Fratelli d’Italia Enna ringrazia il PD per l’apprezzamento verso le azioni del governo regionale

Con grande soddisfazione il circolo di Fratelli d’Italia di Enna, guidato dall’onorevole Longi, accoglie il recente apprezzamento manifestato dal Partito Democratico per le iniziative promosse dalle forze di governo regionali in favore della provincia di Enna. Un riconoscimento che – bisogna sottolinearlo – non capita spesso in una realtà politica caratterizzata da contrapposizioni dure; eppure, stavolta, un terreno comune è stato trovato.

Progetti concreti e investimenti rilevanti

In primo luogo, FDI ringrazia il presidente Giorgia Meloni per aver destinato alla Sicilia – in particolare alla provincia ennese – la fetta più consistente dei fondi FSC rispetto ad altre regioni italiane; un finanziamento essenziale che ha consentito, attraverso il lavoro dell’assessorato regionale alle infrastrutture retto da Alessandro Aricò, di completare la SP28, meglio nota come la strada Panoramica.Ma non è tutto. Il comunicato di FDI Enna sottolinea anche il plauso espresso dal PD verso la nuova Fondazione della riserva naturale di Pergusa, fortemente voluta dall’assessore Elena Pagana e ora nelle mani dell’assessore Giusi Savarino. Una scelta ambientale significativa per la tutela di un’area particolarmente amata dal territorio ennese.

Unità sulla gestione della Protezione Civile e della governance provinciale

Nel comunicato si legge anche un apprezzamento condiviso verso la gestione della Protezione Civile nazionale guidata dal ministro Nello Musumeci, e un ringraziamento al commissario del libero consorzio ennese, la dottoressa Madonia, nominata dal governo regionale. Il gruppo ennese di Fratelli d’Italia non manca, infine, di sottolineare con piacere la dichiarazione del PD locale; quest’ultimo, infatti, ha riconosciuto esplicitamente la necessità di «una politica seria e responsabile», volta ad affrontare concretamente le esigenze del territorio e garantire risposte adeguate ai cittadini.

La nota chiude con un auspicio sincero rivolto al futuro: che dopo gli apprezzamenti, il Partito Democratico possa accompagnare parole e intenzioni con azioni amministrative locali coerenti, concrete e sensate – per assicurare alla città di Enna lo sviluppo che, indubbiamente, merita.

Serata all’insegna di musica, arte e cultura per l’associazione Culturama

L’associazione Culturama invita soci e simpatizzanti a una serata speciale dedicata al tesseramento; un’occasione per rinnovare l’adesione o avvicinarsi alle iniziative del sodalizio all’insegna di musica, arte e cultura – elementi che da sempre contraddistinguono le attività dell’associazione. L’evento si terrà questo sabato, 22 marzo, a partire dalle ore 18:30 presso la Sala Congressi Sant’Anna, con ingresso da via Sant’Anna.

Un programma ricco per una serata conviviale

La serata, pensata come un momento di convivialità e condivisione, offrirà ai partecipanti un piacevole apericena; un’opportunità per scambiare idee e conoscere più da vicino i progetti futuri dell’associazione. Non mancheranno momenti dedicati alla musica e all’arte, in linea con la vocazione di Culturama di promuovere e diffondere le diverse forme espressive.

Un invito a partecipare

«Non mancate!» è l’appello lanciato dall’associazione attraverso i propri canali social e la locandina dell’evento; un modo per sottolineare l’importanza della partecipazione di tutti per continuare a far crescere le iniziative culturali sul territorio. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook “associazione culturama” o il profilo Instagram “associazione_culturama”, oppure contattare il numero WhatsApp +393792590602 o l’indirizzo email culturamaeventi@gmail.com.

Cinque donne contro l’ombra della mafia: un incontro per non dimenticare

Questo venerdì 21 marzo, in occasione della Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, l’Università Popolare del Tempo Libero “Ignazio Nigrelli” ospiterà un evento di grande significato presso il Convento de San Pietro, Via Gen. Ciancio. Alle ore 17:30, la giornalista e scrittrice Bianca Stancanelli, nota firma del settimanale Panorama, condurrà il pubblico attraverso le storie di cinque donne che – con coraggio e determinazione – si sono ribellate al soffocante sistema mafioso, pagandone spesso un prezzo altissimo.

