Contagi covid-19 nella cardiologia dell’ ospedale di Caltagirone.Fsi-Usae : subito bonificare

La Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, dopo avere appreso che all’Asp di Catania presso il Presidio Ospedaliero di Caltagirone risultano contagiati da Covid 19, un medico e 7 infermieri, tutti nell’area non Covid, in cardiologia ha inviato oggi (9 ottobre 2020) una nota indirizzata alla direzione generale e sanitaria dell’Asp Catania al fine di interrompere la catena del contagio, di mettere in sicurezza il personale sanitario che opera all’interno del presidio ospedaliero, nonchè gli utenti che purtroppo hanno bisogno delle cure ospedaliere e un incontro urgentissimo, per discutere dei protocolli per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da coronavirus e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.

La missiva è sottoscritta dal segretario territoriale Calogero Coniglio insieme ai componenti della segreteria Salvatore Bellia e Maurizio Cirignotta, i quali chiedono inoltre la sanificazione e la bonifica dell’intera area interessata secondo quanto previsto dalla Circolare n° 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, e infine di sottoporre il personale ad obblighi di vigilanza e al tampone. nonché alla loro ventilazione e all’adozione di tutte le misure prescritte in caso di esposizione al contagio.

“Per evitare di chiudere il reparto abbiamo chiesto che l’Asp si adoperi per porre in essere le misure di sicurezza e profilassi richieste dal Governo e fornisca Dpi adeguati ai dipendenti, volti a salvaguardare l’integrità fisica dei Lavoratori e di conseguenza della collettività”.

“Le nostre rivendicazioni – sottolineano i sindacalisti – nascono da una scelta responsabile, e che si basa su un principio semplice: la tutela della salute dei Lavoratori e dei cittadini”.

Bonus Sicilia: l’on. Luisa Lantieri: “Il click day è stato un fallimento”

[Dichiarazione On. Luisa Lantieri]

Il click day è stato un fallimento. Un fallimento perché si traduce in un ulteriore smacco alle imprese siciliane già devastate dalla pandemia e dalle conseguenti misure. Ma anche un fallimento che ha palesato, se ce ne fosse bisogno, che in questo paese e in questa regione i livelli di digitalizzazione e informatizzazione rimangono inaccettabili. Un tema serissimo, su cui bisogna fare una riflessione molto profonda. Ma adesso l’emergenza richiede una priorità: trovare soluzioni rapide per aiutare le nostre imprese grazie a questa dotazione di 125 milioni di euro. Una cifra che, si badi bene, non permetterà di lasciarci alle spalle la devastazione subita dal nostro tessuto imprenditoriale, ma quanto meno servirà a contenere, anche in minima parte, i danni causati dal Covid-19.

Il governo regionale, a questo punto, imboccherà l’unico sentiero possibile: riperimetrazione dei contributi, con inevitabile allargamento della platea, per sostenere il più alto numero possibile di aziende. Questo significa che inevitabilmente i singoli contributi verranno ridotti rispetto alla soglia prevista originariamente.

Dovremo farcene una ragione. E dovremo farlo per evitare di lasciare a mani vuote migliaia di imprenditori siciliani che si trovano sull’orlo del baratro.

All’errore non si potrà più rimediare, ma adesso serve uno sforzo organizzativo senza precedenti. L’ho detto senza mezzi termini ieri in aula, lo ribadisco qui: i contributi dovranno essere erogati entro 10 giorni dalla chiusura dell’iter di presentazione delle domande. Almeno questo.

Perché i siciliani non possono più attendere.

Inps – Agricoltura: esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali

L’INPS, con il messaggio 15 settembre 2020, n. 3341, fornisce le prime indicazioni riguardo all’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti, per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, dai datori di lavoro delle imprese appartenenti alle filiere agricole e agrituristiche (apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole), dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Il beneficio è stato introdotto per sostenere le aziende agricole nell’attuale fase di emergenza sanitaria Covid-19 e incoraggiarne la ripresa economica.

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Messaggio numero 3341 del 15-09-2020

CNA : esclusione dal bonus di 20 centesimi/litro per camionisti. Aumento dei costi fino a 7mila euro l’anno

CNA Fita al Governo: rinviare esclusione camion Euro 3 dal rimborso accise e avviare tavolo per definire tempi e risorse per ammodernamento del parco circolante.  Oltre 500mila camion dal primo ottobre sono esclusi dal beneficio di 20 centesimi/litro di gasolio per autotrazione consumato.  Per centinaia di migliaia di imprese di autotrasporto significa un
aumento dei costi da 3mila a oltre 7mila euro l’anno per ogni veicolo. CNA Fita sottolinea che si tratta di un pesantissimo aggravio per un settore già fortemente penalizzato dagli effetti della pandemia.

In tale contesto le risorse stanziate dal Governo, pari a circa 170 milioni di euro, per la sostituzione dei mezzi più obsoleti non
risultano adeguate, specialmente in una fase di profonda crisi per il comparto alla quale si aggiunge una elevata incertezza sulle prospettive. Se le imprese non acquistano veicoli nuovi non è per mancanza di rispetto dell’ambiente bensì per oggettive difficoltà economiche. Senza interventi robusti, la sostituzione dei camion immatricolati Euro 3 richiede oltre 20 anni.

Anche la nostra piccola provincia conta moltissimi mezzi che dal primo ottobre non posso più recuperare le accise, una vera boccata di ossigeno che viente a mancare alle nostre imprese già martoriate , CNA Fita Enna si unisce alla CNA Fita nazionale nella richiesta al Governo di avviare un confronto per definire tempi e risorse finalizzati ad accelerare l’ammodernamento del parco circolante e pertanto auspica che entro il termine per la presentazione della richiesta di rimborso delle accise relativo all’ultimo trimestre del 2020, venga rinviata l’esclusione dei mezzi immatricolati Euro 3.

Consegnati attestati corso blsd e un defibrillatore al comando provinciale carabinieri di Enna

Consegnati stamani presso il Comando Provinciale Carabinieri di Enna gli attestati di partecipazione al Corso BLSD, organizzato dalla locale A.S.P., nonché un defibrillatore donato dal locale Rotary Club. Presso la Caserma Gallo di Enna il dottor Enrico Alberto Croce, Presidente del Rotary Club di Enna ha consegnato un defibrillatore ai Carabinieri del Comando Provinciale e a seguire, alla presenza del Comandante Provinciale Colonnello Saverio Lombardi, il Direttore Generale dell’A.S.P. Francesco Iudica e il Direttore Sanitario, Emanuele Cassarà hanno distribuito gli attestati di frequenza al corso BLSD ad una trentina di militari. La frequenza del corso ha permesso ai partecipanti di apprendere sia la sequenza di rianimazione di base nella persona in arresto respiratorio e/o cardiaco e le manovre da eseguirsi in caso di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, che le conoscenze e abilità relative all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Si tratta di due importanti iniziative che vedono protagoniste l’Arma dei Carabinieri e l’A.S.P. di Enna, nonché il Rotary Club, e che permetteranno ai militari di poter operare al servizio del cittadini in difficoltà.

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