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Pd siciliano, Anthony Barbagallo si dimette dopo sette anni: «Serve un nuovo assetto»

Pubblicato il 27 Ottobre 2026 da • Letto da 173 utenti

Dopo sette anni alla guida del Partito Democratico siciliano, Anthony Barbagallo annuncia le proprie dimissioni da segretario regionale. La decisione, comunicata martedì 27 ottobre, arriva al termine di mesi segnati da tensioni e tentativi di ricomposizione tra le diverse componenti del partito.

Barbagallo ha spiegato di aver lavorato per superare le divisioni interne, senza riuscire a raggiungere una sintesi condivisa. «La ricomposizione ancora non arriva», ha scritto nella comunicazione con cui ha annunciato il passo indietro.

Il nodo delle divisioni interne

La scelta si inserisce in una fase delicata per il Pd siciliano, attraversato da contrasti tra le diverse aree politiche e da contestazioni sulla gestione del partito. Secondo quanto riportato dalla stampa, le tensioni hanno coinvolto anche esponenti del gruppo parlamentare regionale.

Per Barbagallo, la situazione richiede un cambiamento nella guida e un nuovo equilibrio capace di coinvolgere tutte le sensibilità democratiche. «Per affrontare l’ultimo tratto di strada serve un assetto nuovo, capace di restituire fiducia a tutte le anime del Partito», ha dichiarato.

Il mandato nelle mani della segreteria nazionale

Il segretario dimissionario ha rimesso formalmente il mandato nelle mani della segreteria nazionale guidata da Elly Schlein, alla quale spetterà individuare una soluzione per la guida del partito nell’Isola.

Nel suo messaggio, Barbagallo ha richiamato anche le prossime scadenze politiche, con particolare riferimento alle elezioni regionali del 2027. L’obiettivo dichiarato è favorire un percorso unitario e consentire al Pd di concentrarsi sulla costruzione di un’alternativa politica per la Sicilia.

Il bilancio di sette anni alla guida del Pd

Nel congedarsi dall’incarico, Barbagallo ha ricordato il lavoro svolto sul territorio, il rapporto con i circoli e l’impegno degli iscritti e dei giovani democratici. Ha ringraziato quanti hanno condiviso con lui il percorso politico, definendo i sette anni trascorsi alla guida del partito un’esperienza importante.

«L’unità non può essere soltanto una parola: deve tradursi nella capacità di compiere scelte, anche difficili», ha sottolineato, spiegando che la decisione nasce dalla volontà di lasciare spazio a una nuova fase.

Le dimissioni aprono ora una fase di transizione per il Pd siciliano. La scelta della nuova guida e la capacità di ricomporre le divisioni interne saranno passaggi centrali in vista del confronto elettorale del prossimo anno.

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