Ordinanza a Piazza Armerina contro le occupazioni abusive: vigilanza rafforzata sugli immobili comunali

Il Comune di Piazza Armerina ha emesso un’ordinanza sindacale per contrastare e prevenire le occupazioni abusive degli immobili appartenenti al patrimonio comunale. La decisione nasce dalla necessità di garantire il corretto utilizzo degli alloggi e permettere la prosecuzione dei lavori di riqualificazione in corso.

Un caso emblematico è quello degli alloggi in via Misericordia, coinvolti in un progetto di riqualificazione urbana finalizzato alla creazione di alloggi a canone sostenibile. Inizialmente il progetto non era stato finanziato per mancanza di fondi, ma successivamente nuove risorse sono state rese disponibili. Tuttavia, la presenza di occupanti abusivi ha bloccato gli interventi, mettendo a rischio il finanziamento stesso.

Le azioni delle autorità locali

La relazione del Direttore dei Lavori del 4 ottobre 2024 ha evidenziato l’occupazione illegale di diversi immobili, impedendo l’avanzamento delle ristrutturazioni. Il Comando di Polizia Locale è intervenuto, deferendo i responsabili all’Autorità Giudiziaria per violazione degli articoli 633 e 639 del Codice Penale, che puniscono l’invasione di terreni ed edifici. La situazione ha reso necessaria l’adozione di misure urgenti per evitare ulteriori episodi e garantire che gli immobili già riconsegnati al Comune non siano nuovamente occupati.

Il piano di sicurezza: vigilanza 24 ore su 24

L’ordinanza stabilisce un sistema di sorveglianza continua, diviso in due fasce orarie:

– Vigilanza notturna: affidata alla ditta VIGILPOL, che controllerà gli alloggi di via Misericordia dalle 22:00 alle 6:00 per un periodo iniziale di due mesi, eventualmente rinnovabili.
– Presidio diurno: garantito dalle Associazioni di Protezione Civile convenzionate con il Comune, che si occuperanno della sicurezza dalle 6:00 alle 22:00, sempre per due mesi rinnovabili.

Rivoluzione nella cura delle dipendenze: l’ASP di Enna introduce la stimolazione magnetica transcranica

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha introdotto un’innovativa tecnologia per il trattamento delle dipendenze patologiche: la stimolazione magnetica transcranica (TMS). L’apparecchiatura, installata presso l’Ospedale Basilotta di Nicosia, rappresenta una svolta nel contrasto a dipendenze da sostanze stupefacenti, alcol e gioco d’azzardo patologico. Questo sistema, attraverso impulsi magnetici, agisce direttamente sulle aree cerebrali alterate dalla dipendenza, contribuendo a ristabilirne il corretto funzionamento.

Inaugurazione ufficiale con le autorità

La cerimonia di presentazione si è tenuta il 19 febbraio presso il Ser.D di Nicosia, alla presenza di numerose autorità sanitarie e istituzionali. Hanno partecipato il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Dott. Mario Zappia, il Direttore del Dipartimento Salute Mentale e della UOC Dipendenze Patologiche, Dott.ssa Carmela Murè, il Direttore del Presidio Ospedaliero Basilotta, Dott. Michelangelo Condorelli, il Sindaco di Nicosia e Direttore della UOC Salute Mentale, Dott. Luigi Bonelli, oltre al personale sanitario della struttura.

Trattamenti al via dal 24 febbraio

Dal 24 febbraio, i pazienti potranno usufruire della TMS grazie all’intervento di un’equipe multidisciplinare di alto livello. Il team sarà guidato dallo psichiatra Dott. Nicolò Renda e dalla psicoterapeuta Dott.ssa Maddalena Baldi, con il supporto del personale del Ser.D. Nonostante sia una delle più piccole ASP della Sicilia, l’azienda sanitaria ennese ha saputo investire efficacemente i fondi del Piano Regionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico (GAP), garantendo così trattamenti innovativi per la comunità.

L’impegno dell’ASP di Enna

«Sono orgogliosa di inaugurare oggi l’ambulatorio TMS – che rientra tra i numerosi progetti della UOC Dipendenze Patologiche – grazie all’impegno costante del mio team e del nuovo personale assunto. Il nostro obiettivo è prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico su tutto il territorio provinciale», ha dichiarato la Dottoressa Carmela Murè.

