Showrooming, il nuovo fenomeno dello shopping online

Si moltiplicano le mode grazie ad internet e lo showrooming è l’ultimo fenomeno nato nello shopping online. Come funziona? Ecco un semplice esempio. Entriamo in un negozio, proviamo un indumento e, annotata la taglia, salutiamo il rivenditore. Una volta usciti, basta una breve ricerca sullo smartphone per trovare lo stesso prodotto ad un prezzo migliore ed ordinarlo online. Semplice, comodo e conveniente, almeno per il consumatore.

Sono gli stessi commercianti ad accorgersi subito di chi fa uso di questa più recente “tecnica d’acquisto”. Un cliente impegnato a scattare una foto sull’etichetta di un prodotto fa intuire all’istante al negoziante che molto probabilmente acquisterà altrove. Un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani alla ricerca dell’ultimo prodotto griffato, l’unica condizione è rispettare i consigli di base per muoversi in sicurezza tra i negozi online.

D’altronde la tecnologia ha radicalmente cambiato il modo di approccio d’acquisto dei consumatori. La pubblicità orienta le scelte ma solo fino ad un certo punto, poi ci pensa il web, mettendo a disposizione degli utenti la possibilità di effettuare approfondite ricerche. C’è naturalmente il rovescio della medaglia: i negozianti, trasformati in una sorta di showroom dove recarsi a guardare e misurare la merce, per poi optare verso un più conveniente acquisto online. I negozi della piccola distribuzione fisica si trasformano pertanto in una sorta di vetrina a favore non soltanto di colossi dell’e-commerce ma di qualsiasi attività che lavora principalmente su internet, capace di offrire prodotti a prezzi concorrenziali. Non solo grandi catene multiprodotto come Amazon ma anche attività di nicchia, per chi ricerca una precisa categoria di articoli dopo averli visti e provati nel negozio sotto casa. È il caso del noto brand “Zalando”, piattaforma su cui scoprire le ultime tendenze e le novità di abbigliamento per donna, uomo e bambino. Per gli amanti del lusso, c’è il rinomato portale “YOOX”, specializzato nell’offerta di marchi quali Dolce e Gabbana, Chloé, Prada. Le sue peculiarità? Qualità e accattivanti offerte per risparmiare sul prezzo originale.

Esistono poi attività con punti vendita sul territorio ma presenti in rete con proprie piattaforme. Tipico esempio è “H&M”, celebre brand di moda che offre un’ampia varietà di prodotti e accessori al miglior prezzo. Un marchio attivo sia online con un completo portale, sia offline con grandi aree di vendita ubicate nei principali centri commerciali. In questa categoria rientra anche Calcio shop, ecommerce specializzato in abbigliamento da calcio. Non soltanto il sito è diventato un punto di riferimento per calciatori, ma anche i negozi fisici (in primis quello di Milano) sono riusciti a mantenere il proprio successo aiutando tutti i clienti non avvezzi alla rete o che semplicemente preferiscono provare i prodotti prima di acquistare. È dunque evidente perché la gente sceglie di provare nell’attività sotto casa e poi comprare online: toccare con mano la qualità del prodotto e risparmiare. Un connubio di successo, soprattutto in un’era in cui siamo sempre connessi, per una pratica diffusa tra i giovanissimi e seguita anche da chi è un po’ più avanti con l’età. Entrambi accomunati dal rispetto delle linee guida alle base dello showrooming: misurare in negozio e ordinare sul web, in pochi semplici click.

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