Neutralizzazione di una bomba d’aereo a Regalbuto: operazione congiunta delle forze di polizia

In contrada Freschia, nel comune di Regalbuto (EN), un’importante operazione di sicurezza si è svolta per la neutralizzazione di una bomba d’aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L’ordigno, una bomba da 250 libbre (circa 113 kg, di cui 54 kg di esplosivo), è stato ritrovato in cattive condizioni, richiedendo l’intervento congiunto delle Forze di Polizia e dei militari del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, con il coordinamento della Prefettura di Enna.

Intervento e misure di sicurezza

Per garantire l’incolumità pubblica, è stata evacuata un’area di 360 metri dalle abitazioni circostanti. La Polizia di Stato ha istituito sei posti di blocco, chiudendo le vie d’accesso e predisponendo un COC sanitario presso un campo base a Regalbuto. Le operazioni di neutralizzazione dell’ordigno sono state svolte utilizzando sistemi robotizzati a distanza per minimizzare i rischi. Dopo la messa in sicurezza, l’ordigno è stato trasferito in una cava ad Agira per la bonifica finale. L’intervento è parte di un impegno più ampio dell’Esercito che, solo nel 2024, ha bonificato 308 residuati bellici in tutta la Sicilia.

Nuova imprenditoria siciliana: tra artigianato e innovazione tecnologica

Il settore imprenditoriale siciliano sta vivendo un cambiamento significativo, caratterizzato dalla nascita di nuove imprese artigianali e tecnologiche, come rilevato dall’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia. I dati del terzo trimestre 2024 mostrano un saldo positivo di 980 nuove attività, proseguendo il trend già positivo del secondo trimestre (+1.759), e in netta crescita rispetto al terzo trimestre del 2023 (+727). Questo incremento riguarda quasi tutte le province dell’isola, con Agrigento (+127), Palermo (+296) e Catania (+252) tra le aree più dinamiche, mentre Siracusa ha registrato una perdita di 114 imprese.

I settori trainanti: artigianato e innovazione

Dietro questa crescita si nascondono due settori in forte ripresa: le costruzioni e l’artigianato. Nonostante la riduzione dei bonus edilizi, il settore delle costruzioni ha visto l’iscrizione di 108 nuove aziende, mentre l’artigianato ha registrato un incremento di 209 nuove attività. Particolarmente interessante è il settore delle “imprese non classificate”, che include aziende innovative, tecnologiche e sostenibili: con 1.745 nuove iscrizioni, questo comparto sta rivoluzionando il volto dell’economia siciliana.

Le sfide del commercio e del turismo

Nonostante l’overtourism registrato durante l’estate, i settori legati al turismo, come alloggio e ristorazione, hanno subito una contrazione, con 161 attività in meno. Anche il commercio e la manifattura sono in difficoltà: il commercio ha visto chiudere 1.120 imprese a fronte di 595 aperture, mentre la manifattura ha perso 76 aziende.

Il ruolo dell’innovazione

Secondo Pino Pace, presidente di Unioncamere Sicilia, l’innovazione e la digitalizzazione stanno trasformando il tessuto produttivo dell’isola, contaminando positivamente i settori tradizionali. Le politiche regionali e gli incentivi, come il credito d’imposta ZES Sud, stanno favorendo investimenti in tecnologie verdi e circolari, aumentando la produttività e la diversificazione economica.

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