Piazza Armerina – Meteo: inizio settimana più mite e soleggiato

Negli ultimi giorni l’autunno ha mostrato il suo volto instabile richiamando aria artica marittima sulla nostra isola, portando vento forte e piogge anche abbondanti con temperature al di sotto delle medie stagionali. Nei prossimi giorni il mal tempo verrà spazzato via per il ritorno dell’anticiclone dell’ Azzorre portando belle giornate con temperature alle medie del periodo entriamo nei dettagli :

Lunedì 28 Settembre
Sarà una giornata soleggiata ma ventosa con raffiche che potranno raggiungere anche i 65 km / h
Temperature : 20°C – 12°C

Martedì 29 settembre
Sarà una giornata prevalentemente soleggiata
I venti saranno deboli
Temperature : 23°C – 11°C

Mercoledì 30 Settembre
Sarà una giornata prevalentemente soleggiata
Venti deboli
Temperature : 24°C – 14°C

A cura di
David Cartarrasa
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Piazza Armerina – Tempo tipicamente autunnale per questo fine settimana

L’arrivo di aria fredda proveniente dalle zone artiche e il forte vento con raggiungerà anche i 50 Km/h produrranno un forte calo delle temperature durante questo fine settimana. Oggi sarà l’ultimo giorno con temperature gradevoli ma già da sabato è prevista la mutazione che ci transiterà in un clima più fresco.

Venerdi 25 Settembre
Sarà una giornata prevalentemente nuvolosa
Temperature : 28°C – 13°C
Ultimo giorno di caldo.

Sabato 26 settembre
In arrivo aria fredda
Sarà una giornata nuvolosa con forti raffiche di vento
Temperature : 17°C – 8°C

Domenica 27 settembre
Sarà una giornata nuvolosa con forte vento
Temperature : 19°C – 10°C

A cura di
David Cartarrasa
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Come avere un guardaroba estivo approfittando di prezzi outlet dei migliori marchi

L’estate vive le sue ultime settimane, ma la voglia di mare è ancora forte? Bene, perché questo è forse uno dei momenti migliori per fare shopping e dare al proprio guardaroba estivo una ventata di novità. Con la presenza di costumi e bikini in offerta, anche di grandi marche, sarà possibile vivere il restante periodo estivo da veri VIP, un anticipo di quello che si potrà fare l’anno successivo, quando si potrà lasciare di stucco chiunque sfoggiando un vestiario degno di una passerella. Ma scopriamo come ottenere questo risultato in poche semplici mosse.

Scegliere il costume ideale

I fondamentali non vanno dimenticati: un costume va scelto bene, specialmente per una ragazza. Anche il bikini in saldo più bello, se inadatto, non sarà in grado di risaltare la sua indossatrice. Per chi ha un seno più contenuto, la scelta di un reggiseno a fascia senza bretelline può risultare la più indicata. Capace di sostenere senza schiacciare, è un modello perfetto per chi volesse una abbronzatura integrale. Il modello a triangolo si sposa con un fisico esile e dal seno piccolo.

Un utile dettaglio in questo caso è il tessuto, che deve essere leggero in modo da evitare arricciature. Se invece le misure iniziano a farsi prosperose, è necessario optare per un modello con ferretto, dalla sicura affidabilità e capaci di compattare il décolleté in caso di allacciatura al collo, garantendo in questo modo una silhouette invidiabile.

I modelli imbottiti, infine, si rivelano la scelta ottimale per chi invece avesse un seno meno accentuato. Se palestra e impegno hanno reso il lato B invidiabile, è il momento di valorizzarlo con un costume brasiliana, capace di sostenere i glutei ma mostrando il giusto. Nel caso di fianchi e spalle larghi, si consigliano modelli con laccetti, mentre lo slip a vita alta può mascherare i fastidiosi centimetri in eccesso sul giro vita.

Alcuni brand celebri, come Miss Bikini, che tra l’altro hanno creato un outlet Miss Bikini online, hanno iniziato i loro passi proprio sulle spiagge del Brasile, dove i modelli omonimi hanno dimostrato la loro vestibilità tra le migliori, capaci di adattarsi a buona parte delle figure femminili. Una scelta alternativa, nel caso di fianchi alti, può essere quella di un bikini bottom a vita alta da abbinare a un reggiseno a balconcino. Fatta questa difficile scelta, si può quindi giungere sul terreno da battaglia preparati.

Una ricerca moderna

Internet è ormai parte integrante delle nostre vite, è quindi giusto approfittare degli stessi mezzi con cui le aziende hanno modo di offrire i migliori bikini scontati. La scelta di un outlet di costumi da bagno dovrebbe quindi partire da una ricerca online, capace di offrire una scelta di proposte e modelli consultabili stando comodamente a casa e senza le pressanti domande di una commessa in cerca di una cliente.

La misura deve essere sempre disponibile nella descrizione del modello, con la possibilità di reso in caso di errato invio e la possibilità di fidelizzarsi in caso di acquisti multipli, che potrebbero consentire in un secondo tempo di ottenere vantaggi come sconti in periodi di alta stagione.

E’ a questo punto che non vi sono più consigli da dare: nel momento in cui si è consci del proprio corpo e delle proprie risorse, il gusto personale deve essere l’unica guida per rendere il proprio guardaroba estivo degno di una stella del cinema, pronta ad incantare per le estati a venire

Germana Schena, la moglie di Fausto Leali, dopo la squalifica: “Ha sbagliato, ma non è razzista”

La terza puntata del Grane Fratello Vip si è stata segnata da un evento a dir poco significativo: la squalifica di Fausto Leali, in seguito alle frasi rivolte ad Enock Barwuah durante quella che doveva essere una conversazione informale e macchiatasi di una leggerezza inammissibile. Ad intervenire sulla question è la moglie del cantante, Germana Schena, che raggiunta dal settimanale Chi non ha esitato a difendere il marito.

Germana Schena difende Fausto Leali
La frase per la quale Fausto Leali è stato espulso dal reality di Canale 5 è risultata inammissibile agli occhi degli autori del Grande Fratello e anche del pubblico italiano, che vi ha connotato quelle parole come razziste e inappropriate in un contesto messo costantemente sott’occhio come può essere lo show condotto da Alfonso Signorini. A questo proposito, Germana Schena ha voluto sostenere il marito, senza rinnegare il suo errore

Mio marito ha sbagliato, è vero, ma non è un razzista, la sua musica oltretutto affonda le radici proprio nel blues. E non è neanche un fascista, Fausto in 50 anni di carriera non si è mai schierato politicamente. Era partito con l’intenzione di divertirsi, lui è abituato a stare con i giovani, invece si vede che trovarsi chiuso lì dentro con persone con cui non ha confidenza l’ha messo a disagio e ha fatto delle gaffes, anche importanti. In realtà è un uomo buono, generoso, mentre nella Casa l’ho visto nostalgico, pensieroso… Insomma, non è certo venuta fuori la sua vera personalità.

La cacciata di Leali dal Grande Fratello Vip
Nella puntata andata in onda lunedì 21 settembre, non poteva esserci scelta alternativa alla squalifica per Fausto Leali che, pur involontariamente, ha adottato un atteggiamento a dir poco inaccettabile nei confronti del giovane fratello di Balotelli. Nel corso della serata, Alfonso Signorini ha cercato di sottolineare quanto sia importante dar peso alle parole, soprattutto tenendo conto dell’accezione che queste hanno attribuito nel tempo, in seguito anche a cambiamenti culturali e sociologici. Fausto Leali ha più volte chiesto scusa per il suo atteggiamento, sottolineando la sua buona fede nell’errore: “Stavo scherzando con Enock, mi dispiace perché il razzismo è una cosa che non mi appartiene” ha più volte dichiarato il cantante che, intanto, ha ricevuto il perdono del gieffino: “Ho conosciuto l’uomo che c’è dietro a queste parole e lo perdono, ma so anche che certi messaggi non possono passare”.

 

 

 

Gran Bretagna nella morsa del covid19. Smart working, bar e pub chiusi alle 22

Le strategie per la seconda ondata di Covid19 in Gran Bretagna sono state illustrate dal Primo Ministro britannico, Boris Johnson, in un discorso al Parlamento nel quale ha chiesto agli inglesi di lavorare da casa e ha  annunciato che imporrà nuove restrizioni a pub, bar e ristoranti. Il settore della ristorazione sarà limitato al solo servizio al tavolo e in tutta l’Inghilterra i locali dovranno chiudere alle 22. Il ministro dell’Ufficio governativo, Michael Gove ha sottolineato che «se è possibile per le persone lavorare da casa, le incoraggeremo a farlo. Sono passi verso cui eravamo riluttanti ma sono assolutamente necessari perché il tasso di infezione è in aumento, il numero di persone che vanno in ospedale è in aumento, quindi dobbiamo agire»

Questi i punti chiave sulle nuove regole, che entreranno in vigore dalla prossima settimana: chiusura entro le ore 22.00 per bar, pub, ristoranti; smart working dove possibile;  vietato il servizio al banco; mascherine obbligatorie nei taxi e nelle auto a noleggio, nei negozi, nei locali (eccetto quando si è seduti al tavolo); vietati gli sport al chiuso anche se con meno di sei partecipanti e posticipato il rientro del pubblico agli eventi sportivi; cerimonie nuziali e ricevimenti limitate a 15 partecipanti.

La Gran Bretagna è in una situazione ben diversa dall’Italia ma la notizia di un nuovo lock down genera un certo sconforto. Ci auguriamo che l’Italia non debba mai tornare in regime di chiusura totale.

 

Meteo Piazza Armerina, inizio settimana all’insegna delle nuvole

Sarà un inizio settimana in cui converrà tenere a portata di mano l’ombrello ma mi raccomando attenzione a non perderlo.

Lunedì 21 Settembre prevista una giornata nuvolosa
Temperature : 27°C – 16°C

Martedì 22 Settembre. Sarà una giornata instabile con possibilità di precipitazioni
Temperature : 26°C – 16 °C

Mercoledì 23 Settembre. Cielo a volte cupo ma con scarsa possibilità di precipitazioni
Temperature : 28°C – 16 °C

A cura di
David Cartarrasa
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GFVIP: Fausto Leali rischia l’espulsione per le sue frasi su Mussolini

“Ha fatto delle cose per l’umanità, le pensioni. È andato poi con Hitler. Nella storia, Hitler era un fan di Mussolini”. E dunque è così. Proprio non ce la fa l’Italia a uscire fuori dalle voragine del suo passato. Le frasi di Fausto Leali al Grande Fratello Vip sono di una inaudita sconcezza perché sono frasi inesatte, e per questo pericolose, che hanno l’aggravante di ritornare ciclicamente. Frasi che sono figlie di bufale e di falsi miti che negli anni hanno contribuito a rimpolpare il parassita fascista nel dna italiano. Falsi miti, appunto, regolarmente sbugiardati.” Lo scrive Gennaro Marco Duello sulle pagine di Fanpage ed è un po’ il sentimento generale che si respira sui social nei confronti del cantante.

Prima il caso dell’influencer Tommaso Zorzi che è dovuto uscire per farsi curare perché aveva la febbre a cui è seguito  l’abbandono di Flavia Vento, insofferente alla reclusione e desiderosa di vedere i suoi cani . Ora l’infelice uscita di Fausto Leali che probabilmente sarà squalificato nella puntata di venerdì 18 settembre. Questa edizione del GF è veramente iniziata sotto una… buona stella dal punto di vista del marketing.

Rasomax per StartNews

 

Considerazioni sul referendum confermativo 2

Si avvicina il giorno delle votazioni del referendum proposto per la riduzione del numero dei parlamentari e le discussioni ,che vengono diffuse dai mass media, sempre più accese e mal gestite, non serviranno a migliorare la conoscenza del problema alla maggior parte dei cittadini elettori. Io in altra nota da me pubblicata ho detto che voterò NO e lo confermo . Inizialmente la riduzione del numero dei parlamentari da parte del Movimento 5 Stelle, era stata collegata alla riduzione del costo della politica.  Dal momento che, come è stato accertato, questa riduzione non rappresenta nemmeno la classica goccia che fa traboccare il vaso, si parla che servirà a migliorare la classe politica, a ridurre in numero dei corrotti e degli inutili ed altre più ridicole considerazioni.

Il problema era stato posto dal Movimento Cinque Stelle nel suo programma elettorale e, come prima forza nel Parlamento,  non poteva non farlo inserire nel programma di governo. Comportamento formalmente corretto e ben rappresentato ad una platea che della nostra politica ne ha piene le tasche. Ma un approfondimento del problema avrebbe dovuto valutare che l’abolizione del Senato, istituzione voluta dai nostri Padri Costituenti in un particolare momento da lungo tempo superato, avrebbe diminuito il numero dei parlamentari e quella pantagruelica struttura che, oltre ad allungare l’iter già tortuoso per l’approvazione delle leggi, viene ritenuta dai più inutile e costosa. Sul miglioramento della qualità dei nuovi eletti sono personalmente poco convinto. L’elettorato è quello che nell’arco di 80 anni è riuscito, in occasione di ogni tornata elettorale, a peggiorare la qualità degli eletti. Siamo partiti da De Gasperi, Togliatti, Nenni, Parri, Malagodi, Saragat, Almirante, La Malfa, Moro, Fanfani, per arrivare a quelli di oggi, di cui preferisco non fare nomi dal momento che si tratterebbe, tra l’altro, di un elenco piuttosto lungo ed incompleto.

Sulla qualità dei nostri rappresentanti, e su tutti i bonus a loro riconosciuti, il noto giornalista Roberto Poletti, eletto deputato nella lista Verdi nel 2006, all’indomani della sua elezione iniziò a pubblicare su Libero, in collaborazione con Andrea Scaglia, una serie di articoli con il titolo “ I PAPPONI DI STATO”.
Con lo stesso titolo venne da me rilanciato nei giornali on line un mio articolo, riportato alle pagine 45/46 del mio IV volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana, con questa notazione: “Conservo l’intera produzione che oggi è di grande attualità, dal momento che da parte del Movimento 5 Stelle si vuole mettere un po’ d’ordine nella gestione delle esose spese da parte dello Stato, nonchè degli enormi benefici riservati ai parlamentari. Non so se l’amico in facebook Roberto mi consentirebbe la pubblicazione dell’intera “opera” ma in questa sede preferisco soltanto annotare i titoli degli argomenti trattati.”.
Per brevità sono oltre trenta articoli che sottolineano tutti gli aspetti della vita dei parlamentari, aspetti che ci lasciano molto perplessi. E’ facile ridurne il numero ma è impossibile, per il nostro DNA, migliorarne la qualità.

Angiolo Alerci

I misteriosi crateri perfettamente circolari dell’Artico. Gli scienziati alla caccia del segreto sulla loro formazione

Gli enormi buchi misteriosi che appaiono nell’Artico hanno alimentato un grande dibattito sulla loro origine. La risposta da parte della scienza ufficiale tarda ad arrivare anche se numerosi indizi ormai sembrerebbero aver svelato un mistero che dura dal 2013, quando fu trovato il primo inspiegabile cratere. La mancanza di risposte in questi anni è stata causata dal fatto che queste aperture tendono a riempirsi d’acqua e a trasformarsi in laghetti non permettendo così un’esplorazione adeguata.  Lo studio di queste voragini è tornato alla ribalta da quando quest’anno una troupe televisiva russa, nel sorvolare la tundra siberiana, ne ha scoperto uno di notevoli dimensioni, profondo 30 metri e largo 20 ancora esplorabile senza dover ricorrere a tute e sommozzatori.

Sull’origine dei crateri, grazie anche alle foto pubblicate su internet, è chiaro che la fantasia ha anche fatto la sua parte. Si è parlato come al solito di Ufo, alieni e di basi militari aliene che, chissà per quale causa, avrebbero visto crollare la volta delle caverne dove erano costruite.

La buona notizia è che anche in questo caso sembra che alla fine la scienza sia venuta a capo del mistero. La formazione dei crateri, perfettamente circolari, potrebbe essere il risultato di un’esplosione sotterranea di  gas metano. Quel che resta particolare allarme è il fatto che questi accumuli di gas sarebbero in stretta correlazione con i cambiamenti climatici ed in particolare con l’incremento delle temperature registrato in tutta la Siberia. Comunque si continua a studiare il fenomeno anche perché queste enormi voragini potrebbero essere un problema per l’attività umana nell’Artico.

Coronavirus: la Quercetina potrebbe essere un inibitore del Covid19. Quanto c’è di vero?

«La quercetina – un composto di origine naturale – funziona da inibitore specifico del coronavirus Sars-CoV-2. La sostanza mostra infatti un’azione destabilizzante sulla 3CLpro, una delle proteine chiave per la replicazione del patogeno. Lo studio, supportato dalla Fundación hna spagnola, è pubblicato sull’International Journal of Biological Macromolecules. Alla ricerca ha partecipato anche l’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche, il Cnr-Nanotec di Cosenza». Ha riportare la notizia in questi termini è il Messaggero ma anche in TV tutti i telegiornali nazionali hanno inserito nei titoli di apertura  quella che sembra una importante notizia per la lotta al Coronavirur.

Ma cosa è la Quercetina? Si tratta di una sostanza appartenente al gruppo dei flavonoli che si trova soprattutto nei capperi, nell’uva e nel vino rosso, nella cipolla rossa, nel tè verde, nel mirtillo, nella mela, nella propoli e nel sedano e nel levistico. In termini medici è considerato un inibitore naturale di vari enzimi intracellulari e per tali proprietà è stata estensivamente studiata in campo oncologico sperimentale, nella delucidazione dei meccanismi di proliferazione cellulare e della cancerogenesi.

Oggi la quercetina sembrerebbe avere un potere inibitorio anche nei confronti del coronavirus. Aspettiamo conferme scientifiche .La notizia comunque  ha suscitato anche qualche polemica e a parlarne è IL Foglio che afferma: “Basta leggere il lavoro originale degli autori dello studio, per capire che fra le entusiastiche dichiarazioni e i titoli comparsi sui giornali c’è un abisso: lo studio in vitro, ben fatto, dal punto di vista sperimentale ha solo mostrato che la quercetina lega una proteina virale (come lega, aspecificamente, moltissime altre proteine) e che agisce concentrazioni troppo elevate per l’impiego farmacologico e per ciò che si sa della sua biodisponibilità. Tutto qua.”

Programmi TV: Grande Fratello Vip, il cast completo.

Undici donne, nove uomini. E’ questa la composizione del cast che affronterà la casa più spiata dagli italiani, quella del Grande Fratello. La storica trasmissione, nella sua versione Vip, torna dunque ad allietare con le sue trame, i suoi intrighi e tutto il carico emozionale con cui la farciscono gli autori per gli italiani alla ricerca di emozioni… altrui. Quest’anno il cast è di tutto rispetto e non è difficile individuare chi, dopo la prima serata di convenevoli, accenderà le polveri per scalare, così come sperano gli autori, ancora una volta i dati Auditel.

Nato con la veste di un “esperimento sociale” dopo vent’anni, con alti e bassi,  il GF ha dato e ridato notorietà, ha fatto discutere l’italietta, fornito materiale a trasmissioni  e giornali di gossip. Sconfinando spesso nel trash, ha ormai svestito da tempo i panni della “trasmissione scientifica” che ricevette un Telegatto tra  le imprecazioni di Alessandro Cecchi Paone per trasformarsi in un tormentone televisivo a cui solo il colto Signorini ha ridato un po’ di senso artistico.

Questi i partecipanti di quest’anno

Nel cast figurano Elisabetta Gregoraci,  Patrizia De BlanckMatilde Brandi e di altri nomi già noti nel mondo dei reality: Dayane Mello, Flavia Vento, Maria Teresa Ruta con sua figlia Guenda Goria. Le attrici Adua Del Vesco e Myriam Catania, rispettivamente ex di Gabriel Garko, che ha detto no al reality, e di Luca Argentero. Ci sarà anche la conduttrice Stefania Orlando e la modella e influencer Francesca Pepe, ex di Vittorio Sgarbi e Miss Europa 2016.

Non trascurato dagli autori neanche il lato “parenti potenti”  con Francesco Oppini, figlio di Alba Parietti, e Enock Barwuah, fratello di Mario Balotelli. In arrivo, dopo l’Isola dei famosi, anche Paolo Brosio, e dell’influencer Tommaso Zorzi. A concludere  il cantante Fausto Leali, l’attore Massimiliano Morra,  i semisconosciuti Fulvio Abbate,  Pierpaolo Petrelli e l’ex tronista Andrea Zelletta.

Rasomax per StartNews

Addio a Chadwick Boseman: l’attore di Black Panther si è spento a 42 anni

E’ con immenso dolore che confermiamo la scomparsa di Chadwick Boseman” inizia così il lungo post, che racconta la battaglia che l’attore ha portato avanti per quattro anni contro il cancro al colon. Una battaglia che ha sempre tenuto privata, continuando a lavorare senza sosta.

Il suo debutto nel mondo del cinema avviene nel 2008 nel film The Express ma è nel 2016 che il grande pubblico impara a conoscerlo, quando interpreta il supereroe Marvel Black Panther in ‘Captain America: Civil War‘. Nel 2018 arriva poi l’omonimo film dedicato al supereroe africano, diretto da Ryan Coogler.

Il film è un successo mondiale,  e per la prima volta una pellicola sui supereroi viene candidata agli Oscar nella categoria Miglior Film. La sua ultima apparizione è nel film di Spike Lee ‘Da 5 Bloods – Come fratelli‘ uscito lo scorso 12 giugno su Netflix.

Tanti i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo del cinema: da quello di Mark Ruffalo, suo compagno di set, a quello di Kevin Feige presidente dei Marvel Studios.

“La morte di Chadwick è assolutamente devastante. – ha dichiarato Feige – Era il nostro T’Challa, la nostra Pantera Nera e il nostro caro amico. Ogni volta che ha messo piede sul set, ha irradiato carisma e gioia, e ogni volta che è apparso sullo schermo ha creato qualcosa di veramente indelebile. Ha incarnato molte persone straordinarie nel suo lavoro e nessuno era più bravo nel dare vita a grandi uomini. Era intelligente, gentile, potente e forte come ogni persona che interpretava. Ora prende il suo posto accanto a loro come un’icona per i secoli. La famiglia dei Marvel Studios è profondamente addolorata per la sua perdita e stasera siamo in lutto con la sua famiglia “.

Il prossimo 27 novembre avrebbe compiuto 43 anni. L’attore si è spento nella sua casa a Los Angeles circondato dall’affetto della moglie e della sua famiglia.

Fonte: Funweek
(Lic.Creat.Comm)

Marzamemi – Cinema di Frontiera, i numeri della XX edizione: 4 giorni, 3 schermi, 40 film

Sarà inaugurata mercoledì 16 settembre con un recital di Mario Incudine e Moni Ovadia la XX edizione del Festival internazionale del Cinema di Frontiera. La manifestazione, dopo un anno di transizione e dislocazione a Vittoria, nel Ragusano, torna nel cuore del borgo marinaro di Marzamemi. Incudine e Ovadia proporranno un recital di musica e poesia “Affacciabedda” in piazza Regina Margherita, che tornerà ad essere, la “sala cinematografica” a cielo aperto più grande e più a sud d’Europa confermando “la necessità – come afferma il direttore artistico Nello Correale – in un momento così particolare per noi tutti, e ancor più per il cinema, di vedere i film insieme, sul grande schermo, in una sala, seppure all’aperto, e prepararci al ritorno in quelle al chiuso “.

Il Festival ospiterà il concorso dei lungometraggi che, quest’anno, saranno 5: “Papicha. Non conosci Papicha”, di Mounia Meddour (Francia/Algeria 2020, 105’), “Il delitto Mattarella”, di Aurelio Grimaldi (Italia 2020, 97’) presentato dal stesso regista e dall’attore David Coco, “The Peanut butter falcon (In viaggio verso un sogno)” di T. Nilson con Shia Le Beouf (Usa 2019, 97’), “Il corpo della sposa” di Michela Occhipinti (Italia 2020, 91′) presentato dalla regista e “Nour” di Maurizio Zaccaro con Sergio Castellitto (Italia 2019, 91′) presentato dal regista e dagli autori del libro da cui è tratto (in streaming).

Per questa 20ma edizione – ha anche annunciato il direttore artistico – il film vincitore sarà segnalato dal Festival (direttore e comitato artistico) e un film, tra i 5  in concorso, verrà indicato dal pubblico”.

Le proiezioni dei cortometraggi sono previste nel vicolo Santa Chiara mercoledì 16, giovedì 17 e venerdì 18 settembre, a partire dalle ore 21 e i corti in concorso saranno 15, firmata dalla Filmoteca Laboratorio 451 e curata dal giornalista Andrea Di Falco, in collaborazione con Chiara Pitti, Elisa Ragusa e Francesco Savarino.

Inoltre verranno proiettati 5 fuori concorso e ci sarà un focus dall’Iran a cura di Babak Karimi.

Mercoledì 16 settembre, per i Cortometraggi in concorso, vengono mostrati: Viva Presidio! di Andrea Lazzari (Italia-Usa 2020, 14’), La grande onda di Francesco Tortorella (Italia 2019, 15’), Roberto di Carmen Còrdoba Gonzàlez (Spagna 2020, 10’), Chedly di Francesco Castellaneta (Italia 2019, 15’) e A quien dices amar di Inés Pintor e Pablo Santidriàn (Spagna 2019, 12’). Per i Cortometraggi fuori concorso, vengono proiettati Following life del Terzo Segreto di Satira (Italia 2020, 18’) e Saber perder di Sergio Milàn (Spagna 2019, 6’).

Giovedì 17 settembre, la proposta dei Cortometraggi in concorso prevede la visione di: Klod di Giuseppe Marco Albano (Italia 2020, 15’), Influencer di Rubén Barbosa (Spagna 2019, 18’), The flying hands di Giovanni Meola (Italia 2020, 9’), Tonino di Gaetano Del Mauro (Italia 2019, 15’) e Sottosuolo di Antonio Abbate (Italia 2020, 16’). Per i Cortometraggi fuori concorso, vengono proiettati Passeur di Alessio Coccia (Italia 2020, 9’) e Mr. H di Giulio Neglia (Italia 2020, 12’).

Venerdì 18 settembre vengono mostrati gli ultimi Cortometraggi in concorso: Amal di Matteo Russo (Italia 2020, 17’), Nosotros di Silvia Pradas (Spagna 2020, 14’), Schiavonea di Natalino Zangaro (Italia 2019, 15’), Polter di Alvaro Vicario (Spagna 2019, 12’) e Anthropocene di Michelle Kossler (Italia 2020, 15’). Per i Cortometraggi fuori concorso, viene proiettato Dis-Play di Tito Laurenti e Roberto Calabrese (Italia 2020, 8’).

La giuria del “ConCorto” è formata dagli attori Ester Pantano, David Coco e dal regista Diego Ronsisvalle. Gli schermi del Festival quest’anno saranno anche in piazzale Balata, che ospiterà l’evento “Marzamemi al cinema”, un film di montaggio delle scene dei lungometraggi girati a Marzamemi da “Sud” di Salvatores nel 1993 ad oggi, e tante altre proiezioni tra cui la rassegna cinema e musica e il film “Mario e il mago”  di E. M. Brandauer (versione italiana). Prima visione assoluta del film girato in gran parte a Marzamemi nel 1994 e mai proiettato nelle sale italiane. Un’occasione per vedere volti e luoghi di un territorio trasformato dal tempo e dalla poetica del cinema.

Il gran finale è previsto sabato, con le premiazioni, la serata omaggio a Sebastiano Gesù e il film muto “Safety Last (Preferisco l’ascensore)” diretto da Fred C. Newmeyer e Sam Taylor, con Harold Lloyd (Usa 1923, 74′), musicato dal vivo da Ensemble Darshan.

Tanti i nomi degli ospiti “amici” del Cinema di Frontiera che non hanno voluto mancare all’appuntamento della XX edizione. Alcuni parteciperanno in streaming: i registi Mika Kaurismaki, Lily Nagy e Maurizio Zaccaro, l’attrice turca Elit Iscan, l’attore e produttore iraniano Babak Karimi e il medico e scrittore di Lampedusa Pietro Bartolo.

Altri raggiungeranno il borgo marinaro, come gli attori Donatella Finocchiaro, Elisa Di Dio, Lucia Sardo, i registi Agostino Ferrente, Michela Occhipinti, Diego Ronsisvalle, Pasquale Scimeca e Aurelio Grimaldi. Giornalisti e scrittori verrano a presentare il loro lavoro come Felice Cavallaro, Sebastiano Messina, Giorgio Ruta.

 

* Per le vigenti disposizioni anticovid l’accesso alle sale del Cinema di Frontiera sarà contingentato e sarà necessaria la prenotazione online dei posti sul sito www.cinefrontiera.it

 

La verità psicologica sulle bugie

Per bugia di norma intendiamo un’alterazione consapevole della verità nel tentativo di nascondere qualcosa di doloroso o increscioso. Ma in realtà quali sono le ragioni per le quali diamo vita ad un tale atto? Generalmente l’atto del mentire nasconde la paura conseguenziale di una qualche situazione, certamente poco piacevole. Ingannare è  “dare alla bugia una parvenza di verità”affinchè l’altro possa essere indotto a credere appunto alla menzogna. Ovviamente, la mancanza di verità è pur sempre uno strumento, largamente utilizzato, volto al raggiungimento di determinati obiettivi, che tentano di manipolare e controllare gli altri. Esistono le cosiddette “bugie bianche” il cui scopo corrisponde al non ferire, lusingare o far felice altri soggetti.

Si mente per evitare le punizioni; si mente per dare un’immagine positiva di sé; si mente per salvaguardare la propria privacy e si mente anche per evitare conflitti.  In ogni caso si mente sempre per una svariata serie di motivi, fra i quali innanzitutto, vi è di base un profondo senso di insicurezza ed una bassa autostima, che porta a rappresentare la nostra stessa persona in modo non corrispondente al vero, al fine di non incorrere nell’eventuale mancata accettazione da parte degli altri. Certamente tutti ci troviamo volenti o nolenti a dar vita ad una qualche piccola bugia o omissione, in quanto a volte le circostanze ci inducono a farlo. Ma ciò che fa la differenza è lo scopo della bugia, che per natura è pur sempre strategico, mentre invece adoperare la menzogna senza scopo, rappresenta uno stato patologico.

Quando si parla di bugia patologica, oltre a mentire senza scopo, il “bugiardo”  o “mitomane”  non è in grado di distinguere la verità dalla fantasia e deforma la realtà a proprio modo, mentendo compulsivamente e all’infinito.  Il termine “mitomane” deriva dal francese, ed  indica colui il quale costruisce dei “miti” e rappresenta una manifestazione psicopatologica, che necessita della costante esigenza di distorcere la realtà, creando in modo intenzionale, degli scenari fittizi e improbabili. Le esigenze psicologiche del “bugiardo patologico” corrispondono alla volontà di proteggersi dal giudizio degli altri; ad accrescere la propria autostima; a nascondere le proprie fragilità; suscitare compassione o ammirazione nelle altre persone. Purtroppo le cause della “bugia patologica” vanno ricercate in quella sorta di meccanismo di difesa verso un mondo che fin dal periodo infantile si è mostrato ostile, imponendo la creazione di una personalità debole e fittizia, al fine di poter essere apprezzata e stimata.

La “malattia delle bugie” viene definita anche “pseudologia fantastica” che elabora in maniera cronicizzata menzogne, che descrivono una realtà parallela molto più verosimile alla vita che si desiderava, utilizzando un’immaginazione molto fervida, e spesso le esperienze che inventa di sana pianta, vengono elaborate dalla sua mente come se fossero state vissute concretamente. Purtroppo la bugia patologica diviene una caratteristica intrinseca della personalità del soggetto in questione, che finisce col vivere nell’angosciante necessità di nascondere perpetuamente le proprie fragilità e paure, ma vivendo nell’illusione, il mitomane perde il contatto con la realtà, inoltre, ingannare se stessi confonde, in quanto si diviene ingannatori e ingannati contemporaneamente. Lo psicologo Daniel Goleman famoso per la sua teoria sull’intelligenza emotiva ( ovvero il modo attraverso cui siamo capaci di riconoscere le emozioni ) sostiene che ciascun essere umano è dotato di una parte “cieca mentale”, che non vuole e non sa comprendere la realtà, motivo per il quale, quando ci si trova dinnanzi ad un evento spiacevole, fingiamo a noi stessi, costruendo una realtà alternativa, e tale bugia appare di vitale importanza, al fine di proteggere il nostro sé da eventuali traumi che deriverebbero se solo si prendesse coscienza di come stanno le cose davvero.

“Colui che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per se stesso e per gli altri”

Dostoevskij

Psicologa dott.ssa Fabiana Cristina

Sicilia-Giro d’Italia: un ritorno di fiamma

Da sempre, la Sicilia è stata terra di ciclismo e di ciclisti. Mentre in passato il passaggio del Giro d’Italia sull’isola era una consuetudine, negli ultimi anni non lo è stata più ed erano stati in molti a storcere il naso per la scelta dell’organizzazione di escludere la Trinacria dalla Corsa Rosa. Quest’anno, tuttavia, saranno ben quattro le tappe che andranno in scena sul territorio della nostra regione e gli appassionati di ciclismo non vedono l’ora di tornare a sostenere dal vivo i propri idoli.

Un Giro da vivere tutto d’un fiato

Come molti appassionati di ciclismo sicuramente ricorderanno, l’anno scorso aveva destato enorme scalpore la notizia che vedeva la Sicilia, ma tutto il Sud in generale, completamente esclusa dal Giro d’Italia. In questa edizione, invece, memori anche delle polemiche dello scorso anno, gli organizzatori hanno equamente diviso le tappe tra Nord e Sud, assecondando le richieste di tutti gli appassionati di ciclismo del Bel Paese che da anni seguono la Corsa Rosa. Il passaggio del Giro d’Italia in una determinata località, non solo rappresenta un’occasione per gli appassionati di sport, ma è anche un enorme spot per un intero territorio le cui bellezze vengono ammirate in diretta televisiva da milioni di spettatori in tutto il mondo. In questa edizione 2020 saranno ben quattro le tappe che verranno disputate sul territorio siciliano e tutte e quattro promettono grande spettacolo. La prima è la cronometro di 15 km che si disputerà da Monreale e Palermo, nella parte nordoccidentale della Regione. Anche la seconda si correrà a cavallo della costa ovest, quando i ciclisti percorreranno i 150 km che separano Alcamo da Agrigento, in un tappa dal percorso molto simile a quello di una classica monumento. La terza tappa, che il 5 di ottobre partirà proprio dalla nostra Enna e con arrivo previsto ai 1792 metri di altezza di Piano Provenzana, alle pendici dell’Etna, sarà la prima vera tappa di montagna del Giro e la sensazione è che in quell’occasione si inizieranno già a vedere i veri valori in campo. La quarta e ultima tappa su suolo siciliano andrà invece in scena da Catania e Villafranca Tirrena, su un percorso di 155 km che ben si addice ai velocisti. In ottica vittoria finale del Giro, invece, al 17 di agosto, secondo le scommesse sul ciclismo a quota 8,50, uno dei favoriti assoluti è proprio il siciliano Vincenzo Nibali, alla ricerca del terzo Giro d’Italia della sua splendida carriera.

Nibali cerca l’impresa

Nei mesi passati, quelli più duri dal punto di vista sanitario, i ciclisti di tutto il mondo erano stati costretti ad allenarsi nelle mura delle proprie abitazioni. Da alcune settimane, fortunatamente, la situazione sta tornando alla normalità e con il ritorno alle competizioni è tornato anche lo spettacolo. Spettacolo che non è mancato né alle Strade Bianche, né alla Milano-Sanremo, né al Giro del Delfinato, né al Giro di Lombardia. Tutte queste corse, tuttavia, sono state caratterizzate da cadute che hanno messo fuori gioco sia il campioncino belga Remco Evenepoel che lo sloveno Primož Roglič. Proprio Evenepoel, che avrebbe dovuto prendere parte al Giro d’Italia da favorito, sarà costretto a una lunga riabilitazione per rimettersi da una terribile frattura del bacino subita a seguito del volo in un burrone al Lombardia. Tra i favoriti per la vittoria del Giro torna quindi prepotentemente Vincenzo Nibali che, all’alba dei 36 anni, si sta dimostrando ancora competitivo ai massimi livelli. Certo, la gamba non è più quella dei tempi in cui dominava al Tour de France, ma lo Squalo dello Stretto può ancora dire la sua in una corsa di tre settimane. Con il passaggio alla squadra Trek-Segafredo, il messinese ha trovato nuove motivazioni e la sensazione è che la sua presenza nel team possa essere utile anche alla crescita di un altro atleta azzurro molto interessante come Giulio Ciccone.

Quest’anno la Sicilia tornerà nuovamente a essere protagonista al Giro d’Italia. Un bene per tutto il movimento della nostra Regione che, negli ultimi anni, a causa di mancanza di fondi e di poca programmazione non se l’è passata benissimo. Vincenzo Nibali cercherà di portare ancora in alto il nome della nostra Sicilia e chissà che lo Squalo dello Stretto non possa riuscire a portarsi a casa l’ennesimo Grande Giro della sua straordinaria carriera.

 

Strano ma vero:defunta romagnola mostra il dito medio nella foto del manifesto funebre.

In base a quanto riporta il Corriere dell Sera  nell’antica Roma il gesto del dito medio alzato era accompagnato dalle parole «digitus impudicus», traducibile come «dito impudente».  Chissà se l’anziana signora romagnola che appare nei manifesti mortuari mostrando i dito medio era a conoscenza della lunga storia che accompagna questo gesto di sfida diventato  popolare già nell’antica Grecia. La fotografia, diventata virale in internet, è stata scelta dai parenti della donna che hanno chiarito i motivi dell’audace scelta con una dichiarazione rilasciata dalla figlia  al Resto del Carlino e ripresa da Today. „“Mia mamma è nata nell’epoca sbagliata, è stata una specie di femminista ante litteram.  Aveva una grande apertura mentale, ed era un tipo originale. Ad esempio, se osavi alzare le mani te le ridava, uomo o donna che fossi. Se il marito l’avesse tradita l’avrebbe ripagato della stessa moneta e così via. A noi figli ha sempre detto: ‘non fatevi mettere i piedi in testa da nessuno’.  Utilizzeremo la stessa foto del manifesto per la lapide funeraria”. Una curiosità: il 24 settembre 2010 a Milano il celebre artista Maurizio Cattelan del dito medio ne ha fatto una statua situata di fronte a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa (nella foto della testata).
La signora romagnola verrà ricordata come la prima a essere immortalata sulla sua tomba in una foto mentre esibisce il gesto del dito medio. Siamo convinti che qualche emule prima o poi sceglierò il gesto dell’ombrello.

 

 
 

Federico Fashion Style positivo al Covid-19: “Tornato dalla Sardegna, sono isolato con sintomi”

Federico Lauri, noto come Federico Fashion Style, annuncia di essere positivo al Covid-19. Il noto hair stylist ha voluto rendere noto il risultato del tampone effettuato al rientro dalle vacanze in Sardegna per tutelare chiunque sia stato a contatto con lui recentemente. “Ragazzi voglio informarvi nel rispetto della salute di tutte le persone che sono state a contatto con me… ho contratto il COVID-19″, ha scritto in un post pubblicato solo pochi minuti fa, “Ho eseguito il tampone subito dopo essere tornato dalle vacanze in Sardegna anche se li avevo fatto il test ed era negativo a roma ho fatto il tampone ed è risultato positivo! Sono a casa in assoluto isolamento ho la febbre e ho dei sintomi stranissimi! Mi raccomando ragazzi per tutti quelli che come me sono tornati dalle vacanze e hanno frequentato posti affollati fate subito il tampone! È importante per la vostra e per la salute degli altri! Vi tengo aggiornati!”.

Fonte:Frontpage

1970-2020: cinquantesimo anniversario della creazione delle Regioni

Non possiamo far passare inosservato il 50° anniversario della creazione delle regioni. Non dobbiamo farlo passare inosservato dal momento che questo provvedimento è la causa prima del disastro finanziario del nostro Paese. E non si è trattato di un fatto accidentale imprevisto, dal momento che quello che è accaduto era stato regolarmente valutato in sede di discussione del provvedimento.

Negli anni ‘60, quando si cominciò a parlare della possibile istituzione delle regioni, il principale fautore on. Ugo La Malfa a quanti si preoccupavano che l’economia italiana non era nelle condizioni di sopportare il relativo onere, rispondeva che  con l’approvazione della legge automaticamente  si poneva fine alla sovrastruttura della provincia ed i comuni avrebbero avuto come interlocutore solo la regione.

Allora le province erano 94 ed oggi, dopo l’ impegno di soppressione formalmente assunto dal nostro Parlamento, sono più di 110. Ed il periodo in cui si discuteva  questo problema non solo era successivo alla cosiddetta fase del boom economico, ma al centro della prima crisi collegata alla nazionalizzazione dell’energia elettrica. Ancora non si riesce a capire come un forte governo pentapartito, all’interno del quale il Partito Repubblicano rappresentava una sparutissima minoranza, si piegò alla richiesta dell’on. La Malfa.

La responsabilità maggiore fu della Democrazia Cristiana di allora che. per giustificarne il comportamento, chiamò in causa il pensiero di Luigi Sturzo il quale sosteneva  soltanto l’autonomia dei Comuni. C’è molta differenza tra autonomia dei comuni e quella delle regioni. Con questo provvedimento si voleva allentare la pressione della Lega di  Bossi sull’indipendenza della Padania che per lui  rappresentava un passo avanti rispetto agli Statuti speciali riconosciuti ad alcune regioni.

Il 15 dicembre 2013, con una mia nota pubblicata su diversi giornali on line scrivevo: “ Un suggerimento vorrei dare a Renzi di valutare in sede di riforma costituzionale la opportunità di abrogare il termine  di “, Statuto speciale” attribuito a quattro regioni in un particolare momento storico tenuto conto anche del modo in cui questo particolare “Status” è stato malamente gestito da più di una regione”.

Nell’aprile del 2014 in una trasmissione radiofonica il Segretario Regionale della CISL Maurizio Bernava affermava che la CISl promuoverà un movimento per abolire la status “Speciale” dello Statuto della Regione Siciliana, causa del disastro e di tutte le disfunzioni politiche, economiche ed  amministrative che da sempre attanagliano la nostra isola e di malcostume, di clientelismo e della accertata contiguità con ambienti mafiosi.

La cronaca giudiziaria ci ha fatto conoscere che centinaia di Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali sono stati indiziati , e molti condannati, per gravissimi reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni. A chiusura devo chiarire che a spingermi a scrivere questa nota è stata una discussione radiofonica ascoltata questa notte, dove si è ampiamente parlato delle regioni e dei loro difetti per proporne la soluzione: la creazione della macro regioni. Una nuova struttura che aumenterebbe, oltre che i costi, la grande confusione che già regna sovrana nel nostro Paese.

Angiolo Alerci

Piazza Armerina, meteo : si abbassano le temperatura in questo inizio settimana

Dopo il caldo inteso di questi giorni, a inizio settimana ci sarà un netto calo delle temperature per l’arrivo di aria più fresca dai Balcani.

Previsioni meteo Piazza Armerina

Lunedì 24 Agosto
Cielo quasi sereno temperature: 33°C /16°C
Venti : da ONO a N 10-25 km/h

Martedì 25 Agosto
Cielo quasi sereno
Temperature : 31°C / 16 °C
Venti: da N da 15-30 km /h

Mercoledì 26 Agosto
Cielo quasi sereno
Temperature : 31°C / 16 °C
Venti : da NO A NNO da 15-25 km / h

A cura di
David Cartarrasa
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Meteo Piazza Armerina – Lieve calo termico per domani e giovedì, poi nuovo aumento delle temperature

I primi giorni di questa nuova settimana sono caratterizzati ancora da condizioni tipicamente estive, per la presenza della parte più settentrionale di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, che garantirà tempo stabile e caldo, con valori sopra media. Caldo afoso lungo le aree costiere, mentre caldo torrido, ma con valori elevati, nelle aree interne dove si raggiungeranno ancora picchi di +39 °C, +40 °C.
A metà settimana l’anticiclone africano si spingerà più ad ovest, grazie alla presenza di una goccia fredda che scivolerà lungo la penisola balcanica, provocando un temporaneo calo delle temperature, in un contesto comunque di tempo stabile.

PREVISIONI METEO PIAZZA ARMERINA

Mercoledì 19 Agosto
Cielo sereno
Temperature : 32°C / 17°C

Giovedi 20 Agosto
Cielo sereno
Temperature : 32 °C / 17 °C

Venerdi 21 Agosto

Cielo sereno
Temperature : 34°C / 18°C

Sabato 22 Agosto

Cielo sereno
Temperature : 35°C / 18°C

Domenica 23 Agosto
Cielo sereno
Temperature : 35°C / 18°C

A cura di
David Cartarrasa
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Come sembrare più abbronzati con i colori dell’abbigliamento

Per esaltare l’abbronzatura è importante scegliere i colori giusti anche per i tuoi outfit: quando indossi le sfumature giuste infatti, il tuo incarnato viene valorizzato e la tintarella diventa protagonista rendendo il tuo incarnato radioso. Che si tratti di accessori, abbigliamento oppure scarpe, durante il periodo estivo per esaltare l’abbronzatura puoi indossare colori come il bianco e l’azzurro, ma anche il verde e il corallo. Ecco i 5 colori da mettere in valigia per sembrare più abbronzata.

Bianco
È il colore estivo per eccellenza, quello più indossato per esaltare la prima abbronzatura: il bianco è uno di quei colori versatili e facili da abbinare, e che sta bene a tutti. Perfetto per vestiti leggeri e freschi, pantaloni oversize e gonne, ma anche per salopette, tute e top. Tra i capi che non possono mancare nella valigia estiva c’è sicuramente un abito in sangallo, perfetto per le serate estive in riva al mare o per i party in piscina. Scegli un bianco ottico se la tua abbronzatura vira al mattone, oppure in bianco panna se quando ti abbronzi il tuo incarnato diventa dorato.

Verde
Acceso e brillante, il verde è uno dei colori perfetti per l’estate: puoi indossarlo in tantissime sfumature ma quelle che esaltano di più l’abbronzatura sono il verde smeraldo e il verde lime, adatti da sfoggiare con gonne, culotte e abiti corti e svolazzanti. Lo puoi abbinare al denim e al bianco, oppure creare outfit a contrasto e abbinarlo a una nuance complementare come la palette dei rosa. Il verde smeraldo per esempio è ideale da abbinare al fucsia acceso, il verde pastello al rosa cipria, il verde salvia al rosa antico.

Corallo
Anche il corallo è uno dei colori più hot per l’estate: perfetto da indossare per le carnagioni dorate e bronzate con sottotono caldo, lo puoi scegliere come come colore di decorazione su fantasie chiare come il bianco e il panna, oppure come monocolore se vuoi un look vivace e frizzante che non passi inosservato. L’unica regola è indossarlo in abbinamento a  colori caldi oppure con nuance in netto contrasto.

