L’on. Luisa Lantieri e alcuni colleghi deputati: derogare a norme per dare subito aiuti alimentari ai cittadini”

“Come spesso succede e nonostante la buona volontà dei tanti soggetti istituzionali coinvolti, sulla vicenda dei 30 milioni assegnati dalla Regione ai Comuni per l’assistenza alimentare delle famiglie si è creato un corto-circuito normativo.
A questo punto è utile, necessario ed urgentissimo un provvedimento della Protezione civile nazionale, che andrebbe anche a prevenire che simili situazioni si ripetano in altre regioni. Stiamo parlando di far mangiare i cittadini, un’emergenza che sta assumendo proporzioni gravissime.”

La richiesta viene da un gruppo di deputati regionali all’ARS, che propongono un intervento della Protezione civile nazionale sulla questione della deroga ai vincoli procedurali legati al codice degli appalti.
Per Marianna Caronia, Luisa Lantieri, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara è infatti “necessario estendere ai provvedimenti delle regioni e dei comuni per l’emergenza sociale e alimentare la deroga al codice degli appalti già decisa per l’emergenza sanitaria. Non si può far aspettare la gente mentre che la burocrazia faccia il suo corso.”

Piazza Armerina – Il laboratorio del Chiello non regge il carico di lavoro? I dirigenti dell’Asp attivano quello dell’Umberto I

Il laboratorio analisi del Chiello di Piazza Armerina che avrebbe dovuto smaltire un grande numero di analisi sui tamponi sarebbe di fatto stato esautorato dalla direzione dell’ASP di Enna dopo i problemi che si sarebbero verificati nella giornata di ieri e che avrebbero costretto i dirigenti dell’ASP a ricorrere ad alcuni laboratori di Catania per vere i risultati in tempi utili. Da questa mattina il laboratorio analisi dell’Umberto I sembra si sia attivato per poter soddisfare una richiesta di circa 100 tamponi al giorno. La notizia non ha ancora una conferma ufficiale ma se fosse confermata bisognerebbe capire perché il laboratorio del Chiello, che era stato ringraziato anche dal sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata,  per la rapidità con cui aveva fornito i referti, non sia riuscito a soddisfare il carico di lavoro imposto dalla situazione.

 

Coronavirus – La situazione in Sicilia di oggi 9 aprile

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (giovedì 9 aprile), in merito all’emergenza #Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 28.742 (+1.304 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.232 (+73), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.942 persone (+49), 152 sono guarite (+19) e 138 decedute (+5).

Degli attuali 1.942 positivi, 629 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 63 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.313 (+48) sono in isolamento domiciliare.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Enna – assegnati alla Questura e alla Sezione Polizia Stradale due nuovi commissari

Assegnati recentemente dal Dipartimento della P.S. alla Questura di Enna (Commissariati di P.S. di Nicosia e di Leonforte) e alla Sezione Polizia Stradale di Enna, i Commissari della Polizia di Stato Roberto AGLIATA, Mario GIANNOTTA e Filippo RUBULOTTA che hanno assunto, rispettivamente,  l’incarico di Funzionari addetti al Commissariato di P.S. di Nicosia, alla Sezione Polizia Stradale di Enna e al Commissariato di P.S. di Leonforte.

I tre neo Commissari hanno di recente terminato il corso per Funzionario presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, superando l’esame per il Corso di Alta Formazione in Scienze della Sicurezza in convenzione con l’Università “Sapienza” di Roma.

Provenienti dai ruoli interni, vantano una pluriennale esperienza operativa.

Il Commissario Roberto AGLIATA, nella Polizia di Stato dal 1994, si è occupato prevalentemente di attività investigative, sia presso il Commissariato di P.S. di Nicosia che presso l’allora Sezione di P.G. presso il Tribunale di Nicosia.

