Il museo di Piazza Armerina: il direttore Calascibetta risponde ai consiglieri comunali. Si spera in apertura entro pochi mesi

Il museo di Piazza Armerina: il direttore Calascibetta risponde ai consiglieri comunali. Si spera in apertura entro pochi mesi
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Si è svolto ieri pomeriggio il consiglio comunale dedicato alla prossima istituzione del museo di palazzo Trigona e, più in generale, ai beni culturali del parco archeologico di cui fa parte la Villa romana del Casale. Ricordando che il Parco è stato istituito da poco tempo il direttore, Arch. Liborio Calascibetta,  ha iniziato il suo intervento precisando che la gestione dell’entità territoriale non poteva non prevedere una fase di adeguamento alle norme, tra cui quelle relative alla gestione degli appalti attraverso il MEPA (Mercato elettronico della pubblica amministrazione),  che ne regoleranno la vita amministrativa, .

Precisando che ancora non esiste un bilancio di previsione ma che sono in corso le azioni relative alla sua composizione contabile, il direttore Calascibetta, ha comunque tracciato  delle linee guida a cui ispirarsi per la gestione delle risorse economiche, precisando che comunque il Parco si muove all’interno di una realtà complessa in cui occorre agire in sinergia non solo tra i vari componenti della pubblica amministrazione ma anche con le rappresentanze qualificate dei privati come le associazioni culturali. La valorizzazione del territorio – ha inoltre precisato il direttore – passa anche dallo sfruttamento coordinato  dei  beni culturali, degli aspetti paesaggistici e, non ultimi, di quelli legati all’enogastronomia dei luoghi.

L’arch. Calascibetta ha anche accennato alla gestione di altre due beni culturali che fanno parte del Parco e che dovranno diventare produttivi. Sia il museo di Enna che di quello di Aidone  – ha spiegato il direttore – dovranno esprimere una certa reddittività . Al museo Varisano attualmente l’ingresso è gratuito e conta circa 10 mila visitatori l’anno, mentre i 20.000 visitatori del museo di Aidone, che producono circa 35 mila euro, non sono sufficienti a coprire i costi pari a circa 200 mila euro.

LA GESTIONE DELLA VILLA
Sulla Villa romana del Casale l’Arch. Calascibetta ha confermato, come avevamo comunicato qualche tempo fa, la diminuzione di visitatori nel 2019. Un calo causato, secondo il dirigente, dalla chiusura delle svincolo di Mazzarino che ha reso impossibile ai tour operator che gestiscono i flussi partendo dalla Valle dei Tempi di Agrigento di includere Piazza Armerina nel loro percorso.  Un dato, ha spiegato il direttore, confermato dai numeri. Durante il suo intervento il direttore del Parco ha anche parlato di promozione  della Villa romana, promozione   che verrà attuata grazie anche con la realizzazione di numerosi eventi di richiamo nazionale.

IL MUSEO DI PALAZZO TRIGONA
Dopo una lunga introduzione dedicata ai temi che abbiamo riferito, il direttore Calascibetta in relazione a palazzo Trigona e alla realizzazione al suo interno del museo cittadino, ha innanzitutto precisato che il ritardo nell’allestimento dell’importante struttura espositiva è dovuta ai tempi tecnici relativi all’adeguamento amministrativo (iscrizione al MEPA) e alle norme che regolano le gare d’appalto. Nel contempo – ha precisato il direttore – sono state avviate alcune gare che permetteranno l’allestimento di sue comparti espositivi: il primo riguarderà  la sezione che va dalla preistoria al medioevo mentre il secondo la storia di Piazza Armerina. Sarà disponibile anche un’applicazione che attraverso i QRcode permetterà di conoscere la storia di alcuni monumenti della città.
Qualche battuta polemica tra i consiglieri comunali e il direttore Calascibetta c’è stata per quanto riguarda i tempi di apertura del museo. Alla fine si è parlato di una forbice compresa tra i 5 e i 12 mesi, tenendo conto che i fondi stanziati per l’allestimento del museo devono essere rendicontati alla comunità Europea entro dicembre.

IL MANCATO INVITO ALL’ON. LUISA LANTIERI
L’incontro di ieri con il direttore Calascibetta è stato in generale utile per  comprendere quali sono i suoi obiettivi per la gestione del Parco anche se molti consiglieri comunali avrebbero preferito una maggiore precisione sui tempi tecnici. Una nota negativa che dobbiamo registrare è il mancato invito in consiglio all’On. Luisa Lantieri  che ha contribuito in maniera determinante alla nascita del Parco Archeologico e che di recente ha fortemente polemizzato a Palermo con il direttore Calascibetta, chiamato a riferire in sede di commissione Beni Culturali. Il passato ci insegna, senza tema di smentita, che l’unità dei rappresentanti politici quando si parla di problemi così importanti per la città è fondamentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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