La polemiche sulle panchine bianche in Piazza Cattedrale. L’assessore Messina:”ne riparleremo”

La polemiche sulle panchine bianche in Piazza Cattedrale. L’assessore Messina:”ne riparleremo”

Il vulcanico assessore Ettore Messina una ne pensa e cento ne fa. In una città dove per anni ha regnato l’immobilismo accompagnato dalla nascita di comitati, tavoli tecnici, concorsi di idee per poi non fare nulla, sotto questo punto di vista, avere qualcuno che prende decisioni assumendosene la responsabilità non rappresenta una aspetto negativo. D’altra parte Messina non è un politico ma un tecnico del settore turistico prestato alla politica e digerisce poco i compromessi,  le discussioni di lana caprina e la diplomazia.

Detto questo è chiaro che i famosi sarcofaghi bianchi che per anni hanno adornato o, a seconda dei punti di vista, deturpato la piazza Villari in cattedrale proprio bene, bene non stanno. Il piazzale Duilio incastonato nel centro storico della città, sovrastato dalla chiesa di Santo Stefano e prospiciente al teatro Garibaldi, grazie anche a queste panchine in cemento bianche, fredde e scomode è risultato essere uno spazio stonato rispetto all’ambiente circostante. Un maggiore rispetto dei luoghi e della storia ma soprattutto l’idea di creare uno spazio accogliente e vivibile in quella zona avrebbe dovuto guidare il progettista che forse si è lasciato prendere la mano da idee innovative e poco adatte ad essere replicate in quella piazza.

Il risultato è stato che Piazza Villari non è mai diventato uno spazio caldo e vivibile. Diversa è la situazione in piazza Cattedrale dove la bellezza dei luoghi comunque mitiga  la bruttezza delle “bare bianche” che in parte richiamano per il colore, come afferma l’assessore Messina, sia palazzo Trigona che la stessa cattedrale. Nonostante questo, come dicevo, proprio bene non stanno, o almeno ci sembra,  ma vista la mancanza di risorse finanziarie per acquistare nuovi delimitatori e dovendo far di necessità virtù  per il momento credo possano assolvere al loro compito.

Le amministrazioni comunali degli ultimi 40 anni hanno tutte realizzato dei piccoli interventi di recupero e tutte, come raccontano le cronache, hanno suscitato polemiche e grandi discussioni. Forse qualcuno ricorderà quelle sulla pavimentazione della stessa piazza Cattedrale in cui fu tolto il basolato in pietra arenaria a favore delle attuali, orribili, mattonelle.

In ogni caso l’assessore Messina ha promesso, nel momento in cui ci sarà la disponibilità finanziaria, di coinvolgere i cittadini nella scelta per l’acquisto di nuovi delimitatori. Su questa intenzione dell’assessore non sono d’accordo: i cittadini facciano i cittadini, gli amministratori  facciano gli amministratori. Sono ormai sotto gli occhi di tutti i danni che sta facendo in Italia il populismo che ha permesso ad alcuni “cittadini”,  privi delle competenze necessarie e in alcuni casi anche dell’intelligenza, di occupare posti di responsabilità.

Nicola Lo Iacono

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