi giorni sostengono l’esame di  laurea discutendo a distanza la loro tesi. A Piazza Armerina vi segnaliamo Renata La Malfa laureatasi con 110 e lode in giurisprudenza. Attraverso Renata ci complimentiamo con tutti i ragazzi che in questi giorni stanno dovendo rinunciare ad uno dei momenti più belli della carriera scolastica a causa dell’isolamento: la festa di laurea. Renata La Malfa, che segue le orme del padre Egidio stimato avvocato e della madre Licia Messina vice prefetto al Ministero degli Interni a Roma, non solo ha discusso la la tesi di laurea attraverso internet ma ha anche festeggiato in videoconferenza con  il fratello collegato da Londra, i cugini da Barcellona e gli amici da Milano , Torino e Piazza Armerina. Auguri Renata

 

Piazza Armerina – Il forte vento abbatte due lampioni.

In due differenti zone della città oggi il forte vento ha abbattuto due lampioni. Il primo stamattina in via Mons. Catarella (nella foto, zona Padre Pio) il secondo dalle parti di Santa Croce. Segnalata anche la caduta di alcuni alberi. La perturbazione che si è abbattuta su Piazza Armerina in queste ore continuerà  con forte folate di vento a sferzare l’intera città, si raccomanda la massima prudenza.

Comune di Piazza Armerina, anticipati i pagamenti al personale ex reddito minimo

“Per far fronte alla emergenza che inevitabilmente ricade sulle famiglie, sopratutto per quelle a reddito zero e per i lavoratori autonomi, per cui attendiamo seri e concreti provvedimenti dal Governo nazionale, ho dato mandato per l’anticipazione dei pagamenti del personale ex reddito minimo, per cui si attende ancora lo sblocco delle somme regionali, e del personale dei cantieri di servizio, che altrimenti avrebbero dovuto attendere il normale svolgimento dell’attività lavorativa. Un centinaio di famiglie a cui l’amministrazione comunale ha voluto dare la possibilità di avere un minimo reddito per vivere con maggiore serenità questo particolare momento di difficoltà”. Lo comunica il sindaco di Piazza Armerina Nino Cammarata

Farmaco anti-artrite somministrato a quattro pazienti dell’Ospedale Umberto I di Enna

Quattro pazienti affetti da COVID19 e ricoverati all’Ospedale Umberto I di Enna  saranno trattati da oggi con il farmaco anti-artrite, pervenuto dopo la richiesta inoltrata al Centro Sperimentatore. I quattro pazienti hanno i requisiti richiesti dalla sperimentazione in corso. L’Unità di Crisi dell’ASP di Enna  ha richiesto l’impiego del farmaco per altri tre pazienti.
La sperimentazione del farmaco è promossa dall’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Napoli in collaborazione con altri centri.

Il caso Chiello: Concetto Arancio e i presidenti dei quartieri di Piazza Armerina presentano una denuncia alla Procura della Repubblica

La vicenda della Paziente originaria di Pietraperzia , deceduta a causa del Covid 19 ha suscitato in noi paura, sgomento ma ancor di più rabbia. La signora, dall’ ospedale Umberto I di Enna dove era ricoverata venne trasferita , in gravi condizioni, conclamata insufficienza respiratoria all’ Ospedale Chiello di Piazza Armerina reparto di Medicina Generale. Solo a trasferimento avvenuto, i medici in particolare il Direttore del Reparto dott. Rosario Camerino, con grande responsabilità , ritenevano opportuno effettuare un tampone alla Paziente al fine di rilevare un possibile contagio da Covid 19. Nel corso della notte la donna è deceduta e il tampone effettuato sulla stessa la mattina precedente dava esito positivo. Non si capisce perché l’esame non fu fatto prima, in considerazione del fatto che la donna presentava chiari sintomi ascrivibili al Covid 19. Palesi sono le lacune di fronte a tanta negligenza, in primis: aver sottovalutato con imperizia e superficialità il quadro clinico della paziente, determinando, verosimilmente lo scaturire di un possibile focolaio nel reparto in cui è stato deciso di tradferire la stessa; in secundis : come è stato possibile il trasferimento di una paziente che manifesta già tutti i sintomi ascrivibili al virus Covid 19 in altra struttura Ospedaliera al momento sfornita di sala intensiva in un momento di emergenza sanitaria così grave.

