Violenza sessuale, arrestato un ennese : condannato a 6 anni di reclusione

Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato ha dato seguito all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, nei confronti di A.B., ennese, classe 1971, riconosciuto colpevole del reato di violenza sessuale (art. 609 bis c.p.), aggravato dall’aver adoperato sevizie e dall’aver agito con crudeltà (art. 61 n. 4 c.p.), nei confronti della ex-convivente, e per questo condannato alla pena di anni 6 di reclusione. In particolare, all’epoca dei fatti, era il 2009, durante la convivenza dell’odierno arrestato a casa della vittima, l’uomo si era reso responsabile di terribili atti di violenza, anche sessuale, nei confronti della donna. Per esempio, oltre alle frequenti percosse e minacce, la stessa era stata anche costretta a compiere o subire atti contrari alla propria dignità come prova di fedeltà all’uomo.

L’evento più grave, però, fu la crudele violenza sessuale, a mezzo di un utensile da lavoro, consumata nei confronti della donna, ormai sopraffatta dalla paura. A quel punto la vittima decise di denunciare il suo aguzzino, anche per il timore circa l’incolumità dei figli di lei, all’epoca minorenni. Infine, al termine del successivo iter giudiziario, ieri giungeva la conclusione di questa tremenda storia, a mezzo dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Caltanissetta.

I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Enna, diretti dal Vice Questore Aggiunto Dott. Gabriele PRESTI e coordinati dal Commissario Capo Emanuele VACCARO, ricevuto tale mandato, si mettevano subito alla ricerca del condannato e, attraverso la perlustrazione dei possibili luoghi frequentati dallo stesso, unitamente ad abile attività info-investigativa, riuscivano a trovarlo, in zona Pergusa, mentre era intento a raccogliere verdure da rivendere in una bancarella. Così, ultimati gli adempimenti di rito, gli operatori lo trasportavano presso la Casa Circondariale di Enna per l’espiazione della pena.

La Situazione finanziaria del comune fa discutere. E la Corte dei Conti vuol sapere tutto sul 2015

La situazione finanziaria del comune di Piazza Armerina è critica e a confermarlo sono le dichiarazioni del sindaco Cammarata dei giorni scorsi e quelle del ragioniere capo del comune Dott. Alfonso Catalano. Critica ma non fallimentare, visto che da più parti si afferma che comunque permangono margini di manovra per operare un primo risanamento dei conti. Altri sostengo invece che potrebbe essere “più conveniente” dichiarare il dissesto, operazione il cui obiettivo, anche se con tempi molto dilatati, è quello di raddrizzare i conti anche se comporta una serie di penalizzazioni per la città.

Occorre procedere con prudenza su una strada piena di insidie ma siamo convinti che lo staff dell’ufficio di ragioneria e il dottor Alfonso Catalano sono all’altezza del compito loro assegnato, tenendo anche conto che la sentenza del Tar di Catania  ha snaturato del suo significato politico l’eventuale dichiarazione di dissesto finanziario. Per i non addetti ai lavori precisiamo che il dissesto avrebbe potuto, al verificarsi di certe condizioni, inibire comunque la candidatura di Miroddi. In pratica si sarebbe potuto utilizzare  la procedura come arma politica.

Ritornando sull’argomento finanze pubbliche del comune, potrebbero comunque profilarsi responsabilità  dirette da parte dei vecchi amministratori che hanno governato fino a luglio di quest’anno per alcune operazioni contabili compiute  nel 2015. Infatti, contrariamente quanto affermato con una certa veemenza dalla coppia Mattia-Miroddi in questo ultimo periodo e in momenti diversi, la Corte dei Conti ,così come riportato nella pagina Facebook del sindaco, sta indagando su alcuni presunti “ritardi”, su “sottostime” e su “probabili violazioni di legge” verificatesi nel 2015 . L’uso delle virgolette fatto da Cammarata è dovuto al fatto che è la stessa Corte dei Conti a segnalare le situazioni poco chiare.

Quale lettera sventolava l’ex sindaco Miroddi da un palco alcuni giorni fa affermando che la Corte dei Conti aveva avvallato positivamente la sua gestione? Cosa contenevano i documenti contabili mostrati in pubblico da Giuseppe Mattia  con tanto di faldone durante un incontro dove si parlava di dissesto ? Basteranno le loro “carte” a convincere la Corte dei Conti di una perfetta regolarità delle operazioni contabili e amministrative? Ovviamente noi siamo qui a disposizione di chiunque avesse qualcosa da dire o replicare.

Per giorno 19 dicembre Nino Cammarata è stato convocato dalla Sezione di Controllo delle Ragione Siciliana. Ovviamente la sua Giunta non ha nessuna responsabilità e in questi casi il Primo Cittadino  viene convocato quale massimo rappresentante del comune. C’è da scommettere comunque che Cammarata porterà con se la relazione di inizio mandato stilata dal suo ragioniere capo che, come è noto, già segnalava delle irregolarità contabili che si sarebbero verificate nella gestione precedente.

 

 

 

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