Art. Uno MDP Enna: Sì ad appello ANPI, via a mobilitazione provinciale

Articolo Uno Movimento Democratico e Progressista della provincia di Enna – aderente al gruppo nazionale di Liberi e Uguali e regionale dei Cento Passi – risponde all’appello nazionale lanciato dall’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, rivolto alle forze politiche democratiche per organizzare una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria. Per questo abbiamo partecipato all’iniziativa di ieri al Teatro Garibaldi, promossa dall’ANPI provinciale alla presenza dell’on. Fava, e per questo rilanciamo a nostra volta: mobilitiamoci nel territorio ennese, lanciamo una grande assemblea provinciale delle forze democratiche e costituzionali per contrastare la deriva oscurantista e reazionaria nel Paese.

L’Italia oggi si sveglia con un decreto sicurezza che anziché provvedere a rendere più sicure le vite dei cittadini alimenta il terrore e la paura. Armare i cittadini significa aumentare violenza ed insicurezza. Non solo: il decreto aggrava il sistema di accoglienza e di controllo sull’immigrazione. Il risultato sarà quello di appesantire ulteriormente i comuni, già in difficoltà, e di rendere l’immigrazione ancora più caotica ed esplosiva. Il clima che si è creato è semplicemente spaventoso: si calpestano i diritti dell’uomo, si calpesta il senso di solidarietà, si calpesta la Costituzione. Il Governo anziché fare politiche sociali per l’eguaglianza e la giustizia sociale, aumenta le disuguaglianze e l’ingiustizia. Anziché garantire il diritto al lavoro dei tanti in difficoltà nel settore pubblico e privato, alimenta l’insicurezza e la precarietà. Anziché spendersi per investire in conoscenza e cultura, sottrae ancora risorse all’istruzione. Dovremmo spenderci per risolvere i problemi delle persone, non per aggravarli ulteriormente. Tutto questo è inaccettabile e pretende una reazione.

Sicilia: nominati i nuovi commissari dell’ Udc a Enna, Caltanissetta e Ragusa

Sicilia – Prosegue l’ opera di organizzazione e radicamento sul territorio siciliano dell’ Udc, partito di Centro e di ispirazione cristiana. Il coordinatore politico regionale e Responsabile nazionale per gli Enti Locali On. Decio Terrana, ha nominato di concerto con il Segretario nazionale On. Lorenzo Cesa i commissari provinciali di tre province: Enna, Caltanissetta e Ragusa.
A Enna è stato nominato il dott. Andrea Maggio di Nicosia, a Caltanissetta il dott. Scichilone Silvio di Butera e a Ragusa il dott. Lavima Giuseppe di Modica. “I commissari  avranno il compito di organizzare il partito sui rispettivi territori – ha detto l’ On Decio Terrana – metteranno al servizio la loro esperienza politica e le doti professionali che li contraddistinguono per serietà, generosità e impegno, l’ Udc cresce in ogni provincia grazie all’ adesione di sindaci e amministratori ma soprattutto grazie all’ impegno di quanti si riconoscono nei valori della Dottrina sociale della Chiesa e dei principi di solidarietà, la politica oggi ha la necessità di ritrovarsi attorno ad alcuni valori e l’ Udc rappresenta un partito moderato senza estremismi che ha a cuore la difesa della famiglia, della solidarietà e dei temi del lavoro, auguro ai nuovi commissari di far crescere il partito nella massima condivisione delle scelte e coinvolgendo tutti coloro che credono nei nostri principi, un buon lavoro al servizio dei territori e della Sicilia”.

Domenica 2 Dicembre direzione provinciale di Forza Italia

Si svolgerà domenica prossima 2 dicembre in un noto locale di Leonforte la direzione provinciale di Forza Italia. Tra i temi dell’ incontro si parlerà del tesseramento, della linea da tenere in occasione delle prossime elezioni dei rappresentanti nel consorzio dei Comuni dell’ ex Provincia di Enna e l’ istituzione di alcune consulte all’ interno della direzione provinciale. Alla direzione provinciale del partito sono stati invitati l’ On. Gianfranco Micciche’ presidente dell’ Ars e Commissario regionale del partito, la Senatrice Urania Papatheu, l’ On. Giuseppe Milazzo capogruppo all’ Ars, l’ On Michele Mancuso, il Deputato Nino Germana’ e l’ Eurodeputato Giovanni La Via.
“All’ incontro e’ gradita la partecipazione degli amministratori, consiglieri e commissari locali – ha auspicato il commissario provinciale Salvo Campione – sarà un momento di confronto e programmazione per radicare sempre di più il partito sul territorio ma anche per discutere di alcune problematiche locali, l’ occasione sarà inoltre importante per conoscere i nostri parlamentari che con impegno ci rappresentano  nelle istituzioni  “

Troina – Nuovi arredi urbani per una città a misura di bambino

Continua la fase di arredo urbano, con il rinnovo dei giochi e la realizzazione di nuovi mini –  parchi, nelle principali piazze e negli spazi funzionali della città, da destinare allo svago e al divertimento all’aperto dei più piccini.
In piazza Giacomo Matteotti è infatti stato realizzato un nuovo parco giochi, mentre quelli usurati e in cattivo stato di manutenzione di piazza Falcone e Borsellino sono stati sostituti da nuove attrezzature ludiche, così come nuove sono quelle appena installate nell’area a verde antistante il Mulino a vento dell’omonimo quartiere di via Aldo Moro, dopo il restauro e la recente riqualificazione della primavera scorsa.

Un canestro da basket inoltre è stato collocato in piazza Papa Giovanni XIII°, per venire incontro ai gusti e alle esigenze sportive di sempre più ragazzi e appassionati, che in città stanno dando vita a una nuova realtà sportiva.
“L’acquisto di nuovi giochi, insieme alla sicurezza e al rinnovo di quelli già esistenti – spiega il vice sindaco e assessore al decoro urbano Alfio Giachino – , è una delle nostre priorità amministrative, volte non solo all’arredo e alla riqualificazione delle aree verdi e degli spazi funzionali, ma soprattutto all’attenzione dei nostri concittadini più piccoli, che meritano luoghi sicuri e all’aperto per lo svago e il divertimento. Contiamo a poco a poco di realizzarne altri in tutte le principali piazze di tutto l’abitato, con l’obiettivo di far diventare Troina sempre più una città a misura di bambino”. 

Leonforte – La polizia trova mezzo chilo di hashish all’interno di un’auto. Arrestato un uomo

Mercoledì scorso  la Polizia di Stato di Enna ha eseguito l’arresto di un  leonfortese, per detenzione a fini di spaccio di un consistente quantitativo di  di hashish  suddiviso in panetti che Alfio Nicolosi trasportava all’interno della sua auto.  L’uomo già noto alle forze dell’ordine per spaccio di droga, durante il controllo del  vano motore della vettura da parte degli agenti non riusciva a celare un  certo stato di agitazione, insospettendo gli uomini della volante che effettuavano un controllo ancora più accurato scoprendo all’interno di uno dei fari anteriori mezzo chilo di hashish. Dopo aver provveduto al fermo dell’uomo è stata effettuata anche una perquisizione all’interno della sua abitazione dove è stato scoperto, all’interno di un cappotto una piccola dose di marijuana. L’uomo arrestato è stato successivamente trasferito in carcere.

L’operazione è stata portata a termine dal la Squadra Mobile di Enna unitamente ai colleghi del Commissariato di P.S. di Leonforte .

 

Carabinieri – Presentato il calendario Storico dell’Arma 2019

L’edizione 2019 del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri è stata dedicata alla ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente, dei 50 anni dall’avvento dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

 Dalla Prefazione al Calendario del Comandante Generale Giovanni Nistri

Le pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’UNESCO. Li abbiamo inseriti tutti, con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari che la nostra penisola annovera in tutta la sua lunghezza. In parallelo è tracciato un breve racconto sull’evoluzione

dei Carabinieri negli ultimi decenni.

Si possono distinguere le varie uniformi, ma la rappresentazione si nutre principalmente di volti. Non è un caso. Il volto è lo specchio dell’anima, come i luoghi sono lo specchio di un Paese”.

Un volto porta i segni del tempo, della sofferenza e della gioia, del sacrificio, dei sentimenti. Quando una persona ci viene presentata, prima ancora di rivolgerle la parola, un’idea abbastanza precisa del suo carattere ci giunge attraverso lo sguardo, le rughe d’espressione, i lineamenti più o meno marcati. I volti presenti in queste tavole stanno bene attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme, come la bandoliera sulla copertina. Nemmeno questo è un caso, vi sono alla base due ottimi motivi.

Il primo è che ci sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso pure come identità nazionale, da quando nel 1814 abbiamo visto la luce.

Il secondo motivo è una doverosa professione di modestia, a fronte degli straordinari panorami che il nostro Paese offre dal nord al sud, dal centro alle isole. Se l’Italia è il quadro, ci siamo detti, sarà già un grande onore farle da cornice. La cornice esalta la bellezza di un quadro e al tempo stesso contribuisce a preservarla.

Noi Carabinieri, per dare un senso alla nostra missione, non potremmo chiedere di più”.

Descrizione

Si parte a gennaio dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Il volto di una donna del reparto fa da sfondo alle immagini del Centro Storico di San Geminiano (Sito Unesco dal 1990), dell’Arte Rupestre della Valle Camonica, della Chiesa e del convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo di Leonardo da Vinci (Siti Unesco dal 1980), di Piazza del Duomo a Pisa (Sito Unesco dal 1987).

A febbraio lo sguardo attento di un carabiniere in pettorina simboleggia l’attività investigativa. Nel 1974, da un intuizione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nasce il “Nucleo Speciale di polizia Giudiziaria”, che sviluppa un nuovo modello operativo antesignano del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS). Il Carabiniere con pettorina fa da sfondo alla Città di Vicenza e alle ville del Palladio in Veneto (Siti Unesco dal 1994), all’insediamento industriale Crespi d’Adda (Sito Unesco dal 1995), ai Sassi e al Parco delle Chiese Rupestri di Matera (Sito Unesco dal 1993), al Centro Storico di Siena (Sito Unesco dal 1995).

Il 1978 è l’anno di nascita del Gruppo di Intervento Speciale (GIS), l’unità viene descritta nel mese di marzo. Il volto di un Operatore GIS, coperto da passamontagna, fa da sfondo a Ferrara, città del Rinascimento, e al Delta del Po (siti Unesco dal 1995), a Castel del Monte (Sito Unesco dal 1996), ai Monumenti paleocristiani di Ravenna (Siti Unesco dal 1996) e ai Trulli di Alberobello (Sito Unesco dal 1996).

Il mese di aprile è incentrato sull’innovazione del numero di pronto intervento “112” introdotto nel 1980. E’ rappresentato il volto rassicurante del “Carabiniere della Radiomobile”, che fa da sfondo al Centro Storico di Pienza (Sito Unesco dal 1996), al Palazzo reale del XVIII di Caserta con il Parco, all’acquedotto vanvitelliano e al Complesso di San Leucio (Siti Unesco dal 1997), alla Costiera Amalfitana (Sito Unesco dal 1997) e alle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (Siti Unesco dal 1997).

A maggio è il volto di un Corazziere a rappresentare il valore dei Reparti per Specifiche Esigenze, di cui fanno parte, oltre al Reggimento Corazzieri, i Carabinieri degli Organismi Costituzionali e i Comandi di polizia Militare per le Forze Armate e per il Ministero della Difesa. Il Corazziere fa da sfondo alle Residenze Sabaude, al sito archeologico Su Nuraxi di Barumini, a Modena: Cattedrale, Torre Civita e Piazza Grande, a Portovenere, Cinque Terre e Isole (tutti Siti Unesco dal 1997).

A giugno viene raccontata l’Organizzazione Speciale dell’Arma, rappresentata da una donna del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS), impegnata in una meticolosa ricerca. Il RaCIS,  insieme ai Comandi Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, Banca d’Italia, Tutela della Salute, Tutela del Lavoro, Tutela del Patrimonio Culturale e al Raggruppamento Aeromobili, è inserito nella Divisione Unità Specializzate, e costituiscono un prezioso supporto per tutti i reparti dell’Arma. In questo mese sono graficamente rappresentati l’Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia (Sito Unesco dal 1998), Piazza Armerina, Villa Romana del Casale, l’Orto botanico di Padova e l’Area Archeologica di Agrigento (tutti Siti Unesco dal 1997).

Nelle pagine centrali una donna e un uomo Carabinieri in Grande Uniforme Speciale fanno da sfondo ai siti Unesco Centro Storico di Napoli, Centro Sorico di Firenze, Venezia e la sua Laguna, Centro Storico di Roma e le proprietà extraterritoriali della Santa Sede.

A luglio il volto determinato di un Carabiniere paracadutista rappresenta l’impegno all’estero dell’Arma, un coinvolgimento corale dell’Istituzione a supporto delle strategie del Paese. Il 1° Reggimento Carabiniere Paracadutisti “Tuscania”, il 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” e il 7° Reggimento Carabinieri Trentino Alto Adige” sono inquadrati nella 2^ Brigata Mobile e costituiscono un bacino privilegiato per le missioni all’estero o per i servizi di supporto alle Sedi Diplomatiche italiane più a rischio. Il volto del Carabiniere paracadutista fa da sfondo al Centro Storico di Urbino (Sito Unesco dal 1998), alle Isole Eolie (Sito Unesco dal 2000), al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (Siti Unesco dal 1998), a Villa Adriana – Tivoli (Sito Unesco dal 1999).

Nel mese di agosto il volto di un giovane Allievo Carabiniere rappresenta la formazione e l’addestramento, quali ingredienti indispensabili del percorso professionale dell’istituzione. Per queste attività altamente specializzate l’Arma si è dotata di una specifica organizzazione che ne cura tutti gli aspetti, da quelli di base, a quelli specialistici. Il giovane allievo Carabiniere è associato ai siti Unesco di Villa d’Este – Tivoli (nella lista dal 2001), Assisi, Basilica di San Francesco e altri siti Francescani (nella lista dal 2000), delle città tardo barocche della Val di Noto – Sicilia sud orientale (dal 2002) e della Città di Verona (iscritta dal 2000).

Lo sguardo limpido e sereno di un atleta Carabiniere, proposto nel mese di settembre, è il simbolo dell’attenzione dell’Arma allo sport, quale elemento fondante della formazione e dell’addestramento, ma soprattutto punto di riferimento valoriale imprescindibile. Lo sport, inteso come sacrificio, impegno e sana tensione al risultato è quanto di più prossimo alla vocazione originaria del Carabiniere. Nelle pagine del mese di settembre sono rappresentati i siti Unesco di Genova, le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (iscritto dal 2006), la Val d’Orcia (iscritto dal 2004), Mantova e Sabbioneta (iscritti dal 2008), Siracusa (iscritta nel 2005).

A ottobre lo sguardo composto e attento di un carabiniere impiegato in ordine pubblico rappresenta il segno distintivo dell’impegno e della responsabilità con cui l’Arma assolve questo delicatissimo compito, tradizionalmente svolto dai Reggimenti e dai Battaglioni dell’organizzazione Mobile. Il volto di questo carabiniere della linea mobile fa da sfondo alle Dolomiti (Sito Unesco dal 2009), alla Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina (Sito Unesco dal 2008), al Monte San Giorgio (Sito Unesco dal 2010) e ai “Longobardi in Italia. Luoghi di potere” (Sito Unesco dal 2011).

A novembre è stata rappresentata l’attenzione costante dell’Arma all’ambiente, attraverso lo sguardo che va oltre l’orizzonte di un Carabiniere Forestale. Il Carabiniere Forestale, pur essendo di recente istituzione, affonda le sue radici nella più che trentennale esperienza dell’Arma maturata con i suoi Nuclei Operativi Ecologici. Con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, è stato costituito un Comando interamente dedicato alla salvaguardia della natura con una peculiare attenzione alle molteplici implicazioni dei reati ambientali. Insieme ai “Carabinieri Forestali”, l’Arma ha di fatto costituito una Forza di polizia ambientale senza precedenti per ampiezza e potenzialità. Al Carabiniere Forestale sono associati i siti Unesco delle Ville e Giardini medicei in Toscana (iscritti dal 2013), dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, Langhe-Roero e Monferrato (iscritti dal 2014), dei Siti palafitticoli preistorici delle Alpi (iscritto dal 2011) e del Monte Etna (iscritto dal 2013).

L’ultimo mese dell’anno è dedicato alla musica. Sulla pagina di dicembre è rappresentato il volto di una donna Carabiniere della Banda musicale dell’Arma. I musicisti del complesso sono l’anima dell’impegno dell’Istituzione nella divulgazione della tradizione musicale bandistica in Italia e nel mondo. I siti Unesco associati sono Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (iscritto dal 2005), le Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa (iscritto nel 2017), Ivrea, città industriale del XX secolo (iscritto nel 2018) e Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar Occidentale.

 

Enna – L’assemblea provinciale della Cna domenica 2 Dicembre a Pergusa

SLANCIO IN ALTO:  COSTRUIRE IL PRESENTE PER CREARE IL FUTURO

Saranno presenti all’Assemblea Piero Giglione Segretario Regionale Cna Sicilia,Giuseppe Cascone Vice presidente nazionale CNA con delega al mezzogiorno, Fabio Montesano Presidente dell’ordine dei Dottori commercialisti di Enna,, Fabrizio Trentacoste Senatore della Repubblica, Luisa Lantieri Deputato regionale  e diversi sindaci della provincia di Enna. Durante la manifestazione, sarà consegnato il Premio Efesto, realizzato dagli imprenditori di CNA Artistico e Tradizionale,  alle imprese considerate eccellenze del territorio della nostra provincia. Sarà presente anche l’oscar del sorriso il mitico GOGOL che verrà consegnato ad un imprenditore che si è contraddistinto per l’impegno dimostrato nel territorio e  nel sociale Nella stessa sede sarà presentato l’evento  i mercatini di natale in casa CNA , che si svolgeranno dal 20 al 23 Dicembre 2018 alla Galleria Civica di Enna.

Troina – Contributi fino all’80% per le associazioni culturali, sportive, ricreative e sociali

 Un contributo massimo dell’80%, determinato sull’importo complessivo del sussidio richiesto, sarà concesso alle associazioni culturali, sportive, ricreative e sociali del territorio troinese, che svolgano attività di carattere sociale, assistenziale, culturale, pedagogico e ricreativo, di interesse pubblico e senza fini di lucro.
È quanto disciplina il nuovo regolamento, volto a fissare norme e criteri per la concessione di contributi e sussidi da parte del Comune ad enti, associazioni, comitati, onlus, fondazioni, federazioni e organizzazioni varie, approvato dalla maggioranza del consesso civico nella seduta di lunedì scorso, in sostituzione al precedente del 1986.
“La volontà dell’amministrazione – spiega l’assessore agli eventi, turismo e spettacolo, Stefano Giambirtone – , è quella di sostenere e stimolare l’associazionismo locale, con cui abbiamo avviato una lunga e proficua fase di dialogo e di confronto. Dalle criticità emerse, abbiamo ritenuto opportuno svecchiare il precedente regolamento, per snellire e agevolare le procedure di accesso e, soprattutto, per consentire una maggiore apertura verso bisogni e necessità nuove”.
Il nuovo regolamento prevede come requisito necessario, per l’accesso al contributo, che il richiedente, sia pubblico che privato, sia regolarmente iscritto all’Albo delle Associazioni, con sede nel territorio comunale, e legalmente costituito da almeno un anno, con relativo statuto che ne attesti l’esistenza e l’attività svolta.
Dieci i settori di intervento individuati, sulla scorta dei quali si potrà presentare istanza: iniziative culturali, educative e sociali; iniziative sportive, ricreative e del tempo libero; promozione del turismo e dell’immagine del territorio; tutela, promozione e valorizzazione dei beni ambientali e paesaggistici; iniziative di sostegno e valorizzazione di mestieri e professionalità, attività teatrali, musicali, cinematografiche e delle arti visive; convegni, mostre, esposizioni e rassegne culturali, scientifiche, artistiche e sociali; iniziative di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio artistico, naturale, monumentale, storico e culturale della città; iniziative di scambio di conoscenze fra i giovani cittadini troinesi e quelli di altre comunità regionali, nazionali e estere.
La richiesta del contributo, che sarà concessa dopo la valutazione dei requisiti richiesti, da inoltrare tramite l’apposita modulistica disponibile sul sito istituzionale dell’Ente, dovrà essere presentata entro il 30 novembre di ogni anno, per i sussidi richiesti a sostegno delle attività svolte nel corso dell’anno. 

Piazza Armerina – Fratelli d’Italia definisce il direttivo comunale

È stato definito il direttivo comunale del partito a Piazza Armerina, una scelta per la crescita del movimento ed una novità assoluta, per voltare pagina rispetto al passato e radicare sempre più sul territorio l’azione politica.

Il direttivo è composto oltre che dal segretario, Alessio Cugini, dal responsabile dell’organizzazione, Roberto Velardita, dal responsabile locale di Gioventù Nazionale, Luca La Monica, dal consigliere comunale, prof. Calogero Cursale, anche da chi, in questi mesi, ha creduto sinceramente nei valori che il partito esprime, anche se penalizzato da scelte assurde da altri assunte, e nel suo impegno: Totò Ferro, Tanino Sammarco, Claudio La Monica, Giuseppe Denaro, Concetta Ciantia, Enrico Controllo, Desirée Seggio, Carmelo Conti.

Il lavoro del direttivo è finalizzato a promuovere interventi dell’Amministrazione nei vari settori di interesse, che saranno poi portati all’attenzione delle Commissioni, del Consiglio e della Giunta, continuando così ad essere il sano pungolo per l’attuazione del programma e per esprimere la nostra voce, anche se dovesse essere di dissenso su alcune scelte, come fatto finora.

Giovedì prossimo, poi, si terrà a Piazza Armerina la riunione provinciale del movimento, mirata a definire le linee di intervento nelle varie problematiche della Provincia di Enna e definire il direttivo provinciale.

 

Alessio Cugini

Portavoce Comunale FdI

Al teatro Garibaldi di Enna la seconda edizione di “Conosciamo i nostri campioni

Sarà ancora una volta la splendida location del teatro Garibaldi di Enna ad ospitare  venerdì 30 novembre l’evento “Conosciamo i nostri Campioni”. L’importante appuntamento giunto alla seconda edizione ideato dal Panathlon Club di Enna attualmente presieduto da Nanni Di Mario, insieme al Comitato provinciale Coni e con il patrocinio del Comune di Enna rappresenta una sorta di bilancio annuale dello sport provinciale con la premiazione ed il doveroso tributo ad atleti, tecnici dirigenti sportivi sia di Enna che di altri comuni della provincia che hanno conquistato importanti risultati in campo nazionale o che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti da istituzioni sportive. Inoltre nel corso della serata sarà anche assegnato il Premio Cardaci, giunto alla sedicesima edizione sempre istituito dal Panathlon Club di Enna in memoria di Vito Cardaci, personalità di assoluto prestigio del mondo sportivo e politico non solo ennese e che viene assegnato ad atleti locali particolarmente talentuosi. “Ormai Conosciamo i nostri campioni è divenuto un appuntamento di quelli istituzionali del Panathlon di Enna grazie anche alla sinergia con il  Coni e il Comune di Enna – commenta Nanni Di Mario – riteniamo che lo sport sia un importantissimo veicolo promozionale di valori, non solo sportivi ma etici ma anche di immagine di un territorio e quindi per il Panathlon è doveroso dare il giusto riconoscimento a chi con non pochi sacrifici si spende per dare lustro al nostro territorio” Anche quest’anno numerosi gli atleti locali che saranno premiati per avere raggiunto importanti traguardi come di prestigio anche la platea dei presenti i sala. Invitati anche rappresentanti delle istituzioni civili, militari, sportive, e politiche. La serata sarà condotta dal giornalista sportivo catanese Umberto Teghini, volto molto conosciuto in Sicilia,  che sarà collaborato dal giornalista locale e Panathleta Riccardo Caccamo. Interverranno il sindaco Maurizio Dipietro, il delegato provinciale Coni Angelo Sberna, il presidente del Panathlon Club di Enna Nanni Di Mario. Invitati una rappresentante della Prefettura, il Questore Antonino Romeo, i Deputati regionali Elena Pagana e Luisa Lantieri, il deputato nazionale Andrea Giarrizzo il Senatore della Repubblica Fabrizio Trentacoste.

Gli atleti premiati saranno

Premio Cardaci

  • Edoardo Bognanni – Giocatore ennese di Rugby che milita nell’Amatori Catania in Serie A

Palma di Bronzo

  • Salvo Cardaci – allenatore di Pallamano attualmente Mascalucia A2 maschile
  • Carmelo Garrizzo – tecnico di Atletica leggera ed attuale allenatore di Filippo Randazzo

Medaglia di Bronzo

  • Luigi Randazzo – giocatore di Pallavolo nel Padova in A1 e in Nazionale
  • Filippo Randazzo – Lunghista e Campione italiano Assoluto

Stella di Bronzo

  • Giovanni Civello atleta di Tiro con l’Arco
  • Giovanni Primavera – dirigente federale di Calcio
  • Antonio Spagnolo – Cronometrista

Medaglia d’Argento

  • Luigi Savoca – Dirigente di Pallamano ed attuale Dg della Pallamano Haenna in A2 maschile

Per quanto riguarda i premi Panathlon

  • Giovanni Mangione atleta di Taekwondoo che ha conseguito importanti risultati internazionali
  • Loris Stella atleta di Judo medaglia d’Oro ai Giochi delle Isole
  • Daniele Rutella primo arbitro di calcio dell’ennese ad esordire tra i professionisti
  • Alex Richiusa e Rita Quattrocchi campioni italiani di Danza Sportiva Paralimpica
  • Graziano Pecoraro – campione italiano di Nuoto Paralimpico
  • Antony Coppola e Maria Grazia Patti campioni italiani di Danza Sportiva Igor Catalano – primo persona disabile ad avere conseguito il brevetto di Salvamento nel Nuoto.

ASP Enna- All’Umberto I effettuato un prelievo di cornee da un paziente deceduto

“Nel pomeriggio di giorno 22 novembre, presso l’Ospedale Umberto I di Enna, – dichiara il Coordinatore Locale per i prelievi dell’ASP di Enna, D.ssa Cancaro Angela, – si è proceduto al prelievo di cornee da un paziente deceduto per arresto cardiaco. Il prelievo è stato eseguito qualche ora dopo l’avvenuta morte cardiaca. Ciò è stato possibile grazie al consenso dei familiari. Le cornee sono state inviate alla Banca delle Cornee.”

Il grande gesto di solidarietà da parte dei familiari del donatore e la professionalità di chi in questo settore è impegnato da anni hanno reso possibile un evento finalizzato a migliorare la vita di coloro che ripongono nel trapianto la loro unica speranza.

La Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ringrazia la famiglia del donatore,  gli infermieri del Coordinamento Locale per i prelievi Giovanni Iannello e Fabio Guarneri, il Dr. Domenico Giustino e il Dr. Luigi Messina del reparto di Oculistica, il personale di Anestesia e Rianimazione, la Direzione Sanitaria di Presidio e il Centro Regionale dei Trapianti.

 

Troina – Approvate le variazioni al bilancio di esercizio 2018/2020

 Con l’astensione dell’opposizione del gruppo “Troina in Movimento”, la maggioranza del consiglio comunale, nella seduta del consesso civico svoltasi ieri sera al palazzo municipale, ha approvato le variazioni al bilancio di esercizio 2018/2020.
La manovra, illustrata dal sindaco e assessore al bilancio Fabio Venezia, ammonta complessivamente a 5,6 milioni di euro, 4 milioni dei quali si riferiscono al bilancio pluriennale del 2019.
Sul fronte delle entrate, si registra un significativo aumento dei tributi IMU, per un importo complessivo di 1 milione 240 mila euro, cui vanno a aggiungersi i 41 mila derivanti dai trasferimenti dello Stato ed i 163 mila provenienti dalla Regione Siciliana.
Si sono altresì liberate altre risorse dalle economie di spesa di parte corrente.
Riguardo le previsioni di spesa, si sono stanziate, in particolare, le seguenti somme:
– 47 mila euro per le manutenzioni degli edifici comunali;
– 55 mila euro per gli incarichi professionali;
– 135 mila euro per la costituzione del fondo per il miglioramento dei servizi;
– 95 mila euro per l’Università a Troina;
– 116 mila euro per i contributi alle associazioni e per le iniziative per i Musei;
–  62 mila euro per i contributi alle associazioni sportive;
– 43 mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi;
– 46 mila euro per il campo turistico;
– 75 mila euro per i contributi alle giovani coppie che acquistano la prima casa nel centro storico;
– 52 mila euro per il verde pubblico e l’acquisto di arredo urbano;
– 280 mila euro per il canone di servizio della società “Troina Ambiente srl”, più 160 mila euro come anticipazione per effettuare investimenti sulle attrezzature e i mezzi; 
– 26 mila euro per il completamento dell’isola ecologica; 
– 22 mila euro per il completamento degli acquedotti rurali delle contrade “Carchiola” e “Serro Croce”;
– 134 mila euro per la manutenzione delle strade urbane e rurali;
– 20 mila euro per gli interventi urgenti di Protezione Civile;
– 18.500 per la manutenzione dell’asilo nido;
– 22 mila euro per le associazioni di volontariato;
– 140 mila euro per i contributi alle imprese locali che assumo giovani disoccupati;
– 39 mila euro per la manutenzione del mattatoio comunale;
– 200 mila euro per i contributi sulle ristrutturazioni edilizie nel centro storico.  
Per quanto concerne il pluriennale 2019 invece, sono stati inseriti, in entrata e in uscita, i finanziamenti ottenuti dallo Stato e dallo Regione: 
– 1.179.891,54 euro per l’efficientamento energetico degli uffici comunali di via Graziano;
– 1.352.356,69 euro  per l’efficientamento energetico delle scuole elementari “Mulino a vento” e “San Michele”; 
– 53.445,60  euro per le Indagini sismiche degli edifici scolastici comunali;
– 366 mila euro per il completamento della scuola media “Don Bosco”;
– 367.304,43 euro per il restauro della Chiesa San Nicolò Piazza;
– 146.972,37 euro per i cantieri di lavoro finanziati dalla Regione.
“Si tratta di una manovra articolata con conti in ordine e numerosi investimenti – ha spiegato il primo cittadino – , che ci consentirà di portare avanti tutte le attività ordinarie per il buon funzionamento dell’Ente, assicurando tutti i servizi ai nostri concittadini e senza aumentare di un solo euro i tributi. Inoltre, ci consentirà di fare una buona programmazione sul fronte delle opere pubbliche, del recupero del centro storico, della valorizzazione turistica del territorio e dello sviluppo economico. Numeri che ci confermano che tutto è in regola e che Troina è un Comune virtuoso”. 

