Piazza Armerina – Covid-19 a quota settanta. Pericoloso assalto al pronto soccorso del Chiello.

A Piazza Armeria sono 70 i positivi al test del Covid-19, solo due sono i ricoverati mentre gli altri presentano sintomi assai lievi o sono asintomatici. In questa fase i contagi si verificano soprattutto tra familiari ed è per questo che è consigliato utilizzare le mascherine quando si ci reca a casa di parenti o amici, specialmente in presenza di persone anziane. L’Asp fa sapere che il pronto soccorso dell’ospedale Chiello in questi giorni è preso d’assalto da pazienti provenienti da tutto l’ambito territoriale servito dall’ospedale piazzese. L’eccessivo afflusso di persone finisce però per mettere a rischio chi registra i sintomi di una banale influenza ed entra in contatto con chi è stato contagiato dal covid-19.

Come è stato ricordato più volte la procedure da seguire in caso di persistenza di sintomi evidenti, soprattutto forte difficoltà a respirare e febbre alta che non cala, prevede in prima battuta una telefonata al proprio medico di famiglia che guiderà il paziente e fornirà tutta l’assistenza necessaria. Inoltre, sia quando si manifestano dei sintomi che quando si sospetta di essere entrati in contatto con una persona positiva al covid-19, è necessario porsi in autoisolamento volontario. Recarsi al pronto soccorso solo in casi estremi.

Una riflessione
A margine di questa notizia vorrei sottolineare un fatto che non deve passare inosservato. L’afflusso al Chiello da parte di tante persone , molte delle quali provenienti dal vasto bacino di utenza che serve il nostro ospedale, è la dimostrazione evidente dell’importanza capitale del nostro presidio ospedaliero in provincia di Enna. Sui tentativi degli anni passati di chiudere una struttura ospedaliera indispensabile come il Chiello, fatta con da una certa dirigenza sanitaria che ha operato in malafede  mettendo anche  rischio la vita di migliaia di persone,  speriamo sia messa la parola fine.

Nicola Lo Iacono

 

Lavoro irregolare – Deferimenti alla Magistratura da parte della Polizia di Stato

COMUNICATO STAMPA

La Squadra Mobile della Questura di Enna ha deferito all’Autorità Giudiziaria, per impiego di operai non dichiarati, O.M., ennese, di anni 41, cinque cittadini stranieri percettori di reddito di cittadinanza che “lavoravano in nero” e un intermediario. Alcuni giorni fa Agenti della Sezione Volanti sono intervenuti presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Umberto I” di Enna in quanto era stata segnalata la presenza di un uomo che aveva accompagnato in auto un cittadino straniero extra-comunitario giunto però cadavere.

O.M., sentito al riguardo, riferiva agli inquirenti che la morte era intervenuta durante la raccolta di mandorle, attività che aveva concordato con l’uomo deceduto presso la sua proprietà, asseritamente suo amico, del quale però non sapeva fornire le esatte generalità o la residenza. Dal racconto di vari testimoni presenti al momento del tragico evento, la persona deceduta, dopo aver lavorato per alcune ore, era stata colta da malore, stramazzando al suolo senza dare più alcun segno di vita. Anche i parenti dichiaravano che il congiunto era andato a lavorare, fin dalle prime ore della mattina, quale bracciante agricolo, aggiungendo che con lui erano presenti altri suoi connazionali.

Dopo l’intervento della Squadra Mobile, la salma veniva posta sotto sequestro e, in seguito, come disposto dalla Procura della Repubblica di Enna, sottoposta ad autopsia, per accertare le cause del decesso, i cui risultati saranno consegnati a breve dal medico incaricato al Pubblico Ministero.

L’intera vicenda veniva ricostruita dagli investigatori, accertando che alle dipendenze del datore di datore di lavoro, quel giorno, vi erano altri operai impegnati a raccogliere mandorle, per 9 ore al giorno e con la retribuzione di 5 euro l’ora, senza alcun regolare contratto, alcun dispositivo di protezione individuale o altre necessarie cautele previste dalla normativa vigente. Veniva, inoltre, individuato il c.d. “caporale”, un connazionale dei lavoratori che li aveva messi in contatto con il datore di lavoro.

La Squadra Mobile, a conclusione dell’inchiesta, ha deferito alla magistratura 5 lavoratori, in quanto percettori del reddito di cittadinanza, oltre ad aver formalmente notiziato l’INPS al fine di procedere alla sospensione dei benefici e successiva richiesta di restituzione delle somme di denaro ad oggi percepite. Anche il datore di lavoro e il “caporale” sono stati segnalati all’A.G.

Inoltre, qualora dagli esami autoptici dovesse emergere un nesso di causalità tra la il lavoro e la morte, per l’imprenditore agricolo si profilerebbero ulteriori responsabilità di natura penale.

La Polizia di Stato, intervenuta per una morte sospetta, ha fatto piena luce rispetto ad una grave situazione di sfruttamento lavorativo, facendo pure venire alla luce soggetti percettori di reddito di cittadinanza in violazione delle norme vigenti. Rimane alta l’attenzione al fine di contrastare ogni forma di illegalità.

Commemorazione dei defunti a Piazza Armerina: ordinanza anticovid inutile

L’ordinanza del sindaco Cammarata per la regolamentazione degli ingressi ai due cimiteri comunali , così come è stata concepita, non evita che all’interno si possano formare assembramenti. Nella maggior parte dei comuni siciliani  si è scelto di contingentare gli ingressi indicando un numero massimo di presenze e a Catania i visitatori sono stati suddivisi in vari giorni in base all’ordine alfabetico.

Nell’ordinanza Cammarata è precisato che “l’ingresso nell’area cimiteriale è consentita contemporaneamente ad un massimo di due persone per famiglia” per un tempo di permanenza  di 30 minuti,  sono  queste le uniche limitazioni.  Non non si comprende come la polizia locale e i volontari dovrebbero controllare l’appartenenza alla stessa famiglia, tenendo anche conto che i due cimiteri hanno  due ingressi e che l’unico modo di accertare l’appartenenza ad un gruppo familiare o meno  è l’esibizione dello stato di famiglia. Inoltre è chiaro che  il limite di trenta minuti non potrà essere controllato e nessuno lo rispetterà.

Sia per il contenuto che per il ritardo con cui è stata emessa l’ordinanza appare evidente che il sindaco Cammarata è stato molto attento a non scontentare l’opinione pubblica ma poco accorto ad evitare le situazioni a rischio che inevitabilmente si creeranno in un momento particolarmente delicato per la città. Speriamo bene e, se volete un buon consiglio, posticipate di qualche giorno la visita ai defunti e nei giorni di maggiore afflusso tenete lontani gli anziani dai cimiteri comunali.

L’ordinanza pubblicata 

 

 

 

Piazza Armerina – Commemorazione dei defunti: in arrivo l’ordinanza per gli ingressi al cimitero

29 ottobre ore 20.28
Anche il comune di Piazza Armerina porrà dei limiti all’ingresso nei perimetri cimiteriali nei giorni dedicati alla commemorazione dei defunti. Sarà possibile sostare all’interno del cimitero per non più di 30 minuti e potranno entrare due componenti familiari alla volta. Non ancora è ben chiaro se ci sarà un numero di visitatori contingentato, ma la riunione del COC comunale presieduto dal sindaco è attualmente in corso ed entro domani mattina verrà pubblicato il documento con tutte le indicazioni che vi proporremo con un aggiornamento su questa stessa pagina appena verrà reso pubblico.

Cultura: imparare la storia è un gioco grazie all’App LineTime

Torino, 29 ottobre 2020 – Tutto è partito da un passatempo estivo: zio e nipote, al mare, scrivono su bigliettini di carta 32 avvenimenti storici divertendosi poi a disporli in ordine cronologico. Da lì l’escalation è stata continua: prima la consapevolezza che l’idea potesse trasformarsi in qualcosa di più serio, con la creazione di un set di card plastificate, e poi la fondazione di Garycom, startup che ha lanciato pochi mesi l’app LineTime.

E’ la storia di Eugenio Garibaldi, torinese, 27 anni (il nipote, CEO e founder dell’Azienda) e Pietro Garibaldi, lo zio, economista e docente al Collegio Carlo Alberto, che lo supporta nell’avventura imprenditoriale. In soli 9 mesi di vita LineTime (www.linetimegame.com) è stata scaricata da 200.000 persone, con oltre 3.500.000 sfide e 6.500.000 descrizioni lette: è stato calcolato che gli utenti, in questi pochi mesi, hanno globalmente trascorso quasi 10 anni di tempo giocando con le varie categorie.

Il gioco è semplice e coinvolgente al tempo stesso: si tratta di scegliere una categoria su 46, tra cui storia, letteratura, arte, cinema, persino eroi Marvel, Game of Thrones, etc, e ordinare gli eventi sulla linea del tempo, imparando dai propri errori e interagendo con gli altri utenti. “E’ davvero un fenomeno intergenerazionale, la nostra App viene scaricata e giocata indifferentemente da persone mature ed anziane e anche da ragazzi molto giovani”, commenta Eugenio Garibaldi, inventore del gioco e CEO di Garycom.

Uno dei motivi del successo è la capacità di imparare divertendosi, visto che non è un gioco fine a se stesso ma consente di misurarsi sulla conoscenza di tantissimi argomenti diversi. “Al momento abbiamo lanciato un nuovo aumento di capitale abbiamo obiettivi ambiziosi (1 milione di euro) ma vogliamo crescere in modo sano ed organico: questo round di finanziamento, che scade il 31 dicembre, è aperto ancora ad ulteriori “founder”. Il prossimo anno inoltre valuteremo round ad hoc con condizioni speciali, apertura ad eventuali ventures e simili”, continua Eugenio.

I soci di Garycom sono 21 e comprendono professionisti affermati, in larga misura torinesi, come Alberto Anfossi, attuale segretario generale della Compagnia di San Paolo, Massimiliano Cagliero, ad di di Banor Sim, l’imprenditore alberghiero Riccardo De Giuli, il business angel Andrea Rota, Enrico De Maria, ceo AAA, senza dimenticare Michele Denegri e altre importanti figure.

“Il prossimo passo sarà il consolidamento sul territorio italiano e la validazione del modello di business. A quel punto saremo pronti per localizzare il gioco e proiettarci all’estero. Il nostro è un progetto molto scalabile” – conclude Eugenio Garibaldi.

A proposito di Garycom

Garycom è una startup innovativa composta da giovani talenti ed esperti in programmazione, gaming, VR, marketing e data analysis. LineTime ha ottenuto 200.000 download. Grazie a questa crescita esplosiva Garycom è riuscita ad ottenere una valutazione di 1.000.000 di euro. La software house, grazie al suo partner strategico Tiny Bull Studios mira ad una crescita costante, basata su competenza e strategia.

Per capirne di più su questo nuovo gioco visitare il sito internet ufficiale www.linetimegame.com,

Barrafranca: iniziativa del comune e dell’associazione “Amico soccorso” per aiutare chi è in difficoltà

A Barrafranca le famiglie che si trovano in grande difficoltà a causa delle misure restrittive imposte dalla pandemia possono contare sull’aiuto del comune e dell’associazione “Amico Soccorso A. Ingala” che hanno avviato una raccolta alimentare contando sulla generosità dei barresi. A comunicarlo è stato ieri sera il sindaco Fabio Accardi che ha anche fatto il punto sulla situazione. “Abbiamo 5 casi positivi e 15 persone in quarantena fiduciaria” ha confermato il Primo Cittadino, smentendo così alcune voci e fake news circolate nella giornata di ieri che, come accade spesso in questi casi, finiscono per allarmare inutilmente la popolazione. Questo il manifesto dell’iniziativa benefica.

Commemorazione defunti, Aidone si adegua. Contingentate le presenze all’interno del cimitero

Anche il comune di Aidone, colpito duramente dalla seconda ondata dell’epidemia da covid-19, ha deciso di contingentare le presenze all’interno de cimitero per i giorni 31 ottobre, 1 e 2 novembre. All’interno del perimetro cimiteriale i visitatori potranno sostare per non più di 30 minuti e non potranno essere più di 70. Il flusso  verrà regolamentato in maniera tale da consentire un ingresso per ogni persona che esce.  Questa l’ordinanza.

Premio Nicholas Green rivolto agli studenti siciliani

Torna il premio intitolato a “Nicholas Green”, il bambino americano ucciso nel ‘94 sulla Salerno – Reggio Calabria e i cui organi furono trapiantati a sette pazienti italiani,  rivolto alle scuole siciliane di ogni ordine e grado con l’obiettivo di promuovere il valore solidaristico, umanitario e civile della donazione degli organi.

L’assessorato regionale dell’Istruzione e Formazione ha diramato la circolare che, in osservanza alla Legge regionale 15/95 istitutiva dell’iniziativa, prevede  nove premi annuali, in ogni Provincia della Regione siciliana, da assegnare rispettivamente a tre studenti della scuola primaria, a tre studenti della scuola secondaria di primo grado e a tre studenti della scuola secondaria di secondo grado, che risulteranno vincitori del Concorso tramite lo svolgimento di temi attinenti la solidarietà umana e, in particolare, la donazione di organi per fini di trapianto.

In particolare, per ogni provincia saranno attribuiti :

  • tre premi di euro 350,00 per gli studenti della scuola primaria
  • tre premi di euro 600,00 per gli studenti della scuola secondaria di primo grado
  • tre premi di euro 700,00 per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado.

“A nome dell’Associazione Italiana Donatori di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O), – dichiara Pippo di Stefano – rivolgo un fervido ringraziamento all’Assemblea Regionale, alla Regione Sicilia, all’Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione Professionale Roberto Lagalla, e alla dirigente Vita Di Lorenzo, che hanno colto il senso ed il valore dell’azione didattico-formativa legata alla diffusione della cultura sulla donazione degli organi nelle scuole Elementari, Medie e Superiori”.

Il coordinatore regionale del CRT Siiclia Giorgio Battaglia commenta: “La testimonianza di solidarietà è il migliore antidoto all’opposizione alla donazione degli organi”. L’Ufficio Regionale scolastico e gli uffici provinciali dovranno ora procedere alla predisposizione di  appositi  bandi. Gli elaborati degli studenti dovranno essere inviati entro la data del 01 aprile 2021.La consegna dei premi avverrà la prima domenica di ottobre (03/10/2021), in concomitanza con la “giornata annuale dei donatori di organi”.

 

Tutti i Vip contagiati negl’ultimi giorni. Da Carlo Conti a Mara Maionchi il Virus non risparmia nessuno

Carlo Conti è risultato positivo al coronavirus, lo annuncia lui stesso con un post su Instagram. “Voglio essere io a comunicarvi che purtroppo – scive il presentatore – sono risultato positivo al Covid. Sono a casa, praticamente asintomatico, ma sotto controllo medico”. Negli ultimi giorni sono numerosi gli uomini e le donne dello spettacolo che sono rimasti contagiati dal Covid-19.

Gerry Scotti è attualmente in isolamento a Milano, lamenta dolori articolari e una “febbricciatola”, ma  “nonostante questi sintomi mi sento bene. Sono e sotto controllo medico”. Gli altri volti noti del piccolo schermo hanno dichiarato di aver contratto il virus, come Mara Maionchi che attualmente è stata dimessa dopo il ricovero in ospedale; mentre in attesa di conoscere i risultati del tampone sono Valentino Picone, del duo comico Ficarra e Picone . Alessia Marcuzzi, risultata nelle scorse ore nuovamente positiva al test sierologico, è in attesa dei risultati di quello molecolare”.

All’Istituto L. Da Vinci di Piazza Armerina libri e kit didattici in comodato d’uso per gli alunni

Attraverso i Fondi strutturali Europei (FSE) l’istituto Leonardo Da Vinci di Piazza Armerina ha avuto finanziata la somma di €. 63.823,53 che l’istituto destinerà all’acquisto libri e kit didattici, da concedere in comodato d’uso, a favore di studentesse e studenti che frequentano l’anno scolastico in corso e le cui famiglie si trovano in situazioni di disagio economico, anche a causa degli effetti connessi alla diffusione del COVID-19. Per ottenere i supporti è necessario che i genitori compilino l’apposita domanda entro e non oltre giorno 9 novembre 2020. Questo il link da seguire per il modulo 

 

Comunicato stampa Direzione ASP Enna sui posti Letto Covid

La crescita esponenziale dei contagi rende ormai necessario che anche nella nostra Provincia vengano attrezzati posti letto per ammalati COVID, essendo quelli programmati in Sicilia e nel bacino Catania/Enna ormai insufficienti a far fronte ai ricoveri sempre più necessari.

Nel prendere la decisione su dove allocare tali posti letto ci ha guidati il dovere di garantire, insieme e senza ledere nessuno di essi neanche parzialmente, il duplice, inalienabile diritto alla miglior cura del COVID e, nel contempo, al mantenimento del diritto di accesso dei nostri concittadini alle cure diverse da quelle del COVID.

Difformemente da quanto accadde nella prima fase, in cui la cura delle altre patologie fu sacrificato al travolgente esplodere della pandemia, stavolta tutti e nessuno escluso, ammalati di Covid e ammalati di altre patologie debbono poter avere riconosciuto il loro diritto alla cura.

Per contemperare tale duplice diritto, abbiamo ritenuto di immaginare due fasi.

Nella prima fase, l’Umberto I manterrà l’attività ordinaria di tutte le specialistiche – e, dunque, per esempio, non verranno più sospesi gli interventi chirurgici delle diverse specialità e verrà mantenuta la funzione della Rianimazione per i ricoveri diversi da quelli Covid – e a tutte le attività ordinariamente erogate verranno – confinati, isolati, nel sesto piano e con percorsi che ne garantiscano la piena sicurezza – aggiunti 60 posti letto ordinari di Covid, 10 di semintensiva e 10 di intensiva.

Se dovesse rendersi necessario reperire ulteriori posti letto, saremo costretti ad allocarli in altro Presidio Ospedaliero della Provincia che individueremo sulla base di criteri di maggior tutela della salute dei pazienti. Non potremo, infatti, reperire tali ulteriori posti letto all’Umberto I perché tale scelta comprometterebbe la possibilità di erogare le altre prestazioni agli altri ammalati che hanno un uguale diritto di accesso alle cure.

Speriamo, anche per il comportamento responsabile dei cittadini, che tale seconda fase non si renda necessaria. Se così dovesse, purtroppo, essere, allargare ad altri ospedali il contributo all’organizzazione aziendale nella risposta alla cura del Covid rappresenterebbe il solo modo per garantire a tutti diritto alla salute ed equità.

Equità nel fare ciascuno la propria parte per evitare che il peso ricada solo su una comunità. Ed equità per evitare che alcuni ammalati, quelli di Covid, possano curarsi, ed altri debbano rinunciare alla cura.

La paura della diversità

La “psicologia sociale” focalizza la propria attenzione sullo studio empirico di come i pensieri, i sentimenti e i comportamenti delle persone subiscano l’influenza della presenza reale, immaginaria o implicita di altre persone ( Allport. 1985), in riferimento a ciò, molto spesso l’essere umano manifesta una certa dose di paura rispetto a tutto ciò che viene rappresentato dal  “diverso”. Diverso è il colore della pelle, l’orientamento sessuale, nonché il credo religioso, che possono suscitare una serie di emozioni negative con una conseguente reazione di disprezzo. Ma questo meccanismo cognitivo che avviene in gran parte spontaneamente, è il risultato della cosiddetta “categorizzazione sociale” che si presenta come un processo cognitivo, capace di dividere il mondo sociale in vere e proprie “categorie”, che a loro volta accentuano la percezione delle differenze o delle somiglianze. E’ altrettanto vero che alla base di tale processo di categorizzazione, troviamo la formazione del “pregiudizio” che può assumere significati diversi, tutti in qualche modo collegati alla nozione di preconcetto o “giudizio prematuro”, basato su argomenti pregressi e/o su una loro indiretta o generica conoscenza (Wikipedia).

Di solito, purtroppo i pregiudizi partoriscono atteggiamenti ostili e di discriminazione, verso tutto ciò che è “diverso”. Non a caso nell’ambito della psicologia sociale, vengono indicati dei meccanismi conseguenziali ai pregiudizi  ben precisi, quali ad esempio “la profezia che si auto-avvera” che si verifica quando eventuali supposizioni su persone, finiscono per influenzare l’interazione con la stessa, modificandone il comportamento, che risulterà essere più vicino alle nostre attese, ( ad es. esiste il pregiudizio che indica come il comportamento di un migrante, sia di solito ostile e piuttosto violento, motivo per il quale, ci si potrà rivolgere nei suoi confronti in modo poco gentile, spingendolo a sua volta ad adottare un atteggiamento che confermi le aspettative iniziali ).

Altro meccanismo conseguenza dei pregiudizi, corrisponde alla “minaccia dello stereotipo” in cui gli individui oggetto di stigma sociale ( fenomeno sociale che attribuisce connotazioni negative a membri di comunità in modo da declassarlo a livelli inferiori) sono consapevoli di poter essere giudicati e trattati secondo degli stereotipi ( opinioni rigidamente precostituite e generalizzate, non acquisite sulla base di esperienze dirette e che prescindono dai singoli casi, ma su persone o gruppi sociali “Wikipedia” ) e inconsapevolmente possono rafforzare col proprio comportamento quegli stessi stereotipi. Psicologicamente, “la paura del diverso” corrisponde ad una sorta di modalità difensiva, nella quale viene attivata l’ansia, rispetto a ciò che è ignoto e che avvia un percorso percettivo di pericolosità, poiché potrebbe modificare l’equilibrio della propria identità personale. In realtà, la carta vincente deve essere rappresentata dall’incontro con gli altri, dal costruttivo confronto e dal superamento dei propri timori mentali, contenendo quanto più possibile eventuali risvolti negativi.

Psicologa dott.ssa Fabiana Cristina

A Piazza Armerina e ad Enna quattro chiese torneranno all’antico splendore

A Piazza Armerina ed Enna quattro chiese saranno riqualificate grazie ad una serie di interventi con fondi europei per 2,2 milioni di euro nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Siciliana. Si tratta delle parrocchie Gran priorato di Sant’Andrea, Santo Stefano e Sacro Cuore di Gesù, a Piazza Armerina, e della chiesa San Francesco d’Assisi e Santa Caterina nel caratteristico borgo Cascino, ad Enna, dove sorgerà anche un museo della civiltà contadina.
I progetti, già cantierabili, sono stati realizzati dall’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno presieduta da Giuseppe Sciarabba – organismo del Gruppo di azione locale “Terre Normanne” con sede in provincia di Palermo che opera per la valorizzazione del territorio siciliano – d’intesa con il Dipartimento arte sacra e beni culturali della diocesi di Piazza Armerina, diretto don Giuseppe Paci. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Luca Vitali.
“Gli interventi – spiega Sciarabba – saranno realizzati in un’ottica di strategia di rete per collegare le quattro parrocchie alle tantissime altre chiese disseminate nel comprensorio di Piazza Armerina e per intercettare i flussi turistici della vicina Villa Romana del Casale con i suoi famosi mosaici, dal 1997 Patrimonio dell’umanità Unesco”.
È la prima volta che fondi del Psr Sicilia (misure 7.2, 7.5 e 7.6) vengono destinati a progetti per edifici di culto: “Le politiche di sviluppo rurale dell’Unione europea – dice Dario Cartabellotta, dirigente generale dell’assessorato regionale all’Agricoltura – prevedono il miglioramento della competitività e dell’ambiente, ed una migliore qualità della vita e diversificazione dell’economia rurale. Per attenuare i fenomeni di declino socio-economico delle aree interne dell’Isola è necessario creare nuova occupazione e sviluppo ma soprattutto riequilibrare il rapporto tra città e campagna attraverso l’imprenditorialità rurale. Negli ultimi anni si è registrata una velocità di crescita dei nuovi turismi, tra cui quello religioso, ed il campo di azione dello sviluppo rurale ha incluso anche gli interventi nelle parrocchie”.

