Avis Enna: grazie Cna ed Encal, continua senza sosta azione di sostegno all’Ospedale Umberto I,

Avis Enna: grazie Cna ed Encal, continua senza sosta azione di sostegno all’Ospedale Umberto I,

Avis Enna- Continua senza sosta l’attività dell’Avis comunale di Enna per aiutare chi lotta in prima linea in questa emergenza. Dopo aver donato mascherine e guanti al Centro Trasfusionale, al Pronto Soccorso e alle postazioni del 118 della nostra città, insieme ad altre associazioni facenti parte il Comitato Pro Enna, l’Avis  sta manifestando il proprio supporto, attenzionando le varie esigenze, a sostegno dell’Ospedale Umberto I. Sono molte le associazioni e le singole attività che in questi giorni si stanno unendo all’Avis per fornire ai degenti e al personale del nosocomio ennese ciò di cui necessitano.

Ai beni già consegnati nei giorni scorsi si aggiungono l’acquisto di apparecchiature sanitarie da parte di ENCAL Assicurazioni di Giuseppe Montesano e Fabio Garofalo e le mascherine paraschizzi acquistate dalla CNA insieme ai suoi suoi dipendenti, costruite da un’azienda loro associata ‘Pixel’. Questa attività non tralascia la mission dell’associazione che continua, mediante i suoi volontari, a garantire la continuità delle donazioni di sangue. In questi giorni, grazie alla Direzione generale dell’Umberto I e al contributo del dott. Francesco Spedale, le donazioni avvengono sull’autoemoteca posta nello spiazzale adiacente il salone delle conferenze dell’ospedale (dopo l’ingresso principale). Questo evita a tutti i donatori di entrare all’interno della struttura e quindi poter donare in totale sicurezza e lontano dai reparti. I donatori vengono muniti di mascherina ed il personale del Centro Trasfusionale opera in totale sicurezza. É anche possibile, compilare il questionario ed inviarlo via mail, indicando nome e cognome, aquestionarioct@virgilio.it.

Per informazioni e prenotare la donazione chiamare il 380 21 95 246.

Purtroppo l’emergenza non è ancora finita e, anche se il momento é veramente difficile, molte persone hanno bisogno delle trasfusioni di sangue. Non si possono fare finire le riserve, questo aggiungerebbe sofferenza a quella che purtroppo sta già vivendo il nostro paese.

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