Azzurro
Fresco, luminoso e brillante: l’azzurro è un colore perfetto per le occasioni più eleganti dove vuoi indossare un look raffinato ed esaltare allo stesso tempo la tua tintarella. Perfetto per le gonne se indossato insieme a top bianchi oppure blu elettrico, ma è ideale anche per vestiti floreali oppure a pois in contrasto. Indossalo per esaltare le abbronzature color mattone e quelle più delicate tipiche della stagione armocromatica dell’inverno.

Blu elettrico
Un colore frizzante e vivace, che sa essere allo stesso tempo elegante ma anche sbarazzino: il blu elettrico è la nuance perfetta per vestiti, salopette e jumpsuit se vuoi un look curato e originale. Una nuance che sta bene soprattutto a chi ha colori scuri e profondi, ma che se indossato nel modo corretto dona anche alle bionde.

Fonte:Fanpage

Angiolo Alerci: il mio no al referendum

In occasione delle ultime elezioni europee dichiarai che per la prima volta non sarei andato a votare. A coloro i quali mi chiedevano il motivo di questa mia scelta resa pubblica, risposi con una mia nota pubblicata su diversi giornali on line , inserita alle pagine 37 e 38 del mio quinto volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana, con la quale sottolineavo che i Padri  fondatori dell’Unione Europea: De Gasperi, Monnet, Bech, Schuman,Adenauer e Spaak avevano creato le basi per un’ Unione politica europea.

A distanza di oltre sessant’anni di  quest’Unione, che non solo non è stata creata,  non se ne parla più. La pseudo Unione, invece, continua a logorarsi nonostante la grande massa di miliardi di euro , gestiti da una burocrazia pericolosa, che periodicamente dissemina nel suo cammino. Senza volere scendere in tutti i  particolari, solo due considerazioni:
è semplicemente ridicolo non avere imposto a  tutte le nazioni un comportamente omogeneo nella gestione del flusso migratorio;
– è altrettando ridicolo che, di fronte ad importanti problemi di politica estera,  ogni stato dell’ Unione si comporti in assoluta indipendenza, assumendo posizioni che tengono conto esclusivamente della tutela e salvaguardia di singoli interessi.

Oggi ho deciso di dichiarare il mio NO al prossimo referendum e di precisarne i motivi. La riduzione del numero dei parlamentari sia alla Camera che al Senato, giustificata dalla necessità di ridurne il loro  costo, sarà la classica goccia in  un grande deserto. Non sarà questo modesto risparmio a salvare il nostro bilancio. Il danno sarà notevole, specie per le tanto piccole province, che non riusciranno ad eleggere un proprio rapprsentante, Un altro grande colpo che allontanerà ancor di più l’elettorato  nel rapporto con le Istituzioni.

La vera riforma che, non solo avrebbe determinato una grande diminuzione del costo,ma snellito anche l’iter dell’approvazione delle leggi, avrebbe dovuto essere  l’abolizione del Senato. Abolizione da me sostenuta con moltissime note pubblicate su giornali on line e inserite nei miei libri di Crocaca e riflessioni sulla politica italiana, di cui  trascrivo alcune considerazioni.

Il 15 maggio 2012 (Governo Monti): Contenimento della spesa pubblica

” Si parla di riforme istituzionali e di attribuzione al Senato della Repubblica di nuove funzioni rispetto a quelle previste di seconda lettura dei provvedienti approvati dalla Camera dei Deputati, la qualcosa ha comportato solo gravissime perdite di tempo nell’iter dell’approvazione delle leggi. Senato costosissimo e ccmpletamente inutile,  anzi dannoso, nella struttura di uno Stato moderno”. ( Pagg 21 e 22 del 1° volume)

 

/Il 20 gennaio 2014 (Governo Renzi)- Incontro Berlusconi-Renzi:

che l’abolizione del Senato

“Sembra, inoltre, che non  sia stato trattato il problema della riduzione dei Deputati, mentre si è accennato alla modifica dell’attuale  bicameralismo, non con la soppressione del Senato, ma attribuendo alla seconda Camera  la funzione di ” Senato delle regioni” a costo zero. Basterebbe trasferire nella sontuosa sede del Senato le rappresentanze delle assemblee regionali, già molto bene organizzate, e non creare altre sovrastrutture inutili, dannose e costose.”.( pagg.130-131 del 1° volume).

 

Il 17 febbraio 2014 (Governo Renzi) – Abolizione del Senato

……..per il Senato il problema è ben diverso. La dichiarata disponibilità di Berlusconi e Renzi puzza di malafede, perchè loro ben sanno che l’abolizione del Senato dovrà essere votata per ben due volte dal Senato stesso.Conoscendo il senso di serietà e di responsabilità dei nostri senatori, solo loro due potranno far finta di credere che questo provvedimento sarà approvato (pag. 149 del 1° volume).

 

Il 2 giugno 14 (Governo Renzi) La riforma del Senato:

La  proposta di Renzi

” centinaia ,o forse un migliaio di emendamenti sono stati presentati da tutti i gruppi parlamentari, compresi quelli della maggioranza. Il solo scopo è quello di affossare la predisposta riforma per mantenere lo status esistente.” (pag.182 del 1° volume).

Potrei continuare  ad evidenziare nel modo usato fin qui il mio rapporto con l’abolizione del Senato, sempre definito un inutile costosissimo doppione, ma ritengo più utile ricordare solo il titolo di altre mie note:

Il 27 giurno 2014 ” Ancora sulla riforma del Senato” (pag.200 1° v olume). Il  22 aprile 2015 ” Le riforma all’italiana” ( pagg 271/274 del !° volume).

Il 17 ottobre 2015 ” La riforma del  Senato”( pagg. 9/10 del 2° volume),

il 3 maggio 2016 “Iniziata la campagna elettorale” (pagg.52/54 del 2° volume),

Il 23 ottobre 2016 “Riforma del Senato e referendum”( pagg.103/106 del 2° volume).

Ho continuato ad esprimere sempre il mio pensiero sull’abolizione del costosissimo ed inutile bicameralismo pur sapendo, per la grande esperienza maturata, che è perfettamente inutile parlare con chi fa finta di essere sordo.

Per i motivi esposti voterò NO in occasione del prossimo referendum.

Angiolo Alerci

Annunciata la ventesima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera:

È stata annunciata la ventesima(20) edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera: si terrà a Marzamemi (Pachino, Siracusa), dal 17 al 20 settembre 2020. Alla selezione ufficiale del “ConCorto” 2020, il concorso dei cortometraggi della kermesse siciliana, sono giunti 162 film brevi: 15 saranno i Corti in Concorso e 5 saranno i Corti Fuori concorso. Alle due sezioni si aggiungerà un Focus di Corti dall’Iran curato dall’attore e produttore iraniano Babak Karimi.

Tra corti di finzione e corti documentari, il festival mostra una serie di opere di respiro autenticamente internazionale, molte delle quali legate al cinema mediterraneo.

La direzione artistica del festival è opera del regista Nello Correale. La selezione del “ConCorto” è firmata dalla Filmoteca Laboratorio 451 e curata dal giornalista Andrea Di Falco, in collaborazione con Chiara Pitti, Elisa Ragusa e Francesco Savarino.

I cortometraggi del “ConCorto” edizione 2020 concorrono ai due premi decretati dalla Giuria nominata dalla direzione del festival: “Miglior cortometraggio” e “Premio speciale della giuria per i cortometraggi”. La premiazione e la visione dei due migliori corti in concorso è prevista domenica 20 settembre 2020, alle ore 21.

Nella foto il direttore artistico, Nello Correale

L’omicidio di Sarah Scazzi diventa una serie Tv

L’omicidio di Sarah Scazzi, uno dei casi di cronaca nera più impressionanti della storia d’Italia recente, diventerà oggetto di una serie televisiva. La vicenda di Avetrana, che a dieci anni di distanza presenta ancora elementi di scarsa chiarezza, verrà approfondito attraverso una doppia linea di racconto: una serie Tv diretta da Pippo Mezzapesa (Il bene mio e Il paese delle spose infelici) e un documentario diretto da Christian Letruria e scritto da Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni.

La produzione di entrambi i progetti è di Matteo Rovere (Smetto Quando Voglio, Moglie e Marito, Il Primo Re, Croce e Delizia, Il Campione), che ha acquisito i diritti del libro Sarah – La ragazza di Avetrana (Fandango Libri), scritto proprio da due tra gli autori del documentario Piccinni e Gazzanni, che ha contribuito a far emergere dettagli nuovi in merito alla sparizione della ragazza nel paesino della provincia pugliese, avvenuta il 26 agosto del 2010. Da quel giorno Avetrana non sarà più la stessa, sfigurata dall’improvvisa attenzione mediatica che finisce per renderla addirittura un’attrazione turistica, meta di visitatori curiosi di vedere da vicino strade e case che fino a quel momento avevano guardato solo alla televisione.

La televisione, appunto, in questa vicenda protagonista non meno di quanto lo siano le persone in carne ed ossa. La vicenda della morte di Sarah Scazzi registra proprio sul piccolo schermo i principali risvolti narrativi, dalle interviste a Michele Misseri, zio di Sarah che inizialmente si dice unico colpevole della vicenda, all’annuncio in diretta del ritrovamento del corpo della ragazza mentre la madre, Concetta Serrano, è ospite del programma Chi l’ha visto?.

A finire all’ergastolo per l’uccisione di Sarah Scazzi ci finiscono, come noto, la moglie di Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri, rispettivamente zia e cugina di Sarah. Anche queste finite ultimamente al centro di polemiche legate alle interviste che il programma televisivo di Franca Leosini, Storie Maledette, ha realizzato in carcere.

Fonte:FanPAge

Piazza Armerina, meteo – Il ritorno del caldo estivo e fine dei temporali

Dopo l’instabilità pomeridiana dei giorni scorsi, La stagione estiva, nel corso dei prossimi giorni, tornerà gradualmente a rialzare la voce, in quanto la circolazione depressionaria, in quota, responsabile dell‘instabilità di questi giorni, localmente intensa, tenderà gradualmente a portarsi verso levante ed ad attenuarsi, sotto la spinta di un cuneo di alta pressione di matrice africana.
Sarà il sole quindi protagonista dei prossimi giorni anche se nella giornata di martedì non mancheranno, specie nelle aree interne, degli addensamenti nuvolosi, localmente intensi associati a possibili precipitazioni.
Una maggiore stabilità atmosferica, comporterà anche un graduale rialzo delle temperature, che lentamente ed inesorabilmente, tenderanno ad aumentare e a riportarsi al di sopra delle medie stagionali.

Entriamo nei dettagli :

Martedì 11 Agosto
Sarà una giornata ancora instabile nel pomeriggio con rischio di temporali
Temperature : 30°C / 17°C

Mercoledì 12

Sarà una giornata soleggiata calda
Temperature : 31°C / 17°C

Giovedi 13 Agosto

Cielo sereno, temperature : 33°C / 18°C

Venerdi 14 Agosto

Cielo sereno, temperature : 34°C / 18°C

Sabato 15 Agosto
Cielo sereno caldo
Temperature : 35°C / 19°C

È morto Sergio Zavoli, il giornalista aveva 96 anni

Il mondo del giornalismo e della politica in lutto, è morto Sergio Zavoli. Il giornalista, politico, ex presidente della Rai e scrittore aveva 96 anni, si è spento la sera del 4 agosto. Personalità di altissimo profilo, ha rappresentato un modello altissimo per il giornalismo, segnando la storia della Rai non solo per il suo ruolo di presidente dell’azienda dal 1980 al 1986, ma contribuendo a scrivere pagine di storia del giornalismo televisivo con programmi che hanno raccontato l’evoluzione sociale e politica del Paese, con programmi come Viaggio intorno all’uomo, La notte della Repubblica, Viaggio nel Sud.

“Aveva nel cuore la Costituzione, la libertà di informazione, il servizio pubblico e il rispetto per le parole che, nelle sue inchieste, non si sono mai trasformate in pietre”, con queste parole Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, ricordano Sergio Zavoli. “Sino alla fine – aggiungono – non ci ha mai fatto mancare i suoi consigli, spronandoci a difendere l’articolo 21 della Costituzione da vecchie e nuove insidie. Fu proprio lui a inaugurare la Fondazione “Paolo Murialdi” e a ricordare la necessita’ di salvaguardare quello spirito critico senza il quale non possono esistere il libero giornalismo e lo stesso ordinamento democratico. Di intesa con i suoi familiari, gli amici, l’Usigrai, troveremo il modo migliore per ricordarlo e per trasmettere la sua lezione ai più giovani”.

Nato a Ravenna nel 1923, inizia la carriera giornalistica alla fine degli anni Quaranta, precisamente nel 1947, quando entra in Rai e inizia a collaborare con Radio Rai. Oltre alla cronaca si occupa anche di sport e in particolare di ciclismo, ideando la celebre trasmissione Il Processo alla Tappa, che diventerà un appuntamento fisso del racconto del Giro d’Italia. Il passaggio alla tv avviene nel 1968 e Zavoli dimostra subito di avere un’idea molto precisa del racconto televisivo. Dà vita a titoli come TV7, AZ e Controcampo e nel 1968 ottiene la condirezione del Telegiornale. Nel 1976 diventa direttore del Gr1, quattro anni prima di assumere la carica di presidente della Rai, ruolo che ricoprirà per sei anni.

Negli anni Novanta ha diretto Il Mattino di Napoli per un biennio ed è stato opinionista per riviste come Oggi, Epoca e Jesus. All’inizio degli anni Duemila entra in politica, vicino al partito socialista ed eletto in Senato, dove verrà riconfermato per 17 anni, durante i quali ha anche ricoperto ruoli affini alla sua carriera giornalistica, come l’elezione a presidente della commissione parlamentare per la vigilanza Rai nel 2009. Nel 2018 ha scelto di non ricandidarsi alle elezioni. Va inoltre ricordato il successo come scrittore e saggista, da Viaggio intorno all’uomo (1969) a Nascita di una dittatura (1973) fino a La notte della Repubblica (1992), legati a sue trasmissioni televisive di successo. Con Socialista di Dio del 1981 vince il Premio Bancarella.

Fonte: Fanpage

 

Sicilia – Bilancio dell’attività di donazione e trapianto: da gennaio a luglio aumento del 13 per cento rispetto al 2019

In aumento l’attività di donazioni e trapianti in Sicilia nonostante i mesi di lockdown a causa del COVID 19.

Dal 1 gennaio al 31 luglio 2020, dalle rianimazioni dell’isola sono stati segnalati 80 potenziali donatori, di cui 36 effettivi. Nel 2019, nello stesso periodo, i donatori segnalati sono stati 72, gli effettivi 24.  Trend in aumento anche per i trapianti: 140 in questi primi sette mesi del 2020, 107 nello stesso periodo dello scorso anno.

“il confronto con i dati dello scorso anno – afferma il Coordinatore del CRT Giorgio Battaglia – mostra un incremento del 13 per cento dell’attività di procurement di organi rispetto al 2019, e di oltre il 30 per cento dell’attività trapiantologica, nonostante il rallentamento delle attività registrato durante i mesi di marzo e aprile a causa dell’epidemia del Coronavirus. Per questo risultato voglio ringraziare tutti gli operatori della Rete, a partire dai coordinatori locali che hanno mostrato grande disponibilità per superare insieme le criticità, e l’assessore alla Salute Ruggero Razza che ha mostrato grande intuito emanando il decreto che ha ridisegnato l’organizzazione del CRT, dando così un nuovo slancio a tutte le attività”.

Resta da affrontare il nodo delle opposizioni alla donazione, leggermente diminuite rispetto allo scorso anno, ma comunque a una percentuale di quasi il 44 per cento (35 opposizioni su 80 nel 2020; 35 opposizioni su 72 nel 2019).

“Stiamo pianificando – anticipa Battaglia – d’intesa con l’assessore Razza, che ha molta attenzione per le iniziative rivolte ai cittadini, campagne di comunicazione che possano sensibilizzare tutti sul valore di solidarietà della donazione”.

Tutti i dati sull’attività di donazione e trapianto del 2019 sono contenuti nel report pubblicato dal Centro Nazionale Trapianti (disponibili sul sito www.trapianti.salute.gov.it). Complessivamente nel 2019 gli accertamenti di morte cerebrale eseguiti sono stati 129, le opposizioni 64 (il 49,6%), 42 i donatori effettivi. L’analisi dell’età dei donatori siciliani indica che il 76 per cento è costituito da pazienti da 50 a 79 anni ( con un valore di età media di 62 anni), l’analisi del genere dei donatori mostra parità tra donne e uomini. L’azienda ospedaliera che ha fatto il maggiore numero di accertamenti nel 2019 è stata l’ARNAS Civico di Palermo (31 accertamenti) con 8 donatori effettivi e un opposizione del 54,8%. A seguire il Policlinico di Messina con 18 accertamenti, 7 donatori effettivi e un’opposizione del 50% e il  Cannizzaro di Catania con 18 accertamenti, 3 donatori effettivi e un’opposizione del 61%.

Lettera aperta per il Presidente del Consiglio prof. Giuseppe Conte

Esimio Presidente,

periodicamente sono costretto a disturbarLa per raccontarle fatti che direttamente o indirettamente La possono riguardare nella sua veste di Presidente del Consiglio dei Ministri e, nel contempo, ringraziarLa per i riscontri datemi. Oggi, che il nostro Paese ha assunto nei confronti dell’Unione europea l’impegno di portare a termine importanti riforme,vorrei richiamare la sua attenzione su un formale impegno assunto dal nostro Parlamento nel lontano 1970 esattamente quando Lei aveva solo sei anni. Non si tratta di una favola che allora si poteva raccontare ai bambini, bensì di un impegno formale assunto dal nostro Parlamento, rivisitabile negli atti della Camera dei Deputati dal novembre 1969 al gennaio 1970 e in quelli del Senato del mese di maggio del 1970.

Oggetto: La creazione delle regioni a statuto ordinario. Anche allora , come purtroppo spesso continua ad accadere, la situazione economico-finanziaria non era tra le migliori . Il nostro Parlamento da sempre sa aggirare le situazioni difficili assumendo impegni che sa di non dovere rispettare. A coloro i quali sostenevano che i nuovi gravi costi avrebbero potuto compromettere la realizzazione dello stesso programma del Governo, venivano date formali assicurazioni.

E proprio da un sommario controllo dei testi stenografici delle sedute di Camera e Senato, indicate più sopra, risulta che nella seduta della Camera del 14 gennaio 1970, l’on.Mammi braccio destro dell’On.Ugo La Malfa, leader del Partito Repubblicano, così si espresse: “ che le province siano enti artificiosi, che siano senza razionalità lo possiamo dire confortati dal parere di illustri studiosi di diritto amministrativo” e “ la provincia italiana, ancora oggi, se la si esamina con occhio geografico, appare un ente inesplicabile”, “ l’unico paese delle nostre dimensioni, con quattro livelli elettivi, sarebbe appunto l’Italia. Altri paesi non ve ne sono.”

Questa storia ebbe inizio negli anni ‘60 e l’on Ugo La Malfa, fautore della riforma, a quanti sostenevano che la nostra economia non era nelle condizioni di sopportare il relativo onere, rispondeva “che con l’approvazione della legge si poneva fine alla sovrastruttura della provincia ed i comuni avrebbero avuto come interlocutore solo la regione

Allora le province italiane erano 94 ed oggi oltre 110. Poichè tra le riforme sarà certamente ripresa in considerazione anche quella già tentata invano da Berlusconi e Renzi, la riforma del titolo V, sarebbe opportuno valutare l’opportunità e la convenienza rivedere in toto l’attuale struttura amministrativa dello Stato, anche alla luce delle negative esperienze fatte dall’irregolare gestione di quasi tutte le regioni, coinvolte spesso in gravissimi fatti di coinvolgimento con organizzazioni di stampo mafioso.

Infine rivedere lo “status speciale” riconosciuto a quattro regioni, Sicilia compresa, in un momento particolare della nostra vita politica, momento che non esiste più da oltre cinquant’anni. Con gli auguri di buon lavoro.

Angiolo Alerci

Vacanze: il tempo rigenerante per il benessere psico-fisico [VIDEO]

Innanzitutto l’etimologia del termine “vacanza” deriva dal latino “vacare” ovvero essere vuoti o liberi. Quest’anno in modo particolare le ferie avranno certamente un sapore insolito, soprattutto caratterizzato dalla fase di convivenza con il Coronavirus, le cui parole d’ordine saranno pur sempre “distanziamento”e prevenzione. In ogni caso l’estate è finalmente con noi e ci offre l’opportunità di rallentare la frenesia del quotidiano vivere, infatti molte persone stanno già godendo o sono in procinto di vivere la loro pausa dal lavoro.

Il momento tanto atteso delle ferie, rappresenta un aspetto fondamentale per il benessere psico-fisico di ciascuno, permettendoci di recuperare dallo stress e dalla faticosa routine, che possiamo definire come la struttura psicologica sulla quale costruiamo il nostro sé. Il lavoro è ovviamente routine, per cui andare in vacanza significa spezzare tale routine e abbandonare parte della nostra identità, nonché il controllo costante su tutto ciò che è abitudine , chiedendoci di vivere un tempo tutto nostro. In realtà sia che si scelga il mare o la montagna o la campagna o di arrivare fino in capo al mondo, la vacanza non deve essere solo viaggio, ma deve rappresentare la capacità di “fare vuoto nella propria mente” raggiungendo una nuova dimensione, al fine di rigenerare il proprio stato interiore, in quanto molto spesso, pur essendo in vacanza è presente lo stato psicologico dell’incessante operare.

E’ basilare prendersi cura della nostra psiche, poiché da essa tutto discende, non a caso infatti dalla mancata cura di essa tutti i disturbi e disagi psichici guidano il nostro vivere o sopravvivere. Non ci vuole molto per dedicarsi completamente a se stessi, basterebbe semplicemente fermare ogni attività e dare spazio al nulla e a ciò che possiamo definire “una mente silenziosa”. Naturalmente anche in vacanza il nostro cervello non può smettere di pensare, ma vivendo dei ritmi diversi e più dilatati, l’approccio alle cose risulta più sereno. Anche il rientro dalle ferie può essere vissuto come una ripartenza più positiva e propositiva, in quanto le pause consentono la produzione di pensieri maggiormente innovativi ed originali. Praticamente è come se in vacanza evolvessimo noi stessi all’acquisizione di nuove consapevolezze, delle quali dovremmo farne tesoro, rivitalizzando la salute del nostro stesso cervello. Difatti poter ridurre lo stress (dormire meglio e maggiormente, fare attività fisica all’aperto, condividere momenti con gli amici, evitare quanto più possibile l’utilizzo delle tecnologie, visitare posti nuovi ecc.) significa ottimizzare anche le nostre capacità cognitive.

Vacanza deve essere sinonimo di benessere personale, quindi l’obiettivo è poter incidere sullo stato di salute, fisico e mentale creando vera e propria felicità, che la si può ottenere anche attraverso un processo di introspezione di se stessi alla ricerca delle proprie fragilità, al fine di convertirle in veri punti di forza. Non a caso negli ultimi anni è andata sempre più sviluppandosi la “ psicologia del turismo”che pone l’accento e studia i comportamenti, le motivazioni, le esigenze soggettive e le intenzioni del turista in vacanza, in una fase di riscoperta di se stesso . In ogni caso per concludere ritengo fondamentale imparare a ritagliarsi nella propria quotidianità, degli spazi pausa che non siano solo degli eventi isolati di quei pochi giorni estivi all’anno, ma divengano quella routine che affianchi la nostra classica e abituale routine di tutti i nostri giorni.

Psicologa Dott.ssa Fabiana Cristina

Meteo – Caldo e un pizzico d’afa per il fine settimana a Piazza Armerina

Protagonista dell’ultimo fine settimana del mese principe dell’estate sarà l’alta pressione, grazie all’espansione su buona parte del Mediterraneo di un vasto campo anticiclonico di matrice nord-africana. L’anticiclone c manterrà comunque i suoi massimi stabilmente sul nord-Africa non arrecando quindi condizioni di caldo particolarmente eccezionali.
Avremotempo stabile e caldo in aumento soprattutto nelle zone interne con picchi di oltre +35 °C; valori più contenuti lungo le aree costiere ma con tassi di umidità più elevati che renderanno il clima particolarmente afoso.
Entriamo nei dettagli.

Venerdi 24 Luglio
Cielo sereno
Temperature : 34°C / 20°C

Sabato 25 Luglio 
Cielo prevalentemente soleggiato
Temperature : 35°C / 18 °C

Domenica 26 Luglio
Cielo sereno
Temperature : 32°C / 17 °C

A cura di
David Cartarrasa
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Meteo a Piazza Armerina: da giovedì rialzo delle temperature

La settimana inizia con un graduale miglioramento climatico dopo la fase instabile dei giorni scorsi.  Le temperature saranno al di sotto delle medie stagionali ma da giovedì torneranno ad aumentare  per qualche giorno, merito dell’anticiclone delle Azzorre con il contributo africano. I  valori termici  sulle zone interne potrebbero superare i 36/37°C.

PREVISIONI METEO PIAZZA ARMERINA

Martedì 21 luglio

Cielo prevalentemente soleggiato
Temperature : 29°C / 17°C

Mercoledì 22 Luglio

Cielo sereno
Temperature : 32°C / 16°C

Giovedi 23 luglio

Cielo sereno
Temperature : 33°C / 17 °C

Unione Europea a rischio.

Quello sta accadendo in quest’ultimo periodo in Europa , per la sua gravità, merita una particolare attenzione.
Alcuni piccoli paesi dell’Unione Europea non condividono scelte suggerite dalla maggioranza dei paesi che rappresentano oltre 80% della popolazione e minacciano di porre il veto, se non saranno accolte le loro alternative proposte.
Come più volte da me è stato sottolineato, il principio concordato dai Padri fondatori dell’Unione, di definire le più importanti decisioni con il voto unanime, era una decisione assunta da sette personaggi di una statura eccezionale.
Con l’ingresso di altri venti stati di dimensione ridotta, vedi Cipro, Malta, Slovenia e la stessa Grecia, quest’ultima accettata con la presentazione di una situazione successivamente accertata falsa, la situazione è diventata difficile da gestire.
Anche il semplice veto di Cipro o Malta può bloccare provvedimenti di eccezionale importanza, come quelli in discussione relativi alle gravi conseguenze collegate alla crisi determinata dl coronavirus.
In questo senso la dichiarazione fatta dal rappresentante dell’Olanda, di porre i suo veto all’approvazione delle proposte concordate da una grande maggioranza, assume un valore di sostanziale ricatto.
Seguendo questa strada potrà iniziare una lunga agonia per quell’Europa concepita dai Grandi.
Avere messo da parte il punto più importante, quello dell’Unione Politica, ed avere irresponsabilmente portato l’Unione a 27 Stati, senza avere preventivamente considerato e modificato il punto relativo all’ unanimità per l’approvazione di certe decisioni, potrebbe creare notevoli difficoltà all’esistenza stessa dell’Unione.

Angiolo Alerci

Temptation Island con Alessia Marcuzzi da settembre su Canale5, ci saranno coppie Vip e Nip

Mediaset conferma il doppio appuntamento con Temptation Island anche per il 2020. Andrà in onda da settembre in prima serata su Canale5 la versione del docu-reality condotta da Alessia Marcuzzi. A svelarlo sono i listini Publitalia che anticipano l’offerta commerciale pensata dalla rete per la ripresa dei palinsesti autunnali. Non è ancora stato svelato il giorno di collocazione ma è possibile che il docu-reality resti in prime time al giovedì, come per l’edizione in corso affidata a Filippo Bisciglia.

Temptation Island con Alessia Marcuzzi sarà Vip e Nip
Come per l’edizione condotta da Filippo Bisciglia, per la prima volta mista, anche quella affidata ad Alessia Marcuzzi sarà un’edizione con coppie Vip e Nip. Lo dimostra la ripresa delle selezioni, con i promo annessi. La produzione del reality ha fatto ripartire i casting e lo ha annunciato con una serie di post pubblicati attraverso i canali social del programma. Ai casting accedono coppie famose e non famose, come si legge sul post pubblicato sull’account Instagram ufficiale del programma che invita quanti intendono partecipare alle selezioni a iscriversi su WittyTv per poter sostenere un provino.

Fonte:Fanpage.it

Meteo Piazza Armerina. Clima estivo ma con instabilità nel pomeriggio.

AVVISO. Aggiornamento ore 18.00 del 13 luglio
Domami 14 luglio nel pomeriggio a Piazza Armerina rischio di temporali forti con possibilità di accumulo di più di 10 mm di pioggia. Una cella temporalesca si concentrerà su questa parte dei monti Erei

Un saluto a tutti i lettori di startnews. Nel corso dei primi giorni della settimana, infiltrazioni di aria più instabile proveniente dal nord-atlantico proveranno a scalfire il tessuto anticiclonico, favorendo una Lieve flessione del campo termico e possibile instabilità pomeridiana entriamo nei dettagli.

Martedì 14 Luglio
Cielo prevalentemente soleggiato la mattina, nel corso della giornata nuvolosità in aumento con possibilità di temporali nel pomeriggio anche di forte intensità. Temperature: 27°C / 15 °C

Mercoledì 15 luglio
Cielo prevalentemente soleggiato con nuvolosità in aumento nel corso della giornata.
Temperature : 28°C / 16°C

Giovedi 16 Luglio
Sarà una giornata con cielo sereno
Temperature : 30°C / 16°C

A cura di
David Cartarrasa
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Google investe in Italia oltre 900 milioni di dollari per accelerare la trasformazione digitale

Pundar Pichai, CEO di Google: “Google è orgogliosa di essere partner della ripresa economica dell’Italia. Per aiutare a trasformare le aziende italiane grandi e piccole, investiremo oltre 900 milioni di dollari in 5 anni, che includono l’apertura delle due Google Cloud Region in partnership con TIM.”

Oggi Google annuncia “Italia in Digitale”, un nuovo piano per accelerare la ripresa economica del Paese attraverso progetti di formazione, strumenti e partnership per supportare le aziende e le persone in cerca di opportunità lavorative.

Questo nuovo progetto nasce dall’esperienza e dal successo di precedenti iniziative come Crescere in Digitale e Google Digital Training, che negli ultimi cinque anni hanno aiutato 500.000 persone a ottenere le competenze digitali necessarie per rilanciare un’attività o migliorare la propria carriera lavorativa. Con questo nuovo impegno, Google intende ora aiutare altre 700.000 persone e piccole e medie imprese a digitalizzarsi, con l’obiettivo di portare il numero complessivo a oltre 1 milione per la fine del 2021.

Sundar Pichai, CEO di Google e Alphabet, ha annunciato oggi che Google investirà in Italia oltre 900 milioni di dollari in 5 anni per aprire le due Google Cloud Region annunciate in partnership con TIM e per avviare una nuova iniziativa dedicata alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di accelerare la trasformazione digitale del Paese.

Durante la pandemia, Google si è subito attivata per collaborare con i governi di tutto il mondo, compresa l’Italia, per affrontare la crisi. Grazie a una partnership con il Ministero della Salute, per esempio, è stato possibile fornire informazioni essenziali relative a COVID-19 sul Motore di Ricerca, su Maps e su YouTube. Con il Ministero dell’Istruzione è stato invece accelerato il processo che ha permesso a milioni di studenti italiani e insegnanti di continuare gli insegnamenti con strumenti di didattica a distanza, mentre le scuole erano chiuse. Inoltre, Google ha distribuito crediti e grant pubblicitari alle piccole e medie imprese italiane, ad agenzie governative e ad associazioni nonprofit.

Mentre alcune aree produttive sono riuscite a non fermarsi, grazie ai progressi legati allo smart working, allo shopping online e alla telemedicina, molte piccole imprese hanno subito pesantemente la crisi, in particolare nei settori del turismo, della vendita al dettaglio e della ristorazione. Secondo una ricerca di McKinsey, in Europa sono ora a rischio 60 milioni di posizioni lavorative.

È per questo che oggi Google annuncia Italia in Digitale, un nuovo piano per accelerare la ripresa economica del Paese attraverso una serie di momenti di formazione, strumenti gratuiti e partnership a supporto delle imprese e delle persone in cerca di opportunità lavorative. Questo nuovo progetto trae forza dal successo di iniziative come Crescere in Digitale e Google Digital Training, che negli ultimi cinque anni hanno aiutato 500.000 persone a ottenere le competenze digitali necessarie per rilanciare un’attività o migliorare la propria carriera lavorativa. Con questo nuovo impegno, Google intende ora aiutare altre 700.000 persone e piccole e medie imprese a digitalizzarsi, con l’obiettivo di portare il numero complessivo a oltre 1 milione per la fine del 2021.

Sempre a partire da oggi, Google.org fornirà un grant di 1 milione di euro a Unioncamere, per supportare nella trasformazione digitale le piccole e medie imprese italiane in difficoltà. Grazie a questo supporto, le Camere di Commercio offriranno formazione specifica e assistenza da parte di esperti a imprese e lavoratori, con particolare attenzione a quei settori maggiormente colpiti da COVID-19, per aiutare le persone a mantenere il proprio lavoro o a trovarne uno nuovo.

Fabio Vaccarono, Managing Director, Google Italy: “Da molti anni Google è impegnata in Italia per diffondere le competenze digitali utili a trovare un lavoro o far crescere un’attività. Se queste competenze erano importanti prima della pandemia, ora sono diventate tanto più necessarie: per superare le sfide del presente la digitalizzazione è un elemento imprescindibile, per trovare nuove opportunità lavorative, per rilanciare un’impresa, e a vantaggio dell’intera società. È su questa linea, arricchita da nuovi strumenti, che intendiamo proseguire con il nuovo progetto Italia in Digitale, rivolto in particolare alle piccole e medie imprese. La crisi ha accelerato il nostro uso della tecnologia: ora la tecnologia può aiutarci a uscire dalla crisi.”

Per maggiori informazioni su Italia in Digitale è possibile visitare il sito g.co/italiaindigitale, che verrà arricchito con aggiornamenti relativi alla formazione gratuita sulle competenze digitali e a nuovi strumenti per la digitalizzazione nelle prossime settimane.

Dove e quando osservare la cometa Neowise

A partire oggi, 11 luglio, sarà preferibile osservare la cometa Neowise alla sera, bassa sull’orizzonte di nord-ovest, fra le 21 e le 24. Fra il 14 e il 15 luglio la Neowise sarà visibile alla sera dalle ore 21 a circa 17 gradi di altezza sull’orizzonte di nord-ovest, passerà alla culminazione inferiore a nord attorno all’una di notte, poi tornerà a salire sull’orizzonte fino a raggiungere i 12 gradi di altezza verso l’alba. Il periodo di visibilità circumpolare durerà fino al 23 luglio, poi la visibilità serale prevarrà definitivamente su quella mattutina per l’effetto combinato dell’allontanamento della cometa dal Sole e il moto orbitale della Terra.

Massimo Boldi lascia Irene, 34 anni la differenza d’età

Sembravano vicini al matrimonio, e invece Massimo Boldi ha deciso di lasciare la fidanzata Irene Fornaciari. Lo ha svelato lui stesso in un’intervista lasciata sul nuovo numero di Oggi. Era l’autunno 2019 quando l’attore si legava la Fornaciari (conosciuta in treno qualche mese prima, da non confondere con l’omonima cantante) e ritrovava con lei la serenità dopo una turbolenta relazione risalente a qualche anno prima e finita male. Fece discutere non poco la corposa differenza d’età di 34 anni: lui ne compirà 75 il 23 luglio, lei farà i 41 due giorni prima. Alla faccia della distanza anagrafica e dei pettegolezzi, in realtà, i due sembravano uniti in una relazione semplice e autentica, tanto da essere pronti alle nozze: “Ho pensato di sposarla, a un certo punto”, ha spiegato Boldi, “Mi sono avvicinato quanto potevo alla sua vita. Ho conosciuto i suoi amici, preso persino una casetta a Lucca per noi due”. L’idillio, però, non ha funzionato e l’attore ha deciso di troncare.

I rapporti con Irene Fornaciari restano buoni

Dai social, dove la coppia si mostrava spessissimo, non arrivano reazioni da parte di Irene Fornaciari. Lei proviene da Lucca, dove ha un negozio di gioielli, ed è la sorella del sindaco di Porcari. La relazione con l’attore lombardo l’ha portata alla ribalta, ma lei ha sempre mantenuto un profilo discreto. Sembra che con Boldi i rapporti siano rimasti buoni. Resterà fra noi una bellissima amicizia, spero. Io per lei ci sarò sempre. Le auguro di trovare la persona giusta, capace di darle tutto ciò che desidera.

Il ricordo della moglie Marisa è sempre vivo
La verità è che Boldi fatica ancora a dimenticare la moglie Maria Teresa Selo, detta Marisa: “In ogni volto di donna che incontro io cerco sempre Marisa e poi la ritrovo solo guardando le mie ragazze. Averla amata come l’ho amata io è un dono, ma mi condanna a vivere nella continua nostalgia”. Parole commoventi quelle di Boldi, che è stato sposato con lei dal 1973 sino al 2004, anno della sua scomparsa. La donna morì dopo una lunga malattia incurabile, ai tempi in cui lui stava girando “Natale in India”: il dolore fu tale che Boldi ebbe un momento di crisi e decise di rompere lo storico sodalizio con Christian De Sica, poi ricomposto nel 2018 con “Amici come prima” (i due stanno girando un nuovo film insieme). Da Marisa, Boldi ha avuto le figlie Micaela, Manuela e Marta.

Fonte: Fanpage.it

 

Dal produttore al consumatore: nasce il nuovo shop on line di Parmigiano Reggiano

Il 2020 è senza dubbio l’anno dello shopping online. Da un recente studio dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano emerge che entro la fine del 2020 il food&grocery crescerà del 55%, raggiungendo 2,5 miliardi di euro, ovvero un miliardo in più rispetto all’anno precedente. In questo contesto, si inserisce la nuova iniziativa del Consorzio del Parmigiano Reggiano che consiste nella creazione di uno spazio online (shop.parmigianoreggiano.com) dove è possibile acquistare il formaggio direttamente dalle mani di chi lo produce. L’obiettivo è quello di aumentare le vendite dirette e di offrire ai 335 caseifici del Consorzio un nuovo strumento di business, in linea con le nuove abitudini di acquisto dei consumatori.
“I Caseifici devono avere sempre più accesso al mercato senza mediazioni, non solo attraverso gli spacci aziendali, ma anche con le vendite online, i rapporti diretti con le piccole catene di supermercati e il canale horeca. L’obiettivo è quello di aumentare la quota di vendita diretta – che è ora pari a 390mila forme – fino a raggiungere il 15% della produzione complessiva, vale a dire circa 500mila forme” ha commentato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.

Una vetrina importante per il Parmigiano Reggiano che nel 2019 ha prodotto 3,7 milioni di forme per 2,6 miliardi di euro giro d’affari al consumo.

Il progetto, ideato dal Consorzio e sviluppato da Spotview, si inserisce all’interno di una serie di iniziative volte a promuovere le vendite dirette e lo sviluppo commerciale dei caseifici e risponde all’esigenza crescente del consumatore di avere un canale online diretto da cui poter acquistare in tutta sicurezza il Parmigiano Reggiano scegliendo tra caseifici, stagionature e biodiversità preferita.

La valorizzazione del prodotto e dei caseifici produttori è infatti alla base del progetto e punto focale nella mission del Consorzio che ha come scopo principale quello di far conoscere il Parmigiano Reggiano e tutelarne l’unicità. Lo Shop sarà infatti anche un portale di contenuti, dove prima dell’acquisto sarà possibile consultare le differenze che rendono unico Parmigiano Reggiano come i cambiamenti che avvengono durante il processo di stagionatura, le particolarità del territorio di produzione che abbraccia dalla pianura alla montagna, le caratteristiche che derivano dall’utilizzo di latte di una determinata razza bovina fino ad arrivare alle certificazioni volontarie.
Al fine di promuovere il rapporto diretto e duraturo nel tempo tra consumatore e caseificio, lo Shop offrirà la possibilità di “abbonarsi” alla fornitura periodica di Parmigiano Reggiano: attraverso la funzione “Abbonamento” l’utente potrà selezionare la tipologia e la quantità di prodotto desiderato e la periodicità più idonea alle proprie esigenze e ricevere comodamente a casa l’ordine in automatico senza dover nuovamente effettuare l’ordine. Gli utenti potranno inoltre selezionare il proprio caseificio preferito per accedere ad una navigazione personalizzata: un’esperienza di acquisto su misura che sarà funzionale anche al produttore per fidelizzare i propri clienti.
Un link di rimando alla “scheda caseificio” presente sul sito istituzionale parmigianoreggiano.it permetterà agli utenti di prenotare una visita fisica alla produzione, promuovendo così il passaggio dall’esperienza online a quella “fisica” e offline.

Link:https://shop.parmigianoreggiano.com/

Piazza Armerina – Weekend estivo con tanto sole e un clima gradevole

Questa settimana ci aspetta un weekend estivo con tanto sole e un clima gradevole con temperature nella norma.

Venerdi 10 Luglio

E’ prevista una giornata soleggiata con qualche nuvola ma senza fenomeni.
Temperature : 30°C / 17°C

Sabato 11 Luglio

Sarà una giornata soleggiata con qualche nuvola ma senza fenomeni.
Temperature : 31°C / 16°C

Domenica 12 Luglio

Una giornata all’insegna del cielo completamente sgombro da nubi
Temperature : 33°C / 17°C

A cura di
David Cartarrasa
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Aprire un bar ti rovina la vita… se non sai come farlo

“E’ facile fare soldi con un locale!”: è questa la convinzione di tutti quelli che aprono un bar e credono di sapere come mandarlo avanti. Tuttavia il 96% dei locali che apre in Italia fallisce. Significa che 96 persone su 100 che decidono di aprire un bar o un locale si rovinano la vita bruciando i propri risparmi e si ritrovano a chiudere con migliaia di euro di debiti da pagare. Significa che solo 4 persone su 100 riescono a non fallire. E probabilmente solo 1 persona su 100 riesce a guadagnare veramente e cambiare vita aprendo il proprio bar.

Luca Malizia, fondatore con Ilias Contreas della Mixology ACADEMY www.corsiperbarman.it, nel suo libro scritto in collaborazione con Marco Improta: “Aprire un locale ti rovina la vita – Se non sai come farlo” (349 pagine, € 19,70), fornisce un metodo “scientifico” messo a punto dagli autori per non sbagliare.

La prima cosa è partire col piede giusto, infatti il primo capitolo è dedicato ai 10 errori da evitare:
1. Lavorare dietro al bancone
2. Chiedere consigli ad amici e parenti
3. Fare quello che fanno gli altri Bar
4. Perdere tempo con la licenza
5. Credere che c’è la crisi
6. Fidarti dell’architetto
7. Non assumere personale in regola a causa delle tasse
8. Adottare il passa-parola come unica strategia di marketing
9. Credere che perdere il primo anno è normale
10. Fare un corso da bar manager

Quindi gli autori rivelano il BarBiz™, il metodo ‘scientifico’ .

Infine il volume fornisce un Test con 35 domande e risposte chiave per valutare e applicare un buon progetto.

Il libro, dedicato “a chi ha il coraggio di cambiare per realizzare il proprio sogno”, è insomma una vera e propria guida pratica.

“Investire in un bar di questi tempi può effettivamente essere la svolta nella vita di tante persone, ma un locale è un’azienda vera e propria – spiega Malizia-, non si può creare e gestire senza la necessaria preparazione in economia, marketing, regole del settore specifico, etc. Per questo non basta nemmeno un semplice corso per bar manager. Sulla base della nostra esperienza e dei nostri studi, abbiamo voluto condividere un nostro provato sistema che è scientifico perchè produce risultati ripetibili come qualunque altra legge matematica”.

La Mixology ACADEMY, aperta nel 2008 da Malizia e Contreas quando entrambi avevano 25 anni ed erano animati dalla grande voglia di nuove esperienze, è tra i maggiori centri internazionali per la formazione di barman, con due sedi a MIlano e Roma, oltre 90 postazioni e offerta di stages qualificati. In 3 mesi gli allievi dei corsi professionali trovano occupazione. Mixology ACADEMY con la certificazione riconosciuta dalla Regione Lazio, e a breve anche in Lombardia, è parificata a un istituto alberghiero.

Altro capitolo dello scontro Volpe – Magalli

Aveva fatto discutere – e anche molto – il messaggio con cui Giancarlo Magalli ha voluto commentare i cattivi indici di share di Ogni Mattina, il nuovo programma condotto da Adriana Volpe: ora però è arrivata anche la risposta della conduttrice, che è sbottata in diretta contro il suo ex collega. Cosa gli avrà mai detto?

Andiamo con ordine. Giancarlo Magalli aveva commentato lo 0.9% di share raggiunto da Ogni Mattina, con un messaggio su Facebook, nel quale aveva inserito l’emoji della faccina che invita al silenzio. Un messaggio chiaro e forte accompagnato dalla frase: “Chi deve capire capisce. Non sto gioendo, dico solo che forse sarebbe meglio star zitta”. Ecco che quindi, in diretta a Ogni Mattina, Adriana Volpe ha dato una risposta piccata allo stesso Magalli, lanciando un importante messaggio.

“Vorrei fare una replica a un post che Giancarlo Magalli ha scritto ieri e che oggi ha prontamente tolto – ha esordito la conduttrice – In questo messaggio c’era un emoticon, un gesto in cui si dice stai zitta… Caro Giancarlo questo gesto, questo shhh non me lo fai… Hai provato per tanti anni a farmi stare zitta, non ci sei riuscito e non ci riuscirai nemmeno oggi…”

Poi, ci è andata giù con forza, rimarcando con forza la volontà di proseguire in questa sua nuova avventura su Tv8: “Io sto vivendo questa bellissima avventura insieme a una squadra e a una rete che stimo e in cui credo… E tu caro Giancarlo con questo gesto, sempre a voler zittire, dimostri di non avere rispetto delle persone e di non avere rispetto delle donne… E questo non te lo permetto…”

Insomma, questa risposta è l’ennesima puntata della telenovela che ormai da anni vede Giancarlo Magalli e Adriana Volpe l’uno contro l’altra. A questo punto c’è solo da attendere la controreplica del conduttore de I Fatti Vostri…

Fonte: funweek.it

Il nervosismo di Salvini & c.

Il quest’ultimo periodo stiamo assistendo all’intensa attività da parte dell’opposizione nell’affannoso tentativo di provocare la caduta del governo e possibili elezioni anticipate. I motivi di questo atteggiamento non sono motivi politici, ma sono determinati dalla preoccupazione che  da parte del governo, gli enormi finanziamenti assicurati al nostro Paese dall’ Unione europea, possano essere bene utilizzati. Non c’è dubbio che un’ottima utilizzazione di questi finanziamenti  gioverebbe molto alla attuale maggioranza.