La parrocchia del Gran priorato di Sant’Andrea, retta da don Mihael Marinel Bilha, sarà restaurata per preservarne l’antica struttura medievale, risalente al XII secolo, e sarà creato un itinerario di valorizzazione storico-culturale-ricreativo-turistico a beneficio di residenti e visitatori. Gli interventi (770 mila euro) prevedono il recupero, la ristrutturazione e il risanamento conservativo della facciata della chiesa, che oltre al valore architettonico ha un valore storico inestimabile essendo stata un crocevia importante per l’antico Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro che proteggeva i pellegrini lungo il viaggio verso la Terra Santa.
“Sarà costruito un impianto fotovoltaico per l’approvvigionamento di energia a basse emissioni nell’atmosfera in armonia con l’ambiente circostante – dice Sciarabba – e sarà anche riqualificata la via di accesso alla struttura. Dal punto di vista della valorizzazione turistica della chiesa, invece, gli interventi prevedono la riqualificazione dell’immobile adiacente che sarà riconvertito a spazio multifunzionale ed integrato per un centro turistico di informazione e accoglienza, un centro ricreativo e culturale, un centro per la fruizione di itinerari tematici, ma soprattutto sarà realizzato l’itinerario tematico in quattro tappe “Il sentiero dei Misteri” alla scoperta del mito cristiano, preistorico, classico e archeologico”.

La parrocchia di Santo Stefano, retta da don Dario Pavone, sarà restaurata con interventi sulla facciata per preservarne l’antica conformazione risalente fra il ‘500 e l’inizio del ‘600, illustre esempio di barocco siciliano e meta di numerosi visitatori che ogni 12 agosto giungono nella piazza adiacente per assistere alla famosa “consegna delle armi” in occasione del “Palio dei Normanni”, una tra le più antiche e importanti rievocazioni medievali in costume del Sud Italia con oltre 600 figuranti. Non solo. La “rinascita” della chiesa passerà anche dalla realizzazione, nell’immobile adiacente, di un centro multifunzionale ed integrato con all’interno un servizio di informazione e accoglienza turistica, un centro ricreativo e culturale, un centro per la fruizione di itinerari tematici, ma soprattutto vedrà la luce l’itinerario “Le vie sacre dei borghi” che darà la possibilità ai visitatori di scoprire gli antichi quattro borghi storici di Piazza Armerina (Castellina, Monte, Casalotto e Canali) che si sono sviluppati in epoche diverse e che ancora oggi sono detentori di saperi e tradizioni. Gli interventi sono finanziati con complessivi 725 mila euro.

Nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, retta da don Giuseppe Paci, sorgeranno un centro di informazione turistico-sportivo, un centro ricreativo-culturale e per la fruizione di percorsi tematici legati al territorio, e sarà realizzato anche l’itinerario “I sentieri nascosti tra fede, natura e sport”. Il percorso taglierà per intero il centro abitato di Piazza Armerina, sviluppandosi attraverso cinque sentieri naturalistici all’interno del bosco Bellia e della Riserva naturale orientata Rossomanno Grottascura Bellia. Residenti di Piazza Armerina e visitatori potranno percorrerli a piedi, in bicicletta o a cavallo. Gli interventi sono finanziati con 194 mila euro.

Ad Enna, nell’antico Borgo Cascino, la parrocchia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina, retta da don Giovanni Messina, sarà restaurata per farla tornare alla bellezza originaria. Anche la canonica sarà riqualificata, per riconvertirla a museo della civiltà contadina e del paesaggio agrario con l’obiettivo di creare uno spazio condiviso, allestito con attrezzi e utensili rurali, e foto storiche che testimoniano la sua tradizione agricola, rivolto ad iniziative di promozione territoriale nell’ottica del “turismo relazionale”.
“Fondi del Prs 2007-2013 avevano già consentito un restauro del borgo, compreso il recupero del prospetto della parrocchia – precisa Sciarabba – questi ulteriori interventi finanziati con 500 mila euro adesso consolideranno l’interno della chiesa e la canonica attigua con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo locale del borgo sotto l’aspetto sociale, ricreativo, culturale e turistico per diventare il punto di partenza dei visitatori che vorranno coniugare storia, tradizioni locali e mondo rurale”.

Gli enti pubblici e privati partner dei progetti, insieme con il dipartimento diocesano di arte sacra e beni culturali di Piazza Armerina, sono le parrocchie Gran Priorato di Sant’Andrea, Santo Stefano e San Pietro, il comune di Piazza Armerina, il comune di Aidone. E ancora, il consorzio per la promozione turistica Copat di Piazza Armerina, la parrocchia Madonna del perpetuo soccorso di contrada Gerace (Enna), il Fondo per l’ambiente italiano di Enna, il circolo Piazza Ambiente e la Pro Loco Proserpina di Enna.
“In Sicilia – conclude Sciarabba – l’impiego corretto dei fondi europei è un fattore determinante per realizzare interventi di interesse collettivo non realizzabili con forme di finanziamento ordinarie. Ci sono milioni e milioni di euro a disposizione, ma attenzione: vanno usati adeguati strumenti di progettazione per intercettarli e trasferirli in ogni angolo dell’Isola. Per farlo è necessario per prima cosa ascoltare i bisogni dei territori, poi studiare le soluzioni, infine tradurre i bisogni in programmi di medio e lungo periodo”.

Covid19 a Piazza Armerina – Aumentano i casi, quattro scuole primarie chiuse per sospetta contaminazione in alcune classi

Il triste conteggio dei cittadini colpiti dal covid19 ci parla di altri otto casi, numero che porta il totale dei positivi a 47 . Il dato si riferisce a ieri sera e confera il trend in crescita dell’epidemia a Piazza Armerina, dove il sindaco Cammarata ha emesso delle ordinanze per la chiusura di alcuni plessi scolastici nei quali delle classi sarebbero a rischio contaminazione e dove alunni e genitori sono stati messi in quarantena preventiva e ovviamente stanno già attendendo il risultato dei tamponi.  Roncalli, Chinnici, Sant’Ippolito e Trinità le sedi interessate. Il fatto che siano state messe in quarantena quattro classi di quatto istituti diversi deve far riflettere sulla diffusione del virus a Piazza Armerina e sulla necessità  di mantenere un comportamento ancora più responsabile. Ma ancora questa sera, dopo le 18.00, alcune persone sostavano davanti ad un bar semichiuso nella zona di piazza Generale Cascino  e molti di loro non indossavano  la mascherina correttamente.

Per quanto riguarda la commemorazione dei defunti, che come tradizione vuole si svolge tra l’uno e il due novembre, finalmente, dopo i nostri numerosi appelli a regolare gli ingressi, sembra che qualcosa si muova. Il sindaco, anche se non chiaramente, ha accennato alla possibilità di una ordinanza che eviti assembramenti all’interno dei due cimiteri.

 

Al via il progetto “Case a un euro nel borgo di Troina”

 Recuperare gli immobili disabitati del centro storico, attraverso la cessione simbolica di 1 euro, da parte dei proprietari, alle agenzie, società, cooperative e cittadini privati, che siano disponibili ad investire in un progetto di recupero e valorizzazione.
Con questo obiettivo, l’amministrazione comunale, nell’ampio quadro di valorizzazione della città avviato in questi anni, ha dato il via al progetto “Case a un euro nel Borgo di Troina”, per ripopolare gli antichi quartieri medievali della civica vetustissima, prima capitale normanna della Sicilia e uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

“Negli ultimi mesi – spiega il sindaco Fabio Venezia – , sono arrivate moltissime richieste di acquisto di immobili nel nostro centro storico da ogni parte del mondo, tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Belgio, Turchia, Brasile, Perù, Argentina ed Olanda, e molti potenziali acquirenti sono già venuti a visitare il Borgo di Troina, con l’intento di acquistare una casa per ristrutturarla e per trasferirvisi in alcuni periodo dell’anno. Pertanto, abbiamo deciso di mettere a punto un progetto che ci consenta di recuperare i molti immobili purtroppo abbandonati, ripopolando gli antichi quartieri disabitati e, al tempo stesso, offrendo una possibilità di ristoro all’economia ed alle maestranze locali, che saranno coinvolte nei lavori di recupero”.
L’iniziativa prevede che, sia proprietari che intendano cedere il proprio immobile, sia i potenziali acquirenti, ne diano comunicazione ufficiale al Comune che, oltre a fornire supporto ad entrambi ed a selezionare le proposte pervenute, si farà garante del rispetto degli interessi dei soggetti coinvolti, predisponendo gli atti di assegnazione, garantendo la legittimità dell’intervento, nonché prevedendo apposite agevolazioni, quali esenzioni tributarie e contributi.

Obbligo degli acquirenti – cittadini privati o ditte individuali, cooperative o società che abbiano nel proprio oggetto sociale la gestione di immobili per uso turistico e ricettivo – , sarà invece stipulare l’atto d’acquisto e sostenere tutte le spese per la redazione dell’atto di cessione, predisporre un progetto di ristrutturazione e recupero, iniziare i lavori entro 2 anni dalla data d’acquisto e stipulare una polizza fideiussoria di 5 mila euro, in favore del Comune, della durata di 3 anni, a garanzia della concreta realizzazione dei lavori.
In caso di inadempimento, l’Ente si riserverà infatti la facoltà di incamerarla e di acquistare la proprietà dell’immobile.
Il Comune selezionerà le proposte che perverranno in base all’ordine cronologico di acquisizione al Protocollo generale dell’Ente e metterà a disposizione degli interessati, sul proprio sito istituzionale www.comune.troina.en.it, un apposito link, in cui saranno allegate le schede di ciascun immobile ceduto, con i dati catastali, la planimetria con l’ubicazione del fabbricato ed i relativi rilievi fotografici.
Le proposte, dovranno pervenire con richiesta intestata al Comune di Troina, via Conte Ruggero n.4, 94018 Troina (EN), oppure alla PEC dell’Ente: comunetroina@legalmail.com.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Urbanistica ed Edilizia privata, tramite il referente Salvatore Cantale, contattabile allo 0935/937135 o, per email, a urbanistica@comune.troina.en.it, oppure scrivere a: casea1euro@comune.troina.en.it.

 

L’AVO festeggia la giornata nazionale dedicata ai volontari ospedalieri

Celebrata sabato 24 ottobre, la XII Giornata Nazionale dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) per raccontare e far conoscere il lavoro di migliaia di volontari che, ogni giorno, in tutta Italia, rinnovano il proprio impegno costante e gratuito accanto ai pazienti e ai loro familiari negli ospedali, nelle RSA, negli Hospices e nei Centri diurni per disabili e per malati psichiatrici.

A causa dell’emergenza covid-19 i volontari non hanno potuto fare ingresso all’ospedale per ragioni di sicurezza, ma hanno comunque deciso di festeggiare la loro giornata per ricordare a sè stessi e agli altri che loro ci sono, che ci saranno sempre per portare il loro contributo fatto di amore e voglia di stare accanto al prossimo.

“Da 12 anni, il 24 ottobre, le AVO di tutta Italia festeggiano la Giornata Nazionale AVO, in realtà, da ben 45 anni, l’AVO porta negli ospedali e nei centri di accoglienza: gentilezza, vicinanza, amicizia, amore, empatia, affetto e tutti quei valori che, sotto forma di dono, alleviano la sofferenza di ammalati, anziani e soggetti fragili. Anche quest’anno ci stavamo preparando a festeggiare questo compleanno che, peraltro, dopo mesi di stasi e di distanza da ospedali e centri di accoglienza, a causa del Covid-19, doveva essere più coinvolgente che mai. Invece… eccoci qua, con assoluto divieto di portare il nostro cuore fra malati, anziani e soggetti fragili. Ma, AVO Enna non si ferma, se pur restando fuori dalla porta, vuole a tutti costi dire che noi ci siamo, siamo qui fuori e stiamo solo aspettando che si aprano le porte per riportare l’affetto, il sorriso, la vicinanza, l’amore e la gentilezza di cui siamo capaci”.

Queste le parole di Alice Amico, Presidente AVO Enna.

La disabile violentata a Troina: sarebbe padre del bambino il presunto colpevole.

I Pubblici Ministeri, Dott.ssa Leonte Stefania e Dott. Orazio Longo della Procura della Repubblica di Enna diretta dal Dott. Palmeri Massimo, a seguito del fermo di indiziato di delitto dell’indagato L.A. di anni 39 nato in provincia di Enna, per il reato di violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto ai danni di una donna disabile e nel momento in cui la stessa era a lui affidata, hanno disposto di effettuare la comparazione del DNA dell’indagato con quello del nascituro.

Si ricorda che l’uomo era stato sottoposto a fermo in data 7 ottobre u.s. e che il GIP aveva convalidato il provvedimento restrittivo accogliendo la richiesta di misura cautelare in carcere, difatti il soggetto si trova ancora ristretto presso un istituto di pena siciliano.

Proprio durante il prelievo salivare mediante tampone buccale effettuato dalla Polizia Scientifica presso gli uffici della Squadra Mobile di Enna, l’uomo manifestava segni di insofferenza ed agitazione, motivo che induceva gli investigatori a metterlo alle strette fino a farlo “crollare”, ottenendo una piena confessione che da lì a poco veniva confermata ai due Pubblici Ministeri.

La Squadra Mobile e gli uomini del Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica della Questura di Enna, avevano quindi prelevato un campione salivare dell’indagato al fine di procedere ad una eventuale comparazione del DNA in attesa della nascita del bambino.

La donna, si ricorda, a seguito del reato di violenza sessuale, è incinta, pertanto bisognava procedere con tecniche di estrapolazione del DNA dal sangue materno, questo per non mettere a rischio la vita del nascituro e della mamma.

A tal uopo, la Procura della Repubblica di Enna si è rivolta, tanto alla Polizia Scientifica quanto alla Dott.ssa Baldi dell’<> per procedere ad una complessa estrapolazione del DNA del nascituro grazie a tecniche di analisi all’avanguardia da effettuare sul sangue della mamma.

Grazie alle conoscenze tecniche del laboratorio italiano è stato possibile comparare il DNA dell’indagato prelevato dalla Polizia Scientifica con quello del nascituro, stabilendo, ad oggi, una compatibilità pari al 99.9%, questo significa che l’indagato è il padre del bambino. Al momento della nascita verrà effettuata, comunque, un’altra comparazione per motivi medico legali ottenendo un dato certo.

Questo ulteriore passo in avanti delle attività investigative permette di escludere la responsabilità, ad oggi, di altri soggetti e rafforza l’ipotesi che l’indagato abbia reiterato nel tempo il reato di violenza sessuale. Proprio i medici ginecologi, interpellati dagli investigatori della Polizia di Stato, escludono che vi sia stato un unico rapporto sessuale, difatti, seppur possibile, è altamente improbabile che l’indagato abbia consumato, contro la volontà della vittima, un solo atto sessuale.

La Procura della Repubblica ha inoltre incaricato due esperte, una neuropsichiatra (dott.ssa Mattina) ed una psicologa (dott.ssa Fazio), per accertare la capacità cognitiva della vittima. Le due consulenti in questi giorni hanno effettuato un’accurata visita della vittima, confermando quanto dichiarato dai testimoni alla Squadra Mobile di Enna, ovvero la totale incapacità della ragazza a prestare qualsivoglia consenso nel consumare un rapporto sessuale, poiché la vittima riesce, con difficoltà, a rispondere ai bisogni primari.

Sono in corso accertamenti per verificare se l’uomo abbia avuto in affidamento altre donne presso la struttura sanitaria “I.R.C.C.S. associazione Oasi di Troina”. Al termine dell’analisi dei dati raccolti dalla Squadra Mobile, la Procura della Repubblica valuterà se disporre accertamenti di carattere sanitario per verificare l’esistenza di segni di violenza sessuale ai danni di altre ospiti della suddetta struttura.

Piazza Armerina – Commemorazione dei defunti: necessario contingentare gli ingressi al cimitero.

Si avvicina la data della commemorazione dei defunti e sarebbe necessario a Piazza Armerina, vista la diffusione del Covid-19, contingentare l’ingresso ai cimiteri. Ci sembra una soluzione legata al buon senso che il sindaco Cammarata dovrebbe prendere per il bene della città in un momento in cui la situazione rischia di precipitare. Abbiamo avuto notizia oggi che a Troina il sindaco Venezia ha già emanato un’ordinanza con la quale obbliga i cittadini, nei giorni della ricorrenza,  a non sostare all’interno del cimitero per più di 30 minuti e con la quale stabilisce che potranno accedere non più di 60 persone contemporaneamente. Fatte le debite proporzioni potrebbe essere realizzata la stessa cosa a Piazza Armerina. Mi rendo conto che per molti sarebbe un sacrificio, ma lasciare la totale libertà ai cittadini non potrà che produrre assembramenti e occasioni di contagio. E’ inutile chiudere scuole, chiedere sacrifici a bar, ristoranti e palestre se poi non si interviene in situazioni del genere.

Nicola Lo Iacono

Pubblichiamo qui l’ordinanza del sindaco di Troina, Fabio Venezia.

TROINA
In vista dell’approssimarsi della Commemorazione dei Defunti e dato il peggioramento della situazione epidemiologica, che ha fatto registrare anche in città diversi casi di positività al Covid-19, il sindaco Fabio Venezia ha emanato stamane un’apposita ordinanza, con nuove regole per l’accesso al cimitero e lo svolgimento dei funerali, volta a contrastare la diffusione del contagio del virus ed a tutelare la salute pubblica.
L’accesso al cimitero, nelle giornate di sabato 31 ottobre e domenica 1 e lunedì 2 novembre, avverrà secondo le seguenti modalità:                                                                                         
– l’apertura al pubblico, con orario continuato, è prevista dalle ore 8.00 alle ore 17.00; 
– l’accesso è consentito solo dall’ingresso centrale, dopo il rilevamento della temperatura corporea;
– è obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza;
– potranno accedere al massimo 60 persone, per non più di 30 minuti;
– è necessario prenotarsi i giorni precedenti alla Sala operativa comunale, allo 0935/650259, dalle ore 9.00 alle ore 20.00, comunicando giorno ed ora in cui si intende effettuare la visita ai propri defunti;
– le visite saranno regolamentate da apposito personale comunale, che consentirà l’accesso solo previo prenotazione;
– l’accesso nelle cappelle delle singole confraternite sarà contingentato dal loro personale incaricato, che provvederà anche a collocare appositi dispositivi per la sanificazione delle mani;
– è obbligatorio informare gli addetti ai servizi cimiteriali ed il proprio medico, qualora si riscontri l’insorgenza di eventuali sintomi legati al Covid-19, dopo la visita al cimitero;
– è vietato il commercio di fiori in postazioni all’aperto, da parte dei venditori ambulanti.
Sono inoltre sospese tutte le celebrazioni delle messe in presenza di pubblico, all’interno del cimitero.
Riguardo invece i funerali, sono vietati i cortei funebri e la tradizionale stretta di mano, quale espressione di cordoglio, sia in chiesa che all’interno della camera ardente dell’abitazione del defunto.
“Un’ordinanza che mette in equilibrio le esigenze di tutela della salute pubblica e la Commemorazione dei nostri cari defunti – spiega il prima cittadino – , che invitiamo tutti ad osservare con rispetto e civiltà reciproca”.

 

Piazza Armerina, trentanove i casi di covid19. C’è da registrare anche un decesso.

Sono trentanove a Piazza Armerina i soggetti positivi al covid19, più sette rispetto a sabato, c’è da registrare anche una altro decesso causato dal virus. Tra le misure prese per contrastare l’avanzata dell’epidemia nella Città dei Mosaici c’è da segnalare la decisione del sindaco Cammarata di procedere alla chiusura di alcuni pressi scolastici della scuola primaria e dell’infanzia per consentire una completa sanificazione dei  locali. Ad essere interessati dalla chiusura sono i seguenti plessi:  Fontanazza, Chinnici, Roncalli, Teatini, Sant’Ippolito, ne seguiranno altri fino a bonificazione completa di tutti gli ambienti scolastici piazzesi.

Nel frattempo le scuole superiori si stanno attrezzando per la didattica a distanza, tranne le scuole degli enti di formazione professionale siciliani che invece continueranno le lezioni di presenza.  Da oggi inoltre partiranno tutte le restrizioni imposte dal DPCM di Conte.

Enna : Udc Maggio “Soddisfazione per visita sul territorio ennese dell’ Assessore Pierobon”

” Un sentito ringraziamento all’ Assessore regionale ai Rifiuti, Acqua e Pubblica Utilità, Alberto Pierobon e al coordinatore politico regionale del partito Decio Terrana per la sensibilità avuta nei giorni scorsi visitando alcune realtà del territorio ennese nello specifico Valguarnera, Agira e il Sicilia Outlet Village , mi auguro che le problematiche espresse possano trovare interlocutori autorevoli e concreti, il nostro partito è impegnato a creare una rete valida di rappresentanti istituzionali e amministratori che possano dare le giuste risposte politiche e amministrative alle realtà locali”. Lo rende noto il commissario provinciale dell’ Udc Andrea Maggio. Pierobon a Valguarnera ha incontrato il sindaco Francesca Draià rieletta per il secondo mandato. “Ad Agira abbiamo evidenziato all’ Assessore alcune problematiche quali il progetto del nuovo CCR (Centro Comunale di Raccolta), ma anche la bonifica della discarica di Santa Maria e il progetto relativo all’ efficientamento energetico dell’ illuminazione pubblica, il nostro impegno continua al servizio della nostra comunità”. Lo comunica il consigliere comunale Luigi Manno. Soddisfazione per la visita di Pierobon è stata pure espressa dal commissario dell’ Udc per la città di Enna Gaetano Di Maggio

Piazza Armerina – Opera di sensibilizzazione del CIF per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori al seno

Anche quest’anno un monumento simbolo di Piazza Armerina si è illuminato di rosa. Il Comune di Piazza Armerina ed il CIF , Centro Italiano Femminile, hanno voluto, in questo modo, sollecitare l’attenzione dei cittadini e testimoniare un’adesione simbolica al tema vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori al seno.
Ottobre è il mese dedicato al benessere delle donne che affrontano il cancro al seno, ma è anche il mese in cui l’attenzione si focalizza sull’importanza della prevenzione in tutte le sue forme, dall’assunzione di uno stile di vita sano allo svolgimento di controlli periodici, due armi importanti per combattere l’incidenza di questa patologia.
“Il cancro al seno, ricorda l’Assessore Dott.ssa Flavia Vagone, è la neoplasia più diffusa nel genere femminile, riguarda una donna su nove nell’arco della vita, con circa 53.000 nuove diagnosi in Italia solo nel 2019. Ma grazie ai costanti progressi nella prevenzione e nella cura, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata fino all’87%” e la Presidente del CIF, da sempre attento alla salute delle donne , Lucia Giunta sottolinea come “Non è possibile abbassare la guardia! tutti uniti, dobbiamo continuare a lottare contro il tumore al seno, promuovendo l’importanza della prevenzione. Ricordiamolo: la diagnosi precoce resta l’arma fondamentale per combattere la malattia prima che si manifesti”

Screening mammografico per prevenire il tumore al seno.

