Troina – Sabato 17 marzo assemblea pubblica sul sevizio rifiuti

Si parlerà della nuova gestione del servizio rifiuti in città, sabato 17 marzo prossimo, alle ore 17.00, nell’aula magna “Franco Allegra” della scuola elementare del plesso “Borgo”, nel corso dell’assemblea pubblica appositamente organizzata.
All’incontro, in cui interverranno il sindaco Fabio Venezia  e il presidente della neo costituita società in house “Troina Ambiente srl”, si farà il punto sul percorso effettuato che ha portato alla gestione diretta del servizio da parte del Comune e sulla nuova organizzazione che, a breve, prevede l’avvio della raccolta differenziata.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Piazza Armerina – La polizia locale sequestra e distrugge prodotti ittici venduti da un ambulante

Questa mattina la polizia locale di Piazza Armerina, ha sequestrato e distrutto decine di chilogrammi di pesce ad un venditore ambulante non in regola con le norme igieniche sanitarie. Ad un controllo degli agenti di polizia municipale il proprietario del furgoncino è risultato privo di qualunque autorizzazione alla vendita di prodotti ittici che è regolamentata da un’ordinanza del Ministero della Salute del 3 aprile 2002.

Per smaltire quanto sequestrato, visto la facile deperibilità del prodotto, è stato necessario l’intervento della Tekra. Il pesce  mancando della indispensabile documentazione sanitaria non è stato ovviamente devoluto in beneficenza, così come accade di solito quando vengono sequestrati prodotti alimentari

WhatsApp: esteso a più di un’ora il tempo per cancellare i messaggi spediti per errore.

La funzionalità evidentemente è piaciuta e per questo gli sviluppatori di WhatsApp hanno deciso di estendere ad oltre un’ora il tempo per cancellare i messaggi spediti per errore. Com’è noto, dopo un lungo periodo di test, WhatsApp ha introdotto – nello scorso autunno – una funzione richiesta da molti utenti, ovvero il “Recall”, inteso come la possibilità di richiamare, e quindi cancellare, un messaggio inviato per errore, ma non ancora letto dal destinatario. Nelle scorse ore, un aggiornamento stabile rilasciato per la variante iOS dell’app di messaggistica usata da 1 miliardo e mezzo di persone al mondo, è andato a toccare proprio la feature in questione. La funzione “Recall”, capace di intervenire su messaggi testuali, foto, video, documenti inviati, magari spediti in una chat sbagliata, o in quella giusta con troppi errori, sino a poche ore fa, consentiva di poter agire solo entro 7 minuti dall’inoltro da parte del mittente. Il passato è d’obbligo perché il team di Jan Koum, ideatore dell’app ora sotto il controllo di Facebook, ha rilasciato un nuovo aggiornamento destinato agli iPhone, che porta il messenger all’edizione 2.18.31, con diverse novità al seguito.

Non mancano i miglioramenti prestazionali e le ovvie correzioni di bug, ed il changelog ufficiale fa riferimento anche a innovazioni funzionali, come la possibilità di sfruttare la schermata delle info di gruppo per cercare un particolare partecipante tra i tanti, e la facoltà di equipaggiare una foto in via di condivisione con stickers inerenti la posizione e l’orario, come da tempo possibile su molte altre app rivali. L’elemento di maggior spicco, però, nella nuova versione di WhatsApp per iOS è latente, ed è stato scovato dai leaker di WABetaInfo: si tratta dell’estensione del timing entro cui è possibile cancellare i messaggi inviati alla controparte che, ora, è stato allungato a 68 minuti e 16 secondi, ovvero 4096 secondi, un valore particolare scelto per pure esigenze di programmazione. Per poter fruire della nuova funzionalità, segnalata qualche giorno fa anche nella beta 2.18.30 per Windows Phone, e nella beta 2.18.69 (e successive) per Android,basta recarsi nel relativo app store, e procedere al download dell’app in questione.

CALTANISSETTA, LA UIL PENSIONATI CELEBRA IL CONGRESSO TERRITORIALE

“L’unione delle idee è la nostra forza nel territorio” : è il titolo del congresso della Uil Pensionati di Caltanissetta che sarà celebrato venerdì 16 marzo a partire dalle 9:30, presso l’Hotel San Michele, in via Fasci Siciliani 6. I lavori, presieduti dal segretario generale della Uil di Enna e Caltanissetta Vincenzo Mudaro, si apriranno con la relazione di Salvatore Guttilla, segretario responsabile territoriale della Uil Pensionati di Caltanissetta. Seguirà l’intervento del segretario generale della Uil Pensionati Sicilia Antonino Toscano; le conclusioni saranno affidate ad Agostino Siciliano, segretario nazionale della Uil Pensionati. Il congresso vedrà l’elezione del segretario della Uil Pensionati nissena e dei componenti della segreteria che lo affiancheranno nell’arco dei prossimi quattro anni.

 

MERCATO MOTO IN CRESCITA: NEL 2017 IN AUMENTO DEL 5,4%

Stando a quanto emerge dai dati diffusi da Confindustria Ancma, il 2017 è stato un anno ottimo per il settore moto. A dimostrazione di quanto detto si possono guardare quelli che sono i numeri e le percentuali relative alle vendite.

