Il Mediterraneo non smette di inghiottire vite. Appello dell’associazione Don Bosco 2000

Le feste sono finite, ma il Mediterraneo non smette di raccontare storie di dolore. Tra le onde, la Ong Resq People ha recuperato 47 migranti, uomini arrivati da Egitto, Siria, Sudan, Marocco e Bangladesh. Tutti in fuga da guerre e povertà – un’odissea che sembra infinita. Nel frattempo, il mare centrale, tra Libia e Tunisia, ha inghiottito un gruppo di 55 persone; nessuna traccia di loro dopo l’allarme di lunedì scorso.

Tragedie che lasciano il segno

Come se non bastasse, al largo di Rodi, il mare ha restituito i corpi di un ragazzo e di un bambino. Due vite spente nel gelo e tra onde che non perdonano. Eppure, le partenze non si fermano. Il vento soffia, il freddo stringe, ma la disperazione spinge.

Le parole di Don Bosco 2000

Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000, non usa mezzi termini: «Non possiamo accettare che il Mediterraneo diventi un cimitero. Le vite si salvano, non si contano. Serve un’Europa che agisca e faccia squadra, perché nessuno si salva da solo». Un appello che scuote e chiede risposte immediate.

L’impegno non basta

Don Bosco 2000 continua ad accogliere, integrare e accompagnare chi arriva sulle nostre coste, ma il peso di questa emergenza non può restare solo sulle spalle di pochi. La comunità, le istituzioni, i cittadini: tutti devono fare la loro parte. Ogni vita ha valore e non si può più fare finta di niente.

Enna, forze dell’ordine in campo: controlli a tappeto contro la criminalità

Nella settimana tra il 30 dicembre e il 5 gennaio, Enna ha vissuto giorni di intensa attività: la Polizia di Stato, con Carabinieri e Guardia di Finanza, ha preso di petto il problema della criminalità mafiosa. Le strade del capoluogo sono state presidiate con un’azione integrata che non ha lasciato nulla al caso. Ogni angolo è stato passato al setaccio; l’obiettivo? Far sentire le istituzioni vicine e restituire ai cittadini un senso tangibile di legalità.

Sanzioni e controlli

Il bilancio è concreto e diretto: 142 veicoli fermati, 263 persone identificate e otto multe per infrazioni al Codice della Strada. Come se non bastasse, è scattato anche un sequestro amministrativo. Numeri che non mentono e raccontano di una presenza massiccia, quasi palpabile, delle forze dell’ordine.

Un segnale forte alla comunità

L’operazione – che ha visto lavorare fianco a fianco i principali corpi di sicurezza – non è stata solo un esercizio di controllo. Ha lanciato un messaggio chiaro: le regole non sono un optional. «Riprendersi gli spazi pubblici e consolidare la fiducia della comunità è il nostro impegno quotidiano» hanno dichiarato le autorità coinvolte.

Sanità: raccolte oltre 5000 unità di sangue raccolte a Piazza Armerina dal centro trasfusionale del Chiello

Il Centro Trasfusionale di Piazza Armerina, superando le 5000 unità di sangue raccolte –  ha centrato un obiettivo straordinario nel 2024. Questo risultato – che rappresenta una pietra miliare per la comunità – è stato annunciato con orgoglio dal dott. Vincenzo Barbera, responsabile del servizio. Il successo non si limita solo alla quantità, ma include anche innovazioni come l’introduzione di ambulatori dedicati e l’incremento della produzione di emoderivati.

Le radici del Centro Trasfusionale

La storia del centro si intreccia con quella dell’ospedale Chiello, fondato nel 1771 grazie al chierico Michele Chiello. Da allora l’istituto ha attraversato trasformazioni significative: trasferimenti , ampliamenti e l’inaugurazione di una moderna struttura nel 2000.  Negli anni ’80, la Medicina Trasfusionale si avviava in spazi limitati ma con una determinazione crescente. «Utilizzavamo aghi palombari e recipienti di vetro sottovuoto, un altro mondo rispetto alle tecnologie attuali», ricorda Barbera.

Un impegno condiviso

Gran parte del merito per i risultati odierni va alle associazioni di volontariato come AVIS e FIDAS, che promuovono attivamente la donazione nonostante le sfide demografiche del territorio. «Il loro lavoro incessante – afferma il dott. Barbera – è stato fondamentale, così come la sinergia con la Direzione dell’ASP di Enna». A contribuire alla crescita, anche i nuovi standard di qualità e la continua evoluzione delle metodiche mediche.

