Lettera aperta del Comandante della Polizia Locale di Valguarnera, Vincenzo La Malfa

Lettera aperta del C.te della Polizia Locale di Valguarnera

Mi permetto di rispondere al firmatario dell’articolo di stampa apparso su un sito internet locale del 31.8.2019, articolo dove viene criticato l’operato delle forze dell’ordine in generale e in particolare quello della Polizia Locale. Premesso che non essendo a conoscenza dell’esistenza a Valguarnera di esperti in  ordine e sicurezza pubblica nonché  tecniche investigative non ho mai potuto chiedere a costoro di volere insegnare a noi, poveri mortali, le metodologie per divenire esperti in tali tecniche. La saccenza derivante da una investitura divina e non da una esperienza terrena che credo manchi a molti, sino a poco tempo fa pare non abbia prodotto frutti, ma chi scrive ha  sicuramente, adesso, la formula magica per sistemare tutte le cose. Mi preme però informare la cittadinanza che i menzionati zingari e/o nomadi che la sera della festa erano parcheggiati lungo il perimetro della scuola Mazzini, non erano altro che una famiglia siciliana, della provincia di Caltanissetta che cercava di guadagnare qualche euro vendendo palloncini o altro, cosi come aveva fatto e continua a fare nelle varie feste paesane.

Gli stessi sono stati immediatamente identificati e generalizzati prima dai Carabinieri della locale Stazione e subito dopo dalla Polizia Locale. Sono stati inoltre ammoniti a prestare un comportamento corretto nel corso della festa e in sinergia con i Carabinieri sono stati tenuti sotto controllo per tutta la durata dell’evento e si è volutamente farli rimanere in quel posto in quanto di passaggio e frequentato,  quindi più facilmente controllabile. Pertanto è stata una scelta tattica. In merito alla sosta selvaggia, voglio rammentare al giornalista che a Valguarnera non è permesso parcheggiare come e dove si vuole in quanto la Polizia Locale oltre ad espletare una attività di prevenzione ha elevato svariate multe aumentando sostanzialmente le entrate dei proventi contravvenzionali. Il sottoscritto è consapevole che si può ancora migliorare il servizio e ha l’umiltà di ascoltare i consigli e le critiche che però devono essere costruttive e non gratuite e denigratorie nei confronti di tutte quelle persone che giornalmente concorrono a cercare di mantenere il paese più vivibile vigilando per assicurare la sicurezza dell’utenza e del cittadino.

Dr. Vincenzo Moreno LA MALFA
C.te Polizia Locale

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