Il Commissario Mario GIANNOTTA,  nella Polizia di Stato dal 1985, ha prestato servizio per diversi anni alla Squadra Mobile della Questura di Enna e successivamente presso la Sezione di P.G. presso il Tribunale di Enna e, per ultimo, alla D.I.A. di Caltanissetta, occupandosi sempre di indagini specialistiche.

Il Commissario Filippo RUBULOTTA, nella Polizia di Stato dal 1982, è stato in forza all’XI Reparto Mobile di Catania, alla Polizia Ferroviaria di Savona, alla Polizia di Frontiera di Catania e, per ultimo, al Commissariato di P.S. di Leonforte dove ha trattato la materia della Polizia Amministrativa. Da pochi giorni è stato collocato in quiescenza per raggiunti limiti d’età.

La Polizia di Stato di Enna, con l’assegnazione dei nuovi profili professionali che, provenendo dai ruoli interni vantano notevole esperienza operativa, continua ad assicurare ai cittadini un servizio sempre più rispondente alle necessità del territorio, con rinnovato impegno volto al perseguimento dei fini istituzionali.

Meteo: Pasqua con l’alta pressione… ma #restiamoacasa

WEEKEND PASQUALE: verso l’affermazione dell’ALTA PRESSIONE e del BEL TEMPO
Sul Mediterraneo centrale e sulla nostra penisola, è presente un campo di alta pressionein ulteriore consolidamento, che favorirà, nel corso dei prossimi giorni, un’ulteriore stabilizzazione delle condizioni atmosferiche anche sulla nostra isola, con una graduale attenuazione dell’instabilità pomeridiana che in questi giorni ha interessato sopratutto le aree interne e localmente la fascia costiera meridionale sicula.

Nel corso dei prossimi giorni, si assisterà, in pieno Atlantico, ad una poderosa spinta, verso nord, dell’anticiclone delle Azzorre, favorita da un temporaneo indebolimento del vortice polare.
Ad est di questa vasta struttura anticiclonica, si farà strada una saccatura nord-atlantica, collegata al lobo europeo del vortice polare, che nel corso della giornata di sabato tenderà a sprofondare verso sud, lungo l’Atlantico portoghese.

Il clima a Piazza Armerina sarà mite con temperature che oscillano tra i 17 -19°C
con cielo prevalentemente soleggiato e poco nuvoloso.
A cura di 
David Cartarrasa
Segui la mia pagina su Facebook

[the_ad id=”17417″]

Ospedale Chiello, Piazza Armerina:l’ex Difensore Civico Fillippo Santoro scrive al presidente Musumeci

Caro Presidente,

la nostra Comunità, attraversa un momento di particolare difficoltà sul piano economico, ma a questo vanno aggiunte le difficoltà derivanti dalle scelte che vengono fatte dai responsabili della sanità provinciale. L’Ospedale Umberto I° di Enna ha bisogno di ospitare i pazienti Covid19, che escono dalla terapia per un congruo periodo di quarantena; è giusto, ma non si pensa ad utilizzare un albergo vuoto, previo adattamento.

Si decide invece di portarli al Park Hotel di Piazza Armerina che ha annessa una casa di riposo per anziani; una scelta quanto mai infelice perché, le case di riposo hanno già i loro problemi e si sono dimostrate covi privilegiati di contagio. A nessuno in tutta Italia verrebbe in mente, in tutta coscienza, di accostare le due cose, soprattutto dopo che una soluzione di questo tipo è stata messa in atto in una realtà di Milano, con pessimi risultati. Altro problema è costituito dal nostro Ospedale (M. Chiello) che è stato ridimensionato a più riprese, con brutalità e un pizzico di cattiveria; adesso la dirigenza sanitaria provinciale ha deciso di disporre ordini di servizio per i medici del nostro Ospedale per impiegarli ad intermittenza presso l’unità Covid19 dell’Ospedale Umberto I° di Enna, in modo da sopperire alle carenze di personale.
I medici e gli infermieri comandati, dopo aver prestato servizio nell’unità Covid, dovranno comunque operare presso il nostro Ospedale, nei loro reparti, mettendo così a rischio i colleghi, il personale ausiliario e gli stessi pazienti. Una procedura che facilmente potrebbe agevolare la trasmissione di contagio in una struttura ospedaliera alla quale fa riferimento l’intera comunità provinciale per le normali attività chirurgiche e ortopediche e che deve rimanere assolutamente al sicuro da possibili esigenze di quarantena per non interrompere il suo prezioso servizio.

