La Polizia di Stato arresta straniero per uso di passaporto falsificato

La Polizia di Stato arresta straniero per uso di passaporto falsificato

La Squadra Mobile e l’Ufficio Immigrazione della Questura di Enna hanno tratto in arresto un giovane, J.I.K., nato in Guinea nel 2000, abitante in provincia di Enna, per uso di passaporto falso. Il cittadino extra-comunitario si è presentato presso lo sportello front office dell’Ufficio Immigrazione per chiedere il rinnovo del proprio permesso di soggiorno rilasciato qualche anno fa per “motivi umanitari”.

L’Agente della Polizia di Stato, nel ricevere l’istanza corredata dal documento di identità, ponendo attenzione particolarmente alcuni indicatori, ha dubitato fortemente della genuinità del passaporto esibito dallo straniero, chiedendo l’intervento di personale della Sezione Criminalità Straniera della Squadra Mobile. Il passaporto, quindi, è stato prontamente ritirato e fatto analizzare da un operatore specializzato della D.I.G.O.S. in falso documentale: dall’attenta verifica è emerso inequivocabilmente che era stato alterato: non “corrispondenza” tra fotografia, generalità e documento, nel senso che il passaporto era genuino ma erano stati artatamente inseriti fotografia e dati dello straniero che lo aveva esibito al fine di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. In conseguenza si è proceduto al sequestro penale.

J.I.K. era entrato in Italia nel 2017, in violazione delle norme vigenti, sbarcando in provincia di Ragusa, e aveva ottenuto dall’apposita Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale la “protezione sussidiaria”, a seguito della quale era stato rilasciato il permesso di soggiorno per “motivi umanitari”, prossimo alla scadenza.

Dopo le formalità di rito e il foto-segnalamento presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, la Squadra Mobile e l’Ufficio Immigrazione lo hanno tratto in arresto per uso di passaporto falso, reato questo contro la fede pubblica che comprende qualsiasi modo di avvalersi del documento contraffatto, mettendo immediatamente il giovane a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna. Il Questore di Enna ha inoltre revocato il permesso di soggiorno ancora in corso di validità. Sono in corso indagini da parte degli inquirenti per accertare se tale falsificazione sia stata effettuata e in che modo direttamente dall’interessato o da terzi.

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