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Impatti del cambiamento climatico: morire dal freddo negli oceani

Impatti del cambiamento climatico: morire dal freddo negli oceani
La nuova ricerca rivela una realtà complessa

Non è solo il riscaldamento degli oceani a preoccupare la vita marina, ma anche eventi estremamente freddi che stanno emergendo con crescente frequenza e intensità, provocando morti di massa. Questi eventi  killer, sono probabilmente causati dalle stesse emissioni inquinanti che stanno guidando la crisi climatica.

Fenomeni di risalita e impatti sulla biodiversità marina

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Nature Climate Change”, i fenomeni di risalita, quando forti venti e correnti oceaniche portano in superficie masse d’acqua fredda sostituendo quella calda, stanno diventando sempre più frequenti e intensi. Questi eventi minacciano la vita marina, già messa a dura prova da un anno di calore senza precedenti nei mari, che ha visto sparire miliardi di granchi nel Pacifico settentrionale e numerosi casi di spiaggiamento di leoni marini e delfini malati.


L’evento estremo del 2021 e le sue conseguenze

Nicolas Lubitz, autore principale dello studio e ricercatore presso l’Università James Cook in Queensland, Australia, ha iniziato a indagare dopo aver ricevuto segnalazioni di animali marini come squali, mante e calamari trovati morti sulla costa sud-orientale del Sud Africa nel marzo 2021. Più di 260 animali marini di 81 specie diverse morirono in quell’unico evento estremo, segnato da un brusco calo della temperatura dell’acqua di 11 gradi in sole 24 ore.

Implicazioni economiche e per la conservazione

Lo studio ha analizzato eventi di risalita nell’area della Corrente di Agulhas nell’Oceano Indiano e nella Corrente dell’Australia Orientale, usando dati di temperatura della superficie del mare di 41 anni e 33 anni di registrazioni dei venti. Le modifiche alla frequenza e all’intensità di questi eventi potrebbero avere impatti significativi sulle comunità di pescatori e sulla biodiversità.

Conclusioni dello studio

I risultati dello studio forniscono una spiegazione plausibile a molti eventi di mortalità marina inspiegati osservati in tutto il mondo. Secondo Ajit Subramaniam, professore di ricerca presso la Columbia University, questo studio è una scoperta inaspettata che sottolinea come la crisi climatica possa manifestarsi in modi diversi, influenzando sia i picchi di calore che quelli di freddo negli oceani.

Giulio Boldrini per StartNews

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