Sappiamo come questa scelta potrebbe essere invece di un potenziamento, un passo verso la chiusura totale e definitiva dell’Ospedale M. Chiello, magari a fine epidemia. On. Presidente, i cittadini di Piazza Armerina desiderano mostrare tutto il loro risentimento per essere trattati, di fatto, come figli di nessuno e implorano un Suo autorevole e urgente intervento per
impedire che dette scelte vengano attuate. Non vorremmo trovarci, a breve, con solo i muri al posto di un servizio sanitario locale efficiente e con un contagio che dall’Ospedale si diffonda verso la Città e il territorio. On. Presidente, la cittadinanza Armerina Le chiede di non restare distante e di esercitare la funzione di Padre di tutti i Siciliani, adottando un rapidissimo intervento che la carica da Lei ricoperta Le consente ma che, vorrei dire, Le impone. Cordiali saluti e Buona Pasqua.

Piazza Armerina, 08/04/2020

(Filippo Santoro)
ex Difensore Civico

La prefettura sull’accesso alle aree pubbliche comunali: sindaci rispettino circolare n.5

Con circolare n. 5 del 9 aprile 2020 rivolta ai Sindaci, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha fornito ulteriori indicazioni di dettaglio sul quadro normativo vigente, soffermandosi sulla necessità che le amministrazioni locali si astengano dall’adottare ordinanze in contrasto con le misure assunte a livello statale e regionale.

Con particolare riguardo alle autorizzazioni concesse a favore di soggetti disabili per l’accesso alle aree pubbliche comunali, nel ricordare che è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, rammenta che le ordinanze autorizzative contrarie a siffatte prescrizioni sono inefficaci e vanno revocate.

Resta ferma la possibilità per le persone affette da disabilità intellettive e/o relazionali – con l’assistenza di un accompagnatore – di svolgere una breve passeggiata giornaliera in prossimità della propria residenza o domicilio, come già riconosciuto dall’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Circolare n. 5 del 9 aprile 2020

Valguarnera, il sindaco Francesca Draià: “siamo sfiniti ma non ci fermeremo anzi continueremo a lavorare per evitare i contagi”

Sono giorni difficili per tutti: per chi deve restare a casa e per chi invece, per ragioni di lavoro o servizio, è costretto a uscire.
Stiamo facendo sacrifici tutti insieme per il bene di tutti, innanzitutto il nostro, per tutelare la salute propria e dei propri familiari, ma anche degli altri. È un momento in cui siamo e dobbiamo essere solidali gli uni con gli altri, adottare comportamenti responsabili e limitare i contatti. Ancora più difficili saranno i giorni del fine settimana, quando saremo tutti tentati di approfittare delle nostre bellezze naturali e goderci un pò di aria aperta. Dimostriamoci responsabili e resistiamo per qualche settimana. Solo così riusciremo a uscire velocemente da questa situazione.

Approfitto per comunicare ufficialmente che al momento non ci sono casi accertati di positività al Coronavirus sul territorio di Valguarnera. Nel momento in cui ci fossero novità, sarà mia premura (e dovere) informarvi. Invito tutti a non credere, e soprattutto a non diffondere fake news. Ne ho lette sui social e ne ricevo le segnalazioni. Chi contribuisce a diffondere notizie di questo tipo può essere denunciato per procurato allarme, pertanto vi invito anche in questo caso a utilizzare buon senso e soprattutto senso di responsabilità. Fin dall’inizio di questa orribile emergenza ci siamo messi in moto per fronteggiare la situazione e contrastare l’emergenza, mettendo in atto tutto quello che era possibile fare, sanificazione locali e strade, lavoro agile per i dipendenti comunali, avvio collaborazione con le associazioni per Garantire Assistenza e supporto agli anziani e cittadini in quarantena, raccolta rifiuti dedicata ai soggetti di cat. A1, controllo del territorio capillare ed altro ancora.