Alle continue critiche che sono state sempre indirizzate dalla destra a tutti i   governi che  sono succeduti all’ultimo governo Berlusconi, nessuno ha rappresentato in modo chiaro che la disastrata situazione del nostro debito pubblico causa unica, coronavirus a parte, di tutti i nostri problemi che ancora oggi affliggono il nostro Paese, ha un solo nome: I governi Berlusconi sostenuti dalla Lega e dai Fratelli d’Italia.

All’ aumento del debito di oltre 600/mila miliardi di euro, creato e lasciato in eredità da Berlusconi, che è esattamente pari a un quarto dell’intero nostro debito pubblico, bisogna anche aggiungere i rilevanti costi creati dalle cosiddette  “Clausole di salvaguardia”. L’accanimento che l’opposizione  sta sviluppando in questo periodo è scaturito principalmente dall’invidia e dalla  preoccupazione che un serio, oculato e trasparente utilizzo di queste risorse possa migliorare la tenuta di questo Governo. La richiesta di elezioni anticipate non può essere presa in  considerazione senza la modifica dell’attuale legge, la quale continuerebbe a creare condizioni di precaria governabilità. Fortunatamente l’intricata matassa è nelle responsabili mani del nostro Presidente della Repubblica.

Angiolo Alerci

Colapesce, la leggenda sull’isola”: partite le audizioni in Sicilia

Sono partite le audizioni per la ricerca di attori figuranti per “Colapesce, la leggenda sull’isola”, la performance teatrale musicale di genere immersivo che si svolgerà da agosto ad ottobre nella Fortezza spagnola sull’isola di Capo Passero. Sono previste 13 date dilazionate in tutti i weekend di Agosto 2020, 2 nei weekend di Settembre e 1 data ad Ottobre 2020. La produzione ha già avviato la valutazione di attori figuranti con attitudine alla recitazione e al canto (o che sappiano suonare uno strumento a corde o a fiato), con esperienze nel settore artistico (laboratori teatrali, compagnie teatrali amatoriali o professionistiche) che andranno ad affiancare il cast di attori professionisti. Info sul sito: www.laleggendasullisola.it

Claudio Marazzini rieletto Presidente dell’Accademia della Crusca

Ieri, mercoledì 1° luglio 2020, Claudio Marazzini, in carica dal 2014, è stato rieletto Presidente dell’Accademia della Crusca, per il suo terzo e ultimo mandato che avrà termine nella primavera 2023. Il nuovo Consiglio direttivo che affianca il Presidente e delibera sulle attività ordinarie dell’Accademia è stato rinnovato e risulta ora così composto: Claudio Marazzini (Presidente), Aldo Menichetti (Vice Presidente), Annalisa Nesi (Accademica Segretaria), Paolo D’Achille e Giuseppe Patota (Consiglieri).

Per la prima volta nella sua storia secolare il Collegio degli Accademici della Crusca si è riunito in via telematica martedì 30 giugno attraverso la piattaforma Google Meet, prima in seduta ordinaria per approvare il bilancio consuntivo 2019, e poi in seduta straordinaria per il rinnovo delle cariche del Presidente e del Consiglio Direttivo.

Le votazioni per le cariche si sono svolte nel pomeriggio di ieri attraverso la piattaforma di voto elettronico Eligo, che garantisce la segretezza e la sicurezza del voto. A queste hanno partecipato, di persona o per delega, 36 dei 42 accademici aventi diritto al voto. Una sfida ai tempi della pandemia COVID-19 che l’Accademia ha superato.

Claudio Marazzini (https://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Marazzini), nato a Torino nel 1949, formatosi nell’Università di Torino nella scuola di Gian Luigi Beccaria, è stato dal 1998 al 2019 professore ordinario di Storia della lingua italiana nella Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro (Vercelli). In precedenza ha insegnato nelle università di Macerata (1988-93) e Udine (1994-1997). Ha tenuto corsi all’estero, all’Università di Losanna, in qualità di professeur invité. Il suo campo di studi è la storia della lingua italiana, che ha esplorato in molti saggi, libri e articoli su riviste specializzate (Lingua nostra, Lettere italiane, Studi linguistici italiani, Studi piemontesi, Historiographia linguistica ecc.), dedicando speciale attenzione al Piemonte, alle teorie linguistiche sviluppate in Italia e in Europa, alla questione della lingua, alla storia della lessicografia: nel 2009 ha pubblicato un’ampia storia dei vocabolari della lingua italiana. È autore di oltre 250 pubblicazioni (se ne veda l’elenco completo in http://home.teletu.it/clamaraz/).

È anche autore di manuali generali dedicati alla storia linguistica italiana, dei quali il più affermato come testo di riferimento è La lingua italiana. Profilo storico. Una versione dell’opera rivolta a un pubblico più largo, la Breve storia della lingua italiana (Bologna 2004), è stata tradotta in tedesco (Tübingen, 2011). Condirige la rivista “Lingua e stile”, pubblicata dalla Società Editrice il Mulino di Bologna.

Svolge anche attività giornalistica: dal 1990 è titolare della rubrica di lingua Parlare e scrivere del settimanale “Famiglia Cristiana”; ha tenuto una rubrica attenta ai temi linguistici anche sul mensile “Letture” (oggi cessato). Ha scritto opere rivolte alla scuola, pubblicate da Zanichelli, SEI, D’Anna.

Dal 1999 al giugno 2002 ha fatto parte del direttivo dell’Associazione che raggruppa gli studiosi di storia della lingua italiana, l’ASLI. È membro dell’ASLI e della Società Italiana di Glottologia. Dal 18 maggio 2010 è socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino per la classe di Scienze morali, storiche e filologiche. Dal 2011 è accademico ordinario della Crusca e dal 2012 fa parte del Consiglio direttivo dell’Accademia. Il 23 maggio 2014 è stato eletto per la prima volta Presidente dell’Accademia della Crusca. Recentemente ha fatto realizzare e ha donato la propria pala all’Accademia della Crusca. Nome accademico: Boreale. Motto: “Sotto la neve pane”.

Aldo Menichetti (Vice Presidente), Socio dal 1995, Accademico dal 2010. Già docente di Filologia romanza presso l’Università di Friburgo (Svizzera) dal 1968 al 2005, con ripetuti incarichi di Filologia italiana presso quella di Losanna. Dal 1981 al 2003 professore a contratto di Filologia romanza all’Università Cattolica di Milano. Dirige il Centro di Filologia Italiana dell’Accademia e gli «Studi di Filologia italiana». È membro dell’Accademia Ambrosiana e dottore honoris causa dell’Università di Timişoara. Si è occupato in particolare dei poeti italiani delle origini e di metrica.

Annalisa Nesi (Accademica Segretaria), Accademica corrispondente dal 12 dicembre 2011. Accademica ordinaria dall’11 settembre 2013. È socia del Centro di studi filologici e linguistici siciliani. Professore ordinario di Linguistica italiana all’Università degli Studi di Siena, ha partecipato e partecipa a vario titolo a imprese atlantistiche nazionali e internazionali fra le quali si citano l’Atlas Linguistique Roman (ALIR), Atlas des Côtes de l’Arc Nord-Occidental de la Méditerranée (ALCONOM), l’Atlante Linguistico Mediterraneo (ALM), grazie all’esperienza maturata all’Università di Firenze nella redazione dell’Atlante Lessicale Toscano (ALT) fino a compimento dell’opera. Si occupa di italiano contemporaneo con particolare riguardo alla regionalità, di dialettologia toscana e corsa, di usi dell’italiano letterario in Corsica con particolare riguardo all’Ottocento e delle prime testimonianze di canti popolari in corso. Si è dedicata allo studio di lessici tecnici e saperi tradizionali fra lingua, lingua tecnico-scientifica e dialetto nell’ambito delle attività del bosco e della pesca lagunare e marittima.

Paolo D’Achille. Socio dal 16 maggio 2011. Accademico ordinario dall’11 settembre 2013. Professore ordinario di Linguistica Italiana all’Università Roma Tre. È stato presidente della SILFI (Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana), segretario dell’ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana), membro del Comitato Esecutivo della SLI (Società di Linguistica Italiana). È socio ordinario dell’Arcadia e socio corrispondente della Società Romana di Storia Patria. Ha fatto parte del comitato scientifico della Enciclopedia dell’italiano, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana. Si è occupato in particolare dei rapporti tra il parlato e lo scritto, la produzione semicolta, la lingua del melodramma e del teatro, le scritture esposte, neologismi, editing e revisione redazionale dei testi, varietà regionali di italiano, linguaggio giovanile, lingua di vecchi e nuovi media. Ha condotto ricerche sulla situazione linguistica romana e laziale con particolare riferimento al dialetto romanesco dall’Ottocento a oggi. Recentemente ha fatto realizzare e ha donato la propria pala all’Accademia della Crusca. Nome accademico: Integrale Motto: “Dentro ogni tutto, ed antico e novello”.

Giuseppe Patota. Accademico corrispondente dall’11 settembre 2011. Accademico ordinario dal 20 febbraio 2017. Giuseppe Patota è professore ordinario di Linguistica italiana presso l’Università di Siena. È Accademico della Crusca, socio nazionale dell’Accademia dell’Arcadia, socio dell’ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana), socio della SILBA (Société Internationale Leon Battista Alberti), membro della giuria del “Premio Strega” e membro del Gruppo di lavoro consultivo per la promozione della cultura e della lingua italiana nel mondo istituito presso il MAECI. Nel 2015 è stato membro, e dal 2016 è presidente, della giuria delle Olimpiadi di italiano organizzate dal MIUR. È direttore delle collane “Grammatiche e lessici” e “Le varietà dell’italiano. Scienze arti professioni” pubblicate dall’Accademia della Crusca e membro del comitato scientifico del Bollettino di Italianistica. Dal 2004 al 2015 è stato direttore scientifico del Dizionario Italiano Garzanti. È condirettore, con Valeria Della Valle, dell’ultima edizione del Vocabolario Treccani. Si è occupato di lingua letteraria italiana trecentesca e sette-ottocentesca, di sintassi storica dell’italiano, di storia della grammatica e dell’educazione linguistica in Italia. Ha al suo attivo circa 160 pubblicazioni, alcune delle quali sono state tradotte e pubblicate in Francia e in Giappone. Dal 2008 Giuseppe Patota è consulente linguistico di Rai Scuola per la realizzazione di programmi finalizzati all’insegnamento dell’italiano a stranieri. Tra questi: “In Italia” (www.initalia.rai.it/), “Cantieri d’Italia” (www.cantieriditalia.rai.it/) “Grande Portale della Lingua Italiana” (www.italiano.rai.it/).

«Ringrazio i colleghi accademici per la stima e la fiducia dimostratami – ha dichiarato il Presidente rieletto – e in particolare il mio pensiero grato va ai presidenti emeriti Nicoletta Maraschio e Francesco Sabatini, i quali, durante i loro mandati, hanno aperto la strada che io ho seguito, indirizzando l’attività della Crusca verso obiettivi al passo con il mutare dei tempi e con l’evolversi della sensibilità linguistica nazionale. Auspico che nei prossimi anni l’Accademia della Crusca possa confermare i suoi risultati brillanti, e possa rafforzare il consenso di cui gode presso il largo pubblico. La gente ci ha accordato la sua fiducia, e questo favore, ormai definibile come “popolare”, accresce la nostra responsabilità.

Proseguiremo inoltre con tecniche moderne la nostra attività lessicografica, specializzazione dell’Accademia fin dalle origini. Vogliamo incrementare al tempo stesso l’alta formazione in campo linguistico, la promozione e la diffusione della lingua italiana e il prezioso servizio di consulenza linguistica fornito dai nostri esperti, guidati dall’accademico Paolo D’Achille. Vanno in questa direzione anche i progetti ormai avviati dell’Osservatorio sugli italianismi nel mondo, del Vocabolario della Commedia dantesca e del Vocabolario dell’italiano postunitario (VoDIM), che comprende anche la base dati di retrodatazioni ArchiDATA. In tutti questi progetti ha largo spazio la sperimentazione informatica avanzata, anche in collaborazione con prestigiosi istituti del CNR. Nello svolgere il nostro mandato non trascureremo i servizi da rendere alle pubbliche istituzioni, che spesso si rivolgono a noi per consulenza sui temi della chiarezza e della comunicazione sociale. Non ci dimenticheremo di prendere posizione in maniera ferma ogni qual volta la lingua italiana sia aggredita o privata dei suoi diritti.»

 

In arrivo il primo luglio su Netflix , “Sotto il sole di Riccione”, il nuovo film di Carlo Vanzina

“Il modo di approcciare i rapporti sentimentali con la musica è la forza di questo film. Di fatti si chiama come il testo di una canzone e ci hanno chiesto di fare un film partendo proprio da questa canzone”. La canzone è “Riccione” dei Thegiornalisti che nel 2017 fece brillare definitivamente la stella di Tommaso Paradiso e a parlare è Enrico Vanzina. Lo sceneggiatore ci ha parlato di “Sotto il sole di Riccione”, la nuova commedia sentimentale diretta da YouNuts! e da lui firmata nel segno del compianto fratello Carlo a cui peraltro il film è idealmente dedicato. Arriverà il prossimo 1 luglio in Italia su Netflix, così come nei 190 paesi in cui il servizio on demand è disponibile.

È evidente la citazione a “Sapore di mare”, che nel 1983 fece sognare una generazione e quelle seguenti. Del resto, dopo Sapore di sale di Gino Paoli,  anche questa volta è stata una hit estiva senza tempo a tracciare la rotta del film. Alla regia ci sono i YouNuts!, al secolo Antonio Usbergo e Niccoló Celaia, maghi del videoclip (firmarono proprio loro quello di Riccione) al loro lungometraggio d’esordio: “È come un film degli anni ’80, pieno di canzoni del suo tempo che quando li rivedi canti pure durante il film”, ci spiegano. E poi c’è Isabella Ferrari, meravigliosa a fare da anello di congiunzione ideale tra i due film. Questa volta non è Selvaggia, ma Irene, madre apprensiva di Lorenzo, un adolescente non vedente che ha voglia di lasciarsi finalmente andare: “È stato molto semplice, non ho costruito niente perché sono proprio una madre apprensiva e amicona”, ci racconta l’attrice.

Un film dove la musica è un personaggio co-protagonista

“Sotto il sole di Riccione” è un film dove la musica è protagonista quasi quanto le storie che ci vengono raccontate. Le canzoni più belle di Tommaso Paradiso e dei Thegiornalisti, inserite quasi tutte per intero, ci accompagnano nelle avventure di una estate che per i personaggi del film non sarà come le altre. Siamo partiti proprio da questo aspetto, dall’importanza della musica in questo film che richiama quasi quella leggerezza e quella spensieratezza che fu tipica dei ‘musicarelli’, film che negli anni ’60 erano rivolti a un pubblico di giovanissimi e dove i protagonisti erano gli stessi artisti delle canzoni. Spiega Enrico Vanzina:

Sicuramente, questo modo di approcciare con la musica i rapporti sentimentali, che poi ha fatto la fortuna di Bollywood, è la forza di questo film, la parte musicale è fondamentale. Di fatti si chiama come il testo di una canzone e ci hanno chiesto di fare un film partendo da questa canzone. E i registi che abbiamo avuto in questo film, Antonio e Niccolò sono stati non bravi, ma strabravi in questo campo.

“Sotto il sole di Riccione” può segnare un punto di svolta per gli Original Netflix italiani secondo Carlo Vanzina che punta al mercato americano:

Sicuramente Riccione è un brand forte all’estero, credo che le storie che abbiamo raccontato siano universali e in qualche modo sono molto comprensibili per tutta quella generazione di ragazzi americani, cresciuta con i film sulle scuole e sulle università.

Sotto il sole di Riccione nel ricordo di Carlo Vanzina
Isabella Ferrari ricorda Carlo Vanzina, che insieme ad Enrico ne lanciò la carriera in “Sapore di mare” nel 1983: “Il mio personaggio, Irene, non è per niente lontana da me così come non era lontana da me Selvaggia nel 1983. In quel momento, Carlo Vanzina non ha voluto che costruissi nulla. Ha filmato i miei timori di ragazza che faceva i suoi primi passi nel mondo”. La stessa richiesta che è stata fatta a tutti gli attori da Enrico Vanzina e YouNuts! anche questa volta. Per tornare a quel sentimento purissimo, quando la nostalgia non era ancora una regola scritta.

Fonte: Fanpage 

Videoarticolo – L’invidia ovvero quando l’erba del vicino è sempre più verde

Esistono confronti non solo sociali, che implicano una certa ostilità, dai quali spesso si esce sconfitti, frustrati e inadeguati. Si dice sempre : “l’invidia è una brutta bestia” e questa entra di diritto a far parte dei sette vizi capitali, del resto l’etimologia della stessa parola è composta da “videre” ( vedere, osservare) ed è preceduta da “in”  formando così la parola “invidere” quindi invidiare ovvero “guardare male” o “guardare contro”. K ierkegaard descrive l’invidia come una “dolorosa ammirazione segreta” nella quale si manifesta l’infelicità per la serenità, la prosperità e il successo altrui. Nel Purgatorio di Dante egli  rappresentava gli invidiosi con gli occhi cuciti da fili di ferro per punirli nell’aver gioito vedendo le disgrazie altrui. Tale sofferenza si incarna in una forma di disvalore della propria persona che innesca sentimenti di rabbia, di tristezza, di depressione, di vergogna,  di ingiustizia e ovviamente di bassissima autostima.

Di norma i soggetti invidiosi sono affetti da grande insicurezza e da uno stato di insoddisfazione costante, del resto tutto ciò affonda le sue radici dal confronto che si opera con gli altri. Da tale confronto scaturisce la consapevolezza dei propri limiti ed una serie di sentimenti negativi verso se stessi e verso gli altri, che catastrofizzano il vivere quotidiano. Esiste una distinzione netta fra il sentimento “dell’invidia” che rappresenta un’emozione, un meccanismo psicologico che compare quando acquisiamo consapevolezza che l’altro possiede quel qualcosa che a noi manca e il sentimento della “gelosia” che rappresenta invece il timore, la paura di perdere ciò che ci appartiene. L’invidia è una forma di comunicazione intensa ed interiore , che segnala con molta probabilità l’assenza in noi di  quel qualcosa che rivediamo nell’altro, e che intrappola in un profondo senso di inferiorità e che rimescola sensazioni ed emozioni tutt’altro che positive. Quando invidiamo il successo altrui, si manifesta e prende il sopravvento la sensazione di sconfitta, che psicologicamente diviene una forma di ruminazione costante, la quale danneggerà molte forme di rapporti familiari, lavorativi e amicali.

Psicologicamente operiamo una distinzione tra diverse forme di invidia, ovvero:  “invidia benigna” che rappresenta una forma di ammirazione  che spinge ad un’azione migliorativa di se stessi  ; “invidia maligna” che possiede solo caratteristiche negative, limitanti  e destrutturanti  verso se stessi e glI altri e  che  a sua volta si  suddivide in “invidia depressiva” nella quale il confronto con altri ci consegna ad emozioni quali la tristezza e lo sconforto  e  ultima distinguiamo anche “l’invidia ostile” nella quale si manifesta una forte rabbia, volta al desiderio di screditare o addirittura portare al fallimento la persona oggetto di invidia. Purtroppo molto spesso infatti le manifestazioni tipiche dell’invidia corrispondono all’odio, alla svalutazione dell’altro, al tentativo di appropriamento dei beni altrui o dei suoi meriti, nonché il pettegolezzo con l’intento di distruggere l’immagine o i meriti del soggetto invidiato.

Molte forme di invidia divengono patologiche e rendono davvero disfunzionale il  mondo e il modo di vivere della persona , dando vita a delle distorsioni cognitive ( o errori procedurali di pensiero o semplicemente errori di pensiero)  che causano sofferenza emotiva, poiché le convinzioni negative su di sé, spesso dipendono dal modus operandi sbagliato di osservare la realtà. Per cui è fondamentale al fine di ridurre, modificare o sradicare certi comportamenti disfunzionali che risultano conseguenti all’invidia, cercare di riconoscere strategie di coping volte al superamento di certi stati d’animo che inquinano l’equilibrio psico-fisico. La psicologia dell’invidia  deve condurre al riconoscimento della duplice funzione di tale sentimento evidenziando in primis la volontà  di mettere in discussione se stessi con l’obiettivo di migliorare  la propria performance,  la propria produttività e le proprie azioni.  Si dice che “l’invidia nasca quando si è desiderosi di qualcosa, ma non si hanno prospettive”, ebbene allora bisogna imparare a modificare i propri limiti in risorse e costruire una vita degna di senso, nella quale anche le proprie fragilità divengano valori imprescindibili della vita di ciascuno.

La consapevolezza, l’osservazione di se stessi, dei propri sentimenti e delle proprie emozioni ci permetterà di guardare all’invidia come ad un indicatore non necessariamente doloroso, che possiamo volgere a nostro favore per il raggiungimento di ciò che vorremmo essere. Quindi un’emulazione può divenire positiva solo quando avremo appreso ed accettato incondizionatamente,  l’importanza delle capacità altrui, che desideriamo fortemente acquisire, senza vissuti deplorevoli di vergogna, in quanto l’invidia nella sua accezione più comune non è certamente considerata un sentimento nobile. Per cui se  impariamo a dare energia positiva ai nostri desideri e alle nostre emozioni, avremo sicuramente compiuto un passo avanti per il nostro benessere.

 

“ L’invidioso non usa mai ciò che ha, gli manca sempre ciò che vuole. Non ha, e non è: cerca di essere e di avere qualcosa che nemmeno conosce e che desidera solo perché appartiene ad altri”

( Vittorino Andreoli )

Psicologa Dott.ssa Fabiana Cristina

Finanziamenti agevolati SIMEST: fino al 31 dicembre 2020, il 40% è a fondo perduto

Simest metterà a disposizione una dotazione pari a 600 milioni di euro, a valere sul Fondo 394, e 300 milioni per le quote di cofinanziamento a fondo perduto.

Cosa incentivano i finanziamenti Simest

Possono beneficiare dei finanziamenti Simest le PMI che esportano beni e prestano servizi all’estero.
Sono 7 gli interventi ammessi ai processi di internazionalizzazione Simest:
– Patrimonializzazione
– Partecipare a Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema
– Inserimento Mercati Esteri
– Temporary Export Manager
– E-Commerce
– Studi di Fattibilità
– Programmi di Assistenza Tecnica

Simest 2020: fino al 40% dei finanziamenti a fondo perduto

Il Decreto Rilancio ha introdotto una deroga alla vigente normativa che disciplina il Fondo 394 (gestito da Simest, per conto del MAECI “Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”): tutte le imprese che si rivolgeranno a Simest potranno ottenere un finanziamento agevolato, esentandosi dalle prestazioni di garanzia; ovvero, potranno accedere ai finanziamenti senza sottoporsi, dopo la concessione del finanziamento, a un’ulteriore valutazione del merito creditizio da parte delle banche. In questo modo, le PMI beneficiarie potranno ricevere materialmente il finanziamento entro circa un mese dall’avvio dell’istruttoria.
Inoltre, le imprese potranno richiedere fino al 40% del finanziamento a fondo perduto (tranne per il finanziamento Inserimento Mercati Esteri, dove la misura è al 20%), per un importo massimo concedibile a di 100.000 €. Si attende il via libera della Commissione UE per innalzare l’aliquota al 50%.
La modifica prevista dal DL Rilancio è già attiva e sarà valida fino al 31 dicembre 2020.

Per informazioni

Tendenza meteo per l’inizio della prossima settimana. Occhio al caldo!

Temperature in aumento in tutta la Sicilia soprattutto nelle zone interne, dove il termometro toccherà i
35-38°C merito dell’anticiclone Africano che dal 29 Giugno coinvolgerà la nostra isola.
Entriamo nei dettagli sulle previsioni meteo a Piazza Armerina.

Lunedì 29 Giugno
Cielo soleggiato, temperature : 32°C / 16°C
Martedì 30 Giugno

Cielo soleggiato,
Temperature : 34°C / 17°C
Mercoledì 1° Luglio

Cielo soleggiato,
Temperature : 35°C / 18°C

Massima attenzione alle ondate di calore nelle ore centrali della giornata. Idratarsi bene e magiare molta frutta.

A cura di
David Cartarrasa
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L’estate e le sue patologie tipiche. Prevenire piccoli e grandi fastidi.

Tra le regole d’oro per mantenersi in salute durante l’estate, la specialista ricorda una corretta protezione degli occhi, un’alimentazione povera di dolci – che possono compromettere l’equilibrio intestinale e favorire la proliferazione di batteri – e un’abbondante idratazione. Sia adulti che bambini possono incappare in eventuali malesseri, ma per i piccoli di casa ci vuole qualche attenzione in più: infatti, giocando tra terra, sabbia e mare, si sporcano più facilmente, è difficile convincerli a indossare occhiali da sole e cappellini, tendono a dimenticare di bere adeguatamente e scelgono spesso cibi sfiziosi, ma poco salutari.

1. Le tintarelle, la brezza marina e il vento di montagna potrebbero aumentare la possibilità di secchezza oculare (conosciuta anche come xeroftalmia). Attraverso l’aria, infatti, vengono trasportate polveri, pulviscoli e pollini che “consumano” la lacrimazione oculare, disidratando l’occhio, fino ad arrivare a vere e proprie lesioni della cornea o della congiuntiva e incappando in congiuntiviti irritative. Cosa fare: è sempre bene abituarsi a indossare occhiali da sole con filtri adeguati, educando anche i più piccoli a questa buona pratica. Le lenti devono essere di qualità e possibilmente scure, mentre chi indossa occhiali da vista dovrebbe prediligere lenti blu. Si consiglia di utilizzare il meno possibile cellulare e schermi, soprattutto di sera o quando la luce è minore per non sforzare troppo gli occhi e può essere d’aiuto tenere a portata di mano gocce oculari monodose. Inoltre, sono le donne a dover prestare maggiore attenzione, in quanto questo disturbo è più comune nel sesso femminile, anche in concomitanza con altre patologie autoimmuni o in menopausa.

2. La congiuntivite batterica, virale o irritativa si manifesta con fotofobia (difficoltà a stare alla luce), irritazione oculare, sensazione di secchezza, occhio ‘appiccicoso’ con secrezioni, dolore, occhio rosso e capillari in evidenza. Se non curata, può anche evolvere in uveite o forme più acute. Cosa fare: la valutazione del medico è fondamentale perché la risoluzione avviene solo con trattamenti farmacologici, ma per trovare un sollievo momentaneo si può anche ricorrere a colliri monodose per ovviare al bruciore e alla sensazione di “sabbia negli occhi” ed effettuare lavaggi oculari con garze sterili e soluzione fisiologica con 0,1% di olio essenziale di malaleuca alternifoglia.

3. Tra i più comuni fastidi compare anche l’herpes labiale, spesso presente in soggetti che ne hanno sofferto precedentemente, oppure causato dall’eccessiva esposizione solare o dall’abbassamento delle difese immunitarie dovuto a periodi particolarmente stressanti. Il virus è caratterizzato da dolore puntorio in una zona del labbro o del naso e dalla comparsa – dopo ore o un paio di giorni – di vescicole con siero che evolvono in crosticine per poi sparire. Cosa fare: se non interessa grandi porzioni di labbro, naso o mucose, è bene applicare, fin dai primi sintomi (bruciore, pizzicore e ipersensibilità labiale) e più volte al giorno, creme specifiche acquistabili in farmacia. (Continua  dopo la foto)

4. Nemica estiva delle donne è anche la candidosi vaginale, spesso causata dal tessuto del costume e dalle temperature calde e umide, ma non solo. Anche una maggior assunzione di cibi e bevande dolci (the, infusi zuccherati, gelati, ghiaccioli, frutta) contribuisce ad aumentare il rischio di proliferazione della candida albicans nella zona genitale. Nei soggetti adulti, come nelle bambine, si presenta come prurito, rossore della mucosa e secrezioni vaginali. Eppure anche i signori non ne sono immuni, nell’uomo può infatti presentarsi come prurito intimo e vescicole con siero. Cosa fare: una dieta corretta ed equilibrata si rivela un potente alleato, anche per la prevenzione, in quanto spesso la candidosi è il risultato di una disbiosi dell’intestino. L’esperta di MioDottore consiglia di evitare cibi dolci (zuccheri semplici, miele, biscotti, torte) e latticini (yogurt e formaggi) che possono creare terreno fertile per la moltiplicazione della candida; è opportuno invece assumere fermenti lattici e piatti a base vegetale (cereali integrali non raffinati, carboidrati complessi, proteine vegetali, legumi, verdure e grassi vegetali). Anche l’outfit giusto sarà di supporto, meglio prediligere indumenti in cotone leggero e traspiranti, cambiarli spesso se sudati o sporchi, soprattutto i costumi bagnati. Se è presente anche un’irritazione della vulva esterna è fondamentale indossare capi chiari, in quanto il colorante potrebbe peggiorare lo stato di irritazione, eseguire una corretta igiene intima e avere accortezza durante e dopo i rapporti sessuali. La candida vaginale difficilmente regredisce spontaneamente, spesso sono necessari trattamenti o farmaci antimicotici topici, sempre prescritti dal medico. Si possono però trovare prodotti risolutivi anche in farmacia, in forma di crema o di ovuli a base di malaleuca alternifoglia, pseudowintera e aloe.

5. La cistite (emorragica e non), più comune nelle donne per una questione di anatomia del sistema urinario e genitale, è più frequente in estate a causa di disidratazione, stipsi, minore igiene in spiaggia o in montagna che causano più facilmente un passaggio di batteri fecali al sistema urinario. Si presenta con bruciore durante le minzioni, frequenti e brevi. Cosa fare: come nel caso della candidosi, è importante rivolgersi al medico e prestare alcune specifiche attenzioni, come una corretta igiene intima e bere molta acqua per aumentare la portata di urina nelle vie renali e favorire il deflusso dei batteri che colonizzano le vie urinarie, soprattutto in vescica. Sono di supporto inoltre preparati per bocca a base di uva ursina e mirtillo rosso (cranberry) e d-mannosio ad alte dosi da assumere mattina e sera con molta acqua, soprattutto prima di andare a dormire. Se la cistite è accompagnata da sangue, febbre, dolori forti pelvici, lombari o dorsali, nausea o vomito è fondamentale la valutazione del medico per impostare una terapia antibiotica immediata, adeguata alla presunta infezione delle vie urinarie e scongiurare uno shock settico.

6. Altra patologia frequente in estate è la rinite sierosa, soprattutto nei bambini e negli adolescenti. Si parla di rinite sierosa (irritativa) fino a vere e proprie riniti catarrali, che si presentano soprattutto al mare a causa del cambio climatico, dell’esposizione all’aerosol marino che ‘smuove’ i depositi di muco dai seni paranasali, frontali e mascellari favorendo la fuoriuscita del muco ‘represso’ durante la stagione invernale. Spesso sono forme innocue che si autolimitano, ma possono anche essere molto forti nei primi giorni di vacanza o sfociare in un vero e proprio episodio di rino-sinusite catarrale con febbre, che invece necessita una valutazione medica. In caso non servisse l’intervento medico, il perfetto alleato arriva dalla tavola con l’assunzione di acqua, frutta e verdura a volontà.

7. Temuti da runner, sportivi e bambini, la sudaminasi (prende tale nome per la sudorazione eccessiva), insieme alla sindrome del piede da atleta e micosi di piedi e mani (tigna pedis) possono essere più frequenti in estate e spesso dovuti alla tendenza a indossare scarpe chiuse o non adeguate per molte ore. La sudaminasi si presenta con piccole vescicolette di siero, a volte dolorose o pruriginose, tendenzialmente nelle zone delle pieghe, dove si accumula il sudore, ma non necessita di un trattamento ad hoc e scompare in autonomia. Se presente nel bambino è però opportuno evitare di esporlo a eccessivo calore, prediligere abiti di solo cotone, chiari o lasciarlo nudo, utilizzare cappellini di paglia intrecciata o con una buona traspirazione, farlo bere molto, adattare la dieta limitando i dolci, curarne l’igiene personale e utilizzare pomate rinfrescanti o talco a base mentolata (prestando attenzione a eventuali inalazioni, ne va usato poco e non ‘diffuso’ nell’aria). Al contrario, le micosi del piede hanno necessità di essere trattate via terapia topica perché altamente trasmissibili e in grado di provocare ragadi superficiali che possono approfondirsi nel derma e causare gravi impetiginizzazioni batteriche. Possono inoltre essere dolorose o pruriginose.

8. L’abitudine ad andare in piscina e in spiaggia scalzi comporta un aumentato rischio di verruche volgari palmari nei bambini e plantari negli adulti. L‘infezione da HPV che provoca le verruche volgari piane è molto contagiosa, necessita un intervento tempestivo e può anche ripresentarsi, a distanza di tempo, anche dopo un trattamento correttivo. Nei piccoli difficilmente sono dolenti, mentre nell’adulto, in base alla profondità a cui sono giunti, possono dare forti dolori. Sempre della stessa famiglia, nei più piccoli può manifestarsi anche il ‘mollusco contagioso’, simile a una verruca, ma con un’ombelicatura centrale. Cosa fare: nei bambini si può procedere con prodotti topici a base di acido salicilico (anche in patch a coprire la dimensione totale della verruca ed essere applicati solo di notte) o con altri prodotti verrucidi, facendo attenzione a proteggere le zone sottoposte al trattamento con adeguata fotoprotezione per evitare macchie solari. L’adulto può provare verrucidi o prodotti topici a base di acido salicilico altamente concentrato (peeling chimico), oppure il ‘latte’ di fico o prodotti topici a base di celidonia (anche con la stessa linfa della pianta), sempre da applicare localmente la sera e non esporre al sole diretto. É fondamentale ricordare che la verruca è un virus che tende a recidivare e attivarsi in caso di sistema immunitario defedato, anche a seguito di stress o cambiamenti climatici, pertanto una buona esposizione solare, una corretta alimentazione, un intestino sano e adeguate dosi di vitamina D possono ridurre tali infezioni.

9. La sudorazione eccessiva può anche diventare una patologia e si chiama iperidrosi, quando si presenta in zone inusuali, in seguito a stress o altre situazioni sociali che ‘normalmente’ non provocano sudorazione ed è da trattare con supporto medicale. Cosa fare: Per le sudorazioni eccessive (non iperidrosi) è importante mantenere un’adeguata idratazione, anche con sali minerali se necessario, indossare vestiti ariosi, in cotone bianco o poco colorati, mai poliestere, soprattutto per l’intimo ed esporsi al sole nelle ore meno calde della giornata. Bere molto durante il giorno può migliorare la situazione, ma è importante non assumere bevande troppo fredde perché la vasocostrizione a livello addominale e di organo può creare una vasodilatazione riflessa all’esterno e quindi peggiorare la sintomatologia. È fondamentale anche mangiare abbondanti quantità di verdura e frutta, limitare i grassi animali e le proteine animali, che aumentano la spesa energetica del corpo, la portata ematica e la pressione vascolare. Se la situazione è fuori controllo e diventa socialmente difficile da gestire, è opportuno verificare con un medico dermatologo o estetico la possibilità della presenza di una iperidrosi vera e valutare la possibilità di eseguire delle infiltrazioni di tossina botulinica tipo A nella sede di iperidrosi per contrastarla.

10. Ulteriori difficoltà che si possono presentare durante il periodo caldo sono l’insufficienza venosa, vene varicose e ‘gambe pesanti’ oltre che ‘edemi e gonfiore’ ai piedi. Le persone più soggette sono le donne, le gestanti, gli uomini con insufficienza venosa e chi assume alcuni farmaci per l’ipertensione (calcio antagonisti). Ma quali le cause? Spesso è il calore a giocare un brutto scherzo, ma anche il mantenere la posizione eretta per lunghi periodi di tempo, l’esposizione solare, la poca idratazione e lo scarso movimento posso contribuire. Le sensazioni sono quelle di pesantezza, formicolii, dolore e gonfiore, fino a edema vero e proprio. Cosa fare: Qualora vengano escluse forme gravi che necessitano di assistenza medica, una leggera attività fisica e integratori possono ridurre velocemente il problema. Le persone già predisposte a tali fastidi durante l’anno, in estate dovrebbero considerare alcuni accorgimenti fondamentali come ad esempio evitare di esporre per lungo tempo le gambe al sole (in quanto crea una fortissima vasodilatazione delle vene e quindi un peggioramento della sintomatologia e del problema), evitare pantaloni o indumenti troppo stretti sul punto vita e sulle gambe (per evitare la compressione delle diramazioni a monte e dell’intestino e di conseguenza della cisterna del chilo posta in pelvi). Altri elementi di prevenzione sono i prodotti flebotonici a base di vite rossa, ippocastano, rusco, amamelide, centella asiatica, rutina, meliloto e contenenti picnogenolo (un estratto del pino marittimo francese) con alto potere antiossidante venoso. Nei viaggi lunghi in aereo, treno o macchina si consiglia di muoversi almeno 5-10 minuti ogni due ore per riattivare la circolazione e la pompa muscolare delle gambe, inoltre se ci sono familiarità o precedenti episodi flebitici è opportuno indossare le calze elastiche ‘riposanti’ da 70 denari o maggiori (prescrivibili dal medico). Se la destinazione è il mare, si consigliano passeggiate in acqua fino a metà coscia, da evitare invece spa, saune, bagno turco o acqua bollente poiché possono peggiorare la sintomatologia

Fonte: MioDottore.it 

Piazza Armerina, un sogno: l’ex Aea Siace centro fieristico polifunzionale

Il Turismo rappresenta da un punto di vista economico per Piazza Armerina quello che negli anni passati rappresentava la raffineria di petrolio per Gela,  anche se nei cittadini di Piazza Armerina questa consapevolezza a volte manca. Ma le potenzialità produttive della città dei Mosaici non sono legate solo allo sviluppo turistico costruito sulla Villa romana del Casale e il centro storico della città, la natura ci ha infatti donato un’altra importante risorsa da utilizzare: l’ex area Siace.
Da anni chiediamo agli amministratori di turno di mettersi in moto per individuare le risorse finanziarie in grado di trasformare quell’area in uno spazio fieristico di migliaia di metri quadri in grado di dare lavoro a centinaia di famiglie e creare un importante indotto economico.

Piazza Armerina è al centro della Sicilia ed è molto avvantaggiata rispetto ad altre città sia da un punto di vista geografico che logistico.  Realizzare  un’area fieristica potrebbe voler dire  intercettare un mercato, quello dei Paesi del mediterraneo, a cui manca un vero e proprio punto di riferimento per l’interscambio commerciale. Vi starete chiedendo perché la politica in questi anni non ha preso in considerazione questa  opportunità. La causa principale credo stia nell’orizzonte temporale che i politici  utilizzano quando definiscono le loro azioni. Realizzare un polo fieristico comporterebbe un visione che supera i cinque anni, periodo in cui si consuma una legislatura e nessun politico, sapendo quanto è difficile essere confermati al governo della città, avverte la necessità di operare con una visione a lungo termine.

Il sindaco Nino Cammarata proprio nei giorni scorsi ci ha confermato che sull’argomento l’amministrazione sta ragionando ed è per questo che approfittiamo di questa intenzione, sperano che non resti tale, per dare qualche suggerimento.
L’area ex-Siace è così vasta che potrebbe ospitare non solo importanti spazi espositivi al coperto ma anche tutta un serie di strutture dedicate all’intrattenimento e al turismo congressuale. Un centro fieristico polifunzionale con l’obiettivo di sfruttarne le potenzialità tutto l’anno. Immaginiamo in quell’area un teatro tenda, una serie di sale congressuali, zone di socializzazione e ristorazione, spazi attrezzati per accogliere grossi eventi musicali, una piscina comunale al coperto, spazi dedicati agli anziani, ai più giovani e al benessere . Sarebbero centinaia le professionalità che troverebbero impiego in un centro come quello descritto e migliaia le aziende che potrebbero sfruttarlo tutto l’anno per presentazioni, meeting, ecc.

I finanziamenti potrebbero provenire da fonti diverse e con diverse finalità ma concentrate in un unico spazio. Se un progetto di questo tipo dovesse decollare sarebbero intere generazioni di giovani ad avvantaggiarsene, quei giovani che per trovare lavoro oggi sono costretti ad  emigrare al nord. Per raggiungere questo obiettivo non può bastare solo il lavoro di un sindaco ma tutta la città, con tutte le sue risorse umane, deve mettersi a disposizione del progetto superando divisioni, antagonismi e preconcetti.  Speriamo che la politica se ne renda conto.

Nicola Lo Iacono

Temptation Island 2020: prima puntata il 2 luglio su Canale 5

I 2 luglio andrà in onda la prima puntata di Temptation Island 2020, è ufficiale. Il programma cult dell’estate, prodotto da un’azienda di produzioni televisive di  Maria De Filippi sarà condotto ancora una volta da Filippo Bisciglia.  La troupe e il cast da giorni sono sbarcati in Sardegna, nel villaggio dell’Is Morus Relais, a Santa Margherita di Puglia. Le puntate previste per questa edizione sono sei. Rispetto alla versione dello scorso anno le coppie che metteranno alla prova la loro solidità,  cercando di resistere alle tentazioni, sono formate da personaggi famosi e non. La prima coppia ufficiale della trasmissione è quella composta da Antonella Eliaed  il suo fidanzato Pietro Delle Piane che più volte abbiamo visto entrare nella casa del Grande Fratello.

 

Una stella sulla Walk of Fame per Giancarlo Giannini

Giancarlo Giannini avrà la sua stella sulla Walk of Fame. La Hollywood Chamber of Commerce ha annunciato la lista delle 35 star di cinema, tv, musica e intrattenimento che riceveranno nei prossimi giorni il riconoscimento. La stella sarà assegnata anche alla memoria di Luciano Pavarotti. Il celebre tenore e il grande attore italiano figureranno insieme sulla celebre camminata, andandosi ad aggiungere alle 14 celebrità italiane già presenti.

La reazione di Giancarlo Giannini
“Sono felicissimo per questo importante riconoscimento, dedico questa preziosa stella a Franco Zeffirelli e Lina Wertmüller”. Questa la reazione a caldo di Giancarlo Giannini quando ha saputo della decisione della Hollywood Chamber of Commerce. Grande soddisfazione espressa anche dal Ministro per i beni culturali Dario Franceschini:

Le stelle italiane che già brillano sulla celebre “Walk of Fame?”. Eccole: Gina Lollobrigida, Rodolfo Valentino, Sophia Loren, Enrico Caruso, Arturo Toscanini, Renata Tebaldi, Beniamino Gigli, Andrea Bocelli, Anna Magnani, Annunzio Paolo Mantovani, Ezio Pinza, Licia Albanese, Bernardo Bertolucci e Ennio Morricone.

Fonte: Fanpage.it

Meteo – Goccia fredda in Sicilia. A Piazza Armerina cieli nuvolosi con rischio di qualche fenomeno

Una nuova intensificazione dell’attività depressionaria sul nord Atlantico, favorirà un’ulteriore spinta verso il Mediterraneo centro occidentale, dell’anticiclone delle Azzorre, lasciando, però, esposte le regioni centro-orientali adriatiche e meridionali, ed in parte la Sicilia, ad un flusso di correnti fresche e moderatamente instabili di origine balcanica, dando luogo a condizioni atmosferiche votate all’instabilità, sopratutto durante le ore centrali e pomeridiane.
Il tutto accompagnato da una moderata o sostenuta ventilazione dai quadranti settentrionali che ci accompagnerà per i primi giorni della settimana, con temperature in ulteriore diminuzione e di poco inferiori alle medie stagionali.
In tendenza, la stagione estiva dovrebbe affermarsi con più decisione, grazie all’espansione più decisa dell’anticiclone delle Azzorre, con condizioni atmosferiche più stabili e temperature in graduale aumento.

Lunedi 22 giugno
Cielo prevalentemente nuvoloso.
Temperature : 25°C / 14°C

Martedì 23 giugno
Cielo poco nuvoloso.
Temperature : 27 °C / 14°C

Mercoledì 24 giugno
Cielo nuvoloso con rischio di pioggia.
Temperature : 27°C / 14°C
Probabilità di pioggia : 50 %

A cura di
David Cartarrasa
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Moda- I leggings si indossano con la camicia: come essere comode con gli abbinamenti di tendenza

In estate con il caldo e l’afa si sente il bisogno di indossare abiti freschi e soprattutto confortevoli, senza cuciture scomode, che rendano i movimenti agevoli e non fastidiosi. Non tutti sono a proprio agio con pantaloncini corti, short e vestitini corti e freschi, dunque l’ideale per essere comode in estate potrebbero essere un paio di leggings da abbinare a una camicia morbida. L’abbinamento leggings aderenti più camicia extra large è l’ideale per essere comode e trendy allo stesso tempo. La camicia oversize indossata sul leggings è infatti l’accostamento alla moda di questa Primavera/Estate 2020.

Per seguire il trend basta giocare con volumi opposti abbinando una camicia o una blusa oversize a contrasto con un pantalone skinny e aderente. La camicia lunga e over permette anche eventualmente di nascondere le parti critiche come fianchi e lato b. E’ possibile giocare anche con le fantasie magari scegliendo leggings dalla stampa maculata da smorzare con camicie bianche o full color. L’accostamento più chic è quello con camicia mille righe e leggings melange o quello con camicia floreale e leggings che richiamino i colori del print. Per un look pop scegliete leggings dal colore acceso o fluo da mixare con maxi camicia bianca, mentre per un look più sobrio ed elegante puntate su camicia dal tono naturale, come beige o cammello, da accostare a una nuance simile. Infine è super trendy la camicia di jeans oversize indossata su leggings magari in grigio chiaro.

Fonte:Fanpage

Meteo a Piazza Armerina – Cieli sereni e temperature nella media per questo fine settimana

Analisi
Attualmente, il nord-Atlantico, continua ad essere teatro di persistenti aree depressionarie, che tenderanno, nel corso dei prossimi giorni, ad intensificarsi ulteriormente, favorendo, su buona parte del vecchio continente, una poderosa espansione dell’Anticiclone delle Azzorre, altra pressione che nel corso del fine settimana porterà le sue propaggini fin sulla penisola scandinava.
Lungo il suo bordo meridionale, affluiranno correnti fresche ed instabili di origine balcanica, che tra la giornata di sabato e quella di domenica, tenderanno a spingersi fin verso la nostra penisola, interessando in particolar modo le aree del versante adriatico e le regioni del centro-sud apportando un nuovo calo delle temperature.
Il tutto sarà preceduto da un breve richiamo di aria più calda proveniente dal nord-Africa che nella giornata di oggi ha apportato un temporaneo aumento delle temperature.

Sabato. Bel tempo con sole splendente per l’intera giornata Temperature : 28°C / 11°C

Domenica. Bel tempo con sole splendente per l’intera giornata. Temperature 27°C / 10 °C

A cura di
David Cartarrasa
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Bonus Vacanze 2020, a chi spetta e come ottenerlo.

Bonus vacanze 2020, dopo l’ok del Garante della Privacy, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento attuativo: domande al via dal 1° luglio tramite l’App IO. Vediamo come funziona e quali sono i requisiti dei beneficiari: tutte le novità sulla tax credit vacanze. L’agevolazione che arriva fino a 500 euro, rivolta ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro, è destinata al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast. Per richiedere l’agevolazione il cittadino deve installare ed effettuare l’accesso a IO, l’app dei servizi pubblici, resa disponibile da PagoPA S.p.A. il contribuente potrà chiedere il bonus dal 1° luglio e fino al 31 dicembre .

