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Piazza Armerina verso il conferimento della civica benemerenza a monsignor Antonino Scarcione

Pubblicato il 23 Ottobre 2026 da • Letto da 7 utenti

La Giunta comunale di Piazza Armerina ha approvato la proposta per il conferimento dell’attestato di civica benemerenza a monsignor Antonino Scarcione. L’iniziativa punta a onorare il lungo percorso umano e sacerdotale del religioso, nato nella Città dei Mosaici nel 1940. L’amministrazione guidata dal sindaco Antonino Cammarata ha accolto l’istanza presentata dal mondo accademico locale, riconoscendo l’eccezionale contributo offerto dal presbitero nel campo dell’istruzione, della cultura e del dialogo interreligioso. La parola passa adesso al Consiglio comunale per la ratifica definitiva del prestigioso riconoscimento.

Una vita dedicata alla formazione delle nuove generazioni

Il percorso professionale e umano di monsignor Scarcione si intreccia profondamente con il mondo della scuola. Dopo l’ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1964, il religioso ha conseguito la laurea in Lettere e Filosofia con il massimo dei voti. Questo traguardo ha segnato l’inizio di una brillante carriera come docente e successivamente come dirigente scolastico in numerosi istituti del territorio ennese, tra cui i licei di Nicosia e Leonforte e l’istituto professionale Giorgio Boris Giuliano di Piazza Armerina. Il suo impegno ha garantito a intere generazioni di studenti non solo una solida preparazione culturale ma anche un fondamentale presidio di crescita civile.

L’impegno per il dialogo ecumenico e la valorizzazione del patrimonio

Oltre all’infaticabile lavoro nelle aule scolastiche, il presbitero ha ricoperto incarichi di primissimo piano all’interno della Diocesi. La sua opera ha favorito la costruzione di ponti attraverso il dialogo interreligioso e l’ecumenismo. Particolare rilevanza assume il suo amore per le radici storiche della città. In qualità di rettore della chiesa di San Giovanni, gioiello impreziosito dagli affreschi di Guglielmo Borremans, ha donato il proprio trattamento di fine rapporto lavorativo per finanziare i restauri dell’edificio sacro, della tela del Crocifisso e del prezioso pulpito ligneo. Un gesto di straordinaria generosità che testimonia un attaccamento viscerale al bene comune.

La promozione del merito con il premio Ulixes

L’animazione culturale rappresenta un altro pilastro fondamentale della missione di monsignor Scarcione. La sua intuizione ha dato vita al premio Ulixes, un riconoscimento ideato per valorizzare le eccellenze del territorio siciliano nei più svariati campi professionali e sociali. L’iniziativa dedica un’attenzione speciale ai giovani talenti e agli studenti meritevoli, promuovendo parallelamente la cultura della pace e della solidarietà. La proposta di benemerenza civica racchiude quindi la gratitudine di un’intera comunità verso una figura capace di tradurre i valori spirituali in azioni concrete a beneficio della collettività.

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