Piazza Armerina – riqualificazione centro storico: le critiche del consigliere Totò Cimino

Piazza Armerina – riqualificazione centro storico: le critiche del consigliere Totò Cimino

Come previsto e dichiarato nei vari consigli comunali nei quali si è discusso del progetto di riqualificazione di Via Marconi e P.zza Garibaldi, si cominciano ad intravvedere i primi disagi. Avevo chiesto in sede di Consiglio, un ulteriore confronto, a seguito delle criticità sollevate da Organizzazioni Sindacali e Organizzazioni culturali, per evidenziare e, dove possibile, trovare le giuste soluzioni ai vari disagi che, inevitabilmente, le attività economiche interessate, avrebbero dovuto affrontare. Ricordo che, a tutela delle tante attività presenti in Via Marconi e in P.zza Garibaldi, chiesi il rinvio del punto con l’impegno da parte dell’amministrazione, che si sarebbe dovuto formare un tavolo tecnico al quale consiglio comunale, amministrazione e organizzazioni sindacali e culturali, si sarebbero seduti per analizzare sfaccettature e problematiche connessi al progetto in questione, al fine di trovare soluzioni che avrebbero limitato al minimo danni e disagi alle attività commerciali. Purtroppo siamo arrivati all’ultimo consiglio comunale, nel quale io, coerentemente con la votazione dei consigli precedenti, ho bocciato quel progetto, e del tavolo tecnico non vi è traccia. Oggi vediamo le conseguenze e ancora siamo all’inizio. Qui nel tempo necessario a finire i lavori, ma anche dopo, molte attività rischieranno di chiudere con danni di natura economica e sociale di grande portata. Tra l’altro nei prossimi giorni dovremo capire se, come sembra, il progetto iniziale sia stato modificato. Se così fosse, sarebbe di una gravità estrema e a quel punto, l’amministrazione dovrà fornire motivazioni valide. Sicuramente da qui in avanti, si arriverà a discutere sempre più spesso, perché purtroppo, dovremo aspettarci disagi inimmaginabili per le attività economiche di Via Marconi e P.zza Garibaldi, disagi che inevitabilmente toccheranno anche studi medici e una banca, ma anche molti cittadini residenti. Tutto ciò si sarebbe potuto evitare, con un pò di buon senso e con un confronto che sicuramente, avrebbe aiutato amministrazione e attività economiche.

Consigliere Totò Cimino