L’ On. Salvino Caputo nominato Vice Coordinatore politico dell’ Udc. Terrana augura un buon lavoro nell’ interesse del partito

In Sicilia si rafforza l’ Udc con nuove e autorevoli adesioni. L’ ex deputato regionale On. Salvino Caputo è stato nominato Vice Coordinatore politico del partito.  La nomina è stata fatta dal Coordinatore regionale Decio Terrana, su indicazione del Segretario Nazionale  l’ On. Lorenzo Cesa. L’ On. Caputo, avvocato penalista,  è stato due volte sindaco di Monreale e per tre legislature deputato all’ Assemblea Regionale Siciliana.

Il Coordinatore regionale dell’ Udc Decio Terrana augura al nuovo Vice Coordinatore regionale un proficuo lavoro affinché i principi ispiratori del partito  possano essere sempre più presenti sul territorio siciliano con un’ attività politica animata da spirito di servizio e collaborazione.

“L’ On. Caputo ha competenza ed esperienza, sono sicuro che lavoreremo in grande sinergia nell’ interesse del partito, – ha dichiarato il Coordinatore Regionale Decio Terrana – continuano, le adesioni di amministratori all’ Udc e prosegue l’ attività di organizzazione del partito in tutta la Sicilia con autorevoli adesioni,  al nuovo Vice Coordinatore – conclude Terrana – auguro un buon lavoro nel promuovere iniziative politiche volte a migliorare il territorio siciliano nell’ ottica di interpretare le esigenze dei cittadini che chiedono impegno, partecipazione e dedizione”.

L’ Udc continua a crescere sulle ali dell’entusiasmo che si respira in ogni zona della Sicilia con sempre nuove adesioni che confermano l’ interesse per una politica moderata e ancorata ai valori dello scudocrociato .

“Ringrazio l’On. Decio Terrana per il prestigioso incarico politico e per la fiducia riposta nella mia persona – ha dichiarato l’ On. Salvino Caputo – da sempre ho apprezzato la politica moderata e la forte vocazione europeista dell’ UDC, un partito di punta all’ interno del Centro-destra italiano, e riferimento del mondo cattolico con valori ed idee portati avanti con determinazione da un leader prestigioso come l’On. Lorenzo Cesa, sono consapevole – conclude l’ On. Caputo – della grande responsabilità politica e sono certo che l’Udc in Sicilia diventerà ancor di più il punto di incontro e di riferimento di tutto il mondo moderato e cattolico”

Il secondo festival degli aquiloni: un evento di inclusione e multiculturalità.

Il “2° Festival degli Aquiloni. Multicultura, in gioco!”, organizzato dalla Iblea Servizi Territoriali Soc. Coop. Sociale, avrà luogo dal 15 al 29 maggio in otto città della provincia di Enna. L’evento, finanziato dal Sistema di accoglienza e integrazione del Ministero dell’Interno, mira a promuovere i valori della multiculturalità e dell’inclusione attraverso attività ludiche e educative.

Partecipazione e supporto istituzionale

L’edizione di quest’anno vede una partecipazione significativa con oltre 6000 bambini e ragazzi coinvolti, supportati da più di 800 operatori tra sociali, scolastici e volontari. Importanti sono anche i riconoscimenti e i patrocini ricevuti, tra cui quello dell’UNAR e della Legacoop, nonché il sostegno di enti e aziende come BPER e Eurospin Italia.

Le tappe del festival

Le varie tappe del festival toccheranno diverse città, tra cui Carlentini, San Gregorio di Catania, Leonforte, e altre, trasformando piazze e stadi in arene di gioco e condivisione. Ogni location verrà allestita per ospitare attività e laboratori, con un’attenzione particolare ai messaggi di pace e libertà, centrali nella campagna di sensibilizzazione dell’evento.

Il valore educativo e sociale dell’evento

L’iniziativa si propone di abbattere barriere culturali e sociali, promuovendo l’integrazione attraverso il gioco. L’ispirazione viene dal libro “Il Cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini, simbolo di superamento dei conflitti e delle divisioni. Gli aquiloni realizzati porteranno messaggi di speranza, contribuendo a diffondere i valori di accettazione e inclusione tra le giovani generazioni.

In conclusione, il “2° Festival degli Aquiloni” rappresenta un’importante opportunità di crescita e incontro per le comunità coinvolte, rafforzando il tessuto sociale e culturale del territorio.