La stessa ha sottolineato gli ulteriori progetti in corso, tra cui la creazione di sportelli di ascolto, incontri di prevenzione, un centro diurno pubblico per il GAP e l’attivazione di sportelli per la lotta al sovraindebitamento. «Vogliamo scardinare un fenomeno sociale insidioso che potrebbe toccare chiunque di noi o i nostri cari», ha aggiunto la Dottoressa Murè.

Un plauso dall’ASP di Enna

Anche il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Dott. Mario Zappia, ha espresso la sua soddisfazione per il progetto, sottolineando la grande attenzione che l’azienda sanitaria dedica alla salute mentale e al contrasto delle dipendenze. «Questa inaugurazione è il risultato di un lavoro costante e di un impegno concreto nel miglioramento dei servizi sanitari sul territorio», ha affermato il Dott. Zappia.

Con questa innovazione, l’ASP di Enna si conferma all’avanguardia nella sanità siciliana, dimostrando che anche realtà territoriali più piccole possono puntare all’eccellenza e all’innovazione nella cura delle dipendenze patologiche.

Al cineteatro Garibaldi di Piazza Armerina “Conclave. Il film di Edward Berger che svela i segreti del Vaticano

Dal 21 al 26 febbraio
CONCLAVE
Ore  19,15 – 21,30

“Conclave” è un film del 2024 diretto da Edward Berger, ispirato al romanzo omonimo di Robert Harris. La pellicola trascina lo spettatore all’interno delle segrete stanze del Vaticano, dove i cardinali, dopo la morte improvvisa del Papa, si riuniscono per eleggere il nuovo Pontefice. Un processo apparentemente sacro e solenne, ma che – come suggerisce il film – è anche terreno fertile per giochi di potere, segreti e colpi di scena.

Il cardinale Lomeli e il peso della responsabilità

Ralph Fiennes interpreta il cardinale Lomeli, decano del collegio cardinalizio, che si trova improvvisamente investito del compito di gestire le delicate fasi del conclave. Un ruolo che lo porta a confrontarsi non solo con le dinamiche ecclesiastiche, ma anche con rivelazioni sconvolgenti che mettono in discussione la legittimità di uno dei principali candidati al soglio pontificio. Tra documenti segreti, sospetti e tradimenti, il film costruisce una narrazione tesa e avvincente, in cui la fede si scontra con l’ambizione e la morale vacilla sotto il peso della verità.

Cast stellare e atmosfera carica di tensione

Il film vanta un cast d’eccezione: accanto a Ralph Fiennes, brillano Stanley Tucci, Isabella Rossellini e Sergio Castellitto, che danno vita a interpretazioni intense e sfaccettate. Berger riesce a creare un’atmosfera avvolgente, sfruttando al massimo le suggestive ambientazioni vaticane e amplificando il senso di claustrofobia tipico del conclave. La regia gioca con luci e ombre, enfatizzando i momenti di tensione e rendendo palpabile il clima di sospetto che aleggia tra i cardinali.

Punti di forza e qualche riserva

“Conclave” è un film che affascina per il suo approfondimento sui meccanismi del potere ecclesiastico e sulle implicazioni morali che ne derivano. La narrazione, densa di dialoghi incisivi e momenti di suspense, cattura l’attenzione, anche se alcuni spettatori potrebbero trovare il ritmo iniziale eccessivamente riflessivo. Inoltre, alcune libertà narrative prese rispetto al romanzo originale potrebbero non essere gradite ai puristi della storia.

Un’opera intrigante che merita di essere vista

Nonostante qualche piccolo difetto, “Conclave” si rivela un thriller solido e avvincente, capace di offrire uno sguardo inedito su uno degli eventi più segreti e influenti della Chiesa cattolica. Con una regia curata, un cast di alto livello e tematiche profonde, il film si impone come un’opera degna di attenzione, soprattutto per chi ama il cinema che mescola politica, religione e tensione psicologica.

Lucia Sansone per StartNews

Nicosia – Al via la IX edizione de “Le giornate di Davì”

Per i prossimi due mesi, Nicosia sarà nuovamente un centro nevralgico per la cultura nazionale grazie alla nona edizione de “Le Giornate di Davì”. Fondata da Aldo La Ganga, questa rassegna culturale indipendente ha guadagnato negli anni un crescente riconoscimento, diventando un punto di riferimento nel panorama culturale italiano. Quest’anno, l’evento si arricchisce di una novità: quattro appuntamenti che intrecciano letteratura e cinema, raccontando storie di uomini e donne che hanno lottato per un mondo più giusto e libero.

