Anci Sicilia – Nono anniversario del referendum “Acqua bene comune”

L’ANCI Sicilia aderisce all’appello del “Forum siciliano per l’Acqua ed i Beni Comuni” che chiede che sull’Acqua non si faccia più profitto e che la gestione delle Acque a livello regionale e territoriale sia pubblica e partecipata dalle comunità locali, in rispetto di quanto stabilito dalla volontà referendaria del 2011 e dalla legge regionale 19/2015.

“L’acqua  è un bene fondamentale per l’umanità e per tutti gli esseri viventi  – ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia – e in occasione del nono anniversario dei  referendum sull’Acqua Bene Comune  che ha premiato, in Sicilia, l’impegno corale e trasversale della nostra Associazione e di tantissime amministrazioni locali che insieme al “Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni” ha  presentato la  proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione delle Acque in Sicilia che poi ha dato vita alla l.r.19/2015, ribadiamo con forza la scelta compiuta nel 2011, convinti che sia arrivato il momento di considerare l’acqua un bene  preziosissimo da tutelare e soprattutto da sottrarre alle logiche di mercato”.

“La gestione delle politiche ambientali e la valorizzazione dell’inestimabile patrimonio naturalistico di cui siamo custodi è nostro dovere di amministratori ed è insito nell’esercizio del  diritto di cittadinanza di ciascuno di noi. Senza acqua non c’è vita- conclude il presidente Orlando –  e rinunciare a un diritto universale come l’accesso all’acqua pubblica è impossibile e impensabile per qualsiasi essere vivente”.

Assegnati alla Questura di Enna 12 Agenti della Polizia di Stato.

La Direzione Centrale delle Risorse Umane del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha assegnato alla Questura di Enna, a rinforzo dell’organico, 12 Agenti della Polizia di Stato provenienti da altre sedi, che vantano variegate esperienze operative.

Si tratta dell’Assistente Capo RAGUSA Dario, dell’Assistente SANALITRO Paolo e degli dell’Agenti Scelti GNOFFO Salvatore, VOLPE Gianmarco, PIDONE Francesco, GENCO Simone, PIRRONE Roberto, BRUNO Francesco, BANNO’ Mario, LA MARCA Massimo, RIGGIO Francesco, LA PAGLIA Davide e MULE’ Andrea.

Tale personale, giunto in questa sede in giorni differenziati per osservare le misure governative volte al rispetto del distanziamento sociale e per il generale contenimento dell’epidemia, è stato accolto dal Questore di Enna, dr. Corrado BASILE, che ha dato loro il benvenuto nella nuova sede di servizio. Il Questore ha voluto soffermarsi sull’importanza delle attività che i nuovi Agenti si apprestano a fornire alla collettività confidando nel rinnovato entusiasmo che accompagna una nuova esperienza professionale.L’auspicio più sentito per i nuovi poliziotti è quello di intraprendere l’incarico nella provincia di Enna nel solco della consolidata esperienza di collaborazione con i cittadini. I nuovi Agenti sono stati assegnati presso le diverse articolazioni interne della Questura e dei Commissariati, potenziando particolarmente il servizio di controllo del territorio.

 

Abbracciamo palazzo Pennisi: l’iniziativa del gruppo “Sentinelle Ambientali” è perfettamente riuscita

Si è svolta domenica la manifestazione organizzata dall’associazione “Sentinelle ambientali” a favore di Palazzo Pennisi di Floristella che è stato idealmente abbracciato dai partecipanti per sottolineare la necessità di salvaguardare, attraverso i beni culturali, la nostra storia e le nostre tradizioni. Il Palazzo era stato danneggiato da un incendio appiccato ad alcuni  oggetti custoditi ala suo interno.

Queste le foto dell’evento.

 

Iniziativa “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net per scoprire le false notizie sugli esami di Stato.

Non ci saranno come in passato le fughe di notizie legate alle tracce d’esame. E neanche la lotta contro l’uso degli smartphone durante le prove. Ma, anche in occasione della Maturità 2020, il pericolo che tra gli studenti si diffondano ‘fake news’ è comunque in agguato. Perché l’esame di Stato di quest’anno – che verrà ricordato come quello svolto ‘ai tempi del coronavirus’ – presta benissimo il fianco a interpretazioni sbagliate. Una maturità la cui veste definitiva è stata ufficializzata solo un mese fa per via delle incertezze legate allo scenario epidemiologico e alle relative misure da adottare. L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito.

Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazione porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al tredicesimo anno consecutivo. L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è sempre quello di contrastare alla vigilia dell’esame fake news, bufale e leggende metropolitane. Per evitare che i ragazzi non perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti. Ma, soprattutto, per tranquillizzarli. Visto che, travolti da un’enorme quantità di consigli (spesso dall’approccio pessimistico) per evitare il contagio da Covid-19, è come se tra gli studenti si sia diffuso una sorta di terrore da orale ‘dal vivo’.

A confermarlo è l’annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 5.000 studenti del quinto anno delle superiori. Che stavolta si è concentrato proprio sulle norme socio-sanitarie adottate dal ministero dell’Istruzione in base alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Circa 1 maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell’edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le Linee Guida concedono allo studente, la possibilità di ‘abbassarla’ per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E il 21% è rassegnato all’idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all’esame.

Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l’accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l’assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo 1 su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all’esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall’istituto), ma solo 1 su 2 è aggiornato su questa procedura. L’unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.

L’iniziativa “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net serve proprio per veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontarli. Le false notizie, invece, possono portare a sterili distrazioni e, specie in un momento storico come quello attuale, si corre il rischio che i più giovani perdano la concentrazione che merita uno degli appuntamenti più importante della loro vita da studenti.

Per questo, per rafforzare il messaggio utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza: ci sono il negazionista e il fobico, l’assembratore e l’ansioso, il collezionista e il distanziatore sociale.

In più, gli operatori del Commissariato di P.S. online anche quest’anno saranno a disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l’inizio del maxi-orale, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete. Con un rappresentante della Polizia di Stato che sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net alla vigilia del primo giorno d’esami, per fare il proprio in bocca al lupo e tranquillizzare ulteriormente tutti gli studenti alle prese con questa anomala Maturità 2020.

Piazza Armerina – Visite virtuali guidate non autorizzate alla Villa romana del Casale : il direttore del Parco Archeologico interviene

E’ bastata una telefonata del direttore del Parco Archeologico di Piazza Armerina, arch. Liborio Calascibetta,  ai responsabili del sito www.milanoguida.com per farli desistere dal tentativo di vendere i biglietti di una visita virtuale alla Villa Romana del Casale, con tanto di guida, che veniva proposta sulle loro pagine web. Una operazione che avevamo segnalato alla direzione del parco archeologico con un  articolo dell’8 giugno (clicca qui). In realtà per convincere il direttore a tutelare l’immagine della Villa romana è stata necessaria una telefonata da parte della responsabile delle guide turistiche della provincia di Enna che  evidentemente segue le vicende del territorio con più attenzione attraverso il nostro sito. Al direttore Calascibetta consigliamo di mettere StartNews tra i preferiti.

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