Schede bonus vacanze

La burocrazia in casa nostra

In vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale, vorrei far conoscere  ai miei concittadini una mia storia che può illuminarli nella scelta dei nuovi amministratori. Nel lontano 14 novembre del 2008 consegnai personalmente al Sindaco di allora  una mia richiesta di autorizzazione di apertura di un passo carrabile. Nonostante le continue verbali sollecitazioni fatte all’ufficio competente, nessun riscontro mi venne dato. Affidai allora le mie richieste a numerosi atti formali , raccomandate o note depositate presso il protocollo del Comune, inframezzando sempre continue visite all’ufficio competente.

Mai pervenuto alcun riscontro. Dopo una delle tante visite l’ufficio mi fece pervenire una nota, datata  25 febbraio 2015, esattamente a distanza di sette anni dalla richiesta, con la quale mi si richiedeva, tra altro, la seguente integrazione della documentazione:
– attestazione/verifica del numero civico;

– autorizzazione da parte del proprietario della strada per potere eseguire i lavori.

Una richiesta che personalmente contestai al responsabile, dal momento che il Comune era conoscenza che quella strada rurale non aveva un nome né un numero civico e che la stessa era di proprietà del comune. Successivamente informai il Comune, e per conoscenza la Procura della Repubblica, che in mancanza di una seria risposta, avrei utilizzato il silenzio assenso. Ma anche questa nota, nonostante inviata alla Procura della Repubblica, non venne riscontrata e, con altra mia nota diretta soltanto alla Procura della Repubblica, comunicai che, utilizzando il silenzio assenso, avrei effettuato i lavori: la collocazione di un tubo di circa ml 5 e la relativa copertura del canale di gronda, così come consentito a distanza di un metro ad altro soggetto.

A conoscenza dei lavori effettuati il comune, con nota del 19 settembre 2018, mi contestò l’abusiva collocazione del “manufatto in conglomerato cementizio” e la sua immediata demolizione. In riscontro della mia nota chiarificatrice del 2 ottobre 2018, con altra nota  del 9 ottobre 2018, esattamente a distanza di dieci anni dalla richiesta, il comune mi comunicò “che da accertamenti effettuati con l’intervento del personale tecnico dell’ANAS  il manufatto “ posto a protezione di una cunetta proposta al convogliamento e smaltimento di acque di origine meteoriche, ricade in proprietà diversa da questo comune. Ciò posto, si invita pertanto la ditta in epigrafe a formulare analoga richiesta all’ente proprietario del manufatto in argomento”.

Per il comune la pratica sarà stata considerata finalmente chiusa, per me no, perchè ho già affidato al mio legale di fiducia l’incarico di agire per richiedere al comune i danni a me procurati in dieci anni di disinvolto, ed anche ineducato, modo di gestire la mia pratica. Ma  questa storia non finisce qui perché comportamenti analoghi, ed anche peggiori, sono stati messi in atto dall’ANAS, dalla ex Provincia e dalla Prefettura che, unitamente al Comune, saranno coinvolti nella richiesta di danni.

 

angiolo alerci

Il 19 giugno, appuntamento con l’orientamento gratuito per le aspiranti matricole delle facoltà a numero chiuso.

La Dott.ssa Laura Chiarolanza, Direttrice del Centro Studi L. Giordano lancia una nuova iniziativa in favore delle aspiranti matricole delle facoltà di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Scienze Infermieristiche, Biologia e Scienze motorie, che dovranno affrontare i test d’ammissione.

Venerdì 19 giugno alle ore 17.30, si terrà un webinar nel quale i partecipanti saranno messi a conoscenza della struttura dei test e delle materie sulle quali verteranno le prove. Saranno inoltre forniti suggerimenti utili alla preparazione e l’approccio ai test.

“E’ un’opportunità d’orientamento per i giovani” dichiara la Dott.ssa Chiarolanza che aggiunge “in questo anno speciale e senza dubbio segnante, dopo aver superato l’esame di maturità i giovani dovranno confrontarsi con la prima prova dell’età adulta il cui esito potrebbe essere determinante per il loro cammino futuro. In questo senso si immette il nostro webinar e la presentazione ufficiale del nostro Corso di preparazione ai Test d’Ammissione all’Università”

La relatrice del webinar sarà la Dott.ssa Marianna Raimo, Laureata con Lode in Scienze Biologiche, Dottore di Ricerca in Biochimica Cellulare, Docente di Scienze e Coordinatrice del Corso di preparazione ai Test Universitari, che dichiara “grazie ad una metodologia solida e perfezionata negli anni, abbiamo realizzato un percorso che fornisce allo studente gli strumenti e le competenze necessarie a superare i test di ammissione alle università. Un corso interamente online con docenti specializzati in ognuna delle materie trattate”.

Il workshop è gratuito e aperto tutti gli interessati previa registrazione a questo indirizzo

RC familiare: a Palermo risparmio medio sino al 57%

L’RC familiare, entrata in vigore il 16 febbraio 2020, dà ai membri di una stessa famiglia la possibilità di utilizzare per le polizze auto e moto la classe di merito più favorevole maturata su un qualsiasi altro veicolo già presente nel nucleo; ma quanto sono riusciti a risparmiare gli automobilisti e i motociclisti palermitani che hanno usufruito della norma? Facile.it ha voluto analizzare un campione di preventivi scoprendo che, nella provincia di Palermo, il risparmio massimo conseguito da chi ha usato l’RC familiare per assicurare un’auto è stato, in media, pari al 57%, mentre per le due ruote è arrivato al 54%.
In valori assoluti significa che gli assicurati palermitani che hanno approfittato della nuova norma, passando dalla classe 14 alla classe 1, hanno risparmiato, in media, 519 euro sull’RC auto e 606 euro sull’RC moto.

L’analisi, realizzata su un campione nazionale di oltre 87.000, ha anche rilevato che, a livello italiano, il risparmio ottenuto grazie all’RC familiare è arrivato al 58% per le quattro ruote e al 54% per le due ruote.
«Ad oggi i dati disponibili confermano che chi ha potuto approfittare dell’RC familiare in questi primi mesi è riuscito a conseguire un risparmio significativo sull’RC auto che arriva sino ad oltre il 50%» spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «È però necessario contestualizzare i dati rispetto allo scenario di riferimento; il lockdown iniziato a marzo, a meno di un mese dall’ingresso della norma, ha certamente influito sugli effetti della riforma, limitando, almeno in questa prima fase, il numero degli assicurati che ne hanno potuto usufruire. Non è detto quindi che, una volta tornati alla normalità, il risparmio ottenibile grazie alla norma rimarrà su questi livelli».

L’RC familiare potrebbe quindi aver beneficiato del calo generalizzato delle tariffe assicurative verificatosi durante i mesi di lockdown; con il graduale ritorno alla normalità, però, e una curva dei prezzi in risalita, anche i vantaggi ottenibili grazie alla norma potrebbero pian piano ridursi. Per questo motivo, spiegano ancora gli esperti di Facile.it, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza o hanno deciso di sospendere l’assicurazione è di rinnovare la copertura adesso, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

RC auto e moto
Per calcolare il risparmio massimo conseguito grazie all’RC familiare, Facile.it ha preso in esame i prezzi offerti ad un campione di utenti che hanno usufruito della norma (passando dalla classe 14 alla classe 1) e confrontato tali valori con le tariffe offerte agli assicurati di pari profilo che, non potendo beneficiare dell’RC familiare, hanno dovuto assicurare il proprio veicolo in classe 14. L’analisi è stata realizzata a livello nazionale e sulla provincia di Palermo tenendo in considerazione la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it tra il 16 febbraio e il 10 maggio 2020.
Guardando all’RC auto, se, come detto, a livello nazionale chi è passato dalla classe 14 alla 1 ha risparmiato, in media, il 58%, il valore rilevato nella provincia di Palermo è leggermente inferiore. Nel capoluogo siciliano assicurare un’auto in classe 14 costa, in media, 916 euro; per chi può approfittare dell’RC familiare, ereditando una classe 1, il costo scende a 397 euro, con un risparmio di 519 euro, pari al 57%.
Analizzando l’RC moto, invece, il risparmio percentuale rilevato nella provincia di Palermo è uguale a quello nazionale (54%); nel capoluogo siciliano per assicurare una due ruote in classe 14 occorrono, in media, 1.127 euro; chi può usufruire dell’RC familiare, passando in classe 1, spende in media 521 euro con un risparmio pari al 54% del premio.

Risparmio più contenuto nelle classi intermedie
Se passare dalla classe 14 alla classe 1 grazie all’RC familiare consente di abbattere il premio RC auto di oltre il 50%, il risparmio si riduce man mano che migliora la classe di merito di chi usufruisce della norma.
Guardando i valori relativi alla provincia di Palermo, un automobilista che, grazie all’RC familiare, passa dalla classe 13 alla classe 1, risparmia il 44%. Se il passaggio avviene da una classe 10 alla classe 1, il risparmio si ferma al 27% e, ancora, se l’automobilista si muove dalla classe 6 alla classe 1, il premio medio si riduce di circa l’8%.

Meteo: temperature verso i 30 gradi a Piazza Armerina

Un saluto a tutti i lettori di StartNews. Le condizioni climatiche saranno stabili per una breve risalita di masse d’aria calda di origine nord africana associato a temperature adatte nelle medie stagionali. Ma andiamo nei dettagli.

Oggi MERCOLEDI’ 17 GIUGNO
Cielo sereno con una temperatura massima registrata di 27°C, mentre la minima di 12°C.

GIOVEDÌ 18 giugno
Cielo prevalentemente nuvoloso con una temperatura massima registrata sarà di 29°C mentre la minima sarà registrata di 14°C.

VENERDI 19 Giugno
Cielo prevalentemente nuvoloso con una temperatura massima registrata di 30°C mentre la minima sarà registrata di 15°C.

A cura di
David Cartarrasa
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Nuovo film di Natale con Christian De Sica e Massimo Boldi

Massimo Boldi e Christian De Sica si preparano a tornare sul grande schermo. A ufficializzare la notizia, poi rilanciata dai due attori, è una pagina fan vicina alla famosa coppia artistica che annuncia il ritorno dei due sul set. Boldi e De Sica si starebbero preparando a partire con le riprese di un nuovo film, presumibilmente fissate a inizio luglio, per poi sbarcare al cinema a Natale 2020. Stando alle premesse, potrebbe trattarsi di un nuovo capitolo della fortunata saga di film natalizi, i cosiddetti cine-panettoni, portati al successo dalla celebre coppia comica. Ma il titolo del progetto è ancora ignoto.

I post di Massimo Boldi e Christian De Sica
La notizia del nuovo film di Natale con Massimo Boldi e Christian De Sica è stata lanciata da una pagina attiva su Facebook e Instagram che sarebbe vicina ai due, tanto che gli attori hanno riportato la notizia attraverso i loro canali sui social. Boldi ha associato al post la didascalia “Amici per sempre”, frase che ricalca il titolo dell’ultimo film cui i due hanno lavorato in coppia, trasmesso al cinema nel 2018. Lo stesso De Sica ha indirettamente confermato l’indiscrezione riportando la news. Il post ha incassato il commento di Massimo Boldi che ha linkato a una clip YouTube tratta da uno dei loro film.

Fonte:fanpage.it

Top 10: La Rai riparte da Carlo Conti e il suo nuovo Show. Prima puntata domani 14 giugno

Da domenica 14 giugno va in onda su Rai1 il nuovo show di Carlo Conti, dal titolo Top Dieci, primo varietà inedito del post – pandemia. Trasmesso per 4 puntate, che dopo la serata di esordio vanno in onda di venerdì, è un nuovo format (originario della Norvegia) incentrato sulle classifiche, che vede sfidarsi due squadre composte da personaggi famosi. L’appuntamento è alle ore 21.25 dagli studi televisivi “Fabrizio Frizzi” di Roma, più precisamente dallo studio allestito per La Corrida, che quest’anno non ha potuto svolgersi.

Come funziona Top Dieci
Al centro, come dicevamo, le classifiche inerenti gli argomenti più vari, dalla musica allo sport, dall’attualità al cinema, dalla televisione alla cultura. Per esempio, le domande possono vertere sulle 10 canzoni che hanno venduto di più in un dato anno, le 10 parole più cercate su Internet dagli italiani o i nomi più popolari dati ai bambini.

Questo il funzionamento della gara. Ogni classifica viene anticipata da una clip esplicativa sull’anno protagonista della domanda. Le due squadre sono invitate a individuare gli elementi e le posizioni corrette delle hit parade e quella che al termine della puntata avrà totalizzato il maggior numero di punti sarà proclamata vincitrice del gioco.

Nel segno di un ritorno graduale alle consuetudini televisive, Top Dieci riporta il varietà in Rai ma al tempo stesso rispetta in modo rigoroso le norme di sicurezza dovute al Coronavirus. Per questo motivo, il pubblico in studio è assente e gli applausi sono registrati. È prevista anche l’adozione del distanziamento tra i partecipanti.

Le squadre della prima puntata di Top Dieci
I concorrenti cambiano a ogni puntata. Per il primo appuntamento, la prima squadra vede protagonisti l’attore e regista Christian De Sica, l’attrice e cantante Serena Autieri e il comico e regista Alessandro Siani. La seconda è invece formata dal conduttore Flavio Insinna, dall’attrice Maria Chiara Giannetta (nota per Don Matteo) e dal comico Nino Frassica.

Gli ospiti della prima puntata
Il cast vede anche due ospiti per serata, chiamati da Carlo Conti a svelare le classifiche della propria vita: tra queste, i dischi del cuore, i luoghi preferiti, le esperienze più importanti della carriera. Per quanto riguarda la prima puntata, gli ospiti sono l’allenatore Roberto Mancini e il cantante Massimo Ranieri.

Il ruolo del pubblico
Gli spettatori non sono presenti in studio, ma chi segue il programma da casa avrà un ruolo particolare. I membri del pubblico sono infatti chiamati a creare le loro classifiche su un tema che verrà presentato a inizio puntata, il cui risultato verrà svelato alla fine: il 14 giugno, sarà loro chiesto “cosa è mancato di più nel periodo della quarantena”, una domanda cui è già possibile inviare la propria risposta tramite Twitter.

Fonte:Fanpage.it

La nuova PlayStation 5:promette velocità fulminee in grado di garantire caricamenti immediati

Finalmente Sony ha svelato il design della sua prossima console: questa è PlayStation 5. La nuova generazione videoludica dell’azienda giapponese arriverà alla fine di quest’anno con forme che si discostano fortemente rispetto alle attuali console, proponendo un look futuristico che sia nei colori che nel design provano a proporre qualcosa di completamente nuovo. Potrà piacere o non piacere, ma in ogni caso possiamo finalmente vedere quella che sarà la piattaforma in diretta competizione con Xbox Series X, l’altra console di nuova generazione in uscita questo autunno.

Come prevedibile dopo aver visto il controller – era stato svelato qualche mese fa da Sony – anche la console riprende le colorazioni bianca e nera con led azzurro, proponendo due versioni differenti: una classica dotata di lettore per dischi blu-ray e una digitale senza lettore fisico e che quindi potrà utilizzare solamente giochi scaricati dal PSN Store. All’interno della console, come già preannunciato dall’azienda, troveremo un processore 8 core AMD Zen 2 e una scheda grafica AMD RDNA 2 realizzata appositamente per la nuova console. La potenza totale di PlayStation 5 è pari a 10,28 teraflop.

Il vero punto chiave di PlayStation 5 sarà però l’SSD proprietario che promette velocità fulminee in grado di garantire caricamenti immediati in tutti i giochi. L’SSD fornirà 825 GB di spazio e una velocità di lettura pari a 5,5 GB al secondo. Ad accompagnare il lancio della console anche una serie di accessori: il controller DualSense dotato di feedback aptico e trigger adattivi, una videocamera ad alta definizione, un telecomando e delle cuffie pensate per la nuova tecnologia di audio tridimensionale.

Durante l’evento di annuncio della console, Sony ha anche annunciato quelli che saranno i primi giochi ad arrivare per la futura console di nuova generazione. Si parla di titoli come Gran Turismo 7, Horizon 2, Resident Evil 8, Ratchet & Clank e Ghostwire: Tokyo. Ci sarà anche Grand Theft Auto V, che a distanza di due generazioni dalla sua uscita originale – avvenuta su PlayStation 3 e Xbox 360 – sarà disponibile anche su PlayStation 5. La console non ha ancora una data di uscita definita, ma dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, durante il periodo autunnale.

Fonte: Fanpage.it

Fine settimana con nuvole e temperature gradevoli

Per il fine settimana di prevede un aumento delle temperature. Oggi, venerdì 12 giugno, il cielo sarà prevalentemente sereno per l’intera giornata. E la temperatura raggiungerà i 24 gradi di massima e i 10 gradi di minima.

Sabato nela mattinata molte nuovole in cielo ma con un abassa percentuale di probabilità di deboli precipitazioni (30%) Graduale attenuazione della nuvolosità  in giornata. Temperature tra  13°C e i 26°C /

Domenica il cielo si presenterà poco nuvoloso. Variabilità nelle ore centrali della giornata. Temperature tra i 13°C e i 27°C /
A cura di
David Cartarrasa
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A Sanremo Amadeus, Fiorello e … Jovanotti?

E’ ufficiale: sarà Amadeus il conduttore di Sanremo 2021. Con lui non solo Fiorello ma anche una terza persona, molto vicina ad entrambi. L’indiscrezione sulla “terza persona” arriva da Dagospia che fa il nome di Jovanotti.  E le donne? Quanto alle presenze femminili, dovrebbero essere la “regina delle fiction” Elena Sofia Ricci e Miriam Leone. La formula dissacratoria con cui è stato condotto il Festival 2019  ha trasformato l’evento di Sanremo nel programma televisivo più apprezzato dagli italiani nel 2019 , un titolo che mancava alla kermesse musicale da anni. Il comune di Sanremo e la Rai non potevano lasciarsi scappare l’opportunità di bissare nel 2021 un successo così clamoroso.

Bollette della luce, uno sconto per tre mesi previsto dal decreto Rilancio

Tra le misure previste dal decreto Rilancio c’è anche lo sconto sulle bollette della luce per le piccole attività commerciali e produttive.L’agevolazione sarà applicata automaticamente, quindi chi ne ha il diritto la ritroverà direttamente in bolletta.  3,7 milioni di piccole e medie imprese potranno concretamente beneficiare tra maggio e luglio come sostegno all’attività economica duramente compromessa dall’emergenza Covid. Lo sconto varia dai tredici euro per un piccolo studio privato ai 220 euro per un ristorante.

Lo sconto in bolletta riguarda le utenze non domestiche connesse in bassa tensione e verrà applicato alla parte fissa della bolletta che non dipende dai consumi e che deve essere sostenuta in ogni caso, anche se l’esercizio rimane chiuso e non ci sono consumi effettivi.

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Saldi estivi 2020, partenza posticipata: la data ufficiale di inizio è il 1° agosto in tutta Italia

Si avvicina il periodo dell’anno più atteso dalle fashion addicted più incallite, quello dei saldi estivi, anche se in questo 2020 ci saranno dei piccoli cambiamenti rispetto al solito. L’emergenza Coronavirus ha stravolto la vita di tutti noi negli ultimi mesi, avendo moltissime ripercussione sul nostro modo di fare shopping. Da quando è cominciata la pandemia, complice la chiusura forzata dei negozi, gli acquisti online sono aumentati dell’80% e in molti casi i prezzi sono stati abbassati, così da spingere i clienti a comprare nonostante il periodo di crisi economica. Ora che il lockdown è arrivato al termine, molti store e brand hanno deciso di rimandare l’inizio delle svendite di fine stagione nella speranza di recuperare le vendite a prezzo pieno mancate. La cosa insolita è che ci sarà un calendario unico per tutte le regioni d’Italia, dove le offerte partiranno e finiranno nella stessa data.

Saldi estivi 2020, la data di inizio
Come richiesto da Federazione moda Italia-Confcommercio, quest’anno, a causa dell’emergenza Covid-19 che ha costretto i negozi a rimanere chiusi chiusi per circa 2 mesi, la stagione dei saldi verrà posticipata. Se di solito le svendite estive sono sempre partite nella prima settimana di luglio, in questo 2020 bisognerà aspettare l’inizio di agosto, per la precisione sabato 1, data in cui in tutta Italia si darà il via alle offerte. A decretarlo è stato Stefano Bonaccini, il governatore dell’Emilia Romagna, durante la Conferenza delle Regioni, dove si è deciso di fare il possibile per tutelare gli interessi delle aziende e dei commercianti. Nei 30 giorni precedenti al 1° agosto, però, è sospeso il divieto di effettuare vendite promozionali, dunque si potranno trovare delle promozioni speciali anche prima dell’inizio ufficiale dei saldi.

Quando finiscono i saldi estivi

Il calendario dei saldi estivi 2020 sarà identico per tutte le regioni, dunque, a differenza degli anni passati, non ci saranno differenziazioni tra le diverse città italiane. Si partirà l’1 agosto e in tutti i 60 giorni successivi nei negozi si troveranno prodotti a prezzi scontati, quindi le svendite termineranno ovunque il giorno martedì 29 settembre. Come sempre, i commercianti hanno l’obbligo di esporre il prezzo iniziale del capo, indicando accanto sia la percentuale di sconto applicato che quella del ribasso. La novità sta nel fatto che è possibile effettuare delle vendite promozionali nei 30 giorni precedenti ai saldi, ovvero dal 2 al 31 luglio 2020. Insomma, a quanto pare lo shopping estivo ne uscirà totalmente rivoluzionato, la speranza è aiutare il settore moda, uno dei più colpiti dal lockdown, a ripartire dopo la pandemia.

Saldi online, le date di inizio e fine per l’estate 2020
A causa della chiusura forzata dei negozi, negli ultimi mesi è aumentato moltissimo il numero delle persone che puntano sullo shopping online. Complice il fatto che si continua ad avere paura del contagio, anche ora che gli store hanno riaperto si opta spesso per gli acquisti sul web. Le fashion addicted che preferiscono le compere online saranno liete di sapere che la data di inizio e fine dei saldi estivi è la stessa sia per i negozi fisici che per gli e-commerce. Sul web, dunque, si cominceranno a offrire prodotti scontati il 1° agosto e si chiuderanno definitivamente le svendite il 29 settembre.

Fonte: Fanpage.it

Il meteo a Piazza Armerina: qualche nuvola prevista fra domani e dopodomani in attesa di un caldo week end

MERCOLEDÌ 10 GIUGNO

A Piazza Armerina domani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 24°C, la minima di 8°C, lo zero termico si attesterà a 3122m. I venti saranno al mattino tesi e proverranno da Ovest-Sudovest, al pomeriggio tesi e proverranno da Ovest.

GIOVEDÌ 11 GIUGNO

Cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, con nubi in aumento fino a cieli nuvolosi in serata, non sono previste piogge. Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 25°C, la minima di 9°C, lo zero termico si attesterà a 3342m. I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Ovest, al pomeriggio tesi e proverranno da Ovest.

Per il WEEKEND temperature in aumento
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David Cartarrasa
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“Punti di incontro” un brano del rapper piazzese Simone Minacapelli che parla di valori.

Nel panorama musicale piazzese c’è da segnalare l’uscita di un brano, con relativo video  postato su Youtube,   di Simone Minacapelli dal titolo “Punti di incontro”. Il testo del brano racchiude una serie di riflessioni lontane dallo stereotipo del cantante rap  provocatorio, contestatore, maledetto. Simone parla in positivo ed esalta alcuni atteggiamenti da utilizzare per affrontare la vita e realizzare i propri obiettivi. La necessità di credere in se stessi,  di stare lontano dalle droghe, di essere tenaci sono per lui strumenti indispensabili e la codifica musicale delle sue idee sembra voler tendere a influenzare chi vive distrattamente in una vita, così come lui la definisce, asintomatica.  

Non sono un grande fan della musica Rap ma se i messaggi che vengono veicolati attraverso tale forma espressiva vanno in questa direzione e possono essere più facilmente decodificati dai giovani ben vengano i brani come “Punti di incontro” di Simone Minacapelli.

Nicola Lo Iacono

Ecobonus al 110%, come potrebbe cambiare: estensione alla seconde case e proroga fino a fine 2022

La detrazione al 110%, che verrebbe corrisposta in cinque quote annuali di pari importo, potrebbe essere valida per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2022, con un’estensione – rispetto a quanto finora previsto – proprio per quest’ultimo anno. Il bonus al 110% può essere utilizzato per una serie di interventi: isolamento termico, sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per il riscaldament e il raffrescamento, per la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione. A questi tre interventi si può abbinare anche l’installazione dei pannelli fotovoltaici e delle colonnine per la ricarica delle vetture elettriche. Nei condomini in cui non è possibile effettuare gli interventi, la detrazione si applica anche alla singola unità immobiliare. I lavori devono migliorare di due classi energetiche le condizioni dell’edificio o di una sola nel caso in cui non sia possibile un maggiore incremento.

Ecobonus al 110%, governo favorevole a estensioni
La proposta della maggioranza viene accolta positivamente dal governo, il che sembra garantire l’approvazione dell’emendamento al decreto Rilancio che estende l’Ecobonus al 110%. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, commenta: “Accolgo con favore le proposte trasversali volte a estendere il Superbonus al 110% per l’efficientamento energetico e le misure antisismiche fino al 2022, anche a tutte le seconde case. È ed è sempre stato questo il mio obiettivo, infatti la proposta iniziale che ho presentato prevedeva proprio questo ampio margine temporale e di applicazione”. Stesso messaggio condiviso dal sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi: “Cercherò di favorire questa modifica. In primis, perché aumenta enormemente la possibilità di utilizzo del Superbonus e anche perché, oltre a favorire l’edilizia e quindi la creazione di posti di lavoro, darebbe una mano enorme ai piccoli Comuni”.

Fonte: fanpage.it

Tendenza meteo a Piazza Armerina nei prossimi giorni

Nel corso delle prossime 24 ore, come già accennato, la nostra regione registrerà un lieve aumento delle temperature. Questo a causa di una perturbazione polare giunta sull’Europa centrale, in calo di latitudine domani sul Mediterraneo nord-occidentale. Tale iniziale posizionamento del centro depressionario determinerà, tramite la rotazione antioraria delle correnti associate, un richiamo caldo di natura prefrontale. Esso risulterà di breve durata ma determinerà un aumento della ventilazione dai quadranti meridionali, agevolando l’effetto favonico sul comparto tirrenico, ove ci attendiamo qualche valore prossimo o superiore rispetto hai giorni scorsi. Domani Giovedì 4 Giugno sarà una giornata nuvolosa soprattutto nelle ore centrali della giornata con una temperatura massima di 23 gradi mentre la minima sarà registrata di 13 gradi. Nella giornata di venerdì le condizioni climatiche cambiano sarà una giornata piovosa con rischio di temporali. Temperatura mite con la massima sarà di 21 gradi mentre la minima sarà registrata di 10 gradi
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David Cartarrasa
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Questa app permette di tifare negli stadi a porte chiuse inviando l’audio da casa

Dopo lo stop imposto dalla pandemia di Covid-19, anche il calcio in Italia sta per ripartire. La data prescelta per il ritorno del campionato è il 20 giugno ma gli stadi saranno giustamente vuoti per impedire che partite affollate di tifosi si trasformino in un potenziale veicolo di contagio. L’eventualità di match a porte chiuse all’interno di stadi avvolti in un silenzio sovrannaturale ha già scoraggiato osservatori e tifosi, ma in Giappone si è già pensato a una soluzione: un’app che permetta agli spettatori delle partite di far arrivare applausi e incitazioni ai giocatori comodamente seduti da casa.

Come funziona l’app per il tifo da casa
Il nome dell’app è Remote Cheerer powered by Sound UD, un nome forse poco accattivante ma che rende bene l’idea dello scopo del software. Il software si scarica sul telefono e si presenta come una sorta di soundboard, una griglia di pulsanti da premere, ciascuno assegnato a un suono: un applauso, un coro, un urlo, un’incitazione specifica per la squadra in campo e così via. Toccando i tasti virtuali però non ci si limita a riprodurre il suono sul proprio smartphone, ma si invia online un comando che finisce direttamente a un impianto audio da 58 altoparlanti situato appositamente all’interno degli stadi.

In questo modo l’app permette ai tifosi da casa di farsi sentire dai giocatori che altrimenti disputerebbero l’incontro nel silenzio assoluto. Per rendere il tutto più realistico inoltre l’app rende possibile scegliere da quale area dello stadio far provenire il proprio audio, ma anche fischiare la squadra avversaria, o inviare al proprio team un messaggio di sostegno personalizzato con la propria voce.

L’incontro inaugurale
L’app è stata sviluppata dalla Yamaha Corporation, e ha già denuttato in un incontro sperimentale. Il match si è disputato il 13 maggio in Giappone e ha visto contrapposti il Jubilo Iwata e il Shimizu S-Pulse, due squadre appartenenti rispettivamente ai corrispettivi nipponici di Serie A e Serie B. Teatro dell’incontro sperimentale è stato lo Shizuoka Stadium Ecopa — una struttura da 50.000 posti che grazie all’ausilio dell’app e dell’infrastruttura audio messa in piedi ha restituito parte delle emozioni provenienti da una tifoseria in carne e ossa.

Il sistema è però ancora in fase di sperimentazione ed è dunque difficile che ne venga proposta a breve una variante ai club europei. Per averlo a disposizione occorrerà dunque attendere e sperare che le squadre e i tifosi si dimostrino aperti all’idea.

Fonte: Fanpage

L’università Kore di Enna partecipa ad uno studio internazionale sulla Zanzara Tigre

L’Università “Kore” di Enna partecipa da qualche anno ad uno studio internazionale sulla Zanzara Tigre (Aedes albopictus); l’équipe, composta da 29 studiosi di Francia, Italia, Spagna, Svizzera, Albania, Slovenia, Serbia, Croazia, Montenegro, Turchia, Cina, Malesia, Giappone ed USA, ha recentemente pubblicato i primi risultati dello studio sulla rivista “Ecology and Evolution”:  è stato analizzato un set di dati relativi al corredo genetico di 90 popolazioni di Zanzara Tigre arrivate in Europa, utilizzando anche metodi di associazione genotipo-ambiente per rilevare alcune dinamiche di tali popolazioni, e si è dimostrato ad esempio che le popolazioni che stanno colonizzando il nostro Continente incontrano ambienti, anche molto differenti da quelli della macroregione originaria (il Sud-est asiatico), che possono loro innescare rapidi cambiamenti genetici adattativi; tale studio, altresì, contribuisce a ricostruire la storia dell’invasione della Zanzara Tigre ed a poter sviluppare modelli predittivi della sua potenziale ulteriore espansione in Europa, ovviamente con l’obiettivo di poterla strategicamente contrastare.

Tra gli autori dello studio, Rosa Termine della Kore, che monitora diversi siti siciliani; la biologa ennese iniziò la ricerca sulle zanzare (allora promossa dalla Provincia Regionale di Enna, Ente Gestore della Riserva pergusina) al Lago di Pergusa nel 1999, includendovi, per la prima volta in Sicilia, anche il monitoraggio della Zanzara Tigre, quando questa specie non era ancora presente nella nostra Regione.

In Europa il primo rilevamento di Zanzara Tigre si ebbe nel 1979 in Albania. In Italia le prime segnalazioni risalgono al 1990 a Genova, la sua introduzione avvenne con il commercio di copertoni usati importati dagli USA. In Sicilia ne è stata accertata la presenza per la prima volta nel 2003 a Palermo. Invece, a Pergusa e poi ad Enna la sua comparsa è stata appurata nel 2010: il continuo e capillare monitoraggio ha permesso di rilevare il momento esatto del suo arrivo; mentre all’inizio veniva poco percepita dai residenti, oggi è diffusa e ben radicata nel territorio e dai risultati degli studi della biologa si evince un lento ma progressivo aumento della sua popolazione.

“L’elevata antropofilia della Zanzara Tigre, unita alla capacità di fungere da vettore, ne fanno una specie chiave nella trasmissione di arbovirus di interesse sanitario, specialmente Togavirus (tra cui il virus della Chikungunya) e Flavivirus (tra cui quello della Dengue, della Febbre Gialla, della Encefalite Giapponese e, da studi recenti, il virus Zika). Per tale motivo è necessario tenere alta la sorveglianza nei confronti delle zanzare invasive a rischio epidemico, con misure di controllo ambientale come: monitoraggio delle popolazioni di zanzare; periodici interventi di disinfestazione; eliminazione, soprattutto in prossimità delle abitazioni, delle raccolte d’acqua che vengono sfruttate dalle zanzare per la riproduzione; applicazione di zanzariere alle finestre delle abitazioni; rispetto degli animali che si cibano di tali insetti: uccelli tra cui le rondini, pipistrelli, ricci, gechi, rane, rospi, etc.

Altresì, allo scopo di ottimizzare il contrasto alle zanzare, risulta utile aumentare la flessibilità del suo sistema organizzativo territoriale, per poterlo strutturare modularmente e rettificarlo continuamente in base alle esperienze ed ai risultati ottenuti. Imprescindibile la sinergia tra gli Enti preposti in modo, ad esempio, da far partire contemporaneamente i trattamenti dei focolai larvali, ognuno per le proprie competenze territoriali; a tal fine, risulta indispensabile un tavolo permanente di coordinamento tra i soggetti istituzionali (Comuni, Libero Consorzio Comunale, ASP) coinvolti in tale problematica” ha dichiarato Rosa Termine.

Meteo – Un inizio di settimana all’insegna della variabilità.

Un inizio settima dove sarà ancora presente un modesto afflusso di correnti relativamente fresche e debolmente instabili richiamate da una circolazione depressionaria presente sull’Europa orientale. Le temperature saranno miti durante il giorno e fredde durante la notte. Le temperature oscilleranno tra i 21 e i 23 gradi mentre le minime tra i 7 e gli 8 gradi. Le giornate saranno stabili ma con qualche nube. Assenza di fenomeni.
A cura di
David Cartarrasa
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App utili – CarHome Ultra: cruscotto virtuale a facile consultazione.

Sappiamo tutti quanto sia facile distrarsi quando in auto si tenta di utilizzare  lo smartphone. Ed è  proprio la distrazione   una delle prime cause degli incidenti automobilistici. Invitandovi sempre alla massima prudenza voglio presentarvi un’app che consente di facilitare l’uso del cellulare in auto e a diminuire la cosiddetta “percorrenza al buio”. In ogni caso il migliore metodo per usare lo smartphone rimane quello di accostare l’auto e smanettare per inviare messaggi o digitare un numero di telefono.

CarHome Ultra tramite icone di grosse dimensioni, configurabili a piacimento e in numero illimitato permette di avviare altre app,  inviare dei messaggi, impostare il navigatore, effettuare delle chiamate .L’app consente di gestire anche l’ascolto della musica o di eventuali podcast, oltre ad avere informazioni su velocità, navigazione, meteo, altitudine e altro.

L’interfaccia è estremamente personalizzabile con cover di diversi colori e differenti temi grafici. Inoltre utilizza differenti scemi di colori per il giorno e la notte, per consentire la visione più efficiente ad ogni ora del giorno. Interessante la possibilità di rispondere in maniera automatica agli SMS, oltre a quella d’impostare degli avvisi quando è superata una determinata soglia di velocità.

L’app è gratuita per effettuare un prova, poi con pochi euro la si può acquistare. Val la pena di provarla

LogData

 

Lo zafferano è il segreto per un’abbronzatura perfetta: i consigli per assumerlo nel modo giusto

L’estate si avvicina ed è arrivato il momento di pensare all’abbronzatura. Quest’anno sarà un tantino diverso dai precedenti, visto che, tra restrizioni e obbligo di prenotare il posto in spiaggia, di certo si ridurranno le giornate passate al mare. Sarebbe bene, dunque, attrezzarsi e adottare una serie di piccoli trucchi per mantenere il più possibile la propria carnagione scura. A tal proposito, in pochi sanno che lo zafferanno è un toccasana per l’abbronzatura. Si tratta di una spezia dalle incredibili qualità antiossidanti e antinfiammatorie, capace di limitare comparsa di rughe e segni del tempo e di rendere la pelle perfettamente dorata ed elastica. L’unico piccolo “inconveniente”? Il suo prezzo non è propriamente economico. Ecco tutti i consigli per assumerlo e per vedere risultati sorprendenti in poco tempo.

L’effetto dello zafferano sulla pelle

Lo zafferano è un ottimo alleato per la salute e non solo perché migliora l’umore e perché allevia i dolori mestruali, ha anche degli incredibili benefici sulla pelle. È ricco di antiossidanti, vitamina C, minerali, ha proprietà antinfiammatorie e antibatteriche e soprattutto contiene due tipi potenti di carotenoidi, crocin e crocetin. Mangiarne in quantità, dunque, permette di abbronzarsi meglio e di più, anche se è importante chiarire in che modo funzionano queste sostanze. I carotenoidi non stimolano la produzione di melanina come si è sempre pensato, piuttosto donano una colorazione arancio giallastra alla pelle. Una volta che non vengono più assunti, l’effetto scopare. Non si tratta quindi di una vera e propria abbronzatura ma piuttosto di carotenodermia.

La maschera viso per un colorito invidiabile
Il motivo per cui è consigliabile consumare carotenoidi quando ci si espone al sole? Proteggono la pelle dall’invecchiamento, facendola rimanere elastica e sana. I carotenoidi contrastano la produzione di radicali liberi, limitando la comparsa di danni, rughe e segni del tempo. Un trucco perfetto per mantenere un colorito uniforme e luminoso a lungo? Fare una maschera a base di zafferano e papaya prima di esposti al sole, si rivelerà super efficace per prevenire macchie cutanee e imperfezioni. Dopo averla lasciata in posa per 15 minuti, si avrà un viso elastico, liscio e libero da tutte le cellule morte

Fonte : Fanpage.it

Il meteo nel fine settimana a Piazza Armerina. Probabili temporali domenica

Dopo una lunga fase di tempo stabile nella giornata di sabato 30 Maggio e Domenica 31 Maggio, la nostra città sarà coinvolta da piogge  e probabili temporali. Sabato 30 Maggio si entrerà nella fase dell ‘instabilità con possibili temporali. La temperatura massima sarà di 18°C, mentre la minima sarà registrata di 10°C. Domenica 31 Maggio sarà una giornata nuvolosa con rischio di acquazzoni nel pomeriggio. La temperatura massima  sarà 21°C mentre la minima sarà di 8°C

A cura di
David Cartarrasa
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5Way: la rivoluzione della moda grazie al Pop Up Store

Nel campo della moda c’è un nuovo Pop Up Store, dedicato principalmente ai talenti emergenti, che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo. Stiamo parlando di 5Way, la creatura di Roberto Castelluzzo e Ruth Read, due imprenditori italo australiani che hanno l’obiettivo di dare gli strumenti giusti ai nuovi talenti nel campo della moda e del design per farli emergere.

Il loro concept store, 5Way, punta sulla rivoluzione distributiva e sulle Fashion Week internazionali, da sempre un’ottima vetrina per i designer emergenti. Ma cos’è esattamente 5Way? Si tratta di un negozio di ricerca e sperimentazione che mira a creare una connessione diretta tra i designer indipendenti ed il pubblico dei trendsetter, soprattutto durante gli appuntamenti importanti come la Milano Fashion week. Non solo sulle passerelle, ma in un concept store che, oltre alla vendita, promuove un ricco calendario di workshop, eventi e momenti di relax che faranno da cornice all’acquisto, permettendo di conoscere gli stessi designer e di interagire con i loro prodotti.

 

Tra i nomi internazionali già confermati; il promettente stilista newyorkese di moda etica Corban Harper, la giovane promessa danese Nicoline Hansen nota per le sue creazioni di latex in gomma naturale e la stilista australiana Chloe Mottau già famosa sulle passerelle di Sydney.

 

5Way ha come obiettivo principale il miglioramento e la promozione dei prodotti attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Tanti i servizi offerti dal nuovo concept store come, ad esempio, 5Way Photography un servizio che permette di raccontare la storia del proprio brand attraverso foto professionali. L’obiettivo, in questo caso, è di dare colore e forma al proprio marchio in modo da ispirare i potenziali clienti e da ampliare così le vendite ed il successo del marchio. 5Way si occupa di valorizzare la brand identity in modo professionale, attraverso scatti professionali.

 

5Way innanzitutto fissa la brand awarness attraverso un servizio professionale. Un lavoro che porterà le aziende a ricevere una collezione originale e versatile di scatti che potrà essere utilizzata per il sito web, blog, social media, materiali pubblicitari stampati o digitali, utilizzando i formati più adatti da utilizzare su ogni strumento o canale.

 

Per il mondo della moda il campo della produzione è molto importante, soprattutto se si pensa alla qualità dei materiali. In questo senso 5Way mette in contatto artigiani del made in Italy con i talenti emergenti. In questo 5Way si serve di una rete di partner di fiducia qui in Italia per aiutare a creare prodotti di alta qualità ad un prezzo accessibile.

 

Si tratta di un servizio fondamentale, dunque, per le nuove realtà che vogliono emergere nel campo della moda e del design. Il tutto studiato da professionisti che accompagnano le nuove attività verso una crescita graduale ed inarrestabile.

Burocrazia: un problema riscoperto.

Quasi tutti i giornali di ieri in prima pagina, con titoli particolari,  hanno tentato di affrontare il grosso problema della nostra burocrazia che condiziona la vita di noi tutti. Nel corso degli anni ho spesse volte trattato alcuni aspetti dei gravi danni prodotti dalla nostra burocrazia e, con una mia nota pubblicata su diversi giornali on line il 12 giugno 2019 riportata alle pagine 51 e 52 del  quinto mio libro di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana, ho esposto un fatto da record accaduto alla mia famiglia e risolto da me.

Nel 1936/1940 per la costruzione del villaggio di Pergusa (Enna) vennero espropriati terreni di proprietà di mia madre Grimaldi Elena. Al termine dei lavori venne accertato che circa 5000 mq di terreno non espropriato erano stati occupati , mentre altri  circa 5000 metri espropriati non erano stati occupati. Venne proposta una soluzione salomonica : espropriare la parte abusivamente occupata e restituire la parte  espropriata e non utilizzata. Non posso elencare quanta carta è stata scritta, ma soltanto la data della sua definizione: anno 2005, dopo 75 anni di un “ottimo” rapporto con la burocrazia dei quattro enti coinvolti.

Il problema è stato recentemente da me .ripreso  il 14,16,17 e 20 aprile  con quattro note, sempre pubblicate su giornali on line, trasmesse anche al Presidente del Consiglio. Non saranno   state certamente le mie note, ma  mi ha fatto grande impressione l’interesse della maggior parte dei giornali di ieri che, con grandi titoli  in prima pagina,si sono accorti che esiste un problema burocrazia.

Angiolo Alerci

Feditalimprese: super bonus 110% si trasformerà in una super ripresa per l’edilizia?

Siamo arrivati a metà maggio, tra misure incerte e poco convincenti, ormai stanchi e demoralizzati dall’incertezza di un sistema economico che rischia quasi il collasso. Finalmente tra ipotesi e congetture, arriva il cosiddetto Decreto Rilancio di Maggio, con una serie di misure che cercano di far ripartire gli ingranaggi di un’economia  ferma al palo da troppo tempo. Si tratta di un piano di ripresa assai complesso, con una serie di misure ed ammortizzatori sociali a sostegno delle famiglie, ma soprattutto delle imprese.

Per la prima volta, dopo tanti anni di stallo, si cerca di far ripartire il settore edile, considerato da sempre il moltiplicatore economico per eccellenza.  Attenzioniamo l’ Articolo 119 del decreto legge 19 Maggio 2020 n.34, riguardante l’ecobonus e sismabonus al 110%, che, consentirà ai cittadini di realizzare a costo zero i lavori di efficientamento energetico e di adeguamento sismico delle abitazioni. I cittadini che effettueranno questi lavori otterranno una detrazione fiscale pari al 110% della somma spesa, detrazione che possono utilizzare come sconto totale in fattura cedendo il credito d’imposta all’impresa che ha effettuato i lavori. L’impresa a suo volta potrà cedere illimitatamente il credito sia ai fornitori che agli istituti bancari/intermediari finanziari ottenendo immediata liquidità.

Questa nuova misura, offrirà una serie di vantaggi evidenti:

  • azione che non si vedeva  da almeno 20 anni;

  • Le banche “dovrebbero” mettere in circolo tantissima liquidità;

  • La società in generale otterrà benefici mai visti in termini di sostenibilità ambientale, minor inquinamento e  maggior occupazione;

Queste sono le condizioni, ad oggi, allettanti sia dal punto di vista economico che da quello della fattibilità.

 

“Le domande afferma Alessandro Ciccazzo di Feditalimprese che però ci poniamo sono:  “ Le banche saranno veramente disposte ad acquisire questo credito d’imposta?”. “ Ancora più importante, quali saranno i tempi di erogazione e soprattutto le condizioni richieste?”. Le risposte a queste domande decreteranno il successo o il fallimento dell’ECOBONUS, che senza l’appoggio delle banche potrebbe contribuire a paralizzare ancora di più il comparto dell’edilizia nella sfera delle piccole e medie imprese agevolando solo le grandi utilities che sono le uniche a disporre di liquidità.”

Scendiamo più nel dettaglio e cerchiamo di capire meglio, cosa rientra nelle agevolazioni ed in che modo. Nel dettaglio l’ecobonus al 110% , sarà applicato nelle spese sostenute tra il 1° Luglio 2020 ed il 31 Dicembre 2021, riguardanti: interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (cappotto termico) che interessano l’involucro dell’edificio per un ammontare totale non superiore a 60.000 euro per unità abitativa, budget che potrebbe includere (sembra) anche interventi minori come la sostituzione degli infissi, a patto che questi questi siano installati congiuntamente all’intervento principale e nei limiti di spesa da esso previsti;

  1. interventi sugli edifici unifamiliari o sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, per un totale di spesa non superiore a 30.000 euro, anche in questo caso c’è la possibilità di aggiungere piccoli interventi accessori;

 

Questi sono gli interventi principali su cui punta il nuovo decreto per il miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni.  Il contribuente, una volta effettuato uno di questi interventi, ha la possibilità di poter includere nel proprio progetto:

  1. l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica per una spesa complessiva non superiore a 48.000 euro,  con la possibilità di installare contestualmente o successivamente  sistemi di accumulo integrati nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo;

  2. installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici;

 

Anche il Sismabonus sarà potenziato al 110%, ed applicato alle spese sostenute tra il 1° Luglio 2020 ed il 31 Dicembre  2021, riguardante l’adeguamento strutturale alle normative antisismiche vigenti.

