Piazza Armerina, maltempo: il sindaco Cammarata ordina la chiusura delle scuole per domani, martedí 16

Le forti precipitazioni di oggi hanno spinto il sindaco Nino Cammarata a ordinare la chiusura di tutte le scuole di ordine e grado a Piazza Armerina. Nonostante la previsione di una zona arancione per domani, la prudenza ha prevalso sulla base delle attuali condizioni meteorologiche.

Gli episodi di maltempo, caratterizzati da forti nubifragi, hanno creato diversi disagi in città. La decisione di chiudere gli istituti scolastici è stata presa come misura di precauzione per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.

“La situazione richiede la massima cautela”, ha dichiarato Cammarata. “Abbiamo deciso di chiudere le scuole come misura precauzionale. La sicurezza dei nostri giovani e dei lavoratori della scuola è la nostra priorità. Continueremo a monitorare attentamente la situazione.”

Nel frattempo, i volontari della protezione civile sono già al lavoro nei punti critici della città, cercando di mitigare gli effetti delle forti piogge e prevenire possibili danni strutturali o allagamenti.

Nonostante le previsioni meteo prevedano un miglioramento delle condizioni atmosferiche con la città che dovrebbe ricadere nella zona arancione domani, il sindaco Cammarata ha sottolineato l’importanza di mantenere un atteggiamento prudente.

“Non dobbiamo abbassare la guardia”, ha continuato il sindaco. “Le previsioni meteo sono incoraggianti, ma dobbiamo essere pronti ad affrontare ogni eventualità.”

Gli abitanti di Piazza Armerina sono invitati a seguire gli aggiornamenti sulle condizioni meteorologiche e ad adottare comportamenti prudenti, evitando, se possibile, di muoversi in auto o a piedi durante le ore di massimo disagio.

La città e le autorità locali stanno monitorando la situazione da vicino e forniranno ulteriori aggiornamenti non appena disponibili.

Operazione antidroga nel territorio di Barrafranca: sette persone arrestate

Nelle prime ore di questa mattina, le forze militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Procura – Direzione Distrettuale Antimafia. L’operazione ha portato all’arresto di sette persone, accusate di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, ricettazione e danneggiamento a seguito di incendio. Quattro di loro sono stati portati in carcere, uno è stato posto ai domiciliari e due hanno ricevuto il divieto di dimora nella provincia di Enna.

Il provvedimento è stato eseguito nel territorio di Barrafranca, già oggetto di numerose operazioni di contrasto alla criminalità organizzata e al traffico di droga condotte negli anni dai Carabinieri. La misura cautelare odierna si inserisce nella stessa linea delle operazioni Ultra e Ultra Bis effettuate nel 2020 dal Comando Provinciale di Enna e dalla Sezione Anticrimine dei Carabinieri di Caltanissetta. L’obiettivo principale era eliminare un’ulteriore presunta piazza di spaccio presente a Barrafranca, che avrebbe rifornito di stupefacenti, in particolare marijuana e cocaina, consumatori provenienti non solo dalla limitrofa Piazza Armerina, ma anche da numerosi altri centri delle province di Enna e Caltanissetta. Molti di questi acquirenti sono stati sorpresi dai Carabinieri subito dopo l’acquisto e segnalati alla Prefettura di Enna per uso personale.

L’attività investigativa, coordinata dalla DDA nissena nelle varie fasi, ha permesso anche di recuperare armi, sostanze stupefacenti e scoprire una piantagione di marijuana alle porte di Barrafranca, ma appartenente al territorio di Piazza Armerina.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’organizzazione sospettata si riforniva di sostanze stupefacenti principalmente dalla vicina Catania. Per garantirsi i pagamenti da parte dei clienti, accettava pegni come gioielli, autoveicoli rubati e carte PostePay, su cui veniva accreditato il reddito di cittadinanza.

L’operazione rappresenta un duro colpo al traffico di droga e alla criminalità organizzata nella provincia di Enna. Le forze dell’ordine continuano a combattere con determinazione contro il fenomeno, perseguendo i responsabili e garantendo la sicurezza dei cittadini.

