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Piazza Armerina – Democrazia partecipata, niente piattaforma digitale: gli 11mila euro vanno ai weekend senza telefono

Pubblicato il 28 Ottobre 2026 da • Letto da 385 utenti

L’amministrazione comunale di Piazza Armerina ha assegnato l’intero fondo della democrazia partecipata 2026, pari a 11.777,47 euro, al progetto “I Weekend Off Line” proposto dall’associazione Nucleo Volontari Protezione Civile. La decisione arriva con la delibera di Giunta numero 200 del 26 ottobre, che approva il piano senza passare dal voto cittadino. Le proposte arrivate sul tavolo dell’ente ammontavano infatti a due sole opzioni e gli uffici hanno escluso una delle idee per ragioni tecniche nella fase istruttoria.

Il contrasto tra le due proposte

Il quadro emerso dalla selezione evidenzia una netta differenza tra i due progetti presentati, sia nei contenuti che nei costi. Da una parte figurava “Piazza 3.0”, una piattaforma digitale per la democrazia diretta proposta dall’omonima associazione al costo di soli 350 euro annui per coprire hosting e manutenzione. Dall’altra parte concorreva “I Weekend Off Line”, un programma di attività dal vivo ed escursioni per ragazzi, che richiedeva l’intera somma disponibile al centesimo. L’esclusione della piattaforma digitale non riguarda il costo contenuto, ma affonda le radici in precise motivazioni tecniche messe nero su bianco dal responsabile del primo settore.

I motivi della bocciatura tecnologica

Il parere negativo su Piazza 3.0 definisce il progetto interessante ma documentato in modo insufficiente. L’ente rileva la mancanza di una versione dimostrativa per testare l’efficienza del sistema e lamenta l’assenza di indicazioni sul personale interno destinato a gestire la piattaforma. I tecnici sollevano inoltre dubbi sulle garanzie per la privacy degli utenti. L’ufficio suggerisce ai promotori di ripresentare l’idea il prossimo anno con tutti gli elementi necessari per una valutazione completa. La presenza di una sola proposta superstite ha permesso alla Giunta di assegnare direttamente i fondi e saltare la fase della consultazione pubblica.

Il programma delle attività per i ragazzi

Il progetto vincitore coinvolgerà circa 25 giovani tra i 10 e i 16 anni in un percorso di educazione ambientale e artistica in calendario da dicembre 2026 a giugno 2027. L’iniziativa prevede un fine settimana al mese dedicato a escursioni in parchi naturali, visite ad aziende agricole e zootecniche, tour tra musei e borghi limitrofi. L’obiettivo principale punta a offrire momenti di disconnessione totale dai dispositivi digitali per favorire la socialità e il contatto diretto con il territorio. Il programma culminerà in un laboratorio artistico e in una mostra finale aperta alla cittadinanza.

La ripartizione esatta dei fondi

Il piano finanziario assorbe tutto il budget regionale senza lasciare alcun margine residuo. Le voci di spesa principali coprono i trasporti per i sei fine settimana per un totale di 2.400 euro, a cui si aggiungono 1.877 euro per l’acquisto di attrezzature e materiali. Il vitto e il supporto logistico richiedono 1.500 euro, mentre l’assicurazione dei partecipanti pesa per 1.200 euro. Le somme restanti andranno a coprire la progettazione, i contributi alle aziende ospitanti, i compensi per le guide esperte, la comunicazione e i biglietti di ingresso ai siti culturali.

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