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Vivere di più e meglio: la dieta definitiva

Vivere di più e meglio: la dieta definitiva

Secondo il professore Valter Longo, il segreto per una lunga vita risiede in ciò che mangiamo e in quanto ne mangiamo. Esperto di Biogerontologia e direttore del Longevity Institute presso la University of Southern California, Longo ha dedicato anni di ricerca agli effetti dell’alimentazione sulle malattie e sull’invecchiamento. Il suo lavoro ha portato allo sviluppo di una dieta che promette di proteggere da patologie croniche e di promuovere una longevità in salute.

Il principio del “finto digiuno”

La metodologia di Longo si basa su un approccio definito “finto digiuno”, che si propone di ingannare l’organismo simulando la condizione di digiuno. Questo regime alimentare prevede una dieta a base vegetale, arricchita con noci e integratori, che imita gli effetti positivi del digiuno senza però privare realmente il corpo di cibo. L’obiettivo è stimolare la rigenerazione cellulare e rallentare i processi di invecchiamento.


Le regole di una dieta per vivere più a lungo

La dieta di Longo si distingue per alcune caratteristiche chiave: l’assunzione di cibo è limitata a 12 ore al giorno, si evitano zuccheri e grassi saturi, si prediligono i carboidrati complessi e si incoraggia il consumo di legumi e pesce. Periodi di cinque giorni di dieta mima-digiuno, da ripetere ogni uno a sei mesi, completano il regime. Questo approccio, pur presentando somiglianze con la dieta mediterranea tradizionale, si discosta nettamente dai modelli alimentari attualmente prevalenti in Italia, dove l’incidenza di obesità infantile è particolarmente elevata.

Una critica al sistema alimentare moderno

Nonostante l’Italia si caratterizzi per un’elevata aspettativa di vita e una notevole presenza di centenari, Longo critica aspramente l’alimentazione moderna del Paese, evidenziando come la dieta degli italiani si sia allontanata dall’ideale mediterraneo. Il professore punta anche il dito contro la scarsità di investimenti in ricerca sul tema dell’invecchiamento in Italia, un Paese che, a suo dire, potrebbe offrire un contributo significativo alla scienza della longevità grazie alla sua storia e alle sue peculiarità demografiche.

Salute e longevità: una questione di scelte

Al centro del pensiero di Longo vi è la convinzione che adottare uno stile di vita salutare, in particolare per quanto riguarda l’alimentazione, possa non solo estendere l’aspettativa di vita ma anche migliorare la qualità degli anni vissuti. La sua ricerca propone un cambiamento radicale nelle abitudini alimentari, con l’obiettivo di combattere le malattie legate all’invecchiamento e promuovere una vita più lunga e sana. Tuttavia, Longo stesso ammette le difficoltà nell’attuare tali cambiamenti, sottolineando come la scelta di un percorso verso la longevità sia un impegno individuale, influenzato da numerosi fattori, tra cui le condizioni di salute personale e le raccomandazioni mediche.

Matilda Savona per StartNews

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