È assolutamente incomprensibile come il tutto non abbia destato il minimo dubbio in capo a ” chi ” ha deciso questo scellerato trasferimento non curante dell’estremo pericolo contagio a cui ha esposto i medici e tutto il personale del reparto. Il dissennato comportamento messo in atto dai Sanitari del nosocomio ennese ha messo a serio rischio la salute di tutto il Personale Medico del Chiello, dei Ricoverati e di tutta la Comunità Piazzese. Per dare seguito a quanto denunciato in un comunicato di qualche giorno addietro dal Consigliere Comunale Concetto Arancio, Presidente della Commissione Sanità, presenteremo congiunta denuncia presso la Procura della Repubblica di Enna nei confronti di Ignoti, per i reati che l’ Autorità Giudiziaria competente riterrà asrcivibili ai fatti sopra descritti, con riserva di costituirci parte civile onde ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti e subenti in conseguenza delle sopra descritte condotte, chiedendo altresì di essere informati circa l’eventuale archiviazione del procedimento.

Firmato: Concetto Arancio Consigliere C. e Presidente Commissione Sanità; Leonardo Arena Presidente Comitato Quartiere Casalotto; Salvatore Arena Comitato Quartiere Canali; Massimo Di Seri presidente Comitato Quartiere Castellina; Filippo Rausa Presidente Comitato Nobile Quartiete Monte Mira e Stefano Di Dio Priore del Magistrato dei Quartieri.

Il caso “malati infetti inviati al Chiello” finisce sul tavolo della Procura di Enna che apre un’inchiesta

Sul caso dei pazienti, risultati poi positivi al coronavirus, trasferiti dal reparto medicina dell’ospedale Umberto Primo di Enna al Chiello di Piazza Armerina,  starebbe indagando la magistratura  che avrebbe aperto un fascicolo di indagine per l’ipotesi di epidemia colposa. L’inchiesta riguarderebbe l’eventuale negligenza dei medici dell’Umberto I di Enna. La notizia è riportata dall’agenzia di stampa AGI. Ad annunciare un’azione legale nei confronti di eventuali responsabili era stato nelle scorse ore l’Avvocato Francesco Alberghina che si è detto pronto ad inviare una diffida all’ASP di ENNA e tutti gli atti relativi alla Procura.  “Si profila certamente – aveva sottolineato l’avvocato – un reato di diffusione colposa dell’epidemia se qualche mio assistito dovesse contrarre il virus”.

L’opinione pubblica piazzese è indignata e chiede attraverso i social che venga fatta massima chiarezza sulla vicenda. Soprattutto chiede di conoscere i nomi di chi ha deciso il trasferimento e di chi ha firmato i referti e le cartelle cliniche dei pazienti coinvolti.

 

Allerta meteo arancione in provincia di Enna.

La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido dalle 16.00 di oggi fino alle 24 di domani, mercoledì 25 marzo. Il livello di allerta è di colore arancione per il palermitano, trapanese, agrigentino occidentale, l’ennese, il catanese, il messinese orientale, il siracusano e il ragusano. Allerta gialla nelle restanti zone.

Dalle prime ore di domani, mercoledì 25 marzo, e per le successive 24-36 ore, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca a prevalente componente nord-orientale. Possibili mareggiate sulle coste esposte
A cura di 
David Cartarrasa
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L’on. Luisa Lantieri: in arrivo la sanificazione del reparto medicina del Chiello. “Seguo tutta la provincia”