Voci di ribellione: storie di coraggio al femminile

L’incontro si preannuncia come un momento di profonda riflessione sulle ferite ancora aperte del nostro Paese e sul ruolo fondamentale che le donne hanno avuto e continuano ad avere nella lotta contro la criminalità organizzata. Tra le figure che verranno rievocate, spiccano nomi che hanno segnato la storia italiana, diventando simboli di resilienza e di sete di giustizia.

Rosaria Costa: il grido di una madre contro la violenza

Impossibile dimenticare Rosaria Costa, moglie di Vito Schifani, uno degli agenti della scorta di Giovanni Falcone barbaramente uccisi nella strage di Capaci. La sua immagine – quella di una giovanissima madre di soli 22 anni, con un figlio di appena quattro mesi e un dolore incolmabile – si è impressa nella memoria collettiva. Il suo straziante appello pronunciato dal pulpito del Duomo di Palermo durante i funerali, quel «Io vi perdono, ma voi vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare», ha rappresentato una scossa per l’intera nazione, aprendo gli occhi su una realtà che molti preferivano ignorare. Da quella voce spezzata, che invocava «giustizia, adesso» e chiedeva ai mafiosi «il coraggio di cambiare», l’Italia non poté più voltarsi dall’altra parte – non vedere, illudersi che le morti per strada fossero un problema lontano.

Francesca Morvillo: una magistrata dimenticata

Al fianco di Giovanni Falcone, in quel tragico 23 maggio 1992, perse la vita anche sua moglie Francesca Morvillo. Prima donna magistrato uccisa dalla mafia, Francesca – troppo spesso relegata al ruolo di «moglie di» – fu in realtà una figura di spicco nella lotta alla criminalità. Sostituto procuratore al Tribunale minorile di Palermo per oltre sedici anni, si dedicò al recupero dei giovani finiti nel circuito carcerario e partecipò a processi cruciali, come quello contro Vito Ciancimino; una donna di valore la cui storia merita di essere pienamente riconosciuta.

Lia Pipitone: la libertà negata a venticinque anni

Un’altra storia di coraggio spezzato è quella di Lia Pipitone, uccisa a soli 25 anni il 23 settembre 1983. Lia – nata con un forte desiderio di libertà – ebbe la forza di opporsi alla cultura mafiosa radicata nella sua stessa famiglia. Le sue scelte, il suo inseguire i sogni senza farsi intimorire dalle minacce, il suo desiderio di amare e di donare amore, la resero – agli occhi di una mentalità criminale – una figura da eliminare per non macchiare l’«onore» della famiglia.

Francesca Serio: il lamento di una madre che non si arrende

Negli anni Cinquanta, il dolore di Francesca Serio, madre di Salvatore (Turiddu) Carnevale, sindacalista assassinato dalla mafia, si trasformò in una coraggiosa denuncia contro gli assassini di suo figlio. La sua vicenda fu narrata da Carlo Levi in “Le parole sono pietre” e celebrata dal poeta Ignazio Buttitta nel commovente “Lamentu pi la morti di Turiddu Carnevali”; un esempio di come la sofferenza possa tramutarsi in una potente richiesta di giustizia.

Serafina Battaglia: la prima a rompere il muro di omertà

Infine, verrà ricordata Serafina Battaglia, che nel lontano 1962 fu la prima donna a testimoniare contro Cosa nostra. Le sue parole – «I mafiosi sono pupi; fanno gli spavaldi solo con chi ha paura di loro, ma se si ha il coraggio di attaccarli e demolirli diventano vigliacchi; non sono uomini d’onore ma pezze da piedi» – rappresentarono una coraggiosa rottura del muro di omertà, aprendo una breccia nella lotta contro il potere mafioso. L’incontro di venerdì sarà dunque un’occasione preziosa per onorare la memoria di queste cinque donne straordinarie – ognuna a suo modo un simbolo di resistenza e di speranza.