Dott. Alessandro Ciccazzo
Ing. Carmelo Ciccazzo                                                  

Sicilia: inizio settimana anticiclonico ma da martedì temperature in calo e variabilità

Sul Mediterraneo centro-occidentale e sulla nostra isola, sono presenti condizioni di tempo stabile ed in gran parte soleggiato con temperature in linea o poco al di sopra delle medie del periodo, specie nei valori diurni, per merito dell’espansione dell’anticiclone delle Azzorre che, nel corso dei prossimi giorni, tenderà a portare i suoi massimi in prossimità delle isole Britanniche, lasciando esposte le regioni centro-meridionali ad un flusso di correnti relativamente fredde e debolmente instabili provenienti dai Balcani.
Fra martedì e mercoledì assisteremo quindi ad un generale calo delle temperature, che si porteranno su valori inferiori alle medie stagionali,  in un contesto di generale variabilità seppur con scarsi fenomeni.

Tendenza meteo Piazza Armerina
Saranno delle giornate nuvolose, con temperature in netto calo. Temperature massime che oscillano tra i 21-24°C mentre le minime tra i 10-5°C

Coronavirus e burocrazia

Nei terribili anni del terrorismo, in occasione di tutte le cerimonie funebri collegate alla uccisione di personaggi noti, i discorsi si chiudevano sempre con l’ espressone : “speriamo che sia l’ultima”.
Purtroppo quella espressione venne usata moltissime volte senza ottenere risultati ed il fenomeno transitorio cessò quasi spontaneamente.
Oggi la crisi collegata alla infezione del coronavirus ha sottolineato la necessità, avvertita da sempre, di una urgente riforma della burocrazia. I ritardi verificatisi nella sanità, per la gestione degli enormi problemi causati dal coronavirus, si è cercato di giustificarli con la solita espressione “colpa della nostra burocrazia”. I ritardi nella erogazione delle risorse deliberate per rendere meno difficile la vita dei nostri concittadini e delle nostre imprese, sono sempre dovuti per inutili intralci frapposti dalla burocrazia.

Le situazioni di disagio che in ogni campo ostacolano la nostra quotidiana vita, sono prevalentemente causate dalla burocrazia.
Il problema è noto se da oltre cinquant’anni se ne parla ma nessuno, ripeto nessuno, ha posto seriamente il problema per una completa riforma ed il controllo della mastodontica macchina amministrativa dello Stato.
Operazione più che difficile è impossibile, perché coloro i quali sarebbero i titolari per effettuare questa riforma, sono gli stessi che la utilizzano sistematicamente per loro loschi scopi.

Unico tentativo, rimasto solo tentativo, di mettere le mani su questo annoso problema è stato fatto dalla Ministra Marianna Madia nel 2014, alla quale feci pervenire alcune mie valutazioni al riguardo, alle quali la Ministra rispose con una mail del 27 maggio 2014 “Grazie per il contributo alla riforma della pubblica amministrazione”.
L’importanza da me sempre data a questo problema lo confermano tutte le mie note pubblicate nel tempo, recentemente riassunte in quattro articoli, pubblicati su diversi giornali on line, che sono stati trasmessi anche alla Presidenza del Consiglio, con allegata l’intera mail pervenutami dalla Ministra Marianna Madia.

Gli articoli riguardano la riforma del Senato, la riforma delle partecipazioni statali, la riforma delle municipalizzate e la riforma delle province e delle regioni.
Speriamo che il coronavirus, a parte le vittime che ha causato, possa mettere le ali per normalizzare la vita del nostro paese.

Angiolo Alerci

 


Videoarticolo – Il vuoto che ruba la vita

Come una tempesta arriva un vuoto che pretende attenzione , una tristezza incolmabile ed un silenzio assordante che confonde il rimuginìo dei pensieri .E’ ormai confermata anche dall’Oms, l’ascesa o meglio l’impennata di una sfilza di suicidi o tentati tali, eredità anche della pandemia covid-19, che ha scatenato un massiccio aumento dei casi di malattia mentale, sull’onda di un terremoto sociale, economico, emotivo e naturalmente psico-fisico. L’evento che riguarda il nord, il sud ed il resto del mondo, al momento lo possiamo quasi definire “ epidemia suicidaria “. Parecchie le persone ad essere oggetto di un tale fenomeno, in primis coloro i quali erano già in pregresso affetti da problemi psicologici , inoltre la vulnerabilità economico-lavorativa del post-pandemia, ha giocato un ruolo considerevole e di immenso stress per la salute mentale di ciascuno. Studi precedenti hanno già associato in situazioni emergenziali un aumento considerevole di depressione, ansia, insonnia, disturbi alimentari, attacchi di panico ecc.

La paura si è gradualmente trasformata in terrore, attivando uno stato di tensione costante e persistente, di vigilanza “iperarousal” che tende a cambiare l’assetto fisico e psicologico di ogni individuo. A livello fisico questo stato di attivazione si manifesta attraverso l’eccessiva sudorazione, l’aumento della pressione arteriosa, vertigini, disturbi gastro-intestinali, tachicardia, ecc. , mentre dal punto di vista prettamente psicologico, questo guida il nostro stato emozionale, la nostra memoria, la nostra capacità di decision-making ( o cosiddetto processo decisionale ), la capacità di coping ( ovvero la capacità messa in atto dalla persona per fronteggiare problemi o situazioni difficili , al fine di gestire o ridurre eventuali stress o conflitti),  pensiero confuso o distorto ecc.

In tale frangente prende vita “l’deazione suicidaria” che guida il pensiero in tal senso e pianifica lo stesso, e nella fase di “derealizzazione” detta anche “depersonalizzazione”nella quale il soggetto interessato percepisce distortamente il mondo esterno, si realizza e si mette in atto invece il progetto suicidario.  Fra i “disturbi mentali” in cui il suicidio rappresenta l’unica via d’uscita per far fronte alla propria sofferenza, ricordiamo innanzitutto “la depressione”, nella quale il soggetto smarrisce la speranza in se stesso, nel mondo e in un futuro che percepisce senza futuro. Tra i fattori ambientali che riconosciamo causa di suicidio, vi è la mancanza di lavoro o le perdite economiche e le delusioni affettive e relazionali;  ma ciò che accomuna e stigmatizza il tutto è la caratterialità di ciascun individuo, che incapace affronta le sofferenze emotive o la disperazione, con atti estremi e senza ritorno. Come strumento preventivo esistono anche in occasione della Pandemia le reti di servizio Help line, che fungono da ponte nella comprensione attraverso l’ascolto delle emozioni negative e dei drammi non solo interiori, che consentono al soggetto di prendere consapevolezza dei propri sentimenti, e dei propri pensieri disfunzionali. Ricordiamo è fondamentale allungare la mano agli operatori delle professioni sanitarie, per chiedere quell’aiuto in grado di rimarginare le cicatrici dell’anima.

Psicologa dott.ssa Fabiana Cristina

 

Weekend in Sicilia: arriva l’anticiclone delle Azzorre con tanto SOLE e clima gradevole

Nel corso dei prossimi giorni, si assisterà ad una stabilizzazione delle condizioni atmosferiche per merito di una graduale espansione, da ovest, dell‘anticiclone delle Azzorre e al contempo al definitivo allontanamento verso levante dellacircolazione depressionaria responsabile della fase di tempo moderatamente instabile e relativamente fresco di questi giorni.

Sarà un ritorno in grande stile dell’anticiclone tipico dell‘estate mediterranea, il quale, oltre a garantire condizioni di tempo in prevalenza stabile e soleggiato, favorirà un graduale incremento termico, che non avrà comunque nulla a che fare con i valori record registrati nello scorso fine settimana, trattandosi di una struttura anticiclonica di natura sub-tropicale oceanica, a differenza di quello africano che è di natura sub-tropicale continentale.
Scendiamo quindi nel dettaglio, e scopriamo insieme cosa ci riserverà il tempo nel corso di questo fine settimana.
Tempo previsto per venerdì 22 maggio
In mattinata, su gran parte della nostra isola, avremo generali condizioni di cielo poco nuvoloso, salvo qualche nube in più lungo il settore settentrionale della Sicilia.
Nel corso delle ore centrali del giorno, in particolar modo lungo le aree interne della Sicilia centro orientale, si assisterà ad un parziale aumento della nuvolosità, per lo sviluppo di nubi ad evoluzione diurna, con la possibilità di qualche isolato fenomeno di debole intensità, con tendenza, in serata, ad una generale attenuazione della nuvolosità ovunque.
I venti saranno deboli di direzione variabile, o a regime di brezza lungo le aree costiere.
Mari in genere poco mossi.
Temperature in graduale e generale aumento.

Tempo previsto per sabato 23 maggio

Giornata, che fin dal mattino e per gran parte del giorno, si presenterà con condizioni di cielo generalmente sereno o poco nuvoloso con qualche isolato annuvolamento, lungo le aree interne, durante le ore centrali del giorno, in dissolvimento nel corso della serata.
Venti deboli di direzione variabile o a regime di brezza, specie al pomeriggio, lungo le aree costiere.
Mari generalmente calmi o poco mossi.
Temperature in lieve ed ulteriore aumento.

Tempo previsto per domenica 24 maggio
Condizioni di cielo generalmente sereno o poco nuvoloso ovunque per buona parte della giornata, salvo la formazione, durante le ore centrali del giorno, di qualche isolata formazione nuvolosa, specie lungo le aree interne, in dissolvimento serale.
I venti in prevalenza saranno deboli di direzione variabile, con brezze lungo le aree costiere, specie durante le ore centrali e pomeridiane del giorno.
Mari calmi o poco mossi.
Temperature in lieve ed ulteriore aumento, con valori che si porteranno di poco al di sopra delle medie stagionali.

A cura di 
David Cartarrasa
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Air Dolomiti riparte dall’Italia: da giugno si volerà a Firenze da Catania e Palermo

Da Catania e Palermo direzione Firenze. Air Dolomiti, compagnia aerea del Gruppo Lufthansa, riparte dall’Italia e annuncia la ripresa dei voli con i collegamenti dall’aeroporto Amerigo Vespucci verso i due principali scali siciliani. A partire dal 5 giugno la compagnia proporrà quattro frequenze settimanali per il capoluogo toscano: i voli saranno operati il lunedì, giovedì, venerdì e domenica con partenza, da Palermo, alle 14:00 dal 5/06 al 18/06 e alle 18:00, dal 19/06 al 23/10, e da Catania alle 18:30 dal 5/06 al 23/10.

Per tutti i voli la Compagnia propone una tariffa a partire da 99 € one way (da 178 € andata e ritorno) tasse e supplementi inclusi. In fase di prenotazione sarà possibile bloccare la tariffa (opzione valida solo tramite sito internet www.airdolomiti.it) ed effettuare il pagamento in un momento successivo alla prenotazione, entro i sette giorni dalla data di partenza del volo.

Oltre a questo, se il passeggero non desiderasse più volare o volesse modificare la data di partenza, potrà scegliere di cancellare gratuitamente la prenotazione, ricevendo il rimborso dell’intero costo del biglietto o provvedere al rebooking senza supplementi; anche queste modifiche dovranno essere richieste entro sette giorni dalla data di partenza del volo. Tali agevolazioni permetteranno ai passeggeri di organizzare il proprio viaggio con il massimo della flessibilità. 

“Siamo lieti di annunciare la ripresa delle operazioni e ancora più di poter offrire voli che mettano in collegamento il nostro Paese. Air Dolomiti è una realtà molto dinamica e questo, unitamente all’eccellente collaborazione con gli aeroporti toscani e siciliani ci permette di essere estremamente flessibili. Firenze rappresenta uno degli scali strategici per noi, qui serviamo gli hub di Monaco e Francoforte ed è qui che abbiamo deciso di investire con il nostro nuovo centro di manutenzione. La possibilità di poter operare con gli Embraer 195 e la capacità dell’aeroporto di adeguarsi in tempi rapidi alle nuove disposizioni ha accelerato le operazioni di ripartenza.” Afferma Joerg Eberhart, Presidente & CEO di Air Dolomiti.

Soddisfatti i vertici delle società di gestione degli aeroporti di Catania e Palermo. “Un segnale concreto della voglia di tornare a volare – commentano gli amministratori delegati di Sac e Gesap, Nico Torrisi e Giovanni Scalia. Ringraziamo Air Dolomiti per aver puntato i riflettori sui nostri scali, consentendo la ripresa della mobilità verso la Sicilia dalla Toscana. Siamo certi che si tratti di un inizio di ritorno alla normalità e che presto i viaggiatori torneranno a popolare l’Isola, tra le mete più desiderate del turismo nazionale e internazionale”. 

La Compagnia nei mesi scorsi si è attivata per rimpatriare i connazionali dall’estero ed ha garantito un ponte con la Germania grazie al collegamento sull’hub di Francoforte da Milano Malpensa. Tutte le informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.airdolomiti.it e sulle pagine social della Compagnia.

L’Europa e i suoi problemi

I grossi problemi che il coronavirus sta creando in tutto il mondo, fa trascurare  molti altri problemi di natura diversa che ci riguardano molto da vicino. L’atteggiamento del “ducetto” dell’Austria, che ha preso la scena in questi ultimi giorni criticando la proposta predisposta dalla Francia e dalla Germania di interventi collegati alle maggiori spese sostenute dagli Stati, per la doppia crisi che investe le popolazioni ed, indirettamente, tutta l’economia mondiale. In  questa sede non è mia intenzione  entrare nel merito delle dichiarazioni fatte dal ducetto austriaco.

In questo mio lungo percorso di “opinionista” ho scritto numerose note che riguardavano la stessa esistenza dell’Unione europea. Iniziai nel il 2015,  periodo in cui l’Europa era in cerca di nuovi proseliti, senza averne preventivamente seriamente valutate il rispetto delle condizioni poste ai nuovi Stati. Tutte le mie  note sono state pubblicate da diversi giornali on line ed inserirete nei miei libri di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”. Il problema era stato trattato da me  nel 1978, alla vigilia delle prime elezioni europee e  la relativa nota  pubblicata nel mio libro “ Il Lions International compie cento anni. Contributi e considerazioni di un charter member dopo cinquantaquattro anni di appartenenza”.

Dopo una lunga  introduzione concludevo: “ Premesso quanto sopra sarebbe opportuno sensibilizzare l’opinione pubblica a dibattere tutti i problemi connessi alla scelta obbligata che lo Stato italiano ci imporrà con la elezione del Parlamento europeo. Ciò non tanto per contrastare la scelta già fatta ma per valutare, in via preventiva, gli effetti in modo di poterne accettare coscientemente le conseguenze”.

Il 4 aprile 2015 –  scrivevo: La Grecia, che aveva ottenuto il suo ingresso all’Unione Europea in virtù della presentazione di un bilancio  falso, mal controllato dagli organismi  europei, ha avuto fin dall’inizio enormi difficoltà a mantenere i propri conti entro i limiti concordati, creando continue contese, sempre parzialmente risolte dall’Unione europea in un clima di formale collaborazione” (Pagine 260/261 del !° volume). Tutti conosciamo questa storia come è finita

Il 28 giugno 2016 – sui problemi collegati dall’uscita della Gran Bretagna  dall’unione  scrivevo: “ Non avere realizzato l’unità politica è stata e sarà ancora la vera causa che molte problematiche importanti non saranno mai prese in esame dall’Europa.” (pag.73 del 2° volume).

Il  28 gennaio 2917 – trattando i problemi collegati all’immigrazione scrivevo: “ L’Europa può continuamente disattendere tutti gli impegni assunti per il dislocamento degli immigrati nei vari Stati, può consentire la creazione di muri o un’azione di tipo militare della  Francia per tutelare il confine con l’Italia e nello stesso tempo mostrare i muscoli nei confronti dell’Italia.”    Inoltre:  “Continuare negli errori che già hanno creato notevoli contrapposizioni all’interno di tutti gli Stati dell’Unione, significa creare le condizioni per far fallire un bel disegno immaginato oltre cinquant’anni fa”. (pagg.72/73 e 141/142 del volume 2°)

Il 15 marzo 2018 – Con il titolo i “Nani dell’Europa” classificavo quasi tutte le rappresentanze politiche che si sono succedute nel tempo, che hanno tradito il pensiero dei grandi che avevano ipotizzato la creazione di una grande famiglia europea, scrivevo: “E al manifesto di Ventotene Altiero Spinelli con Alcide De Gasperi, Jean Monnet Robert Schuman, Josef Bech, Konrad Adenauer e Paul Henri Spaak  fecero riferimento nel 1951 quando in rappresentanza dei loro Paesi diedero vita alla Comunità Europea del carbone e dell’acciaio, meglio conosciuta come CECA .Era per loro il primo passo per iniziare l’opera che avrebbe dovuto concludersi con La Federazione degli Stati Europei.” (Pagg.42/43 del 4° volume).

Il 29 giugno 2019 – scrivevo; “Manipoli di persone inutili provenienti da ventisette Stati, che nel  tempo si sono alternati alla guida  dell’Europa, sono riusciti a realizzare  il loro capolavoro: La disunione europea”. (pagg. 53/54 del 5° volume).

Ritornando al ducetto Austriaco ho pensato che, se non di dà una giusta regolata all’organizzazione della gestione europea, ci saranno riservate tante amarezze. Non è concepibile che, con l’Europa di ventisette Stati, per l’approvazione di importanti decisioni è richiesta l’unanimità. Era stata considerata una scelta giusta e responsabile  da parte dei  padri fondatori, ma oggi non è più  concepibile in una  assemblea formata dai delegati di ventisette Stati, che rappresentano ben 450/milioni di abitanti. 260/milioni di abitanti appartengono agli Stati fondatori Italia, Francia Germania Spagna, Belgio e Lussemburgo; 110/milioni a Polonia, Romania, Paesi Bassi,Grecia, Chechia, Portogallo e Svezia; 80/milioni a Ungheria, Austria, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Slovacchia, Irlanda, Croazia, Lettonia  Slovenia, Lituania,, Estonia, Cipro e Malta.

Oggi potrebbe verificarsi che Malta, con i suoi 500/mila abitanti, con il suo veto potrebbe bloccare la vita dell’Unione. Comprendo che in compenso, per esigenze “particolari” è stato ben studiato e realizzato un preziario per convincere gli Stati “perplessi”. E’ indispensabile l’eliminazione dell’unanimità e nel contempo, consentire l’uscita senza porre alcuna condizione, a coloro i quali non condividono questa modifica. Il ducetto austriaco che rappresenta meno di 9/milioni di abitanti che con i suoi compari  Finlandia, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia , non arriva a 50/milioni di abitanti, non può e non deve pretendere di   condizionare le scelte di chi ne rappresenta circa 400/milioni. Bisogna dimostrare di avere buoni attributi e modificare quella norma “unanimità” che tra l’altro cozza con l’espressione “Democrazia”.

Angiolo Alerci

Meteo – Caldo al capolinea: in arrivo correnti fresche atlantiche e locale instabilità

In questi giorni la Sicilia ha sperimentato temperature record per merito di un’ondata di calore che passerà alla storia come la più intensa mai registratasi a maggio da quando esistono le rilevazioni.
Nel corso dei prossimi giorni, la struttura depressionaria responsabile del rischiamo caldo che ci ha interessati, tenderà a portarsi verso le nostre regioni favorendo, al contempo l’allontanamento verso la penisola Ellenica ed il Mediterraneo orientale, del promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale,
Tale movimento sancirà la definitiva fine del caldo africano con l’ingresso di correnti più fresche atlantiche che, oltre a ripulire i nostri cieli dal pulviscolo sahariano, apporteranno inoltre locali condizioni di instabilità specie tra la giornata di martedì e mercoledì; ma scendiamo nel dettaglio e scopriamo insieme cosa ci riserverà il tempo per l’avvio della settimana.
A cura di 
David Cartarrasa
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La 57^ Charter del Lions Club Di Enna

La ricorrenza della 57^ Charter del Lions Club di Enna, festeggiata sempre in  pompa magna, anche per il rispetto del Club  nei confronti  di un suo socio fondatore, il prof.Giuseppe Grimaldi, che ha avuto l’onore di ricoprire la carica di Presidente Internazionale, causa il coronavirus, purtroppo, non ha avuto i tradizionali festeggiamenti. Pino Grimaldi ha voluto ricordare l’avvenimento con un suo messaggio che io, nella mia doppia veste  di uno dei due  soci fondatori  ancora presenti in  nel club e di cugino, ho pensato di renderlo pubblico.
Angiolo Alerci

CELEBRAZIONE CHARTER NIGHT LIONS CLUB ENNA

Passata inosservata la ricorrenza della celebrazione della 57° anniversario della fondazione del nostro Lions Club (12 Maggio 1963) mi accingo con orgoglio a ricordare quel lontano giorno nel quale ci riunimmo 20 ennesi per ricevere dal Vice Governatore unico per la Sicilia Dr.Roberto Musumeci di Agrigento la Charter di affiliazione a Lions Clubs International firmata dall’allora Presidente Internazionale Curtis Lovill.Il Dr.Borzì, presidente del Tribunale di Catania e del Lions Club  etneo, sponsor nostro, ci offri una magnifica coppa d’argento ove deporre nei casi di elezione le schede  e l’Immediato Past Governatore Giacalone ci porto il saluto del Governatore, Avv.Serio di Salerno, impossibilitato per una influenza ad essere con noi.Molti ospiti di Clubs vicini tra cui il  Sen.Luigi Arnone  Presidente del Club di Caltanissetta, mentre  nella sala del Grande Albergo e Belvedere  sedevano per la cena preparata dal Cav.Spampinato i soci  e i tanti ospiti, come d’uso allora, in eleganti vestiti.Dei fondatori residuiamo solo Angelo Alerci, ora storico e scrittore ed io che ho girato il mondo distribuendo guidoncini giallo-verde del nostro Club  che fanno bella mostra in Clubs di cinque continenti.Gli altri, e per primo Nino Liuzzo, Primario urologo che aveva stabilito per caso un rapporto con il Delegato di Zona dell’area, Cav.Magnano di S.Lio, e che ci portò l’idea di dar luogo ad un Lions Club ad Enna, sono tutti scomparsi e la loro memoria ci è cara ed indimenticabile.Sorgeva così il 12° Lions Club in Sicilia all’epoca assieme a Calabria, Basilicata e Campania costituenti il Distretto 108 Y del Multidistretto 108 ITYALY dell’Area Continentale Europa  ove ci avevano preceduto nell’ordine: Svezia, Svizzera, Francia, Norvegia, UK, Danimarca e Finlandia.

Abbiamo avuto l’onore di essere stati visitati da sette Presidenti Internazionali (record italiano!), dando al Distretto tre Governatori(Grimaldi, Arengi, Pellegrino) ed al mondo Lions un Direttore Internazionale, poi  l’unico Presidente Internazionale, nel 1994-95.Abbiamo avuto vari Vice Governatori, Delegati di Zona, Tesorieri Distrettuali e poi ben 50 Presidenti (qualcuno ha servito più volte nel tempo) che

hanno reso credibile, fattivo ed apprezzato il Club.Per la prima volta non  celebriamo alla grande; ma non possiamo lasciare non ricordato il momento in cui apparimmo sulla scena internazionale lavorando per promuovere il benessere fisico sociale e morale della nostra Città. Ci rifaremo nel tempo!Grazie a tutti Voi per essere Lions.

Pino Grimaldi

Nella foto (da sinistra) Angiolo Alerci e Pino Grimaldi

Videoarticolo – Fuori dal bozzolo! Serve calma e pazienza

La quotidianità covid-19 ci ha cambiati e adesso bussa alle nostre porte la nostra vecchia vita,che però  indossa un abito tutto nuovo, che dobbiamo imparare a vestire come una divisa che uniforma l’intero pianeta. Il cuore batte forte, forse anche troppo, quasi all’impazzata e paradossalmente si affaccia un nuovo stato ansioso diverso da quello vissuto nel periodo di lockdown. Ha inizio una nuova e graduale fase, quella della convivenza con il “mostro”a tempo indeterminato. Con il fiato mozzato, con la rabbia e l’insofferenza siamo sopravvissuti a tutte le  restrizioni imposte, e a tutti gli stati d’animo, divisi fra i più obbedienti e attenti e gli incoscienti sprezzanti delle regole, che mettevano a rischio se stessi e gli altri. La pandemia ha travolto e penalizzato socialmente, emotivamente ed economicamente la vita di ciascuno, e in molti nonostante tutto hanno retto e mostrato pazienza, caparbietà e maturità.

In pratica potremmo dire di essere stati travolti da un cataclisma di portata abnorme, che ha trascinato via ogni certezza, lasciando nel buio più totale ogni nostra domanda. Adesso si intravede la luce in fondo al tunnel, e sebbene vi siano gli euforici  malamente convinti di ritornare alla precedente normalità, contemporaneamente è presente la categoria di persone che temono e percepiscono la riapertura al mondo come un qualcosa di ancor più rischioso ed imprevedibile. Precauzione e convivenza sono le “parole chiave “ di questo momento che dovrebbe con cautela riaprire le porte alla vita ordinaria, ma in realtà vi sono più incognite che certezze, e queste guidano il nostro pensare che ci allerta e ci consegna alla paura e all’ansia. Tante le domande e troppo poche le risposte, ma di fronte al tempo sospeso della quarantena alcuni hanno riscoperto abitudini piacevoli, hanno setacciato la loro vita scoprendo che magari non era così impeccabile e allentando gli impegni in presenza e l’irrefrenabile corsa contro il tempo che non lascia tempo, la percezione di molti aspetti è davvero cambiata e probabilmente alcuni avranno difficoltà a riprendere il ritmo della routine.

Adesso dobbiamo ricominciare ad uscire dalle mura di casa ed abbandonare quel guscio protettivo che contraddittoriamente abbiamo amato ed odiato simultaneamente e che in termini tecnici psicologici prende il nome di “sindrome della capanna o del prigioniero”.  Utilizzeremo la mascherina che  forse nasconderà anche un timido sorriso e impareremo a riconoscere i segnali della comunicazione visiva ; avremo mille detergenti in uso per disinfettare ogni oggetto ed ogni superficie; le nostre mani saranno rivestite di gomma e il tatto sarà un senso, solo domestico; diverremo pazienti attendendo i turni in ogni dove; non ci riabbracceremo con tutta l’enfasi dei sentimenti per il timore del contagio; il distanziamento sociale sarà la consuetudine; un nuovo stress psicofisico caratterizzerà la nostra esistenza; sogneremo l’agognato ritorno ad una vera normalità;  insomma cosa ci attende  davvero fuori? Siamo pronti per la nuova fase?  Il momento è ormai giunto e di certo dalle indagini condotte pare che per potere affrontare la “Fase 2” circa il 62% delle persone necessiterà di un supporto psicologico, fortemente legato anche alle preoccupazioni per il futuro prossimo.
Ciò che è fondamentale in questo momento è poter esprimere le proprie sensazioni evitando qualunque tipo di rimozione. Inoltre  la calma e la pazienza, dovranno essere i nostri compagni di viaggio fedeli ,  che potranno consentirci di riappropriarsi del nuovo tempo molto gradualmente, “nel qui ed ora” senza proiettarsi ad un dopo troppo frettoloso.

 

La crisi vista in TV

Giornalmente la stampa e le televisioni c’intrattengono anche sugli aspetti di natura economico finanziaria, per uscire da questa particolare crisi. Il coronavirus, purtroppo anche per la mia forma mentis, mi porta a preferire questi programmi  ai tanti altri ritenuti meno utili. La considerazione che ho fatto è che l’opposizione è più unita, specialmente nella forma, di quanto dovrebbe essere la maggioranza, come lo dimostra il fatto delle lunghissime riunioni che è costretto a fare il nostro Presidente del Consiglio, in difficoltà per mediare più posizioni di principio, che proposte concrete.

Tralascio di considerare gli atteggiamenti, i discorsi, le minacce da parte della formica rappresentata nel paese da Italia viva di Renzi, ma elefantiaca nell’attuale Parlamento, per il  modo di rappresentarsi: al Governo con suoi rappresentanti ed all’opposizione nei suoi discorsi. Atteggiamento che non paga dal momento che  ha portato la sua struttura ad essere valutata  intorno al 2%, nelle previsioni di tutti i sondaggisti. Quello che mi colpisce di più, non è tanto la durata delle presenze degli oppositori, sia sulle reti RAI , ma specialmente su quelle mediaset, con largo appoggio della 7, ma i discorsi fatti dai personaggi vicini all’ex Presidente  Berlusoni, che è stato il vero e unico responsabile della situazione attuale della nostra economia.

La malattia viene da lontano e riguarda il disinvolto modo di operare nel corso delle sue presidenze.  Non basta ricordare che annualmente si continua a non potere pagare quella sua cambiale firmata all’Europa nel 2011, passata alla storia come “Clausola di salvaguardia”. Cambiale costretto a firmare, sapendo di non dovendola pagare lui, per ottenere il visto dell’Europa per l’approvazione del suo ultimo bilancio, che presentava un  pesante negativo rapporto debito-pil. M a questa è la  vera storia del nostro debito pubblico: all’inizio del suo primo mandato il debito pubblico era di  1070/miliardi di euro     e alla fine dei suoi mandati era di 1910/miliardi di euro. Tra il suo primo mandato e l’ultimo si sono succeduti anche i Presidenti Dini Prodi, ,D’Alema, Amato, Prodi,  Monti  e, Letta che, nel corso dei loro mandati, complessivamente fecero aumentare il debito pubblico di solo 200/miliardi di Euro.

Quindi il debito pubblico aumentato nel corso delle gestioni Berluscni è stato di circa 650/miliardi di euro, esattamente un quarto dell’intero debito pubblico di oggi. E’ facile constatare che colui il quale affermava, e continua ad affermare,che i suoi governi non avevano mai messo mani nelle tasche degli italiani, aveva creato quelle  condizioni di debito che   hanno reso la vita  sempre più difficile  a noi, ai nostri figli, ai nostri nipoti ed a tutti i governi che si sono succeduti. Valutiamo serenamente la difficile situazione presente, ma  ricordiamo la vera causa che  ha notevolmente contribuito a renderne più difficile la soluzione.

Angiolo Alerci

MES: evitiamo di commettere lo stesso errore del passato

Un problema di indiscussa importanza viene sviscerato da un po’ di tempo in tutte le trasmissioni d’intrattenimento, sia radiofoniche che televisive. Accettare o meno un prestito a tasso zero di 37/miliardi da parte del MES, Meccanismo Europeo di Stabilità. Discussioni animatissime , gestite da pseudo moderatori, che non consentono agli ascoltatori e ai telespettatori di comprendere bene il motivo per il quale il nostro Governo dovrebbe rinunciare a un tale beneficio.

Se le condizioni dl nostro paese fossero ben diverse la discussione avrebbe potuto avere soltanto un valore accademico.
Ma noi abbiamo bisogno di grosse liquidità per affrontare e risolvere bene la difficile situazione creata, non solo all’Italia, dal coronavirus. L’Italia ha bisogno di notevoli mezzi per cercare di superare questa crisi particolare, mezzi che saranno richiesti al mercato finanziario con tassi variabili. Utilizzare il prestito disponibile presso il MES significherebbe risparmiare almeno un miliardo di euro di interessi all’anno. Gli errori commessi in passato non vengono tenuti in considerazione dalla nostra classe politica, forse perché ignora certi comportamenti che gravissimi danni hanno provocato.

Mi riferisco alla crisi che nel 2008 coinvolse quasi tutte le banche europee. L’Europa cercò di valutare in fondo lo stato di tutti gli istituti bancari della propria area, predisponendo un piano per un possibile salvataggio in caso di necessità, mettendo disposizione degli stati membri un fondo di 800/miliardi. da poter utilizzare fino al 31 dicembre del 2014, Questo fondo venne così utilizzato: Germania per 238/miliardi, Spagna per 52/miliardi, Irlanda per 42/miliardi, Grecia per 40/miliardi, Italia per 4/miliardi. Dal 1° gennaio 2015 il fondo, non completamente utilizzato, cessò di funzionare.

Quasi contestualmente iniziò la pesante crisi del nostro sistema bancario ed il paese . ha pagato caro il disinvolto comportamento dei nostri governanti di allora. Questi i nomi dei responsabili del grave errore commesso nell’ordine: i Presidenti del Consiglio Prodi, Berlusconi, Monti, Letta e Renzi, fino al 31 dicembre 2014, data di cessazione della validità del provvedimento. Evitiamo, per falsi motivi di principio, commettere un altro errore che aggraverebbe la gia pesante situazione in cui versa il nostro paese.

Angiolo Alerci

Intimo per donne curvy: quando anche la sensualità vuole la sua parte

Tutte le donne amano sentirsi valorizzate e belle, l’intimo è il mezzo più potente, in base ad esso cambia la percezione con cui le donne percepiscono le proprie forme. Un intimo giusto può dire veramente molto sulla personalità di una donna, non si tratta solo di sentirsi belle. Anche le donne curvy amano esaltare le proprie curve indossando capi intimi sexy e comodi. La lingerie è progettata per lusingare la figura femminile può essere un body unico pezzo, o set, mette in evidenza la femminilità unica di una donna e la fa sentire a suo agio e bella. Sia che sia indossato per un partner o semplicemente per se stessi, il capo di lingerie perfetto ha la capacità di aumentare istantaneamente la fiducia di qualsiasi donna. Dai reggiseni e babydoll ai corsetti e canottiere, il mondo della lingerie è uno scrigno di capi per donne di tutte le forme e dimensioni. Tra i capi d’abbigliamento intimi di una donna, sono presenti molti indumenti, come: corsetti, slip, reggiseni, babydoll e molto altro.

Il corsetto

Nel corso della storia, lo scopo e il simbolismo del corsetto sono cambiati più volte. Un tempo visto come oggetto patriarcale di potere e come capo di vestiario restrittivo, negli ultimi tempi questo equilibrio di potere è tornato alle donne. Comandante e seducente, un corsetto si siede sotto il petto di una donna e si estende fino ai fianchi. Le forme tradizionali, destinate a modellare la figura e a ottenere una silhouette a clessidra, sono caratterizzate da un’incollatura lungo le cuciture e da lacci sulla schiena. Tuttavia, questi lacci possono anche apparire sul davanti o sui lati per un look fresco e moderno. Il mondo dei corsetti di è ampliato e sono disponibili anche corsetti curvy per far sentire seducenti tutte le donne.

Il reggiseno

Il reggiseno classico è comunemente noto, è stato un capo di biancheria intima di base per le donne fin dal 1907, anno in cui è stato nominato per la prima volta. Anche se esisteva già da molto prima di questa data, è stato durante questo periodo che è entrato a far parte del discorso moderno e della vita delle donne. Con una gamma di stili, tagli, colori e forme disponibili, il reggiseno è un pezzo che può essere indossato da tutte le donne. Gli stili includono senza spalline, bralette, balconcino, push-up, fascia, sport e molti altri. Per le donne più piccole, le bralette sono un’opzione bella e delicata, mentre un push-up creerà l’aspetto di un busto più pieno. D’altra parte, per le donne con un seno più grande o per le donne curvy, un reggiseno imbottito e di sostegno garantirà il massimo comfort, pur rimanendo sempre bello.

Gli slip

Gli slip concedono alla donna libera scelta, in quanto sono realizzati in una grande varietà di materiali, possono essere in pizzo, in seta o in cotone, ogni tipologia di slip è sensuale. Pensiamo, ad esempio, al noto brand Yamamay che ha creato una collezione denominata per l’appunto Yamamay curvy, composto da , brasiliane e qualsiasi tipo di slip per le taglie comode con il solo obiettivo di far sentire ogni donna a proprio agio valorizzando il suo corpo. non dimentichiamo che

La l’intimo è pur sempre uno strumento di seduzione. Indossare una lingerie sensuale e allo stesso tempo originale è facile, basta non obbligarsi a scegliere il solito intimo solo perché si ha qualche chilo di più.

“IO COMPRO SICILIANO”: Fase 2. Il primo social che promuove il Made in Sicily

La più grande piattaforma di vendita online della Sicilia, un programma di “sharingfactory” per poter aggredire i grandi mercati internazionali, un portale unico del turismo e una card per l’accesso acentinaia di siti di interesse in tutta l’Isola. Sono questi i progetti più significativi che gli ideatori di “Io Compro Siciliano” hanno presentato agli oltre 188mila membri iscritti al gruppo Facebook nato con l’obbiettivo dicreare connessione tra domanda e offerta nel promuovere le eccellenze siciliane.

Unanimamente considerato un vero e proprio fenomeno social che nel giro di pochi giorni ha messo in rete centinaia di aziende dell’agroalimentare e dell’artigianato di qualità siciliane, tantissime strutture ricettive e turistiche, food & wine lovers, chef, imprenditori e giornalisti specializzati, oggi “Io Compro Siciliano” si avvia a diventare un vero e proprio propulsore dell’economia siciliana. Lo fa attraverso l’avvio di iniziative più incisive di sostegno alle imprese, soprattutto a quelle più piccole e meno strutturate, al fine di renderle pronte e competitive, non solo nei mercati locali, ma anche inquelli nazionale ed internazionale. La “fase 2” annunciata da Davide Morici, Giuseppe Giorgianni e Francesco Caravello, i tre manager creatori di “Io Compro Siciliano”, prevede l’avvio in tempi brevissimi di quello che si configura come il più grande marketplacededicato alla Sicilia, ovvero una piattaforma di vendita online che permetterà alle aziende aderenti di avere ilproprio negozio virtuale, dovendosi preoccupare esclusivamente di reintegrare il magazzino di “Io Compro Sicililano”.

«Sappiamo, per esperienza personale, quanto sia complicato per un’azienda creare e gestire un’attività di e-commerce in maniera autonoma – aggiunge Giuseppe Giorgianni, ceo di Innova, startup siciliana di digital transformation e Temporary Export Manager per una serie di importanti aziende siciliane – ed è per questo motivo che abbiamo creato un sistema semplice con procedure che andranno a supportare le aziende meno strutturate e nello stessio tempo saranno avviate azioni mirate di marketing e l’uso di nuove tecnologie innovative. Naturalmente – continua Giorgianni – stiamo lavorando anche per creare dei corner all’interno di vari punti vendita tradizionali nella grande distribuzione e nel canale HORECA, presentando i prodotti delle varie aziende aderenti al progetto “Io Compro Siciliano”, con una visione rivolta sia al mercato regionale ma anche a quello nazionale ed internazionale».

Per migliorare quest’ultimo punto è stata creata una piattaforma di “sharing factory” dove la produzione necessaria per poter aggredire il mercato della grande distribuzione e di alcuni mercati internazionali, quali ad esempio Cina e Stati Uniti, sarà garantita da tante piccole produzioni artigianali sparse in tutta l’isola che, naturalmente, andranno a rispettare un unico disciplinare condiviso. Questo strumento consentirà di superare una volta per tutte le problematiche emerse nel corso degli anni che hanno impedito ai produttori di grandi eccellenzesiciliane, di essere presenti nei mercati mondiali. Le aziende che si riconoscono nei valori di “Io Compro Siciliano” possono registrare i propri dati sul sito www.iocomprosiciliano.com e nel format presente sia nel gruppo che nella pagina Facebook e nei prossimi giorni riceveranno una e-mail in cui verranno spiegate le modalità per essere inserite nella piattaforma

ilSiRacusano.it

Pubblicato il Aprile 20, 2020 di wp_295466 — 1 commentoHello world! Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start writing! Categoria: Uncategorized

Bando per la concessione di contributi economici a studenti universitari fuori regione

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI A STUDENTI UNIVERSITARI FUORI REGIONE PER L’A.A 2019/2020 a seguito di emergenza COVID-19
SCADENZA: 15 MAGGIO 2020 h 14

Il bando è finalizzato alla concessione di contributi economici straordinari, riservati a studenti siciliani iscritti a corsi di laurea che si svolgono fuori dalla Regione Siciliana in sedi nazionali od estere per l’A.A. 2019/2020, da erogare in relazione della situazione di disagio che si sta verificando per l’emergenza epidemiologica dovuta al COVID19

Destinatari
Possono presentare domanda per l’attribuzione del contributo economico gli studenti residenti in Sicilia da almeno un anno dalla data di pubblicazione del presente bando, frequentanti corsi universitari fuori dalla Regione Siciliana, che:

1. siano iscritti regolarmente per l’anno accademico 2019/2020 a:
a) corsi di laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico;
b) corsi di laurea attivati prima dell’entrata in vigore del D.M. 3 novembre 1999, n.509;
c) corsi di alta formazione artistica e musicale;
d) corsi di dottorato di ricerca purché non retribuiti;
e) corsi di specializzazione purché non retribuiti.

2. siano in possesso dei requisiti economici, ossia di un ISEE non superiore a € 23.508,78

3. abbiano ii seguenti requisiti di domicilio:
a) Categoria 1: studenti/studentesse che hanno mantenuto dopo il 31 gennaio 2020, data di indizione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e fino alla data di pubblicazione del presente bando, la propria presenza fisica nel domicilio fuori Regione;
b) Categoria 2: studenti/studentesse che sono rientrati presso la loro residenza in Sicilia, nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e la data di pubblicazione del presente bando. Tale requisito sarà verificato attraverso la consultazione degli elenchi riportanti i nominativi dei flussi in ingresso nel territorio siciliano, resi disponibili dalla Protezione Civile. Gli studenti/le studentesse non dovranno essere beneficiari del servizio abitativo erogato dalle Università o dagli Enti per il diritto allo studio universitario (posto letto presso le residenze universitarie gestite direttamente o indirettamente) o dell’alternativa quota monetaria relativa al servizio abitativo (cosiddetto “contributo alloggio” o similare).

4. I benefici non possono essere concessi agli studenti che si trovino in una delle seguenti condizioni:
a) siano iscritti a corsi tenuti in Sicilia da Università aventi sede fuori dalla Regione;
b) siano già in possesso di un altro titolo di studio di pari livello conseguito in Italia o conseguito all’estero e avente valore legale in Italia, inclusi la laurea dei corsi pre- riforma e il diploma universitario (equiparato alla laurea triennale).

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E SCADENZE
Per partecipare al concorso, i richiedenti dovranno eseguire la seguente procedura:

1. Per gli studenti frequentanti corsi al di fuori della Regione Siciliana e ricadenti nel territorio nazionale:

accedere all’applicazione internet appositamente predisposta e raggiungibile nel sito istituzionale www.ersupalermo.it;

CONTATTI dell’Ente di riferimento per gli iscritti a corsi di laurea che si svolgono fuori dalla Regione Siciliana in sedi nazionali:

ERSU di Palermo | Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario Sito web www.ersupalermo.it Viale delle Scienze, ed. 1 – 90128 Palermo Tel. 091.6541111 email protocollo@ersupalermo.it pec protocollo@pec.ersupalermo.it
Ufficio Concorsi e Benefici Viale delle Scienze ed. 1, piano ammezzato – 90128 Palermo Tel. 091.6545940 email borse@ersupalermo.it Orari di apertura al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 mercoledì dalle ore 15:00 alle ore 17:00.
URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico Viale delle Scienze ed. 1, piano ammezzato – 90128 Palermo Tel.091.6546050/6056/2104/9003 email urp@ersupalermo.it Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 mercoledì dalle ore 15:00 alle ore 17:00

STEP PER PRESENTARE LA DOMANDA
– Compilare online la richiesta di partecipazione al beneficio a partire dalle ore 9:00 del 30/04/2020 ed entro le ore 14:00 del 15/05/2020;
– Stampare e firmare la richiesta di partecipazione al beneficio (autocertificazione);
– Scannerizzare in un unico file pdf e della dimensione massima di 2 MB, l’autocertificazione firmata, la copia del documento d’identità e la documentazione aggiuntiva prevista dal bando (es. certificazione che attesti invalidità, ecc…);
Caricare (upload) il suddetto file entro le ore 15:00 del 16/05/2020.

Un libro su Angiolo Alerci che da anni collabora con StartNews curando la rubrica Spunti e Appunti

Angiolo Alerci ha iniziato la sua attività di opinionista proprio con la nostra testata giornalistica, pubblicando la sua prima nota il 20 agosto 2011 “ La soppressione delle province” e l’ultima in ordine di tempo il 2 maggio 2020 “ Un referendum costituzionale per l’abolizione delle regioni” inserite nella nostra rubrica “ Spunti e appunti di Angiolo Alerci”. Questa sua nuova attività gli ha consentito la pubblicazione di ben cinque volumi di “Cronaca e riflessioni sulla politica Italiana” oltre al il libro “Il Lions International compie cento anni. Contributi e considerazioni di un charter member dopo cinquantaquattro anni di appartenenza” e al libro “ Giuseppe Panvini Vulturo Ingegnere capo del Comune do Enna”.

Il Libro appena pubblicato dal curatore della rubrica “Spunti e Appunti”  ha per titolo Angiolo Alerci un uomo del 900, un intellettuale di oggi”. L’introduzione è curata dal Prof . Andrea Piraino.

 

 

Sicilia: inizio settimana molto mite, mercoledì prima incursione africana con punte superiori a 30 gradi

Nei prossimi giorni si assisterà ad un’ulteriore stabilizzazione delle condizioni atmosferiche ad opera di una graduale rimonta, lungo il Mediterraneo centro occidentale, di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, alimentato da una circolazione depressionaria presente in aperto Atlantico, a largo delle coste occidentali europee.
Il tutto sarà accompagnato da un graduale rialzo termico, con le temperature che si porteranno al di sopra delle medie stagionali, con valori di inizio estate.
Scendiamo quindi nel dettaglio, e diamo uno sguardo a quello che ci riserverà il tempo nei prossimi giorni.

PREVISIONI METEO PIAZZA ARMERINA

LUNEDI 4 MAGGIO

Sarà una giornata prevalentemente soleggiata
Con una temperatura massima di 22 gradi la minima di 8 gradi.

MARTEDÌ 5 MAGGIO
Sarà una giornata nuvolosa con una temperatura massima di 22 gradi la minima di 10 gradi.

MERCOLEDÌ 6 MAGGIO
Sarà una giornata prevalentemente soleggiata con una temperatura massima di 27 gradi la minima di 10 gradi

A cura di 
David Cartarrasa
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Un referendum costituzionale per l’abolizione delle regioni

C’è voluto il “coronavirus” per mettere a nudo tutte le contraddizioni che governano i nostro paese. Contraddizioni e confusione nell’applicazione delle nome “urgenti” disposte con decreti del Presidente del Consiglio, criticati tra gli altri anche dall’ex Presidente Renzi che, con un suo dotto intervento ha erroneamente definito incostituzionali, mentre regolarmente previsti dalla Costituzione in caso di gravi emergenze. Ma i problemi più gravi sono quelli che stanno creando le regioni le quali sono convinte di potere applicare loro  provvedimenti, in contrasto con quelli approvati dallo Stato. Atteggiamenti sollecitati dall’opposizione che hanno contagiato anche regioni non governate dalla destra.

Un quadro squallido che, purtroppo, va gestito al meglio perché riguarda la salute di tutti noi. Ma quello che sta accadendo oggi è figlio degli errori volontariamente commessi dalla nostra classe politica e non riguarda quella attuale.. Dal lontano 1970 mi sono spesso soffermato sul peccato d’origine che portò all’approvazione della legge sulla creazione delle regioni a statuto ordinario, per differirsi dalle regioni a statuto speciale create in un particolare difficile momento, da molto tempo superato. Se  non si trattasse di un problema costituzionale la legge potrebbe essere annullata dal giudice ordinario, perché condizionata alla contestuale soppressione delle province.