Siamo sfiniti ma non ci fermeremo anzi continueremo a lavorare per evitare i contagi e tutelare la salute dell’intera comunità.
È iniziata la consegna dei pacchi alimentari e in questi giorni inizieremo con la consegna dei buoni spesa. Stiamo lavorando per garantire sostegno agli anziani soli over 65 attraverso il servizio del Telesoccorso. Solitamente in questi giorni si è stati impegnati per i preparativi della Pasqua invece quest’anno siamo impegnati per contrastare e debellare questo maledetto virus.
Sono convinta che questo brutto momento passerà ma dobbiamo continuare a rispettare le regole. La nostra Polizia Locale e i Carabinieri pattugliano costantemente il territorio per verificare che nessuno violi le regole stabilite dai DPCM e delle Ordinanze Presidenziali e Sindacali adottati in questi giorni. Ringrazio tutta la Comunità che ancora una volta si dimostrata solidale, consapevole che non potrò dimenticare mai tutto quello che sto vivendo come non potrete dimenticare tutti voi.

Affrontiamo tutti insieme la situazione e ne usciremo più forti di prima.

Francesca Draia’

Libero Consorzio Enna: il Commissario straordinario ai Sindaci: “facciamo rete per sostenere le aziende agricole locali”

Girolamo Di Fazio scrive ai sindaci e alle organizzazioni sindacali di categoria per concertare azioni a sostegno dell’economia dei territori ll Commissario straordinario ai Sindaci. ” Facciamo rete per sostenere le aziende agricole locali”9APR 2020″.
La grave crisi sanitaria da Covid 19 e la conseguente crisi sociale ed economica ci ha insegnato una grande verità. Nessuno si salva da solo. La collaborazione e la sinergia tra le Istituzioni diventa, oggi, più che mai una condizione essenziale per garantire risposte concrete ai territori, che vivono una condizione senza precedenti. Una prima azione concreta e tangibile è sostenere ed aiutare le aziende agricole e dell’agroalimentare promuovendo l’acquisto dei prodotti locali. Ne è fortemente convinto il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio, che con una lettera inviata ai Sindaci del territorio e alle Organizzazioni di categoria mette a disposizione i propri uffici per promuovere azioni a sostegno delle aziende locali.

“L’ emergenza Covid 19 genera effetti devastanti non solo per la salute delle persone, ma anche per l’economia e la tenuta sociale- scrive nella lettera il Commissario- In questi difficili giorni, i Sindaci sono in prima linea ad affrontare l’emergenza per garantire, tra l’altro, il reperimento di alimenti per i tanti cittadini in difficoltà. In un periodo delicato, come questo, risulta necessario fare “sistema” per ottenere il massimo dei risultati dalle tante iniziative pubbliche e private di solidarietà. In tale contesto l’Ente intende mettere a disposizione i propri uffici, mezzi e la propria struttura organizzativa per favorire il reperimento e la distribuzione di generi alimenti locali ed evitare, pertanto, il deterioramento di prodotti freschi (in primis latte e derivati), a seguito delle difficoltà organizzative e di distribuzione delle aziende agricole del territorio”.

La crisi economica delle piccole e medie aziende agroalimentari, presenti nel territorio, a seguito della chiusura di tutto il settore della ristorazione impone una serie di politiche locali mirate che il Commissario , nella sua lettera individua in tre punti. Reperire e utilizzare le produzioni locali e di qualità all’interno dell’iniziativa “banco alimentare”; orientare il consumatore all’acquisto di alimenti locali, per mantenere in vita l’economia delle tante piccole e medie aziende siciliane ed, in particolare, della nostra provincia ed evitare che tanti prodotti alimentari siciliani e, nel caso specifico locali, per il non utilizzo si trasformino in rifiuto e, conseguentemente, generino casi inaccettabili di “spreco alimentare”.