Crisi dell’ospedale Chiello di Piazza Armerina- L’intervento dell’assessore Arancio: solo promesse non mantenute da parte dall’ASP

In un comunicato, l’Assessore alla sanità del Comune di Piazza Armerina, Concetto Arancio, mette in luce la grave crisi che affligge da anni l’ospedale Michele Chiello. Denuncia le numerose promesse non mantenute da parte dell’A.S.P., che hanno portato a una situazione di profondo degrado dell’infrastruttura sanitaria, con una cronica mancanza di personale e continui disservizi.

La difficile realtà dell’ospedale

Arancio evidenzia come, nonostante i proclami di potenziamento, la realtà sia ben diversa: i servizi essenziali come l’anestesia, la chirurgia, la pediatria, il servizio vaccinazioni e il pronto soccorso soffrono di inefficienze crescenti. Sottolinea in particolare le condizioni critiche del reparto di ortopedia, dove un unico medico si trova a gestire la sala operatoria, l’ambulatorio e le urgenze, nonostante la pianta organica ne preveda tre. È una condizione inaccettabile – dichiara l’Assessore Arancio – e coloro che in passato hanno fornito illusorie rassicurazioni oggi dovrebbero pubblicamente scusarsi con la propria comunità ed impegnarsi finalmente ad agire in modo tangibile.

Un problema senza fine

L’Assessore critica apertamente l’inerzia che ha caratterizzato la gestione dell’ospedale negli anni, evidenziando come le promesse di miglioramento si siano sempre rivelate infondate. Accusa inoltre alcuni politici di sfruttare la questione per scopi elettorali senza intervenire effettivamente a favore della comunità. Arancio annuncia l’intenzione di richiedere una seduta aperta del Consiglio Comunale per discutere apertamente delle problematiche dell’ospedale e definire azioni concrete per il suo rafforzamento.

Appello alla comunità

Infine, l’Assessore invita la comunità a unirsi oltre le divisioni politiche, per collaborare attivamente alla risoluzione della crisi dell’ospedale Michele Chiello. Sottolinea l’importanza di abbandonare le polemiche e di concentrarsi su un dialogo serio e costruttivo, che possa portare a soluzioni reali e tangibili per migliorare la situazione sanitaria del comune.

 

Il comunicato integrale dell’Assessore Concetto Arancio

Difenderemo l’Ospedale a tutti i costi anche attraverso iniziative eclatanti.

 

concetto arancio

Concetto Arancio

L’Assessore alla sanità Concetto Arancio interviene sulla atavica problematica riguardante il nosocomio piazzese Michele Chiello lamentando come la strategia messa in atto dall’ A.S.P. sia, ormai da anni, caratterizzata da false promesse di un fantomatico potenziamento dell’Ospedale. 

La realtà è ben diversa da quella artatamente rappresentata dai vertici della sanità ennese: alle liste di liste di attesa inverosimili si aggiungono la cronica mancanza di personale e disservizi che emergono quotidianamente. Le criticità riguardano tutti i reparti: dall’anestesia alla chirurgia, alla pediatria, al servizio di vaccinazioni, al pronto soccorso.

Questa inaccettabile situazione risulta da ultimo ulteriormente aggravatasi con riferimento al reparto di ortopedia, ove il solo medico in servizio (a fronte di una pianta organica che ne prevede non meno di tre) dovrebbe gestire la sala operatoria, il reparto, l’ambulatorio e le urgenze in pronto soccorso! Nei fatti il Chiello rischia praticamente di subire un nuovo e grave ridimensionamento con la definitiva chiusura del suddetto reparto.

È evidente come la condizione in cui versa l’Ospedale oltre a rendere sempre più difficoltosa l’attività del personale medico, infermieristico ed ausiliario, mette soprattutto in concreto rischio la salute dei cittadini che necessitano di cure.

La questione si trascina ormai da anni senza che siano giunte delle concrete risposte alle legittime istanze della Nostra Comunità.

A livello regionale si è assistito dapprima all’approvazione della rete ospedaliera, (iter iniziato con il governo Crocetta con il riconoscimento del Michele Chiello come Ospedale di base e scelta confermata definitivamente dal governo Musumeci con l’Assessore Razza nel 2019), cui ha fatto seguito la promessa di ottenere n. 6 posti per le degenze in rianimazione. Oggi anche questi risultati sono stati vanificati da una inaccettabile inerzia.