Guardando al futuro

Il traguardo delle 5000 unità non è un punto d’arrivo, ma un incentivo a fare di più. Con l’espansione delle donazioni in aferesi e nuovi progetti in cantiere, il Centro Trasfusionale si conferma un pilastro di solidarietà e innovazione per la comunità di Piazza Armerina.

Carabinieri: recuperata refurtiva di una truffa e restituita alla legittima proprietaria

Non si fermano le operazioni dei Carabinieri di Enna per arginare le truffe agli anziani – un fenomeno purtroppo sempre più insidioso. Stavolta, i malviventi hanno usato il trucco del falso incidente stradale e del “maresciallo inesistente”. Con una telefonata carica di pressione e abilità manipolativa, hanno convinto una donna che suo figlio fosse coinvolto in un incidente grave; per “sbloccare la situazione”, le hanno chiesto soldi e preziosi.

Indagini lampo e arresti in autostrada

I carabinieri, guidati dalla Procura di Enna, non hanno perso tempo. Analizzando i video di diverse telecamere, hanno identificato due sospetti in fuga verso il Nord, lungo l’autostrada Reggio Calabria-Salerno. La Polizia Stradale li ha fermati: nell’auto avevano gioielli rubati e una montagna di contanti – di cui non hanno saputo spiegare la provenienza. Il tutto è stato recuperato e riconsegnato alla vittima.

Una raccomandazione chiara

Le forze dell’ordine lanciano un appello: in casi simili, non esitate a contattare subito il 112. Segnalare tempestivamente – anche solo un tentativo di truffa – può fare la differenza; velocità e collaborazione sono fondamentali.

Il caso resta aperto

Gli indagati, al momento, restano sotto inchiesta. Come sempre, si ricorda che la colpevolezza sarà stabilita solo da una sentenza definitiva.

Enna: Croce Rossa e Cisl uniscono le forze per regalare un sorriso ai bambini

La Croce Rossa Italiana, Comitato di Enna, e la Cisl Agrigento Caltanissetta Enna hanno dato vita a due eventi natalizi nell’ambito dell’iniziativa “La magia del Natale diventa reale”. L’obiettivo? Portare allegria e doni ai bambini della comunità ennese. Il primo appuntamento, intitolato “Per Natale un dono speciale”, si è tenuto il 15 dicembre, regalando musica, foto con Babbo Natale e giocattoli che hanno acceso sorrisi indimenticabili.

Epifania in allegria: un’altra occasione di festa

Ieri, con “Epifania in Allegria”, la tradizione è continuata: la Befana ha distribuito calze piene di dolci, coinvolgendo i bambini in balli e giochi. I locali della Croce Rossa si sono trasformati in un luogo di pura magia, confermando il grande valore della solidarietà che ispira gli organizzatori.

Il messaggio degli organizzatori

«Il successo di questa iniziativa dimostra quanto sia fondamentale il lavoro in rete – come tra associazioni e sindacati – per sostenere chi è in difficoltà», ha dichiarato Carmela Petralia, segretaria generale della Cisl Agrigento Caltanissetta Enna. Ha aggiunto: «Questi eventi sono la prova che, insieme, possiamo fare molto anche con iniziative semplici ma significative».

Solidarietà per il futuro

Dopo il caloroso apprezzamento ricevuto, gli organizzatori hanno già fissato un appuntamento per il prossimo anno, con l’impegno di mantenere vivo lo spirito natalizio.

Le associazioni ambientaliste contro il calendario venatorio siciliano 2024-2025

Il Decreto Assessoriale del 17 luglio 2024 dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana ha varato il calendario venatorio per la stagione 2024-25 . Tra le novità, l’apertura anticipata nei giorni 1, 2, 4 , 7, 8 e 11 settembre 2024 per alcune specie come  il colombaccio e la tortora selvatica; successivamente, il 15 settembre  è stato avviato il prelievo di quaglia, beccaccia e cinghiale. La decisione ha suscitato – come avviene spesso in questi casi –  reazioni contrapposte: con le associazioni venatorie a difendere il provvedimento e quelle ambientaliste a criticarne la sostenibilità.

Il ricorso delle associazioni ambientaliste

Legambiente Sicilia insieme ad  altre organizzazioni ambientaliste hanno impugnato il decreto dinanzi al TAR di Palermo , segnalando emergenze ambientali e climatiche. Il ricorso aveva come obiettivo  all’annullamento del calendario , evidenziando il mancato aggiornamento del Piano Regionale Faunistico Venatorio (2013-2018) come elemento centrale di criticità. Tuttavia , le argomentazioni sono state contestate dagli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, rappresentanti delle associazioni venatorie, che hanno sostenuto la conformità del decreto ai principi normativi e precauzionali.