Ad Aidone il “Festival dell’Integrazione – Christmas Edition”

 Si svolgerà dal 6 all’8 dicembre la prima edizione del “Festival dell’Integrazione – Christmas Edition”, una manifestazione culturale che prevede una campagna di sensibilizzazione e informazione e annesso festival cinematografico, che la nostra associazione sta organizzando e che è sostenuto dal MIBACT, il Ministero per i beni e le attività culturali. L’evento si svolgerà presso la Factory di Aidone (EN), in Piazza Papa Giovanni Paolo II.
Il “Festival dell’Integrazione – Christmas Edition” andrà a promuovere il patrimonio culturale, in ricorrenza dell’Anno europeo per il patrimonio culturale 2018, tramite due strumenti:
– lo sport, nello specifico il calcio;
– il linguaggio cinematografico.
 
Il progetto è realizzato in partenariato con il D.A.S. Società Cooperativa e l’A.S.D. Don Bosco 2000. Si tratta di una manifestazione culturale con campagna di sensibilizzazione e informazione e annesso festival cinematografico.
Questo il programma delle 3 giornate: 
– 06/12/2018 ore 9-13: proiezione del film “Pelè. La vera storia del ragazzo di strada che ha fatto sognare il mondo” Regia di Jeff Zimbalist e Michael Zimbalist (2016).
– 7/12/2018 ore 10 e ore 17.30: proiezione del film “Race. Il colore della vittoria” Regia di Stephen Hopkins (2016).
– 08/12/2018 ore 10 e ore 17.30: proiezione del film “La Melodie” del regista Rachid Hami (2017).
L’evento è destinato alle scolaresche; ai giovani; alle associazioni del territorio e alla cittadinanza in generale, con momenti di dibattito e riflessione legati alla proiezione dei film.

Piazza Armerina – “Emozioni e Solidarietà” 2019: presentato il calendario del’associazione AGEDI

Giovedì 22 novembre, si è svolta, presso il cinema Giò Social House, la presentazione ufficiale della tredicesima edizione del calendario “Emozioni e Solidarietà” 2019. Quest’anno l’ A.GE.DI. è unica   protagonista  della sua realizzazione in quanto raccoglie il testimone dall’associazione Tyracia,  ideatrice del calendario pro  A.Ge.Di  e con la quale ne ha sempre condiviso la realizzazione .

Il tema scelto  è “Il Palio dei Normanni” che si svolge ogni anno nella città di Piazza Armerina  e che è la più grande ricostruzione di storia medioevale del sud Italia. I ragazzi disabili, rappresentati  in costume medioevale, in splendidi scatti realizzati da Giuseppe Di Vita, evidenziano così la loro integrazione anche nel tessuto  culturale della città. L’evento, presentato magistralmente e gratuitamente, per il secondo anno consecutivo, da Caty Procaccianti e da Mauro Marci,  e che ha visto la presenza delle autorità locali, il Sindaco Nino Cammarata e dell’assessore Ettore Messina ha ottenuto un grande successo di pubblico grazie anche all’intervento di Totò Conti nelle vesti di banditore dell’evento, di Tanino Santangelo che ha ripercorso, tramite alcune antiche ed esclusive foto della sua  collezione, la storia del Palio dei Normanni, del coordinatore del Palio Dino Vullo che ha testimoniato la sua passione ed il suo senso di appartenenza per questa grande manifestazione, della presenza della rappresentanza dell’associazione Piazza Medievale e dei musici del quartiere Monte Mira. L’evento si è concluso con una gioiosa rappresentazione musicale che ha visto esibirsi i disabili dell’associazione Agedi, insieme ai volontari, in una deliziosa performance musicale coordinata dalla volontaria Mary Di Sano . Grazie al Cinema Giò Social House , ed in particolare ad Agostino Sella per averlo reso disponibile gratuitamente per l’evento ed a Marcello Saffila per aver curato la regia , a Giuseppe Di Vita autore degli splendidi scatti, al Coordinamento del Palio ed ai Comitati di Quartiere che hanno fornito gli abiti medioevali, a tutti coloro che si sono resi disponibili  come comparse insieme ai ragazzi  disabili dell’A.GE.DI. ai volontari dell’associazione, agli sponsor ed a tutti coloro che ci hanno sostenuto nella realizzazione di questo calendario, i cui proventi saranno finalizzati a sostenere le attività svolte dall’A.GE.DI. Questo calendario viene distribuito dietro una libera offerta minima allo scopo di raccogliere energie e fondi, veramente indispensabili, che verranno destinati alla realizzazione del GREST AGEDI 2019 che si svolgerà nei locali sociali di via Grottacalda n. 6 nel periodo compreso dal 05 giugno al 15 settembre 2019. Quest’anno la tiratura è stata aumentata a 800 copie al fine poter soddisfare le richieste di quanti, numerosi, lo hanno “prenotato“. Per info: 0935 89544 / 3281197991

CNA – Domenica assemblea CNA sullo sviluppo del territorio

La CNA di Enna prepara la sua Assemblea Annuale che si terrà Domenica 2 dicembre dalle ore 9.00 al Grand’Hotel del Lago. “Abbiamo dedicato l’incontro pubblico con le Istituzioni al tema Territorio 4.0. – annuncia il Presidente Filippo Scivoli – perché pensiamo che sia necessario riallineare le strategia di sviluppo locale a due parametri fondamentali per lo sviluppo: la valorizzazione del Territorio e la digitalizzazione.”

“Per un territorio come il nostro, si tratta di due argomenti che potrebbero invertire la tendenza di marginalità a cui sembra destinato. Eppure esistono importanti eccezioni che dimostrano che si può produrre eccellenza e diventare imprese importanti a livello nazionale.”

Durante l’Assemblea infatti saranno consegnati i premi Efesto-CNA.

Si tratta di premi realizzati dagli artigiani CNA del settore Artistico e Tradizionale che saranno consegnati all’Impresa Innovativa, all’impresa che ha saputo mettere a valore il territorio e la tradizione e infine per il contributo dato alla CNA.

Anche questi premi vogliono esaltare le esperienze di chi ha individuato la giusta rotta per competere in mercati sempre più complessi da un territorio sempre più difficile.

Minaccia di morte la moglie. Arrestato un uomo per maltrattamenti e detenzione illegale di armi

Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato di Enna ha arrestato il cinquantacinquenne G.C., ennese, per maltrattamenti in famiglia, minacce ai danni della moglie e detenzione illegale di armi. Ad avvisare le forze dell’ordine è stata la stessa moglie che secondo quanto a riferito agli agenti avrebbe subito le continue e violente sceneggiate di gelosia da parte del marito.
Arrivati sul posto le forze di polizia hanno trovato la donna in lacrime davanti la porta di casa mentre l’uomo si era chiuso all’interno dell’abitazione con le due figlie. «Mi ha detto che mi spara un colpo in testa e mi fa fuori!» ha raccontato tra le lacrime la donna.

Fortunatamente l’uomo non ha opposto resistenza agli agenti ai quali ha consegnato subito una pistola a gas affermando di non avere altre armi in casa. La dichiarazione dell’uomo non ha però convinto i poliziotti che hanno effettuato una attenta perquisizione dalla quale è risultato che l’uomo possedeva un piccolo arsenale composto da  1 pistola marca Beretta con tre proiettili, 3 pistole a salve con circa un centinaio di munizioni, 1 pistola a gas, 12 coltelli di grandi dimensioni ed infine un paio di manette. Dopo aver sequestrato tutte le armi i poliziotti hanno arrestato l’uomo che è stato subito messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Valguarnera – L’amministrazione porta gli anziani a Malvagna.

“Per il terzo anno consecutivo l’amministrazione di Valguarnera  organizza la gita per la terza età. Quest’anno la tappa sarà la città di Malvagna in occasione della Sagra delle Frittole e del maiale che si svolge il 2 dicembre. La ripresa delle gite per la terza età era uno dei punti del nostro programma elettorale  e fin dal primo anno abbiamo ripreso questa importante tradizione dopo anni che non venivano più organizzate escursioni di questo tipo. A mio avviso è un modo per far trascorrere una giornata di spensieratezza ai tanti anziani che, per tanti motivi,  non hanno la possibilità di spostarsi . Per loro anche una opportunità di visitare nuovi posti e vivere una giornata di socializzazione” A dichiararlo il sindaco di Valguarnera Francesca Draià

Confartigianato imprese Enna plaude al lavoro della Polizia di Stato

L’Associazione Confartigianato Imprese – Enna  plaude al lavoro della Polizia di Stato  e, in particolare, a quello della Squadra Mobile di Enna diretta dal Dott. Gabriele Presti, che nel corso dell’operazione “Draci”, ha condotto al fermo 13 soggetti di nazionalità italiana e romena dediti a furti e razzie a danno di aziende territorio di Enna e delle province limitrofe.

La crescita e lo sviluppo economico della nostra terra non possano prescindere dalla diffusione e condivisione dei valori di legalità e giustizia, nonché dalla lotta alla criminalità organizzata, da ciò deriva il dovere di sostenere ed appoggiare chiunque agisca perseguendo tali obiettivi.

Enna – ll Camper della Polizia di Stato in piazza per la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere

Nella mattinata di ieri 25 novembre, in occasione della celebrazione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, le poliziotte e i poliziotti della Questura di Enna sono scesi in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica ennese sui temi della violenza di genere.

La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella prevenzione dei reati nei confronti delle fasce deboli, quest’anno attraverso il progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale Anticrimine “…questo non è amore” ha voluto, con la presenza di operatori specializzati e del camper della Polizia di Stato, accogliere ed aiutare le persone vittime di tali comportamenti.

L’evento, condiviso dal Questore di Enna dott. Antonino Romeo, che ha visto la partecipazione del primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Umberto I” dr. Renato Valenti, dell’infermiere forense Toni Pastro e della locale Associazione “DonneInsieme – Sandra Crescimanno”, ha permesso di illustrare alla cittadinanza intervenuta, le iniziative intraprese a sostegno delle vittime di violenza nonché il percorso di accoglienza “Codice Rosa”, istituito presso il Pronto Soccorso del locale nosocomio ed esempio virtuoso di collaborazione tra il locale servizio sanitario, la Procura della Repubblica, le Forze di Polizia e le associazioni di settore.

Piazza Armerina – Arrestato un uomo responsabile di maltrattamenti e minacce ai propri familiari

Comunicato Stampa Carabinieri

I militari della Stazione di Piazza Armerina e i colleghi del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri, hanno tratto in arresto Carbone Mirko Maria, 33enne noto all’ufficio, residente a Piazza Armerina, in ordine ai reati di maltrattamenti e minacce al proprio nucleo familiare, oltre che per resistenza a Pubblico Ufficiale.

In particolare, i militari sono intervenuti in contrada Sambuco, ove l’uomo per l’ennesima volta era andato in escandescenza per futili motivi nei confronti dei genitori e del fratello conviventi, aggredendoli e minacciandoli. Alla vista dei militari, l’uomo si scagliava anche contro i Carabinieri che, a fatica, riuscivano ad immobilizzarlo.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, poiché, durante le fasi dell’aggressione ai propri familiari, compiva atti di autolesionismo sbattendo il capo contro degli infissi, veniva accompagnato e piantonato da parte della Polizia Penitenziaria presso il locale ospedale, dove è tenuto sotto osservazione per sospetto trauma cranico. Il Tribunale di Enna ha convalidato l’arresto e disposta la misura cautelare della detenzione in carcere.

La polemiche sulle panchine bianche in Piazza Cattedrale. L’assessore Messina:”ne riparleremo”

Il vulcanico assessore Ettore Messina una ne pensa e cento ne fa. In una città dove per anni ha regnato l’immobilismo accompagnato dalla nascita di comitati, tavoli tecnici, concorsi di idee per poi non fare nulla, sotto questo punto di vista, avere qualcuno che prende decisioni assumendosene la responsabilità non rappresenta una aspetto negativo. D’altra parte Messina non è un politico ma un tecnico del settore turistico prestato alla politica e digerisce poco i compromessi,  le discussioni di lana caprina e la diplomazia.

Detto questo è chiaro che i famosi sarcofaghi bianchi che per anni hanno adornato o, a seconda dei punti di vista, deturpato la piazza Villari in cattedrale proprio bene, bene non stanno. Il piazzale Duilio incastonato nel centro storico della città, sovrastato dalla chiesa di Santo Stefano e prospiciente al teatro Garibaldi, grazie anche a queste panchine in cemento bianche, fredde e scomode è risultato essere uno spazio stonato rispetto all’ambiente circostante. Un maggiore rispetto dei luoghi e della storia ma soprattutto l’idea di creare uno spazio accogliente e vivibile in quella zona avrebbe dovuto guidare il progettista che forse si è lasciato prendere la mano da idee innovative e poco adatte ad essere replicate in quella piazza.

Il risultato è stato che Piazza Villari non è mai diventato uno spazio caldo e vivibile. Diversa è la situazione in piazza Cattedrale dove la bellezza dei luoghi comunque mitiga  la bruttezza delle “bare bianche” che in parte richiamano per il colore, come afferma l’assessore Messina, sia palazzo Trigona che la stessa cattedrale. Nonostante questo, come dicevo, proprio bene non stanno, o almeno ci sembra,  ma vista la mancanza di risorse finanziarie per acquistare nuovi delimitatori e dovendo far di necessità virtù  per il momento credo possano assolvere al loro compito.

Le amministrazioni comunali degli ultimi 40 anni hanno tutte realizzato dei piccoli interventi di recupero e tutte, come raccontano le cronache, hanno suscitato polemiche e grandi discussioni. Forse qualcuno ricorderà quelle sulla pavimentazione della stessa piazza Cattedrale in cui fu tolto il basolato in pietra arenaria a favore delle attuali, orribili, mattonelle.

In ogni caso l’assessore Messina ha promesso, nel momento in cui ci sarà la disponibilità finanziaria, di coinvolgere i cittadini nella scelta per l’acquisto di nuovi delimitatori. Su questa intenzione dell’assessore non sono d’accordo: i cittadini facciano i cittadini, gli amministratori  facciano gli amministratori. Sono ormai sotto gli occhi di tutti i danni che sta facendo in Italia il populismo che ha permesso ad alcuni “cittadini”,  privi delle competenze necessarie e in alcuni casi anche dell’intelligenza, di occupare posti di responsabilità.

Nicola Lo Iacono

Calcio a 5: domenica l’esordio della Progetto Enna Sport 2004 al campionato di Serie D

Tutto pronto per l’esordio della Progetto Enna Sport 2004 nel campionato regionale di Serie D calcio a 5. Prima giornata in programma domenica 25 Novembre in casa al Palazzetto dello Sport di Enna Bassa (inizio partita alle ore 11) contro la Fulgentissima.

Si tratta di un esordio assoluto in un campionato regionale di calcio a 5 per la società presieduta da Luigi Di Dio. Alla guida tecnica della squadra ci sarà mister Dario Giaimo, allenatore di ormai grande esperienza nei tornei regionali, nelle scorse stagioni in forza all’Ennese e approdato proprio la scorsa estate alla Progetto Enna Sport.

“Iniziamo questa nuova avventura – le parole del tecnico – con lo spirito giusto e con grandi motivazioni. Abbiamo creato una squadra di qualità composta da un mix di giocatori di esperienza ed elementi alle prime armi. Speriamo di iniziare bene sin dalle prime giornate perchè sarà un campionato competitivo e combattuto. Vogliamo fare bene, consapevoli – conclude Giaimo – di non dover mai prendere sotto gamba nessuna partita”.

Giaimo sarà collaborato a livello tecnico da Pino Orlando e da Francesco Ottimo. Dirigenti accompagnatori Santo Seminara e Gaetano Gulina.

Otto le squadre iscritte al girone A: oltre alla Progetto Enna Sport 2004 concorreranno alla vittoria del campionato Al Qattà Sporting Club, New Star, Barrese, Viola Futsal Cerami, Marco Pantani, Joppolo Calcio e Fulgentissima.

Prima dell’inizio della partita tra Progetto Enna Sport e Fulgentissima, esibizioni a partire dalle ore 10 dei primi calci e pulcini della scuola calcio Progetto Enna Sport 2004.

PIazza Armerina – Tassa di soggiorno: intervento del consigliere Sabrina Falcone

Riceviamo e pubblichiamo

Una premessa doverosa va fatta per meglio comprendere la genesi e la funzionalità della tassa di soggiorno :con l’articolo n.4 del decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011 (con la legge su federalismo fiscale) in Italia viene istituita la facoltà dei Comuni di applicare (con delibera di Consiglio comunale) una tassa/imposta di soggiorno per non residenti che alloggiano in strutture turistiche. Naturalmente sono esenti dal pagamento delle tasse di soggiorno: i residenti, i bambini fino a 10 o 14 anni, i disabili, i malati e gli accompagnatori in gravi condizioni di salute, il personale delle forze armate, gli autisti dei pullman e chi pernotta negli ostelli della gioventù. Ci sono città d’Europa dove la tassa di soggiorno viene pagata sul totale del pernottamento, ad esempio viene pagata il 5% dell’intero importo del soggiorno.

Lo stesso decreto obbliga i Comuni a destinare il gettito di imposta per finanziare (testualmente): interventi in materia di turismo ivi comprese quelle a sostegno delle strutture ricettive; interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali; interventi in favori dei servizi pubblici locali. Lo stesso decreto obbliga i Comuni che intendono avvalersi dell’imposta di soggiorno ad adottare un proprio regolamento comunale, sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive, attraverso il quale si possono disporre modalità applicative del tributo, nonché di prevedere eventuali esenzioni e riduzioni per particolari fattispecie o per particolari periodi di tempo (vedi comma 1,2,3).

“Sulle politiche turistiche attive-disattivate di questo territorio, negli ultimi decenni, ci sarebbe tanto da dire, proprio perché pochissimo è stato fatto nel campo della promozione turistica: Ciò che è mancata è un’azione-promozione turistica degna di un Comune in cui insiste un sito patrimonio dell’Unesco come Piazza Armerina.”

Da un recente sondaggio nei circa 845 Comuni d’Italia che applicano la tassa di soggiorno, i Comuni hanno speso, mediamente, i proventi in questo modo:

– Eventi e manifestazioni 16%;
– Restauro e manutenzione Musei e Monumenti 13%;
– Strade e miglioramenti della viabilità interne 8,2%;
– Arredo pubblico 7,6%;
– Sostegno agli Uffici IAT 5%;
– Pulizia e decoro cittadino e verde pubblico 4,8%;
– Realizzazioni siti web 3,8%;
– Wi-Fi e Hotspot 3,6%;
– Aiuti alle associazioni di promozione e valorizzazione del territorio, eventi culturali, Fiere e promozione in generale 30,3%.

“Sono sicura che, se applicata nel modo giusto, tale imposta può avere la sua ragion d’essere ed allo stesso tempo deve fungere da ” Project financing ” per la realizzazione di azioni, iniziative e progetti strettamente finalizzati allo sviluppo dell’economia turistica e ricettiva.

Sono molteplici le azioni alle quali destinare tali fondi ad esempio mi sento di suggeire, seppur tanto decantata ma mai realizzata, il mantenimento in stato di decoro dei servizi igienici pubblici destinati e fruibili anche dai turisti. Si potrebbe altresì destinare parte di tali proventi alla realizzazione dei costumi storici del Palio dei Normanni. In ogni caso servizi ancillari al turismo e finalizzati ad una crescita in tal senso.

 

In altri termini, mi trovo favorevole all’imposta di soggiorno, ma a condizione che l’ammontare del gettito sia destinato ad azioni direttamente ed effettivamente collegate alla promozione turistica e a quella del territorio (arredo urbano, pulizia e disinfestazione in generale).

Mi impegnerò affinché in sede di approvazione del Bilancio di previsione, il Consiglio comunale unitamente all’Amministrazione siano guidati da lungimiranza e apportino le giuste azioni.

Sabrina Falcone

“Ti amo da non morire”: i lavori realizzati dagli studenti sul tema del contrasto alla violenza.

Sono arrivati da ogni parte della provincia i pullman delle scuole con gli studenti che dall’anno scorso lavorano al progetto sulla violenza di genere. Una grande partecipazione non solo numerica ma anche emotiva per l’evento “Ti amo da non morire”, con protagonisti i ragazzi con i loro video di altissima qualità nei contenuti, dal primo all’ultimo mostrato. In molti si sono anche esibiti cantando, recitando e offrendo un assaggio della loro qualità nell’arte culinaria.

La violenza, l’amore, la libertà di espressione e il rispetto dell’autonomia delle donne sono i temi affrontati dai ragazzi con naturalezza, semplicità e coinvolgimento emotivo. “Noi adulti oggi abbiamo appreso molto dai nostri studenti”, ha commentato un insegnante. Il Teatro Garibaldi di Enna è stato la cornice suggestiva dell’evento organizzato dalla Unità Operativa Materno Infantile Territoriale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna in collaborazione con l’Associazione Donne Insieme Sandra Crescimanno e con il patrocinio del Comune di Enna. Si conclude, pertanto, con la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti nelle varie scuole della provincia, il progetto di prevenzione delle violenze di genere che è stato  illustrato dalla dirigente del Dipartimento Materno Infantile dell’ASP, dr.ssa Loredana Disimone, e dalla presidente dell’Ass. DonneInsieme, dr.ssa Maria Grasso.

Hanno condotto la giornata la dott.ssa Viviana Arangio, volontaria Ass.DonneInsieme e il dott. Paolo Favazza,  Consultorio Familiare ASP Enna. Sono stati presentati i lavori realizzati dagli alunni dei seguenti istituti: “A. Volta” di Nicosia,con “Costume a tema”, esibizione dal vivo, I.T. “S. Citelli” di Regalbuto, con il video “Ti amo da non morire”, Liceo scienze Umane “F. Fedele” di Agira, con il video “Mi chiamo Biancaneve”, I.I.S.S. “Fratelli Testa” di Nicosia      con i brani dal vivo “Medea” e con il video “Ti amo da vivere”, l’ L’I.I.S.S. “L. Da Vinci”, Liceo Scienze Umane,  di Piazza Armerina con il video “#oggimenodidomani”,  il Liceo Scientifico “MAIORANA–CASCINO” di Piazza Armerina con il video “Ti amo da vivere”, l’I.I.S.S “N. Colajanni”, Liceo Scienze Umane e Musicale di Enna, “Sono Io Cenerentola” esibizione dal vivo, il Liceo Classico “MAIORANA-CASCINO” di Piazza Armerina con il video “Piccola Anima” , il Liceo Scientifico “E. Medi” di Leonforte con il video “Intervista Inchiesta”, l’Ist. Prof. Alberghiero “ S. QUASIMODO” di Nicosia, con “Menù a tema”, esibizione dal vivo, l’I.I.S.S “N. Colajanni”, Liceo Scienze Umane e Musicale di Enna, con “Il Disincanto di Bella” esibizione dal vivo,                              e l’I.I.S.S. “L. DA VINCI- BORIS GIULIANO” di Piazza Armerina con il video #senzaparole” video.

Al termine dello spettacolo, nel foyer del Teatro, è stato offerto l’aperitivo “Menù a tema” realizzato dagli alunni dell’Istituto Professionale Alberghiero “S. Quasimodo” di Nicosia.

La Polizia Stradale di Enna celebra la giornata mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada.

In data 21 novembre u.s., in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, è stato organizzato dalla Sezione polizia Stradale di Enna, di concerto con la locale Prefettura e con la fattiva collaborazione della Prof.ssa Sara Castagnola dell’istituto tecnico industriale “Ettore Maiorana” di Piazza Armerina, un incontro finalizzato a sensibilizzare i discenti sui pericoli afferenti la guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed, in genere, sui pericoli connessi alla guida su strada.

L’incontro, tenutosi come detto presso l’Istituto Tecnico – Industriale  “E. Maiorana” di Piazza Armerina (EN), ha visto la partecipazione, oltre che del personale della Sezione Polizia Stradale, dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterno (U.E.P.E.) di Caltanissetta nella persona della Dott.ssa Costa e dell’Associazione Familiari Vittime della Strada (A.I.F.VI.S.) nella persona del Dott. Benenati ed ha coinvolto tutte le classi del terzo e del quinto anno (età di 15 e 18 anni) in considerazione del fatto che a quelle fasce di età ci si “affaccia” sul mondo della guida su strada.

Il cospicuo numero dei partecipanti ha reso l’esperienza formativa interessante, coinvolgente ed a tratti commovente.

L’iniziativa, che rientra tra le attività volte alla sensibilizzazione dei “nuovi” utenti della strada, si è concentrata sul ricordo delle numerose vittime sulla strada, soprattutto di giovane età, in considerazione del fatto che, in  base ai recenti dati ISTAT, il fenomeno degli incidenti mortali su strada è tornato purtroppo ad aumentare dopo anni in cui si era assistito ad una graduale diminuzione. La distrazione alla guida, in primis, e l’alta velocità sono le principali cause.

Il punto di arrivo, quindi, rimane quello di elevare gli standards di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione.

La Direttrice scolastica Prof.ssa Lidia Di Gangi, al termine dell’incontro, ha auspicato una maggiore diffusione dei messaggi di prevenzione e sicurezza stradale, manifestando disponibilità a tenere prossimi incontri presso altri Istituti scolastici.

I dettagli dell’operazione «Fight Club ». Arrestati i tre presunti aggressori del giovane gambiano

Comunicato stampa Polizia di Stato

 

 All’Alba di stamane, la Polizia di Stato – e, in particolare, il Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, in collaborazione con la Squadra Mobile di Enna –, a conclusione di articolata attività investigativa – coordinata brillantemente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, nelle persone del Sig. Procuratore, dott. Massimo Palmeri, e del Sost. Proc. dott. Orazio Longo –  ha proceduto ad arrestare, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, tre giovani, indagati, a vario titolo, per rapina aggravata e lesioni aggravate perpetrate ai danni di un giovane gambiano nonché, uno di essi, anche per aver minacciato un altro extracomunitario al fine di farsi consegnare dello stupefacente, il tutto registratosi all’interno della Villa Comunale di Piazza Armerina lo scorso 15 Settembre, giorno della visita del Papa in quella città.

 

I fatti.

Nella serata del 15 Settembre 2018, si presentava presso il Commissariato di P.S. di Piazza Armerina un giovane di nazionalità gambiana per denunciare che, poco prima, era stato aggredito e rapinato, all’interno della locale Villa Garibaldi, da parte di tre giovani di nazionalità italiana che, dopo averlo riempito di calci e pugni – procurandogli la perdita di due denti dell’arcata superiore – si impossessavano del suo telefonino cellulare e del suo cappellino di colore nero, recante una vistosa scritta.

I Poliziotti, viste le evidenti precarie condizioni psico-fisiche del giovane, allertavano (tramite il 118) i soccorsi sanitari i quali, dopo le prime cure, conducevano il ferito presso il locale nosocomio per l’assistenza del caso.

Venivano quindi avviate, nell’immediatezza, le attività di indagine.

La profonda conoscenza del territorio da parte degli operatori della Squadra di P.G. del Commissariato, supportata dalla collaborazione dei colleghi della Squadra Mobile erea, consentiva di addivenire quasi nell’immediato all’individuazione del primo componente del branco: infatti, grazie alla descrizione fornita dalla vittima, ad una attenta ed immediata attività di individuazione fotografica ed altri atti di accertamento, gli investigatori risalivano immediatamente al noto TAGLIARINO Ambrogio, assiduo frequentatore della Villa (così come emerso in altre indagini in materia di contrasto allo spaccio di stupefacenti, tra cui la recente Operazione “Marijuana Park”), nonché noto da tempo per la sua indole violenta.

Questo importante spunto investigativo, poi, trovava ulteriore riscontro in un’altra denuncia proveniente da un connazionale della persona aggredita, che quella stessa sera, poco prima del brutale pestaggio ai danni di quest’ultima, era stato a sua volta  minacciato all’interno della Villa Garibaldi da tale “Ambrogio” il quale, con tono minaccioso, assumendo la posizione di boxeur e minacciando di prenderlo a pugni, gli aveva intimato di consegnargli la marijuana in suo possesso, per poi, però, desistere e allontanarsi dopo che il giovane gambiano, affermando di non avere droga con sé, aveva assunto la corrispondente posizione di difesa, alzando le braccia per difendersi (verosimilmente il TAGLIARINO era rimasto spiazzato dalla reazione poco accondiscendente del giovane gambiano, dotato, tra l’altro, di una certa prestanza fisica).

A questo punto, appariva altamente probabile che i due eventi potessero essere collegati tra loro, avuto riguardo alla corrispondenza di almeno uno degli autori, e cioè il menzionato “Ambrogio”.

Tale primo “tassello” investigativo induceva i poliziotti a ricercare i complici del brutale pestaggio tra le abituali amicizie del TAGLIARINO Ambrogio. Decisiva, in tal senso, l’individuazione, da parte degli Investigatori, di soggetti che avevano assistito sia alla prima minaccia da parte di TAGLIARINO, che alla successiva e brutale aggressione da parte del branco.