Dopo la sospensione a marzo, in seguito all’emergenza COVID, è ripreso regolarmente, sin dall’inizio dei mesi estivi, il programma di screening di prevenzione e diagnosi precoce del tumore della mammella, del collo dell’utero e del colon retto.

In occasione del mese della prevenzione del tumore al seno, la responsabile del Centro Gestionale Screening dell’ASP di Enna, dott.ssa Ornella Blanca, si rivolge alle donne per esortarle, pur in questo periodo di pandemia, a non rallentare le visite di prevenzione perchè “la diagnosi precoce riduce nettamente la mortalità, in quanto permette il trattamento tempestivo”. E sottolinea:”La ripartenza, ormai consolidata e riguardante gli esami di 1° Livello, è avvenuta gradualmente con l’adozione delle necessarie misure di precauzione, in modo da consentire lo svolgimento delle attività in assoluta sicurezza sia per gli operatori che per l’utenza. Gli esami di 2° livello sono stati eseguiti anche nel periodo di sospensione.

Il mese di ottobre è solitamente dedicato alla prevenzione e alla ricerca del tumore del seno, che rappresenta la neoplasia più diffusa nel genere femminile e colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita, con circa 53.000 nuove diagnosi in Italia solo nel 2019.

Per le donne appartenenti alla fascia di età target, dai 50 ai 69 anni non è necessario prenotare la mammografia tramite CUP, essendo le stesse chiamate, in maniera automatica, nell’ambito del programma di screening. Le urgenze naturalmente sono prese in esame in tempo reale. L’esame di screening mammografico viene letto da due Radiologi esperti separatamente (Sistema del doppio Cieco). In caso di positivo, l’ASP di Enna offre una presa in carico completa tramite la propria Breast Unit”.

Per informazioni, è a disposizione delle donne il numero verde del Centro gestionale Screening 800.404960. La responsabile dell’UOS di Screening Mammografico è la dottoressa Teresa Bizzini. “L’ASP di Enna sta realizzando campagne informative per favorire la sensibilizzazione e la diffusione di informazioni, chiarimenti e consigli sulla tutela della salute e sui programmi di prevenzione e di screening attivati.”

Piazza Armerina -Ventiquattro contagiati: il sindaco prenda decisioni drastiche, non basta solo monitorare

Il balzo in avanti del numero dei contagi da covid19a Piazza Armerina è stato determinato dalla superficialità da parte di qualcuno che ha ritenuto più importante festeggiare una ricorrenza  che tutelare la salute della collettività piazzese. Il sindaco continua a sottolineare che la situazione è attentamente monitorata e che continua l’opera di tracciamento per individuare altri infetti, ma non basta controllare è necessario agire e farlo in maniera preventiva.  In realtà quello che preoccupa veramente  è l’avvicinarsi di due ricorrenze: halloween e la commemorazione dei defunti.

Sarebbe opportuno che il primo cittadino, senza attendere ulteriori indicazioni, inizi a pensare, visto che si tratta di luoghi ben delimitati,  ad un ingresso  calmierato nei due cimiteri comunali. E, senza attendere che vengano emesse ordinanze o ordini dall’alto, noi cittadini potremo decidere, all’interno del mese di novembre,  una data diversa per commemorare i nostri defunti. Nel caso opposto  l’afflusso contemporaneo di migliaia di persone nei cimiteri renderà quei luoghi pericolosi e non adatti ai soggetti a rischio, abbiate il buon senso di lasciare gli anziani a casa.

Discorso diverso per halloween: qui il sindaco Nino Cammarata non dovrebbe avere nessun tentennamento e già da oggi dovrebbe consultarsi con il  Prefetto ed esercitare il suo potere di imporre un coprifuoco da sabato 31 ottobre  alle 21.00 fino a domenica mattina. Negli ultimi anni la festa dei morti viventi, festa popolare di origine celtica, oggi tipica degli Stati Uniti e del Canada, a Piazza Armerina è stata festeggiata da centinaia di giovani e se non ci dovessero essere limitazioni sospetto  che qualcuno possa decidere di organizzare delle feste private.

C’è sempre da risolvere il problema di Cresime e Prime Comunioni alle quali qualcuno sembra non voglia proprio rinunciare e quello dei pochi controlli effettuati dalle forze dell’ordine, visto che, da quello che ci risulta,  nonostante i ventiquattro casi  accertati, non è stata elevata nessuna contravvenzione tra chi , ancora oggi, continua a circolare senza mascherina. Anche qui al sindaco è richiesto un intervento diretto.

Nicola Lo Iacono

Barrafranca – Pubblicato il bando d concorso relativo all’assegnazione di alloggi in locazione

A Barrafranca è stato pubblicato il bando d concorso relativo all’assegnazione di alloggi in locazione semplice ai sensi dell’art 9 del D.P.R. 30/12/1972 n.1035 e L.R. n.1 del 2/1/1979 sia di alloggi di nuova costruzione, sia di alloggi che si renderanno disponibili di proprietà del Comune o dello IACP nel periodo di efficacia della graduatoria.

Questo il link da seguire per scaricare il bando.

In Sicilia oggi 796 nuovi casi di coronavirus. Ventinove i pazienti ricoverati

Sono 29 i pazienti ricoverati oggi per Coronavirus a fronte dei complessivi 796 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, vedono un incremento di 6 pazienti in più. Il dato dei guariti pari a 98 persone. Otto i decessi. I tamponi processati sono stati 7732.

Questo il report dei contagi nelle province: 19 Agrigento, 28 Caltanissetta, 211 Catania, Enna, 47 Messina, 351 Palermo , 49 Ragusa, 24 Siracusa 60, Trapani.

ASP Enna. Sport e salute nella passeggiata ludico-motoria tra paesaggi naturalistici, mito e biodiversità.

Nella mattinata di domenica 18 ottobre, l’U.O.S. di Educazione e Promozione alla Salute Aziendale dell’ASP di Enna, di cui è responsabile la dott.ssa Eleonora Caramanna, in collaborazione con il Libero Consorzio Comunale di Enna, Legambiente e A.S.D. Atletica Enna, ha organizzato una passeggiata ludico-motoria, con l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti a svolgere attività fisica, perché occorre ricordarsi che “Movimento e Sport allungano la Vita”.

Questo lo slogan della manifestazione che, anche per aderire alle attuali misure sanitarie, ha visto partecipare circa 30 persone, le quali, partendo dal Visitor Center di Legambiente, che ha sede nella Riserva Naturale Speciale di Pergusa, hanno raggiunto la Riviera dei Giunchi, godendo del privilegio di visitarla con la sapiente guida del Dott. Giuseppe Amato di Legambiente, che ha illustrato le caratteristiche del sito lacustre, soprattutto in relazione alla peculiare importanza nei percorsi migratori della fauna ornitologica.

Si è poi proseguito passeggiando fino al parco della Villa Zagaria, già casino di caccia dei Baroni di Geracello e dal 2001 acquisita dal Libero Consorzio Comunale, che ha provveduto al restauro della Villa.

In tale sito, percorrendo il viale a fondo naturale costeggiato da vegetazione arborea, si sono potuti confrontare gli insediamenti antropici susseguitisi nel corso dei secoli – caratterizzati da ulivi, eucalipti e dal sommacco siciliano, noto anche come “Rhus coriaria” per il suo utilizzo nella concia delle pelli – e quelli autoctoni, costituiti da secolari querce e lecci.

Giunti in cima alla collina, dal suggestivo terrazzo della Villa Zagaria, i partecipanti hanno goduto della spettacolare veduta su tutta l’area del lago, con l’inevitabile quanto spontaneo richiamo al mito di Proserpina, ricordato dal dott. Amato.

Il percorso si è concluso nell’adiacente campo di raccolta e conservazione del germoplasma internazionale dell’ulivo, unico nel suo genere a livello planetario, dove il dott. Andrea Scoto, Agronomo funzionario Responsabile del Servizio Agricoltura e Sviluppo Rurale del Libero Consorzio Comunale di Enna, con la passione che lo contraddistingue, ha spiegato l’importanza del campo nel quale sono piantumati tutti gli esemplari di ulivi coltivati nel pianeta, con lo scopo principale di studiare la capacità di adattamento delle piante ai mutamenti climatici, oltre alla sperimentazione di tecniche, con interventi esclusivamente naturali, per contrastare alcune malattie che le colpiscono, quali la Xylella ed il Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo (Co.Di.R.O.), che in Puglia ha provocato una grave pandemia.

Assolutamente positivi i giudizi dei partecipanti su questa forma di “sport culturale”, dove l’efficacia dell’attività motoria si è coniugata con l’esperienza formativa e la scoperta del nostro territorio, ponendo le basi affinché questo tipo di manifestazioni possano diventare eventi ricorrenti.

Gli organizzatori dell’evento rivolgono un particolare ringraziamento a tutti i partecipanti, grandi e piccini, che hanno contribuito con entusiasmo e nel rispetto delle regole di sicurezza alla realizzazione della mattinata ludico-sportiva e culturale.

Il Colonnello Alessandro Luchini è il nuovo Comandante Provinciale di Enna.

Ha avuto luogo, questa mattina, nella Caserma “Fin. M.A.V.M. Cataldo Lombardo ”, alla presenza del Comandante Regionale Sicilia, Generale di Divisione Riccardo RAPANOTTI, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, tra il Colonnello t. ISSMI Giuseppe Licari ed il Colonnello Alessandro Luchini.

Alla cerimonia a carattere interno, improntata alla massima sobrietà per le limitazioni legate alla crisi sanitaria da COVID-19, hanno partecipato gli Ufficiali ed i Comandanti di Reparto della Provincia di Enna, ed una ristretta rappresentanza di Finanzieri in servizio ed in congedo della locale Sezione A.N.F.I..

Il Comandante Regionale ha espresso i ringraziamenti per l’importante opera prestata dal Colonnello Licari nei cinque anni al Comando delle fiamme gialle ennesi, contribuendo ad affermare nella Provincia il ruolo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza a contrasto di ogni forma di illegalità e criminalità, anche mafiosa, ed ha rivolto al Colonnello Luchini un augurio di “buon lavoro”, sottolineando l’importanza dell’incarico assunto.

Nel suo discorso di commiato, il Colonnello Giuseppe Licari, nel rivolgere un sentito saluto alle Autorità civili, militari e religiose, ha rimarcato l’impegno profuso dal Corpo nello svolgimento dei compiti istituzionali ed ha ringraziato tutto il personale per la grande professionalità e la collaborazione sempre fornita che hanno permesso al Comando Provinciale di raggiungere brillanti risultati operativi in tutti i settori di servizio nei quali le Fiamme Gialle sono quotidianamente impegnate. Ha, quindi, formulato i migliori auguri al suo successore.

Il Col. Alessandro Luchini, proveniente dal Comando del Gruppo della Guardia di Finanza di Busto Arsizio (VA), dove ha conseguito brillanti risultati di servizio, nel proprio messaggio di insediamento ha rivolto un indirizzo di saluto al Comandante Regionale, Gen. D. Riccardo Rapanotti, esprimendo la propria soddisfazione per l’impegnativo e prestigioso incarico che si accinge ad assumere, ed assicurato la continuità dell’azione ai fini della sicurezza economico-finanziaria del territorio e del concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Nato a Milano nel 1971, il Colonnello Alessandro Luchini ha fatto il suo ingresso nell’Accademia della Guardia di Finanza nel 1992 ed è stato promosso all’attuale grado nel 2020.

Ha conseguito i diplomi di laurea in “Giurisprudenza” ed in “Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria” presso l’Università di Roma – Tor Vergata.
Nel corso della carriera ha ricoperto importanti incarichi nelle regioni Campania, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, quale Comandante della Tenenza di Vallo della Lucania (SA), del Nucleo di Polizia Tributaria di Piacenza, della Compagnia di Chiari (BS), del Gruppo di Como-Ponte Chiasso, del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata di Torino e del Gruppo di Busto Arsizio (VA).
Insignito della Medaglia d’oro al merito di lungo comando e della Croce d’oro per anzianità di servizio, ha svolto incarichi di docenza in materie giuridiche e professionali.

21 ottobre 2018: due anni fa l’alluvione a Piazza Armerina

Un giorno particolare per Piazza Armerina. Era il 21 ottobre del 2018 quando un’alluvione
provocò diversi danni con frane e smottamenti in diverse zone della cittá. Fiumi d’acqua, fango e detriti, invasero diversi quartieri e allagando anche la zona centrali . La violenza della pioggia fece crollare il muro di una casa  e tre tre persone furono salvate grazie all’intervento dei vigili del fuoco che riuscirono a liberarli dalle macerie. Diversi i danni in cittá e le situazioni a rischio. Una vettura rimase bloccata in un sottopasso allagato e un fulmine provocò un grosso incendio in uno dei capannoni di una ditta di prodotti edili che fu completamente distrutto.

David Cartarrasa
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Focus sulla Sp 50. Al vaglio del tavolo tecnico due progetti esecutivi

Il tavolo tecnico sui lavori di ammodernamento e sistemazione della Sp 50 ” Ponte Barca Biancavilla scalo Muglia” convocato per oggi e che avrebbe dovuto tenersi presso il comune di Centuripe, in linea con le nuove disposizioni anti Covid, si è svolto in video conferenza. Al tavolo, coordinato dal dirigente del settore Viabilità del Libero Consorzio Comunale di Enna, Giuseppe Grasso, hanno preso parte il Commissario straordinario, Girolamo Di Fazio, i sindaci di Adrano e di Centuripe, rispettivamente, Angelo D’Agate e Salvatore la Spina, per l’assessorato regionale alle infrastrutture, Alberto Pistorio, il capo di Gabinetto vicario dell’assessorato alle Infrastrutture, Vincenzo Marchingiglio, il soprintendente ai Beni culturali, Nicola Neri, e per l’ufficio tecnico del Libero Consorzio, Gaetano Alvano. Si tratta di un’arteria di grande interesse per i territori di Centuripe e di Adrano in quanto consente il collegamento con la rete autostradale. L’ arteria presenta delle criticità dovute a smottamenti e frane che si sono verificate nel corso degli anni rendendola intransitabile e comunque non sicura. Il tavolo tecnico si è confrontato su due soluzioni progettuali esecutive e già cantierabili redatte dal Libero Consorzio Comunale e progettate dall’ingegnere Ugo Alongi.

La prima si basa sul ripristino del vecchio tracciato, la seconda prevede, invece, una variazione che riguarderebbe di fatto il consolidamento dell’attuale passaggio provvisorio, realizzato dai privati per bypassare la frana. Gli interventi dei tecnici si sono focalizzati nel cercare di individuare la soluzione progettuale più efficace che consenta di intervenire in maniera radicale e risolutiva e soprattutto in tempi rapidi. Esigenza questa manifestata dai Sindaci che chiedono al tavolo di individuare di concerto la soluzione migliore per accelerare i tempi. Il tavolo ha dato mandato alla Sovrintendenza e alla Forestale di effettuare le verifiche necessarie per dare il benestare all’ ipotesi progettuale più condivisa. Acquisiti i pareri il tavolo tornerà a riunirsi tra quindici giorni. Per la realizzazione dell’opera sono a disposizione 2 milioni e 300 mila euro provenienti dai fondi Snai.

Coronavirus a Piazza Armerina – Crescono i casi. Anche un decesso in cui il virus è stato una concausa

Continuano a crescere i casi di coronavirus a Piazza Armerina dove a rendere ancora più drammatica la situazione è la notizia di un decesso in cui il virus sicuramente è stato una concausa importante. La fonte delle notizie è il  sindaco Cammarata mentre l’Asp di Enna  sembra intenzionata ad aggiornare la situazione solo saltuariamente, creando così un vuoto informativo che spesso favorisce la nascite di numerose fake news. A questo proposito sarebbe utile un intervento del Prefetto per sensibilizzare l’azienda sanitaria a fornire giornalmente i dati del contagio in provincia e la tipologia dei casi così come ha fatto nel periodo iniziale della pandemia.

I sindaco Cammarata ha anche accennato, nel suo consueto intervento serale, alla situazione relativa alle scuole primarie. Da giorni vengono infatti segnalati assembramenti all’entrata e all’uscita degli alunni, visto che i dirigenti a quanto pare non hanno deciso di differenziare gli orari di ingresso e uscita costringendo così i genitori a presidiare gli spazi antistanti le scuole contemporaneamente e a creare inevitabili assembramenti.

Diventare “Tecnico della gestione energetica” per una valida opportunità di lavoro

“Il Tecnico della Gestione Energetica affronta le problematiche del bisogno energetico e gli aspetti legati alla produzione di energia anche in forme non tradizionali indicando le soluzioni più adeguate legate al risparmio energetico ed alla produzione di energia con fonti alternative. Elabora piani per la gestione e la manutenzione e innovazione di impianti per un uso razionale dell’energia e per la riduzione delle emissioni inquinanti. Opera nell’ambito di sistemi di gestione ambientale”. Questa rappresenta la definizione del tecnico di gestione energetica che nei prossimi anni sarà una figura professionale molto richiesta e che, par tale motivo, rappresenta una valida opportunità da non lasciarsi scappare da parte di chi cerca di entrare nel mondo del lavoro attraverso canali innovati e soprattutto ben remunerati.
Il corso si terrà nella vicina Caltagirone ed è organizzato dalla scuola di formazione professionale Eris, ovviamente sotto l’egida della Regione Siciliana. Ha la durata di 660 ore, è gratuito, prevede un rimborso giornaliero di 4 euro e stage nelle aziende del settore. Si acquisisce un’attestazione di alta professionalità. E’ indirizzato a disoccupati e inoccupati dai 18 ai 65 anni. Per informazioni è possibile chiamare il numero 095 433940. La richiesta di partecipazione deve pervenire entro il 30 ottobre.

Luisa Lantieri: “no all’amianto nella miniera di Pasquasia”

La decisione da parte del governo regionale di utilizzare la miniera di Pasquasia quale deposito di amianto ha suscitato numerose reazioni in provincia anche perché l’ex miniera rimane tutt’ora circondata di un alone di mistero relativo a ciò che si trova nelle sue gallerie. Tra le prime a reagire e a chiedere chiarimento l’On. Luisa Lantieri che ha dichiarato «Ho predisposto un’interrogazione indirizzata all’assessore Cordaro per tentare di ottenere, a stretto giro, chiarimenti relativi al piano regionale per l’Amianto, firmato nei giorni scorsi dallo stesso membro del governo regionale». «Sul territorio si avverte grande preoccupazione per questa eventualità – sottolinea la deputata regionale –  frutto di una scelta discrezionale che non nasce da un confronto, che evidentemente sarebbe stato necessario, con gli interlocutori di una provincia che ad oggi rappresenta l’autentico polmone verde dell’isola e che rischia di essere trasformata in una grande pattumiera, con effetti collaterali negativi che andrebbero tutti a scapito dei cittadini. Al netto, poi, della questione relativa all’impatto ambientale e sanitario – prosegue Luisa Lantieri – risulta paradossale che il governo regionale riporti al centro della sua azione la miniera di Pasquasia inserendola in un piano per lo smaltimento dell’amianto invece di predisporre un piano di rilancio e riqualificazione di un sito che, dopo svariate inchieste della magistratura e un iter giudiziario sterminato, è stato finalmente dissequestrato».

Agira: dopo le elezioni amministrative Luigi Manno torna in consiglio comunale

Ad Agira dopo le recenti elezioni amministrative  Luigi Manno ritorna in consiglio comunale con la lista della candidata a sindaco Cristina Valenti. Manno è stato il più votato è farà parte del gruppo di opposizione insieme ai consiglieri comunali Gagliano Maria, Manuele Carmelo e Benedetta Casullo. Manno al quarto mandato consiliare, ha ricoperto in passato durante l’ amministrazione del sindaco Gaetano Giunta la carica di Presidente del Consiglio Comunale,  laureato in Giurisprudenza e in Scienze dell’ Educazione e Formazione, ha conseguito tre master in “Scienze giuridiche”,  “Security ed Intelligence” e in “ Direzione del settore pubblico”. Attivo sul versante sociale e della tutela dei diritti ha conseguito anche a Palermo il “Diploma in Politica Internazionale” promosso dall’ ISPI, l’ Istituto per gli studi di politica internazionale.

“Ritorno al consiglio comunale per promuovere una politica che sia al servizio dei cittadini – ha detto Luigi Manno – tutto nel rispetto della democratica dialettica che deve animare il dibattito politico, eserciterò il mio mandato con impegno e dedizione, personalmente ritengo che  il ruolo dell’ opposizione deve essere vigile, critica e dura quando occorrerà tanto quanto costruttiva e propositiva quando si tratteranno temi utili a concorrere al miglioramento di Agira, un ruolo quello del consigliere comunale da esercitare con gli strumenti  che la legge mette a disposizione quali lo statuto comunale, i regolamenti, le proposte di deliberazione di iniziativa consiliare, emendamenti e le mozioni e interrogazioni, come opposizione svolgeremo – ha detto Manno – le nostre funzioni con responsabilità, competenza e imparzialità rappresentando le istanze e le problematiche di tutti i cittadini”.

Per lunedì alle ore 19,30 è stato convocato il primo consiglio comunale durante il quale verranno espletati gli adempimenti previsti dalla legge per l’ insediamento dei nuovi consiglieri e il giuramento del sindaco.

 “Ci metteremo subito al lavoro per capire la situazione economica e finanziaria dell’ ente e le cose realizzate in passato  – ha concluso Luigi Manno – il tutto per avere una visione amministrativa chiara e completa, utile e doverosa per iniziare l’ attività politica al servizio della nostra comunità,  guardando fuori Agira nell’ ottica di una solidarietà dei territori occorre a mio avviso un maggiore raccordo tra i consiglieri comunali per promuovere la difesa delle nostre aree interne spesso prive di adeguate infrastrutture e rese zone periferiche è importante collaborare su temi e problematiche utili allo sviluppo del territorio.”    