Agira: richiesto Consiglio Comunale in occasione del 100° anniversario della scomparsa del drammaturgo agirino Giuseppe Giusti Sinopoli

I consiglieri comunali Luigi Manno, Maria Gagliano e Benedetta Casullo hanno richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale per la commemorazione del 100° anniversario della scomparsa del drammaturgo agirino Giuseppe Giusti Sinopoli. Quest’ anno ricorre il 100° anniversario della scomparsa di Giuseppe Giusti Sinopoli (Agira, 24 febbraio 1866 – Roma, 10 luglio 1923). “La sua attività di drammaturgo e commediografo – ha dichiarato Luigi Manno – lo pone tra i più rappresentativi del verismo nel teatro siciliano, è doveroso ricordarne la memoria e organizzare eventi culturali per rendere vivo il messaggio di riscatto che esprime attraverso le opere”. Il Sinopoli iniziò a scrivere ancora molto giovane, le sue prime opere sono, “Versi” e “20 settembre 1870”.

Nel 1890 scrisse Muschigghiunazzu niuru (tradotto in italiano: “Mosconaccio nero”). L’ area di Agira, ove risiedeva, era una delle tante del tempo ad essere costellata intorno di miniere di zolfo; la sua professione di maestro di scuola elementare lo costringeva ogni giorno a percorre a piedi la strada di campagna Orselluzzo-Piano della Corte per raggiungere Nissoria, dove insegnava in compagnia dei minatori agirini che raggiungevano la solfara Zimbalio. Fu così che raccogliendo le confidenze dei minatori, concepì (forse la migliore tra le sue opere drammaturgiche) “La Zolfara” in cui dipingeva a chiare tratte la dura vita che allora si conduceva nelle miniere di zolfo e nel personaggio Vanni che compiva un gesto di rivolta come tentativo di riscatto, rappresentava simbolicamente la classe degli umili e degli oppressi che nell’opera di altri scrittori veristi siciliani veniva dipinta come destinata unicamente alla sottomissione e alle rinunce. Il 13 settembre 1895 a Catania si tenne la prima della La Zolfara. L’opera fu presentata al pubblico dalla “Compagnia Drammatica Dialettale Siciliana Nino Martoglio” con attori del calibro di Giovanni Grasso, Angelo Musco, Rosina Anselmi, Giovanni Emanuel, Achille Vitti, Carolina Balistrieri ed altri e ne divenne il “cavallo di battaglia” nei teatri di varie parti del mondo.

Nelle opere il “Signor Mastru Sinnacu”, del 1903, e “Fargaris di Spagna”, del 1904, rappresenta il potere delle classi dominanti che travalica i termini economici includendo quelli culturali e ideologici; vengono evidenziate la superstizione, il bigottismo e l’acquiescienza alla stagnante tradizione culturale feudale e spagnoleggiante in special modo nel Fargaris, una satira di tali costumi e mentalità. In essa uno stagnino ignorante, infatuato da una immaginaria nobiltà spagnolesca, dilapida i suoi averi nel gioco del lotto nella speranza di riacquistare l’antico fasto che gli competerebbe. Tra 1898 e 1911 scrisse ancora “Calanniredda”, “Il fondo della coppa” (rinominato il casto Giuseppe nella seconda edizione), “Il liberatore” ( in italiano), “Finale di commedia”, “Popolo mio” e “La Samaritana”. Morì a Roma il 10 Luglio del 1923.

Al teatro Garibaldi di Piazza Armerina “Bugie,bugie,bugie”: Turi e Federica Amore in una brillante rappresentazione della commedia di C. Russo

Questo fine settimana, il Teatro Garibaldi di Piazza Armerina accoglierà la premiata compagnia teatrale la Nuova Compagnia Sipario, guidata da Turi e Federica Amore per una rappresentazione della popolare commedia “Bugie Bugie Bugie” di C. Russo. Gli spettacoli si terranno sabato 20 maggio alle 21:00 e domenica 21 maggio alle 17:30.

La compagnia, che include anche Agata Montagnino, Luca Micci, Francesco Reale e Adele Ferlito, è conosciuta per le sue interpretazioni magnetiche e vibranti. Turi Amore, oltre a recitare nel ruolo principale, dirigerà la produzione. Le scenografie sono curate da Franco Sardo, mentre Giovanni Urzi si occuperà di luci e fonica. Martina Laudani assisterà alla regia, e Valeria Amore sarà responsabile del botteghino.

Il Teatro Garibaldi di Piazza Armerina si prepara ancora una volta ad accogliere gli appassionati di teatro per questo evento imperdibile. I biglietti sono ora disponibili per la prenotazione chiamando il numero 348 7725577 o 0935 684104.