“In tale contesto- scrive Di Fazio- e’ indispensabile la massima sensibilizzazione sociale per l’utilizzo di prodotti agroalimentari del nostro territorio, in quanto la filiera produttiva agroalimentare, sostenibile e rispettosa dell’agrobiodiversità, risulta determinante, in termini economici ed occupazionali, per la tenuta economico-sociale di un vasto comprensorio, quale il nostro, con ridotte alternative economiche e produttive”.

Nei banchi alimentari che i singoli comuni stanno mettendo in atto a sostegno della popolazione in difficolta’ economica questa azione puo’ certamente rappresentare un valido e concreto strumento, oltre che un’imperdibile opportunità, per conseguire il duplice risultato di garantire, da una parte, la realizzazione di interventi di solidarietà alimentare nei confronti delle fasce deboli e maggiormente colpite dalla crisi epidemiologica COVID-19, e, dall’altra, fornire valide ed immediate risposte alla filiera produttiva locale. Un esempio fra tutti nasce dalla considerazione di quali devastanti effetti abbia prodotto la chiusura di gran parte degli esercizi di bar e ristorazione, in termini di contrazione della domanda di latte locale.

Per queste ragioni il Commissario offre ai sindaci la propria collaborazione istituzionale, nel rispetto delle competenze degli Enti Locali, mettendo a disposizione l’esperienza ed il supporto organizzativo del Servizio Agricoltura e Sviluppo rurale e del proprio Ufficio Stampa per l’attività divulgativa di qualsiasi iniziativa che miri alla tutela della produzione di generi alimentari locali.

Ulteriori limitazioni al transito dei passeggeri nello Stretto di Messina

Ulteriori limitazioni al transito dei passeggeri nello Stretto di Messina, con potenziamento del controllo sanitario. Divieto di gite “fuori porta” e ancora, obbligo dell’uso di mascherine e guanti per il personale dei negozi alimentari. Sono queste alcune delle nuove misure adottate dal governatore Nello Musumeci, in vista delle festività di Pasqua, con un’ordinanza pubblicata sul sito web istituzionale della Regione Siciliana.

Umberto I di Enna con funzioni di COVID Hospital: il punto della situazione

COMUNICATO STAMPA DIREZIONE UMBERTO I – ENNA

“In molti in questi giorni si sono chiesti se la decisione di fare dell’Umberto I° di Enna il Covid Hospital provinciale sia stata una scelta condivisibile o se al contrario, sarebbe stato meglio compiere scelte diverse. Tutte le diverse opzioni ipotizzate hanno un loro fondamento, non essendocene una del tutto giusta ed un’altra del tutto sbagliata. Qui di seguito desidero spiegare perché abbiamo ritenuto che fossero prevalenti le ragioni a favore della scelta che abbiamo adottato. Il Covid è una patologia che necessita di più livelli di intensità di cura: intensiva, per i casi più gravi che vanno affrontati in una Rianimazione;
Semintensiva, per i casi che, ancorchè gravi, possono essere affrontati senza necessità di intubazione, ma in un ambiente ad alta sicurezza, le “Malattie Infettive” le uniche che hanno camere con pressione negativa; ordinaria, per i casi in cui la terapia non ha bisogno di supporto respiratorio, ma di un approccio clinico; stabilizzazione, per i pazienti clinicamente guariti, ma che necessitano un breve periodo di verifica dell’avvenuta guarigione con l’effettuazione di un duplice tampone che confermi il successo ottenuto dalla clinica.