Più volte ho richiamato nelle mie note il resoconto stenografico della seduta della Camera del 14 gennaio 1970 ,dove l’on.Mammi, espressione diretta dell’On.La Malfa fautore della legge, così si espresse: “ Che le province siano enti artificiosi, che siano enti senza razionalità lo possiamo dire confortati dal parre di illustri  studiosi di diritto amministrativo”inoltre “L’unico paese delle nostre dimensioni, con quattro livelli elettivi, sarebbe appunto l’Italia: Altri non ve ne sono”.

Ma la dichiarazione più solenne venne fatta dall’On.Ugo La  Malfa:  “ Con l’approvazione della legge si poneva fine alla sovrastruttura della  provincia ed i comuni avrebbero avuto come interlocutore solo la regione”. Oggi sorvoliamo sul fatto che quelle province non solo non sono state soppresse ma da 94 hanno superato il numero di 110 ed i livelli elettivi da 4 sono diventati 5, con la elezione dei consigli di Quartiere. Oggi ho voluto fare una considerazione diversa: la creazione delle regioni era condizionata alla prevista abolizione delle province. Nel diritto privato un contratto , vincolato con una condizione, è nullo se la condizione non si verifica.

Purtroppo poiché anche l’attuale classe politica,  così come è strutturata, non sarà in grado di porne rimedio , un tentativo estremo per rivedere anche la pesante burocrazia che condiziona tutto e tutti, ricorrere a un referendum abrogativo delle regioni. In subordinata, per tentare un po di chiarezza, trasformare la nostra Repubblica in una confederazione di regioni  e dare ad ogni regione il governo che si merita.  

Angiolo Alerci

Meteo: tempo soleggiato ma fresco per questo fine settimana

Sul Mediterraneo centro-occidentale, avremo un graduale aumento della pressione atmosferica a causa dell’avanzata, da ovest, dell’anticiclone delle Azzorre, ma che via via si avvarrà di un maggior contributo africano, andando a costituire un vero e proprio promontorio anticiclonico, con asse lungo il Mediterraneo occidentale e la penisola Iberica interessando inizialmente in maniera marginale anche l’Italia. La Sicilia quindi sarà quindi interessata da un flusso di correnti relativamente più fresche, in discesa dalle regioni settentrionali europee, con target l’Europa orientale, mantenendo temperature tutto sommato in linea con le medie stagionali.

OGGI
Cielo prevalentemente soleggiato con una temperatura massima di 23°C, mentre la minima sarà registrata di 11°C

DOMENICA 3 MAGGIO
Sarà una giornata soleggiata con una temperatura massima di 23°C, mentre la minima sarà registrata di 10°C

A cura di 
David Cartarrasa
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Il lockdown genera desiderio di cambiamento per 7 italiani su 10

L’87,6% è preoccupato per il futuro economico dell’Italia e il 67,9% per la propria situazione personale ma la speranza di cambiamento resta comunque alta. Questi alcuni dei dati più significativi emersi dal sondaggio realizzato da Associazione Isnet su un campione nazionale rappresentativo le cui risultanze sono messe a disposizione delle imprese sociali in questa delicata fase di riprogettazione post-Covid.

Il 18,7% afferma “cha cambi qualcosa , ma non influisca troppo sulle mie abitudini”; il 37,5% desidera aumentare il tempo dedicato allo sport e alla salute, il 37,1% prevede di ridurre lo shopping, il 36,6% di ridurre viaggi e spostamenti, Il 49,5% avrà più cura per la famiglia, il 31,7% più attenzione alla povertà, il 51,9% alla salute e al benessere, il 42% al modello di sviluppo economico e il 31% alla qualità della vita delle città. Il distanziamento forzato all’insegna dello slogan “io resto a casa” ha creato un senso di vicinanza, comunità e la riscoperta di una responsabilità civile concreta con la sperimentazione della potenza di un’azione collettiva dal basso, che sta vedendo ogni individuo più coinvolto e ispirato da un orizzonte comune.

Un’esperienza che, per la maggior parte degli intervistati, può esser ancora utilizzata e re-indirizzata in una prospettiva di cambiamento ispirata ad un principio di sostenibilità diventando pragmaticamente possibile. “Dati importanti per le imprese sociali – afferma Laura Bongiovanni Presidente di Associazione Isnet – che per statuto sono imprese a valore aggiunto sociale e che lavorano interconnesse con le comunità e l’ascolto dei bisogni continuamente mutevoli e in trasformazione. La capacità di re-agire di fronte al rischio e a processi inaspettati è una caratteristica tipica delle imprese sociali così come di tutti gli enti del terzo settore. Una caratteristica che abbiamo più volte raccontato e documentato con i nostri lavori di ricerca. In questa fase di lockdown abbiamo ritenuto importante ascoltare i cittadini per aiutare le imprese sociali a progettare al meglio i propri sforzi nella direzione di un riposizionamento delle proprie attività e modalità di intervento”.

“Sarà importante – conclude Bongiovanni – continuare a condividere i risultati dello studio che verrà ripetuto tra 6 mesi, in modo da verificare la stabilizzazione delle tendenze e le novità che emergeranno.” Associazione Isnet mette a disposizione tutti gli indicatori raccolti che trovate seguendo questo link   dove sono disponibili tutte le informazioni relative all’indagine che è stata realizzata attraverso un sondaggio con questionario strutturato nel periodo 2-19 aprile con tecnica CAWI.

Associazione Isnet dialoga con una rete di 1284 imprese sociali in tutta Italia, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’economia sociale in Italia, realizza durante l’anno vari focus di indagine dedicati all’economia sociale, con obiettivi conoscitivi caratterizzati da una elevata spendibilità delle informazioni raccolte, con l’avvio di progettualità e percorsi condivisi tra imprese in tutta Italia. Tra gli strumenti di indagine realizzati da Associazione Isnet si segnala L’Osservatorio Isnet, giunto alla sua XIII edizione, realizzato con il contributo di Banca Etica, rappresenta un appuntamento consolidato per aggiornare gli indicatori economici dell’impresa sociale e restituire una fotografia delle principali dinamiche e direzioni di sviluppo del Panel composto da 400 imprese sociali rappresentative della popolazione statistica nazionale (cooperative sociali di tipo A e B, loro Consorzi e imprese sociali ex Lege). Una porzione integrativa del Panel è costituita da società benefit b-corp e SIAVS, le start up innovative a vocazione sociale.

L’Osservatorio sulle Societa’ di Mutuo Soccorso giunto alla sua terza edizione (Panel 200 SMS in Italia rappresentativo della popolazione statistica nazionale) realizzato in partnership con Fimiv, Confcooperative Sanità, Ansi, e l’Osservatorio sulla iniziative di prossimità in Italia realizzate dagli ETS in collaborazione con i cittadini realizzato nell’ambito della Biennale della Prossimità, primo evento nazionale dedicato al tema, in collaborazione con l’area ricerca dell’evento di cui Isnet fa parte (sono oltre 400 le iniziative oggetto dell’indagine alla sua seconda edizione)

Il tempo a Piazza Armerina: instabilità ma da giovedì un miglioramento

Fino a domani , si assisterà, da ovest, ad una parziale espansione dell’anticiclone delle Azzorre, ma tuttavia, il Mediterraneo centrale e la nostra isola si troveranno esposte ad un flusso di correnti umide e debolmente instabili di origine atlantica, in seno alle quali transiterà un moderato sistema frontale che interesserà anche la nostra regione apportando un generale peggioramento. Da giovedì 30 Aprile le condizioni climatiche andranno a migliorare con clima mite. Le temperature oscillano tra i 21 – 24 °C. Saranno giornate soleggiate o poco nuvoloso. Seguite le news

A cura di 
David Cartarrasa
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Alitalia: giù la maschera

Mi sono soffermato più volte sul problema Alitalia e come da me previsto il Governo ha deciso, dopo una lunga e costosa agonia,di interrompere l’erroneo accanimento terapeutico e di procedere alla nazionalizzare di questa compagnia. Il 3 dicembre 2019, una delle mie note al riguardo pubblicata su diversi giornali on line, riportata alle pagine 91 e 92 del mio V volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana. scrivevo tra l’altro: “ Da un ente che era tra i più gettonati del mondo, ad una società che a causa di una disinvolta gestione, si trova sull’orlo del fallimento”.

Fallimento  scongiurato nel 2017 con un prestito (?) di 900/milioni di euro concesso dal nostro governo, aggirando le nome europee che non ne consentivano l’erogazione. Prestito che alla sua scadenza non solo non venne rimborsato, ma incrementato con altri prestiti per circa 500/milioni. Mentre il governo, nell’illusione di riuscire a salvare la società con la ricerca di nuovi soci, continuava nella sua malsana opera e veniva ringraziato dal personale che effettuava scioperi, con la cancellazione di centinaia di voli e un comportamento che allontanava sempre più i possibili “soci salvatori”, messi in fuga da una società ingovernabile. Questo governo a volte vede, a volte stravede e a volte fa finta di non vedere.

Nella situazione difficile di oggi ,la comunicazione che il governo ha deciso la nazionalizzazione dell’Alitalia, suona come una grande  contraddizione rispetto agli attuali gravi problemi. Nei giorni scorsi mi sono soffermato a criticare la situazione delle società partecipate che producono miliardi di perdite, sistematicamente coperti dallo Stato.

L’ Alitalia, che per la sua storia recente non meritava una particolare attenzione, da sola contribuirà a raddoppiare le perdite che annualmente producono una cinquantina di società cosiddette partecipate. Un errore madornale che non mi sarei aspettato da parte del Presidente Conte. Questa decisione per me non è stata una sorpresa, perché prevista. Infatti la mia nota sopra indicata così concludeva: Una storia senza fine che io so come finirà.

 

Angiolo Alerci

Il Dna di Angela Merkel

La decisione di diversi deputati tedeschi di assumere atteggiamenti in favore delle richieste del nostro Paese, in contrapposizione agli atteggiamenti i della Merkel, mi ha spinto a fare qualche personale considerazione sulla Merkel. E’ nata il 17 luglio 1954 ad Amburgo, città situata quasi sulla linea di demarcazione delle due Germanie, ma subito si trasferì a Templin, un paese dell’est, governato dalla Repubblica  Democratica Tedesca, legata a Stalin. Il padre divenne Pastore della chiesa di  Quitzov nel Brandeburgo e in questa qualità gli era stata consentita la possibilità di varcare spesso il  confine delimitato dal famoso muro.

L’avere consentito  da parte del RDT questa possibilità ad un Pastore Cristiano, sollevò seri dubbi sulla vera attività svolta in favore della RDT. Dubbi che diventarono certezza quando la figlia Angela Merkel divenne segretaria  dell’”AGIPPROP”, sigla ben conosciuta nell’ Italia degli anni del dopoguerra, perchè indicava  una organizzazione paramilitare  di diretta espressione della corrente rivoluzionaria  del Partito Comunista.

Da allora Angela di strada ne ha fatta molto:Leader cdell’Unione Cristiana Democratica,  Cancelliera della Germania unificata dal  2005 e continua,   Presidente del gruppo dei “ Popolari europei”costituito all’interno del Parlamento Europeo, al quale  aderiscono anche   i deputati eletti di Forza Italia e pochi rappresentanti non catalogabili. Oggi, se le notizie verranno confermate, la sua immagine già sfiorita in Germania con l’ultimo risultato elettorale ,potrebbe segnare un ulteriore arretramento anche nell’Europa, come ben volentieri si spera. Ma i deputati tedeschi che hanno espresso la loro volontà di essere oggi diversi dalla Merkel, devono stare attenti: il DNA della Merkel è stato coniato negli anni della sua appartenenza  all’AGITPROP”. La vendetta potrebbe essere vicina.

Angiolo Alerci

Non si ferma l’azione di contrasto al gioco illegale

In 14 anni di azione l’ADM ha fermato oltre 1 miliardo di accessi a siti pirata. Numeri che parlano di passato, ma un passato incredibilmente vicino e soprattutto ricco. I dati relativi al 2019 parlano di una spesa italiana sul gioco d’azzardo di 19.5 miliardi di euro per il 2019, con una raccolta complessiva che tocca quota 110.5 miliardi. Un totale che deve essere diviso tra la percentuale proveniente dal gioco fisico (quasi 74,1 miliardi) e dal segmento online (36,4 miliardi).

Numeri positivi che ovviamente si rispecchiano nelle vincite, che raggiungono quota 91 miliardi di euro. Tra le regioni a essere traino di questa trend c’è ovviamente la Sicilia, protagonista di crescita costante negli ultimi anni: nel 2016 nella regione sono stati spesi 4,26 miliardi di euro nel gioco, cresciuti a 4,48 miliardi nel 2017 e a 4,55 nel 2018.

Entrando nel dettaglio del bilancio del gioco terrestre e dei casinò online nel 2019 si osserva che la spesa degli italiani per il gioco d’azzardo online è di 1.853.332.084 euro e a farla da padrone sono le slot machine e casinò games, seguite a ruota dalle scommesse sportive che hanno fatto registrare 7,7 miliardi in totale. Ed è questo il settore che sta soffrendo di più per la crisi Coronavirus: nessun campionato attivo, stagione finita in molti sport, rinvii a raffica ed ecco che le puntate crollano.

Ma più le cifre salgono, più questi ambienti diventano terreno ambito da attività criminali e mercati illeciti. Per questo l’attività di controllo è fondamentale, al pari dell’azione di censimento dei siti legali. Dal 2006 a oggi, stando ai numeri ufficiali riportati da ADM, sono stati inibiti più di 8 mila (precisamente 8.707) siti illegali. Un’azione di contrasto duratura e continua, che ha messo un grande argine alle truffe online. 14 anni di monitoraggio e controllo che hanno fatto registrare un altro dato inquietante, quello dei tentativi di accesso ai siti pirata. Sono oltre dieci miliardi gli accessi provati e quindi respinti a piattaforme non appartenenti al circuito legale.

La nostra attività di contrasto a questo fenomeno molto diffuso continua senza sosta”, ha reso noto l’Agenzia, monitorata da Marcello Minenna. Il futuro adesso è una migliore comunicazione con l’utente, dove per comunicazione si deve leggere sensibilizzazione e informazione. Sempre più appassionati infatti sanno che per verificare la legalità di un sito basta controllare il bollino di qualità e di controllo di ADM e il dominio in .it.

Piccoli gesti, piccoli sguardi su piattaforme e applicazioni che fanno tutta la differenza del mondo.

Caro Presidente del Consiglio prima le vedove e i figli del personale medico deceduto

CARO PRESIDENTE

Ho seguito sempre con particolare interesse quasi tutte le sue conferenze stampa e mi sono sempre più convinto che, quello che poteva apparire a molti un neofito, si è dimostrato l’uomo giusto al momento giusto che non si è fatto condizionare da suggerimenti “interessati” , né dalle minacce di politici di lungo corso.
Questa mia considerazione è confermata dal sondaggio con circa il 70% di consensi, cosa che penso sia avvenuta per la prima volta in questa seconda Repubblica.
Oggi, alla mia veneranda età di circa 91 anni, oltre 70 anni di impegno politico diretto, mi permetto di darle un suggerimento.
Parlando della seconda fase di questo storico periodo, che certamente resterà alla storia con il nome di “coronavirus”, un pensiero particolare dovrebbe essere riservato alle vedove ed ai figli del personale medico, sanitario e dei volontari che hanno dato la loto vita, nel tentativo di salvare quella degli altri.
Alle loro famiglie, qualunque sia stata la durata del rapporto di lavoro delle vittime, dovrebbe essere riconosciuta la pensione di reversibilità come se le vittime avessero raggiunto il massimo previsto dalle norme contrattuali.
Un minimo il costo per lo Stato ,massima la valutazione della gente.
Sono certo che la sua sensibilità dimostrata, valuterà con interesse e senso di responsabilità questo mio suggerimento.

Con gli auguri di buon lavoro
Angiolo Alerci

Riforma della burocrazia, parte IV: le Province e le Regioni

Con questa nota , dopo quelle relative al Senato, alle Società partecipate e alle municipalizzate già pubblicate considero chiuse, almeno per il momento, le mie considerazioni sulla riforma della burocrazia. Un capitolo difficile questo, dal momento che riguarda le due più importanti strutture del nostro Stato. Argomento che ho voluto trattare  assieme perchè molti problemi ,che hanno reso e rendono più pesante molti aspetti, si intrecciano o sono comuni.

Il titolo del primo articolo pubblicato il 20 agosto 2011 su diversi giornali on line, inserito alle pagine 7/9 del mio primo volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana, era infatti “La soppressione delle province” che ricordava l’impegno assunto dal nostro Parlamento al momento della discussione della   legge sulla creazione delle regioni.

Dal testo stenografico della seduta della Camera del 14 gennaio 1970 risulta che  il deputato Mammì del PRI, molto vicino all’on. La Malfa fautore della legge, così si espresse:  “ che le province siano enti artificiosi, che siano enti senza razionalità lo possiamo dire confortati dal parere di illustri studiosi di diritto amministrativo” ,inoltre “ L’unico paese delle nostre dimensioni, con quattro livelli elettivi, sarebbe appunto l’Italia. Altri paesi non ve ne sono.”.

L’on. Ugo La Malfa a quanti si preoccupavano che l’economia italiana  non era  nelle condizioni di sopportare il relativo onere, rispondeva che “con l’approvazione della legge si poneva fine alla sovrastruttura della provincia ed i comuni avrebbero avuto come interlocutore solo la regione”. Allora le province italiane erano 94 ed oggi sono più di 110 ed anche i  livelli elettivi sono aumentati con la creazione dei consigli di quartiere.       Purtroppo è  quello che normalmente accade nel nostro paese che, per ottenere un risultato non condiviso, bisogna fare alla controparte tante promesse pur sapendo di non doverle rispettare.

Questa situazione tollerata per cinquant’anni dall’intera classe politica, oggi si è  molto aggravata con nuove proposte per dare alle regioni, la cui presenza viene dai più ricordata per avere creato costosi carrozzini e negative gestioni, maggiore autonomia, mentre non è stato realizzato quello snellimento  promesso di una nuova organizzazione politico-amministrativa, con l’abolizione delle province.

Su questi problemi mi sono soffermato molte volte con articoli, sempre pubblicati su diversi giornali on line e riversati nei miei libri, trattando alcuni aspetti di un altro grosso problema: la riduzione del debito pubblico..

Il 16 febbraio 2019 con la nota “Nuovi problemi: le  regioni” scrivevo:

“ E’ all’esame del governo la richiesta sostenuta da Salvini di maggiore autonomia per le regioni del nord. Richiesta che comincia a interessare altre regioni, come risulta da quella analoga fatta dal Presidente della Regione Campania.” (pagina 27/28 del V volume). Nella stessa nota, richiamando altro articolo del 18 aprile 2014,( di cui proprio oggi voglio festeggiare il sesto compleanno, pagine 172/173 del I° volume), scrivevo: “ Le regioni si sono dimostrate la causa prima del disastro finanziario del Paese, luoghi di malcostume e di connivenza con gli ambienti della malavita organizzata la quale è riuscita ad esportare in tutta l’Italia i sistemi tradizionalmente usati dalla mafia, dalla ndrangheta, dalla camorra e dalla corona unita. Al momento in cui il Parlamento sarà chiamato a modificare il titolo V della Costituzione, sarebbe opportuno valutare seriamente la possibilità di riconsiderare l’intero problema, mantenere in vita  l’Ente provincia ancora non abolito, e abolire la fallita organizzazione regionale dello Stato.” 

Mentre più volte mi sono soffermato sull’opportunità dell’abrogazione dello Statuto mal gestito, riconosciuto alla Regione Siciliana in un momento particolare da molto tempo superato, oggi non si può accettare che la situazione delle regioni del nord sia diversa, come  conferma il fatto che oltre un centinaio di Consiglieri regionali, di Assessori e di Governatori sono stati coinvolti in gravi fatti collegati  a rapporti con ambienti della criminalità organizzata.

Con queste mie quattro note penso di avere dato un piccolo contributo alla conoscenza di molte situazioni che continuano giornalmente ad aggravare quel peso negativo, con il quale la burocrazia condiziona la vita di tutti.

Angiolo Alerci

Aidone – Serena Schilirò: ” il mio impegno proseguirà con rinnovato spirito di servizio verso la comunità locale”

“In questo momento di emergenza sanitaria, con importanti riflessi economico-sociali, ho intenzione di confrontarmi con chi si dice disponibile a stare sul campo per supportare la cittadinanza ad affrontare le difficoltà che stanno investendo la nostra società a tutti i livelli. Sarebbe opportuno impiegare il proprio tempo su come affrontare la “Fase 2” post pandemia Covid-19 piuttosto che dedicarsi a metter su teatrini che nulla hanno a che vedere con la compostezza e la sobrietà della comunità aidonese”. A dichiararlo l’ex vice sindaco di Aidone Serene Schillirò, che conntinua: “L’unico obiettivo delle mie comunicazioni è informare la cittadinanza che, a prescindere dai singoli eventi e dai ruoli istituzionali, il mio impegno proseguirà con rinnovato spirito di servizio verso la comunità locale, approfondendo gli strumenti normativi e dispositivi previsti dal nostro ordinamento per suggerire percorsi e strumenti utili alle imprese e ai cittadini che devono riprendere un cammino interrotto bruscamente o, nella migliore delle ipotesi, limitato dall’emergenza in atto”.
” Rivolgo pertanto l’invito – conclude Serebna Schillirò – , a chi fa riferimento a “teatri” nel tentativo di tornarne di protagonista, a concentrare la propria attenzione sulla delicata fase che la nostra comunità e l’Italia tutta si trova ad affrontare, mettendosi al lavoro con azioni concrete: con un po’ d’impegno, chiunque può apportare un utile contributo”.

Riforma della burocrazia: le municipalizzate

Dopo l’abolizione del Senato e la revisione delle società a partecipazione statale, oggi vorrei esporre la situazione delle cosiddette “Municipalizzate” sulle quali avevo scritto una mia nota  l’8 novembre 2013, pubblicata da diversi giornali on line e inserita alla pagina 107 del mio primo volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana. Le valutazioni da me fatte allora si collegavano non tanto al problema “burocrazia”,ma sulla necessità della riduzione del nostro debito pubblico.

Le municipalizzare, come previsto dalla legge, sono enti all’interno della pubblica amministrazione prive di personalità giuridica autonoma, per alleggerire i Comuni nella gestione  dei principali servizi di pubblica utilità. Ottimo lo spirito della legge, pessima nella maggior parte dei casi, la sua applicazione.. Ma la possibilità di potere utilizzare questo strumento per fini poco corretti venne immediatamente percepita  se, come risulta dagli ultimi dati in possesso sono oltre ottomila i comuni  che l’hanno utilizzata, parecchi dei quali ne hanno creato più di una.  Nel corso degli anni comuni, province e regioni hanno creato una serie di società giustificate dal mancato interesse  degli imprenditori ad investire nella erogazione di determinati servizi pubblici. Col passare degli anni gli amministratori si sono sbizzarriti aumentando il numero delle municipalizzate che oggi superano le ottomila unità, della quali molte sono di piccola dimensione con pochi dipendenti , ma con ricche poltrone per  ottomila consigli di amministrazione.

A seguito di uno studio sollecitato da Renzi ed effettuato dal prof. Cottarelli  Renzi, Presidente del Consiglio, aveva formalmente dichiarato lo sfoltimento da 8000 a 1000 delle municipalizzate, sfoltimento purtroppo non realizzato. Dalla relazione del prof..Cottarelli risulta che il’97% degli 8058 comuni italiani hanno 118/mila partecipazioni dirette o indirette in 6469 società che occupano 285/mila dipendenti, ma che non si conosce ancora il numero esatto delle partecipate perché non tutte le amministrazioni locali hanno fornito le informazioni richieste.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le molte proroghe al riordino del settore confermano  l’ incapacità dei nostri parlamentari e la grande interferenza dell’alta burocrazia che ne osteggia la privatizzazione con il rischio di un boomerang per i comuni, in un contesto economico sempre più depresso, specialmente in questo momento, ed aggravarne il già notevole costo.

Un esempio: le privatizzate che gestiscono la raccolta dei rifiuti, in Sicilia gli ATO, e gli spettacoli dell’immondizia  che  molto spesso fa bella  mostra di se anche nelle grandi città, fotografata dai turisti di passaggio.

Il costo: ogni anno  miliardi di debiti che indirettamente saranno sempre pagati da noi..

Speriamo bene.

La riforma della burocrazia (parte II): le partecipazioni statali

Come promesso con la nota riguardante la mia proposta di abolire il Senato, oggi ho preso in considerazione il gravissimo danno che giornalmente provocano allo Stato  le società a partecipazione statale. Si tratta di uno dei tanti problemi riguardanti la nostra burocrazia, su cui mi sono soffermato più volte, che trovano le mie prime considerazioni fin dal novembre 2013 con articoli pubblicati su diversi giornali on line. Quelli relativi alle società a partecipazione statale sono stati inseriti   l’11 novembre 2013 alle pagine 107/110 del primo volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana e il 14 aprile 2016 alle pagine  46 e 47 del secondo volume.

Si tratta nel complesso di una cinquantina di società con propri Presidenti, direttori generali, corpose dirigenze, consigli di amministrazione e sindacali con particolari prebende che, oltre a fornire nella maggior parte dei casi pessimi servizi, provocano quasi tutte grosse perdite che sistematicamente vengono coperte dallo Stato.
Questo è quello che scrivevo allora::

Da un accertamento è risultato che su trenta società partecipate da parte del Ministero dell’Economia, ben venti società risultano a totale partecipazione  del suddetto Ministero  e solo dieci a partecipazione parziale. E’ risultato, inoltre, che la maggior parte delle trenta società attenzionate gestiscono attività improprie per lo Stato il quale, invece, interviene sempre a coprire le relative grandi perdite di gestione”.

Da decenni si parla di uno studio per realizzare le tanto decantate dismissioni che sistematicamente vengono  ostacolate da  quell’ alta burocrazia che da  sempre cerca di coprire tutte le magagne fatte dai politici: “do ut des”. Allora erano oltre duecento gli alti dirigenti pubblici, in gran parte ricollegabili al ministero del Tesoro, che occupavano  con laute extra prebende gli organismi di controllo e di gestione delle società partecipate.

Con quelle note cercai di sottolineare un caso molto particolare denunziato dal Ministro Passera, Governo Monti, che aveva proposto la liquidazione  della società ARCUS  partecipata al 100% definita “un carrozzone, inutile cassaforte dei beni culturali che fin dalla sua  costituzione è stata alla ribalta delle cronache negative, per avere distribuito finanziamenti  a pioggia  in maniera clientelare

 

La società, con dieci dipendenti e  con la sede in affitto a Roma in Via Barberini con un canone di diciottomila euro al mese, rimase in vita fino al febbraio 2016, ma non venne liquidata bensì  incorporata  nella società Ales, sempre una partecipata al 100%, società che negli ultimi anni aveva  presentato sempre bilanci in rosso. Avendo approfondito lo studio delle diverse attività gestite, dei risultati conseguiti e dei relativi bilanci, non posso non affermare che gran parte del nostro debito pubblico è da addebitarsi a questo modo disinvolto di operare. Nel 2013 scrivevo che solo la Consip, nata con lo scopo di canalizzare ed armonizzare tutti gli acquisti delle pubbliche amministrazioni poteva svolgere, se bene amministrata, un ruolo di una certa importanza.  Il 6 marzo 2017 (pag 72 del 3° volume), ventilata una certa crisi all’interno di questa società scrivevo che trattandosi di una società che era nata con scopi ben precisi la “società necessitava di essere potenziata e suggeriamo oggi di rivedere la sua governance”.

Ma soltanto quattro mesi dopo anche la Consip fu travolta da scandali. La politica dovrebbe recuperare un po’ della perduta dignità, far rivedere a persone serie la reale situazione di tutte le società cosiddette partecipate e  cercare di riportare la burocrazia del nostro paese ad un livello di normale serietà, tenendo conto che le società, di cui lo Stato detiene il 100%, del capitale, non possono essere considerate partecipate. Oggi  questa seconda puntata: Le partecipazioni statali.

Angiolo Alerci

 

La riforma della burocrazia

Ascoltando tutte le discussioni che commentano gli effetti e i gravissimi danni che questa grave epidemia causata dal coronavirus sta provocando, da parte tutti gli scienziati ed anche da pseudo scienziati ,si sottolinea che ci costringerà a cambiare totalmente in nostro modo di vita.

Se costringerà noi a cambiare modo di vita, sarà indispensabile che questo cambiamento venga aiutato da coloro i quali con i loro provvedimenti e le loro decisioni, hanno contribuito a creare certe situazioni che oggi dovrebbero essere modificate.

Secondo me nel nostro Paese sarebbe indispensabile allentare tutte le gravi tensioni che scaturiscono dalla nostra burocrazia. Spesse volte un semplice provvedimento per diventare esecutivo dovrà ottenere il visto di tre o più diversi controlli realizzati anche in diversi anni. In pausa virus mi sono soffermato a fare alcune considerazioni:

– E’ in corso di definizione il provvedimento relativo alla riduzione del numero dei parlamentari. Provvedimento proposto, non tanto per snellire l’aspetto “burocratico” dei servizi resi, ma per ottenere una minima riduzione del loro costo. Questo provvedimento potrebbe essere integrato con l’abolizione dell’inutile, dannoso e costoso sistema bicamerale, creato dalla nostra Costituzione in un momento particolare che oggi non esiste più, determinando soltanto una grande perdita di tempo con la doppia lettura dei provvedimenti in esame. Doppia lettura che rarissime volte è intervenuta a modificare leggi di scarso interesse.

Inoltre il costo del Senato, con la sua enorme struttura burocratica, è di gran lunga superiore rispetto al risparmio che sarà realizzato con la riduzione dei parlamentari e potrebbe dare finalmente un serio indirizzo per una seria riforma della burocrazia.

– Contestualmente all’abolizione del Senato si dovrebbero azzerare tutte quelle inutili commissioni extra parlamentari, appositamente ideate per consentire ai governanti di turno di creare costosissimi posti di sottogoverno . Per continuare a parlare in modo serio della riforma della nostra burocrazia, bisogna iniziare dall’alto. Essendo un problema che mi ha appassionato da tempo, continuerò a rappresentarlo a puntate, oggi la prima: l’abolizione del Senato.

Angiolo Alerci

Coronavirus ancora truffe online. Falso sito della Birra Heineken sta girando sui social network ed in particolare su Whatsapp.

Non si ferma l’offensiva di hacker e truffatori telematici che sembra si siano scatenati a seguito dell’emergenza “Coronavirus” nell’ottica di approfittare dell’altissimo numero di utenti connessi sui social, così come già segnalato noi dello “Sportello dei Diritti” con numerosi comunicati nei giorni scorsi. Proprio nelle scorse ore la Polizia Postale ha rilanciato una nuova allerta con un post sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia”: “Dopo i falsi buoni spesa sta circolando sempre sui social (WhatsApp in particolare) un messaggio che promette 4 barili di birra Heineken a chiunque completi un sondaggio al riguardo Gli specialisti della Polizia Postale di Venezia, nel corso delle attività di monitoraggio della rete, rinvenivano una massiva campagna di spamming mediante la diffusione di messaggi pubblicitari inerenti un presunto concorso a premi indetto dal noto marchio di birra Heineken. Il concorso, citando lo slogan “Resta a Casa e bevi 4 barili di birra gratis”, riportava i loghi della nota casa produttrice di birra.

Nel messaggio veniva inoltre indicato un link che reindirizzava a un portale contenente un sondaggio caratterizzato da domande a risposta multipla. Alla fine del sondaggio l’utente veniva avvertito di aver vinto 4 barili di birra Heineken. Per completare la vincita doveva cliccare sulla finestra che reindirizzava a una pagina contenente un falso messaggio di errore del sistema operativo con la proposta di download per correggerlo con fantomatici aggiornamenti. Dall’analisi della pagina è emerso che si tratta di un FAKE e che la stessa non è in alcun modo collegata al famoso marchio. Inoltre il download proposto per correggere gli errori di sistema potrebbe inoculare malware e ransomware per sottrarre dati personali o infettare il dispositivo elettronico. Ricordiamo di non fare aggiornamenti o aprire il link, se non attraverso la digitazione dalla barra delle URL del sito ufficiale della società titolare del marchio. Non compilare moduli online con i propri dati personali. RICORDA CHE QUANDO UNA COSA E’ TROPPO BELLA PER ESSERE VERA, FORSE NON LO E’ PERCHE’ NESSUNO REGALA NIENTE Approfondisci su www.commissariatodips.it”. Un’altra allerta che per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, conferma il fervido momento per questi criminali. Come negli scorsi giorni, ripetiamo che il modo migliore per difendersi, è quello di seguire le indicazioni della Polizia Postale e di cestinare questi messaggi. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Meteo: tempo moderatamente instabile sulla Sicilia

Su gran parte del vecchio continente e sul Mediterraneo centrale, la pressione atmosferica è in ulteriore consolidamento, specie sull’Europa centro-orientale ove si registreranno valori pressori davvero elevati. Questa poderosa spinta anticiclonica verrà alimentata da una saccatura, presente in aperto Atlantico, legata alla depressione d’Islanda.

ANALISI SINOTTICA
Tuttavia le regioni centro-meridionali e la Sicilia, si troveranno esposte ad un flusso di correnti in quota relativamente fredde ed instabili di origine balcanica, richiamate da una circolazione depressionaria presente sul Mediterraneo orientale, dando luogo, nel corso dei giorni a venire, a condizioni di tempo moderatamente instabile, specie durante le ore centrali del giorno lungo le aree interne della Sicilia, ma senza escludere la possibilità di locali sconfinamenti lungo le aree costiere dell’isola.
Il tutto sarà accompagnato da un contesto termico in linea o di poco al di sotto delle medie stagionali.

A cura di 
David Cartarrasa
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Weekend in Sicilia: ancora variabilità fino a sabato, poi avanza l’alta pressione

Il Mediterraneo centro-occidentale ed il nord-Africa, sono sede di una circolazione depressionaria, che interessa anche la nostra regione, apportando condizione di diffusa nuvolosità associata a fenomeni sparsi e di moderata intensità.

ANALISI SINOTTICA
Nel corso del fine settimana, l’area depressionaria, tenderà a transitare a sud della Sicilia, tra le coste libiche ed il basso Mediterraneo, influenzando le condizioni atmosferiche anche sulla nostra isola, specie nella giornata di Venerdì ed in parte in quella disabato.
Successivamente, a partire dal pomeriggio di sabato, si assisterà ad un gradualemiglioramento delle condizioni atmosferiche, che si concretizzerà nella giornata di domenica, per il definitivo allontanamento verso levante della circolazione depressionaria afro-mediterranea e, al contempo, dall’arrivo da ovest dell’alta pressione.
A cura di 
David Cartarrasa
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La sindrome da cattiva notizia

Tutti i giorni siamo sempre tempestati da funeste notizie, ed oggi più che mai in pieno corona virus il ruolo dei media assume un carattere prettamente catastrofico. La drammaticità delle notizie rimbalza da una rete o da una testata all’altra senza via di scampo per il lettore o il telespettatore. Il “contagio” ( lasciatemi passare il termine ) emotivo diviene qualcosa al quale è impossibile sfuggire e il deturpamento psichico inevitabile. Cambiare canale o spegnere la tv impatterebbe positivamente con ogni individuo, ma nell’era della civiltà interconnessa e super informata ciò appare come una pura utopia. A questo punto il sistema d’allarme biologico del nostro cervello scatta e anche in assenza di stimoli scatenanti  ( arousal stato di attivazione, iper-arousal  stato di iper-vigilanza, ipo-arousal stato di accasciamento ) è presente e nella norma ci consente di soddisfare le nostre esigenze e fronteggiare situazioni emergenziali.

In questo preciso frangente molti soggetti sono in preda ad un costante iper-arousal ovvero uno stato di iper-vigilanza che può dar luogo ai “disturbi attacco di panico”; “disturbi d’ansia generalizzata”;  “disturbi depressivi”; “disturbi dell’alimentazione”; “disturbi del sonno”; “disturbi comportamentali” ecc. che nascono anche a causa di un’esposizione costante a forme di stress che distinguiamo in “Eustress”ovvero quello stress positivo e fisiologico, che risulta fondamentale per raggiungere obiettivi e traguardi e risulta essere piuttosto stimolante e il  “Distress” ovvero quello negativo che ci espone a diverse difficoltà, ansie, preoccupazioni e stati emotivi spiacevoli.

Il lungo momento che stiamo vivendo dovrebbe consentirci di mettere in atto una serie di strategie di adattamento (coping) che variano a seconda della vulnerabilità e della personalità  del soggetto. La martellante parata di notizie nere alle quali siamo sottoposti costantemente, ingigantisce ogni nostra preoccupazione pre-esistente e affonda la lama su paure inconfessate, che divengono quasi ossessioni, che possono turbare il nostro equilibrio psico-fisico molto pesantemente.

Le informazioni che ci giungono a causa di questa nuova “guerra invisibile” accrescono l’ansia e scoraggiano all’apertura di pensieri positivi. Ricercare notizie o le ultime news per conoscere gli aggiornamenti è un sacrosanto diritto e dovere,  ma interagire empaticamente soprattutto con le brutte notizie diviene un passaggio quasi indistricabile per il nostro quotidiano, che travolgerà la nostra serenità interiore. Il malumore diverrà l’onnipresente compagno del nostro quotidiano diurno e notturno, generando immagini che evocheranno emozioni tutt’altro che positive. A questo punto per evitare di precipitare in stati emotivi e psichici negativi senza ritorno, è necessario mantenere la propria lucidità,la calma e la fiducia, cautelando se stessi da eventuali overdose di notizie e defondersi da esse.

Dott.ssa Fabiana Cristina

Notizie false, denunce vere. In rete migliaia di fake news. Festa grande per complottisti e ballottisti

Non ho ben capito da dove viene il senso di altruismo che in questi giorni  anima la mano di molti utenti internet. E’ probabile ,  visto il tempo a loro disposizione, che si stiano riscoprendo salvatori del popolo con un unico scopo: proteggere con il loro intervento la maggior parte delle persone dai pericoli di una società popolata da mostri,  alieni e cospiratori.  Dalle scie chimiche alle balle sui vaccini , dagli ufo alla teoria del Grande Vecchio, la storia ci ha insegnato che in realtà questo tipo di idiozie, senza alcun fondamento, riescono spesso ad attrarre chi cerca soluzioni semplici a problemi complessi, per dirla così… senza offendere nessuno.

LE TESI DI COMPLOTTI MONDIALI SI VENDONO SEMPRE BENE

Quello che sta accadendo in questi giorni con il coronavirus ovvero l’enorme quantità di false informazioni divulgate, la maggior parte delle quali cozza contro la realtà dei fatti ma soprattutto contro il buonsenso, sta contribuendo a costruire tutta una letteratura sull’imbecillità umana. I primi a sbizzarrirsi sono stati i “complottisti” che spesso sulle balle hanno costruito un’intera carriera lavorativa con la pubblicazione di libri e partecipazioni a congressi. Con le notizie false si possono fare infatti una barca di soldi e molti tentano questa strada fidando nel fatto che tanta gente non ha conoscenze adeguate  per smentire le loro tesi e soprattutto che un pubblico per acquistare dvd o libri bene o male lo si trova sempre.  Per il marketing  bastano una webcam, Facebook e naturalmente fare un bel lavoro di ricerca, prendere qualche verità provata anche scientificamente, citare uno studio pubblicato su una rivista scientifica e poi condire il tutto con una serie di falsità: la poltiglia mediatica è pronta e può essere servita alle menti più facili da suggestionare.  Lo stesso si fa con i complotti, basta in questo caso citare una innocua associazione esistente che magari rappresenta i farmacisti di New York e anche qui il gioco è fatto.  Poi ci sono L’ONU e l’organizzazione Mondiale della Sanità che si prestano facilmente ad essere individuati come i gestori di grandi interessi, manovrati senza scrupoli in perfetto stile Spectra che tanto lavoro procura a James Bond.

Così il Coronavirus sarebbe stato creato dagli americani per distruggere l’economia cinese o dai cinesi per distruggere gli americani e tutto quello che sta succedendo in tutto il mondo sarebbe stato pianificato a tavolino. “Non sarà vero ma ci credo” dirà qualcuno. Sempre meglio che accettare la tesi in base alla quale in realtà la poca cultura, la scarsa informazione o l’imbecillità ci impediscono di capire qualcosa di situazioni molto complesse e articolate. Insomma meglio credere all’inverosimile che sentirsi dei frustrati, anche perché in questa maniera hai sempre qualcosa da dire su Facebook e puoi fare bella figura nelle conversazioni da bar.

BALLOTISTI A LAVORO

Poi ci sono i “ballotisti” che inventano falsità per il puro piacere di farle girare in rete. Così si scopre che  una coppia di truffatori che viaggia su una  Opel Mokka bianca agirebbe contemporaneamente e indisturbata in tutta Italia. Da Trento a Licata, negli stessi giorni, sarebbe stata vista con a bordo una bionda con i capelli a caschetto, pronta a intrufolarsi con il suo complice nelle case degli anziani. O la notizia è falsa o anche i truffatori hanno scoperto la forza del brend e la necessità di fornire un’immagine quanto più identificativa dei loro operatori. Magari hanno anche lo slogan: “se non hai niente da fare… lasciati truffare”

Balle, balle che ogni giorno ricevo sul mio telefonino a volte, come nel caso in cui si citano medicinali, in grado di produrre danni irrimediabili e che spesso mi costringono ad agire contro gli untori dell’imbecillità facendo riferimento a potenziali denunce penali. Mi auguro che in futuro, riferito alle fake news, valga il principio “notizie false, denunce vere”.

COME SI FA A CAPIRE CHE SI TRATTA DI UNA BUFALA

Ma come si fa a capire che si tratta di una bufala? Ci sono due elementi essenziali per rendersi conto che sono stupidaggini: il primo è rappresentato dal fatto che quasi sempre vi chiedono “di far girare” il messaggio; il secondo è che l’argomento vi colpisce particolarmente o vi allarma.  NON FATE GIRARE STUPIDAGGINI, non prestatevi al gioco di questi imbecilli mediatici, non ne siate complici.

Come ho già raccomandato altre volte usate questo semplice sistema per smascherare le bufale: copiate un pezzettino del messaggio che vie è arrivato, bastano sei o sette parole, e incollatele nella ricerca di Google. Se è una bufala è molto probabile che il motore di ricerca ve lo faccia scoprire. In ogni caso, nel dubbio, non girate nulla anche perché in certe situazioni potreste rischiare una denuncia penale per aver partecipato ad una “catena” che ha prodotto danni. Non dite poi che io non ve lo avevo detto!!

Nicola Lo Iacono.

NB
L’articolo è stato scritto prima della diffusione in queste ore del servizio registrato dalla  RAI nel 2015 in cui si parlava di un virus corona di fabbricazione cinese. Il video è stato utilizzato come prova del complotto cinese. In realtà a quel virus lavorarono insieme anche gli americani. Inoltre è stato abbondantemente provato dalla scienza che l’attuale coronavirus ha origini naturali. Il servizio dimostra solo la tesi di questo articolo: le “buone” balle si costruiscono con pezzi di verità per essere più credibili.

Meteo: brusco colpo di coda invernale.

In questo fine settimana, ha fatto ufficialmente il suo ingresso, anche dal punto di vista astronomico, la stagione primaverile, tuttavia, l’inverno è pronto ad infliggere un vero e proprio colpo di coda con tanta pioggia, vento, freddo e neve.

Attualmente sul Mediterraneo centrale è presente una circolazione depressionaria che ha arrecato specie nella giornata di ieri, piogge sparse e nuvolosità compatta. Volgendo il nostro sguardo sul nord-Europa, tenderà ad affermarsi una robusta area di alta pressione sul cui bordo meridionale, affluiranno, con moto retrogrado, masse di aria molto fredda, per la stagione, di origine continentale che veicoleranno un nucleo di aria fredda che punterà il Mediterraneo. Al contempo, sul nord-Africa, si andrà a scavare un profondo vortice di bassa pressione che, tra la giornata di mercoledì e quella di giovedì, risalirà lungo il Canale di Sicilia, ove tenderà ulteriormente ad approfondirsi. Il tutto si tradurrà in una forte ondata di maltempo che colpirà la nostra isola con precipitazioni diffuse e abbondanti, forti venti insieme ad un consistente calo termico ed al ritorno della neve lungo le aree montuose dell’isola a quote medie o medio-alte.

 

Tempo previsto per lunedì 23 marzo

Al mattino avremo condizioni di cielo nuvoloso o molto nuvoloso su gran parte della Sicilia con precipitazioni a carattere di moderata intensità lungo il versante tirrenico, in successiva estensione a buona parte della Sicilia orientale. Altrove avremo condizioni di tempo più asciutto.
Nel pomeriggio ed in serata, ulteriore intensificazione dei fenomeni, lungo il settore orientale siculo, ove i fenomeni localmente diverranno di forte intensità, specie lungo la fascia costiera che si affaccia lungo settore ionico fino al siracusano ed est del ragusano, mentre sul settore occidentale avremo condizioni di cielo irregolarmente nuvolso.
In tarda serata tendenza ad una generale e parziale attenuazione dell’intensità ed estensione dei fenomeni.
Venti da deboli a moderati dai quadranti nord orientali.
Mari generalmente mossi ovunque. Temperature in lieve ed ulteriore calo.

A cura di 
David Cartarrasa
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Meteo – La tendenza per le prossime ore

Dopo la fase di stabilità dei giorni scorsi  da sabato cambia tutto con piogge ,cieli molto nuvolosi per diversi giorni ,la giornata più fredda dovrebbe essere mercoledì 25 marzo con una temperatura massima di 8°C . La minima di 0°C( prevista pioggia a 0°C chissà qualche piccola sorpresa nella notte). Seguite le prossime news

A cura di 
David Cartarrasa
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La psicologa Fabiana Cristina: “della vicenda Coronavirus proviamo a sperimentare anche i lati positivi”

Un sorriso al “Corona virus”

Aiuto e adesso che facciamo!

La vita a causa del “Corona virus” per un dato periodo di tempo si svolgerà confinando i nostri spazi e il nostro tempo limitatamente a ciò che le disposizioni restrittive ci impongono. Imposizioni che cozzano col fisiologico bisogno di muoversi e approcciarsi socialmente all’altro. E’ il tempo del sacrificio vissuto con razionale responsabilità da parte di ciascuno,è un tempo sacro come sacra è la vita e come tale deve essere rispettato e difeso. Questo tempo possiamo definirlo “sospeso” fra paure e speranze che fra loro si intrecciano in un clima praticamente surreale, quasi fosse la trama di un film distopico.

