Legge regionale a firma Luisa Lantieri: un garante per risolvere i problemi del randagismo

Si è tenuto ieri l’incontro con cui è stato presentato il disegno di legge 177/2018, prima firmataria l’on. Luisa Lantieri, volto ad istituire il garante regionale per i diritti degli animali.

Relatori l’Avv. Alessio Cugini, responsabile ufficio legale del NOITA, Lorena Sauli, responsabile della sezione di Piazza Armerina dell’Associazione, Patrizia Spagnolo, referente ENPA di Piazza Armerina e Presidente l’Avv. Agata Di Seri, sono state delineate le linee principali del disegno di legge.

“Il disegno di legge presentato il 13 febbraio  – ha affermato l’On. Luisa Lantieri – va a modificare la legge regionale 15/2000  che presentava diverse lacune e introduce la figura del Garante per gli animali che dovrebbe essere una figura di coordinamento e di gestione di tutte le problematiche relative al randagismo”.
“Il disegno di legge, dopo i fatti di Sciacca, è stato apprezzato e condiviso da molti e lo stesso presidente Nello Musumeci si è incontrato con addetti e tecnici del settore ed è proprio notizia di queste ore che sembra sia stata individuata una somma di circa due milioni di euro a copertura del provvedimento. Anche il Presidente dell’Ars Gianfranco Micciché ha nominato una commissione sul tema del randagismo”

L’avv. Cugini ha ricordato la necessità di individuare un’interfaccia per fra partire un meccanismo inceppato, in realtà come Piazza Armerina, in un corto circuito costante fra Comune, ASP e canile privato. Ricordando come l’Amministrazione a guida Miroddi si faccia ricordare per ritardi ingiustificabili e per le parole di qualcuno, secondo cui il randagismo non è un’emergenza, è stato esposto il progetto “zero cani in canile” ideato dalla Lega del Cane di Vieste, e che ha permesso di portare da oltre 140.000,00 a soli 8.000,00 euro la spesa comunale per la gestione dei randagi.
Priorità assoluta alle sterilizzazioni, rimaste ferme per anni a fronte dell’inerzia comunale, tenendo anche conto degli sprechi di denaro consistiti anche nell’abbandono del progetto di canile comunale, dovuto al fatto, come è stato spiegato in Consiglio comunale da uno dei membri della Giunta, che non si poteva pregiudicare la struttura privata.
Si pone quindi la possibilità di individuare un’area da destinare a sterilizzazione e degenza, evitando i costi della struttura privata, e comunque lavorare in sinergia anche con agriturismi e aziende agricole per tenere in degenza i cani da sterilizzare e far adottare immediatamente, evitando i tempi lunghi (mesi e mesi) che caratterizzano ad oggi questa procedura.

La dott.ssa Sauli ha effettuato un’analisi dei punti di forza e debolezza del sistema randagismo piazzese, ricordando come all’aumento dei volontari facciano da controaltare tempi troppo lunghi per le sterilizzazioni, lo scarso numero di adozioni dei cani entrati in canile, l’assenza di canile sanitario.
La responsabile NOITA piazzese ha quindi ricordato la necessità, oltre alle sterilizzazioni, di diffondere una cultura sociale del cane e delle sue modalità di detenzione, anche grazie a campagne di informazione che sono ad oggi inesistenti; oltre a ciò ha evidenziato anche la necessità di individuare una task-force fra ASP, polizia locale e altre forze dell’ordine per reprimere fatti di maltrattamento e garantire interventi rapidi sul territorio in casi di urgenza.
Proprio da un nuovo approccio al tema del randagismo possono invece nascere opportunità anche di sviluppo economico (il segmento di mercato “Animal Friendly” se gestito tempestivamente e nel modo più appropriato, può portare benefici economici a tutta la popolazione e in modo destagionalizzato), turistico (offerta pacchetti per turisti con animali, Dog walking e Dog trekking, Fiere tematiche, ecc.) ed agroalimentari (sviluppo di prodotti vegetariani, vegani con l’utilizzo di materie prime locali).

NOITA – Sede Enna
Sezione Piazza Armerina

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