Dopo un lungo periodo di crisi, quello che si è appena concluso è stato un anno che ha cambiato le carte in tavola per quel che concerne questo specifico mercato. Pertanto, le notizie che arrivano dallo stesso sono ottime e parlano, come detto, di un sostanziale aumento delle vendite di moto. Si parla del +5,4% su base annua e, quindi, rispetto allo stesso periodo del 2016.
A spingere il settore, sempre in base ai dati che sono stati resi noti, sono sia le moto di grossa cilindrata che i classici cinquantini: una crescita a tutto tondo, quindi, che non può non essere notata e apprezzata.

Dati Confindustria Ancma: i dettagli
A dimostrazione della crescita di cui si sta parlando si possono portare i dati raccolti e resi noti da Confindustria Ancma, che parlano di oltre 204.000 immatricolazioni che, in percentuale, sono il 5,1% in più rispetto al 2016. Il dato è complessivo e prende in considerazione tanto le moto, quanto gli scooter. Tuttavia, se si vuole fare una distinzione, si deve sottolineare che per quel che concerne gli scooter, questi occupano ancora gran parte del mercato (60%) e il numero di pezzi venduti è aumentato, solo nell’ultimo anno, del 3,4%. Cresce anche la percentuale delle moto cresciute, che aumenta dell’8,5%. Delle cifre importanti, quindi, che fanno ben presagire per i prossimi anni.
Si considera che, nel giro di un triennio, il settore in questione potrebbe ritornare a quelle che erano le cifre registrate prima dell’inizio della crisi.

Non solo vendite in aumento: cresce anche il numero delle polizze
Se crescono le vendite delle moto e degli scooter non possono non aumentare le percentuali registrate nel settore assicurazioni. I due aspetti in questione, del resto, vanno di pari passo e non possono essere scissi l’uno dall’altro.
Tuttavia, alla luce di quelli che sono i dati resi noti, non si può non notare che è sì aumentato il numero di polizze assicurative ma, allo stesso tempo, sono lievitate anche le cifre delle stesse.
Il prezzo medio di una assicurazione ciclomotore? Si parla di circa 345 euro. Il costo è cresciuto del 7,8% rispetto al primo trimestre del 2017 ed è per questo motivo che si potrebbe avere qualche problema legato proprio a questo brusco aumento delle tariffe.
Ciò non significa, però, che non ci siano dei modi per risparmiare. Ad esempio, le offerte di UnipolSai sono pensate per permettere di avere delle polizze moto accessibili e modellate in base a quelle che sono le esigenze del consumatore che ne deve usufruire. In questo modo, si avrà la certezza di scegliere la migliore offerta sul mercato, ottimizzata per dare il massimo in termini di qualità del servizio e di risparmio.

I modelli più scelti nel 2017
I modelli più amati nel 2017 che si è appena concluso? Di sicuro, tra le moto di grossa cilindrata, c’è la BMW R 1200 GS, di cui sono state vendute ben 4000 unità nel corso dell’anno. Per quel che concerne, invece, gli scooter, la Honda SH è stata molto amata: 30.000 unità vendute se si prendono in considerazione le tre differenti cilindrate in cui è disponibile.
I numeri e i dati appena riportati parlano, quindi, di un settore in crescita, che non si è lasciato sopraffare dalla crisi e che, pian piano, si sta riprendendo per arrivare a far registrare quelli che erano i vecchi numeri.

Troina – 2 milioni di euro per l’ammodernamento di tre strade rurali

 “Siamo soddisfatti per il finanziamento di queste importanti strade rurali che permetteranno a molte aziende agricole troinesi di poter essere servite da una viabilità dignitosa. Esprimiamo vivo apprezzamento per le molte aziende agricole locali che, con l’ausilio di validi tecnici, si sono messe insieme per partecipare al bando ottenendo i finanziamenti richiesti”.
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Mafia, operazione a Castelvetrano: caccia ai fiancheggiatori del boss Messina Denaro

Maxioperazione stamane nella zona di Castelvetrano, in provincia di Trapani, paese del boss latitante Matteo Messina Denaro. Duecento agenti della Squadra Mobile di Palermo e dello Sco stanno effettuando decine di perquisizioni nelle abitazioni di una trentina di fiancheggiatori del capomafia, tutti indagati per favoreggiamento. Il maxi blitz è coordinato dalla dda di Palermo. L’operazione è scattata all’alba. Nel mirino delle forze dell’ordine ci sono parenti e altri personaggi riconducibili al boss. Messina Denaro risulta latitante dall’estate del 1993, dopo gli attentati mafiosi a Roma, Firenze e Milano. Figlio del boss di Castelvetrano Francesco Messina Denaro, vicino ai corleonesi di Totò Riina, è lui l’ultimo padrino di Cosa Nostra ancora da arrestare.