Riforma urbanistica – Lantieri, Caronia, Pullara: occorre rivederne l’impianto complessivo

“L’importante impugnativa che il governo nazionale  ha emanato in relazione alla  riforma urbanistica, (legge della Regione Siciliana n.19 recante “Norme per il governo del territorio) se da un lato da un freno a quelli che sono stati i facili entusiasmi per una approvazione che forse meritava maggiore approfondimento e coinvolgimento di stackolders e gruppi parlamentari ma anche singoli deputati, dall’altro è un occasione non solo per intervenire sui punti oggetto di impugnativa ma anche per rivederne l’impianto complessivo sentite anche le voci contro la stessa riforma che si sono levate dopo l’approvazione in aula”. Lo sostengono i deputati regionali Lantieri, Caronia e Pullara.

In questo senso-dichiarano Caronia, Lantieri e Pullara – l’assessore al territorio ambiente e la competente commissione prendendo atto che vani sono risultati essere i facili entusiasmi, nonché altrettanto dannoso si è rivelato il procedere a tutti costi ad una approvazione veloce, peraltro a ridosso del periodo estivo con lo sguardo rivolto alle vicine elezioni amministrative, si è rivelata intempestiva nei modi e nei tempi. A questo punto coinvolgiamo Ance ed  Anci, in rappresentanza degli enti locali e della associazione dei costruttori, nonché il valido ed apprezzato, anche a livello nazionale, mondo accademico siciliano per farci supportare al meglio ed approvare una riforma urbanistica al passo coi tempi e senza reticenze mentali per risolvere definitivamente i problemi della Sicilia. Diversamente, si rincorrerà  di nuovo facili entusiasmi e comunicati stampa che non produrranno niente di buono per la Sicilia ed i siciliani.

Chiediamo in questo senso – concludono i tre parlamentari – al Presidente della Regione Musumeci, che abbiamo voluto e votato, di farsi garante dell’approvazione di una riforma storica ma al contempo efficiente ed efficace ed al passo coi tempi.

Piazza Armerina: salgono a sedici i positivi al Covid. Fermate matrimoni, Cresime e Prime Comunioni.

Sono sedici i casi positivi al covid19 a Piazza Armerina. I numeri continuano ad aumentare e la situazione sembra destinata ad aggravarsi nella prossima ore quando arriveranno i risultati dei nuovi tamponi il cui prelievo ha interessato soprattutto le persone che hanno avuto contatti con i soggetti contagiati. La fonte principale delle infezioni , in base a quanto dichiarato dal Centro Operativo Comunale, sono soprattutto feste e riunioni che i sono svolte senza che i partecipanti prendessero alcuna precauzione.

Nonostante questo fra qualche giorno inizieranno a celebrasi le funzioni religiose per Cresime e Prime Comunioni che, per tradizione, prevedono banchetti e feste in cui si riuniscono familiari e amici. Per una questione di responsabilità  credo che la diocesi di Piazza Armerina dovrebbe  sospendere questo tipo di celebrazioni e rinviarle a tempi migliori. Nel frattempo con molta responsabilità i genitori farebbero meglio ad annullare gli inviti e a festeggiare i propri figli quando la situazione lo permetterà. Ci attendiamo dal Vescovo, Mons. Rosario Gisana, una decisione in merito.

 

Nuovi sovrintendenti alla questura di Enna

Nella mattinata di ieri hanno preso servizio i nuovi Vice Sovrintendenti della Polizia di Stato alla Questura di Enna, ai Commissariati di P.S. distaccati, alla Sezione Polizia Stradale e alla Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni, dopo avere concluso con esito positivo il 28° corso di formazione che ha pure previsto il tirocinio applicativo e l’esame finale. Provengono tutti dai ruoli interni e vantano una pluriennale esperienza e professionalità in svariati settori operativi.

Sono stati accolti, per un breve saluto, dal Questore dr. Corrado BASILE che ha augurato loro ulteriori successi professionali, con l’impegno di dedicare questa nuova funzione sempre di più al servizio della Comunità e dei Cittadini in un rinnovato spirito etico e deontologico, sottolineando l’importanza e la delicatezza della qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

I nuovi Vice Sovrintendenti sono stati destinati alle diversificate articolazioni territoriali dell’intera provincia, con predilezione degli Uffici deputati al controllo del territorio, alla prevenzione dei reati in genere e alle indagini settoriali.

Valguarnera: 43mila euro per la pista di atletica del Sant’Elena

L’ amministrazione comunale di Valguarnera con Delibera n° 106 ha Approvato in linea amministrativa il Progetto dei ” Lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto sportivo comunale ” Sant’Elena “, in particolare della Pista di Atletica. “Il comune di Valguarnera risulta beneficiario per l’anno 2020 di un contributo pubblico a fondo perduto di Euro 43.000,00 per la realizzazione di infrastrutture sociali in attuazione del DPCM del 17 luglio 2020 – precisa il sindaco Francesca Draià –  non potevamo perdere questa opportunità”.

 

L’associazione “Prader Willi” Sicilia sposta la sede legale e operativa all’interno dell’Oasi di Troina

Il presidente dell’Irccs Oasi di Troina, Don Silvio Rotondo, “esprime vivo compiacimento nei confronti dell’Associazione “Prader Willi” – sezione Sicilia, che ha trasferito e scelto l’Oasi come sede legale della propria organizzazione a livello regionale.
Un’iniziativa che manifesta un attestato di fiducia nei confronti del nostro Istituto – dice Don Silvio  – e soprattutto la conferma e l’apprezzamento per i valori fondanti della nostra Opera, le attività, la cura, l’attenzione nei confronti delle persone fragili e che soffrono di malattie rare, essendo tra l’altro il nostro Istituto un centro di riferimento per le malattie rare.
Ringrazio il presidente dell’Associazione “Prader Willi” sezione Sicilia – conclude il presidente dell’Oasi -, nella convinzione che insieme possiamo raggiungere ulteriori obiettivi nel campo delle malattie genetiche e non solo a tutela delle persone più deboli”.
L’Associazione “Prader Willi” che si prefigge lo scopo di aiutare i soggetti affetti dalla Sindrome di Prader-Willi e altre malattie rare, recentemente, nel corso di una loro assemblea e con voto unanime, ha individuato  l’Oasi di Troina come luogo per la propria sede legale.
“Si realizzano con questa iniziativa – dichiara il presidente dell’Associazione Luigi Parisi – diversi obiettivi, tra cui principalmente il lavoro del Team Prader – Willi dell’Oasi, che  diviene un modello da esportare in tutta Europa, garantire per gli anni a venire, pensando al “Dopo di Noi”, la continuità nell’aiuto alle famiglie che combattono questo terribile mostro e, infine, il desiderio delle famiglie Prader Willi siciliane, ovvero la fine dei viaggi della speranza verso gli ospedali del Nord Italia e/o dell’Estero. Con l’Oasi di Troina abbiamo un percorso condiviso iniziato già dal duemila”.

Enna, Covid19: Comunicato del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile: salgono a 11 i casi

Comunicato del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile del 16/10/2020. Il coordinatore del COC del Comune di Enna, dott. Lorenzo Colaleo, comunica che, alla data odierna, il numero di soggetti contagiati residenti nel territorio comunale è salito a diciotto (18). Gli stessi risultano essere in isolamento unitamente ad altri 11 (undici) soggetti che, pur non essendo contagiati, sono stati posti in isolamento in conseguenza dell’indagine epidemiologica susseguente all’accertamento del contagio.

Continua la sospensione dell’attività didattica in presenza di una classe dell’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” – plesso “G. Garibaldi” e di una classe del plesso “S. Lucia” dell’Istituto comprensivo “F. P. Neglia – N. Savarese”, fino all’esito negativo dei tamponi effettuati. In data odierna, con ordinanza n. 70, il Sindaco Maurizio Dipietro ha disposto il mantenimento dell’attivazione del Centro Operativo Comunale procedendo, altresì, alla rimodulazione delle funzioni e all’ampliamento dell’ufficio di coordinamento.

Covid19 – La Prefettura :”Particolarmente critica la situazione a Centuripe, Piazza Armerina , Catenanuova e Regalbuto”

Nella mattina del 16 ottobre 2020, il Prefetto di Enna, dott.ssa Matilde Pirrera, ha convocato un CPOSP alla presenza dei vertici delle Forze dell’ordine, del Sindaco Capoluogo e degli amministratori di tutti i Comuni della provincia, nonché del referente per Enna dell’Ufficio Scolastico e dell’Azienda Sanitaria provinciali, al fine di condividere i dati dei contagi nell’ambito delle varie comunità locali e procedere ad un focus aggiornato sui temi di più urgente rilievo.
In particolare, in apertura, il Prefetto ha evidenziato le novità di maggiore interesse contenute nel DPCM 13 ottobre 2020, letto congiuntamente alle ordinanze regionali contingibili e urgenti emesse dal Governatore della Regione Siciliana (nn. 42 e 43 del 15 ottobre 2020), che hanno rinnovato alcune limitazioni a fronte di un significativo aumento della curva dei contagi registratosi in tutto il territorio nazionale negli ultimi giorni.

Il Prefetto – nel prendere atto della necessaria corretta e tempestiva gestione dei focolai all’interno di residenze per anziani e istituti scolastici – ha invitato gli amministratori locali presenti, tra i quali i 2 neoinsediati di Centuripe e Pietraperzia, ad operare in sinergia con l’Autorità sanitaria competente e con il Dirigente Scolastico dell’Ambito Territoriale di Enna, previo raccordo con l’ANCI se necessario, secondo quanto già sperimentato durante il primo periodo di questa pandemia, chiedendo contestualmente di procedere ad una corretta informazione dei cittadini al fine di contenere suggestioni non supportate da riscontri medico-scientifici.

Il Prefetto ha ribadito, inoltre, la necessità di mantenere un adeguato flusso informativo – per un immediato tracciamento dei contatti – con i Comuni in adempimento dell’obbligo in capo all’ASP di trasmettere ai Sindaci un elenco con l’indicazione dei soggetti, riferiti a ciascuna comunità locale, sottoposti ad isolamento domiciliare ovvero ad altre forme di sorveglianza sanitaria secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 1, dell’ordinanza regionale n. 42/2020.
Particolarmente critici i dati su alcuni Comuni e, precisamente, a Centuripe, dove ad oggi sarebbero 40 i positivi accertati a fronte di una popolazione di circa 5.400 abitanti, Catenanuova, Piazza Armerina e Regalbuto.

Il Responsabile del Dipartimento di Prevenzione ha anche posto in evidenza la difficoltà per l’ASP di monitorare le positività riscontrate da Laboratori privati, ai quali è stato chiesto con un’apposita circolare di far confluire tali dati ai canali sanitari pubblici per assicurare un corretto aggiornamento dell’elenco unico giornaliero.

Inoltre si è puntato il faro sui centri di accoglienza per migranti di Enna e Regalbuto, dove sono risultati positivi complessivamente 9 ospiti, 2 dei quali probabilmente contagiati in occasione di un incontro di calcio della Branciforti.
A tal proposito, il Prefetto, sincerata la difficoltà a procedere ad uno spostamento presso centri Covid convenzionati ovvero navi quarantene, ha chiesto all’ASP un supporto per la ricerca di un Covid hotel, assente nella provincia, che possa ospitare soggetti positivi che non abbiano condizioni adeguate per poter rispettare le prescrizioni imposte dal regime di isolamento domiciliare.
Il tavolo è stato un utile confronto per sottolineare altri profili di rinnovata attualità, quali lo smaltimento dei rifiuti prodotti da soggetti in isolamento domiciliare e la centrale importanza dell’azione di raccordo tra cittadini e ASP rimessa ai Medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta.
Da ultimo, è stata condivisa con il Questore e i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la necessità di intensificare i controlli soprattutto in prossimità degli esercizi pubblici, di scuole e luoghi di ritrovo per giovani in orario post-scolastico, a fine deterrente e per contribuire al diradamento dei contatti e, per l’effetto, ad una riduzione del rischio dei contagi.

Questi generici indirizzi saranno compendiati in un attento coordinamento dei servizi di ordine, nell’alveo dell’azione più generica di controllo del territorio, nel rispetto delle indicazioni elaborate da parte dell’amministrazione centrale e troveranno concreta traduzione anche con riguardo alla gestione delle manifestazioni pubbliche e al monitoraggio del regolare svolgimento delle competizioni sportive.

Il Capo di Gabinetto
(Addelfio)

La situazione Covid in provincia di Enna

Dopo giorni di silenzio  torna a farsi sentire l’Asp di Enna con una relazione completa sulla situazione del contagio in provincia.

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Covid19 e scuole: a Enna sospese le elezioni in presenza in due classi

Il coordinatore del COC del Comune di Enna, dott. Lorenzo Colaleo, comunica che, alla data odierna, si registrano 11  soggetti contagiati residenti nel territorio comunale.  Gli stessi risultano essere in isolamento unitamente ad altri 11  soggetti che, pur non essendo contagiati, sono stati posti in isolamento in conseguenza dell’indagine epidemiologica susseguente all’accertamento del contagio.
Il coordinatore del COC comunica, inoltre che risulta attualmente sospesa l’attività didattica in presenza di una classe dell’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” – plesso “G. Garibaldi”, fino all’esito negativo dei tamponi effettuati.
Risulta, altresì, sospesa, l’attività didattica in presenza di una classe del plesso “S. Lucia” dell’Istituto comprensivo “F. P. Neglia – N. Savarese”, sempre fino all’esito negativo dei tamponi effettuati. Si raccomanda alla cittadinanza il puntuale rispetto delle norme anti contagio.

Sondaggi politici, italiani stanno col governo: non vogliono che sia opposizione a gestire Covid

Gli italiani non vorrebbero che fosse l’attuale opposizione a gestire la nuova ondata di contagi da Coronavirus. Gli elettori intervistati per il sondaggio realizzato da Ipsos spiegano di preferire il governo attuale, credendo che gli altri partiti non gestirebbero meglio l’epidemia. Solo il 23% pensa che farebbe meglio l’opposizione, mentre ben il 51% ritiene che sia meglio se continui a operare l’attuale governo per evitare una crescita esponenziale dei contagi. Inoltre la maggioranza – seppur risicata – degli italiani si dice favorevole a un nuovo lockdown nel caso in cui i contagi continuino a salire. In particolare, il 46% si dice favorevole al ricorso a una nuova chiusura totale in caso di aumento dei contagi, mentre il 44% si dice contrario. Non si esprime il restante 10%.

In ogni caso gli intervistati pensano che non si arriverà a un nuovo lockdown: a sostenerlo è il 61% del campione, mentre solo il 29% pensa che sarà necessaria una nuova chiusura totale. Per una buona fetta di italiani, peraltro, un nuovo lockdown potrebbe essere insopportabile. Ben il 30% degli intervistati, infatti, sostiene che la sua famiglia non sarebbe in grado di reggere una nuova chiusura totale dal punto di vista economico. Più ottimista il 61% del campione, che ritiene invece di poter sopportare un altro lockdown. Non si esprime il restante 9%.

Parlando in generale dell’emergenza Coronavirus, l’aspetto riguardante il Covid che spaventa di più gli italiani sembra essere il rischio di contagiare i propri cari, specie se anziani o soggetti a rischio, secondo quanto risposto dal 45% degli elettori. Il 28% è invece preoccupato dal rischio di prendere la malattia, il 10% da quello di finire in quarantena e il 7% dal timore di perdere il suo reddito e i suoi risparmi. Infine, per quanto riguarda le sanzioni comminate a chi non indossa la mascherina nei luoghi pubblici, il 47% ritiene che debbano essere inasprite, mentre il 39% ritiene che vadano bene le multe esistenti attualmente. Solo il 6% pensa che le sanzioni andrebbero diminuite o addirittura eliminate.

Fonte:FanPage

Alfredo Schilirò(Filctem Cgil): i fondi europei per un nuovo modello di sviluppo in provincia di Enna

L’emergenza sanitaria scaturita dalla pandemia di Covid 19 ha causato pesanti effetti sull’economia internazionale, generando una vera e propria crisi socio economica con conseguenze congiunturali maggiormente negative nelle economie deboli.
Le restrizioni imposte per contenere la diffusione del virus hanno rallentato l’attività economica determinando uno shock economico sia per la domanda che per la risposta. La Sicilia e la Provincia di Enna – dichiara il Segretario Generale della Filctem Cgil di Enna Alfredo Schilirò subiscono, ancora di più gli effetti perversi della crisi economica.
Tuttavia, i fondi europei rappresentano la benzina per investire su un nuovo modello di sviluppo, che sia capace di affrontare le criticità storiche che il nostro paese non ha saputo fino a oggi risolvere e che l’emergenza ha messo in luce evidenziando le diseguaglianze economiche e sociali che in modo sempre più feroce lacerano questa provincia.
L’utilizzo dei fondi Europei rappresenta una straordinaria opportunità – afferma Alfredo Schilirò- soprattutto se verranno utilizzati su settori davvero strategici. Una grande opportunità per un processo di digitalizzazione a partire della Pubblica Amministrazione; un rilancio vero del Sud , a partire da investimenti su infrastrutture materiali (strade, porti, trasporto su ferro ecc.) e immateriali (contrasto alla povertà educativa, al lavoro sommerso, allo sfruttamento del lavoro).
Non esiste alcuna via alternativa alla transizione verso fonti di energia non fossili, aggiunge Schilirò, non esiste altra strada se non il continuo miglioramento in senso ambientale e all’implementazione dell’economia circolare. Chi promette che da domani si potrà contare su energia green al 100% non vuole fare i conti con la realtà, considerato che esistono ancora limiti tecnologici ben precisi che richiederanno tempo e ricerca per essere superati
E’ opportuno – conclude il Segretario Generale della Filctem di Enna Alfredo Schilirò – che le istituzioni e la politica creino le condizioni di un vero sviluppo favorendo investimenti pubblici e privati per una progressiva integrazione nell’economia circolare anche in provincia di Enna.

Alfredo Schilirò
SEGRETARIO GENERALE
FILCTEM CGIL ENNA

“Servitori non servi”, alla manifestazione nazionale della Polizia di Stato anche una delegazione di CL-EN

Una delegazione della FSP Polizia di Stato di Caltanissetta ed Enna, si è recata a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale indetta da diverse sigle sindacali del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. La delegazione è composta da Amico Romano, Segretario Nazionale FSP Polizia di Stato, Fazzi Fabio, Vice Segretario Nazionale e Segretario Provinciale Caltanissetta F.F., Mondarini Fabrizio, Segretario Provinciale Amministrativo Caltanissetta, Millauro Giuseppe, Segretario Provinciale Vicario di Enna, Di Dio Perna Carlo, componente segreteria Provinciale di Enna.

In piazza il grido degli operatori in divisa a politica e istituzioni, Fsp Polizia:
“Ora ascoltateci, così la sicurezza è a rischio”

“Non troverete un solo operatore in divisa sereno in tutta Italia. Tentare di far passare per un pigolio l’urlo che si leva da questa piazza, fingere che i nostri appelli siano solo temi da opposizione di governo è sciocco, è controproducente, è da bugiardi. Non c’è un solo operatore in divisa sereno in tutta Italia. Lo so io, lo sapete voi, lo sanno tutti quelli che non sono qui oggi, compresi politici e rappresentanti istituzionali. Non siamo qui contro qualcuno, siamo qui per qualcosa, per richiamare l’attenzione su temi troppo sottovalutati”.

L’urlo di cui ha parlato Valter Mazzetti dal palco di piazza del Popolo, a Roma, è quello di migliaia di lavoratori del comparto Sicurezza, accorsi da tutta Italia rispondendo alla chiamata dei rappresentanti sindacali di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, Polizia municipale, per partecipare alla manifestazione nazionale “Basta
aggressioni agli uomini in divisa”. In una piazza gremita, sia pur nei limiti dei numeri imposti dalle norme anticovid, hanno voluto essere presenti numerosi parlamentari che si sono avvicendati sul palco.

“Basta aggressioni – ha detto Mazzetti, Segretario Generale della Federazione nazionale della Polizia di Stato che unisce anche Es, Ls, Consap, Lisipo, Anfedipol, Pnfd, Mp e Italia celere – per noi vuol dire basta a un sistema in cui dominano un’ipocrisia e un attendismo che la sicurezza pubblica e degli operatori non ammettono. Un sistema che non tutela chi veste l’uniforme da
aggressioni fisiche, psicologiche, legali, giudiziarie, economiche, da carenze che le rendono possibili, da un lassismo che le rende ammissibili. Aggressione è non poter svolgere il proprio lavoro nella maniera più sicura, efficiente ed efficace possibile, con organici e con mezzi adeguati, contando sul rispetto che è dovuto a chi compie sacrifici unici. Aggressione è abusare del nostro lavoro lasciando sulle nostre spalle il peso di problemi che non ci competono, ma sono il frutto di politiche inadeguate che non si è capaci di gestire se non facendo diventare tutto un problema di ordine pubblico. Aggressione è pretendere che garantiamo la sicurezza del paese senza poter contare neppure su un contratto che ci assicuri uno stipendio e una pensione dignitosi. Aggressione è quando ‘noi li prendiamo e il giorno dopo sono fuori’ mentre noi magari finiamo nei guai perché
abbiamo alzato troppo la voce, e veniamo giudicati con l’irragionevole distacco del giorno dopo anche se nel momento del pericolo non possiamo contare su protocolli chiari. E’ ora di dire basta a troppe ‘aggressioni’, non troverete un solo operatore in divisa in tutta Italia che non sia sfiancato e avvilito e stufo, ed oggi gridiamo il nostro dissenso perché siamo Servitori, ma non servi”.

Meteo: tempo più fresco a Piazza Armerina

Un saluto a tutti i lettori di Start News. Oggi, 15 ottobre, ci sarà un lieve rialzo termico nelle temperature massime, in serata il termometro tenderà a scendere bruscamente. Le piogge delle prime ore del mattino lasceranno spazio a qualche schiarita nella tarda mattinata. La temperatura toccherà i 20 gradi per poi iniziare a scendere verso gli 8 gradi in serata.

