Il fascino incontaminato della natura si fonde con una storia secolare tra le vallate dell’entroterra ennese. In un’area appartata e di difficile accesso sorge il castello di Gresti, un antico fortilizio le cui prime tracce documentabili risalgono al quattordicesimo secolo. Nonostante il suo inestimabile valore paesaggistico e culturale, la struttura affronta oggi una condizione di grave deterioramento. Il bisogno di un intervento di tutela impone un’azione immediata. Questa profonda urgenza ha spinto Edmondo Baviera a lanciare un’iniziativa di grande respiro, capace di unire il mondo dell’associazionismo e della cultura in un percorso dedicato alla memoria e alla salvaguardia del territorio.
La cultura come strumento di riscatto e sensibilizzazione
Il progetto ha preso vita grazie alla proficua sinergia con l’Officina Medievale di Enna. «Quando Edmondo Baviera mi ha coinvolta in questo progetto, ho voluto conoscere meglio la storia del castello e comprendere il significato della battaglia che sta portando avanti» racconta Ivana Antinoro. La regista descrive un forte impatto emotivo di fronte al sito monumentale. «Mi sono trovata davanti a un luogo di una bellezza straordinaria, immerso in una vallata che lascia senza parole. Un posto che ha qualcosa di magico e che proprio per questo fa ancora più male vedere in quelle condizioni. Abbiamo cercato di restituirgli vita attraverso il teatro, perché siamo convinti che la cultura possa contribuire a risvegliare l’attenzione verso ciò che rischiamo di perdere».
Il successo di una mobilitazione collettiva emozionante
L’evento “Il Sentiero della Memoria” ha superato la semplice rievocazione per trasformarsi in un potente atto di partecipazione civile. I presenti hanno affrontato con grande entusiasmo le avverse condizioni climatiche e le palesi difficoltà logistiche della zona. I membri dell’Officina Medievale hanno arricchito la narrazione indossando splendidi costumi storici e creando un racconto corale denso di suggestioni. Hanno spiccato per forza espressiva le interpretazioni di Dora Milanesi e Dario Di Dio, i due brillanti protagonisti della messa in scena. «La soddisfazione più grande è stata quella di avere, anche solo per un pomeriggio, riportato attenzione e vita in un luogo che merita di essere conosciuto, rispettato e salvato» sottolinea ancora Antinoro. A conclusione dello spettacolo gli escursionisti hanno stretto una solenne promessa gridando all’unisono: «Custodiremo la memoria. Custodiremo l’amore. Gresti vivrà ancora!». Ora la comunità attende un segnale forte dalle istituzioni affinché la voce di queste antiche pietre non sprofondi nuovamente nel silenzio.