Pietraperzia, la candidato a sindaco Enza Di Gloria: “caro acqua inaccettabile, ho formato un team ad hoc per ragionare sul problema”

Pietraperzia, la candidato a sindaco Enza Di Gloria: “caro acqua inaccettabile, ho formato un team ad hoc per ragionare sul problema”

“Bollette pazze”, le definiscono così a Pietraperzia le fatture che arrivano inesorabili in città. Le preoccupazioni che quotidianamente affronta il cittadino pietrino sono tante, ma è di questi giorni che in piazza si parla tanto di caro bolletta acqua. Aprire la bolletta dell’acqua e guardare il dovuto da pagare si sta rilevando sempre più spesso un vero problema. Come mai? Conti da pagare stratosferici e aumenti ingiustificati! I cittadini sono disorientati e, per certi versi, spaventati da questi continui e intollerabili aumenti: inutile sottrarsi alla realtà, per qualche famiglia tali rincari sono anche difficile da onorare.

Tra la gente prevale la rabbia, mentre in altri ormai alberga la rassegnazione. Il problema è talmente reale e sentito che il candidato a Sindaco Enza Di Gloria ha ritenuto opportuno già da ora affrontare personalmente la questione mettendosi a capo di un team che ha studiato la questione e ha deciso di impegnarsi sin da subito a favore della collettività.

Vicina ai cittadini, di cui vuol essere portavoce, e lontana dalle logiche di lottizzazione e spartizione di posti in assenza di meritocrazia, Enza Di Gloria è pronta a rimettere in discussione anche gli accordi pregressi: “Sono pronta a rivedere tutto per garantire il pieno diritto dei cittadini ad avere un servizio, considerato un bene primario, a tariffe ragionevoli”.

“Da semplici calcoli ( totale diviso i metri cubi) – continua la Di Gloria – si ricava che il costo medio dell’acqua è di circa 4,50 euro al metro cubo. Troppo! Tale valore piazza la provincia di Enna come la più esosa della Sicilia e tra le più alte d’Italia. In una delle provincie più povere della penisola viene applicata una delle tariffe più esose. Tutto ciò è indecente!

Questo non è certo il primato che i cittadini si aspettavano, per cui, giustamente, il primo cittadino o chi aspira a tale carica è tenuto a considerare interventi allo scopo di riequilibrare i costi e dare risposte concrete ai bisogni della collettività ed è questo quello che faremo”.

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