Nuovo colpo alla piaga odiosa delle truffe ai danni delle persone più vulnerabili nel territorio ennese. Nel tardo pomeriggio dello scorso venti ottobre i carabinieri della stazione di Troina hanno arrestato in flagranza di reato una donna originaria di Catania. La sospettata, disoccupata e con diversi precedenti specifici alle spalle, è accusata di avere raggirato un’anziana ultraottantenne del posto sottraendole una grossa somma di denaro contante.
Il meccanismo del raggiro telefonico
L’episodio rientra nella classica tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine. La vittima era stata contattata al telefono da un truffatore che si era finto un militare dell’Arma. Con abilità manipolatoria l’interlocutore aveva inventato un incidente stradale grave in cui sarebbe rimasto coinvolto un parente dell’anziana. Per evitare guai giudiziari e sistemare la questione il finto carabiniere aveva preteso una somma ingente di denaro annunciando l’arrivo imminente di un complice a domicilio per il ritiro dei contanti.
La consegna dei risparmi e l’intervento decisivo
Spaventata e tratta in inganno per la sorte del proprio caro la pensionata ha consegnato alla truffatrice i risparmi di una vita intera quantificati in diciassettemila settecentocinquanta euro. La prontezza operativa e i servizi di controllo mirati predisposti dai veri militari hanno però sventato il piano criminale. Gli uomini dell’Arma hanno intercettato e bloccato la donna subito dopo il colpo trovandola in possesso dell’intera refurtiva nascosta addosso.
La restituzione del bottino e le raccomandazioni
L’intera somma recuperata è stata restituita alla legittima proprietaria che ha potuto tirare un sospiro di sollievo dopo i momenti di grande tensione vissuti. L’episodio ribadisce l’importanza della prevenzione e la vicinanza costante delle forze dell’ordine alla cittadinanza invitando chiunque a non cedere a richieste telefoniche di denaro e a contattare subito il numero unico di emergenza. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige il principio di presunzione di innocenza fino a giudizio definitivo.