Grazie, quindi, alla pronta e dettagliata opera di acquisizione di informazioni testimoniali, all’attività di analisi e sviluppo delle informazioni reperite anche sulla nota piattaforma social di “Facebook”, a precise individuazioni fotografiche e ad altri accertamenti, nonché all’analisi dei dati dei tabulati di traffico telefonico dei protagonisti della vicenda, gli Investigatori riuscivano ad individuare in Salvatore CALI’ ed Emanuele  BARRILE gli altri due componenti del gruppo resosi autore della selvaggia aggressione.

Le indagini portate avanti dal Commissariato di P.S. di Piazza Armerina e della Squadra Mobile di Enna, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, hanno fatto emergere come l’episodio fosse da ricondurre a contrasti insorti nell’ambito di un tentativo di controllo della piazza di spaccio.

Com’è noto, infatti, il parco comunale “Villa Garibaldi” del centro armerino è stato spesso luogo di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana ed hashish, come tra l’altro confermato dalla recente Operazione di Polizia «Marjuana Park» – svolta proprio dalla Squadra Mobile di Enna e dal Commissariato di P.S. Piazza Armerina – che ha consentito di debellare una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere all’interno della suddetta villa comunale, portando ad indagare 23 soggetti, italiani ed extracomunitari, di cui diversi all’epoca sottoposti a misure cautelari custodiali.

 

Il P.M. titolare delle indagini, valutati gli esiti dell’attività investigativa, avanzava richiesta di ordinanza applicativa di misure cautelari al G.I.P. presso il Tribunale di Enna, che, in accoglimento della stessa, disponeva la misura coercitiva degli arresti domiciliari a carico dei seguenti soggetti:

  1. TAGLIARINO Ambrogio, nato a Piazza Armerina, classe 1997;
  2. CALÌ Salvatore, nato a Piazza Armerina, classe 1990;
  3. BARRILE Emanuele,nato a Piazza Armerina, classe 1994.

 

Indagati:

 

TUTTI

 

  1. in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 110, 628, commi 1 e 3 nr. 1) c.p., perché, in concorso fra loro e per procurarsi un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona, si impossessavano del telefono cellulare e di un capellino, sottraendoli alla persona offesa.

Con l’aggravante di aver agito in più persone riunite.

Con la recidiva specifica per TAGLIARINO.

Con la recidiva per BARRILE.

 

  1. in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 61 n. 2), 81 cpv., 582, 583 n. 2) e 585 comma 1 -in relazione all’art. 576, comma 1 n. 1), e al 61 n. 2)- c.p., perché, in concorso fra loro e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, afferrandola per il collo e facendola cadere per terra, nonché sferrandogli calci e pugni, cagionavano alla persona offesa lesioni personali consistenti in “policontusione con avulsione dentaria”, con prognosi di giorni 10 s.c.  

Con le aggravanti di aver provocato l’indebolimento permanente di un organo (dentatura) e di aver agito al fine di commettere il reato di cui al capo A).

Con la recidiva specifica per TAGLIARINO.

Con la recidiva per BARRILE.

 

TAGLIARINO Ambrogio

  1. in ordine al delitto p. e p. dagli artt. 56 e 610, comma 1, c.p., perché compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere, con minaccia di prenderla a pugni, la persona offesa (una seconda vittima, anch’essa extracomunitaria, n.d.r.) a consegnargli la sostanza stupefacente in suo possesso.

Con la recidiva specifica.

 

Fatti commessi in Piazza Armerina (EN) il 15/09/2018.

 

 

          All’alba del 23 Novembre si dava corso all’esecuzione delle misure cautelari a carico dei tre soggetti, che venivano rintracciati ed arrestati dalla Polizia di Stato e, in particolare, dagli uomini del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina e della Squadra Mobile di Enna, con la collaborazione della Polizia Scientifica e delle altre articolazioni della Questura di Enna.

 

Gli arrestati, dopo gli adempimenti di rito, venivano collocati agli arresti domiciliari, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna che ha coordinato brillantemente le indagini, nella persona del Sig. Procuratore, dott. Massimo Palmeri, e del Sost. Proc. dott. Orazio Longo.

Il giovane gambiano aggredito a Piazza Armerina – Questa mattina arrestati 3 italiani

Enna, Piazza Armerina: Operazione «Fight club» : arrestati dalla Polizia di Stato alcuni giovani che, nel giorno della visita del Santo Padre presso la città dei mosaici, avevano aggredito e rapinato un giovane gambiano, nonché uno di essi minacciato un altro extracomunitario per farsi consegnare dello stupefacente, fatti avvenuti all’interno della villa comunale di Piazza Armerina.

La Polizia di Stato, a conclusione di articolata e complessa attività investigativa – coordinata egregiamente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna – ha eseguito tre misure cautelari – custodie cautelari agli arresti domiciliari– nei confronti di tre giovani di nazionalità italiana, indagati, a vario titolo, per rapina aggravata e lesioni aggravate perpetrate ai danni di un giovane gambiano, nonché uno di essi minacciato un altro extracomunitario per farsi consegnare dello stupefacente, fatti registratisi, all’interno della villa comunale di Piazza Armerina.

I fatti si erano verificati lo scorso 15 Settembre, giorno della visita del Papa presso la città dei mosaici.

Le indagini, svolte dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina in collaborazione con i colleghi a Squadra Mobile di Enna, e brillantemente coordinate dalla Procura di Enna, hanno consentito in breve tempo di ricostruire i fatti ed individuare i componenti del branco resisi protagonisti della vile e brutale aggressione.

Il Pubblico Ministero titolare delle indagini, valutati gli esiti dell’attività investigativa – esplicata, avanzava al G.I.P. presso il Tribunale di Enna richiesta di Ordinanza applicativa della custodia cautelare, che veniva accolta ed è attualmente in corso di esecuzione da parte dei poliziotti.

L’operazione, ha visto il coinvolgimento di decine di poliziotti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e di altre articolazioni della Questura di Enna.

 

L’Asp di Enna contro la violenza di genere organizza l’evento “Ti amo da non morire”

Il Teatro Garibaldi di Enna sarà la cornice suggestiva dell’evento “Ti amo da non morire”che si svolgerà venerdì 23 novembre a partire dalle 9:30, in occasione della Giornata contro la Violenza sulle Donne,  celebrata in tutto il mondo il 25 novembre. L’evento “Ti amo da non morire” è organizzato dalla Unità Operativa Materno Infantile Territoriale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna in collaborazione con l’Associazione Donne Insieme Sandra Crescimanno e con il patrocinio del Comune di Enna. Si conclude, pertanto,  con la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti nelle varie scuole della provincia,  il progetto di prevenzione delle violenze di genere che sarà illustrato dalla dirigente del Dipartimento Materno Infantile dell’ASP, dr.ssa Loredana Disimone, e dalla presidente dell’ass. DonneInsieme, dr.ssa Maria Grasso.

Conducono l’evento la  dott.ssa Viviana Arangio, volontaria  Ass.DonneInsieme e il dott. Paolo Favazza,   Consultorio Familiare ASP Enna. Saranno, pertanto presentati i lavori realizzati dagli alunni sensibilizzati dei seguenti istituti: “A. Volta” di Nicosia,con  “Costume a tema”, esibizione dal vivo, I.T. “S. Citelli” di Regalbuto, con il video “Ti amo da non morire”, Liceo scienze Umane “F. Fedele” di Agira, con il video “Mi chiamo Biancaneve”, I.I.S.S. “Fratelli Testa” di Nicosia      con i brani dal vivo “Medea” e con il video “Ti amo da vivere”, l’ L’I.I.S.S. “L. Da Vinci”, Liceo Scienze Umane,   di Piazza Armerina con il video “#oggimenodidomani”,   il Liceo Scientifico  “MAIORANA–CASCINO” di Piazza Armerina con il video “Ti amo da vivere”,  l’I.I.S.S “N. Colajanni”, Liceo Scienze Umane e Musicale di Enna, “Sono Io Cenerentola” esibizione dal vivo, il Liceo Classico “MAIORANA-CASCINO” di  Piazza Armerina  con il video “Piccola Anima” , il Liceo Scientifico “E. Medi” di Leonforte con il video “Intervista Inchiesta”, l’Ist. Prof. Alberghiero  “ S. QUASIMODO” di Nicosia, con “Menù a tema”, esibizione dal vivo, l’I.I.S.S “N. Colajanni”, Liceo Scienze Umane e Musicale di Enna, con “Il Disincanto di Bella” esibizione dal vivo,                                                            e l’I.I.S.S. “L. DA VINCI- BORIS GIULIANO” di Piazza Armerina con il video #senzaparole” video.

Al termine dello spettacolo, nel foyer del Teatro, verrà offerto l’aperitivo “Menù a tema” realizzato dagli alunni dell’Istituto Professionale Alberghiero “S. Quasimodo” di Nicosia

I dettagli e gli arrestati dell’operazione “Draci”

Enna : Operazione «Draci». Debellata dalla Polizia di Stato un’associazione a delinquere, votata soprattutto alla commissione di reati contro il patrimonio in ambito rurale – in particolare di furti di autocarri, di escavatori, di trattori e di quad – e formata da soggetti di nazionalità italiana e romena che avevano razziato in aziende agricole del territorio di Enna e delle province limitrofe, arrecando danni a numerose imprese per diverse decine di migliaia di Euro. Grazie all’azione degli Investigatori è stata recuperata parte della refurtiva, composta principalmente da numerosi mezzi da lavoro di ingente valore, e sono stati fermati tredici soggetti. Durante l’esecuzione dei colpi, il principale esponente del gruppo criminale portava con sé il figlio minorenne, di pochi anni d’età.

 

            All’alba di stamane, giovedì 22 Novembre 2018, la Polizia di Stato – e, in particolare, la Squadra Mobile di Enna con la collaborazione del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina -, a conclusione di una articolata e complessa attività investigativa – coordinata brillantemente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, nelle persone del Sig. Procuratore, dott. Massimo Palmeri, e dei Sostituti Procuratori dott.ri Giovanni Romano, Domenico Cattano ed Orazio Longo –, ha proceduto – con la collaborazione della Squadra Mobile di Catania, nonché dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dei Commissariati di Leonforte e Nicosia e di altre articolazioni della Questura di Enna – al fermo di 13 soggetti di nazionalità italiana e romena, facenti parte di un’associazione a delinquere votata alla commissione di reati contro il patrimonio in ambito rurale (e, più in particolare, di furti di autocarri, di escavatori, di trattori e di quad), i quali avevano razziato in aziende agricole del territorio di Enna e delle province limitrofe, arrecando ad imprese e ad alcune attività commerciali danni per diverse decine di migliaia di Euro. Grazie all’azione degli Investigatori, è stata recuperata parte della refurtiva, composta principalmente da numerosi mezzi da lavoro di ingente valore, e sono stati fermati tredici soggetti, ciò che ha permesso di fare luce su decine di “colpi”. Il principale esponente del gruppo criminale, poi, portava persino con sé, durante l’esecuzione dei furti, il figlioletto di appena pochi anni.

 

  Sintesi dell’attività investigativa

           

            L’attività investigativa ha consentito di acquisire importanti elementi probatori in ordine a diversi episodi di furto e di delineare le rispettive responsabilità penali dei sodali. In particolare, le indagini, svolte dalla Squadra Mobile con la collaborazione della Squadra di P.G. del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, sono state corroborate anche da attività tecniche (intercettazioni ambientali e telefoniche), dalla rilevazione dei dati gps dei veicoli utilizzati dai componenti del gruppo, dall’analisi dei tabulati di traffico telefonico delle utenze in uso agli stessi, dalla visione dei circuiti di videosorveglianza delle aziende agricole e della attività commerciali derubate o di altri sistemi pubblici, dall’analisi dei profili del social network “Facebook”, dall’acquisizione delle denunce delle vittime e da altre escussioni di persone informate sui fatti, nonché da numerosissimi servizi sul territorio. Le indagini sono, inoltre, consistite in mirati sopralluoghi, svolti soprattutto nei vari nascondigli utilizzati dal gruppo per occultare la refurtiva, nonché nel recupero di parte dei numerosi mezzi da lavoro rubati – principalmente trattori -, tutti di note marche e del valore anche di decine di migliaia di Euro ciascuno.

 

Fra i colpi messi a segno figurano anche degli episodi di furto perpetrati ai danni di un’azienda sottoposta a sequestro patrimoniale -preventivo- per il coinvolgimento (dell’azienda stessa e/o dei titolari) in reati di criminalità organizzata.

 

Inoltre, a riprova della abituale tendenza criminale dei componenti della banda, nel corso di varie azioni delittuose – quasi sempre perpetrate nottetempo – accadeva sovente che il principale esponente della banda – il FINARU – portasse con sé anche il figlio minore. Seppur di giovanissima età, il ragazzino appariva perfettamente a conoscenza dell’attività illecita del padre, come si evinceva da alcune conversazioni registrate, nelle quali diceva alla nonna – con ciò manifestando la volontà di rendersi utile al gruppo criminale – che lui preferiva stare col padre durante la notte, anziché rimanere a casa, perché dovevano «… lavorare per mangiare …», ed insisteva nel volere guidare i veicoli oggetto di furto, quasi fosse tutto un gioco.

 

Ad un certo punto, inoltre, il FINARU, allo scopo di eludere le investigazioni e recuperare altro denaro con la complicità di altri sodali, incendiava la propria autovettura – utilizzata per l’esecuzione dei “colpi” – la quale si era, per l’appunto, danneggiata significativamente (in particolare, al motore) nel corso della fuga successiva alla commissione di attività illecite. Fra l’altro, il FINARU aveva sporto denuncia presso gli organi di Polizia e già attivato la procedura di liquidazione del sinistro presso la Compagnia Assicurativa ove aveva acceso una polizza per tali danni, allo scopo di truffare la Compagnia stessa.

 

L’indagine è stata convenzionalmente denominata “Draci”, vocabolo corrispondente alla traduzione in lingua romena della parola “Diavoli”, termine con cui i sodali indicavano la presenza di appartenenti alle Forze dell’Ordine durante la loro attività criminale e, in particolare, nel corso della messa a segno dei “colpi”.

I P.M. titolari delle indagini, ed in particolare i Pubblici Ministeri presso il Tribunale di Enna, valutati gli esiti dell’attività investigativa, emettevano decreto di fermo di indiziato di delitto a carico dei sottonotati soggetti:

Fermo di indiziato di delitto a carico di:

 

  1. FINARU Madalin Ionut, rumeno, classe 1994, residente a Ramacca (CT);
  2. MARINO Fabrizio, catanese, classe 1991, residente a Ramacca (CT) con precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio;
  3. DI STEFANO Alfio, catanese, classe 1983, residente a Ramacca (CT), con precedenti di Polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio;
  4. DAN Georgian, rumeno, classe 1987, residente a Ramacca (CT);
  5. BALSAMO Giuseppe, catanese, classe 1988, con Precedenti di polizia per reati contro il patrimonio;
  6. CHINNICI Giuseppe Calogero, catanese, classe 1986, residente Paternò (CT);
  7. DI BENEDETTO Loris Salvatore, catanese, classe 1998, residente a Ramacca (CT);
  8. COMPAGNINO Angelo Samuele, catanese, classe 1995, residente a Ramacca (CT);
  9. ILIE Dumitru, rumeno, classe 1985, residente a Ramacca (CT);
  10. CURELLO Giovanni, catanese, classe 1997, residente a Ramacca (CT);
  11. SANDU Mihaita, rumeno, classe 1984, residente a Ramacca (CT);
  12. SCHEPIS Andrea Carmelo Cono, messinese, classe 1973, residente a Paternò (CT);
  13. SCHEPIS Anthony, catanese, classe 1998, residente a Paternò (CT).

 

rispettivamente indagati in ordine ad seguenti episodi delittuosi:

 

  • FINARU Madalin Ionut, MARINO Fabrizio, DAN Georgian, SCHEPIS Carmelo Andrea Cono e SCHEPIS Anthony,

per il reato di cui agli artt. 112 comma 4 e 416 comma 1, 2 e 3 c.p., perché si associavano tra loro allo scopo di commettere i delitti di furto aggravato e ricettazione di cui ai capi che seguono e ripartire tra loro gli utili da ciò derivanti, ed in particolare:

FINARU Madalin Ionut e MARINO Fabrizio, in qualità di capi, costituivano, organizzavano e dirigevano la predetta associazione avente base operativa in Ramacca (CT) ed operante nel territorio delle province di Enna, Catania e Caltanissetta, organizzando la perpetrazione materiale di furti di mezzi agricoli, escavatori, autoveicoli ed attrezzature varie per l’attività agricola e per l’attività d’opera finalizzata alla successiva vendita degli stessi e ripartizione degli utili da ciò derivanti, intrattenendo personalmente i rapporti con ulteriori esecutori materiali, gestendo la custodia temporanea dei mezzi agricoli oggetto di furto presso luoghi individuati allo scopo e curandone la fase successiva di vendita in favore di terzi acquirenti;

DAN Georgian, partecipava attivamente alla predetta associazione garantendo la propria presenza costante sui luoghi di perpetrazione dei furti, impossessandosi, quale esecutore materiale, dei mezzi agricoli, degli autoveicoli e degli altri beni oggetto di furto e fornendo supporto logistico in qualità di “palo” al fine di impedire l’eventuale intervento delle forze dell’ordine.

SCHEPIS Carmelo Andrea Cono e SCHEPIS Anthony vigilavano presso i luoghi in cui erano custoditi gli automezzi agricoli, gli escavatori, gli autoveicoli e le attrezzature per l’attività agricola provento di furto, avvisavano il FINARU in ordine all’eventuale presenza di forze dell’ordine, procacciavano eventuali clienti interessati all’acquisto dei predetti automezzi e svolgevano attivamente compiti di intermediazione per la conclusione delle operazioni di vendita.

Accertato in Enna nel mese di novembre 2018

 

  • FINARU Madalin Ionut, MARINO Fabrizio, CHINNICI Giuseppe Calogero DI BENEDETTO Loris e COMPAGNINO Angelo Samuele

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1 escavatore.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Enna nel mese di gennaio 2018

 

  • FINARU Madalin Ionut, MARINO Fabrizio, BALSAMO Giuseppe

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1 trattore e di n. 1 trincia legna, per un ammontare complessivo di circa 35.000,00.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità, di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Assoro (EN) nel mese di febbraio 2018

 

  • FINARU Madalin Ionut e MARINO Fabrizio

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro e con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1 trattore.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Paternò (CT) nel mese di luglio 2018

 

  • FINARU Madalin Ionut, MARINO Fabrizio, DAN Georgian

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5, 110, 112 comma 4, 624 bis comma 1 e 3 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1 telefono cellulare, n. 3 padelle, kg 15 circa di pasta, n. 30 monete da 500 lire ciascuna ed euro 10,00 in monete, mediante introduzione in un edificio destinato in tutto a privata dimora, quale l’abitazione di proprietà della predetta persona offesa, sita in Piazza Armerina (EN).

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Piazza Armerina (EN) nel mese di agosto 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1 autocarro.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità, e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Adrano (CT) nel mese di agosto 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1 trattore.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità, e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Riesi (CL) nel mese di agosto 2018

 

per il reato di cui agli artt. 56 comma 1, 61 n. 5, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, con il minore con altri soggetti ancora non identificati, in orario notturno, compievano atti diretti in modo non equivoco a commettere il delitto di furto di n. 1 trattore, evento che non si verificava per cause indipendenti dalla loro volontà.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Riesi (CL) nel mese di agosto 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1 martello demolitore del peso di kg 100 munito di pompa idraulica e di n. 2 rampe in alluminio entrambe.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Riesi (CL) nel mese di agosto 2018

 

  • FINARU Madalin Ionut, DAN Georgian

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1 escavatore.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Villarosa (EN) nel mese di agosto 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quali, in particolare, n. 1 trattore.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Castel di Iudica (CT) nel mese di settembre 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 n. 2, 110, 112 comma 4, 424  comma 1 e 2 c.p., per avere, in concorso tra loro, con altro soggetto non ancora identificato, appiccato il fuoco all’autovettura di proprietà dello stesso FINARU Madalin Ionut, così cagionandone il successivo incendio.

Con le aggravanti di avere commesso il reato per eseguire il reato di cui al capo seguente.

In Ramacca (CT) nel mese di settembre 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quali, in particolare, il registratore di cassa contenente la somma di euro 800,00 presso un esercizio commerciale.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Caltagirone (CT) nel mese di novembre 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quali, in particolare nonché n. 1 scambiamonete per “slot machine” contenente la somma di euro 6.000.00.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità, di aver determinato a commettere un reato un minore di anni diciotto e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Caltagirone (CT) nel mese di novembre 2018

 

per il reato di cui agli artt. 56 comma 1, 61 n. 5, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, , in orario notturno, compievano atti diretti in modo non equivoco a commettere il delitto di furto di n. 1 autocarro, evento che non si verificava per cause indipendenti dalla loro volontà.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Caltagirone (CT) nel mese di novembre 2018

 

  • FINARU Madalin Ionut

per il reato di cui agli artt. 367 c.p., per avere affermato falsamente essere avvenuto il reato di furto della propria autovettura.

In Ramacca (CT) nel mese di settembre 2018    

 

  • FINARU Madalin Ionut, MARINO Fabrizio, DAN Georgian, DI STEFANO Alfio

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quali, in particolare, n. 1 autocarro.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Catenanuova (EN) nel mese di agosto 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quali, in particolare, n. 1 escavatore.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Catenanuova (EN) nel mese di agosto 2018        

 

  • FINARU Madalin Ionut, DAN Geogian

per il reato di cui agli artt. 56 comma 1, 61 n. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5 e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, con altri soggetti ancora non identificati, in orario notturno, compievano atti diretti in modo non equivoco a commettere il delitto di furto presso un distributore di carburante, evento che non si verificava per cause indipendenti dalla loro volontà.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Caltagirone (CT) nel mese di agosto 2018

 

  • FINARU Madalin Ionut, DAN Georgian e CURELLO Giovanni, ILIE Dumitru per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5 e comma 2 c.p., perché, in concorso tra, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quali, in particolare, n. 1 trattore n. 2 QUAD.

In Villarosa (EN) nel mese di ottobre 2018

 

  • FINARU Madalin Ionut, DAN Georgian, SANDU Mihaita

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1 trattore.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Mazzarino (CL) nel mese di novembre 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 2, 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1  autocarro, contenente n. 648 cassette in plastica, automezzo poi adoperato per eseguire il furto commesso in Mazzarino (CL) n. 1 trattore.

Con le aggravanti di avere commesso il reato per eseguire il reato di cui al capo che precede, di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Paternò (CT) nel mese di novembre 2018

 

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 112 comma 4, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro, con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 1  trattore.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Enna nel mese di novembre 2018

 

  • FINARU Madalin Ionut, DAN Georgian, SANDU Mihaita e ILIE Dumitri

per il reato di cui agli artt. 61 nn. 5 e 7, 110, 624 e 625 comma 1 nn. 2 e 5  e comma 2 c.p., perché, in concorso tra loro e con altri soggetti ancora non identificati, si impossessavano, in orario notturno, della cosa mobile altrui sottraendola a chi la deteneva al fine di trarne profitto per sé o per altri, quale, in particolare, n. 3 trattori.

Con le aggravanti di avere profittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, di avere, in un delitto contro il patrimonio cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con violenza sulle cose da parte di tre o più persone.

In Enna nel mese di novembre 2018

 

  • SCHEPIS Anthony e SCHEPIS Carmelo Andrea Cono

per il reato di cui all’art. 110 e 378 comma 1 c.p., perché, dopo che era stato commesso il furto di un escavatore, SCHEPIS Anthony, in concorso e dietro istigazione di SCHEPIS Carmelo Andrea Cono, aiutava FINARU Madalin Ionut ad eludere le investigazioni dell’Autorità, atteso che, effettuando alle ore 10,55 una chiamata verso l’utenza in uso al FINARU, avvisava quest’ultimo in ordine alla presenza di un’autovettura dei Carabinieri nei pressi di un caseggiato rurale posto nelle vicinanze di Ramacca (CT), luogo in cui veniva rinvenuto e sequestrato il predetto escavatore oggetto di furto.

In Ramacca (CT) nel mese di agosto 2018

 

  • SCHEPIS Carmelo Andrea Cono

per il reato di cui all’art. 378 comma 1 c.p., perché, dopo che era stato commesso il furto di n. 1 autocarro, contenente n. 648 cassette in plastica, ed era stato commesso il furto di n. 3 trattori, rispettivamente, nonché di n. 2 carrelloni, , aiutava FINARU Madalin Ionut ad eludere le investigazioni dell’Autorità, atteso che, effettuando verso l’utenza in uso al FINARU, avvisava quest’ultimo in ordine alla presenza di soggetti appartenenti alle forze dell’ordine nei pressi di un capannone posto nelle vicinanze di Belpasso (CT), luogo in cui venivano rinvenuti e sequestrati i predetti automezzi oggetto di furto.

In Belpasso (CT) nel mese di novembre 2018

 

per il reato di cui agli artt. 81 cpv. e 648 comma 1 c.p., perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, s’intrometteva nel fare acquistare a terzi soggetti al momento non identificati cose provenienti da delitto, quali gli automezzi agricoli, gli escavatori, gli autoveicoli e le attrezzature per l’attività agricola oggetto di furto di cui ai capi precedenti.

In Ramacca (CT) dal mese di agosto 2018 al mese di novembre 2018;  

 

Gli indagati sono stati arrestati in esecuzione del suddetto decreto di fermo ed associati a varie Case Circondariali dell’Isola. L’operazione, particolarmente complessa, ha visto il coinvolgimento di circa un centinaio di Poliziotti – appartenenti, oltre che alla Squadra Mobile di Enna e al Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, anche alla Squadra Mobile di Catania, nonché all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ai Commissariati di Leonforte e Nicosia e ad altre articolazioni della Questura di Enna ed anche del Comando Compagnia Carabinieri di Palagonia – ed in particolare della Stazione Carabinieri di Ramacca – i quali, su delega dell’A.G. procedente, hanno eseguito anche numerose perquisizioni nei domicili e nei locali nella disponibilità degli indagati,  che hanno consentito di raggiungere i seguenti risultati:

  • rinvenimento e sequestro di un trattore, marca Goldoni, compendio di furto, di una cartuccia per arma da guerra, di 180 grammi di marijuana, 61 grammi di hascisc, tre bilancini di precisione ed un ulteriore bilancia, nonché materiale per il confezionamento dello stupefacente in dosi, all’interno un locale nella disponibilità del FINARU, che veniva contestualmente arrestato in flagranza di reato anche per questo episodio delittuoso.
  • Sequestrate penalmente – per detenzione abusiva, 697 c.p. – nr. 221 cartucce cal. 9×21 per pistola nonché ritirate amministrativamente – per perdita dei requisiti richiesti dal T.U.P.P.S. – nr. 5 fucili da caccia e sportive, 1 revolver, 1 pistola semiautomatica e della polvere da sparo, carico di uno dei fermati.

 

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, nelle persone del Sig. Procuratore, dott. Massimo Palmeri, e dei Sostituti Procuratori dott.ri Giovanni Romano, Domenico Cattano ed Orazio Longo, ha coordinato brillantemente le indagini ed ha illustrato i particolari dell’operazione nel corso di una Conferenza Stampa tenutasi stamane nell’Auditorium “Falcone e Borsellino” del Palazzo di Giustizia di Enna.

 

All’alba di oggi operazione della Polizia di Stato contro banda specializzata in furti in aziende agricole

COMUNICATO STAMPA POLIZIA DI STATO

Enna, Operazione «Draci»: debellata dalla Polizia di Stato un’associazione a delinquere, formata da soggetti italiani e di nazionalità romena, votata alla commissione di reati contro il patrimonio in ambito rurale, in particolare di furti di autocarri, escavatori, trattori e quad, che avevano razziato in aziende agricole del territorio di Enna e delle province limitrofe, danneggiando numerose imprese per diverse decine di migliaia di euro. Grazie all’azione degli investigatori è stata recuperata parte della refurtiva composta principalmente da numerosi mezzi da lavoro di ingente valore. Durante l’esecuzione dei colpi, il principale esponente del gruppo criminale portava con sé il figlio minore, di pochi anni.

            

Sin dalle prime luci dell’alba di oggi, giovedì 22 novembre 2018, la Polizia di Stato, ed in particolare la Squadra Mobile di Enna con la collaborazione del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, a conclusione di articolata e complessa attività investigativa – coordinata brillantemente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna – sta procedendo – con la collaborazione della Squadra Mobile di Catania nonché delle altre articolazioni della Questura di Enna – al fermo numerosi soggetti di nazionalità italiana e romena, facenti parte di un’associazione a delinquere, votata alla commissione di reati contro il patrimonio in ambito rurale. In particolare di furti autocarri, escavatori, trattori e quad, che avevano razziato in aziende agricole del territorio di Enna e delle province limitrofe, danneggiando le imprese ed alcune attività commerciali con danni per diverse decine di migliaia di euro. Grazie all’azione degli investigatori è stata recuperata parte della refurtiva, composta principalmente da numerosi mezzi da lavoro di ingente valore, permettendo di fare luce su decine di colpi. Il principale esponente del gruppo criminale, portava con sé durante l’esecuzione dei colpi, persino il figlioletto di appena pochi anni.

L’attività investigativa ha consentito di acquisire importanti elementi probatori in ordine a diversi episodi di furto e delineare le rispettive responsabilità penali dei sodali. In particolare, l’indagine è stata svolta con attività tecniche di intercettazioni ambientali e telefoniche, rilevazione dei dati gps dei veicoli utilizzati dai componenti del gruppo, analisi dei tabulati di traffico telefonico delle utenze in uso agli indagati, visione dei circuiti di videosorveglianza delle aziende agricole e della attività commerciali derubati o di altri sistemi pubblici, analisi dei profili del social network facebook, acquisizione di denunce delle vittime e altre escussioni, nonché da numerosissimi servizi sul territorio.

Fra i colpi messi a segno figurano anche degli episodi di furto perpetrati ai danni di un’azienda sottoposta a sequestro patrimoniale (preventivo) per il coinvolgimento (dell’azienda stessa e/o dei titolari) in reati inerenti la criminalità organizzata.