“La sanificazione del reparto medicina Chiello è indispensabile per recuperare la piena operatività dei servizi erogati. Questa misura verrà messa in atto fra poco e solo successivamente potranno essere accettati nuovi pazienti” con questa dichiarazione l’On. Lantieri conferma di seguire minuto per minuto la situazione degli ospedali dell’intera provincia:”Sono in continuo contatto con il direttore dell’ASP Emanuele Cassarà e ho aggiornamenti in tempo reale su quanto accade in tutti i nosocomi della provincia, sono inoltre in contatto con tutti i sindaci e amministratori dei comuni ennesi dai quali ricevo costanti aggiornamenti, compreso dal sindaco di Cerami, Silvestro Chiovetta, attraverso il fratello visto il suo  ricovero, e il sindaco di Agira, Maria Greco,  dove la situazione è particolarmente delicata”

Esecuzione dei test per i coronavirus al Chiello: l’on. Luisa Lantieri :”servizio Indispensabile”

“Ho il piacere di comunicare che è stata autorizzata,da parte dell’Assessorato alla Sanità, presso l’Unita’ operativa semplice di citologia e di biologia molecolare del Presidio ospedaliero M. Chiello l’esecuzione dei test sui tamponi per la ricerca del COVID 19. L’Unità operativa è diretta dal Dott. Bruno Morante coadiuvato dalla Dott.ssa Rosalba Salerno e da tutta l’equipe.
Proprio questa mattina ho ricevuto la conferma direttamente dalla Dott.ssa Letizia Diliberto, Direttore Generale  dell’Assessorato alla Sanita’, la quale mi ha confermato di aver firmato l’autorizzazione. Appena arriveranno i reattivi, già richiesti dall’Asp si potrà procedere ai test. Ciò permetterà di avere in tempi brevi gli esiti dei tamponi che saranno effettuati.
Tale servizio sarà assicurato a tutta la Provincia e non solo. In questo momento di emergenza sanitaria diventa fondamentale avere la possibilità di eseguire subito i test e di ottenere i risultati in tempi celeri senza dover mandare i tamponi fuori.”- Questa la dichiarazione dell’On. Luisa Lantieri

Piazza Armerina, Ospedale Chiello: analisi sui tamponi per accertare l’eventuale positività al covid-19

«Come avevo anticipato qualche giorno addietro, è stato autorizzato l’unità di citologia e biologia molecolare del nostro presidio “Chiello”, diretta dal dott. Morante, alle analisi sui tamponi per accertare l’eventuale positività al covid-19. Ciò consentirà di avere in tempi molto più rapidi gli esiti e potere attuare un controllo più rapido e mirato del territorio. Voglio ringraziare il personale medico e sanitario vero artefice di questo importate risultato». A dichiararlo il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata

Vigili del Fuoco: “dalla Protezione Civile per noi mascherine senza alcuna capacità filtrante”

I Vigili del Fuoco rischiano molto spesso la vita eppure quai sempre ricevono dalle autorità un trattamento non adeguato ai loro importanti compiti. Questa volta la vicenda riguarda le mascherine fornite dalla Protezione Civile che, secondo quanto affermano i VdF, sarebbero inadeguate e non in grado di proteggerli dal coronavirus. Qui sotto la nota che hanno diffuso che pubblichiamo esprimendo solidarietà al Corpo.

“Noi Vigili del Fuoco del Comando di Enna ci sentiamo derisi per via della consegna di “mascherine” protettive, a dir poco scandalose, da parte della Protezione Civile Nazionale. Per effettuare soccorso tecnico urgente servono esclusivamente mascherine tipo FFP3 non si può rischiare di essere contagiati per chi, in una simile emergenza, è chiamato in prima linea a portare aiuto alla popolazione. Risulta offensivo consegnare dei dispositivi più simili a pannolini che a mascherine protettive. Inoltre, le scriventi OO.SS. contestano con fermezza le indicazioni dei vertici del Corpo circa l’utilizzo del sottocasco al fine di proteggere le vie respiratorie da possibili contagi, ricordando che lo stesso non ha alcuna valenza filtrante per le vie respiratorie ma è impiegato come protettivo antifiamma, quindi intriso di particelle prodotte dalla combustione che, notoriamente, sono altamente cancerogene”.

