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Scontro globale sui finanziamenti per il cambiamento climatico

Scontro globale sui finanziamenti per il cambiamento climatico

A novembre, al vertice COP29 delle Nazioni Unite a Baku, quasi 200 paesi cercheranno di concordare un nuovo obiettivo globale per i finanziamenti al cambiamento climatico. Le discussioni preliminari a Bonn hanno evidenziato le divisioni tra i governi su chi dovrebbe finanziare e in che misura.

Cosa si Discute?

Il finanziamento climatico, ossia i fondi che le grandi economie forniscono ai paesi poveri per ridurre le emissioni di gas serra e affrontare gli eventi climatici estremi, è al centro del dibattito. Nel 2009, i paesi sviluppati si sono impegnati a trasferire 100 miliardi di dollari all’anno fino al 2025. Ora, si cerca di stabilire un nuovo obiettivo post-2025.

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Quanto Serve?

Le stime attuali indicano che sono necessari 2,4 trilioni di dollari all’anno entro il 2030 nei paesi in via di sviluppo, esclusa la Cina. Questo rappresenta un aumento quadruplo rispetto agli attuali livelli di finanziamento.

Chi Dovrebbe Pagare?

Attualmente, solo pochi paesi ricchi sono obbligati a fornire finanziamenti climatici. L’UE e gli USA vogliono ampliare questa lista includendo la Cina e altre economie con alto PIL pro capite. Pechino si oppone fermamente. Questo tema sarà cruciale al COP29, dove le decisioni richiedono il consenso di tutti i paesi coinvolti.

Definizione di Finanziamento Climatico

Gran parte dei finanziamenti pubblici è attualmente costituita da prestiti. Alcuni paesi propongono di escludere dai conteggi i prestiti a tassi di mercato e i crediti all’esportazione, sostenendo che i finanziamenti climatici offerti come prestiti aggravano il debito dei paesi poveri.

Con i bilanci pubblici sotto pressione, si cercano nuove fonti di finanziamento, tra cui tasse sul settore dei combustibili fossili e sugli scambi di debito per investimenti climatici. Queste proposte saranno discusse al COP29.

Giulio Boldrini per StartNews

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