 Inoltre, a riprova della abituale tendenza criminale dei componenti della banda, nel corso di varie azioni delittuose, quasi sempre perpetrate nottetempo, accadeva sovente che il principale esponente della banda portasse con sé anche il figlio minore.

L’operazione, particolarmente complessa, vede il coinvolgimento di un centinaio di poliziotti, che oltre ai fermi di indiziato di delitto, hanno eseguito numerose perquisizioni nei domicili e nei locali in disponibilità degli indagati – delegate dall’autorità giudiziaria procedente.

Ulteriori dettagli verranno comunicati nel corso della conferenza stampa che si terrà presso l’Auditorium Falcone e Borsellino del Palazzo di Giustizia di Enna, oggi 22 novembre 2018, alle ore 12:30, alla presenza del Sig. Procuratore Dr. Massimo Palmeri e dei Sostituti Procuratori Dott.ri Giovanni Romano, Domenico Cattano e Orazio Longo, che hanno coordinato brillantemente le indagini.

Il seminario di Piazza Armerina apre le porte per la Festa di Cristo Re

Comunicato 

Come ogni anno la Comunità del Seminario di Piazza Armerina è lieta di invitare per un momento di preghiera e di fraternità, tutti gli Amici del Seminario, coloro che desiderano partecipare e che hanno a cuore le vocazioni, in occasione della Solennità di Cristo Re dell’Universo, che si terrà domenica 25 novembre dalle 18,00 in poi presso il Seminario di Piazza Armerina in Via La Bella 3. L’associazione Amici del Seminario è un gruppo di persone che da anni sostiene il seminario attraverso la preghiera e contributi economici che hanno permesso di realizzare diversi progetti. Subito dopo la Celebrazione Eucaristica e l’Adorazione si condividerà la cena.

Valguarnera – L’amministrazione Draià: entro il 2020 tutto il personale precario verrà stabilizzato

COMUNICATO STAMPA

Oggi l’amministrazione Draià a Valguarnera ha approvato un atto importantissimo che farà storia. Entro il 2020 tutto il personale precario verrà stabilizzato. Quest’anno chiuderemo con la Stabilizzazione dei B ed l’avvio del Concorso dei C.
Abbiamo portato avanti questo obiettivo all’interno di un percorso di riorganizzazione della macchina amministrativa e a differenza di chi lo ha promesso per vent’anni noi siamo riusciti a dare stabilità ai lavoratori precari che ormai erano diventati una parte fondamentale del  personale.
Questo per l’amministrazione è un grande risultato e una grande soddisfazione anche perché dimostra che che il nostro ente è economicamente saldo, visto che uno dei requisiti fondamentali per la stabilizzazione è la stabilità dell’Ente ed è una risposta   a coloro che ancora oggi  mettono voci di problemi economici tentando di far passare un falso messaggio. Valguarnera è oggi, a differenza di molte città siciliane,   un comune con una struttura economica finanziaria solida e deve essere un vanto non solo della mia amministrazione ma dell’intera comunità che mi onoro di rappresentare rappresentare.

IL SINDACO DI VALGUARNERA

Francesca Draià

Valguarnera: la sigora Grazia compie cento anni

E’ stato un piacere ed un privilegio celebrare un compleanno così importante, che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la comunità Valguarnerese. La signora Grazia ha attraversato un secolo di storia Valguarnerese è, dunque, preziosa testimone delle trasformazioni e dei cambiamenti vissuti dalla nostra società e custode dell’identità locale.  Sono rimasta piacevolmente sorpresa per la prontezza di riflessi e la lucidità con la quale la signora Grazia a dispetto dei suoi cent’anni d’età, interagisce con i presenti.Una nonnina ancora in gamba, circondata dall’affetto di tanti familiari.A nome mio e dell’amministrazione comunale rinnovo a lei ed alla sua bella famiglia gli auguri e le felicitazioni per l’importante traguardo brillantemente raggiunto.

Il sindaco di Valguarnera

Francesca Draià

NCC auto: operatori sul piede di guerra, domani assemblea regionale ad Enna

COMUNICATO STAMPA

“Dopo ogni corsa, i conducenti saranno costretti a tornare in rimessa, con costi che ricadranno sui clienti, provocando notevoli danni ai lavoratori”. Sul piede di guerra gli operatori di auto a noleggio, preoccupati  per la possibilità di una mancata sospensiva dell’articolo 29 c.1-quater DL 207/2008, destinata a produrre effetti disastrosi per il settore, a partire dal prossimo primo gennaio. In preparazione della grande manifestazione nazionale, che si terrà a Roma il 29 novembre, in Sicilia si registrano le prime mobilitazioni. Domani mattina, su iniziativa dei comparti di categoria di  Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai, è in programma a Enna, nella sede territoriale della Cna, un’assemblea regionale degli operatori NCC auto. L’inizio dell’incontro è fissato per le ore 10,30.  Hanno assicurato la loro presenza i rappresentanti nazionali del settore.

Troina – Domenica 25 novembre lo spettacolo teatrale “capinera” di rosy bonfiglio

Appuntamento con il teatro d’autore, domenica, 25 novembre prossimo, alle ore 19.00, all’Auditorium “Nuccio Sciacchitano” dell’IISS “Ettore Majorana”.
L’amministrazione comunale, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha organizzato uno spettacolo per la cittadinanza, con ingresso gratuito, con l’obiettivo di sensibilizzarla verso la tematica tanto drammatica quanto purtroppo attuale.
“Ogni giorno purtroppo – spiega l’assessore alle pari opportunità Carmela Impellizzeri – , le cronache nazionali e locali sono dense di episodi tragici, che vedono vittime sempre più donne. Un fenomeno, quello della violenza di genere, che riguarda anche gli uomini, verso il quale abbiamo sempre mostrato grande attenzione, con la realizzazione di diverse iniziative, che anche quest’anno non sottovaluteremo, attraverso un momento di incontro culturale e, soprattutto, di sensibilizzazione”.
Ispirato al capolavoro verghiano “Storia di una capinera”, lo spettacolo, scritto e interpretato dalla giovane attrice di origini siciliane Rosy Bonfiglio, andrà in scena con la regia di Giuliano Braga, le luci di Michelangelo Vutullo e la musica di Angelo Vitaliano. 

All’Istituto professionale Eris di Piazza Armerina gli esperti del consultorio familiare hanno incontrato gli alunni.

Nei giorni scorsi la scuola di formazione professionale Eris in collaborazione con l’Asp e il consultorio familiare di Piazza Armerina ha dedicato una giornata ai temi legati alla sessualità e alla prevenzione dalle patologie connesse ai rapporti sessuali. Il responsabile del consultorio, dott. Roberto Licenziato, insieme alla piscologa Dottoressa Maria Arena, all’assistente sociale  Rosamaria Mellia  e al dottoressa Giuseppina Lo Bello, hanno prima illustrato le varie problematiche inerenti la materia trattata e poi risposto alle numerose domande  degli alunni che frequentano  i primi, i  secondi e i terzi anni dell’istituto.

“Come abbiamo fatto negli anni precedenti – afferma la dirigente Debora Buttiglieri – diamo la possibilità ai nostri studenti non solo di entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro ma di avere un confronto con problematiche tipiche della loro età trattate da esperti del settore.  L’obiettivo rimane anche quello di creare  dei buoni cittadini oltre che degli ottimi professionisti”.”Lo scorso anno  scolastico con l’associazione Donne Insieme Sandra Crescimanno e con la Polizia di Stato parlammo rispettivamente di violenza di genere e di droga, quest’anno abbiamo iniziato con il consultorio familiare e presto parleremo di altre problematiche vicine al mondo giovanile.”

Sull’argomento dell’incontro la pedagogista dottoressa Francesca Pirronnitto,  che fa parte dello staff dell’istituto Eris, afferma: “abbiamo dedicato la mattinata a vivere con i ragazzi un momento pedagogico orientato a lavorare sull’educazione affettiva. In tal senso i professionisti del consultorio familiare si sono inseriti nell’attività, presentando questo servizio gratuito, spesso sconosciuto ai giovani”.

Enna, il Camper della Polizia di Stato in supporto delle donne vittime di violenza

Domenica 25 novembre 2018 ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, come data per organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. In questo contesto, si inserisce la campagna della Polizia di Stato contro la violenza di genere “Questo non è amore”.

Anche a Enna, a tal riguardo, si terranno delle iniziative che tendono a implementare i contatti con vittime di violenza, per informazioni, suggerimenti e denunce contro la violenza di genere.

In particolare, a partire dalle ore 10:00, in piazza VI Dicembre, verrà allestito il camper della Polizia di Stato della Questura di Enna che ospiterà un Ufficio mobile pronto a ricevere le segnalazioni di chi è in cerca di aiuto, con la presenza di personale specializzato in materia della Divisione Polizia Anticrimine, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dell’Ufficio Sanitario.

Per l’evento, si prevede la partecipazione di rappresentanti della locale Associazione “Donneinsieme – Sandra Crescimanno”, nonché di personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, che illustreranno alla cittadinanza le iniziative intraprese, anche al fine di prestare immediate cure mediche e sostegno psicologico alle vittime di violenza, nonché sul percorso di accoglienza “Codice Rosa” presso il Pronto Soccorso

Informare, garantire la centralità della vittima, ascoltare e proteggere, farsi carico, fare rete, sono gli assi strutturali dell’intervento della Polizia di Stato.

Piazza Armerina – Il sindaco Cammarata:”dissesto finanziario forse inevitabile”

Nei prossimi giorni la dichiarazione del dissesto finanziario del comune di Piazza Armerina potrebbe uscire dal mondo delle ipotesi per diventare realtà. Ne è convinto lo stesso sindaco Nino Cammarata che ne parla comunque non con toni negativi ma quale unica possibile soluzione al problema economico finanziario del comune. “La situazione è tale – afferma Cammarata – che dovendo scegliere tra continuare a gestire un ente privo delle necessarie risorse finanziarie e dichiarare il dissesto risulta conveniente percorrere quest’ultima ipotesi che nel giro di un paio di anni potrebbe restituirci la piena manovrabilità”.

Non v’è dubbio che la scelte di Cammarata è di quelle coraggiose. In realtà anche lui potrebbe “nascondere sotto il tappeto” i debiti comunali e grazie ad artifizi contabili portare a pareggio i conti. Alla fine però a risultarne penalizzata sarebbe la possibilità di realizzare il programma elettorale  e anche  il cambiamento voluto dai cittadini. In realtà l’operazione dissesto sarebbe dovuta iniziare qualche anno fa ma l’ex sindaco Miroddi preferì allora ignorare le tesi del ragioniere Alfonso Catalano, trasferito poi ad altro ufficio.
A differenza di Miroddi, la cui linea di condotta è stata sempre guidata dalla necessità politica di ricercare consenso, il sindaco Cammarata si sta comportando da amministratore e pur sapendo che il dissesto gli costerà un “bagno di impopolarità” è cosciente che è un’operazione necessaria. Non è comunque un salto nel buio anche perché città come Caltagirone e Cefalù hanno percorso la stessa strada risanando i propri conti in breve tempo.

Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà anche perché in caso di dissesto c’è da definire un particolare che ha una certa rilevanza soprattutto per gli ex amministratori. Di chi è la colpa? chi ha portato i debiti del comune a un tal punto da renderlo ingovernabile? Quali sono le conseguenze? A decidere sarà la Corte dei Conti che se dovesse riconoscere responsabili Filippo Miroddi , Giuseppe Mattia e gli altri assessori potrebbe condannarli al divieto di ricoprire cariche e ruoli all’interno delle amministrazioni pubbliche per dieci anni. Che tutto non fosse in ordine è noto, visto che lo stesso Miroddi all’inizio di quest’anno chiese agli uffici regionali un’ispezione dei conti del comune perché vi erano, secondo l’ex amministratore, delle irregolarità.

Sono chiaramente ipotesi e nessuno può sapere ciò che deciderà, nel caso di dissesto, la Corte dei Conti ma  è chiaro che  l’organo di controllo nei prossimi mesi analizzerà nei minimi particolari tutti gli aspetti della gestione della precedente amministrazione. Dalle variazioni di bilancio alle assunzioni di precari, tutto finirà sotto una potente lente di ingrandimento.

Forza Italia, Campione: “compiacimento nomina Iudica alla direzione dell’ Asp di Enna”

COMUNICATO STAMPA
“Esprimo compiacimento per la nomina  del dott. Francesco Iudica a nuovo manager  generale dell’Asp di Enna, sono certo che grazie all’ esperienza maturata nel passato nella nostra realtà provinciale e la competenza che caratterizza il suo profilo professionale porterà avanti un lavoro efficace per garantire servizi più efficienti nelle strutture dell’Azienda sanitaria provinciale, Forza Italia garantirà il massimo sostegno al fine di creare una sinergia positiva per il miglioramento dell’ organizzazione aziendale e la difesa del territorio e delle sue strutture sanitarie utilizzando tutti i tavoli istituzionali al fine di puntare al potenziamento strutturale e qualitativo delle attività ospedaliere e territoriali”. Lo rende noto il commissario provinciale  di Forza Italia Salvo Campione (nella foto).

Operazione “Nebros II” della Guardia di Finanza: perquisizioni e arresti

Nella mattinata odierna personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna ha dato esecuzione a n. 15 ordinanze cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Caltanissetta, nell’ambito di attività di indagine coordinate dalla  Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta ed eseguite dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia. Agli indagati sono stati contestati a vario titolo il delitto di turbata libertà degli incanti commesso con l’aggravante del metodo mafioso, avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza di essi indagati  all’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”, ed in particolare della famiglia mafiosa operanti nella zona dei Nebrodi, nonché quello di abuso d’ufficio.

                 Il provvedimento restrittivo rappresenta l’epilogo di una complessa ed articolata attività investigativa (condotta sia con l’ausilio di attività tecniche sia mediante analisi di documentazione ed accertamenti patrimoniali) che ha permesso di acclarare una vasta infiltrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso nell’aggiudicazione dei pascoli demaniali del Parco dei Nebrodi, finalizzata al conseguimento di contributi comunitari nel corso degli anni per importi milionari. Le irregolarità rilevate fanno riferimento ad una gara pubblica, bandita nel 2015 dall’Azienda Speciale “Silvo Pastorale” del Comune di Troina, finalizzata all’affidamento – mediante licitazione privata con il metodo delle offerte segrete – di n. 16 (sedici) lotti pascolivi.

               In particolare, è emerso che i soggetti destinatari dei provvedimenti restrittivi della libertà personale, hanno ottenuto l’aggiudicazione dei pascoli mediante la presentazione di offerte segrete con aumento minimo rispetto a quelle fissate a base d’asta dall’Azienda Silvo Pastorale di Troina. Le offerte in parola erano state eseguite generalmente in aumento di un solo euro, indice inequivocabile  che le offerte “segrete” – fossero  state, nella realtà dei fatti, concordate e pianificate a monte, vanificando  i meccanismi di regolare concorrenza del mercato, con corrispondente danno per l’ente pubblico concedente. Gli indagati, tutti imprenditori agricoli, con la connivenza del direttore pro-tempore dell’Azienda Silvo-Pastorale, hanno di fatto monopolizzato le procedure negoziali, scoraggiando l’accesso alle stesse ad altri soggetti in “regola” e con fondate aspettative di aggiudicazione della gara pubblica, ricorrendo al metodo mafioso e alla forza intimidatrice. Dalle indagini è emerso inoltre che il Direttore tecnico pro-tempore del menzionato ente pubblico, nello svolgimento delle funzioni proprie dell’incarico, favoriva l’aggiudicazione dei lotti pascolivi in gara a beneficio degli odierni co-indagati, lo stesso infatti, nonostante fosse in vigore il cosiddetto “Protocollo Antoci”, richiedeva in ritardo, e solo dopo la stipula dei contratti, apposita Informativa Antimafia alla Prefettura competente, la quale all’esito degli accertamenti,  certificava attraverso l’emanazione di un’Interdittiva Antimafia, l’appartenenza e/o la vicinanza degli indagati ad organizzazioni criminali di stampo mafioso. Una volta emanata l’Interdittiva Antimafia, il direttore tecnico pro-tempore avviava con colpevole ritardo le procedure per la rescissione dei pascoli. Tale ritardo consentiva agli odierni indagati comunque la percezione illecita di contributi comunitari per importi pari a 3 milioni di euro.

         Sono stati complessivamente emessi:

  1. 7 provvedimenti che hanno disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di

Ø  Sebastiano FOTI BELLIGAMBI, nato a San Teodoro (ME) il 19/09/1970

Ø  Federica PRUITI, nata a Bronte (CT) il 20/07/1978

Ø  Giuseppe FOTI BELLIGAMBI, nato a San Teodoro (ME) il 12/02/1972

Ø  Vita CAVALLARO, nata a Bronte (CT) il 11/08/1980

Ø  Anna Maria DI MARCO, nata a San Teodoro (ME) il 31/03/1977

Ø  Giovanni FOTI BELLIGAMBI, nato a Bronte (CT) il 21/04/1994

Ø  Angioletta TRISCARI GIACUCCO, nata a Cesarò (ME) il 11/10/1977

  1. 7 provvedimenti che hanno disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari nei confronti di:

Ø  Salvatore ARMELI IAPICHINO, nato a Tortorici (ME) il 16/04/1966

Ø  Sebastiana BEVACQUA, nata a Tortorici (ME) il 05/04/1945

Ø  Maria CANTALI, nata a Catania (CT) il 06/02/1959

Ø  Giuseppe LUPICA INFIRRI, nato a Tortorici (ME) il 16/07/1954

Ø  Santo COMA, nato a Bronte (CT) il 23/06/1979

Ø  Salvatore LUPICA INFIRRI, nato a Sant’Agata di Militello il 14/07/1980

Ø  CALDERARO Silvestra, nata a San Teodoro (ME) il 24/01/1945

  1. 1 provvedimento impositivo della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di:

Ø  Antonio CONSOLI, nato a Catania (CT) il 26.06.1974.

 

            Nell’attività di esecuzione sono stati impiegati circa 100 militari della Guardia di Finanza, con l’ausilio di personale specializzato Anti Terrorismo Pronto Impiego, nonché unità del servizio aereo del Corpo. Unitamente alla esecuzione dei provvedimenti restrittivi sono tuttora in corso di svolgimento attività di  perquisizioni locali-domiciliari nei confronti dei soggetti indagati.

             L’operazione NEBROS II della Guardia di Finanza di Enna s’inquadra nel più ampio contesto della lotta agli interessi della criminalità organizzata in materia di affidamento a privati di aree demaniali al fine del conseguimento di contribuzioni pubbliche, anche comunitarie.

Enna – Sanità: protesta contro le scelte dell’ASP. Lettera aperta dell’amministrazione e del Presidente del Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo.

Adesso la misura è veramente colma ma si sono soprattutto e definitivamente esaurite la pazienza e la disponibilità con le quali, anche per doveroso garbo istituzionale, ci siamo da sempre interfacciati con il Management ospedaliero.

Abbiamo volutamente sempre evitato che si potesse scatenare tra i quattro ospedali della provincia di Enna una inutile ed improduttiva guerra tra poveri, ma oggi, alla luce di una scellerata ed irresponsabile disposizione di servizio della quale a breve tratteremo, non possiamo più consentire che l’unico ospedale della provincia, produttivo ed in grado di assicurare per tutto il territorio provinciale le urgenze ed emergenze H24, venga così mortificato ed ancora una volta diventi il polmone di ossigeno per chi viceversa si trova in uno stato di assoluta ed agonizzante perdita.

Andiamo ai fatti:

con disposizione di servizio odierna, n° protocollo 368043, a firma del Commissario straordinario Dott. Salina, del Direttore sanitario aziendale Dott. Cassarà, del Dirigente responsabile ad interim del Servizio Risorse Umane Dott.ssa Farruggio e del Direttore della U.O.C. di Radiologia Dott. Alberghina, si dispone che due tecnici in servizio presso la Radiologia di Enna, a far data dal 16/11/2018 e per giorni 30, con decorrenza immediata, presteranno servizio presso la U.O.C. di Radiodiagnostica del P.O. di Nicosia.

Un atto di una gravità e di una irresponsabilità inaudita a conferma di una logica reiterata ma non più giustificabile secondo la quale l’unico Ospedale della provincia di Enna e cioè l’Umberto I°, produttivo e pronto per qualsiasi emergenza-urgenza, deve continuare ad essere mortificato ma soprattutto spremuto attraverso l’utilizzo di risorse proprie che, con provvedimenti scellerati quale quello di cui sopra, consentono il mantenimento in vita di strutture ospedaliere assolutamente improduttive ed agonizzanti.

Abbiamo nei mesi scorsi ripetutamente incontrato il Management ospedaliero sottoponendo allo stesso e soprattutto ai suoi più stretti collaboratori che da parecchi ormai mortificano la sanità ennese, diverse criticità locali rispetto alla risoluzione delle quali sono state date il massimo della disponibilità  e della collaborazione anche con la precisa volontà di non alzare volutamente i toni.

Ed il tutto sebbene la Cittadinanza si rivolgesse a noi quotidianamente alla luce del persistere immodificato se non anzi più accentuato, di problematiche incresciose quali la gestione del CUP, la chiusura del reparto ORL, la cronica mancanza di Primari all’interno di parecchie UU.OO.CC. , la impossibilità che un servizio di endoscopia digestiva potesse funzionare H24, la indisponibilità di adeguato personale all’interno delle sale operatorie mentre negli altri ospedali lo stesso personale non viene utilizzato e potremmo ancora continuare con la pediatria di Enna il cui personale medico nelle ore notturne non copre più neanche le urgenze in Pronto soccorso.

Ciò dimostra la incapacità decisionale e procedurale di un Management che evidentemente preferisce forse prendere ordini esclusivamente dalla politica o più precisamente solo da alcuni Parlamentari e/o da alcuni Sindaci/Consigli comunali piuttosto che andare incontro alle reali e quotidiane esigenze di tanti pazienti ennesi  che, oggi più che mai, sono costretti ad andare fuori provincia anche per banalissime prestazioni sanitarie.

Non siamo più disposti a tollerare ciò; non possiamo e non vogliamo più consentire lo scempio ed  il depauperamento di un ospedale, quello della Città di Enna, che, se forse lei Dott. Salina non sa per ovvie ragioni personali, cosa ha rappresentato negli anni nell’intero territorio regionale, lo stesso non può certo dirsi per qualche suo strettissimo collaboratore sanitario che, viceversa, conosce bene la storia dell’Umberto I° !!!

Nessuno, né tanto meno Lei Dott. Salina, può permettersi disposizioni di un tale tenore a nocumento del nostro ospedale; e perchè non ha al contrario previsto che le esigenze della Radiologia di Nicosia potessero essere soddisfatte attraverso procedure alternative quali le prestazioni aggiuntive che peraltro sono attualmente da lei utilizzate per mantenere in vita un altro ospedale ed un altro reparto altrettanto agonizzante quale la Chirurgia ed il DEA di Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina?

Le risorse di Enna non si toccano per nessun motivo; vanno utilizzate solo per il nostro ospedale.

Piuttosto si adoperi per risolvere in loco le tante criticità di cui sopra rispetto alle quali se, dopo tanti mesi le stesse rimangono assolutamente irrisolte, sarebbe bene che lei cominciasse a pensare di rivedere la strategia di intervento così improduttivamente ad oggi messa in campo in uno ai suoi brillantissimi collaboratori.

Se risulta per lei e per i suoi collaboratori valido il principio dell’ ordine di servizio per affrontare le carenze di personale, come mai non ha utilizzato analogo provvedimento per integrare le funzioni dei Medici pediatri attraverso l’utilizzo di stesso personale dei PP.OO. di Nicosia e Piazza Armerina ed anche per l’utilizzo del personale di sala operatoria dei PP.OO. di Piazza Armerina, Nicosia e Leonforte allo scopo di integrare l’organico cronicamente carente del complesso operatorio dell’Umberto I°?

Restiamo pertanto in attesa di suoi immediati e conseguenziali provvedimenti e cioè la revoca immediata dell’ordine di servizio odierno e di quello della pediatria in assenza delle quali  metteremo in moto, in uno all’Amministrazione ed al Consiglio comunale di Enna, inziative di protesta e rivendicazione forti che potranno culminare, con il coinvolgimento dell’intera Cittadinanza, nell’occupazione degli Uffici della Direzione manageriale.

Il Presidente del C.C. di Enna
Dott. Ezio De Rose                 

 L’ Assessore alla Salute
Dott. Dante Ferrari

Operazione “PERIECI” a Pietraperzia: i dettagli dell’operazione di questa mattina

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI

i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica –DDA di Caltanissetta, hanno tratto in arresto otto soggetti indagati per i delitti associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, aggravata dalle modalità mafiose, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto abusivo di armi.

Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, hanno dato esecuzione a 8 misure cautelari, di cui 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 provvedimenti di sottoposizione agli arresti domiciliari, emesse dall’Ufficio GIP del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nissena a carico di altrettanti soggetti, indagati, a vario titolo, dei delitti di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipiche dell’associazione di tipo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto di pistola in luogo pubblico.

Il gruppo di riferimento colpito è quello capeggiato da DI MARCA Giuseppe cl.83, figura di spicco nell’organizzazione criminale, affiancato da DI MARCA Giovan Battista, BAVUSO Ivan e DI NATALE Gianfilippo che concorrono nel reato associativo, mentre ai restanti quattro vengono contestati reati contro il patrimonio, comunque collegati all’attività del gruppo criminale

Tali provvedimenti scaturiscono dall’ attività investigativa, condotta, tra il dicembre 2015 ed il luglio 2018,  su un gruppo di pregiudicati locali contigui alla  famiglia mafiosa di Pietraperzia (EN) cui venivano periodicamente versate somme di denaro e che “autorizzava” di fatto la rete di trasporto, commercializzazione e distribuzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish.

Numerosissimi gli episodi di spaccio di cocaina, marijuana e hashish censiti dal personale dei Carabinieri di Enna tanto che il gruppo criminoso si poneva quale costante punto di riferimento per la commercializzazione degli stupefacenti nella zona.

Le attività investigative hanno fatto, inoltre emergere la commissione di diversi delitti contro il patrimonio posti in essere dal gruppo degli odierni indagati, anche al fine di procurarsi somme di denaro per finanziare il traffico di stupefacenti. Tra i suddetti delitti si segnalano: il furto di un furgone della nota catena di vendita di elettrodomestici “Trony” avvenuto a Enna il 30.05.2016, la tentata rapina compiuta con l’utilizzo di una pistola  il 3.06.2016 in una tabaccheria di Barrafranca ed avvalendosi del furgone sottratto il 30 maggio precedente,  il furto del 15.12.2016 ai danni di un “totem” cambia soldi all’interno del Bar “Bingo” ubicato a Caltanissetta, commesso travisati e avvalendosi di un’autovettura trafugata o provento di ricettazione utilizzata per l’occasione e il tentato furto di alcune armi antiche commesso il 21.01.2017 in un’abitazione di Serradifalco (CL).

Sono stati complessivamente emessi:

  1. 6 provvedimenti che hanno disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di

DI MARCA Giuseppe, nato a Enna il 12.04.1983,

DI MARCA Giuseppe, nato a Pietraperzia (EN) il 26.06.1985,

DI MARCA Giovan Battista, nato a Enna il 04.02.1977,

BAVUSO Ivan, nato a Enna il 13.10.1995, residente a Pietraperzia (EN) in via Serpe n.28;

DI NATALE Gianfilippo, nato a Enna il 01.08.1996,

AIELLO Manuel n. nato a Enna il 21.05.1994

  1. 2 provvedimenti che hanno disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di:

RUSSO Eros nato a Caltanissetta il 22.10.1988,

PONTICELLO Carmelo,  nato a Caltanissetta il 25.07.1967.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari, sono stati rinvenuti 2 kg. Di marijuana e 300 gr. Di cocaina, nella disponibilità di DI MARCA Giovan Battista, tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti.

Alla fase di esecuzione della misura cautelare hanno preso parte altresì militari dell’Arma di Caltanissetta e di   Verona (ove è stata eseguita una delle ordinanze cautelari), nonché del Nucleo Cinofili di Catania-Nicolosi per l’espletamento di attività di perquisizione finalizzata al rinvenimento di sostanze stupefacenti e/o armi.

A Enna conferenza sul gioco d’azzardo patologico

Si terrà giovedì 22 Novembre 2018, alle ore 10.30 presso la sala convegni del Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna, la conferenza di servizio predisposta dal Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, dr. Antonio Salina: durante l’incontro, saranno presentati i progetti aziendali “Just a game” e “P.A.I”,  volti al contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico e delle Dipendenze Patologiche, e verrà illustrato il contenuto del nuovo Piano di Azione per gli anni 2019/2020.

I Progetti sopra citati, avviati dal dirigente del Servizio Tossicodipendenze (Ser.T.) di Enna , dr                                                     Stefano Dell’Aera, danno il via alla campagna di sensibilizzazione e di informazione sul Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.) e sulle Dipendenze Patologiche in tutto il territorio della provincia di Enna. In un’ottica di tutela e promozione della salute pubblica, si pone un’attenzione particolare e mirata su tutti i comportamenti a rischio, non solo a livello terapeutico, ma anche e soprattutto per ciò che riguarda gli interventi di prevenzione.

“Le evidenze scientifiche – evidenzia Dell’Aera – portano a connotare come la pratica del gioco d’azzardo possa perdere la sua connotazione ludica ed evolvere in forme problematiche o in una vera e propria dipendenza, spesso in concomitanza con altri disturbi patologici, ivi comprese le altre  dipendenze patologiche”.

I progetti mirano a contrastare il fenomeno attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione, prevenzione, diagnosi e cura da realizzare in rete con Medici di Medicina Generale, Comuni, Scuole, gestori di attività commerciali e Terzo Settore secondo i principi di integrazione istituzionale e gestionale. Nello specifico gli obiettivi che si intendono raggiungere sono: la presa in carico di utenti presso le sedi Ser.T. della Provincia, la costituzione di Gruppi di Intervento Territoriale (G.I.T), la costituzione di un gruppo di Peer Education, l’attività di informazione nelle Scuole, la presenza di psicologi esperti del Ser.T. presso gli studi dei Medici di Medicina generale che hanno aderito alla Campagna, la mappatura del territorio finalizzata all’individuazione dei luoghi del gioco, la realizzazione della Carta dei Diritti del Giocatore, e la realizzazione di un corso di formazione indirizzato ai gestori delle attività commerciali in cui si gioca.