L’unico Ospedale della Provincia in cui sono presenti la Rianimazione e le Malattie Infettive è quello di Enna che, dunque, non poteva essere escluso dal processo di cura. Si sarebbe potuto scegliere, oltre l’inescludibile Umberto I°, ancora un altro Ospedale. Ma oltre al fatto che avremo duplicato l’onere organizzativo e costretto alla mobilità il personale che da Enna sarebbe dovuto andare in uno degli altri presìdi, anche questa soluzione ci è sembrata impraticabile per almeno due ordini di ragioni:
Solo l’Umberto I° ha un pronto soccorso nel quale è possibile distinguere un percorso Covid da un percorso ordinario e quindi evitare pericolose commistioni. In qualunque altro Ospedale questa diversificazione non sarebbe stata possibile e avrebbe rappresentato una fonte di potenziamento del contagio.
Solo l’Umberto I° ha le apparecchiature radiologiche in grado di supportare adeguatamente il processo di cura. Avremmo potuto far fare il “porta e riporta” ai pazienti. Ma non avremmo reso esente l’Umberto I° dalla presenza di questi ammalati. Valeva, dunque la pena, coinvolgere un altro Ospedale, dovendo comunque, per via della rianimazione e delle Malattie Infettive, utilizzare lì Umberto I°? A nostro parere, no.

A ciò si aggiunga la centralità geografica dell’Umberto I° e, dunque, la sua più facile raggiungibilità e la sua maggiore capienza complessiva di p.l. che ha consentito di creare lì – non sarebbe stato possibile altrove – oltre 150 posti letto Covid, il maggior numero per abitanti in Sicilia con il risultato che abbiamo potuto accogliere tutta la domanda di salute senza inviare in altra Provincia alcun ammalato.

E ciò, nonostante la nostra sia la Provincia con il più alto numero di ammalati Covid per abitanti, per via dell’impatto che ha avuto la vicenda dell’OASI di Troina che da sola ha totalizzato circa la metà del totale, mentre un quarto fa riferimento a soli tre Comuni. Se Enna – insieme la Provincia più piccola della Sicilia e quella che ha avuto il maggior numero percentuale di positivi Covid – ha potuto curare tutti, e bene, è proprio perché la scelta di allocare all’Umberto I° il reparto Covid è la scelta giusta, come confermato dai fatti.”

 

Troina – Emergenza coronavirus: al via la distribuzione dei buoni spesa

L’amministrazione comunale informa la cittadinanza che, a partire da oggi giovedì 9 aprile e per i prossimi giorni, sarà effettuata la consegna dei buoni spesa riservati alle famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico a causa della diffusione dell’emergenza epidemiologica, che hanno presentato richiesta di assegnazione nei giorni scorsi.          Sulla scorta delle istanze pervenute tramite l’apposita modulistica, l’Ufficio di Segretariato Sociale ha provveduto a stilare una graduatoria dei beneficiari, al cui domicilio verranno direttamente recapitati i voucher, da parte della Protezione Civile Comunale.
I buoni, il cui valore è correlato alla dimensione numerica del nucleo familiare ed all’eventuale percezione di altre forme di sussidio economico, saranno suddivisi in 2 tagliandi, rispettivamente di 10 e 50 euro ciascuno, fino all’ammontare dell’importo spettante a ciascun beneficiario, e potranno essere spesi nelle attività commerciali aderenti all’iniziativa, per l’importo totale di ogni singolo buono, senza la possibilità di ricevere resto.
I commercianti aderenti, dal canto loro, dovranno invece conservare una copia dello scontrino fiscale relativo al buono incassato, il cui rimborso dovrà essere richiesto al Comune, tramite l’apposito modulo predisposto dell’Ente, cui andrà allegato anche il buono.

Attività antimafia: sequestrati patrimoni illeciti nell’ennese

Prosegue l’azione del Comando Provinciale di Enna e dei dipendenti Reparti finalizzata alla ricerca e repressione dei più gravi e insidiosi crimini di natura economico – finanziaria e all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati. Le fiamme gialle del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria della Guardia di Finanza di Enna, hanno proceduto nell’ultimo anno a sequestri patrimoniali, in applicazione della normativa speciale antimafia che permette di aggredire i patrimoni riconducibili a presunti affiliati ad associazioni di tipo mafioso, qualora gli stessi patrimoni risultino sproporzionati rispetto al reddito dichiarato o non siano state comunicate le variazioni patrimoniali registrate nei patrimoni degli stessi.

