Piazza Armerina – Arrestato un uomo responsabile di maltrattamenti e minacce ai propri familiari

Comunicato Stampa Carabinieri

I militari della Stazione di Piazza Armerina e i colleghi del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri, hanno tratto in arresto Carbone Mirko Maria, 33enne noto all’ufficio, residente a Piazza Armerina, in ordine ai reati di maltrattamenti e minacce al proprio nucleo familiare, oltre che per resistenza a Pubblico Ufficiale.

In particolare, i militari sono intervenuti in contrada Sambuco, ove l’uomo per l’ennesima volta era andato in escandescenza per futili motivi nei confronti dei genitori e del fratello conviventi, aggredendoli e minacciandoli. Alla vista dei militari, l’uomo si scagliava anche contro i Carabinieri che, a fatica, riuscivano ad immobilizzarlo.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, poiché, durante le fasi dell’aggressione ai propri familiari, compiva atti di autolesionismo sbattendo il capo contro degli infissi, veniva accompagnato e piantonato da parte della Polizia Penitenziaria presso il locale ospedale, dove è tenuto sotto osservazione per sospetto trauma cranico. Il Tribunale di Enna ha convalidato l’arresto e disposta la misura cautelare della detenzione in carcere.

La polemiche sulle panchine bianche in Piazza Cattedrale. L’assessore Messina:”ne riparleremo”

Il vulcanico assessore Ettore Messina una ne pensa e cento ne fa. In una città dove per anni ha regnato l’immobilismo accompagnato dalla nascita di comitati, tavoli tecnici, concorsi di idee per poi non fare nulla, sotto questo punto di vista, avere qualcuno che prende decisioni assumendosene la responsabilità non rappresenta una aspetto negativo. D’altra parte Messina non è un politico ma un tecnico del settore turistico prestato alla politica e digerisce poco i compromessi,  le discussioni di lana caprina e la diplomazia.

Detto questo è chiaro che i famosi sarcofaghi bianchi che per anni hanno adornato o, a seconda dei punti di vista, deturpato la piazza Villari in cattedrale proprio bene, bene non stanno. Il piazzale Duilio incastonato nel centro storico della città, sovrastato dalla chiesa di Santo Stefano e prospiciente al teatro Garibaldi, grazie anche a queste panchine in cemento bianche, fredde e scomode è risultato essere uno spazio stonato rispetto all’ambiente circostante. Un maggiore rispetto dei luoghi e della storia ma soprattutto l’idea di creare uno spazio accogliente e vivibile in quella zona avrebbe dovuto guidare il progettista che forse si è lasciato prendere la mano da idee innovative e poco adatte ad essere replicate in quella piazza.

Il risultato è stato che Piazza Villari non è mai diventato uno spazio caldo e vivibile. Diversa è la situazione in piazza Cattedrale dove la bellezza dei luoghi comunque mitiga  la bruttezza delle “bare bianche” che in parte richiamano per il colore, come afferma l’assessore Messina, sia palazzo Trigona che la stessa cattedrale. Nonostante questo, come dicevo, proprio bene non stanno, o almeno ci sembra,  ma vista la mancanza di risorse finanziarie per acquistare nuovi delimitatori e dovendo far di necessità virtù  per il momento credo possano assolvere al loro compito.

Le amministrazioni comunali degli ultimi 40 anni hanno tutte realizzato dei piccoli interventi di recupero e tutte, come raccontano le cronache, hanno suscitato polemiche e grandi discussioni. Forse qualcuno ricorderà quelle sulla pavimentazione della stessa piazza Cattedrale in cui fu tolto il basolato in pietra arenaria a favore delle attuali, orribili, mattonelle.

In ogni caso l’assessore Messina ha promesso, nel momento in cui ci sarà la disponibilità finanziaria, di coinvolgere i cittadini nella scelta per l’acquisto di nuovi delimitatori. Su questa intenzione dell’assessore non sono d’accordo: i cittadini facciano i cittadini, gli amministratori  facciano gli amministratori. Sono ormai sotto gli occhi di tutti i danni che sta facendo in Italia il populismo che ha permesso ad alcuni “cittadini”,  privi delle competenze necessarie e in alcuni casi anche dell’intelligenza, di occupare posti di responsabilità.

Nicola Lo Iacono

Calcio a 5: domenica l’esordio della Progetto Enna Sport 2004 al campionato di Serie D

Tutto pronto per l’esordio della Progetto Enna Sport 2004 nel campionato regionale di Serie D calcio a 5. Prima giornata in programma domenica 25 Novembre in casa al Palazzetto dello Sport di Enna Bassa (inizio partita alle ore 11) contro la Fulgentissima.

Si tratta di un esordio assoluto in un campionato regionale di calcio a 5 per la società presieduta da Luigi Di Dio. Alla guida tecnica della squadra ci sarà mister Dario Giaimo, allenatore di ormai grande esperienza nei tornei regionali, nelle scorse stagioni in forza all’Ennese e approdato proprio la scorsa estate alla Progetto Enna Sport.

