Privacy – Anche il sito web va adeguato al GDPR, vediamo come

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati, ormai riconosciuto a livello internazionale con la sigla GDPR, rappresenta dal punto di vista legislativo una delle novità di maggior rilievo per il settore business negli ultimi anni. Lo scopo dell’Unione Europea è quello di fare in modo che la legislazione relativa al trattamento dei dati personali dei cittadini sia armonizzata: i regolamenti in proposito, quindi, sono diventati più dettagliati e più stringenti. Per i siti web, questo vuol dire soprattutto indicare le modalità con cui i dati degli utenti vengono raccolti e conservati, per quanto tempo vengono tenuti in archivio e per quale motivo lo si fa.

Ringraziamo Roberto Marletta di Emmè Pubblicità, web agency di Catania, per averci aiutato a chiarirci le idee su questo tema permettendoci di scrivere il presente articolo.

Il sito web conforme al GDPR

Per essere certi che un sito Internet sia conforme rispetto alle norme che vengono imposte dal GDPR, sono tre i principi fondamentali a cui si deve fare riferimento: il primo è rappresentato dal consenso dell’utente, il secondo riguarda la criptazione dei dati e il terzo ha a che fare con l’accesso ai dati personali degli utenti. Il consenso, in particolare, può essere considerato uno dei punti più importanti della legislazione che entrerà in vigore  tra poche ore: esso, come è facile intuire, è indispensabile sia per la conservazione che per l’impiego dei dati personali. Chi vuole trattare i dati degli utenti, a prescindere dalla ragione per cui lo fa, deve chiedere e ottenere un permesso ad hoc.

Come cambiano i siti web con il nuovo regolamento 

Con l’attuazione del GDPR, chiunque visita un sito web ha il diritto a essere informato nel modo più dettagliato possibile a proposito delle modalità di raccolta e di trattamento dei dati. Inoltre, devono essere specificate le ragioni per le quali i dati vengono raccolti. Il consenso può essere prestato solo spuntando una dicitura apposita in un form di conferma, in modo tale che sia palese la spontanea volontà degli utenti. Il gestore di un sito web deve essere sempre aggiornato per ciò che riguarda le informative. Ma non è tutto: le note relative alla privacy degli utenti devono basarsi su un linguaggio chiaro e comprensibile, devono risultare facili da leggere e poter essere interpretate senza difficoltà. Stesso discorso per le comunicazioni che riguardano l’impiego dei cookie.

L’accesso ai dati

Come si è detto, l’accesso ai dati costituisce un altro componente fondamentale del GDPR: agli utenti deve essere fatto sapere chi è in grado di accedere ai loro dati personali, in che modo tali dati sono registrati e come viene effettuata la loro conservazione, eventualmente tramite CRM o CMS. Come ci si deve adeguare a queste imposizioni? Il modo più facile consiste nel ricorrere a un form apposito in cui agli utenti viene chiesto di poter trattare i dati personali.

Cosa succede se il consenso viene rifiutato

Ovviamente, deve essere prevista una procedura che impedisca la registrazione e la conservazione dei dati in caso di risposta negativa, fermo restando che anche quando viene data una risposta positiva gli utenti devono comunque poter cambiare idea e revocare i permessi concessi in ogni momento. Un altro dei compiti dei titolari delle aziende è quello di accertarsi del fatto che le agenzie di terze parti a cui è stato concesso il diritto di accedere ai dati relativi agli utenti dispongano di procedure in linea con le prescrizioni contenute nei nuovi regolamenti e, in sostanza, si siano adeguate alle imposizioni del GDPR.

La crittografia

Infine, l’ultimo principio alla base del GDPR va individuato nella crittografia: questo significa che tutti i dati degli utenti che vengono inviati a un sito web e conservati dallo stesso non possono che essere criptati. Questa soluzione ha lo scopo di contrastare e di prevenire il furto di informazioni sensibili, come potrebbe accadere se – per esempio – si verificasse un attacco informatico. Tutti i progetti web, per poter essere conformi alla GDPR, sono tenuti a implementare un sistema consistente nel ricorso a certificati di sicurezza SSL/TLS per le tramissioni di dati sensibili.

 

Il sindaco Filippo Miroddi chiede visibilità a StartNews.

Caro signor sindaco Startnews è a sua disposizione anche per raccogliere una sua intervista che le permetterà di far conoscere il suo programma agli elettori. La sua preoccupazione di essere tagliato fuori da questo tipo i comunicazione è completamente infondata anche perché il giornalista Concetto Prestifilippo durante l’incontro con il candidato a Sindaco Marco Di Dio Datola ha chiaramente parlato, per conto della nostra testata,  di un’ intervista a tutti i candidati.

