Piazza Armerina: commercio in crisi. Serve maggiore consapevolezza del problema

Piazza Armerina: commercio in crisi. Serve maggiore consapevolezza del problema

“A seguito della mia nuova nomina come assessore al commercio, ho ritenuto necessario riallacciare un rapporto diretto con i commercianti” così il neo assessore Ambra Filetti  che ha incontrato i rappresentanti sindacali di settore nei giorni scorsi. “Sono i nostri concittadini  – ha dichiarato l’assessore – che  nonostante le innumerevoli difficoltà non intendono gettare la spugna e credono fortemente nelle potenzialità della nostra città”
“L’obiettivo principale – affermano le associazioni sindacali –  consiste nel creare occasioni di rilancio dell’economia fortemente segnata dalla pandemia e cercare di trattenere in città il flusso economico, oggi grandemente proiettato verso i centri commerciali”.

I problemi che la grossa distribuzione crea al commercio locale sono ormai evidenti da almeno trent’anni. Gli effetti negativi della convivenza sullo stesso territorio di grosse società di distribuzione e piccoli imprenditori commerciali difficilmente trova soluzioni che possano garantire l’imprenditoria locale se non si tengono in considerazione alcuni elementi. Il comunicato giunto in redazione attesta comunque l’arretratezza di alcune idee da parte degli stessi commercianti che non citano nelle loro dichiarazioni il commercio on line. Nelle piccole realtà commerciali questa forma distributiva sta conquistando fette di mercato sempre  più importanti, con una conseguente e costante riduzione di clienti nei negozi cittadini.

La buona volontà dell’assessore comunale può poco in realtà contro un trend mondiale che vede sempre più diminuire il  commercio locale a favore di una fetta di mercato che si sposta sempre più a favore della grossa distribuzione e del commercio on line. In realtà le misure che possono in qualche maniera contrastare questo tipo di sviluppo sono principalmente due: la collaborazione tra i commercianti e una loro maggiore specializzazione proprio come imprenditori, tenendo sempre conto che comunque il  futuro è in continua evoluzione.