“Iniziamo questa nuova avventura – le parole del tecnico – con lo spirito giusto e con grandi motivazioni. Abbiamo creato una squadra di qualità composta da un mix di giocatori di esperienza ed elementi alle prime armi. Speriamo di iniziare bene sin dalle prime giornate perchè sarà un campionato competitivo e combattuto. Vogliamo fare bene, consapevoli – conclude Giaimo – di non dover mai prendere sotto gamba nessuna partita”.

Giaimo sarà collaborato a livello tecnico da Pino Orlando e da Francesco Ottimo. Dirigenti accompagnatori Santo Seminara e Gaetano Gulina.

Otto le squadre iscritte al girone A: oltre alla Progetto Enna Sport 2004 concorreranno alla vittoria del campionato Al Qattà Sporting Club, New Star, Barrese, Viola Futsal Cerami, Marco Pantani, Joppolo Calcio e Fulgentissima.

Prima dell’inizio della partita tra Progetto Enna Sport e Fulgentissima, esibizioni a partire dalle ore 10 dei primi calci e pulcini della scuola calcio Progetto Enna Sport 2004.

PIazza Armerina – Tassa di soggiorno: intervento del consigliere Sabrina Falcone

Riceviamo e pubblichiamo

Una premessa doverosa va fatta per meglio comprendere la genesi e la funzionalità della tassa di soggiorno :con l’articolo n.4 del decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011 (con la legge su federalismo fiscale) in Italia viene istituita la facoltà dei Comuni di applicare (con delibera di Consiglio comunale) una tassa/imposta di soggiorno per non residenti che alloggiano in strutture turistiche. Naturalmente sono esenti dal pagamento delle tasse di soggiorno: i residenti, i bambini fino a 10 o 14 anni, i disabili, i malati e gli accompagnatori in gravi condizioni di salute, il personale delle forze armate, gli autisti dei pullman e chi pernotta negli ostelli della gioventù. Ci sono città d’Europa dove la tassa di soggiorno viene pagata sul totale del pernottamento, ad esempio viene pagata il 5% dell’intero importo del soggiorno.

Lo stesso decreto obbliga i Comuni a destinare il gettito di imposta per finanziare (testualmente): interventi in materia di turismo ivi comprese quelle a sostegno delle strutture ricettive; interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali; interventi in favori dei servizi pubblici locali. Lo stesso decreto obbliga i Comuni che intendono avvalersi dell’imposta di soggiorno ad adottare un proprio regolamento comunale, sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive, attraverso il quale si possono disporre modalità applicative del tributo, nonché di prevedere eventuali esenzioni e riduzioni per particolari fattispecie o per particolari periodi di tempo (vedi comma 1,2,3).

“Sulle politiche turistiche attive-disattivate di questo territorio, negli ultimi decenni, ci sarebbe tanto da dire, proprio perché pochissimo è stato fatto nel campo della promozione turistica: Ciò che è mancata è un’azione-promozione turistica degna di un Comune in cui insiste un sito patrimonio dell’Unesco come Piazza Armerina.”

Da un recente sondaggio nei circa 845 Comuni d’Italia che applicano la tassa di soggiorno, i Comuni hanno speso, mediamente, i proventi in questo modo:

– Eventi e manifestazioni 16%;
– Restauro e manutenzione Musei e Monumenti 13%;
– Strade e miglioramenti della viabilità interne 8,2%;
– Arredo pubblico 7,6%;
– Sostegno agli Uffici IAT 5%;
– Pulizia e decoro cittadino e verde pubblico 4,8%;
– Realizzazioni siti web 3,8%;
– Wi-Fi e Hotspot 3,6%;
– Aiuti alle associazioni di promozione e valorizzazione del territorio, eventi culturali, Fiere e promozione in generale 30,3%.

“Sono sicura che, se applicata nel modo giusto, tale imposta può avere la sua ragion d’essere ed allo stesso tempo deve fungere da ” Project financing ” per la realizzazione di azioni, iniziative e progetti strettamente finalizzati allo sviluppo dell’economia turistica e ricettiva.

Sono molteplici le azioni alle quali destinare tali fondi ad esempio mi sento di suggeire, seppur tanto decantata ma mai realizzata, il mantenimento in stato di decoro dei servizi igienici pubblici destinati e fruibili anche dai turisti. Si potrebbe altresì destinare parte di tali proventi alla realizzazione dei costumi storici del Palio dei Normanni. In ogni caso servizi ancillari al turismo e finalizzati ad una crescita in tal senso.

 

In altri termini, mi trovo favorevole all’imposta di soggiorno, ma a condizione che l’ammontare del gettito sia destinato ad azioni direttamente ed effettivamente collegate alla promozione turistica e a quella del territorio (arredo urbano, pulizia e disinfestazione in generale).

Mi impegnerò affinché in sede di approvazione del Bilancio di previsione, il Consiglio comunale unitamente all’Amministrazione siano guidati da lungimiranza e apportino le giuste azioni.

Sabrina Falcone

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