Terra bruciata intorno al boss latitante – Negli ultimi anni sono finiti in manette diversi familiari di Messina Denaro, come la sorella Patrizia e il cognato Vincenzo Panicola, e decine di fiancheggiatori del boss latitante. Anche il blitz di oggi a Castelvetrano rappresenta quindi un altro passo per colpire chi aiuta il boss nella sua lunga latitanza. Per gli indagati infatti si profila il reato di procurata inosservanza della pena aggravato dall’agevolazione mafiosa. Gli agenti della Squadra Mobile di Palermo e dello Sco impegnati nell’operazione stanno perquisendo case, masserie, magazzini nel territorio di Castelvetrano e in comuni vicini. Stanno anche utilizzando particolari attrezzature per verificare l’esistenza di cavità o bunker all’interno di immobili. Le indagini per la cattura del latitante sono coordinate dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Paolo Guido.

Fonte FANPAGE:IT

Controllo della pressione arteriosa gratuita giovedì a Barrafranca

Giovedì 15 marzo dalle ore 17.00 alle 19.00 la sede CRI di Barrafranca aprirà le porte ai Cittadini Barresi per un controllo della pressione arteriosa gratuita. L’iniziativa fa parte della continua attenzione posta in essere sul territorio da parta della Croce Rossa Italiana Comitato di Enna. Il Vice Presidente Mario Petralia ne ha curato gli aspetti organizzativi insieme ai Volontari della locale sede Territoriale.

I SEGGI MANCANTI AL MOVIMENTO 5 STELLE

Da un po’ di giorni si è sviluppata la polemica riguardante la mancata attribuzione  di alcuni seggi al Movimento Cinque Stelle, specie in Sicilia, per avere ottenuto un maggior numero di voti rispetto al numero dei candidati presentati.

Non si tratta di un fatto imprevisto o imprevedibile.
Solo trent’anni fa avevo rappresentato questo problema, nel corso di una una mia conferenza tenuta al Lions Club di Enna nell’aprile del 1988 sulle Leggi elettorali, pubblicata  sulla rivista THE LION del novembre 1988 e riportata integralmente dalla pagina  90 alla pagina 97 de mio libro “ Il Lions International compie cento anni. Contributi e considerazioni di un charter member dopo cinquantaquattro anni di appartenenza”.
In questa sede desidero soltanto stralciare dalla mia relazione la parte che riguarda la elezione del Senato, in quanto si collega bene con la situazione determinatasi oggi.
Questo il problema: la normativa approvata dalla Assemblea Costituente prevedeva la suddivisione del territorio in 218 collegi elettorali per la elezione di n.218 Senatori .Con la legge costituzionale del 27/12/1953 il numero dei Senatori da eleggere venne aumentato da 218 a 315 senza aumentare, nel contempo, il numero dei seggi rimasti 218. Questo è stato il primo colpo al sistema che prevedeva la elezione di un senatore per ogni collegio. Il principio uninominale venne manipolato fino a non garantire la elezione di un candidato in ogni collegio, di consentire la elezione di più candidati nello stesso collegio e di svuotare, nella sostanza, lo stesso principio voluto per diversificare il sistema di elezione delle rappresentanze.

In Sicilia in 22 collegi dovevano essere eletti 26 Senatori  determinando, anche per  una modifica al sistema elettorale, una condizione più favorevole dei 26  Senatori uscenti i quali potevano concorrere con i candidati di 22 collegi.
Inoltre era stato considerato un caso allora “in astratto”, oggi di grande attualità per quanto accaduto al Movimento Cinque Stelle che riporto integralmente:
“Inoltre, se per ipotesi in occasione di una competizione elettorale, per motivi imprevedibili, un partito politico dovesse ottenere tanti voti per la elezione di un numero di Senatori  maggiore rispetto al numero  dei collegi cosa accadrebbe ?
Non c’è dubbio che un partito politico che avesse avuto “tanta grazia” si vedrebbe penalizzato, non potendo avere una rappresentanza maggiore rispetto al numero dei candidati presentati. E questa possibilità, seppur remota, esiste dal momento che il legislatore, anche se in modo non perfettamente ortodosso, ne ha disciplinato la materia. L’art.19 della citata legge 6/2/48, infatti, stabilisce che se ad un gruppo spettano più posti di quanti sono i suoi candidati, i posti esuberanti sono distribuiti secondo l’ordine di graduatoria dei quozienti. Cioè se non è possibile dichiarare, per effetto del risultato elettorale un senatore democristiano, il seggio non assegnato alla D.C. verrebbe assegnato automaticamente al PCI, con tanto rispetto per la volontà di quegli elettori che, pur avendo espresso una precisa volontà politica, vedrebbero rappresentate le proprie idee ed i propri interessi da un rappresentante eletto con i loro voti, che tale idee e tali interessi non solo non condivide ma che abitualmente contrasta.”