Stigmatizziamo, dunque, le dichiarazioni provenienti da alcuni personaggi politici che lungi dal volere concretamente agire, hanno inteso strumentalizzare la problematica per meri interessi di natura elettorale.

“È una condizione inaccettabile – dichiara l’Assessore Arancio – e coloro che in passato hanno fornito illusorie rassicurazioni oggi dovrebbero pubblicamente scusarsi con la propria comunità ed impegnarsi finalmente ad agire in modo tangibile. Non consentiremo – continua Arancio – che venga disposta la chiusura o il trasferimento ad Enna del Nostro reparto di Ortopedia. É arrivato il momento di porre fine a questo stato intollerabile che ormai dura da troppo tempo e perciò pretendiamo risposte concrete, certe nei tempi, dai vertici dell’A.S.P., dichiarandoci, sin da ora, pronti a mettere in campo iniziative eclatanti a tutela del Nostro Ospedale; dovremo essere uniti, mettendo da parte il colore politico, evitando spot elettorali, abbandonando le polemiche a vantaggio di un dialogo serio e costruttivo per il bene della nostra sanità”.

Pertanto l’Assessore alla sanità, Concetto Arancio, chiederà al Presidente del Consiglio Comunale la disponibilità a convocare una seduta aperta del civico consesso per discutere sulle molteplici problematiche del presidio ospedaliero e sulle opportune iniziative da intraprendere.

Assessore Concetto Arancio

L’irccs Oasi di Troina si unisce alla giornata nazionale per la promozione del neurosviluppo

L’IRCCS Oasi di Troina aderisce e partecipa attivamente alla Seconda Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo, promossa dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) e in programma per domani, sabato 11 maggio. L’evento mira a sensibilizzare sul Neurosviluppo e i disturbi ad esso connessi, evidenziando l’importanza di intervenire adeguatamente. I Disturbi del Neurosviluppo emergono nei primi anni d’età, coinvolgendo quindi anzitutto il lavoro dei neuropsichiatri infantili. Sebbene ancora oggi il focus delle ricerche è centrato principalmente su questa fascia d’età, è ormai ampiamente diffusa la consapevolezza che questi disturbi persistono anche nell’ età adulta; infatti, anche se le loro manifestazioni si modificano in relazione allo sviluppo di ciascun individuo, gli aspetti più caratteristici dei Disturbi del Neurosviluppo vengono di solito mantenuti, così da compromettere il benessere di chi ne è affetto in ogni fase della vita. Inoltre, non sono rari i casi in cui i sintomi possono sfuggire alla diagnosi ben oltre i diciotto anni e spesso, come nel caso dell’ADHD e dei Disturbi dello Spettro Autistico (soprattutto nelle forme più attenuate), possono essere mascherati da altre condizioni psicopatologiche che spesso si determinano proprio perché le strategie di adattamento messe in atto dai soggetti che ne sono affetti risultano spesso insufficienti a mantenere un buon funzionamento nel lavoro, nello studio e nelle relazioni. L’IRCCS Oasi di Troina si occupa di Disturbi del Neurosviluppo grazie anche ad una lunga e convalidata esperienza.

L’Istituto Oasi che è anche “Centro di Riferimento Regionale ADHD per l’età evolutiva e per l’adulto”, adotta da sempre un approccio multidisciplinare attraverso un equipe costituita da neuropsichiatri, psicologi, pedagogisti, genetisti per una diagnosi precisa e accurata e soprattutto al fine di adottare adeguati interventi. “L’approccio del nostro Istituto – afferma la dott.ssa Mariagrazia Figura dell’ UOC di Neurologia e Neurofisiopatologia clinica e strumentale e riferimento in Istituto per l’ADHD – è stato da sempre orientato verso una presa in carico globale del paziente e delle famiglie, indipendentemente dall’età, sviluppando in questo modo non solo esperienza e competenza di alto livello sia in età evolutiva che nell’adulto, ma soprattutto evitando uno dei maggiori problemi che i pazienti e le famiglie di soggetti con disturbi del neurosviluppo spesso affrontano nelle altre realtà: la dimissione al compimento dei 18 anni dai servizi di neuropsichiatria Infantile e il passaggio, spesso difficile e complicato, ai servizi per gli adulti. La continuità della presa in carico (ma anche la presa in carico nuova di pazienti adulti con disturbi del neurosviluppo) risulta essere ad oggi una caratteristica peculiare, originale e di eccellenza del nostro IRCCS che viene riconosciuta – conclude la dott.ssa Figura – tanto dai nostri pazienti quanto dalle realtà istituzionali esterne”. In occasione di questa giornata la facciata dell’IRCCS Oasi si illuminerà con alcuni dei colori dell’arcobaleno, simbolo dell’evento e la cui varietà di colori rappresenta i molteplici aspetti che sono coinvolti nel neurosviluppo.

