Piazza Armerina – Al teatro Garibaldi Sergio Vespertino e il suo racconto di Carrubello

CARRUBBELLO è un paese immaginario e a raccontarlo è un improbabile abitante, strano, buffo e strampalato che spiega come la cittadina e tutti i suoi abitanti siano stati soggiogati e trasformati da un solo accadimento all’ apparenza banale: l’ arrivo di un cane. Ispirato al racconto di Dino Buzzati “Il cane che ha visto il Dio”, lo spettacolo “Carrubbello”,  è scritto e interpretato da Sergio Vespertino: «Non è cabaret ma un racconto che, per quanto possa far sorridere, fa soprattutto riflettere – spiega Vespertino – Il cane provoca degli sconvolgimenti inattesi. Dio si manifesta in tanti modi e attraverso tante cose o persone. Questo cane potrebbe proprio essere una sua manifestazione. Lo spettacolo è pervaso da un enorme senso di religiosità e misticismo, un’ analisi dei segni che ciascuno di noi incontra per strada e che certe volte si stentano a riconoscere». In scena una cassapanca, da cui potrebbe uscir fuori di tutto, e tre sedie, che rappresentano tre location diverse: la bottega del fornaio, la taverna e la grotta di un eremita. Vespertino è ora l’ uno ora l’ altro. E ci sono anche il professore dalla filosofia spicciola, la donna fatalista, il “lamentoso”, insomma una girandola di volti e tipi umani che ricalcano quelli di un qualsiasi paese. Una storia curiosa e un po’ complicata che punta l’ attenzione verso i piccoli segni, i messaggi e, soprattutto, i messaggeri dell’ Altrove. Le musiche sono di Pierpaolo Petta (Fonte REPUBBLICA.IT)

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