Quello che io avevo ipotizzato, e che allora venne considerato una “ipotesi” da discutere tanto per passare la serata; a distanza di trent’anni viene dimostrato che non si trattava di una situazione non impossibile a verificarsi, tenuto conto  il famoso 61 a 0 di Berlusconi che  ne fu vicino,  che oggi si è concretamente verificato a danno del Movimento Cinque Stelle.
Purtroppo dobbiamo continuare ad assistere a certi programmi televisivi fatti esclusivamente per ” farci passare le serate”

Angiolo Alerci

ASP ENNA. COSTITUITO IL NUOVO COMITATO CONSULTIVO AZIENDALE E RINNOVATO IL COMITATO CONSULTIVO

Costituito il nuovo Comitato Consultivo Aziendale Rinnovato il Comitato Consultivo Aziendale dell’ASP di Enna, organismo di rappresentanza delle associazioni di volontariato e degli organismi di tutela voluto dalla legge di riordino del Servizio Sanitario Regionale n. 5 del 2009. Alla presenza del Direttore Amministrativo, dr. Maurizio Lanza, i rappresentanti delle associazioni e degli ordini professionali si sono riuniti, giovedì 8 marzo ’18, nell’aula convegni dell’Ospedale Umberto I di Enna. Il Direttore Amministrativo dell’Azienda Sanitaria Provinciale ha rivolto ai componenti del Comitato gli auguri di buon lavoro da parte dell’intera ASP dichiarando piena disponibilità all’ascolto e alla collaborazione. Il Presidente uscente, dr Innocenzo Di Carlo, ha presentato i risultati dell’azione svolta dai volontari durante il suo mandato e ha auspicato maggiore sinergia e raccordo con l’Azienda Sanitaria nei tempi e nelle modalità.

Le attività più rilevanti dei Comitati Consultivi sono la verifica delle funzionalità dei servizi aziendali e dell’appropriatezza degli indicatori di qualità, l’analisi sistemica dei dati relativi a inefficienze e disfunzioni, il parere sui piani attuativi e sui programmi annuali di attività dei direttori generali. Componenti dell’attuale CCA sono i seguenti organismi: AVIS, AVO, AGD, AVULSS, TDM, AISA, AIDO, ASET, AISA, Alzheimer degli Erei, Disabili Erei, Fraternita Misericordia, LILT, AASI, CRI, CISI, ANMC, FAND, IPASVI, Ordine dei Medici, Ordine degli Assistenti Sociali, Ordine degli Psicologi e Ordine dei Biologi. Nella prossima riunione, fissata per martedì 13 marzo ’18, sarà eletto il nuovo Presidente del Comitato Consultivo dell’ASP di Enna.

TROINA – AL VIA LA REDAZIONE DEL NUOVO PIANO STRATEGICO PER IL RILANCIO DEL CENTRO STORICO

Dopo il lungo iter che ha portato nei mesi scorsi alla definitiva approvazione del Piano Regolatore Generale, prosegue ancora l’impegno della giunta Venezia su uno dei punti più significativi del proprio mandato amministrativo, volto al rilancio e alla riqualificazione dell’antico centro storico medievale.

L’amministrazione, con apposito affidamento diretto, ha infatti conferito al professor Paolo La Greca, progettista del PRG e ordinario di Urbanistica all’Università degli studi di Catania, per un importo comporto complessivo di 31 mila 800 euro, l’incarico di redigere il nuovo Piano Strategico per l’intero centro storico della città.
ll centro storico di Troina, con una superficie di circa 32 ettari, ha un volume insediato di circa 1,5 milioni di metri cubi e, come tutti gli antichi agglomerati dei centri urbani dell’entroterra, soffre lo spopolamento dell’area.
L’idea del Comune, attraverso le direttive del Piano, è quella di avviare un grande progetto di rilancio, mediante un’analisi degli immobili civili, dei monumenti, delle chiese e della viabilità, che cerchi di trovare una nuova funzione agli antichi quartieri medievali.

Il Piano strategico, che parte dalle previsioni contenute dalla legge regionale n.13 del 2015, prevede infatti l’individuazione, di concerto con l’amministrazione comunale e i cittadini, di una visione d’insieme e di nuovi obiettivi strategici, che promuovano le straordinarie opportunità del centro antico, esplicitandone debolezze e punti di forza.
Verrà inoltre eseguito un censimento di tutte le unità immobiliari del centro storico, che metterà in rilievo gli edifici di pregio storico-architettonico, e sarà previsto anche un piano di abbattimento per le case dirute e di scarso decoro che, con la loro demolizione, potrebbero migliorare la viabilità e la vivibilità dei quartieri cittadini.

“Il tema del rilancio del centro storico – spiegano il sindaco Fabio Venezia e il vice sindaco e assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Silvestro Schillaci – , è stato tra gli obiettivi strategici della nostra azione amministrativa. Dopo le importanti iniziative che hanno invertito il trend dei decenni passati, come gli incentivi sulle ristrutturazioni e i contributi per gli acquisti delle prime case, nonché le innumerevoli manifestazioni culturali organizzate e le opere pubbliche finanziate e in corso di realizzazione, con la redazione del Piano Strategico contribuiremo al definitivo rilancio del nostro centro storico, che può costituire per la nostra comunità non un peso, ma un’occasione importante per costruire un nuovo modello di sviluppo”.
Nei prossimi mesi inoltre, grazie ai finanziamenti ottenuti con il lavoro di programmazione messo in campo in questi anni dall’amministrazione, il centro storico di Troina diventerà un cantiere a cielo aperto: sono in corso di costruzione 4 parcheggi che prevedono la realizzazione di 150 posti auto; verranno riqualificati la principale strada di accesso al centro storico (via Roma) e il Cinema Trionfo; saranno aperti nuovi spazi museali per accogliere mostre e iniziative culturali (Palazzo della Pretura); saranno restaurate le chiese dell’Immacolata Concezione e di San Nicolò Piazza.