CONFSAL       Algozino Gerlando

Segr. prov. CONAPO     Meli Salvatore

Segr. Terr. UILPAVVF    Rosso Enrico

Coordinamento FP CGIL       Latragna M. Santo

FNS CISL   Sinatra Francesco

 

Un giallo la vicenda della donna risultata positiva trasferita dall’Umberto I di Enna al Chiello di Piazza Armerina

Rischia di diventare un giallo la vicenda della paziente trasferita dall’Umberto Chiello di Piazza Armerina e che, secondo quanto riferito dal sindaco Nino Cammarata e dal presidente della commissione sanità Concetto Arancio, sarebbe risultata positiva al coronavirus. Il sindaco  pretende chiarezza: “è una vicenda che crea rabbia, sembra uno schiaffo morale al sacrificio che la città in questo momento sta facendo ormai da giorni da settimane, è una vicenda che verrà approfondita in ogni sede e davanti ad ogni autorità”. Il primo cittadino annuncia immediate misure: “la prima richiesta che farò all’ASP sarà quella di inibire l’ingresso  all’ospedale anche a costo di mettere i lucchetti all’ingresso”.

Sono diversi gli interrogativi che riguardano questa vicenda: per quale motivo la donna poi deceduta è stata inviata a Piazza Armerina? Da chi è stata visitata all’ospedale Umberto I di Enna?  Chi ha preso la decisione del trasferimento? Per il momento la dirigenza dell’ASP tace speriamo che al più presto intervenga la magistratura per accertare eventuali responsabilità su una vicenda che potrebbe avere gravi conseguenze sulla salute del personale dell’ospedale di Piazza Armerina.

Coronavirus, Concetto Arancio : “denuncio l’irresponsabile condotta denotata dai sanitari dell’Ospedale Umberto I di Enna”

COMUNICATO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE SANITA’ DI PIAZZA ARMERINA CONCETTO ARANCIO

In un momento così delicato per la tutela della salute, imprescindibile al fine di evitare il temuto contagio del virus Covid-19, sono costretto a denunciare l’irresponsabile condotta denotata dai sanitari dell’Ospedale Umberto I di Enna, reparto medicina generale, a danno della nostra comunità.
Sono infatti venuto a conoscenza che nei giorni precedenti il personale medico del predetto reparto, abbia sconsideratamente inteso trasferire presso l’ospedale Michele Chiello, due pazienti che presentavano, anche alla luce dell’anamnesi compiuta sin dal ricovero ad Enna, chiari ed incontrovertibili sintomi di positività al coronavirus. Ciò che è sconcertante è che il personale medico dell’Ospedale Umberto I non abbia reputato fondamentale, prima ancora di provvedere al trasferimento, effettuare il relativo tampone di controllo.
Non appena giunti all’ospedale Chiello i pazienti hanno, tuttavia, manifestato inequivocabili segni di contagio, sicché il nostro personale ha adottato le prescritte misure, eseguendo il tampone di verifica.
I controlli hanno confermato la positività di un paziente (nelle more deceduto) mentre per il secondo, posto in isolamento, si è in attesa di riscontro.
Ora è indubbio che lo scriteriato e dissennato comportamento messo in atto dai sanitari del reparto di medicina generale del nosocomio ennese metta a repentaglio la salute del personale medico ed ausiliario del nostro ospedale, dei parenti e di tutti coloro che siano venuti a contatto con i due pazienti positivi al covid -19 ed ancor più dell’intera comunità piazzese a causa del pericolo contagio nonché possa inficiare la piena funzionalità del reparto del nostro ospedale ove i pazienti sono stati ospitati.
La gravissima situazione verificatasi mi impone, in qualità di Consigliere comunale e presidente della Commissione Sanità, di attenzionare con il massimo rigore l’accaduto, riservandomi sin da adesso, qualora ne ricorrano gli estremi, di sporgere formale denuncia alla competente Autorità giudiziaria.
L’invito che in ogni caso rivolgo è quello di comunicare immediatamente agli organi preposti eventuali contatti che si siano avuti nei giorni precedenti con i due pazienti e di porsi in autoisolamento al fine di eseguire le verifiche diagnostiche del caso.

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