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Crisi delle aree interne, ad Aidone la politica si confronta e cerca soluzioni

Pubblicato il 2 Novembre 2026 da • Letto da 2.650 utenti

Aidone ha ospitato domenica primo novembre 2026, all’interno del Geopark Center, un importante convegno dedicato alle difficoltà e alle possibilità di riscatto del territorio. L’incontro ha registrato una grande partecipazione civica e istituzionale offrendo un momento di confronto cruciale sul futuro della provincia. In questo resoconto riportiamo esclusivamente gli interventi della componente politica. La scelta editoriale nasce da una consapevolezza ben precisa, in quanto spetta proprio alla politica tramutare le idee in azioni concrete e assumersi la piena responsabilità delle scelte finali per le nostre comunità.

Un assessorato dedicato e la scommessa del reddito di “contadinanza”

lavardera webp

Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha definito lo spopolamento una minaccia letale per l’identità e la storia stessa della Sicilia. L’esponente di Controcorrente ha avanzato la proposta decisa di istituire un Assessorato per le Aree Interne. Questa nuova e cruciale figura istituzionale sottrarrebbe l’attuale monopolio decisionale alle grandi aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina, restituendo finalmente centralità ai piccoli comuni. Il parlamentare ha inoltre lanciato l’idea innovativa del reddito di contadinanza. La misura economica mira a incentivare il ritorno delle nuove generazioni all’agricoltura per ripopolare i paesi abbandonati, unendo il recupero delle antiche tradizioni a un moderno impulso produttivo.

Acqua e infrastrutture al centro del progetto per Piazza Armerina

 

nino cammarata webp

Il sindaco di Piazza Armerina Nino Cammarata ha chiesto di abbandonare la propaganda per concentrarsi finalmente sui fatti. Il primo cittadino ha ricordato i fondi attesi per le opere infrastrutturali e ha rilanciato con forza il grande progetto di un aeroporto nella provincia di Enna. La Zona Economica Speciale e la riqualificazione urbana restano due leve fondamentali per creare opportunità di reddito reale. In veste di presidente dell’ATI idrico Cammarata ha poi illustrato un ambizioso piano di investimenti da novanta milioni di euro per affrontare l’emergenza acqua. Ben cinquantotto milioni andranno direttamente all’efficientamento della rete per abbattere le enormi perdite attuali. Piazza Armerina ha già dimostrato la validità di questo approccio pragmatico, riuscendo a recuperare dieci litri al secondo durante la grave crisi del 2024.

 La rinascita aidonese passa per turismo e politiche sociali

raccuglia

Il quadro tracciato dalla sindaca di Aidone Anna Maria Raccuglia evidenzia una realtà complessa, segnata da un forte invecchiamento demografico e dalla continua fuga dei giovani verso altre mete. La prima cittadina ha denunciato apertamente la desertificazione commerciale del centro storico e il progressivo ritiro dei servizi bancari, una criticità che ha generato non poche proteste. L’amministrazione comunale combatte lo spopolamento valorizzando in modo strategico il patrimonio identitario e storico locale. La sinergia avviata con la direzione del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale ha generato la quota di ottomila presenze turistiche in un solo anno. Il dodici novembre il Comune accoglierà il commissario dell’associazione dei borghi più belli d’Italia per ufficializzare la candidatura nazionale, un traguardo fondamentale per attrarre nuove risorse. Sul fronte del welfare la giunta ha inoltre intercettato un finanziamento da un milione di euro destinato interamente all’assistenza domiciliare per le fasce anziane.

Lavoro agile e agricoltura tropicale contro lo svuotamento dei borghi

venezia

La crisi colpisce cinquemila comuni italiani su ottomila e non risparmia affatto le grandi aree urbane. Il deputato regionale del Partito Democratico Fabio Venezia ha proposto di cavalcare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale sostenendo la creazione di spazi di co-working diffusi nei piccoli centri. I giovani professionisti e i neolaureati avrebbero così la grande opportunità di lavorare da remoto producendo reddito e mantenendo la residenza nei luoghi di origine. Il parlamentare ha poi affrontato il tema dei cambiamenti climatici spingendo per trasformare il rischio desertificazione in una nuova e ricca frontiera agricola. Un vasto piano di forestazione e il sostegno mirato alle redditizie colture tropicali come avocado e mango possono rilanciare l’economia locale, agendo in perfetta sinergia con la proposta del reddito di contadinanza.

I conti in attivo della Regione e la battaglia per la tariffa idrica unica

colianni

L’amministrazione regionale registra un netto cambio di passo, passando da un disavanzo di tre miliardi a una solida proiezione attiva di sette miliardi per l’anno 2027. L’assessore regionale Francesco Colianni ha illustrato un imponente investimento da circa settecento milioni di euro per completare la diga Pietrarossa e interconnetterla alla diga Don Sturzo. La grande opera ingegneristica porterà la vitale dotazione idrica da tre a undici milioni di metri cubi d’acqua. Il governo ha inoltre attivato un fondo Irfis da dodici milioni di euro per agevolare l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle famiglie con redditi medi, aiutandole ad abbattere i costi delle bollette. Risulta infine pienamente in corso il delicato dialogo con Arera per istituire una tariffa idrica unica regionale, un traguardo ritenuto ormai indispensabile per cancellare ingiustizie decennali e rendere l’intera Sicilia realmente competitiva per le imprese.

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