AGIRA: MANNO CONSEGUE ”DIPLOMA DI POLITICA INTERNAZIONALE” DELL’ ISPI

L’ ex presidente del consiglio comunale agirino il dott. Luigi Manno ha conseguito a Palermo presso la sede della Fondazione Sicilia  il “Diploma in Politica Internazionale” promosso dall’ ISPI. Il corso ha visto la partecipazione, nella qualità di docenti di diplomatici italiani, funzionari di organizzazioni internazionali, giornalisti ed esperti di politica internazionale. Manno, attivo sul versante della comunicazione e formazione è laureato in Giurisprudenza e Scienze dell’ Educazione e Formazione, inoltre ha conseguito due master in “Scienze giuridiche” e  “Security ed Intelligence”. Sostenitore della cultura di impresa e degli scambi culturali collabora con alcune realtà imprenditoriali e del sociale.

“Una bella e interessante esperienza formativa – ha detto Luigi Manno – che allarga gli orizzonti culturali è fornisce una maggiore chiarezza del contesto geopolitico internazionale, la nostra terra è ricca di opportunità formative, spetta a ciascuno di noi coglierle per avere maggiore preparazione e una visione più completa.”
L’ISPI, istituto per gli studi di politica internazionale , fondato nel 1934, è tra i più antichi e prestigiosi istituti italiani specializzati in attività di carattere internazionale, con sede a Palazzo Clerici a Milano.

È un’associazione di diritto privato, eretta in Ente morale nel 1972, operante sotto la vigilanza del ministero degli Affari Esteri e, per quanto concerne la gestione, sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Corte dei Conti.
L’ISPI si occupa di formazione fin dal 1950 ed attualmente propone un’ampia offerta formativa pensata per coloro che, a diversi livelli, vogliono scoprire, conoscere e approfondire le problematiche legate allo scenario internazionale, agli affari europei, al mondo della cooperazione e a quello dell’assistenza umanitaria.

L’ attività dell’Istituto è articolata in quattro direttrici primarie: la ricerca (strutturata in Osservatori e Programmi su specifiche aree geopolitiche o tematiche trasversali), le pubblicazioni, la formazione e l’organizzazione di eventi.Il target è tradizionalmente molto ampio: dagli studenti ai rappresentanti del mondo politico e della cultura, dagli esponenti delle amministrazioni pubbliche, degli organismi internazionali e delle organizzazioni non governative alla “business community”.
Il Rapporto del ‘Global Go to Think Tank Index’, redatto dall’Università di Pennsylvania, ha rafforzato la presenza dell’ISPI tra i migliori Think Tank al mondo

Renzi: “Il mio ciclo alla guida del Pd si è chiuso ma resto nel partito”

Il segretario (dimissionario) del Pd Matteo Renzi chiude la sua esperienza alla guida del partito: “Il mio ciclo alla guida del Pd si è chiuso”, afferma in un’intervista al Corriere della Sera nel giorno in cui la direzione dem si riunirà e riceverà le dimissioni di Renzi. “Abbiamo fatto uscire l’Italia dalla crisi. Quando finirà la campagna di odio tanti riconosceranno i risultati. Ma la sconfitta impone di voltare pagina. Tocca ad altri. Io darò una mano”, afferma il segretario assicurando che non uscirà dal Pd per fondare un nuovo partito o movimento: “Di partiti in Italia ce ne sono anche troppi. Io sto nel Pd in mezzo alla mia gente. Me ne vado dalla segreteria, non dal partito”.

Renzi parla delle sue dimissioni: “Le mie dimissioni non sono un fake. Ho seguito le indicazioni dello Statuto e dunque sul nuovo segretario deciderà l’assemblea. Rispetteremo la volontà di quel consesso. Sui nomi non mi esprimo; anche perché sono tutte persone con cui ho lavorato per anni. Io non parlo male di loro; li rispetto, li difendo. E se qualcuno ha cambiato idea su di me, è libero di farlo”. Alle consultazioni al Quirinale, assicura il segretario del Pd, andranno i due capigruppo, il presidente e il reggente del partito.

Allo stesso tempo Renzi garantisce che non è rimasto solo: “Mai come in queste ore il Pd riceve email e richieste di iscrizione. Nel popolo Pd la stragrande maggioranza sta sulla nostra linea: nessuno vuole fare l’accordo con gli estremisti. Altro che Giglio magico isolato. Qualche dirigente medita il trasformismo? Forse. Del resto la viltà di oggi fa il paio con la piaggeria di ieri. E se per caso in futuro dovessimo tornare, sarebbe accompagnata dall’opportunismo di domani. I mediocri fanno sempre così: hanno scarsa fantasia, i mediocri. Ma il nodo non è il dibattito interno. Capisco sia importante il nome del nuovo segretario; ma è più importante il nome del nuovo premier. Tutti parlano di noi, nessuno parla della crisi istituzionale in cui ci troviamo”.