Le singole azioni dei progetti saranno realizzate da un equipe multiprofessionale composta da  psicologi/psicoterapeuti,  educatori e un sociologo. La Conferenza vedrà la partecipazione del Gruppo di Coordinamento sul G.A.P. e di tutte le Istituzioni presenti sul territorio ennese. Nel Corso dell’incontro verrà  illustrato il contenuto del nuovo Piano di Azione per gli anni 2019/2020.

 

Enna,Legambiente – Domani, sabato 17 novembre, “100 Piazze per differenziare”

Domani, sabato 17 novembre ad Enna, la tappa di “100 PIAZZE PER DIFFERENZIARE”, promossa da Legambiente in collaborazione con Coldiretti e Campagna Amica, EcoEnna Servizi, con il patrocinio gratuito del Comune di Enna.

Sarà realizzata una stazione ecologica temporanea in contrada Scifititello in occasione del Mercato di Campagna Amica per offrire ai cittadini l’opportunità di toccare con mano, in tempo reale, la convenienza della raccolta differenziata mediante il conferimento di rifiuti separati in modo ottimale che daranno diritto, a raggiungimento del target, al baratto con generi alimentari offerti dalla Coldiretti. Le tipologie di rifiuti valorizzabili sono imballaggi in carta e cartone, vetro, plastica, metalli. Ogni frazione dovrà essere conferita separatamente e contenuta in sacchi trasparenti o, comunque, in modo tale da consentire l’ispezione da parte degli operatori addetti al controllo ed alla pesatura. Il peso sarà quindi convertito in ecopunti secondo una precisa tabella di valorizzazione ed al raggiungimento della soglia minima di 30 ecopunti si avrà diritto al baratto.

Con questa attività intendiamo rafforzare l’azione di comunicazione, cioè di informazione e sensibilizzazione verso i cittadini, prevista nell’ambito del progetto “SICILIA MUNNIZZA FREE” che abbiamo avviato nella primavera di quest’anno su tutto il territorio regionale, grazie al contributo del CONAI, nostro partner principale, ed al patrocinio della Regione Siciliana, nonché al sostegno di numerose aziende del settore”.

ASP Enna. Protocollo d’intesa tra Uepe, Asp, Polizia Stradale e Aifvis

Redatto, giovedì 8 Novembre 2018 presso la sede dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Caltanissetta-Enna,  il protocollo d’intesa per la realizzazione del Progetto “Precedenza….alla vita” per gli imputati in messa alla prova e i condannati in misura alternativa alla pena.

Il protocollo è stato sottoscritto dall’UEPE di Caltanissetta/Enna, l’ASP di Enna, l’ASP di Caltanissetta – UOC Centrale operativa 118, la Polizia Stradale di Enna e l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della  Strada (AIFVIS).

 

Il protocollo nasce in risposta alle indicazioni contenute nel documento di Programmazione Generale 2018 del Ministero di Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità (obiettivo n.1° Esecuzione Penale Esterna adulti,Azione 0003 Trattamento, interventi e politiche di reinserimento delle persone sottoposte a misure giudiziarie, attuazione provvedimenti autorità giudiziaria) finalizzato “all’incremento dei programmi di inclusione sociale attraverso la valorizzazione del modello di integrazione con le risorse del territorio e del privato sociale e la progettazione partecipata degli interventi…”

 

Il progetto, che si svilupperà nel corso degli anni 2018 e 2019, intende, attraverso azioni di sensibilizzazione e di responsabilizzazione, far acquisire consapevolezza dei danni provocati dall’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti, e della pericolosità della guida in condizioni di alterazione psico-fisica.

Inoltre, l’obiettivo a lungo termine che si intende perseguire è quello di porre le basi per una stabile collaborazione con il Ser.T. per l’eventuale presa in carico di soggetti sottoposti a sanzioni di comunità, per i quali nel corso degli interventi professionali emerga l’uso abituale di sostanze stupefacenti e/o alcooliche e si ritenga opportuno avviare interventi specifici.

 

Il progetto prevede la realizzazione di 5 incontri/corsi della durata di 3 ore ciascuno, durante i quali verranno affrontate le seguenti tematiche: l’alcolismo la tossicodipendenza e le sue conseguenze; aspetti medico-legali dell’uso/abuso di sostanze stupefacenti ed alcoliche; aspetti normativi e comportamentali del codice della strada; aspetti legali e penali delle violazioni; nozioni di primo soccorso; testimonianze dei soggetti alcolisti, dei familiari vittime della strada e operatori del pronto intervento.

A Pietraperzia operazione antimafia dei carabinieri all’alba di questa mattina

Comunicato stampa Carabinieri

  1. Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, hanno dato esecuzione a 8 misure cautelari, di cui 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 provvedimenti di sottoposizione agli arresti domiciliari, emesse dall’Ufficio GIP del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nissena a carico di altrettanti soggetti, indagati, a vario titolo, dei delitti di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipiche dell’associazione di tipo mafioso, traffico, cessione e commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto di pistola in luogo pubblico.

  2. Tali provvedimenti scaturiscono dall’attività investigativa, condotta, tra il dicembre 2015 ed il luglio 2018, su un gruppo di pregiudicati contigui alla famiglia mafiosa di Pietraperzia (EN) cui venivano periodicamente versate somme di denaro e che “autorizzava” di fatto la rete di trasporto, commercializzazione e distribuzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish.

  3. Numerosissimi episodi di spaccio di cocaina, marijuana e hashish censiti dal personale dei Carabinieri di Enna e diversi delitti contro il patrimonio posti in essere dal gruppo degli odierni indagati, anche al fine di procurarsi somme di denaro per finanziare il traffico di stupefacente.

Troina – Benefici economici per i soggetti affetti da disabilita’ gravissima

L’amministrazione comunale informa la cittadinanza che, nell’ambito dei benefici economici per i nuovi soggetti affetti da disabilità gravissima, secondo quanto previsto dalla legge regionale, sono aperti i termini per la presentazione delle istanze.
La modulistica, scaricabile dal sito istituzionale dell’Ente www.comune.troina.en.it, nella sezione “news”, dovrà essere consegnata entro l’1 dicembre prossimo, all’Ufficio Protocollo, per il tramite dell’Ufficio di Segretariato Sociale del Comune, che fa parte del Distretto Socio – Sanitario D23 di Nicosia.

Articolo 1 – MDP: “Hotel Sicilia: un simbolo storico per la città di Enna.”

COMUNICATO STAMPA

In questi giorni di novembre nella nostra città si è diffusa una notizia dirompente che sta pian piano occupando le notizie della cronaca ed un po’ meno della politica: l’Hotel Sicilia, struttura alberghiera simbolo storico della città di Enna, entro pochi giorni potrebbe chiudere e cessare la propria attività. La vicenda di per sé è una di quelle che colpisce per pesantezza nell’immaginario collettivo di una piccola comunità orgogliosa come quella ennese. L’albergo, infatti, rappresenta un simbolo nella storia della città: attivo da oltre 35 anni, a seguito della chiusura dello storico Hotel Belvedere l’Hotel Sicilia divenne una bandiera della comunità ennese, punto di approdo per i forestieri e vanto cittadino in pieno centro storico. Le vicende legali dietro l’accaduto sono molto complesse, interessano molte parti in causa, tra cui l’ente provinciale e non ci riguardano: la situazione è tale e complessa e su questo si farà con il tempo ed i dovuti mezzi la chiarezza necessaria. Su un punto però la politica ennese non può tacere: non si può rinunciare con leggerezza ad un simbolo cittadino come quello rappresentato dall’Hotel Sicilia.

Lo sdegno e lo stupore popolare la dimostrano: i cittadini ennesi sono sinceramente colpiti ed addolorati per la vicenda, tanto l’Hotel Sicilia rappresenta nell’immaginario e nel sentimento collettivo. Per parte nostra ci sentiamo di fare un appello: riteniamo importante, per la nostra città, che si provi ancora a trovare spazi di discussione ed intervento per provare a sistemare, con la dovuta soddisfazione delle parti in causa, una soluzione che non comprometta la permanenza e salvi la sua valenza come simbolo culturale e storico della città. Per questo abbiamo incontrato i gestori dell’Hotel, convinti dell’importanza a livello di sentimento popolare della vicenda ormai nota alla pubblica opinione. Siamo convinti che la storia della nostra città abbia un valore e che su questo valore le Istituzioni debbano fare le dovute riflessioni e considerazioni.

Lillo Colaleo,
Coordinatore Provinciale Articolo Uno MDP Enna

La deputata Elena Pagana apre le porte di Sala d’Ercole a 90 studenti del Majorana di Troina

“Le giovani generazioni sono quelle che più di tutte devono avere un quadro chiaro di cosa siano le istituzioni e di come operino per la democrazia. Per questa ragione, ho avviato un percorso di educazione alla legalità rivolto agli studenti siciliani che prevede una serie di incontri, dibattiti e confronti tra gli studenti stessi e uomini di giustizia, forze dell’ordine, politica e società civile, insomma con tutti quei profili che danno il loro contributo alla legalità. Nell’ambito di questo percorso, ho avuto l’onore di ospitare per la prima volta a Palermo, a Sala d’Ercole, gli studenti della scuola Ettore Majorana di Troina, che hanno avuto la possibilità di assistere ad una seduta Ars a Palazzo dei Normanni”. E’ quanto dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Elena Pagana che ha ricevuto a Palazzo dei Normanni 90 studenti delle ultime classi del liceo Ettore Majorana di Troina, insieme a 7 docenti accompagnatori. Per loro si sono aperte le porte di Sala d’Ercole, dove tra gli scranni riservati al pubblico, gli studenti hanno potuto assistere alla seduta d’aula avente come ordine del giorno anche il consolidato del bilancio della Regione Siciliana. “E’ stato un piacere essere stata contattata dalla scuola dove ho studiato io – spiega Pagana – quindi ho colto l’occasione per invitare subito gli studenti a Sala d’Ercole e consentirgli di assistere ad una seduta d’Aula e di far loro comprendere cosa si fa in questo palazzo, di cui magari hanno letto sui giornali o nei servizi televisivi, ma del quale magari si conosce poco”. Ad accompagnare i novanta studenti delle ultime classi della scuola superiore Ettore Majorana, diretto da Giuseppe Chiavetta, i docenti Alba Schillaci, Valeria Caniglia, Giusi Ragusa, Maria Concetta Marrali, Marina Ruccella e Antonio Testa. “Ho trovato grande voglia di ascoltare e comprendere – ha detto la deputata – mi hanno fatto molte domande e sono stata ben lieta di rispondere. Ho detto loro ad esempio in che modo noi deputati possiamo incidere nelle scelte del governo regionale, anche se ad esempio, insieme al mio gruppo, rappresento una forza di opposizione. Mi hanno chiesto quale fosse stato il mio primo atto parlamentare, dandomi la possibilità di raccontare loro della mia mozione, un atto che impegna il governo regionale a sospendere l’iter autorizzativo per la discarica di Agira, o ancora una serie di atti parlamentari volti a fare luce sulla gestione del servizio idrico in provincia di Enna. Sono solo pochi esempi di come l’attività parlamentare di questo palazzo, influenzi la vita quotidiana dei nostri concittadini. Per questa ragione – sottolinea la deputata – è fondamentale che i rappresentanti istituzionali, di tutti i partiti, operino nel massimo della trasparenza ed etica. Sono a disposizione di tutte le scuole siciliane che vogliano ripetere tale esperienza. Soltanto se i politici, le istituzioni, le donne e gli uomini di stato, operano in maniera eticamente inappuntabile, i cittadini potranno essere incentivati – conclude la deputata – a vivere e comportarsi nella legalità”.

UDC Terrana: “Per i disabili sostenere e rendere attivo in ogni Comune la figura dell’ Asacom”

Sicilia – “Mi auguro che  tutti i comuni della Sicilia possano avere le disponibilità delle risorse ma soprattutto la sensibilità politica  di istituzionalizzare in tutte le scuole la figura professionale dell’ Asacom come valido supporto alle iniziative didattiche e relazionali nei confronti dei disabili.”

E’ l’ appello rivolto dal Coordinatore politico regionale dell’ Udc e Responsabile Nazionale  Enti locali Decio Terrana, il quale ha inviato una nota al presidente della Regione Musumeci affinchè in tutti i comuni sia assicurata nelle scuole la presenza dell’ Asacom – Assistente all’ autonomia e alla comunicazione.

Il servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione garantisce in ambito scolastico l’assistenza specialistica agli studenti con disabilità fisica, psichica o sensoriale, la cui gravità rende necessario un supporto finalizzato a permettere un regolare apprendimento ed una piena integrazione scolastica, previa diagnosi funzionale certificata dal neuropsichiatra dell’A.S.P

Nonostante l’obbligo legislativo, l’inserimento dell’Asacom nel circuito scolastico è stato spesso osteggiato dai Comuni, i quali anno negato l’attivazione del servizio o lo hanno erogato per un numero di ore insufficiente, trincerandosi dietro interpretazioni restrittive della normativa ovvero adducendo esigenze di contenimento della spesa pubblica. Per la scuola dell’ infanzia, primarie e di primo grado in servizio è a carico del comuni, mentre per le scuole superiori le ex province. La Regione ha attribuito le risorse alle ex province per assicurare che il servizio sia garantito, ma non copre tutte le classi scolastiche.

“Quella dell’ Asacom è una figura prevista per legge – ha dichiarato Decio Terrana – ma non tutti i comuni la rendono effettiva, spesso sono le famiglie a richiederla abbattendo muri e indifferenza, la situazione in Sicilia si presenta non omogenea occorre pertanto ricercare tutti i canali di finanziamento possibile per garantire ai comuni le risorse necessarie, ma anche obbligare quanti pensano che tale supporto non sia necessario a renderlo obbligatorio e presente sin dall’ inizio dell’ anno scolastico in tutte le scuole, un servizio importante – continua Terrana – che ha come principale obiettivo lo sviluppo dell’alunno diversamente abile nell’ apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione”.

Una figura professionale specifica quella dell’ Asacom, prevista dall’articolo 13 della legge 104/92 a sostegno dell’integrazione dell’alunno con disabilità. L’assistente alla comunicazione instaura e favorisce relazioni tra i componenti della classe, alunni, docenti e insegnanti di sostegno. Si occupa di promuovere i processi di comunicazione e relazione dell’allievo e tra questo e le figure di riferimento: insegnanti, compagni, famiglia.

“L’ Asacom – prosegue Terrana –  non sostituisce né tanto meno giudica l’operato delle insegnanti di classe o dell’insegnante di sostegno ma, al contrario, collabora e costruisce con loro un piano individualizzato con obiettivi personalizzati, la collaborazione tra Asacom e insegnante di sostegno, in primis, e tra Asacom e corpo docenti rappresenta la chiave di volta per l’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità, un tema a noi caro come partito ma anche a tante famiglie e associazioni, un primo passo che va aggiunto anche tutti gli altri servizi extrascolastici di cui hanno pienamente diritto in una società solidale”.

 

FlixBus arriva in Sicilia: al via corse in autobus anche da Enna

FlixBus, il leader europeo dei viaggi in autobus che con una formula innovativa di mobilità sostenibile ha rivoluzionato la mobilità in Europa, arriva in Sicilia, inaugurando collegamenti diretti giornalieri da Agrigento, Catania, Enna, Messina, Palermo e altre città della regione verso oltre 2.000 destinazioni nazionali ed europee.

«É con immensa gioia che annuncio l’arrivo dei nostri autobus in Sicilia. Da anni lavoriamo per garantire a tutti la possibilità di viaggiare, rendendo l’autobus una confortevole e valida alternativa all’auto, al treno e all’aereo. Con il nostro ingresso nell’isola ci auspichiamo di rispondere al meglio alla voglia di scoprire il mondo dei siciliani e al contempo di contribuire, grazie al nostro network di oltre 300 mila collegamenti, alla promozione di questo magnifico territorio» afferma Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

Nata a Monaco di Baviera nel 2011, FlixBus è ad oggi presente in 28 Paesi europei (oltre che negli Stati Uniti), con oltre 2.000 destinazioni e 300.000 collegamenti giornalieri.

Grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, la società offre ai propri passeggeri un servizio innovativo in grado di rendere la fase dell’acquisto e il tempo trascorso in viaggio il più confortevole possibile: il sistema di prenotazione facile e intuitivo sia su App sia tramite sito, la flessibilità di cancellazione e cambio della prenotazione fino a 15 minuti prima della partenza, Wi-Fi gratuito, prese elettriche a bordo e prezzi dinamici e convenienti sono solo alcuni dei benefici per chi viaggia con FlixBus, il tutto unito ad alti livelli di qualità e sicurezza.

Una rete capillare di collegamenti tra la Sicilia e le principali città d’Italia

Da oggi le province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa saranno collegate via FlixBus coi centri italiani di maggiore interesse economico e culturale, e, con un solo cambio, con alcune delle più importanti e affascinanti città d’Europa.

A beneficiare dell’arrivo dell’operatore nella regione saranno anche i piccoli e medi centri, come Cefalù, Canicattì, Comiso, Lentini, Milazzo, Modica, Patti,Piazza Armerina, Santo Stefano di Camastra, Termini Imerese e Taormina, che trarranno vantaggio da collegamenti diretti con Calabria, Campania e Abruzzo.

Ma anche i grandi centri come Catania, con oltre 20 città nazionali collegate come Roma (raggiungibile sino a due volte al giorno) Firenze, Siena, Pisa, Perugia e Genova;Agrigento, con connessioni dirette con Roma, Siena, Pisa, Perugia e Genova; Enna, con collegamenti diretti verso il centro Italia (come ad esempio, Roma, Perugia, Siena, Firenze, Empoli e Pisa) ma anche verso il nord ovest, con connessioni dirette per La Spezia e Genova; e Palermo con collegamenti verso Cosenza, Napoli, Pescara, Ancona, Urbino, Genova, ma anche verso Milano, Torino e Venezia.

Tutti i biglietti per viaggiare da e verso la Sicilia sono acquistabili da oggi sul sito www.flixbus.it, tramite App e nelle agenzie del territorio affiliate, con corse a partire dal 3 dicembre.

Non solo un nuovo modo di viaggiare: anche promozione del territorio

«Per noi di FlixBus il viaggio rappresenta un importante strumento di arricchimento culturale. Per questo, fin dal nostro arrivo in Italia abbiamo dialogato con gli enti territoriali, le università e le comunità locali per individuare le migliori soluzioni alle esigenze del territorio, nonché promuovere iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, grazie al nostro network sempre più capillare e ai milioni di passeggeri che scelgono di viaggiare con noi» conclude Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

Ogni giorno, infatti, FlixBus pianifica e implementa nuovi collegamenti per garantire soluzioni di mobilità sempre più efficienti e rispondere alle esigenze di connettività di chi si sposta in Italia e dall’estero verso l’Italia. Tutto questo si traduce nell’assicurare sempre le migliori fermate e frequenze, pianificare soluzioni di intermodalità e ottimizzare il servizio con linee di interconnessione sempre migliori.

Questo impegno ha portato in pochi anni a colorare di verde le strade d’Italia, creando una rete nazionale in grado di collegare oltre 300 città da nord a sud con oltre 2.000 collegamenti giornalieri, e di trasportare, solo in Italia, oltre 10 milioni di passeggeri.

Piazza Armerina – Al teatro Garibaldi Sergio Vespertino e il suo racconto di Carrubello

CARRUBBELLO è un paese immaginario e a raccontarlo è un improbabile abitante, strano, buffo e strampalato che spiega come la cittadina e tutti i suoi abitanti siano stati soggiogati e trasformati da un solo accadimento all’ apparenza banale: l’ arrivo di un cane. Ispirato al racconto di Dino Buzzati “Il cane che ha visto il Dio”, lo spettacolo “Carrubbello”,  è scritto e interpretato da Sergio Vespertino: «Non è cabaret ma un racconto che, per quanto possa far sorridere, fa soprattutto riflettere – spiega Vespertino – Il cane provoca degli sconvolgimenti inattesi. Dio si manifesta in tanti modi e attraverso tante cose o persone. Questo cane potrebbe proprio essere una sua manifestazione. Lo spettacolo è pervaso da un enorme senso di religiosità e misticismo, un’ analisi dei segni che ciascuno di noi incontra per strada e che certe volte si stentano a riconoscere». In scena una cassapanca, da cui potrebbe uscir fuori di tutto, e tre sedie, che rappresentano tre location diverse: la bottega del fornaio, la taverna e la grotta di un eremita. Vespertino è ora l’ uno ora l’ altro. E ci sono anche il professore dalla filosofia spicciola, la donna fatalista, il “lamentoso”, insomma una girandola di volti e tipi umani che ricalcano quelli di un qualsiasi paese. Una storia curiosa e un po’ complicata che punta l’ attenzione verso i piccoli segni, i messaggi e, soprattutto, i messaggeri dell’ Altrove. Le musiche sono di Pierpaolo Petta (Fonte REPUBBLICA.IT)

L’On. Luisa Lantieri: una legge per proteggere la Sicilia dagli effetti dei cambiamenti climatici

Comunicato stampa On. Luisa Lantieri

Come hanno dimostrato i recenti e disastrosi avvenimenti dobbiamo fare i conti con i mutamenti climatici che solo qualche hanno fa erano oggetto del dibattito scientifico ma che oggi sono, a causa dei loro effetti, prepotentemente entrati nella nostra vita quotidiana. Alluvioni, bombe d’acqua, siccità, incendi,  hanno iniziato a mettere a dura prova il nostro fragile ecosistema e messo in luce le fragilità del nostro territorio e prodotto in molti casi vittime e dolore.
La politica non può solo prendere solo atto di ciò che accade e agire sotto la pressione dei danni causati dagli  eventi naturali ma deve intervenire con una importante opera di prevenzione. Occorre dare organicità alla materia con un tessuto normativo che oltre a disciplinare le fasi di prevenzione e di monitoraggio del territorio agisca sulle cause che, come la scienza ha ampiamente dimostrato, dipendono in gran parte dall’azione umana.

Questa è la premessa, non priva di una certa preoccupazione, con la quale ho affrontato il tema dei cambiamenti climatici con l’obiettivo di individuare una valida politica regionale di intervento così come richiesto dai trattati internazionali.

Scopo del disegno di legge che porta la mia firma è quello di ridurre al minimo i rischi, proteggere la salute, il benessere e i beni della popolazione e preservare il patrimonio naturale della Regione, nonché mantenere e incrementare la capacità di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici e contribuire agli obiettivi nazionali, europei e internazionali di mitigazione.
Le linee di azione tendono ad individuare valide strategie per la decarbonizzazione ovvero la riduzione delle emissioni di carbonio e dei gas a effetto serra nel territorio siciliano. Il riciclo, il cosiddetto “efficientamento” energetico, il risparmio delle risorse idriche e, più in generale, il concetto stesso di sviluppo sostenibile sono gli elementi portanti della struttura normativa della mia proposta di legge. E’ ovvio che nel processo di intervento vanno coinvolti  attivamente gli enti locali attraverso la valorizzazione dei Piani d’azione per l’energia sostenibile (PAES).

Fondamentale comunque nell’azione di prevenzione è lo studio del territorio e l’identificazione delle aree territoriali e dei  sistemi economici locali maggiormente esposti ai rischi. Così come fondamentale e necessario è l’istituzione dell’Osservatorio sui Cambiamenti Climatici che dovrà  assicurare il supporto tecnico e metodologico relativamente al coordinamento e alla definizione delle strategie regionali.

Al di la dell’aspetto normativo è  indispensabile che le istituzioni siano in prima linea e contribuiscano in maniera sostanziale e diretta alla crescita di una coscienza ambientale dei cittadini. Occorre curare e rispettare la natura soprattutto combattendo l’idea della centralità delle esigenze umane rispetto a quelle del Pianeta.

Luisa Lantieri

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Disegno_legge Lantieri – decarbonizzazione

 

Esercizio abusivo di strutture ricettive: continuano i controlli della guardia di finanza di Enna

In provincia di Enna l’offerta turistica dal punto di vista storico-culturale presenta un target medio-alto. Tra Morgantina, Aidone, la villa Romana del Casale, Piazza Armerina, il Castello di Lombardia, Enna si potrebbe parlare di un grande giacimento aureo per l’indotto strettamente provvido ai beni culturali ma la zona continua ad essere considerata una meta di passaggio anche per le tante potenzialità inespresse.

Tuttavia la fine della stagione estiva non ferma il flusso turistico verso la provincia Ennese, l’alto numero di presenze turistiche trova possibilità di soggiorno anche nelle numerose strutture extralberghiere le quali offrono servizi ricettivi per diverse tipologie di prezzo.

I recenti controlli effettuati dai Reparti del Comando Provinciale di Enna hanno avuto il preciso obiettivo di tutelare gli imprenditori onesti che operano nel settore. L’azione del Corpo, infatti, va ad incardinarsi nel contrasto all’economia illegale e sommersa.

Ciò che è emerso dalle attività ispettive ha consentito, in alcuni casi, di accertare un uso distorto delle diciture “B&B” e “Casa Vacanze” in quanto molti degli esercenti sono risultati in difetto con gli adempimenti amministrativi previsti dai rispettivi regolamenti comunali. In aggiunta, sono emerse importanti irregolarità in quanto le strutture sottoposte a verifica oltre alla mancanza dei requisiti amministrativi non hanno rispettato i regolamenti di P.S. sulla comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza degli alloggiati. Sono state sei le strutture irregolari scoperte dalle Fiamme Gialle Ennesi nei territori di Enna e Piazza Armerina. Tutte le strutture venivano pubblicizzate come strutture ricettive in regola a tutti gli effetti, anche tramite siti specializzati per la prenotazione online di soggiorni.

Le violazioni constatate hanno interessato, il campo amministrativo, per mancata comunicazione di avvio attività all’Ente Locale e quella per le mancate comunicazioni alla Questura. Per quest’ultima è stata interessata anche la Procura della Repubblica di Enna per i risvolti penali derivanti dal Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza. Inoltre sono stati svolti e sono tutt’ora in corso i controlli in materia fiscale volti alla ricostruzione e segnalazione dei corrispettivi incassati in nero per essere sottoposti a tassazione. Sin qui sono stati accertati violazioni per oltre 100 mila euro.

La salvaguardia dell’economia sana e rispettosa delle regole è uno degli obiettivi primari che persegue la Guardia di Finanza a tutela del mercato ed in particolare nel settore ricettivo nel benessere degli interessi dei cittadini che regolarmente pagano le tasse.

Revoca degli arresti domiciliari per Angelo Lima arrestato nell’ambito dell’operazione Marijuana Park

Il 29 ottobre scorso, a completamento dell’operazione antidroga svolta dalla polizia contro gli presunti spacciatori della villa Garibaldi,  era stato tratto in arresto, presso lo Scalo Aeroportuale di Catania proveniente dall’estero,  il ventenne  piazzese Angelo Lima.  Difeso dall’avvocato Francesco Alberghina, nell’udienza di convalida del provvedimento restrittivo,  il giudice ha ritenuto non necessario il regime degli arresti domiciliari ponendo il ragazzo nuovamente in libertà. Accolta in toto la linea difensiva sostenuta dall’avvocato Alberghina.

Calendario Polizia di Stato 2019

Alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, del Presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo, è stato presentato oggi, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, l’edizione 2019 del calendario della Polizia di Stato.

Quest’anno la Polizia di Stato ha scelto di raccontare la sua attività attraverso il linguaggio dell’arte grafica, con dodici inedite illustrazioni, realizzate da prestigiosi disegnatori di fumetto. Tra gli artisti figurano Bruno Brindisi, tra i più noti fumettisti della casa editrice Bonelli che, insieme a Roberto De Angelis e Luca Raimondo, firmano personaggi del tenore di Dylan Dog, Tex e Nathan Never; ma anche autori quali Raffaele della Monica, Daniele Bigliardo, Luigi Siniscalchi, Walter Venturi, Massimiliano Bertolini, Raul e Gianluca Cestaro, Stefano Casini fino al più giovane Jonathan Fara, disegnatore del made in Polizia di Stato “Commissario Mascherpa”. Il fumetto, quindi, quale mezzo di rappresentazione del presente e immaginazione del futuro.

Non solo fumetti, infatti, nel calendario Polizia di Stato 2019. Ad ogni tavola, sono associati i nuovi segni distintivi di qualifica, che consentono di cristallizzare, anche graficamente, l’identità civile della Polizia di Stato.

I nuovi segni di qualifica saranno adottati dalla Polizia di Stato nel prossimo anno e offriranno la possibilità di proiettare l’Istituzione verso il futuro, chiudendo il percorso di smilitarizzazione intrapreso con la riforma del 1981.

Anche quest’anno, parte del ricavato della vendita sarà destinato al Comitato italiano per l’Unicef Onlus per sostenere il progetto “Yemen” e altra parte al Fondo Assistenza della Polizia di Stato – Piano Marco Valerio, istituito per sostenere i figli minori dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da gravi patologie.

Con i ricavati della vendita del Calendario 2019 sono oltre 2,5 milioni di euro i fondi raccolti e donati ai progetti UNICEF dal 2001.

L’acquisto del Calendario della Polizia di Stato, viene gestito dagli URP (uffici relazioni con il pubblico) delle Questure, previa prenotazione ed un versamento, di € 8.00 per l’edizione da parete e di € 6.00 per quella da tavolo, sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Comitato italiano per l’Unicef”, avendo cura di inserire nella causale “Calendario della Polizia di Stato 2019 per il progetto Unicef “Yemen”. A partire da oggi, inoltre, tutti i cittadini potranno acquistarlo anche online sul sito www.unicef.it nella sezione “Regali e prodotti”.