La Polizia di Stato incontra le terze classi della scuola primaria e le prime classi della scuola secondaria di Calascibetta

Nelle giornate di giovedì 9 e venerdì 10 maggio 2024, personale della Polizia di Stato della Sezione Polizia Stradale di Enna ha incontrato gli studenti delle terze classi della scuola primaria e delle prime classi della scuola secondaria di Calascibetta per il progetto di educazione stradale “La Strada Siamo Noi, Insieme a Voi”, organizzato dal Club Fiat 500 di quel centro. Nel corso della giornata del 9 maggio sono stati organizzati degli incontri di formazione presso le scuole interessate e nella mattinata odierna gli studenti hanno avuto anche la possibilità di assistere a delle prove pratiche su strada svoltesi nella piazza Centrale di Calascibetta. Durante gli incontri è stata rimarcata l’importanza di educare i giovani al rispetto delle regole del Codice della Strada e della sicurezza stradale.

Crisi idrica: a Valguarnera si cercano soluzioni. Il 15 maggio un consiglio comunale con la presenza dei sindaci della zona

Ieri mattina a Valguarnera, sotto la presidenza di Enrico Scozzarella, si è tenuta una riunione della Conferenza dei Capigruppo Consiliari di Valguarnera Caropepe. L’ordine del giorno si è concentrato sulla persistente emergenza idrica, un problema causato non solo dalla prolungata siccità ma anche da una rete distributiva inefficiente, spesso soggetta a rotture che causano sospensioni del servizio.

Proposte e strategie per la gestione dell’emergenza idrica

La discussione ha avuto al centro la proposta del presidente Scozzarella di convocare un consiglio comunale straordinario per affrontare la questione. L’obiettivo era riunire i sindaci della provincia di Enna, l’ATI idrico, gli assessori regionali e rappresentanti parlamentari per elaborare strategie concrete volti a mitigare gli effetti della crisi idrica. Si è sottolineata l’importanza di azioni coordinate a più livelli di governo, considerando l’urgenza del problema.

Divergenze tra i consiglieri e decisioni

Durante la conferenza, si sono evidenziate significative divergenze tra i consiglieri su come procedere. Angelo Bruno ha espresso dubbi sulla reale efficacia dell’incontro, preoccupato che potesse trasformarsi in una sterile passerella piuttosto che in una reale opportunità di trovare soluzioni pragmatiche. Ha suggerito di attendere l’esito dell’Assemblea dei Sindaci per assicurarsi che il consiglio comunale disponga di tutte le informazioni necessarie per essere efficace.

Urge l’azione: la scelta dei consiglieri

Contrariamente, i consiglieri Carmelo Auzzino e Gaetana Telaro hanno enfatizzato la necessità di agire rapidamente. Auzzino ha respinto l’idea di posticipare la convocazione del consiglio, evidenziando l’importanza di presentare proposte concrete prima dell’incontro dei sindaci. Ha sottolineato che durante il consiglio comunale si avrebbe la possibilità di influenzare e coordinare le decisioni future. Filippa Greco ha supportato le preoccupazioni di Bruno, optando per evitare iniziative inefficaci.

L’inerzia dannosa

Nonostante le divergenze, i consiglieri hanno raggiunto un consenso sulla necessità di superare l’inerzia, considerata dannosa in ogni caso. È stata presa la decisione unanime di convocare il consiglio comunale il 15 maggio 2024, aperto ai sindaci dell’ATI. Questo incontro sarà cruciale per sviluppare una strategia comune che possa convincere Siciliacque, la società che gestisce il patrimonio idrico regionale, a intraprendere i necessari interventi di ristrutturazione e aggiornamento tecnologico.

Nella Foto il presidente del Consiglio Comunale di Valguarnera Enrico Scozzarella

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