Renzi parla poi dei voti persi dal Pd rispetto al passato:

Siamo passati da 13 milioni di voti del referendum ai 6 milioni di domenica scorsa. Abbiamo dimezzato i voti assoluti rispetto a quindici mesi fa. Allora eravamo chiari nella proposta e nelle idee. Stavolta — e mi prendo la responsabilità — la linea era confusa, né carne né pesce: così prudenti e moderati da sembrare timidi e rinunciatari. Dopo un dibattito interno logorante, alcuni nostri candidati non hanno neanche proposto il voto sul simbolo del Pd, ma solo sulla loro persona. Ci attende una lunga traversata nel deserto. Ma ripartire da zero, dall’opposizione, può essere una grande occasione. La politica è fatta di veloci cambi. La sconfitta è una battuta d’arresto netta, ma non è la fine di tutto.

Secondo il segretario del Pd se si fosse votato prima del 2018 sarebbe andata meglio per il suo partito: “Sarebbe cambiata l’agenda politica. L’agenda sarebbe stata l’Europa, non altro. Come è stato per Macron o per Merkel. E prima ancora come è stato in Olanda per Rutte. Sull’Europa non avrebbero vinto le forze sovraniste. Ma poiché avevo visto per tempo questo rischio e l’ho illustrato più volte invano, mi sento io il responsabile delle mancate elezioni anticipate. Nessuna polemica con nessuno”. Ma la colpa del crollo non è da imputare agli scissionisti andati dentro Liberi e Uguali: “Per mesi abbiamo parlato solo degli scissionisti, e loro hanno preso meno consensi che Vendola 5 anni fa o Bertinotti 10 anni fa? Hanno avuto più articoli sui giornali che voti nei seggi. E ne parliamo ancora?”.

Il Pd e lo stallo per formare il governo
Quella che Renzi definisce una crisi istituzionale non ha nulla a che vedere con il Pd, secondo il suo segretario: “Ci sono due vincitori ma non c’è maggioranza. Qualcuno ammetterà che con il No al referendum è difficile dare un governo stabile al Paese? Scommetto che tra qualche mese il tema della riforma costituzionale tornerà centrale. Forse qualche settimana”. Renzi assicura che non ci potrà essere alcun “governo guidato dai 5 Stelle che possa ottenere il via libera del Pd. Non è un problema di odio che i grillini hanno seminato. E non è solo un problema di matematica, visto che i numeri non ci sono o sarebbero risicatissimi. I grillini sono un’esperienza politica radicalmente diversa da noi. Lo sono sui valori, sulla democrazia interna, sui vaccini, sull’Europa, sul concetto di lavoro e assistenzialismo, di giustizia e giustizialismo. Abbiamo detto che non avremmo mai fatto il governo con gli estremisti, e per noi sono estremisti sia i 5 Stelle che la Lega. L’unico modo che hanno per fare un governo è mettersi insieme, se vogliono”.

Di Maio e Salvini hanno “il diritto e forse il dovere di provarci”, dice Renzi riferendosi alla possibilità che i due formino un governo insieme: “Noi non faremo da stampella a nessuno e staremo dove ci hanno messo i cittadini: all’opposizione”. Renzi esclude anche la possibilità di far nascere un governo di centrodestra con un presidente del Consiglio meno estremista di Salvini grazie all’astensione del Pd. E sostiene che l’appello al senso di responsabilità di Sergio Mattarella e Mario Draghi si rivolge “soprattutto ai gruppi più grandi: la palla oggi è in mano alle destre e ai 5 Stelle”. Il segretario del Pd aggiunge: “Secondo me nessuno dei due schieramenti vincenti vuole tornare a votare. Prenderebbero la metà dei parlamentari che hanno adesso. Leghisti e grillini sono i più convinti che questa legislatura debba durare 5 anni. Umanamente comprensibile, sia chiaro”.

Il passato e il futuro di Renzi
Renzi afferma di non aver rimpianti, neanche in merito al fatto di essere andato a Palazzo Chigi senza passare per un’elezione diretta: “Abbiamo fatto bene a fare quell’operazione nel 2014, altrimenti lo tsunami populista sarebbe arrivato con le Europee anziché con le politiche. Oggi il Paese può reggere anche mesi di discussioni tra Di Maio e Salvini, perché l’economia sta molto meglio”.

E sul suo futuro, Renzi spiega cosa farà ora: “Il senatore. Sono tra i pochi nel Pd ad aver vinto nel proprio collegio. Chi mi conosce davvero non ha di me un’immagine sporcata dalle polemiche. La mia gente sa chi sono; intendo onorare il loro affetto”.