E’ dei giorni scorsi, infatti, l’esecuzione di un decreto di sequestro di beni (ai sensi del D. Lgs. n° 159/2011 c.d. Codice Antimafia), emesso dal Tribunale di Caltanissetta – Sezione Misure di Prevenzione, concernente numerosi automezzi nella disponibilità di B. S., di anni 50, originario del Comune di Troina (EN), attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Caltanissetta per reati di mafia. Il provvedimento ha consentito il sequestro di un’ulteriore parte del patrimonio mobiliare illecitamente accumulato e riconducibile all’imprenditore Troinese, già destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione denominata “DISCOVERY 2”, in quanto ritenuto appartenente al gruppo criminale operante nel territorio di Troina, dedito prevalentemente alla commissione di estorsioni e rapine, compiute con l’aggravante mafiosa.

Si tratta in particolare di numerose autovetture poste in sequestro, tra cui spiccano due Mercedes ed un’Alfa Giulia di apprezzabile valore storico, oltre ad un fuoristrada ed un mezzo furgonato, cha vanno ad aggiungersi al precedente provvedimento ablativo, eseguito dalle Fiamme Gialle di Enna nello scorso Dicembre, riguardante 19 appezzamenti di terreno e 4 fabbricati, tutti nella disponibilità della parte, ricadenti nel territorio dell’ennese, pari ad oltre 200.000,00 euro.

Sempre nell’ambito delle attività di prevenzione antimafia condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Enna, volta al costante monitoraggio dei soggetti raggiunti da una misura definitiva di prevenzione personale per sospetta appartenenza alla criminalità organizzata, è stata, invece, esaminata la posizione di un sorvegliato della provincia di Enna già condannato per associazione di stampo mafioso, soggetto all’obbligo, per dieci anni, di comunicare al competente Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza tutte le variazioni che intervengono nel proprio patrimonio, al non verificarsi della prescritta comunicazione scattano gravi sanzioni penali seguite dalla confisca dei beni non segnalati o del corrispettivo derivante dalla loro cessione a terzi.

E’ stato constatato che M.S. di anni 66, originario di Regalbuto (EN), coinvolto nel processo “IBLIS”, aveva posto in essere una serie di improvvide operazioni immobiliari per oltre 600.000,00 euro omettendo di darne comunicazione. Per questi beni è stato disposto dal Tribunale di Enna il sequestro preventivo finalizzato alla confisca. Tra i beni sottoposti a sequestro spiccano 7 appartamenti, 2 locali commerciali, 2 autorimesse, 2 fabbricati a destinazione produttiva, 133 ettari di terreno e 5 fabbricati rurali, oltre a liquidità bancarie per € 51.000.00.

Questura di enna: il dr. Riccardo Cacciarini, Vicario del Questore di Enna, trasferito alla Questura di Reggio Emilia

Il dr. Riccardo CACCIANINI, Vicario del Questore di Enna dal 2 maggio 2018, è stato trasferito a Reggio Emilia con il medesimo incarico, ove prenderà servizio il prossimo 15 aprile. Laureato in Giurisprudenza, nella Polizia di Stato dal 21/3/1994, allorché risultò vincitore del concorso pubblico per Vice Commissario. Dal 1995 al 2008, presso il III Reparto Mobile di Milano, ha svolto per ultimo le mansioni di Vice Dirigente di Reparto. Dal 2008 al 2012 Direttore del Centro di formazione per la tutela dell’Ordine Pubblico di Nettuno (RM). Dal 2012 al 2015 è stato Dirigente del VI Reparto Mobile di Genova. Dal 2015 al 2018 è stato Dirigente del III Reparto Mobile di Milano.

