Associazione “Progetto Piazza Armerina”. Basilio Fioriglio: “Parco Archeologico, principale volano dell’economia del territorio”

Associazione “Progetto Piazza Armerina”. Basilio Fioriglio: “Parco Archeologico, principale volano dell’economia del territorio”
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Ritorno a congratularmi con l’Arch. Liborio Calascibetta  Direttore del Parco Archeologico, per l’incontro  promosso il 18 Dicembre con tutte le Associazioni Culturali, i Club Service, i Comitati dei Quartiere, le Guide Turistiche etc. Per quanto è a mia conoscenza mai nessun responsabile ha organizzato una riunione, con l’oggetto sulla: “Valorizzazione del patrimonio culturale di competenza e tematiche riguardanti il sito Unesco della Villa del Casale ed il Museo della Città e del territorio di palazzo Trigona”. Un modo nuovo di rappresentare gli interessi della propria Amministrazione non dimenticando quella dei Cittadini, di cui ho avuto il piacere di partecipare. Il Palazzo Trigona è stato il luogo giusto per parlare e riferire sullo stato dell’arte del Parco Archeologico dei programmi, dagli aspetti culturali, tecnici e scientifici che la riguardano. Il programma è ambizioso, con particolare agli eventi che dal mese di Aprile si svolgeranno all’interno della Villa e del teatro Greco di Morgantina.

Abbiamo accolto con piacere nella primavera del 2019, grazie alla volontà dell’Assessore – Archeologo Sebastiano Tusa, dopo diciannove anni quanto previsto dalla Legge 20/2000 il sogno è diventato realtà. Anche nel sito di Piazza Armerina è stato istituito il Parco Archeologico, con Morgantina unitamente al Museo di Aidone, consentendo la tanta invocata autonomia finanziaria, restando nella disponibilità dei Direttori di quanto introitato dai proventi riscossi dalla vendita dei biglietti, potendoli reinvestire per la programmazione e per gli interventi urgenti, rafforzato dalla volontà del Presidente Musumeci: “ almeno per il primo anno, sarebbe stata la Regione con fondi propri a dare una mano ai parchi ”.

Allora cosa non ha funzionato per il neonato parco, ritenuta l’esigua somma che è stata conferita di €.200Mila, sull’importante somma di €.17milioni assegnata ad altri siti culturali, atteso che c’è tanto da fare.  Alla delusione delle Associazioni Culturali e turistiche, non si può ignorare la voce più importante quella dei Cittadini. Il Direttore Calascibetta con il comunicato stampa ci ha voluto tranquillizzare su quanto è stato assegnato: “Per il Parco abbiamo ottenuto tutto quello che avevamo chiesto”. Crediamo che sia opportuno, prima di trarre conclusioni affrettate, ritenuta la materia e la già dimostrata disponibilità, avendo lo stesso scopo primario di lavorare nella direzione unitaria, non esistendo altra alternativa e la cosa può suscitare interesse, se una volta tanto alla volontà di un fronte comune sulla vera e necessaria svolta, tralasciando le posizioni e concretizzando una politica capace di superare visioni diverse quando si deve decidere sul bene del territorio, chiediamo un incontro urgente all’Arch. Calascibetta, con la partecipazione degli stessi attori del 18.12,  per avere più contezza su quanto in discorso e chiedere ( se del caso dopo avere sentito lo stesso Arch. Calascibetta ) al Presidente Musumeci, per la sua già sperimentata disponibilità, di incontrarci, per esporre i bisogni per gli interventi occorrenti, rivedendo la delibera approvata o integrarla con un maggiore  finanziamento, dando il giusto riconoscimento economico all’istituito Parco Archeologico, principale volano dell’economia del territorio,  con la rivisitazione di alcune problematiche rimaste insolute.

Come può un Direttore di un Parco Archeologico di nuova costituzione, ( con poche economie in cassa ), organizzare eventi per promuovere visite. Nella fattispecie il Direttore Calascibetta, premiato per essere stato designato a capo del Parco che vanta i più importanti siti archeologici della Sicilia ( ha molto di più da organizzare a differenza di altri suoi colleghi ) che hanno pagato nel tempo lo scotto di politiche sbagliate, essendo state attenzionati  altri siti, senza guardare le economie del territorio che se più valorizzato, avrebbe creato sicuramente un sistema produttivo e di conseguenza occupazionale.

 Il Presidente
Basilio Fioriglio   

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