L’aeroporto di Comiso prova a rafforzare il proprio ruolo nello sviluppo della Sicilia sud-orientale. I Comuni di Gela e Comiso e il Libero Consorzio comunale di Ragusa hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per promuovere lo scalo “Pio La Torre”, migliorare i collegamenti con i territori vicini e coordinare le iniziative necessarie a renderlo più competitivo.
L’accordo, firmato il 24 ottobre 2026, nasce dalla collaborazione tra le istituzioni locali e le associazioni Gela Brainstorming APS e Fly Comiso, promotrici dell’iniziativa. L’obiettivo è superare le divisioni territoriali e costruire una strategia condivisa per valorizzare un’infrastruttura che può servire un bacino di utenza più ampio rispetto a quello della sola provincia di Ragusa.
Un tavolo permanente per coordinare le iniziative
Il memorandum istituisce un tavolo permanente di confronto tra i sindaci e il Libero Consorzio, con la partecipazione stabile delle associazioni promotrici. Il gruppo di lavoro dovrà seguire l’andamento dello scalo, individuare le criticità e promuovere iniziative comuni per favorire l’aumento dei passeggeri e l’integrazione dei servizi.
Per Gela, la collaborazione con Comiso può rappresentare un’opportunità per migliorare l’accesso ai collegamenti aerei nazionali e internazionali, con possibili ricadute sui comparti industriale, agricolo, commerciale e turistico. Per il territorio ibleo, invece, l’intesa può contribuire ad ampliare il bacino di utenza dell’aeroporto e a rafforzarne il ruolo nell’offerta di mobilità regionale.
Aeroitalia e le prospettive dei collegamenti aerei
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti di Aeroitalia, che hanno illustrato le opportunità commerciali legate ai collegamenti operati dalla compagnia e agli accordi con altri vettori. L’obiettivo è rendere più accessibile lo scalo anche per chi deve raggiungere destinazioni non servite direttamente da Comiso.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’offerta comprende i collegamenti in continuità territoriale con Roma Fiumicino e Milano Linate. Dal 25 ottobre sono inoltre previsti collegamenti bisettimanali per Pisa, Napoli, Venezia e Malta, nell’ambito del programma regionale affidato ad Aeroitalia.
Il potenziamento delle rotte dovrà essere accompagnato da una domanda sufficiente, da una programmazione sostenibile e da servizi a terra capaci di agevolare l’arrivo dei passeggeri.
Il nodo dei collegamenti stradali e ferroviari
Uno dei punti centrali del confronto riguarda l’accessibilità dell’aeroporto. I rappresentanti di SAIS Autolinee e ASTRA hanno illustrato il progressivo incremento delle corse e lo sviluppo di servizi destinati a collegare le città del comprensorio con l’aerostazione, a partire da Gela.
Resta tuttavia da affrontare il tema delle infrastrutture. Durante l’incontro è stata sottolineata la necessità di migliorare i collegamenti stradali tra Gela e Comiso e di intervenire anche sulla rete ferroviaria, per rendere più agevoli gli spostamenti di cittadini, turisti e operatori economici.
Tra le prospettive discusse figura il collegamento viario con Gela, anche attraverso il percorso della Gela-Siracusa. Si tratta però di un obiettivo che richiede ulteriori passaggi progettuali e finanziari: il protocollo non equivale all’avvio dei lavori né garantisce, da solo, la disponibilità delle risorse necessarie.
Il sostegno della politica e del mondo economico
All’iniziativa hanno preso parte il senatore Pietro Lorefice e i deputati regionali Rosetta Cirrone Cipolla e Totò Scuvera, che hanno espresso sostegno alla collaborazione tra i territori e disponibilità ad attivare i canali istituzionali per favorire il potenziamento dei collegamenti.
Presenti anche rappresentanti delle associazioni di categoria e del mondo imprenditoriale, tra cui CNA, Confcommercio, Confartigianato e Conflavoro PMI. La partecipazione degli operatori economici evidenzia l’interesse verso uno scalo che potrebbe contribuire a sostenere i flussi turistici e le relazioni commerciali dell’area.
Dalle firme ai risultati concreti
La sottoscrizione del protocollo rappresenta un passo verso una maggiore collaborazione istituzionale, ma la sfida sarà trasformare gli impegni in interventi verificabili. Saranno determinanti la continuità del tavolo permanente, il miglioramento dei servizi di trasporto, la capacità di attrarre nuove opportunità commerciali e l’individuazione di risorse per le infrastrutture.
Il rilancio dell’aeroporto di Comiso non riguarda soltanto una singola città: interessa un’area vasta della Sicilia sud-orientale, che comprende territori con importanti potenzialità turistiche, industriali e agricole. Perché queste potenzialità si traducano in sviluppo, sarà necessario accompagnare l’offerta aerea con collegamenti terrestri efficienti e una programmazione condivisa tra istituzioni e operatori.