Durante la sua brillante carriera, ha rivestito incarichi di particolare rilevanza e responsabilità, tra i quali:

  • 2012: Responsabile del coordinamento dei Reparti Mobili della Polizia di Stato in occasione delle manifestazioni No-Tav in Val di Susa (TO).
  • 2014: Capo delegazione italiana per l’esercitazione congiunta con la Polizia francese “Exercise de maintien de l’ordre France-Italie”.
  • 2015: Responsabile del coordinamento dei Reparti Mobili della Polizia di Stato in occasione dell’Expo di Milano.

Tra i maggiori esperti a livello nazionale sulle tematiche dell’ordine e della sicurezza pubblica, riscuotendo ampio consenso e lusinghieri risultati, è stato docente per diversi anni  di tale sensibile e delicata disciplina presso diversi Centri di formazione.

La sua preziosa e valida esperienza e competenza è stata messa a fattor comune anche presso la Questura di Enna, innovando sensibilmente e proficuamente le tecniche operative in materia di ordine pubblico nei confronti di tutto il Personale della Polizia di Stato.

Sempre in tale contesto, ha pure svolto l’incarico di docente presso l’Università degli Studi di Genova.

A Enna, tra le diversificate attività, il dr. CACCIANINI ha fornito un ineccepibile e insostituibile contributo organizzativo e operativo relativamente alla visita del Santo Padre Papa Francesco del 15 settembre 2018 a Piazza Armerina (EN), concorrendo pienamente alla perfetta riuscita della manifestazione, per la quale gli è stato conferito dal Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina un Diploma di Merito.

Piazza Armerina – Convocazione del consiglio comunale: precisazioni del Presidente Marco Incalcaterra

In riferimento alla convocazione del consiglio comunale per il prossimo martedì ritengo doveroso dare alcuni chiarimenti. In queste settimane c’è stato un confronto molto stretto con il Commissario nominato dall’Assessorato regionale, il dott. Petralia, che aveva in precedenza diffidato il Consiglio ad approvare entro il 3 aprile scorso la dichiarazione di dissesto. Il Commissario, a seguito della sopravvenuta emergenza nazionale sanitaria, ha disposto il temporaneo rinvio del termine in attesa che si fissassero le modalità di convocazione del Consiglio comunale. Abbiamo per questo individuato la modalità migliore, ovvero riunire fisicamente il Consiglio presso il Palatenda (tenendo conto che lo stesso Parlamento si riunisce fisicamente e che anche altri consigli comunali si stanno riunendo di presenza), salvo, per chi ne faccia richiesta, ed in conformità con le disposizioni nazionali, essere collegato in videoconferenza.

Il Commissario ha chiarito che la disposizione nazionale che rinvia al 30 giugno i termini del dissesto è solo una facoltà, e non un obbligo, e quindi resta fermo che il nostro Comune deve procedere sulla strada indicata dal Commissario stesso nella sua diffida, e quindi ben oltre la nostra volontà di rimettere il tutto alla fine di questo momento di crisi nazionale.

In ogni caso la seduta di consiglio si svolgerà nella massima sicurezza, con dotazione di presidi a chi interverrà (mascherine e guanti) e con postazioni distanziate per i presenti, tenendo conto che il Pala Ferraro dispone di un locale ampiamente areato e con quattro uscite di sicurezza.

In questo momento non possiamo che dare corso a quanto ci viene indicato nel rispetto di tutte le norme, ed anzi colgo l’occasione per esprimere il mio più sincero ringraziamenti ai sanitari del Chiello, e di tutto il territorio, che si stanno adoperando per assicurare le cure di chi vi necessita, come pure a tutte le forze dell’ordine – la nostra Polizia locale, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Corpo Forestale – da tempo impegnate per controlli sul territorio volti a prevenire la diffusione del virus.

 

Prof. Marco Incalcaterra

Presidente del Consiglio Comunale

Città di Piazza Armerina

Home Utilità Radio Piazza Mille&uno Xbazar