Adesso anche se appare piuttosto noioso, stiamo imparando quanto più velocemente possibile ad attenerci alle regole (anche quelle del buon senso) proprio per fronteggiare diligentemente e responsabilmente questa inconsueta emergenza. Emergenza che soprattutto nei primissimi giorni, tra gli effetti collaterali, psicologicamente, ha dato luogo a pseudo-psicosi di massa e razzismo, le reazioni sono svariate ma cullano forti preoccupazioni per il futuro e la salute.

Ci troviamo a dover affrontare un nuovo concetto di tempo impastato di paure, dubbi, e noia che va superato senza alimentare eccessive preoccupazioni ma senza neanche minimizzare. La paura è una fra le emozioni primarie, lecite e fondamentali che funge da strumento necessario per salvaguardare la nostra stessa sopravvivenza e in questo momento sebbene sia dilagante, ci consente di affiancarci a quei comportamenti di protezione mentale e fisica, purchè non si tramuti in vero e proprio panico o isteria.

La chiusura di ogni attività pubblica che predilige nella norma assembramenti di più persone (pub, bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, musei, discoteche ecc.), la chiusura di molte attività lavorative e l’eclatante sospensione delle attività scolastiche ed universitarie in presenza , ha fornito una misura dell’emergenza che stiamo vivendo, accompagnata dall’imposizione ad un isolamento preventivo, che crea diffidenza in questo oggi e in quel domani ignoto che appunto sconosciamo.

Ci approvvigioniamo di tutte le direttive che ci giungono per superare questo tragico momento, anche nell’ambito lavorativo, come ad esempio per ciò che concerne la scuola, facciamo incetta di lezioni tecnologiche per avviare velocemente  la didattica digitale o a distanza, che non è guarnita di sguardi, risate o emozioni, e non potrà mai rimpiazzare la magia della relazione, ma bisogna vivere il tutto come una vera opportunità per imparare e per superare il momento storico che stiamo vivendo in prima persona.

Ma se oltre alle misure contenitive, ai disagi, al terrore vedessimo al di là del brutto, potremmo sperimentare i lati positivi di questa brutta bestia, che riporta a glorificare l’amore per i propri affetti e per la famiglia, luogo di  conforto per ogni timore. Questo nuovo tempo tutto nuovo! possiamo renderlo buono e utile focalizzandoci anche nella ricerca di quella consapevolezza che non siamo eterni e che la spasmodica ricerca di quel qualcosa che probabilmente non possiede neanche definizione, sposta negativamente ed inevitabilmente la nostra attenzione del vivere qui ed ora, il tempo presente è l’unica cosa che possediamo realmente.

Troppo spesso siamo assorbiti e rapiti dalla velocità della nostra routine quotidiana, dimentichi della ormai scontata presenza di coloro che amiamo, e rimandiamo tutto al dopo. In questo momento pare non esista neanche una vera e propria bandiera politica differente, in quanto ciascuno di noi, nel mondo è stato travolto dalla “Pandemia” che umanamente come non mai, ci affianca come veri fratelli e unisce i nostri ignoti destini, e questo ci fa dono della tanto agognata uguaglianza. Ebbene oggi il “ cattivissimo Corona virus” ci ha fatto dono di tempo prezioso e di priorità, grazie al quale possiamo fermarci e dedicare attenzione a ciò che conta davvero, e dedicare dolcemente le nostre energie ai ritmi diversi.

Più spazio funzionale per le relazioni affettive e  nella dilatazione del tempo, anche l’amore assume altre forme, e ancor più in questo frangente l’amore possiamo viverlo come antidoto alla paura, vivendo la nostra presenza come una fisicità che può abbracciare quei momenti che troppo spesso la fretta ci ha rubato. Adesso abbiamo tanto tempo che amorevolmente possiamo impiegare in svariate attività e affiancati da chi amiamo, occasione più unica che rara che dobbiamo spendere costruttivamente.

Guardare film o serie tv: sono tanti i film che magari non abbiamo visto perché distratti da altro o dal poco tempo a nostra disposizione, e del resto i servizi streaming a nostra disposizione sono parecchi;

Scrivere: è un buon momento per riprendere la vostra biro preferita o piazzarvi di fronte al pc e scrivere un articolo o magari riprendere a scrivere quel libro che avevate iniziato tanto tempo fa, che vi permetterà di riflettere;

Riguardare e rispolverare: quel vecchio album di foto che non avevate fra le mani da troppo tempo;

Pulire a fondo casa: ancor meglio delle classiche pulizie di primavera, approntate una bella pulizia generale di casa e del giardino;

Cucinare: darsi alla cucina alla cosiddetta coking-therapy è davvero catartico, permette di migliorare le proprie capacità culinarie, di inventare nuove ricette, di cimentarsi in quelle più difficoltose e ovviamente di sbollentare i brutti pensieri;

Allenarsi: oggi più che mai diveniamo consapevoli che si può restare in forma anche fra le proprie mura domestiche, utlizzando vari attrezzi quali il tapis-roulant, la cyclette, i pesi ed anche i video di aerobica e simili;

Comunicare: attraverso l’utilizzo delle varie tecnologie (al fine di accorciare le distanze,non solo quelle sanitarie d’obbligo in questo momento) possiamo chattare e magari riallacciare i rapporti sopiti con parenti e amici;

Divertirsi con i videogiochi: ne esistono di vario genere e con varie tecnologie;

Studiare: approfondire argomenti e contenuti che avremmo voluto fare da tempo;

Leggere: quel bellissimo libro che avete acquistato tempo addietro o rispolverare la collezione di topolino;

Dott.ssa Fabiana Cristina

 

Meteo: tempo instabile sino a mercoledì poi arriva l’anticiclone delle Azzorre

LA SITUAZIONE.

Nel corso dell’inizio della settimana, si assisterà ad un nuovo peggioramento, specie tra la giornata di lunedì e quella di martedì, per il passaggio di un nuovo impulso perturbato di origine nord-atlantica, che investirà buona parte della Sicilia, specie quella centro occidentale, per poi abbandonare, entro la giornata di mercoledì, l’isola anche grazie ad una nuova espansione, da ovest, dell’anticiclone delle Azzorre ad opera di una nuova ripresa dell’attività della depressione d’Islanda, favorendo il ritorno a condizioni di tempo più stabile a cui sarà associato un graduale rialzo termico.

Tempo previsto per lunedì 9 marzo
Al mattino condizioni di cielo nuvoloso lungo il settore tirrenico con possibilità precipitazioni da deboli a moderate, con possibili locali rovesci specie nelle aree del messinese tirrenico, ove i fenomeni assumeranno carattere nevoso al di sopra dei 1100-1200 metri, mentre altrove avremo condizioni di cieli irregolarmente nuvoloso con basso rischio di fenomeni.
Nel corso della giornata, temporanea attenuazione di nubi e fenomeni su gran parte della Sicilia eccetto l’area del messinese ove, seppur di debole intensità, vi sarà la possibilità di isolati fenomeni.
In serata tendenza ad una nuova intensificazione della nuvolosità a partire dal settore occidentale con la possibilità, in tarda serata, di fenomeni da moderati a localmente forte intensità.
Venti da deboli a moderati dai quadranti nord occidentali con locali rinforzi sulla Sicilia occidentali.
Mari generalmente mossi o localmente molto mossi, specie il Canale di Sicilia ed il Mar Tirreno.
Temperature generalmente stazionarie.


Tempo previsto per martedì 10
Al mattino cielo nuvolo o molto nuvoloso su gran parte del territorio regionale, a cuu saranno associati fenomeni da moderati a localmente forte lungo il settore centro occidentale della Sicilia, mentre altrove avremo condizioni di tempo più asciutto.
Nel corso della giornata, tendenza a graduale attenuazione della nuvolosità, a partire dalla Sicilia settentrionale, in estensione entro il pomeriggio e la serata gran parte del territorio regionale, eccetto il settore tirrenico centro occidentale, ove insisterà della nuvolosità con possibili precipitazioni di debole intensità.
Venti da deboli a moderati dai quadranti nord orientali, con locali rinforzi lungo il settore occidentale siculo.
Mari attorno l’isola mossi o localmente molto mossi, con tendenza, dalla serata a graduale attenuazione del moto ondoso.
Temperature stazionarie o in lieve locale aumento.
Tempo previsto per Mercoledì 11 marzo
Al mattino avremo residui addensamenti nuvolosi lungo il settore tirrenico che renderanno il cielo da nuvoloso a temporaneamente molto nuvoloso con possibili fenomeni da deboli a localmente moderati, con tendenza, nel corso della giornata, ad attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni che lasceranno il posto a schiarite sempre più ampie.
Nel resto dell’isola avremo, per gran parte della giornata, condizioni di cielo parzialmente nuvoloso con ampie schiarite.
In serata ed in nottata si assisterà ad un ulteriore e definitivo miglioramento, con della residua escarsa nuvolosità lungo le aree settentrionali dell’isola.
Venti deboli o al più moderati dai quadranti nord orientali.
Mari generalmente mossi, con moto ondoso in ulteriore attenuazione.
Temperature in generale aumento.
A cura di 
David Cartarrasa
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Weekend in compagnia del maltempo: nuova perturbazione in arrivo con piogge e rovesci sparsi

In questi giorni l’eccezionale siccità che ha letteralmente annientato la stagione invernale è stata interrotta dall’ingresso di una perturbazione atlantica che ha riportato le piogge, seppur moderate, su gran parte del nostro territorio; fenomeni che tuttavia non sono riusciti a colmare il deficit pluviometrico accumulato in questi mesi.
ANALISI SINOTTICA
La perturbazione sopra elencata è riuscita a rompere di fatto il dominio anticiclonico di questi mesi aprendo di fatto un “canale perturbato” agevolato dall’arretramento dell’alta pressione in Atlantico.
Tale nuovo assetto favorirà nel weekend un nuovo ingresso di una saccatura proveniente dal nord-Atlantico, saccatura che approfitterà della temporanea risalita verso nord dell’alta pressione delle Azzore.

Entrando nel Mediterraneo, nella giornata disabato prenderà forma la perturbazione che sarà all’origine di un nuovo peggioramento che ci terrà compagnia per tutto il weekend.
L’avanguardia di tale perturbazione già davenerdì farà sentire i suoi effetti con un aumento generale della nuvolosità veicolata dal richiamo di natura prefrontale che farà in un primo momento aumentare le temperature. Successivamente il calo sarà repentino con valori termici prettamente invernali che accompagneranno questo fine settimana.
EVOLUZIONE PER IL WEEKEND

Sabato 7 marzo
Peggiora rapidamente nella notte a partire dalle province occidentali con piogge e rovesci sparsi; i fenomeni si estenderanno a tutta la regione durante la mattina risultando più insistenti su trapanese, agrigentino e costa meridionale in genere; più al riparo il settore ionico con piogge più sporadiche.
Fra il pomeriggio e la sera ancora instabile con i fenomeni che tenderanno a concentrarsi in serata sul settore tirrenico. Neve in serata a partire dai 1200/1300 metri.
Le temperature saranno in calo ovunque, localmente anche di 4/6 gradi.
Venti sostenuti o forti da ovest/nord-ovest molto forti sul Canale di Sicilia.
Mari: molto mossi, agitato il Canale di Sicilia.

Domenica 8 marzo
Tempo molto instabile specie al mattino su tutto il settore tirrenico con piogge e rovesci sparsi, localmente grandinigeni e a sfondo temporalesco. Altrove nuvolosità irregolare ma senza fenomeni di rilievo. Neve sopra i 1200/1300, localmente a quote inferiori sotto rovesci intensi.
Le temperature saranno stazionarie e su valori tipicamente invernali.
Venti sostenuti da nord-ovest.
Mari: molto mossi o localmente agitati.

A cura di 
David Cartarrasa
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Come muoversi nei mercati finanziari per la prossima decade

Per i mercati finanziari, il 2019 è stato un anno di grande successo, a chiudere un decennio in cui le risorse dei mercati si sono raddoppiate in tutto il globo. E il rallentamento, che pure si è registrato a fine anno scorso, non sembra spaventare più di tanto gli investitori. Il 2020, da parte sua, è cominciato con le migliori premesse: inflazione bassa, crescita moderata, politica economica accomodante, insomma tutti parametri che hanno reso possibile un nuovo boom economico negli anni 2010. 

Ma la storia, quella finanziaria soprattutto, è sempre piena di moniti. I rendimenti attesi dalle asset class indicano che mantenere una componente azionaria nel proprio portafoglio è la migliore soluzione per generare un rendimento a lungo termine: si sa che i titoli a rendimento fisso, ovvero quegli strumenti di investimento che permettono di ricevere un flusso “predeterminato” di versamenti futuri, godono di livelli di redditività molto bassi e tassi di interesse a minimo, che vanno a penalizzare liquidità e depositi. Nel prossimo decennio, dunque, individuare l’asset allocation ideale per le proprie aspettative è fondamentale, in termini di rendimento e di rischio. Investire, anche per la prossima decade, resta il modo migliore per proteggere i propri capitali.  Ma quali sono i rendimenti attesi, in vista del prossimo decennio?

Va preventivamente aggiunto che, per quasi la totalità delle asset class, i rendimenti attesi sono quasi del tutto positivi: il livello dei tassi di interesse continua ad essere piuttosto basso, le asset class obbligazionarie sono svantaggiate ma gli investimenti volatili sono in grado di fornire rendimenti reali positivi, correndo il minimo dei rischi. I tassi governativi scontano una politica monetaria ancora espansiva, offrendo quindi rendimenti non particolarmente allettanti. Uno scenario che impone una accurata selezione di asset class, con l’intento di sfruttare al meglio le opportunità di rendimento presenti sui mercati globali.

A emergere su tutte sono le obbligazioni governative dei Paesi Emergenti che, con cedole più elevate, potranno offrire rendimenti positivi anche contro i tassi di interesse in crescita. In Europa, invece, tra i bond governativi sono consigliati quelli indicizzati all’inflazione: da un lato offrono valutazioni più appetibili, dall’altro offrono protezione da spinte inflazionistiche impreviste e sempre dietro l’angolo. Infatti, i tassi negativi già pesano sulle tasche di quanti hanno scelto strumenti di deposito per i propri risparmi: anche con l’inflazione positiva la situazione di sofferenza ha la sua incidenza. E rende sempre più necessario investire il proprio patrimonio in asset in grado di generare rendimenti reali positivi, correndo un rischio ma costruendo un asset in grado di generare rendimenti adeguati.

Per quel che riguarda la crescita, nel medio-lungo termine, lo scenario base rimane quello di una normalizzazione della crescita economica: ciò significa che Paesi come quelli del Sudamerica, saranno i nuovi traini dell’economia globale, mentre Paesi che negli anni hanno dominato, avranno crescite moderate. E per l’inflazione? Il termine indica l’aumento prolungato del livello medio generale dei prezzi di beni e di servizi in un determinato periodo di tempo, che genera una diminuzione sul potere di acquisto della moneta. Lo scenario base, per il prossimo futuro, è quello di una normalizzazione moderata e graduale. Capire il livello di inflazione è fondamentale perché da essa dipende il livello di supporto della politica monetaria, e perché essa stessa determina il livello di correlazione tra azionario e obbligazionario. Per quel che riguarda invece volatilità e correlazioni, dato anche l’andamento dell’ultimo ventennio, è prevedibile un aumento, in linea con le previsioni dello scorso anno, così come per le correlazioni, ovverosia la base stessa delle asset class.

Quali strategie, dunque, per il 2020? Per ottenere risultati ottimali bisogna coniugare e considerare, contemporaneamente, la componente reddituale, la componente di rischio e le interdipendenze tra le asset class. Il tutto con strumenti quantitativi, per evitare ogni rischio. La combinazione di rischio, rendimento e diversificazione va a premiare tutti quei bond indicizzati all’inflazione sui livelli di rischio medio-basso. Il rischio di tale asset class va a posizionarsi tra i bond governativi e quelli corporate, offrendo però un profilo rischio-rendimento molto maggiore dei primi. In quasi tutti i portafogli si può notare una persistenza della componente corporate sia ad alto rendimento che ad alto rating e delle obbligazioni governative emergenti: il massimo raggiunto dalla esposizione di questi è del 12%. L’esposizione verso l’azionario sviluppato, invece, resta soluzione preponderante: si tratta dell’asset class che offre il miglior e maggior rendimento. Il profilo di rischio, al contrario, deludente nei paesi emergenti, va a penalizzare il peso anche nei portafogli più rischiosi.

La dottoressa Fabiana Cristina ci porta all’interno di un mondo ricco di grandi contrasti: l’adolescenza

Tutti i giorni non solo per ovvi motivi lavorativi vivo la quotidianità accanto ai giovanissimi, il cui viaggio in questa vita è diventato un percorso troppo tortuoso. Siamo ormai spettatori di un dramma esistenziale, che è quasi diventato lo stigma di questo importante periodo di grandi cambiamenti. Le transizioni a volte sono repentine e i giovanissimi sono investiti d’improvviso da turbolente sensazioni e stati emotivi, che divengono quasi ingestibili.

Il salvagente potrebbe essere rappresentato dall’uso della parola e quindi della comunicazione, di cui molti adolescenti sembra siano privi. L’incomunicabilità, il silenzio, l’apatia e la solitudine sembrano essere il segno distintivo di questa generazione insoddisfatta, infelice e tormentata e come loro affermano, con i mostri nella testa. Dietro all’ormai onnipresente utilizzo di sostanze alcoliche o stupefacenti, si nasconde la ricerca della bellezza e del successo sociale, che di contro nella realtà invece danneggiano le capacità cognitive, emotive ed intellettive di ogni giovane che ne fa uso.

Molte le cause silenziose che innescano certi comportamenti nocivi, a partire dalle trasformazioni corporee (dismorfofobia) che innescano crisi identitarie di auto-svalutazione, ad eventuali conflitti con il gruppo dei pari o con la famiglia, processi di separazione dalle figure genitoriali, divorzi, mancata corrispondenza di sentimenti, disturbi dell’identità di genere e tendenze sessuali, insuccessi scolastici, isolamento sociale, atti di bullismo o cyberbullismo, disturbi alimentari ecc.

Tanti i rischi e le conseguenze in cui l’adolescente diviene vittima di meccanismi psichici, fra cui il ricorso a gesti estremi e senza ritorno, che spezzano le tante vite coinvolte. D’improvviso poi ci si chiede : ma perché è accaduto l’irreparabile? Non bisogna giungere a tali livelli, perché siamo in possesso di uno strumento infallibile che è l’uso della parola, che troppo spesso per la cattiva gestione della quotidianità omettiamo di utilizzare, dimentichi del potere in esso presente.

Il luogo mentale nel quale trova casa la disperazione giovanile, oggi è annidato nel futuro, lo stesso futuro che dovrebbe dare una progettualità e una percezione della propria persona in positivo, ma fin troppo spesso questa visione del dopo è una visione solitaria, poiché i giovani d’oggi, sono troppo spesso privi di figure base di riferimento “famiglie assenti e genitori privi di valori, ingabbiati nella ricerca spasmodica e narcisistica del proprio sé “ oppure di “ famiglie pressanti che fomentano aspettative che gratifichino loro piuttosto che l’adolescente”.

I giovani adolescenti sono soggetti ad una fragilità e ad una suscettibilità a volte segreta, sempre alla ricerca silente di attenzioni, di sguardi, e gesti discreti, capaci di riallineare eventuali squilibri emotivi ed esistenziali. Una caratteristica adolescenziale è il senso di inadeguatezza che il giovane nutre di fronte alla società odierna, comandata dall’uniformità di ciascuno, fuori dalla quale divieni l’invisibile di turno, motivo per il quale l’adolescente costruisce una facciata sociale di sopravvivenza, che ovviamente non corrisponde all’identità psicologica personale autentica, che tende a snaturarlo e a demotivarlo .

La demotivazione può presentarsi come un oscuro presagio a forme depressive di vario genere , i cui sintomi li riconosciamo in :

  • irritabilità;
  • perdita o aumento di peso;
  • insonnia o ipersonnia;
  • indecisione o scarsa concentrazione;
  • bassa autostima;
  • mancanza di interesse alle attività quotidiane;
  • umore depresso o altalenante;
  • pensieri di morte;
  • agitazione psicomotoria;
  • mancanza di energia;
  • scarsa speranza rivolta al futuro ecc.

L’adolescente necessita di un sano sviluppo psichico ed emotivo, nel quale è fondamentale imparare a parlare del proprio vissuto e delle proprie emozioni senza remore e paure, soprattutto di essere giudicati malamente. L’adolescenza è quel periodo di transizione piuttosto repentino che precede l’età adulta, che di norma va dagli 11 anni di età fino ai 23 anni circa (cosiddetta tarda adolescenza). Rappresenta un arco di tempo particolarmente delicato, in cui sappiamo essere presenti una serie di cambiamenti che possono indurre a disturbi d’ansia generalizzati e disturbi depressiviì, nonché all’uso, abuso e dipendenza di sostanze, invece più tipici nelle ragazze adolescenti sono i disturbi dell’alimentazione (anoressia , bulimia). In tutto ciò è di vitale importanza la ricerca di un dialogo aperto, che non lasci spazio alcuno a pregiudizi di sorta, affinchè in un terreno così lastricato di profonde difficoltà, possano costruirsi delle solide certezze e dei rapporti piuttosto saldi che restituiscano fiducia nella vita e nel futuro.

Bisogna poter gestire l’emotività esasperata dell’adolescente , che ingigantisce senza disciplina ogni circostanza,  trasformandola in tempesta, è importante mantenere un atteggiamento comprensivo e morbido, affinchè l’adolescente impari a canalizzare positivamente tutte le sue energie e le emozioni.

La parolina magica per una strategia vincente è “empatia” ovvero non dimenticare di essere stati anche noi adolescenti e sebbene adolescenti di altre generazioni è importantissimo stabilire una complicità empatica che consenta nella relazione di abbassare al minimo gli eventuali conflitti .

L’equilibrio da stabilire è quello fra autorevolezza e complicità, in cui è necessario poter fare prevenzione e rendersi conto in anticipo di eventuali problemi. Sfatare il mito che i genitori debbano sempre essere considerati dei nemici ed è di vitale importanza rafforzare i contatti anche fisici in cui un abbraccio , una carezza o un bacio rappresentino la vera ancora di salvezza in quel mare burrascoso del periodo adolescenziale .

Meteo: anticipo di primavera in Sicilia

CLIMA PRIMAVERILE IN SICILIA
Stagione invernale ai box in questi ultimi giorni, dopo la breve fase di tempo instabile di metà settimana, seguita da una moderata irruzione di aria fredda in arrivo dai Balcani.

ANALISI SINOTTICA

Nei prossimi giorni si assisterà, fra il nord Atlantico e l’Europa settentrionale, ad un’ulteriore intensificazione della semi-permanente depressione d’Islanda con conseguente “infittimento” del gradiente barico orizzontale, che sarà alla base di un’intensa attività eolica che sferzerà le nazioni centro-settentrionali europee e nord-atlantiche. A tale intensa attività depressionaria nord-atlantica, corrisponderà, alle medie e basse latitudini, un’espansione, lungo i paralleli, dell’anticiclone delle Azzorre, che dall’omonimo arcipelago si distenderà, da ovest, verso gran parte del Mediterraneo centro-occidentale, consentendo, tuttavia, infiltrazioni di aria umida e debolmente instabile di origine atlantica, dando vita a condizioni di cielo da irregolarmente nuvoloso a nuvoloso, ma con scarso rischio di fenomeni, che saranno localizzati e di debole intensità.
Il tutto accompagnato da temperature che tenderanno a portarsi, nei prossimi giorni, nuovamente al di sopra delle medie stagionali
A cura di 
David Cartarrasa
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Meteo: Torna il freddo. Possibili nevicate anche a Piazza Armerina

Un fronte freddo di origine artica raggiungerà l’Italia martedì 4, e scivolerà verso il sud e Sicilia nella giornata di mercoledì e giovedì 6 Febbraio , accompagnato da forti venti di tramontana e da una repentina diminuzione delle temperature. Le precipitazioni saranno concentrate sulle regioni del medio e basso versante Adriatico e al Sud , dove saranno possibili nevicate a bassa quota, soprattutto nei versanti Adriatici, puglia e Calabria, quote collinari invece in Sicilia (500/700 metri), precipitazioni nevose anche sulle Alpi.
A cura di 
David Cartarrasa
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Meteo: ancora temperature miti per l’inizio della prossima settimana

Si chiude un GENNAIO record: annientati anche i GIORNI DELLA MERLA con temperature miti e variabilità
Un saluto a tutti i nostri lettori
La stagione invernale, considerando che siamo entrati nei giorni della Merla, statisticamente i più freddi dell’anno, continua a latitare, non solo per la mancanza del freddo, ma cosa ancor più grave, per la continua latitanza di piogge in uno dei periodi dell’anno statisticamente più piovosi.
Nel corso dei prossimi giorni continueremo ad essere interessati, seppur marginalmente da un campo di alta pressione sufficientemente livellato, ma che tuttavia consentirà, nel corso del fine settimana, il passaggio di un flusso di correnti umide e debolmente instabili dai quadranti occidentali, in seno alle quali transiterà un debole sistema frontale di origine atlantica che renderà spesso il cielo nuvoloso, ma con scarsi fenomeni di rilievo in un contesto termico relativamente mite, mentre in tendenza, per l’inizio della prossima settimana, potremmo assistere ad un ulteriore stabilizzazione delle condizioni atmosferiche dovuto alla rimonta, sul Mediterraneo centrale, di un anticiclone di matrice sub-tropicale associato ad un ulteriore aumento termico.

A cura di 
David Cartarrasa
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Apple durissima nei confronti dell’azzardo: in Russia e Cina vietate più di 300 app

La Apple, società di base a Cupertino, ha avviato una serie di azioni di contrasto al gioco d’azzardo, in particolare a quello illegale, spingendo molto su Apple Store per la rimozione di giochi, o simulatori, ai minori di 17 anni. Un modo per mettere in sicurezza la tutela e la salute di tanti milioni di utenti che ogni giorno utilizzano il celebre store della “Mela”, come avviene già in Italia grazie al lavoro svolto da ADM sulle piattaforme di casinò online.

Una decisione maturata nel 2018 e perseguita con forza negli ultimi mesi, a maggior ragione nel 2019. Una normativa che ha avuto effetto immediato nell’estate di due anni fa, nonostante i pericoli non siano mai mancati: anzitutto perché le società hanno trovato il modo di raggirare la normativa voluta dai vertici dell’azienda che fu di Steve Jobs, ma anche perché il controllo sull’App Store non sempre è stato efficace. Nonostante le mail e le sollecitazioni rivolte spesso da Apple agli sviluppatori. Contemporaneamente, l’operazione ha riguardato anche Google Play.

Ma tutto ciò non è bastato: nello scorso mese di settembre, infatti, dopo attente verifiche, i vertici di Apple hanno riscontrato altre irregolarità in app fintamente “legali” dietro cui si celavano in realtà società o comunque gruppi che sponsorizzavano il gioco d’azzardo. Il tutto tramite una sapiente manipolazione degli sviluppatori che, caricata la app sullo store, inviano un aggiornamento alterante che svela la vera identità della app. Un allarme in tutto il mondo per il gruppo di Cupertino, immediatamente risolto. Le richieste, negli ultimi mesi dell’anno da poco conclusosi, sono vieppiù andate scemando: secondo l’ultimo report sulle richieste arrivate ad Apple dagli enti governativi, i problemi sono perdurati, anche nel corso del 2019, perlopiù in Russia ed in Cina.

Dai due Paesi è infatti arrivata la maggior richiesta di supporto nella rimozione di app per il gambling, ricollegabili, tutte, a società terze non autorizzate. Ad esempio, in Cina le app rimosse sono state in totale, nel corso dell’anno, circa 25.000, tutte perché non rispondenti alla normativa vigente. Ma non solo: tra gennaio e giugno dello scorso anno le richieste ricevute sono state in totale 658, e tutte hanno portato alla rimozione di circa 314 app dallo Store Apple. La Russia, nella sua interezza, ha presentato cinque richieste, nei confronti di 16 app che, nella stragrande maggioranza dei casi, violavano la normativa nazionale per l’assenza della licenza che regola il mercato dell’azzardo russo. Tra queste, solo una è stata “salvata”, mentre le altre 15 sono state bloccate, bannate e cancellate.  In Cina, come abbiamo già sottolineato, la mano è stata ancor più pesante e si trattava di app relative esclusivamente al gioco d’azzardo.

Proprio per questo, nell’ultimo semestre, Apple ha aumentato l’azione inibitoria nei confronti di quanti non rispettano la normativa voluta dalla società, aggiornando i metodi di classificazione delle App sia escludendo la possibilità alla nuovissima Apple Card di poter in qualche modo essere spesa a favore del gioco d’azzardo. Misure dure ma giudicate necessarie dall’azienda, a tutela dell’utenza e dei minori, tra tutti i Millenials, sempre più coinvolti nelle dinamiche del progresso tecnologico e soggetti “vergini” per certi campi del reale.

Inverno in profonda crisi: dopo la siccità in arrivo aria mite dal nord-Africa. Previste punte di +20 °C

La Sicilia negli ultimi giorni ha visto il ritorno delle piogge ma solo sul settore centro-orientale; si è trattato comunque di piogge da stau e veicolate da un flusso umido sciroccale in fase di attenuazione.
ANALISI SINOTTICA
La situazione legata alle grandi piogge invernali e al freddo non vede cambiamenti all’orizzonte, infatti la vasta circolazione depressionaria che ha apportato forti venti e diffuso maltempo sulla Penisola iberica continuerà ad essere alimentata da un canale freddo proveniente dal nord-Europa.
Essa virando verso il Portogallo, per poi essere successivamente agganciata dal flusso zonale, fornirà nuova linfa vitale all’alta pressione già presente sul Mediterraneo, richiamando correnti più miti provenienti dal nord-Africa che favoriranno un generale rialzo delle temperature, più sensibile sul settore tirrenico.
Tali correnti umide, transitando dapprima sul Mediterraneo, si caricheranno di umidità e giungeranno sulle coste meridionali della nostra isola sotto forma di nuvolosità per lo più sterile, mentre, come detto, sul settore tirrenico, tali masse d’aria giungeranno più secche e, complici gli alti livelli di geopotenziale, apporteranno un diffuso aumento delle temperature.
Isoterme a quota 850 hPa prossime ai +10/+11 °C sul settore tirrenico, faranno registrare picchi termici vicini ai +20 °C specie sul palermitano nella giornata di venerdì.
In questo frangente le località montane risentiranno maggiormente di tale incremento termico e la poca neve rimasta sulle Madonie, complice uno zero termico intorno ai 2700-2800 metri, sarà messa a dura prova.

A cura di 
David Cartarrasa
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Aeroporto di Catania: i dati del 2019. Passeggeri da fuori l’Unione +30%

Passeggeri internazionali aumentati di oltre il 9% e, di questi, quelli di provenienza extra Ue di oltre il 30%. È stato decisamente un anno ricco di soddisfazioni per l’Aeroporto di Catania il 2019 appena concluso in cui, il superamento dei 10 milioni di passeggeri è stato solo uno dei grandi obiettivi raggiunti. Secondo i calcoli dell’Ufficio dati di SAC, lo scalo etneo per l’anno scorso ha registrato percentuali di crescita sia per quanto riguarda i movimenti complessivi, che relativamente ai passeggeri internazionali. Resta praticamente invariato il dato dei passeggeri nazionali.

Nel dettaglio, i movimenti complessivi sono stati 75.070, +2,14% rispetto ai 73.494 del 2018, crescita analoga per quanto riguarda i passeggeri complessivi che sono 10.223.113, contro 9.933.318 del 2018 (+2,92%).

Straordinaria la crescita del mercato internazionale che, nel 2019, ha visto transitare 3.767.279 passeggeri contro i 3.449.695 del 2018, con un aumento pari a +9,21%. Di questi, quelli in arrivo con relativa partenza per destinazioni UE sono stati 3.406.671, +7,16% rispetto al 2018 quando erano stati 3.179.070, mentre quelli provenienti o diretti verso destinazioni extra UE sono stati ben il 33,25% in più rispetto all’anno precedente: 360.608 contro 270.625.

Roma Fiumicino si conferma la prima destinazione nazionale, con 1.828.150 passeggeri, seguita da Milano Malpensa, con 1.265.514, Bologna con 398.168, Milano Linate con 396.654 e Bergamo con 360.603. Per quanto riguarda le destinazioni internazionali, la più trafficata resta Malta con 308.267 passeggeri, seguita da London Gatwick, con 203.480, Amsterdam, con 170.853, Frankfurth, con 166.330 e Paris CDG con 158.417.

Qualche dato in più.  Cresce il mercato russo, soprattutto con i 3 aeroporti di Mosca (Domodedovo, Vnukovo e Sheremetyevo), che insieme registrano ben 77.874 passeggeri transitati nello scalo catanese, con una crescita del 36,66%. Aumentano anche i passeggeri in transito a Marrakech, con 33.297 presenze, a Tel Aviv con 39.560 passeggeri nel 2019, a Sharm con 11.525 passeggeri registrati nel 2019 e a Dubai, con 41.567 passeggeri registrati nel 2019.

Le nazioni più gettonate restano la Francia (con un aumento del 20% rispetto al 2018), la Spagna (+34%), la Polonia (+41%) e la Grecia (+64%).

“La crescita dei passeggeri in generale, e di quelli internazionali in particolar modo, evidenziano come l’Aeroporto di Catania rappresenti la porta di accesso alla nostra isola per i viaggiatori provenienti da altri Paesi – commentano il presidente e l’amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi. Questo ci riempie di orgoglio ma, nello stesso tempo, ci obbliga a mantenere alti gli standard, migliorandoci in termini di servizi ed efficienza. Per questo, l’anno che è appena iniziato, vedrà il concretizzarsi di alcuni importanti progetti e miglioramenti strutturali, a cominciare dall’apertura del P6 ormai prossima e alla modifica della viabilità esterna il sedime aeroportuale, per consentire di alleggerire il traffico in entrata e in uscita. Le sfide che abbiamo di fronte sono molteplici, ma la compattezza del consiglio di amministrazione, con la coesione tra soci e la sinergia con il territorio e le sue istituzioni, riusciremo a vincere questa importante sfida”.

Oltre le nebbie – Disagi e privilegi del tempo che scorre (la vecchiaia puo’ attendere)

Un giorno improvvisamente fa breccia fra i nostri pensieri una nuova preoccupazione : “ oh Dio sto invecchiando ! “  nessuno è in grado di accettare l’idea di poter essere eclissato dall’inclemenza del tempo che vola via senza il nostro consenso . La nostra è ormai riconosciuta come la “ società dell’immagine “ nella quale fra le proibizioni costanti vi è quella di non invecchiare , camuffando quanto più possibile una giovinezza che sconosce tempo. Ma proprio di quest’ultimo parliamo , il tempo che entra ovviamente di diritto a far parte del ciclo della vita di ciascuno , che rappresenta a volte una sfida evolutiva che può sfociare in sentimenti di equilibrio o diversamente di disperazione .

Negare o non accettare il tempo che scorre via dà luogo a ciò che patologicamente viene definita  in gergo psicologico   “gerascofobia” è chiaro che ciò rappresenta l’esacerbazione di fronte ad un evento prettamente naturale e fisiologico . L’aspetto gerascofobico si caratterizza per la presenza costante di rimpianti , timore dei cambiamenti fisici  , cognitivi , psichici , disturbi depressivi , turbamenti  e angosce di vario tipo legati al proprio  eventuale decadimento fisico , al quale si risponde ricorrendo sempre più spesso anche ad interventi di chirurgia estetica. Di norma i comportamenti divengono condizioni  patologiche  e irragionevoli  , quando certi pensieri occupano parecchio tempo e danno luogo alle cosiddette “ ruminazioni mentali “ nelle quali l’attenzione è sempre rivolta alla paura dell’invecchiamento .

Le caratteristiche corrispondenti di chi è affetto dalla paura di invecchiare ,sono spesso legate a sintomi ansiosi di vario genere , nonché a stati emotivi insicuri e mancanza di realizzazione personale . Già nella cultura greca antica esistevano opinioni discordanti circa il tema della vecchiaia : Solone sosteneva come la vecchiaia fosse degna di essere vissuta in pienezza, permettendo di apprezzare i propri familiari, il valore del tempo che passa e le conoscenze acquisite nel corso della vita.

Al contempo Mimnermo affermava “quando arriva la dolorosa vecchiaia, che rende turpe anche l’uomo bello, sempre dolorosi affanni lo sconvolgono nel cuore, né si rallegra a vedere i raggi del sole, ma nemico ai ragazzi, disprezzato dalle donne, così il dio rese la vecchiaia dolorosa…

Ma non appena sia passata questa fine della stagione primaverile meglio morire che vivere”.

 Appare  quindi chiaro  come Mimnermo esalti i piaceri della giovinezza enumerando i mali della vecchiaia, che questi individua nel decadimento del corpo e dell’anima. 

La cosiddetta “terza età”  rappresenta un calcolo , un bilancio di soddisfazioni o insoddisfazioni , in cui il tempo per ovviare a certi eventuali errori è una incognita breve , che nel proprio intimo può dar luogo alla disperazione di non aver fatto del proprio meglio . La prima ruga , il primo capello bianco , il primo affanno respiratorio ci prendono prepotentemente per mano inducendoci a sensazioni di profonda impotenza , paura , tristezza e non facilmente alla rassegnazione . Ogni declino ci allontana dall’utopia dell’eterna giovinezza e cancella  la progettualità a lungo termine ed il raggiungimento di sogni e obiettivi , per i quali non abbiamo probabilmente più abbastanza tempo . Ma invecchiando d’altra parte si raccolgono invece i frutti di ciò che si è seminato e ci si può lasciar cullare dal fluire leggero degli impegni meno gravosi , che lasciano ampio spazio ad una creatività assolutamente sconosciuta e della quale bisognerebbe far tesoro. Bisognerebbe spazzare via dall’immaginario collettivo l’idea dell’anziano solo, triste ,  passivo , senza salute. Chi ha invece  la fortuna di imbattersi in uno stato  psico-fisico ottimale dovrebbe coltivare dei precisi momenti costruttivi:

1) innanzitutto approcciarsi agli altri positivamente creando e coltivando legami;

2) prendersi cura del proprio stato di salute , attenzionando uno stile alimentare sano ;

3) dedicarsi alla programmazione di piccoli o grandi viaggi , coltivare i propri hobby e arricchire se stessi     anche attraverso la lettura ;

4) proporsi ed imporsi una positività che presupponga anche l’allontanamento da persone lamentose e che hanno una visione pessimistica della vita ;

5) pianificare questa parte della  vita in modo progettualmente sereno e piacevole ;

6) dedicarsi a sane attività fisiche che incrementino la gioia di vivere ed esserci ancora .

7) accettare nella  fase ciclica e naturale della vita i  svariati cambiamenti ;

8) imparare a riconoscere la giusta importanza delle piccole e semplici cose che non sempre corrispondono a beni materiali  , un bel tramonto ne è un esempio .

Cicerone diceva che “ nessuno è tanto vecchio da non sperare di vivere ancora un giorno né alcuno tanto giovane da essere sicuro di vivere ancora un giorno “ , ciò evidenzia il timore di invecchiare nonché la paura della morte stessa. Tutti abbiamo in noi la paura di morire , e naturalmente la vecchiaia ci affianca sempre più a tale timore che rappresenta la perdita del tutto e della nostra stessa  esistenza.

Il tempo non lo si può fermare per cui se si vive piuttosto lungamente non si può non invecchiare , e tutti desiderano poter invecchiare invece che morire , ma nessuno vuole essere vecchio. Non dimentichiamo però che   “ non onorare la vecchiaia , è demolire la casa nella quale ci si deve addormentare la sera” ( Alphonse Karr ).

Dobbiamo imparare ad amare e ad amarci , amando le nostre fragilità e confortando le nostre paure , questo ci condurrà ad uno stile di vita fiero della nostra persona , che invecchiando come il buon vino acquisirà maggior valore e sapore “ Il tempo è molto lento per coloro che aspettano ,  molto veloce per coloro che hanno paura ,molto lungo per chi si lamenta ,molto breve per quelli che festeggiano , ma , per tutti quelli che amano , il tempo è eternità … “

( William Shakespeare )

Dott.ssa Fabiana Cristina

Per la rubrica.

 

Il meteo nel fine settimana

Venerdì 17 gennaio
Avremo condizioni di cielo nuvoloso o molto nuvoloso sul settore tirrenico con possibili deboli ed isolate piogge, altrove prevarranno ampie schiarite con cielo poco o al più parzialmente nuvoloso.
Le temperature saranno in lieve calo dal pomeriggio mentre i venti soffieranno deboli o moderati dai quadranti settentrionali.
Mari: poco mosso il Tirreno, mossi o localmente molto mossi i restanti mari.Sabato 18 gennaio
Il cielo si presenterà nuvoloso o molto nuvoloso sul settore occidentale e centro-settentrionale dove, specie fra mattina e pomeriggio, saranno possibili deboli fenomeni distribuiti a macchia di leopardo, fenomeni che assumeranno carattere nevoso a partire dai 1400-1500 metri specie nel pomeriggio. Altrove avremo nuvolosità irregolare ma senza fenomeni di rilievo.
Le temperature saranno in generale diminuzione mentre la ventilazione sarà in rinforzo con i venti che si disporranno sostenuti da maestrale. Seguirà un aumento del moto ondoso coi mari che risulteranno mossi o molto mossi, tendente ad agitato in serata il Canale di Sicilia, poco mosso invece risulterà lo Ionio che si troverà sotto vento.Domenica 19 gennaio
Avremo condizioni di cielo nuvoloso o irregolarmente nuvoloso per gran parte della giornata con maggiori annuvolamenti lungo i principali comprensori montuosi dove non escludiamo deboli ed isolati fenomeni.
Le temperature saranno in ulteriore calo mentre i venti si disporranno a partire dal pomeriggio dai quadranti orientali.
Mari generalmente mossi o molto mossi ma con moto ondoso in attenuazione; poco mosso o localmente mosso lo Ionio.

A cura di 
David Cartarrasa
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Tendenza meteo per i prossimi giorni a Piazza Armerina

METEO PIAZZA ARMERINA  – AGGIORNAMENTO ORE 9.30 DEL 14 GENNAIO 2019

Dal punto di vista termico ci attendiamo un moderato aumento nei valori massimi. Dalla giornata odierna, martedì 14 Gennaio fino a sabato 18 Gennaio, temperature massime tra i 12° e 13°C. Nello stesso periodo probabile calo termico nei valori minimi con una temperatura che oscillerà tra i 0°C e -1°C.

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Dopo una lunga fase di tempo stabile, con  freddo secco e con l’assenza di precipitazioni, dai modelli matematici si intravede  la possibilità di formazione di un’area di bassa pressione sulla Sicilia che potrebbe portare pioggia su Piazza Armerina. La previsione dovrà essere verificata nelle prossime ore quando diverrà più chiaro il quadro di tendenza meteorologico. Sulle pagine di StartNews e sulla mia pagina personale gli aggiornamenti.

A cura di 
David Cartarrasa
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CARTE METEO 

 

Luci ed ombre sotto l’albero. Il decalogo della felicità

In  questo  magico  periodo ,  in cui Luci , colori  e  musica  accecano  e  ubriacano  i  nostri  sensi , il nostro     stato  emozionale  ed  emotivo è  attraversato da  una serie  di   reazioni  a tutti  gli  stimoli  ambientali  a  cui  siamo  volenti  o nolenti  sottoposti  ed  esposti .
Si  torna  ad  essere  bimbi  bombardati  dagli  spot  pubblicitari dei  profumi , dei pandori , dei  giocattoli , e tutte le  vetrine  sono addobbate  meravigliosamente ed  illuminate  da  abeti  decorati  che  anticipano  non  soltanto  la Nascita del buon Gesù  ma anche l’arrivo  dei  parenti  da ogni dove .
In  questo Santo  periodo  non è raro dal punto di  vista psicologico  incorrere in ciò  che  in  gergo  sul Manuale  diagnostico  e statistico  dei  disturbi  mentali  ( Dsm ) viene definito  “ Disordine  affettivo  stagionale “  che  appartiene  ad  un disturbo  molto comune  ed  è  caratterizzato da  un  moderato  ed  altalenante cambio  dell’umore , una  deflessione  ,  parallelamente al  naturale  cambio  delle  stagioni  che  accade  in prossimità  dell’inverno , ed in prossimità  dell’estate.

Detto  ciò   si  può  ben  comprendere   come  non  tutti  quindi  digeriscono il  clima  delle  festività  natalizie  che  viene  definito “  holiday  blues “   ovvero  depressione  da  feste  e  questo può  accadere  per  svariati  motivi .
Innanzitutto il  periodo  Natalizio  è  spalmato di  grandi sensazioni  di  rimpianto per  un’infanzia  che ormai  appare  perduta  e  per  questo  dovremmo  invece  sempre proteggere  quel  nostro  “bambino  interiore”   che  continua  a vivere  in  noi  e  che  dovremmo  sempre  rispettare  e  mai  soffocare.
A  volte  questo  disagio ,  questo mal vivere  il Natale  e quello  che  rappresenta , ha  molto  spesso  attinenza con delle  aspettative  che  a  suo  tempo  sono state  tradite  o hanno  rappresentato  delle  promesse mancate ( siano  esse  di tipo  materiale  o  affettivo ) .

Quindi primariamente  vivere  in modo  sereno   il Natale  dipende  anche  dalle  esperienze  vissute  nella  prima  infanzia , in  cui  i  ricordi  affettivi  possono  essere  ricollegati  alla  presenza  costante  nonché  amorevole  delle  figure  di  riferimento ,  capaci  di  soddisfare  e  accogliere  tutte  le  nostre  esigenze . Contrariamente,  altri  hanno  avuto modo di  vivere  figure di  riferimento  inaccessibili  , inadeguate , assenti o  una  rete  familiare poco  gioiosa  e  molto  ingombrante , caratterizzata  da  conflitti  mai affrontati  o  irrisolti , origine dei  sentimenti  oppositivi  o  negativi  verso  la  festività  in oggetto .

In  molte famiglie  avviene  una sorta  di  trasmissione  di  credenze  , abitudini  nonché  valori , che  possono  riconsegnare  una  sorta  di  indifferenza  o  fastidio  verso  il Natale , in cui  molto  spesso le  inevitabili  riunioni  familiari , vengono  vissute  come  imposizioni  formali. Queste  appartengono  a  dinamiche  soggettive  o  a  ricordi  emotivamente freddi  o vuoti  che  tenderanno  ad  essere  caratterizzanti    di  quella  data  persona   , ma  se  anche  un solo  attimo  di  felicità dettato dalla  tenerezza  di  un  abbraccio o di  un semplice  gesto , riuscirà  ad  invertire  tale atteggiamento  , allora  possiamo  affermare  che nulla  è andato  perduto. In ogni caso in qualunque  modo  si attenda  il Natale ,  che lo si faccia  trepidanti  o  noiosi ,    a  questa  Festa  Comandata è  difficile rimanere  indifferenti  ,  poiché  le  diverse   implicazioni   sociali , culturali  e  affettive , hanno   un impatto  psichico ed  emozionale molto  profondo .