Fonte Fanpage.it

RIFLESSIONI: LA MIA AMICA BASTARDA

Mi ha accompagnato sin dalla giovinezza per un lungo periodo della mia avita, mi è stata vicina nei momenti che considero più importanti, in quelli più drammatici come in quelli più felici. (altro…)

PIAZZA ARMERINA, ELEZIONI: TUDISCO ALLE PRESE CON IL PROGRAMMA, CURCURACI E MATTIA CI RIPROVANO

LE ELEZIONI IL 10 GIUGNO
Dovrebbe essere il  10 giugno la data più probabile per le prossime amministrative in Sicilia, con eventuali ballottaggi due settimane dopo. La Giunta Regionale Siciliana non ha ancora deliberato ufficialmente sull’argomento ma è sempre più probabile che siano queste le due date che porteranno Piazza Armerina ad avere un nuovo sindaco.
C’è un po’ di confusione in città sui nomi che dovrebbero comporre l’elenco di candidati alla poltrona di Primo Cittadino  e sono numerose le riunioni fra i vari gruppi per saggiare il terreno, cercare alleanze e soprattutto volti presentabili.

GLI OPERATORI TURISTICI PRESENTERANNO UNA LISTA 
Tra le riunioni vi segnaliamo quella di un gruppo di operatori del settore turistico che sembrano intenzionati, visti i deludenti risultati degli ultimi cinque anni e la emorragia di turisti causata da scelte sbagliate e dall’inerzia dell’amministrazione Miroddi, di voler prendere direttamente in mano la situazione.  Non è ancora chiaro se comporranno solo una lista o presenteranno una propria candidatura a sindaco. Esperimento interessante che riteniamo valido al di là della partecipazione alla competizione elettorale.

TUDISCO LAVORA AL PROGRAMMA
Anche lo staff che ha costituito Fabrizio Tudisco si riunisce ma in questo caso siamo un passo avanti visto che negli incontri si sta parlando e mettendo a punto il programma da sottoporre agli elettori. Tudisco è l’ unico candidato ufficiale e ha aderito all’iniziativa di StartNews che implica l’inserimento nel programma di una revisione dell’operato del sindaco dopo tre anni ed eventuali dimissioni in caso del mancato raggiungimento di alcuni obiettivi ben precisi.

RITORNO AL PASSATO: MATTIA E CURCURACI CI RIPROVANO
Riunione ieri mattina  anche per un gruppo composto da Sinuhe Curcuraci, Giuseppe Mattia, Toti La Licata, Giuseppe Alberghina. Mancava solo il sindaco Miroddi per ricostruire la giunta “effettiva” cha ha amministrato nel più totale fallimento Piazza Armerina negl’ultimi cinque anni. Il Primo cittadino è però per il momento escluso dalle riunioni del gruppo visto e il duo Mattia-Curcuraci da qualche tempo sembrerebbe essere alla ricerca di un altro nome a cui affidare la poltrona di sindaco.
E’ estremamente difficile che questo gruppo possa avere un risultato positivo alle elezioni visto che già ha amministrato con risultati pessimi. Eppure Sinuhe Curcuraci, allora nel Nuovo Centro Destra,  quando era entrato in giunta, nel dicembre del 2014, era stato chiaro: “L’amministrazione Miroddi non ha raggiunto alcun risultato anche perché non ha un programma”. C’eravamo nella Sala delle Luci e dedicammo una pagina al programma di Curcuraci pensando di poterla aggiornare con i risultati raggiunti. Giudicate voi stessi . Sui sedici punti proposti in quasi quattro anni non si è lavorato su nessuno. Insomma… fatevi una domanda e datevi una risposta.

Nicola Lo Iacono

 

Legge regionale a firma Luisa Lantieri: un garante per risolvere i problemi del randagismo

Si è tenuto ieri l’incontro con cui è stato presentato il disegno di legge 177/2018, prima firmataria l’on. Luisa Lantieri, volto ad istituire il garante regionale per i diritti degli animali.

Relatori l’Avv. Alessio Cugini, responsabile ufficio legale del NOITA, Lorena Sauli, responsabile della sezione di Piazza Armerina dell’Associazione, Patrizia Spagnolo, referente ENPA di Piazza Armerina e Presidente l’Avv. Agata Di Seri, sono state delineate le linee principali del disegno di legge.

“Il disegno di legge presentato il 13 febbraio  – ha affermato l’On. Luisa Lantieri – va a modificare la legge regionale 15/2000  che presentava diverse lacune e introduce la figura del Garante per gli animali che dovrebbe essere una figura di coordinamento e di gestione di tutte le problematiche relative al randagismo”.
“Il disegno di legge, dopo i fatti di Sciacca, è stato apprezzato e condiviso da molti e lo stesso presidente Nello Musumeci si è incontrato con addetti e tecnici del settore ed è proprio notizia di queste ore che sembra sia stata individuata una somma di circa due milioni di euro a copertura del provvedimento. Anche il Presidente dell’Ars Gianfranco Micciché ha nominato una commissione sul tema del randagismo”