Un percorso tra memoria e impegno civile

La rassegna non si limita alla divulgazione culturale, ma si propone come un vero e proprio strumento di riflessione civile. I temi affrontati spaziano dalla lotta alla mafia al coraggio di chi ha sfidato il crimine organizzato, offrendo un’opportunità di crescita collettiva e consapevolezza sociale.

Il programma della rassegna

Si parte il 21 febbraio con la presentazione del libro Il delitto Mattarella di Aurelio Grimaldi, che sarà presente per raccontare il suo lavoro, accompagnato dalla proiezione del film omonimo.
Il 14 marzo sarà dedicato alla figura di Pio La Torre*, con la proiezione del film *Ora Tocca a noi* e la presentazione del libro *Pio La Torre. Saranno presenti Walter Veltroni, regista del film, e l’autore del libro, Vito Lo Monaco.
Il 26 marzo sarà invece la volta di Le stanze del sogno*, un film di Clelia Parisi, accompagnato dal videoclip *Nzambe na bilem di Patient Moma.
Infine, l’11 aprile, la rassegna si concluderà con la presentazione del libro Mafia – fare memoria per combatterla* di Antonio Balsamo, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, e la proiezione del film *Il giudice e il boss di Pasquale Scimeca.

Un luogo di incontro tra cultura e società

Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Cineteatro Cannata di Nicosia* a partire dalle ore *18:00. Con un programma che unisce la forza della parola scritta alla potenza delle immagini, “Le Giornate di Davì” si conferma non solo una rassegna di alto valore culturale, ma anche un importante momento di riflessione sulla memoria e sull’impegno per la legalità.

Le associazioni di Enna si incontrano al centro Atlantis per un dibattito sul futuro della comunità

Il prossimo sabato 22 febbraio 2025, il Centro Atlantis di Enna aprirà le sue porte per un evento dal titolo “Presidi di resistenza”. L’iniziativa è organizzata dalle associazioni che animano il coworking associativo messo a disposizione dalla CGIL di Enna, con l’obiettivo di creare un momento di confronto e condivisione su temi cruciali per il territorio: il futuro della comunità, il fenomeno dell’emigrazione e il desiderio di restare per costruire alternative concrete.

L’ingresso di nuove realtà nel coworking associativo

L’evento segna l’ingresso ufficiale all’interno del Centro Atlantis del circolo Arci Petra A.P.S. e dell’associazione Koinè A.P.S. L’idea alla base dell’incontro è quella di estendere l’invito a tutta la cittadinanza, affinché questo spazio – da oltre dieci anni punto di riferimento per il tessuto sociale e culturale di Enna – possa essere sempre più un luogo di partecipazione attiva. Situato in Via Civiltà del Lavoro, nel quartiere Ferrante, il Centro Atlantis ospita da tempo incontri, attività culturali e sociali, momenti di confronto e progetti radiofonici, rappresentando una vera e propria esperienza di innovazione sociale per l’entroterra siciliano.

Un presidio di speranza per il futuro di Enna

«Il nostro è un impegno per mantenere vivo un barlume di speranza e provare a dare una visione diversa del futuro dei giovani della nostra città» spiegano dal coordinamento del Centro. Enna, infatti, vede ogni anno molte persone lasciare il territorio in cerca di nuove opportunità altrove, un fenomeno che l’incontro di sabato vuole affrontare proponendo modelli alternativi di sviluppo e valorizzazione del territorio.

Gli ospiti dell’incontro

L’appuntamento, fissato per le ore 18, vedrà la partecipazione di numerose associazioni tra cui Anpi, Bedda Radio, Giosef Enna, Libera contro le mafie e Terra Matta. Interverranno anche ospiti di rilievo: Gabriella Messina, segretaria della Confederazione CGIL Sicilia; Giuseppe Montemagno, presidente di Arci Sicilia; Antonio Malaguarnera, segretario generale CGIL Enna; e Rita Magnano, ex segretaria CGIL Enna e fondatrice del Centro Atlantis.

Un evento per ribadire l’importanza della partecipazione

L’incontro di sabato non sarà solo un’occasione di dibattito, ma anche un atto di resistenza civile e sociale. Le associazioni partecipanti ribadiscono il loro impegno nel voler restare e costruire, sfidando le difficoltà e puntando sulla partecipazione attiva per il cambiamento. L’obiettivo è quello di rafforzare una rete di realtà associative che – con passione e determinazione – lavorano quotidianamente per dare un futuro alla comunità ennese.

locandinaPRESIDIdiRESISTENZA

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