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Taormina Food Expo 2025: un successo che unisce le sponde del Mare Nostrum nel segno dell’eccellenza

Pubblicato il 24 Novembre 2025 da

Cala il sipario su un’edizione che difficilmente sarà dimenticata dagli addetti ai lavori e dai semplici appassionati del buon vivere. Taormina, perla dello Ionio, ha salutato ieri la conclusione del Taormina Food Expo 2025, una quattro giorni intensa che ha trasformato il Parking Porta Catania in un vero e proprio tempio della cultura agroalimentare. L’evento, fortemente voluto e organizzato dalla CNA Sicilia, non si è limitato a essere una vetrina espositiva, ma ha pulsato di vita propria dal 20 al 23 novembre, confermandosi come uno snodo cruciale per l’economia del settore nel Mediterraneo.

L’aria che si è respirata tra gli stand è stata quella delle grandi occasioni. Migliaia di visitatori hanno affollato l’area, mossi non solo dalla curiosità ma da un interesse genuino verso le storie che si celano dietro ogni prodotto. La massiccia adesione delle aziende ha permesso di offrire uno spaccato vibrante delle eccellenze siciliane, creando un dialogo diretto e senza filtri tra chi produce e chi consuma. Non è stato solo un mercato, ma un’esperienza sensoriale che ha celebrato il titolo di “Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025”, sostenendo con forza la candidatura della cucina italiana come patrimonio UNESCO e rilanciando la Dieta Mediterranea non come semplice regime alimentare, ma come autentico stile di vita.

Il ponte con Malta e la visione strategica per il futuro

Uno degli aspetti più significativi di questa edizione è stato senza dubbio lo sguardo rivolto oltre i confini regionali. La presenza della Delegazione Malta Food Agency ha sancito un legame prezioso, trasformando il canale di Sicilia in un ponte di opportunità. I talk, gli show cooking gremiti e gli incontri B2B hanno tessuto una trama fitta di scambi, dove la sostenibilità è emersa come il vero filo conduttore.

La soddisfazione dei vertici di CNA è palpabile e si traduce in parole che guardano già al domani. Filippo Scivoli, Presidente di CNA Sicilia, ha sottolineato come la manifestazione sia stata la «prova tangibile della vitalità del nostro agroalimentare», riuscendo nell’impresa di «coniugare la celebrazione della nostra identità gastronomica con le concrete opportunità di business». Gli fa eco Piero Giglione, Segretario regionale, che evidenzia come il rapporto con l’isola dei Cavalieri rappresenti «il primo tassello di una strategia di internazionalizzazione sempre più solida», confermando che la cooperazione nel Mediterraneo è la chiave di volta per la crescita delle imprese locali.

A chiudere il cerchio delle riflessioni è Tindaro Germanelli, Coordinatore Regionale di CNA Agroalimentare, che ha posto l’accento sul valore umano e ambientale dell’evento: «Vedere tante aziende, dai produttori ai trasformatori, protagoniste di questo successo e dialogare con un pubblico così attento e numeroso, ripaga degli sforzi organizzativi». La direzione è tracciata: un modello di sviluppo che mette al centro le persone e il rispetto per l’ambiente, dimostrando che la Sicilia ha tutte le carte in regola per essere protagonista internazionale del gusto.

 

 

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