L’approccio  psicologico  non si  concentrerà soltanto  sul  tentativo  di  cancellare le  esperienze  emotive  negative  , ma  volgerà  la propria  attenzione ad  un processo  di  miglioramento  clinico  ,  nel  quale  le  stesse  emozioni  negative  non   rappresenteranno  più  qualcosa  di  opprimente ,  ma  una  marcia  in più  per riscoprire le  potenzialità di  ciascuno di   noi. Per cui  l’allegria  forzata   ha  invece  dei  risvolti  molto  più  spiacevoli  di  quelli  affiancati  alla  presa  di  coscienza dei  momenti  malinconici  , così  come  alcuni  studi  hanno  evidenziato che  il  materialismo  (tipico  di  questo  periodo ) molto  spesso  ha  una  potente  correlazione  con un  benessere  psicofisico piuttosto  scarso.

I soldi  non   comprano  la felicità ,  gli  oggetti  materiali  illudono  e  finiscono  per  rimanere  qualcosa  di  fine a se  stesso , la felicità è  qualcosa  di molto  più  sottile  e pregiata , che  è  data  dalla  somma  di  eventi   caratterizzanti   la nostra  esistenza , ed  imparare  l’arte  di  essere  felici  diviene qualcosa di  prioritario , divenendo  anche  esperti nel  far  fronte alle difficoltà alle  quali  siamo esposti .

Se dovessimo esperire  un decalogo della felicità potremmo  racchiuderlo in questi  successivi punti :

1) Mantenersi quanto più attivi possibile ;

2) Trascorrere  del  tempo  a  fare ciò  che più  ci aggrada ;

3) Ridimensionare le aspettative ;

4) Orientarsi sul tempo presente ;

5) Stare quanto più a contatto  con la natura ;

6) Allontanarsi dalla  tipologia di persone lamentose e negative ;

7) Dedicarsi ad  attività  pratiche  “al fare” ;

8) Ascoltare buona musica ;

9) Condurre uno stile di vita sano ;

10) Lasciarsi incantare dalla magia di un bel tramonto.

A questo punto tornando al momento  fatidico del Natale , per essere felici  ,anche se non lo siamo in questo dato periodo  ,  possiamo condurre a consapevolezza  e   ironicamente  di  essere probabilmente  affetti  dalla  “ Sindrome del Grinch”  ovvero  una  forma di repulsione  per  la  festività Natalizia , cercando di modificare  e adattare  il  nostro MOI ( modello operativo interno) alle circostanze. Potremmo  disquisire  all’infinito sull’argomento , ma  resta  di  fatto  che  il  periodo  Natalizio pur essendo una  festa  gruppale-collettiva , è  pur  sempre caratterizzata dalla  soggettività  che la fa  da padrona. Non dimentichiamo  mai  anche nel periodo  dell’anno in cui bisogna essere più  buoni , che noi  siamo sempre  egoisticamente una  nostra  assoluta  priorità .

 Auguro a voi tutti ,  amanti e non del Natale  di trascorrere dei sereni giorni di relax.

 Dott.ssa Fabiana Cristina

La figura dello psicologo tra mito e realta’

La figura dello psicologo rappresenta  da sempre un mito da sfatare : “se mi rivolgo a questo professionista saro ritenuto pazzo” ; “lui potra’ leggere nella mia mente” ; “mi costera’ una fortuna” ! Innanzitutto dobbiamo operare un distinguo fra le figure professionali di :

Psicologo :  innanzitutto egli non e’ un medico , e’  piuttosto un professionista laureato in psicologia , abilitato all’esercizio della professione tramite un apposito esame di stato, che una volta superato gli consente   attraverso l’ iscrizione all’albo professionale di svolgere il proprio operato come professionista della salute focalizzando la propria attenzione sul miglioramento della qualita’ di vita dell’individuo  , nonche’ di gruppi o comunita’ promuovendone il benessere; egli inoltre puo’ svolgere la propria professione in ambito clinico , in ambito aziendale , in ambito scolastico ma anche sportivo .

Lo strumento per eccellenza dello psicologo e’ rappresentato dal colloquio che puo’ essere  affiancato alla somministrazione di test psico-diagnostici .

Psicoterapeuta : lo psicoterapeuta e’ il laureato in psicologia o medicina che consegue un percorso formativo post-lauream almeno quadriennale , presso delle scuole di specializzazione riconosciute  che possono avere svariati approcci e metodi , lo strumento clinico dello psicoterapeuta  riconosciuto e’ la psicoterapia che tende  a trattare gli eventuali disturbi psicopatologici senza l’utilizzo farmacologico  ( se la figura clinica e’ uno psicologo piuttosto che un medico ) , gli psicoterapeuti sono coloro i quali fanno riferimento alla componente cosciente del soggetto in questione , ovvero cio’ che risulta essere piu’ superficiale .

Psicoanalista : esso e’ rappresentato da uno psicoterapeuta che esercita la propria professione utilizzando un tipo di approccio freudiano ( diverso dalle varie terapie cognitive comportamentali  , sistemiche , comportamentiste ecc  …)  che attenziona l’aspetto affascinante dell’inconscio,  sul quale si puo’ intervenire riducendo o eliminando i sintomi, cancellando le cause dalle quali sono scaturiti , utilizzando tecniche ideate  proprio dal grande freud ed evolutesi negli anni .

Psichiatra : questa figura e’ il laureato in medicina e chirurgia che possiede una specializzazione in psichiatria , egli e’ quindi un medico ed ha facolta’ di prescrivere farmaci, nonche’ richiedere esami clinici di vario genere.

Questa figura si occupa della prevenzione , cura e riabilitazione e diagnosi  di eventuali e vari disturbi mentali e di comportamenti ritenuti patologici  , in qualita’ di medico puo’ avere una formazione psicoterapeutica  e quindi possedere il titolo aggiuntivo psichiatra e psicoterapeuta .

Operata  questa  distinzione  fra  le  suddette  figure  professionali ,  dobbiamo a malincuore ricordare che  ancora  oggi  alle  soglie  dell’anno  2020  molte  persone a  seguito degli  stereotipi   e dei pregiudizi  che  aleggiano  intorno  alla figura  dello psicologo  e  dello psicoterapeuta  non  accedano  a tali  servizi di  aiuto .

In  primis  il  principale  mito  da sfatare  e’  senza  alcun  dubbio  l’idea  che allo  psicologo  si  rivolgano soltanto  i  matti  ( i  fuori  di  testa ),  e  cio’  accade soprattutto  con  le persone  piu’  avanti  con gli anni  , mentre fra i  giovani  l’approccio  mentale  verso  tali figure  di aiuto  diventa sempre piu’ soft  .

Le  problematiche  del  quotidiano , eventuali difficolta’  relazionali   sentimentali  e  non , difficolta’  scolastiche  , lavorative  ,  problemi  di  salute  ,lutti  e  tutto  cio’  che  rientra  nella sfera  esistenziale   umana  , divengono il terreno  fertile  sul  quale  lo  psicologo  lavorera’  in reciproca  collaborazione  con  il  paziente , al fine  di  recuperare  un  buono  stato  di  salute  psichica , restituendo  alla  persona  le  migliori  risorse  per  fronteggiare  ogni  eventuale   disarmonia .

Una  terapia  psicologica  e’  un qualcosa  destinato  a chiunque  , in quanto  non  necessariamente  bisogna  avvertire  un  malessere  , ma  a  volte l’obiettivo e’   semplicemente    imparare  i giusti  meccanismi  che  consentano  all’individuo  o ad  una  data  comunita’  o  gruppo  di   interfacciarsi  con  gli  altri  in modo  assertivo  ed  empatico.

storicamente  nel  periodo   fascista  la  psicologia  era  assolutamente  bandita  da qualunque  istituzione  e  ogni  eventuale  pratica  veniva  censurata  e condannata , ma  i tempi  sono  cambiati  ed  il volto  della  psicologia non  ha  piu’  aloni  di  imbarazzo   o  segretezza , piuttosto   si  affianca  sempre  piu’  alle  svariate  realta’  europee  , nelle  quali  la  figura  dello  psicologo  e’  pari  a  qualsiasi  altro  specialista  della  salute   , egli  e’ un  “ professionista  della  salute “.

altro  luogo  comune  sullo  psicologo  e’  che  questo  possa  manipolare  e  leggere  la mente  delle  persone  , operando  dei  cambiamenti  all’insaputa  della  persona   stessa ,  ma  in  realta’  nessuno  possiede  il  dono della  lettura  del  pensiero ,  vi  e’  piu’  che  altro  insieme  alle  competenze  acquisite  una  concreta   ed  empatica   attenzione  ed  osservazione  dell’altro .

A  volte  si  dice  anche  che  si  possa  star  meglio  chiacchierando e  sfogando i  propri malumori  con  gli  amici  , il  che  e’  fondamentale  per  il  benessere  dell’individuo  e  tra  l’altro   non  costano  nulla ,  ma  lo  psicologo  non  e’ un  amico  e’ un  professionista  nel settore  della  salute  che mette  a  disposizione  il  proprio  bagaglio  di esperienze  e competenze  al  fine  di  indurre il  soggetto  ad  attenzionare   aspetti  psichici  fino  a quel  momento  inesplorati  ,  facendo  proprie  risorse  personali .

Il  costo  di  uno  psicologo  puo’  variare  da  terapeuta  a  terapeuta  in base  anche  alle  proprie  specializzazioni   , il  minimo  riconosciuto  e’  di  euro  40  a seduta ,  ma   da certe   spese  si  puo’ solo trarre  giovamento  e  beneficio  per  la  propria  salute  psichica , inoltre  i  periodi  di cura  non hanno  una  durata  infinita  , sono   anzi  circoscritti  nel  tempo .

Troppo  spesso  si  ricorre  con  estrema  facilita’ agli  psicofarmaci  e  ansiolitici  di vario genere ,  pensando  che  essi  compiano  magie , ma  in  realta’  il  farmaco  agisce  soltanto  sul  sintomo che  rappresenta  un  grido  d’aiuto  per  informarci   di  possibili  disfunzioni,  ed  esula  dalla   comprensione  dell’origine  del  disagio  stesso.

Tanti  i    luoghi  comuni  da  sfatare  intorno  alla  psicologia  e  agli  psicologi   , ma  appartenere  alla  razza  umana  vuol  dire  anche  attraversare  momenti  di debolezza  caratterizzati  da    malesseri  interiori,  forieri  di senso  di  inadeguatezza  e  frustrazione,    soltanto  l’intervento   dello  psicologo  puo’  condurre  il  soggetto  a   scendere   a  patti  con  la  propria  unicita’  e   a   trasformare  le  proprie  fragilita’ in  una  marcia  in piu’.

  Psicologa  Dott.ssa  Fabiana  Cristina 

Il manifesto della comunicazione non ostile contro il far west della comunicazione

Sulla comunicazione si sono versati fiumi d’inchiostro e centinaia di trattati sono stati pubblicati su tale argomento, a maggiore ragione in anni come i nostri dove della comunicazione si è fatto fulcro centrale delle vite di ognuno di noi, non tanto per il contenuto quanto per il modo in cui lo si comunica, dal più semplice dei cittadini fino ad arrivare alle più alte cariche dello stato. I social poi, hanno fagocitato completamente i mezzi di comunicazione diventando i veri e propri megafoni dove dire, o troppo spesso urlare, tutto ciò che si ha da comunicare. Questo perché il virtuale viene visto come la prateria americana dei primi pionieri : vasta, libera ma soprattutto senza regole. Senza poi dimenticare uno dei vantaggi dei social ovvero l’immediatezza del messaggio che in pochissimi click raggiungerà centinaia, o milioni dipende colui/colei che posta, di utenti che da quello che leggeranno si faranno un’idea sul mondo che li circonda.

Un far west scrivevo poco righe sopra, un luogo di pistoleri pronti a tutto, specialmente sopraffare il più debole, che ahimè non ha risparmiato il dibattito politico, che anzi di questa rabbia e di questo mezzo si è fatta maggior interprete e, per i primi che ne hanno intuito il potenziale, vera e propria calamita di voti.Sotto gli occhi di tutti è la continua e martellante macchina comunicativa che i partiti, o per meglio dire dei leader che li impersonificano, che ha monopolizzato e monopolizza il dibattito pubblico sia esso in sede istituzionale o tra due signori che sorseggiano un caffè davanti il bancone di un bar.

Per di più questo stile comunicativo non ha alcun interesse nel portare alla luce la risoluzione di un problema o far scaturire un dibattito per risolverlo ma semplicemente darlo in pasto alla stampa, donarlo al pubblico ludibrio per calvare questa o quella onda di indignazione che dura giusto il tempo del nuovo tweet che tanto ci farà indignare. Urlare, gesticolare il più possibile, usare la felpa giusta, postare il più possibile ma soprattutto attaccare, attaccare sempre e se possibile per primo. In maniera feroce, senza risparmiare offese personali e perché mettere qualche scandalo familiare che nulla c’entra con il tema in questione e che tanto appaga quel desiderio di sentirsi un po’ Barba d’Urso e che tanto superiori ci fa sentire.

Ebbene io sono un giovane di 26 anni appassionato di politica e della cosa pubblica che di questa storia ne ha francamente le tasche piene, non voglio e non posso immaginare di dover affrontare anni di litigi tv, piccole ripicche da consumarsi nell’intimità dei propri due-tre mila amica su Facebook , offese personali, e chi più ne ha più ne metta solo per racimolare qualche voto in più o qualche articolo che tanto fa bene alla perpetua campagna elettorale che si consuma in tale paese. E badiamo bene, non è un tema così lontano dalle piccole comunità locale anzi ne è un esempio limpido Piazza Armerina come Roma, Milano, Enna, Valguarnera e non me ne vogliano i restanti comuni d’Italia se non li cito. Quindi, per distaccarmi un po’ da tutto ciò, propongo un gesto simbolico ma che potrebbe essere di grande effetto. Invito a sottoscrivere, ovviamente a chi se la sentisse, ma soprattutto a rispettare il manifesto della comunicazione non ostile di cui vi elenco i dieci punti fondamentali:

  1. Virtuale è reale: dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.
  2. Si è ciò che si comunica: le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.
  3. Le parole danno forma al pensiero: mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.
  4. Prima di parlare bisogna ascoltare: nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.
  5. Le parole sono un ponte: scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.
  6. Le parole hanno conseguenze: so che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.
  7. Condividere è una responsabilità: condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.
  8. Le idee si possono discutere: le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.
  1. Gli insulti non sono argomenti: non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.
  2. Anche il silenzio comunica: quando la scelta migliore è tacere, taccio.

Dostoevski diceva che: “ la bellezza salverà il mondo”, ora non so se possiamo esserne certi ma sicuramente male non farà

Matteo Libertino

 

AIDONE: al via la fase 2 del Reddito di Cittadinanza

Si è tenuto in Aula Consiliare l’incontro informativo organizzato dall’Amministrazione comunale di Aidone che ha dato ufficialmente il via alla fase 2 del Reddito di Cittadinanza.  L’incontro pubblico, organizzato dal Vice Sindaco Serena Schillirò, con delega all’innovazione e inclusione sociale e alle politiche del lavoro, che ha introdotto e coordinato l’incontro, con la collaborazione della Dott.ssa Alaimo, a capo dello sportello dedicato al Reddito di cittadinanza e della Dott.ssa Matrascia. Un centinaio di beneficiari,  ma anche referenti di Agenzie per il lavoro e Enti di formazione, hanno partecipato attivamente alla dettagliata relazione dell’esperto di politiche attive del lavoro e del welfare Francesco Costanzo. Oltre a numerosi Consiglieri comunali di Aidone,  hanno partecipato Consiglieri Comunali,  Amministratori e Dirigenti dei vicini Comuni di Piazza Armerina, Raddusa e Mirabella Imbaccari.

Il Vice Sindaco Schillirò e il relatore hanno informato i beneficiari di RdC degli obblighi di partecipazione alle politiche attive del lavoro come misure di formazione, tirocinio, progetti di utilità collettiva organizzati dal Comune derivanti dall’adesione al Reddito di cittadinanza,  pena la decurtazione o, nei casi più gravi,  la decadenza dal beneficio. Sono stati esaminati, inoltre, i casi di esonero o esclusione dagli obblighi in circostanze particolari e le misure che il Comune di Aidone,  in raccordo con il DS 24, sta programmando e attivando per i beneficiari di Reddito di cittadinanza.  Il Vice Sindaco ha ribadito che insieme agli uffici preposti si stanno ultimando i dettagli per l’avvio di misure formative, tirocini extracurriculari presso Imprese locali e associazioni e Progetti di utilità collettiva con il Comune in diversi  settori.

Il Sindaco Nuccio Chiarenza ha concluso l’incontro apprezzandone l’organizzazione e rivolgendo ai beneficiari RdC rassicurazioni sul lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti per fare in modo che questa misura funzioni ed ha auspicato la massima partecipazione alle iniziative e alle attività previste. “Abbiamo sperimentato misure di politiche attive rivolte ai nuclei familiari che attraversano difficoltà economiche sin dal 2016 – ha dichiarato il Vice Sindaco Schillirò – con il Sostegno Inclusione Attiva, poi Reddito d’inclusione e oggi Reddito di cittadinanza e abbiamo ritenuto opportuno e doveroso informare i concittadini prima sulle modalità di adesione,  la cosiddetta Fase 1, con un incontro pubblico a ridosso della pubblicazione della legge istitutiva del RdC del 28 gennaio 2019, ed oggi con un incontro operativo sulla fase 2, quella che prevede l’obbligo dei beneficiari di partecipare a misure di politica attiva del lavoro che ne implementino l’occupabilità o l’accettazione di proposte di lavoro. Abbiamo inoltre presentato gli incentivi rivolte alle imprese che assumono questo target e gli incentivi all’avvio di un’attività autonoma o imprenditoriale”.

Skill4future: 100 studenti siciliani si sfideranno a Noto per le migliori idee imprenditoriali

Il progetto è proposto da EIT Food (European Institute of Technology Food) e organizzato da JA (Junior Achievement)  Italia

Cento studenti, cinque scuole e 20 squadre per trovare la migliore idea imprenditoriale sull’innovazione digitale e la lotta allo spreco alimentare.  Si chiama “Skill for future” ed è un progetto in ambito europeo, proposto da EIT Food (European Institute of Technology per il settore alimentare) e da JA Italia, che punta a influenzare ed innovare i sistemi di istruzione e accesso al mercato del lavoro.

L’Innovation Camp, ovvero il momento in cui gli studenti sveleranno le loro idee, si svolgerà martedì 29 ottobre al Centro per la conservazione del germoplasma vegetale agrario e forestale a Marianelli, nella riserva di Vendicari a Noto, messo a disposizione dall’ente regionale Demanio e Foreste di Siracusa. “L’intento è di avere gli studenti immersi nella natura – ha spiegato Mario Roccaro, responsabile del progetto per EIT Food – per stimolarli a riflettere su una produzione sostenibile che sia i grado di rispettare il nostro pianeta. Quale miglior posto di un’oasi naturale”.

E i 100 studenti siciliani provenienti dagli istituti superiori “Michelangelo Bartolo” di Pachino in provincia di Siracusa, “Galilei – Campailla” e “Grimaldi” di Modica in provincia di Ragusa, “Ettore Majorana” di Milazzo in provincia di Messina, e “Salvo D’ Acquisto” di Bagheria in provincia di Palermo lavoreranno in team per sviluppare e formalizzare un’idea imprenditoriale che poggi le basi sull’economia circolare e sul tentativo di rispondere ai cambiamenti globali, e che prepari i giovani al mercato del lavoro di domani.

I giovani si confronteranno sulle due sfide previste dal progetto: “Food waste”, la lotta allo spreco alimentare e “Agriculture 4.0”, ovvero le innovazioni tecnologiche in ambito agricolo. Dunque, dovranno sviluppare una idea che riguardi un prodotto o un servizio, fattibile e realistico, che possa contribuire alla riduzione dello spreco alimentare nel primo caso, e nella seconda challenge pensare ad un sistema di cooperazione e condivisione in termini di dati e informazioni, tra macchine diverse, tra operatori diversi, lungo tutta la filiera agricola.

Due tematiche molto importanti – ha continuato Mario Roccaro – per la prima challenge si stima che ogni anno, un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo dell’uomo vada sprecato. Si produce dunque molto di più di ciò che si consuma. In termini di impatto ambientale si tratta di un problema enorme, anche per lo spreco di risorse utilizzate per la produzione (energia, acqua, terra, fertilizzanti) e per l’aumento di emissioni che contribuiscono al cambiamento climatico. Riguardo alla seconda challange, sempre più aziende agroalimentari italiane (il 37% in Sicilia) investono in innovazione digitale. Un trend che continua a premiare l’introduzione di soluzioni digitali nel settore primario. Nei prossimi 30 anni la domanda di generi alimentari aumenterà del 70%. Bisognerà dunque aumentare e migliorare la produzione agricola, ma anche limitarne l’impatto sull’ambiente”.

Al termine del Camp ci sarà una prima valutazione delle idee emerse, per scegliere le migliori che parteciperanno alla fase europea dell’evento previsto a Bruxelles il 28 novembre, che unirà studenti (16 -19 anni) e idee vincitrici di altri due EITs, EIT Row Material and EIT Climate che in parallelo svolgeranno il loro Innovation Camp in Slovenia e in Ungheria.

EIT

European Institute of Technology è un organismo creato dall’Unione Europea nel 2008 che opera tramite le Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione (CCI), partenariati pan-europei dinamici e di lungo periodo tra aziende leader, laboratori di ricerca e imprese, ognuna dedicata alla ricerca di soluzioni per una sfida globale specifica, al fine di rafforzare la capacità d’innovazione dell’Europa.

Junior Achievement Italia, partner italiano del progetto, collaborerà con EIT Food, il consorzio pan-Europeo che si occupa di imprenditorialità e innovazione del settore food, per incoraggiare la prossima generazione di innovatori e imprenditori in Europa a trovare modi per costruire una società europea più sostenibile nel settore alimentare.

Lo shopping online cresce anche al Sud: tutte le tendenze d’acquisto

Lo shopping online cresce anche al Sud: tutte le tendenze d’acquisto
Oggi lo shopping online rappresenta uno dei trend più importanti ed è un’abitudine che si sta radicando sempre più in tutto il mondo. Se fino a pochi anni fa si andava sul web per acquistare principalmente beni tecnologici, come nel caso dell’elettronica e degli elettrodomestici, oggi si acquistano su Internet perlopiù beni di prima necessità, come ad esempio il cibo e i capi d’abbigliamento. Quindi, analizzando questo trend in un’ottica futura, ci sono tutti i motivi per ritenere che nei prossimi anni ci sarà un vero e proprio boom, che porterà lo shopping online a livelli mai visti, con la consegna a domicilio grande protagonista del settore.

 

L’e-commerce cresce nel Sud Italia: gli ultimi dati
Pure il Sud si è fatto contagiare dalla febbre dell’e-commerce, con il settore dei negozi elettronici che sta conoscendo in questo periodo un interessante incremento. Soprattutto se si parla di regioni come la Sicilia, che promettono grandi numeri e trend di crescita destinati a salire ancora. Ne dà testimonianza la ricerca condotta da Infocamere e Unioncamere, secondo cui la Sicilia si classifica terza per tasso di crescita dell’e-commerce in Italia, dopo la Lombardia e la Campania. Si tratta di un incremento annuo che oscilla fra il +25% e il +35%, e che riguarda anche altre regioni del Sud, come la Calabria, la Basilicata, la Puglia e la già citata Campania. Il motivo alla base di questo successo? Una nuova generazione di professionisti del web, che è finalmente riuscita a emergere anche in regioni come la Sicilia, per definizione una terra ricca di menti brillanti e propositive. D’altra parte va anche detto, che oggi è sempre più facile fare compere online grazie alla possibilità di collegarsi da zone un tempo senza copertura. Il merito va soprattutto allo sviluppo di nuove tecnologie per la connessione a internet, sfruttate tra gli altri da Linkem ad esempio, che hanno portato la rete veloce dove un tempo mancava. Questi processi tecnologici, affiancati dalla digitalizzazione della società in atto, hanno indubbiamente giocato un ruolo di primo piano nel decretare l’ascesa dello shopping online e il futuro si preannuncia ancora più promettente da questo punto di vista.

Shopping online: quali sono i principali trend d’acquisto
Ma quali sono le abitudini d’acquisto odierne? Secondo gli ultimi dati di settore, il consumatore digitale si configura come un “animale notturno”. Molto frequenti sono, infatti, gli acquisti di notte o nelle prime ore del mattino, arrivando a riguardare addirittura un acquisto su 15.  Siamo in presenza di un vero e proprio boom notturno, che vede una crescita degli acquisti del +23% durante questa fascia oraria nel 2018. Per quanto riguarda le merci acquistate, una panoramica generale dei trend di ricerca attuali si può avere guardando lo studio condotto da Lyst sui marchi e prodotti più amati. Nella lista si trovano ad esempio brand noti come Balenciaga, Adidas e Off-White, che a livello europeo dimostrano di essere i più apprezzati in assoluto dai consumatori digitali. Non bisogna dimenticarsi poi di marchi come Gucci, sempre sulla cresta dell’onda, e dei modelli di scarpe sportivi, come le sneakers, “cliccatissime” in tutto il mondo sul search engine di Google. Non va trascurato, inoltre, l’affermarsi del fenomeno dello showrooming che fa sempre più proseliti tra i consumatori contemporanei e che incorona il digitale a canale d’acquisto preferito dai giovani, a discapito dei negozi tradizionali.

 

Showrooming, il nuovo fenomeno dello shopping online

Si moltiplicano le mode grazie ad internet e lo showrooming è l’ultimo fenomeno nato nello shopping online. Come funziona? Ecco un semplice esempio. Entriamo in un negozio, proviamo un indumento e, annotata la taglia, salutiamo il rivenditore. Una volta usciti, basta una breve ricerca sullo smartphone per trovare lo stesso prodotto ad un prezzo migliore ed ordinarlo online. Semplice, comodo e conveniente, almeno per il consumatore.

Sono gli stessi commercianti ad accorgersi subito di chi fa uso di questa più recente “tecnica d’acquisto”. Un cliente impegnato a scattare una foto sull’etichetta di un prodotto fa intuire all’istante al negoziante che molto probabilmente acquisterà altrove. Un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani alla ricerca dell’ultimo prodotto griffato, l’unica condizione è rispettare i consigli di base per muoversi in sicurezza tra i negozi online.

D’altronde la tecnologia ha radicalmente cambiato il modo di approccio d’acquisto dei consumatori. La pubblicità orienta le scelte ma solo fino ad un certo punto, poi ci pensa il web, mettendo a disposizione degli utenti la possibilità di effettuare approfondite ricerche. C’è naturalmente il rovescio della medaglia: i negozianti, trasformati in una sorta di showroom dove recarsi a guardare e misurare la merce, per poi optare verso un più conveniente acquisto online. I negozi della piccola distribuzione fisica si trasformano pertanto in una sorta di vetrina a favore non soltanto di colossi dell’e-commerce ma di qualsiasi attività che lavora principalmente su internet, capace di offrire prodotti a prezzi concorrenziali. Non solo grandi catene multiprodotto come Amazon ma anche attività di nicchia, per chi ricerca una precisa categoria di articoli dopo averli visti e provati nel negozio sotto casa. È il caso del noto brand “Zalando”, piattaforma su cui scoprire le ultime tendenze e le novità di abbigliamento per donna, uomo e bambino. Per gli amanti del lusso, c’è il rinomato portale “YOOX”, specializzato nell’offerta di marchi quali Dolce e Gabbana, Chloé, Prada. Le sue peculiarità? Qualità e accattivanti offerte per risparmiare sul prezzo originale.

Esistono poi attività con punti vendita sul territorio ma presenti in rete con proprie piattaforme. Tipico esempio è “H&M”, celebre brand di moda che offre un’ampia varietà di prodotti e accessori al miglior prezzo. Un marchio attivo sia online con un completo portale, sia offline con grandi aree di vendita ubicate nei principali centri commerciali. In questa categoria rientra anche Calcio shop, ecommerce specializzato in abbigliamento da calcio. Non soltanto il sito è diventato un punto di riferimento per calciatori, ma anche i negozi fisici (in primis quello di Milano) sono riusciti a mantenere il proprio successo aiutando tutti i clienti non avvezzi alla rete o che semplicemente preferiscono provare i prodotti prima di acquistare. È dunque evidente perché la gente sceglie di provare nell’attività sotto casa e poi comprare online: toccare con mano la qualità del prodotto e risparmiare. Un connubio di successo, soprattutto in un’era in cui siamo sempre connessi, per una pratica diffusa tra i giovanissimi e seguita anche da chi è un po’ più avanti con l’età. Entrambi accomunati dal rispetto delle linee guida alle base dello showrooming: misurare in negozio e ordinare sul web, in pochi semplici click.

Ricordi del passato: Alcide De Gasperi

Il 19 agosto è stato il 65° anniversario della morte di Alcide De Gasperi che voglio ricordare con questo mio appunto. Il nostro sistema parlamentare  previsto dalla  Costituzione ne fissa in cinque anni la durata, al termine della quale il popolo ritorna alle urne per giudicare, con un nuovo voto, l’attività del governo. Il programma elettorale dovrebbe essere realizzato nel corso del quinquennio, e non nell’arco di pochi mesi, tenendo anche  conto che la rappresentanza parlamentare eletta non deve essere condizionata da altri dati elettorali non omogenei, né dai sondaggi. Un governo eletto con il sistema elettorale dovrà trovare la propria legittimazione con il voto della maggioranza dei  componenti del Parlamento,che valuterà gli accordi programmatici concordati.

Questa fase, con un linguaggio tutto italiano, da un po’ di tempo viene alternativamente chiamata “inciucio”, creando forti tensioni sia nel Parlamento  che nel Paese. Il sistema elettorale proporzionale  consente anche ad un solo partito che ottiene la maggioranza dei seggi, di eleggere un governo monocolore. Un caso che in circa 80 anni di democrazia si è verificato soltanto una volta: la vittoria della Democrazia Cristiana in occasione delle elezioni del 18 aprile 1948. La larga vittoria, sia alla Camera che al Senato, non venne usata dalla D.C.per dar vita a un Governo monocolore, ma ad un quadripartito formato dalla Democrazia Cristiana (9 Ministri), da Unità Socialista ( 3 Ministri e Vice Presidenza del Consiglio), Partito liberale ( 2 Ministri e Vice Presidenza dl Consiglio) , Partito Repubblicano ( 1 Ministro) e anche 2 Ministri indipendenti.

I seggi conquistati nei due rami del Parlamento erano stati 436 per la D.C.,43 per Unità socialista, 26, per il PLI e 15 per il PRI. Ai tre raggruppamenti, che nel loro insieme raggiungevano il 20%,  la D.C. con nove Ministeri, ne  attribuì agli altri partiti ben sei, riservandone anche altri due a personalità indipendenti. Ma a gestire questa operazione un personaggio che il nostro paese non dovrebbe mai dimenticare: Alcide De Gasperi, al quale si deve l’ottimo inizio della nostra democrazia, la sollecita ricostruzione del nostro Paese distrutto dalla guerra, il boom economico degli anni ‘50 ed essere stato l’artefice di quel sogno Europeo, tradito dai successori. Una lezione d’altri tempi.

Angiolo Alerci

Il teatrino della politica

Con una farsa era stata costruita la maggioranza che ha governato il nostro Paese per oltre un anno, con una nuova farsa è stata distrutta. La prima farsa una maggioranza costruita con un contratto che prevedeva due parti separate. Due programmi diamentralmente diversi che avrebbero avuto, come è avvenuto, problemi al momento della loro approvazione.

I due contraenti di taglie diverse:  uno molto esperto di strategie politiche mentre  il secondo, non solo ingenuo ma anche molto presuntuoso, avevano  concordato il modo come affrontare questo problema. “Io do una cosa a te e tu ne darai una a me” apportando delle piccole modifiche concordate ai provvedimenti da approvare, per dare a uno la possibilità di affermare che un loro punto programmatico era stato approvato  ed all’altro che al provveimento erano state approvate delle sostanziali modifiche migliorative.

Esempio lampante la sollecita approvazione della modifica della legge­ Fornero e la contestuale approvazione della legge sul reddito di cittadinanza. Così è avvenuto per i pochi provvedimenti approvati. Ma il comportamento di entrambi confermava che gli stessi erano ben convinti che il sistema non sarebbe durato a lungo. Le lunghe liste di provvedimenti da attuare subito elencati da entrambi, confermano tutti i sospetti, in quanto nessuno dei due teneva conto che i loro programmi elettorali avrebbero dovuto essere realizzati nell’arco della legislatura e non nell’arco di pochi mesi.

A turbare l’idillio il risultato delle elezioni europee che travolse i rapporti esistenti in seno al nostro Parlamento, con il raddoppio dei voti attribuiti alla Lega e la contestuale perdita del 50% dei voti conseguiti dal movimento 5 Stelle.

Da quel  momento il comportamento di Salvini è diventato sempre più incalzante ed i toni sempre più arroganti, nel tentativo di creare il casus che avrebbe potuto determinare una crisi di governo e beneficiare, così, delle ottime previsioni dei sondaggi nel caso di elezioni anticipate.Ma a togliere le castagne dal fuoco è stato il comportamento ingenuo di Di Maio, con la presentazione dell’inutile famosa mozione sulla TAV in contrasto, tra l’altro, con una comunicazione data  dal Presidente Conte, espressione del Movimento 5 Stelle. Una mozione che politicamente non aveva alcun significato e valore e

la cui votazione, per la prima volta nell’era repubblicana, ha visto le due forze della maggioranza dividersi con strascichi molto polemici.

Strascichi che hanno portato Salvini ad annunciare la fine di questa ibrida collaborazione e creare le condizioni di crisi, in un momento difficilissimo  per le numerose importanti scadenze vicine. Unica considerazione positiva è quella che questa difficile matassa da dipanare si troverà  nelle mani del nostro Presidente della Repubblica.

 

angiolo alerci

Considerazione sul “contratto di governo”

Il 6 maggio scorso, alla vigilia delle elezioni europee,in un mia nota pubblicata su diversi giorrnali on line con il titolo  “La vera strategia dei nostri governanti”  scrivevo:

“A complicare i rapporti  la contrapposizione continua su “certi” casi: oggi la posizione del sottosegretario Siri coinvolto in uno scandalo  tangenti, immediatamente equilibrata con le forti polemiche nei confronti  della Sindaca di Roma Raggi, con dichiarazioni pesanti sia da parte di Salvini che di Di Maio. La verità è nella strategia concordata, da uomini di parola, all’atto della sottoscrizione del famoso contratto. I punti programmatici presentati dai due leader  prevedevano  la necessità di essere tutti rivisti al ribasso in sede di proposizione, di discussione e di approvazione.

Questo ha  consentito ad ognuno criticare le proposte fatte  dall’altro e le modifiche realizzate sono state alternativamente, considerate come conquiste della controparte. Fino  quando questo giochetto funzionerà il contratto non terrà in alcun conto tutto quello che all’esterno appare e, anche un non positivo risultato elettorale da parte dei 5 Stelle, non influirà sulla vita del governo che, nel rispetto della strategia concordata, potrà continuare ad operare”.

Dal 6 maggio acqua ne è passata molto sotto i ponti, ma le situazioni che continuano ad apparire sempre più gravi saranno  superate, anche se Salvini ha fotrtemente criticato ed offeso Ministri espressioni del movimento 5 Stelle sottolineando, nel contempo, che lui si fida solo di Di Maio. Espressione questa che non so quanto sia piaciuta allo stesso Di Maio e come sarà stata valutata dallo staff, dai parlamentari e dal popolo Cinquestelle.

Angiolo Alerci

Poliztica nazionale: un possibile evento da evitare

La continua progressione di certi atteggiamenti di Salvini ci fanno intravedere in un periodo molto breve, con il consenso di una grande maggioranza di elettori, una vera involuzione  del nostro Paese. Il carattere di Salvini, i suoi atteggiamenti, certe sua affermazioni ed il largo credito che gli viene riconosciuto dai sondaggi, forse ci porteranno a rivivere quello che è successo il 28 ottobre 1922. Non la marcia su Roma che fu una manifestazione più coreografica che politica, dal momento che il Re aveva già il giorno prima dato incarico a Mussolini  di formare il Governo. Ma una ben studiata strategia oggi sottovalutata da molti.

I suoi atteggiamenti scimiottano molto quelli tenuti, nel corso del ventennio, da Benito Mussolini. Ma una riforma ormai si rende necessaria per non essere il suo progetto ostacolato: la riforma della Giustizia con un Pubblico Ministero assoggettato all’esecutivo. Salvini che solo un anno fa aveva intessuto lodi a quella magistratura che, forse unico caso nel mondo, aveva consentito alla Lega di dilazionare in mezzo secolo il pagamento di circa 50/milioni di euro, sottratti alle casse dello Stato e  disinvoltamente utilizzati.
E’ lo stesso Salvini che, commentando da Ministro la sentenza relativa al caso della Sea Watch, ha offeso e minacciato quella magistratura che  aveva deciso in modo completamente differente di quanto lo stesso indirettamente aveva suggerito: “subito le manette “. E’ lo stesso Salvini che in un’intervista televisiva aveva affermato che “ il Duce affascinante da studiare” ed alla domanda lei è antifascista ? rispondeva “ sono antirazzista”, giustificando i  comportamenti degli aderenti a Casapound.

Il nostro popolo e i nostri elettori, nella stragrande maggioranza ,non hanno vissuto quel ventennio di “ un uomo solo al comando” il quale, dopo avere fatto delle leggi che ancora oggi sono in vigore, travolto da una forma di pazzia e  ammaliato dal dittatore tedesco Hitler, condusse il nostro Paese in una guerra che causò centinaia di migliaia di morti e la distruzione di molte nostre città In politica gli elettori fanno le proprie scelte ed il popolo ha il governo che si merita. Meditiamo !

Angiolo Alerci

Convegno dell’ANCI – “La messa alla prova” e l’ente locale, opportunità e prospettive.

Nel Sud Italia si è registrato un incremento del 43% nel 2018, una evoluzione positiva che attesta un numero crescente di soggetti che chiedono di ricorrere alla “messa alla prova”. Nella nostra regione, nel primo semestre del 2019, l’istituto della “messa alla prova”, molto apprezzato dalla magistratura per la sua valenza sociale e rieducativa, ha coinvolto 148 comuni e 365 enti privati. Attualmente nell’Isola sono attive 1816 “messe alla prova” mentre 2376 sono le istanze pendenti.

Sono questi alcuni dei dati emersi, questa mattina a Villa Niscemi, durante il seminario dal titolo “La messa alla prova e l’ente locale, opportunità e prospettive”, organizzato da AnciSicilia in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia e con l’Ufficio interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Sicilia.

Di cosa si tratta:

Con la  “messa alla prova”, viene offerta la possibilità a chi ha commesso un reato di estinguerlo completamente senza andare in carcere e mantenendo la fedina penale pulita. In prima battuta bisogna concordare un percorso di riabilitazione con il giudice, tramite studio o lavoro. Se al termine del periodo di prova il giudice sarà soddisfatto, il reato verrà estinto.

La “messa alla prova” esiste dal 1988 per i minorenni e nel 2014 è stata estesa ai maggiorenni, anche se con alcuni limiti. Il reato che hanno commesso, solo per fare un esempio, non deve prevedere una condanna superiore a 4 anni e possono farne richiesta una sola volta nella vita.

La normativa vigente prevede che, su richiesta dell’imputato, il giudice possa procedere, durante la fase decisoria di primo grado e per reati di minore allarme sociale, alla “sospensione del procedimento con messa alla prova”. La sospensione è subordinata all’espletamento di una prestazione non retribuita in favore della collettività, da svolgere sulla base di una convenzione e di un programma di trattamento predisposto dall’Ufficio di Esecuzione penale esterna, presso lo Stato, le Regioni, i Comuni e altri enti pubblici e privati che ne facciano richiesta.

Nello specifico, per ciò che attiene le amministrazioni locali, l’istituto consente, senza costi a carico dell’ente, di poter beneficiare del contributo lavorativo di cittadini che, in alcuni casi, possono avere alle spalle un percorso professionale di particolare interesse.

“L’incontro di oggi – ha spiegato Leoluca Orlando, presidente AnciSicilia – conferma la volontà di collaborazione tra il sistema delle autonomie locali e il Ministero della Giustizia e ci serve per smentire tutti coloro che, in maniera del tutto miope, pensano che un soggetto che ha sbagliato non possa recuperare e tornare indietro sui propri passi per fare meglio e bene. Dobbiamo tenere a mente che il soggetto destinatario di provvedimenti giudiziari è anche titolare di diritti umani e, in questo caso, avrà la possibilità di reinserirsi e recuperare attraverso il lavoro inteso non come atto finalizzato alla retribuzione ma come funzione sociale”.

“L’AnciSicilia – ha concluso Orlando – ha organizzato questo incontro con l’obiettivo di favorire un cambiamento culturale delle comunità e, nel caso degli enti locali, parlando a nome di tutti i sindaci dell’Isola, ritengo utile la definizione di un “ordinamento quadro” a cui attenersi tenendo conto anche delle diverse esigenze territoriali”.

“L’istituto della “messa alla prova”  – ha aggiunto il segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani, Mario Emanuele Alvano – per i maggiorenni esiste dal 2014 ed è sempre più utilizzato, tant’è che sono diverse migliaia i cittadini che in Sicilia ne stanno usufruendo e che sono utilizzati in prestazioni gratuite per attività di pubblico interesse. In questa prospettiva riteniamo che i comuni possano essere protagonisti richiedendo il contributo di questi soggetti i quali, spesso, sono portatori di significative competenze. Va sottolineato, infine, che anche gli obblighi assicurativi in capo ai comuni, e attivabili attraverso la piattaforma Inail, possono essere interamente finanziati dalle risorse previste da un apposito fondo nazionale ”.

Al convegno hanno partecipato: Lucia Castellano, Direttore Generale UEPE, Salvatore Di Vitale, presidente del Tribunale di Palermo, Giuseppe Graceffa, Presidente Ordine Professionale degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia, Antonella Di Spena, Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità – Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e di Messa alla Prova, Marina Altavilla, Ufficio Esecuzione Penale Esterna per la Sicilia, Andrea  Innocenti, giudice della IV sezione penale del Tribunale di Palermo, Angelina De Luca, Sindaco del Comune di Altofonte, e Diana Artuso,  Dirigente Inail – sede Territoriale Palermo-Trapani

L’autodromo di Pergusa

Giorni fa passando casualmente in macchina dalla Contrada Mugavero avevo notato un particolare movimento di auto verso il capannone Premium. La curiosità mi portò a verificare il motivo di tale movimento e rimasi stupito nel vedere molta gente. Più stupito dal fatto che l’organizzatore dell’evento era Giuseppe Telaro il quale da ragazzo, ne avevo perso le tracce, mi aveva collaborato con intelligenza, serietà e competenza nel periodo in cui, tra l’altro, ero il concessionario dell’Alfa Romeo di Caltanissetta. Mi sono complimentato con lui per questa sua iniziativa.

Un interesse particolare ho riservato per ascoltare la “lezione di guida e sul comportamento delle vetture” tenuta dal nostro concittadino, il giovanissimo Simone Patrinicola, pilota della Volkswagen. Di Simone voglio soltanto ricordare la sua vittoria nella gara di durata disputata sul circuito di Imola, il 2° posto nella gara per il campionato nazionale orotopiti disputata nel circuito del Mugello che gli consentì anche di conquistare il titolo di campione italiano under 25. Nonostante la sua giovane età la vita gli ha già riservato altri numerosi successi che fanno di Simone un vero enfant prodige dell’automobilismo italiano. A Giuseppe Telaro chiesi perché questa bella manifestazione non fosse stata organizzata all’interno del nostro autodromo ?

La sua risposta non è stata molto chiara al riguardo. Dal più vecchio consigliere dell’ Ente autodromo, per oltre venticinque anni diretto e attivo collaboratore di Rino Mingrino e di Nino Gagliano e amico di Mario Sgrò attuale Presidente dell’Ente autodromo un consiglio: dal momento che l’autodromo non è più nelle condizioni di potere svolgere quelle manifestazioni che lo portarono all’attenzione di tutto il mondo, manifestazioni del tipo di quella organizzata da Giuseppe Telaro, che prevedeva anche la guida di auto, doveva essere effettuata all’interno dell’autodromo e non in un’area ristretta non idonea, a distanza di pochi chilometri da Pergusa.

Se, come penso, c’è stato un “ difetto” di comunicazione, essendo amico sia di Telaro che di Sgrò, sono disponibile per un incontro e chiarire, se vi sono cose da chiarire, ed evitare per l’avvenire di creare analoghe imbarazzanti situazioni. 

Angiolo Alerci

La disunione europea

Manipoli di persone inutili ,provenienti da ventotto Stati che nel tempo si sono alternati nella guida dell’Europa, sono riusciti a realizzare il loro capolavoro: la disunione europea. Ho  voluto aspettare l’epilogo del dramma vissuto da circa cinquanta persone, per fare qualche considerazione. Senza volere entrare nel merito della legge Salvini sull’immigrazione, che in parte non condivido. E’ il  comportamento della comandante della Sea Watch che mi ha creato seri dubbi: quattordici giorni di navigazione e di sosta al limite delle acque territoriali di Lampedusa, pur conoscendo che con la nuova legge italiana le era stato proibito, ben dodici giorni prima, l’accesso al porto di Lampedusa.

Trattandosi di una imbarcazione con meno di cinquanta immigrati avrebbe potuto contattare la Grecia,Malta,la Spagna e la Francia non insistere e sfidare il nostro Governo, ormeggiata nei pressi di Favignana. A comportarsi in questo modo ha certamente contribuito il suo dna tedesco, ma forse l’appoggio indiretto di certi poteri. Ma le considerazioni che sento opportuno fare sono due:

– La Corte di Strasburgo ha respinto il ricorso dell’ong collegata alla Sea Watch, indirettamente giustificando il comportamento  del governo italiano

–  L’Europa ordina: fateli sbarcare. Quale Europa può dare questo ordine all’Italia, la stessa che ha consentito e continua a consentire a diversi paesi di non ospitare nemmeno uno degli immigrati ?

L’aspetto umano per quanto accaduto merita molto rispetto ma poteva benissimo essere trattato diversamente, specie nei confronti dell’Olanda battendo la Sea Watch bandiera olandese. Io avrei  fatto sbarcare prima i migranti e con un volo immediatamente trasferirli a Bruxelles. creando un vero grosso caso che avrebbe potuto determinare  le condizioni per un seria urgente valutazione del problema migrazione. Purtroppo la nostra non è un’ Unione Europea ma la riunione di quattro amici al bar che trattano i diversi problemi giocando a tresette.

Angiolo Alerci

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