 

Quest’anno il calendario della Polizia di Stato è illustrato da 12 fumettisti professionisti che, attraverso i loro disegni, rappresenteranno l’attività quotidiana della Polizia di Stato con i nuovi distintivi di qualifica che saranno sulle uniformi dal prossimo anno.

 

I fumettisti che hanno collaborato al progetto:

 

Bruno Brindisi

Roberto De Angelis

Raffaele della Monica

Luca Raimondo

Stefano Casini

Raul e Gianluca Cestaro

Max Bertolini

Walter Venturi

Daniele Bigliardo

Luigi Siniscalchi

Jonhatan Fara

 

Il calendario ha un costo di € 8.00 per l’edizione da parete e di € 6.00 per quella da tavolo.

 

Parte del ricavato della vendita sarà destinato al Comitato italiano per l’Unicef Onlus per sostenere il progetto “Yemen” e altra parte al Fondo Assistenza della Polizia di Stato – Piano Marco Valerio.

 

L’acquisto del Calendario della Polizia di Stato, viene gestito dagli URP (uffici relazioni con il pubblico) delle Questure, previa prenotazione ed un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Comitato italiano per l’Unicef”, avendo cura di inserire nella causale “Calendario della Polizia di Stato 2019 per il progetto Unicef “Yemen”.

 

 

In 17 anni di partnership sono stati raccolti oltre 2.338.000 euro destinati ai seguenti progetti:

Calendario 2002: contro lo sfruttamento sessuale dei bambini in Cambogia

Calendario 2003: contro il traffico e lo sfruttamento sessuale dei bambini in Benin

Calendario 2004: contro sfruttamento e traffico minori in Moldavia

Calendario 2005: contro sfruttamento e traffico minori in Moldavia

Calendario 2006: protezione infanzia e formazione professionale della polizia locale in Rep. Democratica del Congo

Calendario 2007: protezione infanzia in Guinea Bissau

Calendario 2008: protezione infanzia in Guinea Bissau

Calendario 2009: sostegno ai bambini vittime di violenza in Indonesia

Calendario 2010: protezione bambini e formazione polizia locale in Sud Sudan

Calendario 2011: bambini di strada o a rischio Bangladesh

Calendario 2012: lotta alla malnutrizione infantile in Camerun

Calendario 2013: acqua e igiene nelle scuole in Tanzania

Calendario 2014: proteggere i bambini lavoratori e di strada in Bangladesh

Calendario 2015: bambini malnutriti in Centro Africa

Calendario 2016: bambini vittime dell’emergenza umanitaria in Sud Sudan

Calendario 2017: youth & innovation program in Libano

Calendario 2018: emergenza Migranti in Italia

 

 

Intervento del Prefetto Franco Gabrielli

Prevedere il futuro. Rendere visibile sin da subito, ciò che solo nel 2019 potremo vedere tra le strade del nostro Paese. È questo il mandato che abbiamo dato a dodici grandi autori del fumetto e del graphic novel italiano. Perché il 2019 sarà un anno speciale, un kairos direbbero gli antichi greci, per tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato che potranno fregiarsi, cuciti sulla propria divisa, dei nuovi segni distintivi di qualifica, disegnati ad hoc da esperti araldici per connotare l’unica forza di polizia italiana a competenza generale e ordinamento civile al servizio dei cittadini.

Per questa missione non potevamo rivolgerci ai grandi fotografi che hanno documentato in modo esemplare la quotidianità dei nostri operatori, come abbiamo fatto per le ultime edizioni del calendario. Questa volta servivano visionari in grado di muoversi agevolmente in quello spazio indefinito tra realtà e finzione. Per questo ci siamo rivolti ad artisti in grado di immaginare un quotidiano che ancora non è realtà ma che a breve lo sarà. Disegnatori in grado di creare un mosaico di immagini per accompagnarci nei mesi a venire, dando una scansione visiva del tempo che passa, basata sui nostri valori, sulle nostre attività, sui nostri compiti quotidiani.

Dodici illustratori italiani, dunque, che hanno lavorato insieme a noi per immaginare, ciascuno con il proprio peculiare tratto stilistico, dodici momenti dell’attività di donne e uomini della Polizia di Stato, ognuno con un preciso riferimento a un nuovo distintivo di qualifica.

Ne è uscito un panorama di tavole variegato e complesso. Ciascuna connotata da un tratto più o meno marcato con colori più tenui o più intensi. Come variegato e complesso è il mondo della Polizia di Stato ma tutto rivolto al servizio della nostra collettività.

Spero che queste tavole accompagnino in modo piacevole le vostre giornate, con l’augurio di disegnare, tutti insieme, uomini e donne della Polizia di Stato, cittadine e cittadini del nostro Paese, un radioso 2019, consapevoli della nostra unicità nella diversità.

Prefetto Franco Gabrielli

 

 

Troina – Finanziati dalla regione 53 mila euro per la valutazione del rischio sismico degli edifici scolastici

Finanziata dalla Regione Siciliana, per un importo complessivo di 53 mila euro, l’esecuzione delle indagini diagnostiche e delle verifiche tecniche per la valutazione del rischio sismico degli edifici scolastici comunali.
L’amministrazione comunale, nel dicembre scorso, aveva predisposto ed avanzato richiesta di contributo, partecipando al bando, emanato dal Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione Professionale, che mette a disposizione degli enti locali risorse economiche per la mappatura del rischio sismico delle scuole, nell’ambito delle azioni previste dal PO FESR Sicilia 2014/2020, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
Le indagini ammesse a finanziamento, saranno effettuate nei 5 plessi scolastici di “Scalforio” (7 mila 300 euro), “Borgo” (13 mila 800 euro), “Mulino a vento” (24 mila euro), Parapià (3 mila 200 euro), “San Michele” (5 mila euro).
“La sicurezza delle nostre scuole – dichiarano il sindaco Fabio Venezia e l’assessore alla pubblica istruzione Carmela Impellizzeri – , è una delle priorità dell’azione amministrativa. Siamo soddisfatti di questo finanziamento per l’esecuzione delle verifiche sismiche degli edifici scolastici, che rappresenta un altro passo avanti, nel percorso già avviato in questi anni, di dare al mondo della scuola l’attenzione che merita”. 

Confartigianato Imprese cordoglio per la scomparsa del Prefetto

L’improvvisa  scomparsa del Prefetto di Enna, è stata accolta con sgomento e profondo cordoglio da tutti i nostri dirigenti, dagli associati e dalla struttura in toto – dichiara Maurizio Gulina Presidente Prov.le della Confartigianato Imprese.   Esprimiamo il nostro dispiacere e sentimenti di vicinanza alla famiglia e a tutti i dipendenti della Prefettura per la perdita del Prefetto Dott.ssa Mria Antonietta Cerniglia, rappresentante delle nostre istituzioni.

Alla ottava mezza maratona città di Enna premiati anche i donatori Avis

Anche quest’anno la mezza maratona città di Enna, tenutasi Domenica 11 Novembre a Pergusa, ha riscosso un grande successo e ha visto consolidarsi sempre più la collaborazione tra l’AVIS Enna e l’Asd atletica Enna.  La manifestazione, giunta alla sua ottava edizione e riservata agli atleti appartenenti a società iscritte alla Fidel o tesserati con Runcard, ha visto riproposto il Premio AVIS,  assegnato ai primi atleti ed alle prime atlete che hanno raggiunto il traguardo ed , al momento dell’iscrizione, hanno dichiarato di essere soci AVIS. A salire sul podio: Brancaleone Sebastiano dell’Avis di Siracusa, Messina Vito dell’Avis di Partinico, Melita Sebastiano dell’Avis di Catania, Melania Nicosia dell’Avis di Enna, Maria Rosaria dell’Avis di Sciacca che sono stati premiati dai volontari e donatori dell’Avis Comunale di Enna,  premiati rispettivamente da Fabio Fazzi (vicepresidente comunale AVIS Enna ), Biagio Fulco (revisore dei conti AVIS Enna),  Veronica Arena (segretaria comunale AVIS Enna), le donatrici e volontarie: Adele Gallone, Alessia Bonasera, Marika Lentini, Mary Pistillo, Graziella La Delia, . I volontari Avisini hanno affiancato l’organizzazione, per tutta la durata della gara, presso il punto ristoro , collocato lungo il percorso seguito dai circa mille atleti.

Agli arresti domiciliari lo stalker che perseguitava un funzionario di una concessionaria d’auto

Alcuni giorni fa avevamo pubblicato la notizia di un stalker che perseguitava un funzionario di una concessionaria d’auto di Enna. L’uomo nonostante il divieto imposto dal giudice di risiedere fuori dal territorio di Enna è tornato nel capoluogo  e ha aggredito la sua vittima. Il giudice a questo punto non ha potuto far altro che assegnargli gli arresti domiciliari dove è stato condotto dalla polizia.

Mirko Giuseppe Pappalardo, quarantaduenne ennese, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi ha  la particolarità di spacciarsi per un mafioso tentando , con le sue vittime, di utilizzare un linguaggio consono al ruolo. La pantomima per il momento lo ha solo portato agli arresti domiciliari.

“Diplomificio” scoperto dai Carabinieri della Procura della Repubblica di Enna. Otto indagati

TRATTO DAL COMUNICATO STAMPA DEI CARABINIERI

L’attività portata a compimento quest’oggi, dalla Sezione di PG Carabinieri della Procura della Repubblica di Enna, trae origine da un esposto-denuncia presentato l’8 marzo 2017, nel quale si ipotizzava che i responsabili dell’Istituto Paritario “L’Aurora” – sito in Pietraperzia (EN), via della Pace n. 4 – gestissero i corsi – dietro corresponsione delle correlate rette da parte degli studenti iscritti – senza, tuttavia, svolgere concretamente alcuna attività didattica, così attestando falsamente sui registri di classe la presenza in aula durante le ore di lezione di studenti, in realtà assenti, che venivano in tal modo indebitamente ammessi alla partecipazione agli esami di Stato.

A seguito di tale esposto-denuncia, nel mese di marzo 2017 la Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri presso la Procura, diretta dal Procuratore della Repubblica Dott. Massimo Palmeri e con il coordinamento del Pubblico Ministero dott.  Giovanni Romano, avviava le attività investigative, anche con indagini tecniche (video sorveglianza e servizi di o.c.p.) oltre che tradizionali (assunzione a s.i., perquisizioni, sequestri ecc.), che, come compendiato nell’informativa finale, hanno messo in luce la responsabilità di dirigenti e docenti, con riferimento all’anno scolastico 2016/2017, evidenziando e differenziando i ruoli dei vari indagati. Le condotte che sono state evidenziate si possono così riassumere:

– falsa attestazione sul giornale di classe in ordine alla presenza degli studenti in aula durante l’orario di lezione nei giorni ivi considerati;

– falsa attestazione sul giornale di classe in ordine al regolare espletamento dell’attività didattica nei giorni ivi indicati;

– falsa attestazione sul registro dei verbali di consiglio di classe circa l’effettivo svolgimento di prove, sia scritte che orali, tese ad accertare il livello di conoscenza linguistico-grammaticale conseguito dai singoli alunni;

– falsa attestazione dei risultati degli scrutini del 1° e 2° quadrimestre attraverso la formulazione di valutazioni fittizie in ordine alle votazioni riportate da taluni allievi;

– omessa rilevazione delle assenze attraverso la falsa attestazione del numero di ore totali d’assenza maturate dagli alunni nel corso dell’intero anno scolastico;

– svolgimento di parte dell’attività didattica in località e luoghi diversi da quelli oggetto di autorizzazione.

Al temine delle attività investigative, già nel mese di giugno 2018, venivano denunciate all’ A.G. otto persone in quanto ritenute responsabili dei delitti p. e p. dagli artt. 110, 112 n. 1 e 479 c.p., in relazione all’art. 476 c.p. (falso ideologico in concorso commesso da pubblico ufficiale), per i fatti accertati in Pietraperzia e Nicosia dal marzo 2017 al giugno 2017.

Il quadro gravemente indiziario costituitosi è stato condiviso dal P.M. che, facendo proprie le conclusioni degli investigatori, ha inoltrato al G.I.P. del Tribunale di Enna una richiesta di applicazione di misura cautelare interdittiva a carico dei nove soggetti.

Il Giudice, dottoressa Luisa Maria Bruno, espletate le formalità di rito e dopo aver interrogato gli indagati, si determinava, con provvedimento nr. 1681/17 R.G.N.R. mod. 21 e 49/18 R.G.GIP, del 9.11.2018, ad applicare la misura cautelare nei confronti di 7 dei soggetti indagati, dato che due di loro (B. L. e V. T.) avevano nel frattempo formulato, al Pubblico Ministero, richiesta di patteggiamento ammettendo le proprie responsabilità.

Nello specifico, il provvedimento del G.I.P è così articolato:

 

  • misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’attività di insegnamento e dirigenza di istituti scolastici e di tutte le funzioni pubbliche a dette attività collegate per la durata di dodici mesi, per il Dirigente e per i responsabili dell’istituto;
  • misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’attività di insegnamento e di tutte le funzioni pubbliche a dette attività collegate per la durata di mesi due, per i rimanenti.

Ieri, 12 Novembre 2018, dalle ore 08.00, in Enna, Barrafranca, Nicosia, Catania, Roccella Valdemone (ME), Pescara e Bergamo, i Militari dell’Arma hanno provveduto a notificare a tutti gli indagati l’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P., sottoponendo i soggetti agli obblighi prescritti. Contestualmente, il provvedimento è stato notificato, sempre dai Carabinieri, a Roma, presso la sede del MIUR, per quanto di competenza del Ministero.

I danni del maltempo: Troina chiede lo stato di calamità naturale

L’amministrazione comunale, con delibera di giunta inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Interno, alla Presidenza della Regione Siciliana, al Dipartimento della Protezione Civile Sicilia ed al Prefetto di Enna, ha chiesto lo stato di calamità naturale, a seguito delle avverse condizioni meteorologiche dei giorni compresi tra il 30 ottobre e il 3 novembre scorso.
L’eccezionale ondata di mal tempo, che con violente piogge e forti venti si è abbattuta sul territorio comunale, ha infatti creato ingenti danni alla viabilità urbana e rurale, alle pendici e al sistema torrentizio, alle colture e alle infrastrutture rurali, nonché agli edifici pubblici. Le numerose le segnalazioni pervenute nei giorni scorsi da cittadini e imprese, che hanno denunciato danni di varia natura, e le conseguenti gravi perdite che subiranno le aziende agricole locali, con il rischio del tracollo del comparto produttivo, hanno spinto l’amministrazione a chiedere l’adozione di misure straordinarie, per fronteggiare la gravità della situazione verificatasi. 

Rumeno tenta di estorcere somme di denaro a un connazionale e lo massacra a colpi di spranga

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI

I Carabinieri delle Stazioni di Regalbuto e Nicosia, in ottemperanza ad un ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Enna, hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità rumena GOLOGAN Ioan 59enne, domiciliato a Regalbuto, poiché ritenuto responsabile di tentata estorsione, lesioni personali aggravate, porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e minaccia grave, ai danni di altro connazionale residente a Regalbuto.
Le indagini, condotte dai militari, sono iniziate a fine aprile 2018, allorquando la vittima trovò il coraggio di denunciare ai Carabinieri le violenze subite. Nella circostanza il denunciante riferiva di essere stato vittima in più occasioni di tentativi di estorsioni posti in essere dal GOLOGAN che, dopo aver ricevuto il rifiuto di pagare delle somme di denaro, aveva aggredito la vittima con una spranga di ferro, colpendolo al costato ed alla testa e procurandogli gravi lesioni guaribili in giorni 30 giorni.
Le “pressioni” da parte del Gologan sono durate per diversi mesi con minacce telefoniche di morte fino a giungere ad aggressioni sotto casa. Una sera il GOLOGAN si recò presso l’abitazione della vittima colpendo violentemente, con calci e pugni, la porta di casa. Tutto ciò generava nella vittima un perdurante e duraturo stato di ansia oltre ché paura e timore per la propria incolumità.
Dopo la denuncia i Carabinieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Enna, hanno sentito testimoni e acquisito i filmati delle telecamere presenti in zona per documentare le gravi minacce e gli episodi di violenza denunciati. L’arrestato è stato condotto presso il Carcere di Enna come disposto dall’ Autorità Giudiziaria.

Il progetto nazionale Legambiente Sicilia Munnizza Free domani 13 novembre a Enna.

Il progetto nazionale Legambiente Sicilia Munnizza Free arriva anche ad Enna. Domani, martedì 13 novembre, alle ore 9,30, a Sala Cerere, si terrà il Primo Ecoforum provinciale sui rifiuti e l’economia circolare ennese. La manifestazione sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione odierna e su quelle esperienze che puntano verso il miglioramento del ciclo e la circolarità piena.

Il programma:

ore 9.00

Saluti  e Introduzione

Franz Scavuzzo  presidente Legambiente Erei

Referente Coldiretti Enna

Giuseppe Maria Amato – Legambiente Sicilia

 

ore 9.15 -10.15

1ª sessione: Idee, proposte e progetti per la gestione virtuosa dei rifiuti in provincia di enna

Marco Paolo Gentile EcoEnnaServizi S.r.l.   “La gestione integrata dei rifiuti nel comune di Enna”

Maria Concetta Dragonetto, CONAI “L’impegno del CONAI nelle aree in ritardo”
Giuseppe Mancini, Università di Catania “ RSU in Sicilia: sfide e azioni per una gestione  industriale efficace”

 

ore 10:15 -ore 12:00

2ª sessione: Le buone pratiche dell’economia circolare.

Lucio Arcidiacono Dipartimento Rifiuti “Dati e prospettive della raccolta differenziata: il caso della provincia di Enna”

Francesco Bivona sindaco di Regalbuto “ I comuni virtuosi: L’esperienza di Regalbuto”

Anita Astuto Legambiente Caltagirone “Dalla Ecostazione a 100 Piazze per Differenziare”

Coldiretti Enna “ Buone pratiche verso la circolarità nel mondo dell’agricoltura”

 

ore 12.00/ore 13.30

3ª sessione: Criticità e prospettiva nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti

Gianfranco Zanna  presidente Legambiente Sicilia

Salvo Cocina dirigente Generale Dipartimento Acqua e Rifiuti

Maurizio  Dipietro sindaco Comune di Enna

Fabrizio Trentacoste senatore, componente commissione bicamerale d’inchiesta sui Rifiuti

Armando Glorioso presidente SRR  Enna  

Modera Paola di Vita componente Direttivo Legambiente Sicilia  

Consegna Menzione Comuni start up raccolta differenziata 2018

L’attività rientra nell’ambito del progetto “SICILIA MUNNIZZA FREE”, avviato nella primavera scorsa su tutto il territorio regionale, grazie al contributo del CONAI, partner principale, ed al patrocinio della Regione Siciliana, nonché al sostegno di numerose aziende del settore.

Main partner: CONAI
Partner sostenitori: Ecorek, Rekogest, Montalbano Recycling srl Catanzaro Costruzioni
Partner: AGESP , A2A Energia Energiefuture
Partner locali: EcoEnnaServizi srl
Col patrocinio di: Regione Siciliana -DAR
Con la collaborazione di: Comune di Enna, Coldiretti Sicilia, Campagna Amica Sicilia.

La morte del Prefetto: il messaggio di Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista

Il coordinamento provinciale di Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista della Provincia di Enna (aderente al gruppo parlamentare regionale Cento Passi ed al gruppo nazionale Liberi e Uguali) avendo avuto notizia della triste circostanza, esprime profondo cordoglio e si associa al dolore della famiglia e di tutti i dipendenti della Prefettura per la scomparsa di S.E. il Prefetto di Enna, dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia, esempio di dignità, dedizione e competenza nel suo impegno al servizio delle Istituzioni.

Oro e argento per li allievi dell’I.P. per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Don Pino Puglisi”

Un oro e un argento per gli allievi dell’Istituto professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Don Pino Puglisi” di Centuripe al Concorso Juniores “Finger Cocktail Service”: Concorso in squadra “Sala, Cucina e Bar” , che ha visto la partecipazione degli allievi delle scuole alberghiere italiane competere  sul tema” Simposium Abruzzo”, gli studenti selezionati si sono cimentati nella creazione di nuove ricette di cocktail composte da succhi, sciroppi, frutta fresca, acque gassate, spumanti e prodotti tipici delle diverse senza tralasciare il mix perfetto con le tipicità abruzzesi. Nella rassegna internazionale italian style 2018 – organizzata da “Ristoworld”, le giurie, costituite dalle più alte cariche delle associazioni di categoria del settore food & beverage della Siciliati, hanno decretato vincitori del concorso, al 2° posto, Giuliana Leanza, Luca Todaro e Flavio Biondi che hanno presentato in italiano ed inglese il cestino di lenticchia rossa  PAT con filetto di maialino croccante adagiato su purè di patate guarnito da corallo e foglia di menta, rotolo di  crema di riso ripieno con vellutata di zucca ricoperto di nocciola polvere di fiore di zafferano ed il suo petalo e filetto di orata in olio cottura alle mandorle su maionese all’ aceto di mele e cracker di farro accarezzata da zucca disidrata.

Il tutto è stato accompagnato da un cocktail a base di liquore di genziana abruzzese, arancia bionda “novellino” e centrifugato di fichidindia dell’Etna D.O.P. Primo posto, invece per lo chef intagliatore centuripino Giuseppe Rosano, che ha presentato un’opera a tema floreale. Giuseppe pratica questa straordinaria tecnica tailandese da qualche anno e la passione e l’amore per il bello gli hanno permesso di conseguire un risultato altissimo, conquistando il 1º posto e l’oro assoluto.

La vittoria degli allievi del don Pino Puglisi costituisce un altro punto a favore per l’Istituto alberghiero di Centuripe, che , attraverso la promozione della gastronomia etnea ed ennese, forma professionisti in questo  fantastico settore che non conosce crisi.

I giovani del movimento di Forza Italia presenti al congresso di Roma

Il movimento giovanile di Forza Italia Enna, è stato a Roma, per l’elezione del nuovo presidente Nazionale. Capitanati dal Coordinatore provinciale Francesco Leonforte, i dirigenti ennesi, Michele Schillaci, già consigliere comunale a Cerami e Nunzio Ciantia, già consigliere comunale ad Aidone, hanno rappresentato la provincia di Enna , votando il nuovo presidente Nazionale, Stefano Cavedagna.

“È stata una giornata piena di interventi e di discussioni, culminate con l’intervento del Presidente Silvio Berlusconi, i giovanni ennesi hanno votato, il nuovo presidente, – afferma Il coordinatore  Francesco Leonforte – e’ stato importante rappresentare tutta la provincia e l’intera Sicilia, nel rinnovamento del movimento giovanile, un momento pragmatico nella vita di ogni partito è quello del cambiamento – prosegue Leonforte –  ma se ciò avviane attraverso un’assemblea condivisa, ecco che non può che non essere un momento di crescita per tutto il gruppo. Ho già conosciuto Stefano, e sono sicuro che lavorerà con impegno, dedizione e perseveranza per continuare nella crescita e per portare a compimento le numerose iniziative e le proposte enunciate ieri, sono felicissimo che nella cabina di regia nazionale, sarà presente Dario Moscato, nostro coordinatore regionale, che coadiuverà stefano con passione,  leadership ed organizzazione che lo contraddistinguono, portando la oltre decennale esperienza Siciliana a Roma; la sua presenza è motivo di orgoglio per l’intero nostro movimento siciliano, infine – conclude Leonforte – ringrazio gli onorevoli Annagrazia Calabria e Maria Tripodi, per aver condotto il movimento con dedizione e passione, per averlo fatto crescere e reso coeso in tutta Italia”

“Nella giornata di ieri il movimento giovanile ha inviato un segnale forte anche al partito. – commenta il delegato Schillaci, già commissario comunale di FI a Cerami – il congresso di Roma dimostra come il rilancio dell’azione politica parta dalle nomine legittimate dalla base.”

“Alla presenza del presidente Berlusconi si è celebrato un attesissimo congresso disteso nei toni ma molto pregno di contenuti. La nostra federazione in sintonia con le altre siciliane a rimarcato la necessità di democrazia interna nei processi decisionali e meritocrazia nella scelta della classe dirigente del futuro. La elezioni di Stefano Cavedagna solca la strada giusta in questa direzione.” E’ il commento del delegato Nunzio Ciantia

Pietraperzia, carabinieri: due denunce per sfruttamento della manodopera

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI

I militari della Stazione Carabinieri di Pietraperzia, congiuntamente ai colleghi del N.A.S. di Catania, del Nucleo Ispettorato Carabinieri di Enna e di personale dell’A.S.P. di Enna, sottoponevano a controllo sanitario e amministrativo un’azienda di Pietraperzia. Nel corso dell’attività emergevano responsabilità penali, a carico dei due titolari dell’azienda, ai danni di un lavoratore romeno, poiché sottoposto a condizioni di sfruttamento e approfittamento dello stato del bisogno. Pertanto veniva elevata una sanzione di euro 12.000,00 ed il fabbricato usato dal cittadino romeno veniva sottoposto a sequestro per carenti condizioni igienico sanitarie.

Forza Italia, cordoglio per la grave perdita del Prefetto Dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia

Nell’ apprendere la triste notizia della scomparsa del Prefetto di Enna, nella qualità di commissario provinciale di Forza Italia della provincia di Enna insieme a tutti i commissari e la segreteria provinciale,  esprimono il profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia e a tutti i dipendenti della Prefettura per la grave perdita del Prefetto Dott.ssa Mria Antonietta Cerniglia, legata profondamente alle istituzioni ha servito la Repubblica con grande spirito di dedizione e competenza. Salvo Campione

Deceduta Maria Antonietta Cerniglia prefetto di Enna

A Messina, dove era ricoverata da qualche tempo,  è deceduta S.E. il Prefetto di Enna, dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia. Si era insediata a fine luglio scorso alla guida della prefettura del capoluogo . Laureata in Giurisprudenza all’università degli studi di Messina con il massimo dei voti, la lode e menzione, aveva frequentato la scuola di giornalismo a Palermo.
Aveva iniziato la sua carriera nel 1990 e era stata  dirigente Ufficio Antimafia e responsabile Ufficio provinciale di Protezione civile. Prima di essere nominata ad a Enna nello scorso luglio, aveva ricoperto l’incarico di prefetto di Barletta, Andria e Trani.

StartNews pone la più sentite condoglianze alla famiglia.

Piazza Armerina – Operazione all’alba: in manette un gruppo di rumeni

La Polizia di Stato, a conclusione di articolata e complessa attività investigativa – coordinata egregiamente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna – ha eseguito alcune misure cautelari – custodie cautelari in carcere ed altre misure – nei confronti di un gruppo di soggetti di nazionalità romena, indiziati a vario titolo di utilizzo indebito di carte di pagamento, furto, ricettazione di preziosi di ingente valore.

Nel corso di indagini svolte dai poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, si riusciva ad accertare come i predetti cittadini romeni, che prestavano assistenza domiciliare nei confronti di un anziano ultraottantenne, si erano impossessati delle sue carte bancomat ed in più occasioni avevano prelevato illecitamente somme di danaro, per un totale di diverse migliaia di Euro.

Inoltre, nel corso di una perquisizione a carico di alcuni fra gli indagati, venivano sequestrati degli oggetti in oro e brillanti, di ingente valore, riconducibili ad un furto in abitazione consumato in precedenza.

Il Pubblico Ministero titolare delle indagini, valutati gli esiti dell’attività investigativa – esplicata, anche con operazioni tecniche di intercettazione telefonica – avanzava al G.I.P. presso il Tribunale di Enna richiesta di Ordinanza applicativa della custodia cautelare, che veniva accolta ed eseguita dai poliziotti.

L’operazione, particolarmente complessa, ha visto il coinvolgimento di decine di poliziotti, fra cui Squadra Mobile, Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, Polizia Scientifica ed altre articolazioni della Questura di Enna.

Ulteriori dettagli verranno comunicati in giornata

 

 

Il progetto nazionale Legambiente Sicilia “Munnizza Free” arriva anche ad Enna con due date.

“Sicilia Munnizza Free” arriva anche ad Enna con due date. Martedì 13 alle ore 9,30, a Sala Cerere si terrà il Primo Ecoforum provinciale ennese, alla manifestazione sono invitati tutti i Sindaci del territorio, i responsabili delle strutture che si occupano del ciclo di rifiuti ed ovviamente tutti i cittadini. Si farà il punto sulla situazione odierna e su quelle esperienze che puntano verso il miglioramento del ciclo e la circolarità piena. Sabato 17, invece, sarà la volta di 100 Piazze per differenziare, al Mercato del contadino, in contrada Scifitello, ad Enna, i cittadini potranno sperimentare il baratto tra rifiuti differenziati e puliti e ortaggi e verdure di alta qualità offerti da Coldiretti.

Alessio Cugini, FDI: “Lo Presti e Tudisco incoerenti nello schierarsi contro l’attuale amministrazione”

Riceviamo  e pubblichiamo.

Leggo con particolare interesse le dichiarazioni le dichiarazioni del sig. Stefano Lo Presti in ordine ai risultati della sua gestione del partito.

Purtroppo per il giovane studente universitario la politica è fatta di numeri, gli stessi che fotografano il reale passaggio di Fratelli d’Italia a Piazza Armerina dal 3% del 2013 al 10% del 2018.

Gli stessi numeri, peraltro, che testimoniano come il giovane Lo Presti sia arrivato secondo per preferenze nella lista, cosa di cui mi sono da subito felicitato, potendo peraltro contare, a differenza del sottoscritto, residente a Piazza da pochi anni ed alla ricerca solo per via personale di voti, su di una presenza familiare importante ed attiva in Città. Peraltro la presenza del giovane Lo Presti nella lista di partito è frutto di un impegno personale dello scrivente, dal momento che il ragazzo, un anno addietro, mi manifestò la sua decisione di non presentarsi con il simbolo del partito, perché, a suo dire, questo lo avrebbe danneggiato nella ricerca di voti: mi sono invece impegnato per far cambiare idea al ragazzo, riuscendoci, tanto che è stato poi lo stesso a rinunciare persino alla candidatura della propria fidanzata pur di essere inserito nella lista.