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Ettore Messina alla guida del distretto turistico Dea di Morgantina. Ieri la presentazione del nuovo CdA

Si è svolto ieri pomeriggio  al museo di Aidone la presentazione del nuovo CdA del Distretto Turistico “Dea di Morgantina”. E’ stata l’occasione, vista la numerosa presenza di rappresentanti di vari comuni dell’entroterra siciliano e del comune di Gela, di parlare in maniera approfondita delle problematiche legati al miglioramento della produttività del settore turistico. La nomina di Ettore Messina a presidente del Distretto  segna una svolta significativa per il territorio; una svolta carica di idee innovative e di un approccio decisamente più aperto al futuro. In un intervento che non ha certo risparmiato un sincero racconto del proprio percorso personale, compreso il passaggio da uno scetticismo iniziale sulla capacità operativa del Distretto, alla piena convinzione sul valore dell’iniziativa. Il presidente Messina ha indicato una direzione chiara: creare un’identità forte per l’entroterra siciliano, valorizzando tutte quelle ricchezze che spesso sfuggono ai circuiti turistici più battuti.

L’importanza della sinergia con la DMO Centro Sicilia

Ettore Messina ha voluto sottolineare l’importanza delle collaborazioni attive, specialmente con la DMO Centro Sicilia ( un modello organizzativo per la gestione di destinazioni turistiche), guidata dal dottore Gambino, che già da anni promuove con efficacia il territorio anche fuori dai confini nazionali. È stato proprio grazie agli stimoli ricevuti da personalità come Gambino e la dottoressa Bruno – che non hanno mai smesso di credere nella bontà del progetto – che Messina ha deciso di mettersi in gioco in prima persona.

Promozione territoriale e unicità locale

Per l’assessore al turismo  di Piazza Armerina, e ora presidente del Distretto, è necessario che luoghi straordinari come la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, patrimonio UNESCO, vengano raccontati inserendoli in un contesto turistico che comprenda tutta la Sicilia e, più in generale, l’Italia stessa. Questo consentirebbe ai visitatori di percepire appieno la complessità e il fascino di un territorio che troppo spesso viene ridotto a singoli, seppur magnifici, punti di attrazione. Messina ha rimarcato come film e serie TV abbiano contribuito fortemente ad attrarre i turisti verso la Sicilia, creando un’immagine affascinante ma parziale; occorre dunque allargare lo sguardo per distribuire meglio i flussi turistici.

Autenticità come attrattiva

Un punto centrale nella strategia illustrata da Messina riguarda l’autenticità dei luoghi. Le peculiarità storiche, culturali e le eccellenze enogastronomiche dell’entroterra – un patrimonio da sempre ricchissimo, ma spesso sottovalutato – rappresentano secondo Messina il vero motore per attirare un turismo più consapevole e interessato a scoprire la vera Sicilia, quella meno commerciale e più genuina.
Messina ha le idee chiare: occorre mettere a sistema le eccellenze locali, le app territoriali, gli uffici stampa, le strategie promozionali. Il Distretto può rappresentare un punto di svolta per il territorio: «con un lavoro di squadra – ha precisato Messina – si può puntare a diventare punto nevralgico della Sicilia». Un punto di partenza importante possono essere i 500.000 visitatori della Villa Romana del Casale, che potrebbero rappresentare l’occasione per scoprire l’intero territorio.

Nicola Lo Iacono per StartNews

[risevato]La nomina di Ettore Messina a presidente del Distretto Turistico della Dea di Morgantina segna una svolta significativa per il territorio; una svolta carica di idee innovative e di un approccio decisamente più aperto al futuro. In un intervento che non ha certo risparmiato un sincero racconto del proprio percorso personale – compreso il passaggio da uno scetticismo iniziale alla piena convinzione sul valore dell’iniziativa – Messina ha indicato una direzione chiara: creare un’identità forte per l’entroterra siciliano, valorizzando tutte quelle ricchezze che spesso sfuggono ai circuiti turistici più battuti… (per continuare a leggere tocca l’immagine o il titolo) #EttoreMessina #DeadiMorgantina #turismosiciliano #PiazzaArmerina #ValdiNoto #notizidapiazzaarmerina #StartNews #fateviunopinionenonunidea #notizie[/riservato]

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