Piazza Armerina – Domani scuole riaperte. Le unitili polemiche dei soliti leoncini da tastiera

Piazza Armerina  – Domani scuole riaperte. Le unitili polemiche dei soliti leoncini da tastiera

Il sindaco Cammarata  ha revocato l’ordinanza di questa mattina con la quale aveva chiuso le scuole di ogni ordine e grado a causa dei forti temporali che si stavano abbattendo, dalle prime luci dell’alba , su Piazza Armerina. L’ordinanza, frutto di una decisione presa in contrasto con quanto dichiarato nella serata di ieri,  ha scatenato una serie di polemiche sui social che hanno preso di mira il Primo Cittadino il quale, a secondo delle teorie, avrebbe sottovalutato la situazione la sera prima, avrebbe fatto un errore nel chiudere le scuole per un semplice temporale, avrebbe dovuto chiuderle entro le 6.30 del mattino per evitare che partissero i pendolari dai vari paesi limitrofi per raggiungere le scuole piazzesi, e così via…

Come fa di solito la Rete in questi casi, con commenti sui social di ogni tipo, trasforma la situazione in uno show.  Alcuni interventi sono anche simpatici, ma molti  trasudano ignoranza a cui spesso si associa l’arroganza tipica di chi non conosce determinati meccanismi. La cosa strana è che la gente sente il bisogno di scrivere quello che gli passa per la testa e in molti casi senza riflettere e senza rendersi conto che quando si scrivono stupidaggini alla fine in qualche maniera contribuiscono a creare un giudizio sulla persona . Certo, l’anonimato serve a tutelarsi ,  molti dei commenti arrivano da account fasulli, ma è anche vero che qualcuno ci mette la faccia e preso dall’irresistibile desiderio di dire qualcosa confeziona la classica fesseria che per anni verrà associata al su nome.

Come salvarsi? E’ il classico caso in cui la domanda contiene già la risposta. Quel punto interrogativo potrebbe salvare la reputazione di tanti leoncini da tastiera. Se proprio non ne potete fare a meno di intervenire, ponete delle domande. Ma mi raccomando: non fatevi prendere dalla sconsiderata idea di rispondere alle domande altrui. Siate orgogliosi della vostra ignoranza quale strumento per allargare le vostre conoscenze. Rivolgetevi, con rispetto, a chi ne sa più di voi.

Che conoscenze avete di meteorologia, di ordinanze sindacali, della crisi climatica, del lavoro della Protezione Civile, degli obblighi che ha un sindaco?  Se ne sapete abbastanza non vedo il motivo per cui non dobbiate candidarvi alle prossime elezioni comunali, in caso contrario chiedete o, al limite, tacete: il silenzio è sempre d’oro.

Nicola Lo Iacono

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