E veniamo quindi al merito politico.

Il signor Tudisco, quando mi chiese di assumere la responsabilità del partito mi specificò molto chiaramente esserci una chiara necessità di rendere il partito reale, abbandonando cariche fittizie: non a caso ogni comunicato ed azione politica erano esclusivamente a firma dello stesso Tudisco (tenendo conto che la sede era fissata presso la sua abitazione), ed a questo risultato il sottoscritto ha mirato.

In questi anni è stata condotta un’opposizione dura, ma corretta e fondata, all’Amministrazione Miroddi con istanze di accesso agli atti, ricorsi (vinti), denunce. Non mi consta, ma verificherò, che il giovane Lo Presti abbia firmato uno solo di questi atti durante il suo mandato, e quindi mi riesce difficile comprendere a cosa si riferisca quando afferma di aver portato avanti un’opposizione a Miroddi (ma forse lo avrà fatto a Catania, dove studia, e quindi mi taccio sin da ora, nel caso).

Oggi come ieri il giovane Lo Presti mi pare torni ad essere l’uomo adatto per tutte le stagioni a disposizione del signor Tudisco: oggi, con l’intenzione di costruire un “movimento autonomista”, Lo Presti si riaffaccia al fianco dell’ex candidato Sindaco, e ad entrambi vanno i miei auguri.

Ad entrambi va anche il mio profondo biasimo per la totale incoerenza, decidendo di schierarsi contro l’attuale Sindaco Cammarata (la cui correttezza ed idea politica il giovane Lo Presti ben conosce per rapporti personali) senza alcuna logica politica e di area: se fosse vero che il ragazzo avesse dentro di sé il sacro fuoco della fiamma tricolore da segretario non si capisce oggi come possa scegliere di minare quell’unità di area solo per seguire il suo ex candidato, che questa linea sostiene solo per motivi personali e non politici.

Addirittura il signor Tudisco mi dicono riferirebbe in giro di aver subito le mie iniziative e di non averle condivise, come le denunce presentate in questi anni: non voglio credere che questo sia vero, perché significherebbe sconfessare sé stesso per il solo fatto di non saper accettare, a distanza di mesi, il giudizio tranciante degli elettori che hanno inchiodato Tudisco ben al di sotto delle liste che lo sostenevano (due delle quali non hanno neppure raggiunto il quorum).

A differenza del signor Tudisco e del giovane Lo Presti non rinnego oggi, non ho rinnegato ieri, non rinnegherò domani la mia attività di opposizione, e neppure di aver sostenuto la candidatura del signor Tudisco, benchè con il senno di poi lo stile politico del personaggio, compreso quello oggi tenuto, mi fanno pentire fortemente della mia scelta.

Rivendico con fierezza, prima di arrivare alla segreteria di Fratelli d’Italia, di essere stato parte – anche se solo per pochi mesi – del Meetup di Piazza Armerina, e quindi il giovane Lo Presti (che usa quindi gli stessi argomenti del gruppo Mattia, forse non a caso) non fa grande scoperta: sono quei dissidi che hanno visto ingiustamente punito un galantuomo ed appassionato della politica come Giampiero Alfarini (per me vero maestro di impegno sul territorio a cui ancora oggi rivolgo sinceramente il mio più profondo ringraziamento) nelle ultime consultazioni, dopo il risultato straordinario delle regionali, che mi hanno allontanato dal Movimento 5 Stelle, ma questo non toglie che io (e non altri) non abbia mai tradito la mia linea di ideali o la mia ferma opposizione alla precedente Amministrazione.

Perché la politica non la si fa solo in Consiglio o solo con una poltrona: capisco che per parlare di sottogoverni o assessorati l’idea di chi scrive sia quella di cercare a tutti i costi uno strapuntino, ma non è così per me, avendo sacrificato in questi anni lavoro e famiglia pur di impegnarmi nella tante battaglie sul territorio.

Auguro comunque al signor Lo Presti ogni fortuna, sia lavorativamente (per la fine del suo corso di studi) che politicamente, riuscendo così nel suo agognato intento di entrare in Consiglio comunale, se è sua necessità farlo, al prossimo tentativo.

Alessio Cugini – Portavoce comunale FdI

Troina: torna il vecchio senso unico in via Umberto I

A partire dalle ore 15.00 di lunedì, 12 novembre prossimo, sarà invertito in via sperimentale, per la durata di tre mesi, il senso unico di percorrenza della via Umberto I.

Gli autoveicoli, giunti in prossimità di piazza Angelo Maiorana, anziché scendere per via Sollima, potranno invece continuare a procedere lungo via Umberto I, fino a giungere allo Stretto di San Giorgio.
Ad annunciarlo il vice sindaco e assessore al traffico urbano Alfio Giachino, che ha spiegato:“Abbiamo deciso di accogliere la proposta pervenuta dai nostri concittadini ed ormai sostenuta da tempo, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze degli operatori commerciali. Teniamo comunque a precisare che si tratta di un provvedimento sperimentale e provvisorio, della durata di tre mesi, che ci riserviamo di rivedere qualora dovessero riscontrarsi problemi al traffico veicolare”.
La decisione dell’amministrazione comunale, scaturisce principalmente a seguito di una serie di incontri effettuati con gli operatori economici della zona, che da anni propongono il ripristino della circolazione con senso di marcia unico, in direzione Stretto di San Giorgio – via Sollima, per rivitalizzare la centralità della via.
“Questa inversione – prosegue il vice sindaco – , comporterà ovviamente dei cambiamenti alla viabilità delle vie limitrofe, che sarà opportunamente indicata da un’apposita segnaletica. In tal senso, per ridurre al minimo gli eventuali disagi dei primi giorni, abbiamo chiesto alla Polizia Municipale di assicurare la propria presenza, in maniera quanto più continuativa possibile”. 

Piazza Armerina – Galati, consulente del sindaco, chiede un piano particolareggiato per la piazza Garibaldi

Riceviamo e pubblichiamo

Lo scrivente Galati Francesco nella qualità di consulente di codesta Amministrazione, ritiene opportuno rappresentare, che, la piazza Garibaldi, oggetto di polemiche e di chiacchiericci per quanto riguarda un intervento temporaneo dovuto a fatti oggettivi, quali l’esposizione di un baldacchino in ferro che ha costretto ad una parziale chiusura della strada, sia posta ad un serio progetto di recupero e possibilmente, come nelle vostre intenzioni, riportare il marciapiede allo status quo ante inizi anni ‘900 e soprattutto predisporre un piano particolareggiato riguardante i prospetti di tutte le abitazioni ricadenti nella suddetta piazza.

Per fare ciò dovrebbe essere incaricato l’ufficio tecnico (architetti comunali), per redigere un piano architettonico (colore delle facciate, il tipo di infissi, ecc.).

Al fine di non gravare economicamente i cittadini e “spingerli” a condividere tale progettualità e intervenire materialmente, sarebbe opportuno che l’Amministrazione Comunale intervenga sospendendo il pagamento delle imposte comunale per tre anni e dare la possibilità agli stessi di essere sovvenzionati dallo Stato con il 50% delle spese da effettuarsi così come previsto dalla legge.

Inoltre, tale intervento complessivo sinergico, pubblico-privato, genererà economia a seguito degli appalti che conseguenzialmente si produrranno e posti di lavoro, anche se temporanei, utili a mitigare la grave crisi occupazionale specialmente nel campo edilizio.

Ciccio Galati

Dispute politiche – Stefano Lo Presti, ex coordinatore di FDI, risponde ad Alessio Cugini

A distanza di oltre 4 mesi dalle elezioni comunali è giunto il momento  di farsi avanti e fare chiarezza  sulle vicende riguardanti il partito Fratelli d’Italia . Ad oggi ci sarebbe molto da ridire sulle dichiarazioni  rilasciate dall’attuale coordinatore di Fdi sull’andamento del partito dal 2013 al 2018. Partiamo da un mese prima delle ultime  amministrative. Fdi era presente già sul campo con il candidato a sindaco prof. FabrizioTudisco, già coordinatore provinciale che si era dimesso dal suo ruolo in prossimità della campagna elettorale. Ma adesso facciamo un salto indietro alle amministrative del  2013: già in quell’occasione era stata presentata una lista di Fdi, unico comune ad avere il

coraggio di presentare un partito appena nato, a sostegno del candidato a sindaco Maurizio Prestifilippo totalizzando ben 513 voti e sfiorando la soglia del 4%; a distanza di qualche mese dalle amministrative del 2013 è stata svolta la prima vera e propria assemblea ed il sottoscritto è stato designato segretario locale di Fdi con il consenso dell’intera assemblea e, grazie alla collaborazione di tutti  ed in particolare modo del coordinamento   provinciale diretto dal prof. Tudisco, ha portato avanti una serie di iniziative su tutto il territorio ed effettuando oltre 100 tessere l’anno; grazie a questo lavoro si sono raccolti moltissimi consensi trattando temi nazionali riguardando anche il territorio locale. Fdi nel frattempo ha lavorato costantemente facendo opposizione all amministrazione Miroddi pur non avendo alcun esponente in consiglio comunale. Lo stesso assessore regionale  al turismo Sandro Pappalardo ha presentato a Piazza Armerina  la sua candidatura alle europee nell’aprile del 2014; oltre a quest’ultimo, Fratelli D’Italia ha avuto l’onore e l’onere di accogliere a Piazza Armerina leader nazionali dello stesso partito. Grazie a tale lavoro si è riuscito ad ottenere un gruppo coeso e corposo da poter preparare la strada per le amministrative del

2018.

Andiamo ad oggi:

L’attuale segretario comunale era stato invece nominato dallo stesso prof.Tudisco a marzo del 2017 ma  non può vantarsi di aver portato il partito al 10% alle ultime amministrative proprio perché le liste presentate sono state fatte ad hoc dallo stesso candidato a sindaco prof. Fabrizio Tudisco, rifiutando anche candidati già di spicco con un gran numero di consensi. Quindi se adesso Fratelli d’Italia ha eletto un consigliere comunale, signor Calogero Cursale ,è solo  merito di chi ha scelto i candidati e di chi ha portato consensi alla lista,me compreso piazzandomi  al secondo posto con 114 voti e davanti all’attuale coordinatore locale, non di chi si è autoproclamato “segretario” all’ultima assemblea di 5 persone e che nell’ultimo anno ha solo provveduto ad effettuare 4-5 tessere abbandonando chi aveva veramente  intenzione di aderire al  movimento costringendo alcuni  ad iscriversi al coordinamento di Enna. Con queste dichiarazioni non voglio rivendicare alcun posto, anche perché per me Fratelli D’Italia è un capitolo chiuso, ma semplicemente sottolineare ed evidenziare l’andamento reale del partito negli ultimi 5 anni e le vicende svolte in questa campagna elettorale passata. Come già accennato le liste sono state fatte ad hoc  e la coalizione infatti era formata da oltre 64 candidati dei quali 48 scelti dal candidato a sindaco e i restanti 16 frutto del supporto di un ulteriore lista civica proveniente dall’esterno. In riferimento ai primi candidati erano per la maggioranza  simpatizzanti di fdi e che avrebbero portato consensi al medesimo partito superando oltre il 10% ma che per forza maggiore dovevano essere divisi in 3 liste. Infatti l’intera coalizione, rappresentata sopratutto dal gruppo di fdi si è presentato come secondo partito della cittá raccogliendo un gran numero di consensi. L’intero lavoro naturalmente è stato svolto negli ultimi due anni dal candidato a sindaco a cui spetta ogni merito. Non si può dire lo stesso dell’attuale coordinatore tra l’altro proveniente da partiti come il Movimento 5 Stelle ,e raccogliendo malumori tra i vari candidati stessi. Inutile che adesso si appropria di meriti non suoi solo per far buon viso a cattivo gioco con l’attuale amministrazione e con l’unico intento di ottenere qualche sottogoverno dichiarando di aderire alla maggioranza in consiglio comunale solo perché é stato eletto un consigliere di fdi che peraltro non ha nemmeno selezionato. Con questo voglio ribadire il mio assoluto disinteresse nei confronti un di un partito che non ha ha mosso un dito per sostenere  un candidato a sindaco che ha dato anima e corpo sia al partito stesso che al suo paese intralciato da tutto e tutti, presidente della regione compreso.

Stefano Lo Presti ex segretario locale di fdi

Centuripe: 4 dosi di eroina e di metadone. Carabinieri arrestano presunto spacciatore

I Carabinieri della Stazione di Centuripe e del Nucleo Radiomobile di Nicosia nell’ambito delle attività di controllo del territorio disposte dal Comando Compagnia di Nicosia, hanno tratto in arresto il 40enne Di Giorgio Giovanni ritenuto responsabile di detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso di un controllo alla circolazione nella Contrada Carcaci del Comune di Centuripe l’uomo è stato fermato e una successiva perquisizione ha consentito di recuperare 4 dosi di eroina pari a circa 1 grammo e 2 dosi di metadone.

L’arrestato dopo le formalità di rito è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del rito per direttissima previsto per domani.

Giornata mondiale della Filosofia Al liceo Colajanni di Enna il filosofo social Riccardo Dal Ferro

Un evento culturale e formativo che ha per tema “La ragioni della passione” è quello che il liceo Colajanni di Enna si prepara a vivere coinvolgendo i suoi studenti e aprendo le porte all’intera città.

È la Giornata mondiale della Filosofia che si terrà giovedì 15 novembre. L’ospite più atteso ha solo 31 anni e una sfida da portare avanti: sdoganare la Filosofia dalle pagine ingiallite dei tomi scolastici e farla amare al pubblico dei giovanissimi attraverso un nuovo linguaggio e i canali social. Si chiama Riccardo Dal Ferroed è una delle menti più brillanti del panorama nazionale (filosofo, scrittore, comunicatore e youtuber). Nel suo messaggio di saluto ai liceali ennesi che lo aspettano, ha detto: “Per evitare che le ragioni abbiano ragione di noi, bisogna avere una vera e propria passione per la ragione. Cos’altro è la Filosofia se non la passione per il pensiero, la razionalità, al fine di capire meglio quello che siamo ed evitare di farci dominare dalle passioni e vivere meglio il sentimento e l’emozione? Non vedo l’ora di essere a Enna per parlare di questo, sarà appassionante!”.

Direttore delle riviste di filosofia contemporanea Endoxa e Filosofarsogood, Dal Ferro porta avanti il suo progetto di divulgazione culturale attraverso il canale Youtube “Rick DuFer” e lo show podcast “Filosofarsogood”. Performer e autore teatrale, insegna scrittura creativa nella scuola da lui fondata a Schio (Vicenza) “Accademia Orwell”.

Saranno diversi gli ingredienti della corposa manifestazione che vedrà anche l’intervento di Liliana Minutoli, direttrice della scuola di counseling espressivo-creativo di Palermo e formatrice Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca).

Nel dettaglio, le attività partiranno nella mattinata di giovedì 15 nel plesso del liceo di Scienze umane e liceo musicale di Enna bassa, dove Dal Ferro curerà una conferenza e un laboratorio di scrittura creativa. Saranno coinvolti gli studenti dei tre indirizzi liceali (classico, scienze umane, musicale).
Nel pomeriggio, nell’auditorium alle 17.30, porte aperte alla città per una conferenza-spettacolo alla quale collaboreranno attivamente gli studenti: saranno loro infatti a leggere e interpretare alcune pagine che i più grandi filosofi hanno dedicato a “Le ragioni della passione” (Heidegger, Nussbaum, Hegel, Bodei), mentre Liliana Minutoli interverrà su “Luce e ombra. L’intelligenza del cuore” e Riccardo Dal Ferro parlerà di “La passione per la ragione”. Ci sarà anche l’esperto Andrea Mazzola che spiegherà il legame “Filosofia e musica”. Saranno diversi gli interventi di canto lirico e di ensemble strumentali degli allievi del liceo musicale legati al tema della giornata (“Le grandi opere liriche così come le composizioni strumentali più celebri sono pervase da passioni estreme e il motivo è tutto racchiuso nella potenza emozionale della musica”, spiega la docente Giovanna Fussone).
In chiusura, dialogo aperto tra studenti ed esperti sul tema proposto.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

La Giornata mondiale della Filosofia, organizzata per il secondo anno consecutivo dal dipartimento di Filosofia e Scienze umane dell’Istituto di istruzione superiore “Napoleone Colajanni” di Enna in collaborazione con il liceo musicale e l’intervento del liceo classico, è stata fortemente voluta dal dirigente scolastico Maria Silvia Messina e dalle docente referenti Maria Faro, Mariangela Savoca, Antonella Dottore, Susanna Pintovraca, Rosalinda Cimino, Silvana Sutera e con la collaborazione di Giovanna Fussone, referente del liceo musicale.

“La nostra iniziativa – spiegano le docenti organizzatrici – prende spunto dalla riflessione sul diffuso senso di disincanto e individualismo narcisistico della società odierna che rendono frenetica e dispersiva, ma anche noiosa e vuota la vita dei nostri ragazzi. Il nostro evento vuole accendere i fari sull’importanza della passione nell’essere umano al fine di recuperare lo stupore interiore che dà senso alla vita stessa”.

La stessa giornata sarà l’occasione per annunciare agli studenti presenti e alla città la nascita del Circolo dei liberi mecenati dell’Acei (Associazione culturale eventi indipendenti), che darà spazio alla cultura dell’anti-sistema, del diverso, e che si propone di organizzare eventi liberi da stereotipi e luoghi comuni.

Troina – Riduzioni fino al 70% per gli oneri di urbanizzazione nel centro storico

Approvata all’unanimità dal consiglio comunale, nella seduta del consesso civico svoltasi ieri sera al palazzo municipale, la proposta di riduzione degli oneri di urbanizzazione degli immobili del centro storico, ricadenti nella zona “A” del vigente Piano Regolatore Generale. La quota di contributo per le ristrutturazioni con cambio di destinazione d’uso, o per il solo cambio di destinazione da residenziale ad attività commerciale o artigianale, a partire dall’1 gennaio 2019, sarà ridotta del 70% per gli immobili con superficie fino a 150 metri quadrati e del 50% per immobili con superficie superiore a 150 metri quadrati.
“Anche quest’iniziativa – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia – , si inserisce tra le altre già messe in campo per la valorizzazione e la rivitalizzazione del centro storico, che soffre dello spostamento delle attività commerciali e dei servizi in altre zone dell’abitato. Abbiamo ritenuto opportuno ridurne i costi di urbanizzazione degli immobili, la cui ristrutturazione è già onerosa, per non sovraccaricare chi vuole investire, anche alla luce degli ingenti lavori delle opere pubbliche relative alla mobilità urbana, al sistema museale, al restauro delle chiese ed alla riqualificazione di piazze e vie che, ci auguriamo possa invertire il trend dello spopolamento e, soprattutto, favorire l’insediamento di nuove attività di ricezione turistica”. 

La Croce Rossa riceve in dono un Monitor Multiparametrico

Grazie alla generosità di alcuni benefattori Ennesi, una delle ambulanze in dotazione al Comitato della Croce Rossa di Enna è stata dotata di un importante strumento di lavoro. Si tratta di un “Monitor Multiparametrico” che, dice il Presidente Antonino Insinga, completa le attrezzature dell’ultima ambulanza acquistata grazie al contributo importante della Fondazione Sicilia e di altri partner quali la Pandittaino e, di grande ausilio al lavoro dei medici.

E’ bello constatare, dice Insinga, come finalmente la cittadinanza abbia rivolto attenzione verso la nostra Associazione composta, ci tengo a precisarlo, soltanto da Volontari. Tutti i giorni si lavora per tentare di alleviare le sofferenze dei cittadini che versano in condizioni di vulnerabilità attingendo esclusivamente a fondi provenienti dalle quote sociali, dai lasciti, dalle donazioni e dal 5 per mille.

A breve si terrà un nuovo corso per aspiranti Volontari. Chi vuole può chiedere informazioni presso la sede di Via Legnano, 22/bis.

Il Direttore Sanitario dell’Associazione la Dott.ssa Emilia Lo Giudice conclude esprimendo soddisfazione per i progressi fatti in questi anni dalla Croce Rossa Ennese anche in termini di formazione di tutti gli operatori.

Asp di Enna, ok dei sindacati a contratto integrativo

Approvato al contratto integrativo aziendale 2016/2018 all’Asp di Enna. I sindacati Cisl Fp, Fials Confsal, Fsi, Nursind e Cgil e la maggioranza delle Rsu aziendali esprimono soddisfazione per la firma del contratto che garantirebbe, in caso di via libera definitivo, riconoscimenti di vario tipo ai 700 dipendenti dell’Asp. L’ultimo accordo risaliva al 2013, adesso dopo la firma del contratto nazionale ogni azienda ha avviato le trattative per garantire le varie progressioni orizzontali, organizzative e i coordinamenti. In media, con una stima sommaria, ogni dipendente avrà un aumento di circa un’ottantina di euro netti in busta paga ogni mese. Tra i criteri in base ai quali varia l’aumento ci sono la fascia di appartenenza e l’anzianità di servizio. 
“Tale strumento – dicono Gianluca Vancheri della Cisl Fp, Salvatore Mancuso Prizzitano della Fiasl Confas, Liborio Fiammetta della Fsi, Milko Pavone del Nursind e Mimmo La Spina della Fp Cgil – fortemente voluto dalle scriventi sigle, consentirebbe, finalmente, dopo anni di attesa di erogare gli strumenti contrattuali che consentano la valorizzazione economica e professionale di molti lavoratori che da anni sono chiamati a subire continui sacrifici e privazioni. L’ostinazione di noi sindacati, senza proclami o minacce alla luna, la corretta mediazione del commissario dell’Asp Salina, assieme al suo management, hanno determinato che si potesse vantare di essere tra i primi in Italia ad avere tale piattaforma contrattuale decentrata, nonostante i troppi cavilli, sorprese e rinvii, sui quali ci riserviamo di approfondire eventuali responsabilità, consentendo di avere un risultato concreto in favore di tutti i lavoratori in diritto dell’Asp di Enna. Tale fatto porta a risultati certi e stabili anche ai fini pensionistici in termini economici e di valorizzazione professionale, attesi da anni da tutti i lavoratori”.
Ormai mancano solo gli ultimi passaggi. I sindacati ricordano che “domenica dovrebbero uscire le delibere e i bandi per le progressioni economiche orizzontali e col meccanismo di riconoscimento giuridico degli anni pregressi 2016 e 2017 col riconoscimento economico 2018 e scorrimento della graduatoria nel 2019 si dovrebbe evitare che siamo sempre gli stessi soggetti, sebbene titolati, a ottenere tale beneficio a scapito di chi invece da anni attende mestamente che gli venga riconosciuto, cosi come dovrebbe uscire la delibera per le indennità di funzione, come le ex posizioni organizzative e coordinamenti. Sono istituti contrattuali ritenuti doverosi non più derogabili e urgenti nel rispetto non solo delle morme di riferimento ma anche della dignità, sacrificio e professionalità di ogni singolo lavoratore dell’Asp di Enna, chiamato purtroppo a subire da diversi anni continui tagli economici, incertezze e lunghe attese di progressione di carriera. Proclameremo un’assemblea congiunta al fine di informare tutti i lavoratori dei contenuti del nuovo strumento di lavoro che regolerà la loro attività lavorativa e la conseguente erogazione dei benefici economici che, qualora portati a compimento, contribuiranno alla migliore erogazione dei servizi assistenziali a beneficio dell’utenza dell’Asp di Enna.  Su una cosa siamo certi preferiamo i fatti, sebbene a volte possano apparire modesti, a inutili e vacui continui proclami”.

ASP Enna. AVVISO. Fermo tecnico Sistemi Informatici Aziendali dal 9 al 12 novembre

Dalle ore 15:00 di venerdì 9 novembre alle ore 8:00 di lunedì 12 novembre ‘18, sarà effettuato il fermo tecnico dei sistemi informatici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna per consentire la sostituzione dei server aziendali esistenti con nuovi server che miglioreranno le prestazioni dei sistemi. Il fermo interesserà anche CUP (Centro Unico Prenotazioni) e Laboratorio Analisi. L’Azienda, pertanto, chiede scusa ai gentili utenti per eventuali disagi dovuti al fermo.

Dalla riunione provinciale di fratelli d’italia conferma della linea politica del partito anche a piazza

Si è tenuta ieri a Leonforte la riunione provinciale di Fratelli d’Italia, alla presenza del segretario provinciale, Avv. Carmelo Barbera, di quello comunale di Piazza Armerina, Avv. Alessio Cugini, e di quello regionale, Manlio Messina.

Sul tavolo la prosecuzione dell’attività del partito in Provincia, con la fiducia espressa unanimemente al segretario Barbera, cui va fra l’altro lo storico merito di aver espugnato, oggi Sindaco, la Città rossa per eccellenza della Provincia, Leonforte: un partito che sarà sempre più attivo con attenzione ai problemi del territorio, unica forza in questi anni ad essere costantemente presente.

Confermata anche la linea politica del segretario comunale di Piazza, Alessio Cugini, dove il partito ha ottenuto nelle ultime elezioni un risultato fondamentale, passando dal 3% del 2013 con la nuova segretaria a sfiorare il 10% del 2018, eleggendo il consigliere Calogero Cursale, a cui ieri è stato rivolto un ringraziamento caloroso per l’attività svolta sino ad oggi e per la sua coerenza.

Fratelli d’Italia a Piazza è il secondo partito, dietro Diventerà Bellissima del Sindaco Cammarata, e proprio a questo riguardo ieri è stata ribadita e confermata la linea di piena collaborazione con l’Amministrazione non solo per affrontare il problemi della Città  ma anche per la ricostruzione di un’area di centrodestra che è già al Governo della Regione, ed oggi della Città. Il prossimo appunto dell’assemblea provinciale è stato quindi fissato a Piazza Armerina a circa metà mese.

Piazza Armerina – dissuasori in piazza Cattedrale: Galati risponde a Fioriglio

“Apprezzo la tua  indicazione ma lascia perplessi la richiesta  di rendere la piazza interdetta solo piazzando dei semplici divieti.Ti posso solo dire che sono stati recuperati al parcheggio selvaggio delle piazzette grazie alla messa a dimora dei dissuasori, vedi piazzetta antistante la Biblioteca Comunale, il bel e lungo marciapiede antistante Villa Garibaldi,Chiesa San Pietro,Scuola Elementare San Pietro,slargo Chiesa san Giovanni Evangelista etc.

Ribadisco che l’opera meritoria dei VV.UU non è bastevole a far recedere i “cattivi” automobilisti. Sappi comunque che in tutte le Città d’arte  sono state create  isole pedonali a salvaguardia della incolumità turisti e non e rendendo il contesto architettonico gradevole alla vista e visita. “
Ciccio Galati

Riunito in Prefettura il comitato per l’ordine e la Sicurezza Pubblica. Si è parlato della situazione a Barrafranca

Nella mattinata di oggi si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel corso della quale, tra i punti all’ordine del giorno, è stata rivolta particolare attenzione alla situazione dell’ordine e della sicurezza del Comune di Barrafranca, alla presenza – oltre che dei vertici delle Forze dell’Ordine – del Sindaco e del Comandante della Polizia municipale di quel Comune.
All’esito della riunione, dopo aver esaminato nello specifico l’incidenza della delittuosità – che dal 2016 è in costante diminuzione benché alcuni recenti episodi abbiano destato particolare allarme sociale – è stata confermata la alta e costante attenzione riservata dalle Forze dell’Ordine alla realtà barrese.
Il Sindaco, al contempo, ha assicurato il supporto attivo della cittadinanza per il pieno rispetto della legalità.

PIazza Armerina – convocato il consiglio comunale per giorno 12 novembre

Convocazione di Consiglio Comunale in sessione straordinaria per giorno 12 Novembre 2018, alle ore 18:00, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1.       Approvazione verbali sedute precedenti ;

2.      Decadenza Componente Organo di Revisione Economico-Finanziaria del Comune di Piazza Armerina, ai sensi
dell’art.82, comma 1 del Regolamento di Contabilità;

3.      Surroga e nomina nuovo Componente Organo di Revisione Economico-Finanziario del Comune di Piazza Armerina, ai
sensi dell’art.82, comma 2 del Regolamento di Contabilità;

4.      Acquisizione, a titolo gratuito, al Patrimonio indisponibile del Comune di Piazza Armerina della particella catastale n. 1968 del foglio di mappa 132 di proprietà della ditta “Immobiliare Cavalluccio S.r.l.”. Autorizzazione al Responsabile del
Servizio Patrimonio ad intervenire nella stipula del rogito.

Discoteca abusiva, blitz della Polizia di Stato a Pietraperzia

COMUNICATO STAMPA POLIZIA DI STATO

Continua senza sosta l’impegno delle Forze di Polizia nel territorio sud della provincia, in particolare nell’ambito dei servizi di intensificazione del controllo del territorio voluti dal Questore di Enna Antonino Pietro Romeo, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, la Polizia di Stato, con il supporto di operatori della SIAE, ha effettuato un controllo amministrativo a Pietraperzia, all’interno di una capannone dove si stava svolgendo una serata danzante non autorizzata per la festività di Halloween.

In particolare, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina, unitamente a personale della Squadra Mobile e della Divisione PASI della Questura di Enna, hanno accertato che presso un capannone solitamente adibito alla lavorazione artigianale delle pesche era stata organizzata una vera a propria discoteca con tanto di DJ, impianto musicale, somministrazione di bevande anche alcoliche e con circa un centinaio di ragazzi presenti all’atto del controllo.

Il tutto è avvenuto in totale disprezzo della normativa vigente in materia, come dimostrato in primis dall’assenza di Licenza di Agibilità ex art 80 T.U.L.P.S.

Come noto, l’art. 80 T.U.L.P.S. dispone che: “L’autorità di pubblica sicurezza non può concedere la licenza per l’apertura di un teatro o di un luogo di pubblico spettacolo, prima di aver fatto verificare da una commissione tecnica la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio”. La norma, tuttora attuale, subordina l’effettuazione di trattenimenti e spettacoli al preventivo ottenimento della dichiarazione di agibilità dei locali/luoghi di pubblico spettacolo, cioè di quel documento che attesta le condizioni di solidità, sicurezza ed igiene di locali ed impianti.