Questa produzione è orgogliosamente sostenuta dalla Città di Piazza Armerina, l’Assessorato al Turismo e Spettacolo, Aristeia Farmaceutici, 4Occhi Ottico,  Media Mondo e Studio dentistico Costa

“Bugie Bugie Bugie” è un’opera teatrale che promette di coinvolgere il pubblico con la sua trama avvincente e le sue performance vivaci. Si prevede che i biglietti saranno esauriti rapidamente, quindi si consiglia di prenotare in anticipo per garantirsi un posto. Non perdete questa opportunità di godere di una serata di intrattenimento di alta qualità e di supportare l’arte locale.

B.L.

Piazza Armerina – Aumento dell’abbandono dei rifiuti. Potrebbe trattarsi di un tentativo discreditare l’amministrazione.

Nel corso degli anni, l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza ha permesso di documentare un problema persistente: l’abbandono dei rifiuti da parte di cittadini irresponsabili che non rispettano le regole. Nonostante gli sforzi compiuti, l’amministrazione comunale si sta confrontando con un aumento di atti d’inciviltà che sembrano suggerire un’organizzazione ben precisa dietro le quinte, tenuto conto di alcuni indizi relativi alla precisione e alla coincidenza degli orari.

L’amministrazione ha deciso di potenziare il sistema di video sorveglianza cittadino per contrastare tale fenomeno preoccupante. Tuttavia l’assessore al turismo Ettore Messina, sottolinea che non si può escludere la possibilità che alcuni individui stiano cercando di screditare l’amministrazione comunale in un periodo particolare, come quello della campagna elettorale.

I rifiuti indifferenziati vengono depositati subito dopo il passaggio dei mezzi di raccolta. Questo comportamento sleale mette a repentaglio gli sforzi dedicati alla corretta gestione dei rifiuti e alla salvaguardia dell’ambiente ma soprattutto offre uno spettacolo desolante ai turisti.

In risposta a questa situazione allarmante, l’assessore Messina lancia un appello ai cittadini onesti affinché segnalino qualsiasi reato di inquinamento ambientale che notino nella loro area di residenza. Nel frattempo
l’amministrazione comunale si sta impegnando a intensificare i controlli e a mettere in atto misure severe contro coloro che non rispettano le regole.

B.L.

Il vespaexplorasicily2023 a Piazza Armerina il 16 maggio

Il Presidente del Vespa Club Piazza Armerina, Salvatore Murella, ha annunciato che il 16 maggio ospiterà il Vespa Club di Malta (La Valletta) durante il loro tour chiamato “”, Giro di Visita Sicilia 2023. I membri del Vespa Club maltese, provenienti dal Parco dei Nebrodi, sono attesi a Piazza Armerina nella tarda mattinata e saranno accolti all’ingresso della città nella zona di Sant’Antonio da Padova. Insieme ai membri del Vespa Club Piazzese, effettueranno un tour turistico attraverso la città. Il percorso inizierà di fronte alla Parrocchia di Sant’Antonio e passerà per Piazza Garibaldi, Piazza Cattedrale, il Museo, il Palazzo Aragonese, la Commenda Cavalieri di Malta, il Teatro Garibaldi e la Villa Romana del Casale.Il Vespa Club Piazza Armerina è affiliato a Vespa Club Italia.

In occasione di questo evento, il Vespa Club Piazza Armerina ha invitato il Sindaco Nino Cammarata, Socio Onorario del Vespa Club Piazza Armerina, e l’Assessore al Turismo Ettore Messina a dare il benvenuto ai Vespisti Maltesi a nome della città.

Fazio e l’addio alla Rai

“Io sono in Rai da 40 anni però non si può essere adatti a tutte le stagioni. Non ci sono uomini adatti a tutte le stagioni, almeno io non credo di esserlo. E quindi con grande entusiasmo intraprendo un nuovo cammino fatto di novità, e spero di invenzione, di creatività, anzi ne sono sicuro. Però io qui ho trascorso 40 anni e questo lo dico perché con l’occasione voglio davvero ringraziare tutte le persone, migliaia di persone, che ho incontrato in questi 40 anni, con cui ho lavorato e da cui soprattutto ho imparato, avevo 18 anni quando ho cominciato.

E questo lo dico perché io non posso che avere gratitudine nei confronti della Rai, anche perché se dicessi mai – e non accadrà – qualcosa di scortese, è come se lo dicessi contro di me.
La Rai ha 70 anni e di questi 70 anni, 40 li ha trascorsi con me e io con lei. E quindi siamo in qualche modo la stessa cosa. Per questo ne approfitto e dico un grazie sincero a tutti e grazie al pubblico, e comunque, ci ritroveremo, altrove ma ci ritroveremo”

– Le parole di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa

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