Venerdi 16 Ottobre
Sarà una giornata prevalentemente soleggiata
Temperature : T°MAX : 19°C – T°MIN : 7°C

Sabato 17 Ottobre
Giornata nuvolosa
Temperature : T°MAX: 18°C – T°MIN: 6°C freddo la sera

Domenica 18 Ottobre
Prevarrà il sole .
Temperature : T°MAX: 18°C – T°MIN: 8°C

A cura di
David Cartarrasa
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Droga e armi: manette per quattro presunti spacciatori originari di Villarosa e Leonforte

Da questa mattina all’alba i Carabinieri della Compagnia di Enna hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale e domiciliare emesso dalla locale Procura della Repubblica nei confronti di quattro soggetti originari di Villarosa e Leonforte, tutti indagati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le perquisizioni hanno passato al setaccio sia le abitazioni insistenti nei centri abitati, sia quelle ubicate nelle campagne circostanti il comune di Villarosa. In una di queste ultime, in particolare, gli uomini in uniforme hanno rinvenuto 141 grammi di hashish, 88 grammi di marijuana, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente oltre ad un vero e proprio arsenale costituito da un revolver con matricola abrasa, caricato con 6 colpi pronti ad essere esplosi e risultato oggetto di furto nel recente passato; un fucile semiautomatico con matricola abrasa; una carabina con relativo caricatore contenente 5 cartucce dello stesso calibro e cannocchiale di precisione; 235 cartucce a pallini cal. 12; 51 cartucce cal. 38 special; 16 cartucce e 1 bossolo cal. 30.06; 2 cartucce a palla cal. 12; 1 cartuccia a pallettoni cal. 12. In un’altra delle abitazioni controllate, poi, sono stati scovati 1,66 chilogrammi di marijuana, 50 grammi di hashish, insieme ad una cospicua somma di denaro contante in banconote di vario taglio, bilancini di precisione e ulteriore materiale per la realizzazione delle singole dosi dello stupefacente da vendere agli acquirenti.

I carabinieri hanno fatto scattare le manette per tre dei quattro indagati, un quarantottenne, un venticinquenne e un ventisettenne, tutti di Villarosa e con precedenti specifici. Per uno degli arrestati, il PM ha disposto il carcere, mentre gli altri due sono stati associati presso le rispettive abitazioni, in regime di arresti domiciliari, in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento penale.

 

Aidone – Nuovamente attivo lo sportello di ascolto psicologico e scolastico

Nuovamente attivo lo sportello di ascolto psicologico e scolastico messo a disposizione dall’amministrazione comunale tramite l’assessorato ai servizi sociali. L’attività sarà effettuata nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì sia di mattina (10.00/12.30) che di pomeriggio (16.30/18.00). La sede assegnata è quella di via Mazzini, ex ufficio tributi. Ricordiamo la duplice modalità di prenotazione: appuntamento telefonico (3317070971), oppure mediante casetta della posta collocata all’ingresso dell’ufficio con modalità h24.

Covid19 – Due nuovi casi segnalati ieri a Valguarnera

Anche Valguarnera sta vivendo in questi giorni un aumento dei contagi da Covid19. Il comune ennese che era praticamente rimasto indenne durante la prima parte della pandemia oggi conta 8 casi, due di questi sono stat comunicati ieri sera  dal sindaco Francesca Draià. Uno dei sue soggetti colpiti dal virus si trova in in questo momento ricoverato all’ospedale UmbertoI di Enna. “La situazione chiede che vengano ripresi tutti i controlli del caso – afferma il sindaco –  per tale ragione ho avuto un incontro con il comando della polizia municipale e inizieremo nuovamente ad effettuare controlli sui cittadini in relazione all’uso della mascherina. E’necessaria – continua Francesca Draià – la collaborazione dell’intera cittadinanza,  senso civico e rispetto delle regole devono prevalere su ogni cosa. Soprattutto ai ragazzi pendolari che viaggiano sugli autobus chiedo di indossare sui pullman le mascherine e di evitare gli assembramenti”. “Tra le famiglie che sono state in questi giorni in quarantena – fa sapere il sindaco – una ha terminato il proprio percorso di sicurezza e tutti i componenti stanno bene, questo per ricordare che seguiamo da vicino tutti i casi e offriamo la necessaria assistenza”

Domani 15 ottobre ALLE 18.00 in diretta su FB un documentario sul lavoro della Polizia di Stato

Domani 15 ottobre, dalle ore 18, segui qui in diretta FB, dalla Casa del Cinema di Roma, l’anteprima del documentario “La misura del tempo” realizzato dal regista Stefano Ribaldi. Un cortometraggio che racconta il lavoro “silenzioso” delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. A seguire, un dibattito live, condotto dalla giornalista Myrta Merlino, con il Capo della Polizia Franco Gabrielli e Walter Veltroni. Sarà l’occasione per ripercorrere la mission della Polizia di Stato ed il suo #essercisempre al servizio delle comunità.

QUESTO L’INDIRIZZO SU CUI SEGUIRE LA DIRETTA

Promozione turistica della CNA: i percorsi ennesi alla fiera del turismo di Rimini

I percorsi ennesi al TTG di Rimini una delle fiere più importanti d’Europa del turismo. E’ un importante risultato raggiunto grazie all’aggregazione di oltre 50 operatori del settore che hanno avuto il desiderio di fare rete e che sono presenti con 4 percorsi.

“Le Origini del Mediterraneo” così si intitolano i percorsi, un richiamo alla centralità e all’importanza che il territorio ha per comprendere la storia del Mediterraneo. Importanza appunto riconosciuta Dall’Unesco, che ha riconosciuto al Rocca di Cerere Geopark, dove si sviluppano i percorsi, il riconoscimento del tempietto più famoso del mondo. I percorsi sono promossi all’interno dello spazio che anche quest’anno CNA dedica al Turismo Esperienziale all’interno della fiera.

“E’ fondamentale portare la bandiera del territorio Ennese in una delle più importanti fiere di Europa e in quella che probabilmente sarà l’unica fiera in presenza di rilevanza internazionale per tutto il 2020. – ha dichiarato Stefano Rizzo, direttore della CNA di Enna – E’ importante per quello che sta accadendo nel settore e che in questa fiera dimostra la sua voglia di resistere alla crisi. Ed è molto importante il percorso che il territorio sta compiendo all’interno dell’offerta esperienziale nell’ennese e nei percorsi che abbiamo presentato in fiera, presentando esperienze autentiche e di qualità.

I percorsi prevedono tutta la filiera dei servizi: ospitalità, ristorazione, esperienze, trasporto, guide turistiche e altri servizi aggiuntivi. Per ora si sviluppano nei territori di Enna, Assoro, Calascibetta e Regalbuto ma presto pensiamo di aggregare anche altri territori su cui stiamo lavorando anche insieme a importanti operatori del settore come Civita, Starting4, l’Associazione “Palma e Olivo” e Logos. Anche se l’edizione del 2020 non si presenta ricca come gli altri anni, sono presenti padiglioni di tutte le regioni e diverse nazioni. Nutrita inoltre la presenza dei buyer internazionali che utilizzando il collegamento da remoto hanno comunque assicurato la presenza di quasi tutte le nazioni d’Italia.

ITIS “E. Majorana A. Cascino”. Un centro polivalente sostituirà la piscina incompiuta

Buone notizie per l’Istituto Tecnico Superiore “E. Maiorana” di Piazza Armerina. L’ampio spazio esterno dove attualmente si trova la tensostruttura con la piscina rimasta incompiuta sarà trasformato in un centro sportivo polivalente. A rendere possibile il progetto un risparmio, di oltre 200 mila euro, accantonato nelle casse del Libero Consorzio Comunale di Enna, derivanti dal Credito Sportivo. Una scelta maturata dal Commissario straordinario dell’Ente, Girolamo Di Fazio, che ha tenuto conto delle esigenze, legate anche alla gestione degli spazi per l’emergenza Covid 19, manifestate dalla preside dell’istituto, tra i più popolosi della provincia con oltre 1400 alunni.

Ieri mattina il sopralluogo nell’area, di oltre 650 metri, da parte dei tecnici dell’Ente, il dirigente Giuseppe Grasso assieme al responsabile del procedimento, Basilio Politi, a cui hanno preso parte oltre alla preside, Lidia Di Gangi, il Commissario straordinario, il responsabile del Coni, Angelo Sberna e il referente per il Credito Sportivo, Gianluca d’Antoni. ” Abbiamo voluto restituire alla scuola- commenta Di Fazio- uno spazio, rimasto purtroppo da tanto tempo inutilizzato, che assolverà ad una finalità didattica e ricreativa a favore dei numerosi studenti, provenienti non solo dall’hinterland ma anche da fuori provincia. Uno spazio da destinare alle attività sportive e non solo in considerazione anche delle esigenze legate all’emergenza sanitaria. La scelta è stata condivisa dal Credito sportivo e dal Coni perchè consente di arricchire e potenziare l’offerta sportiva della scuola”. Il progetto è allo studio dei tecnici dell’Ente e dovrà prevedere un centro polifunzionale con spazi dedicati alla pallacanestro, alla pallavolo e al calcio a cinque

La canapa ed il suo utilizzo tra rimedi naturali e cucina

La canapa è una delle piante più importanti del nostro pianeta. Per lunghi anni è stata la principale protagonista della nostra economia, basata soprattutto sulla coltivazione e sulla lavorazione di questa pianta ritenuta da molti miracolosa. Dalla canapa, infatti, si ricavano prodotti di ogni tipo come quelli per l’alimentazione, l’abbigliamento e la cosmesi. La canapa, inoltre, è una risorsa naturale i cui prodotti sono 100% vegetali e rinnovabili. I consumatori sono sempre più attenti al tema della salute e del biologico.

I rimedi naturali della canapa
Negli ultimi anni la canapa ha visto crescere l’interesse nei suoi confronti soprattutto per quanto riguarda i rimedi naturali. Sempre più persone cercano informazioni sulla canapa e soprattutto sull’olio di CBD (disponibile su questo sito) e del suo utilizzo nel campo medico.

L’utilizzo dei prodotti a base di canapa può essere molto utile nel combattere il mal di testa ed il mal di schiena, grazie soprattutto all’effetto analgesico e antinfiammatorio dei cannabinoidi che agiscono sull’apparato muscolo-scheletrico. Recenti studi hanno appurato la loro efficacia anche nel trattamento dell’artrite reumatoide.

L’uso alimentare
Anche nel campo alimentare la canapa svolge un ruolo importantissimo. I semi di canapa, infatti, sono ritenuti una vera e propria bomba di proteine, vitamine, minerali e grassi insaturi. I semi di canapa possono essere consumati sotto diverse forme, ad esempio riducendoli in farina per impiegarla nella preparazione di prodotti da forno, macinati insieme ad altri ingredienti per realizzare pesti, salse o creme oppure in bevanda vegetale con l’aggiunta di acqua, che a sua volta può essere trasformata in formaggio come ricotta o tofu di canapa.

Gli esperti consigliano di consumarli crudi, così come avviene per la frutta secca, oppure sotto forma di olio per condire le pietanze o a cucchiaini come integratore. Questi semi sono ricchi di proteine e aminoacidi, vitamine e minerali che contribuiscono al rafforzamento delle cellule, combattono la spossatezza e forniscono molta energia.

Inoltre i semi di canapa offrono una grande quantità di acidi grassi insaturi, utili a tenere sotto controllo il colesterolo e garantire il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare.

L’olio di semi di canapa
Uno dei prodotti a base di canapa più apprezzato nel campo alimentare è l’olio di semi di canapa. Questo è ricco di acido linoleico, appartenente agli acidi grassi polinsaturi del gruppo Omega 6, ma anche vitamina E, calcio, magnesio e potassio. Secondo gli esperti di alimentazione l’olio di semi di canapa presenta un’alta concentrazione di acidi grassi essenziali e vitamine del gruppo B, e può essere consigliabile anche nella dieta dei più piccoli.

L’olio contiene inoltre tutti gli otto aminoacidi essenziali, quelli che l’organismo non può sintetizzare in modo autonomo e che devono essere introdotti attraverso il cibo. Per questo motivo i semi di canapa, ed i suoi derivati, sono considerati come un super food.

Con i semi di canapa è possibile preparare davvero tante ricette come i grissini di farina di canapa (di facile digeribilità), i taralli e altri appetizer. Sempre con la farina possiamo preparare un impasto per pizze o per pasta senza gliadina e glutenina e con un apporto calorico inferiore del 20% rispetto a quello della farina di frumento.

Piazza Armerina – Quattro nuovi casi di Covid19

La conferma  da parte del sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, di 4 nuovi casi di covid19 nella città dei Mosaici non fa altro che confermare ancora una volta quanto delicato sia la situazione in questo momento  e quanto sia necessario effettuare dei controlli soprattutto per evitare assembramenti davanti le scuole, nei luoghi della movida e nelle zone dove solitamente si ci incontra nella città, come ad esempio la piazza Gen. Cascino e i viali limitrofi.

Ricordiamo che da oggi è obbligatorio, sul tutto il territorio nazionale, l’uso della mascherina anche all’aperto e il divieto assoluto di esercitare sport di gruppo amatoriali. Le norma varate del governo regionale di Nello Musumeci si integrano con quelle previste dall’ultimo DPCM e non è escluso che, se dovesse continuare ad incrementarsi la diffusione del contagio, ne vengano varate di più rigide nei prossimi giorni valide per il territorio regionale” .

 

 

Troina – Il 24 e il 25 ottobre le giornate fai d’autunno

Saranno due appuntamenti all’insegna della natura, della legalità e della storia, tra il cuore del Parco dei Nebrodi e l’ex Convento di Sant’Agostino, quelli che il Comune di Troina, in collaborazione con l’Azienda Speciale Silvo-Pastorale, organizzerà in vista delle Giornate Fai d’Autunno, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre prossimo.
Uno dei Borghi più belli d’Italia e prima capitale normanna di Sicilia, la città di Troina è infatti stata scelta dal Fondo Ambiente Italiano tra i luoghi del territorio ennese da visitare proprio per la sua antica e prestigiosa storia e le vaste aree di interesse naturalistico.
Cuore dell’edizione dedicata alla fondatrice del FAI Giulia Maria Crespi, recentemente scomparsa, saranno proprio le visite guidate all’ex convento di Sant’Agostino, luogo del cuore FAI 2020, e le escursioni accompagnate nei boschi demaniali del Comune di Troina, che detiene 4.200 ettari nel cuore del Parco dei Nebrodi.
Ai partecipanti, oltre l’osservazione della natura dai punti panoramici e la visita degli alberi monumentali, sarà consentito visitare l’allevamento di asini ragusani e cavalli sanfratellani della Silvo-Pastorale, società partecipata del Comune che, dopo la battaglia di legalità per sottrarre alla criminalità organizzata i propri territori, è oggi la più grande azienda pubblica italiana, che produce tra l’altro salumi e prodotti cosmetici.
Ed ancora degustazione dei prodotti tipici locali, incontro dibattito sul tema “La comunità ed il suo bosco tra passato, presente e futuro” ed inaugurazione dell’avvio dei lavori di recupero della caserma-rifugio “Sambuchello”, dove sorgerà un resort con 24 posti letto, un’area ristoro con 200 posti a sedere, un’area camper, un’area attrezzata esterna ed un mini parco-avventura per bambini.
Domenica 25 sarà invece possibile prendere parte alla transumanza degli “asini della legalità” che, dai boschi nebroidei, passando per le vie della città, giungeranno a valle, in contrada San Francesco, per trascorrere la lunga e fredda stagione autunnale ed invernale.
Sia sabato che domenica sarà possibile visitare l’ex Convento di Sant’Agostino, con la sua chiesa di fine Settecento dalla pianta ottagonale e facciata in stile neoclassico, che si apre su una piazza racchiusa da un loggiato.
Risalente al 1491, la sua costruzione si deve ai frati agostiniani che, arrivati in città, vi edificarono la propria chiesa su una preesistente, dedicata ai santi Pietro e Paolo, probabilmente primo luogo di culto di Troina dell’era cristiana, fino all’arrivo dei normanni. L’ex Convento, è stato scelto quest’anno nella decima edizione del censimento “I luoghi del cuore”, nell’ambito del “Progetto Alpe. L’Italia sopra i 600 metri”, l’iniziativa che il FAI dedica alla tutela ed alla valorizzazione delle aree interne montane del Paese, perché tornino a raccontare la loro storia e identità, per cui sarà possibile votare fino al 15 dicembre prossimo.

Giulio Golia, le condizioni di salute migliorano: “Sto molto meglio”

Tengono banco le condizioni di Giulio Golia, trovato positivo al Coronavirus e in isolamento sin dai primi giorni di ottobre. In una nuova immagine pubblicata su Facebook, il popolare inviato de Le Iene ha rassicurato i suoi fan, spiegando di stare molto meglio. L’immagine resta comunque ‘casalinga’ e non chiarisce se Giulio Golia sia o meno negativo al Covid19

Le condizioni di Giulio Golia
Questo il messaggio di Giulio Golia ai suoi fan su Facebook: “Buongiorno, in tanti mi chiedete delle mie, anzi, nostre condizioni mediche. Molto meglio e spero che il peggio sia passato. Grazie a tutti per l’affetto”. Giulio Golia potrebbe presto tornare in televisione. Purtroppo non ha potuto partecipare all’inizio di stagione de Le Iene. Avrebbe dovuto partecipare a “Speciale Mario Biondo – Un suicidio inspiegabile”. Nella stagione precedente, “Le Iene” ha fatto i conti con diversi casi di positività al Covid, tra questi Alessandro Politi, guarito dopo essere stato positivo per cinquanta giorni.

Giulio Golia a contatto con un positivo
Nei primi giorni di ottobre, Giulio Golia è stato trovato positivo al Coronavirus. Lo aveva annunciato lui stesso da Instagram, spiegando di essere in buone condizioni e in quarantena. Il conduttore di Italia 1 aveva spiegato nel dettaglio come si è trovato a contrarre il virus del Covid19: “Ho avuto la comunicazione di essere entrato in contatto con una persona positiva al coronavirus. Ho allertato il mio medico curante che mi ha prescritto il tampone. Sono corso a farlo e ahimè pochi minuti fa ho avuto il responso. Sono positivo al coronavirus. Sto bene, ho un leggero mal di testa, un’emicrania. Spero continui così. Vi aggiornerò piano piano sul mio stato di salute. Incrociamo le dita”. Ora le cose si starebbero lentamente normalizzando, ma è sempre alta l’attenzione.

Fonte: Fanpage

Le slot online invadono i casino, ecco perché tanta richiesta

Le slot machines sono uno dei giochi più iconici dei casino. Questo tipo di gioco d’azzardo si è spostato negli ultimi anni da quelli tradizionali a quelli online. Scopriamo insieme cosa sono le slot online e come funzionano. Ma attenzione alle slot illegali perché potrebbe essere fonte di truffe sul web. Per questo è consigliabile usare solo slot e casino online marchiate ADM.

Cosa sono le slot online per casino e come funzionano

Le slot machines, oltre a roulette e poker sono il simbolo dei casino. Ma nell’era in cui i vari San Remo, Saint Vincent e Campione sono in piena crisi e rischiano la chiusura, i fatturati delle slot online si sono spostati in pochi anni dal fisico al web. I principali siti di gaming hanno infatti puntato forte sulle slot da casino chiudendo dei grossi contratti con le maggior software house che creano appunto questo tipo di programmi. Le slot online sono l’evoluzione delle cosiddette macchinette da bar e delle VLT delle sale e sono senza dubbio il futuro del mondo dei giochi sul web. Le slot online hanno caratteristiche molto simili a quelle dei casino ma hanno dei vantaggi non indifferenti che hanno permesso il loro successo.

Le slot online infatti funzionano 24 ore al giorno 365 giorni l’anno e si raggiungono in maniera semplice tramite pc, tablet o smartphone e una linea internet. Questo significa che se una volta chi voleva giocare alle slot machines doveva recarsi nei pochissimi casino presenti nel nord Italia, ora può farlo comodamente da casa o mentre è in viaggio per lavoro, sui mezzi pubblici o in un qualsiasi altro luogo che sia coperto da una linea internet. Dopo aver aperto un conto in uno dei numerosi casino online, l’utente, può decidere di provare con dei giri gratis offerti come bonus benvenuto alcune delle slot presenti sul sito in questione. La grafica accattivante delle slot di nuova generazione rende il gioco sempre divertente.

Slot machines e casino, gli unici affidabili sono quelli ADM

Nel vasto mondo dedicato alle slot online sul web è necessario distinguere fra siti legali e autorizzati come e siti illegali e pericolosi per gli utenti. I primi, che hanno regolare concessione dei monopoli di stato, con regolari slot machines online dove i dati personali sono salvaguardati e dove le transazioni monetarie sono sicuri grazie all’utilizzo dei principali portafogli elettronici. I siti illegali che invece offrono slot online non hanno l’autorizzazione del governo e danno la possibilità di giocare anche ai minorenne, fattore ovviamente che va totalmente contro i principi di gioco sicuro e responsabile. Questi valori, assieme alla cultura del gioco legale e alla lotta alla ludopatia sono invece pilastri dei siti legali.

 

Le slot online proposte dai siti ADM danno la possibilità di impostare un’autolimitazione sia nei depositi che nel giocato in modo da non trasformare la parte ludica in un pericoloso gioco d’azzardo. Inoltre i siti che offrono slot per casino hanno bonus benvenuto certificati e jackpot sicuri mentre quelli illegali, spesso hanno usato queste offerte come specchietto per le allodole in modo da attirare clienti a cui però poi non venivano erogati i bonus promessi. Insomma giocare sui siti di slot machines legali è un modo per tutelare in primis sé stessi e in secondo luogo l’intero settore che in Italia porta grosse entrate all’erario e che dà lavoro a migliaia di professionisti nel nostro paese. In un moneto com e questo dove le restrizioni a causa del covid-19 stanno diventando sempre più stringenti molti operatore del settore stanno puntando molto sulle slot online così da riuscire a sopperire a momenti di chiusure e lockdown forzati.

 

L’ascesa delle slot machine sul web è stata repentina e gli esperti sono sicuri che il boom di questi giochi non è ancora arrivato all’apice. Il continuo aggiornamento dell’offerta di slot online rende i siti sempre appetibili e mai monotoni. Flessibilità, novità e usabilità sono i segreti del successo delle slot online.

 

Il Centro antiviolenza Donneinsieme sul caso della ragazza disaabile violentata a Troina

Riceviamo e Pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA CENTRO ANTIVIOLENZA DONNEINSIEME “SANDRA CRESCIMANNO” Sedi di Piazza Armerina, Enna e Leonforte

La violenza subita da una donna all’interno della struttura dell’Oasi di Troina ci impone, ancora una volta, una riflessione collettiva, ancor più che dolorosa, necessaria, che utilizzi un linguaggio rispettoso della dignità delle donne. Purtroppo, ancora una volta, leggiamo e ascoltiamo interventi che continuano ad usare violenza nei confronti delle donne e di “Imma” (nome di fantasia) e della sua famiglia. Noi lo chiamiamo “stupro verbale”, perché LE PAROLE SONO PIETRE: possono far male quanto le azioni, possono minimizzare, ferire; perché pesano quanto macigni.