Il TAR Palermo si esprime

In un primo momento, il TAR ha rigettato le richieste cautelari, considerandole superate dall’effettivo svolgimento di gran parte della preapertura. Successivamente, durante l’udienza di merito del 4 dicembre 2024, le associazioni ambientaliste hanno dichiarato il venir meno dell’interesse su alcune questioni, insistendo sul mancato aggiornamento del Piano regionale. Il 7 gennaio 2025, il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile in parte e ha rigettato le doglianze rimanenti, ritenendo che l’apertura anticipata non avesse compromesso il patrimonio faunistico.

Una pronuncia definitiva

Con questa sentenza, il calendario venatorio 2024-2025 è stato confermato come legittimo; una decisione che chiude il dibattito legale – almeno per questa stagione – su un tema che continua a contrapporre  ambientalisti e cacciatori.

Un seminario accademico per promuovere la tutela linguistica e giuridica del gallo italico di Sicilia

Il seminario “La tutela linguistica e giuridica del gallo italico di Sicilia, processi culturali e comunicativi del siciliano” si è svolto ieri pomeriggio presso l’Università di Catania. Promosso dalla cattedra di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi del prof. Alfonso Gambacurta, l’evento ha riunito diversi sindaci delle comunità gallo italiche dell’isola e figure accademiche di spicco.

La voce dei sindaci e delle istituzioni

Hanno preso parte al dibattito i sindaci Annamaria Raccuglia di Aidone, Gino Bertolami di Novara di Sicilia, Giuseppe Princiotta di San Fratello, Alvaro Riolo di Acquedolci e Francesca Draià di Valguarnera Caropepe, accompagnati dal vicesindaco di Novara di Sicilia, Salvatore Buemi. La professoressa Patrizia Venuta ha analizzato il nicosiano, dimostrando come questa variante linguistica resti viva nel tessuto culturale locale.

Relazioni istituzionali e prospettive legislative

Tra gli interventi, si è distinto quello dell’ex senatore Fabrizio Trentacoste, promotore del disegno di legge sulla tutela del gallo italico nella XVIII Legislatura. L’onorevole Luisa Lantieri, vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha sottolineato l’importanza di rilanciare il progetto nella legislatura in corso.

Un futuro per le comunità gallo italiche

L’incontro ha rappresentato un’opportunità per discutere delle possibili strategie legislative per la tutela di questo patrimonio linguistico; l’evento – ricco di spunti culturali e storici – ha lasciato spazio a un confronto costruttivo tra il mondo accademico e le istituzioni.

Intervista al sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata: lavoriamo insieme per una città ancora più forte e solidale.

iconastart Sindaco Cammarata, la sua amministrazione ha recentemente introdotto una serie di agevolazioni fiscali. Può spiegare il significato di queste misure e il loro impatto sulla comunità?

Cammarata Certamente. Abbiamo lavorato per ridurre le aliquote fiscali in diversi ambiti, con l’obiettivo di sostenere i cittadini, incentivare le attività economiche e valorizzare il nostro centro storico. Ad esempio, l’aliquota ordinaria dell’IMU è stata abbassata dallo 10,6 al 10,0, mentre abbiamo introdotto un’aliquota agevolata dell’8,6% per chi concede in comodato o locazione immobili nel centro storico. Crediamo che queste misure possano essere di supporto ad una ripresa economica e sociale.

iconastart Alcuni critici sostengono che queste iniziative siano mosse propagandistiche e che la sua amministrazione sia disinteressata alle vere problematiche della città. Come risponde a queste accuse?

Cammarata  È proprio la critica a risultare strumento di propaganda politica quando non si basa sulla valutazione di fatti e atti concreti e si limita a generalizzazioni molto simili a discussioni da bar. Queste agevolazioni non sono mosse elettorali; sono frutto di mesi di pianificazione e di ascolto delle esigenze della comunità. Abbiamo azzerato l’aliquota per anziani e disabili costretti a ricoverarsi in strutture di cura e per chi ha subito gravi danni da eventi naturali. Queste non sono promesse, ma fatti concreti che dimostrano il nostro impegno verso i più vulnerabili. Mi chiedo, e le chiedo, questa è propaganda?

iconastart Tra le misure introdotte c’è anche l’esenzione per gli enti del terzo settore senza fini di lucro. Come si inserisce questa scelta nel quadro generale delle politiche comunali?

Cammarata L’esenzione per gli enti del terzo settore è un segnale di una certa consistenza : vogliamo sostenere chi lavora – spesso senza scopo di lucro – per il bene della nostra comunità . Crediamo che il ruolo di queste realtà sia fondamentale per il tessuto sociale della nostra città e meritino il massimo supporto da parte dell’amministrazione comunale.

iconastart Guardando al futuro, quali sono i prossimi passi per migliorare ulteriormente la gestione finanziaria del comune?