Tale documento è rilasciato dal SUAP, previo parere su progetto emesso da un’apposita Commissione di Vigilanza pubblico spettacolo e, nei casi più complessi, anche previo sopralluogo della Commissione.

L’agibilità si può riferire tanto a locali/luoghi stabilmente deputati a trattenimenti e spettacoli sia a locali/luoghi estemporaneamente utilizzati per pubblico spettacolo.

Nel caso di specie, nulla di tutto ciò è avvenuto ed all’atto del controllo è stato di immediata percezione il rischio per la sicurezza e l’incolumità dei presenti, basti pensare che all’interno del locale dove si svolgeva la serata danzante erano presenti anche mezzi agricoli pesanti, che un mero divisorio separava la zona da ballo dalla zona deposito mezzi agricoli e che la postazione del DJ era posizionata su un carrello agricolo.

Per questi motivi, il proprietario del locale e gli organizzatori dell’evento sono stati denunciati per Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento, reato previsto e punito dall’ art. 681 c.p. in quanto, per giurisprudenza costante, il reato di cui all’articolo in argomento si configura  sia nei confronti del proprietario che del gestore del locale, nonché nei confronti di chi, anche occasionalmente e solo per una volta, abbia aperto un locale di pubblico spettacolo senza le licenze prescritte a tutela della pubblica incolumità.

 

L’Italia deve recuperare l’Ici non versata dalla Chiesa: la sentenza dell’Ue

Una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ribalta quanto stabilito nel 2016 dal Tribunale Ue rispetto al versamento dell’Ici da parte della Chiesa. L’Italia, quindi, è nel pieno diritto di reclamare quei 4-5 miliardi di tasse non pagate tra il 2006 e il 2011 da parte degli enti ecclesiastici non commerciali. L’esenzione, infatti, è stata considerata a tutti gli effetti un aiuto di Stato.

La Chiesa paghi l’Ici arretrata: la sentenza Ue

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha accolto il ricorso presentato dalla Scuola Montessori di Roma e sostenuta dai Radicali. Questo si riferiva alla decisione del Tribunale del settembre del 2016, con cui si esentava l’Italia dal recupero dell’Ici non versata dagli enti ecclesiastici in 5 anni. I togati avevano sancito “l’impossibilità di recupero dell’aiuto a causa di difficoltà organizzative nei confronti degli enti non commerciali, come scuole, cliniche e alberghi“. A livello catastale, è stato ritenuto troppo difficoltoso risalire agli enti che avrebbero dovuto versare la tassa. È stato stabilito dalla Corte che questa impossibilità è riconducibile a “difficoltà interne” che l’Italia è tenuta a risolvere.

Una lunga storia

Nel 2006 diversi denuncianti si rivolsero all’Europa contro l’esenzione dall’Ici per scuole, cliniche, alberghi ed enti non commerciali della Chiesa. Inizialmente si è considerata la decisione del governo italiano come un aiuto di Stato che dava un “vantaggio selettivo” agli enti clericali. In seguito, la Commissione ha derubricato la questione come una decisione politicainterna dell’Italia. La difficoltà principale risiedeva nel fatto che era impossibile calcolare esattamente quanto la Chiesa doveva allo Stato di Ici.

Nel 2012, la tassa è stata sostituita dall’Imu dal governo Monti, che ha azzerato il privilegio. Il Tribunale nel 2016 ha deliberato per l’impossibilità di recuperare i crediti non versati tra il 2006 e il 2011, sentenza impugnata dalla Montessori e da altri commercianti. Oggi la Corte di Giustizia europea ha stabilito che l’Italia “avrebbe dovuto esaminare nel dettaglio l’esistenza di modalità alternative volte a consentire il recupero, anche soltanto parziale, delle somme“.

FONTE https://www.thesocialpost.it

Troina – domani 7 novembre convocato il consiglio comunale per parlare anche di il programma delle opere pubbliche

Convocata per domani, mercoledì 7 novembre, alle ore 20.00, nell’aula consiliare “Professor Silvestro Graziano” del palazzo municipale, la seduta del consesso civico.
Tre i punti di trattazione inseriti all’ordine del giorno dal presidente del consiglio comunale Gaetano Monastra: integrazione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2018/2020; riduzione degli oneri di urbanizzazione degli immobili del centro storico, ricadenti nella zona “A” del vigente Piano Regolatore Generale; adesione all’Associazione Nazionale dei Comuni virtuosi. 

Agricoltura e danni causati dal maltempo – CIA: Valorizzare i consorzi di bonifica

“Gli eventi drammatici degli ultimi giorni hanno messo in discussione l’attuale gestione del territorio in caso di calamità naturali; per battere la burocrazia e le lentezze del sistema nella tutela del territorio è necessario ripensare il rapporto con l’agricoltura”. Lo dichiara Rosa Giovanna Castagna, presidente regionale della Cia Sicilia.

“L’ondata eccezionale di maltempo – continua Castagna – abbattutasi sulla Sicilia che ha compromesso anche la viabilità rurale nelle campagne, mettendo in ginocchio numerose aziende agricole, necessita di soluzioni che esulano dalle dinamiche di mercato e riguardano situazioni non prevedibili ma sempre più frequenti”. “In quest’ottica, bisogna rilanciare il sistema della bonifica restituendo agli agricoltori, da sempre ‘sentinelle del territorio’, la gestione democratica di Enti che siano efficienti, risanati e puliti da ogni incrostazione debitoria”.  “Bisogna dotare la Sicilia di strumenti snelli ed efficienti – sottolinea Castagna – che oltre alla distribuzione dell’acqua ad un costo equo, possano operare per la salvaguardia del territorio e la sua manutenzione così come recitano i nuovi indirizzi di economia agricola nell’ambito del contesto Europeo e dello sviluppo sostenibile che le attuali normative impongono”.

“Non è più accettabile – conclude Castagna – che interventi necessari e urgenti si perdano nei cavilli della burocrazia e nei conflitti di competenza. Terremoti, dissesto idrogeologico, cambiamenti climatici e consumo di suolo sono fattori che penalizzano la crescita dell’agricoltura. Fermo restando che da parte delle aziende agricole bisogna incentivare la stipula di polizze assicurative allo scopo di ammortizzare eventuali danni subiti causati da calamità naturali”.

ENNA – Convegno organizzato dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio

L’ A.I.A.C. (associazione italiana allenatori calcio) gruppo provinciale ENNA presieduto da Luigi Di Dio (nella foto) organizza un convegno che si svolgerà Sabato 17 novembre 2018 con inizio alle ore 10,00 presso i locali del campo Enna 2000 sito in contrada Mugavero. Apriranno i lavori del convegno il dott. Roberto Pregadio delegato prov.le  Figc  Enna ed il dott. Angelo Sberna delegato prov.le Coni Enna.
INTERVERRANNO  come relatori :
Claudio Lucchini (osservatore e responsabile di zona,del settore giovanile Atalanta BC) con il Tema : come crescere,educare e costruire il giovane calciatore;
Antonia Giammanco Allenatrice Uefa A con il Tema: la mia filosofia di metodologia di lavoro ed esercitazioni per i calciatori.
La Dottoressa  Maria Pistillo (Psicologa e Piscoterapeuta  F.I.G.C. con il Tema : Ai genitori e’ necessario ricordare che…

Piazza Armerina – Piazza Cattedrale : L’ex consigliere Fioriglio scrive a Galati

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Nella qualità di Presidente “dell’Associazione per la salvaguardia del centro storico”, in relazione al nostro intercorso colloquio telefonico, relativo al progetto per la sistemazione della Piazza Cattedrale con la sostituzione delle fioriere  “ cassette ”  al fine di delimitare il divieto di parcheggio con la messa in opera di nuovi dissuasori,  ( all. foto ) riconfermo la mia opinione di quanto sarebbe magnifico lasciare la Piazza nella sua completezza con la sua naturale bellezza, ponendo semplicemente i divieti di sosta. Il Comando VV.UU. oggi ottimamente organizzato è in grado di effettuare la relativa prevenzione, facendo rispettare i richiamati divieti, almeno per i primi tempi, tenuto conto che noi cittadini non abbiamo bisogno di lunghi percorsi, per renderci conto che le ordinanze si rispettano sempre, ancora di più quando si tratta del museo a cielo aperto più amato della Città.

Senza voler primeggiare, lo scrivente nell’ex veste di Consigliere Comunale modestamente si è occupato più volte della bella piazza e del contesto, vedi le interrogazioni per la messa in opere degli scalini divelti a dx. della scalinata della Cattedrale, i cassonetti dell’immondizia già posti davanti al Palazzo Trigona, alle erbacce nel prospetto, al prato inglese, alla illuminazione, alla Pulizia della piccola aiuola che circonda il monumento del benefattore Barone Marco Trigona con la ruggine che sovrasta i disegni degli impareggiabili elementi architettonici dell’inferriata. In ultimo questa Associazione ha  sollecitato la precedente Amm. C. di intervenire per la messa in opera dei cubetti di porfido nella pavimentazione, ritenuto che per effetto della mancata manutenzione alcuni cubetti si sono staccati e dal primo stacco è diventato conseguenziale il danno per  una parte della piazza con il processo di apertura, seguitando a scollarsi per la tipologia della posa in opera, si rischia che venga interessata tutta la piazza, mentre di contro è stato fatto un intervento con  bitume e cemento.

Spero che nel progetto di sistemazione rientra anche quest’ultima segnalazione, nonché  la pulizia della piccola aiola con l’inferriata che circonda il monumento del Barone M. Trigona.

Confidiamo che all’urgenza di sostituire le fioriere “cassette” che condividiamo, per evitare che si continui a sbagliare, sperperando somme a vuoto, sarebbe più concreto indire un progetto di idee che consenta di raccogliere proposte originali sui modi migliori per arredare la piazza per la finalità richiamata, coinvolgendo le Scuole e quanti vogliono bene la Città.

Per concludere,  proprio per creare uno spazio di aggregazione su quanto sarà fatto oggi per la continuità con altri ambienti, quando inizierete a parlare dell’arredo urbano ?.

Presidente “dell’Associazione per la salvaguardia del centro storico”

Basilio Fioriglio

Piazza Armerina – Sindacati uniti per discutere sulle iniziative in tema di viabilità nel centro storico

COMUNICATO STAMPA – Confcommercio, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti 

Confcommercio, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti hanno sottoscritto un accordo sindacale sulle azioni da intraprendere a tutela delle imprese piazzesi che hanno sede nel centro storico e che sono interessate dai provvedimenti che hanno stravolto il piano del traffico in Piazza Garibaldi e nella via Garibaldi.

Le sigle sindacali hanno immediatamente indetto lo stato di agitazione permanente, manifestando tutta la loro contrarietà all’improvvida decisione dell’Amministrazione Cammarata di prorogare i divieti e le limitazioni in piazza Garibaldi e la chiusura totale della via Garibaldi senza sentire l’esigenza di concordare le azioni con i rappresentanti della categoria.

Prima di pianificare iniziative e forme di protesta, i rappresentanti sindacali hanno inviato una richiesta di incontro al Sindaco Cammarata, al fine di trovare una concordata soluzione alla problematica legata alla regolazione del traffico nel centro storico.

Dall’esito dell’incontro con il Primo Cittadino dipenderanno le azioni future delle sei sigle sindacali che hanno sottoscritto un accordo con la convinta intenzione di stabilire e pianificare congiuntamente tutte le iniziative e le forme di protesta che si dovessero rendere necessarie.

Intanto, in questa prima fase, si apre la fase interlocutoria, con la speranza che il Sindaco Cammarata ascolti i suggerimenti e le proposte dei commercianti e ponga fine alle azioni d’imperio che hanno portato soltanto disagi e malumori tra gli imprenditori.

Riavviata il potabilizzatore dell’Ancipa. L’erogazione idrica tornerà alla normalità nell’arco della giornata di domani, 6 novembre

CQUAENNA SCPA comunica che Siciliacque Spa ha riavviato il potabilizzatore dell’Ancipa e rimesso in esercizio il relativo acquedotto, sia”alto” che “basso”. Pertanto l’erogazione idrica nei comuni interessati (Agira, Aidone, Calascibetta, Cerami, Enna, Gagliano, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Sperlinga, Troina, Valguarnera, Villarosa)  tornerà alla normalità nell’arco della giornata di domani, 6 novembre 2018.
IL RESP. DELL’UFFICIO TECNICO
Ing. A. Dottore 

Piazza Armerina – Il consigliere Arancio: “Invito l’assessore Messina a chiarire la sua posizione”

RICEVIAMO DAL CONSIGLIERE CONCETTO ARANCIO E PUBBLICHIAMO

“Rivolgo un plauso all’attività di controllo e repressione messa in campo dal Comando di Polizia Municipale il quale, negli ultimi giorni, ha affrontato la piaga dell’abusivismo elevando circa 40 verbali a soggetti che, in varie zone della città, esercitavano la vendita di prodotti al dettaglio senza essere in possesso della necessaria autorizzazione amministrativa. Non posso, però, sottacere che anche l’Assessore Messina, con delega, oltre che al turismo, anche al commercio e polizia municipale, è stato, nei mesi scorsi, destinatario di una ordinanza ingiunzione per la medesima condotta contestata senza che, ad oggi sia intervenuto il pagamento della sanzione . Auspico, pertanto, che il rispetto delle regole e le conseguenze sanzionatorie ad esso connesse valga per tutti senza eccezione alcuna a maggior ragione quando il trasgressore ricopra una carica pubblica . E’ indubbio, inoltre, che la gravità della violazione contestata all’ Assessore Messina arrechi un danno di immagine all’ Ente e sotto il profilo politico, rappresenti una potenziale causa di incompatibilità del medesimo all’interno della Giunta Municipale. Invito quindi l’Assessore a volere chiarire immediatamente la propria posizione. In mancanza mi vedrò costretto a formalizzare la sua richiesta di dimissioni al Sindaco”

Concetto Arancio

L’Etna sta scivolando verso il mare: serio rischio di tsunami disastroso

Il fianco sud-orientale dell’Etna sta pericolosamente e lentamente scivolando verso il mare, un eventuale rapido ed improvviso movimento potrebbe provocare uno tsunami disastroso. Questo è quanto sostengono gli scienziati del GEOMAR Helmholtz Centre for Ocean Research di Kiel che stanno studiando i movimenti dell’Etna con particolare attenzione al fianco subacqueo. Ma cosa significa che l’Etna sta scivolando verso il mare? E quando potrebbe esserci lo tsunami?

L’Etna sta scivolando verso il mare. Gli esperti spiegano di aver monitorato i movimenti subacquei dei fianchi dell’Etna e di aver registrato un abbassamento verso il mare di quattro centimetri in soli otto giorni. Questi dati hanno portato gli esperti a presupporre che un’improvvisa e rapida discesa del pendio verso il mare potrebbe provocare uno tsunami con effetti disastrosi per l’intera regione.

Preoccupazioni per il vulcano e la Sicilia. L’Etna è il vulcano più attivo d’Europa e, anche per questo, è costantemente monitorato dagli scienziati e dalle nostri autorità con misurazioni satellittari che, proprio in questo periodo, hanno messo in luce ciò che sta accadendo al fianco sud-orientale e che quindi sta lentamente scivolando verso il mare. Il resto del vulcano invece è stabile.

Dobbiamo avere paura? Gli esperti non riescono a fare previsioni, spiegano che per ora è del tutto sconosciuto se e come il movimento continuerà sott’acqua, le misurazioni utilizzate non sono in grado di prevederlo. Quel che è chiaro, almeno secondo gli scienziati tedeschi, è che se il fianco dovesse rapidamente e bruscamente scivolare in mare, potremmo trovarci di fronte ad uno tsunami altamente distruttivo: ma ad oggi non si può prevedere se davvero accadrà né quando.

Cosa sta provocando il movimento verso il mare. I risultati ottenuti confermano che responsabile della forza trainante verso il mare sarebbe la gravità e quindi non l’ascesa del magma, come precedentemente ipotizzato. Ulteriori analisi potranno fornirci nuove informazioni.

 

Diffusi via Facebook falsi allarmi della Protezione Civile

La protezione civile siciliana comunica che :
“Allarmistiche notizie sono veicolate tramite i social su imminenti trombe d’aria e terremoti. Giacché tali fenomeni rientrano tra quelli imprevedibili la protezione civile NON HA MAI EMESSO AVVISI SIMILARI. Chiunque si presti a diffondere tali fuorvianti e pericolose notizie può essere denunciato per procurato allarme. (Calogero Foti)”
Abbiamo già più volte avvisato i nostri lettori di non tenere in considerazione le notizie pubblicate su Facebook se non sono chiare le fonti di provenienza. E’ ragionevole pensare che le notizie sono controllate solo da chi svolge attività nel campo della comunicazione e ne risponde alla autorità giudiziaria.

Maltempo, dieci morti in provincia di Palermo. Due famiglie sterminate.

La scena che ci si trova di fronte a Casteldaccia, in provincia di Palermo, è agghiacciante. L’acqua ha travolto tutto, uccidendo 9 persone, 3 di queste erano bambini. Una decima vittima, questa volta travolta dall’esondazione del torrente San Leonardo, si trovava nella sua auto.

 

La villa travolta

Due famiglie pensavano di passare una bella serata insieme, a Castellaccia, ma tutto si è trasformato in breve tempo in un incubo. L’acqua è arrivata, si è infiltrata in casa, si è alzata velocemente e non ha lasciato scampo. Sono morti Francesco Rugò, 3 anniFederico Giordano, di 15 anni; la madre Stefania Catanzaro, 32 anni; il nonno Antonino Giordano, 65 anni, e la moglie Matilde Comito, 57 anni; il figlio Marco Giordano, di 32 anni, e la sorella Monia Giordano, 40 anni e Nunzia Flamia, 65 anni. Tra le vittime anche la piccola di casa, Rachele Giordano, appena 1 anno. I sopravvissuti sono 3: Giuseppe Giordano, marito di Stefania Catanzaro. Era fuori dalla Casa e quando l’acqua lo ha raggiunto si è aggrappato ad un albero e ha chiesto aiuto. Altre due persone in quel momento erano fuori, pare, per comprare dei dolci.

Le prime parole dopo la tragedia

Il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, ha raggiunto la villetta appena possibile: “Una tragedia immane. Non riusciamo ancora a comprendere come sia potuto accadere. I fiume non ha mai causato pericoli, non è mai esondato e qui a Casteldaccia non ha piovuto molto“. Probabilmente, come ritiene il sindaco, il fiume si sarebbe ingrossato per la pioggia caduta in altre zone.

Un morto e un disperso

Dei due dispersi nella provincia di Palermo, Alessandro Scavone è stato trovato morto. La sua auto è stata travolta dall’acqua che non gli ha lasciato scampo. Resta disperso Giuseppe Liotta, 40 anni, medico, scomparso mentre si stava recando all’ospedale di Corleone. Intanto la sua auto è stata ritrovata in una zona colpita da smottamenti.

 

Fonte: www.thesocialpost.it

No di Legambiente Sicilia alla realizzazione ad un impianto di trasformazione rifiuti nel territorio di Centuripe

COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE

Legambiente Sicilia esprime forte e decisa contrarietà alla paventata possibilità di realizzazione di una piattaforma di gestione e valorizzazione dei rifiuti nel territorio di Centuripe e paesi limitrofi. Un impianto che dovrebbe coprire una superficie di quasi 200 ha e che potrebbe avere la capacità di soddisfare le esigenze di trattamento e abbancamento dei rifiuti di almeno un buon quarto se non un terzo della popolazione siciliana.

Un assoluto passo indietro rispetto gli attuali orientamenti dei governi, a tutti i livelli, che sono quelli del mantenimento di sistemi circolari e chiusi che tendano a soddisfare direttamente sul territorio i fabbisogni dello stesso e all’impegno, ormai decennale, di associazioni e comitati che cercano di costruire, su quel territorio e comunque in tutta l’isola, un ciclo virtuoso dei rifiuti basato sulla sostenibilità e sull’economia circolare.

“Proposte di questo tipo – sottolineano gli ambientalisti – creano solo confusione, allarmismo tra le popolazioni e i territori e mettono in difficoltà coloro i quali, come noi, si battono per la realizzazione di impianti moderni che garantiscano l’economia circolare”.  L’impianto dovrebbe realizzarsi in virtù di una variante al PRG di Centuripe su proposta di OIKOS S.p.A. che già gestisce la megadiscarica di Tiritì tra Motta Sant’Anastasia e Misterbianco.

E, proprio per le note vicende di quest’ultimo impianto, ci saremo aspettati qualcosa di più e non, di fatto, il trasferimento e la revisione della discarica già esistente in contrada Tiritì che tanti problemi ha causato alle popolazioni dell’area di Misterbianco e Motta. Non un nuovo impianto la cui tecnologia risulta obsoleta e superata e in netta rotta di collisione con il nuovo pacchetto europeo sull’economia circolare che modifica la direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE, specialmente per la previsione, tutta italiana, di produzione di CSS (combustibile solido secondario). Non un impianto che per dimensioni e sistemi di gestione finirebbe per sfruttare le inadeguatezze del sistema pubblico, a discapito dei cittadini.

Il tutto aggravato dal fatto che la proposta insiste su un’area decisamente “fragile” sia dal punto di vista ambientale che archeologico, per la presenza di decine di microzone (e non solo) con caratteristiche di pregio territorio e le cui comunità, da anni, hanno individuato un proprio percorso di sviluppo sostenibile che vede il suo punto di forza nell’attuazione della “Strategia nazionale per le aree interne”.

“Ti faccio sciogliere nell’acido”… ma le minacce arrivavano da uno stalker che si fingeva un mafioso

«Ti faccio fare fuori con la lupara bianca», «ti faccio scogliere nell’acido», «tu non sai contro chi ti sei messo!», «Non ho paura di sbirri e carabinieri!», «Io in carcere ci sono già stato!». Sono queste le frasi con cui un 42enne di Enna perseguitava i dipendenti di una concessionaria d’auto e in particolare uno di loro con cui aveva avuto una questione in relazione al noleggio di un’auto. L’uomo, verso cui è stato emesso un provvedimento di divieto di dimora a Enna, perseguitava non solo l’impiegato e i suoi colleghi ma anche amici e parenti della sua vittima.

Le frasi pronunciate farebbero pensare ad un un uomo appartenente a chissà quale pericolosa cosca ma in realtà, secondo gli inquirenti, si tratterebbe di un mitomane che vorrebbe assumere la personalità di un pericoloso mafioso nel tentativo di incutere terrore nelle sue vittime.

Le messa in scena, in base a quanto ricostruito dalle indagini, prevedeva anche una certa coreografica di cui facevano parte due grossi doberman e con i quali il persecutore si presentava nella sede regionali della concessionaria dove lavorava la vittima e in compagnia dei quali avvicinava anche i perenti di quest’ultimo. Tutto questo è durato qualche mese, fin quando una denuncia circostanziata ha resa chiaro agli agenti la situazione.

L’uomo, che al momento del fermo avrebbe mantenuto con la polizia un atteggiamento da “mafioso” ripetendo tra se e se ad alta voce la frase « stai calmo! stai calmo!» nel tentativo di intimorire gli agenti, sarà costretto ad attenersi a quanto ha ordinato il giudice . Se dovesse avvicinarsi alle sue vittime verrebbe immediatamente arrestato… anche se difficilmente otterrebbe il 41bis, misura riservata ai veri mafiosi.

Maltempo – Situazione critica nella zona di Pietraperzia. Esonda il torrente Calderai

Le piogge intense di queste ultime ore hanno messo in allerta i sindaci delle provincie siciliane che in questo momento sembrano essere quelle più interessate dalle forti e costanti precipitazioni: dalle prime ore della mattina è piovuto soprattutto nelle province di Palermo, Agrigento, Messina, Ragusa ed Enna.

Nell’ennese Il torrente Calderai è straripato: acqua e fango hanno raggiunto la SS 191, la strada che collega Pietraperzia con Mazzarino. Il sindaco di Pietraperzia,  Antonio Bevilacqua, ha consigliato a tutti i suoi concittadini di “non percorrere strade di campagna, in particolare quelle dove insistono ponticelli che possono essere inondati dall’acqua”

A Piazza Armerina la situazione sembra tranquilla. Non ci sono state segnalazioni di altri danni come quelli provocati dalla bomba d’acqua della scorsa settimana.

 

Petardi pericolosi e scherzi idioti: anche i deficienti festeggiano Halloween

La festa di Halloween ha il difetto di essere interpretata da alcuni menti deboli come l’occasione per lasciarsi andare ad ogni tipo di trasgressione. Ieri sera in città si sono verificati alcuni atti vandalici, niente di particolarmente violento, ma sicuramente atteggiamenti molto stupidi che andrebbero evitati. Ad esempio in un condominio di via Mons La Vaccara è stato utilizzato durante la notte un estintore per spargere polveri in tutto l’androne. Fastidioso anche l’uso fatto dei petardi tanto da indurre un nostro utente a inviarci una lettera di protesta. In effetti nei periodi precedenti a questo tipo di manifestazioni si sarebbe dovuta fare un’ordinanza che vieta la vendita di mortaretti; ci facciamo carico di ricordare al sindaco di emetterla per il periodo natalizio.

Questa l’email che abbiamo ricevuto

Cortese Redazione di StartNews, 
mi capita di abitare a Piazza Armerina e di assistere al degrado quotidiano dei comportamenti. C’e’ una cosa comunque che non mi sento piu’ di tollerare: l’uso incondizionato e vandalico dei petardi. Qualcuno con un po’ di tempo, autorità e strumenti legali potrebbe formalmente richiedere al Sindaco di vietare l’uso dei petardi?” Sinceramente micette e mortaretti vari creano disturbo e scompiglio e spesso sono usati offendere costituendo in alcuni casi un rischio per la salute. Li abbiamo usati tutti da bambini, ma c’e’ modo e modo. Qualcosa deve essere fatto. E’ meglio prendere misure e precauzioni prima che da “piccole” cose succedano delle cose peggiori.”
CAPMAR

Aumenta l’allarme per le microplastiche: rilevate anche nell’uomo

Non è la prima volta che le organizzazioni internazionali mettono in luce la pericolosità del fenomeno microplastica. Questa volta a lanciare l’allarme è Greenpeace, attraverso una recente ricerca scientifica nata dalla collaborazione con l’Università di Incheon in Corea del Sud. Lo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, si è concentrato sul sale da cucina di diversa provenienza. Su trentanove campioni di sale analizzati, ben trentasei contenevano pezzi di plastica di dimensione inferiore ai cinque millimetri. Si tratta del tipo di plastica utilizzato comunemente per l’imballaggio dei prodotti. Frazionato in piccolissime parti e poi disperso nell’ambiente, rischia di contaminare molti alimenti di cui ci nutriamo ogni giorno. Alcuni campioni di sale contaminato provengono anche dall’Italia.

La ricerca di Greenpeace

Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace nel nostro Paese, ha precisato: “Numerosi studi hanno già dimostrato la presenza di plastica in pesci e frutti di mare, acqua di rubinetto e adesso anche nel sale da cucina. Questa ricerca conferma la gravità dell’inquinamento da plastica e come per noi sia ormai impossibile sfuggire a tale contaminazione”. Lo studio, inoltre, mette in luce come la situazione più difficile sia sicuramente osservabile in Asia, regione nella quale si è raggiunto il picco di contaminazione di 13mila microplastiche per chilogrammo. Nei campioni di sale italiano la situazione è meno preoccupante, anche se si è rilevato un numero di particelle compreso tra 4 e 30 unità per chilogrammo.

Alcune microplastiche arrivano fino al fegato

La vera domanda è cosa possa accadere a queste particelle una volta finite all’interno del corpo umano. Una possibile risposta proviene da un’altra ricerca, condotta dall’Agenzia dell’Ambiente austriaca. Essa ha preso in esame un piccolo di gruppo di persone da Europa, Giappone e Russia. Nelle feci di tutti i partecipanti sono state trovate microplastiche. È la prima volta che il problema viene riscontrato così chiaramente nell’essere umano. Philipp Schwabl, ricercatore presso l’Università di Medicina di Vienna, ha dichiarato: “Questo è il primo studio nel suo genere e conferma ciò che sospettavamo da tempo,  ovvero che la plastica alla fine raggiunge l’intestino umano. Le particelle microplastiche più piccole sono in grado di entrare nel flusso sanguigno, nel sistema linfatico e possono persino raggiungere il fegato”. Rimane da capire in quali alimenti si annidino in prevalenza le microplastiche, anche se 6 persone sulle quali cui è stata condotta la ricerca hanno dichiarato di mangiare regolarmente pesce.

Possibili soluzioni

Gli autori dello studio hanno sottolineato l’importanza di una riduzione nell’utilizzo della plastica e di un progressivo incremento nella pratica virtuosa del riciclo. In questo senso si è recentementemossa anche la Comunità Europea, che ha bandito la plastica monouso, come quella utilizzata per piatti, bicchieri e forchette. Anche Greenpeace ha fatto la sua parte, lanciando nei mesi scorsi una petizione sottoscritta da quasi due milioni di persone in tutto il mondo. L’obiettivo è quello di spingere le grandi multinazionali a ridurre l’impatto di imballaggi e contenitori sull’ambiente in cui viviamo.

 

Fonte: https://www.thesocialpost.it

[VIDEO] Piazza Armerina – Inaugurata a palazzo Trigona una mostra sulla Grande Guerra

Cerimonia di inaugurazione a palazzo Trigona di una mostra dedicata alla prima guerra Mondiale organizzata con la collaborazione tra il comune di Piazza Armerina, la  Croce Rossa Italiana e i club Service locali. Abbiamo chiesto all’assessore Ettore Messina di illustrare le varie iniziative presenti all’interno del palazzo che, aperto ormai quotidianamente al pubblico,  presto sarà sede del museo cittadino.

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