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Variazione di bilancio bocciata, l’assessore Arancio: «Atteggiamento irresponsabile, danni economici per il Comune»

Pubblicato il 19 Ottobre 2026 da • Letto da 3.313 utenti

L’assessore Concetto Arancio interviene duramente sulla bocciatura della variazione di bilancio in Consiglio comunale, puntando il dito contro le minoranze. Al centro della polemica c’è un’opera pubblica già inserita nel Piano triennale, il cui iter rischia ora di subire una pesante battuta d’arresto a causa di continui ostacoli politici.

Secondo l’esponente della giunta del sindaco Nino Cammarata, le motivazioni addotte dall’opposizione per giustificare il voto contrario risultano pretestuose e contraddittorie. «Inizialmente avevano dichiarato che non avrebbero votato la ratifica della delibera adottata d’urgenza, pretendendo una deliberazione consiliare», spiega Arancio. La richiesta è stata assecondata, ma il risultato in aula non è cambiato. «Hanno bocciato ugualmente la variazione. Se il problema era la procedura, perché, una volta presentato l’atto richiesto, avete votato contro?», si chiede l’assessore, contestando l’incoerenza di chi prima approva il Piano triennale e poi blocca l’atto necessario per portare avanti l’opera.

I danni economici per l’ente

Il rifiuto della variazione di bilancio non rappresenta solo un impasse politico, ma si traduce in un problema finanziario concreto e immediato. Arancio sottolinea come per il progetto esistente l’ente abbia già sostenuto circa 15.000 euro di spese di progettazione. «Se sarà necessario ripartire da zero, queste risorse rischiano di risultare inutilizzabili e bisognerà sostenere ulteriori costi stimati in altri 15.000 euro o superiori», dichiara l’amministratore, evidenziando il danno evidente per le casse cittadine.

Il rischio paralisi per i cantieri

Un altro punto cruciale riguarda le tempistiche dei lavori pubblici. Cambiare progetto, sottolinea l’assessore, comporta il riavvio di un percorso amministrativo particolarmente faticoso, fatto di richieste alla Cassa depositi e prestiti, nuove autorizzazioni e complessi adempimenti ambientali. «Non significa semplicemente cambiare un disegno sulla carta. Adesso si rischia di compromettere la possibilità di realizzare l’opera in pochi mesi e di lasciare la città in attesa per anni», avverte Arancio.

L’appello alla responsabilità

L’esponente della giunta ricorda infine l’inutile dispendio di tempo e risorse pubbliche, con ben tre sedute consiliari convocate per discutere di somme provenienti dai residui di un vecchio mutuo e rigorosamente vincolate a finalità ambientali. «Non si tratta di risorse da poter utilizzare liberamente per qualsiasi altra finalità. Il diritto di opposizione è sacrosanto, ma non può trasformarsi in un blocco delle opere utili alla comunità», conclude l’assessore, richiamando i consiglieri a un comportamento politicamente serio.

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