Nato il primo bambino con la tecnica dei 3 genitori in Europa

Il centro di ricerca Embryotools aveva annunciato a gennaio di aver applicato la tecnica di fecondazione degli embrioni con 3 genitori su una donna greca. L’annuncio era arrivato quando la paziente si trovava alla 27esima settimana di gravidanza. Ora, la notizia: il bambino è nato, sta bene e pesa circa 3 kg. Anche la madre, una donna greca di 32 anni, sta bene. Si tratta del primo bambino nato con la tecnica dei 3 genitori in Europa.

Il bambino e la tecnica dei 3 genitori

Il primo bambino nato con la tecnica dei 3 genitori in Europa sta bene. La tecnica di fecondazione sperimentale che ha permesso al neonato di venire alla luce è stata ideata con l’obiettivo di proteggere i nascituri da alcune mutazioni genetiche dei mitocondri presenti nell’ovulo della madre e potenzialmente dannose per il bambino, perché in grado di provocarne problemi di mobilità, di fargli ereditare malattie genetiche e, nei casi più gravi, anche di causargli la morte. Infatti, il Dna mitocondriale a differenza di quello nucleare è totalmente trasmesso al bambino dalla madre. Per superare questo problema, la tecnica di fecondazione sperimentale prevederebbe di impiantare il genoma nucleare della madre portatrice di queste mutazioni all’interno dell’ovocita di una donatrice, ovocita a cui è stato rimosso proprio il suddetto genoma.

Primo bambino nato con la tecnica dei 3 genitori in Europa
Immagine di repertorio

Il corredo genetico del bambino risulterebbe così misto: avrebbe il corredo genetico dei suoi genitori e circa lo 0,2% di quello della donatrice, percentuale che pare sia sufficiente per evitare problemi di salute al bambino. La tecnica sperimentale di fecondazione è stata finora applicata per evitare che l’embrione erediti le mutazioni potenzialmente dannose presenti nel Dna mitocondriale materno, ma, in questo caso, è stata applicata per superare l’infertilità della paziente. La 32enne greca aveva già affrontato a 4 cicli di fecondazione assistita senza successo, quando ha poi deciso di sottoporsi alla sperimentazione della fecondazione con la tecnica dei 3 genitori. Tra le altre cose, la donna in passato è stata operata due volte perché affetta da endometriosi. La tecnica è stata applicata dai ricercatori della startup iberica Embryotools in collaborazione con l’Institute of Life di Atene, dove è stato effettivamente portata a termine la fecondazione sperimentale. La tecnica prende il nome di Maternal Spindle Transfer (MST).

Le implicazioni etiche

Di chi è realmente figlio questo bambino? Questa domanda forse spiega più di mille altre parole le implicazioni etiche dell’applicazione di questa tecnica di fecondazione sperimentale. Adnkronos ha riportato il commento di Bruno Dallapiccola, genetista e direttore scientifico dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, che ha dichiarato: “Si tratta di uno dei sistemi che oggi permettono di bypassare le mitocondriopatie, ormai alla portata di tutti i laboratori che fanno trattamenti di fecondazione in vitro. Non è una tecnica complicata e sembra non dia problemi di sicurezza una volta avviata la gravidanza. Ma genera un profondo dibattito bioetico, che potrebbe non avere mai fine, perché bisogna capire a che livello le persone e la società di oggi sono pronte ad accettare che un bambino possa avere tre genitori“.

Primo bambino nato con la tecnica dei 3 genitori in Europa
Immagine di repertorio

Al di là comunque di queste implicazioni, la tecnica dei 3 genitori in Europa ha permesso a una donna di 32 anni di avere un bambino in salute. La tecnica di fecondazione sperimentale è già approvata ufficialmente nel Regno Unito ed è diventata nota ai più nel 2016, quando ha permesso la nascita di Abrahim Hassan, la cui madre è affetta dalla sindrome di Leigh a causa della quale aveva già perso due bambini. Pare che altre 24 donne si sottoporranno a questa fecondazione sperimentale, ma Embryotools e L’Institute for Life di Atene sembra vogliano attendere per assicurarsi che non insorgano problemi di salute nel neonato greco.

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