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Carie, uno studio conferma: un liquido può bloccare la lesione senza trapano

Pubblicato il 26 Ottobre 2026 da • Letto da 757 utenti

 

Una sperimentazione clinica di fase III su 830 bambini sotto i sei anni ha valutato il fluoruro diamminico d’argento, applicabile in pochi secondi. Il trattamento può arrestare molte carie, ma scurisce in modo permanente la parte del dente interessata. Un trattamento odontoiatrico rapido, che non richiede trapano né anestesia, ha mostrato risultati promettenti nel fermare la progressione di molte carie nei bambini piccoli. Si tratta del fluoruro diamminico d’argento, noto con la sigla inglese SDF: una soluzione applicata direttamente sulla zona cariata con un piccolo applicatore. I risultati di una sperimentazione clinica statunitense sono stati pubblicati sulla rivista scientifica JAMA Pediatrics.

La sperimentazione su 830 bambini

Lo studio di fase III ha coinvolto 830 bambini di età inferiore ai sei anni, reclutati attraverso ambulatori odontoiatrici, servizi pediatrici e programmi di assistenza all’infanzia in Michigan, New York e Iowa. I ricercatori hanno valutato una soluzione al 38% applicata a intervalli di sei mesi. Secondo i risultati, il trattamento ha arrestato la carie in oltre la metà dei denti da latte interessati. “Arrestare” la lesione significa impedirne o rallentarne la progressione: il prodotto non ricostruisce la parte di dente già perduta e non sostituisce automaticamente una ricostruzione quando questa è necessaria.

Come agisce il fluoruro diamminico d’argento

Il trattamento combina l’azione dell’argento, che contribuisce a contrastare i batteri associati alla carie, con quella del fluoro, che favorisce la resistenza dei tessuti dentali alla demineralizzazione. L’applicazione richiede pochi secondi per ogni dente e può essere utile soprattutto quando il bambino è molto piccolo, ha difficoltà a tollerare le cure tradizionali o non può accedere subito a un trattamento restaurativo. La soluzione non è però adatta indistintamente a tutte le carie. La scelta dipende dall’estensione e dalla posizione della lesione, dai sintomi e dalle condizioni del paziente; la valutazione deve essere affidata al dentista, che stabilisce anche se siano necessari controlli o ulteriori interventi.

Il limite più evidente: la macchia scura

Il principale svantaggio estetico è che la zona cariata trattata diventa permanentemente scura. Questo effetto può essere particolarmente visibile sui denti anteriori e deve essere discusso con la famiglia prima di procedere. Il trattamento può ridurre la necessità di interventi invasivi in alcuni casi, ma non elimina la necessità di igiene orale, prevenzione e controlli periodici.

Che cosa cambia per i pazienti

Il fluoruro diamminico d’argento è già utilizzato da anni in diversi Paesi. Negli Stati Uniti, il prodotto è stato autorizzato per la sensibilità dentale e impiegato dai dentisti anche per arrestare le carie al di fuori dell’indicazione originaria. La nuova sperimentazione fornisce ulteriori dati clinici che potrebbero sostenere una richiesta di autorizzazione specifica per questo impiego.

I risultati sono rilevanti soprattutto per l’odontoiatria pediatrica e per i pazienti che faticano a sottoporsi a procedure convenzionali. Non significano, tuttavia, che tutte le carie possano essere curate senza trapano né che il prodotto sia già autorizzato per ogni indicazione in tutti i Paesi. L’eventuale disponibilità e le modalità d’uso in Italia devono essere verificate con professionisti sanitari e autorità competenti.

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