L’avv. Cugini ha ricordato la necessità di individuare un’interfaccia per fra partire un meccanismo inceppato, in realtà come Piazza Armerina, in un corto circuito costante fra Comune, ASP e canile privato. Ricordando come l’Amministrazione a guida Miroddi si faccia ricordare per ritardi ingiustificabili e per le parole di qualcuno, secondo cui il randagismo non è un’emergenza, è stato esposto il progetto “zero cani in canile” ideato dalla Lega del Cane di Vieste, e che ha permesso di portare da oltre 140.000,00 a soli 8.000,00 euro la spesa comunale per la gestione dei randagi.
Priorità assoluta alle sterilizzazioni, rimaste ferme per anni a fronte dell’inerzia comunale, tenendo anche conto degli sprechi di denaro consistiti anche nell’abbandono del progetto di canile comunale, dovuto al fatto, come è stato spiegato in Consiglio comunale da uno dei membri della Giunta, che non si poteva pregiudicare la struttura privata.
Si pone quindi la possibilità di individuare un’area da destinare a sterilizzazione e degenza, evitando i costi della struttura privata, e comunque lavorare in sinergia anche con agriturismi e aziende agricole per tenere in degenza i cani da sterilizzare e far adottare immediatamente, evitando i tempi lunghi (mesi e mesi) che caratterizzano ad oggi questa procedura.

La dott.ssa Sauli ha effettuato un’analisi dei punti di forza e debolezza del sistema randagismo piazzese, ricordando come all’aumento dei volontari facciano da controaltare tempi troppo lunghi per le sterilizzazioni, lo scarso numero di adozioni dei cani entrati in canile, l’assenza di canile sanitario.
La responsabile NOITA piazzese ha quindi ricordato la necessità, oltre alle sterilizzazioni, di diffondere una cultura sociale del cane e delle sue modalità di detenzione, anche grazie a campagne di informazione che sono ad oggi inesistenti; oltre a ciò ha evidenziato anche la necessità di individuare una task-force fra ASP, polizia locale e altre forze dell’ordine per reprimere fatti di maltrattamento e garantire interventi rapidi sul territorio in casi di urgenza.
Proprio da un nuovo approccio al tema del randagismo possono invece nascere opportunità anche di sviluppo economico (il segmento di mercato “Animal Friendly” se gestito tempestivamente e nel modo più appropriato, può portare benefici economici a tutta la popolazione e in modo destagionalizzato), turistico (offerta pacchetti per turisti con animali, Dog walking e Dog trekking, Fiere tematiche, ecc.) ed agroalimentari (sviluppo di prodotti vegetariani, vegani con l’utilizzo di materie prime locali).

NOITA – Sede Enna
Sezione Piazza Armerina

LE TAVOLATE DI SAN GIUSEPPE A ENNA

E’ un vero vero percorso che attraversa tutta la città dal quariere Lombardia a quello Fundrisi quello che si è venuto a creare con l’iniziativa “Enna città delle Tavolate e della solidarietà” promosso dal giornalista Riccardo Caccamo ed applicato sul territorio dalla Confraternita di S. Giuseppe il cui rettore è Filippo Gagliano. Venerdì 9 marzo nella sede della Confraternita si è tenuta la riunione operativa alla presenza dei rappresentanti di tutte gli enti, associazioni ed istituzioni che vi hanno aderito. “Abbiamo messo a punto gli ultimi dettagli – ha commentato Mario La Torre per la Confratenita S. Giuseppe – ed adesso per quanto ci riguarda siamo pronti per stampare le brochure con la piantina del percorso delle tavolate e relativi orari di visita. Siamo sicuri che tanta gente andrà a visitarli. Intanto voglio ringraziare a nome della Confraternita di S. Giuseppe tutti coloro che hanno aderito a questa prima edizione e che mi auguro venga ripetuta anche negli anni a venire. E voglio ribadire ancora una volta che tutti gli alimenti che saranno poste nelle tavolare in particolare quelli a lunga scadenza saranno distribuiti tramite l’associazione La Tenda ma anche in modo autonomo da parte degli allestitori delle stesse tavolate a famiglie in difficoltà”.

Queste le Tavolate di S.Giuseppe che potranno essere visitate da sabato 17 a lunedì 19:

    1. Confraternita S. Giuseppe – Santuario S.Giuseppe – Enna alta
    2. Associazione 360 – locali associazione piazza Mazzini – Enna alta
    3. IC S.Chiara – plesso ex Omni via Roma – Enna alta
    4. IC S.Chiara – plesso S. Onofrio – Enna alta
    5. IC De Amicis – Plesso Centrale – Enna alta
    6. IC De Amicis – Plesso Fundrisi – Enna alta
    7. IC Neglia – Plesso Neglia – Enna bassa
    8. CSR – contrada Mugavero – Enna bassa
    9. Parrocchia S. Bartolomeo – Enna alta
    10. Centro anziani “Valore degli anni” – Enna bassa
    11. Centro Anziani “Don Leo Vetri” – Via dello Stadio – Enna alta
    12. Cna – presso Ospedale Umberto I – Enna bassa
    13. Quartiere A Chiazza (4 tavolate nelle vetrine di negozianti
    14. Confartigianato – via A. De Gasperi – Enna altaEnna 09/03/2018I Comitato Organizzatore dell’Evento “Enna Città delle Tavolate e della Solidarietà”

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