In una società cosiddetta “civile”, la difesa è un diritto di tutti e tutte, anche di chi ha commesso crimini feroci: ma la scelta di difendere, come avviene in questo caso, uno stupratore, non deve mai prescindere dal rispetto verso la dignità della vittima. Noi non vogliamo spostare l’attenzione sul reo confesso o su ciò che è stato dichiarato o scritto, ma vogliamo centrare la nostra riflessione su Imma, vittima inconsapevole di una violenza ignobile. Vogliamo parlare di lei, che ha subito quello che nessuna donna vorrebbe mai subire: la violazione, o meglio, la DISUMANIZZAZIONE del proprio corpo, perché solo se guardi al corpo di Imma come ad un mero “oggetto” puoi arrivare a compiere su di esso qualsiasi oscenità.

Imma non era per lui un essere umano: lei non ha consapevolezza della violenza subita, è stata trasformata in una “BAMBOLA”, priva di vita, nella quale affondare le frustrazioni di un uomo che non ha mai guardato le donne con rispetto, men che meno con “affetto”. Eppure, anche lui è stato partorito da un ventre femminile, cresciuto da una madre e amato da una donna. La riflessione che tutte e tutti dobbiamo fare, oggi,  è che IMMA è VITA, è CORPO, è ANIMA, è DONNA. Oggi più che mai, è imperativo costruire insieme una coscienza di genere, per sentirci ed essere TUTTI PARTE LESA, con la ragazza abusata. Tutte noi avvertiamo, dentro le nostre viscere, la violenza subita, la terribile profanazione di questo corpo, che noi sentiamo nostro. Adesso, questo corpo custodisce un’altra vita, che non è per nulla frutto di un atto d’amore, ma è un atto di violenza. In questa storia, l’amore, l’affetto sono una bestemmia. Ancor più se pensiamo che chi ha perpetrato questo abominio aveva un compito di cura.

Come Centro Antiviolenza, come professioniste e donne che da anni combattono contro la violenza di genere, ci sentiamo di esprimere tutto ciò, pur sapendo che possa risultare come un “PUGNO NELLO STOMACO”; ma è per noi essenziale e imprescindibile, allo scopo di ricentrare l’attenzione su Imma, alla quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà, abbracciandola virtualmente assieme alla sua famiglia, perché abbracciando lei abbracciamo tutte le donne che subiscono e non hanno voce. In questa vicenda, OGNI DONNA È CHIAMATA IN CAUSA: siamo TUTTE IMMA. RESISTI IMMA! PERCHÉ IN QUESTO VIAGGIO ALL’INFERNO NON SEI SOLA.

 

Insediato alla Questura di Enna il nuovo Dirigente della Divisione Polizia Anticrimine, dott.ssa Curtolillo

Nella giornata di ieri si è insediato il nuovo Dirigente della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Enna, dr.ssa Maria Antonietta CURTOLILLO. Di anni 48, è entrata in Polizia nel marzo del 2000 frequentando il 91° corso per Commissari della Polizia di Stato. Laureata in Giurisprudenza ed abilitata all’esercizio della professione forense. Ha prestato servizio presso il Commissariato di P.S. di Lamezia Terme (CZ) e successivamente alla Questura di Messina, ove ha ricoperto nel tempo gli incarichi di Dirigente del Commissariato di P.S. di Patti, Dirigente dell’Ufficio Immigrazione e Dirigente l’Ufficio del Personale. Dal novembre 2018, ha diretto il Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni (RC). Il Questore dr. Corrado BASILE, nell’accogliere e presentare ai Funzionari e al personale la dr.ssa CURTOLILLO, ha augurato un proficuo lavoro in un delicato settore come la Divisione Polizia Anticrimine che ha competenza in materia di misure di prevenzione personali e patrimoniali, analisi strategica dello studio e del supporto investigativo nell’attività propositiva, nonché in materia di attività informative per l’applicazione e la proroga dello speciale regime detentivo.

Altri due casi di Covid19 a Piazza Armerina. La polizia municipale intensifica i controlli.

E’ dovuta intervenire la polizia locale sabato scorso a Piazza Armerina per convincere i giovani che partecipano alla movida in piazza G.B. Giuliano a mantenere le distanze e ad indossare la mascherina. Molti nostri utenti ci chiedono perché ancora non siano state elevate delle multe a chi, non curante del pericolo che correre e che fa correre ad amici e parenti, si ostina a mantenere un atteggiamento il cui risultato è ormai sottolineato dai numeri che giornalmente il nostro sindaco comunica via Facebook. Altri due casi si sono aggiunti ieri sera a quelli segnalati in precedenza. “Ovviamente – ci fa sapere il sindaco Cammarata che abbiamo raggiunto telefonicamente – i controlli verranno intensificati anche perché la situazione è in continua evoluzione. Attualmente stiamo aspettando l’esito di altri campioni”.

La sensazione è che non si voglia infierire più di tanto con le salatissime multe che sono previste per chi non rispetta le regole e che per il momento la polizia locale si sia limitata a convincere i cittadini ad rispettare le norme, ma appare evidente che da un momento all’altro, se si dovesse aggravare la situazione, il ricorso a forme di dissuasione più drastiche sarebbe inevitabile.

Valguarnera – Il sindaco Francesca Draià: pronta a riprendere il lavoro. Auspico abbassamento dei toni”

Il sindaco di Valguarnera Francesca Draià questa mattina, dopo l’esaltante risultato alle elezioni, si è rimessa al lavoro per il suo secondo mandato. Questo una sua dichiarazione: “Stamattina inizio il percorso da Sindaco di Valguarnera per il secondo mandato. Tante le emozioni ma sono pronta ad affrontare il gran lavoro che ci aspetta. Per quanto mi riguarda la campagna elettorale si è chiusa lunedì scorso. Adesso è finito il momento dei toni da campagna elettorale ed inizia il momento di riprendere il lavoro da dove ci siamo fermati qualche giorno fa. Faccio dunque gli auguri di buon lavoro a tutti i consiglieri (di maggioranza e opposizione) e auspico un allentamento dei toni complessivi

Il Comitato Consultivo incontra la Direzione dell’ASP di Enna

I componenti del Comitato Consultivo Aziendale dell’ASP di Enna, composto da rappresentanti delle associazioni di volontariato e degli organismi di tutela, come gli Ordini Professionali, si sono riuniti, per la prima volta dopo il lockdown, mercoledì 7 ottobre 2020 presso la Sala Mingrino dell’Ospedale Umberto I di Enna. Il CCA dell’ASP di Enna è al suo terzo rinnovo e il Presidente in carica è il dott. Tommaso Careri. Nel corso della riunione, Careri ha evidenziato la necessità di riprendere l’attività bloccata per il COVID19 attraverso la costituzione effettiva dei gruppi di lavoro sulle tematiche sanitarie ritenute più rilevanti.

Presente all’incontro il Direttore Sanitario, dott. Emanuele Cassarà, che ha fornito informazioni in merito alle criticità rilevate e ha ascoltato gli argomenti posti in discussione dai componenti del Comitato. Ha illustrato, inoltre, le azioni condotte per contrastare, sin dall’inizio della pandemia, il diffondersi del Coronavirus in provincia di Enna sottolineando che l’allerta deve rimanere alta in conformità con le disposizioni emanate a livello regionale e nazionale. Si è soffermato, tra l’altro, sugli ultimi interventi, a partire dal rafforzamento delle USCA alla gestione della prevenzione dell’infezione nelle scuole, ai tamponi rapidi e alla riduzione dei tempi di attesa nei referti. Sottolineata l’importanza dell’adesione alla campagna vaccinale antinfluenzale, ritenuta a livello scientifico un buon alleato contro il Covid19.

Il Comitato ha stabilito che i gruppi di lavoro interverranno, tra l’altro, sui seguenti argomenti: Liste di Attesa, Pronto Soccorso, Promozione ed Educazione alla Salute, Umanizzazione e valutazione partecipata. Per ogni area, il responsabile del Servizio aziendale, competente per tematica, sarà invitato a incontrare i componenti del gruppo di lavoro. Alla riunione del 7 ottobre, sono stati presenti i rappresentanti delle seguenti Associazioni e Ordini: AISA, AGDiabetici, AVO Enna, TDM, AIDO, Alzheimer degli Erei, Ordine degli Psicologi, AVULSS Piazza Armerina, Ass. Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, A.I. Sindrome Fibromialgica, Ass. Madre Teresa di Calcutta, Ordine dei Farmacisti, Andrea Fornaia, comunicatore del CCA, e, in veste di invitata uditrice, la rappresentante dell’Ass. Affrontiamo Insieme la Sordità – Sicilia.

Il Comitato Consultivo, presente in ogni ASP e Azienda Ospedaliera, svolge le importanti funzioni previste dalla legge regionale n.5/2009 che stabilisce che: “In ogni Azienda del Servizio Sanitario Regionale è istituito, senza alcun onere economico aggiuntivo, un Comitato Consultivo composto da utenti e operatori dei servizi sanitari e sociosanitari nell’ambito territoriale di riferimento. Il Comitato Consultivo esprime pareri non vincolanti e formula proposte al Direttore Generale in ordine agli atti di programmazione dell’Azienda, all’elaborazione dei piani di educazione sanitaria, alla verifica della funzionalità dei servizi aziendali nonché alla loro rispondenza alle finalità del Servizio Sanitario Regionale e agli obiettivi previsti dai Piani Sanitari nazionale e regionale redigendo ogni anno una relazione sull’attività dell’Azienda. Il Comitato formula altresì proposte su campagne di informazione sui diritti degli utenti, sulle attività di prevenzione ed educazione alla salute, sui requisiti e criteri di accesso ai servizi sanitari e sulle modalità di erogazione dei servizi medesimi”.

Per la fruizione di servizi di connessione ad internet in banda ultra larga 500 euro alle famiglie

Il Piano voucher per famiglie prevede il riconosciuto di un contributo massimo di 500 euro, sotto forma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad internet in banda ultra larga per un periodo di almeno 12 mesi e, ove presenti, dei relativi servizi di attivazione, nonché per la fornitura dei relativi dispositivi elettronici (CPE) e di un tablet o un personal computer.
Il contributo non può essere concesso per l’attribuzione del solo tablet o personal computer, in assenza della sottoscrizione di contratti per la fornitura di servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s in download.
I servizi, possono essere offerti da tutti gli operatori che forniscono, a qualsiasi titolo, servizi internet su reti a banda larga ad almeno 30 Mbit/s in download.
Gli operatori Telefonici che intendano offrire i servizi di connettività nell’ambito del Piano voucher per famiglie, devono iscriversi in un apposito Elenco sul portale telematica messo a disposizione da lnfratelltalia S.p.A.
Gli operatori devono anche garantire che i contratti stipulati avvalendosi del contributo si intendono risolti allo scadere del periodo di durata dell’offerta, fatta salva la possibilità dei beneficiari di aderire ad offerte di rinnovo, che gli operatori sono tenuti a proporre nei 45 giorni precedenti la data di scadenza del contratto e che dovranno, perlomeno per i 12 mesi successivi, avere ad oggetto condizioni uguali o migliorative rispetto a quelle previste dal contratto in scadenza.
Ai fini della fruizione del contributo, il beneficiario presenta presso qualsivoglia canale di vendita reso disponibile dagli operatori registrati nell’Elenco.
È riconosciuto un solo contributo per ciascun nucleo familiare presente nella medesima unità abitativa.
Il Piano voucher per famiglie avrà durata fino ad esaurimento delle risorse, comunque non oltre un anno dall’avvio dell’intervento.
Requisiti/Documenti Famiglie
1.Dichiarazione sostitutiva, attestante che il valore dell’ISEE relativo al nucleo familiare di cui fa parte non supera i 20.000 euro
2. Dichiarazione sostitutiva e che i componenti dello stesso nucleo, per la medesima unità abitativa, non hanno già fruito del contributo.

ESports, boom dagli Usa all’Europa: Italia seconda in posizione per conoscenza ed interesse

Uno dei vantaggi della pandemia, strano a dirlo ma vero, è quello di aver cambiato le abitudini di molti. Abitudini varie, s’intende. Non solo cibo e modo di vestire, insomma. Abitudini anche di gioco e quindi di intrattenimento, come emerge da una ricerca pubblicata da Gaming Insider. In questo contesto spicca su tutti il gioco d’azzardo che, se da un lato in Italia ha patito la morsa stringente di un lockdown senza precedenti, quantomeno nella filiera fisica, ha visto spiccare al contrario la filiera online, principale canale di svago per milioni di giocatori che all’indomani del nove marzo hanno ritrovato le saracinesche dei locali da gioco chiuse.

Casinò online, grazie all’apporto delle slot machine; poker cash, a torneo, in modalità multigiocatore. E anche tanti, tanti eSports, che in alcuni casi sono andati a sostituire le scommesse sportive, svuotate di significato da eventi rimandati e palinsesti fantasma. Facendo spiccare il volo a quello che ben presto si è affermato come un fenomeno globale: gli sport virtuali sono ormai in rapida espansione in ogni mercato. Dopo aver toccato il 61% di quota mercato in Italia, hanno preso ben piede anche in contesti molto differenti come Stati Uniti o Asia.

Così, nel 2019, il mercato dei videogiochi elettronici è cresciuto di un altro 12% e si appresta a superare questa percentuale nel 2020, secondo studi di Deloitte. Ad oggi i sostenitori degli eSports sono circa 443 milioni di appassionati. Numeri da capogiro che raccontano un fenomeno che ha più consensi del golf e che insegue i giganti calcio (3,5 miliardi di persone a seguire), e tennis (1 miliardo di tifosi nel mondo). A fine 2020, stando alle ultime stime, gli eSports potrebbero essere seguiti da 500 milioni di persone.

Inoltre il mercato più ricco e prospero del mondo è in Europa, seppur non sia quello italiano ma quello iberico. La Spagna è il paese in più rapida crescita sul fronte eSports. Circa il 62% della popolazione ne è a conoscenza e il 55% del totale, più della maggioranza cioè, ha visto almeno una volta, nell’ultimo anno, un match o un torneo con sport virtuali. L’Italia, però, può sorridere. Si tratta del secondo mercato con una percentuale del 58% in termini di conoscenza e del 53% in materia di visione di un torneo di eSports. In graduatoria anche la Germania, terza, seguita da Svizzera e Paesi Bassi. Gli eSports in Italia sono in rapida crescita e una volta limati gli ultimi dettagli, probabilmente spiccheranno il volo.

Con un fenomeno in crescita costante, le stime parlano di un futuro 2023 da record per il mercato degli eSports che potrebbe toccare i 670 milioni di euro. Grazie, si diceva all’inizio, ad un mutato cambio di abitudini dettato dalla pandemia e dai conseguenti lockdown. Che hanno favorito il virtuale: stavolta le giocate non sono aumentate, ma la breccia, come si dice, è stata aperta.

Il Ministro della salute Speranza: divieto di feste private. Inversione di rotta: maggiori restrizioni

Il Ministro della Sanità, Roberto Speranza, ha annunciato durante la trasmissione “Che tempo che fa”poche minuti fa le nuove misure ha parlato di un “cambio di marcia” nelle misure preventive alla lotta al Covid19. La quarantena durerà solo 10 giorni e per determinare il risultato negativo delle analisi basterà il responso di un solo tampone . Per quanto riguarda le nuove limitazioni è probabile che sarà sancito il divieto di feste private ovvero di tutte quelle occasioni di aggregazione in cui potrebbe diffondersi il virus e non sono considerate di primaria importanza. “Consideriamo la scuola una priorità – ha spiegato il ministro – e non possiamo permettere che una festa di compleanno vanifichi il lavoro di prevenzione fatto nelle aule”. Per fare rispettare questa norma verranno aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine. Probabili anche limitazioni per alcuni sport. La decisione definitiva verrà presa domani dopo l’incontro del ministro con i rappresentanti delle regioni.

Il Ministro ha anche precisato che non ci sono situazioni che fanno pensare ad un lockdown esteso e che queste nuove restrizioni rappresentano una svolta nella gestione della pandemia perché, dopo un periodo in cui si sono allentate le maglie si ritorna ad un maggiore controllo. “Perché tutto vada bene – ha detto Speranza – è necessario nuovamente che la gente capisca e ci dia, come ha già fatto in passato, una mano”.

“E’ importante – ha concluso il ministro – scaricare l’app IMMUNI perché un strumento importante per prevenire situazioni a rischio”

SCARICA IMMUNI

Covid19, Piazza Armerina: altri due casi ma nel frattempo aumentano le guarigioni. Cittadini “distratti” e multe in arrivo.

Il saldo complessivo parla di 4 soggetti positivi ala Covid19 a Piazza Armerina. Dai 7 di qualche giorno fa siamo scesi di 3 unità tenendo conto che nel frattempo si sono verificate delle guarigioni ma si sono anche accertati due nuovi casi. E’ probabile che nei prossimi mesi sarà questo l’andamento che si presenterà ogni settimana: nuovi casi e guarigioni. Quello che deve comunque far riflettere è che solo una parte della popolazione ha recepito esattamente le nuove misure di sicurezza contenute sia nell’ordinanza Musumeci che nel Dpcm del Governo. Sono state tante le persone che anche oggi, in questa mite domenica d’ottobre, hanno passeggiato e si sono intrattenute con amici lungo i viali piazzesi e nelle piazze senza indossare la mascherina o indossandola parzialmente.
Non ci sono in questo momento controlli, le forze dell’ordine sembra vogliano dare il tempo ai cittadini di adattarsi alla nuova situazione. La Prefettura di Enna, come tutte quelle italiane , ha ricevuto nella giornata di ieri l’invito da parte del Ministero degli Interni di coordinare polizia, carabinieri, guardia di finanza, guardia forestale e polizia locale affinché vengano effettuati tutti i controlli del caso. Ricordiamo che per chi non indossa all’aperto la mascherina  o la indossa in maniera non corretta la multa parte da 400 euro.

Meteo – Piazza Armerina: anticipo d’inverno, in periferia temperature minime intorno ai 5 gradi

A Piazza Armerina sarà un inizio settimana movimentato con temperature fredde e piogge anche abbondanti. Le prime precipitazioni potrebbero  verificarsi anche dalla tarda serata di oggi domenica 11 Ottobre. Entriamo nei dettagli :

Lunedì 12 Ottobre
Sarà una giornata ventilata con piogge a tratti anche forti
Temperature : 13°C – 8°C ( zone di periferia il termometro può toccare anche i 5°C)
▪️Freddo

Martedì 13 Ottobre
Sarà una giornata nuvolosa con una bassa possibilità di precipitazioni.
La temperatura varierà tra gli 8 gradi di minima e 17 gradi di massima . In periferia  no è escluso che il termometro possa toccare anche i 5/6 gradi di minima

Mercoledì 14 Ottobre
Sarà una giornata nuvolosa con possibilità di piogge temperature che ritorneranno a salire  leggermente (13° di minima e 17° di massima), in attesa di un successivo calo a partire da giovedì.
A cura di
David Cartarrasa
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Rinnovo del Reddito di cittadinanza, domanda a partire da Ottobre 2020.

L’ INPS con il messaggio dell’8 ottobre 2020 da le prime  istruzioni per richiedere il prolungamento dell’assegno, dopo la fruizione dei primi 18 mesi. Nel mese di settembre 2020 i nuclei familiari che hanno beneficiato del reddito di cittadinanza fin dalla prima erogazione (aprile 2019) hanno ricevuto la diciottesima mensilità e pertanto la domanda è stata posta in stato “Terminata”. Da ottobre 2020, cioè dopo il mese di sospensione previsto per legge, tali contribuenti potranno presentare domanda di rinnovo del reddito di cittadinanza. Per continuare a percepire l’assegno erogato dall’INPS, e per continuare a fruire delle misure di politica attiva collegate, la domanda di rinnovo dovrà essere presentata con le stesse modalità previste per la prima istanza. Il Rinnovo del Reddito di Cittadinanza porta una novità importante da tenere in considerazione che nel rinnovo del reddito di cittadinanza, è previsto l’obbligo di accettare la prima offerta di lavoro congruo ricevuta, pena la decadenza dal benevficio. Non è più possibile il rifiuto di una massimo due proposte di lavoro ricevute.

Contagi covid-19 nella cardiologia dell’ ospedale di Caltagirone.Fsi-Usae : subito bonificare

La Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, dopo avere appreso che all’Asp di Catania presso il Presidio Ospedaliero di Caltagirone risultano contagiati da Covid 19, un medico e 7 infermieri, tutti nell’area non Covid, in cardiologia ha inviato oggi (9 ottobre 2020) una nota indirizzata alla direzione generale e sanitaria dell’Asp Catania al fine di interrompere la catena del contagio, di mettere in sicurezza il personale sanitario che opera all’interno del presidio ospedaliero, nonchè gli utenti che purtroppo hanno bisogno delle cure ospedaliere e un incontro urgentissimo, per discutere dei protocolli per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da coronavirus e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.

La missiva è sottoscritta dal segretario territoriale Calogero Coniglio insieme ai componenti della segreteria Salvatore Bellia e Maurizio Cirignotta, i quali chiedono inoltre la sanificazione e la bonifica dell’intera area interessata secondo quanto previsto dalla Circolare n° 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, e infine di sottoporre il personale ad obblighi di vigilanza e al tampone. nonché alla loro ventilazione e all’adozione di tutte le misure prescritte in caso di esposizione al contagio.

“Per evitare di chiudere il reparto abbiamo chiesto che l’Asp si adoperi per porre in essere le misure di sicurezza e profilassi richieste dal Governo e fornisca Dpi adeguati ai dipendenti, volti a salvaguardare l’integrità fisica dei Lavoratori e di conseguenza della collettività”.

“Le nostre rivendicazioni – sottolineano i sindacalisti – nascono da una scelta responsabile, e che si basa su un principio semplice: la tutela della salute dei Lavoratori e dei cittadini”.

Bonus Sicilia: l’on. Luisa Lantieri: “Il click day è stato un fallimento”

[Dichiarazione On. Luisa Lantieri]

Il click day è stato un fallimento. Un fallimento perché si traduce in un ulteriore smacco alle imprese siciliane già devastate dalla pandemia e dalle conseguenti misure. Ma anche un fallimento che ha palesato, se ce ne fosse bisogno, che in questo paese e in questa regione i livelli di digitalizzazione e informatizzazione rimangono inaccettabili. Un tema serissimo, su cui bisogna fare una riflessione molto profonda. Ma adesso l’emergenza richiede una priorità: trovare soluzioni rapide per aiutare le nostre imprese grazie a questa dotazione di 125 milioni di euro. Una cifra che, si badi bene, non permetterà di lasciarci alle spalle la devastazione subita dal nostro tessuto imprenditoriale, ma quanto meno servirà a contenere, anche in minima parte, i danni causati dal Covid-19.

Il governo regionale, a questo punto, imboccherà l’unico sentiero possibile: riperimetrazione dei contributi, con inevitabile allargamento della platea, per sostenere il più alto numero possibile di aziende. Questo significa che inevitabilmente i singoli contributi verranno ridotti rispetto alla soglia prevista originariamente.

