Zone Economiche Speciali, L’on Luisa Lantieri: “grande occasione di crescita per il Sud”

Le Zone economiche Speciali sono regioni geografiche nella quali viene applicata una differente e vantaggiosa legislazione fiscale ed economica al fine di attrarre investimenti. In particolare L’art. 4, comma 2 del D.L. 91/2017 definisce le ZES: “…una zona geograficamente delimitata e chiaramente identificata, situata entro i confini dello Stato, costituita anche da aree non territorialmente adiacenti purché presentino un nesso economico funzionale  e che comprenda almeno un’area portuale con le caratteristiche stabilite dal regolamento UE n. 1315 dell’11 dicembre 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, collegata alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). Per l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali le aziende già operative e quelle che si insedieranno nella ZES possono beneficiare di speciali condizioni, in relazione alla natura incrementativa degli investimenti e delle attività di sviluppo di impresa”.

Di questo argomento si è parlato in un convegno dedicato allo sviluppo della zona di Dittaino  che si è tenuto venerdì scorso nell’aula consiliare di Assoro (vedi manifesto in basso). Tra i relatori anche l’On . Luisa Lantieri alla quale abbiamo rivolto alcune domande.

On. Lantieri quali sono gli obiettivi delle Zone Economiche Speciali ?

Gli obietti delle ZES sono tanto semplici quanto ambiziosi: agevolare l’imprenditoria giovanile e rafforzare le imprese già esistenti e inoltre attrarre, grazie alle agevolazioni, capitali dall’estero.

Ma le Zes, per essere applicabili necessitano di un’attività portuale, quale può essere la ricaduta sul il nostro territorio?

I porti italiani candidati ad ospitare le Zone Economiche Speciali sono Gioia Tauro, Augusta, Palermo, Cagliari, Bari, Taranto e un porto ancora da individuare ma in realtà il progetto può inglobare aree non adiacenti ma che abbiano un rapporto funzionale con l’area portuale. Dal 2018 il governo regionale, in stretta collaborazione con gli enti locali, le organizzazioni sindacali e datoriali  ha  istituito una cabina di regia per predisporre il piano di sviluppo e per individuare delle aeree candidate all’inclusione nelle Zes. Anche Enna con la zona di Dittaino potrebbe entrarvi a farne parte. Un ‘occasione unica per lo sviluppo economico del nostro territorio.

Volendo andare più nello specifico quali sono i vantaggi delle Zes ?

In primo luogo l’avvio di procedure semplificate con l’obiettivo di ridurre la burocrazia ad ogni livello.  Inoltre vi sono agevolazioni che vedono una diverso calcolo rispetto alla normativa nazionale,  e per questo molto più vantaggioso, per il credito d’imposta derivante da investimenti produttivi.

Quali sono i requisiti per ottenere i vantaggi.

In primo luogo l’azienda non deve trovarsi in stato di liquidazione o di scioglimento  inoltre deve impegnarsi a mantenere la propria attività all’interno della ZES per almeno 7 anni.

Le Zone economiche speciali sono istituite senza alcun limite di tempo?

Vengono istituite per durare tra un minimo di 7 anni ed un massimo di 14 con un’eventuale proroga di altri sette.

Ritiene che questo tipo di incentivazione possa offrire al Sud una possibilità di ridurre il  gap produttivo e occupazionale con il resto dell’Italia?

Non esistono ricette  la cui applicazione possa risolvere l’antica questione meridionale in maniera immediata  e definitiva. Rispetto al passato, quando si pensava e si agiva in maniera diversa, si ha oggi consapevolezza della necessità di creare una crescita che non può prescindere da uno sviluppo omogeneo del territorio,  basato sulla stimolazione delle forze imprenditoriali presenti alle quali sommare la forza trainante dei capitali provenienti dall’estero. Le Zone Economiche Speciali sono un esempio di questo  modo di intendere la crescita economica.

 

 

Condividi la notizia