Cammarata Il nostro obiettivo è continuare sulla strada di una gestione oculata e attenta che –  ricordo a tutti –  ci ha consentito di uscire dallo stato di dissesto economico.  Inoltre, stiamo lavorando su nuovi progetti per attrarre investimenti e rilanciare ancora di più  il turismo e valorizzare il nostro centro storico. Non  è un percorso facile, ma siamo determinati a fare tutto il possibile per migliorare le condizioni della nostra città ponendo al centro dello sviluppo il settore turistico che da potenzialità inespressa  della nostra città giorno dopo giorno è diventata in questi anni  sempre più una realtà tangibile.

iconastart In conclusione quale messaggio vuole inviare ai cittadini di Piazza Armerina?

Cammarata Desidero ringraziare tutti i cittadini per il loro sostegno e per la loro pazienza ma anche per la loro capacità di saper reagire alle avversità. Siamo consapevoli delle difficoltà ma voglio rassicurarli: il nostro impegno per il benessere di Piazza Armerina è totale. Insieme possiamo costruire una città ancora più forte e solidale.

L’intervista è stata realizzata dal Direttore Editoriale Nicola Lo Iacono

Rifiuti abbandonati: aumenta la collaborazione dei cittadini per smascherare i furbetti del sacchetto

Le vie cittadine continuano a essere teatro di un fenomeno tanto incivile quanto dannoso: l’abbandono dei rifiuti. La polizia urbana – con il supporto dell’esperto Walter Campagna e dell’assessore Concetto Arancio – sta portando avanti una serie di interventi per contrastare il fenomeno, sfruttando le potenzialità delle video-trappole. Questi dispositivi hanno già permesso di individuare e sanzionare diversi trasgressori – immortalati mentre gettavano rifiuti nei pressi di luoghi sensibili- come la centralissima Piazza Garibaldi.

La collaborazione dei cittadini

In via Monte, un esempio virtuoso di cooperazione tra residenti e forze dell’ordine ha segnato una svolta. I cittadini, stanchi di vedere la propria strada trasformata in una discarica a cielo aperto, hanno segnalato alla polizia locale un concittadino abituato a disfarsi dei rifiuti depositando i sacchetti senza rispettare il calendario della differenziata. L’intervento della Polizia Locale ha portato a identificare e a sanzionare l’uomo. Questo episodio dimostra come il contributo attivo della comunità possa essere determinante per mantenere puliti e decorosi gli spazi urbani.

Un impegno continuo

L’azione della polizia urbana prosegue senza sosta, sottolineando la necessità di un impegno collettivo per contrastare l’abbandono dei rifiuti. «La città è di tutti – ha ribadito l’assessore Arancio –; la collaborazione tra istituzioni e cittadini è fondamentale per proteggerla».

Valguarnera si prepara a un Carnevale indimenticabile. Dal 22 febbraio parte la festa.

Valguarnera Caropepe si accende di colori e allegria per il Carnevale 2025, con un calendario di eventi pensati per coinvolgere tutta la comunità. L’amministrazione comunale ha preparato un programma ricco di attività, pronto a soddisfare i gusti di grandi e piccini.

Le date principali del Carnevale

La festa inizierà il 22 febbraio, con una serata dedicata all’elezione della “Maschera più bella”. Subito dopo, il ritmo salirà con un dj set e vocalist che trasformeranno la serata in un vero e proprio spettacolo musicale.

Il 25 febbraio sarà il momento delle sfilate delle scuole. Studenti di ogni età riempiranno le strade con costumi creativi, in un’esplosione di entusiasmo e originalità.

Il gran finale è previsto per domenica 2 marzo, con la sfilata dei gruppi in maschera. Quest’anno ci sarà una novità: i partecipanti saranno divisi in due categorie, per valorizzare la partecipazione di tutti. I bambini dai 1 ai 10 anni sfileranno in un gruppo dedicato, mentre gli 11enni e oltre si contenderanno il premio nella seconda categoria.

 

La sindaca Draià annuncia sorprese e premi

«Ci saranno premi molto significativi e riconoscimenti di partecipazione per tutti – fa sapere la sindaca Francesca Draià – il programma completo sarà presto divulgato, ma è già evidente l’impegno di questa amministrazione per rendere questa edizione un evento speciale e indimenticabile». Non perdetevi  gli aggiornamenti e a preparatevi a vivere un Carnevale unico a Valguarnera

Nella foto: al centro la sindaca Francesca Draià in una passata edizione del Carnevale di Valguarnera

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