Dovremo farcene una ragione. E dovremo farlo per evitare di lasciare a mani vuote migliaia di imprenditori siciliani che si trovano sull’orlo del baratro.

All’errore non si potrà più rimediare, ma adesso serve uno sforzo organizzativo senza precedenti. L’ho detto senza mezzi termini ieri in aula, lo ribadisco qui: i contributi dovranno essere erogati entro 10 giorni dalla chiusura dell’iter di presentazione delle domande. Almeno questo.

Perché i siciliani non possono più attendere.

Inps – Agricoltura: esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali

L’INPS, con il messaggio 15 settembre 2020, n. 3341, fornisce le prime indicazioni riguardo all’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti, per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, dai datori di lavoro delle imprese appartenenti alle filiere agricole e agrituristiche (apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole), dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Il beneficio è stato introdotto per sostenere le aziende agricole nell’attuale fase di emergenza sanitaria Covid-19 e incoraggiarne la ripresa economica.

Scarica 

Messaggio numero 3341 del 15-09-2020

CNA : esclusione dal bonus di 20 centesimi/litro per camionisti. Aumento dei costi fino a 7mila euro l’anno

CNA Fita al Governo: rinviare esclusione camion Euro 3 dal rimborso accise e avviare tavolo per definire tempi e risorse per ammodernamento del parco circolante.  Oltre 500mila camion dal primo ottobre sono esclusi dal beneficio di 20 centesimi/litro di gasolio per autotrazione consumato.  Per centinaia di migliaia di imprese di autotrasporto significa un
aumento dei costi da 3mila a oltre 7mila euro l’anno per ogni veicolo. CNA Fita sottolinea che si tratta di un pesantissimo aggravio per un settore già fortemente penalizzato dagli effetti della pandemia.

In tale contesto le risorse stanziate dal Governo, pari a circa 170 milioni di euro, per la sostituzione dei mezzi più obsoleti non
risultano adeguate, specialmente in una fase di profonda crisi per il comparto alla quale si aggiunge una elevata incertezza sulle prospettive. Se le imprese non acquistano veicoli nuovi non è per mancanza di rispetto dell’ambiente bensì per oggettive difficoltà economiche. Senza interventi robusti, la sostituzione dei camion immatricolati Euro 3 richiede oltre 20 anni.

Anche la nostra piccola provincia conta moltissimi mezzi che dal primo ottobre non posso più recuperare le accise, una vera boccata di ossigeno che viente a mancare alle nostre imprese già martoriate , CNA Fita Enna si unisce alla CNA Fita nazionale nella richiesta al Governo di avviare un confronto per definire tempi e risorse finalizzati ad accelerare l’ammodernamento del parco circolante e pertanto auspica che entro il termine per la presentazione della richiesta di rimborso delle accise relativo all’ultimo trimestre del 2020, venga rinviata l’esclusione dei mezzi immatricolati Euro 3.

Consegnati attestati corso blsd e un defibrillatore al comando provinciale carabinieri di Enna

Consegnati stamani presso il Comando Provinciale Carabinieri di Enna gli attestati di partecipazione al Corso BLSD, organizzato dalla locale A.S.P., nonché un defibrillatore donato dal locale Rotary Club. Presso la Caserma Gallo di Enna il dottor Enrico Alberto Croce, Presidente del Rotary Club di Enna ha consegnato un defibrillatore ai Carabinieri del Comando Provinciale e a seguire, alla presenza del Comandante Provinciale Colonnello Saverio Lombardi, il Direttore Generale dell’A.S.P. Francesco Iudica e il Direttore Sanitario, Emanuele Cassarà hanno distribuito gli attestati di frequenza al corso BLSD ad una trentina di militari. La frequenza del corso ha permesso ai partecipanti di apprendere sia la sequenza di rianimazione di base nella persona in arresto respiratorio e/o cardiaco e le manovre da eseguirsi in caso di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, che le conoscenze e abilità relative all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Si tratta di due importanti iniziative che vedono protagoniste l’Arma dei Carabinieri e l’A.S.P. di Enna, nonché il Rotary Club, e che permetteranno ai militari di poter operare al servizio del cittadini in difficoltà.

Agli arresti domiciliari spacciava droga. Arrestato dai carabinieri

I carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Enna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna nei confronti di un quarantunenne, di Catenanuova, per il reato di cessione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacente.

La misura cautelare è il frutto di mirate indagini, svolte dai carabinieri tra i mesi di febbraio ed aprile 2020, quindi in pieno lockdown, supportata da attività tecniche, all’esito delle quali i militari hanno accertato l’esistenza di un’intensa attività di compravendita di stupefacente del tipo cocaina e marijuana che veniva approvvigionato dall’arrestato, con il concorso di altri quattro indagati, denunciati in stato di libertà, sul mercato illecito catanese.

I complici avevano, in particolare, il ruolo di intermediatori tra i fornitori e l’arrestato Quest’ultimo, infatti, già ristretto ai domiciliari poiché arrestato lo scorso dicembre sempre dai carabinieri di Enna per il medesimo reato, non potendo allontanarsi da casa, gestiva le sue attività illecite a distanza, ricorrendo all’ausilio di soggetti terzi, originari di Catenanuova e della provincia catanese che si occupavano di rifornire l’arrestato della materia prima. La droga veniva poi ceduta, all’interno della stessa abitazione ove l’uomo si trovava ristretto in regime di arresti domiciliari, ad assuntori locali e provenienti dai comuni limitrofi, buona parte dei quali anche minorenni. L’arrestato dovrà adesso rispondere del reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90 e della recidiva infraquinquennale, essendosi reso responsabile, in tempi molto recenti, del medesimo reato di spaccio di stupefacenti.
L’odierna misura si inserisce, a pieno titolo, nella più ampia politica di contrasto allo smercio di droghe messa in atto dai carabinieri su tutto il territorio di competenza del Comando Provinciale di Enna, attuata con il concreto apporto delle articolazioni territoriali, con l’obiettivo di infierire con colpi sempre più duri e penetranti nei confronti dei professionisti della droga della provincia ennese.

Arrestato un operatore socio sanitario per violenza su una ragazza disabile ora incinta. L’uomo, reo confesso, lavorava all’Oasi di Troina

Un operatore socio sanitario ieri è stato arrestato dalla polizia per aver violentato una paziente  dell’Oasi di Troina ora in stato di gravidanza. L’uomo, reo confesso, avrebbe approfittato di una ragazza disabile durante il periodo in cui la struttura sanitaria era isolata a causa dell’alto numero di contagiati da covid19. Qui sotto il racconto della polizia sullo svolgimento delle indagini. 

La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha eseguito, la decorsa notte, il fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Enna diretta dal Dott. Palmeri Massimo. I Sost. Procuratori, Dott.ssa Leonte Stefania e Dott. Orazio Longo, al termine dell’interrogatorio, hanno disposto il fermo di indiziato di delitto dell’indagato L.A. di anni 39 nato in provincia di Enna, per il reato di violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto ai danni di una donna disabile e nel momento in cui la stessa era a lui affidata.

La Squadra Mobile della Questura di Enna in data 11.09.2020 ha ricevuto dall’avvocato, nominato dalla famiglia della vittima, una formale denuncia in quanto la congiunta era in stato di gravidanza, specificando che la ragazza soffriva di gravissime patologie connesse ad una rara malattia genetica.

Gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria percepivano immediatamente la gravità dei fatti narrati, attivando immediatamente il c.d. codice rosso. Il Pubblico Ministero titolare del procedimento coordinava l’avvio tempestivo delle indagini, convocando presso gli uffici della Procura della Repubblica i genitori della vittima. Gli investigatori della Polizia di Stato ed i Pubblici Ministeri raccoglievano le dichiarazioni dei familiari, tracciando sin da subito una prima ipotesi investigativa poi confermata dalle successive indagini.

Dal racconto reso emergeva che la vittima della violenza sessuale era ospite da diverso tempo della Struttura Sanitaria I.R.C.C.S. Associazione “Oasi Maria SS” di Troina.  Qualche giorno prima del deposito della denuncia, i genitori erano stati avvisati da personale della struttura che la figlia era in stato di gravidanza. Considerate le condizioni di salute particolarmente gravi non era possibile in alcun modo che la stessa avesse prestato il proprio consenso. Si è subito delineata l’ipotesi delittuosa che si potesse trattare di un grave caso di violenza sessuale.

I primi accertamenti sanitari effettuati grazie alla professionalità del reparto di ginecologia dell’Ospedale di Enna e del Policlinico di Palermo permettevano di focalizzare l’attenzione degli investigatori su un gruppo di soggetti presenti in struttura al momento del presunto periodo di concepimento.

La donna, nel momento in cui è stato accertato lo stato di gravidanza, aveva superato la 25ma settimana di gestazione e, pertanto, alcune indagini di tipo sanitario non potevano essere effettuate per non mettere a rischio tanto la vita della donna quanto quella del feto.

Agli investigatori non rimaneva altro che agire con l’escussione di tutti i soggetti informati sui fatti ovvero i potenziali testimoni. Presso la Squadra Mobile della Questura di Enna, sotto il continuo e costante coordinamento investigativo della Procura della Repubblica, venivano convocati i vertici aziendali della struttura sanitaria e successivamente tutti gli addetti ai vari servizi, dai medici agli operatori socio sanitari.

Dalle indagini è emerso che nessuno della struttura sanitaria si è accorto dello stato di gravidanza, ipotizzando che l’aumento di peso della ragazza potesse dipendere dal fatto che durante il lockdown ai degenti era stato permesso di mangiare di più o che i farmaci somministrati a volte erano causa di una irregolarità del ciclo. Dalle prime persone ascoltate dalla Squadra Mobile emergeva solo un dato di fatto che rendeva la vicenda ancora più grave, ovvero che nessuno aveva accesso alla struttura senza autorizzazione e che altri ospiti disabili non avrebbero potuto commettere il reato.

Questi dati permettevano di concentrare le indagini ancor di più sui soggetti che ivi prestavano l’attività lavorativa, tanto da iniziare a procedere con il prelievo di un campione salivare per l’estrazione del profilo genetico (DNA) da parte degli operatori della Polizia Scientifica. Dopo aver ascoltato decine di persone e prelevato diversi campioni di liquido biologico per l’estrazione del DNA, ieri mattina veniva convocato, tra gli altri, l’odierno fermato, operatore socio sanitario dipendente della struttura di Troina da due anni.

Dalle prime domande poste al soggetto, gli investigatori percepivano il suo stato di disagio ed una sua particolare emotività nel raccontare quanto a sua conoscenza. L’indagato faceva particolare confusione nel raccontare quanto accaduto negli scorsi mesi ed in particolar modo il periodo in cui la struttura di Troina era stata dichiarata zona rossa per il focolaio sviluppatosi all’interno con decine di positivi al covid-19. Gli investigatori carpendo che il soggetto stesse nascondendo qualcosa e che non fosse del tutto sincero continuavano ad incalzare l’indagato concentrando i suoi sforzi di memoria al mese di aprile, in particolar modo alla presunta data del concepimento.

L’indagato ha riferito che a fine marzo ha chiesto alla direzione sanitaria di poter fare accesso alla struttura per poter dare aiuto ai suoi colleghi in difficoltà ed alle persone degenti visto che era stata dichiarata la zona rossa con impossibilità di accesso o di dimissioni dall’Oasi. Dopo qualche giorno, stante la carenza di personale, veniva autorizzato ad accedere per prestare la propria attività di operatore socio sanitario. Nei primi giorni di aprile, proprio nel periodo di massima emergenza sanitaria affrontato dalla struttura di Troina, l’indagato veniva assegnato al reparto dove erano stati trasferiti tutti i soggetti risultati positivi al COVID-19. L’indagato, durante una delle tante notti consecutive prestate in struttura, approfittando dell’assenza temporanea dell’infermiere professionale, non curante neanche della positività al COVID -19, raggiungeva la vittima che conosceva da tempo e consumava un rapporto sessuale privandosi di ogni sistema di protezione antivirale, tuta e mascherina.

Considerato quanto l’operatore socio sanitario confessava finalmente agli uomini della Squadra Mobile, venivano subito informati i Pubblici Ministeri che raggiungevano i poliziotti presso gli Uffici della Questura di Enna per sottoporre ad interrogatorio il soggetto reo confesso.

I Sostituti Procuratori, Dott.ssa Leonte e Dott. Longo, riuscivano a raccogliere, alla presenza del legale di fiducia, una piena confessione dell’indagato. Al termine dell’interrogatorio la Procura della Repubblica di Enna ha disposto il fermo di indiziato di delitto, atto immediatamente eseguito dalla Polizia di Stato che ha condotto il fermato in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La Procura della Repubblica di Enna continuerà le attività d’indagine per chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda e valutare eventuali responsabilità in ordine ai fatti accaduti.

 

 

Oasi di Troina: precisazioni sull’inchiesta avviata dalla Procura di Enna per una giovane disabile incinta

COMUNICATO STAMPA OASI DI TROINA

L’Irccs Oasi di Troina,  in merito all’inchiesta avviata dalla Procura di Enna per una giovane disabile in stato di gravidanza e ospite attualmente nel proprio Istituto, esprime massima fiducia nell’operato della Magistratura, sottolineando tra l’altro che la denuncia su quanto accaduto è stata avviata immediatamente dall’Istituto stesso.

Proprio nel rispetto del lavoro degli inquirenti e soprattutto della privacy della persona assistita e della sua famiglia, l’Oasi ha mantenuto e manterrà il più stretto riserbo sulla vicenda.

Qualora dall’inchiesta dovessero emergere responsabilità dirette,  ovvero un coinvolgimento da parte di personale interno, l’Istituto adotterà tutti i provvedimenti del caso. L’Istituto ad ogni modo si costituirà parte civile perché parte lesa in questa triste e dolorosa vicenda che ha sorpreso e sconvolto la dirigenza e il personale tutto, che svolge con responsabilità il proprio lavoro.

Attendiamo con serenità l’esito dell’inchiesta e in questi giorni abbiamo dato massima disponibilità alla Magistratura fornendo loro tutte le informazioni utili all’indagine. Vogliamo rassicurare le famiglie sull’operato della nostra struttura che ha sempre custodito e salvaguardato i propri ospiti, come le stesse famiglie da sempre hanno testimoniato. L’Istituto provvederà a tutelare la propria immagine nelle sedi opportune.

Un seminario sull’approccio multidisciplinare nella gestione del paziente Covid-19

Il 9 ottobre 2020 si terrà presso la sala convegni del Presidio Ospedaliero Umberto I Enna il corso di aggiornamento e formazione su “Approccio multidisciplinare nella gestione del paziente Covid-19: emergenza e nuovi orientamenti.”
L’ evento, patrocinato e organizzato dall’ASP di Enna, è promosso dall’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, in collaborazione con la Commissione D’Albo dei Fisioterapisti di Enna.

Il responsabile scientifico è la dott.ssa Maria Venera Menzo. La segreteria organizzativa è dell’Unità Operativa Formazione, diretta dalla dott.ssa Gabriella Emma.

I relatori, durante l’intera giornata, dopo i saluti degli organizzatori e della Direzione Strategica dell’ASP di Enna, rappresentata nell’occasione dal Direttore Generale, Francesco Iudica, e dal Direttore Sanitario, Emanuele Cassarà, affronteranno numerosi temi legati al Covid-19: tra gli altri, il corretto coordinamento delle varie figure sanitarie, l’insufficienza respiratoria da Coronavirus e NIV, l’evoluzione del paziente in rianimazione e ventilazione meccanica, il quadro radiologico e principali indagini strumentali, i farmaci impiegati nelle cure, il ruolo della riabilitazione in unità COVID acuti, il protocollo riabilitativo, la riabilitazione respiratoria, la gestione degli esiti e il ritorno alla normalità, e infine, la testimonianza diretta da medico a paziente.

Tra i relatori e i moderatori delle sessioni, i seguenti professionisti: Rosa Schilirò, Angela Maria Montalbano, Giuseppe Iraci, Ezio De Rosa, Daniele Caltabiano, Luigi Guarneri, Tiziana Di Leo, Maria Venera Menzo, Nicola Abbate, Giacoma Pappalardo, Mario Rizzo, Silvio Milazzo, Alessandro Gravina, Giovanni Di Dio, Ivano Vicari, Francesco La Tona.

Nicosia – Guai per un elettore che secondo la polizia avrebbe fotografato una scheda

Nel corso delle consultazioni amministrative del 4 e 5 ottobre 2020, Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Nicosia impiegati in servizio di vigilanza ai seggi elettorali, sono intervenuti a seguito di una segnalazione di irregolarità ravvisata dal Presidente della sezione n. 10 della Scuola Elementare sita a Nicosia in largo San Vincenzo n. 3. Nella tarda mattinata di domenica, durante lo svolgimento delle operazioni di voto per le elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale di Nicosia, il presidente del seggio elettorale avrebbe distintamente percepito il rumore di uno scatto fotografico provenire dall’interno della cabina, ove un elettore con il proprio cellulare avrebbe fotografato, poco prima, la scheda elettorale con la preferenza di voto espressa. Il presidente del seggio, dopo avere ammonito l’elettore, aveva richiesto  l’intervento del personale della Polizia di Stato addetto alla vigilanza. Immediatamente gli Agenti hanno bloccato l’uomo e, tra i messaggi “eliminati di recente” contenuti all’interno del telefono cellulare, avrebbero ritrovato la fotografia che immortalava la scheda elettorale appena votata. Per l’uomo è scattato il deferimento al’autorità giudiziaria

 

Dal Governo regionale due milioni e mezzo per la sp41

“Abbiamo formalizzato il decreto da ben due milioni e 500mila euro per finanziare il ripristino della strada provinciale 41 fra Centuripe e la Stazione Mandarano, in provincia di Enna. Una delle tante strade periferiche che da anni versano in stato di abbandono a causa della riforma incompiuta delle ex Province, con grave pregiudizio per i cittadini che ne fruiscono per raggiungere le aree interne della Sicilia. Oggi il Governo Musumeci mette in moto l’iter per affidare i lavori di risanamento di una frana lungo la Sp 41 presente da almeno cinque anni, raccogliendo il grido d’aiuto della comunità di Centuripe e dei centri vicini”. Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone.

“L’opera – prosegue l’assessore – rientra nel Strategia di rilancio delle Aree interne per l’alta valle del Simeto e, per il Comune di Centuripe, rappresenta un atteso intervento. Ne avevamo discusso con l’amministrazione locale nel corso del sopralluogo dei giorni scorsi in paese per la consegna dei lavori di ristrutturazione di Villa Corradino, finanziati dalla Regione Siciliana”, conclude Falcone.

Piazza Armerina- Continua la pulizie delle caditoie.

La mancata pulizia delle caditoie negli anni passati ha sempre creato una serie di problemi quando si sono verificati fenomeni atmosferici con intese precipitazioni. Alla nostra redazione sono arrivate ogni anno decine di segnalazioni con immagini che ritraevano strade trasformate in fiumi proprio a causa della scarsa capacità delle caditoie nel raccogliere l’acqua piovana. Da qualche giorno gli operai dell’azienda che si occupa dello smaltimento rifiuti sono all’opera per pulire e ripristinare i tombini, con il nuovo capitolato il servizio è infatti rientrato nei compiti della Progitec.

Piazza Armerina – Si terrà il 9 ottobre il secondo incontro di studio del progetto MAB (Museo, Archivio, Biblioteca) della CEI

Diocesi di Piazza Armerina – Si terrà venerdì 9 ottobre alle ore 19 il II incontro di studio del progetto MAB della CEI (Museo, Archivio, Biblioteca) RICERCARE LA SAPIENZA DEGLI ANTICHI (Sir 39,1). La chiesa madre di Piazza Armerina tra architettura, iconografia e pietà popolare, dal tema “L’orafo don Camillo Barbavara e la manta per la Madonna delle Vittorie”.
L’incontro sarà presieduto da don Angelo Passaro. Dopo i saluti del vescovo mons. Rosario Gisana e del parroco della cattedrale don Giovanni Tandurella, la dott.ssa Francesca Margiotta dell’Università relazionerà sul tema

Aidone – Covid: situazione stabile. Rimangono 6 i casi accertati

Report invariato rispetto a quello precedente per quanto riguarda i positivi al covid-19, che quindi rimangono 6 (quattro ospedalizzati e due in isolamento obbligatorio domiciliare). I cittadini in quarantena, invece, scendono anche oggi di una unità e divetano 3.

Bonus Sicilia. Lupo: governo valuti sospensione Click day e distribuisca risorse fra tutti i richiedenti

“Il governo regionale ha accolto l’Ordine del giorno presentato da PD e Movimento 5 Stelle nel quale chiediamo di valutare la sospensione delle procedure di assegnazione del Bonus Sicilia attraverso il ‘Click day’”. Lo dice Giuseppe Lupo, capigruppo del PD all’Ars, al termine dei lavori d’aula di oggi.

“Chiediamo inoltre di distribuire le risorse disponibili fra tutti gli imprenditori che ne hanno i requisiti – prosegue Lupo – che è anche la proposta che arriva da associazioni di categoria e rappresentanti del mondo delle imprese e del commercio”. Nell’Ordine del giorno si chiede al governo di convocare domani le parti sociali.

Attivo il Servizio della Medicina Sportiva a Enna

Nuovamente attivo dall’1 ottobre 2020 l’ambulatorio della Medicina Sportiva all’interno del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Enna. La nuova sede è al primo piano dell’ex Ospedale Umberto I di Enna in via Messina, nella parte alta del capoluogo ennese. La responsabile del Servizio, dott.ssa Vincenza Di Cataldo, sottolinea il ruolo della Medicina dello Sport sul territorio, volto alla promozione degli stili di vita salutari e dell’attività motoria in tutte le fasce della popolazione. Presso l’ambulatorio della Medicina dello Sport vengono rilasciati i certificati di idoneità sportiva agonistica, non agonistica, e d’idoneità per concorsi militari.

Si accede alle prestazioni attraverso il CUP dell’ASP di Enna. I numeri telefonici del Servizio Medicina dello Sport sono 0935 520811 e 0935 520849. La documentazione necessaria può essere scaricata dal sito istituzionale dell’ASP www.aspenna.it alla voce “Come fare per”. L’equipe della Medicina dello Sport è attualmente costituita dalla dr.ssa Vincenza Di Cataldo e dall’infermiere professionale sig. Mario Tuttobene. L’ambulatorio è attivo il lunedì, dalle 8:30 alle 12:30, e dalle 15:30 alle 17:00; nelle giornate di martedì, mercoledì e venerdì dalle 8:30 alle 12:30.

“La riapertura dell’ambulatorio nella nuova sede – sottolinea il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Giuseppe Mazzola – rafforza l’offerta sanitaria, nonostante il perdurare dello stato di emergenza legato al Covid19 e consente ai cittadini ennesi di usufruire delle prestazioni della Medicina dello Sport nel proprio ambito territoriale”. Le prestazioni della Medicina dello Sport sono erogate anche in altri ambulatori all’interno dei Distretti Sanitari di Agira, Nicosia e Piazza Armerina.