Preciso che non avrei nessun obbligo di porle il microfono perché le testate giornalistiche on line non sono soggette alla par condicio ma ritengo che privare i cittadini di un’informazione è sempre un danno per la collettività  e se lo facessi mi comporterei come ha fato lei in questi cinque anni: escludendoci da ogni conferenza stampa e impedendoci di fatto di informare i nostri lettori su alcuni aspetti della sua amministrazione.

Vede,  signor sindaco, la nostra filosofia è stata sempre e sempre sarà quella di dare spazio a tutti coloro che hanno qualcosa da dire e lei sa benissimo che quando, quelle poche volte, ha inviato dei comunicati sono stati pubblicati senza alcun commento. Inoltre in questi anni l’ho aspramente criticata, l’ho anche presa in giro con la nostra satira,  ma la invito a trovare in una sola riga dei nostri articoli un’offesa personale nei suoi confronti, non la troverà.
Lei ha preferito invece offendere costringendoci anche a querelarla per diffamazione ma nonostante tutto non è questo che ha reso difficili i nostri rapporti. Vede signor sindaco io credo che quando una persona occupa un posto come il suo e ha un ruolo così importante per la collettività in cui vive dovrebbe dimostrare sempre e in ogni caso di avere coraggio, soprattutto il coraggio delle proprie idee. Perché quando si ha il coraggio si ha la forza di controbattere a qualunque obiezione per quanto precisa e circostanziata possa essere. Lei in questi anni non si è rifiutato di dialogare con Startnews ma con la gente che ha governato, dimostrando poco rispetto per miglia di cittadini e paura del loro giudizio. Un giudizio che comunque adesso dovrà accettare il 10 giugno e che mi auguro oltre che scontato sia anche severo.

Un’ultima cosa: avrebbe potuto anche chiamare di persona per chiedere spiegazioni (anche per non mettere in imbarazzo certi intermediari).

Nicola Lo Iacono

Piazza Armerina – Sabato prossimo al Teatro Garibaldi la prima parte del parte del premio Rocco Chinnici

Si svolgerà sabato al teatro Garibaldi di Piazza Armerina la prima delle due manifestazioni manifestazione di consegna dei premi della quindicesima edizione del premio Rocco Chinnici. In questa prima parte verranno premiate le scuole che si sono particolarmente distinte con i loro progetti didattici nel campo della legalità.
Nella mattinata di sabato a concludere i lavori sarà Giovanni Chinnici figlio del magistrato ucciso dalla mafia nel 1983 e a cui è intitolato il premio.  La seconda manifestazione si svolgerà, sempre al teatro Garibaldi,  il primo giugno.

L’istituto Majorana-Cascino di Piazza Armerina riconosciuto “Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo”

Il 19 maggio scorso l’IIS E.Majorana-A.Cascino di Piazza Armerina  ha ottenuto il riconoscimento di “Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo”, un importante traguardo dall’istituto piazzese, diretto dalla dirigente Lidia Di Gangi,  raggiunto con un percorso formativo che si è snodato in vari step.

L’invito a seguire questo percorso era stato rivolto alla prof.ssa La Mattina Daniela, docente del Majorana-Cascino e referente del progetto Ambassador School, già l’anno scorso in Campidoglio durante  festeggiamenti dei 60 anni dei trattati di Roma, dove gli studenti del classico e scientifico furono premiati per la realizzazione del  migliore volantino e la stessa docente fu insignita del titolo di Ambasciatrice del Parlamento europeo per gli innumerevoli progetti europei realizzati negli ultimi 10 anni. Per ottenere il riconoscimento di “Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo” è stato necessario superare diverse prove che hanno visto l’istituto piazzese competere con altre scuole italiane.

La “Festa d’Europa” è stata l’occasione lo scorso 18 maggio per ufficializzare il riconoscimento al Majorana-Cascino. Durante l’evento si sono susseguiti una serie di interventi tra cui quello dell’ On. Nino D’Asero che ha illustrato il lavoro svolto dall’Associazione Europea Aiccre impegnata in particolare sul tema della parità di genere. Particolarmente gradito è stato il video-saluto dell’eurodeputata Laura Ferrara, esperta in affari internazionali, che si è occupata  della riforma del regolamento di Dublino. Molto apprezzato anche l’intervento della deputata regionale piazzese, Luisa Lantieri, che ha parlato dell’importanza dei progetti europei.

La festa d’Europa si è conclusa con la premiazione e la consegna delle pergamene ai 25 studenti Ambassador junior e la targa di scuola ambasciatrice del Parlamento europeo al dirigente scolastico Prof.ssa Lidia Di Gangi

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