I dubbi sul curriculum di Conte: grosso guaio per Di Maio

Il movimento 5 stelle non è la prima volta che incappa in certi errori, tanto che viene da pensare che corrisponda ad una vera e propria strategia “politica” ovvero la bugia sistematica utilizzata per conquistare posizioni, potere e soprattutto consensi. La notizia sulle presunte irregolarità del curriculum di Conte, che secondo alcune fonti avrebbe taroccato il proprio curriculum, in realtà non  mi sorprende più di tanto anzi, mi aspetto molto di più  dalla capacità creativa dei pentastellati e dal loro programma di governo con il quale, contrariamente a quanto affermano quasi tutti gli economisti più accreditati, sostengono di poter aumentare la spesa pubblica aumentando…la spesa pubblica. Insomma sostengono di poter cambiare il vino in acqua, di risvegliare Lazzaro e di saper camminare sulle acque,  sostenuti in queste farneticazioni da flotte di italiani che a dir loro “protestano” contro la “vecchia” politica. Vorrei vedere la loro faccia quando capiranno che la loro protesta, tanto per iniziare, gli costerà qualche centinaio di euro in più di interessi sui loro mutui o sulle loro scoperture bancarie visto che l'”effetto 5stelle” sta per abbattersi sull’economia italiana con uno tsunami di castronerie. Ci sono in giro economisti, anche molto noti,  che li difendono ma questo non vuol dire nulla: anche Jack lo squartatore ha fatto proseliti e ha i suoi fan.

Il curriculum di Conte? Grosso guaio per Di Maio  che ora potrebbe addirittura essere chiamato a guidare il governo in prima persona e prendersi tutte le responsabilità del caso.  Certo non avrà il curriculum del suo prescelto per la guida del governo visto che dopo il liceo, Gigino, ha frequentato per alcuni mesi la facoltà di Ingegneria informatica, passando poi a Giurisprudenza dove non si è mai laureato. Non ha studi “forti” alle spalle, non ha approfondito i temi dell’economia e della finanza se non da “praticone” parlamentare ma gli italiani, alcuni italiani, lo hanno voluto premiare in base alla teoria tutta pentastellata che chiunque può guidare una nazione esattamente come chiunque può guidare una Ferrari di formula uno. Insomma, allacciatevi le cintura che guida Di Maio. Se non vi doveste fidare del conducente per la sua inesperienza niente panico! Alla prossima fermata (prossime elezioni) evitate di protestare e votate con la testa, prendendo coscienza del fatto che altre parti del corpo hanno funzioni molto meno nobili.

Nicola Lo Iacono

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