ELezioni: Dipietro riconfermato a Enna, La Draià a Valguarnera. Messina eletto a Pietraperzia.

Francesca Draià è stata ieri riconfermata a sindaco di Valguarnera. Con il 57,84% dei voti (2.666 preferenze)  ha nettamente sconfitto il candidato Carlo Biuso (1943 preferenze). A Enna riconferma anche per il sindaco uscente Maurizio Antonello Dipietro che con il 58% dei voti ha evitato anche il ballottaggio. Salvatore Vincenzo Messina è invece il nuovo sindaco di Pietraperzia che ha ottenuto il 33,62% dei voti.

 

IRCCS oasi di Troina: al via prestazioni ambulatoriali

Da ieri pomeriggio, cinque ottobre, l’Irccs Oasi di Troina ha riavviato anche la graduale ripresa delle prestazioni di specialistica ambulatoriale la cui erogazione era stata bloccata il 9 marzo scorso, come ulteriore misura per la prevenzione e il contenimento del SARS-CoV-2. Dopo una prima fase di avvio dei nuovi ricoveri, dal 29 giugno scorso, le operazioni di ristrutturazione degli ambienti hanno permesso di ricoverare un numero sempre più crescente di utenti; attualmente si registrano 230 persone ricoverate, mentre nuove operazioni di riconfigurazione della struttura sono in corso per assicurare il normale utilizzo dei 352 posti letto autorizzati per l’IRCCS. L’Istituto riparte dunque anche con le visite specialistiche, esami diagnostici ed esami di laboratorio. Unica apertura posticipata quella relativa ad ambulatori che, per la loro ubicazione, non garantiscono livelli di sicurezza Covid-19 ottimali, sono però in studio una serie di soluzioni.

Modalità di prenotazione e accesso:

Gli utenti dovranno prenotare la prestazione ambulatoriale telefonicamente al numero 0935/936733 dalle ore 09:00 alle ore 13:00

Durante il colloquio telefonico con l’operatore dell’Istituto verrà definita:

– l’identificazione del paziente fruitore della prestazione e la registrazione della richiesta;

– l’indicazione dell’orario e del giorno della visita;

– tutta una serie di informazione sulle principali indicazioni da osservare per l’accesso in Istituto e durante tutto il tempo di permanenza.

Da tenere presente che l’accesso all’ambulatorio, nel giorno e nell’orario concordato, è consentito solo al paziente fruitore della prestazione, fatte salve le situazioni di non autosufficienza o per i bambini, per i quali è ammessa la presenza di un solo accompagnatore.

Le prestazioni ambulatoriali attive nella Domus Mariae (ingresso via Conte Ruggero) previo appuntamento sono:

laboratorio analisi da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle ore 09.00; da lunedì a venerdì dalle ore 14.00 alle ore 17.00 si potranno effettuare gli esami radiologici (RX), le visite oculistiche e la TAC.

Da lunedì a giovedì dalle ore 14.00 alle ore 17.00 sarà possibile fruire invece della visita Odontoiatrica, ORL – Foniatria ed Ecografia, mentre martedì e giovedì dalle ore 14.00 alle ore 17.00 gli ambulatori di Chirurgia e Ginecologia.

Sempre nella Domus Mariae, ma con ingresso dalla via San Nicolò, previo appuntamento, sempre dalle ore 14.00 alle ore 17.00 il martedì e il venerdì l’ambulatorio di Elettroencefalogramma (EEG); il giovedì l’ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile; mentre martedì l’ambulatorio di Elettromiografia (EMG) e la Neurologia.

Prestazioni ambulatoriali alla Cittadella Dell’Oasi (accesso e uscita da entrata principale Ex Hotel Floreal) previo appuntamento: lunedì dalle ore 15.00 alle ore 19.00 ambulatorio di Fisiatria, Dermatologia, Risonanza Magnetica e Cardiologia (che posticipa l’apertura dalle 15.30), Mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 19.00 ambulatori di Dermatologia, Risonanza Magnetica e Neurologia.  Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00 ambulatori di Risonanza Magnetica e Geriatria.

Sempre nella giornata di venerdì dalle ore 16.30 alle 18.00 sarà aperto anche l’ambulatorio di Dermatologia.

L’emergenza Coronavirus ha imposto e continua ad imporre l’osservanza di precise regole di prevenzione e pertanto, l’Istituto raccomanda a tutti gli utenti di attenervisi scrupolosamente: distanziamento sociale di almeno 1 metro, uso della mascherina, igiene delle mani, rispettare i percorsi e le indicazioni degli operatori sanitari.

Scuola. I sindacati lasciati fuori dal provveditorato di Cl-En il giorno delle convocazioni da gae e gps

. UN FATTO GRAVISSIMO SENZA PRECEDENTI.

A causa dell’emergenza sanitaria tutti i Provveditorati di Italia si sono organizzati per evitare assembramenti, ma sempre salvaguardando la presenza dei sindacati e quindi la trasparenza dell’operato per quanto concerne le convocazioni di insegnanti e personale scolastico.
Alcuni Provveditorati come quello di Catania, Caltanissetta ed Enna hanno ovviato al problema degli assembramenti pubblicando sul proprio sito internet una delega dove poter inserire le proprie preferenze delegando o il Provveditore o una organizzazione sindacale.
Giovedì 24 settembre, in occasione delle assegnazioni da GAE e GPS, il Provveditorato di Caltanissetta-Enna fa trovare la porta chiusa alle rappresentanze sindacali delegate, non consentendo loro l’ingresso nell’intero edificio. A seguito delle rimostranze portate avanti dalle rappresentanze sindacali presenti, l’usciere mostra un ordine di servizio a firma del Provveditore dove era scritto di non consentire l’accesso a nessuno e neanche alle organizzazioni sindacali.
Il giorno successivo, venerdì 25 settembre, la situazione che si è presentata è stata la stessa: porte chiuse e divieto di accesso. A quel punto l’intervento delle Forze dell’Ordine che, a seguito di richiesta di motivazioni per tale atto, hanno ricevuto in risposta che in virtù dei ritardi con le operazioni di assegnazione, la presenza dei sindacati avrebbe potuto intralciare il lavoro dei funzionari.

“La situazione che stiamo vivendo al momento è fuori da ogni logica – afferma Fabio Russo, segretario provinciale Cisl Cl-En – Presidi che incontrano mille difficoltà per contattare gli uffici dell’ex provveditorato per comunicare la mancanza di Docenti, DSGA e Assistenti Amministrativi, lavoratori ex LSU che stanno prestando servizio a 36 ore settimanali senza ancora un contratto e il Dirigente dell’Ambito Territoriale che decide dall’oggi al domani di tagliare fuori i sindacati. E’ superfluo sottolineare che il ruolo del sindacato è previsto in innumerevoli norme di Legge e Contratti e, nonostante questo, oggi accade una cosa gravissima e cioè che veniamo tagliati fuori non potendo garantire che le operazioni di assegnazione si stiano svolgendo regolarmente, che si stia tenendo conto dell’effettiva volontà del lavoratore e che i posti assegnati siano realmente quelli vacanti”.

Un atteggiamento del genere ha portato i sindacati a produrre un esposto alla Procura della Repubblica e proprio oggi è stato dato mandato ad un legale per un’azione legale per condotta antisindacale in cui viene richiesto l’immediato blocco e la revisione di tutte le operazioni (tutt’ora in atto), a porte chiuse alla presenza delle rappresentanze sindacali.

“Atteggiamenti del genere – conclude Fabio Russo – non possono essere tollerate. Non si può impedire al sindacato di essere presente per svolgere la propria funzione di controllo sociale alle procedure e di svolgere il ruolo di rappresentante dei lavoratori così come previsto dalla Costituzione. Quello che accade al Provveditorato di Cl-En è un fatto grave, mai avvenuto altrove, perché anche se per via telematica non è mai successo che le rappresentanze sindacali non fossero presenti per svolgere il loro ruolo di controllo e di garanti del rispetto delle regole”.

FLCCGIL EN-CL
CISL SCUOLA AG-CL-EN
UIL EN-CL
SNALS EN-CL

Piazza Armerina – Covid19 , non è rispettata l’ordinanza Musumeci. Scarichiamo IMMUNI

Nonostante i numeri di contagi da covid19 salgano e il presidente della Regione , Nello Musumeci, abbia emesso un’ordinanza con la quale obbliga all’uso della mascherina anche all’aperto e vieta gli assembramenti, sembra che a Piazza Armerina non si avverta nessun senso di pericolo. L’ordinanza è completamente ignorata da molti  cittadini. Ieri le vie nelle quali solitamente si passeggia, anche per via della bella serata e del clima ancora estivo,  erano piene di persone che tranquillamente passeggiavano e facevano capannello, quasi tutte senza mascherine.
In un momento in cui c’è questa nuova recludescenza della pandemia occorrerebbe un maggiore rispetto delle regole anche se per un momento, quest’anno, abbiamo avuto l’impressione che il peggio fosse passato. Sarebbe inoltre utile scaricare l’app immuni che potrebbe proteggerci dai contagi avvisandoci qualora dovessimo incontrare persone infette in grado di contaminarci. Immuni consente di mantenere il completo anonimato in ogni sua fase ed è facilissima da installare. Maggiori informazioni qui

 

L’on. Luisa Lantieri sull’assegnazione di 6 posti di terapia intensiva al Chiello. Il consigliere arancio attacca il sindaco.

La notizia dell’assegnazione all’ospedale Chiello di sei posti di terapia intensiva è stata accolta dalla collettività piazzese con grande soddisfazione. L’On. Luisa Lantieri, che da sempre difende le sorti del nostro ospedale, ne parla in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. Polemico il consigliere di opposizione presidente della commissione Sanità, Concetto Arancio, che polemizza con il sindaco Cammarata per l’annuncio dato sullo stesso argomento nel  pomeriggio dal Primo Cittadino.

https://www.facebook.com/luisa.lantieri.7/videos/791028614980187/

Piazza Armerina – Il sindaco Cammarata esprime il suo cordoglio alla famiglia del dottore Seby Arena

Il sindaco Cammarata sulla scompara del dottore Seby Arena.

«Un doveroso pensiero rivolto al dottore Seby Arena. La sua dipartita sicuramente ha segnato profondamente la città. Il Dottore Seby Arena è stato un punto di riferimento in vari momenti, è stato un amministratore negli anni 90, consigliere comunale, un medico apprezzato, un uomo di cultura, un profondo conoscitore del territorio e non solo nel nostro territorio. Un pensiero un messaggio di cordoglio alla moglie e ai figli Grazie»

Sei posti di terapia intensiva all’ospedale Chiello di Piazza Armerina

Verranno installati sei posti di terapia intensiva all’ospedale Chiello. La notizia era nell’aria già da giorni ma la conferma da parte dell’Asp di Enna è arrivata solo questa mattina. E’ una notizia che  rassicura il grande bacino di utenza che serve il nosocomio di Piazza Armerina e che smentisce clamorosamente le voci spesso strumentali che parlavano di un ospedale destinato ad essere chiuso. Nei prossimi mesi ulteriori investimenti potrebbero riguardare un ospedale che si è rivelato fondamentale nella lotta anticovid in questa zona della Sicilia, a condizione che l’Italia decida di utilizzare i fondi messi a disposizione dall’Europa(MES).

Il Generale di Brigata Rosario Castello,nuovo Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, in visita al Comando Provinciale di Enna

Il Generale di Brigata Rosario Castello, nuovo Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, ha visitato il Comando Provinciale di Enna, incontrando e salutando presso la Caserma “Gallo” una rappresentanza dei comandi dipendenti, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del CO.BA.R.. (Comitato di Base di Rappresentanza). Nella circostanza, accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Saverio Lombardi, il Gen. Castello ha incontrato – oltre agli Ufficiali – i Comandanti delle ventuno Stazioni CC presenti sul territorio provinciale, una per ciascun Comune a cui si aggiunge quella di Villadoro, Frazione di Nicosia. A loro ha ricordato il fondamentale ruolo rivestito sul territorio quale punto di riferimento per tutti i cittadini anche per coloro che si rivolgono per un aiuto o un suggerimento.

Una presenza – quella dell’Istituzione – particolarmente sentita e importante che si è concretizzata recentemente durante l’emergenza sanitaria dovuta al Covid19 attraverso costanti servizi sul territorio anche nei più piccoli centri. Inoltre il Generale Castello ha rimarcato l’importanza di una sinergica azione dell’Arma territoriale con i diversi reparti specializzati dei carabinieri operanti nel settore sanitario, dell’ambiente, del contrasto al lavoro nero, della tutela del patrimonio culturale. A seguire al nuovo Comandante legionale sono state illustrate le peculiarità del territorio ennese, le sue caratteristiche morfologiche, economiche e sociali, ma soprattutto le dinamiche delittuose che lo caratterizzano. In particolare il Colonnello Lombardi ha evidenziato come le ultime operazioni di servizio antimafia hanno fatto ulteriore luce sulla presenza della criminalità organizzata in determinate aree della provincia.

Un ringraziamento particolare il Generale Castello lo ha rivolto ai rappresentanti dell’Arma in congedo, che negli anni del servizio attivo hanno contribuito in maniera determinante alla “costruzione” del prestigio dell’Istituzione e continuano a concorrere al mantenimento del bene comune in forma di volontariato. Il Generale Castello, già Comandante della Legione Basilicata e del Comando Provinciale di Bari, nel corso della sua visita a Enna ha incontrato il Procuratore della Repubblica, Massimo Francesco Palmeri, il Presidente del Tribunale, Cesare Zucchetto e il Prefetto, Matilde Pirrera, ai quali ha rinnovato da parte dell’Arma il massimo impegno e la costante vicinanza al loro fianco.

ASP Enna. Al via la campagna vaccinale antinfluenzale da lunedì 5 ottobre 2020

Il management dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, composto da Francesco Iudica, Direttore Generale, da Sabrina Cillia, Direttore Amministrativo, e da Emanuele Cassarà, Direttore Sanitario, ha sottoscritto con i medici convenzionati il protocollo d’intesa per la campagna antinfluenzale 2020/2021, stilato con il contributo operativo del Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Giuseppe Mazzola, del Dirigente Responsabile dell’U.O. di Epidemiologia e Statistica Sanitaria, Franco Belbruno, e di Giuseppe L’Episcopo, Referente aziendale della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020/2021 per i rapporti tra l’ASP di Enna, i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.

I cittadini aventi diritto bambini, soggetti ultrasessantenni, soggetti a rischio per patologie croniche debilitanti (diabete, malattie immunitarie, cardiovascolari, respiratorie croniche), donne durante tutta la gravidanza, medici e gli altri operatori sanitari, personale addetto a servizi pubblici di primario interesse collettivo (forze dell’ordine, vigili del fuoco, ecc.) e categorie di lavoratori (veterinari, allevatori, macellai, trasportatori di animali vivi, ecc.) possono recarsi negli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta e negli ambulatori vaccinali territoriali per effettuare gratuitamente le vaccinazioni.

Negli ambulatori vaccinali dell’ASP saranno garantite inoltre le vaccinazioni di coloro i cui medici non avessero aderito alla campagna vaccinale e di coloro che sono temporaneamente presenti sul territorio dell’ASP e senza scelta del medico. L’influenza con le sue complicanze si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale e rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica e una rilevante fonte di costi diretti (spese sanitarie) e indiretti (assenze dal lavoro) per l’attuazione delle misure di controllo, della gestione dei casi e delle complicanze della malattia.

“In correlazione al Coronavirus – spiega Franco Belbruno – vaccinarsi contro l’influenza, oltretutto, permetterebbe anche una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti a causa della sintomatologia sovrapponibile con il Covid-19; una protezione in più per il Coronavirus, in quanto un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre successivamente il CoVid-19, e, infine, di non agevolare l’infezione da Coronavirus.”

Gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza sono la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte e la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità e possono essere raggiunti se c’è una copertura vaccinale totale minima di ameno il 75% e desiderabile del 95% per evitare la circolazione del virus.

Un aspetto indifferibile per il conseguimento di questi obiettivi è l’incremento dell’adesione alla vaccinazione del personale sanitario al fine di non diventare un possibile veicolo di infezione per i pazienti ricoverati in ospedale e per gli ospiti di residenze per anziani.

“La prevenzione dell’influenza va fatta soprattutto vaccinandosi” sottolinea il dr. Belbruno. ”

Si raccomanda di praticare sempre le misure di igiene e protezione individuale: lavaggio delle mani buona igiene respiratoria, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari.”

La scomparsa del dott. Sebastiano Arena

La scomparsa di Seby Arena rappresenta una grave perdita per la città di Piazza Armerina. Con lui abbiamo spesso condiviso eventi, incontri, attività di gruppo ed era sempre disponibile a partecipare alle nostre iniziative. Lo ricordiamo ancora qualche mese fa tra gli ospiti della nostra trasmissione “Noi che stiamo a casa” realizzata per fare compagnia ai nostri utenti durante le lunghe domeniche del lockdown. Con gran dolore porgiamo le più sentite condoglianze alla famiglia. Tra i commenti che abbiamo letto su Facebook vogliamo ricordare Seby riproponendo quanto scritto dal suo amico Prof. Carmelo Nigrelli 

La speranza e la paura sono due sentimenti, due stati d’animo strani. Entrambi presuppongono che ci sia di fronte a noi qualcosa di importante ma che sfugge al nostro controllo, almeno in parte.
Di fronte alla speranza e alla paura si può reagire con la paralisi o con l’azione. Spero, dunque agisco perché quella speranza si concretizzi. Ho paura dunque metto in campo comportamenti che mi possano fare uscire da quella situazione di disagio o, almeno, che mi facciano convivere con la paura senza rinunziare alla mia azione.
Chi ci riesce è pienamente e meravigliosamente umano.
Chi ha la fortuna di conoscere qualcuno capace di sperare agendo o agire sperando e di battersi pur avendo paura o di avere paura battendosi, ne avrà arricchita la vita.
A me è capitato con Sebi Arena, Wikisebi come lo chiamavo. Nella vita professionale, nella sua instancabile vita pubblica, nelle amicizie, con la sua curiosità brillante e la sua generosità nel condividere, e perfino nella lunga malattia, ci è sempre riuscito.
Per questo – anche per questo – è stato pienamente e meravigliosamente umano. E io ringrazio la vita di averlo avuto come amico, di avermi regalato lunghe discussioni, lunghe passeggiate, lunghe battaglie, lunghe bevute e perfino qualche disaccordo con lui. Buon viaggio, amico mio.

 

 

Fp Cgil Enna – Comune Enna – Mancata liquidazione Produttività ennesima beffa a danno dei lavoratori.

COMUNICATO STAMPA CGIL

Nulla di nuovo sotto il sole sul fronte produttività anni 2017, 2018 e 2019 per il personale dipendente del Comune di Enna, anche nella busta paga di Settembre 2020 non c’è traccia delle spettanze al personale dipendente. L’Amministrazione Dipietro non si smentisce, arriva a fine mandato, anzi ben oltre il mandato e non liquida al personale dipendente le giuste spettanze di produttività per gli anni 2017-2018-2019, nega la retribuzione della produttività al personale dipendente per un ammontare di € 453.513,51.

Produttività the end, ennesima beffa a danno dei lavoratori di questo Comune, Amministrazione Dipietro che si accanisce contro il personale dipendente privandolo del diritto al salario accessorio importante soprattutto per i dipendenti monoreddito e per le inadeguate retribuzioni del personale part-time mostrando indifferenza e disinteresse verso lo stato di disagio del personale e sottraendo all’economia della città importanti risorse che avrebbero potuto dare sollievo alle sofferenze economiche dovute al covid 19.

L’Amministrazione Dipietro ed i suoi burocrati hanno riportato indietro l’orologio della storia, mancata liquidazione delle spettanze al personale dipendente, negazione del confronto, contrattazioni mancate, decisioni unilaterali, penalizzazioni per il personale part-time con declassamenti, riduzione ore di lavoro, modifica unilaterale orario di lavoro, condanne per condotte antisindacali, ricorsi pendenti dal Giudice del Lavoro ed altri in itinere.

Relazioni sindacali scomparse dal radar da mesi, gestione istituti contrattuali con decisioni unilaterali di dubbia legittimità, pur di evitare il confronto con le OO.SS. e le RSU, forse esauriti gli argomenti per raccattarne il consenso.

La Fp Cgil Enna nel rispetto delle norme, considerato che nessun provvedimento è stato assunto nei confronti dei responsabili, comunica l’attivazione del contenzioso sulle competenze salario accessorio 2017 2018 e 2019 e si riserva di intraprendere le iniziative che riterrà opportune per una soluzione della vertenza dei lavoratori del Comune, compreso adire le autorità competenti al fine di verificare eventuali responsabilità dell’Amministrazione, del nucleo di valutazione, del segretario comunale e del dirigente competente, riguardo la gestione complessiva di tali iter amministrativi.

La Fp Cgil di Enna da sempre a tutela dei diritti dei lavoratori.

Il Segretario aziendale
Fp Cgil Enna
Antonio Rubino

Il Segretario Generale Prov.
Fp Cgil Enna
Giovanni Lavalle

Piazza Armerina – Il 5 ottobre in consiglio comunale si parlerà della revisione del piano regolatore

Convocazione di Consiglio Comunale in sessione straordinaria per giorno 05 Ottobre 2020, alle ore 18:30 per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Approvazione dello Schema di Massima della Revisione del P.R.G., delle N.A. e del Regolamento edilizio per decadenza dei termini di efficacia dei vincoli, giusta delibera di Giunta Comunale n. 152 del 27-11-2018 e circolare n. 1/2020 dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente – Dipartimento Urbanistica. .

Consultazione elettorale del 4 ottobre: le istruzioni di voto per chi è sottoposto a quarantena

La Prefettura comunica che  che con circolare del 29 settembre u.s., a firma congiunta degli Assessori alla Salute ed alle Autonomie Locali ed alla Funzione Pubblica della Regione Siciliana, sono state impartite disposizioni per la raccolta del voto domiciliare degli elettori affetti da Covid-19 o in isolamento obbligatorio o fiduciario.

Tali elettori, che saranno ammessi ad esprimere il proprio voto presso il Comune di residenza, devono far pervenire al Sindaco del Comune nelle cui liste sono iscritti, entro il terzo giorno antecedente la votazione, con modalità, anche telematiche, individuate dall’ente medesimo:

  1. una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio, indicando con precisione l’indirizzo completo del domicilio stesso;
  2. un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dalla locale Azienda Sanitaria Provinciale, in data non anteriore al 20 settembre 2020 (14° giorno antecedente la data della votazione) che attesti l’esistenza delle condizioni di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto legge 14 agosto 2020, n. 103 (stato di trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19).
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