Non si ferma l’azione di contrasto al gioco illegale

Non si ferma l’azione di contrasto al gioco illegale

In 14 anni di azione l’ADM ha fermato oltre 1 miliardo di accessi a siti pirata. Numeri che parlano di passato, ma un passato incredibilmente vicino e soprattutto ricco. I dati relativi al 2019 parlano di una spesa italiana sul gioco d’azzardo di 19.5 miliardi di euro per il 2019, con una raccolta complessiva che tocca quota 110.5 miliardi. Un totale che deve essere diviso tra la percentuale proveniente dal gioco fisico (quasi 74,1 miliardi) e dal segmento online (36,4 miliardi).

Numeri positivi che ovviamente si rispecchiano nelle vincite, che raggiungono quota 91 miliardi di euro. Tra le regioni a essere traino di questa trend c’è ovviamente la Sicilia, protagonista di crescita costante negli ultimi anni: nel 2016 nella regione sono stati spesi 4,26 miliardi di euro nel gioco, cresciuti a 4,48 miliardi nel 2017 e a 4,55 nel 2018.

Entrando nel dettaglio del bilancio del gioco terrestre e dei casinò online nel 2019 si osserva che la spesa degli italiani per il gioco d’azzardo online è di 1.853.332.084 euro e a farla da padrone sono le slot machine e casinò games, seguite a ruota dalle scommesse sportive che hanno fatto registrare 7,7 miliardi in totale. Ed è questo il settore che sta soffrendo di più per la crisi Coronavirus: nessun campionato attivo, stagione finita in molti sport, rinvii a raffica ed ecco che le puntate crollano.

Ma più le cifre salgono, più questi ambienti diventano terreno ambito da attività criminali e mercati illeciti. Per questo l’attività di controllo è fondamentale, al pari dell’azione di censimento dei siti legali. Dal 2006 a oggi, stando ai numeri ufficiali riportati da ADM, sono stati inibiti più di 8 mila (precisamente 8.707) siti illegali. Un’azione di contrasto duratura e continua, che ha messo un grande argine alle truffe online. 14 anni di monitoraggio e controllo che hanno fatto registrare un altro dato inquietante, quello dei tentativi di accesso ai siti pirata. Sono oltre dieci miliardi gli accessi provati e quindi respinti a piattaforme non appartenenti al circuito legale.

La nostra attività di contrasto a questo fenomeno molto diffuso continua senza sosta”, ha reso noto l’Agenzia, monitorata da Marcello Minenna. Il futuro adesso è una migliore comunicazione con l’utente, dove per comunicazione si deve leggere sensibilizzazione e informazione. Sempre più appassionati infatti sanno che per verificare la legalità di un sito basta controllare il bollino di qualità e di controllo di ADM e il dominio in .it.

Piccoli gesti, piccoli sguardi su piattaforme e applicazioni che fanno tutta la differenza del mondo.

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